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Olympic 2000 – FC Mykonos 10-4

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MARTEDI’ 2 APRILE 2013, ORE 21
STADIO LONGARINA
GARA #814
EUROPA LEAGUE APERTURA, IV SECONDA GIORNATA

OLYMPIC 2000 – F.C. MYKONOS
10-4 (4-1)

MARCATORI OLYMPIC: 3 CASERTA, 3 FORMICA, 2 RENCRICCA A, 1 CIUFFA A., 1 MONTALDI.
MIGLIORE IN CAMPO: CIUFFA A.

Qualificazione raggiunta! Al fischio finale della partita tra Olympic e Mykonos i giocatori sono raggianti per aver raggiunto un’agevole e comoda qualificazione con un turno di anticipo alle semifinali di Europa League e soprattutto per aver mandato un chiaro messaggio a tutte le altre partecipanti al torneo: l’Olympic c’è, gioca bene, è solida e vuole vincere la coppa.
La storia della partita di ieri cominciava con l’antefatto del match giocato nella regular season il 19 febbraio scorso in una delle serate più nere di questa stagione per i gialloblù. Quella sera nulla funzionò come doveva e l’Olympic subì un’imbarcata di gol da un avversario che non era parso imbattibile.
Un mese e mezzo dopo è cambiato tutto: l’Olympic ha trovato grande solidità in difesa grazie al provvidenziale innesto di Alessandro Ciuffa, Mimmo Caserta sta giocando con continuità, Formica ha ritrovato una straordinaria verve realizzativa e in generale tutta la squadra ha uno spirito nuovo. Forse questa grande voglia è stata generata dalla mancata qualificazione per un soffio in Champions o forse, più semplicemente, l’Olympic è sempre stata questa solo che era sepolta sotto gli infortuni e i problemi derivanti dalla mancanza di alternative all’altezza.
Il match è cominciato male perché i rossi del Mykonos passavano subito in vantaggio ma si trattava del più classico gol “a freddo” di Banfesca memoria.
Quelli dell’Olympic infatti erano “caldi e inchezzeti” e hanno cominciato a giocare senza scomporsi. Ciuffa colpiva immediatamente un palo con un tiro secco dalla destra mentre Formica con un gran gol di prepotenza pareggiava i conti. Al vantaggio invece ci pensava Caserta che appena entrava realizzava una doppietta e faceva capire agli avversari che tipo di serata sarebbe stata.
Si andava al riposo sul 4 a 1 e a inizio ripresa arrivava il prevedibile tentativo di risposta dei rossi avversari. In questa fase forse si è vista l’Olympic migliore, quella che porgeva il fianco al Mykonos senza tanto scomporsi e mostrando una straordinaria capacità di soffrire senza affanno. Sembra un ossimoro ma quando vedi che una squadra attacca con continuità e più di tanto non riesce a sfondare allora tutto torna.
L’Olympic della ripresa è stata una macchina del contropiede all’italiana: il quinto gol metteva il Mykonos sulle ginocchia. Gli avversari segnavano delle reti isolate ma i gialloblù in contropiede facevano davvero male, sempre di più fino al capolavoro del decimo gol che ha chiuso la pratica, un’azione corale terminata con un gol di tacco di Ciuffa che andrebbe incorniciata e esposta al Louvre.
La terza vittoria su quattro gare e il confronto diretto a favore con i The Boys ci garantirà un buon sorteggio in semifinale anche se dovremmo avere la forza di dimenticare queste belle affermazioni e vincere le durissime gare a eliminazione diretta che ci aspettano. Prima della semifinale thrilling c’è il Bi Trattoria per l’ultima giornata della prima fase: una grande squadra che punta al titolo si vedrà già martedì in una gara che conta relativamente poco.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.
Nei primi venticinque minuti fa venire i brividi a tutti perché sembra che abbia i guanti insaponati e deve ricorrere ad un balzo all’indietro per evitare un autogol alla Gialappa’s. Ripresa più da Perrone con tre interventi che danno tranquillità ai compagni in momenti importanti della partita.

RENCRICCA A. : 7+
Già quest’anno sembrava rinato ma da quando è arrivato Ciuffa il Libero di Centocelle gioca sempre meglio e ha ricominciato a segnare gol in quantità industriale. Ieri è arrivata un’altra doppietta, bello il secondo quando conclude l’azione rincorrendo i compagni che la avviano e finalizzando il contropiede.

CIUFFA A. : 7.5
Il giocatore che serviva per ridare all’Olympic la sua quadratura e la sua solidità. Ora in difesa è tutta un’altra storia e in avanti i gol sono sempre arrivati quindi si può nuovamente puntare a traguardi fino a pochissimo tempo insperati. Incredibile la sua tenacia, la sua tigna e poi sulla fascia destra sembra un Freccia Rossa senza fermate intermedie: ultima stazione Europa League? Segna un gol di tacco a partita chiusa.

MONTALDI: 7
Presenza numero 68 grazie alla quale supera in un colpo solo Calabrò e Sacchi. Simone ormai è insostituibile proprio come all’epoca lo erano i suoi illustri predecessori appena superati. La sua leadership si fa sentire nello spogliatoio e in campo dove la sua duttilità è di un’utilità estrema. Anche ieri un gol e un assist e gara divisa equamente tra fascia sinistra e fronte d’attacco.

CASERTA: 7.5
Fulmini e saette, povero Mykonos! La tripletta e i due assist sono solo la decorazione di una prestazione fantastica in cui spezza il centrocampo avversario dribblando tutti, arbitro compreso. Gli avversari lo vedono quando si ferma per esultare.
Presenza numero 67, aggancia Calabrò e Sacchi, appena superati da Montaldi.

FORMICA: 7.5
Missili, bombe, siluri: arsenale completo per il numero 10 gialloblù che spazza via l’isola di Mykonos atomizzandola con suoi tiri micidiali. Il primo gol è bello per la caparbietà con cui vince un contrasto, il secondo per la precisione, il terzo per la potenza. Bye bye isolani! Tarallo ora ha solo un gol di vantaggio nella classifica cannonieri all times.

Olympic 2000 – The Boys 7-4

Marcatori All Times: Caserta a quota 100
Marcatori All Times: Caserta a quota 100

MERCOLEDI’ 27 MARZO 2013, ORE 21
STADIO LONGARINA
GARA #813
EUROPA LEAGUE APERTURA, III SECONDA GIORNATA

THE BOYS – OLYMPIC 2000
4-7 (1-3)

MARCATORI OLYMPIC: 2 CASERTA, 2 MONTALDI, 1 CIUFFA A., 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A.
MIGLIORE IN CAMPO: CIUFFA A.
AMMONITI: –
ESPULSI: –

Troppo forte questa Olympic per i The Boys. I gialloblù ieri sono sembrati di un altro mondo al cospetto di una formazione che da anni è tra le più attrezzate tra quelle partecipanti ai tornei del Lido di Roma. Sicuramente la formazione attuale dei The Boys non è più quella di qualche anno fa perché i giocatori sono sempre gli stessi, l’età avanza, non c’è più Vaduva e Cojocariu non è più lo spauracchio di un tempo ma di certo gli amaranto sono ancora una squadra capace di impensierire qualsiasi avversario, anche quelli che partecipano alla Champions League.
Quindi l’Olympic merita grandi applausi perché ieri ha dominato il match in lungo e in largo, strappando la partita con degli acuti corali e personali e controllando con relativa tranquillità le reazioni dei The Boys che finivano per sbattere sul muro gialloblù.
L’Olympic è scesa in campo in formazione tipo con l’unica eccezione di Formica, appiedato per un turno dal giudice sportivo dopo l’espulsione rimediata nel turno precedente.
In avvio c’è stata l’immancabile fase di studio seguita da una trilogia di gol bellissima firmata da Caserta, Montaldi e Fantini. Solito dribbling e tiro mancino per il numero 19 partenopeo, tiro dalla tre quarti precisissimo per SM7 e tap in su assist di Ciuffa per il Gambe Tonanti. Come diceva Pizzul: “Tutto molto bello!”.
Il primo tempo gialloblù veniva arricchito da un palo di Ciuffa e reso poco meno che perfetto dal gol dell’1-3 dei The Boys che andavano al riposo con una piccola fiammella di speranza.
La ripresa si apriva con quello che forse è il più gol dell’Olympic in questa stagione. Partecipava l’intera squadra: la palla finiva a Ciuffa che di prima smistava di testa su Montaldi che dal fondo scaricava sul secondo palo per l’accorrente Rencricca che segnava il gol numero 222. Tutto di prima, tutto ancora molto bello e per Rencricca era un’altra festa.
Poco dopo l’Olympic doveva rinunciare a Fantini che in un sfortunato contrasto rimediava una brutta botta al ginocchio sinistro ed era costretto a uscire. La partita dell’attaccante finiva lì proprio come era successo la settimana precedente a Ciuffa. Per fortuna la squadra non perdeva affatto la sua compattezza e la mancanza di uun cambio per venti minuti non si faceva sentire.
Da qui in poi le due squadre segnavano un gol a testa fino al fischio finale: Caserta e Ciuffa costruivano il 5-2 con Mimmo Maravilla che serviva al numero 5 un ovetto pasquale da spingere in gol. I The Boys accorciavano ma era ancora Montaldi a ristabilire le distanze. Gli ultimi due gol nel finale Con Caserta che realizzava la sua centesima rete dribblando tutta la squadra avversaria nella sua più classica azione.
Il punteggio finale recitava un perentorio e tranquillo 7 a 4 finale con l’Olympic che rischiava poco o nulla e addirittura raccoglieva meno di quanto aveva creato visto che oltre ai sette gol vanno ascritti allo score anche quattro pali.
Per il passaggio del turno manca pochissimo, un ultimo sforzo e con questa squadra non possiamo che essere ottimisti.

PAGELLE

PERRONE: 7+
Con estrema sicurezza sventa i pericoli creati dagli avversari. Particolarmente belle alcune parate in uscita bassa e un volo con il quale toglie dalla testa di un attaccante giallo nero un facile colpo di testa.

RENCRICCA A. : 7
Un altro gol e sono 222! Ormai le sue reti non fanno più notizia visto che se in campionato il suo apporto realizzativo era un po’mancato in coppa non ci si può proprio lamentare. Quello che dice Formiconi è vero: da quando il numero 8 è fuori per infortunio tutti stanno dando qualcosa in più e Alessandro è sicuramente tra quelli.

CIUFFA A. : 7.5
Attenzione, passaggio a livello abbassato, c’è una freccia gialloblù sul binario che porta all’Europa League. Che giocatore ragazzi: difende palla con la forza di uno alto 1.90, dribbla come Caserta, suggerisce, segna. Una vera forza della natura. Con lui in campo l’Olympic ha trovato la quadratura del cerchio.

CASERTA: 6.5
100! Bisognerebbe fare una ricerca accurata ma dubitiamo che un altro giocatore abbia raggiunto quota cento gol in così poco tempo con l’Olympic. Sinceramente la sua non è stata una partita brillante per continuità e brillantezza ma mettiamo pure sul piatto della bilancia la doppietta, l’assist per Ciuffa e il fatto che dopo l’infortunio di Fantini abbia retto in campo per tutto il secondo tempo. Quindi voto pienamente meritato.

MONTALDI: 6.5
Appare contratto e a corto di fiato che non riesce proprio a spezzare per tutta la partita. Ciononostante la sua prova è positiva se non altro per una doppietta che lo conferma l’attuale re dei bomber gialloblù in questa stagione. Molto bello il primo gol: il portiere è fuori dai pali per un precedente intervento, la sfera finisce a Simone sulla tre quarti e lui senza pensarci più di tanto scaglia un precisissimo siluro che esplode sotto il sette. Realizza anche un assist.

FANTINI: 6.5
Per tutto il primo tempo riveste il ruolo di incubo personale di Della Porta, il play maker avversario che se limitato diventa il punto debole dei The Boys. Dopo la rete del 3 a 0 si infortuna e deve abbandonare il campo. Si attendono sviluppi dagli accertamenti medici.

Olympic 2000 – F.C. Parchetto 8-9

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MERCOLEDI’ 20 MARZO 2013, ORE 20
STADIO LONGARINA
GARA #809
EUROPA LEAGUE APERTURA, II SECONDA GIORNATA

OLYMPIC 2000 – F.C. PARCHETTO
8-9 (4-6)

MARCATORI OLYMPIC: 4 MONTALDI, 2 FORMICA, 1 CIUFFA A., 1 RENCRICCA A.
MIGLIORE IN CAMPO:
AMMONITI: FANTINI, FORMICA
ESPULSI: FORMICA
CLIMA: N/D

Un Olympic bella ma sfortunata perde una partita tiratissima contro l’FC Parchetto.
L’Olympic gioca questa seconda partita di Europa League con una formazione molto rimaneggiata, le assenze sono di quelle pesanti quelle che prima del fischio d’inizio hanno preoccupato i tifosi: senza il suo capitano Perrone e il gioiellino Caserta e l’ormai lungo degente Formiconi la squadra entrava in campo con Belli fra i pali, Rencricca, Ciuffa, Montaldi a supporto di Formica con il solo Fantini pronto a subentrare! L’Olympic parte concentrata aspettando gli avversari (squadra molto tecnica e rissosa guidata dal bomber Triunfo), ma va subito sotto prendendo goal su un tiro da fuori!
Il goal scuote la squadra che comincia a macinare gioco, Formica inventa un goal con un’azione personale che da la carica alla squadra, che passa anche in vantaggio con il secondo goal di Formica che finalizza una buona azione corale.
La partita diventa tiratissima e le due squadre si rispondono colpo su colpo, il Parchetto pareggia e si porta in vantaggio di sul 4 a 2. Accorcia le distanze Montaldi con un gran goal, tiro da fuori sotto il sette!
Si va al riposo sul punteggio di 6 a 4 per il Parchetto che sfrutta un piccolo passaggio a vuoto della squadra che si tiene a galla con il goal di Ciuffa e la fortuna volta le spalle all’Olympic! Ciuffa pochi minuti prima dell’intervallo deve uscire e poi abbandonare la partita per infortunio. Colpito da un avversario cade e batte la mano sulla rete di protezione ferendosi ad una mano.
L’Olympic rimane in cinque uomini senza cambi! Si pensa ad una ripresa in sofferenza ma non è cosi! Guidati da un Montaldi in versione bomber la squadra rimonta e si porta 8 a 6! Grazie alla tripletta di SM7 intervallata dal solito goal di Rencricca.
Da quel momento in poi salgono in cattedra i due arbitri che con diverse decisioni discutibili perdono il controllo della partita innervosendo i dieci giocatori in campo! Mancano cinque minuti più recupero e l’Olympic è sopra di un goal dopo l’ennesimo goal preso da un tiro da fuori.
Ripartenza in contropiede del Parchetto, palla controllata nettamente fuori dal campo da un loro giocatore (errore evidente del secondo arbitro con fa continuare l’azione). L’attaccante si trova davanti a Belli, Formica recuperando prova a non farlo calciare a botta sicura ma commette fallo: doppio cartellino giallo e Olympic in quattro!
Senza cambi la squadra si batte con Rencricca, Montaldi e Fantini che lotta per dieci! Nei due minuti di recupero c’è prima il pareggio e quasi a tempo scaduto il goal vittoria del bomber Triunfo!
Peccato davvero! Dopo un secondo tempo giocato alla grande con ottime azioni corali e con tanta grinta stiamo qui a parlare di una sconfitta immeritata, condita con tanta sfortuna.
Sicuramente giocando cosi e con il recupero di giocatori importanti la squadra andrà lontano.

PAGELLE

BELLI: 5
Forse unica nota stonata della serata, troppo insicuro, ha sulla coscienza un paio di goal con dei tiri da fuori non irresistibili. Questo non è l’Emiliano che conosciamo: ha bisogno di credere più in se stesso!
RENCRICCA A.: 6+ cap.
Unica sola sbavatura in difesa, per il resto molto concentrato e grintoso, comanda bene la difesa come i vecchi tempi. Cerca poco l’anticipo e per la squadra è un bene, firma l’ennesimo goal che lo fa entra ancor più nella storia dell’Olympic!

CIUFFA A.: 6
Peccato! Gioca con la solita grinta, difende e riparte con costanza, si sta confermando un giocatore importante per questa squadra, peccato per l’infortunio. Chissà con lui ancora a disposizione come sarebbe andata?
MONTALDI: 6.5
L’SM7 che non ti aspetti: taglia in due la partita con la tripletta nel secondo tempo. Mix di furbizia e tecnica, decisamente meglio quando pensa ad attaccare, in fase difensiva un po’ sotto tono. Che si debba pensare ad avvicinarlo più alla porta avversaria? Sicuramente contro i The Boys sarà un arma importante.

FORMICA: 6.5
Poteva essere davvero la sua serata! Parte alla grande: l’Olympic è sotto e lui da vero bomber con una doppietta la riporta a galla. Ma poi complice l’assenza di cambi arretra un po’ il suo raggio d’azione e perde di lucidità, il che lo spinge ad innervosirsi contro gli avversari e l’arbitro (a volte aveva anche ragione). Partita condita da due goal un assist e due cartellini gialli. Salterà la partita con i The Boys!

FANTINI: 6+
Quando il gioco si fa duro Andrea c’è sempre! Lotta come un leone su ogni pallone e si fa trovare pronto per ogni appoggio con il compagno. Gioca da boa e prende sportellate a destra e sinistra: per questa maglia darebbe pure l’anima! Peccato che non arrivi il goal che serve. I tifosi hanno ancora negli occhi gli ultimi minuti di partita del nostro numero 9. E’ dovunque.

PAGELLE A CURA DI FABRIZIO “PUNTO ESCLAMATIVO” FORMICONI (TROPPI NE HO TOLTI!!!)

Olympic 2000 – Real Molteni 6-11

GIOVEDI’ 14 MARZO 2012, ORE 21
STADIO SAN GIORGIO
GARA #808

REAL MOLTENI – OLYMPIC 2000
11-6 (2-1)

MARCATORI OLYMPIC: 2 RENCRICCA A, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 PERRONE
MIGLIORE IN CAMPO: MONTALDI
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: MOLTO FREDDO
TEMP.: N/D
UMIDITA’: N/D.

Irriconoscibile l’Olympic di ieri sera se paragonata a quella bellissima di martedì. Forse era impossibile chiedere ai gialloblù un’altra prestazione ai livelli di quella offerta contro l’Autoricambi Bernocchi ma quella di ieri era comunque una gara ufficiale e andava onorata e affrontata al pari delle gare del Torneo di Apertura.
Sicuramente l’Olympic era scarica mentalmente, era altresì stanca e le assenze di Caserta e Ciuffa, tra i migliori martedì, hanno aggiunto altri elementi esplicativi alla prova scadente di ieri. Il Real Molteni ha approfittato di questa situazione per allungare in classifica vincendo anche il ritorno con l’Olympic dopo aver vinto l’andata nel mese di novembre. I giallorossi sono partiti forte chiudendo il primo tempo sul 2 a 1, quando ancora l’Olympic era in partita, poi a inizio ripresa ha allungato considerevolmente il passo arrivando fino al punteggio di 8 a 2.
A quel punto l’Olympic ha attraversato probabilmente il suo miglior momento realizzando quattro gol consecutivi con un gran dispendio di energie, sforzo che ha pagato nel finale quando gli avversari hanno realizzato tre gol in contropiede e chiudendo la partita in tranquillità.
Sconfitta meritata per l’Olympic distratta, pasticciona e stanca, festa per il ritorno di Santolamazza dopo otto mesi (l’inglese è sembrato in forte imbarazzo atletico) e testa forse già al match di mercoledì contro i The Boys in Europa League. Male: è normale avere una flessione nella seconda uscita settimanale ma figure come quelle di ieri andrebbero evitate anche perché giocando così si perde anche la funzione di questa competizione secondaria ovvero prepararsi al meglio per quella principale.

PAGELLE

BELLI: 5
Diciamo subito che non è assolutamente facile giocare nell’Olympic di Challenge perché la difesa è meno attenta e anche il resto della squadra non ha quella concentrazione che servirebbe per ridurre almeno in parte i rischi per il portiere. Fatta questa doverosa promessa però dobbiamo anche dire che Emiliano non sembra al top e non ci arriva nemmeno vicino oltre a mancare di una caratteristica fondamentale per un portiere, la fortuna.

MONTALDI: 6
In campo per tutta la partita e da centrale, ruolo in cui sembra più a suo agio che nelle consueta sistemazione sulla destra. Realizza il primo gol gialloblù.

RENCRICCA A. : 5
Entra nel secondo tempo dopo aver accusato fastidi muscolari nel riscaldamento. Quando entra sembra imbrigliato e rallentato anche se nel finale gioca bene da attaccante aggiunto e realizza una doppietta. La rincorsa a Stefano Tagliaferri prosegue e ora sono solo due i gol che lo dividono dal miglior bomber di tutti i tempi dell’Olympic.

SANTOLAMAZZA: 6
Al rientro dopo un periodo sabbatico durato otto mesi. Ha dichiarato di volersi riprendere il posto da titolare ma la strada è lunga e impervia. Non sarebbe la prima volta però che l’italo inglese riuscirebbe nell’impresa di risorgere dalle proprie ceneri e ridiventare un perno fondamentale per la squadra.

PERRONE: 5 cap.
Ha fiato per quindici minuti a livelli medi poi imbocca il tunnel dell’affanno e del debito d’ossigeno. Nel finale trova nuove energie grazie alla forza della disperazione e trova un bel gol su assist di Formica.

FANTINI: 5
Settimana cominciata con la prestazione insapore contro il Bernocchi e conclusasi con quella ancora più insipida di ieri. Sbaglia tantissimi passaggi decisivi in situazioni propizie e sbaglia molti gol dopo averne segnato uno nella ripresa.

FORMICA: 5.5
Un pochino meglio rispetto ai suoi compagni di reparto rispetto ai quali se non altro mette più intensità e più grinta. Realizza il suo ventiduesimo assist stagionale e segna un gol.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 7-5

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MARTEDI’ 12 MARZO 2012, ORE 20.30
STADIO LONGARINA
GARA #807

AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000
5-7 (2-2)

MARCATORI OLYMPIC: 3 CASERTA, 2 FORMICA, 2 RENCRICCA A.
MIGLIORE IN CAMPO: FORMICA
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: UMIDO

Proprio come era successo all’esordio in campionato contro questo stesso avversario l’Olympic, anche nella prima gara di Europa League offre una prestazione maiuscola, di quelle che fanno pensare che davvero i gialloblù possono puntare alla vittoria di questo trofeo.
E’ stata una partita epica, di quelle da incorniciare: ha piovuto tutto il giorno per smettere a pochi minuti dal fischio d’inizio quando il capitano dell’Autoricambi Bernocchi chiedeva il tempo di attesa per attendere alcuni giocatori ritardatari.
Si è cominciato alle 20.30, il campo in perfette condizioni e l’Olympic schierata nella formazione migliore in questo momento con Perrone, Rencricca, Montaldi e Caserta e davanti Formica; Fantini e Alessandro Ciuffa pronti a subentrare.
Con la formazione al completo la convinzione era alta e dopo una fase di studio con Perrone che sventava qualche insidia l’Olympic guadagnava il doppio vantaggio grazie ad una doppietta di Rencricca sempre più lanciato verso il trono di miglior marcatore di sempre. Il numero 4 prima realizzava con un tiro che sorprendeva il portiere poi raddoppiava con un destro a giro su punizione che puniva il cattivo piazzamento della barriera.
La vittoria finale non sarebbe stata così bella e gustosa senza un po’ di sofferenza, cosa che l’Olympic non riesce ad evitare anche nelle serate più belle. Manca un po’ di continuità anche all’interno della singola partita e ieri è stato evidente perché dopo il 2 a 0 gli Autoricambi hanno provato a reagire e i gialloblù hanno perso coesione, chissà forse per paura di perdere, e gli avversari sono riusciti a pareggiare prima dell’intervallo e addirittura a raggiungere il punteggio di 4 a 2 nella prima parte del secondo tempo.
Ma queste sono le serate da Olympic vera, quella che può fare tutto, disfarlo e poi ricostruire. E per ricostruire una vittoria apparentemente sfumata c’è voluto tutto l’estro del fuoriclasse della squadra, il giocatore che era stato in ombra nei primi venticinque minuti e che in due minuti ha rimesso a posto cose: in poche parole, palla a Mimmo Caserta e s’abbracciamo!
Il numero 19 originario di Napoli ha spaccato in due la partita e il centrocampo avversario grazie alla sua rapidità nel dribbling e ha realizzato una doppietta che ha riequilibrato il punteggio. Da questo momento in poi non c’è stata più partita: Fabio Formica ha coronato una prestazione brillante segnando la rete del 5 a 4 e del 7 a 4, gol intervallati dalla rete della tripletta di Caserta. Il tutto veniva illuminato dalla prova davvero molto convincente di Ciuffa che oltre a realizzare due assist garantiva dinamismo e fisicità al centrocampo gialloblù. La grande “remontada” era compiuta, i primi tre punti in Europa League venivano incamerati con grande soddisfazione grazie ad un’Olympic che quando può contare su un organico all’altezza non teme confronti con nessuno. La beffa della mancata qualificazione in Champions League è già un ricordo!

PAGELLE

PERRONE: 6+ cap.
Attento nelle prime battute quando l’Autoricambi sonda il terreno. Qualche incertezza a inizio ripresa comunque controbilanciata dall’ottimo tempismo delle sue uscite.

RENCRICCA A. : 6.5
E’ tornato il bomber arretrato dell’Olympic! Con la doppietta di ieri sono sette gol nelle ultime tre partite ufficiali, una risorsa enorme per i gialloblù che possono contare su un cecchino capace di sbloccare con i suoi missili dalla distanza.

MONTALDI: 6
Copre la fascia destra senza mai dare grande impressione di brillantezza. Chissà, forse non è stimolato dal ruolo di difensore e preferirebbe tornare a giocare in attacco.

CIUFFA A. : 7
Prima gara veramente importante della sua finora breve carriera in gialloblù: di fronte ai rudi difensori del Bernocchi non trema, anzi, è lui che fa tremare gli avversari con le sue percussioni, i suoi tiri potenti (ma sfortunati) e i suoi assist al bacio. E’ incredibile la potenza con la quale difende la palla lui che propriamente non è un colosso. Il Ciuffa visto ieri è fondamentale per l’Olympic.

CASERTA: 7-
Bastone e carota per il fuoriclasse dell’Olympic. Lo bacchettiamo perché nel primo tempo è stato avulso a qualsiasi tipo di manovra della squadra, troppo nascosto e irraggiungibile dai passaggi dei compagni. Ma nella ripresa meriterebbe una pioggia di carote perché è lui che pareggia il 2 a 4 del Bernocchi, è lui a colpire un palo, a seminare il panico nella difesa avversaria e a segnare anche il sesto gol. Che giocatore!

FANTINI: 6
Dopo la scorpacciata di gol contro il Miami in Challenge rallenta la sua corsa e offre una prova tentennante piena di errori.

FORMICA: 7
Fantini appannato, Formica brillante: sarà solo una coincidenza? Ieri Fabio è stato un guerriero su tutti i palloni e ha segnato una doppietta tra cui il fondamentale gol del definitivo vantaggio dell’Olympic. Ieri sera sprigionava furore agonistico.

Olympic 2000 – Miami City 12-7

Buona Feste delle Donne a tutte le tifose gialloblù da Mimmo Caserta
Buona Feste delle Donne a tutte le tifose gialloblù da Mimmo Caserta

VENERDI’ 8 MARZO 2012, ORE 21.30
STADIO SAN GIORGIO
GARA #806

OLYMPIC 2000 – MIAMI CITY
12-7 (4-4)

MARCATORI OLYMPIC: 5 FANTINI, 3 MONTALDI, 1 CASERTA, 1 FORMICA, 1 PERRONE, 1 RENCRICCA A.
MIGLIORE IN CAMPO: FANTINI
AMMONITI: RENCRICCA A.
ESPULSI: –
CLIMA: UMIDO
TEMP.: N/D
UMIDITA’: N/D.

Dopo due mesi esatti dall’ultima vittoria l’Olympic torna al successo ottenendo i primi tre punti in questa vituperata sesta edizione di Challenge Cup che a causa di tanti imprevisti finora ha stentato a decollare sul profilo della continuità delle gare disputate. Finalmente ieri, dopo tanti rinvii, si è giocata la quarta partita delle quattordici previste dal programma e i gialloblù hanno affrontato il solito giovane e volenteroso Miami City.
La partita è stata dura per Perrone e compagni ma l’avversario più duro non è stata la formazione guidata da Di Pietro quanto l’appannamento fisico dei gialloblù, atleticamente impoveriti dalla spropositata sequela di gare vinte a tavolino nel torneo Lido di Roma e quindi dai pochi minuti nelle gambe. Se pensiamo che quella di ieri sera era solo la sesta partita ufficiale giocata nel 2013 allora non possiamo stupirci delle difficoltà fisiche che ieri la nostra squadra ha incontrato per venire a capo della formazione avversaria.
Dopo molto tempo si ricostituiva l’Olympic titolare di Challenge Cup con Belli titolare di coppa in porta. Il primo tempo era molto difficile per l’Olympic che di fronte si trovava autentici bolidi che nemmeno l’autovelox poteva fermare. I primi venticinque minuti terminavano così sul 4 a 4 e un po’ di pessimismo nell’area, inevitabile viste i visi tirati e fradici di sudore dei nostri, in netto contrasto con la freschezza e l’entusiasmo dei tanti talenti avversari.
Poi però, pur rimanendo invariata la situazione atletica gialloblù, molto è cambiato con il passare dei minuti. All’Olympic è bastato passare in vantaggio con un po’ di furbizia ed esperienza (Montaldi beffava tutti con una punizione battuta a bruciapelo senza chiedere la distanza) e il Miami si è sciolto sotto il peso dei suoi inguaribili peccatelli di gioventù.
Gli avversari, che già nel primo tempo giocavano molto sulla spinta di azioni individuali, hanno totalmente smesso di passarsi la palla alla ricerca della soluzione personale. Alla fine il Miami City è stato cucinato con la tipica ricetta italiana chiamata contropiede e con cuochi come Caserta, Montaldi e Formica e rifinitori come Fantini ne è venuto fuori un piatto squisito.
Ci voleva proprio questa vittoria a quattro giorni dall’esordio in Europa League contro gli Autoricambi ma soprattutto ci voleva una partita qualunque per uscire dall’impasse delle partite rinviate. Pensate come sarebbe stato affrontare il Bernocchi senza una gara nelle gambe in questa settimana!. Non dico che martedì sarà una passeggiata ma almeno abbiamo fatto il possibile per arrivare al match clou della settimana prossima con una certa preparazione.

PAGELLE

BELLI: 6
Prima partita ufficiale del 2013 dopo tre sole partitelle in famiglia. Nel primo tempo viene un po’ condizionato dall’incertezza per colpa della quale prende un gol un po’ balordo sul suo palo mentre nella ripresa riesce a fare finta he nulla sia successo e a metà frazione fa tre parate che blindano il vantaggio costruito dai compagni. Ha dannatamente bisogno di giocare.

RENCRICCA A. : 6
Un po’ appannato dall’inattività a cui è costretta l’Olympic in questo letargico inizio di 2013. Alterna ottime cose ad altre decisamente meno belle però nel complesso la sua è una prestazione che, seppur non eccezionale, risulta comunque decisiva per la vittoria. Bellissimo il tiro a giro con cui realizza un gol che rappresenta un bel mattoncino nella costruzione della vittoria. Il gol è il numero 213 in re ufficiali: Stefano Tagliaferri ora è a +6 ma attenzione a Fantini che è a meno 10! Bellissima la lotta per il titolo di capocannoniere di tutti i tempi dell’Olympic: altro che Nordahl e Piola!

MONTALDI: 6
“In vista dell’Europa League meglio che giochi più arretrato!” Così esordisce Simone a pochi minuti dal fischio d’inizio quindi per lui la gara di ieri è stato una specie di banco di prova per climi, avversari e sfide più dure. Dietro sfarfalla un po’ e paradossalmente gioca meglio da centrale quando Rencricca esce che sulla fascia destra. Meglio in avanti dove segna una tripletta tra cui il gol descritto nel commento, quello che rappresenta lo spartiacque di esperienza tra le due squadre. Con questa tripletta raggiunge quota 70 reti in gare ufficiali e supera il suo mentore storico Gianluca Atzeni.

PERRONE: 6 cap.
In questa Challenge dovrà essere il gregario per dare respiro ai titolari: ieri lo ha fatto nel primo sulla fascia destra e nel finale di gara come centravanti. In pieno recupero Formica gli regala la soddisfazione del gol con un assist cioccolatino.

CASERTA: 6.5
La sua ultima presenza era datata 8 gennaio ovvero il giorno dell’ultima vittoria dell’Olympic. Coincidenza o no l’Olympic deve ancora dimostrare di non essere Mimmo dipendente. Sembra sia al 50% della forma ma anche così spacca il Miami City con le sue accelerazioni che si concludono in assist (ben tre) e un gol. Presenza numero 62, sempre a braccetto con il suo gemello di esperienza gialloblù Montaldi.

FORMICA: 6
Devastante, ma ancora a tratti. Vogliamo da lui maggiore continuità e intensità. Con i due di ieri raggiunge il ragguardevole traguardo di 19 assist stagionali, una vera miniera per i suoi compagni. Punterà al Vassoio d’Argento?

FANTINI: 6.5
Il migliore in campo per l’Olympic perché è l’unico che sembri poter correre per chilometri e chilometri senza fermarsi mai senza per questo dimenticare di segnare caterve di gol. Ieri ne ha fatti cinque, tutti impressionanti per potenza e determinazione con la quale scaglia quei tiri verso la porta avversaria. Con il primo pareggia il vantaggio del Miami, con il secondo raggiunge 200 reti in gare ufficiali, con il quarto e il quinto costruisce la vittoria dell’Olympic nel primo terzo di ripresa. Un grande: e ora, con 203 reti, punta forte prima Rencricca e poi Stefano Tagliaferri per diventare il Piola gialloblù.

Olympic 2000 – F.C. Mykonos 7-13

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STADIO LONGARINA
GARA #803
TORNEO APERTURA 2012/2013, REGULAR SEASON, XV GIORNATA

OLYMPIC 2000 – F.C. MYKONOS
7-13 (2-5)

MARCATORI OLYMPIC :4 RENCRICCA A., 3 FANTINI
MIGLIORE IN CAMPO: RENCRICCA A.
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: NON MOLTO FREDDO
TEMP.: N/D
UMIDITA’: N/D

Da ieri sera è ufficiale: l’Olympic è in crisi. Una crisi profonda nata dall’infortunio di Fabrizio Formiconi e dall’indisponibilità di Mimmo Caserta, due assenze che hanno infranto sul più bello il sogno di una squadra finalmente in grado di schierare sempre o quasi gli stessi sette giocatori. Da queste assenze, soprattutto quella di Formiconi, è nata la ricerca di elementi in grado di sostituire i titolari, una ricerca finora infruttuosa, che ha portato più confusione e difetti che pregi. Da questa situazione poi sta nascendo un evidente mancanza di fiducia nei titolari rimasti che non riescono più a giocare con la stessa sicurezza di qualche mese fa.
L’ultima vittoria dell’Olympic sul campo è datata 8 gennaio contro l’Egitto, da lì in poi solo vittorie a tavolino e sconfitte deludenti a cui si aggiunge il pareggio beffa della settimana scorsa e la conseguente perdita del traguardo abbordabile della Champions League.
Al momento l’Olympic è massacrata dalle assenze e demoralizzata: il momento è davvero delicato perché la risalita, per quanto fattibile appare difficile e lontana. Per costruire la squadra scesa in campo ieri sera contro il Mykonos si è dovuto ricorrere alla convocazione di più di 25 giocatori e alla fine l’unico in grado di aggiungersi al quintetto di veterani è stato Matteo Rencricca.
Il primo tempo dei gialloblù non è stato nemmeno malvagio: era evidente che gli avversari non erano irresistibili e che in difesa erano molto fragili ma l’Olympic, complice anche un approccio alla gara davvero sbagliato, ha preso ben quattro gol in contropiede e in avanti ha sbagliato molto pur creando un considerevole numero di pericoli alla porta dei rossi avversari.
Non volgiamo gettare la croce addosso ad un unico giocatore ma purtroppo dobbiamo ammettere che il quintetto titolare al meno nei primi venticinque minuti di gioco si è dimostrato all’altezza mentre l’entrata di un Matteo Rencricca impalpabile ha coinciso con il break del Mykonos che bucava sempre e solo dalla parte del numero 3 di Montesacro.
Nella ripresa c’è stato una piccola reazione dell’Olympic che si portava sul 3 a 5 (eccezionale Alessandro Rencricca apparso in forma, anche come goleador) ma la necessità di rimontare e l’infortunio di Matteo Rencricca diventano fattori che rendevano impossibile la rimonta.
Recuperare almeno Mimmo Caserta ora diventa fondamentale. Recuperare mentalmente l’intera squadra è il passo successivo. Trovare un paio di ricambi di qualità nel giro di due settimane è l’ultimo passo. L’obiettivo è ben figurare in Europa League, provare a vincerla un obiettivo dovuto.

PAGELLLE

PERRONE: 5.5 cap.
Abbastanza bene, evita molti gol. Purtroppo ne subisce tredici.

RENCRICCA A. : 6
Che Rencricca ragazzi. Questo è il giocatore che è mancato nella scorsa stagione e quello che in questa avrebbe fatto faville in coppia con Formiconi. Con un partner all’altezza in questo periodo diventerebbe un top player capace di capovolgere e decidere intere partite. Già così riesce a sobbarcarsi parecchio lavoro della difesa da solo e riesce a trovare spazio per segnare gol bellissimi come il suo secondo personale. Figuriamoci con un compagno di reparto in grado di guardargli le spalle e dargli possibilità di rifiatare ogni tanto. Realizza quattro gol.

MONTALDI: 5
In questa parte della stagione manca il miglior Montaldi, quello in grado di saltare l’uomo e di essere incisivo. Con la presenza di ieri, la numero 62, aggancia Caserta al diciannovesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.

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RENCRICCA M. : 4.5
La sua voglia di far parte di questo gruppo è evidente e ci fa piacere. Poi evidentemente qualcosa si rompe al momento di entrare in campo perché Matteo sembra lontano anni luce dal terreno di gioco e incapace di infondere una seppur minima dose di grinta alla sua azione. Da suoi errori a centrocampo nascono quattro gol del Mykonos nel primo tempo.

FANTINI: 5.5
Duecentoquaranta presenze che significano l’aggancio al mostro sacro Santolamazza al sesto posto della classifica presenze. In campo realizza una tripletta.

FORMICA: 5
Altra partita senza segnare (la sesta su dieci presenze), altra prestazione piuttosto sterile.

Olympic – Seven Gate 4-4

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STADIO LONGARINA
GARA #802
TORNEO APERTURA 2012/2013, REGULAR SEASON, XIV GIORNATA

SEVEN GATE – OLYMPIC 2000
4-4 (0-3)

MARCATORI OLYMPIC :2 FORMICA, 21 MONTALDI
MIGLIORE IN CAMPO: PERRONE
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: NON MOLTO FREDDO, UMIDO
TEMP.: 9°
UMIDITA’: N/D

Un pareggio che sa di sconfitta, maledizione! L’Olympic aveva in pugno la partita, conduceva per 3 a 0 fino a metà ripresa e poi si è lasciata sfuggire una vittoria che l’avrebbe lanciata come una catapulta verso la Champions League.
Un risultato inutile questo 4 a 4, da far battere i pugni in terra per come è maturato. Mancava Caserta, sostituito da Matteo Rencricca, al rientro in squadra dopo quasi sette anni. Per il resto la squadra era la migliore disponibile con Perrone, Alessandro Rencricca, Montaldi, Romagnoli, Fantini e Formica.
La partita è cominciata con qualche valido tentativo di passare in vantaggio da parte del Seven Gate, tredicesimo in classifica, ma Perrone era in serata e la porta gialloblù è rimasta inviolata per ben 37 minuti.
Due volte Montaldi e una volta Formica bucavano la porta azzurra e il primo tempo terminava sull’incoraggiante e rassicurante 3-0, un punteggio così tondo da autorizzare più di qualche sospiro di sollievo.
Seconda frazione: Perrone vola ancora come un gatto ma ad un certo punto succede che il Seven Gate trova un gol fortunoso che nasce da una carambola tra il capitano gialloblù e Rencricca e questa prima rete avversaria sembra scatenare nell’Olympic la paura di perdere.
Se nel primo tempo l’Olympic aveva mostrato un gioco perlomeno dignitoso nella ripresa le distanze tra i reparti si ingigantiscono, il movimento senza palla dei giocatori viene a mancare e il gioco finisce per stagnare e diventare prevedibile.
Il Seven Gate segna ancora e ancora ma quando sembra che tutto la vittoria sia definitivamente sfumata Formica con un guizzo realizza il gol del 4 a 3. L’esultanza dura un secondo, il tempo per gli avversari di ribattere, cogliere di sorpresa la difesa gialloblù e pareggiare ancora. Finisce 4 a 4, con un rimpianto grande come il mare e di cui probabilmente ci renderemo totalmente conto all’ultima giornata, quando ci mancheranno una manciata di punti per entrare in Champions League.
E ancora: che senso ha andare a giocare con le grandi quando questi ragazzi del Settimo Cancello hanno evidenziato i limiti della nostra squadra, che non ha saputo difendere tre gol di vantaggio contro la tredicesima in classifica.
Avrebbe comunque senso rispondo io: la squadra può crescere, le imprese costruire su queste delusioni, i traguardi raggiungere grazie a questi dolorosi ricordi. Proviamoci, non costa nulla e rende meno amaro l’eventuale fallimento.

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.
Ha fatto vedere che ha tanto da dare ancora nella sua carriera. Sue due, tre, quattro parate è stato eccezionale, più agile dei tanti gatti che abitano la Longarina.

RENCRICCA A. : 5.5
Nel finale di ripresa rovina in parte l’ottima prestazione dei primi venticinque minuti. Sfortunato sul primo gol avversario, su altri due poteva essere più avveduto e gestire meglio la situazione.

ROMAGNOLI: 5.5
Non commette errori in marcatura particolari ma fallisce degli appoggi elementari e commette alcuni falli di troppo.

MONTALDI: 6
Non lucidissimo ma in avanti si dimostra incisivo segnando una doppietta e colpendo un palo che con un po’ di fortuna poteva essere il gol della sicurezza. Le cose migliori l’Olympic le fa con lui schierato a destra, Formica a sinistra e Fantini pivot. Sessantacinquesimo gol in gare ufficiali, a due lunghezze dall’undicesimo posto in classifica occupato da Gianluca Atzeni.

RENCRICCA M. : 5.5
Nel cuore di molti tifosi perché ha fatto parte dell’Olympic che rinasceva dalle ceneri di quella quasi morta nell’inverno del 2003. Dopo quasi sette anni di assenza torna a vestire la maglia gialloblù e sembrano esserci le basi per una collaborazione che duri in questa stagione. Ieri però è apparso troppo compassato e ha sulla coscienza il gol fallito del possibile 4-2 sul cui cui rovesciamento di fronte arriva il 3-3 del Seven Gate. Rivedibile.

FORMICA: 6
Il suo secondo gol è da centravanti vero, di classe e potenza e meritava di essere decisivo per la vittoria. Gli manca poco per diventare decisivo in senso assoluto, davvero.

FANTINI: 6
Fenomenale: ad un certo punto sembrava essere in più punti contemporaneamente e il suo pressing è sembrato quello di un pitbull a digiuno da settimane. Non segna ma offre a Montaldi un assist vincente.

Olympic 2000 – Broker & Broker 2-6

MARTEDI’ 29 GENNAIO 2013, ORE 22
STADIO LONGARINA
GARA #800
TORNEO APERTURA 2012/2013, REGULAR SEASON, XII GIORNATA

BROKER & BROKER ASSICURAZIONI – OLYMPIC 2000
6-2 (1-0)

MARCATORI OLYMPIC :1 CIUFFA A., 1 MONTALDI
MIGLIORE IN CAMPO: MONTALDI
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: NON MOLTO FREDDO, NEBBIA
TEMP.: 5°
UMIDITA’: N/D

Poco più di cinque anni fa (era il 18 dicembre 2007) l’Olympic festeggiava le sue 500 partite battendo la Svezia in un’amichevole di prestigio al termine del quale, l’immagine è ancora piuttosto vivida nei nostri ricordi, Belli ricevette un bel trofeo. Ieri sera invece il traguardo delle 800 partite ufficiali dal giorno della fondazione è passato molto in sordina, almeno quanto il traguardo delle 700 presenze fatto registrare da capitan Perrone il quale avrebbe tranquillamente barattato un centinaio di queste partite con una vittoria gialloblù sulla capolista Broker & Broker.
& a 2 il risultato finale a favore dei neri che ieri hanno fatto vedere perché detengono il primo posto in campionato. Non sono certo una squadra fenomenale e imbattibile, anzi, l’Olympic li ha messi più volte in difficoltà, ma il loro gioco fatto di dinamismo ai massimi livelli ha fatto decisamente la differenza.
L’Olympic può avere qualche rimpianto: l’assenza prolungata di Formiconi è un problema a cui va trovata al più presto una soluzione duratura mentre la disponibilità singhiozzante di Caserta è un cruccio a cui i tifosi non riescono ad abituarsi.
Per il resto la squadra era al completo con la novità Alessandro Ciuffa ad aggiungersi ai confermati Perrone, Rencricca, Montaldi, Romagnoli, Fantini e Formica.
Buono il primo tempo dell’Olympic, abbastanza ben messa in campo, che sfondava spesso al centro e sulla fascia destra. Purtroppo al primo errore gli avversari battevano Perrone e quando Formica ha avuto la palla del pareggio ha sprecato l’occasione tirando sul portiere in uscita. I primi venticinque minuti di gioco terminavano sullo 0-1 che poteva essere un uno pari ma, onestamente, anche uno 0-2 visto che un attaccante del Broker, a Perrone fuori causa, colpiva il palo.
La partita gli avversari l’hanno vinta nella ripresa nel momento in cui l’Olympic ha subito il solito crollo repentino e verticale e ha concesso troppi spazi ai veloci e mobilissimi giocatori in maglia nera.
I momenti topici del secondo tempo sono stati l’errore di Romagnoli in occasione del raddoppio avversario, quello di Rencricca sullo 0-3, il gol di Ciuffa che accorciava le distanze e il rigore generoso concesso al Broker un supposto atterramento di un attaccante da parte di Perrone.
Il finale è stato un arrembaggio scriteriato alla porta del Broker: l’assalto all’arma bianca permetteva a Montaldi di segnare un bel gol ma gli avversari ne facevano due in contropiede e buonanotte.
Ultime considerazioni con i giocatori che nella nebbia si dirigevano negli spogliatoi: l’esperimento di Ciuffa è stato positivo ma sul giocatore ci sono dei dubbi che analizzeremo nelle pagelle. Romagnoli, nonostante metta tantissimo impegno in quello che fa, non può essere il sostituto di Formiconi. La sconfitta con il Broker ci può stare ma adesso bisogna rimboccarsi le maniche e legittimare le ambizioni della squadra con quattro vittorie nelle ultime quattro gare contro Parchetto, Mykonos, Seven Gate e Bi Trattoria.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.
Presenza numero 700 su 800 partite giocate dalla squadra. A quasi 34 anni la classe ancora lo supporta e gli permette di mettere parecchie pezze sui furiosi attacchi avversari. L’arbitro penalizza una sua uscita che sembrava sul pallone con un rigore piuttosto dubbio.

RENCRICCA A. 5.5
Si lancia spesso in tackle avventurosi dimostrando grinta e presenza di spirito. Purtroppo però qualche errore lo fa, come in occasione dello 0-3 quando si fa saltare come un principiante.

ROMAGNOLI: 5
E’ la fiera del “vorrei ma non posso”, del “potrei ma non me la sento”. Avrebbe spazio per fare discese, modo per fare male al Broker ma spesso evidenzia limiti nei fondamentali che lo penalizzano e che sono compensati solo parzialmente da un evidente impegno e da un subitaneo attaccamento alla maglia.

MONTALDI: 6
Nonostante lo affligga un fastidioso mal di schiena assistiamo ad una buona prova del numero 7 gialloblù. Salta spesso gli avversari, da l’impressione di potersi rendere pericoloso e nel secondo tempo batte il portiere con un tiro al volo che gli vale il sessantacinquesimo gol in gare ufficiali. L’impressione è che presto sarà schierato nuovamente in difesa.

CIUFFA A. : 6
Nove anni e sei mesi, tanto è passato dall’esordio di questo giocatore che nel 2003 sembrava un predestinato e che oggi è un elemento di rilievo del panorama calcistico locale. Buona prestazione la sua: dimostra carattere e personalità perché entra subito nel gruppo senza timidezza, prova tiri al volo, imposta e trova anche il gol del momentaneo 1 a 3. Due sono però le questioni legate al suo futuro in gialloblù: riuscirà a trovare motivazioni e stimoli per giocare a calcetto lui che di solito gioca a calciotto o a calcio? E in caso positivo in che ruolo verrà schierato? L’impressione è che sia un ottimo giocatore, dotato di buona tecnica e intelligenza calcistica ma proprio la sua estraneità al calcio a cinque lo rende un oggetto prezioso ma misterioso.

FANTINI: 5.5
Torna dopo la squalifica e offre una buona prova a centrocampo mentre in attacco la sua presenza si sente poco e l’aver tirato zero volte nello specchio della porta da un po’ il senso della sua serata.

FORMICA: 5.5
Due palle gol nitide gli capitano tra i piedi: la prima nel primo tempo e avrebbe significato il pareggio, la seconda nella ripresa e sarebbe stata un toccasana per la squadra. Purtroppo le spreca tutte e due confermando che la tripletta contro l’Egitto era stata illusoria.

Olympic 2000 – Moviola 4-6

MARTEDI’ 15 GENNAIO 2013, ORE 21
STADIO LONGARINA
GARA #798
TORNEO APERTURA 2012/2013, REGULAR SEASON, X GIORNATA

MOVIOLA – OLYMPIC 2000
6-4 (3-1)

MARCATORI OLYMPIC :3 RENCRICCA A., 1 TROMBETTI
MIGLIORE IN CAMPO: PERRONE
AMMONITI: FANTINI
ESPULSI: –
CLIMA: FREDDO
TEMP.: N/D
UMIDITA’: N/D

Forse l’Olympic vantava un credito con la fortuna, qualche episodio favorevole contro Autoricambi Bernocchi e The Boys, e probabilmente ieri sera la Dea Bendata ha pensato bene che fosse giunto il momento di riprendersi tutto con gli interessi. Che tempismo la Fortuna: sceglie di riprendersi quello che ti aveva dato proprio quando non dovrebbe, proprio quando ti servirebbe l’ultimo pizzico di buona sorte. Proprio nel giorno del derby contro l’odiatissimo (sportivamente parlando si intende) Moviola che ieri sera i gialloblù affrontavano in uno scontro diretto decisivo per accedere ai piani della classifica.
Contro i viola di Daniele Rossi la sfortuna ci privava contemporaneamente di Formica e Caserta, due che di solito risultano decisivi per aprire le difese avversarie. E non dimentichiamoci che già qualche una decina di giorni fa abbiamo dovuto rinunciare a Formiconi per un lungo periodo. Tutte queste assenze pesantissime hanno distrutto quella che in questa stagione sembrava la rosa perfetta per affrontare un campionato, un gruppo di sette persone che mai come in questa stagione era sembrato il mix giusto per arrivare a traguardi soddisfacenti.
Poche squadre possono rinunciare ai propri campioni con leggerezza e nessuna squadra al mondo può concedere ai propri avversari tre titolari del livello di Formiconi, Formica e Caserta. Tutti e tre sono rimpiazzabili ma nessuno di loro è sostituibile. Le convocazioni erano obbligate: Perrone in porta, Rencricca, Montaldi e Fantini, Romagnoli, ormai uno di noi a fare il quinto e, direttamente dallo stage del 2 gennaio, Simone Trombetti scaraventato di colpo in prima squadra dopo sei anni senza gare ufficiali.
Con questi enormi problemi di formazione l’Olympic avrebbe potuto sedersi sulle sue stesse attenuanti e invece l’Olympic, pur giocando un calcio deficitario e limitato sotto tanti aspetti, ha offerto una buona prestazione mettendo in difficoltà il Moviola, giocandoci alla pari e arrivando anche abbastanza vicini ad un risultato positivo che avrebbe destato clamori se fosse stato raggiunto.
La partita ha avuto un copione abbastanza monotono e lineare perché il Moviola ci ha mostrato una sola e unica idea di gioco: i viola avevano un playmaker che poteva essere a turno Carbone o Santoro. Se in avanti c’era l’ariete Verdesca il play effettuava un lancione lungo alto. Se in avanti c’era Delfini effettuava un lancione lungo palla a terra. E poi si sperava che quei due in avanti risolvessero la pratica.
Tanto di cappello a questa strategia. E infatti inizialmente la nostra difesa non ha avuto problemi ad arginare gli avversari e grazie ad un po’ di fortuna l’Olympic passava anche in vantaggio grazie a Rencricca (tiro deviato il suo da un difensore). Purtroppo alla lunga la maggiore qualità del Moviola è uscita fuori e quando l’Olympic ha cominciato a ruotare i suoi giocatori la differenza è stata evidente e si è passati dall’1 a 0 ad un repentino 1 a 3.
Però i nostri non hanno mai e poi mollato, anche sull’1 a 5 che poi è diventato 5 a 3 grazie al bomber di serata Rencricca e ad una zampata estemporanea di Trombetti. Finale amaro con un gol per parte e con il triplice fischio che apriva il momento del rimpianto.
Di questa serata prendiamo il buono: la grinta, la determinazione, il coraggio dei gialloblù. Cerchiamo di dimenticare la sterilità del gioco offensivo, la scarsa mobilità dei giocatori in campo e le assenze. Dovuto, un plauso a chi comunque ce l’ha messa tutta per non sfigurare nonostante la forma non permettesse risultati migliori.
Nota a margine, ulteriormente negativa: Fantini è stato ammonito e sarà squalificato quindi per la prossima giornata speriamo torni qualche titolare.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.
Non sbaglia niente e spesso è decisivo su Verdesca e Delfini. Complimentato da arbitro e avversari (il che lo gasa ulteriormente!). Partita numero 699 in gialloblù, la settimana prossima dovrà portare lo champagne per festeggiare.

RENCRICCA A. : 6.5
La pagelle della settimana scorsa parlavano di un Rencricca fermo al palo nella rincorsa al record di Stefano Tagliaferri e Alessandro ha risposto da campione con una tripletta che lo rimette in corsa alla grande. Prima sfrutta una deviazione poi un errore del portiere e infine un tiro libero battuto magistralmente. Come difensore soffre su Verdesca mentre con Delfini vince il confronto. Prestazione non eccezionale ma decisamente impreziosita dai gol.

ROMAGNOLI: 5.5
Giocatore al momento incompiuto: da una parte avrebbe spazio e modo per fare razzie sulla fascia destra ma viene poco servito dai compagni e quando viene servito pasticcia con tiri e passaggi approssimativi. In difesa la sua battaglia è contro Delfini, un duello con alti e bassi che l’attaccante del Moviola finisce per portare a casa. Di Stefano ci piace la grinta e il carattere ma per diventare il difensore che serve all’Olympic la strada è ancora lunga ma lui la percorre con sicurezza e con la fiducia di compagni e società.

MONTALDI: 5.5
Da Simone ci aspettiamo un salto di qualità in questa fase della stagione, un qualcosa che ci faccia pensare a lui come un elemento indispensabile come nelle passate due stagioni. Ci aspettiamo più movimento, qualche uomo saltato sulla fascia, qualche gol etc. etc. Per ora il suo bottino in campionato è un po’ magro (9 presenze, 5 reti, 1 assist). Il suo lo fa sempre, chiariamo, però vorremmo lo star player che ha già in passato ha dimostrato di poter essere.

TROMBETTI: 5+
Che serata difficile! Prima della pagella ricordiamo la sua carriera. Coppa UEFA Spazio Design 2005/2006: è il 26 maggio 2006 e Simone esordisce nell’Olympic in una serata in cui i gialloblù perdono 3 a 0. Sembra una competizione segnata e invece l’Olympic si rialza e nella semifinale di ritorno Simone viene convocato di nuovo e segna il gol del momentaneo 1 a 1 con il Real Acilia che risulterà poi decisivo per l’accesso della nostra squadra in finale. Sembra un buon inizio di carriera e invece Simone cade nel dimenticatoio e non praticamente abbandona il calcio per sei anni e mezzo, fino alla convocazione nello stage del 4 gennaio. Ieri, a causa del forfait last minute di Caserta, viene scaraventato in campo e non può fare altro che provare in qualche modo a approcciarsi con il pallone. Il primo tempo è disastroso, viene coinvolto in due reti del Moviola e sembra perdersi ma nella ripresa spezza il fiato, gioca qualche buon pallone e nel finale realizza un gol d’opportunismo. E’ l’inizio Simone, abbi fiducia, da qui in poi sarà sempre tutto più facile.

FANTINI: 5+
Mancano Formica e Caserta e l’attacco è tutto su di lui che per caratteristiche non può fare quello che farebbero i suoi compagni assenti. Andrea contro il Moviola combina poco, fa poche sponde, conclude pochissimo e si becca un’ammonizione che gli procurerà un’inevitabile squalifica per la prossima giornata.