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OLYMPIC 1989 F.C. – HATEFUL EIGHT 4-7

LUNEDÌ 19 FEBBRAIO 2024, ORE 20.30

HONEY SPORT CITY

GARA 1251

CAPO FIVE CONFERENCE LEAGUE 2023/24, SEMIFINALI, GARA DI RITORNO

OLYMPIC 1989 F.C. – HATEFUL EIGHT

4-7 (1-3)

MARCATORI: 1 MONTALDI, 1 PIZZONI, 1 RENCRICCA A., 1 SICILIANI

Una grande delusione aleggia nello spogliatoio gialloblù. Un silenzio assordante ristagna in quello stanzino umido e l’unico rumore che si sente è lo scrosciare delle docce vuote. Sette sguardi si interrogano sulla partita e su cosa non abbia funzionato in una serata così importante. “È mancata la grinta” si dice ma immediatamente dopo ci si chiede come possa mancare la grinta in una semifinale. Eppure è successo che l’Olympic non abbia dato tutto, che non sia uscita dal campo senza rimpianti, nella serata più importante della stagione.

I convocati erano gli stessi sette giocatori che avevano giocato la semifinale di andata sette giorni prima. Gente affidabile, gente che ha giocato praticamente tutto il campionato e che per questa maglia aveva dato litri di sudore. Gente che non avresti mai detto sarebbe incappata in un clamoroso corto circuito.

La partita cominciava anche benissimo perché al primo affondo l’Olympic passava in vantaggio: triangolazione Siciliani-Tarallo-Siciliani e gol dell’esterno di Piana del Sole. L’1 a 0 durava anche un bel po’ ma poi arrivavano gli errori individuali di ogni singolo giocatore che permettevano all’Hateful Eight di ribaltare il punteggio e le sorti della partita fino all’1 a 3 con il quale si andava all’intervallo.

A inizio secondo tempo poi si decideva l’incontro perché i rosa fluo approfittavano del peggior momento della nostra squadra e si portava sull’1 a 6. Passaggi sbagliati, cali di concentrazione, gol contropiedi concessi da situazioni di calcio d’angolo a favore, insomma, il corollario degli errori era il più classico della squadra in bambola che chissà perché (e dopo una notte insonne ancora ce lo chiediamo) ha deciso di non giocare una semifinale ampiamente alla portata.

Nel finale i nostri tentavano la rimonta mettendo in campo tutto l’orgoglio disponibile e arrivavano i gol di Montaldi, Rencricca e Pizzoni ma la montagna da scalare era ormai troppo ripida e la notte calava repentina su qualsivoglia speranza di rimonta.

Buttare giù un commento di questa sconfitta non è affatto facile ma c’è la sensazione di aver perso un treno importante che forse non ripasserà più. Per carità, il calcio ti dà sempre un’altra possibilità ma questa è davvero una delusione difficile da smaltire.

Semmai ci sarà un’altra coppa da raggiungere, semmai ci sarà un’altra partita importante da giocare, i nostri ragazzi dovranno ricordare questo 19 febbraio 2024 e provare a capire cosa non ha funzionato, il perché non si sia accesso l’interruttore del carattere (o comunque si sia acceso troppo tardi) proprio quando serviva.

Ora la priorità è resettare tutto, pensare a cosa non sia andato, a cosa non si è fatto. L’immediato futuro è una finale per il terzo posto che servirà per l’orgoglio e per l’onore, poi la primavera e un nuovo torneo.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Il suo è il volto della sconfitta e della delusione in copertina. In campo tiene la barca a galla finché può.

RENCRICCA A. : 6

Uno dei migliori giocatori dell’Olympic in questi play off, sia a livello tecnico che caratteriale. Segna un gol come nel match di andata.

MANONI: 6

Dal centrocampo in su non ha spunti degni di nota ma in difesa è praticamente perfetto. Presenza numero 47: supera Luca Li Causi e raggiunge la leggenda degli anni ’90 Flavio Bramucci al ventinovesimo posto della classifica di tutti i tempi.

PIZZONI: 5.5

Probabilmente il miglior giocatore dell’Olympic in tutto il torneo, per continuità di rendimento, numero di assist e gol. Ieri invece è apparso molto stanco e non ha reso come al solito. Segna un gol nel finale.

MONTALDI: 5.5

Un altro giocatore a cui avremmo voluto aggrapparci nelle difficoltà invece in questa Conference sono mancati clamorosamente i suoi gol. Ne segna uno nel tentativo di reazione tardivo della squadra nel secondo tempo. Colpisce anche due pali.

SICILIANI: 5.5

Il suo gol al primo minuto di gioco aveva illuso tutti. Mantiene la sua invidiabile media di un gol a partita ma la sua prestazione non è stata all’altezza delle sue possibilità.

TARALLO: 6

Manda subito in gol Siciliani con un filtrante leggendario al primissimo attacco gialloblù poi predica un po’ nel deserto.

Stasera la semifinale di ritorno

Questa sera l’Olympic giocherà la semifinale di ritorno contro l’Hateful Eight. Si parte dal risultato dell’andata, un 3 a 3 che lascia tutto aperto nei cinquanta minuti più importanti della stagione gialloblù.

In caso di parità si andrà direttamente ai calci di rigore.

Il fischio d’inizio è previsto alle 20 e 30. Ecco la formazione dell’Olympic:

1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

6. MANONI Roberto

8. PIZZONI Alessandro

7. MONTALDI Simone

11. SICILIANI Damiano

10. TARALLO Filiberto

I Magnifici Sette (+1) in campo

Le convocazioni per la semifinale di ritorno di lunedì prossimo sono state brevi. Scenderanno in campo Fabrizio Perrone, Alessandro Pizzoni, Simone Montaldi, Damiano Siciliani, Filiberto Tarallo, Roberto Manoni e Alessandro Rencricca. Oltre a questi giocatori è stato convocato anche Emiliano Belli che coprirà l’eventuale indisponibilità di Perrone.

Ricordiamo che oggi verso le 13 pubblicheremo il video con i gol dell’Olympic nella partita di lunedì scorso. Domani invece pubblicheremo un articolo con tutti i risultati e le curiosità di questa settimana e una foto storica proveniente dall’archivio della squadra.

OLYMPIC 1989 F.C. – HATEFUL EIGHT 3-3

LUNEDÌ 12 FEBBRAIO 2024, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1251

CAPO FIVE CONFERENCE LEAGUE 2023/24, SEMIFINALE, GARA DI ANDATA

OLYMPIC 1989 F.C. – HATEFUL EIGHT

3-3 (2-2)

MARCATORI: 1 RENCRICCA A., 1 SICILIANI, 1 TARALLO

Che emozioni ci sta facendo vivere la nostra cara, vecchia Olympic! Stiamo assistendo ad un 2024 fin qui davvero buono per la nostra squadra che dopo essere stata ripescata come migliore eliminata dei quarti di finale ha affrontato l’Hateful Eight in semifinale facendo un’ottima figura. L’Olympic è andata sotto di due gol, ha rimontato e sorpassato gli avversari e ha subito il gol del definitivo 3 a 3 solo nel finale di una partita vibrante.

Nessun imprevisto nelle convocazioni per una partita che nessuno dei giocatori avrebbe perso, nemmeno con la febbre a quaranta. Perrone in porta, Rencricca e Manoni a centrocampo, Pizzoni e Siciliani a centrocampo, Montaldi e Tarallo in attacco: erano questi i giocatori chiamati ad affrontare l’Hateful Eight che in campionato ci aveva sconfitto due volte e che nei quarti aveva agevolmente battuto il Besiktas. Prima del fischio d’inizio c’era un momento di grande emozione quando Rencricca e Tarallo si riconciliavano dopo il bisticcio nel post quarto di finale di ritorno. L’atmosfera di San Valentino li contagiava e rendeva la squadra di nuovo unita e coesa per questo incontro importantissimo.

In campo però l’Olympic partiva male, subiva due gol nei primissimi minuti e rischiava il tracollo che non arrivava solo grazie ai pali. Poi Perrone si scaldava, teneva a galla la squadra mentre Rencricca suonava la carica, “andiamo a segnare!” ed era proprio lui ad accorciare le distanze con un gol cercate, costruito e realizzato interamente da solo. A questo punto la partita era cambiata, Siciliani sfondava sulla fascia sinistra e serviva una palla d’oro a Rencricca che siglava il pareggio con cui si andava all’intervallo.

Nel secondo tempo l’Olympic continuava sugli stessi binari, la palla ce l’avevano sempre i gialloblù che producevano gioco ma non concretizzavano abbastanza. Solo una volta si riusciva a bucare centrale, siciliani la dava a Pizzoni che la restitutiva all’esterno che batteva il portiere dei rosa-fluo per il 3 a 2.

Negli ultimi dieci minuti l’Hateful Eight premeva, l’Olympic concedeva solo tiri puliti e centrali che Perrone controllava ed era destino che il gol del 3 a 3 fosse rocambolesco: calcio d’angolo per gli avversari, palla calciata forte, tacco di Siciliani che diventava il più classico degli auto gol.

Finiva 3 a 3, un risultato giusto per un match in cui i nostri hanno giocato di più mentre gli avversari hanno dimostrato più dinamismo e creato qualche nitida palla gol in più. Si deciderà tutto tra una settimana, lunedì prossimo, quando i nostri saranno chiamati ad una prestazione da grande squadra in una serata che tutti speriamo possa essere magica.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Un inizio complicato per il capitano poi il numero 1 gialloblù si scalda e trova parate importanti e decisive che mantengono il risultato aperto fino a quando l’Olympic riprende la partita.

RENCRICCA A. : 7

Un mese importante per il vice capitano che lì dietro garantisce stabilità e sicurezza alla squadra. Il momento più importante della sua serata è stato quando ha spronato i compagni a riprendere la partita e pochi secondi dopo ruba palla ad un difensore avversario e batte il portiere come fosse la cosa più facile del mondo.

Bellissimo il momento romantico durante il riscaldamento: l’abbraccio con Tarallo è da fotoromanzo anni ’70.

MANONI: 6.5

Roberto prende più botte dello sparring partner di Conor Mc Gregor e metà della sua partita la passa a massaggiarsi la caviglia. Nonostante sia dolorante è sempre pronto quando viene chiamato in causa e non sbaglia praticamente nulla.

PIZZONI: 7

La fascia destra è blindata quando c’è lui in campo e gli avversari non passano mai da quella parte. Illuminante l’assist per il gol del 3 a 2 di Siciliani.

SICILIANI: 6.5

Ultimamente le sue prestazioni sono meno brillanti di quanto lo erano in campionato ma tutti gli addetti ai lavori sostengono che si stia tenendo le cartucce migliori per il gran finale di questo torneo. Pur essendo un po’ discontinuo il suo bottino è comunque importante: un gol e un assist per la Lepre di Piana del Sole.

MONTALDI: 6.5

Non è stata la sua serata ma in questo caso è lui stesso a dichiarare che si è tenuto i gol per la semifinale di ritorno. Bene a centrocampo, evanescente in attacco: tra sette giorni il popolo gialloblù conterà su di lui per il passaggio del turno.

TARALLO: 6.5

Il fantasista campano non segnava dalla bellezza di 82 giorni ma nel prepartita Perrone glielo aveva detto che sarebbe tornato al gol e così è stato. Per il resto la sua è stata una prova importante perchè non è mai sembrato in svantaggio atletico rispetto agli avversari e ha be giocato anche quando era schierato sulla fascia.

La prima semifinale è oggi!

Questa sera l’Olympic scende in campo per la prima semifinale di Conference League.

Sarà una partita lunga una settimana il cui ideale primo tempo si gioca oggi e la la ripresa lunedì prossimo. L’Olympic è chiamata ad un’altra grande impresa perchè parte certamente sfavorita contro un avversario, l’Hatefull Eight, che non ha mai battuto in campionato.

Ecco la formazione gialloblù (calcio d’inizio alle 21):

  1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

6. MANONI Roberto

8. PIZZONI Alessandro

7. MONTALDI Simone

10. TARALLO Filiberto

11. SICILIANI Damiano

Il programma dei prossimi giorni (10-20 febbraio)

Ieri sera è stato pubblicato il calendario delle semifinali di Conference League. Le squadre rimaste in lizza sono Olympic, Roma Svd Vnited, Hateful Eight e River Acilia. L’Olympic affronterà l’Hateful Eight secondo questo programma:

  • gara di andata, lunedì 12 febbraio ore 21, Olympic – Hateful Eight
  • gara di ritorno, lunedì 19 febbraio ore 21, Hateful Eight – Olympic

Entrambe le partite si disputeranno sul terreno di gioco dell’Honey. Le convocazioni per la prima partita sono già completate e sono le seguenti: Perrone, Rencricca, Pizzoni, Montaldi, Manoni, Siciliani, Tarallo, Montaldi.

Quindi ecco il programma di questi intensi dieci giorni: oggi alle 10 il canale YouTube della squadra pubblicherà il video con i sei gol della partita di mercoledì scorso. Domani i social gialloblù osserveranno un giorno di riposo mentre lunedì pubblicheremo la formazione ufficiale e una foto storica. La sera ci sarà la partita mentre martedì pubblicheremo il commento con le pagelle dell’incontro e una bella foto su Instagram.

Da mercolì scatta l’operazione partita di ritorno. Al massimo entro giovedì sarà pubblicata la lista ufficiale che dovrebbe includere anche Rosario Palazzo. Sempre giovedì pubblicheremo il video con i gol della partita di lunedì mentre venerdì troverete su Facebook una nuova foto storica. Sabato parleremo dei risultati della settimana e si arriverà nuovamente a lunedì con le formazioni ufficiali, la partita e tutto il resto.

Sarà un periodo intensissimo perchè nel giro di pochi giorni l’Olympic si gioca tutta una parte di stagione. Forza ragazzi!

OLYMPIC 1989 F.C. – ROMA SVD VNITED 2-7

MERCOLEDÌ 31 GENNAIO 2024, ORE 21

HILL23 VITINIA

GARA 1249

CAPO FIVE CONFERENCE LEAGUE 2023/2024, QUARTI DI FINALE, GARA DI ANDATA

OLYMPIC 1989 F.C. – ROMA SVD VNITED

2-7 (1-5)

MARCATORI: 2 SICILIANI

Tornando in macchina giù dalla collina di Vitinia sfilano le strade che riportano nomi di paesi della provincia italiana. C’è Via Fusignano che ti ricorda il paese natale di Arrigo Sacchi e pensi che che la sua proverbiale difesa in campo avrebbe fatto comodo. Poi arriva Via Casalecchio di Reno, paese in cui si è trasferito il roccioso Andrea Fantini e pensi che uno così nella partita di Conference avrebbe fatto comodo. Sfilano le strade e sfilano i pensieri malinconici dopo la brutta sconfitta in cui l’Olympic è incappata nella gara di andata dei quarti di finale di Conference League. Una sconfitta che brucia e che pesa, che ancora non condanna ma che pone forti dubbi sul proseguo dell’avventura gialloblu in una competizione sulla quale giocatori e società avevano puntato molto dopo la vittoria sul San Marziano.

Nel giro di sette giorni l’Olympic ha toccato le stelle ed è ripiombata nel buio più completo venendo sconfitta dal Roma Svd Vnited che ha dimostrato di essere una squadra molto più forte di quanto la nostra squadra pensava a dimostrazione che la qualità media del campionato di Vitinia è di molto superiore rispetto a quello che si gioca all’Honey. Lo dimostrano le nette sconfitte che tutte le squadre del nostro campionato hanno subito nell’andata dei quarti di Champions e Conference.

Quindi si parte da una superiorità tecnica dei nostri avversari, accentuata però dalle dimensioni del campo di Vitinia, di molto superiori rispetto a quello dell’Honey a cui i nostri giocatori sono abituati e sul quale danno il meglio riducendo in parte il gap atletico con avversari più giovani. Non dimentichiamo poi che in mattinata è arrivato il forfait di Mosetti a cui la società non è risucita a porre rimedio. Poi cos’altro è successo? E’ successo per esempio che l’Olympic ha giocato male come squadra difendendo male e non riuscendo a rimanere corta concedendo costantemente il dominio della propria tre quarti agli avversari. Infine, hanno giocato male i singoli giocatori: Tarallo, come difensore aveva ben giocato le ultime due gare, ieri è stato letteralmente travolto dagli avversari facendosi beffare fin dal primo minuto alla prima imbucata alle spalle del suo diretto avversario. Ha giocato male Perrone, troppo spesso infilato da tiri non irresistibili e ha giocato male Montaldi che ieri non ha visto la porta tirando fuori dallo specchio anche da pochi passi.

Tutte queste varianti negativi sono arrivate all’interno di un incontro in cui il Roma Svd ha segnato subito tre gol subendo la rete del provvisorio 1 a 3 da Siciliani e segnandone altre due prima dell’intervallo. A inizio secondo tempo l’Olympic ha subito un altro gol giocando poi alla pari per almeno dieci minuti. Nel finale altre due reti: la settima degli avversari e la seconda personale di Siciliani, unico gialloblù a spaventare il portiere avversario.

Tra una settimana si gioca il match di ritorno all’Honey. L’obiettivo dell’Olympic è di lasciare il campo senza rimpianti e di dimenticare al più presto la serata fredda e triste di ieri che ha avuto l’effetto negativo di far venire brutti pensieri ai nostri giocatori e di gettare un’ombra oscura su uno spogliatoio che fino a un’ora prima brillava di luce propria. Lasciamo la collina di Vitinia con tanti dubbi, cattivi pensieri e incertezze che speriamo spariscano ritornando all’Honey dove Perrone e compagni proveranno un’impresa che se compiuta diventerebbe leggendaria

PAGELLE

PERRONE: 5 capitano

L’impenetrabile muro visto all’opera mercoledì scorso si è sgretolato di fronte ai tiri del Roma Svd. Fa anche buone parate ma il saldo a fine partita è negativo.

MANONI: 5.5

Al rientro dopo una ventina di giorni è tra i meno negativi della nostra squadra.

TARALLO: 5

Le dimensioni più piccole del campo dell’Honey hanno nascosto i suoi limiti atletici e gli hanno permesso di ben figurare contro Seleccion e San Marziano anche nel ruolo di difensore. Ieri tutto ciò non è successo e qualche decisione dubbia da parte dell’arbitro lo hanno anche innervosito rendendo tutto più difficile. Può consolarsi in parte con l’assist per il primo gol di siciliani.

PIZZONI: 5.5

La sua abilità di metronomo e regista non riesce a farsi apprezzare con la squadra così slegata e poco compatta.

SICILIANI: 6

L’unica sufficienza della serata la prende Damiano che si è fatto rispettare dai suoi avversari sgusciando tra i difensori come un’anguilla. Per lui una doppietta che gli permette di diventare il terzo miglior marcatore stagionale dell’Olympic dietro Montaldi e Pizzoni.

MONTALDI: 5

Serata  caratterizzata dall’imprecisione per Simone che ha più di un’occasione per bucare il portiere avversario e le sbaglia tutte spedendo la sfera fuori anche da buona posizione. Il suo digiuno fa impressione perchè questa è solo la terza partita stagionale dell’Olympic in cui SM7 non va a segno.

La Conference parte da Vitinia

Questa sera l’Olympic esordisce in Conference League. I gialloblù cominceranno la loro avventura in questa competizione da Vitinia, in uno stadio in cui non hanno mai vinto, per affrontare il Roma Svd Vnited nell’andata dei quarti di finale. Il ritorno è previsto tra una settimana all’Honey Sport City.

Ecco la formazione con cui scenderà in campo l’Olympic (calcio d’inizio alle 21):

1. PERRONE Fabrizio


6. MANONI Roberto

8. PIZZONI Alessandro

7. MONTALDI Simone

11. SICILIANI Damiano

19. MOSETTI Valerio

10. TARALLO Filiberto

Conference, come funziona e chi vi partecipa

Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana. Mercoledì sera l’Olympic affronterà il Roma Svd Vnited nei quarti di finale di Conference League. Vediamo come funziona questa coppa e chi giocherà questo primo incontro.

Innanzitutto, l’Olympic è alla sua prima partecipazione storica in questa coppa che, come nella realtà delle coppe europee, è intesa come terza competizione in ordine di importanza. In realtà, sembrerebbe quasi una seconda coppa visto che non c’è un accesso diretto all’Europa League ma solo alla Champions League. Infatti, le prime quattro classificate del campionato giocheranno la Champions e le quattro eliminate dai quarti di finale retrocederanno in Europa League.

Alla Conference invece partecipano la quinta, la sesta, la settima (cioè l’Olympic) e l’ottava classificata del campionato che si è giocato all’Honey e la quinta e la sesta classificata del campionato che si è giocato a Vitinia.

Gli accoppiamenti dei quarti di finale sono i seguenti:

  • RIVE ACILIA – MO’VIOLA
  • HATEFUL EIGHT – BESIKTAS
  • ROMA SVD VNITED – OLYMPIC

I quarti di finale in realtà sono solo tre quindi alle semifinali accederanno le tre vincitrici di questi scontri e la formazione eliminata con il miglior punteggio. C’è poi il percorso delle formazioni sconfitte in Conference che retrocederanno nella Coppa Intertoto. A questa coppa, quarta in ordine di importanza, accederanno le due formazioni sconfitte con il peggior risultato nei quarti di Conference e due formazioni ausiliarie di basso rango inserite dall’organizzazione.

Qualsiasi percorso l’Olympic intraprenda mancano cinque partite alla fine di questo torneo ovvero due quarti di finale di Conference, due semifinali (di Conference o di Intertoto) e la partita finale che potrà essere una finale per il terzo posto o una finale per il titolo.


Passiamo ora a parlare della partita dell’Olympic. Si giocherà mercoledì 31 gennaio alle 21. La gara sarà in trasferta preso il circolo Hill23 che già abbiamo visitato due volte la scorsa stagione con alterne fortune. I convocati sono Fabrizio Perrone, Roberto Manoni, Filiberto Tarallo, Alessandro Pizzoni, Valerio Mosetti, Damiano Siciliani e Simone Montaldi. Ulteriori dettagli saranno dati nei prossimi due giorni.

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA 8-6

MARTEDÌ 9 GENNAIO 2024, ORE 21.30

HONEY SPORT CITY

GARA 1246

CAPO FIVE LEAGUE 2023/24, XII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

8-6 (4-4)

MARCATORI: 5 MONTALDI, 1 FORMICONI, 1 MANONI, 1 PIZZONI

Cominciate la lettura di questo articolo guardando bene i dettagli della foto in alto. Guardate i volti dei sei ragazzi che hanno affrontato il Mo’viola e apprezzatene i segni della stanchezza, in alcuni della sofferenza, in tutti della felicità e della soddisfazione. La partita numero 125 della storia tra Olympic e Mo’viola l’hanno vinta i gialloblù: da qualche tempo, da molti anni in realtà, questa partita non può più essere considerata un derby perchè tra le file viola mancano quei volti che hanno reso famosa questa formazione e acceso un match dalla grande tradizione. C’è rimasto solo Gianmaria Santoro a sventolare orgoglioso il vessillo viola mentre i vari Corradini, Diamanti, Verdesca e forse anche Rossi, hanno concluso la loro carriera. Come si può considerare un derby una sfida contro persone di cui a mala pena conosci il cognome? Certo, le maglie raccontano la loro storia e sotto questo profilo vedere in campo gialloblù e viola è sempre un’emozione.

Ha fatto freddo per tutto il giorno ad Acilia poi nel tardo pomeriggio è arrivata la pioggia che ha alzato la temperatura e alzato l’umidità. Arrivava anche il classico forfait delle ore 18: stavolta alzava bandiera bianca Rosario Palazzo, colpito duro dall’influenza che sta imperversando. In campo scendevano Perrone, Formiconi, Manoni, Pizzoni, Montaldi e Frabetti che cominciavano bene andando in vantaggio con Montaldi ma poi il primo tempo viveva di alti e di bassi per la nostra squadra. La storia era la solita, l’Olympic giocava, costruiva, tracciava geometrie e poi non concludeva. Gli avversari buttavano la palla avanti, sfruttavano l’abilità di uno o più giocatori di classe e segnavano i gol che portavano l’intervallo a chiudersi sul 4 a 4 con due vantaggi alternati per parte, l’1 a 0 e il 3 a 2 per Perrone e compagni, l’1 a 2 e il 3 a 4 per la compagine guidata da Santoro.

Si ricominciava con il gol del 5 a 4 firmato da Montaldi ma al quarantunesimo il Mo’viola pareggiava e al quarantatreesimo passava in vantaggio con l’indiavolato Demarin. Sette minuti alla fine, il velo della disperazione in agguato sui nostri, Perrone che chiamava i suoi allo sforzo finale, Pizzoni che con sguardo sicuro metteva la palla a centrocampo e la sfortuna lì, pronta ad aumentare il coefficiente di difficoltà. Prima Manoni e poi Frabetti si facevano male: si cominciava a parlare di Perrone in campo e Manoni in porta ma poi i due acciaccati stingevano i denti e si davano il cambio vicendevolmente finchè ne avevano in una strana gara a chi nascondeva meglio le proprie noie muscolari.

A tre dalla fine Montaldi pareggiava e qui si apriva il momento più delicato perchè si poteva vincere e si poteva perdere. In altri momenti la nostra squadra avrebbe subito l’imbarcata sbilanciandosi alla ricerca di gol invece l’Olmypic ha mantenuto equilibrio e ha gestito bene le forze lì dove le forze non c’erano. Al minuto 48 Montaldi Montaldi sfondava la porta con un tiro fenomenale e quando il Mo’viola si riversava in attacco alla ricerca del gol Pizzoni la puniva con una rete beffarda, quella della sicurezza.

Finiva 8 a 6: i nostri erano felicissimi e si abbracciavano e sorridevano per una vittoria che mancava da troppo tempo, addirittura dalla gara di andata che si giocò l’8 novembre scorso, ben due mesi fa. Se sia stato l’inizio di un nuovo periodo per l’Olympic non possiamo saperlo ma nel giorno della morte del mitico Franz Beckenbauer (rimasto nella storia per aver giocato quella straordinaria partita in Messico con il braccio mezzo lussato fasciato al petto) non possiamo che elogiare chi è rimasto in campo nonostante il dolore pulsante, chi è ha lottato per questa vittoria, chi ha gioito per questi fantastici e indimenticabili cinquanta minuti.

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

Nel secondo tempo chiude la porta a chiave con interventi istintivi e un buon posizionamento su punizioni e calcio d’angolo. In particolare, quando ancora il Mo’viola conduce per 5 a 6, compie due interventi buttandosi con la faccia sui piedi di un attaccante che con il senno di poi valgono come un gol segnato.

MANONI: 7

Roberto mostra una grinta e una sicurezza che farebbero sembrare un agnellino un barbaro visigoto durante il Sacco di Roma. Ha segnato il suo nono gol in gare ufficiali con la maglia dell’Olympic ma a noi rimarrà per sempre nella memoria il suo sacrificio nel rimanere in campo dopo l’infortunio.

FORMICONI: 7

La coppia Rencricca/Formiconi è quella più affiatata e presente della storia gialloblù ma quella tra Fabrizio e Roberto è altrettanto sicura, affidabile e tatticamente duttile. Per il numero 5 dell’Olympic è stato un primo tempo complicato perchè i duelli con Tekya e Demarin sono impegnativi ma Formiconi cresce alla distanza, segna un gol e chiude in un crescendo atletico sorprendente.

PIZZONI: 7

La presenza numero 103 permette al nostro Sandro di superare Guarino e di insediarsi al quindicesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi dell’Olympic. Ma ridurre la prestazione di Pizzoni ad un mero dato statistico sarebbe ingeneroso per lui che per cinquanta minuti ha battagliato offrendo supporto difensivo a Manoni e Formiconi e sponde a Montaldi e Frabetti in attacco. Come faremmo senza il nostro numero 8 a 360 gradi?

MONTALDI: 8

La pioggia che bagna l’Honey è solo una leggera annafiatina alla piante rispetto all’uragano che Simone scatena sul Mo’viola e sul povero portiere Rettig. Sembrava che SM7 ieri sera giocasse con un joystick della Playstation che gli permetteva di tirare e poi indirizzare la palla verso il punto più lontano dalle mani del portiere viola. Ne ha fatti cinque così e ora nella classifica marcatori di tutti i tempi in gare ufficiali ne conta 226 con Fantini nel mirino a 37 reti di distanza. Sono tantissime ma il Montaldi di questa stagione è di un altro pianeta.

FRABETTI: 7

Anche Daniele ieri pomeriggio era ad un passo dal forfait a causa di vicende familiari ma un qualcosa dentro di lui gli ha suggerito di tenere duro e venire al campo ad aiutare i compagni di squadra. Quello stesso qualcosa l’ha sorretto anche quando le gambe non giravano più e quando i muscoli hanno ceduto e alla fine quel qualcosa gli ha permesso di concludere la partita in crescendo dimostrandosi fondamentale per la gestione del pallone e nel ruolo di rifinitore. Non ha segnato ma ha fornito due assist a Montaldi. Un Frabetti così sarebbe prezioso anche in coppa.