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OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI 4-5

MARTEDI’ 9 OTTOBRE 2018, ORE 22.30

ESCHILO 2

IX WINTER CUP, GIRONE C, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI

4-5 (3-3)

MARCATORI: 2 TANI, 1 FORMICA, 1 RUGGERI

AMMONITI: FORMICA, RUGGERI

Delusione. E’ questa la parola che sgorga dalla gola dopo la partita di ieri dell’Olympic, quella che segnava l’esordio nella Winter Cup. Il sorteggio era stato benevolo e aveva proposto un avversario tra i meno attrezzati, l’ideale per un morbido passaggio tra le amichevoli pre-campionato e le gare ufficiali.

Al momento di scendere in campo però tutto è apparso estremamente difficile, faticoso, laborioso e la Virtus Panfili è apparso un avversario durissimo. E’ stata tutta una questione di testa perchè la Virtus  è stata insuperabile solo agli occhi di un’Olympic timorosa, emozionata, nervosa. L’Olympic, con il forfait last minute di Rencricca, non aveva una fonte di gioco pulita per iniziare il gioco ma i modi per avanzare verso l’area avversaria c’erano comunque perchè bastava far girare la palla per arrivare davanti al portiere. Poi i nostri giocatori sbagliavano l’impossibile quando era il momento di attaccare mentre la Virtus passava in contropiede.

Fallire gol e subirne in contropiede è indice di mancanza di concentrazione e di applicazione e quando questo succede più volte in pochi minuti la situazione diventa allarmante. Tre volte la Virtus passava e per tre volte l’Olympic pareggiava: Tani segnava su assist di Ruggeri, Formica ribatteva in rete un tiro velenoso dello stesso Maghetto mentre Ruggeri era bravo a trovare l’angolino a fine frazione.

Nel secondo tempo l’Olympic si dimostrava ancora più fragile a livello caratteriale perchè gli avversari la mettevano sulla lotta, sul gioco duro e fioccavano i cartelli da entrambe le parti ma alla fine l’Olympic sprecava ben due rigori e un tiro libero mentre la Virtus segnava due gol in circostanze paradossali.

Nel finale l’Olympic schiacciava la Virtus e arrivavano altre nitide palle gol sprecate in cui brillava il tap in di Tani ma la nostra squadra non riusciva nemmeno a trovare un punto che sarebbe comunque stato poco, per la cronaca.

Dopo questa sconfitta l’Olympic ha l’obbligo di dimostrare di che pasta è fatta, che carattere ha e che obiettivi vuole porsi. Prima bisogna ritrovarsi come squadra e poi bisogna ritrovare i punti altrimenti la stagione diventerà quella collana di serate orrende che è stata la scorsa stagione.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Sui gol non poteva fare molto di più però, almeno sui primi tre gol della Virtus, quelli del primo tempo, ci si poteva aspettare un guizzo in più che avrebbe cambiato la serata. Nel recupero del secondo tempo para un tiro libero riducendo il passivo. Appare ancora molto contratto e limitato dai movimenti anche se il dolore al ginocchio si va attenuando.

ATTILI: 5.5

Ottimo pre-campionato il suo, mentre ieri qualcosa non ha funzionato, soprattutto a livello di movimenti corali con il resto della difesa. Il momento peggiore nella parte centrale della gara a cavallo tra le due frazioni quando entra in due segnature della Virtus. Realizza un assist per Ruggeri.

TANI: 6

Tantissimo impegno, spesso disordinato e scarsamente utile per la squadra, ma la dedizione che Francesco ha messo ieri sera è parsa sopra la media un po’ a tutti. Bravo a farsi trovare al posto giusto al momento giusto in occasione dei suoi due gol ed è stato decisivo in occasione della rete di Formica visto che il numero 10 ribatte in rete un tiro insidioso del Maghetto.

MONTALDI: 5

Il tornante di Dragoncello ieri non è sembrato in palla: lento, poco ispirato e nel secondo tempo la sua prestazione è stata condizionata dalla voglia di rifarsi e di essere decisivo per rimettere la partita sui giusti binari. Con questo stato d’animo si è presentato a battere il rigore e il tiro libero e in entrambi casi la trasformazione è stata fallita. E’ un po’ il simbolo della prestazione di squadra di ieri e la prossima volta lui e i compagni dovranno essere più calmi e canalizzare le modo corretto le energie nervose.

FORMICA: 5.5 ammonito

Ci ha provato molto ma troppe volte la squadra non l’ha trovato e tante volte lui non ha trovato la squadra. Di buono c’è che ha ritrovato il gol in gare ufficiali dopo ben otto mesi.

RUGGERI: 5 ammonito

Troppa differenza tra il Ruggeri delle gare amichevoli e quello visto ieri sera. Il gol e l’assist sono stati belli ma poi sono arrivati troppi errori sotto porta decisivi e la squadra ha pagato il conto con la sconfitta. Puntualizziamo, la sconfitta non è stata colpa sua ma del gioco di squadra ma il suo mestiere è fare gol e ieri non sono arrivati.

OLYMPIC 1989 F.C. – IRREAL 5-13

LUNEDI’ 17 SETTEMBRE 2018, ORE 21

LONGARINA

GARA 1073

 

AMICHEVOLE

 

OLYMPIC 1989 F.C. – IRREAL

5-13 (2-5)

 

MARCATORI: 5 BISOGNO

Serata di eccezionale afa alla Longarina, favorita da un violento quanto breve scroscio di pioggia caduto sul campo venti minuti prima del fischio d’inizio. Il terreno e la vegetazione esalavano vapore acqueo e le condizioni di gioco davano l’impressione di stare a giocare in una sauna con i giocatori grondanti di sudore per tutta la durata dell’incontro.

Terza amichevole per l’Olympic che dopo Lab e Nonnetti alava l’asticella andando a sfidare l’Irreal, formazione sempre ai  vertici del campionato.

Il forfait di Ruggeri alla vigilia limitava i cambi in panchina e nel finale del primo tempo giungeva l’infortunio di Rencricca che li azzerava rendendo il match un vero e proprio test fisico per i ragazzi gialloblù che hanno giocato senza cambi per almeno cinquanta minuti se non di più.

Finché l’Olympic era fresca e con la possibilità di effettuare cambi l’incontro è stato equilibrato e ben giocato. Il primo tempo finiva 5 a 2 per i bianco rossi di Manoni ma sul risultato pesavano più che altro gli errori di un Perrone in serata nera.

Il resto della squadra invece girava piuttosto bene e l’assenza di Ruggeri spingeva tutti a dare qualcosa di più a livello di gioco di squadra ricorrendo quasi esclusivamente ad una fitta rete di passaggi. Il protagonista della serata era senza dubbio Gianluca Bisogno che segnava tutte le reti dell’Olympic realizzando cinque reti di una bellezza fuori dal comune.

Anche nella ripresa il numero 7 riceveva ottimi rifornimenti e in ogni circostanza bruciava il portiere avversario con gol mai banali e che ogni volta facevano impazzire tifosi gialloblù e tifosi avversari.

Nella ripresa l’Irreal prendeva il largo sul piano del risultato ma se i biancorossi facevano leva sulle ottime individualità il gioco gialloblù si basava quasi esclusivamente su una sorta di tiki taka fruttuoso tutto teso a rifornire Bisogno in profondità con il centrocampista offensivo che trasformava in oro ogni palla ricevuta.

La sconfitta in questo momento della stagione ha un significato relativo: l’importante è aver ulteriormente testato la squadra, soprattutto a livello fisico e atletico visto che dopo i settanta minuti della settimana scorsa stavolta si è giocato per ben ottanta minuti. Nota a margine: l’infortunio di Rencricca preoccupa, sono attesi i risultati dei test in giornata.

PAGELLE

PERRONE: 5- capitano

Prestazione choc del capitano che mette in fila tutti gli errori che un portiere può fare, dall’uscita a farfalle all’errato posizionamento, dai riflessi da bradipo al primo palo scoperto. Troppo brutto per essere vero.

RENCRICCA A. : 6

L’infortunio occorsogli nel finale del primo tempo stende un velo nefasto sulla serata. Il giocatore avverte una forte fitta al polpaccio ed è costretto ad uscire. Fino a quel momento aveva offerto una prova sufficiente. Eccellente il filtrante che frutta il primo gol di Bisogno.

ATTILI: 7

Ancora una volta tra i più positivi della squadra in una serata in cui fa valere le sue doti fisiche ma anche quelle di carisma grazie alle quali dirige il traffico gialloblu come un vigile all’incrocio.

TANI: 5.5

Prestazione sotto la sufficienza a causa di molti errori nei passaggi e in alcune scelte in momenti topici dell’incontro. Bene invece sul piano atletico infatti si avverte un suo calo solo dopo una settantina di minuti di gioco.

BISOGNO: 7.5

Bale, Douglas Costa e Cristiano Ronaldo sono finiti in un frullatore e ne è uscito un succo che evidentemente ieri sera Gianluca ha bevuto come una sorta di miracolosa Red Bull. Ogni palla che il numero 7 tocca diventa un tiro potente e preciso che si infila sotto il sette, beffa il portiere, lo prende in contro tempo e lo supera sfruttando un varco di pochi millimetri. Gianluca ha questi colpi nascosti chissà dove e se li tira fuori anche in campionato allora saranno dolori di pancia per tutte le difese.

MONTALDI: 6.5

Il forfait di Ruggeri costringe Montaldi a presentarsi al campo da unica punta ma alla fine Simone finirà per fare il rifinitore alle spalle dell’indemoniato Bisogno. La condizione non è perfetta ma Simone ha l’enorme merito di fornire linee di passaggio e geometrie precise che non necessitano di essere aggiustate per essere trasformate in tiri. Aspettiamo il Montaldi migliore ma già così lì in avanti è tanta roba.

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI 12-7

Atzeni e Avendano Ibarra, ude protagonisti della squadra avversaria

 

 

 

 

 

 

 

MARTEDI’ 11 SETTEMBRE 2018, ORE 21

LONGARINA

GARA 1072

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI

12-7 (5-4)

MARCATORI: 7 RUGGERI, 2 MONTALDI, 1 ATTILI, 1 BISOGNO, 1 RENCRICCA A.

All’uscita dagli spogliatoi Gianluca Bisogno avverte: “Niente titoloni sull’Olympic oggi, i Nonnetti erano rimaneggiati, l’Olympic ha giocato bene ma non esaltiamoci. L’opinione del centrocampista gialloblu è assolutamente condivisibile, ieri sera l’Olympic ha sicuramente offerto una buona prova e questo va riconosciuto ma è pur vero che siamo solo a metà settembre e che la squadra avversaria mancava di parecchi titolari. Quindi è giusto riconoscere quanto di buono fatto ieri ma bisogna rimanere con i piedi per terra e continuare a lavorare perchè il campionato che comincerà tra due tre settimane sarà molto più duro di un’amichevole estiva.

L’Olympic di ieri era al completo anche se quest’anno la rosa è così lunga che pur schierando sette titolari i gialloblù lasciavano comunque in tribuna gente del calibro di Formica, Patacconi e tanti altri. La squadra avversaria invece, i Nonnetti guidati da Gianluca Atzeni, schierava almeno tre giovanissimi elementi di indubbio valore ma mancanti di esperienza.

Il primo tempo era piuttosto equilibrato: l’Olympic segnava sfruttando le combinazioni offensive tra Montaldi, Ruggeri e Attili mentre i Nonnetti rimanevano in scia sfruttando la velocità di esecuzione dei tre giovani furetti e l’imprecisione dei nostri difensori sul posizionamento e sulle seconde palle.

Dopo un primo tempo estenuante di quaranta minuti si tornava in campo per una ripresa di trenta minuti. Sulla panchina gialloblù i giocatori si ammonivano a vicenda a non mollare a livello fisico e psicologico perchè c’era il timore di rilassarsi e concedere il fianco ai più giovani avversari. La nostra squadra era bravissima a sfatare queste paure e giocava il secondo tempo in modo addirittura migliore rispetto alla prima frazione. La difesa diventava praticamente perfetta e subiva solo tre reti e in più riforniva gli attaccanti di passaggi che si trasformavano in palle gol. Ruggeri, Bisogno e Montaldi trovavano combinazione esaltanti entrando in porta con la palla e Tani e Rencricca diventavano insuperabili.

La partita finiva 12 a 7 e come già accennato in avvio di cronaca i giocatori non si esaltavano pur essendo contenti della vittoria. Lunedì prossimo arriva, sempre in amichevole, l’Irreal. Un altro test probante verso la forma migliore.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano commette qualche imprecisione che a settembre ci può stare ma in generale è attento e fa qualche parata che tiene lontano gli avversari dal pareggio.

RENCRICCA A. : 6+

Assente dalla prima squadra dal 26 giugno scorso gioca un primo tempo in cui non appare molto concentrato poi nella ripresa cresce moltissimo e non sbaglia più una marcatura e un anticipo giocando benissimo in coppia con Tani. Segna un gol nel finale.

TANI: 6+

Anche Francesco nel primo tempo non gira a dovere, o meglio gira troppo perché fa delle cose molto buone mantenendo però troppo il pallone finendo per non dare aria alla manovra. Nel secondo tempo diventa invece il mago degli anticipi e dei contrasti e gli avversari nonostante siano molto più veloci di lui non lo superano mai. In attesa della prima rete stagionale.

ATTILI: 7

Giordano è una delle chiavi di questa squadra formandone la parte bassa della sua spina dorsale. La sua concretezza e la sua solidità adesso sono imprescindibili. Un gol per lui nella cinquantesima presenza in gialloblu.

BISOGNO: 6.5

Che inizio di stagione per GB7! In questa partita le cose più belle le fa vedere in fase di non possesso diventando un ottimo supporto esterno per i due difensori di ruolo. Nel secondo tempo, con gli avversari che si allungano, diventa devastante anche in attacco partecipando alle combinazione velocissime e letali di Montaldi e Ruggeri e segnando un gol.

MONTALDI: 6.5

L’ultima presenza con la maglia dell’Olympic per Simone era datata 15 maggio 2017. Un anno e quattro mesi dopo, e tanti chilometri percorsi in giro per il mondo, il tornante gialloblu scende in campo mostrando una condizione lontana da quella ottimale ma è innegabile che quando ha il pallone tra i piedi sa decisamente cosa farci garantendo a Ruggeri una quantità industriale di assist e passaggi puliti. Ha segnato una doppietta e con i margini di miglioramento che ha la sua stagione si annuncia da sicuro protagonista.

RUGGERI: 7

Tre gol al Lab, sette al Ventinovennale e sette ieri sera: Alex non vuole fermarsi più rompendo ogni record precedentemente stabilito. Ieri ha potuto dedicarsi solo alla fase offensiva perché dietro l’Olympic era coperta bene e ha beneficiato della splendida intesa nata con Montaldi. Che attacco ragazzi!

TORNEO DEI 29 ANNI

LUNEDI’ 3 SETTEMBRE 2018, ORE 21

MINI TORNEO DEL VENTINOVENNALE – PRESENTAZIONE DELL’OLYMPIC 1989 F.C. – OPEN DAY GIALLOBLU

E’ stato bellissimo, memorabile, romantico, indimenticabile. Se c’è qualcuno che ipotizza che l’amore e la passione per il calcio e per questa squadra possa subire delle crepe con il passare del tempo avrebbe dovuto passare ieri alla Longarina. Venticinque giocatori convocati e presenti in campo, due terreni di gioco, tifosi, bambini e sei partite entusiasmanti, per lo più equilibrate e divertenti. E’ stato uno dei compleanni gialloblu più belli, forse alla pari con l’ormai mitico e storico Ventennale. Non manca che vedere come è andata con la mini sintesi dei sei incontri da venti minuti e le pagelle complessive dei venticinque giocatori impiegati.

GARA 1: GIALLI – VERDI 2-2 [2 ATZENI G. (G); 2 MANONI (V)]

Il Ventinovennale comincia alla grande con un match tiratissimo: da una parte i Verdi sfruttano i corazzieri Manoni, Attili e Montaldi per creare superiorità a centrocampo mentre dall’altra i Gialli si affidano maggiormente alle folate di Atzeni, assistito da Santoro e Rencricca e che a sua volta cerca di rifinire per Ibarra. Per due volte i Verdi si portano in vantaggio con Manoni e per due volte i Gialli pareggiano con Atzeni per il 2 a 2 finale.

GARA 2: BIANCHI – BLU 4-1 [3 RUGGERI, 1 ROSSI D. (B); 1 DI SALVO]

Sul campo 2 i Bianchi impongono battendo per 4 a 1 i blu di Santolamazza. I Bianchi mettono subito le cose in chiaro con una tripletta di Ruggeri che segna da tutte le posizioni e con Rossi che chiude il conto. La difesa regge bene con Olivieri e Gambuti e i blu segnano solo con una spettacolare punizione di Di Salvo. Per i blu il rimpianto è stato di aver carburato troppo tardi con l’attenuante di essere l’unica squadra composta da giocatori che mai avevano giocato insieme.

GARA 3: BIANCHI – GIALLI 5-1 [2 CIARDI, 2 RUGGERI, 1 ROSSI D. (B); 1 SANTORO (G)]

I Bianchi trionfano anche nel secondo incontro ma faticano non poco per rompere la cerniera difensiva dei Gialli che con Santoro, Tani e Rencricca creano una vera e propria muraglia. A metà incontro Ruggeri batte Maiozzi e si ripete poco dopo venendo poi imitato da Ciardi per due volte. Chiude il sigillo di Rossi subito dopo l’acuto di Santoro che batte Perrone con un’incursione su azione da calcio d’angolo. Nel finale Formiconi rientra in campo dopo ventidue mesi dall’infortunio.

GARA 4: BLU – VERDI 5-3 [3 ARDITI, 1 DI SALVO, 1 ROMAGNOLI (B); 1 BISOGNO, 1 MANONI, 1 MONTALDI (V)]

Nel quarto incontro i Blu di Belli stupiscono tutti battendo i Verdi grazie ad un’ottima prova corale. Contro Montaldi e Attili la squadra blu ritrova organizzazione e gioco ma anche le preziose individualità di Arditi e Di Salvo che si rivelano decisive così come un buon Santolamazza nelle retrovie. Arditi decide il match con una tripletta.

GARA 5: BIANCHI – VERDI 5-3 [2 ROSSI D., 2 RUGGERI, 1 OLIVIERI (B); 2 MANONI, 1 BISOGNO (V)

Nel penultimo incontro della serata i Bianchi scendono in campo già sicuri della vittoria finale e probabilmente affrontano i Verdi non la giusta cattiveria permettendo a Manoni di portare in vantaggio i suoi. A metà match però Perrone e compagni si rimettono in sesto e si portano fino al provvisorio 5 a 1 grazie alla doppiette di Rossi e Ruggeri e al gol di Olivieri. Nel finale i Verdi accorciano le distanze ma non completano la rimonta. Formiconi gioca una manciata di minuti con ottimi risultati.

GARA 6: GIALLI – BLU 4-7 [2 RENCRICCA A., 1 ATZENI G., 1 AVENDANO IBARRA (G); 4 ARDITI, 2 SILANI, 1 ROMAGNOLI (B)]

L’ultima partita della serata è un vero festival del gol con i Blu che conducono le danze pensando più a segnare che a difendere e venendo premiati con la seconda vittoria su tre gare. Ancora una volta il grande mattatore è Arditi che realizza un poker.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al termine delle partite vengono consegnati i premi. Ruggeri e Arditi sono ad ex aequo capocannonieri e miglior giocatore del torneo mentre Manoni e Di Salvo vengono premiati per le loro ottime prestazioni. E ora le pagelle complessive dei giocatori.

PAGELLE SQUADRA BIANCA (voti di Fabrizio Perrone)

PERRONE: 7 capitano

Quasi inattivo nel primo incontro, fa gli straordinari nel secondo (decisivo su Atzeni e Ibarra) e si diverte nel terzo. L’anno scorso era finito in prima pagina per un clamoroso tonfo a terra, quest’anno vince di nuovo il trofeo.

GAMBUTI: 6.5

Dopo un’ora di fila sulla Scafa il difensore gialloblu fa una gran figura in campo. Non è al top della forma atletica ma lui saggiamente decide di non strafare e marca bene Di Salvo e Ibarra per poi rallentare nell’ultima partita. Si candida ad un posto da titolare in campionato.

OLIVIERI: 7

A centrocampo la sua tecnica ha fatto la differenza potendo vantare un passo decisamente più rapido di quasi tuti gli avversari. Segna un gol nel terzo incontro.

CIARDI: 6+

Nel primo incontro sbanda parecchio ma poi cresce durante la serata e nella partita finale si prende il palcoscenico segnando una doppietta.

ROSSI D. : 6.5

Una sicurezza, anzi, una sentenza! Non garantisce molta copertura difensiva ma quando ha la palla buona non perdona segnando un gol ai Blu, uno ai Verdi e due ai Gialli. In tribuna c’è il suo erede che potrebbe clamorosamente non vestire la maglia del Mo’viola ma quella dell’Olympic.

RUGGERI: 7.5

Voleva tantissimo questo trofeo e l’ha ottenuto segnando sette gol e guidando la squadra come un vero e proprio allenatore in campo. Ha realizzato un paio di gol da posizioni più angolate di un goniometro spezzato. Sarà un’altra stagione da grande protagonista?

FORMICONI: 8

E’ tornato! Quasi due anni senza calcio e poi, a sorpresa, si mette la maglia dell’Olympic numero 8 e vince il mini torneo. Due minuti nella seconda partita, una decina scarsa nella terza e poi è scesa la lacrimuccia!

PAGELLE SQUADRA BLU (voti di Emiliano Belli)

BELLI: 6.5

La sua squadra fa sei punti e si classifica seconda stupendo e mettendo sul lastrico tutti i bookmakers. Emiliano subisce otto gol ma devia una quantità industriale di tiri al lato della sua porta. In forma.

SANTOLAMAZZA: 6 capitano

La squadra Blu assomiglia al suo capitano che dopo quasi due anni si riallaccia gli scarpini per giocare una partita di pallone. Parte molto contratto e i suoi passaggi sono spesso fuori misura poi con il passare dei minuti e ascoltando i consigli di Arditi cresce in condizione e precisione diventando decisivo per il buon risultato del team blu.

ROMAGNOLI: 6.5

La settimana scorsa non era sembrato molto in palla mentre ieri ha onorato il compleanno della squadra con due prove molto buone (nella prima gara la sua squadra non aveva ancora trovato il giusto assetto). Conferma il suo fiuto assassino in area segnando un gol ai Verdi e uno ai Gialli.

ARDITI: 7

Il giocatore dotato del talento più cristallino della rosa si danna l’anima per far giocare la sua squadra secondo i suoi dettami e la sua ideologia di calcio. Nella prima partita il processo è come ingrippato ma dalla seconda in poi gli ingranaggi girano come fossero oliati dal grasso di mille arrosticini sulla griglia e i risultati arrivano eccome. Arditi segna ben sette gol e distribuisce assist come fossero salsicce alla Festa dell’Unità.

SILANI: 6.5

Anche per Daniele la serata è stata un climax crescente: evanescente nel primo incontro, tanti spunti interessanti nella seconda, devastante nella gara conclusiva che ha consacrato il team Blu al secondo posto del mini torneo. Per lui è la seconda stagione con l’Olympic, sarà l’anno della consacrazione?

DI SALVO: 7

Romolo era annunciato in cattive condizioni atletiche dopo uno stop durato quattro mesi e invece il centravanti trova comunque il odo di segnare nel primo incontro fulminando Perrone con una punizione capolavoro. Anche nel secondo match arriva un gol e in generale la sua prova si segnala per la sua capacità di tenere alta la squadra e di fare reparto da solo.

PAGELLE SQUADRA VERDE (voti di Simone Montaldi)

TRIGGIANI: 6

Il portiere dei verdi subisce dodici reti nelle tre gare ma, soprattutto nel secondo match, cerva di mettere una pezza alle lacune difensive della sua formazione segnalandosi per buone parate. Dopo il prestito al Mo’viola questa stagione tornerà in gialloblu a cercare un po’ di spazio tra i pali.

ATTILI: 6.5

Il titolarissimo della difesa della prima squadra cerca di dare solidità alla formazione in maglia verde ma il gioco difensivo del suo team non funziona a dovere e lui si trova spesso in balia delle folate prima di Atzeni, poi di Arditi e infine di Ruggeri. comunque, un buon allenamento stile marines per lui.

MANONI: 7

Non è un segreto che l’Olympic lo vorrebbe tesserare ma lui è come Totti di fronte alle avance del Real Madrid e si tiene stretto la fascia di capitano del suo Irreal. Il suo carattere, la sua forma fisica, la sua intensità sembrano quelle di un giocatore non a fine estate ma in piena stagione agonistica e infatti segna due reti ai Gialli, una ai Blu e due ai Bianchi. Per ora dobbiamo accontentarci di vederlo giocare in queste occasioni e di vederlo mangiare una pizza con noi.

BISOGNO: 5.5 capitano

Dopo la serata magica di martedì scorso offre una prestazione meno da marziano e più da terrestre. Segna due gol ma la sua prova è altalenante e discontinua. Quello che ci è piaciuto è che ha avuto tantissimi guizzi in zona offensiva e ha spesso impensierito i portieri avversari con tiri e spizzate di prima davvero molto interessanti.

MONTALDI: 5+

“Chotiwala”, l’uomo con il codino che viene dal cuore dell’Asia e che dopo un lungo viaggio catartico ha rivestito la maglia dell’Olympic dopo quasi sedici mesi. Ha stupito con le sue giocate i bimbi birmani, ha fatto esultare i giovani laotiani e gli adolescenti thailandesi fino a far sognare un’Italia senza mondiali nel trionfo contro la Francia in Sri Lanka. Ieri era alla Longarina, non era il miglior Montaldi ma il miglior falso nueve della storia gialloblu tornerà ad essere quel fantastico giocatore che permetteva all’Olympic tante trasformazioni tattiche. Segna un gol.

TAGLIAFERRI: 5-

La sua serata finisce senza reti e con tanti errori nei passaggi proprio come era successo martedì scorso con la maglia del Lab. Atleticamente è invece andata molto meglio quindi si tratta probabilmente solo di una questione di continuità.

PAGELLE SQUADRA GIALLA (voti di Francesco Tani)

MAIOZZI: 5

Serata non esaltante: subisce quattordici gol, chiaramente non esclusivamente per colpe sue, ma raramente compie interventi che contribuiscono ad appesantire il passivo.

RENCRICCA A. 5 capitano

Dopo due gare in sordina contro Verdi e Bianchi si sveglia nell’ultimo incontro giocando discretamente e segnando una doppietta con i suoi marchi di fabbrica (rigore e tiro da fuori). La condizione è scarsa ma arriverà.

SANTORO: 6

Probabilmente il migliore dei gialli grazie alla sua continua ricerca del passaggio veloce e con pochi tocchi di palla. Buona l’intesa con Atzeni, spesso servito dal playmaker del Mo’viola. Trova un gol contro i Bianchi.

TANI: 5

Serata di sofferenza: nel primo incontro si allunga a dismisura (stile Mister Fantastic) per arrivare puntuale ad una deviazione sotto porta invece fallisce l’occasione e si procura un infortunio alla schiena che penalizza le sue prove nel mini torneo. Davvero un peccato.

ATZENI G. : 6

Il “piede sinistro di Dio” è il giocatore più offensivo dei Gialli ma spesso anche l’unico visto che viene spesso lasciato isolato dai compagni che lo servono da lontano ma senza supportarlo così finisce per giocare in attacco solo con Ibarra. I gol arrivano comunque: due contro i Verdi e uno contro i Blu.

AVENDANO IBARRA: 6

La ragazza centroamericana fa ammattire qualsiasi difensore grazie alla sua velocità ma i gol sono pochi (uno contro i blu) spesso perchè arriva con un millesimo di ritardo all’appuntamento con gli assist dei compagni. Lei però ha carattere e ha già gettato il guanto di sfida per il Trentennale del 2019!

La cronaca del mini torneo del Ventinovennale finisce così: da domani comincia la stagione agonistica vera e propria ma questa serata dovrà rimanere nella memoria e nei cuori dei giocatori gialloblù per tutta l’annata. Quando le cose andranno male basterà ricordarsi quanto amore gira attorno a questa maglia per risollevarsi.Ancora buon compleanno Olympic!

Da Tiruchirappalli con amore

Una veduta di Trichy

In questo momento così difficile per l’Olympic il The Times of India, il maggiore quotidiano del sub continente indiano, ha riportato le dichiarazioni di Simone Montaldi che, non per la prima volta, ha parlato del suo futuro al termine del viaggio che l’ha portato per molto tempo lontano dall’Italia.

Montaldi il 20 luglio scorso era partito per un viaggio lungo anno alla scoperta di Laos, Thailandia, Vietnam, Myanmar, Nepal e India e negli ultimi tempi ha spesso manifestato il desiderio di tornare a giocare nella squadra gialloblu.

In questo momento Montaldi si trova a Tiruchirappalli, una città dell’estremo sud dell’India più conosciuta come Trichy e ha rilasciato dichiarazioni in cui si auspica che l’Olympic possa almeno vincere una partita in questa Summer Cup. Montaldi tornerà in Italia alla fine di questa stagione e lo dovremmo vedere in campo presumibilmente nel Torneo del Ventinovennale, l’evento che aprirà la stagione 2018/2019.

Se volete seguire passo passo l’avventura di Simone Montaldi potete farlo seguendo il suo blog cliccando su questo link.

Nel frattempo l’Olympic sta costruendo la squadra che affronterà il Virtus Panfili lunedì 18 giugno alle 22.30. Tornerà in campo Rencricca mentre saranno confermati Tani, Attili, Bisogno e Perrone. Ruggeri al momento è in dubbio, Patacconi e Gambuti osservati speciali.

Olympic 1989 FC – Web Geometri.it 3-6

LUNEDI’ 15 MAGGIO 2017, ORE 21

LONGARINA

GARA #1019

SUMMER CUP 2017, PRIMA FASE, GIRONE C, I GIORNATA 

OLYMPIC 1989 F.C. – WEB GEOMETRI.IT

3-6 (1-4)

MARCATORI: 1 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 RUGGERI

Una bella doccia gelata ma soprattutto di umiltà per la nostra Olympic che un mese dopo la finale di Winter Cup esordiva nella versione estiva del torneo. Nella prima giornata del girone C i gialloblu affrontavano il Web Geometri.it, formazione nata dalla fusione dei geometri ostiensi con il The Tower’s Pub che una quarantina di giorni fa veniva eliminata dall’Olympic in semifinale di Champions League.

Tra le file gialloblù mancavano tanti titolari ma le assenze venivano compensate dalla presenza di Montaldi e Guerra, il primo autopropostosi tra un maratona e l’altra, il secondo che meritava la convocazione dopo i tre recenti test primaverili

In questo esordio del torneo l’Olympic ha commesso un errore gravissimo, scendere in campo con la coppa del secondo posto ancora tra le mani incappando così nel più grande errore che si può fare nel calcio: credere che il passato abbia un valore dimenticando che ogni nuova sfida comporta un nuovo inizio in uno sport che non ammette errori di presunzione.

Il primo tempo dei nostri è stato tremendo, la squadra era lunga, larga, poco compatta ed è riuscita a subire contropiedi anche sullo 0 a 0, quando non c’era nessun bisogno di alare così tanto la linea di difesa. Il risultato di questa condotta di gioco così scellerata sono stati quattro reti subite da veri e propri polli. L’Olympic ha anche costruito molte palle gol e ne ha concretizzata una con Ruggeri, purtroppo ciò non è bastato per dare l’impressione di una squadra che fosse concentrata e determinata a lottare palla su palla e centimetro su centimetro.

 

Nella ripresa le cose sono andate meglio, l’Olympic ha giocato con maggiore criterio ma di fronte aveva comunque una squadra avversaria tosta ed esperta che ha saputo gestire il vantaggio. A nulla sono serviti i gol di Formica e Montaldi se non ad aumentare i rimpianti per una partita sbagliata nell’approccio mentale.

 

E’ finta 6 a 3 per i biancorossi che hanno vinto meritatamente. Per l’Olympic probabilmente è stato uno schiaffo salutare che costringerà la squadra a riflettere e a fare quello che avrebbe dovuto fare ieri sera: dimenticare il passato e ricominciare una nuova sfida da zero.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5  capitano

La notte brava del Blue Moon gli è stata fatale, nel primo quarto d’ora era come addormentato, straniato, assente e ha subito due reti da Quinquinio che sanno di beffa, nonostante l’attaccante avversario sia un fenomeno assoluto. Anche per lui questi gol sono stati una salutare doccia gelata perché dopo ha cominciato ad accumulare parate su parate dimostrando una ritrovata reattività e prontezza.

 

RENCRICCA A. : 5.5

Il discorso fatto sulla squadra possiamo adattarlo anche al vice capitano che sembrava ancora con la mente alla cavalcata nei play off terminata poco meno di un mese fa. Inizialmente ha sbagliato molti passaggi, ha sofferto le solite palle lunghe e sembrava fuori dal mondo poi è andata molto meglio quando ha cominciato ad anticipare avversari a ripetizione non sbagliando più nulla. E’ sembrato soffrire molto l’assenza di Arditi e Ciuffa.

 

GUERRA: 6+

Dopo le tre ottime prestazioni negli stage di aprile e maggio ha meritato la convocazione tornando così in prima squadra a distanza di quasi quattro anni. In campo ha dimostrato grande dinamismo e una insospettabile tecnica che gli ha permesso inaspettati dribbling stretti e tiri pericolosi. Alla lunga ha sofferto il ritmo molto elevato rispetto agli allenamenti ma ha fatto capire che è un elemento su cui contare in questo finale di stagione.

 

BISOGNO: 5

Da fuori il campo è sembrato un giocatore del calcio balilla, in continuo spostamento orizzontale da una fascia all’atra alla ricerca di una posizione ottimale mai provata. La voglia c’è, l’intensità anche, manca la traduzione in efficacia dei suoi sforzi.

 

MONTALDI: 5.5

C’era grande attesa per il ritorno di Montaldi e lui non ha fatto male trovando anche un gran gol al volo. Purtroppo quello che è mancato è l’intensità e la fame in campo dei vecchi tempi, quella che gli permetteva di vincere ogni contrasto e di arrivare primo su ogni pallone diventando l’ago della bilancia a centrocampo. Il biglietto per Bangkok è preso e la sua avventura per il mondo sta cominciando. Per lui la società organizzerà un arrivederci degno di questo nome.

 

FORMICA: 6

Il solito Formica, affamato, arrabbiato, grintoso, mordace. Per lui sembra che la Champions League non sia mai finita ma nel modo più corretto perché l’intensità di gioco è la stessa di un mese fa. Forse gli si può imputare il fatto che convogli male le sue energie nervose ma quando con un tiro travolge il portiere avversario segnando il gol numero 259 in gare ufficiali si capisce che a livello mentale è quello più presente in campo.

 

RUGGERI: 5

Voto penalizzante forse ma anche meritato perché avrebbe potuto spaccare il mondo mentre ha concluso la partita segnando un gol e sbagliandone molti facendo spesso mancare il giusto movimento in attacco e a centrocampo. Da lui chiediamo sempre un po’ di più ma questo è il destino dei più dotati.

Olympic 1989 F.C. – U.C. Diamoli 4-8

LUNEDI’ 21 MARZO 2017, ORE 21

LONGARINA

GARA 1015

VII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, VIII GIORNATA

OLYMPIC 1989 FC – U.C. DIAMOLI

4-8 (3-3)

MARCATORI:          2 MONTALDI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

AMMONITO:            ATTILI

Tre Olympic sono scese in campo ieri sera, tre Olympic hanno affrontato l’U.C. Diamoli mostrando tutto il meglio e il peggio del repertorio gialloblu. L’obiettivo dell’Olympic in questa ultima giornata della prima fase di Champions League era quello di non perdere per tenere a distanza l’U.C. Diamoli e mantenere una posizione di classifica tale da evitare un brutto accoppiamento nei play off di coppa.

Obiettivo fallito. L’Olympic ha perso ed ha ottenuto la sesta posizione in classifica meritandosi così il Foto Dan nei quarti di coppa. Sarà una sfida molto dura ma bisognerà capire quale Olympic scenderà in campo tra quelle viste ieri sera.

Inizialmente abbiamo visto una squadra ferma sulle gambe che si è fatta infilare dagli attaccanti avversari che si imbucavano in area sia al termine di azioni corali che su iniziativa personale, soprattutto del forte mancino e numero 10 Palermi, attuale terzo cannoniere del campionato. L’Olympic è andata sullo 0 a 2 e poi sull’1 a 3 dopo che Rencricca aveva accorciato le distanze su rigore.

Dopo questa fase di abbiocco tattico l’Olympic si è trasformata e per quindici minuti buoni è stata tutta un’altra storia. Il redivivo Montaldi ha pareggiato con una doppietta da bomber vero mentre a inizio ripresa l’asse Rencricca – Ruggeri produceva il gol del sorpasso. 4 a 3, tutto molto bello!

Purtroppo, questi quindici minuti di gloria gialloblu si sono chiusi in modo anche un po’ misterioso. Gli arancioni dell’U.C. Diamoli hanno dato vita da un asfissiante pressing alto che ha asfissiato e prosciugato le energie dei nostri che alla fine sono scoppiati concedendo tre gol in rapida successione che hanno deciso l’incontro.

Ora al 99,9% troveremo il Foto Dan nei quarti di finale, avversario durissimo che nei precedenti ci ha inflitto solo pesanti batoste salvo che nel più recente degli scontri in cui i nostri, pur perdendo, hanno venduto cara la pelle. Dalla partita di ieri possiamo trarre alcuni spunti positivi come il ritorno di Montaldi e il buon break a cavallo tra i due tempi in cui si sono visti buon gioco e buona intensità.

Male invece la tenuta atletica, crollata non appena gli avversari hanno alzato il ritmo. Mancavano tanti titolari tra squalificati e infortunati ma ora abbiamo dieci giorni per recuperare tutti.

La prima parte di stagione si deciderà con uno scontro titanico e sarà il momento di dimostrare fino a dove questa squadra può arrivare.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Serata cominciata in modo trionfale a causa del rinvenimento di cinque euro abbandonati proprio fuori gli spogliatoi. Poi in campo è sembrato un po’ legato e non è stata una sorpresa quando al risveglio si è ritrovato leggermente influenzato. Buoni un paio di interventi nel primo tempo poi nella ripresa è spesso impotente di fronte agli avversari

RENCRICCA A. : 5.5

Prestazione letteralmente divisa in due tronconi: da quando entra in campo, intorno al decimo minuto, fino al gol di Ruggeri è assolutamente decisivo per la rimonta gialloblu a cui contribuisce con il rigore dell’1 a 2 e con l’assist illuminante per la capocciata del bomber tedesco. Con l’Olympic in vantaggio e gli avversari al pressing invece perde lucidità e commette un paio di errori che il lungagnone centravanti arancione trasforma nelle reti che decidono la partita. Mai come ieri l’Olympic e il suo libero hanno visto i propri destini andare a braccetto.

CIUFFA A. : 5.5

Tera presenza consecutiva per il cursore dell’Infernetto che lentamente sta crescendo in continuità e condizione fisica. La forma ottimale è ancora lontana ma la strada è quella giusta ma siamo sicuri che quando il fiato lo assisterà per più minuti anche il suo gioco sarà costantemente illuminato. Portiamo ad esempio lo splendido assist che Montaldi trasforma nella rete del 2 a 2. Un vero gioiello a cui Alessandro da un contributo determinante.

ATTILI: 5.5 ammonito

Quarta presenza stagionale per il vulcanico difensore che ieri sera ha indossato la maglia numero 10 proponendosi come il Lothar Matthaus a fine carriera. Non sono arrivati tagli illuminanti nè chiusure pulite, anzi, Giordano non ha lesinato le sue proverbiali mazzolate meritando anche un cartellino giallo. Anche lui alla ricerca della migliore condizione fisica perchè si vede che spesso gli interventi pi sporchi coincidono con l’imminente necessità di un cambio.

MONTALDI: 6

Nove mesi, quasi dieci, per rivederlo in maglia gialloblu. Tanto tempo ma del resto il giocatore non fa mistero di non voler più giocare e ha accettato la convocazione solo per poter essere disponibile nei play off in caso di emergenza. Pur non forzando mai, pur giocando con il freno a mano tirato, sono arrivati due gol di cui uno molto bello. Rispettiamo la decisione del giocatore ma non nascondiamo la nostalgia.

RUGGERI: 5.5

Si riforma la coppia d’attacco con Montaldi, coppia che in realtà non ha mai fatto faville ma che in teoria sarebbe molto assortita. I due non si trovano mai a giocare in combinazione ma Alex brilla comunque di luce propria trovando un bel gol di testa. Purtroppo, come al solito, sono maggiori le occasioni fallite e il bilancio finale è in rosso.

Team A – Team B 3-5

 

MARTEDI’ 14 MARZO 2017, ORE 20.45

LONGARINA

STAGE #78

 

TEAM A – TEAM B

3-5 (2-3)

 

MARCARORI TEAM A:     2 RUGGERI, 1 ATTILI, 1 CIARDI, 1 MONTALDI

MARCATORI TEAB B:       1 BISOGNO, 1 FORMICA, 1 TANI

 

Una delle cose belle della nostra sono queste partitelle in famiglia: quando il campionato è fermo, o l’Olympic osserva il turno di riposo, non c’è niente di meglio di una partitella alla “viva il parroco” per staccare la spina dalle tensioni delle partite ufficiali e inseguire il pallone solo per puro divertimento.

Peccato che i nostri giocatori non siano capaci di vivere nemmeno un allenamento in questo modo e diano vita a delle autentiche battaglie equilibratissime che nulla hanno da invidiare a incontri ufficiali. Ieri il match tra squadra A e squadra B è stato vibrante, combattuto, e c’è mancato poco che nel finale non ci scappasse il morto.

Da una parte si sono schierati Perrone, Rencricca, Ciuffa, Tani, Bisogno e Formica mentre dall’altra parte figuravano Maiozzi, Attili, Romagnoli, Ciardi, Montaldi e Ruggeri.

Ciardi e Attili portavano i blu sul doppio vantaggio mentre Tani e Bisogno riportavano in parità lo score. Prima dell’intervallo poi Montaldi realizzava la rete del 3 a 2. Nella ripresa gli spazi più larghi non hanno influito negativamente sul punteggio e la gara è rimasta sempre in bilico. Formica pareggiava di forza ma nel finale una doppietta di Ruggeri valeva la vittoria per i blu.

A cinque minuti dalla fine Formica e Attili collidevano come asteroidi nello spazio e ne scaturiva una lite evitabile che dopo qualche minuto si spegneva, fortunatamente senza conseguenze se non qualche strascico fuori dagli spogliatoi.

Dopo la partita pizza e birra attenuavano quasi tutte le tensioni e il brutto episodio non influiva sull’utilità di una sgambata che sarà fondamentale sulle via dell’ultima giornata di Champions League e del successivo play off. Sotto con il prossimo impegno.

 

PAGELLE TEAM A

 

PERRONE: 6.5  capitano

Una parte di critica lo vorrebbe in panca a favore di Maiozzi ma il capitano risponde a suon di parate guizzanti. Ingaggia un duello personale con Montaldi: in due circostanze balza felinamente sui suoi tiri mentre in un’altra concede goffamente il gol del provvisorio 3 a 2 al maratoneta di Dragona. Risponde alle critiche ordinando una diavola, due birre e rubando a Ruggeri uno spicchio di quattro formaggi.

 

RENCRICCA A. : 5.5

Serate di palombelle per il Libero di Centocelle che si ispira al Settebello olimpico per impensierire Maiozzi il quale a sua volta deve ricorrere all’app Sky View per cercare i palloni scagliati dall’avversario. Un po’ morbido nelle marcature, non fa comunque mancare una certa tigna nel cercare la vittoria fino alla fine. Clima da amichevole mantenuto anche in pizzeria dove divide diplomaticamente un menù pizza con l’avversario Romagnoli.

 

CIUFFA A. : 5.5

Il trenino dell’Infernetto funziona a corrente alterna e spesso meglio in fase offensiva (dove fa valere il suo indiscusso bagaglio tecnico) che in fase difensiva (dove ogni tanto è vittima di autentici black out come in occasione dello 0 a 1. La cosa che fa piacere è che sta entrando con continuità nelle convocazioni e sta prendendo confidenza con l’ambiente e con lo spogliatoio. Sarebbe bellissimo se entro Natale trovasse l’intesa con Bisogno.

 

BISOGNO: 6-

A Isla Morada ancora lo stanno ancora cercando per farlo entrare nella selezione locale, lui che aveva già incantato gli amanti del calcio caraibico alcuni fa facendo innamorare ogni singolo abitante delle Bahamas. In campo fa ottime cose, trova il guizzo per il 2 a 2, accende la luce con assist ispirati ma manca spesso il colpo del KO peccando di cattiveria in area. Presenza non registrata nel dopo partita alla Scarpetta d’Oro.

 

TANI: 6+

Il Pinturicchio gialloblu pennella la serata con schizzi di ispirazione pura unendo alla fantasia una sana dose di grinta. Trova il primo gol della squadra verde con una traiettoria impossibile e imparabile spaventando poi più volte Maiozzi colpendo un palo e un clamoroso incrocio. Tra i migliori in campo.

 

FORMICA: 6

Dopo innumerevoli tiri fuori e decine di tocchetti innocui che lui, Bisogno e Tani usano per provare a battere Maiozzi finalmente segna la rete del 3 a 3 con un tiro tanto bello quanto potente. Finale incandescente con diverbio tra lui e Attili svaporato, si spera, davanti ad una pizza farcita con ben 3271 ingredienti. Colesterolo – Formica 2-0 e palla al centro.

 

 

PAGELLE TEAM B

 

MAIOZZI: 7

La premessa alla sua prestazione era stata molto incoraggiante: arrivare al campo con Rencricca con la stessa macchina e scendere in campo dagli spogliatoi mezz’ora prima del numero 4 è un mistero che al confronto il quarto segreto di Fatima è il messaggino di un bacio Perugina. In campo le prende tutte, sia le famose buste bagnate della premiata ditta Tani/Bisogno che i tiri più insidiosi scagliati dai verdi di tanto in tanto. Prestazione ottima condita da una Diavola che deborda abbondantemente dal piatto.

 

ROMAGNOLI: 6

L’uomo, l’amico, il compagno di squadra che ha sempre una buona parola per Fabio Formica anche oggi offre una prestazione davvero buona confermando l’ottimo trend di questa stagione. Sfiora anche un gol con un tiro che accarezza la traversa in modo delicato ricordando a tutti i suoi interventi puliti e leggiadri. Leggero anche a cena quando divide fraternamente bruschetta e pizza con Rencricca.

Ultimamente, una sicurezza.

 

ATTILI: 6-

Perrone sta accendendo un cero perché anche in questo stage, come nel precedente, Giordano si è allungato come una ballerina del Bolscioi rischiando l’infortunio. Giocatore prezioso, roccioso ma anche tecnico. Trova anche un gol.

 

CIARDI: 6.5

Anche Pierluigi come Romagnoli sta vivendo un’ottima stagione dispensando buone prestazioni ogni qualvolta viene chiamato in causa. Segna l’1 a 0 e fornisce a Ruggeri l’assist per il gol che decide la partita. La società sa che può puntare su di lui e lui sta diventando un punto fermo della rosa con la ventisettesima presenza in uno stage e il conseguente tredicesimo posto nella classifica presenze di questo tipo di partite.

 

MONTALDI: 6

Appesi gli scarpini al chiodo fa una comparsata in gialloblu facendo registrare la prima apparizione stagionale. Applica al campo il mestiere di tutti i giorni diventando il geometra della squadra blu dando i ritmi e la direzione alla manovra. Trova anche un gol.

 

RUGGERI: 6.5

Serata memorabile: Perrone gli nega il gol per gran parte della partita quindi si dedica con successo al mestiere dell’assist man. Nel finale poi trova la doppietta risolutiva ma sale agli onori della cronaca per la prima doccia con i compagni dal giorno del suo esordio che risale ormai al lontano 6 maggio 2013. Festeggia la vittoria con una quattro formaggi riuscendo finalmente a mangiare alla Scarpetta d’Oro dopo il forfait forzato dell’addio al celibato di Rencricca.

Olympic 2000 – Bullshit 7-2



MERCOLEDÌ 8 GIUGNO 2016, ore 22

Longarina

X TORNEO LIDO DI ROMA, PRIMA FASE, GIRONE A, II GIORNATA

OLYMPIC 2000 – BULLSHIT

7-2 (4-0)

MARCATORI: 5 RUGGERI, 2 BISOGNO

L’Olympic ha vinto di nuovo, anzi, ha stravinto. E non contro una squadra sconosciuta ma contro il fortissimo Bullshit. È come battere il Real Madrid e i gialloblù l’hanno fatto grazie ad una prestazione mostruosa e memorabile.

Otto partite senza sconfitte, la squadra cresce in convinzione e autostima e mantenendo una gravde umiltà sta facendo sognare i tifosi nelle più classiche notti magiche.

Ecco le parole dei protagonisti di questa ennesima serata da incorniciare.

Rencricca: “una partita senza precedenti per intensità e compatezza!”

Formiconi: “Ieri sera una bella serata…stile madonnetta

Tutto avrei pensato ieri sera tranne che vedere una così bella olympic! Tutti per uno uno per tutti! Concentrati, cattivi, attaccati ad ogni pallone…appena iniziata la partita ho visto gli avversari partire a cannone e mi son detto…oggi la vedo male! Invece più passavano i minuti e più li vedevo sbattere sul mitico muro giallo blu! Dove non arrivavano noi ci pensava un “mostruoso” caprioli! Loro provavano a tirare da ogni dove…e noi contropiede e goal!!! Primo tempo di grande intensità! Belle giocate in contropiede e velocità…4-0 per noi!

Il secondo tempo di sofferenza… Caprioli parà tutto! La difesa soffre il giusto ma la squadra tiene di concentrazione e sul 5-2 rimette tutto a posto…con i due goal che chiudono la partita…ho rivisto la mia Olympic…quella che metteva paura a tutti quella della Madonnetta!”

Caprioli: “Stasera ci siamo divertiti come bambini… era tanto che non mi capitava.. I miei compagni di squadra sono eccezionali… dove non arriva il piede ci mettono il cuore….”

PAGELLE

CAPRIOLI: 8.5

Che giocatore! Ha riscosso sin da subito le simpatie dello spogliatoio mostrandosi coinvolto nel progetto nonostante sapesse di avere davanti nelle gerarchie un mostro sacro come Perrone. E ieri Davide ha dato prova di essere veramente uno di cui fidarsi ciecamente anche nel gioco perché ha difeso i pali con una grinta e una prontezza di riflessi degne del numero 1 di acilia! Preciso anche nei lanci lunghi con le mani che in diverse occasioni diventano nitide occasioni da gol, memorabile un doppio intervento su un colpo a distanza ravvicinata. Anche gli avversari alla fine vanno ad abbracciarlo. Applausi a scena aperta.

RENCRICCA A. : 7.5 cap.

Un Rencricca versione The Wall! Basti pensare che non ricordo un tiro del nostro difensore! Supera pochissimo il centrocampo, rimane concentrato fino alla fine tiene il pallone pochissimo sempre pronto a lanciare le punte gialloblù! Gioca semplice e ne guadagna in lucidità,vince quasi tutti i duelli difensivi! A turno la squadra avversaria cambia punta centrale ma il risultato non cambia! Dalla sua parte non si passa!

FORMICONI: 7

Solito apporto pulito e preciso in fase difensiva, ieri Fabrizio non ha timbrato il cartellino del gol (anche se ci è andato vicinissimo in un’occasione propiziata da un assist filtrante di Bisogno stampatosi sul palo e poi finito dolcemente sui piedi di Ruggeri che lo ha trasformato in gol) ma si è ancora una volta dimostrato un pilastro insuperabile della difesa. C’è chi addirittura è arrivato a paragonare lui e Rencricca a Cannavaro e Thuram… irriverenti? Alla luce dei numeri che stanno regalando in campo da 2 mesi a questa parte crediamo di proprio di no.

BISOGNO: 8

Finalmente! Gianluca ordinato concreto mai sopra le righe e per questo incisivo. Parte dalla panchina entra con piglio e nel secondo tempo si concede anche una bella doppietta. Aiuta e riparte. Senza paura, ottimo rilancio. Ad maiora! Il Biso di ieri è TOP!

MONTALDI: 6.5

Meno incisivo rispetto ai compagni, nel primo tempo potrebbe gestire meglio situazioni di superiorità ma nel complesso prova di sostanza. La sua presenza è sintomo di qualità e in partite di sofferenza come contro il Bullshit serve eccome.

RUGGERI: 8

Ottima visione di gioco, sempre pronto nelle ripartenze. Tassello importante per la squadra che lo cerca sempre e lui si fa trovare pronto ad incitare la squadra e sostenerla quando si va in difficoltà. Cinque gol per lui!

Pagelle a cura di Fabrizio Perrone con il contributo impagabile di Davide Caprioli, Gianluca Bisogno, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Simone Montaldi e Alexander Ruggeri.

Olympic 2000 – The Foxes 6-6

Arditi-Montaldi ed è spettacolo
Per chi sarà stato il bacio di Montaldi?

LUNEDI’ 30 MAGGIO 2016, ORE 20.30

OSTIA ANTICA 1926

GARA 975

SUMMER CUP II, PRIMA FASE, V GIORNATA

OLYMPIC 2000 – THE FOXES

6-6 (4-2)

 

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 ARDITI, 1 FORMICONI, 1 RENCRICCA A., 1 TANI

 

Cinque partite senza sconfitte. Non capitava da molto, troppo tempo. L’Olympic di questo periodo ci fa battere il cuore forte ed era da tempo che non sentivamo questo clamore nel petto. Sono 26 anni che siamo innamorati di questa squadra ma quando rinasce dalle sue ceneri, dopo un periodo brutto, è come vederla per la prima volta all’opera.

In lei è rinato lo spirito guerriero, in lei è rinata la bellezza del coraggio, del sacrificio e della sofferenza per arrivare al risultato. Tutto ciò per cui era famosa l’Olympic è tornato a splendere sotto il sole e la luna di questo maggio così bello per qualunque tifoso gialloblù.

E’ stato il mese dell’esordio di Mancini e Arditi, è stato il mese del saluto alla squadra di Ruggeri, del ritorno da titolare di Tani, il mese dell’infortunio di Mancio (che peccato!) e il mese dell’esplosione dell’astro Chicco. Il merito di questi buoni risultati sono da attribuire all’ingresso in squadra di questo giocatore che anche ieri ha offerto una prestazione ottima ma comunque inserita in un contesto generale così buono da confermarci che era proprio come pensavamo ovvero che a questo gruppo mancava solo un catalizzatore attraverso il quale concentrare gli sforzi di tanti buoni elementi. Ogni squadra ha bisogno di un campione ma nessuna delle grandi formazioni del passato poteva vincere senza proprio fuoriclasse. Né il Napoli senza Maradona, né il Milan senza Van Basten né la Juventus senza Platini né l’ultima Olympic vincente, quella del 2011, senza Mimmo Caserta.

Oggi c’è Chicco Arditi a contribuire alla grandezza di un’Olympic che cresce di gara in gara e che cresce anche senza di lui visto il numero 5 di Cesano ha fatto il suo ingresso in campo solo quasi a metà primo tempo dopo che i The Foxes, annunciati come favoritissimi, avevano invano sbattuto sulla difesa gialloblù che aveva ben retto l’urto del loro asfissiante Tiki Taka. La percentuale di possesso di palla era incredibilmente sbilanciata a favore della capolista ma l’Olympic soffriva bene e passava in vantaggio grazie ad una magistrale punizione a giro di Rencricca. L’1 a 1 arriva su errore generale dello schieramento gialloblù ma quando entrava Arditi cominciava lo show che portava l’Olympic sul 3 a 1 e sul 4 a 2 a fine frazione. Montaldi per due volte e Formiconi erano gli esecutori delle azioni dell’Olympic che erano sempre corali, studiate e mai banali.

A inizio del secondo tempo i The Foxes, punti sull’orgoglio, giungevano al pareggio ma l’ennesimo assist di Arditi portava Tani a battere il portiere bianco blu. Da metà ripresa poi cominciava la vera battaglia: i The Foxes premevano sull’acceleratore, la nostra difesa soffriva ma teneva ma alla fine arriva di nuovo il pareggio.

Negli ultimi tre minuti poi si svolgeva un match nel match. L’Olympic segnava il gol del 6 a 5 su tiro libero, i The Foxes sbagliavano il loro di tiro libero e colpivano una traversa ma proprio all’ultimo respiro segnavano il gol del definitivo 6 a 6.

Per i nostri il pareggio era una delusione ma considerando le previsioni della vigilia e la forza di questo avversario che fino a ieri aveva subito solo sei gol in quattro partite erano tali che per l’Olympic anche il segno X può considerarsi un risultato davvero positivo.

E’ stata un’Olympic fantastica, che tutti dovranno imparare a temere perché con questa grinta e con questa umiltà la nostra cara vecchia squadra potrà arrivare lontano. Grazie ragazzi, ci avete fatto rinnamorare di questa squadra e di voi!

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7      capitano

Formiconi ha dichiarato di aver rivisto “El Micio” e noi concordiamo perché ieri sera il capitano è stato eccezionale per concentrazione e riflessi. La palla bloccata sulla linea, come fosse incollata ai guanti, sul tiro a botta sicura e ravvicinato dell’attaccante dei The Foxes, è stata l’emblema della sua serata.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Prestazione buona, di pregio, parzialmente macchiata da un errore e mezzo (la rete avversaria del 4 a 4 e l’autogol che ha chiuso la partita, errore marginale visto che si è trattato di un tentativo disperato di togliere la palla dalla rete) che hanno impedito al numero 4 di Centocelle di conseguire e voto più pieno. Bellissimo il gol del’1 a 0, un free kick che sembra seguire un binario, dal piede alla rete che gonfia come fosse una mongolfiera colorata sulle colline della Cappadocia.

”Rencricca di maggio, Rencricca all’arrembaggio!”

 

FORMICONI: 6.5

Quanto segnano i difensori dell’Olympic! Anche per Formy arriva un bel gol, il terzo nel torneo dopo la doppietta ai Fraciconi United. Da sottolineare che la sua finta e dribbling sulla fascia sta diventando proverbiale e utilissima per creare superiorità numerica. Anche Formiconi ora ha la sua “trivela”!

 

TANI: 6.5

Per me Tani è magia, è passione, è il calcio. E’ entrato in questo gruppo con umiltà e tanta voglia di fare bene e dopo un avvio altalenante sta diventando sempre più continuo e determinante per le buone prestazioni dell’Olympic. Combatte, lotta, sbaglia ma poi grazie ad una tigna da ventenne recupera e si fa applaudire. E poi è arrivato il giusto premio: siamo a metà ripresa, Arditi gli serve un pallone da spingere in rete e Francesco batte il portiere segnando un gol in are ufficiali dopo 344 giorni di astinenza. Gol numero 49, raggiunge Sacchi al sedicesimo posto della classifica cannonieri di tutti i tempi e pazienza che oggi non senta le gambe perché ieri, come lui stesso ha dichiarato, “ha corso come quando aveva venti anni”.

 

MONTALDI: 7

In una serata che vive dell’immagine della parata di Perrone, delle fughe di Arditi e del piattone vincente di Tani anche Simone ha una sua foto da consegnare agli annali. Gol e bacio alla telecamera. A chi va questo bacio? Forse ad una sua fiamma, ai tifosi oppure all’Olympic che l’ha prima salutato e poi di nuovo ritrovato in grande forma. Dopo i sette gol in amichevole arriva una doppietta nel torneo ma più in generale arriva la sensazione che è proprio Simone il centravanti che può colmare l’assenza di Formica e l’infortunio di Mancini.

 

ARDITI: 7

Abbiamo già detto molto di questo giocatore eppure è solo la sua seconda partita nell’Olympic. Anche ieri è stato decisivo, un gol, tre assist e un carisma che probabilmente è la sua arma e caratteristica più utile alla nostra squadra. Ieri è stato un martello con Formiconi (“pressiamo alto!”), la prima volta con Rencricca (“facciamola girare!”), insomma Chicco è un direttore d’orchestra ce si mette a disposizione del gruppo e lo rende grande. Umile e grande, due caratteristiche che spesso non vanno d’accordo ma ce troviamo riunite in questo ragazzo che ci sta facendo vivere notti magiche.