
LUNEDÌ 9 DICEMBRE 2024, ORE 21
CENTRO SPORTIVO IL DELFINO
GARA 1284
CAPO FIVE LEAGUE 2024/2025, VII GIORNATA
OLYMPIC 1989 F.C. – SBROCCA JUNIOR
4-6 (2-2)
MARCATORI: 3 FRABETTI, 1 SICILIANI
“Ne resterà solo uno!”
Con questa battuta il bravo arbitro ha dichiarato la fine delle ostilità 5 minuti prima del 25′ del secondo tempo.
Rammarico, rammarico e rammarico. Viene in mente soltanto questa parola contornata da tutti i suoi sinonimi per sintetizzare il match di ieri sera giocato nell’inedito campo del centro sportivo Il Delfino ad Acilia.
Forse vorremmo tornare indietro nel tempo di poche ore, riorganizzare la partita, trovare gli uomini per rigiocarla e magari, festeggiare sotto la pioggia. Perché se è vero che l’Olympic porta a casa di nuovo 0 punti, dall’altra parte, come si dice a Roma, “ci si consola con l’ajetto”, ovvero, un gran bel gioco nonostante i soli cinque uomini schierati, quattro nel secondo tempo, e nonostante tutto mettere sotto l’avversario.
Un forfait dietro l’altro, ormai diventato un habitué, quindi Montaldi tra i pali per la prima volta in partite ufficiali, Baldi e Mosetti a dirigere la difesa, Siciliani e Frabetti a rendersi pericolosi. Capitan Simone così aveva deciso di schierare l’Olympic, con un 2-2, adattando il valore dei ragazzi alla tipologia del loro modo di giocare. Se vi dicessimo che i gialloblu avrebbero potuto stare avanti di almeno 3 gol nel primo tempo, non sembreremo esagerati. L’Olympic gioca bene ed incanta, imposta e copre, è spavalda e attenta, facendo sembrare un ricordo lontano i 18 gol presi la scorsa settimana. Frabetti segna il vantaggio su assist di Siciliani, poi il pari, pochi minuti e Frabetti ricambia il favore a Damiano ma lo Sbrocca Junior riprende i gialloblu. Nel mezzo tante occasioni mancate per poca freddezza, o peggio per troppa leziosità, elemento che l’Olympic non può permettersi sotto porta.
Il secondo tempo parte con la grande consapevolezza dei ragazzi di star giocando con una determinazione mai vista e spensieratezza. Poco da dire, solo riprendere fiato e la voglia di andarsi a prendere la vittoria. Ma, si sa, la fortuna in questo dicembre non gira dalla parte giusta. Il preludio in mattinata, il colpo di grazia al 3′ della ripresa quando Baldi si infortunia al quadricipite costringendo l’Olympic a giocarsela in quattro.
3 a 2 avversario quasi inevitabile e Frabetti che pareggia su assist di Siciliani. 4 a 3 nuovamente per lo Sbrocca Junior e pareggio gialloblu successivamente nello stesso identico modo. Come un gatto che ha sette vite, l’Olympic è lì, in agguato a non mollare un colpo, Montaldi ribatte in porta ed esce fuori dai pali scalpitando, mentre Mosetti imposta alla Falcao. Sembra di assistere alla pellicoka “Die Hard-Duri a Morire”. Ma tutto ciò non basta; i minuti passano e la lucidità viene meno e lo Sbrocca Junior decide di spingere leggermente sull’acceleratore segnando due gol in pochi minuti. Sommando l’inferiorità numerica stupisce che i gialloblu restino in partita giocando alla pari fino a 8 minuti dalla fine, eppure nonostante il passivo dei due gol, come un pugile alle corde cerca ancora di rientrare in partita. Il K.O. definitivo è da lì a poco. Frabetti dopo l’ennesimo scatto si fa male. Se giocare in quattro fosse quasi proibitivo, giocare in 3 a cinque minuti dalla fine sarebbe stato un suicidio.
L’inverosimile non diventa realtà e l’arbitro, ascoltando le squadre, decide di stoppare la gara sul 6-4.
Ciò che abbiamo raccontato probabilmente non rende l’epicità della serata. Serate invernali da Olympic, serate storte ma comunque gagliarde. Serate da ricordare per ripartire. Il cuore messo da Simone, Valerio, Davide, Daniele e Damiano non può passare inosservato e deve essere riproposto ogni settimana, fino a che, quel grande cuore porti soddisfazioni ben più enormi.
PAGELLE
Montaldi: 6.5 capitano
Vedere Simone relegato in porta considerando le larghe maglie difensive avversarie, fa davvero male. Sicuramente tra i pali non è più quel gattone della Svezia e si vede su un paio di gol, ma il suo apporto per esperienza, carisma e duttilità lo fa essere per una serata il capitano perfetto.
Mosetti: 7
Valerio da qualità e quantità. Anche se sul tabellino non compaia molto spesso con assist e gol, ogni sua prova è condita sempre da giocate di alta scuola. Importante in questo momento come una zolletta di zucchero in una tazza di thè.
Baldi: 6.5
Con la 10 sulle spalle Davide trova ispirazione. Prova difensiva macchiata a causa del roccioso e bravo attaccante avversario al quale è stato spesso bravo a stoppare. Peccato per l’infortunio altrimenti staremo commentando un’altra partita.
Presenza numero89: raggiunge Giordano Attili al diciannovesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.
Siciliani: 7
Dobbiamo essere sinceri: esiste un’Olympic con Damiano ed una senza. I suoi spunti tagliano in due la squadra avversaria ed il suo tabellino generale parla di 3 assist ed un gol.
Gol in gare ufficiali numero 45: supera Valerio Collu e sale al diciannovesimo posto della classifica cannonieri nei tornei.
Frabetti: 7
Daniele sembra un Marco Delvecchio ai primi anni della Roma. Tanto cuore e tante occasioni ma fa fatica a trovare il gol. Se ieri avesse sfruttato almeno la metà delle occasioni avute sui suoi piedi, avrebbe siglato almeno 7 o 8 gol. Una tripletta però è pur sempre una tripletta, sommata all’assist per il gol di Siciliani.
Commento e pagelle di Simone Montaldi



