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OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI 4-5

MARTEDI’ 9 OTTOBRE 2018, ORE 22.30

ESCHILO 2

IX WINTER CUP, GIRONE C, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI

4-5 (3-3)

MARCATORI: 2 TANI, 1 FORMICA, 1 RUGGERI

AMMONITI: FORMICA, RUGGERI

Delusione. E’ questa la parola che sgorga dalla gola dopo la partita di ieri dell’Olympic, quella che segnava l’esordio nella Winter Cup. Il sorteggio era stato benevolo e aveva proposto un avversario tra i meno attrezzati, l’ideale per un morbido passaggio tra le amichevoli pre-campionato e le gare ufficiali.

Al momento di scendere in campo però tutto è apparso estremamente difficile, faticoso, laborioso e la Virtus Panfili è apparso un avversario durissimo. E’ stata tutta una questione di testa perchè la Virtus  è stata insuperabile solo agli occhi di un’Olympic timorosa, emozionata, nervosa. L’Olympic, con il forfait last minute di Rencricca, non aveva una fonte di gioco pulita per iniziare il gioco ma i modi per avanzare verso l’area avversaria c’erano comunque perchè bastava far girare la palla per arrivare davanti al portiere. Poi i nostri giocatori sbagliavano l’impossibile quando era il momento di attaccare mentre la Virtus passava in contropiede.

Fallire gol e subirne in contropiede è indice di mancanza di concentrazione e di applicazione e quando questo succede più volte in pochi minuti la situazione diventa allarmante. Tre volte la Virtus passava e per tre volte l’Olympic pareggiava: Tani segnava su assist di Ruggeri, Formica ribatteva in rete un tiro velenoso dello stesso Maghetto mentre Ruggeri era bravo a trovare l’angolino a fine frazione.

Nel secondo tempo l’Olympic si dimostrava ancora più fragile a livello caratteriale perchè gli avversari la mettevano sulla lotta, sul gioco duro e fioccavano i cartelli da entrambe le parti ma alla fine l’Olympic sprecava ben due rigori e un tiro libero mentre la Virtus segnava due gol in circostanze paradossali.

Nel finale l’Olympic schiacciava la Virtus e arrivavano altre nitide palle gol sprecate in cui brillava il tap in di Tani ma la nostra squadra non riusciva nemmeno a trovare un punto che sarebbe comunque stato poco, per la cronaca.

Dopo questa sconfitta l’Olympic ha l’obbligo di dimostrare di che pasta è fatta, che carattere ha e che obiettivi vuole porsi. Prima bisogna ritrovarsi come squadra e poi bisogna ritrovare i punti altrimenti la stagione diventerà quella collana di serate orrende che è stata la scorsa stagione.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Sui gol non poteva fare molto di più però, almeno sui primi tre gol della Virtus, quelli del primo tempo, ci si poteva aspettare un guizzo in più che avrebbe cambiato la serata. Nel recupero del secondo tempo para un tiro libero riducendo il passivo. Appare ancora molto contratto e limitato dai movimenti anche se il dolore al ginocchio si va attenuando.

ATTILI: 5.5

Ottimo pre-campionato il suo, mentre ieri qualcosa non ha funzionato, soprattutto a livello di movimenti corali con il resto della difesa. Il momento peggiore nella parte centrale della gara a cavallo tra le due frazioni quando entra in due segnature della Virtus. Realizza un assist per Ruggeri.

TANI: 6

Tantissimo impegno, spesso disordinato e scarsamente utile per la squadra, ma la dedizione che Francesco ha messo ieri sera è parsa sopra la media un po’ a tutti. Bravo a farsi trovare al posto giusto al momento giusto in occasione dei suoi due gol ed è stato decisivo in occasione della rete di Formica visto che il numero 10 ribatte in rete un tiro insidioso del Maghetto.

MONTALDI: 5

Il tornante di Dragoncello ieri non è sembrato in palla: lento, poco ispirato e nel secondo tempo la sua prestazione è stata condizionata dalla voglia di rifarsi e di essere decisivo per rimettere la partita sui giusti binari. Con questo stato d’animo si è presentato a battere il rigore e il tiro libero e in entrambi casi la trasformazione è stata fallita. E’ un po’ il simbolo della prestazione di squadra di ieri e la prossima volta lui e i compagni dovranno essere più calmi e canalizzare le modo corretto le energie nervose.

FORMICA: 5.5 ammonito

Ci ha provato molto ma troppe volte la squadra non l’ha trovato e tante volte lui non ha trovato la squadra. Di buono c’è che ha ritrovato il gol in gare ufficiali dopo ben otto mesi.

RUGGERI: 5 ammonito

Troppa differenza tra il Ruggeri delle gare amichevoli e quello visto ieri sera. Il gol e l’assist sono stati belli ma poi sono arrivati troppi errori sotto porta decisivi e la squadra ha pagato il conto con la sconfitta. Puntualizziamo, la sconfitta non è stata colpa sua ma del gioco di squadra ma il suo mestiere è fare gol e ieri non sono arrivati.

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI 12-6

GIOVEDÌ 4 OTTOBRE 2018, ORE 21

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 FC – I NONNETTI

12-6 (5-2)

MARCATORI: 3 BALDI, 3 RUGGERI, 2 FORMICA, 2 RENCRICCA A., 2 TANI

“Tutto molto bello!” Avrebbe detto Bruno Pizzul se ieri avesse assistito alla partita Olympic e Nonnetti. Sia i gialloblu che i neri ieri affrontavano l’ultimo test pre-campionato e si erano presentati alla Longarina con la voglia di giocare un amichevole a ritmi elevati per arrivare all’esordio in campionato il più preparati possibile.

L’Olympic non poteva disporre di Bisogno, Attili e Montaldi ma dimostrava di avere una rosa qualitativamente  quantitativamente importante sostituendoli con due elementi del calibro di Baldi e Olivieri.

In campo la qualità si è vista fin da subito: l’Olympic costruiva azioni corali con una continuità impressionante e negli occhi dei tifosi è rimasto impresso la seconda rete gialloblù con il pallone che veniva toccato una sola volta da ogni giocatore e finiva in rete sospinta da un delicato tocco di Baldi. In difesa si rischiava qualcosa ma in generale Perrone passava una serata tranquilla nonostante fosse infortunato.

Nel secondo tempo le squadre si sono allungate ma la capacità dell’Olympic di uscire dalla difesa palla al piede e arrivare dalla parte opposta del campo in velocità rimasta intatta risultando decisiva per la vittoria finale. La fase difensiva non è stata perfetta come nel primo tempo ma i Nonnetti hanno comunque vissuto di fiammate.

Martedì comincia il nostro campionato, ci sarà tutta un’altra atmosfera, e la nostra squadra dovrà dimostrarsi all’altezza della situazione fin da subito sfruttando il lavoro fatto dal 28 agosto ad oggi. Le prove sono finite, dalla settimana prossima si fa sul serio.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Ieri sera non avrebbe dovuto giocare ma sia Belli che Maiozzi non erano disponibili e il capitano ha dovuto stringere i denti dimostrando evidenti limiti di reattività ed elasticità dovuti ad un ginocchio sinistro che lo tormenta. Fortunatamente ha avuto poco lavoro grazie alla squadra che ha lavorato bene in fase di non possesso e ha anche fatto qualche buon intervento ma per avere il miglior Perrone ci vorrà un po’ quest’anno.

RENCRICCA A. : 6.5

Veleggia tranquillo approfittando della scorta ai fianchi di Olivieri, Baldi e Tani che oltre a proteggere la difesa sulle fasce gli permettono anche di disporre costantemente di soluzioni di passaggio in fase di impostazione. Segna anche una doppietta e sembra pronto per l’esordio di martedì prossimo.

TANI: 6.5

Il suo movimento a trottola attorno al portatore di palla gialloblù del momento è una grande risorsa durante la fase di possesso palla dell’Olympic perchè dà modo alla squadra di avvolgere gli avversari. Nelle stagioni passate il movimento senza palla dei giocatori è mancato e forse quest’anno qualcosa è cambiato. Primi due gol stagionali per Francesco.

OLIVIERI: 7+

L’ingresso in squadra di questo giocatore è stata un’autentica bomba di freschezza e vitalità per l’Olympic che può disporre praticamente di un giovane Ginaluca Sacchi in rosa. Senza dubbio il migliore in campo contro i Nonnetti.

BALDI: 6.5

In sette e cinque mesi il mondo è cambiato: nell’aprile del 2011 nessuno giocatore dell’Olympic o quasi aveva figli invece ora quasi tutti hanno prole a carico. Basta questo dato per far capire quanto tempo sia passato dall’ultima presenza di Davide con la maglia gialloblù. Eppure lui sembra essere sempre lo stesso ragazzo che nel 2008 fece vincere la Coppa Italia all’Olympic con quella tripletta nei quarti, quello che si guadagnò il soprannome di “Talentino”. Ma è solo un’impressione perchè Davide non è lo stesso di sette anni fa, adesso sembra più maturo, più consapevole, più entusiasta e più concentrato in una partita in cui, al netto di qualche sbavatura difensiva, si è dimostrato già una pedina fondamentale all’interno di una rosa che ha assoluto bisogno di giocatori tecnici. E’ stato un piacere riabbracciarlo e sarà un piacere in questa stagione proseguire l’avventura con lui. Intanto comincia con una tripletta, il resto è tutto da scrivere.

FORMICA: 6.5

Lo chiamavano bulldozer e semplicemente gli avversari non ce la fanno ad arginare la sua fisicità mista a tecnica quando decide di scendere sulle fasce. Realizza una doppietta.

RUGGERI: 7

E’ decisivo perchè corre più di tutti, ci crede più di tutti e visualizza prima di tutti che quel pallone che sta rincorrendo finirà in fondo alla rete avversaria. Sulla fascia sinistra, in coppia con un altro giocatore tecnico in attacco, può e deve fare le fortune dell’Olympic nel prossimo campionato. Fantastica anche l’intesa con Olivieri. Segna tre gol.

SQUADRA A – SQUADRA B 10-6

La squadra A ieri sconfitta per 6 a 10 da quella B

LUNEDI’ 24 SETTEMBRE 2018, ORE 21

LONGARINA

STAGE INTERNO

SQUADRA A – SQUADRA B

10-6 (4-2)

MARCATORI SQUADRA A: 6 RUGGERI, 2 DI SALVO, 1 OLIVIERI, 1 PERRONE

MARCATORI SQUADRA B: 3 TANI, 2 BALDI, 1 FORMICA

Una mattinata umida e afosa, un pomeriggio estivo e una serata autunnale. In questo contesto climatico originale si è svolto ieri il primo stage stagionale dell’Olympic che ha potuto schierare ben dieci giocatori della rosa a cui si sono aggiunti due elementi esterni (Santoro e Caprioli) ma sempre disponibili a partecipare a queste sgambate.

Nella squadra A in bianco erano schierati Belli, Romagnoli, Olivieri, Ruggeri e Di Salvo con Perrone (infortunatosi nei primi secondi della sfida) a dare manforte nella ripresa. La squadra B in giallo era invece composta da Caprioli, Santoro, Tani, Bisogno, Baldi e Formica.

L’avvio di allenamento era piuttosto sbilanciato a favore dei bianchi con Ruggeri che azzeccava ogni angolino della porta difesa da Caprioli. Pian piano la squadra gialla usciva alla distanza con Tani a guidare la rimonta fino addirittura al provvisorio vantaggio a inizio secondo tempo. A metà ripresa però lo strapotere fisico dei bianchi diventava decisivo per una vittoria comunque non larghissima e arrivata solo con le formazioni ormai allungatesi per la stanchezza.

L’allenamento è stato molto proficuo, soprattutto perchè si è giocato per settanta minuti. La squadra gialla era in vantaggio al cinquantacinquesimo di gioco quindi è riuscita a mettere in difficoltà la squadra bianca che pure sulla carta sembrava più forte. Questo per dire che sulla durata di una partita standard il risultato sarebbe stato molto in bilico. Bene così.

Qualche nota a margine sui singoli: Davide Baldi ha evidenziato qualche limite di tenuta ma ha colpi e tecnica da vendere e sarebbe opportuno puntare su di lui. Olivieri è una macchina da guerra che crea geometrie e Di Salvo fa reparto offensivo da solo. Saranno tutti confermati nella rosa del campionato.

PAGELLE SQUADRA A – BIANCA

BELLI: 7

Il gattone nero di Dragona vanta una forma eccezionale che gli permette di volare su ogni tiro sia terra-aria che terra-terra. Decisivo per la vittoria dei suoi, soprattutto nella fase centrale della partita.

ROMAGNOLI: 6.5

La Fiat Panda dell’Olympic, affidabile e inarrestabile. E’ l’unico giocatore della squadra bianca che rimane costantemente sotto la linea della palla quindi diventa utile quanto i bomber lì davanti.

OLIVIERI: 7

Tutte le linee di passaggio verticali della squadra bianca le gestisce lui riuscendo tra l’altro a giocare ad alti livelli di rendimento per almeno sessanta minuti di seguito. Nel secondo tempo trova un gol bellissimo infilando il pallone sotto la traversa calciando da fermo.

PERRONE: 6

Inizia la partita nella squadra gialla ma dopo pochi secondi avverte una fitta dolorosa al ginocchio e preferisce non rischiare uscendo dal terreno di gioco. Nella ripresa veste la maglia bianca e dà respiro ai nuovi compagni di squadra facendo l’elastico sulla fascia sinistra e trovando un gol a metà frazione.

RUGGERI: 7 capitano

Quando hai un giocatore che in pochi secondi passa da un’area di rigore all’altra hai ottime possibilità di vittoria. A questo Alex aggiunge sei gol di cui almeno tre ottenuti con tiri potentissimi sotto gli incroci.

DI SALVO: 7

Romolo il Grande si dedica poco alla difesa ma in avanti potrebbe fare reparto da solo. Le sue più grandi doti sono la fisicità grazie alla quale porta a spasso gli avversari e la freddezza con cui batte a rete.

PAGELLE SQUADRA B – GIALLA

CAPRIOLI: 6

Il funambolico ed estroso portiere della Zuppa Romana sembra Ed Warner di Holly e Benji per la capacità che ha di fare balzi acrobatici spesso molto coreografici. Prestazione sufficiente nonostante abbia di fronte avversari che dispongono di un’ottima mira.

SANTORO G. : 6

L’intelligenza tattica è indiscutibile, la tecnica anche ma ieri sera si è trovato spesso in difficoltà nell’intasato centrocampo muscolare avversario.

BALDI: 6+

I test estivi sono quasi finiti e con la prestazione di ieri, nonostante la sconfitta, ha guadagnato l’opportunità di far parte della rosa del campionato. Ha segnato una doppietta che lo potrà aiutare a scalare qualche gerarchia nell’imminente stagione agonistica.

TANI: 6+

Prestazione simile a quella di Santoro per Francesco che condivideva con il play del Mo’viola il ruolo di “ragionatore”. Rispetto al compagno Tani ha fatto più luce e ha trovato tre gol da rapinatore d’area consumato e una traversa clamorosa che Salem sta ancora cercando di far smettere di tremare.

BISOGNO: 5.5 capitano

GB7 una settimana fa aveva fatto il CR7 mentre ieri è andato spesso in confusione non trovando mai una continuità di rendimento all’interno della partita. c’è da dire che quando ha avuto la palla tra i piedi però ha confermato di avere il piedi cado effettuando tiri molto pericolosi sui quali Belli ha dovuto fare gli straordinari.

FORMICA: 6

Il numero 10 gialloblù ha giocato per quaranta dei settanta minuti di gioco e finchè lui è stato in campo la squadra gialla aveva tenuto bene il campo andando perfino in vantaggio anche grazie ad un suo gol. Il suo obiettivo quest’anno sarà giocare almeno una ventina di gare dribblando non solo gli avversari ma anche e soprattutto gli impegni di lavoro.

OLYMPIC 1989 F.C. – IRREAL 5-13

LUNEDI’ 17 SETTEMBRE 2018, ORE 21

LONGARINA

GARA 1073

 

AMICHEVOLE

 

OLYMPIC 1989 F.C. – IRREAL

5-13 (2-5)

 

MARCATORI: 5 BISOGNO

Serata di eccezionale afa alla Longarina, favorita da un violento quanto breve scroscio di pioggia caduto sul campo venti minuti prima del fischio d’inizio. Il terreno e la vegetazione esalavano vapore acqueo e le condizioni di gioco davano l’impressione di stare a giocare in una sauna con i giocatori grondanti di sudore per tutta la durata dell’incontro.

Terza amichevole per l’Olympic che dopo Lab e Nonnetti alava l’asticella andando a sfidare l’Irreal, formazione sempre ai  vertici del campionato.

Il forfait di Ruggeri alla vigilia limitava i cambi in panchina e nel finale del primo tempo giungeva l’infortunio di Rencricca che li azzerava rendendo il match un vero e proprio test fisico per i ragazzi gialloblù che hanno giocato senza cambi per almeno cinquanta minuti se non di più.

Finché l’Olympic era fresca e con la possibilità di effettuare cambi l’incontro è stato equilibrato e ben giocato. Il primo tempo finiva 5 a 2 per i bianco rossi di Manoni ma sul risultato pesavano più che altro gli errori di un Perrone in serata nera.

Il resto della squadra invece girava piuttosto bene e l’assenza di Ruggeri spingeva tutti a dare qualcosa di più a livello di gioco di squadra ricorrendo quasi esclusivamente ad una fitta rete di passaggi. Il protagonista della serata era senza dubbio Gianluca Bisogno che segnava tutte le reti dell’Olympic realizzando cinque reti di una bellezza fuori dal comune.

Anche nella ripresa il numero 7 riceveva ottimi rifornimenti e in ogni circostanza bruciava il portiere avversario con gol mai banali e che ogni volta facevano impazzire tifosi gialloblù e tifosi avversari.

Nella ripresa l’Irreal prendeva il largo sul piano del risultato ma se i biancorossi facevano leva sulle ottime individualità il gioco gialloblù si basava quasi esclusivamente su una sorta di tiki taka fruttuoso tutto teso a rifornire Bisogno in profondità con il centrocampista offensivo che trasformava in oro ogni palla ricevuta.

La sconfitta in questo momento della stagione ha un significato relativo: l’importante è aver ulteriormente testato la squadra, soprattutto a livello fisico e atletico visto che dopo i settanta minuti della settimana scorsa stavolta si è giocato per ben ottanta minuti. Nota a margine: l’infortunio di Rencricca preoccupa, sono attesi i risultati dei test in giornata.

PAGELLE

PERRONE: 5- capitano

Prestazione choc del capitano che mette in fila tutti gli errori che un portiere può fare, dall’uscita a farfalle all’errato posizionamento, dai riflessi da bradipo al primo palo scoperto. Troppo brutto per essere vero.

RENCRICCA A. : 6

L’infortunio occorsogli nel finale del primo tempo stende un velo nefasto sulla serata. Il giocatore avverte una forte fitta al polpaccio ed è costretto ad uscire. Fino a quel momento aveva offerto una prova sufficiente. Eccellente il filtrante che frutta il primo gol di Bisogno.

ATTILI: 7

Ancora una volta tra i più positivi della squadra in una serata in cui fa valere le sue doti fisiche ma anche quelle di carisma grazie alle quali dirige il traffico gialloblu come un vigile all’incrocio.

TANI: 5.5

Prestazione sotto la sufficienza a causa di molti errori nei passaggi e in alcune scelte in momenti topici dell’incontro. Bene invece sul piano atletico infatti si avverte un suo calo solo dopo una settantina di minuti di gioco.

BISOGNO: 7.5

Bale, Douglas Costa e Cristiano Ronaldo sono finiti in un frullatore e ne è uscito un succo che evidentemente ieri sera Gianluca ha bevuto come una sorta di miracolosa Red Bull. Ogni palla che il numero 7 tocca diventa un tiro potente e preciso che si infila sotto il sette, beffa il portiere, lo prende in contro tempo e lo supera sfruttando un varco di pochi millimetri. Gianluca ha questi colpi nascosti chissà dove e se li tira fuori anche in campionato allora saranno dolori di pancia per tutte le difese.

MONTALDI: 6.5

Il forfait di Ruggeri costringe Montaldi a presentarsi al campo da unica punta ma alla fine Simone finirà per fare il rifinitore alle spalle dell’indemoniato Bisogno. La condizione non è perfetta ma Simone ha l’enorme merito di fornire linee di passaggio e geometrie precise che non necessitano di essere aggiustate per essere trasformate in tiri. Aspettiamo il Montaldi migliore ma già così lì in avanti è tanta roba.

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI 12-7

Atzeni e Avendano Ibarra, ude protagonisti della squadra avversaria

 

 

 

 

 

 

 

MARTEDI’ 11 SETTEMBRE 2018, ORE 21

LONGARINA

GARA 1072

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI

12-7 (5-4)

MARCATORI: 7 RUGGERI, 2 MONTALDI, 1 ATTILI, 1 BISOGNO, 1 RENCRICCA A.

All’uscita dagli spogliatoi Gianluca Bisogno avverte: “Niente titoloni sull’Olympic oggi, i Nonnetti erano rimaneggiati, l’Olympic ha giocato bene ma non esaltiamoci. L’opinione del centrocampista gialloblu è assolutamente condivisibile, ieri sera l’Olympic ha sicuramente offerto una buona prova e questo va riconosciuto ma è pur vero che siamo solo a metà settembre e che la squadra avversaria mancava di parecchi titolari. Quindi è giusto riconoscere quanto di buono fatto ieri ma bisogna rimanere con i piedi per terra e continuare a lavorare perchè il campionato che comincerà tra due tre settimane sarà molto più duro di un’amichevole estiva.

L’Olympic di ieri era al completo anche se quest’anno la rosa è così lunga che pur schierando sette titolari i gialloblù lasciavano comunque in tribuna gente del calibro di Formica, Patacconi e tanti altri. La squadra avversaria invece, i Nonnetti guidati da Gianluca Atzeni, schierava almeno tre giovanissimi elementi di indubbio valore ma mancanti di esperienza.

Il primo tempo era piuttosto equilibrato: l’Olympic segnava sfruttando le combinazioni offensive tra Montaldi, Ruggeri e Attili mentre i Nonnetti rimanevano in scia sfruttando la velocità di esecuzione dei tre giovani furetti e l’imprecisione dei nostri difensori sul posizionamento e sulle seconde palle.

Dopo un primo tempo estenuante di quaranta minuti si tornava in campo per una ripresa di trenta minuti. Sulla panchina gialloblù i giocatori si ammonivano a vicenda a non mollare a livello fisico e psicologico perchè c’era il timore di rilassarsi e concedere il fianco ai più giovani avversari. La nostra squadra era bravissima a sfatare queste paure e giocava il secondo tempo in modo addirittura migliore rispetto alla prima frazione. La difesa diventava praticamente perfetta e subiva solo tre reti e in più riforniva gli attaccanti di passaggi che si trasformavano in palle gol. Ruggeri, Bisogno e Montaldi trovavano combinazione esaltanti entrando in porta con la palla e Tani e Rencricca diventavano insuperabili.

La partita finiva 12 a 7 e come già accennato in avvio di cronaca i giocatori non si esaltavano pur essendo contenti della vittoria. Lunedì prossimo arriva, sempre in amichevole, l’Irreal. Un altro test probante verso la forma migliore.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano commette qualche imprecisione che a settembre ci può stare ma in generale è attento e fa qualche parata che tiene lontano gli avversari dal pareggio.

RENCRICCA A. : 6+

Assente dalla prima squadra dal 26 giugno scorso gioca un primo tempo in cui non appare molto concentrato poi nella ripresa cresce moltissimo e non sbaglia più una marcatura e un anticipo giocando benissimo in coppia con Tani. Segna un gol nel finale.

TANI: 6+

Anche Francesco nel primo tempo non gira a dovere, o meglio gira troppo perché fa delle cose molto buone mantenendo però troppo il pallone finendo per non dare aria alla manovra. Nel secondo tempo diventa invece il mago degli anticipi e dei contrasti e gli avversari nonostante siano molto più veloci di lui non lo superano mai. In attesa della prima rete stagionale.

ATTILI: 7

Giordano è una delle chiavi di questa squadra formandone la parte bassa della sua spina dorsale. La sua concretezza e la sua solidità adesso sono imprescindibili. Un gol per lui nella cinquantesima presenza in gialloblu.

BISOGNO: 6.5

Che inizio di stagione per GB7! In questa partita le cose più belle le fa vedere in fase di non possesso diventando un ottimo supporto esterno per i due difensori di ruolo. Nel secondo tempo, con gli avversari che si allungano, diventa devastante anche in attacco partecipando alle combinazione velocissime e letali di Montaldi e Ruggeri e segnando un gol.

MONTALDI: 6.5

L’ultima presenza con la maglia dell’Olympic per Simone era datata 15 maggio 2017. Un anno e quattro mesi dopo, e tanti chilometri percorsi in giro per il mondo, il tornante gialloblu scende in campo mostrando una condizione lontana da quella ottimale ma è innegabile che quando ha il pallone tra i piedi sa decisamente cosa farci garantendo a Ruggeri una quantità industriale di assist e passaggi puliti. Ha segnato una doppietta e con i margini di miglioramento che ha la sua stagione si annuncia da sicuro protagonista.

RUGGERI: 7

Tre gol al Lab, sette al Ventinovennale e sette ieri sera: Alex non vuole fermarsi più rompendo ogni record precedentemente stabilito. Ieri ha potuto dedicarsi solo alla fase offensiva perché dietro l’Olympic era coperta bene e ha beneficiato della splendida intesa nata con Montaldi. Che attacco ragazzi!

TORNEO DEI 29 ANNI

LUNEDI’ 3 SETTEMBRE 2018, ORE 21

MINI TORNEO DEL VENTINOVENNALE – PRESENTAZIONE DELL’OLYMPIC 1989 F.C. – OPEN DAY GIALLOBLU

E’ stato bellissimo, memorabile, romantico, indimenticabile. Se c’è qualcuno che ipotizza che l’amore e la passione per il calcio e per questa squadra possa subire delle crepe con il passare del tempo avrebbe dovuto passare ieri alla Longarina. Venticinque giocatori convocati e presenti in campo, due terreni di gioco, tifosi, bambini e sei partite entusiasmanti, per lo più equilibrate e divertenti. E’ stato uno dei compleanni gialloblu più belli, forse alla pari con l’ormai mitico e storico Ventennale. Non manca che vedere come è andata con la mini sintesi dei sei incontri da venti minuti e le pagelle complessive dei venticinque giocatori impiegati.

GARA 1: GIALLI – VERDI 2-2 [2 ATZENI G. (G); 2 MANONI (V)]

Il Ventinovennale comincia alla grande con un match tiratissimo: da una parte i Verdi sfruttano i corazzieri Manoni, Attili e Montaldi per creare superiorità a centrocampo mentre dall’altra i Gialli si affidano maggiormente alle folate di Atzeni, assistito da Santoro e Rencricca e che a sua volta cerca di rifinire per Ibarra. Per due volte i Verdi si portano in vantaggio con Manoni e per due volte i Gialli pareggiano con Atzeni per il 2 a 2 finale.

GARA 2: BIANCHI – BLU 4-1 [3 RUGGERI, 1 ROSSI D. (B); 1 DI SALVO]

Sul campo 2 i Bianchi impongono battendo per 4 a 1 i blu di Santolamazza. I Bianchi mettono subito le cose in chiaro con una tripletta di Ruggeri che segna da tutte le posizioni e con Rossi che chiude il conto. La difesa regge bene con Olivieri e Gambuti e i blu segnano solo con una spettacolare punizione di Di Salvo. Per i blu il rimpianto è stato di aver carburato troppo tardi con l’attenuante di essere l’unica squadra composta da giocatori che mai avevano giocato insieme.

GARA 3: BIANCHI – GIALLI 5-1 [2 CIARDI, 2 RUGGERI, 1 ROSSI D. (B); 1 SANTORO (G)]

I Bianchi trionfano anche nel secondo incontro ma faticano non poco per rompere la cerniera difensiva dei Gialli che con Santoro, Tani e Rencricca creano una vera e propria muraglia. A metà incontro Ruggeri batte Maiozzi e si ripete poco dopo venendo poi imitato da Ciardi per due volte. Chiude il sigillo di Rossi subito dopo l’acuto di Santoro che batte Perrone con un’incursione su azione da calcio d’angolo. Nel finale Formiconi rientra in campo dopo ventidue mesi dall’infortunio.

GARA 4: BLU – VERDI 5-3 [3 ARDITI, 1 DI SALVO, 1 ROMAGNOLI (B); 1 BISOGNO, 1 MANONI, 1 MONTALDI (V)]

Nel quarto incontro i Blu di Belli stupiscono tutti battendo i Verdi grazie ad un’ottima prova corale. Contro Montaldi e Attili la squadra blu ritrova organizzazione e gioco ma anche le preziose individualità di Arditi e Di Salvo che si rivelano decisive così come un buon Santolamazza nelle retrovie. Arditi decide il match con una tripletta.

GARA 5: BIANCHI – VERDI 5-3 [2 ROSSI D., 2 RUGGERI, 1 OLIVIERI (B); 2 MANONI, 1 BISOGNO (V)

Nel penultimo incontro della serata i Bianchi scendono in campo già sicuri della vittoria finale e probabilmente affrontano i Verdi non la giusta cattiveria permettendo a Manoni di portare in vantaggio i suoi. A metà match però Perrone e compagni si rimettono in sesto e si portano fino al provvisorio 5 a 1 grazie alla doppiette di Rossi e Ruggeri e al gol di Olivieri. Nel finale i Verdi accorciano le distanze ma non completano la rimonta. Formiconi gioca una manciata di minuti con ottimi risultati.

GARA 6: GIALLI – BLU 4-7 [2 RENCRICCA A., 1 ATZENI G., 1 AVENDANO IBARRA (G); 4 ARDITI, 2 SILANI, 1 ROMAGNOLI (B)]

L’ultima partita della serata è un vero festival del gol con i Blu che conducono le danze pensando più a segnare che a difendere e venendo premiati con la seconda vittoria su tre gare. Ancora una volta il grande mattatore è Arditi che realizza un poker.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al termine delle partite vengono consegnati i premi. Ruggeri e Arditi sono ad ex aequo capocannonieri e miglior giocatore del torneo mentre Manoni e Di Salvo vengono premiati per le loro ottime prestazioni. E ora le pagelle complessive dei giocatori.

PAGELLE SQUADRA BIANCA (voti di Fabrizio Perrone)

PERRONE: 7 capitano

Quasi inattivo nel primo incontro, fa gli straordinari nel secondo (decisivo su Atzeni e Ibarra) e si diverte nel terzo. L’anno scorso era finito in prima pagina per un clamoroso tonfo a terra, quest’anno vince di nuovo il trofeo.

GAMBUTI: 6.5

Dopo un’ora di fila sulla Scafa il difensore gialloblu fa una gran figura in campo. Non è al top della forma atletica ma lui saggiamente decide di non strafare e marca bene Di Salvo e Ibarra per poi rallentare nell’ultima partita. Si candida ad un posto da titolare in campionato.

OLIVIERI: 7

A centrocampo la sua tecnica ha fatto la differenza potendo vantare un passo decisamente più rapido di quasi tuti gli avversari. Segna un gol nel terzo incontro.

CIARDI: 6+

Nel primo incontro sbanda parecchio ma poi cresce durante la serata e nella partita finale si prende il palcoscenico segnando una doppietta.

ROSSI D. : 6.5

Una sicurezza, anzi, una sentenza! Non garantisce molta copertura difensiva ma quando ha la palla buona non perdona segnando un gol ai Blu, uno ai Verdi e due ai Gialli. In tribuna c’è il suo erede che potrebbe clamorosamente non vestire la maglia del Mo’viola ma quella dell’Olympic.

RUGGERI: 7.5

Voleva tantissimo questo trofeo e l’ha ottenuto segnando sette gol e guidando la squadra come un vero e proprio allenatore in campo. Ha realizzato un paio di gol da posizioni più angolate di un goniometro spezzato. Sarà un’altra stagione da grande protagonista?

FORMICONI: 8

E’ tornato! Quasi due anni senza calcio e poi, a sorpresa, si mette la maglia dell’Olympic numero 8 e vince il mini torneo. Due minuti nella seconda partita, una decina scarsa nella terza e poi è scesa la lacrimuccia!

PAGELLE SQUADRA BLU (voti di Emiliano Belli)

BELLI: 6.5

La sua squadra fa sei punti e si classifica seconda stupendo e mettendo sul lastrico tutti i bookmakers. Emiliano subisce otto gol ma devia una quantità industriale di tiri al lato della sua porta. In forma.

SANTOLAMAZZA: 6 capitano

La squadra Blu assomiglia al suo capitano che dopo quasi due anni si riallaccia gli scarpini per giocare una partita di pallone. Parte molto contratto e i suoi passaggi sono spesso fuori misura poi con il passare dei minuti e ascoltando i consigli di Arditi cresce in condizione e precisione diventando decisivo per il buon risultato del team blu.

ROMAGNOLI: 6.5

La settimana scorsa non era sembrato molto in palla mentre ieri ha onorato il compleanno della squadra con due prove molto buone (nella prima gara la sua squadra non aveva ancora trovato il giusto assetto). Conferma il suo fiuto assassino in area segnando un gol ai Verdi e uno ai Gialli.

ARDITI: 7

Il giocatore dotato del talento più cristallino della rosa si danna l’anima per far giocare la sua squadra secondo i suoi dettami e la sua ideologia di calcio. Nella prima partita il processo è come ingrippato ma dalla seconda in poi gli ingranaggi girano come fossero oliati dal grasso di mille arrosticini sulla griglia e i risultati arrivano eccome. Arditi segna ben sette gol e distribuisce assist come fossero salsicce alla Festa dell’Unità.

SILANI: 6.5

Anche per Daniele la serata è stata un climax crescente: evanescente nel primo incontro, tanti spunti interessanti nella seconda, devastante nella gara conclusiva che ha consacrato il team Blu al secondo posto del mini torneo. Per lui è la seconda stagione con l’Olympic, sarà l’anno della consacrazione?

DI SALVO: 7

Romolo era annunciato in cattive condizioni atletiche dopo uno stop durato quattro mesi e invece il centravanti trova comunque il odo di segnare nel primo incontro fulminando Perrone con una punizione capolavoro. Anche nel secondo match arriva un gol e in generale la sua prova si segnala per la sua capacità di tenere alta la squadra e di fare reparto da solo.

PAGELLE SQUADRA VERDE (voti di Simone Montaldi)

TRIGGIANI: 6

Il portiere dei verdi subisce dodici reti nelle tre gare ma, soprattutto nel secondo match, cerva di mettere una pezza alle lacune difensive della sua formazione segnalandosi per buone parate. Dopo il prestito al Mo’viola questa stagione tornerà in gialloblu a cercare un po’ di spazio tra i pali.

ATTILI: 6.5

Il titolarissimo della difesa della prima squadra cerca di dare solidità alla formazione in maglia verde ma il gioco difensivo del suo team non funziona a dovere e lui si trova spesso in balia delle folate prima di Atzeni, poi di Arditi e infine di Ruggeri. comunque, un buon allenamento stile marines per lui.

MANONI: 7

Non è un segreto che l’Olympic lo vorrebbe tesserare ma lui è come Totti di fronte alle avance del Real Madrid e si tiene stretto la fascia di capitano del suo Irreal. Il suo carattere, la sua forma fisica, la sua intensità sembrano quelle di un giocatore non a fine estate ma in piena stagione agonistica e infatti segna due reti ai Gialli, una ai Blu e due ai Bianchi. Per ora dobbiamo accontentarci di vederlo giocare in queste occasioni e di vederlo mangiare una pizza con noi.

BISOGNO: 5.5 capitano

Dopo la serata magica di martedì scorso offre una prestazione meno da marziano e più da terrestre. Segna due gol ma la sua prova è altalenante e discontinua. Quello che ci è piaciuto è che ha avuto tantissimi guizzi in zona offensiva e ha spesso impensierito i portieri avversari con tiri e spizzate di prima davvero molto interessanti.

MONTALDI: 5+

“Chotiwala”, l’uomo con il codino che viene dal cuore dell’Asia e che dopo un lungo viaggio catartico ha rivestito la maglia dell’Olympic dopo quasi sedici mesi. Ha stupito con le sue giocate i bimbi birmani, ha fatto esultare i giovani laotiani e gli adolescenti thailandesi fino a far sognare un’Italia senza mondiali nel trionfo contro la Francia in Sri Lanka. Ieri era alla Longarina, non era il miglior Montaldi ma il miglior falso nueve della storia gialloblu tornerà ad essere quel fantastico giocatore che permetteva all’Olympic tante trasformazioni tattiche. Segna un gol.

TAGLIAFERRI: 5-

La sua serata finisce senza reti e con tanti errori nei passaggi proprio come era successo martedì scorso con la maglia del Lab. Atleticamente è invece andata molto meglio quindi si tratta probabilmente solo di una questione di continuità.

PAGELLE SQUADRA GIALLA (voti di Francesco Tani)

MAIOZZI: 5

Serata non esaltante: subisce quattordici gol, chiaramente non esclusivamente per colpe sue, ma raramente compie interventi che contribuiscono ad appesantire il passivo.

RENCRICCA A. 5 capitano

Dopo due gare in sordina contro Verdi e Bianchi si sveglia nell’ultimo incontro giocando discretamente e segnando una doppietta con i suoi marchi di fabbrica (rigore e tiro da fuori). La condizione è scarsa ma arriverà.

SANTORO: 6

Probabilmente il migliore dei gialli grazie alla sua continua ricerca del passaggio veloce e con pochi tocchi di palla. Buona l’intesa con Atzeni, spesso servito dal playmaker del Mo’viola. Trova un gol contro i Bianchi.

TANI: 5

Serata di sofferenza: nel primo incontro si allunga a dismisura (stile Mister Fantastic) per arrivare puntuale ad una deviazione sotto porta invece fallisce l’occasione e si procura un infortunio alla schiena che penalizza le sue prove nel mini torneo. Davvero un peccato.

ATZENI G. : 6

Il “piede sinistro di Dio” è il giocatore più offensivo dei Gialli ma spesso anche l’unico visto che viene spesso lasciato isolato dai compagni che lo servono da lontano ma senza supportarlo così finisce per giocare in attacco solo con Ibarra. I gol arrivano comunque: due contro i Verdi e uno contro i Blu.

AVENDANO IBARRA: 6

La ragazza centroamericana fa ammattire qualsiasi difensore grazie alla sua velocità ma i gol sono pochi (uno contro i blu) spesso perchè arriva con un millesimo di ritardo all’appuntamento con gli assist dei compagni. Lei però ha carattere e ha già gettato il guanto di sfida per il Trentennale del 2019!

La cronaca del mini torneo del Ventinovennale finisce così: da domani comincia la stagione agonistica vera e propria ma questa serata dovrà rimanere nella memoria e nei cuori dei giocatori gialloblù per tutta l’annata. Quando le cose andranno male basterà ricordarsi quanto amore gira attorno a questa maglia per risollevarsi.Ancora buon compleanno Olympic!

OLYMPIC 1989 F.C. – OLYMPIC LAB 2007 17-5

MARTEDI’ 28 AGOSTO 2018, ORE 21

LONGARINA

GARA 1071

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – OLYMPIC LAB 2007

17-5 (11-1)

MARCATORI OLYMPIC: 6 BISOGNO, 3 ATTILI, 3 RUGGERI, 2 FORMICA, 2 PATACCONI, 1 CIARDI

MARCATORI LAB: 2 RUGGERI, 1 ATTILI, 1 BALDI, AUT. TANI

Dopo quarantatré giorni senza calcio l’Olympic torna in campo per iniziare l’ennesima stagione agonistica, l’ennesima avventura lunga un anno, l’ennesima strada in salita verso un successo che manca dal 2011. Il sogno di questa nuova stagione è vincere un trofeo che manca da sette anni. Per riuscirci servirà un mix di componenti tecniche e morali fuori e dentro il campo.

Per ora possiamo mettere la mano sul fuoco che questa squadra ha la voglia, la determinazione e la passione per vincere ma dovrà impegnarsi, sacrificarsi e lottare per tradurre questi sentimenti in vittorie sul campo. Negli ultimi sette anni non ci è riuscita, è forse giunto il momento anche per noi di esultare?

Lunedì prossimo la squadra festeggerà il suo ventinovesimo compleanno con un mini torneo che si annuncia spettacolare ma prima di questo grande evento la società, su richiesta degli stessi giocatori, aveva organizzato un’amichevole per riassaggiare il campo dopo le vacanze. Erano state contattate alcune squadre di Europa League che però hanno rifiutato l’invito a giocare quindi l’Olympic affrontato la seconda formazione gialloblu, l’Olympic Lab.

Nella prima squadra venivano schierati Perrone, Attili, Tani, Bisogno, Ruggeri e il rientrante Formica mentre nel Lab giocavano Belli, Romagnoli, Ciardi, Patacconi, Fabio Tagliaferri e Baldi, quest’ultimo al rientro dopo sette anni e sette mesi.

Nel primo la prima squadra schiacciava il Lab che non riusciva ad opporre resistenza ad un’Olympic che, seppur a velocità ridotta, sembrava già in forma. Nella ripresa Patacconi e Ciardi passavano nell’Olympic mentre Attili e Ruggeri passavano al Lab. La gara diventava molto più equilibrata e la squadra capitanata da Romagnoli guadagnava un parziale di 3 a 1 ma col passare dei minuti l’Olympic riguadagnava campo portando a casa anche il parziale della ripresa.

Al di là del risultato è stat un’ottima occasione per vedere all’opera ben dodici giocatori della rosa e tra questi Attili, Ruggeri, Patacconi, Formica e Bisogno hanno fatto vedere cose già egregie considerando che siamo in agosto. E’ solo la prima tappa di un lungo sentiero che sarà possibile percorrere tutti insieme.

PAGELLE OLYMPIC 1989 F.C.

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano è sembrato contratto e un po’ impacciato ma seppur con qualche incertezza e inciampo ha condotto una gara condita da interventi anche spettacolari. Nel primo tempo è stato bravo su Tagliaferri e Romagnoli mentre nella ripresa ha fatto un ottimo intervento su Ruggeri concludendo una gara di ben settantacinque minuti con solo cinque gol al passivo tra cui un’autorete di Tani.

ATTILI: 7

Che fenomeno questo ragazzone. Lo Sri Lanka ci riconsegna un Attili tosto, determinato, rabbioso, forse a tratti un po’ stanco e senza fiato, ma già determinante per il risultato. Nel primo tempo devasta la difesa avversaria con una tripletta beneficiando dell’apporto di Tani che lo libera da compiti difensivi, nella ripresa invece passa al Lab e anche segna un gol pur non risultando decisivo come nella prima frazione. Nella formazione di base è imprescindibile.

CIARDI: 6

Il centrocampista ostiense nel secondo tempo sostituisce Attili e non ha un grande impatto sulla partita ma contiene discretamente e trova anche un gol. Prezioso come sempre.

TANI: 6.5

L’estate non ha cambiato di una briciola il bel Tani del finale della scorsa stagione. Su Wikipedia il suo ruolo è già stato cambiato in “difensore” e in quella posizione, agendo da marcatore puro, azzera tutti i diretti avversari, anche il veloce Ruggeri nella ripresa a cui concede, per bravura dell’italo tedesco, pochissimi tiri e azioni pericolose. Quest’anno punto un euro per un suo ingresso tra i primi della Pigna d’Oro.

BISOGNO: 7+

Semplicemente fantastico! Ieri sera Bisogno è stato il migliore in campo giocando benissimo sia come rinforzo della difesa che come supporto degli attaccanti riuscendo a rifinire e a segnare con la stessa continuità. Ha segnato la bellezza di sei gol tra cui uno bellissimo nel quale ha stoppato un lancio da dietro con la guancia, si è girato velocemente e ha battuto Belli con freddezza. Da anni questo periodo è il momento d’oro per Gianluca ma forse quest’anno abbiamo la sensazione che GB7 possa stupire tutti anche nella stagione invernale. Per l’Olympic sarebbe un vero e proprio acquisto.

FORMICA: 6.5

A cinque mesi dall’infortunio Fabio torna in campo e nonostante la lunga assenza non sembra affatto fuori forma o appesantito. Anzi, sembra addirittura che giochi con molta prudenza per non rischiare ma nonostante ciò si è rivelato decisivo sia come rifinitore che come attaccante segnando una doppietta e giocando benissimo in tandem soprattutto con Patacconi. Anche lui sarebbe un nuovo acquisto in questa stagione.

RUGGERI: 7

Pigna d’Oro, Scarpa d’Oro e Vassoio d’Argento, nel 2018 ha vinto tutti quindi come potrebbe essere migliore per lui questa nuova stagione? Semplice, trascinando l’Olympic alla vittoria grazie ai suoi gol (ieri ne ha segnati tre) e alle sue prestazioni. Nel secondo tempo va a da re man forte al Lab ma segna solo un gol e conclude poco cercando troppo spesso la soluzione personale.

PATACCONI: 6.5

Nel secondo tempo Magic Box torna in prima squadra e trova un’ottima intesa con Formica segnando una doppietta e duettando e danzando tra le linee avversarie con eleganza. Che attacco che abbiamo quest’anno!

PAGELLE OLYMPIC LAB

BELLI: 6

Esordio stagionale con fortune alterne sui soliti punti forti e deboli. Se fosse reattivo sui iri sporchi  o sui tiri dalla distanza come lo è su quelli molto ravvicinati allora non ce ne sarebbe più per nessuno. Quest’anno deve lavorare su questo.

ROMAGNOLI: 5.5 capitano

Il capitano del Lab era al rientro dopo tre mesi e considerando ciò la sua prestazione non è stata negativa. Purtroppo nel primo tempo lo strapotere offensivo della prima squadra è inarrestabile mentre nella ripresa le cose vanno decisamente meglio.

BALDI: 7

Nel 2007 la sua avventura in gialloblu era cominciata proprio nella prima storica partita della neonata Olympic Lab. Undici anni dopo sta cominciando un nuovo capitolo che potrebbe consegnarci un Davide Baldi più maturo e consapevole dei propri mezzi tecnici. Quello visto ieri è un giocatore che ha impressionato tutti e i tifosi non possono ricordare quella mitica vittoria nella Coppa Italia 2008 in cui lui fu assoluto protagonista. Dopo il Ventinovennale verrà provato in prima squadra. Segna un gol.

CIARDI: 6

Pierluigi si piazza sul centrodestra dell’attacco dei bianchi. Potrebbe essere molto pericoloso ma non trova mai lo spunto per fare male. Come già detto, meglio nel secondo tempo nella prima squadra.

ATTILI: 6.5

Dopo l’eccezionale prestazione del primo tempo passa al Lab. Segna un gol e dà solidità alla squadra ma non riesce a essere decisivo pur facendo da collante dove colla prima non c’era.

TAGLIAFFERRI F. : 5.5

Si impegna molto ma dal centrodestra dell’attacco del Lab non trova mai lo spunto e l’occasione per scatenare il suo tiro. Si rifarà al Ventinovennale.

PATACCONI: 6+

Luca comincia la sua serata nel Lab dove calamita tutti i palloni nella zona offensiva . Dà una generale sensazione di pericolosità e sfiora più volte il gol ma non trova mai la via della porta prima di cambiare casacca.

RUGGERI: 6.5

Il suo avvio di ripresa nel Lab è devastante e segnando una bella doppietta sembra preparare la sua sua nuova squadra ad una incredibile rimonta. Purtroppo con il passare dei minuti la voglia di risolvere la pratica da solo e la scarsa intesa con i compagni rendono la sua azione sempre più sterile.

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA 6-8

LUNEDÌ 16 LUGLIO 2018, ORE 21

ESCHILO 2

SUMMER CUP 2018, EUROPA LEAGUE, SEMIFINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

6-8 (2-1)

MARCATORI: 4 PATACCONI, 1 BISOGNO, 1 TANI

AMMONITI: PERRONE, TANI

La Summer Cup è finita. Il torneo più sfortunato della storia gialloblu è finito così come era cominciato e come era proseguito, con l’Olympic con i giocatori contati, la panchina vuota e i nostri eroici giocatori stremati per lo sforzo e immeritatamente sconfitti.

La lista degli indisponibili per la semifinale contro il Mo’viola era lunghissima e non potendo schierare nuovi elementi l’Olympic metteva in campo solo Perrone, Tani, Bisogno, Patacconi e Ruggeri. I nostri, vestiti di nuovo nelle nuove divise con lo sponsor Pasta In Corso, ha giocato alla grandissima: Perrone nel primo tempo le prendeva tutte, Tani annullava Verdesca, Bisogno bruciava l’erba dell’Eschilo con le sue galoppate e in avanti Ruggeri e Patacconi si trovavano a meraviglia. Il Mo’viola passava in vantaggio ma in breve tempo l’Olympic ribaltava il punteggio e  a inizio ripresa segnava anche il 3 a 1.

Un sogno, gialloblù in pieno controllo e Mo’viola annichilita. Poi, verso il quinto della ripresa, arrivava il prevedibile calo fisico dei nostri e i viola, pieni di cambi in panchina, ribaltavano a loro volta il risultato arrivando fino al 3 a 6. Sembrava finita ma i gialloblu davano fondo alle energie nervose arrivando fino al 6 a 7 nei minuti di recupero.

Nel finale il Mo’viola segnava il gol che metteva in ginocchio la nostra squadra e che metteva fine alla gara. L’Olympic era eliminata ma l’orgoglio era salvo e il gruppo, seppure esiguo, era più unito che mai con Belli e Formiconi che tifavano alla grande e i giocatori in campo che davano prova di grande attaccamento alla maglia.

Lunedì prossimo ci sarà la gara finale della stagione con l’Olympic che ha richiesto di giocare una simbolica finale per il terzo posto di Europa League contro l’Aston Birra. Sarà un modo per salutare i tifosi e per creare un collegamento tra questa stagione e la prossima perchè giocatori come Patacconi, Silani e Serratore meritano di entrare a pieno titolo nel modo gialloblu per integrare una rosa che con i rientri (ci speriamo!) di Formica, Formiconi e Montaldi potrà essere finalmente completa e competitiva.

Rimandiamo ogni commento al’ultima partita della stagione anticipando però che siamo orgogliosi della nostra squadra.

PAGELLE

PERRONE: 7.5 capitano, ammonito

Nell’ennesima partita sfortunata di un torneo maledetto tutti meritano un super voto che premi la prestazione in se e il coraggio e la voglia dimostrati. Il capitano, ad una partita dalla gara numero 900 in gialloblu, nel primo tempo alza le barricate delle cinque giornate di Milano e si fa applaudire per tanti interventi tra cui un balzo felino a deviare sulla traversa un colpo di testa del solito Verdesca. Nella ripresa deve arrendersi ma solo all’ultimo respiro di una partita che rimarrà nella storia.

TANI: 7.5 ammonito

Si calino il cappello Nesta, Cannavaro, Stam, Baresi e tutti i marcatori più forti della storia del calcio. La prova di Francesco su Verdesca è stata eccezionale perchè nel primo tempo non ha fatto toccare palla al bomber viola e ha un calo fisiologico solo a inizio ripresa. Il numero 5 gialloblu ha la forza e la sapienza tattica di trovare anche il primo gol dell’Olympic e chiude alla grande la stagione 2018/18, quella in cui con 36 presenze ha giocato più partite da quando veste la maglia gialloblu.

BISOGNO: 7.5

Se in futuro dovessimo criticarlo gli diremmo di rivedersi questa partita e la prestazione che ha offerto lui stesso ieri sera. Contro il Mo’viola Gianluca ha giocato in modo esemplare: con grande attenzione, raddoppiando Verdesca all’occorrenza, riversandosi velocemente in attacco, azzeccando i passaggi e i tempi giusti e trovando un gol davvero bello (tiro secco a fil di palo) e due assist.Oltre a tutto questo ben di dio ha compiuto anche un paio di interventi miracolosi a difendere Perrone e ha mostrato una tale presenza di spirito per tutta la partita che è impossibile non elogiarlo ancora e ancora.

RUGGERI: 7.5

Il bomber gialloblu si posiziona sulla sinistra e la fascia diventa sua diventando imprendibile per cinquanta minuti per ogni maglia viola. In questa gara non segna ma trova due assist che lo portano a quota dodici passaggi decisivi in questo torneo che nonostante le tante sconfitte dell’Olympic ha avuto il merito di consegnare ad Alex due partner con cui si trova benissimo come Silani e Patacconi. Presenza molto importante anche a livello statistico infatti con al presenza generale numero 178 raggiunge Montaldi al dodicesimo posto della classifica di tutti i tempi mentre con la gara numero 142 in gare ufficiali diventa il nono di sempre in questa graduatoria agganciando Santolamazza.

PATACCONI: 7.5

Il piccolo fantasista dei castelli romani ha illuminato la scena di questa semifinale segnando un poker mozzafiato e realizzando anche un assist per Tani arrivando così a ben sei gol in sole tre presenze. Il suo terzo gol è stato bellissimo, un tiro che ha sbattuto sotto la traversa e che il portiere ha solo sentito sibilare vicino alle orecchie. Questo giocatore, con qualche cambio in panchina per farlo rifiatare, può risultare un tesoro per l’Olympic che già gli ha proposto un contratto full time per la prossima stagione.

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA 5-8

LUNEDI’ 2 LUGLIO 2018, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA 1068

SUMMER CUP 2018, PRIMA FASE, IX GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA

5-8 (2-1)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 BISOGNO

Un’altra delusione, i nostri pieni di rabbia che escono dal campo, tanti rimpianti e poche colpe. Questa è stata finora la primavera dell’Olympic e questa stata anche l’estate dei nostri ragazzi: dodici partite senza vittorie, due pareggi e dieci sconfitte, quasi tutte senza meritare la disfatta, quasi tutte con più attenuanti che responsabilità.

Ieri l’Olympic ha giocato contro Zuppa Romana, era una partita ininfluente per i gialloblù che anche con una vittoria sarebbero comunque andati a giocare l’Europa League. Ma il nostro quintetto ha provato a vincere, ha chiuso il primo tempo in vantaggio e nella ripresa è crollato per la mancanza di cambi di panchina (Rencricca dava forfait a poche ore dall’incontro).

I protagonisti coraggiosi di questa immeritata sconfitta meritano di essere citati uno ad uno. Emiliano Belli, che ha giocato come se si fosse sullo 0 a 0 fino alla fine; Francesco Tani, il simbolo di una stagione con continui adattamenti e soluzioni d’emergenza; Gianluca Bisogno, capitano per una serata che ha cercato di buttare cuore e gambe oltre l’ostacolo; Daniele Silani, il giovane che sembra un veterano su cui la società investe tanto per il futuro; Alexander Ruggeri, la stella della quadra messo KO nella ripresa da un fallo vigliacco e chirurgico di un avversario.

A questi si aggiungeranno, si spera, i giocatori che erano assenti per vari motivi ieri e che proveranno a giocarsi la semifinale di Europa League: potrebbe essere l’ultima partita di una stagione maledetta ma siamo già sicuri che l’Olympic la onorerà come fosse questione di vita o di morte.

PAGELLE

Belli 6 / Più affidabile di una Fiat panda 750 del 1991. Emiliano riesce ad essere così nonostante venga convocato col contagocce in partite di Torneo avendo davanti il totem Perrone. Non fa rimpiangere il capitano ed inanella una serie di interventi che contribuiscono a tenere la squadra in partita per tre quarti di match. Presenza numero 189, ne manca solo una per agganciare Tarallo nella classifica presenze di tutti i tempi.

Tani 6 / primo tempo impeccabile come tutta la squadra. Si piazza al posto di solito occupato da Rencricca e ferma tutto quello che c’è da fermare lì dietro. Anticipa gli avversari e fa ripartire la manovra limitando intelligentemente le sortite offensive considerando che la panchina è vuota e non ci sarebbe possibilità di rifiatare. Sempre più a suo agio in questo ruolo, ci sta prendendo gusto.

Silani 6 / sprazzi di classe anche da parte di Daniele che si muove in campo come un veterano duettando a meraviglia con Ruggeri confezionandogli 2 assist. Da vedere e rivedere l’azione del quinto gol di Alex, gran parte del merito è suo. Purtroppo finisce presto la benzina e nel secondo tempo cala vistosamente soffrendo più degli altri l’assenza di cambi. Merita di essere tra i convocati sempre, lo sta dimostrando.

Ruggeri 6/ Tanta roba! Nel primo tempo si esalta perché la squadra gira a meraviglia, è imprendibile per gli avversari. Nel secondo tempo realizza un gol che starebbe tranquillamente nella sigla della prossima Champions League: Bisogno ruba palla a centrocampo, passaggio a Silani che con un pallonetto serve un cioccolatino ad Alex che dalla tre quarti non ci pensa due volte e spara al volo un missile terra aria che rimane per 2 secondi nella rete sotto la traversa. Rimedia gli applausi anche dagli avversari. Purtroppo la sua partita in qualche modo cambia dopo aver subito un fallaccio da dietro che avrebbe meritato l’espulsione. È sembrato di rivedere la scena Salah -Sergio Ramos della finale Liverpool Real Madrid, quando lo spagnolo ha palesemente voluto annientare il miglior giocatore avversario. Presena numero 141 in gare di torneo che gli permette di superare Tarallo e di entrare nei migliori dieci gialloblu di tutti i tempi nelle gare ufficiali e di braccare Santolamazza che lo precede di una sola presenza.

Bisogno 6/capitano/ due gol e tanta corsa, come si vedeva nei bei tempi andati. Il primo gol è il suo marchio di fabbrica, si fa trovare al momento giusto nel posto giusto, tiro di Alex deviato fortunosamente in rete. Il secondo invece lo realizza con astuzia nel secondo tempo, quando approfitta di un’incertezza di Caprioli per siglare il momentaneo 4 pari. La luce si spegne anche per lui verso il 40esimo per mancanza di ossigeno, peccato. Quarta presenza da capitano per lui.

PAGELLE A CURA DI GIANLUCA BISOGNO

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA 6-8

Perrone sventa un tentativo di Verdesca

LUNEDI’ 25 GIUGNO 2018, ORE 21

ESCHILO 2

SUMMER CUP 2018, VIII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

6-8 (3-1)

MARCATORI: 3 ATTILI, 2 RUGGERI, 1 SILANI

Ad ogni partita persa il rimpianto aumenta, ad ogni tappa di questa interminabile catena di partite senza vittoria aumenta il dispiacere, il rimpianto e l’incredulità per aver giocato bene, con testa e gambe, e aver perso un’altra volta.

Ieri sera contava un po’ di più perché era il derby con il Mo’viola, una partita che l’Olympic non vince da sedici mesi e che da sempre è un incontro speciale. Cominciava male con lo 0 a 1 dei viola ma proseguiva brillantemente per i nostri che segnavano tre gol bellissimi che scatenavano l’entusiasmo dei gialloblu.

Nella ripresa un crollo verticale, inaspettato quanto inarrestabile: Verdesca faceva carne da macello della  nostra difesa e segnava tanti gol davvero evitabili. L’Olympic ci metteva grinta, ci metteva tigna e impegno e arrivavano gol bellissimi che tenevano la gara viva fino alla fine.

Negli accesi minuti finali l’Olympic era sotto di un gol e costringeva il Mo’viola nella sua area. Rossi e compagni tenevano duro e in contropiede segnavano l’ottava rete che chiudeva la partita.

Finiva 8 a 6 per il Mo’viola che probabilmente con questa vittoria guadagnava l’accesso ai play off per il titolo. L’Olympic si avvia a giocare l’inevitabile torneo di consolazione e può consolarsi con alcune cose belle viste ieri sera: ci siamo emozionati a vedere la nuova coppia gol formata da Ruggeri e Silani, abbiamo goduto delle belle giocate costruite con Attili, degli inserimenti di Tani e delle parate di Perrone. La squadra sembra essere a pezzi ma così non è, c’è l’orgoglio, c’è la voglia di tornare alla vittoria e forse il futuro è meno nero di quanto sembri oggi.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Ad un passo dal forfait per un mal di schiena che l’attanaglia della mattina poi si sottopone allo speciale riscaldamento di Alex Ruggeri e il dolore viene offuscato dalle grandi parate che il nostro capitano effettua in cinquanta minuti di fuoco. Eccezionale a fine primo tempo quando per due volte consecutive leva la palla dalla linea di porta.

RENCRICCA A. : 5

Il libero di Centocelle è stato l’unico giocatore fuori dal coro gialloblù in una prestazione stonata favorita da una condizione fisica deficitaria. Lento e senza reattività, deve recuperare a livello atletico perché l’esperienza da sola non è bastata.

ATTILI: 6.5

Ma che razza di giocatore è questo nostro ragazzone che da un po’ di partite sta indossando la maglia numero 10?!? In qualsiasi parte del campo lo si impieghi fa sfracelli e sembra aver voluto rispondere alle nostre parole quando nelle settimane scorse sostenevano che dava poco apporto alla fase offensiva. Ieri ha segnato una tripletta e ha realizzato due assist! Peccato che per lui la stagione sia praticamente finita, lo Sri Lanka lo aspetta e noi speriamo che faccia grandi imprese anche lì.

TANI: 6-

Il numero 16 gialloblù ha giocato bene assecondando i movimenti del duo d’attacco e proponendosi spesso al tiro arrivando dalle retrovie. Purtroppo in questo torneo da Francesco stanno mancando gol e assist e questo sul voto influisce.

SILANI: 6.5

Il ragazzo è ufficialmente sbocciato. La settimana scorsa la sua prestazione ci aveva fatto venire voglia di vedere all’opera l’accoppiata con Ruggeri e una volta messi in campo insieme i due hanno subito dopo dato spettacolo dimostrando di parlare la stessa lingua. Per Daniele ieri sono arrivati un gol e un assist e ora la curva sosta che possa diventare la stella della squadra in queste ultime quattro partite.

RUGGERI: 6.5

Contro il Mo’viola Alex è stato decisamente in palla formando una coppia molto dinamica con Silani che diventava un trio esplosivo con gli inserimenti di Attili. Per il nostro bomber il bottino finale è stato di due gol e due assist.