
LUNEDÌ 21 FEBBRAIO 2022, ORE 22
ESCHILO2
GARA 1176
WINTER CUP 2021/22, EUROPA LEAGUE, GIRONE ELIMINATORIO, III GIORNATA
OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI
4-6 (1-3)
MARCATORI: 3 FORMICA, 1 FRABETTI
Alessandro Rencricca, alle prese con un raffreddore, è davanti alla tv e ha appena assistito alla partita tra Olympic e Virtus. Ha visto i suoi compagni lottare coraggiosamente sotto la pioggia, senza cambi, affrontando non solo la Virtus Panfili ma anche la sfortuna, gli infortuni e il destino. Alessandro Rencricca si alza, spegne la tv, emette un sospiro di frustrazione e pensa che questa diventerà famosa come “l’Europa League dei rimpianti”. Rimpianti nati principalmente dal fatto che l’Olympic non ha mai potuto schierare la sua formazione migliore, come stavolta, quando sembrava che bene o male una formazione dignitosa potesse scendere in campo e invece, nel giro di poche ore, arrivavano i forfait dello stesso Rencricca e di Formiconi a guastare i piani gialloblù. Aggiungiamo alla lista delle sfortune anche gli acciacchi di Belli, Baldi, Collu e Tarallo e l’indisponibilità di molti altri giocatori contattati da Perrone durante tutta la giornata di ieri. L’unico giocatore disponibile ad aiutare Perrone, Formica, Frabetti e il rientrante Bisogno era Roberto Manoni che essendo anch’egli infortunato accettava il ruolo di portiere. Una sfiga siderale per l’Olympic, di fronte alla quale la vita di Fantozzi sarebbe sembrata una passeggiata di salute.
Fortunatamente, anche la Virtus Panfili aveva solo cinque elementi a disposizione quindi la partita risultava piuttosto equilibrata anche se i nostri avversari beneficiavano di un paio di rinforzi provenienti direttamente dall’Autoricambi Bernocchi. I nostri partivano male perchè nel primo tempo era Formica a giocare nel ruolo di centrale difensivo con Perrone e Bisogno sulle fasce e Frabetti in attacco. Le occasioni i nostri se le creavano ma le sprecavano ma in difesa si faceva fatica a trovare i giusti automatismi. Si andava all’intervallo sull’1 a 3 con Manoi bravo a contenere il passivo e Formica che sfondava la porta avversaria con un calcio di punizione devastante.
Il secondo tempo dell’Olympic era decisamente migliore perchè in difesa ci si metteva Frabetti con Perrone a sostegno e in attacco Formica e Bisogno provavano a fare male alla difesa avversaria. La Virtus segnava due gol ma i nostri non si arrendevano e trovavano un bel gol al termine di un’azione corale avvolgente che terminava con Formica che scaricava in rete un assist di Perrone. Manoni capitolava per la sesta volta sugli sviluppi di un tiro libero ma nel finale l’Olympic spremeva le forze residue e trovava altri due reti, prima con Formica e poi con Frabetti.
La partita terminava sul 4 a 6 per la Virtus e probabilmente questa sconfitta risulterà decisiva per l’eliminazione dell’Olympic dalla coppa. I nostri uscivano però a testa alta, rimpiangendo l’assenza di cambi, ma certi di aver chiuso i cinquanta minuti di gioco senza possibilità di rimpianti per il coraggio dimostrato.
Manca poco a questa squadra, manca maledettamente poco per ottenere qualche soddisfazione. Si gioca bene, c’è la volontà di trovare il compagno, di aiutarsi ma manca la continuità nelle convocazioni e un fuoriclasse che possa catalizzare gli sforzi di tanti umili operai. Nonostante le tante sconfitte, amiamo questa squadra che si diverte a combattere sotto la pioggia battendo i denti per il gelido vento. La primavera scalderà il cuore, le mani e forse e anche i moti di questa squadra.
PAGELLE
MANONI: 6.5
Il buon Roberto tornava a vestire la maglia dell’Olympic dopo più di sette mesi, era il 14 luglio 2021 e i gialloblù avevano vinto la Summer Cup, l’ultimo grande trofeo della nostra storia. Ieri Roberto era infortunato ma per aiutare l’Olympic aveva accettato di giocare in porta, cosa che tra l’altro aveva già fatto egregiamente nei quarti di finale di quella vittoriosa campagna. Ieri sera ha compiuto tante parate importanti, ha strappato applausi a compagni e avversari e si è guadagnato un credito di riconoscenza dalla squadra gialloblù.
FRABETTI: 6.5
In questa Olympic orfana di tutti i suoi difensori Daniele ha dimostrato che con la tecnica e l’abnegazione si possono ricoprire tutti i ruoli ed è con lui al centro della difesa che la squadra ha giocato il calcio migliore. Nel finale parte dalla difesa, dribbla due difensori e segna il terzo gol in Europa League.
PERRONE: 6.5 capitano
Aiuta Frabetti in difesa quando la palla ce l’hanno gli avversari mentre quando la palla ce l’ha l’Olympic diventa una spina nel fianco sinistro della Virtus Panfili. Si guadagna la punizione che Formica trasforma in gol e serve al bomber due assist precisi che confermano la crescita di quest’insolita nuova coppia offensiva gialloblù.
BISOGNO: 6+
Gianluca rientrava dopo più i due mesi e a livello atletico ha stupito tutti mantenendo un gran ritmo per tutta la partita. Ha qualche occasione per battere il portiere avversario ma manca di freddezza nei momenti decisivi.
FORMICA: 7
L’avevamo detto nelle scorse settimane e lo ripetiamo: quest’anno è Formica la stella indiscussa della squadra ed è stato così anche in questa epica partita in cui Fabio ha cominciato da difensore e ha finito per fare l’attaccante puro, tra l’altro giocando almeno venti minuti da infortunato. I suoi gol sono stati tutti bellissimi: una bomba su punizione, un rasoiata dal limite dell’area e un tiro al volo di collo pieno su uno spiovente proveniente dall’angolo opposto. Con questa tripletta diventa il miglior marcatore assoluto della stagione in corso e il miglior marcatore di questa Winter Cup dell’Olympic superando in un colpo solo Montaldi e Collu.







