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Olympic 2000 – The Boys 5-5

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MERCOLEDI’ 18 SETTEMBRE 2013, ORE 22
LONGARINA
GARA 835
SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2013, GIRONE A, II GIORNATA
THE BOYS – OLYMPIC 2000
5-5 (1-4)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 MONTALDI

Al fischio finale di Olympic – The Boys i giocatori gialloblù schiumano di rabbia per una vittoria sfumata all’ultimo minuto ma all’indomani del match valido per la seconda giornata di Supercoppa lo stato d’animo, a freddo, cambia decisamente e ci si accorge che il risultato è giusto perché entrambe le squadre avrebbero potuto vincere se avessero sfruttato al massimo tutte le chances per segnare. Ne ha avute tantissime l’Olympic per chiudere la pratica ma ne hanno avute altrettante i The Boys la cui furia offensiva si è spesso scontrata contro un Perrone in serata di grazia.
E’ comunque una di quelle partita al termine delle quali ci si può permettere di analizzare con tranquillità cosa non ha funzionato: un po’ perché il pareggio contro i campioni della Champions in carica è un risultato comunque di prestigio ma anche perché la squadra ha imboccato un percorso di crescita costante e le cose da migliorare ora sembrano dettagli e non elementi sostanziali.
Nonostante le assenze di Rencricca, Caserta e Collu (quest’ultima arrivata last minute) l’Olympic è riuscita comunque a schierare un sestetto di tutto rispetto e un assetto solido e compatto.
In difesa Montaldi e Li Causi si sono mossi bene e i tre davanti, alternatisi in egual misura durante i cinquanta minuti di gioco, si sono fusi al reparto difensivo garantendo uno schieramento davvero soddisfacente.
L’Olympic è partita a mille perché dopo pochissimo è andata sull’1 a 0 sull’asse Li Causi (lancio millimetrico) Montaldi con quest’ultimo che batteva al volo per il vantaggio gialloblù. Poi è arrivata la pregevole doppietta di Ruggeri che ieri sera è stato fondamentale per l’Olympic.
Sul 3 a 0 i The Boys, rinforzati dagli “svedesi” Gianluca e Fabio Atzeni, hanno accorciato le distanze ma prima dell’intervallo Montaldi portava la squadra sul 4 a 1. Sembrava un risultato da poter gestire in tranquillità invece proprio l’incapacità di gestire il palleggio si è rivelato essere il tallone d’Achille dell’Olympic. I The Boys infatti hanno realizzato due gol sfruttando altrettante ingenuità dei nostri giocatori e hanno poi cominciato a bombardare la porta di Perrone con continuità, spesso esaltando la forma del capitano gialloblù. A metà ripresa il terzo gol di Ruggeri sembrava porre fine alla contesa ma gli avversari accorciavano di nuovo e ad un minuto dalla fine riuscivano a pareggiare dopo aver sprecato un paio di palle gol clamorose con l’ex Buca.
A tempo scaduto Formica aveva il match point battendo una punizione guadagnata da Ruggeri ma la palla si infrangeva sulla barriera e l’arbitro fischiava la fine rimandando alla terza giornata la prima vittoria di entrambe le formazioni.
Una volta limati e aggiustati i dettagli già citati l’Olympic ha la possibilità di disputare una buona stagione: il reparto offensivo deve ancora trovare la sua forma e dimensione perché anche ieri le occasioni buone sprecate sono state molte. Per ora ci poggiamo sull’interdizione di Fantini, i tagli, i dribbling e gli assist di Formica e i gol di Ruggeri.
Dietro il reparto difensivo cresce e quando sarà totalmente a disposizione la squadra potrà finalmente contare su dei ricambi in panchina grazie all’innesto dell’ottimo Li Causi.
Questo futuro che sembra non arrivare mai è appena dietro l’angolo. Per arrivarci, al salto di qualità, la strada è breve ma ancora difficile. Comunque, breve.

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.
Spettacolare il suo duello con Gianluca Atzeni. I The Boys non vincono anche grazie alla prestazione strepitosa del capitano gialloblù.

MONTALDI: 6.5
Schierato sul versante sinistro della difesa non teme né i pericoli provenienti dalla Romania (Buca e Cojocariu) né quelli dalla Svezia (i fratelli Atzeni). Il tiro al volo del primo gol è una piccola magia, di forza la rete del 4 a 1. In crescita, unica incertezza sul gol del 3 a 1.

LI CAUSI: 6.5
Ottimo giocatore, il difensore che può incrementare le scelte a disposizione di Perrone dopo stagioni affrontate con due difensori contati. Bellissimo il lancio che vale l’1 a 0 di Montaldi, poi una prestazione supportata da una grinta che trascina la squadra. Ha un calo a inizio ripresa poi torna ai suoi standard. Nato per questa maglia.

RUGGERI: 7
Il giovane e imberbe tedescone venuto dal nord stupisce ancora una volta i tifosi gialloblù con una prestazione matura, assennata e al tempo stesso spumeggiante e piena di vitalità. I contrasti con avversari più esperti di lui li vince tutti e poi segna una tripletta da consegnare agli annali. Con questa partita scala tante gerarchie e ora altri giocatori devono recuperare posizioni se vogliono il posto da titolare.

FORMICA: 6+
Era mancato tanto contro l’F.C. De Angelis e ieri si è capito perché. A destra è un pericolo costante perché taglia, dribbla, scompagina gli schemi con la sua fantasia e tecnica. Confeziona un assist per Ruggeri poi a fine partita ha la palla del KO ma la sua punizione finisce sulla barriera. Comunque un trascinatore.

FANTINI: 6
E’ il centrocampo dell’Olympic e con Ruggeri argina gli avversari vincendo quasi tutti i contrasti. Il gol manca a lui e all’Olympic ma non si può avere tutto a meno che la condizione non diventi un’altra.

Olympic 2000 – F.C. De Angelis 3-4

MERCOLEDI’ 11 SETTEMBRE 2013, ORE 22
LONGARINA
SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2013, GIRONE A, I GIORNATA
OLYMPIC 2000 – F.C. DE ANGELIS
3-4 (1-3)

MARCATORI: 1 FANTINI, 1 LI CAUSI, 1 RENCRICCA A.

Dopo la sconfitta della settimana scorsa contro lo Scarsenal l’Olympic non riesce ad ottenere la prima vittoria stagionale nemmeno al secondo tentativo ma se dieci giorni fa la partita contro Bisogno & C. era poco più che un’amichevole stavolta si trattava di una gara ufficiale il cui risultato negativo fa decisamente più male.
Era l’esordio nella Supercoppa, una competizione in cui, prima di ieri, vantavamo, se così si può dire, una sola vittoria in quattro partite disputate.
E anche stavolta la tradizione negativa è stata rispettata e ampliata anche se l’Olympic non ha giocato una brutta partita. Diciamo piuttosto che è stata punita per alcuni errori di impostazione dei singoli ed è mancata in fase di concretizzazione.
L’avversario, l’F.C. De Angelis, era all’esordio nel calcio a 5 ma portava in campo tutto l’ardore agonistico che normalmente mette sul campo di calcio a 8. I gialloblù hanno retto più che bene sul piano fisico, agonistico e tattico e anzi, dopo tanto tempo, abbiamo rivisto una squadra messa benissimo in campo grazie all’innesto di Li Causi come secondo difensore di ruolo e di Collu come tornante.
Purtroppo proprio il tanto atteso Collu si rendeva protagonista di una gara nervosa a causa di qualche fallo subito a inizio gara e perdeva concentrazione commettendo alcuni errori decisivi come quello che portava allo 0 a 1 e all’1 a 3 dopo che Fantini era riuscito a pareggiare i conti.
Si andava quindi all’intervallo sotto di due gol mala squadra, salvo qualche minuto di black out, non sembrava affatto in balia degli avversari. I cambi funzionavano, le occasioni da gol arrivano con costanza e i giocatori dimostravano una convinta presenza di spirito.
Spingendo con costanza alla fine i gol arrivavano e così il pareggio grazie a Rencricca e Li Causi che coronava così una prestazione davvero buona e incoraggiante.
Purtroppo, a quattro minuti dalla fine, ancora Collu confermava la serata nera e consegnava agli avversari la palla del 3 a 4 proprio quando c’erano le basi per l’azione del 4 a 3 gialloblù. Poco dopo l’arbitro fischiava la fine e decretava l’ingiusta e immeritata sconfitta di un’Olympic che ha dimostrato solidità, una grande compattezza e alcuni meccanismi di squadra già molto ben coordinati considerando che gli stessi Collu e Li Causi erano pressoché esordienti.
La Supercoppa è ancora lunga, mercoledì prossimo ce la vediamo con l’ostico The Boys. Ci sono i presupposti per vincere, migliorare gli aspetti negativi di questa partita e anche quelli già positivi.
Il cantiere Olympic è ancora una volta aperto.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.
Trafitto dagli avversari che rubano palla ai compagni in posizioni in cui mai la palla andrebbe persa. Non fa miracoli ma sul finire della ripresa, quando si era ancora sul 3 a 3, si comporta bene su un paio di tiri da fuori area.

RENCRICCA A. : 6
La notizia più bella serata è l’intesa con Li Causi che sembra già oliata e collaudata. Dopo tanto tempo si rivedono due difensori di ruolo in contemporanea lì dietro ed è un piacere per gli occhi. Realizza su tiro da fuori il gol del momentaneo 2 a 3. Ammonito al termine di un battibecco con il numero 10 avversario.

LI CAUSI: 6.5
Lo premiamo per il carattere e il piglio con il quale si è presentato nello spogliatoio e in campo con una maglia pesante come la sua storia. La coppia formata da lui e Rencricca va già alla perfezione e c’è di buono che Luca attacca sulla fascia destra che è una bellezza. Il gol del provvisorio 3 a 3 dimostra che un giocatore dal carattere forte.

MONTALDI: 5.5
Ancora una volta la sua prestazione ci dice che sulla destra va molto meglio che come centrale dove non sembra avere gli spunti per trovare spazio e fare male ai portieri avversari. Le cose migliori le fa sulla fascia dove in progressione può essere decisivo e propiziare reti (come in occasione del gol di Li Causi).

COLLU: 5
Chiariamo subito: la classica serata storta può starci per chiunque e nessuno deve caricarsi la croce addosso per gli errori fatti. Qui si fanno semplici valutazioni oggettive di quanto successo in campo e lì finisce. Detto questo dobbiamo dire che Valerio ieri sera si è reso responsabile di due gol e mezzo degli avversari e di una prova in cui ha dominato il nervosismo e la paura di sbagliare. Il giocatore ora deve essere bravo ad archiviare e dimenticare questa battuta d’arresto e, visto che le potenzialità ci sono tutte, di rifarsi contro i The Boys mercoledì prossimo.

FANTINI: 5.5
Ripete più o meno la serata della partita contro lo Scarsenal: inappuntabile in fase difensiva perché nel suo ruolo è davvero il migliore. Poi però in fase offensiva pecca di precisione e freddezza e riesce a segnare solo un gol su 4 o 5 occasioni davvero buone. E’ un attaccante e nonostante l’ottimo lavoro in interdizione lo dobbiamo giudicare anche e soprattutto per il lavoro offensivo. La sua serata rimarrà comunque memorabile perché con il gol, in numero 220 in gare ufficiali, supera Stefano Tagliaferri nelle reti nei tornei e ora ha solo Rencricca davanti a se che comanda la classifica di tutti i tempi con 235 segnature.

Olympic 2000 – Scarsenal 3-5

LUNEDI’ 2 SETTEMBRE 2013, ORE 21
LONGARINA
SPRING TROPHY, III GIORNATA
OLYMPIC 2000 – SCARSENAL
3-5 (2-1)

MARCATORI OLYMPIC: 2 RUGGERI, 1 CASERTA

L’Olympic comincia la sua ventesima stagione ufficiale con una sconfitta inattesa. Si giocava contro lo Scarsenal per la terza giornata dell’ormai quasi dimenticato Spring Trophy, un triangolare iniziato per l’appunto in primavera e poi sommerso dai tanti impegni ufficiali di fine stagione.
Le due squadre erano poi finalmente riuscite ad accordarsi sulla data e ieri sera è andata in scena la penultima gara di questo mini torneo che si concluderà con l’ormai inutile match tra l’Olympic e il Mo’viola che, con il risultato di ieri, ha già matematicamente vinto il trofeo.
L’Olympic veniva da un paio di buoni galoppi che si pensava fossero stati importanti per trovare un minimo di condizione ma non è stato così, anzi. I gialloblù hanno disputato un ottimo primo tempo in cui ha impedito agli avversari ogni tipo di conclusione mentre nella ripresa è letteralmente crollata di fronte invece ad uno Scarsenal che è uscito alla distanza.
Peccato non aver potuto schierare i nuovi acquisti Collu e Licausi, entrambi indisponibili. La formazione che ne risultava era piuttosto squilibrata e con tanti elementi offensivi. L’Olympic si è schierata inevitabilmente con un rombo difficile da sostenere in questo periodo della stagione.
Nonostante ciò i primi venticinque minuti di gioco hanno mostrato una buona Olympic che con Caserta e Formica fluidificava attraverso le fasce. I gol arrivavano grazie a Ruggeri e Caserta mentre prima dell’intervallo l’agile Al Moghazi pareggiava momentaneamente.
Proprio il brevilineo egiziano diventava decisivo nella ripresa quando l’Olympic calava vistosamente e subiva la rete del 2 a 2 e poi quella del 2 a 3. Ruggeri era caparbio e trovava ottimamente il gol del 3 a 3 ma nel finale lo Scarsenal passava in vantaggio definitivamente trovando anche il quinto e ultimo gol con il più classico dei contropiedi.
Francamente pensavamo che l’Olympic stesse meglio di quanto visto ieri ma evidentemente i due testi agostani erano stati fuorvianti. La settimana prossima sarà già tempo di Supercoppa e non possiamo essere sereni in vista di un impegno che sarà davvero difficile per il calibro delle formazioni impegnate.
Per ciò che riguarda l’Olympic è incappata in una mezza figuraccia: va bene essere scarichi, a corto di fiato e fuori forma ma si poteva fare qualcosa di più.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 cap.
Dimostra scarsa reattività. Ha un momento di vitalità a metà ripresa ma in questo momento non è proprio quello che si chiama una sicurezza.

RENCRICCA A: 5.5
Mancava in gare ufficiali da quasi due mesi. Fisicamente meglio di altri mentre la testa è ancora in vacanza.

FORMICA: 6
Nonostante la forma migliore sia lontana anni luce si dimostra tra i migliori in campo con un primo tempo travolgente in cui propizia gol e occasioni importanti. Aveva finito la stagione sulla fascia destra e ne ricomincia un’altra nello stesso ruolo in cui può prendersi tante soddisfazioni.

CASERTA: 5.5
Meglio di come era apparso nelle partite conclusive della scorsa stagione. Nel primo tempo macina avversari sulla fascia poi ha un vistoso crollo atletico. Realizza il gol del 2 a 1.

MONTALDI: 5
Brillantezza da ritrovare. Probabilmente accusa anche i carichi di lavoro del suo percorso personale di preparazione.

FANTINI: 5
Mezzo voto in meno per i tantissimi gol sbagliati che avrebbero potuto cambiare il risultato.

RUGGERI: 6
Il migliore in campo per condizione atletica, una condizione che però deve imparare a dosare e gestire perché spesso la sua corsa è sfruttata senza criterio. Sbaglia tante occasioni e passaggi decisivi ma segna anche una doppietta (tra cui il primo gol della stagione gialloblù): bellissimo il secondo, dribbling e tiro sotto pressione. Grande risorsa.

TORNEO DEI 24 ANNI

La squadra Bianca che ha vinto il trofeo
La squadra Bianca che ha vinto il trofeo

 

 

 

 

 

LUNEDI’ 26 AGOSTO 2013
LONGARINA
TORNEO DEL VENTIQUATTRENNALE

Ventiquattro anni e non sentirli, l’Olympic è incredibile: calca la scena da quasi un quarto un secolo eppure riesce sempre a stupire per la sua continua crescita e maturazione. Era il 31 agosto del lontano 1989 quando tre ragazzi, Alessandro Santolamazza, Fabio e Stefano Tagliaferri, fondavano una squadra che in quel momento non avrebbero mai e poi immaginato la lunga strada che avrebbe fatto. Dopo tanti anni sono arrivati successi, trionfi, traguardi importanti raggiunti e ieri, proprio Alessandro Santolamazza ha alzato il trofeo organizzato per festeggiare questa tradizione che si rinnova e per far capire ai nuovi arrivati quanto sia importante continuare a tramandare la tradizione gialloblù negli anni a venire.

Come nel 2009 e nel 2011 la società ha pensato quindi di organizzare un mini torneo per festeggiare la nascita della squadra. Quest’anno le tre squadre che si sono contese la coppa erano per la prima volta interamente formate da giocatori della rosa gialloblù, elementi che fanno parte a tutti gli effetti della rosa della squadra e che potrebbero essere convocati per la prima partita ufficiale della stagione. I sette titolari della scorsa stagione erano stati equamente divisi nelle tre formazioni successivamente integrate con nuovi e vecchi giocatori. Il triangolare è stato successo ma andiamo a riviverlo raccontando i tre mini incontri.

ORE 20
SQUADRA BIANCA – SQUADRA VERDE
4-3 (2-0)
MARCATORI: 3 COLLU, 1 BISOGNO (B); 1 CASERTA, 1 SACCHI, 1 SFORZA (V)

Nel primo mini incontro di trenta minuti (quindici minuti a tempo) si affrontavano le squadre capitanate da Perrone e Montaldi, quest’ultima favorita dai pronostici della vigilia. Sul campo però le cose andavano diversamente e già nel primo tempo si rivelava decisivo super Collu che realizzava una doppietta da fenomeno vero. Nella seconda frazione ancora lo stesso numero 5 batteva Belli per la terza volta ma all’improvviso Sforza destava i suoi con un gol da opportunista seguito dalla rete di Caserta. Bisogno sembrava chiudere i giochi con il quarto gol per i bianchi mentre Sacchi accorciava le distanze. Il finale era concitato ma la squadra bianca riusciva ad ottenere i primi tre punti della serata.
Classifica parziale: Bianchi 3 punti; Blu 0 punti; Verdi 0 punti.

ORE 20.50
SQUADRA VERDE – SQUADRA BLU
8-2 (3-0)
MARCATORI: 3 FORMICA, 3 SFORZA, 1 CASERTA, 1 AUTORETE RENCRICCA A. (V); 1 FANTINI, 1 RUGGERI (B).

Avendo perso la prima mini sfida i Verdi dovevano rimanere in campo e affrontare la squadra Blu di Fantini e Alessandro Rencricca. Sulla carta avrebbe dovuto essere lo scontro più equilibrato e così è stato per i primi dieci minuti ovvero fino alla sfortunata autorete di Alessandro Rencricca che batteva Maiozzi imparabilmente. Nei successivi cinque minuti la squadra Blu non riusciva ad organizzarsi e subiva la furia dell’attacco avversario formato da Caserta e Formica.
A inizio ripresa l’indomito Fantini accorciava le distanze con un siluro da fuori area (uno dei gol più belli della serata) ma la squadra Blu sembrava non trovare mai il giusto assetto subendo altri cinque gol di cui tre dallo scatenato Sforza che conquistava così il titolo di capocannoniere.
Classifica parziale: Verdi 3 punti; Bianchi 3 punti; Blu 0 punti.

ORE 21.25
SQUADRA BLU – SQUADRA BIANCA
2-3 (0-2)
MARCATORI: 1 FANTINI, 1 RUGGERI (B); 1 BISOGNO, 1 CIARDI, 1 LICAUSI (B)

La partita conclusiva si giocava tra i Bianchi che puntavano al titolo e i Blu ormai praticamente estromessi dalla vittoria finale a causa della differenza reti estremamente negativa. Partivano subito forte i Bianchi grazie al grande equilibrio in campo garantito dal solido Licausi in difesa e dalle ali Bisogno e Collu. Era proprio Licausi a realizzare l’1 a 0 mentre prima dell’intervallo Ciardi raddoppiava. Così come era successo nella prima mini sfida però i Bianchi rallentavano nel finale e permettevano ai Blu di partecipare grazie ai gol dei soliti Fantini e Ruggeri.
Nel finale un episodio dubbio decideva la partita: il direttore di gara non ravvedeva un evidente fallo ai danni di Montaldi e da questa azione nasceva il gol del definitivo 3 a 2 di Bisogno.
Al fischio finale comunque era comunque festa: Perrone, Collu, Santolamazza, Ciardi, Bisogno e Licausi alzavano il trofeo ma i festeggiamenti, con tanto di fuochi d’artificio, coinvolgevano tutti i giocatori partecipanti e i tantissimi tifosi accorsi con le famiglie e i bambini.
E’ stata una serata bellissima, una festa dello sport e della nostra grande squadra, una famiglia unica. E ora che l’estate è praticamente finita, comincia la stagione ufficiale.
Classifica finale: Bianchi 6 punti; Verdi 3 punti; Blu 0 punti.

PAGELLE

SQUADRA BIANCA

PERRONE: 7 cap.
Dopo aver trionfato nel Ventennale e nel Ventiduennale festeggia anche questi ventiquattro anni. Vittoria meritata quella della sua squadra che mette in campo sapientemente facendo risultare decisivo l’equilibrio tra i reparti. Ottima la sua prova contro i Verdi (fenomenale su Caserta), senza grandi sforzi contro i Blu.

LI CAUSI: 7
Sta studiando da titolare di questa squadra: per molti era una festa ma per il neo acquisto gialloblù questo triangolare è stato l’ennesimo test in vista di una convocazione in prima squadra. Prestazioni impeccabili sia nella prima mini sfida che nella seconda in cui trova l’inserimento giusto per battere Maiozzi. Grande personalità.

SANTOLAMAZZA: 6.5
Tornato apposta da Perugia per festeggiare con i compagni il compleanno della squadra, anche lui vince il trofeo come nel 2009 e nel 2011. Per lui prestazioni inficiate dalla scarsa tenuta atletica ma si fa valere grazie all’esperienza. Più brillante nella prima gara quando riesce ad arginare Caserta.

COLLU: 7.5
Il giocatore della serata, eletto miglior giocatore del torneo grazie alla tripletta contro i Verdi e ai due assist contro i Blu. Ormai l’infortunio sembra un lontano ricordo, Valerio corre, sfreccia, supera l’uomo senza problema e i suoi tiri risultano spesso essere delle sassate imprendibili. Come Licausi si sta preparando ad una stagione da protagonista.

BISOGNO: 7
Probabilmente è il giocatore più in forma sul piano atletico di tutti e diciotto quelli visti all’opera ieri sera. La sua corsa è regolare e incessante e l’equilibrio che da al centrocampo è uno dei segreti della squadra Bianca. Distribuisce due gol equamente tra i due avversari, decisivi entrambi.

CIARDI: 6.5
Unica punta della squadra Bianca per quasi tutta la partita si muove come vertice alto dello schema a rombo. Si muove molto e marca con efficacia il play maker avversario. Suo il 2 a 0 contro i Blu a coronamento di un’azione avvolgente a cui partecipa l’intera squadra.

SQUADRA VERDE

BELLI: 6.5
Senza grosse responsabilità sui sei gol subiti in tutta la serata anzi, spesso gli avversari lo battono con tap in sulla linea di porta o con azioni travolgenti e tiri all’angolino. E invece bravo ad evitare tanti gol e strigliare la squadra che spesso pecca in concentrazione.

SACCHI: 6+
Dopo due anni precisi rivediamo in campo quello che fu un giocatore insostituibile per l’Olympic per tante stagioni. Immaginavamo di trovare un giocatore senza grinta, disabituato ai ritmi e alle gare con qualcosa in palio, seppur amichevoli, invece siamo rimasti sorpresi dalla sua verve e dalla sua concentrazione. Bello il tiro con cui batte Perrone nella primi mini sfida. Tosto nella goleada contro i Blu.

MONTALDI: 6 cap.
Torna dalle vacanze appesantito e fuori forma. La Scarpa d’Oro 2013 dovrà lavorare molto per tornare quello della scorsa stagione. Nella seconda partita contro i Blu va sicuramente meglio che nella prima contro i Bianchi.

CASERTA: 6
Stesso discorso: la forma atletica è deficitaria e non gli permette di sfruttare al meglio la sua tecnica. Va poco in dribbling anche se quando ci riesce sono dolori per la difese avversarie. Realizza due gol, bello quello contro i Blu, un tiro potente dal limite.

FORMICA: 6+
Anche lui molto lontano dal top della condizione ma supportato da una voglia e da una grinta maggiore rispetto a quelle dei compagni di squadra. L’avevamo lasciato, per cause di emergenza e forza maggiore, a seminare il panico sulla fascia destra: dopo un mese lo ritroviamo nella stessa posizione con buoni risultati. Tripletta per lui contro i Blu.

SFORZA: 6.5
Un falco! Non gli serve condizione atletica né di partecipare al gioco della squadra, spesso è irritante, frustrante vederlo giocare, eppure diventa il capocannoniere della serata con due prestazioni all’insegna dell’opportunismo e del senso del gol. A malapena arginato da Santolamazza in un duello d’altri tempi contro i Bianchi (segna l’1 a 3 che riapre i giochi), senza argini nel secondo tempo contro i Blu che punisce con una tripletta. Dopo un anno di assenza qualcuno lo rivorrebbe al centro dell’attacco della prima squadra.

SQUADRA BLU

MAIOZZI: 6
Portiere della squadra messa peggio in campo ne subisce l’andamento negativo. Senza difesa contro i Verdi, contro i Bianchi invece la sua squadra si assesta un po’ e anche lui ha modo di farsi valere.

RENCRICCA A. : 5.5 cap.
La sua squadra finisce a zero punti, lui è l’ultimo baluardo di una squadra scomposta e nonostante una prestazione grintosa probabilmente la sua responsabilità maggiore è quella di non essere riuscito a dare gioco e personalità ai Blu.

ROMAGNOLI: 5.5
Ha possibilità per viaggiare proficuamente sulla fascia destra ma dalle sue sgroppate esce poco.

RENCRICCA E. : 5
Si vede poco, pochissimo, poi scompare. Non trova il passo e la collocazione appropriata.

RUGGERI: 6+
Il migliore dei Blu insieme a Fantini con il quale forma una coppia d’attacco atipica ma fruttuosa. Belli entrambi i gol con cui batte prima Belli e poi (bellissimo il tiro e molto potente) Perrone. Momento della stagione fondamentale per lui in cui deve confermare quanto di buono fatto vedere nel finale della scorsa annata.

FANTINI: 6+
Non si arrende mai, nemmeno quando i Verdi vanno in goleada. Da sostanza al centrocampo e all’attacco dei Blu e batte Belli con un siluro a giro dalla trequarti. A segno anche contro i Bianchi.

La società desidera ringraziare tutti i tifosi accorsi alla Longarina per festeggiare i 24 anni della squadra e soprattutto Valentina Grifò per le foto della serata.

Olympic 2000 – Svezia 10-9

Un abbraccio vale più di mille parole
Un abbraccio vale più di mille parole
Si vince fuori e dentro il campo
Si vince fuori e dentro il campo
Simone, che emozione!
Simone, che emozione!

MERCOLEDI’ 10 LUGLIO 2013, ORE 22.15
STADIO LONGARINA, VII TORNEO LIDO DI ROMA, EUROPA LEAGUE, II GIORNATA
GARA 830
SVEZIA TWENTE PAINTS – OLYMPIC 2000
9-10 (4-6)

MARCATORI: 3 FORMICA, 2 FANTINI, 2 MONTALDI, 2 RUGGERI, 1 CASERTA
MIGLIORE IN CAMPO: FORMICA

Una partita in un attimo, un battito di ciglia, l’istante in cui l’arbitro emette il primo dei tre fischi finali, Perrone e Montaldi si guardano, c’è un momento di inconsapevolezza, poi un barlume simultaneo colpisce i due e gli fa capire che si, l’Olympic è in finale di Europa League.
E’ stata una partita epica, da consegnare agli annali, da conservare nel cuore come tante altre in questo torneo che sta vedendo l’Olympic protagonista. I gialloblù perdono pezzi a ogni incontro, giocano con tantissime difficoltà eppure anche stavolta hanno scavato in fondo al loro cuore e trovato quelle energie per battere il proprio avversario all’ultimo secondo.
E’ stato un match molto simile a quello contro il Mo’viola. C’è stato il momento delle convocazioni, difficoltose come al solito con Rencricca indisponibile, Aschettino ancora out dopo l’infortunio della settimana scorsa e Santolamazza che dava forfait in mattinata per un brutto mal di schiena. Praticamente tutta la difesa era fuori come per un virus che colpiva un singolo reparto. Restava un’unica cosa da fare, mettere Montaldi al centro della difesa, il rientrante Caserta a sinistra e Formica adattato a destra e poi sperare nell’impresa di carattere.
Solo che di fronte c’era la Svezia, non una squadra qualunque, un avversario che ci sarà un motivo per cui ci ha battuti 19 volte nei precedenti 28 incontri.
E poi dopo una giornata di attesa febbrile è arrivato il momento della partita. Palla al centro per il sorteggio con Montaldi investito per una sera dei gradi capitano. Lui, l’ex più fresco di una partita di ex, il giocatore che per situazioni contingenti era chiamato a dare qualcosa di più, vuoi per la mancanza di difensori, vuoi perché quella maglia dorata l’ha indossata decine di volte.
Si parte e di fronte trovi la storia del calcio a 5: Gianluca, Fabio e Marco Atzeni e sorpresa dell’ultimo minuto l’ex che non ti aspetti: Marco Civita, da tempo lontano dal calcio ma con 19 presenze in gialloblù tra il 1999 e il 2000.
L’Olympic però non si è fatta emozionare da cotanto avversario e ha segnato per prima grazie al Mimmo Maravilla, che mancava dal 21 maggio e si è fatto subito perdonare con la prima serpentina della sua partita.
Poi la Svezia ha pareggiato ma il primo tempo è stato quasi e solo un monologo gialloblù con i giocatori che si dividevano equamente la parte del protagonista. C’è stato anche tanto nervosismo, come ci si poteva aspettare da un derby, e l’arbitro ha avuto il suo bel da fare per calmare gli animi fino a che non ha ritenuto opportuno allontanare tutta la panchina dell’Olympic, piena di elementi non autorizzati tra cui un esagitato e accorato Collu.
Nei primi venticinque minuti di battaglia l’Olympic ha saputo portarsi avanti fino al 5 a 1 che è diventato 5 a 4 quando la squadra ha avuto un crollo atletico ma che pochissimo prima dell’intervallo si è trasformato in 6 a 4 grazie ad un pregevole tiro libero di Fabio Formica.
Poi la ripresa che è stata ancora più vivace ed emozionante del primo tempo. La Svezia accorciava immediatamente le distanze, poi pareggiava ma ogni volta che gli avversari raggiungevano il pareggio una scintilla di vitalità permetteva ai nostri di portarsi in avanti. E’ successo per il 7 a 6, per l’8 a 7 e per il 9 a 8. Ogni volta sembrava che la Svezia fosse abbattuta eppure arrivava anche il 9 a 9, la rete di Fabio Atzeni a due minuti dalla fine, il gol che non solo allontanava il sogno finale dell’Olympic ma che faceva pensare ad un crollo psicologico e fisico dei nostri e ad una immeritata sconfitta dopo che la squadra aveva meritato di stare sopra fino a quel momento.
Invece al minuto numero quarantotto l’Olympic trovava per la terza volta consecutiva nelle ultime tre partite la forza per uccidere sportivamente l’avversario: Formica completava la sua serata da sogno involandosi verso il portiere che commetteva fallo. Lo stesso numero 10 gialloblù si sistemava la palla per la punizione da fuori area e il resto è storia.
Il missile abbatteva la fortezza della Svezia bucando la rete, poco dopo l’arbitro emetteva quei magnifici tre fischi e ci riportava alla scena quasi onirica raccontata all’inizio di questo articolo.
Subito dopo abbracci a non finire e già si cominciava a sognare la finale resa possibile dalla sconfitta del Mo’viola che perdendo contro il Blockbuster consegnava in un colpo solo le chiavi dell’atto conclusivo di Europa League all’Olympic e allo stesso Blockbuster.
L’immediato futuro ora ci riserva un antipasto della finale mercoledì 17 luglio: l’ultima gara del girone, ininfluente, da giocare contro il Blockbuster. Poi, due giorni dopo, la finale vera e propria in cui l’Olympic non potrà contare su mezza squadra.
Potrà invece contare sul grande cuore gialloblù che in questo torneo c’è stato sempre, a prescindere da chi ha giocato. Questa squadra è nata la sera della pesante sconfitta contro la Lidense. Quella sera l’Olympic non aveva smesso di correre nemmeno sotto di nove gol e questa esperienza l’ha portata con se meritando il pareggio allo scadere contro il Blockbuster nel girone e andando a vincere partite storiche contro Mo’viola e Svezia.
E ora la storia ci aspetta, un altro piccolo sforzo e si va in Paradiso.

PAGELLE

PERRONE: 7
Partita da far tremare le ginocchia contro avversari che sono stati compagni per tanto tempo e di cui si conosce a forza, l’esperienza e soprattutto i danni che possono fare con un pallone tra i piedi. Eppure il portiere gialloblù non trema, non è perfetto come contro il Mo’viola ma gioca una gran partita e distribuisce equamente tra primo e secondo tempo le parate che risulteranno decisive. Poco prima del fischio finale toglie dalla rete un tiro a giro di Gianluca Atzeni.

MONTALDI: 7.5 cap.
Presenza numero 83 e prima da capitano, un onore riservato a pochi ma che lui ha meritato non solo perché questa era una partita speciale per lui ma soprattutto come coronamento di una stagione in cui è diventato un punto fermo della squadra sia a livello tecnico che a livello morale. In campo ha offerto una prestazione monstre giocando cinquanta minuti da difensore centrale fisso con sacrificio e concentrazione. Ha segnato una doppietta e offerto a Ruggeri un assist al bacio e il fischio finale ha sancito la sua serata perfetta. Purtroppo non potrà giocare la finale per motivi personali ma questo torneo e questo traguardo portano la sua firma in calce.

FORMICA: 8
Avevamo puntato su di lui come probabile risolutore di questa specie di semifinale e avevamo avuto ragione. Il gol della vittoria a due minuti dalla fine è solo la punta dell’iceberg della sua prova in cui ha segnato una tripletta ma soprattutto ha confermato quanto di buono aveva fatto vedere nelle ultime uscite. Il ruolo di esterno destro gli calza come un vestito perfetto. Da quella posizione è riuscito a difendere con grande dedizione e ripartire facendo danni ingenti alla difesa avversaria. E’ stato tra i più nervosi nel primo tempo ma nella ripresa ha saputo subire con pazienza i falli avversari e punire la Svezia con una punizione perfetta.

CASERTA: 7.5
Il Mimmo Maravilla dopo 49 giorni di assenza ha saputo tornare dal cono d’ombra in cui si era infilato e ha ricordato a tutti quanto può essere importante per l’Olympic. Non ha avuto grande concentrazione in fase difensiva ma dal centrocampo in su è stato una spina costante nel fianco della Svezia che già aveva punito con due gol nel 2011 senza però riuscire ad uscire vittorioso dal campo. Ieri ha segnato l’1 a 0 e poi ha confezionato due assist nel suo stile. Dopo la finale di Europa League che vinse quasi da solo due anni fa riuscirà a regalare all’Olympic un’altra gioia?

RUGGERI: 7.5
La Tempesta Perfetta che si abbate sulla Svezia: comincia con un assist da calcio d’angolo per Fantini, prosegue con un gol e finisce con una gemma di infinita bellezza che poteva essere il gol vittoria. Non lo è stato perché la Svezia poco dopo segnava il suo ultimo gol della serata ma quel pallonetto al volo, scagliato in corsa, che è finito sotto il sette rimane una delle reti più belle di questa stagione gialloblù. Ancora decisivo, Alex è una delle grandi rivelazioni di questa annata.

FANTINI: 7.5
Partita di grande sacrificio perché la Svezia ha un solo schema: il playmaker da il via all’azione e si incunea nell’area gialloblù in attesa del passaggio di ritorno quindi Andrea ha dovuto spesso fare metri a rincorrere il suo diretto avversario, una cosa che non gli capita di rado. Invece lui l’ha fatto spesso con buoni risultati e oltre a questo lavoro ha trovato il modo di segnare una doppietta. In finale lui e Perrone saranno gli unici superstiti tra i veterani gialloblù, una grandissima responsabilità.

Olympic 2000 – Mo’viola S.p.A. 4-3

LASCIO A TE IL COMMENTO DI QUESTA FOTO

MERCOLEDI’ 3 LUGLIO 2013, ORE 21.15
STADIO LONGARINA, VII TORNEO LIDO DI ROMA, EUROPA LEAGUE, I GIORNATA
GARA 829
OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA S.p.A.
4-3 (2-2)

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI
MIGLIORE IN CAMPO: MONTALDI

La serata di ieri è già nella storia come nella storia sono entrati (ancora e ancora senza stufarsi) i giocatori gialloblù che ieri hanno compiuto l’ennesima impresa. Per ora è solo una vittori ottenuta in condizioni estremamente difficili ma da questa squadra ci aspettiamo presto qualcosa di importante perché lo spirito indomito visto ieri può portare solo a compiere imprese sempre più belle e importanti.
Partita da far tremare le ginocchia: esordio in Europa League, debutto con un derby contro il solito spinoso Mo’viola, formazione come è lecito aspettarsi in questi ultimi sei mesi ovvero in piena emergenza.
Eppure per questa partita i convocati erano sette e non c’erano prospettive di forfait invece il diavolo ci ha messo lo zampino un’altra volta prima interponendo tra il campo e Fabio Formica un impegno di lavoro irrinunciabile e poi procurando un infortunio a Leo Aschettino al primo minuto di gioco.
Sembrava una barzelletta: la squadra nel riscaldamento aveva programmato un preciso assetto di gioco e poi, dopo pochi secondi dal fischio d’inizio, tutto veniva mandato all’aria da una contrattura balorda che costringeva il numero 3 dell’Olympic ad abbandonare definitivamente il terreno di gioco e i compagni a giocare senza cambi per cinquanta minuti.
Un’eresia solo pensarlo con il caldo e l’umidità di ieri. Però in quel momento scattava una reazione motiva che dire devastante sarebbe riduttivo: non facevi in tempo a capire il nuovo assetto gialloblù che Ruggeri da calcio d’angolo trovava Montaldi appostato sul secondo palo. Gol, cavolo!
E poi il 2 a 0, suntuoso, con Fantini che ispirava Ruggeri che fa assist man diventava realizzatore battendo Carassai.
In vantaggio di due reti l’Olympic continuava a giocare e sfiorava il 3 a 0 con Fantini che coglieva il palo poi però, verso il quindicesimo di gioco, l’Olympic comprensibilmente calava ed usciva il Mo’viola che dopo qualche tentativo sventato da Perrone accorciava le distanze con Verdesca mentre prima dell’intervallo lo stesso centravanti, in autunno accostato alla stessa Olympic, trovava la rete del pareggio.
Come tante altre volte, nell’intervallo di partite destinate ad entrare nella storia, non si vedeva paura negli occhi dei nostri giocatori. Questo era il momento decisivo per capire cosa sarebbe successo nei secondi venticinque minuti di gioco. Ti aspetti di vedere volti stravolti dalla fatica, lo spettro della paura negli occhi, il timore di vedere crollare quanto di buono fatto per la mancanza di energie. No, non abbiamo visto niente di tutto ciò, solo determinazione e sicurezza dei propri mezzi.
La ripresa era un calvario per il Mo’viola che usciva indenne da una decina di occasioni nitide. Daniele Rossi e compagni arrivavano dalle parti di Perrone, più volte, ma se contiamo le occasioni da gol per ogni squadra ci accorgiamo che il bilancio e decisamente a favore die gialloblù. Il capitano dell’Olympic non si faceva mai sorprendere mentre Rencricca segnava il 3 a 2 con un tiro da fuori che sbucava tra gambe, stinchi e polpacci.
Poi la sofferenza finale, inevitabile in queste serate, il portiere del Mo’viola evitava il gol della sicurezza tante volte e al quarantanovesimo arrivava il terzo gol di Verdesca, la rete che poteva essere la classica beffa.
Invece, al cinquantesimo, proprio come era successo contro il Blockbuster, arrivava la scintilla finale di una gara sfavillante: Montaldi si invola sulla fascia, tira da posizione impossibile e buca la rete viola. 4-3 e tutti a casa, non prima però di un paratone di Perrone su un tiro dalla distanza con deviazione.

Goduria, esaltazione, felicità: ci sta tutto festeggiare adesso ma ci deve anche essere la consapevolezza che la strada per la finale è lunga e già sappiamo che da adesso in poi non potremmo disporre di Rencricca (motivi personali), che Aschettino ha forse concluso la sua stagione con l’infortunio di ieri, che Montaldi mancherà nell’ultima partita e che continueranno ad esserci tutti quei problemi che hanno reso epico il match di ieri.
Continuiamo a vivere alla giornata, mettendo il cuore nel nostro calcio e vediamo cosa riusciamo a fare.

PAGELLE

PERRONE: 8 Cap.
Tante le parate, una su tutte: quella all’ultimo minuto che salva il risultato. Palla velenosa deviata e tuffo felino alla sua sinistra.

RENCRICCA A. : 8
Con Verdesca è un incontro di boxe, sumo, muai thai e anche scacchi. A volte vince il Libero di Centocelle, altre il bomber di Ostia ma alla fine è l’Olympic a vincere. A metà ripresa Trova anche il gol del provvisorio 3 a 2, il quarto in altrettante presenze.

ASCHETTINO: s. v.
Che sfortuna: dopo nemmeno trenta secondi di gioco deve abbandonare il campo per infortunio. Fa capire il suo attaccamento alla squadra non lasciando soli i compagni e rimanendo in panchina per tutta la gara facendo sentire la sua presenza carismatica. Praticamente non ha giocato ma dopo aver fatto parte dei mitici “Cinque del Kristall” contro il Bronx (8 marzo 2007, Olympic – Bronx 5-3, in campo Perrone, Rencricca A., Aschettino, Bisogno, Brusco) entra di diritto anche nei “Cinque più Uno della Longarina”.

MONTALDI: 8
In una serata in cui tutti meriterebbero di esseri premiati viene eletto come migliore in campo per la sua doppietta che apre e chiude la contesa. Il gol della vittoria all’ultimo minuto è la sua rete numero 87 in gare ufficiali con la maglia gialloblù, il quinto sigillo in questa competizione.

RUGGERI: 8
La sua migliore prestazione da quando gioca con l’Olympic, quella in cui è sembrato maturo, concentrato per cinquanta minuti, attento alle disposizione dei compagni più esperti. E’ poi stato decisivo prima con l’assist per l’1 a 0 di Montaldi e poi segnando il 2 a 0 aprendosi un tunnel meraviglioso tra le maglie della difesa viola e per sfruttare l’assist di Fantini. Non ha tradito le grandi aspettative, il futuro è suo.

FANTINI: 8
Il primo attaccante e il quarto difensore gialloblù nella grande battaglia con il tradizionale avversario di sempre. Alla partita ufficiale numero 201 non segna ma confeziona l’assist per Ruggeri e poco dopo colpisce un palo clamoroso.

Olympic 2000 – Peppe F.C. 14-8

1 luglio 2013
Amichevole
Olympic 2000 – Peppe Football Club
14-8 (7-5)

Reti: 5 Fantini, 4 Ruggeri, 2 Montaldi, 1 Formica, 1 Rencricca A., 1 Santolamazza
Migliore in campo: Belli

Pagelle:
Belli 7
Rencricca A. 6.5
Santolamazza 7
Montaldi 6.5
Ruggeri 7
Formica 6.5
Fantini 7

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Olympic A – Olympic B 13-11

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** LAVORI IN CORSO**
*** AGGIORNAMENTI LIMITATI ***

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OLYMPIC A – OLYMPIC B
13-11 (6-6)

Marcatori A
5 Ruggeri, 4 Fantini, 2 Perrone, 1 Rencricca A., 1 autorete Montaldi.

Marcatori B
4 Formica, 4 Romagnoli, 2 Ciardi, 1 Montaldi.

PAGELLE OLYMPIC A
Belli 6.5
Rencricca A. 6.5
Perrone 6-
Fantini 6.5
Ruggeri 7

PAGELLE OLYMPIC B
Maiozzi 6+
Montaldi 6.5
Romagnoli 5.5
Ciardi 5.5
Formica 6.5

Olympic 2000 – Blockbuster Village 4-4

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Il sito verrà aggiornato in modo limitato fino alla risoluzione dei problemi tecnici.

19-06-13, VII TORNEO LIDO DI ROMA, GIRONE B, QUARTA GIORNATA
OLYMPIC 2000 – BLOCKBUSTER VILLAGE
4-4 (1-2)

RETI: 1 ASCHETTINO, 1 COLLU, 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A.
MIGLIORE IN CAMPO: PERRONE

VOTI:

PERRONE: 7.5
RENCRICCA A. 7
ASCHETTINO 6.5
MONTALDI 6.5
COLLU 6.5
FORMICA 7
FANTINI 7

Olympic 2000 – Scarsenal 11-2

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Aggiornamenti limitati causa aggiornamento ADSL.

OLYMPIC – SCARSENAL
11-2 (6-0)

Reti di Collu (4), Ruggeri (3), Montaldi (2), Formica, Rencricca A.
Migliore in campo: Collu

Voti
Perrone 7
Rencricca A. 6.5
Montaldi 7
Collu 7
Ruggeri 7
Formica 7
Belli 6