Buongiorno a tutti tifosi gialloblù e benvenuti nella settimana che ci porterà alla prossima sfida di campionato, quella di dopodomani contro il Mexico. Nel week end Fabrizio Perrone ha tentato di arricchire la rosa della squadra con alcuni ex giocatori del passato dell’Olympic anche alla luce del fatto che Simone Montaldi tra due settimane non sarà più disponibile per alcuni mesi per impegni di lavoro senza dimenticare che molti giocatori sono limitati nella loro propria disponibilità per gli impegni familiari.
La ricerca del nostro presidente ha portato buoni frutti perchè un grande ex del passato si è unito alla squadra e sarà in campo già mercoledì contro il Mexico.
Ormai lo avrete già capito dalla foto che stiamo parlando di Valerio Collu, indimenticato centrocampista offensivo di grande talento e velocità che fece le fortune della squadra tra il 2013 e il 2015 sostituendo in pratica Domenico Caserta.
Collu esordì nell’Olympic il 5 giugno 2013 e fece registrare la sua ultima presenza, la numero 27, l’11 febbraio 2015. Di queste 27 presenze 23 furono collezionate in gare ufficiali in cui segnò la bellezza di 34 reti. Inoltre Collu fu protagonista della Challenge Cup 7 che l’Olympic vinse anche per merito suo.
Dopo sei anni e qualche intervento alle ginocchia Valerio ci ha detto di non sapere quanto possa dare all’Olympic ma una cosa è certa: il giocatore sembra avere grande voglia di giocare e di dare il suo contributo in un ambiente in cui si sentiva a proprio agio e l’Olympic è pronto ad accoglierlo in questo momento in cui l’obiettivo principale è giocare e stare insieme per divertirsi senza pressioni.
Con questa convocazione a sorpresa i convocati per per la sfida contro il Mexico diventano sei ovvero Belli, Baldi, Montaldi, Perrone, Formica e lo stesso Collu. Nella giornata di oggi si dovrebbe aggiungere anche un settimo giocatore. Ricordiamo che l’orario del fischio d’inizio è stato cambiato e non si giocherà più alle 20 e 15 ma alle 21.
Visto che manca ancora un giorno alla sfida di domani tra Olympic e Virtus Panfili e le notizie sono scarse oggi pubblichiamo una classifica inedita ovvero quella riguardante i premi assegnati al calciatore del mese.
Prima di tutto un po’ di storia: questo premio nasce nella stagione 2013/2014 per rendere l’assegnazione della Pigna d’Oro il più giusta e democratica possibile. Negli anni precedenti infatti c’erano state molte polemiche su alcune assegnazioni e fu quindi stabilito un criterio assolutamente meritocratico e oggettivo per conferire il premio: far votare di partita in partita i giocatori e togliere ogni peso ai voti di Fabrizio Perrone che invece rivestivano un carattere del tutto soggettivo.
Dal settembre 2013 al settembre 2021 sono stati pubblicati 87 podi. Dividendo per dodici non si arriva esattamente a dieci stagioni complete ma bisogna considerare che ogni stagione ha in media 11 mesi di attività e che nel 2019, nel 2020 e nel 2021 alcuni premi non stati assegnati a causa della pandemia.
Sarebbe troppo lungo pubblicare anche tutti i secondi e i terzi posti quindi pubblichiamo solo la classifica dei vincitori dei premi del mese:
ALEXANDER RUGGERI 14 PREMI
FABRIZIO PERRONE 13
FABIO FORMICA 11
FABRIZIO FORMICONI 7
SIMONE MONTALDI, LUCA BALDINI e CRISTIAN MARINO 5
ALESSANRO MIRKO ARDITI 3
GIORDANO ATTILI, GIANLUCA BISOGNO, GIANLUCA ATZENI, PAOLO LUCIANI, PIERLUIGI CIARDI e VALERIO COLLU 2
ALESSANDRO RENCRICCA, ALESSANDRO CIUFFA, DAVIDE BALDI, EMANUELE MAIOZZI, ROBERTO MANONI, ALESSANDRO OLIVIERI, ROMOLO DI SALVO, FABIO IMBEMBO, MARCO ATZENI, DANIELE SILANI, FRANCESCO SERRATORE e RAFFAELLO MARTINI 1.
Gli Olympic Awards 2019 si sono chiusi con il trionfo di Alexander Ruggeri che da due stagioni non lascia ai compagni nemmeno le briciole. L’unico premio che non poteva vincere, quello per il miglior esordiente, è stato vinto da Luca Baldini, uno dei ragazzi più promettenti che ha indossato la maglia gialloblu negli ultimi anni.
Archiviati i premi stagionali possiamo dedicarci alle statistiche di fine stagione aggiornandovi sull’evoluzione delle principali classifiche storiche della squadra.
Cominciamo con la classifica presenze di tutti i tempi, quella che riguarda tutte le partite ufficiali (tornei pi amichevoli) dal 1995 al 2019:
FABRIZIO PERRONE 928 presene
ALESSANDRO RENCRICCA 566
FABRIZIO FORMICONI 388
GIANLUCA BISOGNO 332
STEFANO TAGLIAFERRI 325
ANDREA FANTINI 311
FABIO TAGLIAFERRI 291
FABIO ANTOINE FORMICA 260
ALESSANDRO SANTOLAMAZZA 253
ALEXANDER RUGGERI 210
EMILIANO BELLI 200
SIMONE MONTALDI 196
FRANCESCO TANI 193
FILIBERTO TARALLO 191
ALESSANDRO GUARINO 102
FRANCESCO SFORZA 97
MASSIMO ROMALDINI 79
DOMENICO CASERTA 74
GIORDANO ATTILI e JUAN ESTEBAN BRUSCO 70
In questa stagione Bisogno ha raggiunto il quarto posto superando Fantini mentre Formica è salito all’ottavo posto superando Santolamazza. Ruggeri è entrato nei primi dieci mentre Belli ha raggiunto quota 200. Infine Attili è entrato nei migliori venti raggiungendo Brusco.
La seconda classifica che di solito analizziamo è quella relativa alle presenze e ai gol nelle partite dei tornei. Ecco le prime venti posizioni:
FABRIZIO PERRONE 595 presenze e 119 gol
ALESSANDRO RENCRICCA 438 presenze e 349 gol
FABRIZIO FORMICONI 294 presenze e 110 gol
GIANLUCA BISOGNO 236 presenze e 138 gol
ANDREA FANTINI 234 presenze e 263 gol
FABIO FORMICA 219 presenze e 283 gol
SIMONE MONTALDI 172 presenze e 193 gol
ALEXANDER RUGGERI 169 presenze e 274 gol
STEFANO TAGLIAFERRI 159 presenze e 219 gol
EMILIANO BELLI 145 presene e 0 gol
FRANCESCO TANI 143 presenze e 69 gol
ALESSANDRO SANTOLAMAZZA 142 presenze e 33 gol
FILIBERTO TARALLO 141 presenze e 166 gol
FABIO TAGLIAFERRI 106 presenze e 93 gol
ALESSANDRO GUARINO 72 presenze e 22 gol
FRANCESCO SFORZA 67 presenze e 52 gol
DOMENICO CASERTA 65 presenze e 108 gol
GIORDANO ATTILI 58 presenze e 31 gol
LUCA CIVITA 53 presenze e 2 gol
VALERIO CIUFFA 46 presenze e 36 gol
In questa classifica Bisogno ha superato Fantini raggiungendo il quarto posto mentre Ruggeri ha superato Stefano Tagliaferri agguantando l’ottavo posto. Incredibile come resistano in coda giocatori del passato come Luca Civita e Valerio Ciuffa, elementi comunque di enorme spessore tecnico che ricordiamo con molto piacere.
L’ultima classifica di oggi è quella dei migliori marcatori nelle partite di tornei quindi si tratta di una graduatoria simile a quella qui sopra ma ordinata secondo i gol e non secondo le presenze.
ALESSANDRO RENCRICCA 349 gol
FABIO FORMICA 283
ALEXANDER RUGGERI 274
ANDREA FANTINI 263
STEFANO TAGLIAFERRI 219
SIMONE MONTALDI 193
FILIBERTO TARALLO 166
GIANLUCA BISOGNO 138
FABRIZIO PERRONE 119
FABRIZIO FORMICONI 110
DOMENICA CASERTA 108
FABIO TAGLIAFERRI 93
ATZENI GIANLUCA e FRANCESCO TANI 69
EMANUELE GENNARI 63
FRANCESCO SFORZA 52
GIANLUCA SACCHI 49
ALESSANDRO MIRKO ARDITI 39
VALERIO CIUFFA 36
VALERIO COLLU 34
In questa classifica ci sono stati pochi movimenti: Ruggeri ha sorpassato Fantini raggiungendo il terzo posto e nulla più.
Domani pubblicheremo altre interessanti statistiche.
MARCATORI TEAM A: 2 FORMICA, 1 BISOGNO, 1 IMBEMBO F., 1 RENCRICCA A. rig.
MARCATORI TEAM B: 3 RUGGERI, 2 IMBEMBO R.,1 COLLU
Quattro appuntamenti, due triangolari e due stage, e la preparazione estiva dell’Olympic si chiude alle porte della stagione ufficiale, sulla soglia di una Supercoppa che terrà a battesimo la nuova squadra gialloblù costruita sulle ceneri di quella che nella scorsa stagione promise molto (proprio nella Supercoppa grazie ad un pregevole terzo posto) e mantenne poco deludendo su tutta la linea.
La nuova Olympic ha in più tre giocatori che dall’Olympic al Bernocchi e poi di nuovo nell’Olympic hanno fatto un viaggio di andata e ritorno che speriamo possa apportare benefici alla squadra di Perrone. E poi c’è Collu e anche un Mancini part time. Ci sono anche defezioni importanti come quelle di Li Causi e Montaldi ma il gruppo sarà comunque chiamato ad una stagione nella quale non avrà attenuanti. Dovrà essere l’annata della rinascita per evitare che la delusione diventi uno stato permanente e non un episodio storto.
L’ultimo test pre-season è stata una partitella in famiglia di 70 minuti che ci ha permesso di vedere all’opera 13 giocatori della rosa che hanno dato vita ad una bellissima partita costellata di spunti di cronaca interessanti e di inaspettate tensioni che hanno costretto capitan Perrone a sgolarsi per dirimere in tempo inutili e evitabili litigi. E’ arrivato probabilmente il momento di giocare e di sfogare quello che si ha dentro contro avversari veri e non semplici compagni di squadra.
Passiamo alla partitella. Il Team A ha proposto un duo difensivo composto da Rencricca e Formiconi e una fase offensiva affidata alla velocità di Bisogno e Fabio Imbembo i quali a loro volta facevano riferimento a Tani e Formica come terminali offensivi. Molto diverso lo schieramento del Team B che poggiava la difesa su Musumeci e Santolamazza, il centrocampo sul mastino Roberto Imbembo e l’attacco sui giovani terribili Collu e Ruggeri.
Meritato l’1 a 0 di Formica il Team A ha poi subito la reazione dei blu che grazie alla tripletta di Ruggeri arrivano al 3 a 1 del parziale di primo tempo. Più manovriera la squadra verde, decisamente più esplosiva la blu. Nel secondo tempo entrambe le squadre hanno accusato beghe difensive e fatto errori simili a quelli della prima squadra nella scorsa stagione. su questi si dovrà lavorare per costruire una stagione di rinascita e risalita. Finiva 6 a 6: davvero apprezzabile lo spirito con il quale le due squadre hanno affrontato l’impegno, altalenante la concentrazione e l’attenzione con cui si è giocato. In definitiva, come al solito, si sono viste luci e ombre.
Finiti gli appuntamenti “estivi” l’attenzione è ora rivolta alla Supercoppa e alla prima convocazione selettiva.
PAGELLE TEAM A
Più: quando il gioco funziona, a tratti, è un bel vedere in avanti.
Meno: sempre i soliti errori in fase difensiva espongono la squadra a contropiedi devastanti.
PERRONE: 6.5 cap.
Incoraggiante vederlo in forma buona nonostante siamo appena a inizio stagione. Nella ripresa più volte decisivo su un Santolamazza in versione falso nueve.
RENCRICCA A. : 6
Le cose migliori vengono dai suoi piedi (il rigore che segna il definitivo pareggio, un assist pregevole per Imbembo) ma anche alcuni orrori che generano catastrofi difensive per la squadra. La rinascita della squadra passa anche attraverso il raggiungimento della concentrazione del Libero di Centocelle per almeno quaranta/quarantacinque minuti.
IMBEMBO F. : 6+
Anche per lui partita divisa tra exploit e sbagli evitabili. Il suo dinamismo e i suoi inserimenti in zona gol sono indiscutibilmente preziose ma quando si incaponisce a cercare lanci lunghi è irritante.
BISOGNO: 6+
Anche per lui dobbiamo usare bastone e carota: encomiabile la sua corsa, il suo impegno, alcuni suoi movimenti offensivi e la forma fisica ma alcuni errori in serie fanno pensare ad una concentrazione che non sempre è a livelli accettabili. Dobbiamo comunque riconoscere che in questo mese ha scalato parecchie gerarchie e da uomo aggiunto per le partitelle in famiglia si è guadagnato un posto nella rosa.
TANI: 6
Apprezzabile la sua duttilità e il suo saper giostrare in tutti i ruoli. Purtroppo nella ripresa si infortuna e la sua gara finisce sul più bello.
FORMICA: 6+
Anche per lui c’è un infortunio che arriva nei primi minuti ma nonostante ciò il carrarmato gialloblù continua a giocare segnando una doppietta e fungendo da uomo di riferimento in avanti. Attendiamo notizie sul suo acciacco.
FORMICONI: 6.5
In grande spolvero dopo la prova parzialmente deludente della settimana scorsa. Stavolta gli avversari non gli rubano mai il tempo per battere a rete e trova anche un gol fortunoso di rapina nella ripresa.
PAGELLE TEAM B
Più: contropiedi micidiali
Meno: proprio come la prima squadra subisce gol a difesa schierata
BELLI: 6.5
Una sicurezza costante per la squadra blu. Anche per lui un piccolo infortunio, speriamo recuperabile in breve tempo.
MUSUMECI: 6.5
Il più in forma dei difensori dell’intera rosa, non viene mai superato da un avversario in tutta la gara.
SANTOLAMAZZA: 6
Seconda grande prova del difensore inglese dopo quella offerta nel triangolare di giovedì scorso. La sua non è una partita perfetta ma si vede che ha lavorato molto per aumentare la sua tenuta atletica. Ancora un po’ di lavoro e forse anche quei due tre tiri sbilenchi che Perrone ha deviato con facilità potrebbero finire in rete.
IMBEMBO R. : 6+
Grande sorpresa: sette giorni fa era in uno stato di forma deficitaria mentre ieri sera è parso la solita trebbiatrice che conoscevamo. Alza la diga a centrocampo e funge anche da incursore sulla fascia sinistra trovando due gol e tre pali.
COLLU: 6
Gara difficile per lui, per la prima volta sottoposto ad un ritmo di gioco piuttosto elevato. Le sue fughe dal centrocampo in su rimangono le stesse di sempre mentre in difesa perde spesso l’uomo. Segna un gol in una serata che rimane comunque una tappa importante nel suo percorso verso il pieno recupero.
RUGGERI: 6.5
Il suo mese di preparazione è stato ottimale. Ieri sera ha battuto Perrone per tre volte e messo in grande difficoltà gli avversari con la sua velocità. Ora c’è la prova del nove in gare ufficiali da sostenere.
L’estate sta finendo, il caldo scema, le giornate si fanno più corte e la stagione ufficiale si avvicina ad ampie falcate per un’Olympic che deve ritrovare un’anima, un’idea di gioco e quei risultati che mancano da tanto tempo. L’obiettivo della società è far cambiare mentalità a questa squadra che da tempo cerca di uscire dalla crisi attraverso i singoli ma che deve imparare a farlo attraverso il gioco di squadra. Anche il triangolare di ieri è stato organizzato per raggiungere questo obiettivo ed è stato utile vedere all’opera tanti giocatori della rosa. E pazienza che le squadre non fossero proprio equilibrate perché l’importante era macinare chilometri, fare fiato e cercare di trovare quel gioco che dovrebbe trainare l’Olympic fuori dal tunnel.
Il Team A era composto da Perrone, Santolamazza, Tani, Formiconi e dalla coppia gol dei sogni, quella composta da Collu, da poco rientrato nello spogliatoio con i migliori propositi, e da Mancini, che la società sta cercando di mettere sotto contratto.
Il Team B, o meglio VB, era stato invece allestito con l’intenzione di ricreare quella squadra che tra 2001 e 2004 calcò i campi della Romulea e che nel 2005 servì come serbatoio per un’Olympic che aveva disperatamente bisogno di nuova linfa per non scomparire. I protagonisti in maglia gialla erano Maiozzi, Rencricca, Tagliaferri e il bomber irlandese Teddy Leva. Il quartetto originale del VB era poi rinforzato da Formica e Roberto Imbembo.
L’ultima formazione, il Team C, era composta invece da Belli, Musumeci, Romagnoli, Ruggeri, Fabio Imbembo e da Bisogno che all’ultimo momento sostitutiva Daniele Rossi. Ecco la cronaca dei tre mini incontri da 30 minuti del triangolare.
La prima partita del triangolare è stata probabilmente la più bella: sulla carta il Team C sembrava decisamente avvantaggiato ma poi il campo ha fatto vedere un equilibrio che ha portato ad un match davvero godibile e apprezzabile. Ruggeri era velocissimo a portare in vantaggio i verdi ma un Formica in grande forma ribaltava il punteggio con una doppietta. Al minuto 22 Romagnoli pareggiava mentre Ruggeri sfruttava la sua velocità inarrivabile per capovolgere nuovamente lo score per il provvisorio 4 a 2 per il Team C. Quando sembrava che la gara dovesse tranquillamente chiudersi con la vittoria dei verdi il gran colpo di testa di Tagliaferri regalava ai tifosi un finale aperto. Finiva comunque 4 a 3 per il Team C che dalla sua aveva una migliore organizzazione di gioco, maggiore concentrazione grazie ad un Musumeci sempre attento in cabina di regia e a due frecce come Bisogno e Ruggeri che erano bravissimi a dare sfogo all’azione. Nei gialli molto bene Formica che praticamente da solo teneva a galla una squadra a corto di condizione atletica.
A causa della sconfitta il Team VB rimaneva in campo affrontando i bianchi di Perrone che in avanti sfoderavano il duo sperimentale Collu – Mancini. L’esperimento ha dato i risultati sperati nonostante un avvio del Team A piuttosto deficitario in difesa con Formica che per due volte batteva il capitano dell’Olympic 2000. Poco prima di metà match la squadra bianca cominciava ad ingranare e ad andare sistematicamente in gol sfruttando le combinazione e le geometrie a 100 all’ora del fantasista Collu e dell’ariete Mancini: tutto davvero molto bello. Anche Tani sfruttava questo ben di Dio calcistico e il punteggio finale di 11 a 2 rispecchiava solo in parte le tante occasioni da gol create. In conclusione il Team A ha mostrato un ottimo gioco offensivo mentre in difesa, Perrone a parte, si è ballato un po’ troppo. Per il Team VB, che concludeva i propri impegni, Roberto Imbembo è parso a corto di preparazione (pur mostrando la solita cattiveria agonistica) così come Rencricca e Formica che non a caso hanno giocato un po’ di meno rispetto alla quasi totalità dei compagni affrontati.
L’ultima mini partita fungeva da finale del torneo visto che Team A e Team C si presentavano al fischio d’inizio con 3 punti in classifica. La squadra in bianco si è illusa di poter ottenere il trofeo grazie a Tani che segnava l’1 a 0 portando a termine l’ennesima combinazione offensiva geometrica della sua squadra. Purtroppo era un fuoco fatuo perché da quel momento in poi la squadra in verde saliva in cattedra sfruttando la velocità di Ruggeri e Bisogno e il brusco calo fisico e atletico della squadra guidata da Perrone. A circa metà dell’incontro Mancini abbandonava, stremato, il terreno di gioco mentre Collu, dopo aver preso una botta, limitava di parecchio il suo raggio d’azione. In questo quadro teneva botta solo un eroico Santolamazza che però era troppo poco al cospetto di un Team C che non avrebbe sfigurato se presentata come un’Olympic in versione ufficiale. Finiva 5 a 1 per i verdi che vincevano il trofeo Challenge Night con pieno merito.
CLASSIFICA FINALE DEL TRIANGOLARE
SQUADRA
PUNTI
G
V
N
P
GF
GS
DR
TEAM C – VERDE
6
2
2
0
0
9
4
+5
TEAM A – BIANCA
3
2
1
0
1
12
7
+5
TEAM VB – GIALLA
0
2
0
0
2
5
15
-10
CLASSIFICA MARCATORI
GIOCATORE
GOL
SQUADRA
COLLU
6
TEAM A
RUGGERI
5
TEAM C
FORMICA
4
TEAM VB
TANI
4
TEAM A
BISOGNO
2
TEAM C
ROMAGNOLI
2
TEAM C
MANCINI
2
TEAM A
TAGLIAFERRI F.
1
TEAM VB
un Santolamazza eroico
PAGELLE TEAM A
Più: l’esperimento Collu – Mancini ha funzionato; Santolamazza eroico
Meno: la difesa ha spesso ballato anche se completamente schierata
PERRONE: 7 cap.
Dopo due uscite con prestazioni piene di ombre è parso molto reattivo producendosi in molti interventi. Nel primo match doma alcune pericolose conclusioni di Formica mentre nel secondo limita i danni superandosi nel finale sullo scatenato Ruggeri.
FORMICONI: 5.5
Al contrario di Perrone è parso in peggioramento rispetto al trofeo dei 26 anni. Contro i gialli Formica lo mette in grande difficoltà e anche contro i verdi fatica a dirigere la difesa finendo spesso per trovarsi fuori posizione.
SANTOLAMAZZA: 6.5
Grande serata la sua perché gioca per un’ora senza mai tirarsi indietro né mostrando gli usuali cedimenti atletici. Se nel primo match offre una prova sufficiente e senza sussulti contro i verdi diventa un avversario spesso insuperabile perfino per Ruggeri. Nel finale, quando Mancini è out e Collu è in difficoltà Sir Alex stringe i denti e grazie all’esperienza anticipa avversari più freschi di lui.
TANI: 6
Sontuoso nella bella vittoria contro il Team VB quando, inaspettatamente, diventa il terzo elemento di un attacco che nelle intenzioni della vigilia avrebbe dovuto contare solo su Collu e Mancini. Invece il duo diventa trio e le combinazioni vincenti del Team A trovano in Francesco un assiduo protagonista. Purtroppo nel primo match spende molto e nella seconda gara, dopo aver segnato l’1 a 0, finisce per sparire dai radar. Per lui i gol nella serata sono tre.
COLLU: 7
Il voto è tutto o quasi per quanto fatto nella prima partita, una vera perla di prestazione da un giocatore che grazie ai grandi mezzi dei quali dispone riesce a fare tutto ricoprendo più ruoli e facendo ammattire gli avversari. Il bottino del suo triangolare sono ben sei gol, tutti realizzati contro Maiozzi ma che gli valgono comunque il titolo di capocannoniere del mini torneo. Con la sua vena realizzativa, con i suoi assist e i suoi dribbling i tifosi sognano, i compagni sognano e sogno anche io. The Train is back!
MANCINI: 6.5
La doppietta, ma soprattutto la prestazione offerta contro il VB, parla chiaro: è lui l’uomo che farebbe al caso dell’Olympic, è lui il centravanti che segna, che gioca in combinazione con i compagni, che fa salire la squadra e ne diventa il primo difensore. Il suo sarà un impiego part time, un contratto a gettone e valuteremo quanto fatto a luglio 2016. Per ora tutti, ma proprio tutti, si augurano che la sua esperienza in gialloblù sia lunga e redditizia.
PAGELLE TEAM VB
Più Formica da solo può rappresentare l’intero reparto offensivo
Meno Forma atletica ma si sapeva alla vigilia che una squadra “amarcord” potesse avere questo tipo di problema
MAIOZZI: 6-
E’ il portiere che fra i tre impegnati in serata gode della minore copertura difensiva. Si comporta piuttosto bene nel primo match contro i verdi poi contro i bianchi può solo chinarsi a raccogliere il pallone in fondo al sacco.
RENCRICCA A. : 5.5 cap.
Nella rosa è tra quelli più indietro di preparazione accusando l’assenza nello stage di giovedì scorso. E’ pur vero che è supportato poco dai compagni in fase difensiva ma spesso è lui che tarda a liberarsi del pallone finendo per consegnarlo agli avversari.
IMBEMBO R. : 5.5
Prima apparizione stagionale per una delle più belle sorprese del finale della scorsa annata. Molto indietro a livello atletico, non può quindi garantire il suo apporto di dinamismo.
TAGLIAFERRI F. : 5.5
Discreta prima partita culminata nel bel gol di testa che batte Belli e dà speranza alla sua squadra. Contro i bianchi purtroppo la squadra gialla perde il controllo del campo e per lui è durissima trovare spazio in attacco.
FORMICA: 6.5
L’unico a salvarsi nella squadra gialla grazie a quattro dei cinque gol segnati dal suo team. Affaticato e appesantito dalla preparazione dà comunque l’impressione di poter essere sempre pericoloso. Bellissimo il potente sinistro con cui batte Perrone nella seconda sfida.
LEVA: 5.5
Invitato al triangolare per ricreare almeno in parte la squadra del VB United di dieci e più anni fa. E’ da tempo lontano dai campi e da questi ritmi e non riesce a dare quanto vorrebbe.
PAGELLE TEAM C
Più Concentrazione da gara ufficiale e distanze ottimali tra i reparti. Poteva essere un’Olympic plausibile da presentare in un torneo.
Meno qualche fallo di troppo che in gare ufficiali sarebbe stato sanzionati
BELLI: 6+ cap.
Molto bene nella prima mini sfida contro il VB (eccetto che sul colpo di testa di Tagliaferri sul quale avrebbe dovuto intervenire in anticipo). Praticamente inoperoso nel secondo match.
MUSUMECI: 7
Prestazione molto buona in difesa e in impostazione, non ha piedi fatati tali da lavorare come playmaker ma il pregio di verticalizzare con estrema velocità. Il suo merito più grande è quello di gestire il lavoro di squadra e mantenere alta la concentrazione dei compagni sui rispettivi compiti e sull’atteggiamento di gara a seconda delle situazioni.
ROMAGNOLI: 6.5
Prova “democratica” durante la quale falcia ogni avversario senza fare distinzioni di maglia. A questi livelli la prestazione risulta più che buona ma sappiamo bene che in una partita ufficiale avrebbe causato il primo tiro libero dopo un quarto d’ora. Da sottolineare l’eccezionale tempismo dimostrato negli inserimenti offesivi grazie al quale batte sia Maiozzi che Perrone. Secondo triangolare conquistato dopo quello dei 26 anni di due settimane fa.
IMBEMBO F. : 7
Tra i più in forma della rosa, sembra che sia già nel pieno della stagione e non a caso anche lui ottiene il secondo trofeo dopo quello di due settimane fa.
BISOGNO: 7
Serata da “sliding doors” per l’esterno di Acilia. Una settimana fa era stato convocato poi a tre giorni dal triangolare aveva dato forfait per infortunio. Mercoledì aveva avvisato che il suo acciacco era ormai solo un ricordo ma a quel punto le convocazioni erano chiuse. Poi, a poche ore dal fischio d’inizio, Gianluca avvisava di voler comunque venire al campo per allenarsi nel riscaldamento e a quel punto arrivava la chiamata di Daniele Rossi che annunciava di non poter essere disponibile. In pochi minuti Bisogno svestiva la casacca rossa d’allenamento, vestiva la maglia verde dell’Olympic e sfoderava due ottime prestazioni condite da due gol contro il Team A e da una marea di assist. Collu – Mancini è una coppia che fa sognare ma forse il duo Bisogno – Ruggeri non è da sottovalutare. Le porte scorrevoli della vita riservano sempre grandi sorprese che forse ancora non sono finite.
RUGGERI: 7
Rencricca deve ricorrere alle maniere dure per fermarlo, Perrone ci deve mettere la faccia e Santolamazza deve scovare energie che neanche sapeva di avere ma Alex è già in formissima è arginarlo è davvero complicato e a volte impossibile. Il bomber gialloblù segna cinque gol e ancora una volta si candida a protagonista assoluto della stagione dell’Olympic. Grande intesa con Bisogno dopo quella già mostrata con Collu la settimana scorsa.
Il triangolare finiva quindi con la vittoria del Team C in maglia verde. Ottimo il successo di pubblico e non è detto che prima dell’inizio del campionato l’esperienza non si possa ripetere.
La bella festa del Torneo dei 26 anni ha ufficialmente aperto la stagione 2015/2016 ma è da ieri che s è cominciato a fare sul serio con il primo stage stagionale. 12 i giocatori coinvolti per la tradizionale partitella in famiglia nella quale mancavano alcuni top player del calibro di Musumeci, Rencricca, Formiconi, Li Causi, Maiozzi e Montaldi. Di carne al fuoco ce n’era comunque parecchia e alcuni giocatori hanno fatto intravedere di poter essere decisivi nel proseguo della stagione, nelle partite che contano.
Nel Team A erano stati inseriti Perrone, il redivivo Santolamazza, Tani, Fabio Imbembo e Fabio Tagliaferri. Completava lo schieramento il bomber Mancini al quale la società ha proposto un contratto e dal quale sta aspettando una risposta che potrebbe arrivare nelle prossime settimane.
Il Team B invece era composto da Belli, Romagnoli, Ciardi, Formica, il rientrante Collu e Ruggeri. Il primo tempo è stato molto bello con il punteggio di 0 a 0 che permaneva ben oltre la metà di frazione poi si è scatenata la pioggia di gol e nel secondo tempo, con la stanchezza incombente, gli schemi sono un po’ saltati a favore dello spettacolo.
Il Team A ha cercato di mettere in campo la maggiore esperienza e per mezz’ora c’è riuscita sfruttando l’arma del contropiede grazie al solito Imbembo in formato Alta Velocità e a Mancini, attaccante di razza capace di far salire la squadra in pochi secondi. Il Team B invece poteva vantare due frecce come Collu e Ruggeri che nel secondo tempo sono diventati decisivi sfruttando freschezza atletica e velocità.
Si prosegue su questa via, la settimana prossima nuovo triangolare e nella successiva potrebbe già esserci l’esordio in Supercoppa.
PAGELLE TEAM A
PERRONE: 6
Debilitato dall’influenza offre comunque una prestazione in crescendo rispetto alla prova offerta giovedì scorso. Bella, nella ripresa, l’uscita con la quale intercetta un assist di Collu tuffandosi in anticipo.
SANTOLAMAZZA: 6
Gran primo tempo. Sfrutta l’esperienza e come centrale è un vero muro. Cala alla distanza ma la sua prova rimane sufficiente.
IMBEMBO F. : 6.5
Già in piena forma, si candida assolutamente per un posto da titolare in Supercoppa. Concede a Tagliaferri la fascia destra posizionandosi nell’inedito ruolo di esterno sinistro e la sua azione non perde di una briciola per intensità ed efficacia. Segna un gol.
TANI: 6+ cap.
Da centrale o da esterno destro il suo compito è chiaro: cercare di mantenere la squadra bianca unita e corta per non offrire il fianco ai veloci contropiedisti avversari. Per metà gara la missione è compiuta. Anche per lui un gol.
TAGLIAFERRI F. : 6
La coppia d’attacco con Mancini funziona bene a tratti in un mix 9 alto e lungo e 10 fantasioso molto anni ‘80/’90. Fabio termina la sua partita con una doppietta e un tiro a giro bellissimo che si stampa sul sette alla sinistra di Belli.
MANCINI: 7
Maglia numero 9 per lui che un po’ ricorda Andrea Fantini e un po’ Zlatan Ibrahimovic perché come il primo fa salire la squadra e come il secondo ha la classe e la tecnica per trovare lo spazio del tiro da ogni posizione e sotto marcatura. Dopo i due gol nel Ventiseiennale arriva un poker d’autore e una proposta di contratto. Ora aspettiamo.
PAGELLE TEAM B
BELLI: 6.5
Si conferma in ottima forma dopo la buona prova della settimana scorsa. Evita tanti gol, soprattutto nella fase centrale dell’incontro.
ROMAGNOLI: 6+
Il Team B punta tutto sulla fase offensiva e spesso Stefano si trova solo contro gli attaccanti in maglia bianca. Nonostante ciò fa un discreto lavoro e nel finale suggella la prestazione con un gol dalla distanza.
CIARDI: 6+
Se Romagnoli è l’unico a fare difesa nella squadra gialla Ciardi è l’unico a fare argine a centrocampo. Non segna ma alza una diga sulla mediana.
FORMICA: 6.5
Prima apparizione stagionale per il Fabione nazionale. Dove manca la forma sopperisce la tecnica. Per lui quattro gol e tanto gioco in fase offensiva.
COLLU: 7
Di nuovo sui campi di calcio dopo aver penato per mesi dopo un nuovo intervento. Se il buongiorno si vede dal mattino la sua stagione sarà fantastica perché ieri ha dimostrato di aver recuperato entusiasmo e la velocità che contraddistingue il suo gioco. Per lui i numeri parlano chiaro: quattro assist e sei gol e un’intesa con Ruggeri che può solo crescere in meglio.
RUGGERI: 7
La sua velocità e il suo senso del gol migliorano di stagione in stagione e c’è già chi si strofina le mani pensando ad una coppia ad un reparto offensivo formato da Alex, Collu, Formica e, chissà, da Mancini. Ieri sera ha segnato una tripletta e, soprattutto nella ripresa, ha spaccato in due la difesa avversaria con i suoi scatti fulminei.
MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 FORMICA, 1 COLLU, 1 RENCRICCA A.
AMMONITO: COLLU
Sconfitta nel punteggio e nel morale: questa l’amaro bilancio della serata di ieri nella quale la più brutta Olympic della stagione ha giocato contro il Catering 2000.
La sfida contro la terza in classifica partiva con l’Olympic in chiaro svantaggio nei pronostici ma una squadra combattiva, grintosa, tignosa, avrebbe comunque potuto dar filo da torcere ad un avversario più forte facendogli sudare una vittoria prevista alla vigilia.
Ma questo non è successo.
La partita per l’Olympic non è mai cominciata, non c’era animo negli sguardi dei nostri giocatori né volontà né voglia di vincere o comunque di provare a farlo tentando la classica impresa. E’ stato evidente fin da subito, quando il Catering guadagnava il 3 a 0 in pochi minuti sfondando la nostra difesa nel mezzo. In quel momento i nostri giocatori erano in tempo per riprendersi dal drammatico inizio ma una vera e propria reazione, né lucida né istintiva, non c’è mai stata e allora gli avversari hanno avuto gioco facile nell’abbattere un’Olympic fragile come carta velina.
Forse nel primo tempo c’è stato un momento in cui la partita poteva essere ripresa ma la nostra squadra è stata vittima della solita stitichezza offensiva che, sommata alla sterilità del gioco nel suo complesso, ha portato al demoralizzante parziale di 7 a 2.
Il secondo tempo è stato un dramma sportivo in piena regola. Dispiace dirlo ma abbiamo assistito ad una squadra di morti che si trascinavano sul terreno di gioco e ad una squadra piena di entusiasmo che la faceva a fette sfruttando, oltre al proprio gioco, anche la straordinaria forma di un attaccante, il numero 10, che ha bucato Perrone un’infinità di volte. La sconfitta ha evidenziato gli innumerevoli problemi dell’Olympic ma più del gioco stagnante, più del sistema difensivo inadeguato, più della pochezza del gioco offensivo, più di tutto, ha mal impressionato la mancanza totale di carattere e questo un problema che non ci aspettavamo di dover affrontare.
Triste l’esordio delle nuove maglie, ancor più triste vedere i nostri giocatori senza stimoli né rabbia, da pianto la classifica di un campionato nel quale si poteva fare tanto e che invece è stato buttato al vento. La stagione cominciata con la migliore super coppa della nostra storia si sta trasformando nell’ennesima annata senza traguardi.
Pensare al Viale del Tramonto ora è naturale ma possibile che questa squadra l’abbia imboccato senza possibilità di ritorno?
PAGELLE
PERRONE: 5 cap.
Bombardato dall’eccezionale attaccante del Catering 2000, serata da incubo nella quale aggiunge le proprie responsabilità allo straordinario estro del suo avversario più temuto.
RENCRICCA A. : 5
Prestazione molto insufficiente ma soprattutto gioca un primo tempo che sarebbe potuto diventare il tema per un racconto di Lovecraft.
FORMICONI: 5.5
Il più affidabile giocatore tra quelli scesi in campo ieri. Non è molto ma è già qualcosa.
MONTALDI: 5
Apatico, assente, forse con la testa altrove. Segna un gol nella ripresa.
COLLU: 6
Dopo quasi sei mesi di assenza fa il suo ritorno in squadra per una seconda possibilità che in questo periodo così difficile diventa una speranza non solo per lui ma anche per la squadra che in Valerio potrebbe trovare una via d’uscita da queste difficoltà. In campo sembra il Valerio che conoscevamo, veloce, scattante, segna anche il primo gol dell’Olympic e strappa i pochi applausi dei tifosi presenti allo stadio. Gli diamo la sufficienza di stima perché non sarà stato facile per lui rientrare in una squadra dove non giocava da molto e con simili problemi. Lo aspettiamo e gli facciamo un grande in bocca al lupo per questa stagione consci che se gioca a grandi livelli ne beneficerà tutta la squadra.
Ammonito nella ripresa.
FORMICA: 5+
Meno incazzato e grintoso del solito quindi pienamente inserito nel trend del resto della squadra. Un pochino meglio degli altri perché segna due gol e piazza due assist. Con questa presenza, la numero 142 in gare ufficiali, aggancia Sir Santolamazza al settimo posto della classifica di tutti i tempi.
RUGGERI: 5+
Anche lui come Formica brilla un pochino di più grazie all’assist e alla tripletta ma ne fa di errori davanti al portieri e purtroppo anche in difesa.
VIII TORNEO LIDO DI ROMA, EUROPA LEAGUE, SEMIFINALE
MARINES – OLYMPIC 2000
9-6 (4-1)
MARCATORI: 3 FORMICA, 1 COLLU, 1 LI CAUSI, 1 RENCRICCA A.
AMMONITO: FORMICA
In finale di Europa League ci vanno i Marines. L’Olympic non ce l’ha fatta, ha giocato fino alla fine tenendo testa agli avversari ma alla fine in finale ci va la squadra che ha meritato di vincere questa partita nonostante l’Olympic per ampi tratti ha giocato alla pari con la squadra di Gianluca Atzeni.
Il capitano dei Marines era squalificato così come il fratello Fabio ma nonostante queste assenze (comunque pareggiate da quelle di Fantini e Montaldi in casa gialloblù) i Marines hanno schierato in campo otto giocatori di valore assoluto e il maggiore tasso tecnico globale ha fatto la differenza.
I primi dieci minuti l’Olympic ha faticato moltissimo a seguire il gioco avversario, troppi veloci gli scambi, imprevedibili i tiri, tecnici gli attaccanti. L’Olympic si è trovata sotto di due gol ma poi Formica ha cominciato quella che sarebbe stata una delle sue migliori partite di questa stagione rubando palla ad un difensore, dribblando il portiere e insaccando la palla. Sull’1 a 2 è cominciata un’altra partita in cui i Marines hanno mostrato un gioco più normale e meno “calcettaro”.
E’ stata questa la fase in cui le due formazioni sono sembrate più vicine ma in cui i Marines hanno comunque segnato altri due gol andando all’intervallo sull’1 a 4. Altre volte l’Olympic avrebbe potuto crollare sotto questo parziale ma Perrone e compagni hanno continuato a giocare arrivando fino al 3 a 4. Proprio quando il pareggio sembrava vicino però un errore su calcio d’angolo ha permesso ai Marines di allungare le distanze ed è successo anche poco più tardi quando l’Olympic aveva di nuovo accorciato le distanze.
Ma questa Olympic non ha mollato nemmeno questa volta ed è riuscita, sul 6 a 8, ad avere la possibilità di battere un tiro libero. Formica ha tirato con forza, il portiere ha respinto e sulla ribattuta il numero 10 gialloblù a calciato alto. Poi è arrivata la rete che ha chiuso la partita. Se avesse segnato quel tiro libero, beh chissà cosa sarebbe successo negli ultimi tre minuti del match.
Ma del resto la stagione dell’Olympic è stata sempre un piccolo grande rimpianto: la squadra è riuscita sempre o quasi a giocare alla pari, almeno di cuore, con gli avversari ma quando è stato il momento di fare un piccolo salto di qualità poi è mancata. E’ successo nei disastrosi quarti di finale di Europa League al Marakaibo e nel deficitario girone di Europa League Apertura. E’ successo in Supercoppa e negli spareggi di Champions due settimane fa. Ed è successo ieri.
Questa mancanza di concentrazione proprio nelle gare decisive rende questa stagione un insuccesso solo in parte mitigato dalla bellissima vittoria in Challenge Cup 7 la quale diventa di diritto un manifesto di quello che l’Olympic può fare se supera certi limiti.
La finale di domani di Europa League la giocheranno Marines ed EventJef, noi staremo a guardare sognando e sperando che la prossima stagione ci regali più soddisfazioni ed una coppa che possa coronare fatiche ed impegno profuso. quest’anno non è andata.
PAGELLE
PERRONE: 6 cap.
Bombardato a inizio primo tempo si difende bene. Nel secondo tempo capitola confermando però la buona forma all’interno di una stagione positiva per lui.
RENCRICCA A. : 6
Onore ad un veterano che come Perrone, Formica e Formiconi non ha sfigurato in questa semifinale. Solido in difesa, arriva su palloni che sembrano sfuggirgli e invece mette spesso una pezza sugli strappi aperti dai Marines. Realizza un gol su calcio di rigore, l’ennesimo gol della stagione che l’ha visto consacrarsi come capocannoniere del Marakaibo estivo, un traguardo, quello di diventare re dei marcatori in un torneo ufficiale, mai raggiunto da nessun calciatore gialloblù in 25 di storia, nemmeno da Tarallo e Stefano Tagliaferri nei tempi d’oro delle difese larghe. Grande.
FORMICONI: 6
Il vero Formiconi per un tempo, l’obiettivo quindi è vederlo in queste condizioni per una partita intera come era prima dell’infortunio. Stagione interlocutoria questa per lui, tornato dopo un anno al calcio giocato ha perfezionato un rientro soddisfacente. La prossima missione è lasciarsi alle spalle indugi e paure e tornare quella che vinceva la Pigna d’Oro nel 2012.
LI CAUSI: 6-
Qualche evitabile amnesia rendono la sua partita meno buona ma non per questo la sua è stata una prestazione negativa. Sulla destra, palla al piede, ha il passo di un centrocampista e quando segna quel gol incredibile da posizione defilata ha avuto il coraggio e la pazzia di un attaccante. L’Olympic ha trovato un titolare, un veterano anche se con poche presenze, in poche parole, una sicurezza.
COLLU: 5
Al netto delle sue solite frenesie, nervosismi e scatti la sua prova non è comunque sufficiente, soprattutto nel secondo tempo quando è sparito dopo una manciata di minuti in cui aveva fatto vedere i sorci verdi alla difesa avversaria, tra l’altro segnando anche un bel gol. La sua seconda stagione nell’Olympic è stata davvero altalenante, difficile dare un giudizio, attendiamo quindi altri dati per capire che giocatore è.
RUGGERI: 5
Si è visto poco, come a volte si succede sparisce in determinate partite e fa starno perché tre giorni fa contro l’Olympic (con la maglia del Lab) era sembrato devastante mentre ieri non ha mai calciato in porta né avuto spunti degni di nota. La sua stagione rimane comunque positiva: ha mietuto gol e assist convincendo tutti i vecchi della bontà del suo arrivo in squadra.
FORMICA: 7
Un Formica così non si vede sempre ma è un giocatore a cui l’Olympic non può mai rinunciare. Ieri sera ha realizzato una tripletta bellissima, di spada e di fioretto, impaurendo e facendo dannare gli avversari. E’ stato lui a far credere a compagni e tifosi che la rimonta era possibile. Ripeto, la sua stagione non è stata sempre a questi livelli quindi l’obiettivo della prossima stagione e migliorare la propria continuità.
ALTRI GIOCATORI DELLA STAGIONE
Ieri non hanno giocato ma ci sono giocatori facenti parte del roster dei titolari che per tutta la stagione hanno mostrato grande professionalità, impegno e dedizione: stiamo parlando di Belli (magnifico il suo ultimo terzo di stagione), Fantini, Romagnoli e Montaldi. Nemmeno commentiamo in modo particolare la loro annata perché quello che significano per la squadra e ciò che hanno offerto all’Olympic è sotto gli occhi di tutti.
Gli altri giocatori che hanno giocato in questa stagione hanno trovato poco spazio ma fra questi merita una menzione particolare Santolamazza che una volta tornato a Roma si è subito messo a disposizione dimostrando il solito amore per la squadra. Chiudono il cerchio Tani, Bisogno, Traorè, Caserta e Oliveri, una presenza ciascuno, meritano comunque un grazie. Ringrazio inoltre chi ha risposto presente alle chiamate degli stage e in special modo Ciardi e Maiozzi.
A due giorni dalla partita delle partite contro la Svezia l’Olympic scende in campo per un’amichevole di preparazione. Doveva piovere secondo le previsioni e invece si gioca con un caldo e un umidità mai avvertite finora in quest’estate strana ed instabile. Dodici i convocati per questa serata, sei indossano la maglia della prima squadra mentre con l’altra metà viene allestita la formazione dell’Olympic Lab ovvero la versione laboratorio dell’Olympic che, storicamente, mette in difficoltà i titolari.
Perrone gioca i primi venti minuti in porta per riprendere riflessi e dinamicità tra i pali, poi lo sostituisce Belli e il capitano gialloblù diventa giocatore di movimento aggiungendosi a Rencricca, Formiconi, Formica e Collu.
Dall’altra parte giocano invece Maiozzi, i veterani del Moviola Santoro e Rossi, Ruggeri, l’esordiente Sciamanna e il capitano di serata, Romagnoli.
Parte malissimo l’Olympic e benissimo l’Olympic Lab che, come da tradizione, mette in imbarazzo i titolari portandosi sul 2 a 0. Poi l’Olympic ha un moto d’orgoglio e comincia a giocare ma in contropiede soffre moltissimo Ruggeri, Sciamanna e le geometrie create da Santoro: all’intervallo è 5 a 5.
Meglio nella ripresa l’Olympic che trova riesce finalmente a coprire tutto il campo divenendo lei, questa volta e diremo finalmente, letale in contropiede. Finisce quindi 12 a 6 con Collu e Formica che asfaltano le fasce e Perrone che trasforma in gol ogni palla.
L’Olympic ha corso, ha sofferto il caldo e si è allenata bene, doveva farlo perché domani i Marines non faranno sconti in un match che è la partita della vita per tutte e due le squadre.
PAGELLE OLYMPIC 2000
PERRONE: 6+ cap.
Contratto nei primi venti minuti, quando gioca in porta, ma non si era scaldato benissimo e a lungo. Meglio come giocatore di movimento, soprattutto nel secondo tempo quando segna quattro gol di rapina, i suoi insomma.
BELLI: 6.5
Sicuro di se dimostra di aver aggiunto al suo bagaglio tecnico una migliore presa delle palle vaganti e con questo nuovo skill è spesso decisivo in circostanze spinose.
RENCRICCA A. : 6-
Sfogliando il suo vocabolario la parola “amichevole” non esiste e infatti in queste partite non c’è modo di vedere all’opera il vero Rencricca. Segna un gol.
FORMICONI: 6.5
Tanti minuti di gioco accumulati per fare gamba in vista della sfida epica contro i Marines. Segna una doppietta e con lui la fascia destra è in cassaforte.
COLLU: 6+
Prova discreta, bene in contropiede, qualche volta si perde in un bicchiere d’acqua e altre volte i suoi passaggi filtranti sono vera e propria ispirazione. Doppietta anche per lui.
FORMICA: 6.5
Probabilmente il migliore in campo o perlomeno quello che si impegna così nonostante sia solo un’amichevole. Le azioni offensive partono spesso dai suoi piedi grazie ai quali trova i compagni appostati in area di rigore. Maiozzi e i suoi amici pali gli negano tanti gol ma lui ne fa due e il secondo, botta al volo da lontano, è una gemma.
PAGELLE OLYMPIC LAB
MAIOZZI: 6.5
Seconda presenza nel Lab a quattro anni di distanza dall’esordio. La bella notizia è che sembra tornato ai livelli di quei tempi, para bene, soprattutto in uscita bassa, mentre deve migliorare sui tiri bassi e radenti sui quali è un po’ fragile. Si vocifera che sia prossimo anche ad un ritorno in prima squadra e possiamo affermare che questo Maiozzi nell’Olympic non sfigurerebbe.
ROMAGNOLI: 6+ cap.
Seconda presenza anche per lui dopo l’esordio avvenuto a settembre scorso. Il suo primo tempo è ottimo, con lui in campo a dirigere la difesa il Lab gioca alla pari della prima squadra. Meno bene nella ripresa quando la squadra si alluna troppo e non riesce più a tenerla unita.
SANTORO G. : 6+
Il playmaker del Mo’viola svolge un ruolo molto simile a quello di Rencricca distribuendo palloni come fossero caramelle e facendo ripartire la squadra grazie alle sue geometrie. Non è un segreto che non sia velocissimo ma la sua tecnica superiore gli permette di fare a meno della velocità facendo correre i palloni come fossero Usain Bolt.
SCIAMANNA: 6.5
Questo lo teniamo d’occhio. Direttamente dai Web Geometri all’Olympic in prova, potrebbe essere un buon acquisto se le parti si accordassero. Sembra un tipo alla Ripanucci, un incursore veloce a trasformare azioni difensive in attacchi, abile anche a finalizzare. Segna un gol e gode di una buona intesa con Ruggeri. Potrebbe presto sentirsi molto osservato…
ROSSI D. : 6
Si presenta in campo con il figlioletto tra le braccia, un futuro attaccante del Mo’viola di seconda generazione… o magari il bomber dell’Olympic?!? Per ora è solo carinissimo e morbido. Il padre invece è il solito porcospino nella difesa avversaria, quando ha palla è sempre pericoloso e lo dimostra con una doppietta.
RUGGERI: 6+
L’unico titolare della sfida con i Marines a giocare nel Lab nel primo tempo è una mannaia che si abbatte sulla difesa avversaria. La sua doppietta è bella come lo è il suo primo tempo poi nel secondo tempo è molto meno brillante.
MERCOLEDI’ 9 LUGLIO 2014, ORE 20
LONGARINA
GARA 895
VIII TORNEO LIDO DI ROMA, PRIMA FASE, GIRONE A, VI GIORNATA
OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI 8-4 (3-2)
Vincere per coltivare un sogno di semifinale d’Europa League. Vincere per vivere un giorno importante. Vincere per esser ancore protagonisti.
L’Olympic di ieri sera scendeva in campo con tanto da perdere ed il nervosismo delle grandi occasioni da non mancare (vedi il Capitano, per l’occasione, Rencricca).
L’indisponibilità di Li Causi a poche ore dall’inizio del match vedeva i gialloblù ricorrere al jolly Romagnoli che insieme a Belli, Rencricca, Montaldi, Collu e Ruggeri andava a formare il sestetto che avrebbe affrontato l’Autoricambi Bernocchi / Scarsenal (imbottita di ex, da Bisogno a Tani passando per Musumeci e Ciardi). L’inizio vedeva l’Olympic prendere subito il largo, prima con Ruggeri abile a sfruttare un errore di Musumeci in fase di alleggerimento e poi con Montaldi. Il doppio vantaggio veniva vanificato da alcune disattenzioni (di Collu la prima) che permettevano prima a Bisogno poi a Cascone di pareggiare con due colpi di testa! Prima del riposo l’Olympic riprendeva il pallino del gioco, il portiere del Bernocchi si esibiva in abili prodezze prima di capitolare su un tiro angolato di Rencricca: 3-2, fine primo tempo.
Il secondo tempo vedeva l’Olympic consolidare il vantaggio (seppur manifestando una lieve flessione mentale più che fisica), salendo fin al 6-2 non senza patemi d’animo. La reazione d’orgoglio del Bernocchi vedeva limare il vantaggio 6-4 (Cascone e Ciardi), prima del definitivo break finale con Rencricca su punizione e Collu.
Semifinale di Europa League conquistata e mercoledì prossimo, in gara unica, la sfida sarà epica e leggendaria: Olympic vs Marines (la temuta Svezia dei fratelli Atzeni). Ore 20, che nessuno manchi!
Pagelle (voti a cura di Emiliano Belli)
Belli 5,5
Il nostro portierone non vive una giornata di grazia, malino nel primo tempo, in ripresa nel secondo dove riesce a blindare la porta gialloblù.
Montaldi 5,5
La freccia numero 7 ieri è apparsa senza troppa benzina, primo tempo buono, secondo in affanno. Un gol ed un assist per lui.
Rencricca 6
Tre gol e tre assist racchiudono una partita con qualche errore sparso ma di sostanza e generosità.
Collu 6
Sufficiente ma non illuminante la sua gara: 3 gol ed un assist per il furetto di fascia, che in special modo nella ripresa denota un leggero calo mentale.
Ruggeri 5,5
L’avanti gialloblù potrebbe far di più al cospetto di una retroguardia avversaria che gli lascia spazio per giocate palla al piede. Inizia bene siglando l’1-0, si perde nel corso del match.
Romagnoli 5,5
Prova quasi sufficiente per il centrale di Ostia, non commette errori grossolani, colpisce un palo nel primo tempo e sfiora il gol nel secondo. Presente!