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Olympic 2000 – Ottica Vista Chiara 6-6 (0-2 d.c.r.)

Ruggeri protagonista nel primo tempo con un gol e un assist
Rencricca fallisce il suo penalty
la sequenza del rigore sbagliato da Arditi


LUNEDÌ 18-07-16, ore 21

Ostia Antica

Summer Cup II, semifinale

OLYMPIC 2000 – OTTICA VISTA CHIARA

6-6 (3-2) 0-2 d.c.r.

MARCATORI: 4 ARDITI, 1 RUGGERI, 1 TANI

AMMONITO: FORMICONI

La scena di chiusura della Summer Cup vede i giocatori dell’Olympic a centrocampo, i volti sono disperati, non ci sono lacrime ma una tristezza indicibile, quella si. Le lacrime mancano perché la consapevolezza di aver dato tutto c’è ma la disperazione è abbondante perché i nostri giocatori avevano un sogno che sembrava alla portata e che invece è svanito lasciando solo un grande vuoto.

E’ la dura legge del calcio, a volte dare il 200% non basta, a volte giocare alla pari con i migliori non è abbastanza e l’unica cosa che ti rimane è la certezza che questa volta, tra te e il sogno, ci si è messa di mezzo solo un po’ sfortuna. C’è un’immagine che mi rimane in mente tra le tante di cui scriverò ed è l’espressione di Ciardi che mima a Perrone un gesto con le mani a significare “mancava un pizzico così”. E’ vero, è mancato pochissimo questa volta.

Ci siamo giocati la finale con i più forti, quell’Ottica Vista Chiara che 77 giorni fa ci batteva all’esordio della Summer Cup per 9 a 4. Quella sera i bianco rossi si chiamavano City ed erano i campioni in carica del torneo. L’Olympic dominò a lungo ma sprecò molto e alla fine la sconfitta risultò giusta. Due mesi e mezzo dopo ci presentavamo a questa semifinale dopo l’impresa nei quarti in cui avevamo battuto i Foxes ma si sapeva che ci sarebbe voluta un’impresa vera e propria per accedere alla finalissima. Con lo spirito di chi non ha niente da perdere la migliore Olympic stagionale si presentava a Ostia Antica al gran completo e il palcoscenico era quello delle grandi occasioni. L’entrata in campo e la presentazioni erano memorabili mentre le prime battute di gioco confermavano che gli avversari erano tostissimi. L’Olympic andava subito sotto di due gol ma dopo aver incassato il colpo i gialloblù di azzurro vestiti cominciavano una rimonta epica: Ruggeri suonava la carica accorciando le distanze mentre Arditi pareggiava su invito dello stesso tedesco. La scena successiva vedeva l’ingresso di Tani e il 3 a 2 dell’Olympic firmato proprio dal numero 16 dei Parioli. 3 a 2 all’intervallo.

L’Olympic era in estasi agonistica: a inizio ripresa arrivava una tripletta magica di Arditi e in molti già vedevano la finale profilarsi all’orizzonte. Mancava però tantissimo. A metà secondo tempo l’Olympic aveva un calo fisico e psicologico e gli avversari ne approfittavano anche grazie all’innesto di un giocatore fresco di grande caratura tecnica. Dall’euforia si passava alla paura: l’Ottica segnava prima due gol in rapida successione, poi pareggiava. Sul 5 a 5 Formica sbagliava anche un tiro libero aumentando la paura di rovinare tutto in dieci maledetti minuti e alla fine gli avversari segnavano anche il gol del 6 a 5.

Mancava da giocare solo il recupero, i secondi scorrevano velocissimi ma l’Olympic aveva ancora in serbo qualche energia nervosa. Era Arditi a trovare lo spunto decisivo: il folletto di Anguillara guadagnava un altro tiro libero e stavolta si incaricava della battuta. La palla entrava in rete e l’arbitro fischiava la fine.

Si andava ai calci di rigore.

Il regolamento del torneo prevedeva che si battessero solo tre rigori per squadra e forse la storia dell’Olympic era già scritta. Era destino che l’autentico uomo in più della squadra in questo torneo, Chicco Arditi, spedisse la palla sul palo e che Rencricca si facesse parare il suo tiro. L’Ottica insaccava due volte la palla e poi festeggiava, non prima di aver reso i giusti onori ai nostri giocatori che per ampi tratti hanno meritato la finale giocando alla pari con i campioni in carica e, probabilmente, con i futuri campioni.

Rimangono le parole dei protagonisti che hanno voluto dare un senso a quanto successo. Formiconi ha dichiarato: “L’amarezza e la delusione x la partita di ieri ci rimanga sempre un po dentro così da farci ricordare che siamo vivi! Che non andiamo solo per partecipare!

Anche Perrone ha detto la sua: “Il giorno dopo è anche peggio. Ci mettiamo troppa passione per lasciar correre, troppa attesa durante la giornata per dimenticare immediatamente e sogniamo troppo per voltare pagina.

Ma voltare pagina si deve e si dovrà ricominciare daccapo tra qualche mese ricordandoci per sempre quello che possiamo fare con il gruppo, con il giusto spirito e magari con un campione che ci faccia diventare grandi. Meritiamo serate così,meritiamo tornei così, meritiamo, prima o poi, di vincere qualcosa tutti insieme. Cominciamo a settembre?”

Finisce la stagione, una delle migliori degli ultimi anni, in cui le delusioni sono state molte di più rispetto ai momenti belli. E’ arrivato il secondo terzo posto consecutivo in Supercoppa, poi c’è stato un inverno avaro di soddisfazioni. Poi è arrivata la primavera: si poteva fare di più al Lido ma quanto fatto in questa Summer Cup ripaga, se non di tutto, di molto.

Paradossalmente questo non è punto di arrivo. L’Olympic è composta perla quasi totalità di ultra trentenni eppure questo è un nuovo inizio. Sognare si può perchè abbiamo più passione di chiunque altro e, da ieri, anche la consapevolezza di avere molto, ma molto di più nelle gambe.

Sequenza dei rigori: Ottica gol, Arditi palo, Ottica gol, Rencricca A. parato. Finale 0-2.

PAGELLE

PERRONE: 5 capitano

La sua semifinale è triste e sbagliata. Si vede che non è a posto fisicamente e nel pre partita cerca di trovare da solo quella concentrazione che potrebbe sopperire alle gambe pesanti. Purtroppo non gli riesce e non è il solito Perrone, anzi, concede agli avversari troppe incertezze è troppo gol. Capita, gli diranno nel finale avversari, arbitro e compagni, ma la rabbia resta anche perché non riesce a essere decisivo nemmeno ai rigori. Stagione buona la sua, sia sotto il profilo delle presenze che delle prestazioni. Peccato solo per questa conclusione non degna.

RENCRICCA A. : 6.5

Concentrato come un mix di vitamine, solido come un muro di mattoni. La cavalcata gialloblù deve molto al numero 4 di Centocelle che anche ieri ha confermato l’ottimo trend stagionale da maggio in poi. Il rigore fallito nella lotteria dei penalty rimane un mero dato statistico.

FORMICONI: 6.5 ammonito

Fabrizio in questa stagione appena conclusa è tornato quello di quattro anni fa e non è un caso che l’Olympic sia tornata a giocare partite importanti. Ieri ha lottato con le buone e con le cattive e si è confermato come uno dei difensori più forti in circolazione. Grande stagione.

ARDITI: 7.5

Il Genio, un po’ Savicevic, un po’ Baggio e un po’ Donadoni nel senso che mai come in questa serata è stato regista, tornante, rifinitore e realizzatore. Comincia con l’imbucata che vale il 2 a 2, prosegue con l’assist per Tani che vale il 3 a 2 poi nella ripresa si fa trovare pronto all’appuntamento con il passaggio di Formica e alla fine, dulcis in fundo, trova un tiro di sinistro che l’eccellente portiere avversario può solo ammirare. Dopo tre anni l”Olympic ha di nuovo un giocatore capace di decidere le partite da solo e di dare senso e valore all’impegno del resto della squadra. Ora lui tornerà al suo orto e ai suoi cinghiali ma non si dovrà meravigliare se sorprenderà gli emissari della società attenderlo dietro ai cespugli perchè l’obiettivo del management è quello di fargli un anno di contratto full time per la stagione 2016/2017. Lo chiedono i tifosi, i compagni e lo confermano i 14 gol e 6 assist realizzati in sole 6 partite. Chicco, Olympic Wants You!

BISOGNO: 6

In questa semifinale non ha trovato uno spunto da ricordare ma il suo impegno e la sua tigna sono spesso state determinanti per sbrogliare situazioni spinose in area. La stagione appena finita ha consegnato all’Olympic un Bisogno di nuovo titolare dopo l’esperienza prima allo Scarsenal e poi al Bernocchi ma è stato un Bisogno altalentante a volte da 5, altre da 6 e altre ancora da 7. La prossima stagione dovrà essere quella di una nuova consacrazione partendo da gol e dagli assist di questa annata che non sono stati per nulla trascurabili.

TANI: 6.5

Il Tani di questo ultimo scorcio di stagione meriterebbe una piccola Pigna d’Oro. Sia nella Summer Cup che nel Lido il Maghetto ha avuto spesso un impatto sulla partita decisivo trovando gol e assist che hanno molto spesso infiammato compagni e platea. Il gol di ieri avrebbe meritato di essere uno di quelli decisivi per l’accesso in finale. Così non è stato ma il Francesco che è uscito ieri dal campo è decisamente un uomo in più per la squadra.

FORMICA: 6.5

La sua doppietta ci ha portato in finale. Ieri ha dato il suo contributo con un assist e una prova tutta grinta e cattiveria agonistica grazie alle quali ha retto il centrocampo gialloblù per lunghi periodi. In questa stagione è stato spesso tra i più positivi, anche nei momenti difficili, ed è questo che entra prepotentemente in lizza per la Pigna d’Oro 2016.

RUGGERI: 6.5

Anche Alex come Tani ha avuto un gran bell’impatto sul match trovando un gol e un assist importanti che hanno avuto il merito di scuotere la squadra dopo lo 0-2 dell’Ottica. Poteva essere un colpo da KO mentre il nostro numero 11 ha fatto rialzare i compagni poco prima che l’arbitro contasse i secondi. In questa stagione Ruggeri è stato sempre sulla cresta dell’onda: a inizio 2016 ha fatto il fuoco poi in primavera si è momentaneamente allontanato dalla squadra per tornare centemente più forte e motivato che mai. Basterà per vincere qualcuno degli Olympic Awards?

Olympic 2000 – The Foxes 3-2

a notte fonda dopo la partita
Cuore ed entusiasmo Tani
la concentrazione del capitano

GIOVEDI’ 14 LUGLIO 2016, ORE 22

OSTIA ANTICA 1926

GARA 987

SUMMER CUP II, 1° TURNO PLAY OFF

 

OLYMPIC 2000 – THE FOXES

3-2 (2-2)

 

MARCATORI:          2 FORMICA, 1 ARDITI

AMMONITO:            FORMICA

 

“…notti magiche.. inseguendo un gol…” per noi nati a cavallo tra gli anni 70 e gli anni 80 questo è l’inno delle imprese, sono le note che ci fanno sognare e venire i brividi. E’ per questo che apriamo l’articolo sulla partita di ieri canticchiando la canone di Gianna Nannini e Fausto Leali, perché ieri l’Olympic ha vissuto la più bella notte magica degli ultimi sei anni.

Era dalla finale del Torneo di Apertura 2009/2010 che l’Olympic non raggiungeva un risultato così importante in un torneo così tosto e non c’è Challenge Cup o Europa League che tengano, la vittoria di ieri ci proietta nella semifinale della Summer Cup e riporta i gialloblù su un grande palcoscenico calcistico dopo sette stagioni travagliate e con pochi sorrisi.

L’avvicinamento al primo turno dei play off del torneo di Ostia Antica non era stato dei migliori: la vittoria contro il Tower’s all’ultima giornata non era servita a migliorare la classifica dell’Olympic che al termine della prima fase si era classificata al quinto posto guadagnandosi come avversaria nei play off un avversario tostissimo. Erano i Foxes a sbarrarci la strada verso la semifinale, una di quelle formazioni che non avevamo battuto nel girone e che ci aveva dato l’impressione di essere tra le più attrezzate.

Ma l’Olympic si presentava al campo con la migliore formazione possibile (assente solo Ruggeri) e con tanta voglia di riscatto dopo la clamorosa eliminazione al Lido di Roma. L’1 a 0 arrivava dopo pochissimi secondi e proveniva dai piedi fatati di Arditi che consegnava a Formica una palla da far accomodare in rete. I gialloblù di azzurro vestiti esultavano ma la gara era ancora lunga.

Il fuoriclasse gialloblù di questo torneo, Chicco Arditi, poco dopo era ancora protagonista, stavolta in negativo: prima consegnava agli avversari la palla del pareggio e successivamente si faceva superare troppo facilmente sulla fascia permettendo ad un avversario di segnare l’1 a 2. Troppe volte in situazioni del genere l’Olympic collassava e invece stavolta si vedeva che negli occhi dei nostri c’era il fuoco giusto. Prima dell’intervallo Formica dava sfogo a questo fuoco creando da solo il gol del pareggio. Botta sotto la traversa e 2 a 2, c’est magnifique Antoine!

 

Il secondo tempo viveva 25 minuti di grande intensità in cui tutti davano il meglio di se stessi. Rencricca e Formiconi battagliavano senza sbagliare nulla in difesa, Formica prendeva botte a ogni azione, Tani e Bisogno erano utilissimi per dare respiro ai compagni e alla manovra e Perrone parava quando c’era da parare. Manca all’appello Arditi, che doveva farsi perdonare gli errori del primo tempo, ed era proprio lui, a sette minuti dalla fine, a segnare il gol del 3 a 2 su assist di Formiconi. Il numero 8 metteva una grande palla in mezzo, Arditi la intercettava deviando in rete ma il portiere riusciva a spizzarla. La sfera finiva comunque nei pressi del palo dove il fuoriclasse di Anguillara riusciva a ribadirla in rete.

In quel momento mancavano otto minuti alla fine e l’Olympic accelerava la frequenza dei cambi anche se ormai le forze cominciavano a mancare. L’ultimo momento thrilling dell’incontro accadeva a tre minuti dal fischio finale quando l’arbitro era costretto ad assegnare alle Volpi un tiro libero. In quel momento il Destino stendeva la propria mano sull’incontro: l’attaccante Ilgrande, il più tecnico dei suoi, veniva chiamato in causa dai suoi per tentare la trasformazione ma lui declinava con una smorfia di dolore causata da un infortunio latente. Sul dischetto si presentava un compagno che, ipnotizzato da Perrone, spediva a lato lasciando l’Olympic in vantaggio.

Dopo questo pericolo scampato si giocava poco perché era tutta uno spazzare la palla il più lontano possibile dalla porta gialloblù. Poi arriva il triplice fischio e i nostri potevano gioire. Le scene di esultanza ricordavano quelle di un altro quarto di finale, quello del Torneo Apertura 2010 quando l’Olympic sconfisse ai rigori l’M&M. Molti di quei giocatori erano ancora in campo ieri, infiniti come la squadra di cui fanno parte, infiniti come la storia di cui sono riusciti a scrivere un’altra pagina memorabile.

E ora la semifinale: lunedì 18 luglio contro l’Ottica Vista Chiara che ci ha sconfitto nella prima giornata di questo torneo. I tifosi sanno che sarà difficile ma attendono un’altra impresa.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5  capitano

Non giocava una partita vera tra i pali da ventiquattro giorni ma si vedeva che era concentrato e che voleva regalarsi un’altra notte magica. La più bella parata la fa sull’1 a 0 quando un avversario lo dribbla ma lui da per terra gli devia la palla in angolo. Il resto è normale difesa di un fortino che nel secondo tempo tiene come ai vecchi tempi.

 

RENCRICCA A. : 7

Dopo la flessione di fine giugno luglio ci riconsegna il miglior Rencricca. Ieri sera in versione prettamente difensiva è stato un pilastro e non ha sbagliato praticamente nulla. Probabilmente questa è stata la sua migliore stagione da almeno quattro anni a questa parte.

 

FORMICONI: 7

L’organizzazione del torneo lo elegge Man of the Match ma sicuramente Simone Montaldi lo eleggerebbe Runner of the Match perché oltre a difendere come il miglior Chiellini corre anche come un instancabile maratoneta centrafricano. Il Masai gialloblù poi trova l’assist per il gol vittoria di Arditi e in una stagione in ne ha trovati un po’ di meno rispetto al solito ha giustamente deciso di inventarne uno che porta l’Olympic dritta in semifinale.

 

ARDITI: 6.5

A fine partita dichiara: “se in semifinale giochiamo come stasera siamo spacciati. Serve un altro Arditi e sicuramente ci sarà! Godo a giocare le partite partendo da sfavorito, sai che devi dare il massimo e trovi energie che non pensavi di avere. Contro l’Ottica Vista Chiara ci vorrà coraggio, altruismo, fantasia e tanta voglia di vedere l’Olympic campione!”

Non possiamo che applaudire a queste parole provenienti da un giocatore che si è subito innamorato e coinvolto nel background gialloblù. E’ vero, in semifinale ci vorrà un altro Arditi perché quello di ieri ha regalato momenti bellissimi come l’assist per Formica o il gol vittoria ma è anche stato protagonista dei due gol delle Volpi. Nonostante ciò, averceli giocatori come lui: è stato nervoso più del dovuto, ha fatto qualche errore ma poi ha anche fatto scendere la manna dal cielo. Noi speriamo solo che le sue parole diventino realtà.

 

TANI: 6

Sedicesima presenza stagionale grazie alla quale supera Attili ed entra nella top 7 delle presenze di questa annata. La prestazione del numero 16 azzurro/gialloblù ieri ha vissuto due diversi momenti. Quando è entrato nel primo tempo ha commesso qualche errore nei passaggi mentre quando ha fatto il suo ingresso nella ripresa è stato fondamentale giocando come punta centrale contribuendo a far salire la squadra e a tenerla corta. Ha anche avuto qualche chance per fare male alle Volpi ma non ha avuto fortuna. Lui il 6 febbraio 2009, nella famosa partita contro l’M&M, c’era e c’era anche ieri divenendo un indicativo fil rouge della storia della squadra.

 

BISOGNO: 6

E’ una partita in cui l’Olympic sulle fasce o è molto accorta schierando Formiconi o è molto aggressiva con Arditi quindi un fluidificante alla Giaccherini come lui non ha molto modo di rendersi utile. Nonostante questo piccolo dettaglio tattico la freccia azzurra di Acilia gioca una gara tutta d’impegno e sacrificio e ha l’enorme merito di far rifiatare i compagni entrando quando Formica o Arditi vanno in riserva. Anche nel 2009, in quel famoso quarto di finale, non fece una partita con molti spunti ma poi, in semifinale, punì il Cosmorec con un gol decisivo. Affare fatto?

 

FORMICA: 7+    ammonito

Se tenesse la bocca a freno sarebbe un gentleman dell’élite calcistica locale invece gli arbitri lo considerano il classico 10 bad boy alla Cantona. In questa partita viene ammonito, rischia il rosso per proteste ma saremmo ingenerosi a ricordare solo questo particolare perché è proprio Fabio a mandare a casa i Foxes con una doppietta pregevole: prima chiude un triangolo con Arditi poi, quando l’Olympic è sotto di un gol, trova un tiro meraviglioso che sbatte violentemente sotto la traversa ed entra in gol. In semifinale servirà un Formica così ma anche un Formica più tranquillo perché l’Olympic ha troppo bisogno dei suoi gol!

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 2-8

MERCOLEDÌ 29-06-16, 21.40

Longarina

Gara 985

X TORNEO LIDO DI ROMA, PRIMA FASE, GIRONE A, IV GIORNATA

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

2-8 (2-2)

MARCATORI: 1 FORMICA, 1 TANI

Ieri sera è andata in scena l’ultima gara del girone di clausura del torneo del lido di roma.

Si affrontavano Olympic ed Autoricambi Bernocchi in uno spareggio valevole per l’ultimo posto di champions league.

Abbiamo assistito ancora una volta ad una gara dai due volti…con il secondo tempo che andava a vanificare tutto quello di buono costruito nella prima frazione di gioco.

Complice numerosi attenuanti: la panchina per l’ennesima volta vuota, che costringe i nostri uomini a sacrificarsi per l’intera durata della gara, Formica e Rencricca reduci dalla vittoria della sera prima al Marakaibo, con ancora nelle gambe la fatica da smaltire…Edinfine un avversario di livello che seppur presentatosi senza il portiere titolare (per l’occasione era il capitano Cascone a vestire i guanti) vantava comunque i soliti e conosciuti funamboli tra cui il campione Parla a giostra a tutto campo.

Però nel primo tempo i gialloblu, capitanati da Rencricca, si schieramento con determinazione ed occupavano perfettamente ogni spazio, rendendo quasi impossibilu i fraseggi degli avanti avversari, le sfuriate dei singoli si infrangevano contro le marcature dei difensori,che non si lasciavano an da re a convenevoli quando c’era da entrare in maniera decisa.

L’Olympic trovava il vantaggio con un guizzo di Tani, lesto a ribadire in.rete una corta respinta del portiere… Il Berbocchi rispondeva con due reti ma Formica trovava il pareggio con un tiro astuto da centrocampo che beffava un Cascone disattento.

Il parziale del primo tempo diceva due a due ma nella ripresa veniva meno la concentrazione, la fatica si faceva sentire e per un passaggio sbagliato si favoriva un tiro da fuori che superava Caprioli.. Tani sprecava dalla linea di porta un assist di un ispiratissimo Bisogno, colpendo in malo modo e mandando sul palo… Il Bernocchi ripartita e trovava spazio più larghi che inevitabilmente favoriva l’estro degli avanti.. I quali trovavano un buon margine di reti per portare al sicuro il risultato.

È stato un vero peccato, con i se ed i ma si potrebbe parlare all’infinito e tutti avrebbero ragione, vogliamo prendere per buono quello che si è visto.. Da mettere a frutto ora nell’imminete Europa league.

Sono stati fatti enormi passi avanti con queste due competizioni, che stanno mettendo in luce una nuova fase di questa Olympic.. Dobbiamo lavorare per correggere quegli errori che talvolta ci impediscono di raccogliere i frutti che seminiamo, il gruppo c’è… ora è tempo di vincere!

PAGELLE

Caprioli 6

Qualche indecisione ma ci sta… la partita è stata difficile soprattutto per lui che ha dovuto opporsi agli attaccanti del bernocchi che hanno nel fraseggio e nel tiro le armi migliori: comunque lui è sempre positivo, tiene in partita i compagni in più riprese. Davide continua a piacerci…in lui scorre sangue Olympic.

Rencricca 6

Primo tempo esemplare, dirige i compagni tiene bene la difesa e non si fa trovare mai impreparato, nella ripresa subisce anche lui il calo collettivo dell’olympic ma ne viene fuori comunque con grande esperienza.

Formica 6-

Ottimo primo tempo, combatte come un leone aiuta a far salire i compagni e trova un gran goal d’astuzia.

Nella ripresa cala anche lui…forse è il primo a non crederci più non appena si subisce il goal del bernocchi..da un calciatore come Fabio ci si aspetta di più soprattutto nel momento di difficoltà della squadra.

Tani 5

Peccato… Il primo tempo impeccabile, gli capita il cliente più difficile.. Quel Parla che ha sempre spaventato chiunque con i suoi guizzi.. Ma il maghetto sembra non soffrire la rapidità del forte attaccante… Pronti via gli fa sentire i tacchetti e poi lo chiude sempre e trova anche un gran goal da rapinatore d’area Su ribattuta su tiro di Rencricca.

Nella ripresa invece il buio… disimpegni da fil horror e due reti divorate su assist di Bisogno…peccato..

Bisogno 6.5

Al rientro e con un nuovo look sembra rinato..si sacrifica in difesa e riparte immediatamente, manca il goal di testa su un cross di Formica… Trova due splendidi assist per Tani ed un terzo su un’ottima azione di rimessa in tre contro uno sprecato male sul portiere. Una gran bella gara.

Olympic 2000 – Bullshit 7-2



MERCOLEDÌ 8 GIUGNO 2016, ore 22

Longarina

X TORNEO LIDO DI ROMA, PRIMA FASE, GIRONE A, II GIORNATA

OLYMPIC 2000 – BULLSHIT

7-2 (4-0)

MARCATORI: 5 RUGGERI, 2 BISOGNO

L’Olympic ha vinto di nuovo, anzi, ha stravinto. E non contro una squadra sconosciuta ma contro il fortissimo Bullshit. È come battere il Real Madrid e i gialloblù l’hanno fatto grazie ad una prestazione mostruosa e memorabile.

Otto partite senza sconfitte, la squadra cresce in convinzione e autostima e mantenendo una gravde umiltà sta facendo sognare i tifosi nelle più classiche notti magiche.

Ecco le parole dei protagonisti di questa ennesima serata da incorniciare.

Rencricca: “una partita senza precedenti per intensità e compatezza!”

Formiconi: “Ieri sera una bella serata…stile madonnetta

Tutto avrei pensato ieri sera tranne che vedere una così bella olympic! Tutti per uno uno per tutti! Concentrati, cattivi, attaccati ad ogni pallone…appena iniziata la partita ho visto gli avversari partire a cannone e mi son detto…oggi la vedo male! Invece più passavano i minuti e più li vedevo sbattere sul mitico muro giallo blu! Dove non arrivavano noi ci pensava un “mostruoso” caprioli! Loro provavano a tirare da ogni dove…e noi contropiede e goal!!! Primo tempo di grande intensità! Belle giocate in contropiede e velocità…4-0 per noi!

Il secondo tempo di sofferenza… Caprioli parà tutto! La difesa soffre il giusto ma la squadra tiene di concentrazione e sul 5-2 rimette tutto a posto…con i due goal che chiudono la partita…ho rivisto la mia Olympic…quella che metteva paura a tutti quella della Madonnetta!”

Caprioli: “Stasera ci siamo divertiti come bambini… era tanto che non mi capitava.. I miei compagni di squadra sono eccezionali… dove non arriva il piede ci mettono il cuore….”

PAGELLE

CAPRIOLI: 8.5

Che giocatore! Ha riscosso sin da subito le simpatie dello spogliatoio mostrandosi coinvolto nel progetto nonostante sapesse di avere davanti nelle gerarchie un mostro sacro come Perrone. E ieri Davide ha dato prova di essere veramente uno di cui fidarsi ciecamente anche nel gioco perché ha difeso i pali con una grinta e una prontezza di riflessi degne del numero 1 di acilia! Preciso anche nei lanci lunghi con le mani che in diverse occasioni diventano nitide occasioni da gol, memorabile un doppio intervento su un colpo a distanza ravvicinata. Anche gli avversari alla fine vanno ad abbracciarlo. Applausi a scena aperta.

RENCRICCA A. : 7.5 cap.

Un Rencricca versione The Wall! Basti pensare che non ricordo un tiro del nostro difensore! Supera pochissimo il centrocampo, rimane concentrato fino alla fine tiene il pallone pochissimo sempre pronto a lanciare le punte gialloblù! Gioca semplice e ne guadagna in lucidità,vince quasi tutti i duelli difensivi! A turno la squadra avversaria cambia punta centrale ma il risultato non cambia! Dalla sua parte non si passa!

FORMICONI: 7

Solito apporto pulito e preciso in fase difensiva, ieri Fabrizio non ha timbrato il cartellino del gol (anche se ci è andato vicinissimo in un’occasione propiziata da un assist filtrante di Bisogno stampatosi sul palo e poi finito dolcemente sui piedi di Ruggeri che lo ha trasformato in gol) ma si è ancora una volta dimostrato un pilastro insuperabile della difesa. C’è chi addirittura è arrivato a paragonare lui e Rencricca a Cannavaro e Thuram… irriverenti? Alla luce dei numeri che stanno regalando in campo da 2 mesi a questa parte crediamo di proprio di no.

BISOGNO: 8

Finalmente! Gianluca ordinato concreto mai sopra le righe e per questo incisivo. Parte dalla panchina entra con piglio e nel secondo tempo si concede anche una bella doppietta. Aiuta e riparte. Senza paura, ottimo rilancio. Ad maiora! Il Biso di ieri è TOP!

MONTALDI: 6.5

Meno incisivo rispetto ai compagni, nel primo tempo potrebbe gestire meglio situazioni di superiorità ma nel complesso prova di sostanza. La sua presenza è sintomo di qualità e in partite di sofferenza come contro il Bullshit serve eccome.

RUGGERI: 8

Ottima visione di gioco, sempre pronto nelle ripartenze. Tassello importante per la squadra che lo cerca sempre e lui si fa trovare pronto ad incitare la squadra e sostenerla quando si va in difficoltà. Cinque gol per lui!

Pagelle a cura di Fabrizio Perrone con il contributo impagabile di Davide Caprioli, Gianluca Bisogno, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Simone Montaldi e Alexander Ruggeri.

Olympic 2000 – Virtus Panfili 6-1


MERCOLEDI’ 1 GIUGNO 2016, ORE 21.30

LONGARINA

X TORNEO LIDO DI ROMA, GIRONE A, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – VIRTUS PANFILI

6-1 (2-1)

MARCATORI: 2 FORMICONI, 1 BINUTTI, 1 BISOGNO, 1 RENCRICCA A., 1 TANI

Esordio per l’Olympic in questa nuova esperienza al lido di roma, gli uomini di Perrone si trovano a disputare il secondo impegno settimanale a pochi giorni dalla grande prestazione offerta contro i foxies al marakaibo : confermarsi è decisamente difficile e non pochi addetti ai lavori iniziano a domandarsi quanto possa durare questo splendido momento dei gialloblu…

Tutto lascia pensare che questo esordio possa essere pericoloso.. La formazione sperimentale, l’assenza di numerosi titolati, tra cui proprio il capitano Perrone, ed un torneo a detta di tutti di altissimo livello sono tutti indizi che possono portare ad un passo falso.

Ma non sarà così cari amici.. L’Olympic scende in campo con una formazione del tutto inedita con ben tre esordienti: Caprioli tra i pali e Binutti e Ciardi, quest’ultimo al rientro in gare ufficiali dopo ben quattro stagioni, a completare il terzetto dei reduci del marakaibo Rencricca, capitano per l’occasione, formiconi e Tani. Il rientrante Bisogno andava a completate i sette convocati da Perrone.

L’inizio era di studio ma gli esperti vedevano già l’enorme abisso che divideva le due compagini…l’Olympic prendeva in mano le operazioni, iniziava a gestire il gioco sebbene in modo nervoso poiché sapeva di essere superiore ma temeva di non far fruttate tale superiorità in modo concreto.

Il risultato si sbloccato grazie ad un gol di Bisogno, lesto a finalizzare un’azione sulla fascia sinistra di Binutti. Lo stesso Binutti riusciva a raddoppiare ma le cose si complicavano per una rocambolesca rete subita a poco dal duplice fischio di conclusione di frazione.

L’Olympic vinceva ma non convinceva, il gioco espresso nelle precedenti gare non riusciva a carburare.. L’avversario assolutamente inferiore sembrava con il passare dei minuti divenire insormontabile, l’unico giocatore veramente di livello, il loro numero uno, Iniziava ad erigere un muro che non sembrava cedere sotto gli assalti dei nostri giocatori.

La sorte a questo punto decideva di dare una mano ai ragazzi capitanati fa Rencricca…e dopo una rete molto bella non convalidata a tani poiché l’arbitro aveva fermato il gioco, ecco che sullo sviluppo di un corner battuto da Bisogno tani deviata di petto in rete la palla del tre a uno. Forti del margine rassicurante,i gialloblu, in tenuta bianca per questo esordio, iniziavano a macinare azioni su azioni…la miglior freschezza atletica ed o

I due cambi a disposizione facevano la diferenza su di un avversario ormai alle corde: due volte Formiconi ed in chiusura Rencricca chiudevano l’incontro sul sei ad uno.

Era importante vincere, così è stato, mantenere un trend positivo può solo dare consapevolezza, morale e forza d’animo per affrontare i prossimi impegni, vogliamo.vedere un gruppo Unito capace di sacrificarsi gli uni per gli altri, capace di correre per il compagno in difficoltà solo cosi si potranno affrontare le partite che verranno e che saranno sicuramente più difficili di quest’ultimo impegno.

PAGELLE

Caprioli 6.5

È stato poco impegnato sia per la sterilità offensiva degli avversari sia per la buona fase difensiva dei compagni di squadra ma è sembrata sempre presente ed ha chiuso ottimamente le poche occasioni lasciate agli attaccanti avversari.

Considerando che si trattava di un esordio in gara ufficiale con dei nuovi compagni ci piace sottolineare lo spirito di gruppo e la grande qualità con la quale ha diretto i suoi difensori.
Rencricca 6+

Poco lavoro per il libero di centocelle che ha pagato le fatiche di lunedì uscendo però come sempre con la classe e l’esperienza che lo contraddistingue. Forse si è incaponito troppo nel salire palla al piede e.nel cercare più volte la soluzione dalla distanza ma ha saputo gestire la gara in maniera ottimale.
Formiconi 6.5

Dei tre reduci del marakaibo è quello che ha sofferto di meno dal punto di vista atletico il doppio impegno ravvicinato. Ha giocato la.sua solita partita da grande lottatore appoggiando la manovra sia in fase offensiva che.difensiva. Per lui una doppietta.
Bisogno 6.5

Rientra e gioca dopo un.fastidioso infortunio che lo ha fermato la scorsa settimana: gioca bene ed offre.diversi assist ai compagni, unico neo aver fallito due palle goal sotto rete… Ma era importante rivederlo in campo e lo ha fatto ad un buon livello.
Tani 6-

Il maghetto nel primo tempo soffre parecchio e non riesce ad essere in partita,meglio nella ripresa dove sembra più attivo, segna un bel goal che però non avrà valore poiché a gioco fermo e poi è fortunato nel.deviare a rete un.angolo ben battuto da bisogno.

Cinquantesimo goal per lui che supera Sacchi nelle.reti in gare ufficiali.
Binutti 6

finalmente Antonio riesce a giocare in gara ufficiale con l’Olympic sebbene un fastidio alla schiena lo abbia costretto a giocate con il freno a mano tirato: segna un goal e si sacrifica nel ruolo di assist man non riuscendo a liberarsi quasi mai per il tiro con il suo famoso sinistro. Buona la prima!
Ciardi 6-

Rientro in una gara ufficiale anche per Ciardi dopo quasi quattro anni dall’ultima apparizione. Gioca e si sacrifica in entrambi le fasi ma non riesce a trovare il guizzo per andare in goal, ha sicuramente bisogno di rientrare nei meccanismi e sicuramente potrà dare un grande contributo vista l’ottima forma atletica mostrata in campo.

Commento e pagelle a cura di Francesco Tani

Olympic 2000 – PDF 13-7

Foto di gruppo delle due squadre

MARTEDI’ 24 MAGGIO 2016, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 975

AMICHEVOLE UFFICIALE

OLYMPIC 2000 – PDF

13-7 (7-4)

 

MARCATORI: 7 MONTALDI, 5 BISOGNO, 1 RENCRICCA A.

 

Poker di vittorie per l’Olympic! Tre successi nel torneo, il terzo a tavolino due giorni fa, a cui si aggiunge la vittoria di ieri sera in amichevole. Il peso specifico di rilievo di queste vittorie sta tutto nelle affermazioni contro Fraciconi e Kiwigraph ma rimanere imbattuti anche nelle altre due occasioni ha l’enorme potere di accrescere l’autostima e il morale di una squadra che in queste ultime stagioni ha vissuto pochi momenti così positivi.

E poi si sa che nel calcio vincere aiuta a vincere e se la squadra riesce a mantenere i piedi per terra e la testa ben concentrata sulla prossima sfida allora nulla ci vieta di goderci questo bel momento pur mantenendo la consapevolezza che la partita più importante è sempre la successiva e che nulla si è fatto finché non si è ottenuto un risultato oggettivamente di valore come un buon piazzamento in un torneo ufficiale.

Ieri sera l’Olympic ha giocato contro il PDF, acronimo che sta per Padri di Famiglia, formazione guidata da Antonio Binutti il cui esordio in gialloblù è stato impedito dalla vittoria a tavolino contro il Babilonia. Il bell’Antonio ha confermato tutto il buono che aveva indotto la società a convocarlo guidando una squadra di onesti giocatori che per sessanta minuti si è rivelata un ottimo sparring partner per l’Olympic.

I primi quindici minuti sono stati il classico incubo a tinte gialloblù in cui una squadra appena formata mette in difficoltà l’Olympic andando tre volte in vantaggio. L’Olympic ha faticato a entrare in gara ma quando ci è riuscita non ha trovato difficoltà a battere il PDF sfruttando la buona vena offensiva della coppia di attaccanti formata da Bisogno e Montaldi. Non c’erano cambi in panchina ma il quintetto formato dai due sopracitati giocatori e da Rencricca, Formiconi e Perrone è stato in grado di offrire una buona prova mantenendo alto anche il valore atletico della prestazione.

La cosa più bella della serata è stato constatare che l’”effetto Arditi” aveva ancora i suoi effetti sulla squadra: la palla correva che è un piacere e molti gol sono stati costruiti su azioni corali scaturite da un giro palla costruttivo che induceva gli avversari a scoprirsi.

Le amichevoli rispetto agli stage hanno il valore aggiunto di farci vedere una squadra più vicina a quella poi impiegata nei tornei e se si riuscisse a trovare più spesso squadre del genere, oneste, faticatrici, corrette, sarebbe un piacere organizzare più amichevoli e, perché no, anche una nuova edizione della Challenge Cup.

Il prossimo impegno è fissato per lunedì 30 maggio contro i The Foxes e non c’è davvero bisogno di dire che servirà la migliore Olympic possibile, concentrata, attenta e consapevole, lo ripetiamo, che non si è fatto nulla finché non si è alzato un trofeo o fatto di tutto per andarci vicino.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5  capitano

Ci tiene che la squadra faccia bella figura anche in amichevole e sprona duramente i compagni per tutta la partita. Dà l’esempio offrendo una prestazione di tutto rispetto costellata da molte parate difficili e tanta concentrazione. Nel secondo tempo si supera deviando sopra la traversa un tiro scoccato a botta sicura ad un metro dalla linea. Trecentesima presenza in gare amichevoli in ventuno anni di militanza gialloblù.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Rencricca di maggio, Rencricca ad alto voltaggio! Conferma l’ottimo periodo di forma dando forma al gioco gialloblù, facendo circolare la palla e chiudendo la partita con un gol facile ma non scontato.

 

FORMICONI: 6+

Meno sfavillante del compagno di reparto ma comunque efficace da far paura. Anche per lui questa è una primavera d’oro e parlare di Pigna d’Oro non è una assurdità.

 

BISOGNO: 6

C’è il Bisogno che fa errori sotto porta e che sbaglia facili appoggi e il Bisogno che segna cinque gol e che fa bene le cose semplici. A noi piace la seconda versione perché unita al suo gran dinamismo e alla capacità di recuperare palle perse diventa indispensabile per l’Olympic.

 

MONTALDI: 6.5

Assente dal 30 marzo e da ben sette partite dopo che aveva annunciato di ritirarsi per far luce sulle sue reali motivazioni a continuare in questo sport. Dopo quasi due mesi torna per aiutare la squadra a corto di giocatori e lo fa con una prova di sostanza e qualità nonostante mal digerisca la posizione di centravanti. Nonostante ciò gioca bene in seconda marcia e quando mette la terza diventa letteralmente devastante per la difesa avversaria arrivando a segnare la bellezza di sette gol a cui aggiunge parecchi assist. Tornerà utile anche nel finale di stagione in gare ufficiali e se nei tornei metterà anche la quarta allora l’Olympic beneficerà di un autentico “nuovo acquisto”.

Olympic 2000 – Fraciconi 7-2

LUNEDI’ 9 MAGGIO 2016, ORE 22.30

OSTIA ANTICA 1926

GARA 972

SUMMER CUP II, PRIMA FASE, II GIORNATA

OLYMPIC 2000 – FRACICONI

7-2 (4-0)

 

MARCATORI: 3 RENCRICCA A., 2 FORMICONI, 1 MANCINI, 1 RUGGERI

 

Poi all’improvviso rivedi l’Olympic che vorresti e che può battere chiunque. Basta una singola serata di primavera, una vittoria contro la classica squadra “ignorante”, una notte magica, e tutto passa, anche quest’inverno di risultati così deludenti per una squadra che vorrebbe dare più respiro alle proprie ambizioni.

9 maggio, seconda giornata di Summer Cup II. E’ praticamente notte a Ostia Antica quando Olympic e Fraciconi scendono in campo. Sconfitta all’esordio l’Olympic, vittoria invece per i Fraciconi che sette giorni fa avevano schiantato gli Houston Rockets. I gialloblù però confermavano i sette scesi in campo contro il City dando fiducia a Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno, Tani, Ruggeri e Mancini. Fanno paura gli avversari che si presentano in campo con facce poco rassicuranti e addirittura il portiere di riserva.

La partita comincia però sotto le migliori premesse per l’Olympic che va più volte vicino al gol e che subisce poco. I primi tentativi vanno a vuoto per imprecisione ma dopo qualche minuto la gara si sblocca grazie a Ruggeri che come tante altre volte segna l’1 a 0.

E’ in palla l’Olympic, ci crede ad un riscatto che tutti vogliono fortemente e la conseguenza di questo spirito combattivo sono altri due gol. A battere il portiere avversario ci pensa il leader Rencricca che prima abbatte la barriera dei gialli con un calcio di punizione e poco dopo beffa il numero 1 fracicone con un tiro al tempo stesso innocuo, beffardo e vincente.

L’ultimo acuto della prima frazione ce lo da Formiconi che devia in rete un traversone di Mancini. Sempre più in forma il numero 8 gialloblù, sempre più decisivo il fenicottero di Ostia. 4 a 0 e doppio fischio che segna la fine del primo tempo.

 

A inizio secondo tempo tra le fila gialloblù aleggia la paura di perdere perché troppe volte in questa stagione l’Olympic si è vista sfuggire di mano vittorie già acquisite e proprio questo terrore della vittoria è uno dei grandi avversari della nostra squadra. L’Olympic però riesce a sconfiggere questo nemico invisibile prima segnando il gol del 5 a 0 e poi segnando la sesta rete. Proprio questo sesto gol è sembrato decisivo per l’indirizzamento dell’incontro. Grandi protagonisti dell’azione Tani e Rencricca. Il Maghetto ringhia, abbaia, morde e ruba un pallone prezioso che diventa assist per il Libero di Centocelle che completa la sua tripletta. Dopo questo bel momento i Fraciconi hanno un guizzo d’orgoglio durante il quale segnando due gol ma è una reazione debole e innocua al cospetto di un’Olympic che chiude il match in scioltezza, senza soffrire e dimostrando grande carattere contro avversari che in tutti i modi hanno provato a usare le armi della provocazione e del nervosismo.

Tentativo andato a vuoto. 7 a 2 e tutti a casa nella calda notte silente di Ostia Antica. Notte magica, notte da Olympic vera, quella che ci piace di più. Merito del carattere e del gruppo che si è dimostrato unito anche per merito dei nuovi innesti a tempo determinato (come Mancini) e indeterminato (come Tani). L’Olympic le partite le vince così, o tutti insieme appassionatamente o niente. E tutti insieme si affronterà lunedì prossimo il Kiwigraph per continuare su questa strada.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 CAP.

La Summer Cup ci ha restituito un capitano decisamente in forma. Fino a metà ripresa mette per su tiri insidiosi ma centrali mentre nell’ultimo quarto di gara frustra la reazione avversaria con tre parate impegnative e degne della sua fama.

 

RENCRICCA A. : 7

La più bella sorpresa sotto il castello di Ostia Antica: il numero 4 si dimostra, anche contro i Fraciconi, un vero e proprio leader difensivo e a tanti bei anticipi e interventi aggiunge anche una tripletta sontuosa e decisiva che spazza la squadra avversaria dalla faccia della Terra.

 

FORMICONI: 6.5

La difesa gialloblù per eccellenza, le “Tre Brutte Persone”, i tre giocatori più presenti della storia dell’Olympic, sono tornati. Perrone, Rencricca e Formiconi hanno offerto per la seconda partita consecutiva un rendimento sopra la media e sono stati decisivi come ai vecchi tempi. Se il capitano è stata una saracinesca, se il vice si è rivelato difensore e bomber, Formiconi è ritornato a essere il pendolo instancabile che era ai tempi della Madonnetta e primi degli infortuni. Ha anche segnato due gol di rara bellezza, con inserimenti velenosi e rapidi che l’hanno portato a quota 105 reti in gare ufficiali. I 108 gol di Bisogno sono nel mirino.

 

TANI: 6+

Parte contratto e sbaglia tre appoggi consecutivi però poi ha il grande merito di fare mente locale e trasformare le cose semplici in azioni fruttuose e lineari che, aggiunte a tackle impavidi, diventano nel loro piccolo decisive per la vittoria. L’immagine più bella della sua serata e probabilmente di tutto l’incontro è l’azione del gol del 6 a 0 in cui Francesco vince tre rimpalli con una voglia di vincere che nemmeno Rocky Balboa aveva negli occhi. Da questi tre rimpalli nasce l’assist vincente per Rencricca: la conseguente esultanza di Francesco che batte i pugni a terra con la faccia sul manto verde e sgarrupato rimarrà negli occhi e nei cuori dei tifosi per lungo tempo.

 

BISOGNO: 6

Seconda partita di seguito in cui Gianluca non riesce a carburare. Forse perché ha un avvio di gara in cui sembra contratto, forse perché alla prima chance propizia il suo tiro finisce a lato di poco, fatto sta che il numero 7 gialloblù è protagonista di una prestazione incolore. Pretendiamo di più perché sappiamo cosa Gianluca può dare e ci ricordiamo, per esempio, cosa è riuscito a fare il 20 gennaio contro l’Atletico Lidense, quando in una serata tirò fuori dal cilindro ben tre assist.

 

RUGGERI: 6+

Partita psicologicamente e fisicamente tosta questa per Alex. Gli avversari lo tempestano di insulti, di calci, di scorrettezze varie e lui si innervosisce dissipando così tutto il buon umore ottenuto con la rete dell’1 a 0. Ha giocato bene ma la differenza con una prova nella quale avrebbe potuto letteralmente divorare gli avversari sta tutta nel fatto che non è riuscito a mantenere la freddezza e la calma di fronte ad avversari poco edotti all’educazione.

 

MANCINI: 6.5

Alla seconda presenza è praticamente ufficiale che questo giocatore è un autentico crack nel mercato primaverile gialloblù. Era da tempo che l’Olympic non aveva un centravanti autentico in grado di far salire la squadra, di farla rifiatare, di concludere e al tempo stesso assistere i compagni. Ieri il gol è arrivato a inizio ripresa con un tocco da posizione davvero defilata che solo i tifosi più ottimisti avevano immaginato in rete. Il suo bottino in gialloblù finora è di due reti e tre assist. Chapeau!

Olympic 2000 – Il City 4-9

 

LUNEDI’ 2 MAGGIO 2016, ORE 21.30

OSTIA ANTICA 1926

GARA 971

SUMMER CUP II, PRIMA FASE, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – IL CITY

4-9 (0-2)

 

MARCATORI: 1 BISOGNO, 1 MANCINI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

 

Una nuova avventura è cominciata. Un campo nuovo sul cui cielo sfrecciano roboanti aeroplani in atterraggio, sul cui manto andrebbero raccolte le patate e, soprattutto, contro avversari nuovi. L’Olympic da ieri ha cominciato la Summer Cup II, torneo che un anno fa si chiamava Marakaibo ma che dopo varie vicissitudini organizzative ha cambiato management e campi di gioco spostandosi dalla Longarina a Ostia Antica. Un campaccio quello dell’altra parte della Via Ostiense, con buche, avvallamenti e rattoppi ma il giocatore vero a questi dettagli bada poco e pensa a giocare subendo il fascino magnetico di un’esperienza del tutto nuova. Il programma della prima giornata prevede come prima gara il match tra Olympic e Il City di cui non sapevamo nulla salvo che nel torneo precedente si chiamava Ottica Vista Chiara e che è il campione in carica. La classica fortuna gialloblù. In campo però questo City non sembra così irresistibile ma forse è solo un caso che all’esordio i biancorossi si presentino in formazione rimaneggiata.

L’Olympic invece si presenta con la migliore formazione possibile orfana del globetrotter Formica e di due nomi eccellenti come Montaldi e Attili. Il primo il mese scorso ha salutato la squadra in attesa del ritorno delle motivazioni mentre il secondo ce lo ritroveremo come avversario all’ultima giornata. in maglia gialla come il sole (a contrasto con la pioggiolina che cade sul campo) invece ci sono Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno, Tani, Ruggeri e l’esordiente Mancini, centravanti alla Ibrahimovic che ha fatto sognare i tifosi ancor prima di indossare la maglia numero 9 che fu di Andrea Fantini.

Fatte le presentazioni e il riscaldamento, scattata la foto di rito, si è finalmente cominciato a giocare su questo campo butterato come un parco di Kabul ma bello largo e spazioso. Nei primi quindici minuti si è vista tanta Olympic che seppur in modo compassato arrivava in area con facilità e frequenza. Dopo cinque minuti avevamo già sbagliato tre nitide palle gol mentre dopo quindici minuti per la prima volta Rencricca si girava verso Perrone con sguardo sconsolato mimando con gli occhi la frase “…non è possibile!”

Non sarebbe stata l’ultima volta perché l’Olympic sarebbe riuscita a sbagliare in tutto il match almeno venti gol. Un terzo dei tiri veniva scagliato sul portiere avversario che non doveva faticare per sventarli, un altro terzo veniva parato abilmente dal numero 1 del City mentre altre abbondanti ciabattate finivano fuori. Non c’è da lamentarsi quando alla fine il City ha segnato l’1 a 0 e nemmeno quando raddoppiava allo scadere della prima frazione perché un gol subito ci può anche stare. Il problema è che l’Olympic avrebbe dovuto chiudere il primo tempo ALMENO sul 4 a 1 a proprio favore e non avrebbe comunque rubato nulla. Il gioco mostrato nei primi venticinque minuti dava speranze ai tifosi gialloblù ma anche la ripresa viveva di innumerevoli occasioni sprecate dai nostri giocatori e quando l’Olympic si è inevitabilmente sbilanciata per cercare di recuperare il City ne ha approfittato punendola in contropiede. Finiva 9 a 4 per i biancorossi, risultato incredibile e fortemente influenzato dagli errori in zona gol dei nostri senza i quali la gara avrebbe preso tutta un’altra piega, soprattutto nella ripresa.

Da questa prima esperienza a Ostia Antica portiamo a casa il buon esordio di Mancini e il buon spirito di squadra mostrato. E’ poco ma al momento è l’unica dote in possesso di questa Olympic sprecona.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6+   capitano

Chi si aspettava un portiere appesantito dopo un mese di aprile passato lontano dai pali è stato piacevolmente sorpreso. Il capitano è parso reattivo e carico e nel secondo tempo ha anche parato un rigore ricevendone ulteriore carica e autostima. La maglia gibilterrina di Kyle Casciaro gli ha portato bene.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Anche Rencricca stupisce gli addetti ai lavori mostrandosi in buona forma e imponendosi come leader difensivo. Segna di rabbia un gol da fuori area.

 

FORMICONI: 6

Affidabile e sicuro come una Panda: non ti lascia mai a piedi! Con un suo clone sull’altra fascia l’Olympic vivrebbe sogni tranquilli in difesa. In attacco sbaglia un paio di occasioni favorevoli ma quello del resto non è il suo lavoro. La buona notizia della serata arriva quando l’arbitro concede giustamente il calcio di rigore per un suo tocco di mano sulla linea di porta e lo grazia non mostrandogli il cartellino rosso.

 

BISOGNO: 5.5

Note dolenti per il numero 7 gialloblù che si procura innumerevoli palle gol sprecandole praticamente tutte. Roba da metterlo di fronte ad un muro ed allenarsi nei fondamentali di tiro per tutto il pomeriggio. Ha la possibilità di diventare un’arma letale per questa squadra perché è bravo a farsi trovare spesso libero o ad arrivare sulle respinte ma poi si perde al momento della conclusione peccando di freddezza e forse anche sicurezza nei propri mezzi. Anche per lui una nota positiva: con la presenza numero 253 raggiunge Santolamazza al settimo posto della classifica presenze di tutti i tempi alimentando in questo modo la sua leggenda nell’infinita saga dell’Olympic.

 

TANI: 5.5

L’altro centrocampista gialloblù offre una prestazione diametralmente opposta a quella di Bisogno che rispetto a Francesco è più dinamico ma si occupa quasi esclusivamente della fase offensiva. Tani invece staziona sulla trequarti difensiva dell’Olympic supportando spesso Formiconi e Rencricca e trovando pochi spunti in avanti per forza di cose.

 

RUGGERI: 5

Se contassimo i gol falliti dal numero 11 dell’Olympic probabilmente ce ne sarebbero abbastanza per vincere più di un incontro. Che serata storta per il nostro miglior talento offensivo: fallisce tante reti calciando spesso addosso al portiere o fuori dalla porta e arricchisce il tutto con molti assist falliti.

 

MANCINI: 6+

Il primo esordiente della stagione dell’Olympic arriva solo a maggio ma è valso la pena aspettare perché “Mancio” conferma tutto ciò che di buono aveva fatto vedere l’estate scorsa negli stage e nei mini tornei. La sua figura possente in avanti è un vero e proprio punto di riferimento e lui non disdegna di far mancare il proprio apporto anche in fase di non possesso giocando in modo del tutto simile al grande ex Fantini. Dopo qualche occasione fallita nel primo tempo il gol arriva a inizio ripresa insieme a due preziosi assist. Il suo contratto per ora è valido solo nel mese di maggio ma per uno come lui vanno fatti tutti gli sforzi possibili per trattenerlo più a lungo possibile.

Team A – Team B 11-5

la rosa dell’Olympic, molto di loro entreranno nelle liste dei tornei
Massimiliano Scollo al ritorno in gialloblu

 

MARTEDI’ 27 APRILE 2016, ORE 21

LONGARINA

STAGE 73

 

TEAM A – TEAM B

11-5 (6-1)

 

MARCATORI TEAM A:       5 RUGGERI, 3 BISOGNO, 1 CIARDI, AUTORETE FORMICONI, AUTORETE TANI

MARCATORI TEAM B:      1 FORMICA, 1 FORMICONI, 1 PERRONE, 1 SCOLLO, 1 TANI

 

Mese fiacchetto questo aprile. E’ cominciato con l’eliminazione in campionato ed è proseguito con una marcia di avvicinamento ai tornei estivi scandita da partite ricche di gol e sorrisi, sorrisi che dovrebbero diventare la benzina per affrontare con maggiore serenità l’ultimo scorcio di stagione.

Ieri sera sono scesi in campo dodici elementi della rosa divisi in due squadre e come al solito in queste occasioni ci sono stati vari spunti interessanti al di là del risultato e dell’andamento dell’incontro.

Si è visto per esempio che Ruggeri fa sempre la differenza in allenamento, che Formiconi è in ottima forma e che gente come Romagnoli e Ciardi si impegna sempre al mille per cento per spuntare una convocazione.

Sulla partita diciamo che il Team A ha avuto un avvio di gare decisamente migliore degli avversari che gli ha consentito di acquisire un vantaggio ampio mai più colmato dal Team B. La squadra di Rencricca ha potuto contare su gente più in forma sul profilo atletico come Bisogno e Ruggeri mentre la formazione di Perrone solo a tratti è riuscita a dare pieno senso alla sua manovra troppo spesso farraginosa e lenta e poco supportata da velocità di corsa e di pensiero.

Rimandiamo alle pagelle gli spunti personali di cronaca.

 

PAGELLE TEAM A

 

CAPRIOLI: 7

Un gatto a spasso sui tetti farebbe più rumore di questo portiere agilissimo e dai movimenti felpati e fluidi. Portiere top degno di un top team.

 

RENCRICCA A. : 6.5 cap.

Buon rientro in campo per il Libero di Centocelle che non deve faticare più di tanto per arginare gli sterili attacchi avversari. Facilitato all’impostazione dal buco tattico avversario sulla trequarti.

 

ROMAGNOLI: 6

Dopo l’annuncio di qualche tempo fa di gravi acciacchi alla schiena pensavamo di vederlo scomparire dai radar gialloblù invece Stefano il Fedelissimo sembra pienamente recuperato e grazie al suo impegno guadagna l’inserimento del suo nome della lista giocatori da portare ai prossimi tornei.

 

CIARDI: 6.5

Il nuovo Ciardi è tutto dinamismo e sostanza, doti che ne fanno un clone di Rajda Nainggolan in versione calcio a 5. Trova anche un gol.

 

BISOGNO: 6.5

Avrà toccato migliaia di palloni in questo allenamento dando l’impressione di essere praticamente dappertutto. Per lui anche una tripletta frutto della proficua collaborazione con Ruggeri.

 

RUGGERI: 7

Decisivo in queste gare tanto che in 25 stage disputati ne ha vinti ben 17, pareggiati 6 e persi 2 a dimostrazione del fatto che fa le fortune della squadra in cui viene inserito. Del resto gli basta accelerare sulla trequarti per creare superiorità numerica. Con la cinquina di ieri giunge a quota 80 reti stagionali e su di lui cade la responsabilità di far si che le prossime diventino decisive per la vittoria della prima squadra in gare ufficiali.

 

PAGELLE TEAM B

 

MAIOZZI: 6

Mister Affidabilità si conferma ad alti livelli anche in una serata in cui su di lui piovono tiri come durante una grandinata. Merita il crescente spazio che gli viene concesso.

 

FORMICONI: 6

Tappare tutti i buchi del Team B è un lavoro titanico ma possiamo ben dire che lui e Ruggeri sono i gialloblù più in forma di questa stagione e non ci meravigliamo di quanto riesce a fare anche in una serata così. Conclude con un tap in forse la più bella azione dell’allenamento.

 

TANI: 5.5

Stavolta l’esperimento come play maker va bene bene anche perché viene spesso abbandonato a dover marcare Ruggeri che lo surclassa sullo scatto. Tolto questo aspetto la sua prestazione è tutto sommato positiva e contraddistinta da tanta voglia e grinta che non manca di far assaggiare agli avversari sotto forma di tackle. Segna un gol e offre a Perrone un assist eccellente dopo aver sfondato da solo l’opposizione di due difensori.

 

PERRONE: 5.5

Prestazione poco sotto la sufficienza che manca a causa di un periodo di buio totale durante il quale regala agli avversari due reti. Bello il gol, un sinistro malevolo scoccato in corsa che beffa Caprioli in uscita (e non è poco).

 

SCOLLO: 5.5

Al rientro nel mondo gialloblù offre un’immagine di se in versione più magra e dinamica anche se il suo ritmo di gioco rimane per natura compassato e di un marcia inferiore rispetto ai compagni. Se trovasse il modo di velocizzare gambe e pensiero sarebbe un elemento niente male in questa rosa. Anche per lui un bel gol di sinistro.

 

FORMICA: 5.5

Di rientro dal Sudan sembra molto affaticato e a corto di fiato. Cerca di compensare con la sua grinta innata ma in questa partita non basta. Rimane comunque un leader naturale e cerca sempre di dare la carica ai compagni fino all’ultimo secondo di gioco. Per lui un assist e un bel gol su calcio di punizione.

Olympic 2000 – Non Serve 7-4

Martedì 19 aprile 2016, ore 21

Longarina

Amichevole

Olympic 2000 – Non Serve

7-4 (2-1)

Marcatori: 4 Ruggeri, 1 Bisogno, 1 Formiconi, 1 Perrone

Il profumo primaverile di zagara della Longarina a da contorno alla bella serata dell’Olympic che in amichevole ritrova vittoria, serenità e qualche spunto utile in vista della ripresa dell’attività ufficiale.

E’ stata la formazione del Non Serve, abitué del Torneo Marakaibo, a testare le condizioni di questa Olympic di metà aprile. Tante le assenze eccellenti, come spesso succede nelle amichevoli, ma i sostituti hanno messo in campo tanta professionalità e determinazione tali da non far rimpiangere i titolari e anzi proponendosi come valide alternative visto che nella fase finale della stagione i gialloblù vedranno raddoppiare i propri impegni settimanali.

L’Olympic si è schierata con Maiozzi in porta, Tani playmaker con tanto di ascia di capitano, Perrone e Bisogno sulle fasce e Tagliaferri in attacco. Il Non Serve nel primo quarto d’ora ha monopolizzato il possesso palla ma si trattava di un possesso sterile perchè i gialloblù tenevano bene posizioni e marcature e Maiozzi dormiva sogni tranquilli. Perrone poi approfittava di uno svarione del libero arancione per segnare l’1 a 0 di rapina e da quel momento i nostri si sbloccavano riequilibrando anche la quantità di possesso palla. A metà frazione il Non Serve pareggiava e colpiva anche una clamorosa traversa ma proprio allo scadere Bisogno riportava in avanti i nostri.

Nella ripresa il Non Serve pareggiava quasi subito ma Ruggeri in quel momento saliva in cattedra segnando il 2 a 1 con un sontuoso tocco sotto che faceva impazzire la curva. Da metà ripresa il Non Sere crollava sul piano atletico e Formiconi e Ruggeri facevano prevalere il loro strapotere fisico. Finiva 7 a 4 per l’Olympic che offriva un’ottima prova corale e una buona prova tecnico tattica.

Segnali incoraggianti, piccole gocce nell’oceano ma il morale dello spogliatoio ne riceve una spinta innegabilmente positiva.

PAGELLE

Maiozzi: 7 

A suon di parate e di improperi salva più volte la porta gialloblù dimostrandosi in ottima forma. Cuore da lupo.

Tani: 7 cap.

Entra sul terreno di gioco con il numero 4 sulla schiena e dalla curva arriva un boato maestoso che addirittura si accresce quando ci si accorge che sul braccio c’è anche la fascia di capitano. Responsabilizzato da compiti di libero e playmaker ha il merito di giocare con grande dedizione e applicazione regalandosi rare sortite offensive. La squadra ne riceve enorme beneficio e i tifosi si esaltano quando ferma gli avversari in tackle.

Formiconi: 6.5

Preciso, prudente e attento per tre quarti di gara, poi gli avversari calano vistosamente e lui attacca la profondità con continuità trovando un assist e un gol.

Perrone: 6.5

Per la seconda volta consecutiva viene schierato come giocatore di movimento e anche questa volta dà un buon apporto a entrambe le fasi. Sblocca la partita con un gol dei suoi poi nella ripresa crea molte geometrie dando sfogo alla manovra gialloblù e avviando azioni offensive. Per lui anche molti calci d’angolo chirurgici che pescano Ruggeri come una freccia scagliata da Robin Hood.

Bisogno: 6.5

Il diretto Acilia – Longarina non si ferma mai travolgendo il Non Serve che in quel momento attraversava sui binari. Segna il 2 a 1 con una bella incursione in area avversaria e lavora moltissimo a centrocampo.

Tagliaferri F. : 6

Buon primo tempo ma si vede che la caviglia non è ancora a posto e che lo limita nei movimenti, nella reattività e nei tiri. Purtroppo a inizio ripresa ha una ricaduta dell’infortunio e deve abbandonare il campo dopo un primo tempo diligente. Per lui rientro in gare ufficiali dopo esattamente tre anni e a decisamente piacere rivederlo con la maglia della prima squadra. Riprende dalla presenza numero 291.

Ruggeri: 6.5

Inizio così e così, più concentrato a cercare di sfondare da solo la difesa avversaria che cercando il dialogo. Nella ripresa però comincia a dialogare con i compagni e trova un poker che abbatte gli avversari. Presenza numero 103 grazie alla quale scavalca Guarino e sale al quattordicesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.