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OLYMPIC 1989 F.C. – PLEASURE ACILIA 1-9

MERCOLEDI’ 13 OTTOBRE 2021, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA 1160

WINTER CUP 2021/2022, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – PLEASURE ACILIA

1-9 (0-3)

MARCATORI: 1 FORMICA

Due partite, due sconfitte, quattro gol fatti, diciotto gol subiti. Sembra il laconico ruolino di una squadra che faticherebbe ad arrivare penultima in un campionato invece è lo score della nostra Olympic che per l’ennesima volta nella sua storia ha cominciato un nuovo progetto. Un progetto basato sui grandi vecchi della storia gialloblù, sui giocatori che l’hanno resa grande e che oggi stanno recuperando la forma necessaria per affrontare un campionato di buon livello ma che ancora sono lontani dal raggiungerla.

Sul campo dell’Eschilo c’è un bel cielo sereno ma c’è anche molto vento e verso sud saette orizzontali illuminano il proscenio facendo presagire ai protagonisti sul rettangolo verde una serata bagnata. La pioggia non arriverà mai fortunatamente ma il vento rimarrà una costante di questa seconda giornata di Winter Cup. L’Olympic si schierava con i confermati Belli, Baldi, Bisogno, Perrone di Rocco. A loro si aggiungevano i rientranti, dopo due anni e più di assenza, Rencricca e Formica, rispettivamente i numeri 4 e 10 più iconici della nostra storia.

Dall’altra parte del campo si presentava il Pleasure Acilia, la nuova formazione guidata da Alex Ruggeri e Gianluca Atzeni con i tanti ex giocatori dell’Olympic delle ultime due stagioni a cui si aggiungevano alcuni veterani del calcetto semi professionistico del litorale. Una sfida impari a tutti gli effetti m anche esaltante per noi che siamo all’inizio di un nuovo ciclo. L’obiettivo dell’Olympic 4.0, che Formiconi preferisce chiamare 2.1, era quello di cercare il gioco così come era successo una settimana fa contro il Mo’viola.

E il gioco c’è stato perchè ieri il risultato contava poco, importava solo costruire un’idea di gioco fondamentale per affrontare le sfide del futuro e un’intera stagione di sofferenza ma anche di crescita.

Il primo tempo si è chiuso con un passivo di tre gol a zero a sfavore per l’Olympic che però ha offerto una buona prestazione. I gialloblù sono stati corti, attenti e hanno rischiato poco. Purtroppo hanno anche creato pochissimo perchè il portiere avversario si è dovuto preoccupare solo di un tiro debole di Formica e poco altro. L’inizio del secondo tempo invece è stato tremendo perchè evidentemente gli avversari hanno cambiato marcia mentre i gialloblù perdevano smalto e di conseguenza la lucidità necessaria a rimanere corti. A metà frazione il punteggio recitava 0 a 6 ma l’Olympic ha continuato a giocare senza mai mollare un centimetro e senza mai pensare alla rete di Belli che continuava ad essere violata da Ruggeri e compagni.

Nel finale arrivava il premio per i tanti sforza profusi dai nostri con Di Rocco che pescava Formica il quale batteva il portiere del Pleasure Acilia con un tiro lento ma vincente.

L’arbitro fischiava la fine con il tabellino che parlava chiaro: 1 a 9. Ma i nostri giocatori uscivano dal campo a testa alta, consci di aver affrontato gli avversari nel modo giusto. I discorsi di Perrone e compagni parlavano poco della partita appena finita e molto del futuro, sul buono da tenere e sui punti da migliorare. Il Pleasure è già passato, l’Olympic pensa alla settimana prossima.

PAGELLE

BELLI: 6.5

Tutta la settimana a scherzare con Perrone se la squadra fosse riuscita a mantenere sotto i dieci i gol subiti e all fine l’Olympic c’è riuscita anche per merito suo che di tiri ne para tanti con quella maglia azzurrina che ci ricorda i tempi del Kristall. E la prestazione di Emiliano è sui livelli di quindici anni fa, bravo!

RENCRICCA A. : 6.5

Lunedì 17 giugno 2019. Questa è stata l’ultima volta che Alessandro Rencricca aveva indossato la maglia numero 4 dell’Olympic. Quasi due anni e mezzo dopo il tempo sembra non essere passato e il famoso Libero di Centocelle si piazza come nulla fosse al centro della difesa facendo sentire la sua autorità e la sua importanza tattica. Quando esce si sente quindi è importante che Rencricca raggiunga una forma ottimale e che torni anche ad essere quella fonte di gol che era fino a tre stagioni fa. Mentalmente invece è già a posto infatti nell’intervallo ruba il cellulare a Perrone e spacciandosi per il capitano manda messaggi entusiasti sulla sua prova a Formiconi.

BALDI: 6+

Una settimana fa aveva dichiarato di aspettare il rientro di Rencricca per poter giocare qualche metro più avanti e così è successo anche se è un peccato che sia avvenuto in una partita in cui Davide ha avuto pochi spazi e pochi spunti offensivi a causa di avversari così forti. Per il momento abbiamo potuto apprezzare la garra charrua e meno l’estro in attacco.

PERRONE: 6 capitano

Ruggeri, con la sua vespetta 50 special andava davvero più veloce del nostro capitano… ah, non stava in Vespa? Allora, marcare Ruggeri, Baldini, Trabucco, Olivieri e compagnia bella è stato un incubo per lui che ha tenuto solo il primo tempo, poi il buio, eh si che nelle precedenti uscite era sembrato decisamente più tonico. Unico lampo un assist per Bisogno che il centrocampista spedisce alto.

BISOGNO: 6

Bellissimo risentire Rencricca dire frasi del tipo “Ah Biso, ma tu dove stai giocando?!?”. Anche per Gianluca non è stata una serata facile, ha trovato pochi spazi e ha mal sfruttato le due palle gol capitategli. In compenso l’infortunio sembra alle spalle. La cosa più bella della serata è stato il suo urlo ai giornalisti: “Belli fracichi e mai schiavi del risultato!”.

FORMICA: 6.5

Lo avevamo lasciato il 26 agosto 2019 su questo stesso campo, al centro dell’attacco di una squadra in cui si stavano affacciando i nuovi gialloblù di Ruggeri. Più di due anni dopo ritrova la maglia numero 10 e una prestazione tutta determinazione e voglia di tornare a grandi livelli. Nel finale chiede di poter partire in azione solitaria e trova il modo di violare la porta avversaria.

DI ROCCO: 6+

Ieri sera davano in tv “L’ultimo samurai” e la scena finale in cui Tom Cruise parte da solo contro i moschetti dell’esercito avversario è molto simile alla serata di Daniele che ha spesso lottato da solo contro i difensori del Pleasure Acilia. All’ultimo minuto indovina l’assist per Formica.

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA 3-9

LUNEDÌ 4 OTTOBRE 2021, ORE 20.15

ESCHILO 2

GARA 1159

WINTER CUP 2021/2022, GIORNATA I

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

3-9 (2-3)

MARCATORI: 1 BALDI, 1 DI ROCCO, 1 PERRONE

Dopo cinque amichevoli di preparazione e la grande festa del Trentaduennale, l’Olympic esordisce in campionato affrontando il Mo’viola nella prima giornata di Winter Cup. E’ stata una partita particolare per molti motivi, primo fra tutti il fatto di dover costruire una squadra senza l’apporto dei vari Marino, Trabucco, Ruggeri e compagnia cantante. Questi giocatori ci hanno molto aiutato nella fase di transizione dall’Olympic di questi ultimi due anni a quella denominata “Operazione nostalgia” ma era arrivato il momento di tagliare definitivamente il cordone che ci univa a loro, anche perché non c’erano altre possibilità, e contare solo sui giocatori che potremo utilizzare da qui fino a fine luglio.

Per questa prima giornata di campionato l’elenco degli assenti erano molto lungo: Rencricca, Formica, Formiconi e potremmo continuare a scrivere per interi paragrafi. I convocati invece erano Emiliano Belli, Davide Baldi, Fabrizio Perrone, Gianluca Bisogno, Filiberto Tarallo e l’esordiente Daniele Di Rocco.

Il Mo’viola si presentava all’Eschilo con una rosa nutritissima e due nuovi acquisti, Buca e Cojocariu, proveniente direttamente dal Foto Dan. Probabilmente la più grande differenza tra Olympic e Mo’viola è stata proprio questa ovvero il poter contare su una grande varietà di situazioni sia a livello tecnico che a livello atletico ma nonostante ciò l’Olympic ha combattuto benissimo e per tutto il primo tempo questa differenza si è vista poco.

Belli in porta faceva gli straordinari, Baldi come playmaker garantiva le due fasi a buonissimi livelli, Perrone faceva legna, Tarallo inventava e Di Rocco dava sostanza all’attacco ma dava anche una grossa mano dietro. Quindi il Mo’viola segnava ma Di Rocco pareggiava con una bella azione di sfondamento più rugbista che calcistica poi gli avversari ne segnavano altri due ma prima dell’intervallo Baldi si beveva tre giocatori poi scartava il portiere e segnava forse il suo più bel gol da quando veste questa maglia e stiamo parlando di ben quattordici anni di carriera!

Il secondo tempo cominciava anche bene per i nostri che finalmente potevano anche contare su Bisogno, arrivato tardi al campo per impegni personali. Il giocatore dava così respiro ai compagni affannati anche se per poco, visto che avvertiva nuovamente il riacutizzarsi di quel fastidioso infortunio rimediato nel Trentaduennale. Il Mo’viola in questa fase legittimava il risultato segnando altre reti ma i gialloblù non davano mai l’impressione di cedere. A otto minuti dalla fine si era sul 6 a 2 per i viola e questo secondo noi sarebbe stata la conclusione più degna e il risultato più descrittivo di quanto si era visto in campo. Negli ultimi dieci minuti scarsi poi Rossi e compagni segnavano altri tre gol e nel recupero Tarallo regalava a Perrone la gioia della rete con un assist perfetto.

Conclusioni finali: il punteggio di 9 a 3 non darebbe scampo all’Olympic in sede di commento invece noi abbiamo visto un’Olympic viva, con ampi margini di miglioramento e che si è divertita a stare in campo. In difesa si è giocato abbastanza bene mentre in attacco abbiamo lamentato la presenza di un attaccante di razza capace di trasformare in tiri pericolosi le tante azioni create. Una nota personali infine: ho sentito lo spirito degli anni d’oro del Kristall e questo mi ha fatto dormire bene. Avanti così che da qualche parte si arriva!

PAGELLE

BELLI: 6.5

A fine partita gli fanno tutti i complimenti: gli avversari, l’arbitro, gli organizzatori e il chirurgo maxillo-facciale che gli ha restituito i lineamenti dopo quella parata di faccia nel secondo tempo. In questa stagione i tiri saranno tanti e lui si dovrà far trovare sempre pronto. A fine partita condivide con Perrone una pizza con salame piccante, porcini e prosciutto crudo che potrebbe fargli saltare la seconda di campionato. Coraggio, la digeriremo.

BALDI: 6.5

Noi in questa veste di playmaker lo vediamo proprio bene, soprattutto quando gli esterni lo aiutano e lui può permettersi di partire palla al piede di fare alle difese avversarie. Ieri l’ho a fatto e non si dribblano tre difensori più il portiere per caso. Lui invece dice che quando ci sarà in squadra un difensore di ruolo andrà meglio perchè potrà giocare qualche metro più avanti. A questo punto siamo curiosi.

PERRONE: 6+ capitano

Anche questa volta ha macinato chilometri su quelle fasce e ha spesso coperto Baldi durante le sue proficue avanzate in attacco. Gli manca lo spunto offensivo perchè sulla fascia destra va bene ma si trova a calciare di destro verso il primo palo mentre quando gioca sulla fascia sinistra non ha le capacità per rientrare e calciare di forza. Nel finale Tarallo gli regala un assist cioccolatino da spingere in rete.

BISOGNO: 6

Gioca poco perchè arriva tardi al campo e quando entra si accorge che quell’infortunio rimediato due settimane fa tarda a scomparire. Nei minuti in cui è impiegato prova a fare il suo gioco e ha qualche buona occasione ma si vede che è limitato nei movimenti in questo momento.

TARALLO: 6+

Aveva detto che nelle gare ufficiali avrebbe dato di più e ha mantenuto fede al suo proposito giocando tutto il primo tempo senza riposarsi mai e gestendosi alla grande per tutto l’incontro. La prova di quanto detto è che all’ultimo minuto ha trovato lo spunto per dribblare un difensore e serve a Perrone quell’assist favoloso. In crescita.

DI ROCCO: 6.5

In questa serata di inizio campionato sembra che l’Olympic abbia trovato il centravanti perfetto per questa stagione. Umile, dedito alla fatica, simpatico ma anche tecnico, potente e con il fiuto del gol, insomma, l’uomo giusto nel momento storico giusto della nostra squadra. Già due anni fa aveva preso parte ad un paio di allenamenti e ieri ha esordito segnando un gol alla Cristian Vieri e aiutando molto spesso anche in difesa. Ottimo, no?!?

OLYMPIC 1989 F.C. – BRIGATA ZEMAN 2-10

LUNEDI’ 27 SETTEMBRE 2021, ORE 20.30

ESCHILO 2

AMICHEVOLE

GARA 1158

OLYMPIC 1989 F.C. – BRIGATA ZEMAN

2-10 (2-6)

MARCATORI: 2 GENNARI

Dopo la grande festa del Trentaduennale l’Olympic è tornata in campo per quella che si è scoperta essere l’ultima amichevole prima dell’esordio in campionato fissato per la prossima settimana. Pensavamo di avere più tempo per preparare la squadra per le partite vere e invece ci troviamo in un cantiere ancora aperto, anzi, sembra ancora che dobbiamo scegliere il terreno e cosa costruirci sopra.

Ieri abbiamo affrontato la Brigata Zeman, squadra formata da sette giocatori giovani e atleticamente superiori ai gialloblù che hanno evidenziato tutti i limiti dell’Olympic. La nostra squadra è apparsa in forte debito di preparazione ma ha anche fatto vedere qualcosa di buono.

Andiamo con ordine. Alla lista dei convocati mancavano ancora molti presunti titolari: in porta giocava Belli, in difesa Baldi, Perrone e il rientrante Formiconi, tutti a supporto dei due giocatori offensivi Tarallo e Gennari. L’Olympic (ieri con la nuova divisa oro, bianca e nera) dietro, a difesa schierata, non è andata nemmeno tanto male ma quando veniva attaccata in contropiede, con i gli avversari lanciati a rete dopo aver rubato palla ai nostri in fase d’attacco, allora si sono visti i limiti della nostra squadra che non riusciva a supportare l’impiego contemporaneo dei due attaccanti.

Bisognerà quindi lavorare sull’equilibrio, con tre giocatori dietro di cui uno con spiccate doti offensive e di corsa (praticamente l’identikit di Bisogno) e in avanti un giocatore che possa creare anche gol da solo e non disdegnare i rientri difensivi. Fino a due mesi fa questo giocatore rispondeva al nome di Alex Ruggeri ma dobbiamo abituarci all’idea di non averlo più e di giocare in modo diverso.

Ora ieri il parziale di 2 a 6 e il risultato finale di 2 a 10 possano spaventare e l’idea di una stagione trascorsa a raccogliere palloni in fondo alla nostra porta può spaventare ma questi giocatori possono e devono capire che il tempo è passato, che si può giocare bene anche senza vincere e che con la pazienza e il lavoro qualche risultato potrebbe arrivare.

La fiducia però non deve mai mancare altrimenti non avrebbe senso nemmeno uscire di casa e andare al campo.

Quindi avanti così, impegnandoci senza buttarci giù, sottolinenando le cose positive e lavorando su quelle negative. Le prime riguardano il lavoro della difesa quando è schierata e il ritorno di Formiconi. Le seconde invece ci fanno pensare alla squadra spezzata in due nei contropiede e alla difficoltà di andare in gol.

PAGELLE

BELLI: 6

Prestazione da 8 dentro la sua area, da 5 sui tiri da fuori. Per lui sarà una stagione piena da titolare dopo sette anni quindi è normale che dovrà lavorare su alcuni aspetti come la gestione della difesa e i tiri da lontano ma la fiducia in lui è illimitata.

BALDI: 6

Un’ampia percentuale del Progetto Gialloblù si basa su questo giocatore che sta sudando sette camicie per ritagliarsi un ruolo da playmaker che a breve dovrebbe condividere con Rencricca. Efficace, seppur non con continuità, anche qualche metro più avanti con i suoi passaggi filtranti.

FORMICONI: 7

Il Trentaduennale è stato solo un antipasto: ieri Fabrizio Formiconi, terzo giocatore più presente della storia dell’Olympic, ha fatto registrare la sua presenza numero 389 a due anni e mezzo dall’ultima ed è sembrato in ottima forma e con mapi margini di miglioramento. Ha giocato bene come centrale ma soprattutto come laterale destro garantendo copertura e al tempo stesso anche sostanza all’attacco. Sono cinque anni che non gioca con continuità quindi il prossimo passo è tornare a giocare una gara ufficiale e tornare il titolare indiscusso che era prima.

PERRONE: 6 capitano

Il capitano garantisce corsa sulla fasce e il ritorno in difesa quando le cose si mettono male ma il lavoro per diventare un giocatore totalmente affidabile è ancora molto lungo. Anni fa era più freddo e cinico sotto porta mentre ieri ha fallito almeno quattro buone palle gol. Aggiustiamo la mira, eh!?!

TARALLO: 6

Ieri Filiberto non è riuscito ad essere il rifinitore chirurgico che era stato nel Trentaduennale. Prestazione ibrida, poco ispirato sulla trequarti, desaparecido in attacco. Presenza numero 194, aggancia Francesco Tani al tredicesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.

GENNARI: 6

Se non ci fosse stato lui ieri l’Olympic non avrebbe segnato nemmeno un gol invece ne ha fatti due davvero belli, da bomber vero. E’ mancato invece in copertura ma lì probabilmente è troppo abituato ai ritmi del calcio a otto e deve cambiare prospettiva di gioco nel suo ruolo. Torna a vestire la maglia dell’Olympic dopo ben sei anni in una partita ufficiale.

TORNEO DEI 32 ANNI

La foto di gruppo del Trentaduennale (2021)

 

MERCOLEDI’ 22 SETTEMBRE 2021

ESCHILO 2

TORNEO DEI 32 ANNI

Ogni anno è sempre più difficile raccontare serate come quella di ieri perchè ogni anno che passa è sempre più difficile organizzarle ed è sempre più grande la sorpresa nel constatare che ci si riesce. E ci si riesce per merito di chi le organizza, sicuramente, ma anche e soprattutto per merito di chi risponde presente alla chiamata con la voglia e la passione per il nostro sport e per una squadra che è leggenda.

Era la festa per il trentaduesimo compleanno dell’Olympic. L’ultima volta l’avevamo festeggiato nel 2019, quando la pandemia era solo materiale per film catastrofici. Si era alla vigilia di un cambiamento epocale per il mondo ma anche per la nostra squadra che da lì a breve sarebbe cambiata quasi del tutto.

Due anni dopo il mondo ha acquistato una parvenza di normalità, si è tornati alla vita, seppur diversa e non paragonabile a quella che vivevamo prima ed è finita anche l’esperienza dell’Olympic 3.0 guidata da Alexander Ruggeri. Quel progetto gialloblù si è chiuso in trionfo il 14 giugno scorso e se ne è aperto uno che ha il sapore della nostalgia. Quella di ieri non è stata la prima uscita di questa “nuova vecchia” Olympic ma si può considerare un nuovo inizio per la società gialloblù che ieri ha accolto nuovamente tanti volti della sua sua grande storia.

E’ stato faticoso riunire i fili di questa storia? Un po’ all’inizio poi tutto è filato liscio e tra campo, panchine e il classico pub tutto il cuore di questa squadra ha ripreso a battere. Ieri è cominciato un viaggio che non sappiamo dove porterà, non sappiamo se ci saranno scossoni o imprevisti ma, come diciamo sempre, più che la destinazione sarà importante goderci il tragitto.

Dopo questa introduzione oceanica passiamo a parlare di campo. Per questo triangolare erano stati convocati tantissimi giocatori e in diciotto hanno risposto alla chiamata. Sono state create tre formazioni di alto livello e poi è iniziato il Torneo dei 32 anni, che ora vi andiamo a raccontare.

ORE 21, PRIMA PARTITA

VERDI – GIALLI 5-5 (4-2 dopo i calci di rigore)

MARCATORI VERDI: 3 TRABUCCO, 2 SANTORO G.

MARCATORI GIALLI: 2 GENNARI, 2 RUGGERI, 1 ROSSI D.

La prima partita è spettacolare. All’inizio in campo ci sono solo i Gialli guidati da Alex Ruggeri che insieme a Emanuele Gennari compone una coppia d’attacco dotata di potenza e tecnica. Sul 5 a 1 sembra che i Gialli debbano chiudere la partita in goleada ma verso metà incontro qualcosa si sveglia nei Verdi che cominciano a segnare gol su gol arrivando al pareggio nel minuto di recupero. Il regolamento del torneo prevede che in caso di pareggio si battano i calci di rigore e dal dischetto i Verdi si rivelano infallibili ottenendo i primi due punti della serata.

Classifica dopo il primo incontro: Verdi 2 punti, Gialli 1 punto, Bianchi 0 punti.

ORE 21.30, SECONDA PARTITA

GIALLI – BIANCHI 3-0

MARCATORI GIALLI: 2 GENNARI, 1 BALDI

Dopo aver perso la prima gara ai rigori i Gialli rimangono in campo per affrontare i Bianchi. Gennari si conferma bomber di assoluto valore segnando una doppietta mentre i Bianchi perdono subito Bisogno per infortunio. A metà incontro i Bianchi reagiscono e sfiorano più volte il gol trovando però solo due pali con Formica.

Classifica dopo il secondo incontro: Gialli 4 punti, Verdi 2 punti, Bianchi 0 punti.

ORE 22, TERZA PARTITA

BIANCHI – VERDI 3-4

MARCATORI BIANCHI: 2 FORMICA, 1 CIARDI

MARCATORI VERDI: 3 TRABUCCO, 1 AUTOGOL RENCRICCA A.

Nell’ultimo incontro i Verdi devono a tutti i costi vincere per poter scavalcare in classifica i Gialli e vincere il trofeo ma gli uomini di Tarallo devono fare i conti con la voglia di rivincita della formazione guidata da Perrone che a metà incontro è avanti per 2 a 1. Nel finale si scatena Trabucco che porta i suoi alla vittoria nonostante i Bianchi rimangano in gara fino al fischio finale.

Classifica finale del triangolare: verdi 5 punti, Gialli 4 punti, Bianchi 0 punti.

Il triangolare si conclude con la meritata vittoria dei Verdi. Fabio Formica ottiene il premio di miglior giocatore del mini torneo, Filiberto Tarallo e Cristian Marino ottengono a pari merito il premio di miglior assist man della serata mentre Alberto Trabucco si laurea capocannoniere.

PAGELLE COMPLESSIVE SQUADRA VERDE

TRIGGIANI: 6.5

L’affidabilità di questo portiere è semplicemente encomiabile ed è anche grazie a lui che nel primo incontro i Verdi riescono a rimanere a galla. Ricordiamo una bellissima parata d’istinto (e di faccia) su Ruggeri e una deviazione su un pallonetto di Formiconi che hanno strappato parecchi applausi dalle panchine. Pronto per una squadra di alta classifica.

SANTORO G. : 7

Un giorno riusciremo a portare questo giocatore a vestire la maglia gialloblu in gare ufficiali perché ci piace troppo come gioca e come si comporta. Oltre a impostare quasi ogni azione dei Verdi realizza anche una doppietta e vince il suo secondo Trofeo del Compleanno Gialloblù il trionfo del 2017.

ROMAGNOLI: 6

Ogni grande progetto necessita anche di un operaio oltre che di ingegneri e architetti e Stefano ieri sera ha fatto il suo. E’ stato il suo settimo Compleanno Gialloblù su nove organizzati dalla società e lui, oltre a questo, aveva già portato a casa i trofei del 2015 e del 2019.

MARINO: 7

Questa serata potrebbe essere stata la sua ultima esperienza in gialloblù prima dell’inizio della stagione regolare e quindi del passaggio a tempo pieno nella formazione allestita da Gianluca Atzeni e Alex Ruggeri per vincere la Winter Cup. In questa serata non va mai a segno ma crea dal nulla tre assist nel match contro i Gialli e ottiene il titolo di miglior assist man a pari merito con il compagno di squadra Tarallo. Nel dopo gara si scola subito la birra del suo premio festeggiando il secondo trofeo di un Compleanno Gialloblù dopo quello ottenuto nel 2019.

TARALLO: 7 capitano

Inossidabile, immarcescibile, infinito Tarallo. Anche lui non segna gol ma contro i Bianchi mette a segno tre assist che lo incoronano re degli assist di questa edizione. Da sottolineare che ha partecipato solo ai Compleanni del 2013, del 2019 e del 2021 e che li ha vinti tutti e tre. Senza parole, solo parolacce!

TRABUCCO: 7

Ecco un altro giocatore che ci mancherà molto, sia a livello realizzativo che a livello umano. Punisce sia i Gialli che i Bianchi con una tripletta e realizza anche un assist nel primo mini incontro. Tanta roba.

 

PAGELLE COMPLESSIVE SQUADRA GIALLA

BELLI: 6.5

Alla settima partecipazione ad un Compleanno Gialloblu (ha saltato solo quelli del 2011 e del 2016 conferma la crescita in questo ennesimo ritorno al calcio da titolare.

BALDI: 6.5

Anche lui va tenuto d’occhio perché è al centro del progetto ad ampio spettro della società. In questa serata segna un gol e fa vedere che con le spalle coperte da due giocatori atleticamente in palla (nell’occasione Ciardi e Ruggeri) può dare ancora di più di quanto visto nelle prime uscite stagionali. Segna un gol ai Bianchi.

CIARDI: 6.5

Tambureggia la fascia destra offrendo due ottime prove e dobbiamo dire che se avesse azzeccato qualche aggancio e qualche tiro in più staremmo parlando di una prestazione da 7.5. Speriamo possa dare una certa disponibilità anche per il progetto della prima squadra. Sesta presenza in un compleanno Gialloblù per Pierluigi. Da mettere in nota che segna un gol vestendo la maglia dei Bianchi in sostituzione dell’infortunato Bisogno.

RUGGERI: 6.5 capitano

Parte benissimo contro i Verdi segnando due gol e realizzando un assist ma poi cala alla distanza e contro i bianchi trova solo un assist. Finché lui ha giocato ai massimi livelli i Gialli hanno coltivato il sogno di poter vincere il trofeo. Settima partecipazione per lui.

GENNARI: 7

Che sorpresa, che sorpresa! Ieri abbiamo rivisto l’ariete dei vecchi tempi, tirato a lucido, voglioso, ben messo sia a livello atletico che a livello di testa. Chiude la serata con quattro gol e un assist e con questo bottino la società ha provato subito a sondare la sua disponibilità per la stagione. Lui ha nicchiato ma chissà…

ROSSI D. : 6+

Era annunciato come infortunato ma poi in campo questo infortunio non si è visto e su quella fascia sinistra ha dato parecchi problemi, soprattutto alla difesa dei verdi. Ha segnato un gol nella sua settima partecipazione ad un Compleanno dell’Olympic-

 

PAGELLE COMPLESSIVE SQUADRA BIANCA

PERRONE: 6.5 capitano

In queste serate la parte organizzativa ha un po’ il sopravvento sulla parte tecnica infatti il primo tiraccio di Baldi lo beffa subito. Dopo questa doccia fredda si rimbocca le maniche e fa parate decisive, soprattutto su Gennari contro i Gialli e in generale contro i Verdi. Ora, da questa serata, dovrà costruire una squadra con la S maiuscola.

RENCRICCA A. : 6.5

L’ultima volta che aveva indossato la maglia con su scritto Olympic era stato due anni fa, proprio in un Compleanno Gialloblù. Rivederlo in campo con questi colori è stata un’emozione forte, meno vederlo giocare (:-)!) Scherzi a parte, la sua prova è stata un’inizio che si speriamo possa diventare una costante della stagione 2021/2022.

FORMICONI: 7

Un altro ritorno, un altra lacrimuccia a rivedere una maglia storica ritornare a da chi l’ha resa tale. Fabrizio ha giocato più come laterale di spinta che come difensore e non ha fatto niente male. Ha sfiorato anche il gol. che apporto potrà dare all’Olympic? Lo scopriremo solo tra qualche tempo.

BISOGNO: S.V.

Pronti, via, crack! Serata sfortunata per Gianluca che praticamente ha visto tutto il torneo dalla panchina dopo aver sentito un muscolo tirare in avvio della prima partita. Speriamo possa recuperare presto.

TAGLIAFERRI F. : 6

Serata complicata per Fabio che cerca più volte fortuna sulla fascia sinistra senza mai trovare una finestra pulita per calciare a rete. Bene comunque in alleggerimento di manovra dal centrocampo in giù.

FORMICA: 7

Terzo ritorno eccellente in questa serata di emozioni forti. Contro i Gialli colpisce due pali, contro i Verdi illude i suoi con una doppietta d’autore e alla chiusura della serata merita il lusinghiero premio di miglior giocatore del triangolare. La voglia c’è e anche per lui sorge l’interrogativo della disponibilità per i prossimi nove mesi di stagione. Uno così però ci serve!

OLYMPIC 1989 F.C. – MEXICO 14-10

Gianluca Bisogno, al rientro dopo 798 giorni, ha offerto un’ottima prova

LUNEDI’ 13 SETTEMBRE 2021, OEW 21.30

ESCHILO 2

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – MEXICO

14-10 (3-3)

MARCATORI: 7 MARINO, 2 BALDI, 2 TARALLO, 2 TRABUCCO, 1 BISOGNO

La prima vittoria della nuova Olympic arriva al terzo tentativo. I gialloblù, ieri in tenuta nazional popolare, sono riusciti a battere il Mexico segnando tanti gol e dando spettacolo.

Questo sarebbe un riassunto che andrebbe bene per la prima pagina di Tuttosport invece dobbiamo fare alcune doverose precisazioni sulla partita di ieri sera. La cosa più importante da sottolineare è che l’Olympic ieri ha vinto ma ha ancora attinto a due giocatori della precedente stagione ovvero Cristian Marino e Alberto Trabucco. Loro in campionato non ci saranno quindi dovremo imparare a fare a meno delle geometrie del playmaker e dei gol del bomber. Seconda cosa: il Mexico non aveva cambi (noi invece in panca avevamo ben tre giocatori, secondo portiere incluso) e in porta aveva un portiere che definire rimediato era un complimentone.

Detto questo, l’Olympic ha vinto con merito e se da una parte ha usufruito di due elementi dell'”Olympic di Ruggeri” è pur vero che gli altri sei erano giocatori su cui si fonda il nuovo progetto.

Il primo tempo è stato equilibrato, con grandi emozioni da una parte e dall’altra. L’Olympic giocava bene, Marino e Baldi creavano quasi tutte le azioni di gioco e in avanti lo stesso Marino, Trabucco e il rientrante Bisogno creavano molte occasioni da gol.

Nel secondo tempo i gialloblù hanno subito guadagnato qualche gol di vantaggio ma in pochi minuti il Mexico ha pareggiato e poi sorpassato l’Olympic. Sotto di un gol (sul punteggio di 6 a 7) l’Olympic ha spinto di nuovo sull’acceleratore e ha vinto la partita con quattro gol di scarto.

E’ finita 14 a 10 ma, come nelle settimane scorse non abbiamo commentato più di tanto le due sconfitte, oggi non facciamo chissà quali feste per questa vittoria che rappresenta solo il primo mattoncino della nuova costruzione gialloblù. L’Olympic per ora la giudichiamo positivamente dalle risate prima e dopo la partita, dalla presenza di Romagnoli, Bisogno e Tarallo e dai panini al pub che ti lasciano una sete devastante per tutta la notte.

PAGELLE

BELLI: 7

Gli araneidi (Araneae Clerck, 1757) sono un ordine di Aracnidi, suddiviso, a novembre 2019, in 120 famiglie che comprendono ben 48349 specie. Sono artropodi terrestri provvisti di cheliceri e hanno il corpo suddiviso in due segmenti, cefalotorace e opistosoma, e otto zampe. (fonte Wikipedia). Da oggi Emiliano Belli diventa la specie di ragno numero 48350.

PERRONE: 6 capitano

Il capitano ieri ha fatto da secondo a Belli entrando a freddo nella seconda metà del secondo tempo. Tre gol subiti dimostrando l’agilità del gatto morto in tangenziale e due parate. Ha fatto più foto che parate insomma.

BALDI: 7

Ottima prestazione suffragata dall’impressione che stia studiando i movimenti di Marino per diventare il nuovo playmaker gialloblù. Uno stage non retribuito insomma. Segna due gol.

MARINO: 7

Sette come i gol segnati tanto che alla fine Belli deve andare all’emporio cinese a comprare un nuovo quadernino per segnarli tutti. Ci mancherà tanto.

ROMAGNOLI: 6.5

Un altro step di crescita alla terza presenza consecutiva. Contro il Mexico ha fatto molti meno errori nei passaggi e ha perso molte meno volte l’uomo. Se continua così a Natale avremo Cccannavaro!

BISOGNO: 6.5

798 giorni dall’ultima volta che aveva indossato la maglia numero 7, 798 giorni senza allacciarsi gli scarpini, 798 senza respirare l’odore dell’erba sintetica umida. Poi in campo è tutto come prima, la corsa, la voglia e un gol che speriamo sia il primo di una lunga lista. Forse però la cosa più bella sua serata è l’assist per il gol di tacco di Trabucco.

TARALLO: 6

Ieri sera Fili ha faticato un po’ a trovare il passo giusto ma quando agiva tra le linee per il Mexico erano dolori di pancia. Doppietta per il nostro numero 10.

TRABUCCO: 6.5

Esordio stagionale per l’attaccante che aveva perso la finale di Summer Cup per motivi personali e che per questo è tornato in campo con una grandissima voglia di sfondare la rete avversaria. Non dovrebbe fare parte del progetto Olympic perchè resterà nella squadra del duo Ruggeri/Atzeni ma ci regala una doppietta decisiva e tanto impegno.

OLYMPIC 1989 F.C. – SQUADRA MISTA ESCHILO2 9-10

MARTEDI’ 31 AGOSTO 2021, ORE 21

ESCHILO 2

GARA 1156

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – SQUADRA MISTA ESCHILO 2

9-10 (4-5)

MARCATORI: 5 BALDI, 2 MARINO, 1 PERRONE, 1 TAGLIAFERRI F.

Il cantiere Olympic prosegue con la particolarità che gli anziani invece di guardare i lavori da fuori stanno proprio dentro a lavorare. Scherzi a parte, a questa squadra vanno date tutte le attenuanti possibili, è un progetto particolare, senza traguardi ambiziosi se non quelli legati al divertimento, allo stare insieme e al gusto di buttare la palla in rete senza pressioni. Questo sta succedendo ed è già un successo perchè dopo anni in cui si puntava decisi alla vittoria dei tornei e campionati a cui si partecipava stavolta gli obiettivi sono diversi.

Anche ieri è arrivata una sconfitta, sono arrivati tanti gol subiti, tanti errori, ma i giocatori si sono impegnati, si sono divertiti e dopo la doccia si sono mangiati una bella pizza fumante con polpo, pesto all’aglio accompagnata da un boccale di birra gelata.

Poi per carità, non è che si deve giocare solo per stare insieme perchè chi gioca senza l’obiettivo di vincere, a qualsiasi livello, non merita l’appellativo di sportivo o di calciatore. Quindi, avanti così con questa operazione nostalgia ma avanti così anche con il lavoro su questa nuova squadra, puntando a ritrovare una forma accettabile, alcuni automatismi perduti e, di conseguenza, qualche risultato che avrebbe un valore enorme.

La cronaca della partita di ieri: l’avvio è stato buono e a tre quarti di primo tempo l’Olympic conduceva per 3 a 2. Poi c’è stato un crollo fisico prima dell’intervallo e gli avversari sono passati in vantaggio. Nella ripresa i gialloblù hanno sofferto e subìto troppi gol ma nel finale è arrivato il pareggio. A quattro secondi dalla fine però gli avversari trovavano la zampata vincente grazie ad un ex gialloblù, Roberto Capoccitti, che potrebbe tornare utile anche alla causa se dovesse dare disponibilità.

Ciò che non va l’abbiamo più o meno detto in precedenza quindi passiamo agli elementi positivi. Forse la squadra ha giocato meno bene rispetto alla prima uscita ma singolarmente si è visto qualcosa di meglio a livello atletico. Molto bene Baldi, per gli altri un grande impegno in attesa dell’esordio di almeno tre titolari che mancano a questa rosa.

La squadra avversaria era composta da giocatori in orbita gialloblù come il portiere Gregorio Triggiani (troppo bravo per fare il secondo o addirittura il terzo nell’Olympic), Filiberto Tarallo (che farà parte della rosa gialloblù e il difensore Roberto Capoccitti che ieri ha destato un’ottima impressione e ottenere qualche convocazione. Hanno meritato tutti applausi.

PAGELLE

BELLI: 6

Un Belli che deve ritrovare il coraggio dei bei tempi. Al momento sembra avere le giuste intenzioni ma sembra mancargli la forma per metterle in atto.

BALDI: 6.5

Un esordio scoppiettante. Parte da dietro, smista palloni, marca benino (con qualche défaillance qua e là) e segna tanti gol, ben cinque a cui si aggiungono due pali, bucando Triggiani con una varietà di colpi degna di Blanka di Street Fighter. L’impressione è che si rivelerà fondamentale per il futuro di questa squadra.

ROMAGNOLI: 6

Ma quanto è carino il figlio Alessio Romagnoli che già era presente in panchina la settimana scorsa? Figlio a parte, Stefano ieri ha detto di sentirsi meglio a livello atletico ma deve ancora recuperare qualche automatismo.

PERRONE: 6 capitano

Forse il capitano è sembrato più brillante la settimana scorsa ma anche ieri non ha fatto mancare il suo apporto tra difesa e centrocampo. Colpisce un palo, segna un gol e ingaggia un duello a suon di colpi proibiti con Tarallo.

MARINO: 6+

Continua la sua esperienza “ibrida” in questa Olympic presumendo che poi torni alla squadra guidata da Alex Ruggeri. Ieri ha agito da trequartista, agendo tra le linee,  e trovando una doppietta e un paio di pali esterni. L’impressione è che potrebbe dare di più ma forse il clima agostano non lo spinge a premere sull’acceleratore.

TAGLIAFERRI F. : 6

L’unico attaccante gialloblù stenta ancora a trovare il giusto feeling con i compagni ma prova la via del gol più volte trovando una sola rete ed esaltando i riflessi di Triggiani. La tenuta atletica è sembrava maggiore rispetto a sei giorni fa.

OLYMPIC 1989 F.C. – COSMOS 3-3 (5-4 D.C.R.)

MERCOLEDI’ 15 LUGLIO 2021, ORE 20.30

ESCHILO 2

SUMMER CUP 2021, FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – COSMOS

3-3 (1-2) 5-4 dopo i calci di rigore

MARCATORI: 2 LUCIANI P., 1 RUGGERI

La banda gialloblù corre sul prato verde dell’Eschilo: i giocatori corrono come pazzi ad abbracciarsi, qualcuno si lascia sfuggire qualche lacrima di felicità, altri semplicemente si lasciano andare a scene di gioia irrefrenabile, i Cosmos invece si allontanano a testa bassa. Sembra una replica fedele del trionfo azzurro di Wembley di domenica scorsa invece è l’Olympic che ha vinto la Summer Cup ai calci di rigore.

E’ stata una serata praticamente perfetta. In fase di convocazioni i grandi assenti erano Trabucco e Olivieri ma poi il difensore si rendeva disponibile alla vigilia dell’incontro quindi la truppa gialloblù era composta da Perrone, Atzeni, Marino, Olivieri, Baldini, Manoni, Ruggeri e Luciani.

Per questa finale Ruggeri decideva di lasciare la fascia di capitano e la gestione del gruppo al più esperto Atzeni che metteva subito le cose in chiaro: “giocherà la squadra migliore e ci saranno cambi studiati in base alla situazione”. I Cosmos si presentavano anch’essi con la migliore formazione possibile e tanti semi professionisti che rendevano il pronostico a favore dei rosso blu. Anche l’estate scorsa (allora si chiamavano Audaci) fu così ma per battere l’Olympic ci vollero i crudeli calci di rigore.

Una stagione dopo ecco che si prospettava la possibilità della rivincita. L’arbitro, dopo una spettacolare entrata in campo delle due formazioni, fischiava l’inizio e la battaglia era subito dura tra due squadre che giocavano un ottimo calcio: i Cosmos imbottiti di grandi individualità, l’Olympic più squadra.

Ed era proprio questo gruppo che passava in vantaggio grazie a Ruggeri che da perfetto stoccatore indovinava l’angolino su suggerimento di Marino. Arrivavano altre occasioni per noi ma prima dell’intervallo i Cosmos pareggiavano e poi segnavano l’1 a 2 con due gran tiri angolati.

Nel secondo tempo tutti partecipavano a quella che sarebbe diventata un’impresa memorabile ma il protagonista più grande era il giocatore annunciato come forse il meno in forma. stiamo parlando di Paolo Luciani che segnava una doppietta da grande opportunista che portava l’Olympic ad un passo dal vincere questa finale nei tempi regolamentari. I Cosmos però segnavano il terzo gol su errore della nostra difesa e allora la partita finiva sul 3 a 3. Era destino che la rivincita di quella sconfitta ai rigori del 5 agosto 2020 si dovesse giocare da quel fatidico dischetto e così è stato.

Le due squadre a centrocampo, una macchia gialla da una parte, dall’altra il gruppo rosso blu. Il primo a tirare è Marino ma il portiere avversario (chiamato “il professionista dall’arbitro) gli para la conclusione. I Cosmos si portano avanti ma Perrone sventa il loro secondo rigore. L’Olympic da questo momento li segna tutti con Atzeni, Olivieri e Luciani. Al quinto rigore Manoni azzecca la rasoiata precisa e si va ai primi tiri ad oltranza.

I Cosmos individuano in Irene Avendano Ibarra il tiratore designato. La donna che gioca con gli uomini si avvicina al dischetto e tira ma Perrone gli blocca la sfera tra le mani e l’urlo in gola. Ruggeri, che poco prima aveva rinunciato a tirare il quinto rigore, si prende la responsabilità di un tiro che potrebbe portare l’Olympic in paradiso. Il numero 11 prende la rincorsa e due secondi dopo i gialloblù festeggiano come matti per una vittoria che corona un progetto e un ciclo cominciato nel settembre del 2019.

La festa continua alla premiazione, negli spogliatoi e poi al ristorante per un’Olympic che ancora una volta può vivere una notte da sogno. E’ la squadra dei giovani del ’94 che hanno saputo essere grandi, è la squadra dei vecchi che ancora una volta hanno dimostrato di essere per sempre giovani. Grazie a tutti, è stato bellissimo!

PAGELLE

PERRONE: 10

Una partita non facile perchè i Cosmos azzeccano gli angolini della sua porta come giocassero alla playstation ma poi azzecca le parate giuste al momento giusto e nei rigori finali ne para due contribuendo alla vittoria. La stagione del nostro portiere è stata sicuramente inferiore alla precedente come qualità e continuità ma alla fine, pur senza mai brillare, non è mai andato in negativo e, un po’ a sorpresa, ha vinto per la terza stagione consecutiva il titolo di miglior portiere del torneo.

ATZENI G. : 10 capitano

Raramente la sua prestazione risalta perché non è un goleador ma in questo torneo ha avuto il merito di realizzare tantissimi assist e di essere sempre decisivo dalle retrovie come impostazione e come soprattutto come guida spirituale e carismatica del gruppo. In questa finale ha indossato la fascia di capitano ed è stato un vero capitano, ascoltato e ispirato. Questa vittoria è solo l’ennesima perla della sua carriera di vittorie ma forse è tra le più belle per come è stata costruita e come si è materializzata.

MANONI: 10

Viene spesso indicato come il meno tecnico della squadra, come quello che deve entrare solo nel momento di fare legna e invece lui è il classico applicato che può fare tutto in campo anche se a costo di impegnarsi il doppio rispetto agli altri. La sua finale è stata perfetta lì in difesa e il suo rigore preciso e felpato. Tanti applausi!

OLIVIERI: 10

Non doveva giocare inizialmente perchè alcuni impegni lo portavano lontano da Acilia invece alla fine si è reso disponibile e nonostante una forma atletica non brillantissima la sua prestazione è stata solida, attenta e precisa per tutti e cinquanta i minuti. Il suo rigore, tirato come l’inglese Maguire nella finale dell’europeo, è già leggenda ed è già stato incluso nelle sigle di tutti i programmi televisivi.

BALDINI: 10

Il gentleman della difesa gialloblù ha giocato con un fastidio alla caviglia che lo limitava o almeno così diceva lui perché compagni, tifosi e avversari non se ne sono proprio accorti. Per noi è l’uomo che rende il difficile elementare e l’elementare indispensabile.

MARINO: 10

Il tuttofare dell’Olympic ci h regalato un’altra prestazione a 360 gradi anche se in questa finale, con tutta l’abbondanza che l’Olympic aveva in difesa, ha dato il meglio di sé dal centrocampo in su come quando ha trovato lo spiraglio giusto per servire l’assist a Ruggeri in occasione dell’1 a 0. Il torneo di Cristian è stato esemplare così come la sua stagione ed entra di diritto tra i favoriti a vincere la Pigna d’Oro 2021.

RUGGERI: 10

Liberato dai compiti gestionali può giocare tranquillo e rilassato e in campo questa leggerezza si vede perché il nostro bomber quasi danza tra le linee nemiche e nessuno riesce a fermarlo se non chiamando a raccolta i rinforzi. Realizza in proprio l’1 a 0, serve a Luciani l’assist per il secondo gol e segna il rigore decisivo: in una squadra in cui è il gruppo a dominare lui è quello che spesso riesce ad esaltarsi come singolo.

LUCIANI P. : 10

Ecco un altro che era annunciato fuori forma perché non giocava dalla terza partita della prima fase e invece si è superato rendendo la sua serata una delle più belle della sua carriera in gialloblù. La doppietta stupisce fino ad un certo punto perché ciò che più rende eccezionale la sua prestazione sono l’attenzione nelle marcature e il tempismo e la grinta in alcuni interventi. Ieri il mago gialloblù ha fatto davvero il Mago.

Oltre a questi otto giocatori l’Olympic ha impiegato anche altri due giocatori in questa Summer Cup. Ringraziamo per la sua disponibilità il portiere Raffaello Martini ma soprattutto l’attaccante Alberto Trabucco che in questa competizione ha giocato tutte le partite dovendo a rinunciare solo alla finale per impegni personali. Alberto si è laureato vice capocannoniere del torneo ed è stato decisivo in tutte le vittorie della squadra. La coppa è anche sua con pieni diritto.

OLYMPIC 1989 F.C. – SMILENJOY 7-5

LUNEDÌ 5 LUGLIO 2021, ORE 20.30

ESCHILO 2

SUMMER CUP 2021, SEMIFINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – SMILENJOY

7-5 (5-3)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 MARINO, 2 TRABUCCO

Siamo in finale! La cavalcata è stata lunga ma sono state sette partite in cui l’Olympic ha mostrato il miglior calcio del torneo annichilendo ogni avversario e mostrando solo alcune pause isolate. Meglio dei gialloblù solo i Cosmos, una formazione schiacciasassi che affronteremo la settimana prossima nella finalissima della Summer Cup. Il nome dei nostri avversari non inganni, si tratta della stessa squadra che nella scorsa estate abbiamo affrontato con coraggio, arrendendoci solo ai rigori in quello sfortunato 5 agosto 2020. Quel giorno, secondo gli addetti ai lavori,  gli Audaci avrebbero dovuto schiantarci invece l’Olympic riuscì a fermare gli avversari arrendendosi solo ai calci di rigore meritandosi i complimenti di tutti i presenti.

Nel penultimo atto della Summer Cup l’Olympic ha battuto lo Smilenjoy come già era successo nell’amichevole pre torneo e nel girone eliminatorio dimostrando un’innegabile superiorità di fondo. I bianco rossi come al solito hanno fatto vedere a tutti di essere capaci di arrivare sempre tra le prime quattro classificate di ogni torneo ma probabilmente sono in una fase calante della loro parabola sportiva. L’Olympic invece sta attraversando un momento eccezionale di forma in cui tutto riesce senza grossi sforzi.

I gialloblù sono andati in svantaggio ma poi hanno chiuso il primo tempo sul 5 a 3. Nel secondo tempo lo Smilenjoy è rientrato in campo con la determinazione e la grinta giusta per provare a recuperare ma l’Olympic ha saputo soffrire, ha saputo contenere e far stancare gli avversari gestendo un vantaggio che nel frattempo si era allargato. Sul 7 a 3 la squadra guidata da Ruggeri si è potuta permettere di rallentare, di subire un paio di gol concludendo comunque l’incontro senza grosse preoccupazioni. Il fischio finale non ha generato grandi festeggiamenti perchè questa squadra ha raggiunto un livello di maturità tale che considererà il percorso ottimale solo in caso di vittoria finale.

Fin qui abbiamo dominato ma per vincere il torneo bisognerà superare i propri limiti contro uno squadrone praticamente perfetto. Ma nel calcio, si sa, nulla è scritto perchè ogni risultato deve essere acquisito con sudore, sacrificio e concentrazione, quelle doti che noi proveremo a mettere in campo per un’impresa che avrebbe dell’eccezionale. Fino ad ora la forza di questa Olympic è stato un gruppo che ha fatto bene a prescindere da chi scendeva in campo, dal solido Marino al volenteroso Manoni, dall’entusiasta Trabucco fino al condottiero Atzeni.

Godiamoci questa finale, proviamo a vincerla senza rimpianti e che vinca il migliore!

PAGELLE

PERRONE: 5.5

Le tre settimane senza giocare a causa della vacanza in montagna hanno lasciato un segno visto che sembra abbia dei canederli allo speck al posto dei polpacci. Alterna uscite fuori tempo a interventi imprecisi ma infila anche una serie di parate importanti a metà primo tempo.

ATZENI G. : 7

Nel giorno in cui gioca la sua ottantesima partita in gialloblù (supera Romaldini issandosi al diciottesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi) offre tutto il suo classico repertorio tecnico/tattico. Devasta la fascia sinistra con frequenti incursioni ma sfortunatamente non trova il gol.

MARINO: 7

Insieme ad Atzeni forma una linea invalicabile per gli avversari e quando uno dei due o entrambi escono la squadra regge comunque ma perde un po’ di sicurezza nel gestire la palla. Realizza una doppietta in questa stagione così prolifica e rimane in corsa per la Scarpa d’Oro.

MANONI: 6.5

Quinta presenza consecutiva per Roberto. Sembrava ai margini della squadra invece in un mese ha riconquistato la maglia da titolare a forza di disponibilità, grinta e prestazioni sempre più convincenti.

BALDINI: 7

Stesso discorso fatto per Manoni: anche Luca sembra essersi allontanato dal giro dei titolari invece in poche settimane è tornato in squadra ritornando quello della Pigna d’Oro 2020. Ieri ha segnato una doppietta fondamentale.

RUGGERI: 7 capitano

In questa semifinale secondo noi è stato il migliore in campo sembrando il più brillante e anche il più ispirato. Il suo secondo gol è stata una magia autentica con un tiro che sembrava telecomandato. Con questa tripletta raggiunge i 330 gol in gare ufficiali nella sera in cui raggiunge il traguardo delle 250 presenze nella classifica presenza di tutti i tempi.

TRABUCCO: 7

Nella serata in cui i gol li segnano gli altri Alberto realizza ben tre assist che lo confermano come giocatore completo, generoso e sempre decisivo, anche nelle serate meno prolifiche.

OLYMPIC 1989 F.C. – AS BIDUIN 3-3

MERCOLEDÌ 23 GIUGNO 2021, ORE 20.15

ESCHILO 2

SUMMER CUP 2021, GIRONE A, V GARA

OLYMPIC 19MARCATORI: 1 MARINO, 1 RUGGERI, 1 TRABUCCO89 F.C. – AS BIDUIN

3-3 (0-1)

MARCATORI: 1 BALDINI, 1 RUGGERI, 1 TRABUCCO

l’Olympic chiude il girone A della prima fase di Summer Cup con un sofferto pareggio strappato all’As Biduin, formazione contro cui i gialloblù non hanno mai vinto in tre incontri. Questo incontro per l’Olympic significava poco perché avrebbe chiuso al primo posto il girone anche con una sconfitta. Al Biduin invece la vittoria serviva eccome per ottenere il biglietto per volare verso il tabellone principale e così ne è uscita una partita ostica per l’Olympic che alla fine ha pareggiato non trovando la vittoria per la prima volta nel 2021.

Tra le due squadre ha giocato meglio il Biduin che alla fine ha sfiorato la vittoria sbagliando nel finale un tiro libero ottimamente sventato dal portiere esordiente Raffaele Martini che già durante tutto il match aveva effettuato altri interventi decisivi.

Oltre al nuovo numero uno gialloblù molto bene anche il solito Cristian Marino, autore di un gol e di un assist.

La settimana prossima l’Olympic scenderà in campo per l’incontro valido per i quarti di finale in cui affronterà una tra Osthiam City, Mexico e &100.

PAGELLE (voti di Roberto Manoni, commenti improvvisati da Fabrizio Perrone)

MARTINI: 8

Esordio boom per questo portiere che si erge a muro invalicabile per tutto l’incontro e nel finale para anche un tiro libero. Nei quarti di finale la porta sarà ancora sua.

ATZENI G. : 5.5

Non tra i peggiori ma comunque non una gran partita la sua.

MANONI: S.V.

Gioca solo alcuni scampoli di partita a causa di un infortunio al polpaccio.

OLIVIERI: 5

Prestazione negativa. Lo aspettiamo al top nei quarti di finale.

BALDINI: 6

Il numero 4 gialloblù permette agli avversari di segnare battendo Martini con un autogol ma si rifà realizzando un assist e giocando una buona gara.

MARINO: 5.5

Un gol e un assist non gli permettono comunque di raggiungere la sufficienza.

RUGGERI: 6 capitano

Un gol e il solito immancabile impegno

TRABUCCO: 6

Ancora una volta a segno, il nostro bomber punta forte al titolo di capocannoniere della Summer Cup.

OLYMPIC 1989 F.C. – FC PANDA 12-5

LUNEDÌ 14 GIUGNO 2021, ORE 20.50

ESCHILO 2

SUMMER CUP 2021, GIRONE A, IV GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – FC PANDA

12-5 (5-3)

MARCATORI: 5 MARINO, 3 TRABUCCO, 2 ATZENI G., 1 BALDINI, 1 AUTOGOL

L’Olympic ottiene l’ottava vittoria consecutiva nel post lockdown vincendo la quarta partita di fila nella prima fase di Summer Cup. Contro l’FC Pnada, fanalino di coda del girone A, i gialloblù schieravano Perrone, Atzeni, Marino, Baldini, Trabucco e Manoni e risparmiavano Ruggeri, ancora alle prese con un fastidio al ginocchio.

Sulla carta la partita sarebbe dovuta essere quasi un allenamento ma alla prova del campo l’Olympic ha trovato qualche difficoltà, soprattutto nel primo tempo, quando l’FC Panda era molto chiuso, con cinque giocatori dietro la linea della palla, e giocava un calcio coì caotico e approssimativo (l’unica strategia era quella di lanciare lungo sullo spilungone in attacco) da far giocare male anche la nostra squadra.

Ne è uscita una partita davvero brutta da vedere e anche da giocare, piena di errori, nella quale la maggiore qualità tecnica e tattica dei nostri giocatori è uscita fuori solo per una decina di minuti del secondo tempo.

La vittoria ci tiene saldamente in vetta alla classifica del girone A e la gara di mercoledì prossimo contro l’AS Biduin servirà per cercare di chiudere da prima in classifica questa prima fase. Poi seguirà la fase ad eliminazione diretta in cui bisognerà, lo ripetiamo sempre, rasentare la perfezione per togliere la vittoria finale ai Cosmos, detentori della Summer Cup 2020 (con il nome di Audaci) e maggiori pretendenti al titolo.

PAGELLE

PERRONE: 6+ capitano

Queste partite per i portieri sono le più insidiose perchè di solito finiscono con tanti gol segnati e molti subiti e il portiere rischia più di qualche brutta figura. Il capitano invece tutto sommato rimane sempre attento e vigile e vince la sfida con il forte centravanti avversario, praticamente l’unico a tentare di batterlo da ogni posizione del campo.

ATZENI G. : 6

Non segnava una doppietta in gare ufficiali addirittura dall’11 novembre 2019 (quella sera realizzò una tripletta) quindi il suo sorriso gigante dopo aver segnato i primi due gol al Panda è stato più che giustificato. La cosa più bella della sua serata però sono i tre assist che dimostrano la grande intesa attica trovata con bomber Trabucco con il quale ha instaurato un pregevole e prolifico binario preferenziale.

MANONI: 6

Lascia il fioretto ai suoi compagni sulle fasce brandendo la spada per giocare nel mezzo.

BALDINI: 6

Affidabile, pulito, senza grossi strappi ma anche senza grossi errori. Segna un gol.

MARINO: 6

E’ Cristian, insieme ad Atzeni, a indirizzare le sorti dell’incontro dando un lieve colpo di gas a inizio ripresa. Risulta essere il match winner della serata con ben cinque gol.

TRABUCCO: 6

Primo tempo sterile, con molti tentativi a rete e troppa imprecisione. Ripresa devastante con i suoi gol sotto porta e un’intesa con Atzeni che sta sfiorando il fidanzamento decennale. Tripletta per lui.