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Olympic 2000 – Bullshit 7-3

MERCOLEDI’ 8 OTTOBRE 2014, ORE 22.15

LONGARINA

GARA 906

SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2014, PRIMA FASE, IV GIORNATA

BULLSHIT – OLYMPIC 2000

3-7 (2-3)

 

MARCATORI: 2 BRUGNETTI, 2 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

 

Contro il Bullshit l’Olympic non aveva vinto nel 2012 schierando la formazione titolare in un buon momento di forma né ci era riuscita nel 2014 schierando nuovi acquisti come Li Causi e Ruggeri. Ci è invece riuscita ieri sera, in modo ineccepibile e cristallino schierando una formazione dotata di grandi potenzialità e sui cui la società punta molto per un rilancio d’immagine in questa stagione.

L’unico nuovo  acquisto in campo ieri sera era Fabrizio Brugnetti, uno che i tifosi hanno già cominciato a stimare come il crack del recente calcio mercato, uno che gli dai la palla e poi cominci a sognare, uno che di quei pochi giocatori nella storia gialloblù che non rivestono i panni del solido lavoratore ma che incarnano la bellezza del calcio, quella legata ai giocatori capaci di cambiare da soli le sorti di una partita con un solo pallone.

Forse è presto per investire Brugnetti di questi vessilli ma il calcio è fatto di istinti e passione e un giocatore che del genere, in ogni epoca, ha rivestito volente o nolente le vesti di idolo. Figuriamoci in una squadra come l’Olympic che in 25 anni di storia avrà conosciuto si e no cinque giocatori capaci di catalizzare così tanto i sogni di un popolo.

A Brugnetti ieri sera si è poi aggiunto un coro capace di dare sostegno e solidità alla prima voce del solista: Formica è stato il migliore in campo mentre tutti gli altri hanno contribuito ad una vittoria di prestigio, la terza su quattro partite nel girone, che permette all’Olympic di classificarsi come seconda del gruppo A e quindi di disputare una prestigiosa finale per il terzo e quarto posto della Supercoppa.

Ci è voluto pochissimo ieri per cominciare a sognare perché nel giro di pochi minuti l’Olympic ea sul 2 a 0 grazie a Montaldi (tap in su assist di un Formica straripante) e Rencricca che appoggiava in porta una punizione furbetta di Brugnetti. Il Bullshit, squadra di giovani tecnici e pimpanti, ha ridotto le distanze su errore della nostra difesa portandosi sul 2 a 1 poi, prima dell’intervallo, è arrivato il gol di “Bio” e il 3 a 2 degli avversari grazie ad una prodezza balistica.

Il primo tempo è stato vivacizzato da questi errori della difesa gialloblù ma si capiva nettamente chi fosse più forte in campo infatti la ripresa è stata piuttosto sbilanciata a favore di Perrone e compagni che segnavano quattro gol subendone uno solo. L’unico difensore di ruolo in campo era Rencricca da cui partiva ogni azione, spesso finalizzata a dare palla a Brugnetti, schierato come vertice alto e che si occupava dello smistamento delle palle verso le frecce esterne Ruggeri e Montaldi. La variazione a questo canovaccio era l’azione solitaria di Brugnetti o l’azione straripante di Formica che in posizione di esterno destro creava superiorità numerica.

Il break della partita era l’importante gol del 4 a 2 di Ruggeri (assist filtrante di Montaldi) che indirizzava il match su binari sicuri.

La settimana prossima si dovrebbe quindi disputare la finale per il terzo e quarto posto contro il Bi Trattoria, arrivato secondo nel girone B. L’Olympic può già dire di aver disputato una buona Supercoppa perché ha perso solo con il Blockbuster, tra l’altro una gara che stava meritatamente pareggiando prima del diluvio che ricorderete. E’ già la migliore Supercoppa della storia gialloblù visto che nel 2011 arrivammo quarti ma nel girone vincemmo una sola gara (proprio contro il Bi Trattoria) e ci qualificammo secondi solo grazie ad una miracolosa classifica avulsa mentre nel 2013 arrivò un settimo posto davvero non memorabile.

Godiamoci questa finale ma soprattutto cerchiamo di goderci questa squadra sognando che Brugnetti confermi quanto di buono fatto finora sulla scia dei grandi, ma soprattutto pochissimi, astri del passato gialloblù.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 cap.

Sicuro per tutta la partita, nella ripresa abbassa la saracinesca e il Bullshit non passa praticamente più.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Unico difensore della squadra, forma una linea affidabilissima con Montaldi e Formica per una squadra ad assetto decisamente anteriore. Sigla il gol del 2 a 0.

 

MONTALDI: 6+

Limitato dal sopraggiungere dell’influenza e da un fastidio muscolare non può essere il Montaldi delle ultime settimane ma anche al 70% offre un contributo decisamente positivo soprattutto di quantità anche se poi entra prepotentemente sul tabellino grazie ad un gol e all’assist per Ruggeri, una delle cose più belle della partita.

 

FORMICA: 7.5

Due anni fa, quando l’Olympic affrontò per la prima volta il Bullshit perdendo per 5 a 1, scrivemmo nella sua pagella che Fabio sbatteva continuamente contro la difesa avversaria. Ieri sera invece la difesa del Bullshit vedeva Fabio passargli attraverso come una lama calda nel burro non riuscendo a capire come fermarlo visto che il nostro numero 10 era così veloce in dribbling che i difensori non sarebbero riusciti a fermarlo nemmeno ricorrendo alle maniere forti. Da una discesa bellissima nasce l’1 a 0 di Montaldi poi arriva la doppietta nel secondo tempo (uno su tiro libero) e tutto questo ben di Dio è accompagnato da una prestazione difensiva così buono che il titolo di migliore in campo non può che andare a lui. Una delle sue migliori prove con l’Olympic, forse la migliore nel ruolo di esterno destro.

 

BRUGNETTI: 7-

In principio era Stefano Tagliaferri, stella indiscussa della squadra per tanti anni, poi fu Emanuele Gennari che con la sua straordinaria media gol in poche stagioni regalò vittorie e trofei ai tifosi. Poi arrivò Mimmo Caserta, amatissimo slalomista dai piedi buoni poi pochi altri, sicuramente forti ma che hanno vestito la maglia dell’Olympic per così poco tempo che nonostante la loro forza non sono riusciti ad innamorarsi della squadra e a far innamorare i tifosi.

Adesso arriva lui, Fabrizio Brugnetti, uno che ha i piedi, che con al pallone dà del tu, che dribbla i difensori, crea assist, tira mettendo la palla lì, dove il portiere proprio non può arrivare e noi inevitabilmente ci innamoriamo e sogniamo vittorie e trionfi grazie a lui. Il futuro non lo conosce nessuno ma il presente ci sta raccontando una bella storia di speranze e di emozioni. Se partecipasse maggiormente alla fase difensiva sarebbe un giocatore universale ma forse a elementi di questo talento non possiamo chiedere di fare anche legna nelle retrovie.

Bottino di guerra contro il Bullshit: un assist per Rencricca, un gol molto bello su azione e uno su punizione precisissima. Chapeau! (e due…).

 

RUGGERI: 6.5

Comincia in panchina, poi entra forse con poca decisione nel match sbagliando qualcosa in difesa e fallendo un gol non difficilissimo poi entra a bomba nella ripresa con maggiore sicurezza e un gol bellissimo che divide in due la gara dando inizio alla fase di dominio gialloblù. Alla fine la sua è una buona prestazione nella presenza numero 57, quella con la quale aggancia Luca Civita al ventunesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.

Olympic A – Olympic B 2-11

 

MERCOLEDI’ 1 OTTOBRE 2014, ORE 21

LONGARINA

STAGE #53

OLYMPIC A – OLYMPIC B

2-11 (0-7)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 1 RENCRICCA A., 1 TANI

MARCATORI OLYMPIC B: 5 RUGGERI, 4 MONTALDI, 1 IMBEMBO, AUTORETE ROMAGNOLI

 

La vittoria a tavolino in Supercoppa contro l’Eventjef ha costretto la società gialloblù ad organizzare a tutti i costi un allenamento per impedire che si arrivasse alla sfida decisiva di mercoledì prossimo contro il Bullshit senza la giusta preparazione.

Come al solito la società c’è riuscita a trovare gli uomini per integrare la rosa di coloro i quali erano stati convocati per la partita ufficiale e l’allenamento ha potuto avere luogo nonostante una tempesta stesse investendo la Longarina e tutto la capitale durante la serata.

Sembrava una maledizione: per tutto il pomeriggio aveva minacciato pioggia poi proprio verso le 20 ha cominciato a piovere ma fortunatamente il “thunderstorm” ha solo sfiorato la Longarina e verso le 21 ha cominciato cosicché ci sono state le condizioni minime per usufruire di un terreno di gioco più simile ad una risaia che ad un campo di calcio.

Gli indisponibili in questo momento sono Formiconi e Li Causi per le ragioni che sapete mentre Brugnetti veniva colto da una sindrome influenzale alla vigilia.

Le assenze sono però state colmate dall’innesto di due prestiti dal Bernocchi che si sono gentilmente offerti di giocare nonostante alle 22 dovessero nuovamente scendere in campo per la gara di Supercoppa della loro squadra.

Sfortunatamente l’allenamento è stato valido solo sotto il punto di vista atletico in quanto la squadra B capitanata da Montaldi ha giocato alla grande mentre la squadra B guidata da Perrone ha decisamente preso nel modo sbagliato la serata giocando così male ma così male da subire una goleada scrosciante almeno quanto la pioggia caduta poco prima.

Il primo tempo è stato senza storia, 7 a 0 per i verdi senza appelli. Ripresa un po’ più equilibrata, almeno nella prima metà poi nel finale i verdi hanno di nuovo preso il largo. In evidenza Belli, Imbembo, Ruggeri e Montaldi, male tutti gli uomini in maglia blu che oltre a giocare male hanno anche messo in campo una dose eccessiva di nervosismo che ha eccessivamente incarognito il clima della serata.

Prossima sfida ufficiale mercoledì 8, una gara da vincere che servirà anche per capire se questa Olympic può riparare ad una delle maggiori pecche riscontrate nella passata stagione ovvero quella di fallire miseramente proprio nelle serate più importanti.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

PERRONE: 5 CAP.

“Er Saponetta”! Fuori forma, zero tempi di reazione, impreciso e ogni qual volta fa una parata decente subito dopo fa la classica papera a rovinare quanto di buono fatto prima. In gare ufficiale sarebbe stato un 4.

 

RENCRICCA A. : 5

Non tiene unita la squadra e la squadra si sfilaccia ad ogni attacco subito. Segna un gol.

 

ROMAGNOLI: 5

Pasticcione, ma i suoi pasticci sono farciti con tutto l’impegno del mondo.

 

FORMICA: 5

Potrebbe essere il trascinatore di una squadra che non gira ma si innervosisce troppo e un Formica nervoso, lo sappiamo, è inutile, anzi dannoso.

 

TANI: 5

Infoltisce i ranghi gialloblù per quest’allenamento e probabilmente non dà il meglio di se per evitare di arrivare stanco alla partita successiva, quella del Bernocchi. Aggiornando le statistiche ci rendiamo conto di quanto questo giocatore faccia parte del mondo Olympic: saranno solo stage ma sono anche lo specchio di una carriera infatti con questa presenza Francesco tocca quota 26 partite non ufficiali il che porta al quinto posto della classifica presenze relativa. Segna anche un gol.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

BELLI: 6.5

Sicuro nelle prese e bravo in molte circostanze.

 

MUSUMECI: 6.5

Senza molto dannarsi rende la difesa solida dalla posizione di centrale.

 

MONTALDI: 7 CAP.

E’ l’uomo del momento in casa gialloblù e non solo per i tanti gol segnati (ieri sera quattro) ma soprattutto per l’impressione di forma eccellente che sembra avere. Partita da pendolare, prende palla da Belli e la porta nell’area avversaria, su e giù come un treno intercity.

 

IMBEMBO: 6.5

L’acquisto dell’anno? Secondo noi alla fine potrebbe rivelarsi tale visto la consistenza che conferisce alla squadra B. Realizza un gol.

 

RUGGERI: 7

Devastante in coppia con Montaldi. I suoi cinque gol sono spesso frutto di tiri precisi che seguono smarcamenti rapidi e finte che gli permettono di guadagnare spazio per la conclusione.

Il giocatore del mese di settembre (2014)

Oggi comincia ottobre quindi sono definitivi i risultati del premio per il miglior giocatore di settembre. ricordiamo che la classifica viene stilata grazie ai voti attribuiti da ogni giocatore al termine di ogni partita. al termine della stagione verranno sommati tutti i punti per stilare la classifica della Pigna d’Oro 2015 e del Premio per il miglior esordiente che quest’anno ha già quattro candidati.

Ecco quindi il podio del mese di settembre, non metteremo i punteggi ma sole le prime tre posizioni:

1. MONTALDI Simone

2. PERRONE Fabrizio

3. RUGGERI Alexander

Direi in modo strameritato Simone Montaldi, seguito da Perrone e da Ruggeri che è l’unico giocatore presente anche nel podio di agosto. Escono invece dal podio Li Causi (secondo il mese scorso) e Formiconi (terzo ad agosto) il primo fermato da impegni lavorativi il secondo da un infortunio.

Prossimo appuntamento a fine ottobre. stasera invece si giocherà uno stage quindi in giornata pubblicheremo le formazioni e le ultime news.

Super Montaldi c’è

Questo inizio di stagione ha riportato alla ribalta un giocatore che era era stato acquistato come un top player e che successivamente, vuoi per un calo personale vuoi per un calo dell’intera squadra, aveva visto calare il proprio rendimento. Stiamo parlando di Simone Montaldi, autore di dieci gol nelle ultime due gare, e bomber più prolifico di questa prima parte di stagione.

Il giocatore, forte di una ritrovata condizione fisica e atletica, sta facendo valere il suo senso del gol e soprattutto la sua duttilità tattica che gli permette di giocare in qualsiasi ruolo e posizione. Inoltre la partenza di Fantini gli ha permesso di giocare con maggiore continuità in attacco dove aveva cominciato la sua carriera in gialloblù e ruolo nel quale era stato tra i pochissimi a salvarsi nella difficilissima stagione in cui l’Olympic aveva disputato i tornei organizzati da Generazione Calcetto.

Lo score realizzativo di SM7 è ottimo ma è in buona compagnia: ecco gli score dei maggiori attuali cannonieri gialloblù relativamente alle gare ufficiali:

RENCRICCA A.: 318 presenze, 286 gol (media 0.89)

FORMICA: 130 presenze, 196 gol (media 1.50)

MONTALDI: 122 presenze, 140 gol (media 1.14)

RUGGERI: 44 presenze, 52 gol (media 1.18)

Il primato di bomber più prolifico spetta a Fabio Formica che ha una media gol superiore anche se influisce davvero molto la sua prima esperienza in gialloblù (tra il 2001 e il 2004) piuttosto che quella attuale. In prospettiva il più prolifico potrebbe rivelarsi Ruggeri ma si sa che in queste statistiche tutto può cambiare anche nel periodo medio/breve.

Infine una notizia che farà piacere a molti vecchi sostenitori della squadra: questa mattina Alessandro Santolamazza ha dichiarato che in dicembre potrebbe essere dipsonibile per giocare alcune gare. Lo aspettiamo con piacere!

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 8-7

MARTEDI’ 23 SETTEMBRE 2014, ORE 21
LONGARINA
GARA 905
SUPERCOPPA, PRIMA FASE, II GIORNATA
AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000 7-8 (3-4)
MARCATORI: 5 MONTALDI, 2 BRUGNETTI, 1 RUGGERI

Complimenti all’Olympic! Complimenti al Bernocchi! In una serata, in una partita si è vissuto tutto ed il contrario di tutto. Si è vissuto il rush iniziale dei gialloblù, subito avanti di 3 gol (il primo dei quali firmato dall’ultimo arrivato, Fabrizio BIO Brugnetti). Si è vissuto il coraggio del Bernocchi nel riemergere da una situazione ingarbugliata e compromessa dopo appena 15 minuti di gioco (il 3-3 beffardo siglato dall’ex Bisogno, corteggiato nella sessione estiva di mercato ma sfumato sul finire). Si è vissuto la tenacia dell’Olympic nel riportarsi avanti sul finir del primo tempo per poi ripiombare nel dramma dopo appena 5 minuti del secondo. Si è vissuto il cuore della squadra di Capitan Ruggeri, capace di rialzar la testa senza timore del ben disposto avversario e trovar il pareggio e quindi il sorpasso. Si è vissuto la prodezza di Belli, quando sul finire si è disteso alla sua destra ed ha sfiorato la palla quel poco che è bastato per metterla sul palo e quindi fuori: il tiro libero del pareggio, che non c’è stato. E’ stata vittoria, sofferta meritata luminosa. Luminosa come i 2 nuovi innesti, Fabrizio Brugnetti e Fabio Imbembo, preziosi alla causa, calati subito nel clima Olympic e se vorranno continuare in questa avventura, punti di forza della nuova stagione.

Belli 7: primo tempo in rodaggio (vistosa la colpa sul gol del pareggio), in cattedra nella ripresa, dove si erge a baluardo insuperabile. Incoraggia consiglia e infonde sicurezza. Capolavoro sul finire, dove come un gatto getta alle ortiche il possibile pareggio del Bernocchi.
Romagnoli 6: soffre, vive intensamente il match, si fa trovar pronto quando chiamato in causa. Voce del verbo semplicità, il suo gioco: è così che vogliamo Stefano, essenziale e puntuale.
Rencricca 6: fa a meno delle scorribande offensive e cura maggiormente la fase difensiva. Sul finale colpisce la traversa di quello che poteva esser il gol della sicurezza.
Imbembo 6,5: dopo qualche mese di inattività torna a calcare il campo in una partita ufficiale e determinante per le sorti Olympic, lo fa con il piglio del giocatore vero. Nel primo tempo ha sui piedi più volte la palla del 4-0 ma vuoi la bravura del portiere, vuoi la poca brillantezza dettata dal poco ritmo partita, non ha la gioia del primo gol in gialloblù. Prezioso!
Brugnetti 7,5: Man of the match. Bio fin dalle prime battute si prende l’attacco per mano e lo porta a spasso come I difensori avversari. Tecnica visione di gioco e tiro ne fanno un attaccante completo, se avrà voglia e tempo, l’Olympic potrebbe esser la sua prossima casa. Doppietta all’esordio. Chapeau!
Ruggeri 6: Capitan per l’occasione, bel riconoscimento al giovane avanti gialloblù. Cresce di partita in partita, questa volta lotta di più e non si lascia intimorire dal rude difensore del Bernocchi. Pecca in fase difensiva ed è lì che dovrà lavorare, ma la voglia c’è. Talentino.
Montaldi: Cinquina! C’ha preso gusto?!? (dopo i 5 al Moviola) Pilastro dell’out destro / sinistro, intensità e completezza, SM7 vola e con lui la squadra. La volata che porta al 3-0 è da incorniciare. Sicurezza!

Olympic 2000 – Mo’viola 8-13

MARTEDI’ 16 SETTEMBRE 2014, ORE 22

LONGARINA

GARA 904

CHALLENGE SUMMER TROPHY, PRIMA FASE, VI GIORNATA

MO’VIOLA – OLYMPIC 2000 13-8 (6-2)

MARCATORI: 5 MONTALDI, 2 RUGGERI, 1 LI CAUSI

Un bel passo indietro, una bella capriola carpiata e si torna al Via nel imprevedibile Gioco dell’Oca gialloblù in cui l’Olympic incappa spesso nelle caselle trappola che lei stessa si prepara con are masochista.

Era la partita conclusiva della preparazione estiva, dopo tante sconfitte si aveva la possibilità di andare in finale contro l’Irreal per provare a vincere un torneo di buon livello. Proprio la gara contro l’Irreal aveva dato nuove speranze all’ambiente gialloblù ma quella vittoria di due settimane fa era solo la parte alta delle montagne russe gialloblù, la squadra era arrivata in alto sentendosi di nuovo in grado di grandi imprese ma alla fine è di nuovo scivolata in basso bruciando il buono fatto finora.

Per alcuni quanto visto ieri è solo un incidente, un preludio ad una stagione che potrebbe rivelarsi soddisfacente. Per altri è un segnale che la squadra prosegue con la propria parabola discendente iniziata l’anno scorso, la conferma della fine di un ciclo, di certi limiti oltre i quali non si può andare. La scorsa stagione queste paure sono state confermate e avvalorate alla fine  dell’annata e anche in questa solo a luglio avremo le risposte definitive.

Tornando al presente, ieri sera l’Olympic si è di nuovo schiantata contro il muro del Mo’viola, una squadra che al momento attuale è di un altro pianeta e sembra ancora più forte di quella che l’anno scorso ha vinto Supercoppa e Europa League Apertura. Il tono della serata si è capito dopo che Rossi e compagni erano sopra di due dopo due azioni. Poi è seguita una fase in cui l’Olympic ha giocato discretamente in attacco, sprecando però una marea di palle gol, e sbagliando moltissimo in difesa subendo dal Mo’viola sei gol e la bellezza di dodici situazioni pericolose sfumate per un soffio.

Il secondo tempo è stato sconclusionato e scriteriato: si è pensato solo alla fase offensiva, segnando molto, tralasciando totalmente la fase difensiva permettendo a Verdesca di trovarsi per nove volte da solo di fronte a Perrone.

La sconfitta è stata pesante per il morale e il atto di aver perso contro questo Mo’viola così forte tecnicamente è solo un dettaglio. Il brutto è stato perdere contro un Mo’viola affamato e ambizioso come l’Olympic non è più da un bel po’. Forse proprio questo atteggiamento segna la parabola discendente della nostra squadra, un atteggiamento globale che non permette alle doti tecniche di concretizzarsi come meriterebbero.

Il prossimo impegno vedrà l’Olympic affrontare il Bernocchi nella seconda giornata del gruppo A di Supercoppa Lido di Roma.

PAGELLE

PERRONE: 5 cap.

Le brutte serate che nessun portiere vorrebbe vivere tra errori, situazioni inevitabili e tanta rabbia nel raccogliere la palla in fondo al sacco per tredici volte.

RENCRICCA A. : 5

Molta attenzione al gioco offensivo e zero cura della parte difensiva e in più un pizzico di arrendevolezza della quale Verdesca approfitta come un bambino lasciato solo in un negozio di dolci.

FORMICONI: 5

Il meno colpevole del sestetto naufragato in questa giornata conclusiva di Challenge Trophy. Purtroppo nel finale di primo tempo si infortuna (tre dita del piede fratturate) e dovrà stare fermo ai box per circa un mese.

LI CAUSI: 5

Vorrebbe dare un gioco alla squadra, anche semplice, con piccoli e accurati movimenti, ma non riesce a trascinare i compagni. A segno una volta.

MONTALDI: 5+

Realizza una cinquina che non vorrà mai ricordare ma che diventa una piccola attenuante nel giudizio della sua prestazione.

RUGGERI: 5-

Ha sulla coscienza una valanga di gol sbagliati anche se la colpa della sconfitta non è certo sua. Nella ripresa ne segna due e colpisce anche due pali dimostrando che quando i suoi errori finiscono lì lo aspetta la sfortuna. Dalle stelle alle stallle nella serata in cui, con 55 presenze, supera Valerio Ciuffa nella classifica presenze e raggiunge Pizzoni al ventunesimo posto.

Olympic 2000 – Blockbuster Village 5-8

 

MERCOLEDI’ 10 SETTEMBRE 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA 903

SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2014, GIRONE A, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – BLOCKBUSTER VILLAGE

5-8 (2-3)

 

MARCATORI: 3 RENCRICCA A., 1 FORMICA, 1 MONTALDI

 

Olympic Calcetto – Blockbuster Calcetto 4-4; Olympic Pallanuoto – Blockbuster Pallanuoto 1-4. Questi sono i risultati delle partite che ieri che hanno visto l’Olympic giocare una buona partita a pallone e una decisamente negativa di un altro sport in cui l’acqua arrivava alle ginocchia e il pallone affondava su un campo impraticabile.

Ci si è messo un temporale, anzi, quasi un fortunale, a rovinare la serata dei gialloblù che stavano giocando una gara davvero buona contro una delle formazioni più forti del panorama calcistico locale e fresca finalista dell’ultima Champions League, persa all’ultimo atto solo contro l’invincibile Fettuccia & Foca Nera.

Il film della serata è di quelli epici, un kolossal nel quale sfortunatamente le acque non si sono aperte sul Mar Rosso ma anzi si sono chiuse su una Longarina trovatasi al centro di un’autentica tempesta tropicale.

La lista dei convocati gialloblù era stata inficiata dal forfait di Li Causi e dalle assenze di Formiconi e Fantini, quest’ultimo, lo sapete, ormai trasferito a Bologna. La rosa è corta, si sta provando ad allungarla ma per il momento i tentativi fatti erano inefficaci. Solo all’ultimo minuto si trovava il centrocampista Yari Papi, un elemento che si affacciava all’esordio senza molta prospettiva di rimanerci. Questo acquisto estemporaneo si aggiungeva alle conferme di Perrone, Rencricca, Formica, Montaldi e Ruggeri (reduci dalla vittoria contro l’Irreal) e al rientrante Romagnoli.

Proprio il difensore di Ostia Antica, con un errore di valutazione su un lancio lungo, permetteva al Blockbuster di passare in vantaggio ma la tosta Olympic era brava a pareggiare con una precisa punizione di Rencricca e poi a passare in vantaggio grazie a Montaldi. Sul 2 a 1 gli avversari cominciavano a giocare un buon calcio tutto basato sulla rapidità degli interpreti che facevano leva sulla loro eccezionale capacità di ruotare sullo scacchiere e cambiare repentinamente posizione lasciando pochi punti di riferimento ai difensori gialloblù.

In questa fase i giocatori gialloblù faticavano a marcare i veloci avversari i quali riuscivano spesso a smarcarsi e battere a rete: protagonista negativo di questa impasse era l’esordiente Papi che faceva il suo ingresso e chiaramente trovava difficoltà ad inserirsi in una squadra che non conosceva, figurarsi a diventare parte integrante di un meccanismo difensivo che già arrancava di suo. Il pareggio del Blockbuster e il successivo gol del 2 a 3 venivano proprio realizzati da avversari che sfuggivano alla marcatura del neo entrato che nessuno giustamente si sentiva di biasimare troppo.

Nonostante si andasse al riposo in svantaggio però si vedeva che l’Olympic poteva dare filo da torcere agli avversari e nemmeno l’immediato quarto gol del Blockbuster cambiava questa impressione. Infatti l’Olympic accorciava subito le distanze grazie ad un gioco di prestigio di Formica e arrivava anche la rete del 4 a 4 grazie ad un tiro chirurgico di Rencricca.

Già qualche goccia di pioggia era caduta sul terreno di gioco ma appena il tiro del 4 a 4 si insaccava, proprio all’unisono, un fulmine illuminava la sera e un blackout colpiva la Longarina. Buio, sospensione e ancora pioggia.

Ci si fermava così per circa un quarto d’ora, con la consapevolezza che l’Olympic era in crescendo e gli avversari in fase calante. Bisognava battere il ferro finché era caldo e del resto il campo si manteneva in buone condizioni quindi quando tornava la luce si decideva di giocare.

Purtroppo la luce tornava solo per il Blockbuster che nel giro di pochi minuti approfittava di due errori di Rencricca e Montaldi per portarsi sul 4 a 6. poi le cataratte del cielo si aprivano come un fiume in piena e allora il campo diventava una risaia. Ha detto bene Stefano Romagnoli: “si dice che i campacci penalizzino chi ha più tecnica ma non è vero!” e aveva ragione perché lì dove i passaggi dei giocatori gialloblù si impantanavo nelle pozzanghere gli avversari danzavano sulle acque non permettendo mai alla sfera di toccare il terreno e facendo sembrare il match un incontro di beach soccer dove la palla si alza e si passa al volo. Qui non c’era partita, giocavano solo quelli del Blockbuster che vincevano la partita con facilità ottenendo i primi tre punti in Supercoppa.

La brutta notizia di una sconfitta all’esordio viene di molto mitigata dalle buone nuove ovvero che l’Olympic sembra aver imboccato un sentiero che ci potrebbe portare alla strada maestra di un gioco e di una determinazione da squadra ambiziosa. La prestazione offerta contro il Blockbuster prima del blackout è stata simile a quella che ha portato alla vittoria contro l’Irreal ed entrambe le avversarie erano di livello medio alto. Peccato aver perso questa occasione di successo ma prendiamo per buono quanto visto ieri perché ce n’è molto. Molto buona, parlando di singoli, la prova di Fabio Formica che, investito della carica di stella della squadra, sta ripagando la fiducia dell’ambiente con prove di sostanza e classe.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6+ cap.

Un diesel in questo periodo, stenta molto a scaldarsi e carburare. Quando ingrana è spesso decisivo, soprattutto nell’uno contro uno.

 

RENCRICCA A. : 6

Prima partita ufficiale della stagione e subito una tripletta da attaccante, come se la scorsa stagione non fosse finita mai. Buona prova, peccato per l’errore sul gol del 2 a 4.

 

ROMAGNOLI: 6-

Buon rientro anche se parte male con un intercetto mancato di un lancio che sarebbe diventato il gol dello 0 a 1. Segue una fase di confusione con parecchi passaggi sbagliati fino all’assestamento definitivo per una prestazione onesta e abbastanza sicura.

 

MONTALDI: 6-

Cresce in forma e dinamismo ma cala alla distanza con annesse pause anche nel primo tempo. Benissimo nell’inserimento dirompente che frutta il gol del 2 a 1, una rete in fotocopia a quella segnata all’Irreal, anche questa su in combinazione con Ruggeri.

 

PAPI: 5.5

Acquisto estemporaneo, forse senza futuro nell’Olympic. Sembra avere buoni mezzi ma alla prima esperienza in una realtà tutta nuova appare e spaesato e confuso e si rende protagonista negativo di due segnature del Blockbuster. Nela ripresa si infortuna come nel più classico schema sfigato della storia gialloblù.

 

FORMICA: 6+

Orgoglioso interprete del ruolo assegnatogli, quello di giocatore di maggior talento della squadra: alla classe aggi unge forza fisica e sulle fasce si sprecano i duelli di scherma e di fioretto. Bello il gol del 3 a 4.

 

RUGGERI: 6-

La serata magica contro l’Irreal è alle spalle ma contro il Blockbuster non offre una cattiva prestazione: fa movimento cerca di trasformare i lanci dei compagni in tiri imprevedibili di prima, serve a Montaldi un ottimo assist e nel finale colpisce un palo.

Olympic 2000 – Irreal 6-4

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MERCOLEDI’ 3 SETTEMBRE 2014, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 902

CHALLENGE SUMMER TROPHY, PRIMA FASE, V GIORNATA

OLYMPIC 2000 – IRREAL

6-4 (1-3)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI

AMMONITO: FORMICA

 

Siamo indecisi se gioire per l’impresa di ieri o bacchettare la squadra con il classico “allora lo vedi che sei capace!?” Ci troviamo a essere ebbri di felicità per una grande vittoria e vorremmo che la parola impresa entrasse nel vocabolario della normalità gialloblù.

Alla fine pendiamo per festeggiare una partita epica, in linea con il resto della venticinquennale storia della nostra squadra. Precipitare verso il fondo e un secondo prima dello schianto tirare su la cloche e volare verso il sole: questa è la natura di una squadra che, pur cambiando negli interpreti, riesce solo in questo modo a costruire le sue vittorie, i suoi momenti magici.

Chi poteva battere l’imbattuta e fortissima Irreal se non il fanalino di coda della classifica, quell’Olympic che dopo la vittoria dell’esordio aveva raccolto tre sconfitte finendo per autocondannarsi a terminare nell’ombra il proprio torneo?

Poi ieri in due ore è cambiato tutto, nell’altra gara il Mo’viola batteva il Bernocchi, l’Olympic vinceva e ora, nell’ultima giornata, Perrone e compagni avranno addirittura la possibilità di giocarsi una insperata finale.

E’ la magia del calcio, che ieri è coincisa con la magia gialloblù. La magia di un addio, quello di Andrea Fantini, che lascia la squadra per trasferirsi a Bologna. La magia di un ragazzo che dopo due anni di gavetta  ne prende il posto e con una tripletta spettacolare diventa davvero il “tedesco volante”. La magia di una squadra che al di là dei singoli protagonisti ha vinto come gruppo, mostrando solidità, compattezza e beneficiando di quel pizzico di fortuna che non guasta mai.

La sofferenza c’è stata però, in tutto in primo tempo, che l’Irreal chiudeva sul 3 a 1. L’Olympic soffriva il gioco veloce degli avversari, sulla destra i bianchi bucavano facile, Li Causi era un po’ fragile dietro e Perrone non dava sicurezza. Solo Ruggeri ruggiva in un’allitterazione che si concretizzava nell’azione del gol del provvisorio 1 a 1: sassata dalla destra, palo, gol, poi solo applausi.

Davvero meglio nella ripresa l’Olympic, padrona assoluta del campo, maestra nel contropiede e cinica nelle azioni da gol. Bellissimo il 2 a 3 di Montaldi, in combinazione con Ruggeri ma nel quale SM7 dimostrava di essere sulla buona strada per una forma da cursore di fascia stile Angelo di Livio.

Poi arrivava il pareggio di Formica (che colpo di tacco!) e il 4 a 3 di Fantini, stavolta su assist di Formica, perfetto acuto per salutare la squadra. Si vedeva che l’Olympic adesso era in vantaggio anche psicologico sugli avversari, si rischiava parecchio, Perrone doveva lavorare molto e stavolta si che dava sicurezza, ma era evidente che l’Olympic aveva trovato dentro di se una nuova voglia di vincere.

Il pareggio dell’Irreal era solo una tappa obbligata, un ultimo gradino di sofferenza necessario per poi godere maggiormente. Sul 4 a 4 vedevi l’Olympic che non ti aspetti, letale in contrattacco, guidata dal ragazzo designato per essere la stella della squadra, si proprio lui, saliva in cattedra Alex Ruggeri che su tre occasioni uccideva il match realizzando una bella doppietta e consegnando la vittoria alla sua squadra.

Al triplice fischio sorrisi e pugni in alto. A caldo è stata una goduria. A freddo pensi solo che ti sei stufato di essere una sorpresa e vuoi che sia la regola. Ma oggi gridiamo solo “bravi, bravi e ancora bravi!”

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Terribile nel primo tempo, reattività zero su primo e secondo gol e qualche timido tentativo di mostrare quello di cui è capace. Decisivo al rientro in campo, più volte, magari grazie all’entusiasmo crescente di tutta la sua squadra.

 

RENCRICCA A. : 6.5

La squadra gioca e tanto merito va a lui che fa girare palla. Messa così, a rombo, con questi uomini e queste varianti a disposizione, l’Olympic è in grado di compiere imprese simili a quella di ieri e il numero 4 di Centocelle è indispensabile.

 

LI CAUSI: 6.5

Al rientro dopo un mese è protagonista negativo di un primo tempo confusionario. Secondo tempo invece sugli scudi in cui martella la fascia dando supporto a Rencricca prima di sostituirlo nel finale come centrale difensivo.

 

MONTALDI: 7

Chilometri macinati nelle foreste, sui lungomare, sulle battigie, sulle alture: si vedono tutti perché Simone sta ridiventando quel gran corridore di fascia che ora tempo fa. Bellissimo il gol, molto più importante il resto del lavoro svolto.

 

FORMICA: 7.5

Investito del ruolo di fantasista, di unico giocatore capace di cambiare le partite, si cala perfettamente nella parte rullando come un 747 sulla corsia sinistra dell’Olympic. La chicca per il suolo ruolo di numero 9 e tre quarti è lo splendido gol di tacco. C’est magnifique!

 

FANTINI: 7

Gambe tonanti ci saluta con una prestazione eccelsa, con un gol dei suoi e tanto lavoro di copertura che avrà fatto venire il mal di testa ai playmaker avversari. Ci lascia un grande gialloblù, un artefice di tante vittorie e lo salutiamo con un caloroso ARRIVEDERCI!

 

RUGGERI: 8

Il galeone gialloblù ha un cannone di fabbricazione tedesca che sbaraglia le murate avversarie: primo gol capolavoro con una cannonate memorabile, poi altri due da contropiedista nato. E non è tutto, perché una tripletta non serve per meritarsi tanta enfasi. Il succo della sua prova è il lavoro difensivo l’attenzione con cui scalava e si prendeva l’uomo, il tutto in totale autonomia senza richiami né suggerimenti. E’ il primo giorno del nuovo Alex?

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 5-8

 

MERCOLEDI’ 27 AGOSTO 2014, ORE 22

LONGARINA

GARA 901

SUMMER CHALLENGE TROPHY, IV GIORNATA

AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000

8-5 (3-2)

 

MARCATORI: 3 RENCRICCA A., 1 MONTALDI, 1 RUGGERI

AMMONITI: FANTINI, RENCRICCA A.

 

L’Olympic esce sconfitta dalla quarta gara stagionale, fanalino di coda del Summer Challenge Trophy, un po’ depressa perché non meritava di perdere e perché ieri sera si sono palesati i grandi problemi di una squadra che ha iniziato quella si prospetta una stagione davvero difficile per la formazione gialloblù.

Si è vista una squadra a corto di idee, di condizione e di giocatori capaci di dare una svolta agli incontri; una squadra sterile, fragile ai contropiedi avversari e nell’uno contro uno ma anche una squadra fiera, orgogliosa e battagliera che non ha certo regalato nulla in termini di carattere all’avversario.

La rosa è drammaticamente corta e la conferma di ciò è arrivata quando alle assenze dei titolari si è aggiunta quella di Marco Sciamanna che avrebbe potuto dare vivacità e freschezza. Purtroppo il nuovo acquisto gialloblù ha dato forfait nel tardo pomeriggio e ecco che l’Olympic è scesa in campo con un cambio solo in panchina e con almeno tre elementi in evidente ritardo di condizione.

Poi sono arrivati tre gol del Bernocchi che resisteva agli sterili attacchi gialloblù e colpiva letalmente in contropiede non sbagliando un tiro né un dribbling. E lì l’Olympic non si è persa d’animo e ha cominciato a costruire una rimonta fatta di carattere, ostinazione e testardaggine e alla fine si è anche trovata in vantaggio a metà ripresa grazie ad un Rencricca simbolo di questo orgoglio. Il numero 4 di Centocelle segnava tre gol, illuminava la serata con una rete capolavoro, falliva un rigore e esortava i compagni a non arrendersi ergendosi difensore del blasone e dell’orgoglio gialloblù fino allo sfinimento fisico.

Purtroppo gli errori dell’Olympic si sono protratti ancora e ancora e permettevano al Bernocchi di pareggiare e passare di nuovo in vantaggio grazie alle sue frecce indiavolate che portavano il nome di Capuani, Bisogno e Cascone, allo stato attuale delle cose imprendibili e impareggiabili dai nostri giocatori in affanno.

Nel finale lo spirito dei nostri ragazzi rendeva ancora virtualmente possibile la rimonta ma quando mancavano due minuti e con un gol di svantaggio sfortuna e limiti impedivano di nuovo all’Olympic di illuminare la sua serata.

La sconfitta era inevitabile, la terza su quattro partite, la più immeritata ma anche la più indicativa della situazione attuale del nostro calcio. Si può migliorare, si può crescere ma il carattere di ieri sera deve essere il simbolo di una squadra che quando non vince deve dimostrare l’ardore mostro ieri.

Non si passa sul corpo dell’Olympic senza faticare, questo deve essere il “must” dei nostri giocatori!

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5 cap.

Impacciato, pasticcione e approssimativo. Non arriva mai sui tiri del Bernocchi e regala qualche uscita quantomeno avventurosa.

 

RENCRICCA A. : 6-

Luci e ombre per il condottiero dell’orgoglio gialloblù: bellissima tripletta, gol al volo favoloso, da vedere e rivedere e inserire nella lista dei gol più belli segnati su un campo che da lunedì non esisterà più. Fallisce un calcio di rigore, si dispera, da’ battaglia, si fa ammonire. L’onore è salvo, l’Olympic riparte da questo furore agonistico.

 

FORMICONI: 5.5

Preso in mezzo dalle frecce nere del Bernocchi, meglio in fase di spinta che in quella di contenimento. Nella ripresa si vede pochissimo.

 

MONTALDI: 5.5

Un gol che fa ben sperare per il suo ritorno a livelli atleticamente accettabili, qualche buon movimento in combinazione con Ruggeri ma in generale la strada per una forma sufficiente è ancora lunga.

 

RUGGERI: 6-

Ci mette l’anima ed è animato da un sacro furore agonistico, segna un bel gol, ne fallisce molti ma la il carattere è quello giusto. Prestazione apprezzabilissima.

 

FANTINI: 6-

Mancano i gol, c’è un’ammonizione di troppo, ma la prestazione è in linea con quella di Rencricca e Ruggeri.

Olympic 2000 – Mo’viola 3-9

MERCOLEDI’ 6 AGOSTO 2014, ORE 20.15

LONGARINA

GARA 900

CHALLENGE SUMMER TROPHY, III GIORNATA

OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA

3-9 (2-3)

MARCATORI: 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI

AMMONITO: FORMICA

Figuraccia estiva ma pur sempre figuraccia quella di ieri per l’Olympic che giocava la sua partita numero 900. La formazione gialloblù è reduce da una stagione di scarsissime soddisfazioni e incappare in questi inciampi è la prima cosa da evitare per una squadra in cerca di rilancio.

Il Challenge Sumer Trophy era cominciato bene con una bella vittoria all’esordio ed era proseguita così così con una sconfitta netta ma dignitosa nella seconda. Quella di ieri sera invece è stata una sconfitta senza appelli che ha mostrato un’Olympic pesantemente inferiore ad un Mo’viola più affamato e mosso da una concentrazione  encomiabile.

Il primo tempo ha visto nonostante tutto un’Olympic non malvagia che nei primi venticinque minuti di gioco ha sfiorato più volte il gol. Poi c’è stato il solito Verdesca show e il Mo’viola ha preso il largo segnando per tre volte. Prima dell’intervallo Fantini e Montaldi segnavano due gol ma nella ripresa il Mo’viola era l’unica squadra a tornare in campo e vinceva facilmente un match umiliando Perrone e compagni con ben sei gol.

Dopo tre giornate di questo mini torneo estivo l’Olympic è ultima in classifica ma ciò che ci rattrista non è tanto questa ingloriosa posizione quanto la conferma che la nostra squadra di testa è ancora la squadra dell’anno scorso. Per tornare a essere grandi, per tornare  a vincere la via passa anche per partite poco importanti come queste.

PAGELLE

BELLI: 5.5

A parte qualche uscita tardiva non ha colpe specifiche sui gol subiti dalla squadra. Sostituito da Montaldi quando la squadra perdeva 6 a 2.

RENCRICCA A. :5

Per arginare questo Verdesca ci vuole una concentrazione che il libero di Centocelle ieri non aveva.

LI CAUSI: 6

Il migliore in campo per l’Olympic, concentrato per 50 minuti, spinge sulla fascia fino alla fine.

MONTALDI: 5

Fisicamente in grande deficit. Trova un gol nel primo tempo.

PERRONE: 4.5

Peggiore in campo, mai un guizzo, mai un segnale di vita.

FORMICA: 5

Una eccessiva dose di nervosismo gli impedisce di essere più decisivo e gli procura un’ammonizione.

FANTINI: 5

Bello il guizzo con il quale realizza il suo primo gol stagionale.