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Olympic 2000 – Daje Forte 9-6

OLYMPIC 2000 – DAJE FORTE 9 -6
MARCATORI
4 RUGGERI
2 RENCRICCA
1 FANTINI
1 LICAUSI
1 MONTALDI

Finalmente è arrivata. Si la tanto agognata prima vittoria dell’anno nuovo è giunta come una ventata d’aria fresca. Non importa se è figlia di una prestazione non eccelsa sul piano del gioco, ma quello che importa davvero è che tutti noi, speriamo abbia scacciato una volta per tutte lo spettro della paura di vincere dall’Olympic.
La seconda partita dell’Europa league vedeva come nostri avversari, il Daje Forte. Squadra ampiamente alla nostra portata. Come dicevamo prima, non è stata una partita priva di rischi ma bensì sempre in bilico. La formazione giallo blu capitanata da Rencricca, anche se ha trovato con semplicità le prime due reti dopo pochi minuti. Si è vista più volte aggirare con disarmante tranquillità da una squadra, sia con un evidente tasso tecnico inferiore che con gli uomini contati. Su questi presupposti si è assistito ad un primo tempo, condito da parecchi errori e innumerevoli capovolgimenti di fronte che hanno visto le due compagini arrivare persino sul risultato inaspettato di 3 a 3. Per fortuna ci ha pensato Ruggeri a riportare poco prima dello scadere, il risultato sul 4 a 3 per l’Olympic. Scacciando in un sol colpo le ansie da prestazione che cominciavano a scendere cupe sui volti dei giallo blu.
Anche il secondo tempo, a seguito lo stesso copione del primo. Dove però a differenza della prima parte di gioco, i ragazzi dell’Olympic hanno potuto contare sin da subito, su un risultato che si è avviato sui binari giusti e che però, nonostante il passivo per gli avversari fosse ampio. La porta difesa da Belli, ha corso enormi rischi quasi fino alla fine a volte davvero inutili.
Dopo il triplice fischio che sancirà la fine della gara sul risultato di 9 reti a 6 per l’Olympic. I ragazzi tireranno un enorme sospiro di sollievo e il loro volti, si potranno finalmente lasciare ad un urlo di gioia liberatorio. Vittoria importantissima, prima in Europa League che mancava da troppo tempo e che speriamo tutti possa essere la prima di una lunga serie.

PAGELLE
BELLI 5,5
La difesa non lo ha aiutato di certo. Ma per lui non sarà proprio una di quelle serate da ricordare. Meglio nel secondo tempo, dove vanno sottolineati un paio di ottimi interventi. Gravissimo invece l’errore sul gol da calcio d’angolo che macchia un po’ tutta la prestazione.
RENCRICCA 6
Più volte proiettato nell’aria avversaria che nella propria. Riesce però a tamponare comunque le sortite avversarie, mettendoci la solita grinta e determinazione che lo contraddistingue negli ultimi periodi. Segna anche due reti che coronano una ennesima buona prestazione.
LI CAUSI 6-
Serata di alti e bassi, dove alterna buoni inserimenti senza palla, ad altri meno precisi palla al piede. Segna una rete ma vanno purtroppo evidenziati tanti errori nei passaggi che gli costano quel “ – “ in pagella.
ROMAGNOLI 5,5
Tanto fiato e tanta corsa che però troppo spesso, si tramutano in mancanza di lucidità in fase di costruzione del gioco . Alla fine rimane comunque una Prova generosa e molto vicina alla sufficienza.
MONTALDI 6
E’ stato uno dei più pericolosi bersagliando la porta avversaria da ogni posizione, trovando però il gol soltanto su punizione. Anche lui qualche errore in impostazione ma di minore rilevanza.
RUGGERI 6-
Anche per lui piccola bacchettata per gli errori sottoporta e un pizzico di decisione in più sui contrasti. Segna comunque 4 reti che sono un buon bottino che poteva essere perfino più ampio.
FANTINI 6
Buona copertura a centrocampo e tanta mobilità. Spesso bravo a ricavarsi lo spazio per ricevere il pallone che alla fine gli regala anche un gol.

Olympic 2000 – Non Serve 5-5

 

 

LUNEDI’ 3 MARZO 2014, ORE 23

LONGARINA

GARA 868

EUROPA LEAGUE MARAKAIBO, I GIORNATA

NON SERVE – OLYMPIC 2000

5-5 (4-3)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 MONTALDI

 

“Finalmente abbiamo conquistato un punto!” Abbiamo sentito distintamente questa frase uscire dalla bocca di un giocatore del Non Serve al termine della partita di ieri. E’ una frase di giubilo per gli avversari e di disperazione per i gialloblù che da la misura del periodo che sta vivendo l’Olympic.

Non riuscire a vincere nemmeno contro questo avversario, che ha concluso la regular season a -2 punti (a causa delle penalità inflitte per due sconfitte a tavolino), sprofonda l’Olympic in un livello ulteriormente inferiore dell’inferno dantesco in cui è entrata dall’inizio di questa stagione maledetta con poche soddisfazioni e un numero pressoché infinito di delusioni e illusioni.

La Longarina era una risaia ieri sera, un campo ai limiti della praticabilità cosparso di zone molto più simili a piscine piuttosto che ad un terreno di gioco. Ha cominciato a piovere con insistenza verso le 22 e quando c’è stato il fischio d’inizio, alle 23 (cosa che nemmeno a Madrid hanno visto mai) il temporale era diventato un fortunale da Tempesta Perfetta. E in questa Tempesta Perfetta non c’era il giocatore più adatto a queste condizioni, mancava infatti George Clooney Fantini e non era l’unica assenza visto che oltre all’ariete gialloblù mancavano anche Formica e Li Causi.

Va bene che l’avversario non aveva mai vinto in questo Marakaibo ma presentarsi al fischio d’inizio con Belli, Rencricca, Romagnoli, Montaldi e Ruggeri e il solo Perrone in panchina è una cosa che metterebbe in difficoltà pure la squadra di Fuga per la Vittoria.

Con l’acqua che cadeva quasi di taglio, l’arbitro che dava forfait per infortunio (arbitrava l’organizzatore del torneo) e tutte queste assenze l’Olympic cominciava la sua partita anche se, per i primi dieci minuti, sembrava che solo Rencricca e compagni giocassero in un pantano. Gli avversari invece sembrava volassero a pelo d’acqua e segnavano quattro gol sul velluto approfittando dell’inadeguatezza del gioco difensivo gialloblù in cui tutti sbagliavano qualcosa, attaccanti compresi.

Quando il risultato stava assumendo i contorni dell’umiliazione sportiva l’Olympic ha tirato fuori la testa dall’acqua offrendo quel minimo sindacale che si richiedeva in una gara del genere. Dopo qualche occasione fallita infatti arrivano i gol, tre, che permettevano all’Olympic di andare all’intervallo con il minimo svantaggio ma con i nervi a fior di pelle.

Nel secondo tempo si è vista un’altra Olympic, sia chiaro, non quella che sarebbe stato lecito aspettarsi, ma comunque una squadra coraggiosa, disordinata ma determinata. Arrivava il pareggio a firma Montaldi e sembrava che i gialloblù dovessero assumere il controllo totale delle operazioni. Purtroppo però arrivava il quinto gol del Non Serve, complice il campo infame e insidioso, e solo dopo qualche tentativo la rete del nuovo pareggio realizzata da Ruggeri.

Nel finale l’Olympic sfiorava il vantaggio con Rencricca e Montaldi e rischiava di andare sotto in un paio di occasioni ma il punteggio sul tabellone non cambiava più. All’uscita sentivamo gli avversari pronunciare la frase di inizio commento mentre quello che usciva dalla bocca di Rencricca era praticamente irripetibile in queste pagine.

La pesante cappa che grava sulla squadra dal 3 gennaio (data dell’ultima vittoria, seppure in amichevole) non si è alzata nemmeno questa volta, anzi si ulteriormente appesantita spingendo il morale dei giocatori ancora più in basso.

Sembra non si esca più da questa situazione, sembra che possa andare solo peggio ma pur mantenendo un certo realismo riguardo questo brutto momento in cui si è ficcata l’Olympic voglio continuare ad aggrapparmi alla situazione avvertita nell’ultima gara contro i The Boys. Quel giorno avevo rivisto la vera Olympic che evidentemente non è sparita ma solo nascosta.

 

PAGELLE

 

BELLI: 5.5

L’area di rigore è una pozzanghera verde in cui annaspa per tutto il primo tempo. Più sicuro nella ripresa nell’altra area, quella più asciutta.

 

RENCRICCA A. : 5.5 cap.

Urla di rabbia sbraitando verso tutto e tutti ma mantenendo anche la squadra viva fino al fischio finale. Nel finale si divora il 6 a 5 che sarebbe stata un’autentica liberazione per la squadra e per lui che sta vivendo questo momento dell’Olympic con particolare sofferenza.

 

ROMAGNOLI: 5

Su un campo normale sarebbe stata la sua partita, nella piscina della Longarina invece offre una prestazione piena di errori. In avanti viene ignorato dai compagni in due circostanze favorevoli mentre quando finalmente riceve palla sbaglia un paio di gol che andavano fatti.

 

MONTALDI: 5.5

Segna due gol ma poteva fare di più: nel primo tempo si incaponisce sulle conclusioni da qualunque posizione mentre nel secondo tempo da sostanza alla squadra e la tiene in piedi insieme a Rencricca.

 

RUGGERI: 5

La tripletta ci illude ma pesano di più i tanti gol sbagliati e l’atteggiamento che ha in campo soprattutto nella ripresa, poco battagliero e attento in fase difensiva e di non possesso palla. Chiediamo di più ad un giocatore che può dare di più.

 

PERRONE: 6

Un paio di mini scampoli di partita per l’ultimo giocatore a disposizione della squadra dopo i tanti forfait. Utile alla causa contro un avversario che gli permette di non sfigurare. Trova l’attimo giusto per fornire a Montaldi l’assist per il momentaneo 4 a 4.

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Olympic 2000 – The Boys 3-4

 

MERCOLEDI’ 26 FEBBRAIO 2014, ORE 22

LONGARINA

GARA 867

EUROPA LEAGUE TORNEO APERTURA, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – THE BOYS

3-4 (2-1)

 

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 FORMICA

 

La chiameremo “la maledizione del 2014 nero”. Un anatema che si abbatte con regolarità sull’Olympic che ancora cerca la prima vittoria ufficiale (sul campo) in questo nuovo anno. Nella maggior parte dei casi questa maledizione si è abbattuta con forza sulle orrende recenti versioni della nostra squadra ma è successo anche, negli ultimi tempi, che si abbattesse su delle buone Olympic. Beh, ieri possiamo dire che ne è  stata colpita una delle migliori Olympic di questa annata: una squadra che per quarantadue minuti aveva lottato con il cuore tenendo testa gli avversari e non sbagliando praticamente nulla. Però il calcio è spietato e per un’Olympic che aveva segnato tre gol, e che storicamente non segna molti gol, aveva studiato un finale in cui i The Boys, nostri avversari in questa prima giornata di Europa League Apertura, potessero disfare in otto minuti ciò che i gialloblù  avevano costruito nel resto del match.

Amaro finale quello di ieri, che ha fatto più danni psicologici di una goleada subita per una brutta prestazione.

Ieri l’Olympic meritava di vincere perché ha iniziato benissimo, scevra di ogni alone di tristezza e grigiore che spesso l’attanaglia in questo periodo in cui domina la paura si sbagliare.

L’1 a 0 e il 2 a 0 sono stati un fulmine, Formica poi Montaldi, terminali offensivi di un’Olympic messa in campo alla grande con Rencricca e Li Causi dietro a difendere ordinatamente e quest’ultimo che ricordava uno dei vecchi compagni del Libero di Centocelle in un tempo in cui la squadra gialloblù combatteva per la Champions, Sacchi o Ripanucci,  fate voi.

A fine frazione è arrivato il primo gol dei The Boys al termine di un periodo in cui l’Olympic stava soffrendo. Poi dopo l’intervallo la squadra si è ripresa anche se Perrone ha dovuto fare qualche parata in più rispetto al primo tempo.

Dopo una fase di equilibrio in cui i The Boys attaccavano e l’Olympic non riusciva a trovare la sicurezza del quarto gol arrivavano gli otto minuti fatali per Rencricca e compagni.

Al minuto 42 Ruggeri permetteva a Gianluca Atzeni di liberare il suo micidiale sinistro e battere Perrone; al minuto 47 Marco Atzeni beffava Rencricca che commetteva l’unica incertezza/errore della sua eccezionale prestazione perdendo il tempo di intervento e al minuto 49 e 30 secondi Perrone respingeva corto una punizione permettendo la ribattuta vincente di un attaccante avversario. Rimaneva solo il tempo per assistere all’unica parata di Zecchino su Montaldi e l’arbitro fischiava la fine. Atroce.

Il bicchiere rimane sempre, invariabilmente, mezzo vuoto ma forse stavolta è già un passo in più perché in questo 2014 il bicchiere gialloblù è stato quasi sempre vuoto. Recentemente abbiamo perso partite che non dovevamo perdere o pareggiato altre che avremmo dovuto vincere. Ieri in campo c’è stata l’Olympic vera, quella da battaglia quindi perché non pensare che quella di ieri sia stata solo l’ennesima tappa di avvicinamento alla fine della crisi?

Io ci credo, ieri ho sentito qualcosa nell’aria, qualcosa di bello che mancava da tempo, forse era il profumo di primavera, forse era profumo di Olympic.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5

Un gatto per 49 minuti, imperfetto solo nella corta ribattuta da cui nasce il 4 a 3 dei The Boys.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Una delle notizie più belle della serata, un Rencricca che sembra avere cinque anni di meno. Anticipa, ribatte, spazza e fa girare palla e poi finalmente si è vista l’intesa con Li Causi, una coppia che può diventare un ménage a trois perfetto con il rientro di Collu sulla sinistra.

 

LI CAUSI: 6.5

Il “terzino” ideale a fianco di Rencricca che rende la difesa solida e libera Montaldi dai compiti di copertura. Trova anche il primo assist in questo torneo in occasione del secondo gol gialloblù.

 

MONTALDI: 6.5 cap.

Eccolo, è SM7, è tornato! Segna una doppietta e da l’impressione di poter sempre dare fastidi alla difesa avversaria. In questo mese di febbraio è stato tra i più positivi. Capitano per una sera per festeggiare la sua centesima presenza, sebbene un po’ in ritardo.

 

FORMICA: 6.5

Un altro giocatore che sta dando molto alla squadra per farla crescere. Meno attaccante di un tempo, ora finalmente maturo per giocare in difesa e a centrocampo. Ieri questo grande lavoro gli ha fruttato la rete dell’1 a 0 e soprattutto ci ha fatto capire quanto sia indispensabile in questo momento.

 

RUGGERI: 5

Il giocatore più dotato e veloce di questo squadra ieri avrebbe dovuto spaccare la difesa avversaria quando ancora l’Olympic era sul 3 a 1 e cercava il gol della sicurezza. Alex ha nelle corde il dribbling veloce e avrebbe potuto superare chiunque dei suoi attempati marcatori invece non ha mai osato più di tanto preferendo la conclusione da lontano con risultati davvero inferiori alle aspettative. Deve capire quanto la squadra crede in lui e credere in se stesso come fanno i suoi compagni.

 

FANTINI: 5.5

Presenza numero 291, supera Fabio Tagliaferri diventando il quinto giocatore più presente nella storia gialloblù in una gara in cui fatica a rendersi incisivo.

Olympic 2000 – Real Faccao 3-3

Nella foto Alexander Ruggeri (a destra, 19 anni) e Alessandro Rencricca (a sinistra, 37 anni)
Nella foto Alexander Ruggeri (a destra, 19 anni) e Alessandro Rencricca (a sinistra, 37 anni)

LUNEDI’ 24/02/14, ORE 20.30

LONGARINA

TORNEO MARAKAIBO, XI GIORNATA

OLYMPIC 2000 – REAL FACCAO 3-3 (0-0)

MARCATORI: LI CAUSI, FANTINI, RENCRICCA A.
La partita che si è giocata ieri tra l’Olympic ed il Real Falcao, ha decretato in un sol colpo le ambizioni di una
squadra che mai come in questa stagione, attraversa grosse difficoltà. Dimostrando ancora una volta sul
campo che nonostante il buon gioco e la tenacia, siamo vittime di gravi cali di concentrazione. Solite
amnesie difensive che sta volta ci fanno buttar via addirittura un doppio vantaggio di 3 a 1.
La formazione preannunciata composta da Belli, Rencricca, Li Causi, Romagnoli, Formica, Montaldi e
Fantini. Si presentava ai blocchi di partenza, lamentando un solo cambiamento dell’ultima ora. Ovvero
Montaldi che retrocedeva fra i pali a causa dell’assenza di Belli per motivi personali. Nonostante Simone nel
ruolo inedito di portiere togliesse buoni piedi in mezzo al campo, la sua mancanza veniva sopperita da
Ruggeri che mostrando un grande attaccamento alla maglia, rispondeva presente all’ultimo momento.
La tensione del Match è palpabile, la posta in palio alta e sin dai primi minuti, il gioco ristagna lento e
macchinoso. L’Olympic accompagna poche idee a tanto nervosismo che si trasformano, in buonissime
occasioni sprecate a pochi passi. Così andando avanti su questo trend, il primo tempo si conclude a reti
bianche. Cosa già di per se rara per una partita di calcetto.
Nella seconda frazione però le cose sembrano cambiare. La ramanzina di capitan Rencricca ai propri
compagni comincia a dare i suoi frutti e azione su azione, finalmente l’Olympic in modo più ragionato riesce
ad infilare la difesa del Falcao. Il tanto atteso 1 a 0 porta la firma di “Push” Li Causi che vede premiata la sua
ennesima buona sortita in avanti.
Il vantaggio galvanizza i giallo blu che si trovano più volte tra i piedi la possibilità di raddoppiare. Ma proprio
nel momento migliore arriva il pareggio del Real Falcao. Su questo si sa il calcio è spietato, così a gol
mancato corrisponde gol subito.
L’Olympic però stavolta sembra più determinata del solito e senza abbassare la testa, risponde
all’avversario colpo su colpo, fino a ritrovare proprio con Rencricca il vantaggio. Staffilata dalla trequarti che
sfruttando una leggera deviazione s’infila all’angolino. Sul 2 a 1 i ragazzi giallo blu non sembrano paghi, ma
bensì non mollano un centimetro.

Pressando ed inseguendo ogni pallone come fosse l’ultimo. Questo
atteggiamento, poco dopo porterà i suoi frutti ed arriverà il gol del 3 a 1. Fantini è bravo a recuperare un
pallone a centrocampo, e chiudere la triangolazione con Li Causi che gli farà depositare la palla nel sacco a
porta sguarnita.
Risultato in pugno, poco meno di 10 minuti dalla fine, il doppio vantaggio da amministrare. Qui viene il
difficile per l’Olympic e la storia insegna. In 5 minuti e più succede l’impensabile, prima la squadra è poco
reattiva a chiudere su un tiro da centrocampo che varrà, anche se in modo fortunoso, il 3 a 2 al Real Falcao.
Subito dopo a pochi minuti dal fischio finale, dopo che Formica a tu per tu col portiere, sciupa un paio di
buonissime occasioni. La difesa si fa bucare come burro da una penetrazione centrale. 3 a 3 con successivo
triplice fischio che arriverà poco dopo. Pareggio che pesa come una sconfitta purtroppo. Perché significa
dire addio alle possibilità di qualificazione già misere per altro, in champions league. Per approdare in una
competizione che forse con tutta onestà, sarà più nelle nostre corde. L’Europa League, può essere però la
coppa giusta. Per tornare a vincere qualcosa. Per tornare a gioire tutti insieme ed uscire da questo tunnel.
Quindi non solo l’Olympic la giocherà, ma la proverà a vincere.

MONTALDI 6
Sempre ben posizionato, ostenta sempre grande sicurezza tra i pali, anche se non è stato chiamato mai a grandi interventi. Aiuta parecchio la squadra con le uscite e avvalendosi della sua sicurezza con i piedi, diventa a volte l’ultimo vero difensore. Unica pecca sul secondo gol, dove quel tiro non proprio irresistibile gli carambola in mezzo alle gambe.

RENCRICCA 6,5
Ottima prova la sua. Sicuro, grintoso e incazzato forse un po’ troppo. Ma questo è il capitano, si carica tutta la squadra sulle spalle e la vuole portare alla vittoria. Quasi perfetto in fase difensiva, non molla un centimetro, a volte facendo anche sentire i tacchetti. Bello anche il suo ennesimo gol stagionale. Peccato vederlo uscire ancora una volta a testa bassa.

LI CAUSI 6 +
“Push” Luca sta tornando in forma e si vede. Incita la squadra a gran voce lotta e ringhia. Corre sulla fascia che è una bellezza, segnando anche un gol strameritato. Non commette gravi errori, ma nel finale purtroppo ha un lieve calo che non ci voleva proprio.

ROMAGNOLI 6 ( S.V. )
Lo si vede per piccoli scampoli trottare in mezzo al campo, non riuscendo però mai a rompere il fiato. In realtà, gioca troppo poco per essere giudicato. Gli mettiamo un 6 di incoraggiamento, non per altro per
ripagare l’abnegazione e la grande professionalità.

FORMICA 6-
Prova non del tutto sufficiente per il nostro attaccante. Fa sfoggio di una buona forma fisica ma nonostante a volte faccia reparto da solo, colleziona tantissime occasioni che non riesce a finalizzare. A parte questo tocca innumerevoli palloni, facendo spesso impazzire la difesa avversaria.

RUGGERI 5,5
Alex nonostante sia stato chiamato all’ultimo momento, è lì in campo e solo questo va a suo favore. Ma per il resto non gioca una gran gara. Sembra sempre sbagliare il momento giusto. A volte s’incaponisce nel dribbling quando dovrebbe tirare e viceversa tira quando dovrebbe saltare l’uomo. Incredibile il gol che sciupa in scivolata a porta vuota.

FANTINI 6 –
Il nostro centravanti ieri è chiamato agli straordinari. Corre si sacrifica e combatte a centrocampo segnando anche un gol che poteva valere la vittoria. Peccato che si lasci scappare la marcatura sull’azione del
pareggio. Bravo anche a tenere a bada i nervi.

Olympic 2000 – Imperia 2-13

 

LUNEDI’ 17 FEBBRAIO 2014, ORE 20.30

LONGARINA

GARA 864

TORNEO MARAKAIBO, X GIORNATA

IMPERIA – OLYMPIC 2000

13-2 (5-1)

 

MARCATORI: 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A.

 

Come si fa a raccontare una partita che aveva le seguenti premesse:

  • L’Olympic era in crisi
  • L’Olympic era attesa ad una prova d’orgoglio
  • L’Olympic doveva vincere o comunque non perdere per perdere l’occasione di partecipare alla Champions League

Come si fa a raccontare di una partita che ti aspettavi fosse equilibrata, aperta e che era decisiva per il futuro di una squadra che sembra averlo smarrito il proprio futuro insieme al presente con il solo ricordo di un passato luminoso e ormai lontano?

Semplice, non si racconta perché non c’è nulla da raccontare salvo che in poche righe per dovere di cronaca.

Vigilia ok, nessun problema nelle convocazioni. Fischio d’inizio e gol molto bello realizzato da Fantini su assist di Li Causi. E poi il resto del match con gli avversari che dopo cinque minuti erano giù sopra di cinque gol grazie ad un calcio non veloce ma costruito di passaggi, palleggio e sovrapposizioni. E i gialloblù a guardare il tutto, spettatori della superiorità avversaria e della propria inadeguatezza tattica e mentale.

L’Olympic ha perso innanzitutto nella testa questa partita con l’aggravante che si era parlato tanto di una partita da vincere innanzitutto nello spogliatoio.

Non c’è stata reazione al gioco dell’Imperia, solo sguardi vuoti, nervosismo e l’attesa del fischio finale. Una tristezza totale che fa da antipasto all’altra partita decisiva di questa settimana, quella di stasera contro il Real Aprile.

Cosa sperare per questo incontro? Non lo sappiamo davvero, per ora è tutto nero e più nero del nero stesso.

 

PAGELLE

 

BELLI: 5+

Fulminato da tredici gol come la scorsa settimana. Fa molto per evitare guai peggiori ma alla fine viene sopraffatto dalla fragilità di una difesa inesistente.

 

RENCRICCA A. : 4 cap.

Gli avversari penetrano nella nostra metà campo a difesa schierata: la linea difensiva gialloblù, anche se schierata a tre, ha fatto acqua da tutte le parti. Segna un gol nella ripresa.

 

ROMAGNOLI: 4

Un disastro, sbaglia anche il passaggio più semplice.

 

LI CAUSI: 4.5

Appena un po’ meglio degli altri ma stenta ad entrare nel ritmo partita. Ha buon occhio nel servire a Fantini l’assist per l’illusorio 1 a 0.

 

MONTALDI: 4

Ci aspettavamo qualcosa in più da lui e da Formica ma siamo stati delusi. Non spinge e non difende.

 

FORMICA: 4

Perde il match nei confronti dei difensori avversari quindi apre una contesa personale con l’arbitro.

 

FANTINI: 4

Bello il gol dell’1 a 0, tiro a giro sul secondo palo, poi si spegne oscurandosi nel volto e nell’animo.

 

PERRONE: 5

Nel finale Rencricca gli regala cinque minuti di campo buoni solo per fargli venire nostalgia di dieci anni fa.

Olympic A – Olympic B 5-10 (con statistiche)

Ecco le statistiche relative alle 46 gare non ufficiali dal 1995 al 2014 con presenze dei primi 20 partecipanti e loro vittorie, pareggi e sconfitte. Di seguito le pagelle della partitella in famiglia di ieri sera.

Immagine

 

 

GIOVEDI’ 14 FEBBRAIO 2014, ORE 21.30

LONGARINA

STAGE #46

OLYMPIC A – OLYMPIC B

5-10 (2-4)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 3 FORMICA, 2 FANTINI

MARCATORI OLYMPIC B: 4 RUGGERI, 2 LI CAUSI, 2 MONTALDI, 1 BISOGNO, 1 CIARDI

 

Si avvicina inesorabilmente il momento della verità per l’Olympic che tra pochi giorni affronterà due passaggi decisivi per il proseguo e l’esito della parte invernale della stagione. Lunedì i gialloblù sono attesi dall’Imperia in una partita il cui risultato sarà determinante per l’accesso in Champions League Marakaibo. Nemmeno ventiquattro ore dopo il Real Aprile contenderà invece all’Olympic l’accesso in Europa League Apertura. Saranno due match senza appello che la nostra squadra non potrà sbagliare se non vorrà gettare quanto di buono (pochissimo) fatto finora in questa stagione.

Lo stage di ieri sera è servito per avvicinarsi al meglio a questi due incontri e ciò che si è visto in campo incoraggia poco le speranze dei gialloblù: di buono c’è la forma dei due portieri e quella di Montaldi e Formica. Tutto il resto è preoccupante e allarmante.

Gli altri giocatori della rosa sono a corto di forma, alcuni, altri sembrano con la testa altrove, altri ancora devono maturare per dare di più all’Olympic. Un pochino meglio è andata la squadra B che ha vinto con cinque gol di scarto la sfida in famiglia giocando un calcio semplice e concreto. Da Perrone a Montaldi, da Montaldi a Li Causi a ciclo infinito fino a trovare lo sbocco giusto per servire Ruggeri. La squadra A invece giocava con maggiore improvvisazione e approssimazione senza indugiare troppo nei dettagli.

Che Olympic vedremo lunedì e martedì? Quella vista contro i The Boys o quella vista contro il Guinness? Speriamo nella prima, temiamo la seconda, ci aggrappiamo alla speranza.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

BELLI: 6

Come al solito: fa quel che può, spesso a tu per tu con l’attaccante avversario.

 

RENCRICCA A. : 5

Nervoso, appannato, la sua squadra non sembra avere un’idea precisa di gioco.

 

FORMICONI: 5.5

Nei minuti in cui gioca con l’Olympic A stenta a trovare la posizione.

 

ROMAGNOLI: 5

Disorientato, a disagio nella difesa dei verdi.

 

FORMICA: 6

L’unico a metterci l’anima e a trasformare la sua voglia in qualcosa di buono. In avanti rifinisce e realizza, segna una tripletta ed è l’unico a essere temuto dalla difesa dei gialli. Prestazione a tutto campo senza trascurare la fase difensiva.

 

TANI: 5

La mancanza di incisività è il suo difetto più grande.

 

FANTINI: 5.5

Più o meno al livello di Formica ma senza quella tranquillità che gli avrebbe permesso di incanalare energie positive nella sua prova. Purtroppo dimostra grande nervosismo e si vede che questo fardello gli impedisce di fare quanto vorrebbe. Segna comunque una doppietta.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

PERRONE: 6

Prestazione positiva, fa un paio di ottime parate nella ripresa.

 

MONTALDI: 6.5

Il migliore in campo, tiene sempre la posizione e come un leone sbroglia situazioni ingarbugliate senza fronzoli. Realizza una doppietta, il secondo gol bellissimo.

 

LI CAUSI: 6

Prestazione positiva ma con la condizionale, ovvero, non è ancora il giocatore visto nel 2013, il ritmo è troppo compassato e temiamo che ora come ora ai ritmi della gare ufficiali possa soffrire, ma il talento c’è, la voglia pure e puntiamo su di lui. A segno due volte.

 

FORMICONI: 6

Nella ripresa cambia casacca e nella difesa della squadra gialla, più organizzata, si trova più a suo agio trovando subito la posizione. Convocato per la sfida di martedì.

 

CIARDI: 6-

Tantissimo impegno mal supportato da una condizione fisico atletica insufficiente. Batte Belli una volta.

 

BISOGNO: 6+

Il cursore di movimento che manca in questo momento all’Olympic. Li sulla fascia destra fa movimenti sempre attenti, copre i compagni di difesa, supporta quelli di attacco, il tutto con rarissime sbavature. Puntuale all’appuntamento con il gol.

 

RUGGERI: 6+

Nella stessa azione fa tremila cose e spesso l’ultima, fatta per eccesso di sicurezza o di voglia di sorprendere, rovina le precedenti. Ha i mezzi per diventare il fenomeno costruito in casa dall’Olympic ma deve imparare a misurarsi per ottenere di più e non risultare di meno di quanto potrebbe dare. Realizza quattro gol con azioni devastanti.

Olympic 2000 – Guinness One for All 3-13

TORNEO MARAKAIBO
9° GIORNATA
OLYMPIC 2000 – GUINNESS ONE4ALL 3 – 13 (P.T. 2-6)
1 gol Montaldi, Formica, Rencricca
1 assist Fantini

La tempesta Guinness One4all ieri si è abbattuta in maniera inesorabile sull’Olympic lasciando solo un vecchio ricordo delle ultime tre belle uscite gialloblu; non era certo questa partita contro la capolista dove poter prendere punti utili per la corsa alla qualificazione alla Champions League del Marakaibo, ma l’atteggiamento con cui i ragazzi sono scesi in campo non è stato certo consono ad una partita del genere dove è mancato praticamente tutto: dalla freschezza atletica al gioco di squadra.
Pronti via e dopo 15 secondi il primo errore di Montaldi che con un passaggio troppo superficiale serve l’attaccante avversario per l’immediato vantaggio dei bianco verdi; l’inizio così blando dei gialloblu miscelato con la veemenza e il ritmo forsennato degli avversari crea un cocktail esplosivo per i ragazzi che dopo 10 minuti si trova sotto già di 5 gol, dando il suo bel da fare all’arbitro che sul taccuino registra uno dopo l’altro le marcature che si susseguono in rapida successione. Solo un piccolo sussulto arriva negli ultimi 7-8 minuti del primo tempo quando la squadra gioca un po’ più ordinata trovando i gol di Montaldi e Formica e quando Belli in versione pungi ball para un tiro libero.
La ripresa non cambia l’andamento della gara, un gol nell’immediato fischio d’inizio fa sprofondare l’Olympic ancora di più nel baratro in cui già si trova, i bianco verdi sembrano giocare al gatto e al topo, il povero Belli ha il suo bel da fare nell’attutire i colpi avversari; dall’altra parte la solita Olympic del primo tempo che sembra divertirsi a guardare le belle giocate del Guinness e che non trova mai lo spunto per far male alla difesa della capolista che lascia a malapena qualche briciola con la traversa e il gol su punizione di Rencricca che alleggerisce di pochissimo il passivo.
Dopo la partita i ragazzi non sono sembrati demoralizzati, anzi, nello spogliatoio hanno ironizzato su quanto visto in campo, sapevano sin dall’inizio che tipo di partita fosse e non hanno fatto drammi per la sconfitta, seppur pesante; speriamo che tutto ciò non incida sul morale dei ragazzi che nel mese di febbraio si giocano praticamente una stagione tra qualificazione in Champions Marakaibo ed Europa League al Lido di Roma; speriamo inoltre che il bel carattere visto nelle ultime uscite sia rimasto intatto per i prossimi match.

Le pagelle:
Belli: 6-
L’unico a salvarsi nel TitanicOlympic; 13 gol subiti sono davvero tanti anche se per la maggior parte non può fare nemmeno nulla, sono i più i momenti sta per terra che in piedi. Siamo contenti che sia tornato per lo sprint finale dopo le ultime uscite non certo brillanti.

Rencricca: 4
Segue l’avversario con gli occhi ma non basta. Nel primo tempo insieme a Montaldi è l’artefice del disastro difensivo gialloblu. Consapevole che sarebbe stata una serata tosta si contiene con i falli, in altri tempi avrebbe steso l’avversario senza troppi fronzoli. Gol su punizione nella ripresa.
Li Causi: 5-
In campo è stato l’unico ad aver messo l’anima per tutto il periodo in cui è stato in campo; non può far nulla sugli errori dei suoi compagni di reparto che comunque lui continua ad incitare per tutta la partita. E’ in ripresa ma peccato che non fosse la partita adatta per mettere in mostra i miglioramenti.
Romagnoli: 4
La palla nei suoi piedi sembra una patata bollente, va in crisi con gli attaccanti avversari, si innervosisce e spazza anche quando non dovrebbe. Opaca la sua prestazione ben lontana dai miglioramenti visti ultimamente.
Montaldi: 4
Dov’era ieri Simone? Dov’era il giocatore che ultimamente faceva la differenza? Questa volta la differenza l’ha fatta ma al contrario regalando il primo e il terzo gol del Guinness; con la testa altrove, svogliato, fuori fase. Segna il dell’1 a 5 ma non intacca minimamente sulla sua orribile prestazione.
Formica: 4,5
Segna un gol fortunoso nel primo tempo ma anche la sua prestazione è incolore; gioca poco ed entra raramente nel vivo dell’azione, cerca di inventarsi qualcosa quando ha la palla nei piedi ma anche per lui è dura.
Fantini: 4,5
Lotta ma non basta, vede solo i compagni che nel reparto arretrato vanno in balia dei flutti: non incide lì davanti in quanto viene poco e mal servito e regala solo l’assist a Montaldi.

Olympic 2000 – The Boys 4-4

 

MARTEDI’ 4 FEBBRAIO 2014, ORE 20.15

LONGARINA

GARA 861

THE BOYS – OLYMPIC 2000

4-4 (2-1)

 

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 FORMICA,1 RUGGERI

AMMONITO: FANTINI

 

L’Olympic si guadagna il suo personale sprazzo di cielo sereno spazzando le nubi del suo buio inverno grazie ad una super prestazione contro i The Boys che le frutta un punto prezioso come uno scrigno di tesori. In altri tempi Olympic – The Boys era una partita dal pronostico incerto che valeva semifinali, finali e titoli, oggi invece i The Boys corrono ugualmente nelle zone alte della classifica mentre i gialloblù annaspano nelle paludi della zona calda.

Ieri sera invece abbiamo rivisto la stessa Olympic dei bei tempi, forte, determinata, compatta, che è scesa in campo senza paura nonostante l’assenza last minute di Rencricca (influenza) e la solita vagonata di assenze che comprendeva i nomi di Romagnoli e Li Causi.

Ma in questo periodo non badiamo molto a chi manca perché guardando ai nomi disponibili di doveva pensare che la squadra non stava molto peggio di altre volte quindi schierata con Perrone tra i pali, Montaldi in difesa, Ruggeri e Formica sulle fasce e Fantini in avanti l’Olympic ha cominciato con fiducia la sua partita, sbandando quasi subito per un errore di Montaldi e poi raddrizzandosi praticamente all’istante costruendo la sua grande prova minuto per minuto.

L’errore menzionato poco fa del numero sette gialloblù fruttava ai The Boys l’1 a 0 ma il segnale forte di una serata finalmente positiva veniva da Ruggeri che ricevuta palla da Fantini scatenava il suo destro verso la porta avversaria bucandola con un tiro bellissimo, un eurogol che faceva esplodere la curva.

Pochi minuti dopo arrivava la chance per passare in vantaggio grazie a Formica che si guadagnava un calcio di rigore che purtroppo Montaldi sprecava spedendo la sfera sul montante. Lo stesso centrocampista si sarebbe potuto rifare immediatamente ma stavolta il suo tiro cozzava sulla traversa e la legge del calcio non perdonava l’Olympic che andava al riposo sotto di un gol per mano del Della Porta meno nobile che sfuggiva a Formiconi insaccando l’1 a 2.

Durante l’intervallo la tribuna si riempiva di ospiti attesi ed inattesi e con la spinta dei tifosi d’eccezione Santolamazza e Collu l’Olympic si preparava a giocare la ripresa.

Al pronti via però i The Boys realizzavano subito l’1 a 3 ma questa era l’ultima sbavatura dell’Olympic: Formica segnava un gol magistrale dopo due tentativi magistralmente sventati dal portiere avversario mentre a metà ripresa Montaldi trovava finalmente il gol con un calcio di punizione chirurgico. Le ultime emozioni arrivavano nel finale: prima i The Boys passavano per l’ultima volta in vantaggio grazie ad un rigore generoso trasformato da Marco Atzeni mentre a due minuti dalla fine ancora Montaldi scagliava un tiro velenoso e beffardo verso la porta avversaria regalandosi una doppietta che valeva il definitivo 4 a 4.

Con questo risultato l’Olympic può nuovamente puntare alla qualificazione all’Europa League ma dovrà, tra due settimane, battere necessariamente il Real Aprile in una partita che vale uno spareggio d’accesso alla competizione “europea”. Prima di questo appuntamento la squadra dovrà trovare innanzitutto continuità perché tante altre volte l’Olympic ha illuso i tifosi con isolate prestazioni incoraggianti salvo poi gettare tutto alle ortiche la settimana successiva. La via è tracciata, il modo di giocare e di vivere la partita deve essere quello di ieri, per ora facciamo i complimenti a Perrone, Montaldi, Formica, Ruggeri, Fantini e Formiconi (quest’ultimo ce lo sentiamo comincerà a esser decisivo a primavera) e confidiamo che di settimana in settimana, a prescindere dal risultato e da chi scenda in campo l’Olympic ci renda orgogliosi come ha fatto ieri sera.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 cap.

Leggermente impreciso in alcune prese dopo la vacanza negli Emirati ma sempre attento sui tiri degli avversari e in particolare nella prima parte del primo tempo.

 

MONTALDI: 7

La sua serata da centrale difensivo comincia malissimo con quell’errore di posizionamento che causa lo 0 a 1 ma questo sarà l’unico errore del numero 7 gialloblù che, rigore fallito a parte (lì però c’entra la sfortuna), poi non sbaglia più nulla. Ci piace quando si accartoccia su stesso per togliere la palla agli avversari e spazzarla senza fronzoli, quando fa girare la palla senza fretta e ci fa impazzire quando spacca la porta dei The Boys con due gol che gli permettono di superare Caserta nella classifica dei bomber in match ufficiali (ora sono 109 contro 108). Adesso è insostituibile.

 

FORMICONI: 5.5

Un passo indietro per il difensore numero 8 che dopo dei buoni scampoli di gara incoraggianti trova qualche difficoltà in un match in cui gli gravano addosso improvvisamente troppe responsabilità a causa del forfait di Rencricca. Pecca di misura nei passaggi e anche psicologicamente sembra in difficoltà ma sarebbe strano che dopo uno stop come il suo tornasse subito al 100%. Anzi, la strada per tornare il giocatore di prima è solo questa, ovvero quella di continuare a giocare accontentandosi dei piccoli graduali miglioramenti quotidiani. Presenza numero 300 alle porte.

 

FORMICA: 7

Partitissima da migliore in campo: sulla sinistra fa tutta la fascia dimostrando concentrazione e dedizione nella fase difensiva e risultando micidiale in fase offensiva. Nel primo tempo guadagna il calcio di rigore poi nella ripresa comincia a prendere la misura della porta avversaria prima colpendo l’incrocio dei pali poi esaltando le doti acrobatiche del portiere dei The Boys. Finalmente poi trova un gol molto bello che vale il 2 a 3 al termine di uno dei suoi caratteristici slalom a tagliare la difesa. Per le gare importanti lo vogliamo sempre in campo a questi livelli.

 

RUGGERI: 7-

Il – dopo il 7 è per spronarlo a dare ancora di più perché in lui vediamo un giovane che ha già fatto più di tanti passati alla corte gialloblù ma che potrebbe diventare una leggenda di questa squadra. Eliminate alcune amnesie, alcune disattenzioni, la sua prestazione è da incorniciare, lì sulla fascia destra, ad aiutare i compagni come un terzino e poi ripartendo per cercare di fare male agli avversari. E gli fa male, tanto male, nel primo tempo quando con la maglia numero 11 sulle spalle fa un gol alla Giuseppe Signori. Vola aquila gialloblù!

 

FANTINI: 6.5

Da non togliere mai o quasi mai perché è il primo schermo dell’Olympic agli attacchi avversari. Non trova il gol mentre azzecca il passaggio giusto che innesca la saetta di Ruggeri e di questi tempi stiamo imparando a conoscere sempre di più l’assist man che è in Andrea. E poi tanta generosità che però gli frutta per così dire l’ennesimo cartellino giallo e la seconda squalifica che gli farà perdere la gara fondamentale contro il Real Aprile.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 6-4

MERCOLEDI’ 19 DICEMBRE 2013, ORE 20
LONGARINA
GARA 853
TORNEO APERTURA, VII GIORNATA
AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000
6-4 (2-0)

MARCATORI: 2 COLLU, 1 FANTINI, 1 MONTALDI
AMMONITO: FANTINI
ESPULSO: FANTINI

Abbiamo la netta sensazione che il 2014 possa portare qualche soddisfazione all’Olympic ma purtroppo rimane una sensazione e nulla più perché ieri i gialloblù hanno rimediato la sesta sconfitta in sei giornate di campionato e ora la quota Europa League dista la bellezza di otto punti ovvero i sette che ci separano dagli Autoricambi Bernocchi più il punticino che ci servirebbe per sorpassarli visto che, avendo perso ieri proprio contro la squadra di Cascone, lo scontro diretto a parità punti ci escluderebbe dalla seconda coppa del torneo.

Ieri è stata la solita Olympic ovvero quella che a nel primo tempo becca subito qualche gol per svarioni difensivi, quella che prova a rimediare andando comunque all’intervallo a secco di gol e che nella ripresa ha quel sussulto d’orgoglio per rimontare almeno fino a quando gli avversari decidono di accelerare per mettere la partita al sicuro. Sta diventando un copione tragico questo eppure non si esce da questo circolo chiuso, da questo solco ormai abissale.
La squadra scendeva in campo con la migliore formazione possibile e il rientrante Formica; sui primi scricchiolii difensivi era bravo Perrone ma a metà frazione prima Rencricca poi lo stesso Formica commettevano due errori personali che causavano altrettanti gol a favore del Bernocchi. Sotto di due l’Olympic ha provato a spingere ma di occasioni nitide non ce ne sono state mentre Perrone doveva quasi stirarsi per evitare il terzo gol.

A inizio ripresa è salito in cattedra il miglior gialloblù del momento, Valerio Collu, che nell’ordine ha accorciato le distanze, colpito un clamoroso incrocio dei pali e sparso il panico nella difesa avversaria. Il Bernocchi passava per la terza e la quarta volta ma Montaldi, Fantini e ancora Collu portavano la situazione sull’insperato punteggio di 4 a 4. Niente da dire, in questa fase l’Olympic ha giocato bene, meglio degli avversari e forse avrebbe meritato la vittoria ma proprio sul più bello, proprio come era capitato contro la Germania, la squadra ha come avuto paura di vincere. Per dirla con le parole di Stefano Romagnoli, “la palla bruciava” e così il Bernocchi è riuscita a segnare due gol assicurandosi la vittoria.

La sosta ora potrebbe essere un tonico per una squadra un po’ depressa ma alla ripresa del campionato l’Olympic dovrà dimostrare di aver capito i propri errori perché questa perseveranza negli stessi sbagli sta diventando diabolica. E poi sarà il tempo delle scelte: con un torneo di Apertura ormai fortemente compromesso è giusto utilizzare Collu in questa competizione oppure sarebbe meglio schierarlo nel Marakaibo?

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.
Da tempo non offriva una prestazione così cristallina. Nel primo tempo evita due gol praticamente fatti e nella ripresa ha una risposta magnifica su tiro dell’ex Rosca. Forse è da intendere come un primo segno di rinascita dell’intera squadra?

RENCRICCA A. : 5
Tra i più negativi. Sul vantaggio del Bernocchi concede all’avversario una prateria e durante tutto il match la sua azione è spesso confusa e finisce per trovarsi fuori ruolo.

LI CAUSI: 6
Conferma l’ottimo stato di forma fatto vedere la settimana scorsa. Non è devastante come contro lo Scarsenal ma con lui in campo la squadra è più solida è sicura.

COLLU: 6.5
Il miglior gialloblù in campo senza dubbio e soprattutto il più temuto dal Bernocchi che a stento riesce ad arginarlo. Nel secondo tempo gli sforzi degli avversari vengono poi totalmente resi vani dalla grandissima prestazione del numero 5 che realizza una doppietta e colpisce un incrocio dei pali con una punizione magistrale. Rispetto a qualche tempo fa è cresciuto moltissimo per quanto riguarda le prestazioni ma dobbiamo dargli atto che ha anche messo la testa a posto calmandosi parecchio e guadagnandoci in concentrazione. Possiamo solo aggiungere: continua così!

MONTALDI: 6-
Scatenato e letale nel miglior momento dell’Olympic quando nel giro di pochi minuti segna un gol con un tiro “alla Montaldi” (a tradimento diremmo) e serve a Fantini un assist perfetto. Quando viene schierato al centro va come un treno, meglio che sulla fascia dove trova pochi spunti. Presenza numero 98, supera Tani e Sforza. Peccato per l’errore in disimpegno che porta al gol del 4 a 5.

FORMICA: 5.5
Prestazione non malvagia soprattutto considerando quanto poco giochi rispetto agli altri compagni. Ieri sera nonostante fosse solo alla seconda partita nel mese di dicembre ha mostrato addirittura brillantezza sulla fascia da dove ha creato qualche invito interessante ai compagni. In avanti invece è stato un po’ sterile.

FANTINI: 5
Molto bello il gol con cui riapre la partita nel secondo tempo. Apprezzabili anche le tante palle recuperate. Nel finale purtroppo si innervosisce per l’ennesima partita che l’Olympic stava perdendo e va quasi a cercarsi un’espulsione per doppia ammonizione che lo porterà in squalifica alla ripresa del torneo.

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Olympic 2000 – Scarsenal 7-5

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MERCOLEDI’ 11 DICEMBRE 2013, ORE 20
LONGARINA
GARA 852
TORNEO APERTURA, VI GIORNATA
OLYMPIC 2000 – SCARSENAL
7-5 (2-2)

MARCATORI: 3 LI CAUSI, 2 MONTALDI, 1 COLLU, 1 RENCRICCA A.

Salutare e rinfrescante come una doccia gelata d’estate è arrivata la prima vittoria dell’Olympic nel torneo di Apertura. Finalmente, dopo cinque giornate senza punti, i gialloblù hanno ottenuto la loro prima affermazione in un torneo in cui, storicamente, non sono abituati ad arrancare nelle sabbie mobili della bassa classifica.
Dobbiamo ammetterlo, la vittoria non è arrivata grazie ad una prestazione cristallina ed esente da difetti e purtroppo di fronte non c’era la capolista ma un’atra squadra a zero punti ma per ora prendiamo il buono, almeno sul piano psicologico, di una vittoria che speriamo serva da trampolino verso un nuovo trend di una stagione finora contraddistinta da molte ombre.
Quella emersa dalle eterne nebbie della Longarina è un’Olympic perlomeno rigenerata da un’iniezione di morale arrivata dopo una settimana in cui la squadra è uscita imbattuta da entrambi i suoi impegni nei due tornei a cui partecipa. Se lunedì il pareggio in extremis era arrivato grazie alla grinta della squadra che tanto sta facendo bene nel Marakaibo ieri sera non possiamo non notare che i tre punti sono arrivati grazie ai sette giocatori finora più impiegati in questa stagione.
Perrone in porta, Rencricca, Montaldi e Li Causi in difesa, Fantini e Ruggeri in avanti e Collu tra le linee. Il buon calcio si è visto grazie a questi elementi che finora hanno fatto registrare più presenze in queste diciotto gare stagionali.
Purtroppo questo buon calcio si è visto per pochi minuti perché in avvio la supremazia gialloblù è stata sterile e non ha portato a nessun gol segnato. Anzi, è stato lo Scarsenal a passare in vantaggio grazie all’ex Bisogno. Poi i gialloblù hanno avuto una reazione subitanea e sono passati in vantaggio grazie a Rencricca e Li Causi ma le squadre andavano all’intervallo sul 2 a 2 grazie a ancora a quell’indiavolato di Bisogno.
A inizio ripresa c’era invece il miglior momento dell’Olympic: con Montaldi centrale, Li Causi a destra, Collu a sinistra e Ruggeri in avanti i gialloblù hanno dato spettacolo e per cinque minuti hanno messo in scacco lo Scarsenal segnando due gol in rapida successione e sfiorandone altri due. E’ stato questo il momento decisivo dell’incontro e sono stati questi i momenti in cui probabilmente l’Olympic ha vinto la sua partita grazie a rapidi scambi e a triangolazioni fulminee che i giocatori bianco rossi proprio non riuscivano ad arginare. Da qui in poi il match viveva dei sussulti di uno Scarsenal che provava ad avvicinarsi all’Olympic che però è stata brava a non scomporsi e a distanziare gli avversari grazie ai gol di Collu e Li Causi.
Il finale riportava lo score di 7 a 5 che non esaltava i tifosi che però hanno capito che questa era una gara innanzitutto da vincere e che per convincere i palati fini c’era tempo, magari già dalla prossima partita contro gli Autoricambi Bernocchi. Una nuova svolta per questa stagione può arrivare dalla crescita di Montaldi e Li Causi, ieri incontenibili, dalla continuità di Collu e dalla ricerca di un gioco che è possibile attuare se ci mette bene in testa di lavorarci su.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.
La sua prestazione è nobilitata dalla parata sul bel tiro di Binutti a metà ripresa.

RENCRICCA A. : 6.5
Il gol più bello della serata (almeno stilisticamente parlando) lo segna il nostro liberaccio grazie ad una combinazione di anticipo, dribbling e tiro al volo.

LI CAUSI: 7
La stampa gli aveva chiesto un segno di vita e lui ha risposto con una grande prova in cui la tripletta, paradossalmente, è solo un dettaglio. Bene in difesa, ha eccelso nei movimenti con e soprattutto senza palla rendendo così i gol mai semplici tap in ma dirette ed inevitabili conseguenze di inserimenti precisi e di chiusure di triangoli perfetti. In particolare il gol del 3 a 2 è stata una delizia per gli amanti del bel calcio perché arrivato al termine di una manovra avvolgente e rapida che dovrebbe essere un esempio di gioco per le scuole calcio. Grande exploit, si candida per un posto da titolare contro gli Autoricambi Bernocchi.

MONTALDI: 7
Aveva fatto intravedere già lunedì che era in ripresa e ieri sera lo ha confermato con una prova magistrale in tutti i settori. Da vivacità alla manovra, sembra in palla fisicamente e abbatte lo Scarsenal con una doppietta in momenti decisivi dell’incontro, prima sul momentaneo 4 a 2 e poi sul 6 a 3. Aver un Montaldi così contro il Bernocchi sarebbe fondamentale.
Con questa presenza, la numero 97, raggiunge Sforza e Tani al dodicesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi e ora il prossimo obiettivo è Guarino, fermo a quota 102. La doppietta invece lo porta a 102 reti in carriera in gare ufficiali e all’ottavo posto dei cannonieri all time. I prossimi obiettivi davanti a lui ora sono Caserta (settimo con 108 gol), Perrone (sesto con 116 reti).

COLLU: 6.5
Sempre più continuo il numero 5 gialloblù e sempre più decisivo anche se i margini di miglioramento secondo noi sono ancora enormi. Il suo bottino contro lo Scarsenal sono un gol e un assist mentre fa arrabbiare i compagni con l’errore di concentrazione che porta al quarto gol bianco rosso. Nonostante ciò la sua prova è davvero positiva e con qualche accorgimento e un po’ più di intesa e feeling con i compagni può diventare il pezzo pregiato di una rosa che ha bisogno di classe ed imprevedibilità.

FANTINI: 6.5
Tra i migliori in questo nebbioso dicembre della Longarina. Ieri ha realizzato uno splendido assist da calcio d’angolo che è valso il momentaneo 2 a 1 di Li Causi ma il suo continuo pressing ci fa capire che la fase di rodaggio è completata e che il nostro numero 9 è ormai a pieno regime.

RUGGERI: 6+
In avanti si smarca bene ma spesso non capitalizza le palle che ha a disposizione per precipitosità o per imprecisione. Con i due assist messi a segno ieri è il più prolifico rifinitore stagionale ma lo spingiamo a essere più concentrato a fare meglio perché sappiamo che può fare più di così.