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Olympic 2000 – Blockbuster Village 5-8

 

MERCOLEDI’ 10 SETTEMBRE 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA 903

SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2014, GIRONE A, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – BLOCKBUSTER VILLAGE

5-8 (2-3)

 

MARCATORI: 3 RENCRICCA A., 1 FORMICA, 1 MONTALDI

 

Olympic Calcetto – Blockbuster Calcetto 4-4; Olympic Pallanuoto – Blockbuster Pallanuoto 1-4. Questi sono i risultati delle partite che ieri che hanno visto l’Olympic giocare una buona partita a pallone e una decisamente negativa di un altro sport in cui l’acqua arrivava alle ginocchia e il pallone affondava su un campo impraticabile.

Ci si è messo un temporale, anzi, quasi un fortunale, a rovinare la serata dei gialloblù che stavano giocando una gara davvero buona contro una delle formazioni più forti del panorama calcistico locale e fresca finalista dell’ultima Champions League, persa all’ultimo atto solo contro l’invincibile Fettuccia & Foca Nera.

Il film della serata è di quelli epici, un kolossal nel quale sfortunatamente le acque non si sono aperte sul Mar Rosso ma anzi si sono chiuse su una Longarina trovatasi al centro di un’autentica tempesta tropicale.

La lista dei convocati gialloblù era stata inficiata dal forfait di Li Causi e dalle assenze di Formiconi e Fantini, quest’ultimo, lo sapete, ormai trasferito a Bologna. La rosa è corta, si sta provando ad allungarla ma per il momento i tentativi fatti erano inefficaci. Solo all’ultimo minuto si trovava il centrocampista Yari Papi, un elemento che si affacciava all’esordio senza molta prospettiva di rimanerci. Questo acquisto estemporaneo si aggiungeva alle conferme di Perrone, Rencricca, Formica, Montaldi e Ruggeri (reduci dalla vittoria contro l’Irreal) e al rientrante Romagnoli.

Proprio il difensore di Ostia Antica, con un errore di valutazione su un lancio lungo, permetteva al Blockbuster di passare in vantaggio ma la tosta Olympic era brava a pareggiare con una precisa punizione di Rencricca e poi a passare in vantaggio grazie a Montaldi. Sul 2 a 1 gli avversari cominciavano a giocare un buon calcio tutto basato sulla rapidità degli interpreti che facevano leva sulla loro eccezionale capacità di ruotare sullo scacchiere e cambiare repentinamente posizione lasciando pochi punti di riferimento ai difensori gialloblù.

In questa fase i giocatori gialloblù faticavano a marcare i veloci avversari i quali riuscivano spesso a smarcarsi e battere a rete: protagonista negativo di questa impasse era l’esordiente Papi che faceva il suo ingresso e chiaramente trovava difficoltà ad inserirsi in una squadra che non conosceva, figurarsi a diventare parte integrante di un meccanismo difensivo che già arrancava di suo. Il pareggio del Blockbuster e il successivo gol del 2 a 3 venivano proprio realizzati da avversari che sfuggivano alla marcatura del neo entrato che nessuno giustamente si sentiva di biasimare troppo.

Nonostante si andasse al riposo in svantaggio però si vedeva che l’Olympic poteva dare filo da torcere agli avversari e nemmeno l’immediato quarto gol del Blockbuster cambiava questa impressione. Infatti l’Olympic accorciava subito le distanze grazie ad un gioco di prestigio di Formica e arrivava anche la rete del 4 a 4 grazie ad un tiro chirurgico di Rencricca.

Già qualche goccia di pioggia era caduta sul terreno di gioco ma appena il tiro del 4 a 4 si insaccava, proprio all’unisono, un fulmine illuminava la sera e un blackout colpiva la Longarina. Buio, sospensione e ancora pioggia.

Ci si fermava così per circa un quarto d’ora, con la consapevolezza che l’Olympic era in crescendo e gli avversari in fase calante. Bisognava battere il ferro finché era caldo e del resto il campo si manteneva in buone condizioni quindi quando tornava la luce si decideva di giocare.

Purtroppo la luce tornava solo per il Blockbuster che nel giro di pochi minuti approfittava di due errori di Rencricca e Montaldi per portarsi sul 4 a 6. poi le cataratte del cielo si aprivano come un fiume in piena e allora il campo diventava una risaia. Ha detto bene Stefano Romagnoli: “si dice che i campacci penalizzino chi ha più tecnica ma non è vero!” e aveva ragione perché lì dove i passaggi dei giocatori gialloblù si impantanavo nelle pozzanghere gli avversari danzavano sulle acque non permettendo mai alla sfera di toccare il terreno e facendo sembrare il match un incontro di beach soccer dove la palla si alza e si passa al volo. Qui non c’era partita, giocavano solo quelli del Blockbuster che vincevano la partita con facilità ottenendo i primi tre punti in Supercoppa.

La brutta notizia di una sconfitta all’esordio viene di molto mitigata dalle buone nuove ovvero che l’Olympic sembra aver imboccato un sentiero che ci potrebbe portare alla strada maestra di un gioco e di una determinazione da squadra ambiziosa. La prestazione offerta contro il Blockbuster prima del blackout è stata simile a quella che ha portato alla vittoria contro l’Irreal ed entrambe le avversarie erano di livello medio alto. Peccato aver perso questa occasione di successo ma prendiamo per buono quanto visto ieri perché ce n’è molto. Molto buona, parlando di singoli, la prova di Fabio Formica che, investito della carica di stella della squadra, sta ripagando la fiducia dell’ambiente con prove di sostanza e classe.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6+ cap.

Un diesel in questo periodo, stenta molto a scaldarsi e carburare. Quando ingrana è spesso decisivo, soprattutto nell’uno contro uno.

 

RENCRICCA A. : 6

Prima partita ufficiale della stagione e subito una tripletta da attaccante, come se la scorsa stagione non fosse finita mai. Buona prova, peccato per l’errore sul gol del 2 a 4.

 

ROMAGNOLI: 6-

Buon rientro anche se parte male con un intercetto mancato di un lancio che sarebbe diventato il gol dello 0 a 1. Segue una fase di confusione con parecchi passaggi sbagliati fino all’assestamento definitivo per una prestazione onesta e abbastanza sicura.

 

MONTALDI: 6-

Cresce in forma e dinamismo ma cala alla distanza con annesse pause anche nel primo tempo. Benissimo nell’inserimento dirompente che frutta il gol del 2 a 1, una rete in fotocopia a quella segnata all’Irreal, anche questa su in combinazione con Ruggeri.

 

PAPI: 5.5

Acquisto estemporaneo, forse senza futuro nell’Olympic. Sembra avere buoni mezzi ma alla prima esperienza in una realtà tutta nuova appare e spaesato e confuso e si rende protagonista negativo di due segnature del Blockbuster. Nela ripresa si infortuna come nel più classico schema sfigato della storia gialloblù.

 

FORMICA: 6+

Orgoglioso interprete del ruolo assegnatogli, quello di giocatore di maggior talento della squadra: alla classe aggi unge forza fisica e sulle fasce si sprecano i duelli di scherma e di fioretto. Bello il gol del 3 a 4.

 

RUGGERI: 6-

La serata magica contro l’Irreal è alle spalle ma contro il Blockbuster non offre una cattiva prestazione: fa movimento cerca di trasformare i lanci dei compagni in tiri imprevedibili di prima, serve a Montaldi un ottimo assist e nel finale colpisce un palo.

Olympic 2000 – Irreal 6-4

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MERCOLEDI’ 3 SETTEMBRE 2014, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 902

CHALLENGE SUMMER TROPHY, PRIMA FASE, V GIORNATA

OLYMPIC 2000 – IRREAL

6-4 (1-3)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI

AMMONITO: FORMICA

 

Siamo indecisi se gioire per l’impresa di ieri o bacchettare la squadra con il classico “allora lo vedi che sei capace!?” Ci troviamo a essere ebbri di felicità per una grande vittoria e vorremmo che la parola impresa entrasse nel vocabolario della normalità gialloblù.

Alla fine pendiamo per festeggiare una partita epica, in linea con il resto della venticinquennale storia della nostra squadra. Precipitare verso il fondo e un secondo prima dello schianto tirare su la cloche e volare verso il sole: questa è la natura di una squadra che, pur cambiando negli interpreti, riesce solo in questo modo a costruire le sue vittorie, i suoi momenti magici.

Chi poteva battere l’imbattuta e fortissima Irreal se non il fanalino di coda della classifica, quell’Olympic che dopo la vittoria dell’esordio aveva raccolto tre sconfitte finendo per autocondannarsi a terminare nell’ombra il proprio torneo?

Poi ieri in due ore è cambiato tutto, nell’altra gara il Mo’viola batteva il Bernocchi, l’Olympic vinceva e ora, nell’ultima giornata, Perrone e compagni avranno addirittura la possibilità di giocarsi una insperata finale.

E’ la magia del calcio, che ieri è coincisa con la magia gialloblù. La magia di un addio, quello di Andrea Fantini, che lascia la squadra per trasferirsi a Bologna. La magia di un ragazzo che dopo due anni di gavetta  ne prende il posto e con una tripletta spettacolare diventa davvero il “tedesco volante”. La magia di una squadra che al di là dei singoli protagonisti ha vinto come gruppo, mostrando solidità, compattezza e beneficiando di quel pizzico di fortuna che non guasta mai.

La sofferenza c’è stata però, in tutto in primo tempo, che l’Irreal chiudeva sul 3 a 1. L’Olympic soffriva il gioco veloce degli avversari, sulla destra i bianchi bucavano facile, Li Causi era un po’ fragile dietro e Perrone non dava sicurezza. Solo Ruggeri ruggiva in un’allitterazione che si concretizzava nell’azione del gol del provvisorio 1 a 1: sassata dalla destra, palo, gol, poi solo applausi.

Davvero meglio nella ripresa l’Olympic, padrona assoluta del campo, maestra nel contropiede e cinica nelle azioni da gol. Bellissimo il 2 a 3 di Montaldi, in combinazione con Ruggeri ma nel quale SM7 dimostrava di essere sulla buona strada per una forma da cursore di fascia stile Angelo di Livio.

Poi arrivava il pareggio di Formica (che colpo di tacco!) e il 4 a 3 di Fantini, stavolta su assist di Formica, perfetto acuto per salutare la squadra. Si vedeva che l’Olympic adesso era in vantaggio anche psicologico sugli avversari, si rischiava parecchio, Perrone doveva lavorare molto e stavolta si che dava sicurezza, ma era evidente che l’Olympic aveva trovato dentro di se una nuova voglia di vincere.

Il pareggio dell’Irreal era solo una tappa obbligata, un ultimo gradino di sofferenza necessario per poi godere maggiormente. Sul 4 a 4 vedevi l’Olympic che non ti aspetti, letale in contrattacco, guidata dal ragazzo designato per essere la stella della squadra, si proprio lui, saliva in cattedra Alex Ruggeri che su tre occasioni uccideva il match realizzando una bella doppietta e consegnando la vittoria alla sua squadra.

Al triplice fischio sorrisi e pugni in alto. A caldo è stata una goduria. A freddo pensi solo che ti sei stufato di essere una sorpresa e vuoi che sia la regola. Ma oggi gridiamo solo “bravi, bravi e ancora bravi!”

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Terribile nel primo tempo, reattività zero su primo e secondo gol e qualche timido tentativo di mostrare quello di cui è capace. Decisivo al rientro in campo, più volte, magari grazie all’entusiasmo crescente di tutta la sua squadra.

 

RENCRICCA A. : 6.5

La squadra gioca e tanto merito va a lui che fa girare palla. Messa così, a rombo, con questi uomini e queste varianti a disposizione, l’Olympic è in grado di compiere imprese simili a quella di ieri e il numero 4 di Centocelle è indispensabile.

 

LI CAUSI: 6.5

Al rientro dopo un mese è protagonista negativo di un primo tempo confusionario. Secondo tempo invece sugli scudi in cui martella la fascia dando supporto a Rencricca prima di sostituirlo nel finale come centrale difensivo.

 

MONTALDI: 7

Chilometri macinati nelle foreste, sui lungomare, sulle battigie, sulle alture: si vedono tutti perché Simone sta ridiventando quel gran corridore di fascia che ora tempo fa. Bellissimo il gol, molto più importante il resto del lavoro svolto.

 

FORMICA: 7.5

Investito del ruolo di fantasista, di unico giocatore capace di cambiare le partite, si cala perfettamente nella parte rullando come un 747 sulla corsia sinistra dell’Olympic. La chicca per il suolo ruolo di numero 9 e tre quarti è lo splendido gol di tacco. C’est magnifique!

 

FANTINI: 7

Gambe tonanti ci saluta con una prestazione eccelsa, con un gol dei suoi e tanto lavoro di copertura che avrà fatto venire il mal di testa ai playmaker avversari. Ci lascia un grande gialloblù, un artefice di tante vittorie e lo salutiamo con un caloroso ARRIVEDERCI!

 

RUGGERI: 8

Il galeone gialloblù ha un cannone di fabbricazione tedesca che sbaraglia le murate avversarie: primo gol capolavoro con una cannonate memorabile, poi altri due da contropiedista nato. E non è tutto, perché una tripletta non serve per meritarsi tanta enfasi. Il succo della sua prova è il lavoro difensivo l’attenzione con cui scalava e si prendeva l’uomo, il tutto in totale autonomia senza richiami né suggerimenti. E’ il primo giorno del nuovo Alex?

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 5-8

 

MERCOLEDI’ 27 AGOSTO 2014, ORE 22

LONGARINA

GARA 901

SUMMER CHALLENGE TROPHY, IV GIORNATA

AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000

8-5 (3-2)

 

MARCATORI: 3 RENCRICCA A., 1 MONTALDI, 1 RUGGERI

AMMONITI: FANTINI, RENCRICCA A.

 

L’Olympic esce sconfitta dalla quarta gara stagionale, fanalino di coda del Summer Challenge Trophy, un po’ depressa perché non meritava di perdere e perché ieri sera si sono palesati i grandi problemi di una squadra che ha iniziato quella si prospetta una stagione davvero difficile per la formazione gialloblù.

Si è vista una squadra a corto di idee, di condizione e di giocatori capaci di dare una svolta agli incontri; una squadra sterile, fragile ai contropiedi avversari e nell’uno contro uno ma anche una squadra fiera, orgogliosa e battagliera che non ha certo regalato nulla in termini di carattere all’avversario.

La rosa è drammaticamente corta e la conferma di ciò è arrivata quando alle assenze dei titolari si è aggiunta quella di Marco Sciamanna che avrebbe potuto dare vivacità e freschezza. Purtroppo il nuovo acquisto gialloblù ha dato forfait nel tardo pomeriggio e ecco che l’Olympic è scesa in campo con un cambio solo in panchina e con almeno tre elementi in evidente ritardo di condizione.

Poi sono arrivati tre gol del Bernocchi che resisteva agli sterili attacchi gialloblù e colpiva letalmente in contropiede non sbagliando un tiro né un dribbling. E lì l’Olympic non si è persa d’animo e ha cominciato a costruire una rimonta fatta di carattere, ostinazione e testardaggine e alla fine si è anche trovata in vantaggio a metà ripresa grazie ad un Rencricca simbolo di questo orgoglio. Il numero 4 di Centocelle segnava tre gol, illuminava la serata con una rete capolavoro, falliva un rigore e esortava i compagni a non arrendersi ergendosi difensore del blasone e dell’orgoglio gialloblù fino allo sfinimento fisico.

Purtroppo gli errori dell’Olympic si sono protratti ancora e ancora e permettevano al Bernocchi di pareggiare e passare di nuovo in vantaggio grazie alle sue frecce indiavolate che portavano il nome di Capuani, Bisogno e Cascone, allo stato attuale delle cose imprendibili e impareggiabili dai nostri giocatori in affanno.

Nel finale lo spirito dei nostri ragazzi rendeva ancora virtualmente possibile la rimonta ma quando mancavano due minuti e con un gol di svantaggio sfortuna e limiti impedivano di nuovo all’Olympic di illuminare la sua serata.

La sconfitta era inevitabile, la terza su quattro partite, la più immeritata ma anche la più indicativa della situazione attuale del nostro calcio. Si può migliorare, si può crescere ma il carattere di ieri sera deve essere il simbolo di una squadra che quando non vince deve dimostrare l’ardore mostro ieri.

Non si passa sul corpo dell’Olympic senza faticare, questo deve essere il “must” dei nostri giocatori!

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5 cap.

Impacciato, pasticcione e approssimativo. Non arriva mai sui tiri del Bernocchi e regala qualche uscita quantomeno avventurosa.

 

RENCRICCA A. : 6-

Luci e ombre per il condottiero dell’orgoglio gialloblù: bellissima tripletta, gol al volo favoloso, da vedere e rivedere e inserire nella lista dei gol più belli segnati su un campo che da lunedì non esisterà più. Fallisce un calcio di rigore, si dispera, da’ battaglia, si fa ammonire. L’onore è salvo, l’Olympic riparte da questo furore agonistico.

 

FORMICONI: 5.5

Preso in mezzo dalle frecce nere del Bernocchi, meglio in fase di spinta che in quella di contenimento. Nella ripresa si vede pochissimo.

 

MONTALDI: 5.5

Un gol che fa ben sperare per il suo ritorno a livelli atleticamente accettabili, qualche buon movimento in combinazione con Ruggeri ma in generale la strada per una forma sufficiente è ancora lunga.

 

RUGGERI: 6-

Ci mette l’anima ed è animato da un sacro furore agonistico, segna un bel gol, ne fallisce molti ma la il carattere è quello giusto. Prestazione apprezzabilissima.

 

FANTINI: 6-

Mancano i gol, c’è un’ammonizione di troppo, ma la prestazione è in linea con quella di Rencricca e Ruggeri.

Olympic 2000 – Mo’viola 3-9

MERCOLEDI’ 6 AGOSTO 2014, ORE 20.15

LONGARINA

GARA 900

CHALLENGE SUMMER TROPHY, III GIORNATA

OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA

3-9 (2-3)

MARCATORI: 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI

AMMONITO: FORMICA

Figuraccia estiva ma pur sempre figuraccia quella di ieri per l’Olympic che giocava la sua partita numero 900. La formazione gialloblù è reduce da una stagione di scarsissime soddisfazioni e incappare in questi inciampi è la prima cosa da evitare per una squadra in cerca di rilancio.

Il Challenge Sumer Trophy era cominciato bene con una bella vittoria all’esordio ed era proseguita così così con una sconfitta netta ma dignitosa nella seconda. Quella di ieri sera invece è stata una sconfitta senza appelli che ha mostrato un’Olympic pesantemente inferiore ad un Mo’viola più affamato e mosso da una concentrazione  encomiabile.

Il primo tempo ha visto nonostante tutto un’Olympic non malvagia che nei primi venticinque minuti di gioco ha sfiorato più volte il gol. Poi c’è stato il solito Verdesca show e il Mo’viola ha preso il largo segnando per tre volte. Prima dell’intervallo Fantini e Montaldi segnavano due gol ma nella ripresa il Mo’viola era l’unica squadra a tornare in campo e vinceva facilmente un match umiliando Perrone e compagni con ben sei gol.

Dopo tre giornate di questo mini torneo estivo l’Olympic è ultima in classifica ma ciò che ci rattrista non è tanto questa ingloriosa posizione quanto la conferma che la nostra squadra di testa è ancora la squadra dell’anno scorso. Per tornare a essere grandi, per tornare  a vincere la via passa anche per partite poco importanti come queste.

PAGELLE

BELLI: 5.5

A parte qualche uscita tardiva non ha colpe specifiche sui gol subiti dalla squadra. Sostituito da Montaldi quando la squadra perdeva 6 a 2.

RENCRICCA A. :5

Per arginare questo Verdesca ci vuole una concentrazione che il libero di Centocelle ieri non aveva.

LI CAUSI: 6

Il migliore in campo per l’Olympic, concentrato per 50 minuti, spinge sulla fascia fino alla fine.

MONTALDI: 5

Fisicamente in grande deficit. Trova un gol nel primo tempo.

PERRONE: 4.5

Peggiore in campo, mai un guizzo, mai un segnale di vita.

FORMICA: 5

Una eccessiva dose di nervosismo gli impedisce di essere più decisivo e gli procura un’ammonizione.

FANTINI: 5

Bello il guizzo con il quale realizza il suo primo gol stagionale.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 8-4

MERCOLEDI’ 9 LUGLIO 2014, ORE 20
LONGARINA
GARA 895
VIII TORNEO LIDO DI ROMA, PRIMA FASE, GIRONE A, VI GIORNATA
OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI 8-4 (3-2)

MARCATORI: 3 COLLU, 3 A.RENCRICCA, 1 MONTALDI, 1 RUGGERI

Vincere per coltivare un sogno di semifinale d’Europa League. Vincere per vivere un giorno importante. Vincere per esser ancore protagonisti.
L’Olympic di ieri sera scendeva in campo con tanto da perdere ed il nervosismo delle grandi occasioni da non mancare (vedi il Capitano, per l’occasione, Rencricca).
L’indisponibilità di Li Causi a poche ore dall’inizio del match vedeva i gialloblù ricorrere al jolly Romagnoli che insieme a Belli, Rencricca, Montaldi, Collu e Ruggeri andava a formare il sestetto che avrebbe affrontato l’Autoricambi Bernocchi / Scarsenal (imbottita di ex, da Bisogno a Tani passando per Musumeci e Ciardi). L’inizio vedeva l’Olympic prendere subito il largo, prima con Ruggeri abile a sfruttare un errore di Musumeci in fase di alleggerimento e poi con Montaldi. Il doppio vantaggio veniva vanificato da alcune disattenzioni (di Collu la prima) che permettevano prima a Bisogno poi a Cascone di pareggiare con due colpi di testa! Prima del riposo l’Olympic riprendeva il pallino del gioco, il portiere del Bernocchi si esibiva in abili prodezze prima di capitolare su un tiro angolato di Rencricca: 3-2, fine primo tempo.
Il secondo tempo vedeva l’Olympic consolidare il vantaggio (seppur manifestando una lieve flessione mentale più che fisica), salendo fin al 6-2 non senza patemi d’animo. La reazione d’orgoglio del Bernocchi vedeva limare il vantaggio 6-4 (Cascone e Ciardi), prima del definitivo break finale con Rencricca su punizione e Collu.

Semifinale di Europa League conquistata e mercoledì prossimo, in gara unica, la sfida sarà epica e leggendaria: Olympic vs Marines (la temuta Svezia dei fratelli Atzeni). Ore 20, che nessuno manchi!

Pagelle (voti a cura di Emiliano Belli)

Belli 5,5
Il nostro portierone non vive una giornata di grazia, malino nel primo tempo, in ripresa nel secondo dove riesce a blindare la porta gialloblù.

Montaldi 5,5
La freccia numero 7 ieri è apparsa senza troppa benzina, primo tempo buono, secondo in affanno. Un gol ed un assist per lui.

Rencricca 6
Tre gol e tre assist racchiudono una partita con qualche errore sparso ma di sostanza e generosità.

Collu 6
Sufficiente ma non illuminante la sua gara: 3 gol ed un assist per il furetto di fascia, che in special modo nella ripresa denota un leggero calo mentale.

Ruggeri 5,5
L’avanti gialloblù potrebbe far di più al cospetto di una retroguardia avversaria che gli lascia spazio per giocate palla al piede. Inizia bene siglando l’1-0, si perde nel corso del match.

Romagnoli 5,5
Prova quasi sufficiente per il centrale di Ostia, non commette errori grossolani, colpisce un palo nel primo tempo e sfiora il gol nel secondo. Presente!

Olympic 2000 – Bar Chigi 0-7

Torneo

LUNEDI’ 7 LUGLIO 2014, 22.40

LONGARINA

GARA 894

TORNEO MARAKAIBO ESTIVO, SPAREGGI CHAMPIONS, SECONDO INCONTRO

BAR CHIGI – OLYMPIC 2000

7-0

 

Il grande cuore gialloblù ha portato l’Olympic a giocarsi la semifinale di Champions League in un tutto per tutto contro il Bar Chigi che, vincendo 3 a 1 contro il Virtus, obbligava la nostra squadra a vincere per proseguire nella competizione.

L’Olympic però durante la mezz’ora in cui le altre due squadre giocavano perdeva lucidità e freschezza e la pausa invece di diventare ristoro si rivelava un classico boomerang facendo crollare tensione e tono atletico.

Il Bar Chigi invece batteva il Vitus giocando sul velluto e senza disperdere energie e si presentava alla sfida finale con l’Olympic nel pieno delle forze.

Il forte dell’Olympic restava in piedi otto minuti, ovvero fino allo 0 a 1 dei blu avversari che in sei minuti, appunto dall’ottavo al quattordicesimo, segnavano quattro reti vincendo la partita.

Stavolta né il cuore dei nostri ragazzi né l’entrata in porta di Montaldi né la voglia di vincere bastava per avere ragione di un avversario che, dobbiamo riconoscerlo, era più forte dell’Olympic e meritava di qualificarsi per la semifinale di Champions forse anche più dei Codice Etico, la formazione che aveva vinto il nostro girone.

Si chiude quindi il torneo Marakaibo estivo, purtroppo senza soddisfazioni così come era successo per quello invernale. Stavolta possiamo relativamente consolarci con il grande traguardo ottenuto da Rencricca, primo giocatore nella storia dell’Olympic a vincere una classifica cannonieri.

Dei giocatori assenti in questi spareggi vale la pena menzionare Fantini e Formica, rispettivamente 3 presenze e 5 gol e 6 presenze e 6 gol. Nella prima fase avevano fatto bene e chissà che con loro in campo la storia non sarebbe andata diversamente.

 

NOTE: classifica finale del triangolare: 1. Bar Chigi 6 punti, 2. Olympic 2000 2 punti. 3. Virtus Panfili 1 punto.

 

PAGELLE

 

BELLI: 6

Nessuna colpa sui gol. La difesa non argina le precise triangolazioni avversarie e gli attaccanti del Bar Chigi lo trafiggono facilmente.

 

RENCRICCA A. : 5

Come altri, probabilmente sfiancato dalla rincorsa al Virtus Panfili, non riesce ad esprimersi al meglio in questa seconda partita.

 

ROMAGNOLI: 5

L’Olympic non riesce ad opporsi agli avversari in modo organico quindi, come gli altri compagni, affronta sempre da solo gli attaccanti perdendo sempre i confronti.

 

LI CAUSI: 5

Un’occasione d’oro sullo 0 a 0 poi più nulla.

 

MONTALDI: 6 cap.

Forse quello che combatte e tiene un po’ di più ma non è lo stesso Montaldi a cuore aperto dei primi venticinque minuti.

 

FORMICONI: 5

Conferma il calo atletico subito nella seconda parte della prima gara e il trend generale di certo non lo aiuta a ben figurare.

 

RUGGERI: 5

Il simbolo dell’attacco spuntato gialloblù: non incide e finisce sempre per decentrarsi troppo.

Olympic 2000 – Virtus Panfili 2-2 5-4 d.c.r.

 

LUNEDI’ 7 LUGLIO 2014, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 893

TORNEO MARAKAIBO ESTIVO, SPAREGGI CHMAPIONS, PRIMO INCONTRO

OLYMPIC 2000 – VIRTUS PANFILI

2-2 (5-4) d.c.r

 

MARCATORI: 1 LI CAUSI, 1 MONTALDI

 

C’è un cuore che batte forte sotto quelle le maglie verdi, un muscolo pieno di vita, di amore, di passione per un sogno, un concetto più che una squadra, uno stile di vita che si chiama Olympic.

Questa partita non è stata bella né ben giocata ma l’Olympic ha dato prova di essere una squadra viva, che ama giocare a pallone e composta di giocatori che amano questa maglia.

Spareggi del torneo Marakaibo, gli organizzatori non hanno dormito la notte per inventare una formula cervellotica ed inedita: le seconde dei tre gironi si dovevano affrontare in un triangolare con gare di 25 minuti con il classico regolamento dei mini tornei estivi. Formula strana ma che non cambiava la missione dell’Olympic, vincere e diventare la quarta semifinalista del massimo torneo del Marakaibo.

Nella prima mini gara i gialloblù scendevano in campo contro il Virtus Panfili in un match che non si poteva sbagliare per poi affrontare il quotato Bar Chigi nella terza e conclusiva partita del triangolare.

L’Olympic ha creato moltissime occasioni da gol ed era soprattutto Montaldi a trovarsi nella posizione di battere l’estremo difensore avversario. Purtroppo in quattro occasioni l’eroico estremo difensore del Virtus compiva autentici miracoli e nella quinta occasione Li Causi sparava alto da ottima posizione.

Quando già la panchina pensava alla “dura legge del gol” lo spauracchio si manifestava: su azione da calcio d’angolo il neo entrato Ruggeri si addormentava e permetteva ad un attaccante di battere imparabilmente Belli per un immeritato 0 a 1.

Ingiustamente sotto di un gol dopo tredici minuti l’Olympic non si scomponeva e ricominciava a tessere il proprio gioco sfruttando la buona lena di Formiconi. Il pareggio arrivava otto minuti dopo, anche questo da calcio d’angolo: Ruggeri calciava per Li Causi che sul versante opposto batteva un tiro sporco che piegava le mani al portiere avversario, nella circostanza non esente da colpe. A questo punto mancavano solo quattro minuti per cercare la vittoria ma era destino che questa dovesse arrivare per vie contorte.

Al ventitreesimo Rencricca calcolava male la traiettoria di un lancio lungo e permetteva al solito Spillo, il terrore dei giocatori gialloblù che da solo mise a ferro e fuoco la difesa dell’Olympic nel Marakaibo invernale, di segnare l’1 a 2.

Due minuti da giocare più recupero, per un attimo i nostri ragazzi si sono fatti prendere dallo sconforto, un millesimo di secondo fisiologico e giustificabile che faceva da anticamera ad una rinascita spirituale, ad una scintilla che riaccendeva il fuoco nel cuore.

Prima di rimettere la palla al centro Montaldi sostituiva Belli in porta per sfruttare un paio di piedi in più e proprio SM7 nel primo minuto di recupero batteva il portiere della Virtus con una staffilata maledetta delle sue. 2 a 2 e fischio finale per l’inizio dell’apoteosi gialloblù che si sarebbe conclusa ai calci di rigore.

Rencricca segnava il primo rigore, Formiconi colpiva il palo nella seconda serie e al quinto rigore l’Olympic era sotto di uno con il numero 1 avversario che aveva tra i piedi la palla della vittoria. Il suo tiro finiva però a lato quindi Rencricca segnava il primo rigore a oltranza mentre Montaldi completava la sua serata da eroe nazionale parando il sesto rigore avversario. Questo il racconto della vittoria del cuore, stile Olympic, fino alla fine con il cuore in mano.

 

NOTE: sequenza dei rigori: 1. Rencricca A. gol, Virtus gol; 2. Formiconi palo, Virtus gol; 3. Li Causi gol, Virtus gol; 4. Montaldi gol, Virtus gol; 5. Ruggeri gol, Virtus fuori; 6. Rencricca gol, Virtus parato. Nel secondo match Virtus Panfili – Bar Chigi 1-3. Classifica parziale prima della gara finale: 1. Bar Chigi 3 punti, Olympic 2000 2 punti, Virtus Panfili 1 punto.

 

PAGELLE

 

BELLI: 6.5

Bravo fino all’1 a 2 della Virtus ma nella circostanza era lecito aspettarsi un intervento di Rencricca. Sostituito da Montaldi al ventitreesimo.

 

RENCRICCA A. : 6

Mette nel suo gioco una furia cieca e disordinata desiderando ardentemente la vittoria. Il cuore Olympic è anche questo. Prova discreta fino all’errore sul secondo gol avversario. Ha il  merito di segnare entrambi i rigori battuti e riuscirci non era psicologicamente facile.

 

FORMICONI: 6

Il migliore nella prima parte della partita poi cala come gli sta succedendo quasi sempre da quando è rientrato dall’infortunio. Urge un minimo di preparazione atletica per la prossima stagione o comunque giocare con continuità.

 

LI CAUSI: 6+

Prima sbaglia un gol facile per precipitazione poi spinge in rete una pallaccia più con la forza di volontà che con la tecnica.

 

MONTALDI: 7 cap.

Il cuore gialloblù ha il suo viso, i suoi piedi e le sue mani. Ad un minuto dalla fine sostituisce Belli, trova un angolino magico in cui nascondere la palla dopo che il portiere gli aveva parato tiri infinitamente più forti. Nella lotteria dei rigori segna il quarto tiro e para il sesto della Virtus caricandosi sulle spalle le voci e i cuori della curva.

 

RUGGERI: 5.5

La sua prestazione viene ricordata per l’errore di marcatura sullo 0 a 1 avversario, dopodiché non c’è molto da raccontare. Non trema quando è il suo momento di battere il rigore, il quinto della serie.

Olympic 2000 – Catering 2000 5-11

 

MERCOLEDI’ 2 LUGLIO 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA 892

VII TORNEO LIDO DI ROMA, PRIMA FASE, GIRONE A, V GIORNATA

OLYMPIC 2000 – CATERING 2000

5-11 (0-2)

 

MARCATORI: 2 FANTINI, 2 MONTALDI, 1 COLLU

AMMONITI: LI CAUSI, PERRONE

 

Un buon primo tempo contro il Catering 2000 ha illuso a lungo gli spettatori della Longarina che gialloblù e banco arancio fossero sullo stesso piano: per ventidue minuti il quintetto guidato da Perrone aveva giocato alla pari con gli avversari senza creare grandi pericoli ma anche senza subirne molti. Per questa quinta giornata del Lido di Roma gli assenti erano molti (Rencricca, Formiconi e Ruggeri su tutti) ma per quei famosi ventidue minuti i gialloblù hanno accarezzato l’idea di poter battere il Catering 2000 e ipotecare la qualificazione all’Europa League con vista sulla Champions da guadagnare all’ultima giornata.

E’ vero Collu non riusciva a brillare, che Li Causi doveva spesso ricorrere ai falli per arginare gli avversari e che Santolamazza sembrava un pesce fuor d’acqua ma nonostante tutto l’Olympic aveva mantenuto la porta inviolata per ventidue minuti.

Poi Perrone chiamava un time out per alleggerire la tensione e la pressione creata dagli avversari ma mai una così  buona intenzione fu invece foriera di peggiori risultati. Alla ripresa del gioco infatti il Catering 2000 metteva a segno un uno due da KO che mandava all’intervallo le squadre su un punteggio di 0 a 2 che aveva un effetto deprimente sulla nostra squadra. Il primo gol era frutto di un’improvvisa accelerazione di un attaccante avversario mentre il raddoppio era decisamente fortuito ma fatto sta senza nemmeno sapere come l’Olympic si trovava sotto di due reti.

Durante il break l’Olympic provava a ricompattarsi ma il secondo tempo iniziava con l’immediato gol dello 0-3 a cui faceva seguito anche la quarta segnatura.

La gara sembrava compromessa ma i nostri erano a bravi a segnare con Montaldi e Fantini dimezzando lo  svantaggio. Avrebbe potuto essere l’inizio di una rimonta invece era solo il fantasma di un illusione che per l’Olympic si concretizzava in una fase in cui i gialloblù perdevano puntualmente ogni contrasto perdendo decisamente il match sul livello fisico. E badate, non a livello atletico, ma proprio a livello fisico perché lo strapotere fisico dei giocatori del Catering 2000 era palese in ogni contrasto e in ogni situazione di gioco. Altri ingredienti nel pentolone della sconfitta sono stati la maggiore determinazione dei nostri avversari che in ogni tackle, oltre alla forza fisica, mettevano una volontà e una forza mentale tale da vincerne 9 su 10 e la conduzione arbitrale che in un paio di occasioni penalizzava l’Olympic con decisioni cervellotiche.

La partita finiva sostanzialmente a metà ripresa quando una di queste decisioni impediva all’Olympic di segnare il probabile gol del 3 a 4 e agli avversari di segnare in contropiede la rete del 2 a 6. Da qui in poi era un monologo del Catering 2000 che non smetteva di cercare gol fino al fischio finale, sospinto da un pubblico caldo ed entusiasta.

Il prossimo crocevia di questo torneo sarà lo spareggio “europeo” della settimana prossima: una fra Bernocchi e Olympic giocherà l’Europa League, l’altra la Coppa Italia e queste due squadre si scontreranno mercoledì prossimo in un match per cuori forti.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Non può impedire agli attaccanti avversari di batterlo ma fa più volte bella figura con interventi che testimoniano un’ottima reattività da parte del capitano. Ammonito per proteste in occasione del fallo non sanzionato su Fantini nella ripresa, episodio da cui nasce il gol avversario che chiude la partita.

 

MONTALDI: 5.5

Buona la prima frazione, almeno fino a quando un attaccante non lo brucia per segnare lo 0 a 1. Nella ripresa mette a segno una doppietta e un assist ma non garantisce la solidità difensiva che invece aveva fatto registrare nel primo tempo.

 

LI CAUSI: 5.5

La sua prova non è stata malvagia ma ancora una volta ha messo in luce un suo atavico tallone d’Achille: commette tanti, troppi falli e anche questa volta ha contribuito in maniera determinante a far avvicinare pericolosamente l’Olympic alla soglia dei tiri liberi. Ammonito nel primo tempo, va vicinissimo all’espulsione nel secondo tempo.

 

SANTOLAMAZZA: 5

Il superamento di Tarallo nella classifica presenze in gare ufficiali (142) rimane l’unico elemento positivo della sua serata. In partita gioca con una paura costante di sbagliare che gli impedisce di giocare con tranquillità portandolo a commettere troppi errori.

 

COLLU: 4

La sua partita non è negativa: non comincia proprio. Nei primi  venticinque minuti commette tanti errori crediamo per eccesso di generosità poi nella ripresa scompare forse per la perdita di fiducia in se stesso. Ma Valerio deve stare tranquillo, consapevole delle proprie possibilità e senza preoccuparsi di giudizi degli altri o delle proprie aspettative. In vista del prossimo e decisivo impegno dovrà liberare la testa e pensare solo ed esclusivamente a giocare con leggerezza e tranquillità.

 

FANTINI: 5.5

A metà secondo tempo, con l’Olympic in piena corsa per rimontare, viene abbattuto dal portiere avversario che in uscita travolge lui e due difensori del Catering. Incredibilmente l’arbitro gli fischia fallo contro e gli avversari segnano il sesto gol chiudendo il match. Oltre a essere protagonista di questo episodio Andrea segna una doppietta ma molto spesso finisce per defilarsi troppo perdendo pericolosità. Chiude qui la sua stagione per impegni personali, in questo periodo di riposo dovrà curare l’infortunio che non l’ha fermato del tutto ma lo ha spesso penalizzato. Lo aspettiamo più forte ad agosto. In bocca al lupo.

Olympic 2000 – I codice etico 3-7

 

LUNEDI’ 30 GIUGNO 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 891

TORNEO MARAKAIBO ESTIVO, PRIMA FASE, VI GIORNATA

I CODICE ETICO – OLYMPIC 2000

7-3 (2-0)

 

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 FANTINI

 

L’ambizione di una qualificazione diretta alle semifinali di Champions League del torneo Marakaibo si infrange per l’Olympic insieme all’imbattibilità in questo torneo. Dopo quattro tranquille vittorie contro le due formazioni meno forti nel girone e il bel pareggio nell’andata contro i Codice Etico i gialloblù vengono sconfitti nel retour match contro Alivernini e compagni che così si qualificano direttamente al penultimo torneo della coppa più prestigiosa.

Peccato che l’Olympic si sia presentata a questa partita decisiva senza il libero e bomber Rencricca e senza Ruggeri, Collu e Li Causi ma c’è da dire che anche gli avversari erano in parte rimaneggiati essendo assenti le stelle Alivernini e Puccianelli che inseguivano il nostro numero 4 nella classifica marcatori.

Con i primi tre giocatori della classifica cannonieri assenti nell’ultima giornata il titolo di miglior marcatore del torneo dovrebbe quindi andare a Rencricca che diventa il primo giocatore gialloblù della storia ad essere investito del prestigioso titolo di bomber dei bomber in una competizione di primo livello.

E’ una piccola consolazione per il resto della squadra che ora però dovrà affrontare un curioso triangolare a titolo di spareggio per riuscire a qualificarsi in extremis per la Champions.

Tornando al match di ieri per l’Olympic sono stati determinanti in modo negativo i primi dieci minuti dell’incontro in cui la squadra guidata da capitan Montaldi non è riuscita a mettersi bene in campo subendo in rapida successione due gol balordi ed evitabili. In questa fase la nostra squadra non riusciva a seguire gli attaccanti avversari che trovavano puntualmente i nostri difensori fuori posizione. Lo 0 a 1 arrivava su azione di calcio d’angolo mentre il raddoppio arrivava dopo che la nostra retroguardia falliva una ripartenza.

Presi questi due schiaffi però l’Olympic si è riorganizzata e ha cominciato a gestire in modo del tutto esclusivo il pallone e la partita detenendo il possesso di palla in modo assoluto anche se sterile. L’unica vera opportunità prima dell’intervallo ce l’aveva Fantini sul quale però il portiere del Codice effettuava un miracolo con la M maiuscola.

La ripresa si apriva con il gol dello 0-3 ma poco dopo Fantini bucava con un tocco sotto misura la porta avversaria ed era successivamente imitato da Montaldi che segnava una doppietta prima con un tiraccio senza pretese che ingannava il portiere e poi con un tiro scoccato quasi dalla linea di fondo.

A questo punto l’Olympic ci ha giustamente creduto perché al netto dei primi dieci minuti erano stati i gialloblù a giocare a pallone e gli avversari a giocare di rimessa senza creare granché.

A dieci minuti dalla fine Perrone sostituiva Belli cercando in questo modo di far valere la migliore dimestichezza nel giocare con i piedi. il nuovo estremo difensore gialloblù compiva subito tre parate importanti ma si doveva arrendere quando Formiconi atterrava un attaccante avversario in area e al successivo calcio di rigore fischiato dal direttore di gara.

Il quinto gol tagliava le gambe ai nostri che nel finale effettuavano un forcing senza successo (da registrare solo un palo di Perrone) mentre i Codice Etico chiudevano la pratica con un due gol in contropiede.

Il prossimo appuntamento del Marakaibo sarà lunedì 7 luglio quando parteciperà ad un triangolare con gare di 25 minuti in cui sfiderà le altre seconde del torneo e che decreterà la quarta semifinalista di Champions. La prestazione di ieri ci fa essere ottimisti ma in questa fase della stagione molti giocatori saranno assenti per impegni personali e ciò inficerà molto sulle convocazioni nei due tornei.

Chissà se un po’ di sano e vecchio cuore gialloblù potrà servire a superare ostacoli resi difficili dalle tante assenze.

 

PAGELLE

 

BELLI: 6

L’immagine della serata è il suo anticipo di testa al limite dell’area che lo ha fatto assomigliare a Neuer. Prova discreta, forse poteva qualcosa in più sul gol dello 0 a 2 degli avversari.

 

PERRONE: 6

Dieci minuti da portiere di movimento. Subito tre parate a freddo poi un tiraccio lontano dalla porta e un palo pieno nel finale mentre già stava pensando a come esultare.

 

MONTALDI: 5.5

Assente ingiustificato in un primo tempo in cui potrebbe essere protagonista di “Chi l’ha visto”. Tutt’un altro discorso nel secondo tempo quando guida la squadra vicinissima al pareggio con una doppietta che spezza l’immagine di imbattibilità del portiere avversario.

 

FORMICONI: 5.5

Galleggia senza grossi patemi per gran parte del match poi nell’ultima parte dell’incontro cala molto e commette l’ingenuo fallo da rigore che permette agli avversari di chiudere la partita.

 

ROMAGNOLI: 6-

Fisicamente e atleticamente non lo batte nessuno, né tra i compagni né tra gli avversari. Purtroppo in alcuni momenti importanti gli manca il killer instinct per farsi trovare al momento giusto al posto giusto o la gamba per affondare il colpo sulla fascia. Trentesima presenza.

 

FORMICA: 6-

E’ sicuramente il gialloblù che ha più minuti di possesso palla, che subisce più falli dagli avversari e che ha più idee… purtroppo nessuna di queste sfocia in qualcosa di concreto e un attaccante, seppur volenteroso, senza gol non può raggiungere una sufficienza piena.

 

FANTINI: 6

Il portiere avversario gli fa due paratone incredibili quando sembrava già battuto mentre lui perde il tempo del tiro in un paio di occasioni in cui avrebbe potuto sorprenderlo dal limite dell’area. Finalmente nella ripresa batte il numero 1 dei Codice Etico con un tocco birbante da bomber vero e da quel momento si sblocca anche la partita dell’Olympic.

Olympic 2000 – Non serve 12-7

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Giovedì 26/06/14 ore 22.30
Marakaibo estivo V giornata
Olympic-Non Serve 12-7 (5-2)
Marcatori:Rencricca 4,Formica 4, Montaldi 2 Collu 1, 1 autogol
L’Olympic anche in questa giornata conferma il suo trend positivo nel torneo del marakaibo. L’avversario che si sono trovati contro i ragazzi GialloBlu era il Non serve già battuto nella partita di andata, all’epoca gli avversari erano in 5 contati e senza portiere. Mentre ieri sera la squadra arancione si presentava in 6 e con il portiere autore di una buona prova.
I primi minuti dell’incontro non sono stati come ci si poteva aspettare, infatti il Non Serve sfrutta la momentanea amnesia difensiva della nostra squadra per portarsi in vantaggio con 2 contropiedi prima sullo 0-1, poi dopo che l’Olympic era riuscita a pareggiare sull’ 1-2. Questo insieme a qualche urlaccio del portiere e capitano(regalo per il suo compleanno) Belli, l’Olympic ritorna in se, macinando gioco e anche grazie ad un Formica in stato di grazia la nostra amata squadra finisce il primo tempo sul 5-2, ad evitare un passivo peggiore per il Non serve è stato il loro portiere autore di un paio di interventi degni di nota.
Nella ripresa i nostri ragazzi controllano abbastanza bene le sfuriate del Non Serve, l’olympic non si è mai trovata in pericolo anche se gli avversari più di una volta si sono trovati a 2 due lunghezze di differenza dai gialloblu, ma a metà ripresa grazie ai gol di Rencricca e Formica si è allungato il gap tra noi e il Non Serve e la partita è stata archiviata bene. Anche se alcuni gol si potevano evitare come l’ultimo su calcio d’angolo preso sul fischio finale. Ovviamente per affrontare il Codice Etico lunedì prossimo servirà una concentrazione diversa in difesa rispetto a quella mostrata ieri sera.

Pagelle

Belli 6.5
Buon primo tempo dove in più di un occasione nega il gol agli avversari, nella ripresa su un paio di reti poteva fare qualcosa di più. Leggermente in calo.

Santolamazza 6
Ovviamente il Santo nazionale deve ancora prendere forma e ritmo, ma non sfigura facendo il suo in modo ordinato.

Rencricca 6.5
Inizia pensando solo alla classifica marcatori e lasciando scoperta la retroguardia gialloblu, ma poi si rimette in riga e fa un’ottima partita prendendo 3 pali e realizzando 4 gol

Formiconi 6+
La solita partita. Da sicurezza al reparto difensivo, in più si propone un paio di volte anche in avanti per dare supporto in attacco.

Collu 6+
Buona prova del nostro speedy gonzalez giallo blu realizza un gol e 2 assist, ma in più di un occasione si fa anticipare ingenuamente dagli attacanti avversari.

Montaldi 6.5
Ottima prestazione sia in attacco che in copertura. Realizza 2 gol e 1 assist.

Formica 7
Migliore in campo. Una delle migliori prestazioni dalla ripresa del marakaibo estivo. Imposta gioco, rientra in copertura,crea il panico tra le file avversarie e a suggellare questa prestazione sono i suoi 4 gol e 1 assist.