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Olympic – Baricola 6-8

Il-pensatore

MERCOLEDI’ 30 MARZO 2016, ORE 21

LONGARINA

GARA 968

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA XVIII

OLYMPIC 2000 – BARICOLA

6-8 (4-4)

 

MARCATORI:          5 RUGGERI, 1 FORMICA

 

E’ giunto il momento di riflettere, con freddezza, obiettività e realismo. E’ giunto il momento di accantonare per un attimo le vicende sportive dell’Olympic e di valutare cosa sta succedendo all’interno della nostra squadra. La sconfitta di ieri ha fatto capire che questa squadra non è più una Squadra. Si sono visti sette giocatori slegati scesi in campo senza un obiettivo, senza spirito di sacrificio, senza voglia di aiutare il compagno preferendo anche questa volta la critica aspra e ostile piuttosto che l’incoraggiamento propositivo. Si è preferito passeggiare il campo, non rischiare qualcosa sugli interventi, evitare quel piccolo sacrificio piuttosto che vivere cinquanta minuti di passione scaccia pensieri.

A questi livelli, ai nostri livelli, non avere il giusto spirito e la giusta voglia è decisivo perché le squadre avversarie ti si mangiano letteralmente anche senza essere dotate tecnicamente. Gli basta la grinta, gli basta la cattiveria e la convinzione in quello che si sta facendo. Essere presenti con la testa è un fattore determinante.

All’inizio di questa stagione, come all’inizio di quella precedente, la squadra ha fatto innegabilmente vedere buona cose poi però, alle prime difficoltà, si è persa affondando nella sua incapacità di reagire e fare gruppo. Sta succedendo ancora e la striscia negativa di risultati c’entra poco perché mi piace ricordare che ci sono stati periodi in cui si usciva sconfitti dal campo consci di aver dato tutto e quindi felici di aver passato una serata finita con la maglia bagnata di sangue e di sudore.

Non starò a dare indicazioni verso la retta via perché penso che ognuno dei giocatori scesi in campo ieri sa secondo coscienza cosa si è sbagliato a livello mentale e a livello tecnico, a livello di singolo e a livello di collettivo. Per tornare a divertirsi, non dico a vincere ma a divertirsi, basta fare l’esatto opposto di quanto fatto ieri.

 

Ieri è successo che vincevamo 4 a 1 contro il Baricola e c’era anche entusiasmo perché per un quarto d’ora l’Olympic andava in rete facilmente. Poi sono arrivate le difficoltà e i gialloblù hanno perso 8 a 6 in modo rocambolesco, dando sempre l’impressione di poter raggiungere ma di non riuscire mai a fare il salto di qualità caratteriale per riuscirci. La descrizione tecnica di quanto successo non merita una parola di più.

 

Il campionato è finito con l’Olympic all’ottavo posto e ricordiamo che alla fine del girone di andata stava lottando per la quarta posizione. I play off ci vedranno impegnati contro la quinta classificata, l’Irreal di Roberto Manoni che nei due confronti nella regular season abbiamo battuto all’andata per poi pareggiare nel ritorno. Sarà la partita della verità, la partita in cui far vedere se siamo uomini o no. La partita che ci darà anche una risposta sul futuro di questa squadra, LA PARTITA IN CUI DOVRA’ GIOCARE SOLO CHI SE LA SENTE E CREDE CHE GIOCARE SIA LA COSA PIU’ IMPORTANTE SULLA FACCIA DELLA TERRA IN QUEI 50 MINUTI.

 

PAGELLE

 

Fabrizio PERRONE: 5.5                 capitano

Fa le sue cavolate, almeno una grossa, però evita anche parecchi gol e salva parzialmente la faccia.

 

Alessandro RENCRICCA: 5

Serata cominciata male con l’arrivo tardivo al campo: pensava si giocasse alle 21 e 30, piccola svista, può capitare, per carità. In campo fa tanti errori decisivi di marcatura ma sembra ben presente su ciò che sta facendo e dai suoi piedi nascondo due assist.

 

Giordano ATTILI: 5-

Troppo nervosismo incide pesantemente sulla sua prestazione.

 

Gianluca BISOGNO: 5

Trapanato dagli attaccanti avversari in fase di non possesso. In avanti invece tutto sommato qualcosa fa. Per lui due assist. Presenza numero 250, bel traguardo.

 

Simone MONTALDI: 5-

Atleticamente a pezzi e quindi inutile per la causa.

 

Fabio FORMICA: 5.5

Assente da un mese dimostra tanta voglia di fare purtroppo non supportata dalla tenuta atletica. Nella presenza numero 200 segna un gol e effettua un assist. Di testa c’era.

 

Alexander RUGGERI: 6

In questa stagione si salva sempre perché ci mette sempre la testa, la voglia e segna valanghe di gol. Ieri ne ha fatti ben cinque arrivando così a quota 29 reti in campionato. Un bel traguardo considerando la squadra in cui gioca e il totale dei gol fatti nell’Olympic.

Olympic 2000 – Bullshit 4-5

Formiconi, Perrone e Bisogno

MERCOLEDI’ 9 MARZO 2016, ORE 22

LONGARINA

GARA 965

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA XV

OLYMPIC 2000 – BULLSHIT

4-5 (1-1)

 

MARCATORI:          2 MONTALDI, 1 FORMICONI, 1 RENCRICCA A.

ESPULSO:                 ATTILI

 

Avevamo chiesto all’Olympic una prestazione d’orgoglio e l’Olympic ce l’ha data giocando alla pari con il Bullshit e perdendo solo di un gol. Meritava il pareggio la squadra gialloblù perché contro un avversario secondo in classifica con parecchi punti in più ha giocato senza paura, alla pari, mettendoci grande concentrazione e uno spirito battagliero che chissà perché non esce nelle gare che contano davvero.

Per carità, se l’Olympic ieri sera avesse vinto sarebbero stati tre punti importantissimi ma non sono queste le gare che la nostra squadra deve vincere. L’Olympic deve vincere e convincere su tutti i piani contro avversari come Irreal, Tronzi, Baricola, Ultimi etc.

E’ ottenendo punti e prestazioni con queste formazioni che ci potremmo avvicinare ad una buona posizione in campionato. E’ così che troveremmo convinzione e autoconsapevolezza e sarebbe così che potremmo costruire, mattone dopo mattone, una vittoria contro una squadra di quelle che si giocano tutti gli anni qualcosa come il Bernocchi, il Mo’viola o lo stesso Bullshit.

Quest’anno c’eravamo riusciti per un periodo poi qualcosa si è incrinato e non siamo più riusciti a fare nemmeno le cose elementari. Fa rabbia perché la Supercoppa è un simbolo dei nostri limiti, un simbolo che ci dice quello che saremmo in grado di fare e che abbiamo fatto.

Ieri contro il Bullshit mancava la punta di diamante Ruggeri e allora sotto con il modulo con Montaldi falso nueve. Gli avversari erano talentuosi e passavano in vantaggio a metà frazione ma il neo entrato Bisogno consentiva a Montaldi, con un assist illuminante, di pareggiare. 1 a 1 e tutti negli spogliatoi con il Bullshit che recriminava per due pali colpiti e un paio di ottime parate di Perrone.

Nella ripresa Attili subiva un’espulsione eccessiva al pari del capitano avversario, sanzione ingiusta ma in linea con le nuove direttive arbitrali. In 4 contro 4 l’Olympic subiva l’1 a 2 e, una volta entrati i sostituti dei due espulsi, anche la terza rete. I gialloblù non si sono smontati e Rencricca serviva un assist al bacio per Montaldi che perfezionava la sua doppietta. In questo frangente abbiamo mostrato i nostri limiti consueti permettendo al Bullshit di segnare il 2 a 4 nemmeno venti secondi dopo ma è stato un neo raro in una prestazione generalmente buona. A dimostrazione di ciò nel finale arrivava uno splendido gol di Formiconi che dava ancora speranze all’Olympic, speranze rese vane dal quinto gol avversario e resuscitate per qualche secondo dal gol del definitivo 4 a 5 di Rencricca.

Luci e ombre per l’Olympic, ombre rese più chiare dal carattere e dagli attributi mostrati contro un avversario che ha dovuto faticare per batterla. Le ombre sono rappresentate da occasionali cali di concentrazione e dalla bassissima percentuale di realizzazione delle occasioni create. Ma torniamo alla questione iniziale: perché una settimana fa non abbiamo giocato così? Riusciremo la settimana prossima a mettere in campo questa grinta contro l’Irreal? Pazienza e lo scopriremo.

lo spogliatoio gialloblu

 

“Kiraly” Perrone

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5                  capitano

Il tutone alla Gabor Kiraly funziona! Tre belle parate nella prima frazione, altre bel secondo tempo con avversari che si complimentano a ripetizione. La miglior risposta ad un certo tipo di stampa.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Veramente una buona prestazione sotto ogni profilo, sia in fase di possesso che di non possesso. Il gol nel finale (fredda rasoiata a tu per tu con il portiere) è il numero 315 in gare ufficiali e lo fa diventare il secondo miglior marcatore stagionale gialloblù dopo Ruggeri. L’assist pirleggiante per Montaldi invece lo conferma in vetta alla classifica del Vassoio d’Argento ovvero il premio per chi ha realizzato il maggior numero di passaggi vincenti in gare ufficiali.

 

FORMICONI: 6.5

In forma eccezionale, la migliore dopo i gravi infortuni che ormai rappresentano solo un ricordo. Quel suo piede magico che arriva lì dove l’attaccante crede di aver trovato lo spazio giusto per tirare ha qualcosa di incredibile. Non parliamo nemmeno del gol, magnifica traiettoria impossibile da posizione defilata. Rete 102 in carriera.

 

MUSUMECI: 6

Buono, onesto, operaio Musumeci. In fase difensiva il suo lo fa sempre, con ogni mezzo e ogni modo. In fase di proposizione ha soluzioni limitate ma ci si può sempre migliorare.

 

ATTILI: 5                           espulso

Al minuto 33 ci lascia insieme al capitano del Bullshit, espulsi dall’arbitro per reciproche proteste tra loro e verso lo stesso direttore di gara. Espulsione penalizzante, eccessiva ed esagerata ma quest’anno gli arbitri anno ricevuto l’input di usare la massima severità per evitare le sceneggiate di cui ben conosciamo le fonti. Può non piacere, ma ci dobbiamo adeguare anche perché con Formica, Perrone e Giordano (giunto alla terza sanzione del giudice sportivo) siamo già arrivati a cinque squalifiche in questa stagione). Proprio perché arrivato alla terza squalifica potrebbe scattare per Giordy una sanzione più pesante causa recidiva. Prima del cartellino rosso aveva offerto una prestazione rabbiosa in stile con quella del resto dell’Olympic.

 

BISOGNO: 6.5

Pungolato come una pignatta ad una festa messicana l’esterno più chiacchierato della Longarina reagisce alle pesanti critiche giunte dai social network con una prestazione di alto livello: l’assist per l’1 a 1 di Montaldi è solo una piccola parte di una prova in cui ringhia sulle caviglie avversarie come poche altre volte ha fatto un carriera e in cui fa di tutto per essere la spalla ideale per il nostro centravanti. Non vogliamo altri Bisogno, solo quello di ieri sera.

 

MONTALDI: 6.5

Il maratoneta gialloblù sta vivendo una stagione analoga all’altro suo sport: tappa dopo tappa insegue la forma migliore, tappa dopo tappa diventa più importante per l’Olympic che a lungo ha dovuto fare a meno di lui. Quella di ieri è stata una tappa importante: ha segnato una doppietta da attaccante vero, ha segnato gol che i compagni di squadra ancora non riescono a fare, ha realizzato l’assist per Rencricca. Ora ci vuole continuità e la consapevolezza di essere fondamentale per questa squadra.

 

Olympic 2000 – F.C. Faddas 5-6

 

LUNEDI’ 22 FEBBRAIO 2016, ORE 20.30

LONGARINA

GARA 963

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA XIII

OLYMPIC 2000 – F.C. FADDAS

5-6 (4-4)

 

MARCATORI:          3 RUGGERI, 1 ATTILI, 1 RENCRICCA A.

AMMONITO:            ATTILI

 

Rabbia Olympic! I gialloblù escono sconfitti dal terreno di gioco per la terza volta consecutiva ma stavolta lo fanno decisamente con l’onore delle armi dopo aver giocato nel complesso una buona partita, alla pari con gli avversari e dando costantemente l’impressione di poter battere i bianchi del bomber Isidori, l’unico, insieme al centrocampista Visconti ad alare il livello tecnico di una squadra che sta meritando l’attuale quarto posto in classifica solo grazie alle prestazioni dei suoi fuoriclasse. E l’Olympic? La nostra squadra è ancora una volta vittima dei suoi limiti atavici: gioca a tratti un buon calcio, ci mette grinta in quel che fa ma alla resa dei conti manca il classico salto di qualità. Il gol decisivo per la sconfitta subito ad un minuto dalla fine, dopo aver condotto l’incontro per ampi tratti, aver preso due pali e sprecate varie palle gol, ne è la prova più eclatante.

 

Tanti gli assenti per l’Olympic come spesso è successo in questi primi mesi del 2016: davano forfait Formica, Bisogno, Montaldi e Musumeci, gli ultimi tre per colpa dell’influenza. Rispondeva presente alla chiamata Francesco Tani, soldato coraggioso e dedito alla causa. Partivano benissimo i gialloblù andando in vantaggio su calcio di rigore con Rencricca ma dopo poco andavano sotto commettendo errori troppo invitanti per i validi attaccanti avversari. Era comunque una buona Olympic quella di ieri sera, con uno stratosferico Ruggeri che segnava una tripletta davvero esaltante e il primo tempo finiva 4 a 4 solo per gli ennesimi errori commessi nel gioco difensivo. Bravo l’italo tedesco, finalmente in questa stagione consacrato a fuoriclasse della nostra squadra.

 

Nella ripresa l’Olympic sbagliava un rigore con Rencricca, colpiva un altro palo, passava in vantaggio con Attili ma veniva raggiunta a sette minuti dalla fine e passava indenne una fase di confusione che solo per merito di Perrone non le costavano ulteriori gol subiti. Ad un minuto dalla fine la beffa, la rete del 5 a 6 che frustrava una buona prestazione la voglia di riscatto di un’Olympic che non riesce a fare 31 dopo aver fatto 30. Siamo migliorati rispetto alla scorsa stagione in maniera esponenziale sul profilo del carattere e del gioco ma quando il gioco si fa duro spesso perdiamo la partita. Nervosismi dannosi, energie mal incanalate, errori dei singoli ed errori nel gioco. La via è segnata, manca per ora la totale abnegazione nel seguirla.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6-    capitano

Brutto l’errore sul 3 a 3 del Faddas, la palla gli schizza sotto le gambe ma da quella posizione un attaccante non può prendere gol senza colpe. Benissimo a metà ripresa quando sventa più volte pericolosi tiri avversari.

 

RENCRICCA A. : 6-

Nervoso e tirato come una corda di violino a tal punto che la sua eccessiva carica diventa controproducente per se e per i compagni. Segna su rigore ma poi ne sbaglia un secondo aprendo una statistica piuttosto negativa dei suoi ultimi tentativi di trasformazione ce lo vedono esultare solo tre volte negli ultimi sei rigori battuti. Aggiunge al suo bottino l’assist per Ruggeri e una prestazione generalmente sufficiente.

 

FORMICONI: 6-

Che sfortuna il numero 8 gialloblù: il tiro che scaglia da fuori area nel primo tempo si stampa sul primo palo a portiere battuto come un gavettone sulla testa del bagnino a Ferragosto. A parte questo episodio probabilmente è stato il più positivo e regolare dei difensori dell’Olympic anche se è stato in parte suo l’errore che ha dato al Faddas la vittoria.

 

ATTILI: 5.5        ammonito

Nervoso come Rencricca ma con l’aggravante di aver rimediato il terzo cartellino giallo in campionato e quindi la seconda squalifica stagionale. Durante tutta la partita è stato un autentico aratro, scomposto e pesante in molti interventi. A metà ripresa segna un gol bellissimo, il sesto nel torneo, un tiro a girare che si spegne sotto l’incrocio, ma non gli è servito per ottenere tranquillità e serenità.

 

TANI: 5.5

Nella terza presenza in campionato (raggiunge il quorum per giocare nei playoff) il Maghetto si perde nelle cose semplici ce spesso evita di fare a favore di soluzioni complicate e pericolose per la squadra. Oltre a ciò si trova sui piedi due palle gol golose e soprattutto nella seconda, nel finale di gara, fallisce una rete che sarebbe potuta essere decisiva.

 

RUGGERI: 6.5

E’ diventato insostituibile per questa squadra: segna tantissimo, anche ieri una tripletta che lo porta a quota 22 gol in campionato e al settimo posto della classifica marcatori di tutti i tempi. Ci aggiunge l’assist per Attili e una sorta di leadership silenziosa in rapida crescita. Ma può ancora migliorare perché in alcune circostanze arriva sul fondo e invece di realizzare assist al bacio per i compagni tira a testa bassa tentando improbabili conclusioni a rete. Lo invitiamo a pensarci e migliorare questo aspetto per trasformarsi da fuoriclasse in campione.

Olympic 2000 – Mo’viola 2-9

MARTEDI’ 16 FEBBRAIO 2016, ORE 20.45

LONGARINA

TROFEO BDS 69 2015/16, XII GIORNATA

OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA 2-9 (0-5)

MARCATORI: 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

Ultimamente il derby più antico di Acilia è colorato solo di viola ma quello di ieri è stata una sfumatura più intensa,  netta e distinta del solito. Ha vinto il Mo’viola con ampio margine, a dispetto delle tantissime occasioni da gol create da un’Olympic che però si è rivelata fragile nel gioco difensivo e, comunque, imprecisa in attacco.

Gialloblù ridotta nell’organico dall’influenza quella di ieri: Montaldi e Bisogno rimanevano fermi ai box con conseguente presentazione di soli sei elementi al direttore di gara. L’avvio di gara è stato devastante per l’Olympic che, come spesso accade, perde le gare importanti nei primi venticinque minuti di gioco. 0 a 5 l’impietoso parziale con tutta una serie di ingenui errori commessi e sfruttati dal solito, implacabile, team viola e dal suo uomo immagine Verdesca. La grande differenza tra le due formazioni si è vista soprattutto nella solidità difensiva e ancor di più nella presenza di spirito del gruppo e nella concentrazione applicata ad una gara che si vince prima di tutto con l’attenzione ai dettagli. Marcature leggere, distanze tra i reparti, attimi di ritardo nelle chiusure, tutti errori che affrontando il Mo’viola non ti puoi permettere.

In tutto questo bailamme i gialloblù hanno anche creato parecchie occasioni ma i nostri invece di accorciare le distanze spedivano la palla fuori, sui pali, addosso al portiere. Nelle occasioni in cui effettuavano tiri degni di questo nome il numero 1 viola saliva in cattedra con interventi prodigiosi.

Ripresa: sullo 0 a 5 l’Olympic si è ripresa, ha creato qualcosa di buono ma ormai troppo era stato compromesso per rimettere la partita sui giusti binari. Contro Bernocchi e Mo’viola abbiamo segnato cinque gol subendone ben diciotto. In entrambe le gare abbiamo chiuso la prima frazione sullo 0 a 5. Sono sintomi di una squadra che non sta facendo il salto di qualità auspicato, che è ancora ancorata a limiti per lei invalicabili e che, per ora, si merita la classifica che ha. Siamo nel mezzo, senza infamia e senza lode e le squadre che ci precedono ci hanno battuto in scioltezza superandoci proprio in quello che separa una formazione di livello da una di mezza classifica. Concentrazione, gioco di squadra, coesione, solidità: fattori semplici ma difficili da migliorare per l’Olympic. Lunedì prossimo il Faddas darà un senso a questa parte di stagione, nel bene e nel male.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Il Mo’viola entra in porta palla al piede oppure lancia spesso Verdesca al dribbling solitario contro il capitano. Può fare poco.

RENCRICCA A. : 5

Vittima del cattivo gioco difensivo gialloblù ma anche causa del cattivo gioco offensivo della squadra. La verità sta nel mezzo: lui potrebbe dare una diversa impostazione al gioco della squadra e i compagni potrebbero supportarlo maggiormente nella fase di non possesso. Segna il primo gol dell’Olympic con un tiro da fuori deviato in rete da un difensore avversario.

FORMICONI: 5.5

Il più positivo del reparto difensivo, cerca di farsi in quattro ma non può sbrogliare la matassa da solo.

ATTILI: 5

Un’ombra oscura gli attraversa il viso e sembra portarlo lontano dalla dovuta concentrazione. Lotta con rabbia comunque, gli va riconosciuto.

FORMICA: 5

Tra la mancanza di rifornimenti, l’imprecisione, il nervosismo e la cattiva circolazione del gioco gialloblù il gol non arriva. Bello l’assist per Ruggeri a inizio ripresa.

RUGGERI: 6-

Ancora una volta il migliore in campo e il gol è solo un dettaglio: lotta a tutto campo, prova a segnare da tutte le posizioni e la voglia con cui si batte compensa i gol che avrebbe dovuto segnare. Con questa presenza supera a quota 83 Francesco Tani nel computo delle gare ufficiali (ora è tredicesimo), la rete numero 116 gli permette di affiancare Perrone nella classifica dei goleador di tutti i tempi mentre nella classifica presenze generale affianca Sforza al quindicesimo posto. Anche in questa serata nera merita gli applausi.

Olympic 2000 – Ultimi 2.0 6-2

 

🇩🇪che bomber! 🇩🇪

 

eroi incappucciati

 

LUNEDI’ 1 FEBBRAIO 2016, ORE 21

LONGARINA

GARA 960

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA X

OLYMPIC 2000 – ULTIMI 2.0

6-2 (4-2)

 

MARCATORI:          3 RUGGERI, 1 ATTILI, 1 BISOGNO, 1 RENCRICCA A. RIG.

AMMONITO:            ATTILI

 

E’ stata la serata delle piccole rivincite, la rivincita dell’Olympic che si è ripresa dopo l’inatteso black out della settimana scorsa contro il Baricola, la rivincita di Perrone, ripresosi dopo i tanti errori nella sopracitata partita, la rivincita di Rencricca che dopo l’errore dal dischetto di cinque giorni fa ha freddato il portiere con un rigore glaciale. Ma c’è di più: è stata la partita della conferma della bontà dell’Olympic di quest’anno, del suo organico ristretto, compatto, di alto livello e soprattutto vincente. E’ stata una partita in cui la nostra squadra ha confermato di avere convinzione e autoconsapevolezza, al conferma per i tifosi che questa è una stagione diversa dalle recenti, piena di delusioni a causa di una squadra con poca personalità.

E di personalità ce ne è voluta per battere gli Ultimi 2.0, formazione che, tenendo fede al loro nome, occupa l’ultimo posto in classifica ma che comprende alcune individualità di un certo rilievo. I fratelli Della Porta, i transfughi gialloblù Fabio e Roberto Imbembo, il bomber Cojocariu, tutta gente dal passato luminoso, oggi un po’ appesantita ma che nasconde sempre un certo grado di pericolosità. Ieri, forse la prima volta, gli Ultimi si presentavano con una formazione che ricordava molto i The Boys, squadra oggi sciolta ma che in passato ha sempre nascosto insidie per l’Olympic.

E’ stato un match differente rispetto a quella di andata, l’Olympic quell’11 di novembre è stata farraginosa, lenta, e aveva vinto la gara più di testa che di gambe. Ieri è stato l’opposto e per di più i gialloblù affrontavano avversari in formazione titolare mentre Formica doveva dare forfait nel tardo pomeriggio investendo Ruggeri dell’intero carico offensivo della squadra.

La partita è cominciata malissimo perché l’ex Fabio Imbembo dopo trenta secondi si beveva Bisogno come un bicchiere di menta e latte e batteva Perrone. 0-1, ma con la sensazione, e ogni tanto capita, che la partita l’Olympic la vince. Infatti poco dopo arrivava il pareggio firmato da Ruggeri e non passava molto prima che il centravanti gialloblù offrisse a Bisogno la palla del riscatto che il centrocampista trasformava in un tiro magistrale che dal palo interno rimbalzava in rete. Da qui in poi la marcia dell’Olympic era piuttosto regolare e con pochi scossoni, Ruggeri piegava le mani al numero uno dei bianchi con una bordata da breve distanza e, dopo che gli Ultimi avevano accorciato le distanze, compiva un autentico capolavoro di tecnica che merita di essere raccontato nel dettaglio.

Lancio millimetrico di Rencricca, stop di Alex di petto, telecomandato, a liberarsi in rotazione di Della Porta. Fuga verso la porta con il difensore alle calcagna e tiro di sinistro a incrociare. 4 a 2, semplicemente magnifico. Sul doppio vantaggio, a circa cinque minuti dall’intervallo, l’Olympic aveva l’unico momentaccio della sua serata: forse un po’ di fiato corto, forse un po’ di deconcentrazione, forse entrambi con la seconda conseguenza della prima, fatto sta che gli Ultimi hanno schiacciato i gialloblù nella loro area e solo grazie al carattere e ad un pizzico di fortuna il punteggio è rimasto invariato.

Nella ripresa l’Olympic ha recuperato energie fisiche e nervose e ha condotto in porta la partita con sangue freddo e testa: Perrone blindava la porta su punizioni e tiri insidiosi, Ruggeri sbagliava un paio di gol facili ma serviva ad Attili la palla del 5 a 2 e poco lo stesso difensore si guadagnava il rigore che Rencricca trasformava. 6 a 2, Ultimi go home!

Partita corretta, grande fair play, Della Porta e compagni meritano applausi. L’Olympic ora ha davanti lo scoglio Bernocchi e sarà tutto un altro paio di maniche.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7+                   capitano

Dopo la serata horror della settimana scorsa era lecito aspettarsi un giocatore timoroso e l’ 1 a 0 subito a freddo non prometteva nulla di buono. Poi però il capitano è salito in cattedra parando come sa fare e nella ripresa ha avuto un guizzo eccezionale su un tiro di Cojocariu che ci ha riconsegnato il numero uno gialloblù.

 

RENCRICCA A. : 7

Prestazione da incorniciare per sicurezza e autorevolezza in una partita in cui ha annientato gli attaccanti avversari e ci ha deliziato con un lancio perfetto che Ruggeri ha trasformato nel 4 a 2. Nel finale fallisce un tiro libero (c’è da trovare una soluzione a questo problema dell’Olympic) e poi segna il 6 a 2 su rigore dimenticando in questo modo l’errore commesso contro il Baricola.

 

FORMICONI: 6.5

A parte un piccolo black out di cinque minuti nella ripresa è stata la solita sicurezza: pulito, essenziale, preciso nel togliere palle agli attaccanti al momento di calciare. Si vede che aveva una gran voglia dopo le due assenze consecutive.

 

ATTILI: 6.5                        ammonito

Non è il Giordano di qualche tempo fa, intendiamoci, la sua presenza è sempre positiva ma in queste ultime apparizioni sembra meno lucido del solito. La soluzione più efficace in questi casi è giocare semplice, cercare la soluzione più facile e in questo modo eliminare errori e rischi inutili. Bellissimo il gol del 5 a 2, non tanto per il tiro quanto per l’azione e lui ha il merito di concluderla al meglio. Quinta rete in campionato.

 

BISOGNO: 6+

Partenza choc per l’esterno gialloblù che viene irriso da un Fabio Imbembo deciso a farsi rimpiangere dopo la risoluzione contrattuale avvenuta non senza polemiche. Dopo tanti errori arriva a metà prima frazione il bel gol del 2 a 1 e da quel momento Gianluca cresce molto divenendo decisivo anche in copertura. Buono il supporto a Ruggeri, a conferma delle buone cose fatte vedere contro l’Atletico Lidense. Anche per lui quinta rete nel torneo. In totale sono 107 con Caserta ad una sola rete di distanza.

 

RUGGERI: 8

8??? Eh si, stavolta l’ha meritato perché, ok, poteva segnare altri quattro gol, ma la sua è stata una prestazione brillante. Sul primo gol ha beneficiato della fortuna dell’attaccante di rapina, sul secondo ha sfruttato la sua esuberante potenza, sul terzo ha usato un trucco di magia di cui non riveliamo il trucco perché il prestigiatore ce l’ha l’Olympic e se lo tiene stretto.

Ci ha aggiunto due assist per rafforzare il fatto che l’assenza di Formica l’aveva caricato di responsabilità e lui se ne è caricato volentieri portando l’Olympic alla vittoria. Le reti in gare ufficiali sono 113, Perrone dista tre lunghezze e di certo il capitano non è in aria di allungare il proprio vantaggio. Che vogliamo fare Alex, vogliamo vincere tutti i premi quest’anno?

Olympic – Baricola 4-8

 

MERCOLEDI’ 27 GENNAIO 2016, ORE 20

LONGARINA

GARA 959

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA IX

OLYMPIC 2000 – BARICOLA

4-8 (2-4)

 

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 BISOGNO, 1 FORMICA

 

Cancellare con un colpo di spugna questa partita sarebbe un’ottima cosa e invece no, ci tocca parlarne e almeno per qualche giorno tenerla bene in testa a memento di quanto di orribile è stato fatto. Quella con il Baricola rappresentava una partita da tre punti obbligati per chiudere al meglio il girone di andata e prolungare il buon periodo di forma della nostra squadra. Invece l’Olympic si è smarrita nella notte nebbiosa della Longarina, incupita da un’atmosfera opprimente. I gialloblù hanno sbagliato tutto, l’approccio alla gara, il gioco di squadra, le prove dei singoli, tutto ma proprio tutto è andato male contro un Baricola che fino a qualche settimana fa era un terreno di conquista per chiunque e che invece ora, alla luce di una campagna di rafforzamento importante, sta risalendo a china.

Nonostante ciò l’Olympic avrebbe dovuto vincere perché era più forte, sulla carta, ma sappiamo che spesso non basta nel calcio e nel finale il numero 11 avversario, irridendo Perrone, l‘ha fatto capire bene il messaggio: “nel calcio ci vuole testa”. Parole testuali di uno che si è dimostrato un simulatore accanito e poco più intelligente di una tenda da campeggio, eppure veritiere.

Ci tocca raccontarvi la partita per chiudere l’articolo e la pratica. L’Olympic schierava Perrone, Rencricca, Musumeci, Attili, Bisogno, Formica e Ruggeri. In pochi minuti il Baricola si portava sullo 0 a 3 ma i primi venticinque minuti di gioco terminavano 2 a 4. Un timido risveglio gialloblù si intraveda all’ingresso di Ruggeri che come al solito era bravo a trasformare le poche occasioni in rete. Per il resto il gioco dell’Olympic era di una tristezza totale con Perrone che mieteva errori come fossero messi e i compagni persi in una confusione totale di idee.

Secondo tempo, peggio del primo: le mani bucate di Perrone demoralizzavano i compagni che comunque si dimostravano poco migliori del loro frastornato capitano. Al triplice fischio la nebbia inghiottiva l’Olympic. Aspettiamo che la squadra ne esca alla prossima partita.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 4.5                  capitano

Mai visto un Perrone così, nemmeno il nonno che di mestiere faceva anche lui il portiere, ma di stabili. Colpevole su almeno cinque degli otto gol del Baricola che ringrazia con un inchino.

 

RENCRICCA A. : 5

Entra a gara già in parte compromessa fallendo il giusto approccio alla gara. Si vede che anche lui è in serata storta quando, dopo sei trasformazioni consecutive, spedisce a lato un calcio di rigore.

 

MUSUMECI: 5-

Periodo non tra i migliori di questo stopper che fatica a impostare il gioco dalla posizione di centrale difensivo.

 

ATTILI: 5

Trascorre tre quarti di gara a discutere con l’arbitro e rimane poco tempo per giocare.

 

BISOGNO: 5-

Sparito nella nebbia, sempre lontano dal vivo del gioco. Ne affiora come il mostro del lago segnando un gol da calcio d’angolo, il quarto centro in campionato.

 

FORMICA: 5

Tanta manovra ma scarsa incisività. Poi nel finale fallisce un gol che era più difficile spedirla alta che fuori e si capisce il tono della sua serata. Perlomeno, speriamo che il primo gol in campionato segnato su azione lineare e da attaccante vero, dribbling a difensore e portiere e palla nel sacco, gli sia servito per sbloccarsi. Quarto centro ance per lui.

 

RUGGERI: 5.5

Eppur si muove. Almeno uno si è salvato dalla sfacelo generale: Alex entra ed è l’unico a mettere paura al Baricola con due reti nel giro di pochi minuti. E’ poco ma è sempre meglio di tutto quello che fanno insieme i suoi sei compagni. Con querta doppietta i gol in gare ufficiali sono 110. Caserta è ormai alle spalle al nono posto mentre Perrone è poco più avanti con 116 reti. Continua la scalata.

Olympic 2000 – Atletico Lidense 9-7

 

la caccia è aperta

MERCOLEDI’ 20 GENNAIO 2016, ORE 20

LONGARINA

GARA 958

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA VIII

OLYMPIC 2000 – ATLETICO LIDENSE

9-7 (4-3)

 

MARCATORI:          4 RUGGERI, 2 ATTILI, 2 MONTALDI, 1 FORMICA

AMMONITO:            BISOGNO

 

Tre punti dovevano essere e tre punti sono stati. Non importava come ma l’Olympic in questa partita doveva vincere e l’ha fatto badando al sodo, non con una prestazione per palati sopraffini ma comunque sufficiente per avere ragione di un Atletico Lidense volenteroso ma decisamente inferiore sotto ogni aspetto rispetto alla nostra squadra.

L’Olympic ha trovato qualche difficoltà per battere i verdi avversari ma sono state tutte difficoltà che si è creata da sola commettendo errori a ripetizione molto simili tra loro. La rosa molto ampia e varia ha permesso di rimpiangere poco le assenze di Rencricca e Formiconi ma ieri ciò che ha funzionato di meno è stato sicuramente il gioco difensivo. Badate, non il reparto, perché Musumeci e Attili singolarmente non hanno giocato male, ma tutto il movimento in assenza di palla che ha permesso all’Atletico di segnare troppi gol.

E’ stata una gara che ha vissuto di quattro fasi ben distinte: la prima, in cui Attili e Montaldi hanno portato avanti la squadra creando un binario veloce sulla fascia destra sul quale viaggiava un treno troppo veloce per i nostri avversari. In questi primi venti minuti Montaldi segnava un gol mentre Attili realizzava una doppietta d’autore. Sull’1 a 0 l’Olympic incassava il pareggio e succedeva lo stesso ance sul 3 a 1 a causa di una fragilità difensiva gialloblù disarmante.

A cinque minuti dall’intervallo entrava Formica che alla prima palla toccava dava il 4 a 3 all’Olympic. Questa fase centrale della partita era dominata dalla potenza del numero 10 francese le cui azioni sembravano impossibili da arginare.

Poi arrivava la fase più bella dell’incontro e qui salivano in cattedra Bisogno e Ruggeri che in circa dieci minuti mettevano a ferro e fuoco la difesa avversaria. Bisogno creava assist a ripetizione mentre Ruggeri scagliava tiri imparabili che il portiere della Lidense nemmeno vedeva. Tutto molto bello se non fosse che durava troppo poco. Negli ultimi dieci minuti infatti l’Olympic calava, forse cullandosi sui sei gol di scarto, concedendo agli avversari una rimonta parziale che pur non preoccupando i nostri giocatori, rovinavano comunque l’eccellente score difensivo gialloblù. Tra tiri liberi, errori arbitrali e dormite difensive l’Olympic giungeva al triplice fischio finale sul 9 a 7 incamerando tre punti fondamentali nella rincorsa al quarto posto, vero obiettivo di questa parte di stagione.

Vittoria in parte sofferta, sicuramente netta e meritata con il forte acquazzone caduto sul campo nella ripresa a lavare via i ricordi dei tanti errori difensivi. Ora sotto con la prossima con rinnovata consapevolezza dei nostri mezzi.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5                  capitano

Parte bene parando un tiro difficile sbucato dal nulla. Poi però sembra un po’ imbambolato sugli altri tiri e non sembra faccia proprio tutto il possibile per evitare i sette gol.

 

MUSUMECI: 6.5

Con due mostri sacri gialloblù del calibro di Rencricca e Formiconi assenti non era facile non farli rimpiangere. Lui ci mette la consueta grinta e riesce nella missione senza tentennamenti.

 

ATTILI: 7

Chiamarlo difensore è riduttivo perché lui è il classico “tuttocampista” che difende, imposta e segna anche molti gol. Il bottino di ieri ammonta da un assist e a una doppietta tra cui il prezioso 1 a 0 e il 3 a 1. Bellissimo quest’ultimo trovato con un tiro da fuori che si insacca sotto il sette. Applausi.

 

BISOGNO: 6.5                   ammonito

E’ un giocatore che vive di oscillazioni emotive. La partenza non è delle migliori e per tutto il primo tempo non convince affatto. Poi nella ripresa, all’improvviso, azzecca un assist molto bello e da quel momento acquista una convinzione che gli permette di trovare altri due assist in cui mostra una tecnica fuori dal comune. Il nostro Gianluca va coccolato e investito della massima fiducia perché quello che ha fatto ieri è da giocatore di grande livello.

 

MONTALDI: 6.5

“La legge di Simone” prevede che lui in campo l’Olympic sa solo vincere: dopo A.S. Tronzi e Irreal, con lui, i gialloblù ottengono anche tre punti contro l’Atletico Lidense a dimostrazione di un patrimonio tecnico a cui è difficile rinunciare. Ieri ha segnato una doppietta e ha realizzato un assist ma negli occhi rimane sicuramente il secondo gol, quello scavetto che il portiere sta ancora cercando. Contro il Baricola non ci sarà per un viaje in Mexico, hasta la vista Simo!

 

FORMICA: 7

Merita il 7 in pagella per l’enorme incidenza che ha sul match: entra sul 3 a 3 e da quel momento l’Olympic costruisce la sua vittoria prima con la rete del 4 a 3 alla sua prima palla toccata e più tardi, nella ripresa, con l’assist per Montaldi che chiude una prima fase di difficoltà della squadra. In questo momento non ha un gran feeling con il gol (anche ieri colpisce un palo clamoroso) ma se gioca a questi livelli la rete resta un dettaglio.

 

RUGGERI: 7

La sua partita è tutta nei dieci minuti nel cuore del secondo tempo in cui rifila all’Atletico un poker di grande spessore. Si sente bene il ragazzo, è evidente quando si butta in scivolata su quel pallone destinato ad uscire e che lui spedisce in rete con la forza di volontà. In quel momento gli riesce tutto e gli avversari non riescono proprio ad arginarlo. Con questi quattro gol raggiunge quota 108 reti nella classifica marcatori di tutti i tempi in gare ufficiali, raggiunge Mimmo Caserta all’ottavo posto ma il fantasista napoletano ci era riuscito con quattrodici partite in meno. Alex può superarlo, fare la storia della squadra ma per farlo i suoi gol devono far vincere all’Olympic un trofeo. Ha tempo, tutto quello che vuole e poi la storia sarà solo sua.

Olympic 2000 – Irreal 3-2

LUNEDI’ 11 GENNAIO 2016, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 957

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA VII

 

OLYMPIC 2000 – IRREAL

3-2 (1-1)

 

MARCATORI: 1 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 RUGGERI

 

Ci sono vari modi per vincere una partita di calcio. Il modo dell’Olympic è quello che porta maggiori sofferenze e patemi d’animo ma è sicuramente il più bello. Meritare i tre punti, calare, subire il ritorno degli avversari soffrire fino all’ultimo secondo ed esplodere di gioia al fischio finale: sono sensazioni impagabili che vanno godute e assaporate fino in fondo.

Era il match della ripresa del campionato dopo ventotto giorni di pausa natalizia e l’Olympic si presentava al gran completo e tutti gli effettivi disponibili tanto che per la prima volta si rendeva necessario un turn over ragionato: Perrone, Rencricca, Formiconi, Attili, Montaldi, Bisogno, Formica e Ruggeri in campo, Bisogno e Musumeci in tribuna.

La squadra a contenderci i primi tre punti della stagione era l’Irreal di Roberto Manoni, formazione conosciuta ma imprevedibile. Le conoscenze di capitan Manoni rendevano lo schieramento dei celesti un mistero ma una cosa è affrontare l’Irreal nel Marakaibo, nel torneo organizzato da Manoni stesso nel quale può convocare a piacimento giocatori fino all’ultimo secondo, e una cosa è giocarci in questo torneo in cui le regole sono rigide, almeno sul tesseramento.

Con questi paletti Manoni poteva avvalersi di sette elementi di qualità media mentre l’Olympic che fa del gruppo la sua forza poteva avvalersi di tutti gli effettivi titolari della rosa e addirittura permettersi di scegliere.

Nel primo tempo la superiorità dell’Olympic, scesa in campo con le nuove divise gialle, era netta e incontestabile. Per otto volte i nostri giocatori avevano a disposizione nitide palle gol e per otto volte il gol non arrivava. Nel bilancio dell’attacco gialloblù c’erano due pali e vari tiri firmati da Ruggeri e Formica sparacchiati addosso al portiere dell’Irreal che oltre a parare i tiri imprecisi si esibiva in un paio di interventi di applausi.

L’1 a 0 arrivava sull’azione meno bella con Ruggeri che serviva Formica il quale approfittava di una mancata presa del numero 1 avversario per insaccare di testa. Si procedeva a giocare ad una porta fino al finale di frazione quando un errore di Rencricca permetteva agli avversari di portare a casa l’immeritato 1 a 1.

Dopo aver meritato di segnare almeno cinque sei gol è arrivata la ripresa in cui gli avversari sono cresciuti e l’Olympic calata. Nonostante il calo atletico la squadra creava il 2 a 1 con un’azione bellissima che portava al gol di Ruggeri su assist di Formiconi in cinque passaggi. L’Irreal non poteva fare altro che farsi avvolgere dall’azione dei nostri giocatori e subire la rete, bellissimo. La fase di sofferenza acuta portava l’azione quasi costantemente nella nostra metà campo. Nasceva da questa situazione il gol in contropiede di Montaldi ma anche il 3 a 2 dell’Irreal cui seguivano sei occasioni di pareggiare dei nostri avversari.

Su tre di queste occasioni Perrone era stratosferico mentre nell’ultima la dea fortuna ci baciava spedendo la conclusione sul palo. Ancora sofferenza, tanta sofferenza, palle spazzate alla viva il parroco e poi quei tre fischi che lacerano la ventosa notte della Longarina.

Questi tre punti ottenuti in un vero e proprio scontro diretto sono figli del carattere della squadra ma anche, e non dimentichiamolo, dei due stage che l’Olympic ha giocato mentre l’Irreal mangiava panettoni. L’Olympic sarà pur calata nella ripresa ma nei primi venticinque minuti ha dominato gli avversari molto di più quanto non loro non abbiano fatto nel finale di gara quando i nostri tutto sommato dimostravano di saper gestire la pressione dei celesti.

Sotto con la prossima ora perché la partita più importante è sempre la successiva.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7                     capitano

Dopo una partita tranquilla piazza quattro parate decisive nell’ultimo quarto d’ora. Da rivedere il doppio intervento in cui para un tiro e sulla ribattuta si immola a braccia aperte sulla ribattuta a botta sicura di un avversario.

 

RENCRICCA A. : 6

Lunedì scorso in allenamento era sembrato molto sofferente alla caviglia mentre ieri sera il problema è sembrato quasi del tutto superato. Partita sufficiente, anche al netto dell’errore che fa subire all’Olympic un immeritatissimo 1 a 1 nel finale del primo tempo. Fa la differenza con la grinta e con il cuore.

 

FORMICONI: 6+

Nonostante abbia saltato sia lo stage del 21 dicembre che quello del 4 gennaio la sua forma è apparsa più che apprezzabile. In attacco entra nella pregevolissima azione del 2 a 1 con l’assist per Ruggeri (il terzo in campionato) mentre in difesa potrebbe essere più risoluto.

 

ATTILI: 6.5

Il rullo compressore gialloblù non ha pause né interruzioni e nella ripresa, durante l’assedio avversario, ala la testa e trova il filtrante illuminante che porta Montaldi in porta per il 3 a 1. Per lui secondo assist nel torneo.

 

MONTALDI: 6.5

Il suo peso in attacco e più in generale in squadra si sente eccome così come si era sentito nel match di dicembre vinto contro l’A.S. Tronzi. Erano 208 giorni che non trovava la via del gol in gare ufficiali e chissà se ci avrà pensato nella lunga corsa verso la porta avversaria conclusa con il gol che dà un po’ di respiro e di margine all’Olympic. Con lui in avanti l’attacco è più vario e ha maggiori soluzioni, quasi un acquisto di mercato per l’Olympic.

 

FORMICA: 6+

Poteva sicuramente essere una serata trionfale in cui segnare tre quattro gol e dare seguito a quell’unica rete in campionato realizzata due mesi esatti fa all’esordio. Purtroppo è mancata la concentrazione ma è stato importante per lui sbloccarsi, anche con un gol fortunoso. Ora aspettiamo gli altri nella corsa alla presenza numero 200 alla quale mancano solo cinque partite.

 

RUGGERI: 6.5

Veloce e nettamente superiore in corsa e ritmo rispetto agli avversari, purtroppo non sfrutta appieno questa superiorità raccogliendo meno di quanto avrebbe potuto. E’ comunque il gialloblù più temuto dall’Irreal e lui giustifica questa “cattiva” fama con un gol e un assist entrando prepotentemente nel tabellino della gara. Per lui le reti nel torneo sono sette in altrettante presenze.
  

Team A – Team B 7-7

 

ma si, beviamoci su

 

LUNEDI’ 4 GENNAIO 2016, ORE 21.15

LONGARINA

STAGE 71

 

TEAM A – TEAM B

7-7 (3-5) 4-2 dopo i calci di rigore

 

MARCATORI TEAM A: 3 ATTILI, 3 FORMICA, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI TEAM B: 5 RUGGERI, 1 MONTALDI, 1 SANTOLAMAZZA

 

“Dodici quadri di Botero!” L’ha detta Musumeci questa fine battuta che ben rende lo stato di forma dei giocatori dell’Olympic al rientro dalla pausa invernale. Se è vero che avvicinandoci al prossimo impegno di campionato saremo una delle poche squadre, se non l’unica, ad aver provato a smaltire i panettoni è altrettanto vero che ieri in campo si sono viste cose agghiaccianti da ambo le parti.

I brividi lungo la schiena dei tifosi sono passati veloci nel primo tempo grazie alla squadra in maglia verde la cui difesa era un’autentica autostrada verso il gol per Ruggeri. Poi nella ripresa, quasi si sentisse in difetto, la squadra blu ha cominciato ad assistere alla partita e non più a giocarla e così i tifosi hanno potuto assaporare il fascino del brivido anche per merito di Perrone e compagni.

A livello tecnico e tattico è stato forse uno dei più brutti stage della storia e in vista della prossima giornata di campionato salviamo poco: c’è stata grinta, nessuno ci stava a perdere e sotto quel profilo ne è uscita una bella partita. C’è stato il ritorno di Montaldi e in avanti si sono viste varianti interessanti rispetto a quanto possono offrire Formica e Ruggeri. Poi basta e non elenchiamo le brutture a cui abbiamo assistito.

Nell’appendice dei rigori il Team A di Rencricca si è aggiudicato il divertissement finale, poi si è stappata una bottiglia di spumante, speriamo l’ultima, per festeggiare un altro neo papà gialloblù. Almeno questa partitella verrà ricordata per qualcosa di bello.

Note: sequenza dei rigori:

prima serie Rencricca A. gol/Musumeci gol

seconda serie Attili gol/Santolamazza parato

terza serie Formica gol/Montaldi gol

quarta serie Ciardi parato/Tani traversa

quinta serie Maiozzi gol

 

il Team B

 

Materazzi e Zidane non si sono ancora riappacificati

PAGELLE TEAM A

 

MAIOZZI: 5.5

Un incubo a tinte verdi il suo primo tempo, il colore delle maglie dei suoi difensori che lo lasciano troppe volte solo contro l’indiavolato Ruggeri contro il quale inizialmente non abbozza nemmeno un’uscita. Si rifà nel secondo tempo quando a forza di improperi da censura carica se stesso e la sua squadra.

 

RENCRICCA A. : 5.5 cap.

Complice una caviglia ancora malandata non riesce a stare dietro agli avversari in un primo tempo in cui è praticamente fermo. Si riscalda meglio nella ripresa e segna un gol che fino a tre minuti dalla fine sembrava poter dare la vittoria ai suoi.

 

ROMAGNOLI: 5.5

Sballottato dai marosi nel primo tempo passa una ripresa in acque più calme. Il 21 gennaio, nell’ultimo stage, la cattiva forma lo aveva portato a commettere molti falli mentre ieri la situazione, insieme al tono muscolare, è migliorata di molto.

 

CIARDI: 5.5

Apporto costante tra prima e seconda frazione, probabilmente l’unico della sua squadra a non subire oscillazioni di rendimento. Un paio di volte ha il varco giusto per provare la conclusione ma non trova il tempismo e il coraggio giusto.

 

ATTILI: 6-

Il forfait di Bisogno gli conferisce spazio e possibilità di ritrovare il ritmo dopo una brutta influenza. Un po’ confusionario e frenetico ma tra i suoi si rivela essere il migliore. Trova il modo di battere Perrone per tre volte rivelandosi un utile tuttofare.

 

FORMICA: 6-

Se non ci fosse stato lui il Team A nel primo tempo si sarebbe afflosciato come un tortino caldo al cioccolato. Segna una tripletta e nonostante tanti errori tiene in piedi tutta la squadra verde.

 

 

PAGELLE TEAM B

 

PERRONE: 5.5 cap.

Il periodo è quello che è, a volte sembra un po’ troppo facile bucarlo e altre sembra il vecchio affidabile portiere. Prestazione molto altalenante.

 

MUSUMECI: 5.5

Se nel primo tempo la difesa scricchiola a tratti nella ripresa cede di schianto perdendo ogni riferimento e posizione. “Musu” fa quel che può ma è spesso portato all’errore anche lui.

 

SANTOLAMAZZA: 5

Nel lavoro difensivo il suo apporto è anche quasi sufficiente ma appena si parla di fase di costruzione lui propone una teoria di passaggi filtranti sballati che i compagni non capiscono mai. Ora, se in dieci occasioni i compagni non ti capiscono e tu continui a sostenere che il passaggio non poteva essere meglio di così forse il problema non è nei compagni. Nel finale segna un bel gol, una traiettoria lenta e precisa che prelude al definitivo pareggio. Poi annuncia la prossima paternità e allora la brutta prestazione viene presto dimenticata. Sarà una femminuccia o l’ennesimo maschietto gialloblù?

 

TANI: 5.5

Questa volta scampa alle “attenzioni” di Romagnoli e termina la gara indenne. Funge da raccordo tra difesa e attacco e spesso gli viene rimproverato di perdere l’uomo in marcatura.

 

MONTALDI: 6-

Vederlo di nuovo in campo è una piacevole novità anche se aspettiamo di assistere alle sue prestazioni con continuità. In attacco porta vitalità e nuove soluzioni ma deve cercare maggiormente il dialogo con i compagni. Meraviglioso il suo gol al volo su assist di Ruggeri il più bello della serata.

 

RUGGERI: 6-

Paradossalmente la sua partita, dopo quattro bei gol nel primo tempo, stava diventando da 4 in pagella perché gli avversari crescevano e lui continuava a fallire reti facili a ripetizione. Nel finale trova il pareggio che santifica tutto ma quello di concretizzare più occasioni è un difetto che deve colmare perché in campionato sarebbero stati errori pagati a carissimo prezzo da una squadra come l’Olympic che non segna mai abbastanza. Appare comunque in forma e dimagrito.

 

congratulazioni Santo!

 

Olympic 2000 – A.S. Tronzi 8-1

 

  
GIOVEDI’ 10 DICEMBRE 2015, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 955

TROFEO BDS 69 2015/2016, V GIORNATA

 

OLYMPIC 2000 – A.S. TRONZI

8-1 (3-0)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 BISOGNO, 2 ATTILI, 1 FORMICONI

 

L’Olympic torna alla vittoria dedicando la netta affermazione a spese dell’A.S. Tronzi al primogenito di capitan Perrone, ancora out per squalifica ma soprattutto per l’arrivo del piccolo Federico. Oltre al capitano mancava anche il bomber Formica, assenza che veniva compensata dal rientro dopo sei mesi di Simone Montaldi. Oltre a lui l’Olympic si schierava con Maiozzi, Rencricca, Formiconi, Attili, Bisogno e Ruggeri.

Periodo negativo quello dei gialloblù, le tre sconfitte consecutive in campionato pesavano come macigni, e serviva una vittoria per riprendere il discorso interrotto qualche settimana fa contro l’autoricambi Bernocchi. Dopo quella sconfitta di misura l’Olympic era inciampata in due goleade e l’umore nello spogliatoio non era dei più rosei.

Ieri la bolla di cupezza è scoppiata grazie ad una vittoria convincente ed una prestazione caratterizzata da solidità e determinazione. Il primo tempo è stato determinante, l’Olympic ha messo in campo una grinta tale che gli avversari ne sono stati annichiliti. Il portabandiera di questo carattere era Giordano Attili, araldo insostituibile del nuovo corso gialloblù, che sfondava la porta dei Tronzi con due gol belli e cattivi. Bisogno arrotondava prima dell’intervallo.

All’inizio della ripresa c’è stato un momento topico, un vero e proprio crocevia: Maiozzi permetteva agli avversari di riaprire la partita con un errore vistoso su tiro da fuori e poco dopo l’arbitro inventava un rigore a nostro sfavore. Da un possibile e pericoloso 3 a 2 si è però passato ad un rivitalizzante 4 a 1 perché Maiozzi si riscattava alla grande parando il penalty e Formiconi un paio di minuti dopo allungava con il terzo gol in campionato.

Passata la paura l’Olympic tornava a giocare come nei primi 25 minuti di gioco e annientava gli avversari in contropiede concludendo il match sul punteggio di 8 a 1.

L’avversario non era dei più pericolosi ma recentemente aveva perso di misura sia con Mo’viola che con il Bullshit. E poi nel calcio esistono sicuramente squadre forti e altre meno forti ma non esistono di certo vittorie scontate. Per di più l’Olympic ha vinto giocando un’ottima partita, meritando a pieno l’intera posta in palio. Ad una gara dalla pausa invernale ritroviamo entusiasmo qualche giocatore importante e la via per un torneo più tranquillo.

 

PAGELLE

 

MAIOZZI: 6

Tutto in cinque minuti: probabilmente sul tiraccio da fuori sul quale fallisce l’intervento ha influito il freddo della Longarina visto che il portiere non aveva avuto possibilità di scaldarsi con altri tiri. Poco dopo però il riscatto è pieno e completo e il rigore parato Maio lo dedica al neonato Federico Perrone. Ha avuto la forza per rialzarsi dopo l’errore e questo va sottolineato e apprezzato.

 

RENCRICCA A. : 7 cap.

Grande partita in entrambe le fasi con tre assist che fanno la differenza tra un difensore puro ed un altro con i piedi buoni.

 

FORMICONI: 6.5

Il maratoneta gialloblù percorre i soliti chilometri e si toglie lo sfizio del terzo gol consecutivo in campionato togliendo le castagne dal fuoco ad un’Olympic che si era messa paura per qualche minuto. Raggiunge quota 350 presenze in squadra e segna la rete numero 100 in gare ufficiali.

 

ATTILI: 7+

Fa la differenza, e ciò basterebbe come commento alla sua prestazione. Ma nello specifico possiamo dire che la sua cattiveria agonistica negli anticipi è degna di Walter Adrian Samuel e che stavolta è decisivo anche per i primi due gol della partita e della sua stagione. Il + in pagella è un omaggio visto che qualche settimana fa l’avevamo “incolpato” per un gol subito quando in realtà Giordy era in panchina.

 

BISOGNO: 6.5

Dopo qualche prestazione incolore (o peggio come nell’ultima uscita) offre una prova convincente per dinamismo e concretezza. La doppietta è da contropiedista vero, un Gervinho al servizio dell’Olympic.

 

RUGGERI: 6.5

Prestazione caratterizzata dal nervosismo che non riesce a sfogare per tutto il primo tempo. Ci riesce invece nella ripresa e soprattutto nel finale quando per tre volte batte l’estremo difensore avversario arrivando a quota 102 reti in gare ufficiali (decimo posto solitario in classifica) diventando il capocannoniere gialloblù nel torneo.

 

MONTALDI: 6.5

A sei mesi dall’ultima partita e dall’ultimo gol torna a vestire la maglia dell’Olympic nella partita più giusta per un ritorno graduale e positivo per il morale. Non segna ma confeziona ben tre assist per i compagni. Oggi dovrebbe far sapere le condizioni del suo infortunio per far capire a società e tifosi quanto si può puntare su di lui. Speriamo arrivino notizie incoraggianti perché l’Olympic ha un reparto offensivo numericamente povero e uno come lui (ieri è stato evidente) sarebbe oro puro per la squadra.