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Profilo personale della società di calcio a 5 amatoriale Olympic 1989 Football Club gestito dal presedente Fabrizio Perrone

Alle 21 c’è Olympic – M.bo

Stasera si aprirà la seconda giornata del Challenge Trophy 6, tornata che si svilupperà in due differenti date. Oggi, con calcio d’inizio alle 21, scenderanno in campo Olympic e M.bo mentre lunedì prossimo Mo’viola e Virtus Panfili completeranno il programma. Lunedì 16 aprile invece il mini torneo eleggerà il proprio vincitore al termine della terza e ultima giornata.

Anche questa settimana i gialloblu soffrono l’assenza di molti giocatori a partire da Bisogno e Serratore, senza dimenticare Di Salvo e probabilmente Ciuffa che non dovrebbe essere dell’incontro.

La brevità di questo torneo fa si che in caso di sconfitta entrambe le formazioni darebbero l’addio alla vittoria del quadrangolare quindi l’incontro diventa una sorta di semifinale senza supplementari per l’Olympic e un’autentica ultima spiaggia per i bianchi di Gianluca Atzeni.

Ecco la formazione dell’Olympic:

  1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

6. ATTILI Giordano

16. TANI Francesco

10. FORMICA Fabio

11. RUGGERI Alexander

Riprende il Challenge Trophy 6

Dopo le abbuffate pasquali l’Olympic torna in campo per la seconda giornata di Challenge Trophy. Contro l’M.bo, reduce dalla brutta sconfitta dell’esordio contro il Mo’viola, ci sarà Formica mentre resterà a casa Bisogno. Confermati gli latri giocatori che saranno Perrone, Rencricca, Tani, Attili e Ruggeri. Indisponibili invece Serratore e Di Salvo.

Fenomeni parastatali – 5. Andrea Vallelonga

Il Real Madrid dei Galacticos

La storia di oggi è davvero particolare. Questa rubrica finora ha raccontato solo di schiappe monumentali mentre oggi il protagonista è un giocatore che fu, a periodi alterni, schiappa ma anche fenomeno vero, un vero “Galactico”.

Il periodo storico è quello dei veri Galacticos, ovvero quello del Real Madrid in cui giocavano contemporaneamente Ronaldo, Raul, Zidane, Beckham, Figo e Roberto Carlos, la squadra più forte del pianeta.

Inverno 1999: a novembre Juan Esteban Brusco fonda una squadra tutta sua chiamata Real Madrid sfoggiando una divisa originale della squadra catalana. Il centravanti argentino è una vecchia conoscenza del mondo gialloblu, chi invece non conosciamo è l’esterno sinistro Andrea Vallelonga. Capacità tecnico-tattiche sotto zero, fisico non invidiabile, solo tanto cuore.

Le amichevoli tra Olympic e Real Madrid diventarono in breve tempo una consuetudine infrasettimanale giacché la nostra squadra all’epoca giocava in campionato di domenica. L’11 novembre 1999 i gialloblu vinsero 15-5, il 3 marzo 2000 finì 16-4 mentre il 10 agosto 2000 i bianchi se la giocano e i nostri vincono solo 12-10. Il 15 marzo 2001 l’Olympic vince di nuovo con largo scarto prevalendo per 15-4 mentre il 20 aprile 2001 il Real Madrid sente la primavera e sboccia battendo incredibilmente l’Olympic 13-7. La stampa gialloblu massacra la squadra ma quello che si è visto in campo ha dell’incredibile perché Vallelonga si erge a protagonista assoluto segnando gol incredibili. Il successivo 1 giugno 2001 l’Olympic, fresca vincitrice del Campionato della Pace, chiede la rivincita ma a sorpresa il Real vince ancora, stavolta per 8-5. I mugugni nello spogliatoio crescono perché fino a quel momento questa amichevole era vissuta come un piacevole divertissement mentre ora le evoluzioni di Vallelonga cominciano, da simpatiche, a farsi irritanti.

Il 15 giugno 2001 viene organizzata una nuova amichevole. I più motivati sono Perrone e Fabio Tagliaferri, i più legati a Vallelonga per amicizia ma al tempo stesso i più increduli davanti alla crescita di una formazione che fino a qualche mese prima incassava decine di gol e ora sembra diventata imbattibile. Sull’incontro pesa però l’infortunio di Santolamazza e il risultato è di nuovo infausto: 12 a 10 per il Real.

L’occasione per rompere questo incantesimo che sembra stregare questa partita arriva il 26 luglio 2001, giorno in cui l’Olympic organizza un triangolare con Bellitalia e Real Madrid. La prima mini partita è proprio tra gialloblù e blancos. In campo non c’è storia nonostante l’Olympic sia molto rimaneggiata: Perrone segna l’1 a 0 ma non arrivano altri gol e il match sembra avviarsi verso la fine senza grossi rischi per i nostri. All’ultimo secondo Vallelonga riceve palla nei pressi della nostra area di rigore, vi entrava, superava il portiere Bramucci con un dribbling elegante e segnava da posizione angolatissima nemmeno fosse Fabrizio Ravanelli nella finale di Champions del 1996 contro l’Ajax. La partita finisce, i bianchi vincono ai rigori e poi vincono il triangolare. Il più esasperato è Fabio Tagliaferri che scaglia con rabbia il pallone verso la recinzione del campo. E’ ufficiale, è una maledizione!

Passa del tempo, troppo. Le due squadre cercano di riorganizzare un incontro ma mancano le date disponibili nel fitto calendario dell’Olympic. Ci si riesce il 13 giugno 2003 e dopo due anni l’Olympic torna a vincere contro il Real Madrid e, come fosse un tocco del destino, lo fa schierando Fabio Tagliaferri, uno dei cuori più accesi in questa rivalità, che non giocava da un anno e che è decisivo nel 14-5 finale.

Il 24 ottobre 2003 va in scena un nuovo atto di questa storia e il Real Madrid batte un’Olympic stanchissima per i tanti impegni ufficiali. Vallelonga e compagni vincono 9 a 5. L’ultimo confronto tra le due squadre si svolge il 24 settembre 2004 e l’Olympic vince 9-5. Potrebbe essere una vittoria che chiude i conti per sempre ma quest’ultima partita l’Olympic la gioca con Rocca, Santolamazza, Tarallo, Gianluca Atzeni e Fabio Tagliaferri. Una squadra strana, senza karma, non una vera Olympic.

A pensarci oggi la rivalità tra Olympic e Real Madrid è finita senza un vincitore finale, anzi, forse i bianchi sono da considerare i vincitori di questa sfida. Ma noi oggi abbiamo parlato di questo “derby” solo per dare un contesto al racconto del giocatore Andrea Vallelonga, considerato inizialmente un elemento di scarsissimo giocatore ma che contro i gialloblu diventava un top player. Ebbene, un giorno Vallelonga giocò anche nell’Olympic.

Era il 6 ottobre 2000 e per l’amichevole contro la Svezia l’Olympic è a cortissimo di giocatori. Scendono in campo, Perrone, Fabio e Stefano Tagliaferri, Brusco e per l’appunto Vallelonga. L’Olympic viene asfaltata con il punteggio di 12 a 4 e Vallelonga è in assoluto il peggiore in campo “brillando per un po’ di luce riflessa” grazie alla fantasia di Fabio Tagliaferri.

La schiappa che diventava Galactico quando giocava contro l’Olympic, il giorno in cui indossò la maglia gialloblu, non fece miracoli passando alla storia come il più classico dei Fenomeni Parastatali!

Occhio all’M.bo

Il riscaldamento di una recente amichevole tra Olympic e M.bo

La partita di martedì prossimo sarà il terzo confronto tra Olympic e M.bo, il primo semi-ufficiale (il Challenge Trophy infatti non è considerato una competizione ufficiale) dopo le due amichevoli giocate nel dicembre 2017.

La prima, disputata il 4 dicembre, fu vinta dall’Olympic per 7 a 1 e fu la gara in cui esordì Serratore. Il 19 dicembre invece i gialloblu vinsero 10-7. I bianchi guidati da Gianluca Atzeni hanno partecipato alla recente Winter Cup venendo eliminati nei quarti di finale di Europa League. Bisogna fare attenzione perchè hanno alcune individualità da non sottovalutare. Le parole d’ordine in questa sfida per l’Olympic  saranno ordine e concentrazione.

già da ieri la società è al lavoro per le convocazioni. Dovrebbero giocare Perrone, Rencricca, Tani, Ruggeri, Attili e Formica e ci sono buone possibilità anche per Ciuffa.

Ecco la classifica provvisoria del torneo.

Ecco il calendario delle gare rimanenti:

3 aprile: Olympic – M.bo

9 aprile: Mo’viola – Virtus

16 aprile: Olympic – Mo’viola

16 aprile: Virtus – M.bo

Il giocatore del mese di marzo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche questo mese sta avviandosi verso l’archivio di questa stagione quindi possiamo pubblicare il podio del Miglior Giocatore di Marzo.

Come al solito il vincitore è stato eletto grazie ai voti dei giocatori dopo ogni partita. Come ormai sapete rendiamo note solo le prime tre posizioni della classifica e senza punteggi che verranno invece pubblicati a fine stagione all’atto della consegna della Pigna d’Oro 2018. In questo modo si evitano calcoli da parte dei giocatori al momento di dare le preferenze e si mantiene quel clima di mistero che questo premio ormai così antico e tradizionale riesce a dare fino a fine stagione.

Ecco il podio di marzo:

  1. CIUFFA Alessandro
  2. RUGGERI Alexander
  3. PERRONE Fabrizio

Vince il premio Alessandro Ciuffa che ha ottenuto tutti i voti necessari unicamente nel quarto di finale di Champions  vinto dall’Olympic contro i The Boys. Ruggeri si posiziona al secondo posto, soprattutto grazie alla b ella prova nella sconfitta contro Zuppa Romana mentre Perrone ottiene il terzo posto grazie alla bella prestazione di lunedì scorso contro la Virtus.

Per questo mese è tutto. Mancano quattro premi mensili prima di assegnare la Pigna d’Oro 2018, prossimo appuntamento a fine aprile.

Dopo la Virtus, l’M.bo

La partita di lunedì ha lasciato un po’ d’amaro in bocca ai gialloblù che si sono visti rimontare dopo un eccellente avvio che aveva prodotto quattro gol in nemmeno dieci minuti. D’altronde la squadra va comunque elogiata perché nonostante il calo fisico ha sempre lottato e nel finale ha saputo soffrire come solo le grandi squadre sanno fare nei momenti di difficoltà.

Archiviato il Virtus l’attenzione si sposta sulla prossima partita del mini torneo che l’Olympic giocherà martedì 3 aprile alle 21 contro l’M.bo. Sarà l’unica gara in programma perché il Mo’viola (che all’esordio ha battuto l’M.bo 14-3) recupererà successivamente questo incontro.

La classifica che consegue è quindi la seguente:

Mo’viola 3

Olympic 1

Virtus 1

M.bo 0

Tra venerdì e sabato si saprà qualcosa di più sulle convocazioni per l’incontro di martedì. Nel frattempo domani saranno i resi noti i risultati del premio per il miglior giocatore di marzo.

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI 5-5

LUNEDÌ’ 26 MARZO 2018, ORE 22

LONGARINA

CHALLENGE TROPHY 6, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI

5-5 (4-4)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 ATTILI, 1 RENCRICCA A.

A volte ritorna! Di chi stiamo mai parlando? Ma della Pazza Olympic, quella che fa ammattire, innamorare e poi ancora ammattire i tifosi con prestazioni eccezionali e orribili, sfavillanti e orripilanti, esplosive e sofferte… il tutto mixato nella stessa partita, in cinquanta minuti in cui il supporter gialloblu vive tutte le emozioni possibili e immaginabili rimanendo incollato a quel seggiolino allo stadio.

Archiviata la Champions League, l’Olympic si è tuffata in questa sorta di preparazione primaverile organizzandosi in casa un mini torneo che, nelle intenzioni della società, servirà come raccordo tra il campionato invernale e il torneo estivo. Al Challenge Trophy 6, oltre all’Olympic. partecipano Mo’viola, M.bo e Virtus Panfili e proprio con quest’ultima formazione i nostri hanno incrociato le armi ieri sera in una serata perfetta per giocare a pallone in una primavera che sembra finalmente  bocciata.

All’Olympic mancavano principalmente attaccanti, nonostante l’assenza di Di Salvo, Formica e Serratore però i gialloblu avevano un avvio di gara eccezionale e segnavano quattro gol in meno di dieci minuti annichilendo la Virtus. I protagonisti di questa partenza bruciante erano soprattutto Ruggeri e Attili, imprendibili per i granata in occasione dei quattro gol.

Poi è scesa in campo la Pazza Olympic che già dopo il 4-0 subiva un impressionante calo fisico. La Virtus approfittava molto bene di questa calo collettivo dei nostri e nel giro di un quarto d’ora pareggiava andava al riposo sul 4-4. L’Olympic in questo lasso di tempo ha perso le distanze tra i reparti ma soprattutto quella brillantezza che aveva permesso a Rencricca e compagni di rimanere coesi di fronte agli attacchi di Spillo & C.

La l’Olympic in un certo qual modo si è ripresa o quanto meno ha saputo soffrire e nella ripresa ha creato qualche palla gol trovando un nuovo vantaggio grazie ad una bella iniziativa personale di Rencricca. Purtroppo a metà frazione la Virtus pareggiava e la partita finiva sul pareggio ma all’interno di una partita non giocata bene (fatta eccezione per la prima metà del primo tempo) dobbiamo comunque riconoscere che i nostri hanno saputo soffrire, tenere botta e rimanere imbattuti al termine di un incontro di quelli che in passato magari avrebbe perso.

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

Aspettavamo da un po’ una partita così del capitano che ieri sera si è presentato in versione Ragno Rosso. Il numero 1 comincia con una tripla parata nel primo tempo mentre nella ripresa arriva con la mano su palloni difficili facendo imprecare di frustrazione gli avversari.

RENCRICCA A. : 6.5

Serata complicata perché ad un certo punto la squadra perde coesione e lui si trova a comandare una nave dal ponte sconquassato dalla tempesta. Alla fine la nave regge per ampi meriti di Rencricca che mette in campo tanta concretezza e un cinismo nella ripresa si mischia alla classe che gli permette di scendere sulla fascia sinistra, mandare per le terre due avversari con una finta di corpo, e segnare il bel gol del momentaneo 5-4.

ATTILI: 6+

Giordano si sta impegnando per ritrovare la condizione fisica di qualche tempo e dopo il difficile stage di una settimana fa, in cui aveva arrancato, ieri ha sicuramente dato un segnale di miglioramento anche se è ancora lontano dal miglior Attili. Trova un gol con il suo classico inserimento in cui sfonda la difesa avversaria entrando in porta con la palla. Bulldozer Attili!

TANI: 6

L’esperienza del Maghetto è fondamentale in questa partita. In avvio è ispirato e i suoi assist permettono a Ruggeri di andare a dama due volte poi quando la squadra va nel pallone anche lui soffre ma proprio grazie alla sua esperienza Francesco resta in sella e non cade da cavallo. Proseguendo nelle metafore, se Perrone è il capitano, se Rencricca p il primo ufficiale, Tani è il nocchiero della nave gialloblu nella tempesta.

BISOGNO: 5

L’ala di Acilia soffre di più di tutti, rientrava dopo un mese e mezzo e da metà dicembre aveva giocato appena tre partite. Quindi gli è mancava la condizione ma anche la convinzione e la fiducia in sé stesso necessaria per fare bene. Un peccato. L’Olympic ha bisogno di GB7 ma lui deve per prima cosa ritrovarsi.

RUGGERI: 7

Se l’Olympic avesse continuato a  giocare come nei primi dieci minuti ieri sera Ruggeri avrebbe segnato almeno venti gol invece la serata si è fatta più difficile del previsto e Alex, dopo una bella tripletta e l’assist per Attili, fatica a trovare nuovi spunti offensivi. La prestazione rimane comunque molto buona anche se avrebbe dovuto dare una mano ulteriore in difesa.

Alle 21.30 c’è Olympic – Virtus Panfili

Stasera comincia il Challenge Trophy 6, stasera c’è Olympic – Virtus Panfili. I gialloblù lamentano molte assenze e si presenteranno alla Longarina con solo sei elementi ma con il rientrante Gianluca Bisogno, scalpitante e desideroso di riprendere la marcia verso la sua Pigna d’Oro dopo ben un mese e mezzo di assenza e solo due gare giocate da metà dicembre ad oggi. A tal proposito, la partita di stasera sarà decisiva per assegnare il premio per il miglior giocatore di marzo. Mezz’ora prima del calcio d’inizio della nostra partita scenderanno in campo Mo’viola e M.bo per l’altro match di questa prima giornata del mini torneo.

Ecco la formazione dell’Olympic:

  1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

6. ATTILI Giordano

5. TANI Francesco

7. BISOGNO Gianluca

11. RUGGERI Francesco

Primavera gialloblù

Il logo della sesta del Challenge Trophy

Domani sera comincerà il Challenge Trophy 6, mini torneo che accompagnerà l’Olympic nell’intervallo tra la Winter Cup e la Summer Cup. Sarà un test importante in cui i gialloblu dovranno prendere seriamente ogni minuto di ogni incontro per confermare quanto di buono fatto in Champions League e portarlo nel torneo che chiuderà la stagione 2017/2018.

Al quadrangolare parteciperanno Olympic, Mo’viola, M.bo e Virtus Panfili che si scontreranno in un girone all’italiana con gare di sola andata al termine del quale, in caso di parità, varrà la regola dello scontro diretto.

La prima giornata vedrà scontrarsi alle ore 21 Mo’viola e M.bo mentre sul secondo campo, alle 21.30, si affronteranno Olympic e Virtus Panfili. L’Olympic soffrirà di parecchie assenze, soprattutto nel reparto offensivo. Mancheranno infatti Formica, Di Salvo e Arditi che però potrebbero ritornare disponibili per la seconda partita.

I convocati sono Perrone, Rencricca, Attili, Bisogno, Tani e Ruggeri.