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Profilo personale della società di calcio a 5 amatoriale Olympic 1989 Football Club gestito dal presedente Fabrizio Perrone

Flash convocazioni

Il primo giro di convocazioni per la partita di mercoledì ha espresso i seguenti nomi: Claudio Ciavarella sostituirà Fabrizio Perrone, oltre a lui giocheranno Fabrizio Formiconi, Simone Montaldi, Davide Baldi, Alessandro Pizzoni e Romolo Di Salvo. Tra oggi e domani la società cercherà il settimo giocatore.

Ricordiamo che Olympic – Besiktas si giocherà mercoledì 19 marzo alle 21 alla Longarina.

Comincia un’altra avventura!

Buongiorno amici gialloblù. L’entusiasmo per la vittoria nella Honey Cup è ancora tangibile nell’ambiente gialloblu ed è giusto che sia così perché il segmento invernale della stagione è stato duro e pieno di difficoltà e questa coppa è stato il giusto premio per i tanti sacrifici. Il trofeo entra nel palmarès di Perrone, Rencricca, Formiconi, Siciliani, Montaldi, Palazzo e Di Salvo ma rappresenta un premio per tutti i giocatori che hanno preso parte alla Capo Five League 2024/2025.

Ma si sa, nel calcio le nuove avventure cominciano il giorno dopo che sono terminate quelle precedenti e quindi l’Olympic è già attesa ad una nuova esperienza, la CHALLENGE CUP IX. Il tradizionale mini torneo, per la seconda volta nella storia sarà organizzato in collaborazione tra società Olympic e organizzazione Capo Five League. Vi partecipano Olympic, Besiktas e Pumas Futsal e la prima giornata si è giocata mercoledì scorso, subito dopo la finale giocata dalla nostra squadra.

Pumas e Besiktas hanno disputato una bellissima partita ricca di colpi di scena che è terminata sul punteggio di 9 a 9 quindi le due squadre sono in cima alla classifica provvisoria con 1 punto ciascuno.

La seconda giornata si giocherà mercoledì 19 marzo alle 21. Sempre alla Longarina si affronteranno Besiktas e Olympic. Le convocazioni partiranno stamattina.

OLYMPIC 1989 F.C. – SEVILLA 8-3

MERCOLEDI’ 12 MARZO 2025, ORE 21

LONGARINA

GARA 1294

HONEY CUP 2025, FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – SEVILLA 8-3 (3-2)

MARCATORI: 2 DI SALVO, 2 MONTALDI, 2 RENCRICCA A., 1 FORMICONI, 1 PALAZZO

L’Olympic ottiene il secondo trofeo stagionale trionfando nella finale di Honey Cup al termine di una partita non facile ma nella quale ha fortemente voluto e meritato la vittoria della coppa. In campo c’erano l’Olympic, seconda classificata nella Coppa Intertoto, e il Sevilla, finalista perdente della Winter Cup. L’Honey Cup rappresentava una sorta di super coppa tra seconde classificate ma comunque un trofeo prestigioso che i gialloblù aspiravano ad ottenere per arricchire la bacheca.

I convocati erano Perrone, Rencricca, Formiconi, Tarallo, Siciliani, Palazzo e Montaldi. Nel pomeriggio Tarallo dava forfait e con Baldi, Mosetti e Pizzoni indisponibili la società pensava al grande ritorno di Romolo Di Salvo. Il giocatore aveva già preso parte allo stage del 26 febbraio e accettava volentieri la convocazione, sebbene fosse last minute.

La partita nei primi minuti appariva facile: Montaldi segnava subito il gol dell’1 a 0 e Di Salvo bagnava il suo esordio con un gol travolgente. Sembrava tutto facile, troppo facile, al tal punto facile che i gialloblù commettevano l’errore di rilassarsi e sottovalutare l’avversario. Nelle file del Sevilla giocava Leandro Di Santo, attaccante che aveva giocato in campionato qualche settimana fa con la maglia dell’Olympic; era scritto che questa sorta di ex dovesse farsi rimpiangere e infatti era proprio lui a battere Perrone per la rete del 2 a 1. Dopo questo primo avvertimento l’Olympic ricominciava a giocare come si deve e infatti Di Salvo segnava un atro gol dimostrando un’eccezionale fame agonistica ma la nostra squadra non aveva ancora capito chi aveva di fronte: il Sevilla segnava la rete del 3 a 2 e ad inizio secondo tempo, una volta ricevuti due rinforzi che alzavano il livello della squadra, pareggiava completando la rimonta.

All’Olympic rimanevano i rimpianti per aver fallito almeno sette/otto palle gol tra cui gridavano allo scandalo i pali e le traverse complite da Montaldi, Di Salvo e Palazzo. Subìto il gol del 3 a 3 all’Olympic, che nel frattempo doveva rinunciare a Di Salvo (costretto ad abbandonare la contesa per motivi personali) non rimaneva che ricompattarsi, ricominciare la partita daccapo mettendo in campo i giusti sentimenti di umiltà e sacrificio.

Il gol del 4 a 3 era opera di Montaldi e si trattava del definitivo vantaggio infatti da questo momento in poi il Sevilla non avrebbe più segnato e pur non rinunciando mai ad attaccare si sarebbe trovato di fronte un muro difensivo finalmente compatto. Segnavano poi Rencricca e Palazzo e Formiconi con un tacco magico alla Hernan Crespo. Nel finale Rencricca suggellava il punteggio realizzando l’ottavo gol e poco dopo l’arbitro fischiava la fine.

La squadra alzava la coppa. Abbiamo deciso di eliminare la postilla secondo cui questa è una piccola coppa ma che per l’Olympic è importante perchè poi l’ambiente ha capito il momento storico della squadra gialloblù. In questi anni c’è una squadra che per passione non vuole dire basta con il calcio e che dimostra ancora di poter essere importante e di potersi meritare serate così felici.

Celebriamo questa squadra immortale e i suoi successi, i ragazzi se lo meritano!

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il tiro beffa di Leandro Di Santo sembra essere il classico segno dello “Psicodramma Gialloblù” ovvero quel particolare evento che manda in malora le serate più importanti della storia dell’Olympic. Perrone nel frangente è mal posizionato ma non si scompone e mantiene i nervi saldi e la mente fredda per tutto l’incontro.

RENCRICCA A. : 6.5

Fino al gol del 3 a 2 del Sevilla non è lui (la palla a Boccardi la consegna lui con un passaggio sbagliato) poi decide che bisogna rimboccarsi le maniche e decide anche che contribuirà attivamente a decidere questa finale. Lo fa con una doppietta e un assist, lo fa formando un muro davanti a Perrone e alla fine non gli rimane che stappare lo champagne manco fosse Ayrton Senna sul podio di Interlagos.

FORMICONI: 7

Che partita mostruosa ragazzi. Fabrizio è stato uno dei giocatori che ha avuto la mente fredda e la giusta concentrazione per tutta la durata della finale e lo si è visto in occasione dei suoi tackle leggendari (sembra sempre che l’attaccante calci e invece… zaaac, arriva lui a deviare la palla) e nel finale con quel gol di tacco che ci ha fatto sognare. Diciannovesimo podio in carriera con la maglia dell’Olympic, nono trofeo.

MONTALDI: 7

Quando segna l’1 a 0 tutti pensano che la partita possa essere una semplice passeggiata invece non è così e Simone è stato uno dei pochi a capirlo subito. E’ di nuovo lui a segnare il gol del 4 a 3 ovvero il definitivo vantaggio dell’Olympic e alla doppietta aggiunge anche il  centoventottottesimo assist in carriera.

SICILIANI: 6.5

Tra alti e bassi, tra accelerazioni brucianti ed errori nei passaggi, tra serpentine ubriacanti e agganci mancanti, Damiano è sempre croce e delizia nella migliore tradizione dei fantasisti della storia del calcio. Ieri non ha segnato ma ha servito due assist ai compagni e negli ultimi dieci minuti si è messo l’elmetto e ha partecipato anche lui alla battaglia finale. Per Damiano si tratta del terzo trofeo vinto in 37 presenze.

PALAZZO: 7

Rosario ha segnato solo un gol ma quanto è stato decisivo! Decisivo per la testa, l’esperienza e la leadership. Il parco attaccanti gialloblù è folto ma quando c’è lui tutta la squadra si muove meglio.

DI SALVO: 7

Una classica storia da Olympic: Romolo non indossava la maglia della prima squadra dal 14 ottobre 2019 ovvero dalla seconda partita della controversa “Reggenza Ruggeri”. Poi, per problemi personali è stato lontano per cinque anni dai campi di gioco e per gli stessi problemi ieri ha giocato solo un tempo ma in quei venticinque minuti ha fatto vedere una grinta e una fame pazzesche. Due gol travolgenti, due tiri fulminanti, la voglia di riprendersi la maglia numero nove e il mondo intero. La sua carriera in gialloblù ricomincia da questa serata, con il primo trofeo alzato con l’Olympic e il pugno alzato in cielo!

Contro il Sevilla per la Honey Cup

Buongiorno amici gialloblù. Questa sera l’Olympic affronta il Sevilla nella finale di Honey Cup. I nostri avversari arrivano a questa finale dopo il secondo posto nella Winter Cup in cui hanno pareggiato con Sert Vigo e Besiktas e vinto contro l’AS Crocco. Nella finale per il titolo hanno poi perso contro il Sert Vigo e il secondo posto nella Winter Cup ha consentito loro l’accesso a questa sorta di super coppa tra seconde classificate. Il percorso dell’Olympic per arrivare a questa finale è stato invece attraverso il mini girone di Coppa Intertoto durante il Quale i gialloblu hanno perso contro AS Cornelio e vinto contro Pescaramanzia.

LA PARTITA COMINCERÀ ALLE 21 PRESSO LA LONGARINA

Ecco la formazione dell’Olympic:

  1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

5. FORMICONI Fabrizio

7. MONTALDI Simone

9. TARALLO Filiberto

11. SICILIANI Damiano

23. PALAZZO Rosario

Subito dopo la partita dell’Olympic ci sarà la gara inaugurale della Challenge Cup IX che vedrà opposte Besiktas e Pumas Futsal.

Domani comincia (anche) la Challenge Cup IX

Come sapete, domani l’Olympic giocherà la finale di Honey Cup contro il Sevilla ma c’è un altro grande evento da seguire ovvero l’inizio della Challenge Cup IX. La nona edizione del trofeo organizzato dalla società gialloblù aprirà i battenti domani. Per la seconda volta l’evento sarà organizzato in partnership con l’organizzazione Capo Five e per la prima volta nella storia la gara inaugurale non vedrà impegnata l’Olympic.

Subito dopo la partita dell’Olympic scenderanno in campo Besiktas e Pumas Futsal, entrambe alla seconda partecipazione in questa competizione. Il Besiktas l’anno scorso si classificò terza nel mini girone con due sconfitte in altrettante gare mentre il Pumas nella prima fase ottenne una vittoria e un pareggio mentre venne sconfitta dall’Olympic nella finale per il titolo.

Vediamo qualche statistica e curiosità sulla Challenge Cup. Le formazioni che hanno partecipato sono in tutto 13. L’Olympic ha partecipato a tutte le precedenti 8 edizioni mentre Mo’viola e Miami City hanno preso parte rispettivamente a 5 e 4 edizioni.

L’anno scorso Milani del Pumas si laureò capocannoniere del torneo con 11 gol.

La formula del mini torneo prevede un girone con gare di sola andata al termine del quale le prime due classificate accederanno alla finale. E’ allo studio la possibilità di far disputare una finale di consolazione tra la terza classificata del girone e una formazione invitata dall’organizzazione solo per questa specifica gara.

L’Olympic giocherà la sua partita mercoledì 19 marzo.

Riepiloghiamo il programma della serata di domani:

ore 21: Olympic vs. Sevilla (Honey Cup)

ore 22: Besiktas – Pumas Futsal (Challenge)


Passiamo ora alle notizie riguardanti più strettamente l’Olympic. Ieri mattina Fabrizio Perrone si è liberato dai suoi impegni lavorativi quindi sarà regolarmente in campo contro il Sevilla. Con il recupero del capitano la formazione sarà così composta: Perrone, Rencricca, Formiconi, Tarallo, Siciliani, Montaldi, Palazzo.Honey cup cup 20

Tra Honey Cup e Challenge Cup 9: dubbio portiere

buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana. Il weekend appena trascorso non ha portato grandi novità. In vista della partita di dopodomani permane un unico dubbio ovvero su chi difenderà la porta dell’Olympic. Fabrizio Perrone non ha ancora risolto i suoi problemi lavorativi e al momento l’unica soluzione alternativa è quella di schierare Simone Montaldi come numero uno. Se nel giro di ventiquattro ore la situazione non si sbloccherà allora si procederà a cercare soluzioni diverse per fare si che “SM7” giochi nel suo solito ruolo di attaccante o centrocampista di fascia sinistra.

Al momento i convocati per la partita di Honey Cup contro il Sevilla sono Rencricca, Formiconi, Tarallo, Montaldi, Siciliani e Palazzo.

La partita si giocherà mercoledì 12 marzo alle 21 alla Longarina.

Ricordiamo che per lo stesso giorno è prevista anche il primo incontro della nona edizione della Challenge Cup. Alle ore 22, subito dopo quindi la partita dell’Olympic, si affronteranno Pumas Futsal e Besiktas. Nell’articolo di domani pubblicheremo un vasto articolo di presentazione di questa edizione di Challenge.

C’è Siciliani sulla fascia

Buongiorno amici gialloblù e buon sabato. Proseguono le convocazioni in vista di Olympic – Sevilla, finale di Honey Cup in programma mercoledì 12 marzo alle 21 alla Longarina. C’è ancora l’enigma portiere infatti Fabrizio Perrone non si è ancora liberato dai suoi impegni lavorativi mentre Damiano Siciliani sarà disponibile.

Attualmente i convocati sono dei ovvero Simone Montaldi, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Filiberto Tarallo, Damiano Siciliani e Rosario Palazzo.

La presentazione su questa partita è breve perché non conosciamo i nostri avversari se non per quello che ci ha riferito l’organizzazione del torneo. Il Sevilla è arrivata seconda nella Winter Cup 2024/25, un mini torneo a cui hanno partecipato quattro squadre che è stato vinto dal Sert Vigo. Sono una squadra volenterosa e giovane e si impegneranno moltissimo per ottenere il primo trofeo della loro storia per poi provare a partecipare alla Capo Five League estiva. L’Olympic quindi non si porterà la partita da casa e dovrà impegnarsi per togliersi la soddisfazione di alzare una coppa piccola ma importante.

Ricordiamo che, sempre mercoledì ma alle ore 22, avrà inizio la nona edizione della Challenge Cup.

La gara inaugurale vedrà di fronte Besiktas e Pumas Futsal ma c’è tempo per presentare il torneo e lo faremo nei prossimi giorni.

Le statistiche della Capo Five League e i convocati per il Sevilla

Buongiorno amici gialloblù. Ieri è terminata ufficialmente la Capo Five League. Come sapete, l’Olympic ha ottenuto il secondo posto nella Coppa Intertoto, titolo che entrerà ufficialmente nei palmares di otto giocatori della squadra ovvero Perrone, Rencricca, Formiconi, Baldi, Montaldi, Pizzoni, Tarallo e Palazzo.

In totale sono 16 i giocatori che hanno preso parte a questo torneo. Ecco i loro ruolini di marcia nelle 16 partite disputate dall’Olympic.

Simone Montaldi, 14 presenze, 16 gol fatti, 6 subiti, 8 assist, 6 MVP (titolo di miglior giocatore secondo l’arbitro).

Fabrizio Perrone, 14 presenze, 108 gol subiti, 1 MVP + 9 BGK (miglior portiere della gara)

Fabrizio Formiconi: 11 presenze, 2 gol, 3 assist

Damiano Siciliani, 8 presenze, 10 gol, 7 assist, 4 MVP

Filiberto Tarallo, 8 presenze, 9 gol, 2 assist

Daniele Frabetti, 8 presenze, 5 gol, 4 assist, 1 MVP

Valerio Mosetti, 8 presenze, 3 gol, 3 assist, 1 MVP

Alessandro Rencricca, 8 presenze, 3 gol, 1 assist

Alessandro Pizzoni, 7 presenze, 7 gol, 1 assist, 2 MVP

Davide Baldi, 7 presenze, 3 assist

Rosario Palazzo, 3 presenze, 3 gol, 2 assist, 1 MVP

Simone De Luca, 1 presenza, 1 assist

Edoardo Leoni, 1 presenza, 5 gol subiti

Daniele Bianchi, Leandro Di Santo e Andres Moreno, 1 presenza

Fabrizio Perrone si è classificato al terzo posto nella classifica del miglior portiere mentre Simone Montaldi al nono posto della classifica del miglior giocatore.

E con questo il discorso Capo Five League 2024/2025 è ufficialmente chiuso.


Passiamo ora alle convocazioni per la finale di Honey Cup 2025, ovvero una sorta di piccola super coppa in cui si sfideranno l’Olympic, seconda classificata della Coppa Intertoto, e il Sevilla, vincitrice della Winter Cup.

Purtroppo ci sono molte defezioni tra i giocatori gialloblù: Baldi è influenzato mentre Siciliani e Perrone sono in dubbio per motivi di lavoro. Frabetti sarà indipsonibile per lungo tempo a causa dei postumi di un intervento chirurgico mentre Pizzoni ha dato forfait per motivi personali. Saranno invece della partita Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Simone Montaldi, Filiberto Tarallo e Rosario Palazzo.

La primavera dell’Olympic

Buongiorno amici gialloblù.

Vogliamo iniziare l’articolo di oggi con un tributo ad un uomo che ha segnato la nostra gioventù e che ieri purtroppo ci ha lasciato. Non stiamo parlando di una una persona che conosciamo direttamente e nonostante ciò ci sembra che abbia sempre fatto parte della nostra famiglia. Si tratta di Bruno Pizzul, storica voce delle telecronache Rai, che ieri ci ha lasciato all’età di 87 anni. Per noi Pizzul è stata la voce di mille partite ma soprattutto di quelle dell’Italia ai mondiali ’90 e ’94 e possiamo ben dire che una parte della passione nata in noi per questo sport e quindi la nascita dell’Olympic possono essere ascritte alle emozioni che Pizzul ci dava. Grazie Bruno!

Passiamo ora alle consuete notizie della nostra squadra.

Dopo aver vinto la partita contro il Pescaramanzia l’Olympic è attesa alla finale di Honey Cup, una sorta di piccola super coppa che vedrà i gialloblù, secondi classificati della Coppa Intertoto, e il Sevilla, fresco vincitore della Winter Cup, un mini torneo parallelo alla Capo Five League.

La partita si giocherà mercoledì 12 marzo mentre il campo è ancora da definire. Domani partiranno le convocazioni che potrebbero coinvolgere molti giocatori.

Sempre mercoledì 12 comicnerà anche la nona edizione della Challenge Cup. Questa edizione sarà una copia perfetta dell’ottava giocatasi nella primavera del 2024. Nella prima fase Olympic, Besiktas e Pumas si affronteranno in un mini girone con gare di sola andata al termine del quale le prime due classificate si scontreranno in finale.

Ecco quindi il programma completo della prossima settimana:

  • mercoledì 12/3, ore 21, finale di Honey Cup: Olympic vs. Sevilla
  • mercoledì 12/3, ore 22, prima giornata di Challenge Cup IX: Besiktas vs. Pumas Futsal

OLYMPIC 1989 F.C. – PESCARAMANZIA 7-2

MARTEDÌ 4 MARZO 2025, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1293

COPPA INTERTOTO CAPO FIVE LEAGUE 2024/2025, II GIORNATA

OLYMPIC 1988 F.C. – PESCARAMANZIA

7-2 (1-1)

MARCATORI: 3 MONTALDI, 2 PIZZONI, 1 FORMICONI, 1 PALAZZO

Ci sono voluti quarantanove giorni per rivedere la nostra Olympic gioire. Sono stati quarantanove giorni di rabbia repressa, frustrazione e nervosismo perché, come dice Montaldi, “Alla lunga, perdere sempre ti stronca”. Questa vittoria, la terza del 2025, ha avuto una genesi davvero particolare perché è nata da un grande equivoco: pensavamo erroneamente che la formula di questa Coppa Intertoto prevedesse una finale tra le prime due classificate del mini girone invece, solo tre giorni fa, abbiamo capito che il trofeo sarebbe stato assegnato direttamente alla prima classificata. L’AS Cornelio, avendo vinto entrambe le partite, si era già aggiudicata il trofeo mercoledì scorso quindi la partita di ieri sarebbe stata solo un mero contentino simbolico. A questo punto l’organizzazione della Capo Five League, per dare importanza ad una gara che non avrebbe dato stimoli, ha stabilito che la seconda classificata del girone, avrebbe giocato la finale dell’Honey Cup (un mini torneo parallelo alla Capo Five League) ed è con questa motivazione che ieri sera l’Olympic è scesa in campo.

Nel pomeriggio arrivava il forfait di Valerio Mosetti quindi i convocati si riducevano a sei ovvero Fabrizio Perrone, Fabrizio Formiconi, Alessandro Pizzoni, Davide Baldi, Simone Montaldi e Rosario Palazzo. Il Pescaramanzia tre mesi fa, ci aveva strappato un pareggio in quel di Vitinia e anche questa partita appariva fin da subito stregata: l’Olympic passava in vantaggio al primo affondo grazie a Montaldi ma nell’azione successiva gli avversari pareggiavano. Poi, per tutto il primo tempo, i gialloblu attaccavano buttando al vento (per usare un gentilissimo eufemismo) almeno otto nitide palle gol.

Bisognava aspettare il secondo tempo per vedere l’Olympic tornare al gol ed era un altro gol di Montaldi a dare il vita allo show gialloblu che portava a sei reti a fronte di un solo gol subìto. La partita terminava quindi con il punteggio di 7 a 2: i nostri giocatori, poco abituati alla vittoria, esultavano e si abbracciavano. Negli spogliatoi si festeggiava a birra e caramelle goleador e si pensava ai prossimi obiettivi, Honey Cup e Challenge Cup IX: il fuoco non si spegne, avanti Olympic!

PAGELLE 

PERRONE: 6 capitano

Serata di poco lavoro perché gli attaccanti del Pescaramanzia sbattono contro Formiconi e Baldi come mosche sui vetri delle finestre. Sul gol dell’1 a 1 avrebbe potuto fare di più.

FORMICONI: 7

Dio perdona, il tackle di Formiconi no! È questa la descrizione più adatta alla prestazione di ieri di Fabrizio che dato lezioni dalla sua cattedra in Difesa Calcistica Applicata ai giovani attaccanti del Pescaramanzia. Per lui anche un assist e il secondo gol in Coppa Intertoto.

BALDI: 7+

C’è stata una lunga fase della carriera di Davide il cui talento veniva misurato per la tripletta nei quarti di finale della Coppa Italia 2008. Dal 2022 invece, ovvero da quando il giocatore è tornato ad indossare la maglia gialloblu, abbiamo cominciato a vedere un giocatore in grado di stazionare qualche metro indietro rispetto al passato e di ispirare il centrocampo e l’attacco dell’Olympic grazie alla sua tecnica sopraffina. Ieri abbiamo visto questo ma anche un giocatore capace di interpretare alla grande il ruolo di difensore con recuperi tempestivi e una grinta da fare invidia ai migliori mastini argentini. In questa stagione gli è mancato clamorosamente il gol (per lui solo un assist) ma questo nulla toglie alla dimensione di un giocatore diventato finalmente decisivo con continuità e sul quale si può contare. Oggi non c’è più “Baldinho”, c’è solo un  maturo Baldi.

PIZZONI: 7+

Rinus Michels, leggendario allenatore dell’Olanda ai campionati mondiali del 1974, se avesse potuto avrebbe convocato Pizzoni per affiancarlo ai centrocampisti di quella mitica squadra che giocava il “calcio totale”. Krool, Neeskens e Van Hagenem non avrebbero avuto nulla da ridire trovandosi vicino Pizzoni in maglia arancione perché Sandro incarna in tutto e per tutto le qualità del centrocampista totale. Con lui in campo l’Olympic gira come un meccanismo perfetto ma ciò che veramente fa la differenza è l’intensità con cui il numero 8 gialloblu gioca. I due gol segnati ieri ricordano i tiri micidiali del “Bombardiere” Arie Haan, altro pilastro dei Paesi Bassi di quel periodo.

Pillole statistiche. Presenza nei tornei numero 109: supera Fabio Tagliaferri e sale al quattordicesimo posto della graduatoria storica. Più o meno simile la situazione in classifica marcatori: con i due gol contro il Pescaramanziza supera anche qui Fabio Tagliaferri e sale al tredicesimo posto.

MONTALDI: 7

A livello statistico è stato il giocatore più impattante della partita perché è entrato in cinque gol su sette (tre gol e un assist). Dopo il primo magnifico gol si è un po’ inceppato ma ha avuto il merito di mantenere la calma e nel secondo tempo ha annientato la difesa avversaria bucandola in ogni modo. Con i due realizzati ieri è arrivato a quota 127 assist in gare ufficiali: supera Rencricca e si attesta al secondo posto della classifica assist di tutti i tempi a soli due passaggi decisivi da Alex Ruggeri.

PALAZZO: 6.5

La partita di un attaccante centrale di una squadra che non riesce a sfondare è terribile perché arrivano poche palle, gli spazi sono intasati e si fatica a fare la differenza. Proprio come Montaldi anche Palazzo ha la resistenza mentale di rimanere tranquillo e nel secondo tempo trova un gol e un assist.