Con l’articolo di oggi chiudiamo la parte statistica della stagione 2018/2019. Oggi parleremo di dati di contorno mentre da domani approfondiremo le statistiche dei singoli giocatori andando alla ricerca dei più e dei meno rispetto alla stagione 2017/2018.
Cominciamo con il record di imbattibilità della squadra il cui record rimane invariato e che risale al al periodo che va dal 23 giugno 1995 al 29 gennaio 1996: bene 220 giorni senza sconfitte. Se parliamo di partite invece il record è di 15 partite senza sconfitte nel periodo che va dal 4 novembre 2001 al 6 aprile 2002. In questa stagione il record di gare senza sconfitte è di sette.
Passiamo al numero di giocatori utilizzati che sono stati 22 di cui 5 all’esordio assoluto. I sei giocatori con il maggior numero di presenze sono stati Ruggeri (31), Perrone (28), Attili (22), Rencricca (22), Formica (17) e Montaldi (17).
In totale le gare di torneo giocate dall’Olympic sono state 28 con 14 vittorie, 3 pareggi e 11 sconfitte, 140 reti segnate e 107 subite. Considerando anche le amichevoli invece sono state 37 con 18 vittorie, 4 pareggi e 15 sconfitte.
Da questa stagione abbiamo creato una classifica perpetua degli assist che tiene conto di tutti gli assist in gare di torneo dalla stagione 2010/2011. Ecco le prime dieci posizioni:
RENCRICCA ALESSANDRO 109 assist
ALEXANDER RUGGERI 99
SIMONE MONTALDI 98
FABIO FORMICA 96
FABRIZIO FORMICONI 72
ANDREA FANTINI 71
DOMENICO CASERTA 48
GIANLUCA BISOGNO 33
ALESSANDRO MIRKO ARDITI 26
FRANCESCO TANI 20
Passiamo alle ammonizioni: in questa stagione i giocatori dell’Olympic hanno ricevuto 11 ammonizioni in totale. I destinatari sono stati Formica (3), Attili (2), Cabitza (2), Rencricca (2), Di Salvo (1) e Ruggeri (1). Ecco invece la classifica dei primi dieci giocatori più ammoniti nella storia gialloblù:
RENCRICCA A. 34 gialli e 1 rosso
TAGLIAFERRI S. 34/1
PERRONE 32/2
FORMICA 29/6
FORMICONI 26/2
FANTINI 19/1
TARALLO 13/2
ATTILI 9/2
TANI 7/1
SACCHI 6/1
Chiudiamo con i calci di rigore: l’Olympic in questa stagione ne ha calciati 10 con 4 giocatori differenti. In totale ne ha trasformati 5 e sbagliati altrettanti. Rencricca ne ha segnati 2 su 2, Montaldi 1 su 2, Ruggeri 2 su 5, Gianluca Atzeni ne ha falliti 1 su 1. Ecco la classifica aggiornata dei primi dieci rigoristi della storia della squadra:
RENCRICCA A. 38 segnati su 55 calciati (69%)
PERRONE 19 su 28 (67.8%)
FORMICA 11 su 13 (84.6%)
SFORZA 7 su 7 (100%)
SACCHI 7 su 9 (77.7%)
RUGGERI 6 su 10 (60%)
TARALLO 6 su 11 (54.5%)
FORMICONI 5 su 7 (71.4%)
TAGLIAFERRI S. 4 su 5 (80%)
MONTALDI 4 su 6 (66.6%)
Per oggi è tutto. Da domani cominceremo ad analizzare le statistiche dei singoli giocatori rispetto alla stagione 2017/2018.
Gianluca Sacchi, durante uno dei suoi carismatici discorsi in una foto del 2007
Oggi entra tra le Leggende Gialloblu, la Hall of Fame dell’Olympic, un giocatore che io personalmente reputo tra i cinque più forti dell’intera storia della nostra squadra. Uno di quei pochi giocatori in grado di decidere le partite da solo e di trasformare un qualsiasi quintetto in un team che può ambire al titolo.
Sto parlando di Gianluca Sacchi, difensore con piedi da centrocampista, da rifinitore quasi, che in ogni singola gara da lui giocata riusciva ad imporsi in difesa e ad avanzare fino all’area avversaria per realizzare reti di rara bellezza o di trasformare calci di punizione di inaudita potenza.
Le strade dell’Olympic e di Sacchi si incrociano il 27 maggio 2001, in una stagione in cui l’Olympic spesso attinge dalla Nuova Romana Avvolgibili (un’altro nome della famosa Svezia) per integrare la rosa impegnata su tre tornei all’anno. Quel 27 maggio l’Olympic affrontava l’A-Team nel torneo Kristall, è una partita facile che i gialloblù vincono facilmente in goleada e Sacchi si presenta con i suoi pezzi forti: contropiede letale e botta su punizione.
La stagione successiva Sacchi gioca altre tre partite con l’Olympic segnando tantissimi gol ma il giocatore troverà una certa continuità nelle convocazioni solo nella stagione 2007/2008 quando diventerà un titolare dello scacchiere gialloblu diventando decisivo per la vittoria della Coppa UEFA 2008 e della Coppa Italia 2008 segnando gol a raffica e fornendo tantissimi assist.
Quando l’Olympic si sposta alla Madonnetta Sacchi è fondamentale per il secondo posto nella Premier Soccer Cup ma nella seconda parte della stagione 2008/2009 Gianluca comincia a soffrire di continui guai muscolari che ne limitano l’utilizzo.
Nella stagione 2009/2010 Gianluca Sacchi annuncia il suo clamoroso addio alla squadra sostenendo che solo disputando allenamenti settimanali può risolvere i suoi guai fisici e decide quindi di trasferirsi in una formazione partecipante al campionato nazionale di serie D. All’epoca la cessione di Sacchi riempì le prime pagine dei quotidiani sportivi per tantissimi giorni ma ironia della sorte il giocatore non riuscì mai giocare nella sua nuova squadra proprio a causa di continui infortuni muscolari.
Gianluca Sacchi in uno stage del 2016
Il 5 settembre 2011 Gianluca Sacchi gioca la sua ultima partita con l’Olympic che affronta il West Ham in Supercoppa Lido di Roma. I gialloblù perdono malamente per 1 a 10 e Sacchi non è certo colpevole della brutta prestazione della squadra. Però quella serata così nera fu per Sacchi l’ultima trascorsa con indosso la maglia della nostra squadra.
Sacchi collezionò 67 presenze nell’Olympic di cui 44 in gare ufficiali realizzando 46 reti. Con i gialloblù vinse due Pigna d’Oro consecutive (2008 e 2009), i due trofei sopracitati a cui si aggiungono due secondi e un terzo posto in altri tornei importanti.
Di lui ormai abbiamo detto tutto se non che un campione del genere è continuamente rimpianto dai tifosi gialloblù che raramente nella 28 anni di storia della squadra hanno visto passare elementi di questo calibro. Quando si è ritirato il calcio ha perso un pezzetto della sua magia.
MARCATORI TEAM B: 10 RUGGERI, 2 CIARDI, 1ROMAGNOLI, 1 AUTOGOL
Il ponte di Ognissanti ha indotto l’organizzazione del campionato a rinviare interamente la seconda giornata così l’Olympic è stata costretta ad organizzare in pochi giorni una partita amichevole in famiglia.
Già in sede di organizzazione titolari del calibro di Rencricca, Formiconi e Bisogno davano forfait ma nonostante ciò le formazioni della vigilia garantivano molti spunti utili per questo stage. Poi nella mattinata di ieri i forfait di Formica e De Nora degradavano lo stage a semplice sgambata ma ancora una volta, nonostante le assenze qualcosa da questa partita ne è uscito.
Inizialmente le formazioni prevedevano da una parte Belli, Stella, Tani, Perrone, il redivivo Santolamazza e Gennari mentre l’altra squadra era formata da Caprioli, Sacchi, Ciardi, Romagnoli e Ruggeri.
Dopo la prima decina di minuti la squadra B era in vantaggio per 4 a 0 ma la gara sembrava equilibrata poi arrivava l’infortunio di Sacchi e Stella passava dalla squadra A alla B e il match risultava cos squilibrato che il punteggio all’intervallo recitava 11 a 0 per i verdi di Ruggeri.
Nella ripresa le cose andavano molto meglio per Perrone e compagni che tenevano molto meglio il campo creando anche molti pericoli dalle parte di Caprioli.
Finiva 15 a 3 per la squadra B al termine di una gara davvero senza equilibrio ma nella quale i blu del Team A hanno avuto il merito di non fermarsi mai e continuare a correre e lottare fino al fischio finale.
Per le considerazioni finali vi rimando alle pagelle.
PAGELLE TEAM A
BELLI: 5.5
Sarebbe stato meglio passare la serata a casa piuttosto che fare il portiere della Feralpi Salò in un’amichevole contro il Barcellona? Forse. Ma a Emiliano servono anche serate così perché nell’Olympic la concorrenza in porta è spietata e lui deve ritrovare la forma fisica giusta per combattere ad armi pari con i suoi concorrenti.
Tra i pali, nonostante i 270 tiri circa che riceve, se la cava abbastanza bene solo che il portiere di calcio a 5 deve anche saper giocare la palla con le mani e con i piedi e lì qualche problemino emerge.
PERRONE: 6+ cap.
Costretto a giocare come elemento di movimento dopo i forfait di Formica, De Nora e Tagliaferri ma alla fine finisce per fare un’ottima figura. Corre moltissimo, non molla una palla né un contrasto e i tre gol della sua squadra portano la sua firma visto che ne segna due (dribbling secco prima su Ciardi e poi su Stella e tiro di sinistro) e consegna a Tani un bel assist. Qui e là gli cala la classica “rosicata” e vorrebbe falciare qualche gamba ma alla fine prevale il buon senso e solo Ciardi termina l’allenamento con qualche tacchettata del capitano sulle caviglie.
TANI: 6
Doveva mettere minuti nelle gambe e l’infortunio di Sacchi che ha eliminato l’unico cambio in panchina gli ha permesso di giocare per sessanta minuti di seguito. Fa cose semplici e buone, da geometrie e trova anche un gol. Missione compiuta.
SANTOLAMAZZA: 6
Lui se ne stava tanto tranquillo a Ostia a godersi la famiglia e il sole e niente, all’orizzonte si è stagliato Fabrizio Perrone il capitano l’ha bloccato e costretto a staccare gli scarpini dal chiodo. Poi è sceso in campo ma non è finita lì perché dopo dieci minuti si è fatto male Sacchi e lui ha dovuto giocare 45 minuti di seguito. Il primo tempo è stato tremendo, Ruggeri lo dribblava come un barattolo della Nutella ma con il passare dei minuti il difensore inglese è cresciuto e nella ripresa non ha sfigurato. Ha avuto anche un paio di occasioni da gol ma il suo scavetto ai più ha ricordato il “tiro talpa” di Bisogno, quello che più che alarsi di terra e scavalcare il portiere scava una buca e va sotto terra. All’indomani dell’incontro ha dichiarato: “mi muovo come un burattino!” a noi non ce ne frega niente perché quando il Mito scende in campo il grande calcio ringrazia.
GENNARI: 5
Al Ventisettennale era sembrato in forma smagliante, ieri invece non ne ha azzeccata una. Zero supporto in difesa, zero gol, zero assist e tantissimi passaggi sbagliati. Va bene che Ruggeri poteva essere suo figlio ma ieri è sembrato suo nipote!
PAGELLE TEAM B
CAPRIOLI: 8
Semplicemente imbattibile. Attualmente penso possa essere considerato il più forte portiere in circolazione tanto che alla fine della serata quelli in maglia blu hanno provato a che a tirargli qualche mattone ma niente, lui non solo li parava ma li bloccava e li rilanciava verso Ruggeri. Perfetto, forse inarrivabile per Perrone, Belli e Maiozzi.
SACCHI: S.V.
Pochi minuti e arriva la fitta a quei muscoli di cristallo che tanto bene conosciamo. Siamo in attesa di capire i tempi di recupero.
STELLA: 6
“Stavolta faccio il centrale!” Matteo si piazza dietro e cerca di far correre la palla ma ancora la forma atletica non lo supporta e allora si arrabatta alla bell’e meglio e ne esce fuori una prestazione incoraggiante per il futuro. Avrebbe meritato il gol e qualche inserimento l’ha fatto, purtroppo con scarsa mira. Sta prendendo le sembianze di un Marco Parolo della Longarina.
ROMAGNOLI: 6
Lo conosciamo, quello che può dare lo dà e anche stavolta ha fatto il massimo.
CIARDI: 6+
Rappresenta il raccordo tra la difesa e l’attacco anche spesso Ruggeri non ha bisogno di supporto e fa tutto da solo. Segna due gol facendosi trovare al posto al momento giusto.
RUGGERI: 8 cap.
Segna dieci gol in una partita in cui gioca praticamente da solo. Il Mo’viola è avvisato.
Ci mancavano gli stage dell’Olympic: a parole allenamenti senza posta in palio, di fatto vere e proprie battaglie in cui i compagni di squadra fanno di tutto per battersi e nessuno ci sta a perdere non risparmiando colpi proibiti e tutto il repertorio possibile di sfottò. Nove su dieci ne escono fuori partite di alto livello, divertenti ed equilibrate e anche ieri è stata l’ennesima conferma di questo meccanismo davvero prezioso per la nostra squadra.
Mancavano almeno quattro titolarissimi per dare un vero senso all’incontro ma laddove sono mancate le prime linee ci hanno pensato gli outsider della rosa a dare spettacolo per farsi notare in vista dell’ufficializzazione della lista finale per il campionato che comincerà tra soli sei giorni.
Nella squadra A, quella in verde, c’era Perrone tra i pali, l’esordiente Stella in difesa, Scollo e Formica sulle fasce e De Nora in attacco. Nella formazione B, in blu, Belli era il portiere, il rientrante Sacchi e Romagnoli in difesa, Ciardi e Bisogno sulla mediana e Ruggeri in attacco.
Nel primo tempo ci sono state molte altalene di punteggio con i verdi che recuperavano l’iniziale doppio svantaggio per poi chiudere la frazione nuovamente sotto, complice l’assenza di cambi e quindi l’impossibilità di rifiatare. Nella ripresa Ciardi cambiava casacca, la gara vedeva moltiplicarsi le occasioni da gol e nel finale i verdi pareggiavano. Ai rigori il divertimento continuava: Ruggeri colpiva il palo pareggiando l’errore di Ciardi mentre ai tiri ad oltranza Perrone bloccava il tiro di Bisogno dando la vittoria ai suoi.
Bella serata, peccato che le molte assenze abbiano reso l’allenamento un po’ meno utile di quanto sarebbe potuto essere ma ormai tutto è pronto. La squadra per il campionato verrà ufficializzata entro venerdì 21 quindi quel che è fatto è fatto!
SEQUENZA DEI CALCI DI RIGORE
PRIMA SERIE
CIARDI PARATO – SACCHI GOL
SECONDA SERIE
PERRONE GOL – BISOGNO GOL
TERZA SERIE
FORMICA GOL – ROMAGNOLI GOL
QUARTA SERIE
DE NORA GOL – BELLI GOL
QUINTA SERIE
SCOLLO GOL – RUGGERI PALO
SESTA SERIE
STELLA GOL – SACCHI GOL
SETTIMA SERIE
CIARDI GOL – BISOGNO PARATO
PAGELLE TEAM A (VERDI)
PERRONE: 7 capitano
Prestazione stellare del capitano che diventa decisivo per il risultato togliendo maggiori soddisfazioni soprattutto alla coppia scatenata formata da Bisogno e Ruggeri. La parata più bella la fa sul numero 7 avversario che riceve palla poco più avanti del dischetto e tira a botta sicura trovandosi però Perrone proteso in tuffo disperato che gli devia la sfera in angolo. Negli spogliatoi dirà: “una delle mie dieci parate più belle!” Nel dopo partita rischia la patente a causa dei fumi alcolici emanati da Salem che sembra usare il Barolo anche per lavarsi i denti.
STELLA: 6
Comincia una nuova avventura nel mondo Olympic per questo ragazzo brevilineo che ieri si è affacciato per la prima volta in squadra. Fisicamente è pronto, sul piano atletico invece la strada è lunga e in più deve abituarsi al calcio a 5, lui che invece ha sempre giocato a calcio a 8. Si piazza sulla fascia destra, cerca costantemente il dialogo e lo scambio veloce e sembra avere decisamente il piglio e l’atteggiamento giusto. Sarà stata la prima tappa di una lunga avventura insieme? Lui intanto dichiara: “non sono venuto da Jakutsk per fermarmi qui!”
SCOLLO: 6+
Si presenta al fischio d’inizio con l’intento di “imparare a fare il libero” ma alla fine la sua naturale attitudine lo porta sulla fascia sinistra dove dà i migliori risultati anche se abbiamo molto apprezzato la sua volontà di dare equilibrio alla squadra, missione anche piuttosto riuscita in fin dei conti. Avrebbe meritato un gol che non è mai arrivato. Difficile il suo duello con Ruggeri che lo salta spesso ma del resto la differenza di passo era troppa.
FORMICA: 7
Stabilisce un vero e proprio duello a distanza con Ruggeri, duello senza spade né pistole, tutto gol dribbling e assist. Lo scontro finisce in parità, con cinque gol a testa e soprattutto una prestazione molto buona sia a livello offensiva che in fase di non possesso palla. Anche Fabio è pronto per la prima di campionato.
CIARDI: 6 (nel secondo tempo)
Belli lo chiama “Il Buon Ciardi” perché da lui ti puoi sempre aspettare un impegno del 120%. Nella ripresa diventa l’uomo in più dei verdi e seppur con qualche errore difensivo diventa decisivo per la vittoria giocando più minuti di uno Stella ormai stremato.
DE NORA: 6.5
Manfredi divide gli addetti ai lavori tra coloro ai quali il suo modo di giocare piace e chi invece lo adora. Si piazza al centro dell’attacco, in fase difensiva supporta poco i compagni ed è difficile da supportare ma quando la squadra parte all’attacco allora è in gradi di fare reparto da solo riuscendo molto spesso anche a creare superiorità numerica sulla fascia. E poi ha l’eccezionale potere di vincere la quasi totalità dei contrasti perché non molla mai e il suo piede è sempre l dove serve. Emblematico il suo quinto gol della serata: tiro parato da Belli, palla impennata e colpo di testa imperioso di “Manfro” che entra in rete senza opposizione. I più informati sostengono che nella rosa del campionato ci sarà un posto anche per lui.
PAGELLE TEAM B
BELLI: 6.5
Terza apparizione stagionale per lui (quarta considerando il Ventisettennale) e conferma del suo buon momento. A volte sembra abbia le mani insaponate ma è sempre efficace e bisogna sforzarsi per ricordare un gol degli avversari sopraggiunto per colpa sua. Ormai il suo rientro in squadra è completo quindi si è ufficialmente aperta una bellissima e apertissima “lotta” in cui quattro portieri (Belli, Caprioli, Maiozzi e Perrone) si disputeranno le maglie da titolare per le tantissime gare di questa stagione.
SACCHI: 7
Dopo qualche ora dalla fine dello stage ci svegliamo e ci accorgiamo che è successo davvero: Gianluca Sacchi, Pigna d’Oro 2008 e 2009, ieri sera è arrivato al campo nella sua caratteristica e riconoscibilissima tuta e ha giocato con la maglia dell’Olympic. Ma non solo ha giocato, ha offerto una prestazione davvero molto buona, che deve essere passata al vaglio di una gara ufficiale, ma che ha sorpreso tutti per brillantezza e presenza fisica, atletica e tattica. L’abbiamo detto anche ieri: “ogni volta che un bambino nel mondo chiede al papà il motivo per cui Gianluca non gioca più un sogno muore”.
E allora Gianluca, ridiamo nuova linfa a questo sogno, ritorna nell’Olympic e torniamo a vincere insieme, magari grazie alle tue bombe da fuori area, simili a quelle con cui ha battuto Perrone per due volte poche ore fa.
ROMAGNOLI: 6
Inizia la partita sbloccando il risultato e la prosegue con un certo piglio che spesso lo trasforma da terzino ad ala destra. Si vede che ci terrebbe molto ad entrare nella rosa del campionato.
CIARDI: 6+
Nel secondo tempo diventa decisivo per la squadra avversaria ma anche con la maglia dei blu si comporta bene anche se ha sulla coscienza almeno tre palle gol sfruttate male. In netta ripresa dopo la tragica prestazione della settimana scorsa, probabilmente sospinto dalla curva che per ampi tratti gli dedica cori di sostegno.
BISOGNO: 7-
Serata di matematica per GB7: merita mezzo voto in più perché era rimasto d’accordo con la società che avrebbe giocato solo in caso di defezioni ma poi arriva al campo e a quel punto la voglia di giocare supera il malessere influenzale e gioca come non avesse nulla. Poi però mettiamo un meno al suo voto perché, come ormai da tradizione, alterna cose eccellenti a cali di concentrazione che ormai definiamo bizzarri. Bella la sua doppietta: primo gol di tacco, secondo su botta al volo.
RUGGERI: 7
Cinque gol per lui, tanti ma forse pochi in confronto alle occasioni avute. La forma campionato però già c’è ed quello che conta. Nel dopo partita, quando le squadre si disputano la vittoria ai rigori è così tanta la pressione della curva avversaria che finisce per spedire la palla sul palo consentendo così agli avversari di andare ai tiri ad oltranza e poi vincere.
Il dodicesimo convocato per lo stage di domani sarà un grande ex, Gianluca Sacchi, che recentemente ha dimostrato di volersi riavvicinare al calcio dopo un lungo periodo lontano dai campi a causa di malanno fisici.
Sarà bello riabbracciare un campione come lui, che ha fatto la storia dell’Olympic e che tanto h vinto e fatto vincere alla squadra gialloblù che a sua volta gli ha permesso di alzare ben due Pigne d’Oro consecutive.
Con l’ex numero 8 gialloblù i convocati salgono appunto a 12 e sono nell’ordine:
LUNEDI’ 26 AGOSTO 2013
LONGARINA
TORNEO DEL VENTIQUATTRENNALE
Ventiquattro anni e non sentirli, l’Olympic è incredibile: calca la scena da quasi un quarto un secolo eppure riesce sempre a stupire per la sua continua crescita e maturazione. Era il 31 agosto del lontano 1989 quando tre ragazzi, Alessandro Santolamazza, Fabio e Stefano Tagliaferri, fondavano una squadra che in quel momento non avrebbero mai e poi immaginato la lunga strada che avrebbe fatto. Dopo tanti anni sono arrivati successi, trionfi, traguardi importanti raggiunti e ieri, proprio Alessandro Santolamazza ha alzato il trofeo organizzato per festeggiare questa tradizione che si rinnova e per far capire ai nuovi arrivati quanto sia importante continuare a tramandare la tradizione gialloblù negli anni a venire.
Come nel 2009 e nel 2011 la società ha pensato quindi di organizzare un mini torneo per festeggiare la nascita della squadra. Quest’anno le tre squadre che si sono contese la coppa erano per la prima volta interamente formate da giocatori della rosa gialloblù, elementi che fanno parte a tutti gli effetti della rosa della squadra e che potrebbero essere convocati per la prima partita ufficiale della stagione. I sette titolari della scorsa stagione erano stati equamente divisi nelle tre formazioni successivamente integrate con nuovi e vecchi giocatori. Il triangolare è stato successo ma andiamo a riviverlo raccontando i tre mini incontri.
Nel primo mini incontro di trenta minuti (quindici minuti a tempo) si affrontavano le squadre capitanate da Perrone e Montaldi, quest’ultima favorita dai pronostici della vigilia. Sul campo però le cose andavano diversamente e già nel primo tempo si rivelava decisivo super Collu che realizzava una doppietta da fenomeno vero. Nella seconda frazione ancora lo stesso numero 5 batteva Belli per la terza volta ma all’improvviso Sforza destava i suoi con un gol da opportunista seguito dalla rete di Caserta. Bisogno sembrava chiudere i giochi con il quarto gol per i bianchi mentre Sacchi accorciava le distanze. Il finale era concitato ma la squadra bianca riusciva ad ottenere i primi tre punti della serata.
Classifica parziale: Bianchi 3 punti; Blu 0 punti; Verdi 0 punti.
ORE 20.50
SQUADRA VERDE – SQUADRA BLU
8-2 (3-0)
MARCATORI: 3 FORMICA, 3 SFORZA, 1 CASERTA, 1 AUTORETE RENCRICCA A. (V); 1 FANTINI, 1 RUGGERI (B).
Avendo perso la prima mini sfida i Verdi dovevano rimanere in campo e affrontare la squadra Blu di Fantini e Alessandro Rencricca. Sulla carta avrebbe dovuto essere lo scontro più equilibrato e così è stato per i primi dieci minuti ovvero fino alla sfortunata autorete di Alessandro Rencricca che batteva Maiozzi imparabilmente. Nei successivi cinque minuti la squadra Blu non riusciva ad organizzarsi e subiva la furia dell’attacco avversario formato da Caserta e Formica.
A inizio ripresa l’indomito Fantini accorciava le distanze con un siluro da fuori area (uno dei gol più belli della serata) ma la squadra Blu sembrava non trovare mai il giusto assetto subendo altri cinque gol di cui tre dallo scatenato Sforza che conquistava così il titolo di capocannoniere.
Classifica parziale: Verdi 3 punti; Bianchi 3 punti; Blu 0 punti.
La partita conclusiva si giocava tra i Bianchi che puntavano al titolo e i Blu ormai praticamente estromessi dalla vittoria finale a causa della differenza reti estremamente negativa. Partivano subito forte i Bianchi grazie al grande equilibrio in campo garantito dal solido Licausi in difesa e dalle ali Bisogno e Collu. Era proprio Licausi a realizzare l’1 a 0 mentre prima dell’intervallo Ciardi raddoppiava. Così come era successo nella prima mini sfida però i Bianchi rallentavano nel finale e permettevano ai Blu di partecipare grazie ai gol dei soliti Fantini e Ruggeri.
Nel finale un episodio dubbio decideva la partita: il direttore di gara non ravvedeva un evidente fallo ai danni di Montaldi e da questa azione nasceva il gol del definitivo 3 a 2 di Bisogno.
Al fischio finale comunque era comunque festa: Perrone, Collu, Santolamazza, Ciardi, Bisogno e Licausi alzavano il trofeo ma i festeggiamenti, con tanto di fuochi d’artificio, coinvolgevano tutti i giocatori partecipanti e i tantissimi tifosi accorsi con le famiglie e i bambini.
E’ stata una serata bellissima, una festa dello sport e della nostra grande squadra, una famiglia unica. E ora che l’estate è praticamente finita, comincia la stagione ufficiale.
Classifica finale: Bianchi 6 punti; Verdi 3 punti; Blu 0 punti.
PAGELLE
SQUADRA BIANCA
PERRONE: 7 cap.
Dopo aver trionfato nel Ventennale e nel Ventiduennale festeggia anche questi ventiquattro anni. Vittoria meritata quella della sua squadra che mette in campo sapientemente facendo risultare decisivo l’equilibrio tra i reparti. Ottima la sua prova contro i Verdi (fenomenale su Caserta), senza grandi sforzi contro i Blu.
LI CAUSI: 7
Sta studiando da titolare di questa squadra: per molti era una festa ma per il neo acquisto gialloblù questo triangolare è stato l’ennesimo test in vista di una convocazione in prima squadra. Prestazioni impeccabili sia nella prima mini sfida che nella seconda in cui trova l’inserimento giusto per battere Maiozzi. Grande personalità.
SANTOLAMAZZA: 6.5
Tornato apposta da Perugia per festeggiare con i compagni il compleanno della squadra, anche lui vince il trofeo come nel 2009 e nel 2011. Per lui prestazioni inficiate dalla scarsa tenuta atletica ma si fa valere grazie all’esperienza. Più brillante nella prima gara quando riesce ad arginare Caserta.
COLLU: 7.5
Il giocatore della serata, eletto miglior giocatore del torneo grazie alla tripletta contro i Verdi e ai due assist contro i Blu. Ormai l’infortunio sembra un lontano ricordo, Valerio corre, sfreccia, supera l’uomo senza problema e i suoi tiri risultano spesso essere delle sassate imprendibili. Come Licausi si sta preparando ad una stagione da protagonista.
BISOGNO: 7
Probabilmente è il giocatore più in forma sul piano atletico di tutti e diciotto quelli visti all’opera ieri sera. La sua corsa è regolare e incessante e l’equilibrio che da al centrocampo è uno dei segreti della squadra Bianca. Distribuisce due gol equamente tra i due avversari, decisivi entrambi.
CIARDI: 6.5
Unica punta della squadra Bianca per quasi tutta la partita si muove come vertice alto dello schema a rombo. Si muove molto e marca con efficacia il play maker avversario. Suo il 2 a 0 contro i Blu a coronamento di un’azione avvolgente a cui partecipa l’intera squadra.
SQUADRA VERDE
BELLI: 6.5
Senza grosse responsabilità sui sei gol subiti in tutta la serata anzi, spesso gli avversari lo battono con tap in sulla linea di porta o con azioni travolgenti e tiri all’angolino. E invece bravo ad evitare tanti gol e strigliare la squadra che spesso pecca in concentrazione.
SACCHI: 6+
Dopo due anni precisi rivediamo in campo quello che fu un giocatore insostituibile per l’Olympic per tante stagioni. Immaginavamo di trovare un giocatore senza grinta, disabituato ai ritmi e alle gare con qualcosa in palio, seppur amichevoli, invece siamo rimasti sorpresi dalla sua verve e dalla sua concentrazione. Bello il tiro con cui batte Perrone nella primi mini sfida. Tosto nella goleada contro i Blu.
MONTALDI: 6 cap.
Torna dalle vacanze appesantito e fuori forma. La Scarpa d’Oro 2013 dovrà lavorare molto per tornare quello della scorsa stagione. Nella seconda partita contro i Blu va sicuramente meglio che nella prima contro i Bianchi.
CASERTA: 6
Stesso discorso: la forma atletica è deficitaria e non gli permette di sfruttare al meglio la sua tecnica. Va poco in dribbling anche se quando ci riesce sono dolori per la difese avversarie. Realizza due gol, bello quello contro i Blu, un tiro potente dal limite.
FORMICA: 6+
Anche lui molto lontano dal top della condizione ma supportato da una voglia e da una grinta maggiore rispetto a quelle dei compagni di squadra. L’avevamo lasciato, per cause di emergenza e forza maggiore, a seminare il panico sulla fascia destra: dopo un mese lo ritroviamo nella stessa posizione con buoni risultati. Tripletta per lui contro i Blu.
SFORZA: 6.5
Un falco! Non gli serve condizione atletica né di partecipare al gioco della squadra, spesso è irritante, frustrante vederlo giocare, eppure diventa il capocannoniere della serata con due prestazioni all’insegna dell’opportunismo e del senso del gol. A malapena arginato da Santolamazza in un duello d’altri tempi contro i Bianchi (segna l’1 a 3 che riapre i giochi), senza argini nel secondo tempo contro i Blu che punisce con una tripletta. Dopo un anno di assenza qualcuno lo rivorrebbe al centro dell’attacco della prima squadra.
SQUADRA BLU
MAIOZZI: 6
Portiere della squadra messa peggio in campo ne subisce l’andamento negativo. Senza difesa contro i Verdi, contro i Bianchi invece la sua squadra si assesta un po’ e anche lui ha modo di farsi valere.
RENCRICCA A. : 5.5 cap.
La sua squadra finisce a zero punti, lui è l’ultimo baluardo di una squadra scomposta e nonostante una prestazione grintosa probabilmente la sua responsabilità maggiore è quella di non essere riuscito a dare gioco e personalità ai Blu.
ROMAGNOLI: 5.5
Ha possibilità per viaggiare proficuamente sulla fascia destra ma dalle sue sgroppate esce poco.
RENCRICCA E. : 5
Si vede poco, pochissimo, poi scompare. Non trova il passo e la collocazione appropriata.
RUGGERI: 6+
Il migliore dei Blu insieme a Fantini con il quale forma una coppia d’attacco atipica ma fruttuosa. Belli entrambi i gol con cui batte prima Belli e poi (bellissimo il tiro e molto potente) Perrone. Momento della stagione fondamentale per lui in cui deve confermare quanto di buono fatto vedere nel finale della scorsa annata.
FANTINI: 6+
Non si arrende mai, nemmeno quando i Verdi vanno in goleada. Da sostanza al centrocampo e all’attacco dei Blu e batte Belli con un siluro a giro dalla trequarti. A segno anche contro i Bianchi.
La società desidera ringraziare tutti i tifosi accorsi alla Longarina per festeggiare i 24 anni della squadra e soprattutto Valentina Grifò per le foto della serata.
LUNEDI’ 5 SETTEMBRE 2011, ORE 21
STADIO MOLO 71
GARA 718
SUPERCOPPA 2011, GIRONE B, I GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. WEST HAM
10-2 (0-7)
MARCATORI:
1 FANTINI
IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE
Cominciare male una stagione è uno di quegli imprevisti ti può capitare a qualsiasi squadra ma cominciarla subendo una goleada storica probabilmente rappresenta una caduta di stile e d’immagine che una squadra con il blasone dell’Olympic non può permettersi.
La società sapeva da tempo che a inizio settembre avrebbe partecipato a questa supercoppa eppure ha fatto cominciare la preparazione della squadra solo a metà agosto e per di più con due stage che di certo non hanno apportato benefici evidenti alla condizione atletica dei partecipanti. L’impegno successivo è stato poi il Triangolare Tutto in una Notte in cui l’Olympic ha subito due sconfitte di misura in cui tutto sommato era sembrata abbastanza in palla volendo sorvolare sull’incapacità di buttare la palla in rete ma ciò a cui abbiamo assistito ieri ha spazzato via ogni certezza su questa squadra e ci ha consegnato una formazione che per l’ennesima stagione dovrà cominciare il proprio cammino in salita.
C’era molta attesa attorno a questo esordio in Supercoppa perché ‘organizzazione del Lido di Roma aveva da tempo annunciato l’abbandono del caro Madonnetta Park per traslocare al circolo Molo 71 e quindi molta dell’attenzione degli addetti ai lavori era incentrata sui nuovi terreni di gioco e su questo torneo in cui confluivano le otto migliori squadre della zona secondo un ranking che sommava i risultati e i piazzamenti delle ultime tre stagioni.
Cominciamo con il dire che la prima impressione sul terreno di gioco è stata pessima: i campi sono davvero piccoli non solo in confronto a quello della Madonnetta che è famoso per essere molto ampio ma anche i confronto agli altri campi più piccoli della zona. Inoltre il tanto pubblicizzato manto erboso di ultima generazione è poco più che uno zerbino condominiale.
Con questa prima impressione negativa l’Olympic è scesa in campo contro la squadra con che occupava il secondo posto del ranking ma i gialloblù forti del proprio quarto posto e del ruolo di testa di serie numero 3 dopo la rinuncia dei Nonnetti erano abbastanza ottimisti per questo scontro. In porta giocava Perrone davanti al quale si piazzavano Formiconi e il rientrante Sacchi che sostitutiva l’indisponibile Rencricca. In avanti invece quattro giocatori si alternavano nelle varie posizioni ed erano Sorci, Fantini, Bisogno e Sforza.
L’avvio era subito difficoltoso per l’Olympic perché il West Ham sommava al proprio strapotere tecnico l’abitudine spiccata a giocare su campi di gioco di piccole dimensioni. Dopo cinque minuti Perrone aveva già le mani riscaldate dai tiri avversarie e dopo dieci già aveva dovuto raccogliere la palla in fondo al sacco per due volte.
Poi a metà frazione c’è stato il nubifragio di gol che si è abbattuto sui gialloblù con i rosso azzurri che andavano in rete altre cinque volte.
I sette gol subiti erano colpa del centrocampo dell’Olympic che filtrava pochissimo perdendo inoltre decine di palle e anche della difesa che mal abituata alle dimensioni del terreno di gioco concedeva tiri da posizioni troppo ravvicinate.
A inizio ripresa arriva il gol della bandiera gialloblù grazie a Fantini che sfruttando l’assist filtrante di Formiconi batteva finalmente il portiere avversario. Poi di nuovo il buio con il West Ham che segnava altre volte concludendo la partita con un punteggio da calcio balilla.
Nella prossima partita di Supercoppa l’Olympic se la vedrà con un altro top team, il Bi trattoria e per l’attuale condizione atletica gialloblu temiamo che un’altra figuraccia sia dietro l’angolo.
Anche se andasse così male peró dobbiamo capire che al momento l’Olympic è in costruzione, che questo torneo, per quanto prestigioso, va interpretato come parte della preparazione estiva e che i giocatori saranno al top solo tra un mese circa.
E poi sembra che la società abbia già deciso di abbandonare l’organizzazione del Lido di Roma e migrare verso altri tornei per il proseguo della stagione.
Il clima generale quindi è quello del work in progress e tutto, la squadra in primis, va considerata con molta, molta pazienza… Quella con la P maiuscola.
Note
Serata non molto calda
Spettatori circa 10
Incontro disputato in due tempi di 35 minuti
Olympic in campi con divise GOLD 2009
Pagelle
Perrone: 5.5 cap.
Nottataccia per il pluripremiato portiere della stagione scorsa. La difesa lo abbandona al suo destino e lui su un paio di tiri almeno
avrebbe potuto fare di piu.
Sacchi: 5
Rientra in squadra per sostituire Rencricca e veste la maglia gialloblu in gare ufficiali dopo un anno e due mesi. Non sembra in cattive condizioni ne di gamba ne di testa ma nella serata nera dell’Olympic finisce presto nel buco nero in cui è sprofondata la
squadra.
Formiconi: 5
Da stropicciarsi gli occhi dalla sorpresa. E’ non si tratta di una bella sorpresa! Sbaglia tutto negli anticipi e negli interventi (provoca anche un calcio di rigore) e comincia a prendere le misure
solo nel secondo tempo. Suo l’assist per il gol di Fantini.
Bisogno: 4.5
Dovrebbe attaccare sulla fasce e impensierire la difesa avversaria con la sua velocità invece non trova quasi mai lo spunto. Divora tre palle gol nella ripresa.
Sorci: 4.5
Non pervenuto. Non si segnala per nessuna iniziativa di rilievo.
Fantini: 5+
parte malissimo facendosi anticipare in svariate occasioni e perdendo tante palle in zone pericolose del campo. Migliora con il passare dei minuti diventando il gialloblu piu pericoloso e a inizio ripresa segna
un bel gol.
Sforza: 4.5
Ci mette l’anima tornando addirittura in difesa per cercare qualche pallone ma tre a questo non combina nulla. Presenza numero 90 per lui.
LUNEDI’ 22 AGOSTO 2011, ORE 21
STADIO BABEL
STAGE INTERNO #31
OLYMPIC A Vs. OLYMPIC B
11-6 (5-2)
MARCATORI OLYMPIC A
4 SFORZA
3 TARALLO
2 FANTINI
2 TAGLIAFERRI F.
MARCATORI OLYMPIC B
1 BISOGNO
1 ROSSI D.
1 SACCHI
1 TANI
AUTOGOL FORMICONI
AUTOGOL TARALLO
Quest’anno la società ha deciso di cominciare la preparazione estiva in modo morbido organizzando delle partitelle in famiglia per testare le condizioni dei giocatori gialloblù e così, come era successo sei giorni fa, anche il secondo appuntamento della stagione 2011/12 dell’Olympic è uno stage interno e non una gara ufficiale.
Diversamente dallo stage della settimana scorsa questa volta la partita non è stata equilibrata infatti l’Olympic A capitanata da Perrone ha vinto con largo scarto battendo un’Olympic B troppo poco attenta in difesa. E’ stato però molto incoraggiante assistere ai primi quindici minuti dell’allenamento in cui la squadra in maglia bianca ha provato a giocare con tocchi di prima e si è visto uno spettacolo davvero apprezzabile soprattutto grazie al trio Bisogno Tani Sorci.
Purtroppo alla lunga è mancata la forma fisica e la concentrazione per attuare questo gioco così dispendioso a livello fisico e mentale e così l’Olympic A, fisicamente e atleticamente più avanti nella preparazione, ha avuto la meglio chiudendo la prima frazione sul 5 a 2.
Nella ripresa gli schemi sono saltati in entrambe le formazioni e nonostante la squadra B meritasse in effetti qualche gol in più dobbiamo dire che la differenza tra le due squadre è stata abbastanza evidente soprattutto per ciò che riguarda l’applicazione nell’assetto difensivo.
Si attendevano delle risposte da molti giocatori sia nell’ottica a lungo termine (la stagione sarà lunga e serviranno molte forze ed energie) sia a medio breve termine per ciò che riguarda la Supercoppa.
La situazione è ancora interlocutoria e onestamente è ancora molto presto per dare giudizi.
La settimana prossima vedrà l’Olympic esordire in ambito ufficiale con un’amichevole di livello e allora potremmo avere qualche indicazione in più.
NOTE
Serata molto umida
Spettatori circa 7
Incontro disputato in due tempi da 35 minuti ciascuno
Olympic A in maglia CHAMPIONS 2008. Olympic B in maglia GOLD 2009
PAGELLE
OLYMPIC A
PERRONE: 7.5 cap.
Ottimo inizio di stagione. Nel secondo tempo erige un muro che difende a colpi di uscite a valanga in cui raramente sbaglia i tempi di esecuzione.
FORMICONI: 6+
Il vero Formiconi non si può né vedere né giudicare in partite come questa. Alla prima uscita ufficiale avremo un’indicazione di massima sulla sua condizione.
FANTINI: 6.5
E’ il punto di riferimento della squadra in avanti e non disdegna affatto di portare acqua al mulino dando una mano nelle retrovie. Segna una doppietta e sembra già indispensabile come nella stagione scorsa.
TARALLO: 7
Con questi ritmi blandi è un giocatore inarrestabile perché può permettersi di giocare da fermo e mostrare al mondo la sua classe. Peccato che ci siano solo sette spettatori e che sia un allenamento quasi a porte chiuse. Realizza una tripletta.
TAGLIAFERRI F. : 6.5
Esordio stagionale per Fabio che si è presentato in forma smagliante e con almeno dieci chili di meno. Segna una doppietta e fa qualcosa di interessante stuzzicando lo staff tecnico gialloblù.
SFORZA: 6+
Divide la critica da anni tra chi lo manderebbe in esilio sull’isola di Montecristo per i gol sbagliati e chi lo farebbe santo per quelli realizzati. Stavolta ne segna quattro dopo una prima frazione con tanti errori e nel finale riceve una proposta di ingaggio dal Moviola. Che deciderà? E la società cosa farà?
OLYMPIC B
BELLI: 7
Altra buonissima prestazione dopo quella della settimana scorsa. Deve però migliorare nella presa perché in gare ufficiali, e per lui quest’anno ci saranno occasioni per scendere in campo anche in quelle, troppe parate in due tempi potrebbero essere letali.
SACCHI: 6
Rientro dopo un anno di stop per vari infortuni e motivi familiari. Sarà la stagione del suo rilancio? Per ora offre una prestazione in avvio buona e in calo nella ripresa ma è più che giustificabile. Segna un gol.
TANI: 5.5
Parte benissimo diventando uno dei migliori interpreti del gioco corale tutto di prima dell’Olympic B poi si perde e cade nei suoi soliti errori di eccessivo possesso palla. Anche per lui un gol all’attivo.
BISOGNO: 6
Anche per lui una buonissima partenza poi nel secondo tempo predica nel deserto. Batte Perrone una volta e provoca l’autogol di Formiconi dimostrando grande temperamento.
SORCI: 5.5
Prestazione scialba per Dario che la settimana scorsa era sembrato tra i più in forma. Non trova mai l’acuto e finisce addirittura in calando.
ROSSI D. : 5.5
Prova a creare fastidi alla squadra blu agendo da punta esterna sulla fascia destra ma spreca molte occasioni favorevoli per precipitazione o goffaggine. Segna un goal con un bel tiro a girare di giustezza.
SABATO 23 LUGLIO 2011
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DEL VENTIDUENNALE
Due anni dopo lo splendido quadrangolare organizzato dalla società gialloblù per festeggiare i 20 anni dalla fondazione l’Olympic ha organizzato un altro evento memorabile per festeggiare i 22 anni dal giorno in cui i fratelli Tagliaferri e Alessandro Santolamazza posero la prima pietra di una lunga e luminosa storia, quella della nostra squadra del cuore.
Stavolta il torneo si è giocato con la formula del triangolare con gare di trenta minuti suddivise in due tempi da quindici minuti ciascuno. Alla serata hanno partecipato tanti giocatori facenti parte della rosa attuale dell’Olympic ma anche elementi tesserati in altre squadre amiche dell’Olympic. E poi c’è stato il rientro in campo dopo più di tre anni di Emiliano Belli e quello dopo dieci mesi di Gianluca Sacchi. Peccato che non abbiamo potuto esserci elementi del calibro di Fabio e Stefano Tagliaferri, di Sforza e di Guarino, tutti impegnati tra lavoro e vita privata. Ciononostante la feste è riuscita e sia i giocatori impegnati nei tre mini incontri che il pubblico si sono divertiti molto.
Ecco il resoconto della serata:
GARA #1
NERI Vs. BLU 3-3 (2-1) 6-5 d.c.r.
MARCATORI: 3 FANTINI (NERI); 1 SANTOLAMAZZA, 1 SORCI, 1 TARALLO (BLU)
Nel primo mini incontro si sono affrontate le squadre capitanate da Fabrizio Formiconi, alla guida dei Neri, e quella di Fabrizio Perrone. Inizialmente sembrava che i Neri dovesse fare un sol boccone dei Blu ma dopo il doppio vantaggio firmato da Fantini i Blu si sono rimboccate le maniche, hanno accorciato le distanze, subito il terzo gol ancora ad opera di Fantini e infine pareggiato allo scadere grazie ad un tap in provvidenziale di Santolamazza. Il regolamento prevedeva che in caso di parità si tirassero i calci di rigore e in questa lotteria hanno avuto la meglio Formiconi e compagni grazie a Nardis che parava la conclusione di Santolamazza.
Sequenza dei calci di rigore: Palmigiano GOL, Tarallo GOL, Fantini A. GOL, Perrone GOL, Formiconi GOL, Santolamazza GOL, Cavallin GOL, Bisogno SBAGLIATO, Nardis SBAGLIATO, Palmigiano SBAGLIATO, Tarallo SBAGLIATO, Fantini A. GOL, Perrone GOL, Formiconi GOL, Santolamazza SBAGLIATO.
Classifica parziale del triangolare: Neri 2 punti, Blu 1 punto, Gialli 0 punti.
GARA #2
GIALLI Vs. BLU 2-8 (1-5)
MARCATORI: 4 TARALLO, 1 BISOGNO, 1 PERRONE, 1 SANTOLAMAZZA, 1 SORCI (BLU); 1 SACCHI, 1 TANI (GIALLI).
I Blu perdono ai rigori nel primo incontro quindi devono rimanere in campo e giocare la seconda mini gara contro i Gialli. Nonostante la stanchezza accumulata nei primi trenta minuti di gioco i Blu non hanno difficoltà ad avere ragione degli avversari e anzi dopo soli quindici minuti mettono in fresco una vittoria netta grazie soprattutto al poker di un Tarallo ispiratissimo. Nei Gialli torna dopo più di tre anni di assenza il portiere Belli che al termine della stagione 2007/2008 era stato costretto a interrompere la sua carriera per un brutto infortunio al ginocchio.
Classifica parziale del triangolare: Blu 4 punti, Neri 2 punti, Gialli 0 punti.
GARA #3
GIALLI Vs. NERI 2-7 (2-2)
MARCATORI: 4 ROSSI D., 2 GIGLIO, 1 RENCRICCA A., 1 TANI (GIALLI); 2 PALMIGIANO (NERI)
Nell’ultimo mini incontro della serata si decide la squadra vincitrice perché i Neri con una vittoria otterrebbero il trofeo. Purtroppo in campo le cose vanno diversamente e hanno nettamente la meglio i Gialli che dopo un primo tempo equilibrato chiusosi sul 2 a 2 nella ripresa imperversano nella difesa avversaria segnando altri sei gol. Giglio e Daniele Rossi sono scatenati ma è l’attaccante del Moviola che per poco non raggiunge Tarallo in vetta alla classifica cannonieri del triangolare. Con questo risultato i Blu di capitan Perrone alzano il trofeo.
Classifica finale del triangolare: Blu 4 punti, Gialli 3 punti, Neri 2 punti.
PAGELLE DELLA SERATA
SQUADRA BLU
PERRONE: 6.5 cap.
Nonostante il clima estremamente rilassato e amichevole della serata fa godere il pubblico che è incantato dalle sue parate. Molto impegnato nel primo tempo del secondo mini incontro quando fa imprecare di rabbia Rencricca deviando in angolo un tiro indirizzato all’angolino. Nella stessa partita segna un gol con un piattone preciso da fuori area.
SANTOLAMAZZA: 6
Stanchissimo, chi sa il perché? Accusa dolori e crampi già nell’intervallo del primo match anche se poi nel finale della stessa partita realizza il gol del definitivo 3 a 3 facendosi trovare pronto sull’assist di Tarallo. Contro i Gialli può riposarsi e godersi la goleada. Alla stregua di Perrone vince il trofeo del Ventiduennale dopo aver vinto, due anni fa, quello del Ventennale.
BISOGNO: 6.5
Molto carico, ingaggia duelli, quasi sempre vittoriosi, con i senatori dell’Olympic distribuiti nelle altre due squadre. Segna una rete nella seconda partita.
TARALLO: 6.5
Contro i Neri sembra abulico mentre contro i Gialli diventa un autentico incubo per Belli che vede i suoi tiri spegnersi solo sotto la traversa o a fil di palo. Con cinque reti, una nel primo, quattro nel secondo match, vince il trofeo di capocannoniere della serata.
SORCI: 5.5
Corre tanto, si impegna, si propone ma quando si arriva in zona gol perde lucidità e incisività. Realizza una rete contro i Gialli ma avrebbe potuto segnarne almeno altri tre in tutto in triangolare per non parlare della mole di passaggi decisivi sbagliati in zona gol.
FANTINI F. : 6.5
Grande impegno! Sbaglia anche lui molti passaggi ma il suo tentativo di giocare sempre la palla di prima è encomiabile. Atleticamente è un passo avanti a tutti gli altri e spesso usa la sua forma per saltare di netto giocatori più tecnici ed esperti di lui.
SQUADRA NERA
NARDIS: 6+
Esteticamente è un po’ discutibile perché gioca entrambe le partite con una canotta che lo fa assomigliare a Wolverine però poi in campo si comporta bene e pur con qualche pecca stilistica bisogna ammettere che compie parate ed uscite molto efficaci.
FORMICONI: 6+ cap.
Benissimo contro i Blu, malino contro i Gialli. Nel finale del secondo mini match si infortuna. Speriamo che possa recuperare per la finale di Europa League contro gli Autoricambi Bernocchi.
FANTINI A. : 6+
In forma finale con qualche giorno di anticipo. La sua tripletta contro i Blu e contro Perrone è un ottimo segno. Contro i Gialli invece va in bianco.
PALMIGIANO: 6.5
Il centrocampista del Centro in questa stagione ha partecipato a più di un evento non ufficiale gialloblù. E’ un giocatore che ci piace, fantasioso ma anche concreto. Se volesse le porte dell’Olympic potrebbero aprirsi per un provino ufficiale. Segna due gol nel secondo incontro.
CAVALLIN: 5
Altro elemento proveniente del Centro: il vivaio è sempre quello di San Carlo ma a differenza di Palmigiano la qualità è veramente poca. Presenza che non lascia il segno la sua.
SQUADRA GIALLA
BELLI: 8
Era il 22 maggio 2008 quando Belli si infortunava nel finale della semifinale di Coppa Italia contro il The Square. Ieri, tre anni, due mesi e un giorno dopo, dopo tanta sofferenza, operazioni, fisioterapia e tanti alle menanti Belli ritorna a essere un giocatore. Avrebbe dovuto giocare solo pochi minuti poi lui si sente sicuro e gioca per intero le due partite. E’ il solito Belli: magari lascia passare qualcosa di troppo sui tiri dalla trequarti ma nello stretto è un fenomeno. Viene premiato giustamente e meritatamente come miglior giocatore del triangolare.
RENCRICCA A. : 6 cap.
Prestazioni al piccolo trotto per un inspiegabilmente nervoso Rencricca. Comunque decisivo nel match finale contro i Neri che impedisce a Formiconi e compagni di vincere il trofeo. Segna un gol.
SACCHI: 6.5
Bella sorpresa. Non gioca partite ufficiali con l’Olympic dal 14 luglio 2010 mentre in questa stagione ha partecipato solo ad uno stage pre-campionato. Pensavamo fosse fuori forma e invece questo torneo ci ha restituito un Sacchi che potrebbe essere utile per allungare una rosa che ha sempre bisogno di piedi buoni.
TANI: 6+
Si scatena nella seconda partita tessendo le trame del gioco della sua squadra e divenendo pericoloso ogni volta che tocca palla. Punisce entrambi i portieri avversari con un gol.
GIGLIO: 6.5
Seconda esperienza nell’Olympic dopo uno stage nello scorso autunno. A questi livelli la sua classe è più che sufficiente per fare bella figura e anche qualcosina di più. Diventa presto l’idolo della curva che fa impazzire di gioia con una doppietta d’autore.
ROSSI D. : 6.5
In lizza fino alla fine per il titolo di capocannoniere che alla fine però vince Tarallo. Realizza quattro gol tutti nella seconda partita mentre contro i Blu è a dir poco inconsistente. Il gol fortunatamente non gli manca mai.
Ventitreesimo stage della storia dell’Olympic, sesto nel 2010, primo della stagione 2010/2011. E’ stato un allenamento prezioso e divertente al tempo stesso. Divertente perché le squadre erano equilibrate e la partitella in famiglia è risultata combattuta fino alla fine.
Ma soprattutto è stato prezioso perché manca un mese o giù di lì all’inizio del torneo e il player manager Fabrizio Perrone, supportato dal suo CDA, ha potuto visionare tantissimi giocatori in una volta sola.
Diciamolo subito, se prima dell’allenamento di ieri le idee su chi dovesse fare della rosa del torneo erano abbastanza chiare, dopo lo stage le cose si sono complicate. Fortunatamente i problemi insorti sono d’abbondanza perché i giocatori presenti ieri hanno approfittato delle assenze per farsi notare e candidarsi seriamente ad un posto in prima squadra.
Andiamo con ordine e mettiamo insieme e pezzi di questo puzzle che tra un mese diventerà la vera Olympic: in maglia bianca per l’Olympic A erano schierati Perrone, Formiconi, Fantini, Bisogno, Tarallo e Tani mentre vestivano la maglia blu dell’Olympic B Ponzetti, Alessandro Rencricca, Sacchi, Guarino, Scollo e Gennari.
Dopo un primo tempo terminato sul punteggio di 5 a 5 la ripresa ha visto l’Olympic B portarsi avanti di due lunghezze ma negli ultimi venti minuti l’Olympic A si è dimostrata più squadra e ha concluso l’allenamento con quattro gol di vantaggio.
La partita ci interessa fino ad un certo punto perché quello che interessa ai tifosi gialloblù è capire lo stato di forma dei giocatori e chi entrerà nella “Lista dei 15”.
Sicuramente ci ha fatto un’ottima impressione il rientrante Andrea Fantini: dopo tantissimo tempo che non vestiva la maglia gialloblù per lui il tempo sembra essersi fermato a tre e mezzo fa. I tifosi serbavano una grande aspettativa per il suo ritorno e non sono stati traditi: “Gambe Tonanti” farà parte della rosa!
Parlando di rientri annoveriamo anche i nomi di Gennari, Scollo e Ponzetti. Il bomber di Fiumicino non è parso in forma eccezionale ma con un fisico come il suo è normale non essere al top in questo periodo della stagione. Scollo forse per la prima volta ha convinto gli osservatori e la possibilità di un suo inserimento in rosa sta mettendo in difficoltà la società.
Infine Ponzetti ha disputato un’ottima partita e con Perrone infortunato si è candidato a sostituire il capitano per l’esordio nel torneo.
Dopo questo allenamento l’Olympic tornerà in campo per delle partite vere in cui i nuovi acquisti verranno provati in un clima meno amichevole. Saranno test probanti per le loro reali condizioni e per aumentare il feeling tra i componenti della squadra in vista dell’inizio della stagione ufficiale.
NOTE
CLIMA serata umida ma fresca dopo la pioggia pomeridiana
SPETTATORI circa 3
FORMULA Incontro disputato in due tempi di 35 minuti ciascuno
MAGLIA Olympic A con divisa GOLD 2010, Olympic B con divisa CHAMPIONS 2008
PAGELLE
OLYMPIC B
PERRONE: 6 cap.
L’infortunio patito la settimana scorsa contro il Portogallo ha minato seriamente la sua reattività. Il capitano non sta bene perché si vede che è fortemente limitato nelle uscite. Riposerà fino a che la situazione non migliora.
FORMICONI: 7
Condizione brillante dopo la preparazione atletica personale di due settimane perfezionata con un’altra squadra. Corre il triplo più degli altri e a fine partita non sembra nemmeno stanco. Segna una doppietta e fa valere costantemente la sua brillantezza sulla fascia destra e i suoi anticipi brucianti.
FANTINI: 6.5
I tifosi quando lo speaker ha annunciato il suo nome nelle formazioni hanno versato la classica lacrimuccia di commozione. Erano più di tre anni che Andrea non vestiva la maglia dell’Olympic e in molti sentivano la mancanza sia del giocatore che dell’uomo sempre pronto a sdrammatizzare la situazione con una battuta improvvisa.
In campo ha dimostrato di non aver perso lo smalto di un tempo e di essere ancora in grado di essere utile alla sua squadra. Si guadagna il posto in rosa anche grazie ad una doppietta.
TANI: 6.5
Non perde il vizietto di essere decisivo toccando relativamente pochi palloni. La forma è ancora imperfetta ma quando negli ultimi dieci metri ottiene il possesso di palla è devastante. Quattro gol sono il bottino della sua serata e non sono gol casuali, anzi, almeno un paio sono tiri che avrebbero meritato un palcoscenico migliore di uno stage in famiglia.
Fortunatamente ci saranno eccome occasioni per battere portieri in serate più importanti.
BISOGNO: 6+
Un po’ confusionario nel suo gioco perché in fase di non possesso svaria senza molto criterio dalla fascia sinistra a quella destra. Sta però recuperando smalto e in più di una circostanza ha creato superiorità numerica in attacco. A segno per due volte.
TARALLO: 6.5
Ieri ha confermato che parteciperà al torneo nelle file della Svezia quindi non sarà utilizzabile dall’Olympic almeno fino a marzo. Compagni e tifosi hanno si sono comunque deliziati con i suoi assist e i suoi tocchi sopraffini. Ha segnato anche tre gol.
OLYMPIC B
PONZETTI: 7
Ottima prestazione per questo portiere che due stagioni fa aveva ottenuto la possibilità di esordire in prima squadra proprio grazie alle sue performance negli stage. La storia si ripete perché se Perrone non dovesse recuperare dall’infortunio in tempo per l’esordio in campionato lui è l’indiziato numero uno a sostituire il capitano.
RENCRICCA A. : 6
Limitato nei movimenti da una contrattura appare comunque in ritardo di condizione. Speriamo che in un mese raggiunga standard accettabili perché l’Olympic non può permettersi un Rencricca a mezzo servizio. Segna un gol.
SACCHI: 6
Ecco un giocatore che ancora non è sicuro del posto in rosa. In ripresa rispetto alla prestazione orrida offerta nel quarto di finale in cui l’Olympic fu demolita dal Bar Amelì ma noi cerchiamo ancora il Sacchi che decide le partite e che fa reparto da solo. Realizza un gol nel primo tempo.
GUARINO: 6
E’ la prima volta che lo vediamo in questa stagione e non ci ha fatto un’impressione negativa. Se continua in questa direzione un posto in rosa è suo. Segna un gol e ne sfiora uno da cineteca che Perrone gli nega con un mezzo miracolo.
SCOLLO: 6+
Forse è il giocatore che più ha messo in difficoltà la società nello stage di ieri sera. Era stato convocato per sopperire alle assenze di alcuni titolari e invece si è dimostrato all’altezza della situazione e meritevole di entrare in lizza per un posto in rosa. Deve affinare qualche aspetto ma dobbiamo ammettere che ci ha impressionati positivamente. Realizza una doppietta nella ripresa.
GENNARI: 6
Eccolo il giocatore più atteso dai tifosi, il bomber che la squadra sogna e che avrà in questa prima metà di stagione, almeno a part time. Ieri non ha fatto faville ma è palese che il suo gioco da attaccante vero è proprio quello che serve alla nostra squadra. Batte Perrone per quattro volte.