Archivi tag: Leandro Di Santo

OLYMPIC 1989 F.C. – BESIKTAS 2-4 (0-1)

MERCOLEDI’ 19 MARZO 2025, ORE 21

LONGARINA

GARA 1295

CHALLENGE CUP IX, I° GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – BESIKTAS 2-4 (0-1)

MARCATORI: 1 TARALLO, 1 SCHIANO MORIELLO

Con il triplice fischio di ieri resta la speranza che anche questo inverno balordo sia finalmente concluso. L’Olympic cerca calciatori per la primavera, cerca calciatori per continuare a giocare ed affrontare mini e grandi tornei sparsi per il Municipio Decimo Mare e zone limitrofe. Perché se Perrone, dalle Maldive, deve cercare calciatori volenterosi per l’esordio della nona edizione della Challenge Cup, non vogliamo pensare cosa potrebbe accadere quando gli impegni diventeranno più ardui. Proprio perché il triangolare, organizzato con l’aiuto della Capo Five, doveva e poteva essere una vetrina per nuovi calciatori, o conferme per i tornei a seguire, dall’altra parte permette altresì di affrontare le partite di questo torneo con un pizzico di leggerezza.

Da diversi giorni il presidente esprimeva la sua preoccupazione per le convocazioni: qualche forfait immediato causa infortuni, impegni lavorativi, varie ed eventuali, davano composizione ad una squadra a dir poco rimaneggiata. Detto fatto l’Olympic, che non ha mezzo misure in fatto di crisi di formazione, si presenta in una fresca Longarina con Formiconi, Montaldi, Tarallo, il ritorno di Schiano Moriello e Di Salvo a mezzo servizio. In porta? David Capoccetti non poteva aiutare personalmente i gialloblu mettendosi tra i pali, per cui l’estremo difensore non è che Leandro Di Santo. Strana la storia di quest’ultimo: esordio più che amaro, gol dell’ex la settimana scorsa in Honey Cup ed ora a difendere i pali ed essere quasi indispensabile per una serata del genere.

La squadra, a trazione anteriore, si pone con uno schema basato su due difensori e due attaccanti. Montaldi e Formiconi ad impostare, Di Salvo e Schiano Moriello davanti e Tarallo tuttofare.  Di Santo in porta fa quel che può, obiettivo è non permettere al Besiktas, squadra non proprio brillante ma formata da alcuni elementi di spicco, di non tirare da posizioni favorevoli. L’Olympic riesce a metà dell’impresa, anche perché non solo rischia in qualche occasione di prendere il gol, ma meriterebbe addirittura il vantaggio se solo l’incrocio di Montaldi e le occasioni di Di Salvo fossero finite in fondo al sacco. Il gol di misura dell’avversario permette ai gialloblu di capire che la partita, se incanalata nei giusti binari, può camminare verso la giusta direzione.

Ad inizio secondo tempo Di Salvo lascia i ragazzi in cinque uomini creando alla squadra stabilità in fase difensiva-offensiva. Formiconi in stile Cafu permette a Tarallo di pareggiare, ma il Besiktas si riporta subito avanti ma il pareggio immediato di Schiano Moriello su assist millimetrico del sempreverde Filiberto fa pensare all’Olympic che possa esserci anche un contro sorpasso, ma un tiro non irresistibile riporta i bianco-neri davanti.

La sfortuna, però, è sempre in agguato e Tarallo a meno di cinque minuti dal termine deve abbandonare il campo per problemi personali, lasciando la squadra in quattro uomini. Un deja-vù per il gialloblu, come accadde al centro Il Delfino contro lo Sbrocca Junior, quando a farne le spese furono Baldi e Frabetti. L’Olympic fa quel che può, senza però impensierire realmente il Besiktas, che con il minimo sforzo segna il 4 a 2 e la conseguente speranza di riprendere la partita.

Una vittoria per i nostri ragazzi avrebbe portato a giocare la partita contro il Pumas Futsal mercoledì prossimo, con la consapevolezza di essere già in finale. Invece eccoci ancora qui, per l’ennesima volta a parlare di occasioni buttate. Ripetere sempre la stessa storia diventa estenuante e giocare spesso con nuovi giocatori porta la squadra a non avere una vera identità di gioco. Se Perrone e compagni vogliono essere competitivi in qualsiasi tipo di torneo, allora agire sul mercato in maniera netta è l’UNICA mossa che può portare beneficio.

LE PAGELLE:

DI SANTO: 6

L’incredulità di Montaldi e Formiconi quando hanno visto che Leandro sarebbe stato il portiere di serata, sicuramente non ha portato quel pizzico di felicità immediata. Invece Di Santo, rispetto all’esordio del mese scorso, si è impegnato, ha evitato qualche gol che sarebbe finito sicuramente in rete ed ha cercato di essere all’altezza della situazione. Non potevamo chiedere di più di ciò che ha fatto e per questo la società lo ringrazia.

FORMICONI: 6+

L’assist per il gol di Tarallo andrebbe fatto vedere alle scuole calcio. Galoppata sulla fascia in cui salta due uomini e servizio al centro per Tarallo. In difesa con Montaldi è sembrato in difficoltà a causa della squadra più propensa ad attaccare, ma attualmente la testa di Fabrizio è sulla partita per tutti e 50 i minuti.

MONTALDI: 6-

Paga lo scotto di essersi scaldato pochissimo e non essere entrato in partita sin da subito. L’incrocio dei pali sul risultato di parità ed un gol fallito di sinistro davanti al portiere è tutto ciò che Simone ha saputo creare. In una partita del genere ci si aspettava che prendesse per mano la squadra ed invece è parso in difficoltà.

TARALLO: 6+

Filiberto entra in entrambi le realizzazioni, prima con un gol a porta vuota, poi con un assist fantascientifico per Schiano Moriello. Cerca di far valere l’esperienza contro alcuni avversari alla portata sia a livello fisico che tecnico, ma da solo non ha potuto dare la giusta quantità.

SCHIANO MORIELLO: 6

Al ritorno in gialloblu ci aspettavano che Nicolas facesse fuoco e fiamme. La tecnica c’è, la visione di gioco probabilmente è mancata. In alcuni occasioni s’incaponisce cercando un dribbling di troppo. Segna il gol del momentaneo pareggio ma non riesce ad incidere in maniera concreta.

DI SALVO: 6-

Occasioni mancate, poca voglia di rientrare, nascosto tra le maglie avversarie. La voglia e la fame di certo non mancano a Romolo, ma rispetto a quello visto la settimana scorsa, ci aspettavamo che potesse gravare sul match in maniera positiva.

OLYMPIC 1989 F.C. – CTO ABDALLA TEAM 3-5

MERCOLEDI’ 22 GENNAIO 2025, ORE 21

LONGARINA

GARA 1289

CAPO FIVE LEAGUE 2024/2025, XI GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – CTO ABDALLA TEAM

3-5 (0-3)

MARCATORI: 2 PIZZONI, 1 MONTALDI

Altri tre punti buttati al vento per l’Olympic che grosse colpe non ha. Dopo due partite in cui la società aveva potuto contare su sette titolari stavolta la Spada di Damocle della sfortuna ha colpito in pieno l’Olympic privandola in un colpo solo di Rencricca, Tarallo e Mosetti. Questi tre indisponibili allungavano una lista già abbastanza lunga di giocatori fuori che comprendeva De Luca, Frabetti, Siciliani e Palazzo e quindi la società si è dovuta cautelare chiedendo aiuto all’esterno, nella fattispecie all’organizzazione del torneo che le forniva una lista di giocatori svincolati. E’ così che nei giorni scorsi è nata la “lista Partizan” ovvero una lista di giocatori appartenenti alla formazione del Partizan che attualmente risulta sciolta. Per la partita contro il CTO Abdalla Team venivano convocati tre di questi giocatori. Inizialmente sarebbe dovuto essere solo uno ma poi il forfait di Tarallo ha consigliato la convocazione di un secondo giocatore e le convocazioni a pioggia fatte nel pomeriggio di ieri hanno finito per sovraccaricare la lista gialloblù da presentare al calcio d’inizio. Il fatto generava anche un interessante dato statistico: dal 1989 ad oggi è successo solo una volta che tre giocatori esordissero contemporaneamente nella stessa partita. Era il 19 maggio 1998 e quel giorno toccò a tre giocatori niente male ovvero Gianluca Atzeni, Luca Civita e Alessandro Pizzoni.

Nonostante i troppi giocatori e nonostante tre di questi fossero stati catapultati in una nuova realtà e non conoscessero i compagni, l’Olympic ha giocato una buona partita e ha messo paura all’Abdalla Team. I blu avversari hanno sfruttato la mancanza di coordinazione tra vecchi e huovi giocatori per portarsi sullo 0 a 3 ma da questo momento in poi l’Olympic si è messa bene in campo e ha trovato un certo equilibrio che perdurava nonostante il turbinio di cambi e di situazioni tattiche inedite.

In questo caos che man mano si organizzava ha fatto una buona impressione il difensore Daniele Bianchi mentre su Moreno e Di Santo bisognerà lavorarci molto su se si vorranno considerare giocatori in grado di allungare la rosa gialloblù. Sul finire del primo tempo e all’inizio della ripresa l’Olympic ha guadagnato campo e ha rischiato poco: ha subìto lo 0 a 4 ma poi Montaldi e Pizzoni hanno cominciato a fare gol e gli avversari hanno faticato non poco per portare a casa i tre punti.

Conclusioni: se l’Olympic fosse stata in formazione anche solo più vicina a quella titolare quella di ieri sarebbe stata una partita abbordabile e ciò si è capito quando in campo c’erano i cinque della vecchia guardia. Sui nuovi giocatori ci esprimeremo nelle pagelle ma è certamente una cosa positiva aver lavorato per allungare una rosa che in alcune settimane diventa davvero corta.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

E’ un buon momento di forma per lui, soprattutto  livello fisico e lo dimostra gettandosi senza timori tra le gambe di compagni e avversari.

FORMICONI: 6

Momento fisico/atletico scadente ma grazie al cuore e alla testa riesce a garantire prestazioni diametralmente opposte. Presenza in gare ufficiali numero 350 su un totale di 457 gare in gialloblù: più professionista di Tonino Cerezo.

PIZZONI: 6.5

Torna a vestire la maglia dell’Olympic quaranta giorni e nonostante appaia lontano dai suoi standard di rendimento quando è in campo la squadra ingrana tutta un’altra marcia. Per lui secondo tempo da urlo con una doppietta (primo gol sensazionale) che lo riporta in gol dopo più di due mesi.

BIANCHI: 6

Daniele Bianchi, difensore di fascia, molto dinamico, grande grinta e determinazione. Su alcuni gol del CTO è lui a perdere il tempo e le distanze ma lo perdoniamo e gli diamo la sufficienza perché si capisce che si tratta di errori veniali frutto della mancanza di intesa con i giocatori della vecchia guardia. Verrà inserito in rosa.

BALDI: 6

Bene in difesa, bene a centrocampo ma sempre poco incisivo in attacco. Le situazioni per incidere e determinare negli ultimi dieci metri gli capitano e forse gli serve solo un po’ di condizione fisica in più per riuscire a sublimare tutto il lavoro svolto. Il gol in gare ufficiali gli manca dal 22 novembre 2022: è ora di rompere questo tabù, no?

MONTALDI: 6

Spesso isolato lì in attacco e con poche possibilità di dialogare con Di Santo e Moreno tanto che alla fine il suo compagno di reparto diventa Pizzoni. Segna un gol e fornisce l’assist per il primo gol del compagno.

DI SANTO: 5

Il secondo giocatore della lista Partizan è un attaccante boa che però non riesce a trovare la posizione giusta nell’attacco gialloblù. Un altro suo limite visto ieri sera è che non è riuscito ad aiutare a centrocampo ma si trattava dell’esordio e ci sta che si dovesse abituare al modo di giocare dell’Olympic. Peccato non sia riuscito a battere il portiere avversario nell’unica occasione capitategli altrimenti staremmo parlando, chissà, di un’altra serata. Per integrarlo sarà necessario qualche partita non ufficiale di allenamento in cui si potrà giocare senza l’assillo del risultato.

MORENO: 6-

Il terzo esordiente della serata è un attaccante boa dal fisico poderoso che passa tutta la partita a fare a sportellate con i difensori avversari. Non trova spunti degni di nota ma anche qui ci sono ampi margini sui cui lavorare per il futuro.