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Olympic 2000 – Irreal 4-7

 

LUNEDI’ 4 APRILE 2016, ORE 22

LONGARINA

GARA 969

TROFEO BDS 69 2015/2016, PLAY OFF, PRIMO TURNO

OLYMPIC 2000 – IRREAL

4-7 (3-5)

 

MARCATORI:          2 FORMICA, 1 FORMICONI, 1 RUGGERI

 

Emanuele Maiozzi:            “Come è andata ieri sera?”

Gianluca Bisogno:              “Male per Dio, Male!”

Potremmo terminare qui il resoconto della partita di ieri, con questo lapidario scambio di battute il nostro secondo portiere e uno dei protagonisti della partita di ieri, il play off di qualificazione che vedeva l’Olympic opposta all’Irreal. Nonostante il brutto campionato l’Olympic ea anche capitata bene nel trovare ad affrontare la squadra di Manoni, meno giovane ed esuberante rispetto ad altre avversarie e quindi più alla nostra portata come tra l’altro dimostravano i risultati registrati in campo, una vittoria all’andata e un pareggio subito in extremis al ritorno.

Invece, in quella che era la partita più importante della stagione, l’Olympic ha perso con un Irreal che ha meritato il passaggio di turno per la migliore concentrazione e la forza di volontà con le quali ha condotto il match. Senza Montaldi, Musumeci e Attili i gialloblù, in tenuta “Kristall Age”, è andata in vantaggio con Formiconi ma quando l’Irreal ha cominciato ad attaccare la tenuta difensiva dell’Olympic è stata a dir poco disastrosa. Tra errori di marcatura dei singoli e errori di squadra si è così arrivati ad otto minuti dalla fine sul punteggio di 4 a 1 per i celesti e solo un exploit di Formica e Ruggeri ha permesso di chiudere la prima frazione sul 3 a 5.

Nel secondo tempo Formica accorciava ulteriormente le distanza ma la barca gialloblù imbarcava acqua ad ogni onda e così un Irreal spompato e alle corde è riuscito comunque ad incrementare il vantaggio eliminando l’Olympic con pieno merito. E’ finita 7 a 4, risultato giusto a fronte di una squadra scollata, di un pressing inesistente anche quando bisognava fare di tutto per riprendere la gara e di una concentrazione mai totalmente adeguata alla posta in palio (prova lampante i tre gol subiti da calcio d’angolo).

Usciamo dal torneo troppo presto rimandando ancora una volta una riscossa e un buon risultato in una competizione che manca ormai da cinque anni. L’Olympic non vince dal 9 febbraio e da ben nove gare. Ieri la squadra è sembrata unita ma non riesce proprio a trovare il bandolo di una matassa sempre più ingarbugliata.

 

PAGELLE

 

Fabrizio Perrone: 5.5       capitano

Anche ieri sera non è stato esente da colpe (sul sesto gol è sembrato sorpreso) ma in tante altre circostanze è stato decisivo e tempestivo e in un paio di occasioni anche miracoloso come sul tiro deviato sulla traversa ad Auddino, tiro sul quale sembrava totalmente spiazzato. Non è più ai livelli dei vecchi tempi o anche di inizio stagione ma una toppa ce la mette sempre.

 

Alessandro Rencricca: 4.5

Dispiace penalizzarlo con un voto così basso in una serata di per se già dura da mandare giù ma gli errori personali che generano tre dei quattro gol del devastante 1 a 4 iniziale del’Irreal portano la sua firma. Auddino ringrazia, Rencricca deve dimenticare in fretta.

 

Fabrizio Formiconi: 6

Con una spalla dolorante è comunque il miglior gialloblù in campo e l’1 a 0 ne è la dimostrazione. Dà sicurezza anche in una serata così.

 

Gianluca Bisogno: 4.5

Fase difensiva horror, fase offensiva non pervenuta. Che gli succede? Non prende rischi e in notte così triste equivale a scomparire.

 

Fabio Formica: 6

Premiamo la rabbia agonistica con cui gioca, premiamo la doppietta e le traverse, premiamo quell’agone a volte contagioso con il quale accompagna il tiro eccezionale che vale il gol del provvisorio 4 a 5. Forse non staremmo parlando di una sconfitta se tutti avessero giocato questa gara come lui.

 

Alexander Ruggeri: 5.5

Segna il trentesimo gol nel torneo ma contro l’Irreal, contro avversari con 15-20 anni più di lui, avrebbe dovuto fare di più. Bello l’assist a Formiconi ma per il resto si ricorda poco altro.

Olympic – Baricola 6-8

Il-pensatore

MERCOLEDI’ 30 MARZO 2016, ORE 21

LONGARINA

GARA 968

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA XVIII

OLYMPIC 2000 – BARICOLA

6-8 (4-4)

 

MARCATORI:          5 RUGGERI, 1 FORMICA

 

E’ giunto il momento di riflettere, con freddezza, obiettività e realismo. E’ giunto il momento di accantonare per un attimo le vicende sportive dell’Olympic e di valutare cosa sta succedendo all’interno della nostra squadra. La sconfitta di ieri ha fatto capire che questa squadra non è più una Squadra. Si sono visti sette giocatori slegati scesi in campo senza un obiettivo, senza spirito di sacrificio, senza voglia di aiutare il compagno preferendo anche questa volta la critica aspra e ostile piuttosto che l’incoraggiamento propositivo. Si è preferito passeggiare il campo, non rischiare qualcosa sugli interventi, evitare quel piccolo sacrificio piuttosto che vivere cinquanta minuti di passione scaccia pensieri.

A questi livelli, ai nostri livelli, non avere il giusto spirito e la giusta voglia è decisivo perché le squadre avversarie ti si mangiano letteralmente anche senza essere dotate tecnicamente. Gli basta la grinta, gli basta la cattiveria e la convinzione in quello che si sta facendo. Essere presenti con la testa è un fattore determinante.

All’inizio di questa stagione, come all’inizio di quella precedente, la squadra ha fatto innegabilmente vedere buona cose poi però, alle prime difficoltà, si è persa affondando nella sua incapacità di reagire e fare gruppo. Sta succedendo ancora e la striscia negativa di risultati c’entra poco perché mi piace ricordare che ci sono stati periodi in cui si usciva sconfitti dal campo consci di aver dato tutto e quindi felici di aver passato una serata finita con la maglia bagnata di sangue e di sudore.

Non starò a dare indicazioni verso la retta via perché penso che ognuno dei giocatori scesi in campo ieri sa secondo coscienza cosa si è sbagliato a livello mentale e a livello tecnico, a livello di singolo e a livello di collettivo. Per tornare a divertirsi, non dico a vincere ma a divertirsi, basta fare l’esatto opposto di quanto fatto ieri.

 

Ieri è successo che vincevamo 4 a 1 contro il Baricola e c’era anche entusiasmo perché per un quarto d’ora l’Olympic andava in rete facilmente. Poi sono arrivate le difficoltà e i gialloblù hanno perso 8 a 6 in modo rocambolesco, dando sempre l’impressione di poter raggiungere ma di non riuscire mai a fare il salto di qualità caratteriale per riuscirci. La descrizione tecnica di quanto successo non merita una parola di più.

 

Il campionato è finito con l’Olympic all’ottavo posto e ricordiamo che alla fine del girone di andata stava lottando per la quarta posizione. I play off ci vedranno impegnati contro la quinta classificata, l’Irreal di Roberto Manoni che nei due confronti nella regular season abbiamo battuto all’andata per poi pareggiare nel ritorno. Sarà la partita della verità, la partita in cui far vedere se siamo uomini o no. La partita che ci darà anche una risposta sul futuro di questa squadra, LA PARTITA IN CUI DOVRA’ GIOCARE SOLO CHI SE LA SENTE E CREDE CHE GIOCARE SIA LA COSA PIU’ IMPORTANTE SULLA FACCIA DELLA TERRA IN QUEI 50 MINUTI.

 

PAGELLE

 

Fabrizio PERRONE: 5.5                 capitano

Fa le sue cavolate, almeno una grossa, però evita anche parecchi gol e salva parzialmente la faccia.

 

Alessandro RENCRICCA: 5

Serata cominciata male con l’arrivo tardivo al campo: pensava si giocasse alle 21 e 30, piccola svista, può capitare, per carità. In campo fa tanti errori decisivi di marcatura ma sembra ben presente su ciò che sta facendo e dai suoi piedi nascondo due assist.

 

Giordano ATTILI: 5-

Troppo nervosismo incide pesantemente sulla sua prestazione.

 

Gianluca BISOGNO: 5

Trapanato dagli attaccanti avversari in fase di non possesso. In avanti invece tutto sommato qualcosa fa. Per lui due assist. Presenza numero 250, bel traguardo.

 

Simone MONTALDI: 5-

Atleticamente a pezzi e quindi inutile per la causa.

 

Fabio FORMICA: 5.5

Assente da un mese dimostra tanta voglia di fare purtroppo non supportata dalla tenuta atletica. Nella presenza numero 200 segna un gol e effettua un assist. Di testa c’era.

 

Alexander RUGGERI: 6

In questa stagione si salva sempre perché ci mette sempre la testa, la voglia e segna valanghe di gol. Ieri ne ha fatti ben cinque arrivando così a quota 29 reti in campionato. Un bel traguardo considerando la squadra in cui gioca e il totale dei gol fatti nell’Olympic.

Team A – Team B 5-10

Il Team B di Perrone
Il Team B di Perrone
Il Team A di Tani
Il Team A di Tani

LUNEDI’ 21 MARZO 2016, ORE 21

HONESY SPORT CITY

STAGE 72

 

TEAM A – TEAM B

5-10 (1-5)

 

MARCATORI TEAM A:      6 RUGGERI, 3 PERRONE, 1 TAGLIAFERRI F.

MARCATORI TEAM B:      2 CIARDI, 1 BINUTTI, 1 BISOGNO, 1 TANI

 

L’Atletico Lidense saluta il campionato e fa saltare la partita con l’Olympic prevista per ieri sera. La società, avvisata preventivamente del ritiro dei verdi, ha quindi organizzato uno stage per il quale però moltissimi titolari davano forfait rendendolo di fatto inutile ai fini dell’allenamento in vista del prossimo match di campionato.

Assenti Rencricca, Montaldi, Musumeci, Formica e Attili, la partitella in famiglia diventava così un mero allenamento a ranghi ridotti in cui però il resto dei giocatori si è divertito un mondo dando vita alla solita sfida equilibrata e intensa. La novità più interessante era la prima volta dell’Olympic all’Honey Sport City, campo che ben 20 anni fa ospitò i gialloblù in una gara amichevole ma a che all’epoca si chiamava Cantarelli. Nel 1996 era un campo in terra nemmeno troppo battuta mentre oggi il centro sportivo sembra un resort delle Seychelles. Cambiano i tempi e cambiano anche le stagioni: bellissima serata, una temperatura mite e un profumo inebriante di fiori hanno contraddistinto la partita tra Team A e Team B che per più di un’ora hanno lottato pallone su pallone. Primo tempo tutto a favore dei blu di capitan Perrone che dopo essere andati sotto per un gol di Binutti recuperavano alla grande grazie al poker di Ruggeri e alla rete di Tagliaferri. Nella ripresa i bianchi di Tani riprendevano campo ma gli errori di impostazione e le grandi parate dell’esordiente Caprioli impedivano loro la rimonta. Vincevano quindi i blu con Formiconi e Ruggeri in grande spolvero. Prossimo impegno mercoledì 30 marzo contro il Baricola.

 

PAGELLE TEAM A

 

Davide Caprioli: 7

Il secondo portiere dell’A.S. Tronzi, diretta rivale dell’Olympic in campionato, fa il suo esordio nel mondo gialloblù dimostrando tutta l’esplosività dei suoi 26 anni. Tecnicamente molto ben preparato, tempismo e reattività eccezionali, la società potrebbe aver trovato un estremo difensore eccezionale capace di affiancare nella rosa Perrone e Maiozzi andando a coprire il buco lasciato in questi mesi da Belli. La sua prestazione ha significato molto in questo stage e non vediamo l’ora di rivederlo in campo per capire, se oltre ai piedi (e alle mani) ha anche la testa e il cuore da Olympic.

 

Fabrizio Formiconi: 6.5

Ieri sembrava Mister “Precisini” del film “Amore, bugie e calcetto”. Era tutto un tocco di fino, una giravolta e una veronica e il bello che nel 90% dei casi questi virtuosismi gli riuscivano facendo una grande differenza rispetto alla fase di impostazione della squadra avversaria. E pensare che non era al top.

 

Fabrizio Perrone: 6.5       capitano

Le dimensioni leggermente ridotte del campo dell’Honey gli permettono di non avvertire le fatiche del ritorno al ruolo di cursore dopo tanti mesi passati esclusivamente in porta. Si muove bene, ha buina visione di gioco e nel secondo tempo segna una tripletta tra cui spicca un bellissimo tiro al volo che si insacca sotto al sette.

 

Fabio Tagliaferri: 6

Il ritorno in campo di Fabio è stato contraddistinto da una sfortuna nera: prima viene colpito dal torcicollo e poi da un pestone fortuito alla caviglia che lo costringe a uscire nel finale di gara. nonostante queste difficoltà fisiche ce la mette tutta per dare sostanza e fantasia all’attacco e duetta bene con Ruggeri. Per lui anche un gol.

 

Pierluigi Ciardi: 6

Quando Tagliaferri è costretto ad uscire cambia casacca e dà una mano al Team B a contenere il tentavo di rimonta dei bianchi.

 

Alexander Ruggeri: 7

Questo è proprio il suo anno e lo si capisce perché anche in partite senza posta in palio come quella di ieri si è sbattuto per cinquanta minuti correndo per decine di chilometri su e giù per il campo tra attacco, centrocampo e difesa. Si diverte, segna sei gol ed è il trascinatore della squadra blu. Da notare che in 24 stage ne ha persi solo 2 pareggiandone 6 e vincendone 16.

 

 

PAGELLE TEAM B

 

Emanuele Maiozzi: 6

Fa molto e lo fa bene ma spesso gli attaccanti della squadra blu trovano tutto il tempo per prendere la mira e batterlo.

 

Stefano Romagnoli: 5.5

La forma fisica e atletica è davvero molto buona così come l’intensità del suo gioco difensivo e la determinazione con cui tenta l’anticipo e marca gli avversari. Purtroppo lì dietro servirebbe anche un minimo di capacità di impostare e in questa fase il difensore di Ostia Antica pecca parecchio. Entra nella Top10 delle presenze negli stage scavalcando Montaldi a quota 25 presenze.

 

Pierluigi Ciardi: 6+

Bellissima sorpresa da parte del centrocampista di Ostia: conferisce tanta sostanza al centrocampo dei bianchi e trova anche due gol proponendosi in un ruolo stile Yaya Tourè. In primavera potrebbe meritare una convocazione in prima squadra. Nel finale passa ai blu er sostituire l’infortunato Tagliaferri.

 

Francesco Tani: 5.5          capitano

Stesso discorso affrontato per Romagnoli ovvero quello della carenza in fase di impostazione. La squadra bianca avrebbe potuto fare un sol boccone di quella blu ma i molti passaggi sbagliati dai suoi componenti sono stati decisivi in negativo per loro. Per il resto da sottolineare l’ardore con cui gioca e la grande passione che lo spinge a scendere in campo nonostante anche lui non fosse al top della condizione. Bello il gol in anticipo sul portierone avversario.

 

Gianluca Bisogno: 5.5

Il fatto che la squadra bianca avrebbe potuto fagocitare gli avversari in modo semplice espone anche la misura della sua prestazione. Potrebbe sbaragliare qualsiasi marcatura con la sua velocità e il suo dinamismo ma spesso si perde in un bicchiere d’acqua mancando molto di incisività. Per lui un gol.

 

Antonio Binutti:. 6.5

Cala moltissimo alla distanza ma finchè ha avuto birra è stato i giocatore più pericoloso e mobile dei suoi. In attacco gli bastava una palla, anche sporca, per creare pericolo alla porta avversaria e ha praticamente fatto reparto da solo per sessanta e più minuti di gioco. Anche lui, come Tani, Ciardi e Romagnoli, attende la sua chance nel momento caldo della stagione.

 

 

 

 

Olympic 2000 – Irreal 4-4

Alex Ruggeri, 100 presenze festeggiate con il gol numero 24 in campionato

LUNEDI’ 14 MARZO 2016, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 966

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA XVI

OLYMPIC 2000 – IRREAL

4-4 (2-2)

 

MARCATORI:          2 MONTALDI, 1 RUGGERI, 1 AUTOGOL

AMMONITO:                 FORMICONI

 

Undici secondi di gioco in meno e avremmo portato a casa una vittoria sofferta ma meritata invece ci dobbiamo accontentare di un pareggio che ci penalizza sul piano del risultato ma ci gratifica per la buona prestazione offerta dalla nostra squadra. Contro l’Irreal, nell’incontro valido per la sedicesima giornata di campionato, l’Olympic doveva fare a meno dello squalificato Attili, dell’indisponibile Musumeci e dell’”indiano” Formica ma il sestetto proposto era, come spesso è capitato in questa stagione, di assoluto rispetto e valore. Perrone in porta, Rencricca e Formiconi in difesa e il trio d’attacco composto da Bisogno, Montaldi e Ruggeri. A completare la rosa c’era anche Maiozzi il cui impiego in uno scampolo di gara era stata previsto per far si che il portiere avesse il quorum di presenze necessario per scendere in campo anche negli imminenti play off.

Prestazione grintosa quella della nostra squadra, con i tutti i giocatori pronti al sacrificio, al tackle, alla rincorsa a tutto campo per dare una mano dietro. Ruggeri è stato il protagonista dell’inizio di primo tempo in cui propiziava l’autogol avversario che dava il vantaggio ai gialloblù e segnava il 2 a 0 ma era tutta la squadra che combatteva pallone su pallone dando l’impressione di una grande concentrazione. Purtroppo qualche sbavatura in difesa ha permesso all’Irreal di pareggiare ma sono quegli errori perdonabili davvero differenti nella sostanza rispetto a quando l’Olympic va in bambola concedendo occasioni a palate alle squadre avversarie.

Nella ripresa Manoni e compagni sono andati in vantaggio ma l’Olympic non si è mai arresa riuscendo a ribaltare il punteggio grazie ad una bella doppietta di Montaldi, assistito prima da Bisogno e poi da Ruggeri. Nel finale, quando sembrava che l’Olympic potesse portare a casa l’intera posta, è arrivato il pareggio che cancellava il ritorno alla vittoria e la fine della serie negativa che dura ormai da sei partite ma che non cancella certo quanto di buono fatto in almeno tre delle ultime quattro uscite. A parte la sconfitta con i Tronzi abbiamo perso di misura con Faddas e Bullshit e pareggiato con l’Irreal dimostrando di essere in crescita. I play off saranno giudici di questo climax, in attesa del momento della verità però l’Olympic è attesa da Lidense e Baricola sperando di ripetere quanto di buono visto in queste ultime uscite. Vogliamo solo vedere lo Spirito Olympic.

 

PAGELLE

 

MAIOZZI: 6

Il numero 1 del Tiburtino gioca i primi minuti della sfida per ottenere il tesseramento per i play off. Missione compiuta! A questo piccolo obiettivo aggiunge una sensazione di sicurezza garantita alla difesa e una parata che gli permette di uscire imbattuto. Nona presenza in carriera e quarta stagionale, suo record da quando è un giocatore dell’Olympic.

 

PERRONE: 6

Uscito di scena Maiozzi entra il titolare che ha il merito e la buona sorte di parare subito il primo tiro della serata. Incolpevole su tre gol, sfortunato sul 2 a 2 dell’Irreal. In mezzo tre parate non trascendentali ma che aiutano la causa.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Dopo un primo tempo rivedibile si trasforma nell’intervallo per offrire un’ottima prestazione nella ripresa. Gli attaccanti celesti dalle sue parti non passano più e alla lunga vince il duello con Auddino, uno scontro pieno di fair play in attesa di un clamoroso scoop di mercato (!).

 

FORMICONI: 6.5             ammonito

L’unico errore della sua serata arriva dopo 52 minuti, quando l’attaccante dell’Irreal gli prende il tempo e batte Perrone per il 4 a 4 con cui si chiude la partita. Nei precedenti 51 minuti la sua è una prestazione da ragazzo di 25 anni tale è lo strapotere fisico e atletico he mostra agli avversari. Becca un’ammonizione per fallo di mano e ora scatterà la diffida.

 

BISOGNO: 6.5

E’ lui o non è lui? Certo che è lui! Questo celebre tormentone degli anni ’80 è solo una battuta per darvi l’impressione della sorpresa che stiamo avendo in queste ultime partite nel vederlo così pimpante, così reattivo e così in palla. Ea davvero tanto che non vedevamo un Bisogno così cattivo su ogni palla e così decisivo. Ieri è arrivato un bell’assist per Montaldi e ora attendiamo solo un bel gol. Lui ha dichiarato che sta finalmente trovando la giusta forma quindi contiamo di averlo al top nella fase calda della stagione.

 

MONTALDI: 6.5

L’infortunio subito al sedicesimo chilometro della Roma – Ostia non gli ha impedito di completare il tragitto della mezza maratona di ieri quindi figuriamoci di scendere in campo ieri e di essere decisivo. In tutta la partita ha solo una fase di appannamento a inizio ripresa mentre il suo momento migliore arriva a metà secondo tempo quando per due volte brucia il portiere avversario con due rasoiate vincenti. Qualcuno dice che la coppia Montaldi/Ruggeri non funzioni, ieri sera i due giocatori hanno risposto con tre reti complessive, un autogol a favore procurato e un assist. Urge prova del nove.

 

RUGGERI: 7                      capitano

6 maggio 2013 – 14 marzo 2016, due anni, dieci mesi e 8 giorni sono passati dall’esordio di questo ragazzo che in questo periodo relativamente breve ha conquistato una maglia, una tifoseria e uno spogliatoio con la forza del suo gioco, del suo essere “grande” e del suo cuore. Lo stesso cuore che ieri gli ha fatto mettere in borsa una bottiglia di prosecco per festeggiare (a prescindere dal risultato) le sue 100 presenze in gialloblù e la fascia di capitano ottenuta per sottolineare questo grande traguardo.

In questa stagione Alex sta facendo di tutto per rendere grande l’Olympic ma sena falsa modestia possiamo affermare che l’Olympic è riuscita nel fare grande questo giovane fuoriclasse che studia per diventare campione. Ieri sera ha messo in serie apprensione la difesa celeste, ha segnato il 2 a 0, ha offerto a Montaldi l’assist per il momentaneo 4 a 3 ed è sembrato trovarsi benissimo con SM7. Il futuro cosa gli riserverà? Chissà, magari potremo saperlo tra altri tre anni.

Olympic 2000 – Bullshit 4-5

Formiconi, Perrone e Bisogno

MERCOLEDI’ 9 MARZO 2016, ORE 22

LONGARINA

GARA 965

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA XV

OLYMPIC 2000 – BULLSHIT

4-5 (1-1)

 

MARCATORI:          2 MONTALDI, 1 FORMICONI, 1 RENCRICCA A.

ESPULSO:                 ATTILI

 

Avevamo chiesto all’Olympic una prestazione d’orgoglio e l’Olympic ce l’ha data giocando alla pari con il Bullshit e perdendo solo di un gol. Meritava il pareggio la squadra gialloblù perché contro un avversario secondo in classifica con parecchi punti in più ha giocato senza paura, alla pari, mettendoci grande concentrazione e uno spirito battagliero che chissà perché non esce nelle gare che contano davvero.

Per carità, se l’Olympic ieri sera avesse vinto sarebbero stati tre punti importantissimi ma non sono queste le gare che la nostra squadra deve vincere. L’Olympic deve vincere e convincere su tutti i piani contro avversari come Irreal, Tronzi, Baricola, Ultimi etc.

E’ ottenendo punti e prestazioni con queste formazioni che ci potremmo avvicinare ad una buona posizione in campionato. E’ così che troveremmo convinzione e autoconsapevolezza e sarebbe così che potremmo costruire, mattone dopo mattone, una vittoria contro una squadra di quelle che si giocano tutti gli anni qualcosa come il Bernocchi, il Mo’viola o lo stesso Bullshit.

Quest’anno c’eravamo riusciti per un periodo poi qualcosa si è incrinato e non siamo più riusciti a fare nemmeno le cose elementari. Fa rabbia perché la Supercoppa è un simbolo dei nostri limiti, un simbolo che ci dice quello che saremmo in grado di fare e che abbiamo fatto.

Ieri contro il Bullshit mancava la punta di diamante Ruggeri e allora sotto con il modulo con Montaldi falso nueve. Gli avversari erano talentuosi e passavano in vantaggio a metà frazione ma il neo entrato Bisogno consentiva a Montaldi, con un assist illuminante, di pareggiare. 1 a 1 e tutti negli spogliatoi con il Bullshit che recriminava per due pali colpiti e un paio di ottime parate di Perrone.

Nella ripresa Attili subiva un’espulsione eccessiva al pari del capitano avversario, sanzione ingiusta ma in linea con le nuove direttive arbitrali. In 4 contro 4 l’Olympic subiva l’1 a 2 e, una volta entrati i sostituti dei due espulsi, anche la terza rete. I gialloblù non si sono smontati e Rencricca serviva un assist al bacio per Montaldi che perfezionava la sua doppietta. In questo frangente abbiamo mostrato i nostri limiti consueti permettendo al Bullshit di segnare il 2 a 4 nemmeno venti secondi dopo ma è stato un neo raro in una prestazione generalmente buona. A dimostrazione di ciò nel finale arrivava uno splendido gol di Formiconi che dava ancora speranze all’Olympic, speranze rese vane dal quinto gol avversario e resuscitate per qualche secondo dal gol del definitivo 4 a 5 di Rencricca.

Luci e ombre per l’Olympic, ombre rese più chiare dal carattere e dagli attributi mostrati contro un avversario che ha dovuto faticare per batterla. Le ombre sono rappresentate da occasionali cali di concentrazione e dalla bassissima percentuale di realizzazione delle occasioni create. Ma torniamo alla questione iniziale: perché una settimana fa non abbiamo giocato così? Riusciremo la settimana prossima a mettere in campo questa grinta contro l’Irreal? Pazienza e lo scopriremo.

lo spogliatoio gialloblu

 

“Kiraly” Perrone

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5                  capitano

Il tutone alla Gabor Kiraly funziona! Tre belle parate nella prima frazione, altre bel secondo tempo con avversari che si complimentano a ripetizione. La miglior risposta ad un certo tipo di stampa.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Veramente una buona prestazione sotto ogni profilo, sia in fase di possesso che di non possesso. Il gol nel finale (fredda rasoiata a tu per tu con il portiere) è il numero 315 in gare ufficiali e lo fa diventare il secondo miglior marcatore stagionale gialloblù dopo Ruggeri. L’assist pirleggiante per Montaldi invece lo conferma in vetta alla classifica del Vassoio d’Argento ovvero il premio per chi ha realizzato il maggior numero di passaggi vincenti in gare ufficiali.

 

FORMICONI: 6.5

In forma eccezionale, la migliore dopo i gravi infortuni che ormai rappresentano solo un ricordo. Quel suo piede magico che arriva lì dove l’attaccante crede di aver trovato lo spazio giusto per tirare ha qualcosa di incredibile. Non parliamo nemmeno del gol, magnifica traiettoria impossibile da posizione defilata. Rete 102 in carriera.

 

MUSUMECI: 6

Buono, onesto, operaio Musumeci. In fase difensiva il suo lo fa sempre, con ogni mezzo e ogni modo. In fase di proposizione ha soluzioni limitate ma ci si può sempre migliorare.

 

ATTILI: 5                           espulso

Al minuto 33 ci lascia insieme al capitano del Bullshit, espulsi dall’arbitro per reciproche proteste tra loro e verso lo stesso direttore di gara. Espulsione penalizzante, eccessiva ed esagerata ma quest’anno gli arbitri anno ricevuto l’input di usare la massima severità per evitare le sceneggiate di cui ben conosciamo le fonti. Può non piacere, ma ci dobbiamo adeguare anche perché con Formica, Perrone e Giordano (giunto alla terza sanzione del giudice sportivo) siamo già arrivati a cinque squalifiche in questa stagione). Proprio perché arrivato alla terza squalifica potrebbe scattare per Giordy una sanzione più pesante causa recidiva. Prima del cartellino rosso aveva offerto una prestazione rabbiosa in stile con quella del resto dell’Olympic.

 

BISOGNO: 6.5

Pungolato come una pignatta ad una festa messicana l’esterno più chiacchierato della Longarina reagisce alle pesanti critiche giunte dai social network con una prestazione di alto livello: l’assist per l’1 a 1 di Montaldi è solo una piccola parte di una prova in cui ringhia sulle caviglie avversarie come poche altre volte ha fatto un carriera e in cui fa di tutto per essere la spalla ideale per il nostro centravanti. Non vogliamo altri Bisogno, solo quello di ieri sera.

 

MONTALDI: 6.5

Il maratoneta gialloblù sta vivendo una stagione analoga all’altro suo sport: tappa dopo tappa insegue la forma migliore, tappa dopo tappa diventa più importante per l’Olympic che a lungo ha dovuto fare a meno di lui. Quella di ieri è stata una tappa importante: ha segnato una doppietta da attaccante vero, ha segnato gol che i compagni di squadra ancora non riescono a fare, ha realizzato l’assist per Rencricca. Ora ci vuole continuità e la consapevolezza di essere fondamentale per questa squadra.

 

Olympic 2000 – A.S. Tronzi 1-6

LUNEDI’ 29 FEBBRAIO 2016, ORE 21

LONGARINA

GARA 964

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA XIV

OLYMPIC 2000 – A.S. TRONZI

1-6 (0-3)

 

MARCATORI:          1 RUGGERI

AMMONITO:            FORMICA ???, FORMICONI

 

C’è poco da dire sulla prestazione dell’Olympic di ieri sera quindi sarò breve. L’Olympic ha affrontato l’A.S. Tronzi in formazione tipo con Perrone in porta, Rencricca e Formiconi in difesa e il poker offensivo formato da Ruggeri e dai rientranti Bisogno, Formica e Montaldi. Per tutto il giorno su Roma si sono alternate tempeste e schiarite ma i gialloblù sono stati fortunati perché al fischio d’inizio spioveva e il campo della Longarina aveva tenuto che era una meraviglia.

Dopo aver assistito al solito spettacolo tragicomico del Mo’viola (isteria collettiva e fioccata di cartellini rossi) l’Olympic ha cominciato una partita con buoni propositi e buon gioco e Formica e Ruggeri andavano vicino al gol.

Poi chissà perché l’Olympic è un po’ morta lì, precisamente al minuto 17 quando i blu avversari passavano in vantaggio. Il raddoppio avversario evidenziava la grande sfortuna gialloblù del momento: tiro, doppia deviazione e 2 a 0 dei Tronzi… o meglio di una squadra che era per metà i Tronzi del match di andata e per metà i Mc Donald’s. Tutta un’altra pasta e tutt’altro risultato per l’Olympic che all’andata vinse a spasso e ieri è andata all’intervallo sullo 0 a 3. Desolante, ma l’attaccante avversario era proprio un fuoriclasse.

L’Olympic ha cominciato bene ma il suo grande torto è stato non reagire, non mostrare personalità, non fare l’Olympic insomma. Qualcosa si è visto nel secondo tempo quando il solito Ruggeri segnava il suo gol numero 23 in campionato. Un minuto dopo i Tronzi passavano per la quarta volta e buonanotte ai suonatori.

Finiva con l’Olympic sconfitta 6 a 1 e battuta per la quarta volta in consecutiva in questo campionato che sembra una montagna russa, ora siamo in fondo alla parabola, quasi fermi.

Serataccia insomma ma per ritornare a crescere si può seguire la ricetta Formiconi che ieri ha detto: “affrontare l’Olympic una volta significava affrontare dei guerrieri, oggi non è più così!” Da amara considerazione questa frase può e deve diventare la via per la risalita.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5

Tre deviazioni sul primo, secondo e quarto gol dei Tronzi lo mettono fuori gioco. Lui si guadagna la pagnotta con qualche parata a metà primo tempo ma è troppo poco per ottenere la sufficienza. Della sua serata rimarrà il suo tutone grigio alla Kiraly

 

RENCRICCA A. : 5

Che i Tronzi si fossero rafforzati lo si è capito quando l’attaccante avversario l’ha bruciato sul posto con un dribbling alla Messi. Il numero 4 gialloblù da quel momento ha giocato mettendo in campo il mestiere ma ciò non è bastato per evitare la sfortunatissima deviazione che è valsa lo 0 a 2 avversario e l’errore che ha causato lo 0 a 3. Partita mesta.

 

FORMICONI: 6                 capitano               ammonito

Capitano di giornata con promozione sul campo visto l’eccezionale rendimento di questo periodo. Anche ieri è stato tra i pochi a salvarsi.

 

BISOGNO: 4.5

Impatto davvero negativo sulla partita il suo e prestazione che è proseguita a livelli molto al di sotto della sufficienza. Ha sulla coscienza anche qualche occasione malamente gettata al vento.

 

MONTALDI: 5+

Ancora non ci siamo a livello atletico e nel suo caso il gap è evidente visto che il suo punto di forza era proprio l’esplosività atletica. Esce dall’anonimato con l’assist per Ruggeri.

FORMICA: 5

Nel cuore della battaglia, sempre, ma di gol ancora nemmeno l’ombra. In attesa del comunicato ufficiale dell’organizzazione per capire se è stato ammonito e, di conseguenza, ammonito.

RUGGERI: 6

Segna sempre lui ed è comunque il più pericoloso dei gialloblù. Con questa rete è arrivato a quota 23 gol in campionato ed è andato in gol consecutivamente, con almeno una rete, nelle ultime undici gare. Grande stagione la sua.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 3-9

 

la classifica dopo undici giornate

 

MERCOLEDI’ 10 FEBBRAIO 2016, ORE 20.15

LONGARINA

GARA 961

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA XI

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

3-9 (0-5)

 

MARCATORI:          2 RUGGERI, 1 FORMICONI

 

Chiudere il primo tempo sotto di 5 a 0 non è cosa da poco, basterebbe molto meno per abbattere emotivamente molte squadre. Se vogliamo partire dalle cose buone viste ieri sera quella di aver visto un’Olympic mai domai nonostante il passivo è una di queste. Per il resto c’è poco di cui consolarsi perché la differenza tra l’Autoricambi Bernocchi e l’Olympic è molta e giustifica pienamente il divario in classifica. Loro non sono fenomeni ma hanno una precisa idea di gioco e la mettono in pratica costantemente, senza sosta, costi quel che costi. Ieri gli mancava Parla, l’unico loro fenomeno, e nonostante ciò hanno dimostrato che con il gioco, seppur semplice, si sopperisce anche all’assenza del proprio miglior giocatore. Questo gioco, nella fattispecie, si chiama giro palla, circolazione, due tocchi e palla al compagno con movimento per proporsi al ricevimento della sfera. Semplice.

L’Olympic invece non ha un’idea di gioco precisa e ieri è mancata anche nella messa in pratica delle poche buone idee che quest’anno stanno funzionando. Questo perché la manovra risultava spesso improvvisata e i giocatori erano distanti l’uno dall’altro rendendo così molto raro la creazione di pericoli.

Nel primo tempo il Bernocchi ha fatto una quindicina di tiri nello specchio. L’Olympic due e nemmeno molto pericolosi. Meglio la ripresa. Sullo 0 a 5 qualcosa si è visto, la verticalizzazione di Rencricca per Formiconi ha dato vita allo splendido gol del numero 8, poi c’è stata la doppietta di Ruggeri e il rigore sbagliato del Libero di Centocelle. Purtroppo il Bernocchi non ha smesso di rendersi pericoloso e la partita è finita, giustamente, 9 a 3 per la capolista.

Si sono salvati Formiconi e Ruggeri e un generale spirito battagliero, per il resto l’Olympic non ha attraversato una delle sue migliori serate di questa stagione in cui continuiamo a non valicare la soglia del 50% delle gare vinte. Molto meglio delle passate stagioni ma fare un salto di qualità bisogna lavorare ancora.

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5                  capitano

Mirko Cioè lo impallina in tutti i modi. Lui argina finché può poi capitola.

 

RENCRICCA A. : 5

Emoticon triste per il vice capitano gialloblù che sembra accusare parecchio l’inattività dell’Olympic intercorsa dall’ultimo impegno. Fatica a chiudere i tagli di Cioè e a metà ripresa fallisce un rigore che invece all’andata aveva trasformato senza problemi. Ottimo invece l’assist per Formiconi.

 

FORMICONI: 6

Un grande Formiconi, quello di una volta che si sta vedendo anche in questa stagione con assidua frequenza. Unico neo, la ritardata chiusura su un paio di tiri dei gialloblù avversari. Sfavillante il colpo di tacco che gli vale la quarta rete in campionato.

 

MUSUMECI: 5.5

“Andrea Gamba Lunga” o “Il Re del Tackle”, chiamatelo come volete tanto per lui non fa differenza, le sue scivolate sono spesso precise e ritardano o fermano le avanzate avversarie. Il gioco difensivo fa acqua ma sui singoli stiamo messi abbastanza bene.

 

BISOGNO: 5

Lontano dalla zona rossa, lontano da Ruggeri, lontano dall’essere incisivo.

 

MONTALDI: 5

“L’eroe dei due Mondi” dopo aver fatto sfaceli in Messico rende meno al rientro in Italia. Deve riprendere la forma di prima della partenza per il centro America.

 

RUGGERI: 6

Conferma l’ottimo periodo di forma. Povia gli impedisce di segnare più gol ma anche in questa serata difficile Alex ne segna due e raggiunge quota 115 reti in gare ufficiali.

Olympic 2000 – Ultimi 2.0 6-2

 

🇩🇪che bomber! 🇩🇪

 

eroi incappucciati

 

LUNEDI’ 1 FEBBRAIO 2016, ORE 21

LONGARINA

GARA 960

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA X

OLYMPIC 2000 – ULTIMI 2.0

6-2 (4-2)

 

MARCATORI:          3 RUGGERI, 1 ATTILI, 1 BISOGNO, 1 RENCRICCA A. RIG.

AMMONITO:            ATTILI

 

E’ stata la serata delle piccole rivincite, la rivincita dell’Olympic che si è ripresa dopo l’inatteso black out della settimana scorsa contro il Baricola, la rivincita di Perrone, ripresosi dopo i tanti errori nella sopracitata partita, la rivincita di Rencricca che dopo l’errore dal dischetto di cinque giorni fa ha freddato il portiere con un rigore glaciale. Ma c’è di più: è stata la partita della conferma della bontà dell’Olympic di quest’anno, del suo organico ristretto, compatto, di alto livello e soprattutto vincente. E’ stata una partita in cui la nostra squadra ha confermato di avere convinzione e autoconsapevolezza, al conferma per i tifosi che questa è una stagione diversa dalle recenti, piena di delusioni a causa di una squadra con poca personalità.

E di personalità ce ne è voluta per battere gli Ultimi 2.0, formazione che, tenendo fede al loro nome, occupa l’ultimo posto in classifica ma che comprende alcune individualità di un certo rilievo. I fratelli Della Porta, i transfughi gialloblù Fabio e Roberto Imbembo, il bomber Cojocariu, tutta gente dal passato luminoso, oggi un po’ appesantita ma che nasconde sempre un certo grado di pericolosità. Ieri, forse la prima volta, gli Ultimi si presentavano con una formazione che ricordava molto i The Boys, squadra oggi sciolta ma che in passato ha sempre nascosto insidie per l’Olympic.

E’ stato un match differente rispetto a quella di andata, l’Olympic quell’11 di novembre è stata farraginosa, lenta, e aveva vinto la gara più di testa che di gambe. Ieri è stato l’opposto e per di più i gialloblù affrontavano avversari in formazione titolare mentre Formica doveva dare forfait nel tardo pomeriggio investendo Ruggeri dell’intero carico offensivo della squadra.

La partita è cominciata malissimo perché l’ex Fabio Imbembo dopo trenta secondi si beveva Bisogno come un bicchiere di menta e latte e batteva Perrone. 0-1, ma con la sensazione, e ogni tanto capita, che la partita l’Olympic la vince. Infatti poco dopo arrivava il pareggio firmato da Ruggeri e non passava molto prima che il centravanti gialloblù offrisse a Bisogno la palla del riscatto che il centrocampista trasformava in un tiro magistrale che dal palo interno rimbalzava in rete. Da qui in poi la marcia dell’Olympic era piuttosto regolare e con pochi scossoni, Ruggeri piegava le mani al numero uno dei bianchi con una bordata da breve distanza e, dopo che gli Ultimi avevano accorciato le distanze, compiva un autentico capolavoro di tecnica che merita di essere raccontato nel dettaglio.

Lancio millimetrico di Rencricca, stop di Alex di petto, telecomandato, a liberarsi in rotazione di Della Porta. Fuga verso la porta con il difensore alle calcagna e tiro di sinistro a incrociare. 4 a 2, semplicemente magnifico. Sul doppio vantaggio, a circa cinque minuti dall’intervallo, l’Olympic aveva l’unico momentaccio della sua serata: forse un po’ di fiato corto, forse un po’ di deconcentrazione, forse entrambi con la seconda conseguenza della prima, fatto sta che gli Ultimi hanno schiacciato i gialloblù nella loro area e solo grazie al carattere e ad un pizzico di fortuna il punteggio è rimasto invariato.

Nella ripresa l’Olympic ha recuperato energie fisiche e nervose e ha condotto in porta la partita con sangue freddo e testa: Perrone blindava la porta su punizioni e tiri insidiosi, Ruggeri sbagliava un paio di gol facili ma serviva ad Attili la palla del 5 a 2 e poco lo stesso difensore si guadagnava il rigore che Rencricca trasformava. 6 a 2, Ultimi go home!

Partita corretta, grande fair play, Della Porta e compagni meritano applausi. L’Olympic ora ha davanti lo scoglio Bernocchi e sarà tutto un altro paio di maniche.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7+                   capitano

Dopo la serata horror della settimana scorsa era lecito aspettarsi un giocatore timoroso e l’ 1 a 0 subito a freddo non prometteva nulla di buono. Poi però il capitano è salito in cattedra parando come sa fare e nella ripresa ha avuto un guizzo eccezionale su un tiro di Cojocariu che ci ha riconsegnato il numero uno gialloblù.

 

RENCRICCA A. : 7

Prestazione da incorniciare per sicurezza e autorevolezza in una partita in cui ha annientato gli attaccanti avversari e ci ha deliziato con un lancio perfetto che Ruggeri ha trasformato nel 4 a 2. Nel finale fallisce un tiro libero (c’è da trovare una soluzione a questo problema dell’Olympic) e poi segna il 6 a 2 su rigore dimenticando in questo modo l’errore commesso contro il Baricola.

 

FORMICONI: 6.5

A parte un piccolo black out di cinque minuti nella ripresa è stata la solita sicurezza: pulito, essenziale, preciso nel togliere palle agli attaccanti al momento di calciare. Si vede che aveva una gran voglia dopo le due assenze consecutive.

 

ATTILI: 6.5                        ammonito

Non è il Giordano di qualche tempo fa, intendiamoci, la sua presenza è sempre positiva ma in queste ultime apparizioni sembra meno lucido del solito. La soluzione più efficace in questi casi è giocare semplice, cercare la soluzione più facile e in questo modo eliminare errori e rischi inutili. Bellissimo il gol del 5 a 2, non tanto per il tiro quanto per l’azione e lui ha il merito di concluderla al meglio. Quinta rete in campionato.

 

BISOGNO: 6+

Partenza choc per l’esterno gialloblù che viene irriso da un Fabio Imbembo deciso a farsi rimpiangere dopo la risoluzione contrattuale avvenuta non senza polemiche. Dopo tanti errori arriva a metà prima frazione il bel gol del 2 a 1 e da quel momento Gianluca cresce molto divenendo decisivo anche in copertura. Buono il supporto a Ruggeri, a conferma delle buone cose fatte vedere contro l’Atletico Lidense. Anche per lui quinta rete nel torneo. In totale sono 107 con Caserta ad una sola rete di distanza.

 

RUGGERI: 8

8??? Eh si, stavolta l’ha meritato perché, ok, poteva segnare altri quattro gol, ma la sua è stata una prestazione brillante. Sul primo gol ha beneficiato della fortuna dell’attaccante di rapina, sul secondo ha sfruttato la sua esuberante potenza, sul terzo ha usato un trucco di magia di cui non riveliamo il trucco perché il prestigiatore ce l’ha l’Olympic e se lo tiene stretto.

Ci ha aggiunto due assist per rafforzare il fatto che l’assenza di Formica l’aveva caricato di responsabilità e lui se ne è caricato volentieri portando l’Olympic alla vittoria. Le reti in gare ufficiali sono 113, Perrone dista tre lunghezze e di certo il capitano non è in aria di allungare il proprio vantaggio. Che vogliamo fare Alex, vogliamo vincere tutti i premi quest’anno?

Olympic – Baricola 4-8

 

MERCOLEDI’ 27 GENNAIO 2016, ORE 20

LONGARINA

GARA 959

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA IX

OLYMPIC 2000 – BARICOLA

4-8 (2-4)

 

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 BISOGNO, 1 FORMICA

 

Cancellare con un colpo di spugna questa partita sarebbe un’ottima cosa e invece no, ci tocca parlarne e almeno per qualche giorno tenerla bene in testa a memento di quanto di orribile è stato fatto. Quella con il Baricola rappresentava una partita da tre punti obbligati per chiudere al meglio il girone di andata e prolungare il buon periodo di forma della nostra squadra. Invece l’Olympic si è smarrita nella notte nebbiosa della Longarina, incupita da un’atmosfera opprimente. I gialloblù hanno sbagliato tutto, l’approccio alla gara, il gioco di squadra, le prove dei singoli, tutto ma proprio tutto è andato male contro un Baricola che fino a qualche settimana fa era un terreno di conquista per chiunque e che invece ora, alla luce di una campagna di rafforzamento importante, sta risalendo a china.

Nonostante ciò l’Olympic avrebbe dovuto vincere perché era più forte, sulla carta, ma sappiamo che spesso non basta nel calcio e nel finale il numero 11 avversario, irridendo Perrone, l‘ha fatto capire bene il messaggio: “nel calcio ci vuole testa”. Parole testuali di uno che si è dimostrato un simulatore accanito e poco più intelligente di una tenda da campeggio, eppure veritiere.

Ci tocca raccontarvi la partita per chiudere l’articolo e la pratica. L’Olympic schierava Perrone, Rencricca, Musumeci, Attili, Bisogno, Formica e Ruggeri. In pochi minuti il Baricola si portava sullo 0 a 3 ma i primi venticinque minuti di gioco terminavano 2 a 4. Un timido risveglio gialloblù si intraveda all’ingresso di Ruggeri che come al solito era bravo a trasformare le poche occasioni in rete. Per il resto il gioco dell’Olympic era di una tristezza totale con Perrone che mieteva errori come fossero messi e i compagni persi in una confusione totale di idee.

Secondo tempo, peggio del primo: le mani bucate di Perrone demoralizzavano i compagni che comunque si dimostravano poco migliori del loro frastornato capitano. Al triplice fischio la nebbia inghiottiva l’Olympic. Aspettiamo che la squadra ne esca alla prossima partita.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 4.5                  capitano

Mai visto un Perrone così, nemmeno il nonno che di mestiere faceva anche lui il portiere, ma di stabili. Colpevole su almeno cinque degli otto gol del Baricola che ringrazia con un inchino.

 

RENCRICCA A. : 5

Entra a gara già in parte compromessa fallendo il giusto approccio alla gara. Si vede che anche lui è in serata storta quando, dopo sei trasformazioni consecutive, spedisce a lato un calcio di rigore.

 

MUSUMECI: 5-

Periodo non tra i migliori di questo stopper che fatica a impostare il gioco dalla posizione di centrale difensivo.

 

ATTILI: 5

Trascorre tre quarti di gara a discutere con l’arbitro e rimane poco tempo per giocare.

 

BISOGNO: 5-

Sparito nella nebbia, sempre lontano dal vivo del gioco. Ne affiora come il mostro del lago segnando un gol da calcio d’angolo, il quarto centro in campionato.

 

FORMICA: 5

Tanta manovra ma scarsa incisività. Poi nel finale fallisce un gol che era più difficile spedirla alta che fuori e si capisce il tono della sua serata. Perlomeno, speriamo che il primo gol in campionato segnato su azione lineare e da attaccante vero, dribbling a difensore e portiere e palla nel sacco, gli sia servito per sbloccarsi. Quarto centro ance per lui.

 

RUGGERI: 5.5

Eppur si muove. Almeno uno si è salvato dalla sfacelo generale: Alex entra ed è l’unico a mettere paura al Baricola con due reti nel giro di pochi minuti. E’ poco ma è sempre meglio di tutto quello che fanno insieme i suoi sei compagni. Con querta doppietta i gol in gare ufficiali sono 110. Caserta è ormai alle spalle al nono posto mentre Perrone è poco più avanti con 116 reti. Continua la scalata.

Olympic 2000 – Atletico Lidense 9-7

 

la caccia è aperta

MERCOLEDI’ 20 GENNAIO 2016, ORE 20

LONGARINA

GARA 958

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA VIII

OLYMPIC 2000 – ATLETICO LIDENSE

9-7 (4-3)

 

MARCATORI:          4 RUGGERI, 2 ATTILI, 2 MONTALDI, 1 FORMICA

AMMONITO:            BISOGNO

 

Tre punti dovevano essere e tre punti sono stati. Non importava come ma l’Olympic in questa partita doveva vincere e l’ha fatto badando al sodo, non con una prestazione per palati sopraffini ma comunque sufficiente per avere ragione di un Atletico Lidense volenteroso ma decisamente inferiore sotto ogni aspetto rispetto alla nostra squadra.

L’Olympic ha trovato qualche difficoltà per battere i verdi avversari ma sono state tutte difficoltà che si è creata da sola commettendo errori a ripetizione molto simili tra loro. La rosa molto ampia e varia ha permesso di rimpiangere poco le assenze di Rencricca e Formiconi ma ieri ciò che ha funzionato di meno è stato sicuramente il gioco difensivo. Badate, non il reparto, perché Musumeci e Attili singolarmente non hanno giocato male, ma tutto il movimento in assenza di palla che ha permesso all’Atletico di segnare troppi gol.

E’ stata una gara che ha vissuto di quattro fasi ben distinte: la prima, in cui Attili e Montaldi hanno portato avanti la squadra creando un binario veloce sulla fascia destra sul quale viaggiava un treno troppo veloce per i nostri avversari. In questi primi venti minuti Montaldi segnava un gol mentre Attili realizzava una doppietta d’autore. Sull’1 a 0 l’Olympic incassava il pareggio e succedeva lo stesso ance sul 3 a 1 a causa di una fragilità difensiva gialloblù disarmante.

A cinque minuti dall’intervallo entrava Formica che alla prima palla toccava dava il 4 a 3 all’Olympic. Questa fase centrale della partita era dominata dalla potenza del numero 10 francese le cui azioni sembravano impossibili da arginare.

Poi arrivava la fase più bella dell’incontro e qui salivano in cattedra Bisogno e Ruggeri che in circa dieci minuti mettevano a ferro e fuoco la difesa avversaria. Bisogno creava assist a ripetizione mentre Ruggeri scagliava tiri imparabili che il portiere della Lidense nemmeno vedeva. Tutto molto bello se non fosse che durava troppo poco. Negli ultimi dieci minuti infatti l’Olympic calava, forse cullandosi sui sei gol di scarto, concedendo agli avversari una rimonta parziale che pur non preoccupando i nostri giocatori, rovinavano comunque l’eccellente score difensivo gialloblù. Tra tiri liberi, errori arbitrali e dormite difensive l’Olympic giungeva al triplice fischio finale sul 9 a 7 incamerando tre punti fondamentali nella rincorsa al quarto posto, vero obiettivo di questa parte di stagione.

Vittoria in parte sofferta, sicuramente netta e meritata con il forte acquazzone caduto sul campo nella ripresa a lavare via i ricordi dei tanti errori difensivi. Ora sotto con la prossima con rinnovata consapevolezza dei nostri mezzi.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5                  capitano

Parte bene parando un tiro difficile sbucato dal nulla. Poi però sembra un po’ imbambolato sugli altri tiri e non sembra faccia proprio tutto il possibile per evitare i sette gol.

 

MUSUMECI: 6.5

Con due mostri sacri gialloblù del calibro di Rencricca e Formiconi assenti non era facile non farli rimpiangere. Lui ci mette la consueta grinta e riesce nella missione senza tentennamenti.

 

ATTILI: 7

Chiamarlo difensore è riduttivo perché lui è il classico “tuttocampista” che difende, imposta e segna anche molti gol. Il bottino di ieri ammonta da un assist e a una doppietta tra cui il prezioso 1 a 0 e il 3 a 1. Bellissimo quest’ultimo trovato con un tiro da fuori che si insacca sotto il sette. Applausi.

 

BISOGNO: 6.5                   ammonito

E’ un giocatore che vive di oscillazioni emotive. La partenza non è delle migliori e per tutto il primo tempo non convince affatto. Poi nella ripresa, all’improvviso, azzecca un assist molto bello e da quel momento acquista una convinzione che gli permette di trovare altri due assist in cui mostra una tecnica fuori dal comune. Il nostro Gianluca va coccolato e investito della massima fiducia perché quello che ha fatto ieri è da giocatore di grande livello.

 

MONTALDI: 6.5

“La legge di Simone” prevede che lui in campo l’Olympic sa solo vincere: dopo A.S. Tronzi e Irreal, con lui, i gialloblù ottengono anche tre punti contro l’Atletico Lidense a dimostrazione di un patrimonio tecnico a cui è difficile rinunciare. Ieri ha segnato una doppietta e ha realizzato un assist ma negli occhi rimane sicuramente il secondo gol, quello scavetto che il portiere sta ancora cercando. Contro il Baricola non ci sarà per un viaje in Mexico, hasta la vista Simo!

 

FORMICA: 7

Merita il 7 in pagella per l’enorme incidenza che ha sul match: entra sul 3 a 3 e da quel momento l’Olympic costruisce la sua vittoria prima con la rete del 4 a 3 alla sua prima palla toccata e più tardi, nella ripresa, con l’assist per Montaldi che chiude una prima fase di difficoltà della squadra. In questo momento non ha un gran feeling con il gol (anche ieri colpisce un palo clamoroso) ma se gioca a questi livelli la rete resta un dettaglio.

 

RUGGERI: 7

La sua partita è tutta nei dieci minuti nel cuore del secondo tempo in cui rifila all’Atletico un poker di grande spessore. Si sente bene il ragazzo, è evidente quando si butta in scivolata su quel pallone destinato ad uscire e che lui spedisce in rete con la forza di volontà. In quel momento gli riesce tutto e gli avversari non riescono proprio ad arginarlo. Con questi quattro gol raggiunge quota 108 reti nella classifica marcatori di tutti i tempi in gare ufficiali, raggiunge Mimmo Caserta all’ottavo posto ma il fantasista napoletano ci era riuscito con quattrodici partite in meno. Alex può superarlo, fare la storia della squadra ma per farlo i suoi gol devono far vincere all’Olympic un trofeo. Ha tempo, tutto quello che vuole e poi la storia sarà solo sua.