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Profilo personale della società di calcio a 5 amatoriale Olympic 1989 Football Club gestito dal presedente Fabrizio Perrone

Primavera gialloblù

Il logo della sesta del Challenge Trophy

Domani sera comincerà il Challenge Trophy 6, mini torneo che accompagnerà l’Olympic nell’intervallo tra la Winter Cup e la Summer Cup. Sarà un test importante in cui i gialloblu dovranno prendere seriamente ogni minuto di ogni incontro per confermare quanto di buono fatto in Champions League e portarlo nel torneo che chiuderà la stagione 2017/2018.

Al quadrangolare parteciperanno Olympic, Mo’viola, M.bo e Virtus Panfili che si scontreranno in un girone all’italiana con gare di sola andata al termine del quale, in caso di parità, varrà la regola dello scontro diretto.

La prima giornata vedrà scontrarsi alle ore 21 Mo’viola e M.bo mentre sul secondo campo, alle 21.30, si affronteranno Olympic e Virtus Panfili. L’Olympic soffrirà di parecchie assenze, soprattutto nel reparto offensivo. Mancheranno infatti Formica, Di Salvo e Arditi che però potrebbero ritornare disponibili per la seconda partita.

I convocati sono Perrone, Rencricca, Attili, Bisogno, Tani e Ruggeri.

Fenomeni parastatali – 4. Lucian Hau Costinel

Capitan Perrone stringe la mano al neo acquisto Costinel

Stagione 2014/2015, l’Olympic è orfana di una buona ala sinistra dopo che per un lungo periodo ha goduto delle imprese calcistiche di  Mimmo Caserta prima e di Valerio Collu successivamente. Sarà questa voglia di riavere un folletto su quella fascia a far acquistare alla società quel fenomeno parastatale che risponde al nome di Hau Lucian Costinel.

Il 10 giugno 2015 c’è in programma la sfida tra Olympic e i romeni del foto Dan BV, sfida valevole per la seconda giornata del IX Torneo Lido di Roma. Da qualche tempo Simone Montaldi sta consigliando alla società di provinare un suo conoscente, tale Hau Lucian Costinel, centrocampista romeno e suo collega. Il giorno prima della partita contro il Foto Dan arriva l notizia del forfait di Alexander Ruggeri quindi quei gran furboni della società gialloblù pensano: “quale momento migliore per provare Costinel? Perchè serve un romeno per battere i romeni!”.

Le ultime parole famose.

Mercoledì 10 giugno, Longarina. L’Olympic arriva al campo e Montaldi presenta a tutti il nuovo acquisto. La prima impressione è stupefacente: il giocatore assomiglia incredibilmente a Mimmo Caserta anche se, a rivedere la foto oggi, assomigliava più a Verratti. Comunque all’epoca l’impressione fu diversa e Perrone sognava già un novello Caserta in grado di far vincere all’Olympic una coppa da solo così come fece il talento lombardo-campano nel 2011.

Il fischio d’inizio desta Perrone dai suoi sogna di gloria perchè in campo non c’è storia e il Foto Dan di Catalin Buca spazza via l’Olympic come fosse la casa di paglia del primo dei tre porcellini.

Finisce 11 a 2 per i nostri avversari e la prestazione di Costinel non dispiace anche se si parla di un disastro generale. Il 17 giugno 2015 l’emergenza si ripresenta e Costinel viene riconvocato. Le poche, buone impressioni dell’esordio vengono cancellate da una prestazione molto negativa del giocatore che nel primo tempo giocato contro il Bullshit commette una serie di falli incredibile tanto da contribuire, praticamente da solo, al raggiungimento della soglia necessaria per decretare i tiri liberi a favore degli avversari. Nella ripresa Costinel non mette più piede in campo.

Il 7 luglio 2015 l’Olympic organizza uno stage e Costinel viene convocato. Si fa l’ora della partita e Lucian non non si presenta l campo. Perrone lo chiama e il telefono squilla a vuoto. L’esperienza gialloblù del romeno, di questo immenso fenomeno parastatale, finisce così, con un telefono che squilla e nessuno che risponde.

Lo abbiamo rivisto di tanto in tanto per le vie di Ostia. Hau sfreccia su Via delle Baleniere con una macchina targata *** HAU10*** etc. etc. E questo particolare vi fa un po’ capire di che personaggio stiamo parlando, uno di quelli che solo all’Olympic capita di incrociare nella sua storia.

Finisce così la storia del talento di Craiova, una città dove nascono fenomeni.

Il Challenge Trophy 6 è una realtà

L’Olympic vincitrice del -Challenge Trophy II nel 2016

La giornata di ieri è stata campale e decisiva per l’organizzazione del mini torneo primaverile da cui si parlava già da un po’.

Mercoledì c’era stata l’adesione di tre squadre ovvero Mo’viola, M.bo e Virtus Panfili, tutte formazioni che hanno partecipato alla recente Europa League del VIII Winter Cup. A loro , chiaramente, si aggiunge la squadra organizzatrice Olympic.

Ieri poi sono stati risolti tutti gli aspetti logistici del mini torneo: si giocherà alla Longarina e il torneo avrà la formula del classico girone all’italiana con gare di sola andata.

Ecco il programma della prima giornata:

ore 21, campo 1: Mo’viola – M.bo

ore 21.30, campo 2: Olympic – Virtus Panfili

Questo sarà il ventottesimo torneo organizzato dalla nostra società. Finora 8 sono state le edizioni non ufficiali mentre le restanti 19 hanno avuto carattere ufficiale tra cui spiccano le 7 Challenge cup.

Per quanto riguarda il Challenge Trophy si tratta della sesta edizione.

Nel 2012 vinse l’Olympic B, nel 2016 l’Olympic, mentre le altre edizioni si sono svolte tutte nel 2017 con con una vittoria a testa per Olympic, Irreal e The Tower’s Pub. Nel computo totale dei tornei organizzati dalla nostra società l’Olympic ha vinto 10 edizioni mentre il Mo’viola ha trionfato in 3 occasioni. M.bo e Virtus Panfili sono invece esordienti.

Diamo anche un primo sguardo alle convocazioni per la partita contro la Virtus: giocheranno Perrone, Rencricca, Tani, Ruggeri e il rientrante Bisogno. Formica e Attili sono al momento in dubbio.

Al lavoro per il Challenge Trophy 6

Una recente formazione della Virtus Panfili

Dopo l’allenamento nella risaia dell’Honey l’Olympic prepara il prossimo impegno di questo intervallo primaverile, quello che gli americani chiamerebbero “spring break”.

La società è al lavoro per organizzare un quadrangolare da disputare in due serate con partite di sola andata di semifinale e finale. Inizialmente l’idea era quella di organizzare un girone unico che si svolgesse in tre giornate ma l’organizzazione Kamari ha dichiarato di voler organizzare un quadrangolare del genere dopo Pasqua quindi la società gialloblu ha optato per accorciare il proprio quadrangolare per poter poi aderire al successivo mini torneo.

La prima giornata di questo Challenge Trophy (sesta edizione) si dovrebbe disputare lunedì 26 marzo. Al torneo parteciperanno, oltre all’Olympic, anche Mo’viola, M.bo e Virtus Panfili e proprio quest’ultima formazione dovrebbe essere l’avversaria dei gialloblu nella semifinale.

In giornata dovrebbe arrivare la conferma ufficiale del mini torneo a cui seguiranno le convocazioni.

SQUADRA A – SQUADRA B 9-9 (4-2 d.c.r.)

MARTEDI’ 20 MARZO 2018, ORE 21

HONEY SPORT CITY

SQUADRA A – SQUADRA B

9-9 (4-2 D.C.R.)

MARCATORI SQUADRA A: 4 ATZENI G., 3 RUGGERI, 1 AVENDANO IBARRA, 1 PERRONE

MARCATORI SQUADRA B: 3 ATTILI, 3 CIARDI, 2 DI SALVO, 1 AUTORETE ATZENI G.

Uno stage che, come tanti altri in questa stagione, sarebbe potuto saltare per mille motivi (difficoltà nelle convocazioni, pioggia, poi temporale, forfait dell’ultimo minuto, poi la tempesta) è stato giocato solo grazie alla tenacia della società e alla grande voglia di giocare dei giocatori che, nonostante le condizioni meteo davvero estreme, si sono imbarcati alla volta dell’Honey.

E “imbarcati” è proprio la parola giusta visto che ad un certo punto il cielo di Acilia è stato rischiarato a giorno dai fulmini, la corrente è andata via per qualche secondo e le strade sono state invase da un fiume in piena biblico, simile a tanti altri che hanno investito la capitale in questo umido e infinito inverno.

Alle 20.20 circa la pioggia ha smesso di cadere e i giocatori sono andati a cambiarsi negli spogliatoi per poi avviarsi su un campo che Maiozzi ha definito “una risaia”. Mancavano moltissimi titolari per questo allenamento ma le due formazioni schierate erano comunque equilibrate anche se forse non competitive per una gara ufficiale. In maglia gialla c’erano Maiozzi, Gianluca Atzeni, Perrone come giocatore di movimento, Ruggeri e Irene Avendano Ibarra, prima giocatrice a vestire una maglia dell’Olympic. In maglia verde invece c’era il rientro in campo dopo quasi un anno di Belli davanti al quale si posizionava una formazione molto solida composta da Attili, Ciardi, Romagnoli e il bomber Di Salvo.

La partita dello stage è stata per l’ennesima volta equilibratissima con le squadre che si sono equivalse per cinquanta minuti salvo rari break. In avvio di gara i verdi della Squadra B andavano sullo 0-2 poi i gialli della Squadra A pareggiavano e si portavano in vantaggio ma all’intervallo il punteggio era di 5 a 5. Nella ripresa la Squadra A andava sul 7 a 5 ma quando mancavano pochi minuti i verdi si portavano sul 9 a 8. Allo scadere arrivava il pareggio e i gialli di Perrone ottenevano una simbolica vittoria ai rigori.

I verdi hanno dimostrato grande solidità con Di Salvo che faceva salire la squadra e distribuiva assist per gli inserimenti di Attili e Ciardi. I gialli invece hanno dimostrato un gioco corale e tanta grinta e cuore. Una bella serata di calcio.

PAGELLE SQUADRA A – gialla

MAIOZZI: 6

Campo insidioso come il bordo vasca di una piscina per bambini. Emanuele non rischia tuffi azzardati ma effettua un paio di parate che alla fine risultano determinanti.

ATZENI G. : 6.5

Comincia che sembra un po’ scarico, forse intimorito dalle condizioni del terreno di gioco, ma poi cresce moltissimo e prima dell’intervallo segna dei gol bellissimi con i suoi proverbiali tiri da fuori area. Nel secondo tempo spedisce Perrone al suo posto in difesa e agisce da esterno destro e da quella posizione contribuisce notevolmente a rendere il gioco dei gialli più fluido e pericoloso. Alla fine segna la bellezza di quattro gol.

PERRONE: 6+ capitano

Il capitano gialloblù comincia sulla fascia destra ma sull’esterno, complice anche la mancanza di allenamento, funziona con molta discontinuità. A inizio ripresa è intimorito dal compito di marcare Di Salvo, da cui è separata da parecchi decine di centimetri, ma paradossalmente in quel ruolo gioca meglio e acquista anche più spunto per gli inserimenti. Segna un gol a inizio partita avventandosi su una respinta del palo su un tiro di Ibarra.

AVENDANO IBARRA: 6+

Storico! Una donna veste la maglia dell’Olympic per la prima volta nella storia, un dato statistico epocale e una convocazione ampiamente meritata per una giocatrice che dimostra grande voglia di giocare e una tecnica niente male. Il gap atletico con gli avversari uomini non è colmabile ma a questi livelli fa un’ottima figura e nel secondo tempo fa registrare anche il secondo record, il primo gol di una donna con la maglia gialloblù. La messicana entra nella storia della nostra squadra, segnatevi questa data.

RUGGERI: 7

Su e giù per il campo macinando chilometri, anzi miglia nautiche viste le condizioni del campo. Agisce come una sorta di regista offensivo e in attacco, oltre a segnare una tripletta, fornisce anche assist importanti tra cui quello che frutta il gol della Ibarra.

PAGELLE SQUADRA B – verde

BELLI: 6

3 maggio 2017 – 20 marzo 2018. Il portiere di Dragona mancava dal campo da quasi undici mesi per un brutto infortunio invece ieri sembrava che non fossero passati nemmeno dieci minuti. Emiliano non sembra appesantito né particolarmente legato nei movimenti e pur con qualche errore qui e lì la sua prestazione non dispiace. Ora comincia la scalata verso una piena forma e soprattutto verso partite più importanti.

ATTILI: 6

In questa stagione Giordano non riesce a trovare una continuità che gli permetta di disporre di una buona forma fisica per più di due partite di seguito. In questo allenamento è sembrato accusare questa discontinuità e in campo si è arrangiato più con la grinta e il mestiere che con il fisico che sembrava invece non supportarlo. Belli i suoi inserimenti in zona gol, tripletta per lui.

ROMAGNOLI: 6+ capitano

Mai come in questa partita è costretto a giocare così tanti palloni, non sfigura di fronte a questo ingrato e inusuale per lui compito. Ha perso quella brillantezza che aveva sul finire del 2017 ma la sua prova resta comunque buona.

CIARDI: 6.5

Pimpante e tirato a lucido, il Gebre Selassie gialloblù è una freccia sulla corsia destra dell’attacco dei Verdi. La sua tripletta è un inno al tempismo negli inserimenti. Manco fosse Perrotta, oh!

DI SALVO: 6.5

Romolo è un attaccante perfetto per tenere la squadra alta e scardinare le difese chiuse oppure aprire varchi per i compagni sulle fasce. Per lui una doppietta e vari assist per Attili e Ciardi.

Alle 21 c’è Squadra A – Squadra B

Stasera Perrone sarà in campo come centrocampista

Sembra proprio che lo stage di stasera si giocherà sotto gli effetti di quest’ultimo benedetto colpo di coda dell’inverno che quest’anno proprio non ci vuole lasciare. E’ prevista pioggia per le 21, orario in cui l’Honey Sport City ospiterà l’allenamento dell’Olympic in cui si affronteranno due squadre composte da giocatori gialloblù.

I convocati sono undici e per la prima volta ci sarà una giocatrice donna a prendere parte ad uno stage dell’Olympic. Si tratta della messicana Irene Avendano Ibarra, che già aveva giocato da avversaria contro l’Olympic in una recente amichevole all’inizio di questa stagione.

Ma ci sarà anche il tanto atteso ritorno di Emiliano Belli che riprenderà il suo posto tra i pali dopo quasi un anno di assenza per infortunio.

Ecco le formazioni:

Squadra A: Maiozzi, Atzeni G., Tani, Perrone, Avendano Ibarra, Ruggeri.

Squadra B: Belli, Attili, Romagnoli, Ciardi, Di Salvo.

Flash sullo stage

Alessandro Olivieri, giocatore che da tempo l’Olympic cerca di far entrare stabilmente in squadra ma senza successo, è stato solo l’ultimo dei ragazzi chiamati per disputare lo stage di domani e a rifiutare la convocazione.

Basta dare un’occhiata al grafico qui sotto per capire che con i giocatori che non hanno accettato la convocazione ci si farebbe un’ottima squadra di calcetto… se non due… anzi tre!

Al momento i convocati rimangono quindi undici. Le formazioni dello stage verranno ufficializzate domani mattina.

Organizzare calcetto è un lavoro usurante?

Una formazione dell’Olympic B per uno stage del 2012. Da sinistra: Santoro G., Belli, Rencricca A., Montaldi, Giglio.

Bisognerebbe fare una petizione, raccogliere firme, contattare Change.org e chiedere l’aiuto ai sindacati: organizzare partite di calcetto deve essere considerato come lavoro usurante!

Negli ultimi tempi in particolare mettere su uno stage è davvero complicato e come vedrete nello schema a fondo articolo sono più i giocatori che rifiutano la convocazione rispetto a quelli che l’accettano e le motivazioni sono le più disparate.

Al momento i convocati per lo stage di martedì sera sono undici quindi siamo ottimisti sullo svolgimento della partita ma di questi tempi, dopo tanti allenamenti saltati all’ultimo momento, non si può ma stare tranquilli al 100%.

Nel frattempo ecco i convocati per lo stage a due giorni dall’incontro che si giocherà all’Honey.

Fenomeni parastatali – 3. Antonio Peca

Antonio Peca in un momento di relax

E’ di nuovo sabato quindi per un giorno lasciamo da parte le storie e le vicende dell’Olympic del presente e parliamo dell’Olympic del passato e in particolare di quei giocatori che non hanno proprio lasciato un segno positivo nei ricordi dei tifosi gialloblù.

Oggi è il turno di Antonio Peca, difensore centrale vecchio stampo che per tanti anni giocò nella squadra del Centro di Formazione Giovanile Madonna di Loreto. Questa formazione disputava le proprie partite presso la parrocchia San Carlo da Sezze ad Acilia in una zona immediatamente adiacente al famoso Parco della Madonnetta.

In quel periodo anche l’Olympic disputava i propri incontri su quel campo quindi capitava spesso che le due compagini si affrontassero in match amichevoli. Antonio Peca era un giocatore non proprio dotatissimo, uno di quelli che ti rallegri di vederlo nella squadra avversaria, quindi la sua prima e unica apparizione nell’Olympic non fu frutto di una convocazione ragionata ma di una casualità.

Ma riavvolgiamo il nastro della nostra storia e cominciamo dall’inizio. Stagione 1998/1999, domenica 18 ottobre 1998, ore 20. In quel periodo capitava spesso che l’Olympic giocasse di domenica e l’amichevole con il Centro di quel giorno era solo una delle tante partite giocate nel giorno del Signore.

I gialloblù schierano la propria formazione migliore con Perrone in porta, Santolamazza in difesa, Fabio e Stefano Tagliaferri a sostegno dell’unica punta Dario Calabrò. Cinque uomini contati, panchina vuota. Massimo Romaldini in servizio di leva… che tempi! Antonio Peca, il protagonista della nostra storia, regolarmente schierato nella squadra avversaria.

La partita è equilibrata: Perrone deve fare qualche bella parata, Santolamazza non al top per i postumi di un infortunio alla caviglia e il resto della squadra non è brillante. L’Olympic comunque è più forte del Centro anche se nel finale deve ricorre alle pallonate in tribuna per difendere il risultato.

Mancano venti minuti alla fine quando Santolamazza accusa dapprima forti crampi allo stomaco e poi è costretto ad uscire per quella che all’epoca è definita una forte gastroenterite. Il difensore italo-inglese prende la via degli spogliatoi e del bagno ma l’Olympic è senza cambi in panchina mentre gli avversari dispongono di u na riserva. Il clima estremamente amichevole dell’incontro suggerisce al centro di concedere un giocatore all’Olympic per terminare la partita ed è così che Antonio Peca esordisce inaspettatamente nell’Olympic per gli ultimi venti minuti di gara.

La sua prestazione non sarà definita sufficiente ma l’Olympic vinse 10 a 7 e Peca contribuì ad alzare le barricate nel finale incandescente, quando i gialloblù calarono alla distanza e il Centro le provò tutte per pareggiare.

Quella serata per Peca fu un piccolo record statistico nella storia dell’Olympic perchè forse mai è successo che un giocatore esordì così per caso nella nostra squadra. Noi lo ricordiamo con affetto e simpatia e per questa incredibile serata in cui fece registrare una presenza nell’Olympic grazie ad un cagotto di Santolamazza!

L’altro Atzeni e bomber di Salvo

Proseguono le convocazioni per lo stage di martedì 20 marzo, primo appuntamento dell’intervallo tra il torneo invernale e il torneo primaverile/estivo.

Ieri ha dato forfait Gianluca Atzeni, sostituito dal fratello Marco. C’è poi stata l’indisponibilità di Fabio Formica mentre ha dato l’ok Romolo Di Salvo che tanto bene ha fatto nella Winter Cup.

Stabilito anche un programma di massima per quanto riguarda le prossime due settimane in cui l’Olympic dovrebbe affrontare Mo’viola e M.bo. C’è la possibilità anche di un triangolare con queste squadre mentre il sogno sarebbe quello di orchestrare una mini Challenge Cup primaverile.

Ecco lo schema con l’aggiornamento delle convocazioni per la partitella di martedì sera (Honey, ore 21).