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Olympic 2000 – Atletico Lidense 9-7

 

la caccia è aperta

MERCOLEDI’ 20 GENNAIO 2016, ORE 20

LONGARINA

GARA 958

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA VIII

OLYMPIC 2000 – ATLETICO LIDENSE

9-7 (4-3)

 

MARCATORI:          4 RUGGERI, 2 ATTILI, 2 MONTALDI, 1 FORMICA

AMMONITO:            BISOGNO

 

Tre punti dovevano essere e tre punti sono stati. Non importava come ma l’Olympic in questa partita doveva vincere e l’ha fatto badando al sodo, non con una prestazione per palati sopraffini ma comunque sufficiente per avere ragione di un Atletico Lidense volenteroso ma decisamente inferiore sotto ogni aspetto rispetto alla nostra squadra.

L’Olympic ha trovato qualche difficoltà per battere i verdi avversari ma sono state tutte difficoltà che si è creata da sola commettendo errori a ripetizione molto simili tra loro. La rosa molto ampia e varia ha permesso di rimpiangere poco le assenze di Rencricca e Formiconi ma ieri ciò che ha funzionato di meno è stato sicuramente il gioco difensivo. Badate, non il reparto, perché Musumeci e Attili singolarmente non hanno giocato male, ma tutto il movimento in assenza di palla che ha permesso all’Atletico di segnare troppi gol.

E’ stata una gara che ha vissuto di quattro fasi ben distinte: la prima, in cui Attili e Montaldi hanno portato avanti la squadra creando un binario veloce sulla fascia destra sul quale viaggiava un treno troppo veloce per i nostri avversari. In questi primi venti minuti Montaldi segnava un gol mentre Attili realizzava una doppietta d’autore. Sull’1 a 0 l’Olympic incassava il pareggio e succedeva lo stesso ance sul 3 a 1 a causa di una fragilità difensiva gialloblù disarmante.

A cinque minuti dall’intervallo entrava Formica che alla prima palla toccava dava il 4 a 3 all’Olympic. Questa fase centrale della partita era dominata dalla potenza del numero 10 francese le cui azioni sembravano impossibili da arginare.

Poi arrivava la fase più bella dell’incontro e qui salivano in cattedra Bisogno e Ruggeri che in circa dieci minuti mettevano a ferro e fuoco la difesa avversaria. Bisogno creava assist a ripetizione mentre Ruggeri scagliava tiri imparabili che il portiere della Lidense nemmeno vedeva. Tutto molto bello se non fosse che durava troppo poco. Negli ultimi dieci minuti infatti l’Olympic calava, forse cullandosi sui sei gol di scarto, concedendo agli avversari una rimonta parziale che pur non preoccupando i nostri giocatori, rovinavano comunque l’eccellente score difensivo gialloblù. Tra tiri liberi, errori arbitrali e dormite difensive l’Olympic giungeva al triplice fischio finale sul 9 a 7 incamerando tre punti fondamentali nella rincorsa al quarto posto, vero obiettivo di questa parte di stagione.

Vittoria in parte sofferta, sicuramente netta e meritata con il forte acquazzone caduto sul campo nella ripresa a lavare via i ricordi dei tanti errori difensivi. Ora sotto con la prossima con rinnovata consapevolezza dei nostri mezzi.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5                  capitano

Parte bene parando un tiro difficile sbucato dal nulla. Poi però sembra un po’ imbambolato sugli altri tiri e non sembra faccia proprio tutto il possibile per evitare i sette gol.

 

MUSUMECI: 6.5

Con due mostri sacri gialloblù del calibro di Rencricca e Formiconi assenti non era facile non farli rimpiangere. Lui ci mette la consueta grinta e riesce nella missione senza tentennamenti.

 

ATTILI: 7

Chiamarlo difensore è riduttivo perché lui è il classico “tuttocampista” che difende, imposta e segna anche molti gol. Il bottino di ieri ammonta da un assist e a una doppietta tra cui il prezioso 1 a 0 e il 3 a 1. Bellissimo quest’ultimo trovato con un tiro da fuori che si insacca sotto il sette. Applausi.

 

BISOGNO: 6.5                   ammonito

E’ un giocatore che vive di oscillazioni emotive. La partenza non è delle migliori e per tutto il primo tempo non convince affatto. Poi nella ripresa, all’improvviso, azzecca un assist molto bello e da quel momento acquista una convinzione che gli permette di trovare altri due assist in cui mostra una tecnica fuori dal comune. Il nostro Gianluca va coccolato e investito della massima fiducia perché quello che ha fatto ieri è da giocatore di grande livello.

 

MONTALDI: 6.5

“La legge di Simone” prevede che lui in campo l’Olympic sa solo vincere: dopo A.S. Tronzi e Irreal, con lui, i gialloblù ottengono anche tre punti contro l’Atletico Lidense a dimostrazione di un patrimonio tecnico a cui è difficile rinunciare. Ieri ha segnato una doppietta e ha realizzato un assist ma negli occhi rimane sicuramente il secondo gol, quello scavetto che il portiere sta ancora cercando. Contro il Baricola non ci sarà per un viaje in Mexico, hasta la vista Simo!

 

FORMICA: 7

Merita il 7 in pagella per l’enorme incidenza che ha sul match: entra sul 3 a 3 e da quel momento l’Olympic costruisce la sua vittoria prima con la rete del 4 a 3 alla sua prima palla toccata e più tardi, nella ripresa, con l’assist per Montaldi che chiude una prima fase di difficoltà della squadra. In questo momento non ha un gran feeling con il gol (anche ieri colpisce un palo clamoroso) ma se gioca a questi livelli la rete resta un dettaglio.

 

RUGGERI: 7

La sua partita è tutta nei dieci minuti nel cuore del secondo tempo in cui rifila all’Atletico un poker di grande spessore. Si sente bene il ragazzo, è evidente quando si butta in scivolata su quel pallone destinato ad uscire e che lui spedisce in rete con la forza di volontà. In quel momento gli riesce tutto e gli avversari non riescono proprio ad arginarlo. Con questi quattro gol raggiunge quota 108 reti nella classifica marcatori di tutti i tempi in gare ufficiali, raggiunge Mimmo Caserta all’ottavo posto ma il fantasista napoletano ci era riuscito con quattrodici partite in meno. Alex può superarlo, fare la storia della squadra ma per farlo i suoi gol devono far vincere all’Olympic un trofeo. Ha tempo, tutto quello che vuole e poi la storia sarà solo sua.

Olympic 2000 – Irreal 3-2

LUNEDI’ 11 GENNAIO 2016, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 957

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA VII

 

OLYMPIC 2000 – IRREAL

3-2 (1-1)

 

MARCATORI: 1 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 RUGGERI

 

Ci sono vari modi per vincere una partita di calcio. Il modo dell’Olympic è quello che porta maggiori sofferenze e patemi d’animo ma è sicuramente il più bello. Meritare i tre punti, calare, subire il ritorno degli avversari soffrire fino all’ultimo secondo ed esplodere di gioia al fischio finale: sono sensazioni impagabili che vanno godute e assaporate fino in fondo.

Era il match della ripresa del campionato dopo ventotto giorni di pausa natalizia e l’Olympic si presentava al gran completo e tutti gli effettivi disponibili tanto che per la prima volta si rendeva necessario un turn over ragionato: Perrone, Rencricca, Formiconi, Attili, Montaldi, Bisogno, Formica e Ruggeri in campo, Bisogno e Musumeci in tribuna.

La squadra a contenderci i primi tre punti della stagione era l’Irreal di Roberto Manoni, formazione conosciuta ma imprevedibile. Le conoscenze di capitan Manoni rendevano lo schieramento dei celesti un mistero ma una cosa è affrontare l’Irreal nel Marakaibo, nel torneo organizzato da Manoni stesso nel quale può convocare a piacimento giocatori fino all’ultimo secondo, e una cosa è giocarci in questo torneo in cui le regole sono rigide, almeno sul tesseramento.

Con questi paletti Manoni poteva avvalersi di sette elementi di qualità media mentre l’Olympic che fa del gruppo la sua forza poteva avvalersi di tutti gli effettivi titolari della rosa e addirittura permettersi di scegliere.

Nel primo tempo la superiorità dell’Olympic, scesa in campo con le nuove divise gialle, era netta e incontestabile. Per otto volte i nostri giocatori avevano a disposizione nitide palle gol e per otto volte il gol non arrivava. Nel bilancio dell’attacco gialloblù c’erano due pali e vari tiri firmati da Ruggeri e Formica sparacchiati addosso al portiere dell’Irreal che oltre a parare i tiri imprecisi si esibiva in un paio di interventi di applausi.

L’1 a 0 arrivava sull’azione meno bella con Ruggeri che serviva Formica il quale approfittava di una mancata presa del numero 1 avversario per insaccare di testa. Si procedeva a giocare ad una porta fino al finale di frazione quando un errore di Rencricca permetteva agli avversari di portare a casa l’immeritato 1 a 1.

Dopo aver meritato di segnare almeno cinque sei gol è arrivata la ripresa in cui gli avversari sono cresciuti e l’Olympic calata. Nonostante il calo atletico la squadra creava il 2 a 1 con un’azione bellissima che portava al gol di Ruggeri su assist di Formiconi in cinque passaggi. L’Irreal non poteva fare altro che farsi avvolgere dall’azione dei nostri giocatori e subire la rete, bellissimo. La fase di sofferenza acuta portava l’azione quasi costantemente nella nostra metà campo. Nasceva da questa situazione il gol in contropiede di Montaldi ma anche il 3 a 2 dell’Irreal cui seguivano sei occasioni di pareggiare dei nostri avversari.

Su tre di queste occasioni Perrone era stratosferico mentre nell’ultima la dea fortuna ci baciava spedendo la conclusione sul palo. Ancora sofferenza, tanta sofferenza, palle spazzate alla viva il parroco e poi quei tre fischi che lacerano la ventosa notte della Longarina.

Questi tre punti ottenuti in un vero e proprio scontro diretto sono figli del carattere della squadra ma anche, e non dimentichiamolo, dei due stage che l’Olympic ha giocato mentre l’Irreal mangiava panettoni. L’Olympic sarà pur calata nella ripresa ma nei primi venticinque minuti ha dominato gli avversari molto di più quanto non loro non abbiano fatto nel finale di gara quando i nostri tutto sommato dimostravano di saper gestire la pressione dei celesti.

Sotto con la prossima ora perché la partita più importante è sempre la successiva.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7                     capitano

Dopo una partita tranquilla piazza quattro parate decisive nell’ultimo quarto d’ora. Da rivedere il doppio intervento in cui para un tiro e sulla ribattuta si immola a braccia aperte sulla ribattuta a botta sicura di un avversario.

 

RENCRICCA A. : 6

Lunedì scorso in allenamento era sembrato molto sofferente alla caviglia mentre ieri sera il problema è sembrato quasi del tutto superato. Partita sufficiente, anche al netto dell’errore che fa subire all’Olympic un immeritatissimo 1 a 1 nel finale del primo tempo. Fa la differenza con la grinta e con il cuore.

 

FORMICONI: 6+

Nonostante abbia saltato sia lo stage del 21 dicembre che quello del 4 gennaio la sua forma è apparsa più che apprezzabile. In attacco entra nella pregevolissima azione del 2 a 1 con l’assist per Ruggeri (il terzo in campionato) mentre in difesa potrebbe essere più risoluto.

 

ATTILI: 6.5

Il rullo compressore gialloblù non ha pause né interruzioni e nella ripresa, durante l’assedio avversario, ala la testa e trova il filtrante illuminante che porta Montaldi in porta per il 3 a 1. Per lui secondo assist nel torneo.

 

MONTALDI: 6.5

Il suo peso in attacco e più in generale in squadra si sente eccome così come si era sentito nel match di dicembre vinto contro l’A.S. Tronzi. Erano 208 giorni che non trovava la via del gol in gare ufficiali e chissà se ci avrà pensato nella lunga corsa verso la porta avversaria conclusa con il gol che dà un po’ di respiro e di margine all’Olympic. Con lui in avanti l’attacco è più vario e ha maggiori soluzioni, quasi un acquisto di mercato per l’Olympic.

 

FORMICA: 6+

Poteva sicuramente essere una serata trionfale in cui segnare tre quattro gol e dare seguito a quell’unica rete in campionato realizzata due mesi esatti fa all’esordio. Purtroppo è mancata la concentrazione ma è stato importante per lui sbloccarsi, anche con un gol fortunoso. Ora aspettiamo gli altri nella corsa alla presenza numero 200 alla quale mancano solo cinque partite.

 

RUGGERI: 6.5

Veloce e nettamente superiore in corsa e ritmo rispetto agli avversari, purtroppo non sfrutta appieno questa superiorità raccogliendo meno di quanto avrebbe potuto. E’ comunque il gialloblù più temuto dall’Irreal e lui giustifica questa “cattiva” fama con un gol e un assist entrando prepotentemente nel tabellino della gara. Per lui le reti nel torneo sono sette in altrettante presenze.
  

Team A – Team B 7-7

 

ma si, beviamoci su

 

LUNEDI’ 4 GENNAIO 2016, ORE 21.15

LONGARINA

STAGE 71

 

TEAM A – TEAM B

7-7 (3-5) 4-2 dopo i calci di rigore

 

MARCATORI TEAM A: 3 ATTILI, 3 FORMICA, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI TEAM B: 5 RUGGERI, 1 MONTALDI, 1 SANTOLAMAZZA

 

“Dodici quadri di Botero!” L’ha detta Musumeci questa fine battuta che ben rende lo stato di forma dei giocatori dell’Olympic al rientro dalla pausa invernale. Se è vero che avvicinandoci al prossimo impegno di campionato saremo una delle poche squadre, se non l’unica, ad aver provato a smaltire i panettoni è altrettanto vero che ieri in campo si sono viste cose agghiaccianti da ambo le parti.

I brividi lungo la schiena dei tifosi sono passati veloci nel primo tempo grazie alla squadra in maglia verde la cui difesa era un’autentica autostrada verso il gol per Ruggeri. Poi nella ripresa, quasi si sentisse in difetto, la squadra blu ha cominciato ad assistere alla partita e non più a giocarla e così i tifosi hanno potuto assaporare il fascino del brivido anche per merito di Perrone e compagni.

A livello tecnico e tattico è stato forse uno dei più brutti stage della storia e in vista della prossima giornata di campionato salviamo poco: c’è stata grinta, nessuno ci stava a perdere e sotto quel profilo ne è uscita una bella partita. C’è stato il ritorno di Montaldi e in avanti si sono viste varianti interessanti rispetto a quanto possono offrire Formica e Ruggeri. Poi basta e non elenchiamo le brutture a cui abbiamo assistito.

Nell’appendice dei rigori il Team A di Rencricca si è aggiudicato il divertissement finale, poi si è stappata una bottiglia di spumante, speriamo l’ultima, per festeggiare un altro neo papà gialloblù. Almeno questa partitella verrà ricordata per qualcosa di bello.

Note: sequenza dei rigori:

prima serie Rencricca A. gol/Musumeci gol

seconda serie Attili gol/Santolamazza parato

terza serie Formica gol/Montaldi gol

quarta serie Ciardi parato/Tani traversa

quinta serie Maiozzi gol

 

il Team B

 

Materazzi e Zidane non si sono ancora riappacificati

PAGELLE TEAM A

 

MAIOZZI: 5.5

Un incubo a tinte verdi il suo primo tempo, il colore delle maglie dei suoi difensori che lo lasciano troppe volte solo contro l’indiavolato Ruggeri contro il quale inizialmente non abbozza nemmeno un’uscita. Si rifà nel secondo tempo quando a forza di improperi da censura carica se stesso e la sua squadra.

 

RENCRICCA A. : 5.5 cap.

Complice una caviglia ancora malandata non riesce a stare dietro agli avversari in un primo tempo in cui è praticamente fermo. Si riscalda meglio nella ripresa e segna un gol che fino a tre minuti dalla fine sembrava poter dare la vittoria ai suoi.

 

ROMAGNOLI: 5.5

Sballottato dai marosi nel primo tempo passa una ripresa in acque più calme. Il 21 gennaio, nell’ultimo stage, la cattiva forma lo aveva portato a commettere molti falli mentre ieri la situazione, insieme al tono muscolare, è migliorata di molto.

 

CIARDI: 5.5

Apporto costante tra prima e seconda frazione, probabilmente l’unico della sua squadra a non subire oscillazioni di rendimento. Un paio di volte ha il varco giusto per provare la conclusione ma non trova il tempismo e il coraggio giusto.

 

ATTILI: 6-

Il forfait di Bisogno gli conferisce spazio e possibilità di ritrovare il ritmo dopo una brutta influenza. Un po’ confusionario e frenetico ma tra i suoi si rivela essere il migliore. Trova il modo di battere Perrone per tre volte rivelandosi un utile tuttofare.

 

FORMICA: 6-

Se non ci fosse stato lui il Team A nel primo tempo si sarebbe afflosciato come un tortino caldo al cioccolato. Segna una tripletta e nonostante tanti errori tiene in piedi tutta la squadra verde.

 

 

PAGELLE TEAM B

 

PERRONE: 5.5 cap.

Il periodo è quello che è, a volte sembra un po’ troppo facile bucarlo e altre sembra il vecchio affidabile portiere. Prestazione molto altalenante.

 

MUSUMECI: 5.5

Se nel primo tempo la difesa scricchiola a tratti nella ripresa cede di schianto perdendo ogni riferimento e posizione. “Musu” fa quel che può ma è spesso portato all’errore anche lui.

 

SANTOLAMAZZA: 5

Nel lavoro difensivo il suo apporto è anche quasi sufficiente ma appena si parla di fase di costruzione lui propone una teoria di passaggi filtranti sballati che i compagni non capiscono mai. Ora, se in dieci occasioni i compagni non ti capiscono e tu continui a sostenere che il passaggio non poteva essere meglio di così forse il problema non è nei compagni. Nel finale segna un bel gol, una traiettoria lenta e precisa che prelude al definitivo pareggio. Poi annuncia la prossima paternità e allora la brutta prestazione viene presto dimenticata. Sarà una femminuccia o l’ennesimo maschietto gialloblù?

 

TANI: 5.5

Questa volta scampa alle “attenzioni” di Romagnoli e termina la gara indenne. Funge da raccordo tra difesa e attacco e spesso gli viene rimproverato di perdere l’uomo in marcatura.

 

MONTALDI: 6-

Vederlo di nuovo in campo è una piacevole novità anche se aspettiamo di assistere alle sue prestazioni con continuità. In attacco porta vitalità e nuove soluzioni ma deve cercare maggiormente il dialogo con i compagni. Meraviglioso il suo gol al volo su assist di Ruggeri il più bello della serata.

 

RUGGERI: 6-

Paradossalmente la sua partita, dopo quattro bei gol nel primo tempo, stava diventando da 4 in pagella perché gli avversari crescevano e lui continuava a fallire reti facili a ripetizione. Nel finale trova il pareggio che santifica tutto ma quello di concretizzare più occasioni è un difetto che deve colmare perché in campionato sarebbero stati errori pagati a carissimo prezzo da una squadra come l’Olympic che non segna mai abbastanza. Appare comunque in forma e dimagrito.

 

congratulazioni Santo!

 

Olympic 2000 – A.S. Tronzi 8-1

 

  
GIOVEDI’ 10 DICEMBRE 2015, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 955

TROFEO BDS 69 2015/2016, V GIORNATA

 

OLYMPIC 2000 – A.S. TRONZI

8-1 (3-0)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 BISOGNO, 2 ATTILI, 1 FORMICONI

 

L’Olympic torna alla vittoria dedicando la netta affermazione a spese dell’A.S. Tronzi al primogenito di capitan Perrone, ancora out per squalifica ma soprattutto per l’arrivo del piccolo Federico. Oltre al capitano mancava anche il bomber Formica, assenza che veniva compensata dal rientro dopo sei mesi di Simone Montaldi. Oltre a lui l’Olympic si schierava con Maiozzi, Rencricca, Formiconi, Attili, Bisogno e Ruggeri.

Periodo negativo quello dei gialloblù, le tre sconfitte consecutive in campionato pesavano come macigni, e serviva una vittoria per riprendere il discorso interrotto qualche settimana fa contro l’autoricambi Bernocchi. Dopo quella sconfitta di misura l’Olympic era inciampata in due goleade e l’umore nello spogliatoio non era dei più rosei.

Ieri la bolla di cupezza è scoppiata grazie ad una vittoria convincente ed una prestazione caratterizzata da solidità e determinazione. Il primo tempo è stato determinante, l’Olympic ha messo in campo una grinta tale che gli avversari ne sono stati annichiliti. Il portabandiera di questo carattere era Giordano Attili, araldo insostituibile del nuovo corso gialloblù, che sfondava la porta dei Tronzi con due gol belli e cattivi. Bisogno arrotondava prima dell’intervallo.

All’inizio della ripresa c’è stato un momento topico, un vero e proprio crocevia: Maiozzi permetteva agli avversari di riaprire la partita con un errore vistoso su tiro da fuori e poco dopo l’arbitro inventava un rigore a nostro sfavore. Da un possibile e pericoloso 3 a 2 si è però passato ad un rivitalizzante 4 a 1 perché Maiozzi si riscattava alla grande parando il penalty e Formiconi un paio di minuti dopo allungava con il terzo gol in campionato.

Passata la paura l’Olympic tornava a giocare come nei primi 25 minuti di gioco e annientava gli avversari in contropiede concludendo il match sul punteggio di 8 a 1.

L’avversario non era dei più pericolosi ma recentemente aveva perso di misura sia con Mo’viola che con il Bullshit. E poi nel calcio esistono sicuramente squadre forti e altre meno forti ma non esistono di certo vittorie scontate. Per di più l’Olympic ha vinto giocando un’ottima partita, meritando a pieno l’intera posta in palio. Ad una gara dalla pausa invernale ritroviamo entusiasmo qualche giocatore importante e la via per un torneo più tranquillo.

 

PAGELLE

 

MAIOZZI: 6

Tutto in cinque minuti: probabilmente sul tiraccio da fuori sul quale fallisce l’intervento ha influito il freddo della Longarina visto che il portiere non aveva avuto possibilità di scaldarsi con altri tiri. Poco dopo però il riscatto è pieno e completo e il rigore parato Maio lo dedica al neonato Federico Perrone. Ha avuto la forza per rialzarsi dopo l’errore e questo va sottolineato e apprezzato.

 

RENCRICCA A. : 7 cap.

Grande partita in entrambe le fasi con tre assist che fanno la differenza tra un difensore puro ed un altro con i piedi buoni.

 

FORMICONI: 6.5

Il maratoneta gialloblù percorre i soliti chilometri e si toglie lo sfizio del terzo gol consecutivo in campionato togliendo le castagne dal fuoco ad un’Olympic che si era messa paura per qualche minuto. Raggiunge quota 350 presenze in squadra e segna la rete numero 100 in gare ufficiali.

 

ATTILI: 7+

Fa la differenza, e ciò basterebbe come commento alla sua prestazione. Ma nello specifico possiamo dire che la sua cattiveria agonistica negli anticipi è degna di Walter Adrian Samuel e che stavolta è decisivo anche per i primi due gol della partita e della sua stagione. Il + in pagella è un omaggio visto che qualche settimana fa l’avevamo “incolpato” per un gol subito quando in realtà Giordy era in panchina.

 

BISOGNO: 6.5

Dopo qualche prestazione incolore (o peggio come nell’ultima uscita) offre una prova convincente per dinamismo e concretezza. La doppietta è da contropiedista vero, un Gervinho al servizio dell’Olympic.

 

RUGGERI: 6.5

Prestazione caratterizzata dal nervosismo che non riesce a sfogare per tutto il primo tempo. Ci riesce invece nella ripresa e soprattutto nel finale quando per tre volte batte l’estremo difensore avversario arrivando a quota 102 reti in gare ufficiali (decimo posto solitario in classifica) diventando il capocannoniere gialloblù nel torneo.

 

MONTALDI: 6.5

A sei mesi dall’ultima partita e dall’ultimo gol torna a vestire la maglia dell’Olympic nella partita più giusta per un ritorno graduale e positivo per il morale. Non segna ma confeziona ben tre assist per i compagni. Oggi dovrebbe far sapere le condizioni del suo infortunio per far capire a società e tifosi quanto si può puntare su di lui. Speriamo arrivino notizie incoraggianti perché l’Olympic ha un reparto offensivo numericamente povero e uno come lui (ieri è stato evidente) sarebbe oro puro per la squadra.

Olympic 2000 – Mo’viola 1-8

 

 

LUNEDI’ 23 NOVEMBRE 2015, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 953

TROFEO BDS 69, III GIORNATA

 

OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA

1-8 (1-4)

 

MARCATORE:         1 FORMICONI

ESPULSI:                   ATTILI, FORMICA, PERRONE

 

“Grottesco!” così Emanuele Maiozzi ha definito il match di ieri davanti alla tv, mentre Li Causi chiedeva lumi via telegrafo dal Nepal e Tani infilava i guanti sostituendo l’espulso Perrone. Il capitano seguiva così negli spogliatoi Attili, espulso ance lui pochi minuti prima e precedeva Formica che avrebbe ricevuto il cartellino rosso pochi secondi dopo.

Tre cartellini rossi in una partita, non era successo mai all’Olympic che ieri ha perso il derby con il Mo’viola e ha perso anche la testa sbagliando totalmente partita per la seconda volta in stagione dopo una serie incoraggiante di prove positive.

Una settimana fa la sconfitta con il Bernocchi aveva interrotto l’imbattibilità gialloblù ma non aveva minato le certezze dell’Olympic. La sconfitta di ieri invece ha evidenziato una squadra che ha sbagliato tutto, dall’approccio alla partita, al confronto tecnico, tattico e nervoso al cospetto di un Mo’viola che senza tanti sforzi ha mantenuto imbattibilità e primato in campionato.

Per l’Olympic mancava solo l’infortunato Bisogno, per il resto la squadra era al gran completo, ma dal primo minuto si è subito capito che in campo i gialloblù non c’erano. Distanze tra i reparti eccessive, assenza di concentrazione, fragilità difensiva: tutto ciò ha fatto si che il countdown allo svantaggio scorresse velocissimo e inesorabile. L’Olympic andava velocemente sotto di tre gol peccando di reattività e attenzione mentre in attacco ci mancava tutta la cattiveria di cui i nostri avversari non difettavano. Il Mo’viola passava aggredendo i rimpalli e le parate di Perrone mentre l’Olympic non attaccava nemmeno il secondo palo in occasione dei rari attacchi. L’1 a 3 di Formiconi dava un pizzico di coraggio in più ma era il classico fuoco di paglia.

Nella ripresa poi mancava il mordente e il Mo’viola doveva fare ben poco per amministrare e ampliare il vantaggio. Nel finale saltavano anche i nervi. Attili veniva espulso per doppia ammonizione, Perrone e Formica per proteste. Comprensibili gli sfoghi ma appena fuori dal campo i due si rendevano conto di aver danneggiato la squadra anche per la prossima giornata.

Dopo tante buone prestazioni l’Olympic degli ultimi anni si è ripresentata, mentalmente debole e instabile, tecnicamente e tatticamente debole. Poche le conclusioni, pochissime quelle nello specchio, difesa colabrodo e così via, non è difficile elencare i difetti della squadra vista ieri.

Lunedì c’è l’F.C. Faddas, da affrontare senza gli squalificati. Bisogna ripartire e farlo in sgommata, dimenticando la folle serata di ieri.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5                     capitano               espulso

Patatrac! Prestazione sufficiente (paratona da terra su Ioli da rivedere al replay: bellissima!) rovinata nel finale con lo sfogo stile cataratte del Nilo sull’arbitro. Espulso e, vista l’imminente nascita del cucciolo di Perrone, potrebbe essere stata la sua ultima gara del 2015.

 

RENCRICCA A. : 5

Partita iniziata a freddo e influenzata da questo fattore determinante. Ha il merito di non perdere la testa, almeno.

 

FORMICONI: 6

Il migliore dei gialloblù per continuità di rendimento nell’incontro. Segna il gol della bandiera ma ne avrebbe potuto segnare uno che fallisce per mancanza di coraggio al momento del tiro. Il gol numero 98 in gare ufficiali gli permette di ottenere nuovamente il decimo posto nella classifica cannonieri di tutti i tempi in coabitazione con Ruggeri.

 

MUSUMECI: 6

Non perde mai la calma e con lui Verdesca non passa mai.

 

ATTILI: 5                           espulso

Buon primo tempo mentre nella ripresa anche lui perde la bussola fino alla doppia ammonizione che sancisce la fine del suo match.

 

FORMICA: 5                      espulso

Grinta mal direzionata verso un direttore di gara poco capace ma che non può far altro che espellerlo. Prima di questo per lui il buio era quasi totale.

 

RUGGERI: 5

Terza gara consecutiva sena lampi dopo una Supercoppa eccezionale. Che fine ha fatto Alex?

 

TANI: 6

Entra nel finale cercando subito di dare vivacità al gioco gialloblù. Purtroppo l’espulsione di Perrone lo relega in porta ma si guadagna comunque la stima del popolo dell’Olympic e la convocazione per la prossima partita.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 2-3

LUNEDI’ 16 NOVEMBRE 2015, ORE 20.30

LONGARINA

GARA 952

TROFEO BDS 69, II GIORNATA

 

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

2-3 (2-2)

 

MARCATORI:          1 BISOGNO, 1 RENCRICCA A. RIG.

AMMONITO:            FORMICONI

 

E’ un dato di fatto, l’Olympic c’è, è tornata, è una squadra tutta nuova che non c’entra nulla con quella delle passate stagioni. Anche la prestazione di ieri ha sancito questa verità, nonostante la sconfitta, e oggi il tifoso gialloblù può consolarsi sapendo che l’Olympic in questa stagione lotterà fino alla fine alla pari con le grandi del campionato.

Ieri l’Olympic ha perso 3 a 2 una partita nella quale era passata in vantaggio con Bisogno, nella quale aveva subito il pareggio che poi aveva annullato con un rigore di Rencricca. Nel finale di primo tempo era arrivato il 2 a 2 del Bernocchi mentre a inizio ripresa Parla realizzava il definitivo 3 a 2.

Cosa ha funzionato nella nostra squadra? Innanzitutto la formazione, il roster, che è completo ed equilibrato come no n mai: siamo coperti in tutti i ruoli e abbiamo giocatori in grado di dare equilibrio con qualsiasi quintetto in campo. Bisogno e Attili sono il fulcro di questo fattore. Poi c’è il carattere con Formica e ancora Attili in grado di dare la spinta mentale a questa squadra. Cosa non ha funzionato invece? Giochiamo bene, siamo migliorati ma sarebbe un errore pensare che siamo arrivati ad un livello di perfezione: l’errore sull’1 a 1 del Bernocchi, con la squadra interamente sbilanciata sulla destra per una rimessa, è di quelli che si pagano cari. Infine, se da una parte siamo stati in partita a livello mentale, non ci siamo stati a livello di cattiveria. E’ su questo piano che il Bernocchi ha vinto il match, intimidendo l’arbitro, riuscendo in qualche modo a direzionare le sue scelte, a confonderlo, a portarlo inconsciamente dalla loro parte. Forse bisogna essere portati per comportarsi così ma se miglioriamo ancora un po’ a livello tecnico e un altro po’ a livello di pura cattiveria agonistica allora una gara come quella di ieri, equilibrata e destinata a diventare un pareggio, allora potremmo portarla a casa.

La sconfitta quindi non ha interrotto il processo di crescita dell’Olympic che ha comunque offerto una prestazione buona e sul trend delle ultime uscite. Molto bene Formica che ha fornito a Bisogno l’assist per il vantaggio, bene anche la difesa, soprattutto Attili, così così l’attacco che ha creato poco: basti pensare che dopo il 2 a 3 non siamo praticamente più riusciti ad inquadrare la porta di Povia. Ora sotto con il Mo’viola, un’altra gara ad alta tensione in cui dobbiamo crescere perché chi si ferma è perduto.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6-                    capitano

Senza colpe specifiche sulle reti subite da Cascone e da Parla (anzi, avrebbe parato il tiro che ha deciso la partita se non fosse stato leggermente da Formiconi) ma da lui era lecito aspettarsi almeno un miracolo su uno dei tre tiri.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Il libero c’è, grintoso e concentrato. La freddezza con cui batte il rigore è esemplare ed è decisiva per la sua trasformazione numero 27 in carriera con solo il 25% di errori da dischetto.

 

FORMICONI: 6.5             ammonito

Il duello con Parla finché si parla di calcio è vinto, quando poi entrano in gioco il fattore arbitro allora il giocatore gialloblù deve vedersela con scelte assurde che lo penalizzano.

 

MUSUMECI: 6

Al rientro dopo un mese è comprensibilmente contratto ma cresce alla distanza e conferma la sensazione di poter essere utilissimo alla causa.

 

ATTILI: 7-

Il giocatore più positivo di questo scorcio di stagione dell’Olympic, un elemento che in entrambi le fasi fa la differenza. Lui c’è sempre. Peccato per la piccola sbavatura sulla rete del 2 a 2 ma in generale ha offerto una prestazione più che buona.

 

BISOGNO: 6

Le premesse per una grande serata c’erano tutte: dopo due minuti ha segnato l’1 a 0 e questo exploit gli aveva dato coraggio e grinta per affrontare avversari in tackle spericolati, precisi e provvidenziali. Poi è arrivato l’ennesimo infortunio della stagione e stavolta il dottore consiglia un periodo di riposo senza la fretta di rientrare.

 

FORMICA: 6.5

Lui in queste serate ci va letteralmente a nozze, è uno che campa a pane e sportellate. Purtroppo non arriva il gol ma nel suo bottino ci finiscono l’assist per Bisogno e il rigore guadagnato che Rencricca trasforma. Presenza generale numero 192, supera definitivamente Tarallo issandosi al nono posto della classifica di tutti i tempi.

 

RUGGERI: 5

Il giocatore che ha un po’ deluso e che non è riuscito a entrare in partita. Spreca l’unica occasione quando è a tu per tu con il portiere avversario facendosi parare il tiro e per il resto non incide e finisce per sparire. Lunedì contro il Mo’viola sarà la serata perfetta per rifarsi.

Olympic 2000 – Ultimi 2.0 5-1

  MERCOLEDI’ 11 NOVEMBRE 2015, ORE 21

LONGARINA

GARA 951

TROFEO BDS 69 2015/16, I GIORNATA

 

OLYMPIC 2000 – ULTIMI 2.0

5-1 (2-0)

 

MARCATORI:          2 RENCRICCA A., 1 FORMICA, 1 RUGGERI, 1 AUTOGOL

AMMONITO:            FORMICA

 

Erano anni che l’Olympic non iniziava un torneo in questo modo, erano anni che l’ottimismo non vibrava nello spogliatoio, in campo e sugli spalti ed era perché erano anni che l’Olympic non giocava così. Per non incorrere nel rischio di sembrare esaltati da una vittoria come quella di ieri premettiamo subito che la squadra avversaria era di un livello basso, almeno ieri sera. Gli Ultimi erano in formazione probabilmente rimaneggiata e senza cambi ma non per questo l’Olympic ha meritato di meno una vittoria che è apparsa nettissima.

La formazione dell’Olympic era la migliore schierabile in questo momento e nonostante ciò i nomi che rimanevano fuori erano altisonanti. Primo buon segno.

Poi c’è stato un avvio di gara un po’ contratto da parte dei nostri ragazzi ma la cosa era comprensibile visto che l’ultima gara ufficiale, la finale per il terzo posto di Supercoppa, risaliva a più di venti giorni fa. Nonostante l’Olympic fosse come inceppata in difesa non si rischiava nulla e in attacco arriva un’occasione nitida con Formica che colpiva un palo. I pessimisti attendevano il vantaggio degli avversari ma a quel punto la grinta, il coraggio e la classe di Rencricca procuravano due gol molto belli. 2 a 0 e squadre al riposo con un Perrone inoperoso o quasi e grandi prestazioni singole di Attili, Formiconi e Rencricca.

Secondo tempo, arrivava la reazione degli Ultimi, quasi suggerita e favorita da un calo della nostra squadra che regalava un gol alla squadra di Della Porta. E qui c’è stato il momento decisivo e più importante del match: in questi minuti gli Ultimi hanno attraversato il loro momento migliore mentre l’Olympic ha faticato a trovare l’equilibrio e nonostante ciò è arrivato il 3 a 1 di Ruggeri e il 4 a 1 di Formica (che punizione la sua!). Nel finale un autogol chiudeva i giochi e l’Olympic, grazie al carattere e alla grinta ma soprattutto grazie al fatto di essere una squadra più forte degli avversari e di averlo dimostrato non solo sulla carta ma anche sul campo, portava a casa i primi tre punti del torneo.

Non ci montiamo la testa, affronteremo avversari più forti, serate più difficili, ma al tempo stesso prendiamo consapevolezza dell’esistenza di una nuova Olympic più forte, più sicura, più tosta. C’è ancora tanto da lavorare e da migliorare ma dopo anni di delusioni la strada sembra finalmente meno in salita e più illuminata.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Praticamente uno spettatore pagante visto che gli avversari tirano solo da fuori area e con scarsa precisione. Meglio così perché non era in perfette condizioni.

 

RENCRICCA A. : 7

Ieri sembrava uno di quei cani pastori messi di guardia ai cantieri e gli avversari non sono mai riusciti a superarlo. Grandiosi i due gol che dimostrano come, nonostante passino gli anni e il ruolo sia quello che è, Alessandro rimanga il più grande bomber della storia gialloblù.

 

FORMICONI: 7

Eccezionale: mister “anticipo” ieri è stato perfetto.

 

ATTILI: 7

L’autentico segreto di questa squadra, sicuramente Rencricca e Formiconi sono più puliti nel gioco difensivo ma Giordano non ha rivali a livello caratteriale. Se c’è da arginare, da imprimere il giusto ritmo alla squadra, se c’è da farsi rispettare allora chiamatelo!

 

BISOGNO: 6

La nota positiva della sua serata è stata quella di aver giocato senza avvertire dolori e la certezza di aver pienamente recuperato dall’infortunio. Per il resto la prestazione in se stessa è stata un po’ sottotono.

 

FORMICA: 7

Così come in questa stagione l’Olympic riesce in cose che in passato le andavano storte allo stesso modo a Fabio riescono cose che fino all’anno scorso non riuscivano. Il palo nel primo tempo non lo demoralizza perché ciò che fa nella ripresa ha del magico: la punizione dalla trequarti finisce in porta come fosse radiocomandata e anche l’autogol a cui costringe il portiere avversario è sintomo di una forma smagliante. Anche la statistica lo premia: con questa presenza, la numero 160 in gare ufficiali, supera Stefano Tagliaferri nella classifica dei tornei (ora è sesto) e con una presenza in più Fabio ha segnato anche nove reti in più. Un record che a distanza di anni sancisce anche un sorpasso ai danni Dell’ex numero 5 gialloblù con il quale negli anni 2000 condivideva un famoso dualismo. Se all’epoca avessimo detto “ai posteri l’ardua sentenza” oggi avremmo avuto quella risposta.

 

RUGGERI: 6

Prestazione sotto le sue possibilità anche per Alex che nonostante abbia segnato l’importante gol del provvisorio 3 a 1 ha anche sbagliato parecchi gol e sprecato qualche contropiede perso per un po’ di timidezza nei confronti del suo marcatore. Contro il Bernocchi lunedì è chiamato a lasciarsi alle spalle una serata con qualche ombra. Con la presenza in gare ufficiali numero 72 aggancia Guarino al quattordicesimo posto della classifica mentre con il gol numero 98 supera Formiconi e si issa al decimo posto in solitaria.

Team A – Team B 5-6

LUNEDI’ 2 NOVEMBRE 2015, ORE 21

LONGARINA

STAGE #69

TEAM A – TEAM B

5-6 (3-2)

 

MARCATORI TEAM A: 1 ATTILI, 1 FORMICA (rigore), 1 IMBEMBO F., 1 MUSUMECI, 1 SANTOLAMAZZA

MARCATORI TEAM B: 3 RUGGERI, 2 MONTALDI, 1 FORMICONI

Otto giorni all’esordio in campionato, otto giorni di previsioni, speranze e perché no, anche qualche paura. Prima di questo appuntamento c’è stato lo stage di ieri, agonisticamente valido, tecnicamente interessante, tatticamente… diciamo aperto, come ogni partitella in famiglia che si rispetti.

Ha vinto il Team B di capitan Rencricca che aveva a disposizione Maiozzi, Formiconi, Roberto Imbembo, Montaldi e Ruggeri. Ha perso invece il Team A di Perrone davanti al quale si schieravano Musumeci, Attili, Santolamazza, Fabio Imbembo e Formica. La squadra blu di Perrone ha chiuso in vantaggio per 3 a 2 la prima frazione giocando meglio e fallendo tante occasioni. I gol portavano la firma di Fabio Imbembo, Musumeci e Attili con quest’ultimo che colpiva anche due pali. In questa fase il Team B subiva il gioco avvolgente degli avversari e provava a colpire di rimessa.

Come spesso succede in queste partite in famiglia nella ripresa c’era un’inversione di marcia e a prevalere era il Team B grazie a Ruggeri che poteva far fruttare la sua forma atletica per superare i difensori avversari. E se ciò è stato determinante anche nella finalina di Supercoppa contro il Bullshit figuriamoci in uno stage. Il break decisivo della partita avveniva a tre quarti di ripresa un gran destro a giro di Formiconi dava il doppio vantaggio ai suoi rendendo vano nel finale il tentativo di rimonta dei blu affidato ad un indomito Santolamazza.

La partita di ieri è stata importante perché ci ha fatto capire che oltre agli otto giocatori che hanno disputato la Supercoppa ci sono anche altri elementi che spingono per diventare titolari e hanno la carte in regola per farlo.

Per un Attili che nel pre season si è dimostrato in gran forma c’è un Fabio Imbembo che ha rinnovato la sua disponibilità, per un Formica determinante c’è un Tani che sprizza entusiasmo. E se Montaldi torna in forma?

Insomma, disponiamo di 15 elementi validissimi e sulla carta molto disponibili, non è stato possibile accontentare tutti nemmeno nello stage di ieri quindi figuriamoci in gare ufficiali quando i convocati invece che dodici saranno solamente sette. La soluzione possibile è sola una, comportarsi come una squadra “vera”, ridurre il turn over alla stretta necessità e premiare una squadra titolare finché è possibile schierarla. Per chi rimane fuori ci saranno chances di sostituire i titolari all’occorrenza e di mostrarsi utili nel momento del bisogno e poi in primavera, quando i tornei saranno due.

Funzionerà? Tra otto giorni cominceremo a scoprirlo.

PAGELLE TEAM A

PERRONE: 5 cap.

Gliene hanno dette di tutte, dalla “saponetta” all’”acchiappafarfalle”. Del resto i due gol che regala a Ruggeri sono filmati Gialappa’s anni ’90. Prima si abbassa su un tiro dell’attaccante giudicandolo fuori poi con un’uscita a vuoto si fa sfuggire un morbido cross da centrocampo permettendo al tedesco di appoggiare la palla in rete. Due gran parate su Rencricca nella ripresa lasciano comunque il voto a terra.

MUSUMECI: 6

Gli acciacchi sembrano alle spalle, rischia perfino tackle e anticipi acrobatici a testimonianza che il giocatore si sente sicuro sulle gambe. Conclude in rete la più bella aione del Team A.

ATTILI: 6+

Con lui in campo l’Olympic può giocare anche con una punta sola tanto è il suo apporto a tutto campo. Segna un bel gol e colpisce due pali pieni clamorosi.

SANTOLAMAZZA: 5.5

So and so. Molto bene in fase difensiva tanto che nemmeno Ruggeri riesce a superarlo con facilità. Purtroppo quando il Team A è in possesso di palla il numero 6 mostra evidenti limiti tecnici e sbaglia troppi passaggi elementari in sequenza. Nel finale realizza il primo gol stagionale.

IMBEMBO F. : 5.5

Al rientro dopo cinquanta giorni di assenza per motivi di lavoro. Garantisce molto dinamismo sulla fascia ma commette anche lui tanti errori in fase di impostazione, pecca che si sta portando dietro dal finale della scorsa stagione. Realizza il gol dell’1 a 0.

FORMICA: 6

Poteva essere una serata di gol a grappoli invece ne arriva solo uno su rigore nel finale. La prestazione rimane comunque buona perché si carica sulle spalle tutto l’attacco dei blu e si procura decine di punizioni.

PAGELLE TEAM B

MAIOZZI: 6.5

La sua squadra vince con una rete di scarto quindi ogni singola parata fatta nel secondo tempo è letteralmente decisiva. Molto bella in particolare la spizzata con la quale devia in angolo un tiro da fuori di Fabio Imbembo.

RENCRICCA A. : 6.5 cap.

Serata positiva, la coppia difensiva con Formiconi è finalmente tornata quella di un tempo.

FORMICONI: 7

Sta vivendo un grandissimo periodo di forma e il gol del 6 a 4, quello che spezza in due la partita, ne è la testimonianza: la palla gli è arrivata docile, lui ha piazzato un tiro a giro e la palla si è spenta a fil di palo. Bellissimo!

IMBEMBO R. : 6.5

Il pitbull gialloblù è preziosissimo in ogni occasione ma deve un po’ limitarsi nei falli perché su tanti interventi in cui si è sorvolato ieri un arbitro in gare ufficiali avrebbe certamente fischiato.

MONTALDI: 6

Assente dal 19 agosto, dal giorno della presentazione, mentre in gare ufficiali manca addirittura dal 17 giugno. Che Montaldi sarà quest’anno? Ridiventerà il titolarissimo delle ultime stagioni oppure sarà un gregario? Ieri sera è sembrato poter tornare quello di sempre ed è arrivata anche una doppietta. Da adesso tocca a lui, e da chi altri altrimenti?

RUGGERI: 7

Come Beppe Signori una ventina di anni fa, “el segna semper lù”! Ieri ha deciso la partita con una tripletta confermando di essere in un ottimo periodo. La sua carica è contagiosa.

Olympic 2000 – Bullshit 4-3

LUNEDI’ 19 OTTOBRE 2015, ORE 21

LONGARINA

GARA 950

SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2015, FINALE PER IL 3° POSTO

OLYMPIC 2000 – BULLSHIT

4-3 (0-1)

 

MARCATORI: 2 RENCRICCA A., 2 RUGGERI

Ale oh oh, ale oh oh! I tifosi gialloblù fanno festa facendo la ola e animando le tribune della Longarina: l’Olympic ha vinto la finale per il terzo posto della Supercoppa e loro possono essere orgogliosi di una squadra che in sei partite ne ha vinte quattro, perdendone due di cui una solo per sfortuna. Nelle ultime cinque settimane è cresciuta in modo esponenziale: era il 14 settembre quando l’Olympic giocò 35 minuti di grandissimo calcio dovendosi poi inchinare al Bullshit solo a causa di quattro infortuni che l’avevano decimata. Il 21 settembre arrivò la vittoria al fotofinish contro gli Ultimi (bella ma rocambolesca), poi l’unico momento buio della stagione vissuto il 28 settembre contro il Bernocchi. Una settimana dopo, il 5 ottobre, arrivò la vittoria in scioltezza nel derby con il Mo’viola e ieri, come in un cerchio perfetto che si è chiuso, è arrivato il 4 a 3 sul Bullshit. Chiude il conto la vittoria a tavolino contro il Catering 2000 nella serata in cui, a causa della beffarda classifica avulsa, abbiamo dovuto rinunciare alla finalissima. Sono quattro vittorie e due sconfitte, 26 gol fatti, 27 subiti. Questi dati sono incoraggianti e devono farci passare la delusione per aver visto il Mo’viola alare la coppa del primo posto. Dopo questo torneo, giocato così bene, dobbiamo avere la stessa determinazione che abbiamo avuto ieri sera quando abbiamo voluto fortemente vendicare la sconfitta dell’esordio contro il Bullshit e l’abbiamo fatto con sicurezza e carattere. In questa stagione dobbiamo arrivare a stringere qualcosa, CE lo dobbiamo innanzitutto.

Contro il Bullshit la formazione gialloblù annoverava Perrone, recuperato dal virus intestinale che l’aveva colpito nel week end, e poi Rencricca, Formiconi, Attili, Formica e Ruggeri con Musumeci settimo convocato a sostituire l’infortunato Bisogno. Una rande scelta a disposizione perché in questa stagione l’Olympic dispone di una rosa forse mai così qualitativamente di buon livello. Fino a sette minuti dalla finale c’è stato equilibrio anche se era l’Olympic a fare gioco e a costruire pericolose azioni articolate mentre il Bullshit si presentava di fronte a Perrone solo in contropiede. Ruggeri falliva il vantaggio, il portiere gialloblù era attento, anche quando Attili atterrava in area un attaccante avversario. L’arbitro fischiava il rigore, il capitano sventava intuendo la traiettoria del tiro. Purtroppo però lo 0 a 1 arrivava su errore di Musumeci che si faceva intercettare un passaggio a ridosso dell’area permettendo agli arancioni di battere il nostro portiere. Lì l’Olympic non tremava e non ha tremato nemmeno cinque minuti dopo l’inizio del secondo tempo, quando il Bullshit realizzava lo 0 a 2. Giocava troppo bene l’Olympic e poco dopo è cominciata la rimonta con la R maiuscola. Attili si faceva perdonare guadagnandosi un penalty che il solito Rencricca trasformava in sicurezza mentre poco più tardi il Libero di Centocelle su punizione perforava barriera e portiere per il 2 a 2.

Ricominciava la partita, ma solo per l’Olympic che trovava in Ruggeri l’uomo della Provvidenza. Il ragazzo di Colonia prima sfruttava un meraviglioso assist di Formica per il 3 a 2 e più tardi su lancio di Perrone faceva quello che sa fare meglio: dribblare qualche difensore e battere il numero 1 arancione. Era il 4 a 2 a sette minuti dalla fine. C’era da soffrire ancora, arrivava il 4 a 3 del Bullshit ma poi saliva in cattedra l’esperienza della nostra squadra che, soprattutto con Formica, inchiodava la palla per tre minuti buoni sulla lunetta del corner guadagnando falli e soprattutto tanto, tanto tempo. Il primo dei tre fischi finali dell’arbitro era dolce come un muffin al cioccolato. C’era un grande abbraccio di squadra che dava inizio ad una festa meritata condita da un pizzico di delusione per aver mancato la finale per il primo posto.

In quella finale l’Olympic avrebbe potuto esserci ma questa sensazione di parziale amarezza mista a gioia dà la misura della crescita tecnica e mentale dell’Olympic che sa a che livello è arrivata in queste cinque settimane. E’ la coppa di Attili, Belli, Bisogno, Formica, Formiconi, Maiozzi, Musumeci, Perrone, Rencricca e Ruggeri ma dovrà essere soprattutto una coppa simbolo di rilancio per il nostro calcio. Un anno fa arrivò questo stesso risultato che fu solo l’anteprima della più negativa stagione di tutti i tempi per l’Olympic. Quest’anno non dovrà essere così, non si può sprecare questo ben di Dio. Cominciamo a lavorare per crescere ulteriormente e poi tutti dovranno stare attenti all’Olympic 2000 Football Club 1989!

  PAGELLE

PERRONE: 7 cap.

Sabato e domenica passati a testa giù in bagno, le gambe che tremavano per la debolezza, la convocazione di Maiozzi. Poi è arrivato lunedì, il capitano voleva esserci dopo che aveva perso la finale per il terzo posto del 2014 e le due gare della prima fase e così è stato: ha stretto i denti, le forze sono arrivate da chissà dove, le parate di conseguenza e il rigore parato sullo 0 a 0 è stata la classica ciliegina sulla torta. Per lui in questo torneo 3 presenze, 15 gol subiti e 3 assist nati da altrettanti lanci lunghi per Ruggeri, un’arma nuova per l’Olympic.

RENCRICCA A. : 7.5

Raramente si vede un difensore così decisivo per una vittoria del genere. Una gara di testa, concentrazione, attenzione nel leggere le situazioni e freddezza. Lo squillo per la rimonta gialloblù lo da lui con il rigore dell’1 a 2, subito seguito dalla punizione perforante che ha ricordato a molti il tiro di Cantona nello spot della Nike degli anni ’90: il portiere del Bullshit non è il Diavolo ma il tiro di Rencricca lo buca comunque in pieno petto. Per il numero 4 gialloblù in questo torneo 5 presenze, 2 gol e 2 assist.

FORMICONI: 7

Ormai lo diciamo da settimane, questo Formiconi ricorda a molti il difensore che alla Longarina rendeva invalicabile la difesa gialloblù. Rendimento nel torneo di altissimo livello, ieri non ha fatto altro che confermare il suo straordinario trend. In questa Supercoppa le sue apparizioni sono state 5, 4 reti nelle prime tre giornate e 1 assist.

MUSUMECI: 6.5

Il rientro dopo tre settimane è stato traumatico, con quella palla consegnata al nemico che non lascia scampo a Perrone. Ma del resto le condizioni di Musu non sono ancora ottimali, l’infortunio deve essere ancora smaltito e il giocatore sembra ancora risentirne. Per il resto dei minuti giocati Andrea si gestisce bene, non commette più errori e dà certezze granitiche all’Olympic. Molto buona la sua Supercoppa: 4 presenze con un’ottima media di rendimento.

ATTILI: 7-

L’unico errore della sua partita quasi perfetta è stato il fallo da rigore (tra l’altro il secondo dopo il tentativo di abbattimento di Verdesca di due settimane fa). A parte questo l’apporto di solidità che garantisce è impressionante e quando parte palla al piede sulla fascia destra è come cercare di fermare un muro di mattoni che ti viene incontro. 2 le presenze per Giordano in questa Supercoppa, una condizione fisica non ancora al top ma c’è già la certezza di aver fatto un grande acquisto.

FORMICA: 7.5

Ieri sera si è visto forse il miglior Formica della stagione, quello che quando è uscito Ruggeri è riuscito a fare reparto da solo, quello che sulla fascia sinistra è incontenibile, quello che non ha segnato ma che ha confezionato un assist per Ruggeri che sarebbe bastato un alito di vento per spingerlo in rete. Insomma, un Fabio decisivo e che gli avversari temono e che cercano di abbattere a suon di falli. Il bottino del nostro 10 consta di 4 presenze, 4 reti e 2 assist.

RUGGERI: 7.5

1 gol all’esordio, 1 nella seconda giornata, 1 nella terza, 3 nella quarta e 2 ieri: Alex in questo torneo ha segnato sempre e contro tutti diventando per la prima volta nella sua carriera gialloblù un giocatore decisivo e temibile per qualunque avversario. 5 presenze, 8 gol e 2 assist, numeri da campione per un giocatore che anche ieri ha voluto dimostrare il suon avvenuto stato di crescita: ha lottato, ha saputo pazientare, ha fallito qualche facile palla gol ma al momento giusto è stato pronto ad avventarsi sull’assist di Formica per poi approfittare della stanchezza del suo marcatore per batterlo in velocità sul lancio di Perrone. Continuando così arriveranno il doppio dei premi della stagione scorsa. Inoltre per lui con il gol numero 97 c’è anche l’aggancio a Formiconi al decimo posto in classifica dei marcatori di tutti i tempi.
  

Olympic 2000 – Mo’viola 6-5

La classifica dopo quattro giornate
La classifica dopo quattro giornate

SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2015, IV GIORNATA

MO’VIOLA – OLYMPIC 2000

5-6 (2-4)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 BISOGNO, 1 FORMICA

E’ un gruppo in festa quello che esce tra gli applausi della Longarina, ha uno strano completo bianco e rosso ma si chiama Olympic 2000, una squadra più forte di tutto ieri sera, più forte della mancanza delle divise da gioco a venti minuti dal fischio d’inizio, più forte delle barzellette di Bisogno e soprattutto più forte di un Mo’viola domato e battuto con merito.

La sconfitta della settimana scorsa aveva fatto calare sulla squadra un alone di scetticismo, gli addetti ai lavori non capivano se l’Olympic fosse quella vista nel primo tempo contro il Bullshit e contro gli Ultimi oppure quella vista, anzi, non vista, contro il Bernocchi nel turno precedente. La risposta, come è giusto, sarebbe arrivata solo dal campo sul quale l’Olympic si presentava in maglia bianca e pantaloncini rossi a causa della mancanza della prima tenuta verde, lasciata inavvertitamente in magazzino. Questa strana mise era vestita da Rencricca, Formiconi, Bisogno, Formica, Ruggeri ai quali si aggiungevano il rientrante Perrone e Attili che faceva registrare la quinta presenza a nove mesi dalla quarta a causa di un brutto infortunio.

Il Mo’viola era nel suo schieramento migliore in tutti i reparti e come al solito era Brutto, Sporco e Cattivo, per noi tremendamente forte e antipatico, in pratica c’erano tutti gli ingredienti per un derby acceso contro uno squadrone che da tempo ha una marcia in più dell’Olympic. Era il secondo minuto di gioco quando la nostra squadra sembrava proprio quella vista otto giorni fa: tiro di Delfini, respinta di Perrone e Libretti, lasciato solo, ribadiva in rete di testa. 0 a 1 e tanta rabbia. Fortunatamente rabbia trasformata in carburante esplosivo perché la gara gialloblù cominciava al terzo minuto quando la squadra si sistemava bene in campo e il match diventava equilibrato, Perrone parava su Verdesca e Formica colpiva il palo maledicendo la solita sfortuna. Poi arrivava il lampo di genio del nostro giocatore migliore in questo periodo, Alex Ruggeri, che a difesa avversaria schierata faceva semplicemente quello che gli compete, una cosa da fuoriclasse, tiro di sinistro a giro e gol. Applausi. Era il decimo. Quattro minuti dopo il talento italo tedesco era ancora protagonista ma stavolta come assist man: Perrone rilanciava sul centravanti che di prima e di esterno liberava sulla fascia un velocissimo Formica ce dribblava Carassai e insaccava. Il francesone urlava che la scorsa stagione se lo sarebbe mangiato e non stentiamo a crederlo ma del resto se l’Olympic sembra cambiata è perché anche i giocatori sono cambiati a loro volta.

Passava solo un minuto quando la buona prova dell’Olympic veniva confermata da uno sfondamento sulla fascia sinistra di Rencricca che metteva una palla da Vassoio d’Argento in area, la stessa sfilava sul secondo palo sul quale trovava ben appostato Bisogno per il 3 a 1. E il “barzelliettere” di Acilia si ripeteva al venticinquesimo, dopo che Delfini aveva accorciato le distanze, realizzando il 4 a 2 al termine di una mischia in area viola. Non si poteva proprio chiedere di più ad un giocatore che appena una settimana fa aveva lasciato il campo per infortunio.

Dopo 22 minuti di altissima qualità l’Olympic si preparava a giocare una ripresa di contenimento e a tratti di grande affanno nella quale il carattere avrebbe fatto la differenza. Al ventisettesimo Verdesca veniva atterrato da Formiconi (dubbio il contatto o quantomeno l’attaccante era il primo a commettere fallo) in area e trasformando il conseguente rigore realizzava il 4 a 3. Da questo momento in poi il migliore dell’Olympic era capitan Perrone che con molta bravura e altrettanta fortuna era decisivo su Verdesca, Santoro e Delfini. Purtroppo quest’ultimo era bravo al minuto 44 a battere il numero 1 gialloblù andando a pareggiare i conti a sei minuti dalla fine.

Ora, l’Olympic in altri momenti questa partita l’avrebbe persa 10, 100, 1000 volte invece è stata capace di soffrire e ritrovare in pochi istanti la capacità di reagire e di gettare il classico cuore oltre l’ostacolo. La novella asse Perrone/Ruggeri si manifestava ancora e nell’occasione il biondo numero 11 stoppava egregiamente il pallone, superava Santoro e batteva Carassai in pallonetto. Tutto molto bello ma non bello come il gol che un minuto dopo, al quarantanovesimo, lo stesso attaccante segnava superando in dribbling mezzo Mo’viola. Ruggeri si involava sulla fascia sinistra tutto solo, Bisogno lo seguiva ma Alex voleva strafare e sentendosi invincibile superava il portiere e segnava il 6 a 4 meritandosi una pioggia di applausi che diventava quasi uno tsunami.

La cronaca del match raccontava dei tre minuti di recupero in cui Attili faceva fallo in area su Verdesca, del numero 7 del Mo’viola che segnava il 6 a 5 e dell’istante bellissimo in cui l’arbitro decretava la vittoria dell’Olympic. Ora sognare è lecito, le sperane di andare in finale sono poche perché la rocambolesca e immeritata sconfitta dell’esordio contro il Bullshit ha complicato tutto. Ma quest’Olympic deve continuare a giocare a questi livelli perché come dice Formica “intanto cominciamo a vincere, poi si vedrà!”

E noi siamo qui a vedere perché per ora il segno delle prestazioni di questa squadra è positivo e con ampi margini di miglioramento.

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.

Fritture e babà ischitani non hanno scalfito la sua forma, anzi, sembra più in palla rispetto a tre settimane fa. Bravo più volte su Verdesca, Santoro e Delfini. L’Isola Verde gli ha fatto bene. Davy Jones.

RENCRICCA A. : 7

Marcare Verdesca per cinquanta minuti è un’impresa che metterebbe patemi anche a Stam e Nesta ma stavolta il duello tra il numero 4 gialloblù e il numero 7 viola se l‘aggiudica il nostro libero di Centocelle, senza se e senza ma. Pregevole e prezioso l’assist per il 3 a 1 di Bisogno. Everest.

FORMICONI: 7

Insieme a Ruggeri è probabilmente il gialloblù più forma in questo inizio di stagione. Se Rencricca è tutto fisico e posizionamento Fabrizio è tutto dinamismo e tempismo. Eccezionale quando sembra ce un avversario calci e invece arriva lui a metterci un piede o una qualsiasi altra parte del corpo. Mister Fantastic.

ATTILI: 6

In assenza di Musumeci si presenta l’occasione per Giordano di tornare in gialloblù dopo quasi dieci mesi e un infortunio lungo e doloroso. Chiaramente non è al top della condizione ma come ha detto giustamente Ruggeri “è uno che sa dove e come mettersi e quindi serve all’Olympic!”. Siamo d’accordo. Lazzaro.

BISOGNO: 6.5

Dopo l’infortunio patito contro il Bernocchi ha una portata e una resistenza limitata ma offre venti minuti di autentico spettacolo nel primo tempo quando, fastidioso come una zanzara, punge e ri-punge il Mo’viola ai fianchi finendo per segnare due gol molto belli per tempismo e freddezza. Nella ripresa cala per un leggero riacutizzarsi del dolore ma la sua prova rimane comunque più che buona. Mosquito Man.

FORMICA: 6.5

La sicurezza con la quale dribbla Carassai e lo batte per il provvisorio 1 a 1 la dice tutta sulla grinta e la determinazione con la quale affronta questa partita. Benissimo a centrocampo, benissimo nella royal rumble ingaggiata con Verdesca da cui esce vincitore ai punti. Stone Cold Steve Austin.

RUGGERI: 7.5

La sua prestazione è così illuminante che si dimenticano in fretta i due gol sbagliati in modo assurdo nei primi minuti di gara. I restanti 40 minuti sono tutto uno show a base di gol e assist che manda in visibilio tifosi e compagni di squadra. Siamo indecisi su quale dei suoi gol sia più bello ma alla fine optiamo per il terzo nel quale dribbla tre avversari portiere compreso. Per la statistica ora i gol in gare ufficiali sono 95 e quindi supera Fabio Tagliaferri, fermo a 93, e balza all’undicesimo posto della graduatoria all times. ENEL.