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Classifica perpetua del premio del giocatore del mese (2013/2021)

Visto che manca ancora un giorno alla sfida di domani tra Olympic e Virtus Panfili e le notizie sono scarse oggi pubblichiamo una classifica inedita ovvero quella riguardante i premi assegnati al calciatore del mese.

Prima di tutto un po’ di storia: questo premio nasce nella stagione 2013/2014 per rendere l’assegnazione della Pigna d’Oro il più giusta e democratica possibile. Negli anni precedenti infatti c’erano state molte polemiche su alcune assegnazioni e fu quindi stabilito un criterio assolutamente meritocratico e oggettivo per conferire il premio: far votare di partita in partita i giocatori e togliere ogni peso ai voti di Fabrizio Perrone che invece rivestivano un carattere del tutto soggettivo.

Dal settembre 2013 al settembre 2021 sono stati pubblicati 87 podi. Dividendo per dodici non si arriva esattamente a dieci stagioni complete ma bisogna considerare che ogni stagione ha in media 11 mesi di attività e che nel 2019, nel 2020 e nel 2021 alcuni premi non stati assegnati a causa della pandemia.

Sarebbe troppo lungo pubblicare anche tutti i secondi e i terzi posti quindi pubblichiamo solo la classifica dei vincitori dei premi del mese:

ALEXANDER RUGGERI 14 PREMI

FABRIZIO PERRONE 13

FABIO FORMICA 11

FABRIZIO FORMICONI 7

SIMONE MONTALDI, LUCA BALDINI e CRISTIAN MARINO 5

ALESSANRO MIRKO ARDITI 3

GIORDANO ATTILI, GIANLUCA BISOGNO, GIANLUCA ATZENI, PAOLO LUCIANI, PIERLUIGI CIARDI e VALERIO COLLU 2

ALESSANDRO RENCRICCA, ALESSANDRO CIUFFA, DAVIDE BALDI, EMANUELE MAIOZZI, ROBERTO MANONI, ALESSANDRO OLIVIERI, ROMOLO DI SALVO, FABIO IMBEMBO, MARCO ATZENI, DANIELE SILANI, FRANCESCO SERRATORE e RAFFAELLO MARTINI 1.

 

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN BV 6-13

MARTEDI’ 8 MAGGIO 2018, ORE 21

ESCHILO 2

SUMMER CUP 2018, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN BV

6-13 (3-4)

MARCATORI: 3 SERRATORE, 2 CIARDI, 1 RUGGERI

AMMONITO: TANI

Nella sua ingiustizia il calcio è terribilmente giusto. L’Olympic, ieri sera impegnata nell’esordio nella Summer Cup 2018, ha sbagliato tantissimi gol ed è stata punita con una sconfitta ingiusta considerando il gioco espresso nel primo tempo ma giustissima se invece consideriamo il gap di esperienza tra le due formazioni.

Ai gialloblu mancavano tanti senatori e per sostituirli la società aveva convocato i giovani Olivieri e Serratore e aveva messo Perrone tra i giocatori di movimento per avere un cambio in più in panchina. Tutti pensavano che il fortissimo Foto Dan facesse sua la partita con facilità fin dalle primissime battute invece l’Olympic giocava meglio dei bianco verdi e li metteva sotto pur sprecando molte palle gol. I nostri andavano in gol con Serratore, Ruggeri e Ciardi andando in vantaggio per due volte ma alla lunga le tante palle gol sprecate divenivano decisive quando si sommavano agli errori difensivi dei nostri permettendo al Foto Dan di chiudere la prima frazione sul punteggio di 4 a 3.

Nella ripresa l’Olympic, senza mezzi termini, si sfasciava. La squadra si allungava, non giocava più con criterio allungandosi e cercando solo la profondità senza soffrire, senza sacrificarsi, senza pensare prima al buon gioco offrendo totalmente il fianco ad un avversario che, per caratteristiche innate, nona spettava altro per realizzare l’ennesima goleada.

Il 13 a 6 finale era bugiardo per un verso ma giustissimo per un altro perché finché la nostra squadra creerà così tanto senza finalizzare, finché penserà solo ad attaccare senza criterio senza un’idea di gioco corale, di gruppo, di giocare spalla a spalle con il compagno combattendo su ogni centimetro, allora meriterà di perdere mille altre partite.

Chiudiamo con un discorso panoramico sull’Olympic che probabilmente sta attraversando un’impasse storica in cui servono nuovi titolari a lungo termine oppure che questi ragazzi crescano velocemente perché al momento “sono belli ma non ballano”. Mancano di personalità, di spirito di sacrificio, di carattere. Serve tanto lavoro, tanto impegno, ma non c’è fretta se non quella di vedere uno spiraglio di cambiamento vero e di prospettiva in questo periodo di rinnovamento. Il momento è duro, quella di ieri è stata la quarta sconfitta consecutiva con soli 16 gol segnati e ben 42 segnati.

Ci vogliono gli attributi per uscirne.

PAGELLE

BELLI: 5

Non giocava in gare ufficiali dal 21 settembre di tre anni e giocare in amichevole o in un torneo non è quasi lo stesso sport. Diversi tempi di reattività, avversari più scaltri e cattivi, insomma tutta una serie di variabili per cui prendere le misure richiede tempo e allenamento. Ieri tutto ciò, unito ad un campo infame, ha giocato un brutto tiro ad Emiliano che ha parecchio molti errori di misura. Abbiamo però visto anche buone parate e quindi lo incitiamo a non buttarsi giù continuando sulla strada intrapresa dal suo rientro.

OLIVIERI: 5.5

Convocato a due ore dal fischio d’inizio ha garantito all’Olympic la presenza di almeno un difensore di ruolo. Abbiamo intravisto grandi potenzialità ma anche lacune che pensiamo si possano colmare giocando con continuità nella squadra gialloblu. E’ nel giro dell’Olympic da più di quattro anni e il suo inserimento non è mai decollato: sarà la volta buona?

TANI: 5.5 ammonito

L’uomo di maggiore esperienza in squadra fa di tutto per tenerla unita cucendo i reparti. Ci riesce per venticinque minuti poi nella ripresa la squadra si allunga troppo e lui si trova solo sotto la pioggia. Ammonito per tentato omicidio tramite spallata ad un avversario.

PERRONE: S.V. capitano

Entra per due minuti e si rende conto che non è la sua serata. Si accomoda in panchina e sotto il diluvio fa l’allenatore.

CIARDI: 6-

L’uomo più in forma di questa primavera dimostra di essere ispiratissimo segnando due reti e fornendo un assist a Ruggeri. Gli manca un po’ di grinta.

SERRATORE: 6-

Rientra dopo dopo mesi e conferma di essere l’autentica rivelazione di questa stagione dimostrando grande presenza in zona offensiva segnando una tripletta che gli permette di diventare il terzo miglior marcatore stagionale gialloblu in gare ufficiali dopo Ruggeri e Di Salvo e alla pari con Bisogno. Con un po’ di carattere in più può diventare l’arma letale dell’Olympic.

RUGGERI: 6-

Costruisce tanto (un gol e ben tre assist) ma alla fine ottiene molto meno di quanto avrebbe potuto con tani rimpianti sul piano personale di squadra. Ora è un senatore anche lui e deve imparare a dare l’esempio ai nuovi.

OLYMPIC 1989 F.C. – THE BOYS 4-2

MARTEDI’ 6 MARZO 2018, ORE 21.25

LONGARINA

GARA #1053

WIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, PLAY OFF

OLYMPIC 1989 F.C. – THE BOYS

4-2 (1-2)

MARCATORI: 2 CIUFFA A., 2 RUGGERI

AMMONITO: CIUFFA A.

L’Olympic non è la squadra più bella, non è veloce, non è tecnica, non è giovane e forse non vincerà nulla ma anche quest’anno ha deciso di far sognare i suoi tifosi qualificandosi per il rotto della cuffia in Champions, guadagnandosi con i denti l’accesso ai play off e, questa è storia di ieri sera, qualificandosi per la semifinale battendo i The Boys con una prestazione sontuosa.

Giornata di temporali sulla capitale, il cielo sul litorale e scuro e minaccioso e presto i temporali che viaggiavano sul mare si sono spostati nell’immediato entroterra inondando la Longarina. La città era un disastro ma tutti riuscivano ad arrivare al campo cominciando a dribblare buche e strade collassate già prima di mettere piede in campo. Al fischio d’inizio, come spesso accade, il cielo di rasserenava. La formazione gialloblù era la migliore schierabile con Bisogno e Arditi unici assenti. I The Boys, che in questa stagione ci avevano inflitto già due sconfitte, si presentavano quasi al completo.

La partita cominciava male. I The Boys sfruttavano la loro migliore condizione atletica e fisica per mettere sotto l’Olympic sul piano della velocità ma pian piano l’Olympic si metteva bene in campo e riusciva a contenere le sfuriate avversarie. Purtroppo i nerazzurri guadagnavano il doppio vantaggio su un doppio errore individuale dei nostri giocatori. Prima Perrone mancava l’uscita alta svirgolando il pallone che finiva in rete e poco più tardi Serratore sbucciava un pallone che terminava tra i piedi del Della Porta meno tecnico che per l’ennesima volta realizzava un gol all’Olympic. Lo 0-2 maturato così sapeva molto di eliminazione e molto poco di semifinale.

Ancora una volta però, un’impresa gialloblù nasceva da una situazione di estrema difficoltà. I The Boys hanno colpito una traversa e lo 0-3 forse sarebbe stata la fine ma prima dell’intervallo Formica e Ruggeru trasformavano in oro una punizione molto defilata sulla sinistra: il numero 10 batteva a lato mentre l’11 dribblava un avversario e calciava forte trovando un varco tra le gambe dei difensori e le mani del portiere. 1 a 2 al riposo.

Nel secondo tempo tutta un’altra partita. I The Boys provavano a reagire ma la cerniera difensiva composta da Rencricca, Tani e Ciuffa era solidissima e Serratore, Formica e Ruggeri erano bravissimi a dare una mano dietro. Ruggeri coglieva una traversa clamorosa ma poco dopo arrivava il pareggio gialloblù con il portiere avversario che parava disperatamente un tiro ravvicinato di Ruggeri e Ciuffa che lo beffava superandolo con un morbido scavetto. 2 a 2, con gli spiriti delle due formazioni totalmente ribaltati.

Sulla situazione di parità Perrone si esibiva in un paio di belle parate ma il vero protagonista era ancora Ciuffa che guidava un’azione personale sfondando centralmente la difesa nerazurra, dribblando due giocatori e trovando l’angolino con un tiro preciso e malevolo. Mancavano diciassette minuti alla fine e per la prima volta l’Olympic era in vantaggio.

Da questo momento in poi l”Olympic diventava un forte inespugnabile. Tutti contribuivano alla difesa, da Perrone che usciva spesso in presa sui palloni vaganti, a Rencricca che faceva finire ogni pallone fuori dal campo, fino a Serratore che, nonostante il fisico esile, non perdeva nemmeno un pallone. Gli avversari si irritavano, il portiere partecipava agli attacchi e rischiava di venire uccellato da Formica che colpiva il palo da centrocampo.

A tre minuti dalla fine il momento dell’apoteosi gialloblù. Alla fine dell’ennesimo contropiede gialloblù Serratore trovava i guanti del portiere su un tiro scoccato dal limite ma i nostri erano giunti nell’area avversaria così in forze che il primo ad avventarsi sulla respinta era Ruggeri che bucava la porta nerazzurra per la quarta volta. 4-2, rimonta completata, risultato assicurato, i The Boys addirittura nel finale rinculavano invece di tentare il tutto per tutto e quando l’arbitro fischiava la fine la festa dell’Olympic era completa.

Ma quanto  folle la nostra squadra che ogni volta ci fa penare per una stagione e poi arriva fino in fondo? Quanto ci fa innamorare e quanto ormai ci temono i nostri avversari che pensano sempre che siamo morti e invece finiscono fuori per averci sottovalutato. Siam di nuovo tra le prime quattro del torneo, come nell’estate 2016 e nella primavera 2017. Tra cinque giorni affronteremo la Zuppa Romana, la squadra più forte che potevamo trovare sulla strada per la finale.

Vogliamo un’altra notte così, “vogliamo andare a Berlino, Beppe!”

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Sulla prima uscita la paura fa 90, del capitano perchè vede la squadra uscire per un suo errore e della squadra perchè teme di aver perso psicologicamente il suo portiere. Invece Perrone si rialza e da quel momento para praticamente tutto, esce bene sui calci d’angolo e fa ripartire bene l’azione.

RENCRICCA A. : 7

Dopo aver evitato buche e voragini per arrivare al campo nemmeno fosse Ulisse verso le Colonne d’Ercole non poteva offrire una prestazione ordinaria. Infatti gioca una partita decisamente sopra la media e ogni volta che la palla finisce nella pineta tutto lo stadio lo osanna intonando il coro “Valla a pijà, Manoni valla a pijà!”

CIUFFA A. : 7.5 ammonito

Il migliore gialloblù in campo, un autentico acquisto di gennaio per un giocatore che da mesi non toccava palla e che invece ieri sembrava giocasse con continuità da una vita. Alessandro dà equilibrio alla squadra, garantisce marcature perfette e poi trova una doppietta che non sarebbe sfigurata nel curriculum di un fantasista (e non segnava dal 4 luglio 2017!). C’è di fisico, c’è di testa e c’è di grinta perchè trova anche il modo di farsi ammonire facendo fallo al portiere avversario durante una delle sue incursioni nella nostra metà campo. Ma come è possibile che uno così abbia solo 26 presenze nell’Olympic?

TANI: 6.5

Anche lui non bada tanto alle buone maniere e quando c’è da spazzare la palla fuori lo fa senza tanti complimenti. Danza un po’ sulle punte nel primo tempo mentre nella ripresa indossa gli anfibi. Comunque, impeccabile.

SERRATORE: 6.5

L’esterno gialloblù si nasconde un po’ dal gioco nel primo tempo mentre nel secondo tempo è molto più nel vivo dell’azione e potrebbe segnare anche un paio di gol. Utilissimo sull’esterno quando l’Olympic difende e nella mischia è incredibile, non perde nemmeno un pallone.

FORMICA: 7

Fisicamente sembra un rumeno tanto è inarrestabile e inamovibile. Questo accostamento magari farà un po’ ridere ma è per dare la misura di quanto Fabio sia roccioso ed utile per far salire la squadra. Non trova il gol ma la sua prestazione davvero buona è impreziosita dall’intelligente assist per Ruggeri in occasione del primo gol gialloblù.

RUGGERI: 7.5

Il ragazzo dei record con questa presenza supera Belli nella classifica delle presenze in gare ufficiali diventando così undicesimo e bussando così veementemente alle porte della Top Ten di tutti i tempi. Stava male, la febbre probabilmente addosso, eppure diventa il match winner del play off abbattendo i The Boys in combutta con Ciuffa. Se in parecchie occasioni l’abbiamo trattato a bastone e carota oggi per lui solo carote, tante carote!

OLYMPIC 1989 F.C. – THE BOYS 4-7

MARTEDI’ 6 FEBBRAIO 2018, ORE 20.30

LONGARINA

GARA #1051

VIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, V GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – THE BOYS

4-7 (2-2)

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 RENCRICCA A., 1 SERRATORE

L’Olympic esce dalla Longarina tra gli applausi, nonostante la sconfitta, nonostante aver perso la terza partita in Champions League, nonostante ora sia sesta e debba guardarsi alle spalle dalla rincorsa dell’Irreal che vuole superarla ed eliminarla dalla coppa che conta. Ma esce tra gli applausi, dopo una partita di grandissimo livello in cui i sei giocatori impiegati hanno dato il 120% per questa maglia ma anche per il compagno accanto. Con orgoglio, con pieno merito, questa squadra ha combattuto e nonostante ogni difficoltà è uscita tra gli applausi.

Il maltempo minacciato dalle previsioni meteorologiche si era dissipato nel tardo pomeriggio ma solo per spostarsi sull’Appennino, sotto forma di bufera di neve, impedendo di fatto a Fabio Formica di arrivare in tempo al campo lasciando i compagni senza cambi in panchina. E’ il destino dell’Olympic, contro i The Boys avrebbe dovuto presentarsi con la migliore formazione possibile invece arrivavano i forfait di Arditi, Bisogno e Di Salvo a cui si aggiungeva l’imprevisto del numero 10 dell’Infernetto. I The Boys invece arrivano con la formazione titolare e tutta la rosa al campo, ben nove elementi, con una formazione che potrebbe puntare al titolo finale.

Ma era una serata per cuori forti, una serata da Olympic vera, quell’Olympic che nelle difficoltà sa fare quadrato e resistere a qualsiasi mareggiata. La resistenza gialloblù è stata praticamente perfetta, barricate e contropiede, senza mollare un centimetro. Con questa applicazione la prima a passare era proprio l’Olympic: assist di Rencricca a spiovere sul versante destro dell’area avversaria, tiro al volo di Ruggeri e portiere battuto. Sotto di un gol i The Boys continuavano a premere trovando in Perrone una valida opposizione ma riuscendo a segnare due gol nella parte centrale del primo tempo. L’Olympic però riusciva a pareggiare grazie a Serratore che andava via come uno scoiattolo ai mastodontici difensori avversari e trovando una rete davvero molto bella. Il bomber tedesco e il folletto calabrese si trovavano bene lì in attacco e avevano altre occasioni ma il primo tempo si chiudeva sul 2 a 2.

Nella ripresa il calo della nostra squadra era preventivabile ma i nostri riuscivano a posticiparlo gestendo al meglio le energie e trovandone di nuove nel carattere. I migliori in campo erano i due difensori, Rencricca e Tani, il primo ispiratissimo nella costruzione del gioco, il secondo una forza della natura nei tackle e nei contrasti.

Purtroppo, dopo dieci minuti del secondo tempo, le energie cominciavano a finire e i The Boys vincevano la partita in quei minuti segnando tre gol. Dalle tenebre usciva anche Formica che lasciatosi alle spalle le nevi perenni arriva al campo per giocare metà ripresa. Il cambio era un toccasana ma sortiva i suoi effetti solo nel fiale di gara, con il risultato già compromesso. Nonostante tutto l’Olympic non si arrendeva mai e segnava altri due gol con Rencricca e Ruggeri e chiudendo la partita sul 4 a 7 per i granata di Buca.

Al fischio finale sembrava che i gialloblù avessero vinto. Gli avversari si complimentavano, l’arbitro faceva lo stesso e lo spirito dei nostri ragazzi era più che mai alto. L’Olympic è sesta in classifica, l’Irreal morde le caviglie ma il vantaggio è ancora cospicuo e possiamo sperare di qualificarci ad un quarto di finale in cui qualunque avversario ci capiti dovrà temere lo spirito indomito di questa nostra coraggiosa squadra.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano difende bene la porta, soprattutto nel primo tempo quando sventa d’istinto un bel tiro al volo sul primo palo e quando sceglie bene il tempo in un’uscita disperata su Buca. Bravo a rimanere alto anticipando in uscita alta Cojocariu e Della Porta.

RENCRICCA A: : 7.5

I tifosi hanno assistito ad una prestazione eccezionale del libero e gli spettatori d’oltreoceano che hanno visto la partita in tv hanno potuto ammirare di nuovo quello che alcuni anni fa chiamavano “The italian Maestro”. La prova del numero 4 è stata pressoché perfetta in ogni fase, sia in difesa dove ha anticipato gli avversari con la leggiadria di Santolamazza che in fase offensiva dove ha illuminato la notte ostiense con due assist di quelli che il neo ct azzurro Gigi Di Biagio faceva a Christian Vieri. Il filtrante per Serratore è pura poesia. Fermi tutti, scattiamo una fotografia e fissiamo l’immagine del Rencricca che vogliamo nelle gare ad eliminazione diretta.

TANI: 7.5 ammonito

Se Rencricca rappresenta il difensore che imposta (stile Bonucci) Francesco  il difensore che “mena” e randella chiunque passi dalle sue parti. In questo periodo in cui Attili è stato fuori Tani è diventato un difensore da grande squadre europea, non fallisce una chiusura, tiene la posizione, fa uscire bene la squadra e quando c’è bisogno chiude gli avversari in acrobazia (bellissima la rovesciata difensiva nel primo tempo) o falciandoli come si deve. Il cartellino giallo nella ripresa lo vediamo come un premio alla sua giusta cattiveria agonistica.

SERRATORE: 7

Anche Francesco è cresciuto moltissimo in questa Champions in cui è stato titolare. Ha totalizzato quattro presenze e quattro gol ma soprattutto è migliorato in confidenza con il campo e con i compagni con cui duetta davvero bene. Il gol, quello del provvisorio 2 a 2, è stato davvero bello: l’assist di Rencricca è stato perfetto ma lui è stato bravo a tenere a bada il dfensore avversario che avrà pesato cinquanta chili più di lui e a battere il portiere con un tiro incrociato imprendibile. Nelle gare decisive dovrà sarà fondamentale per scardinare la difesa avversaria.

RUGGERI: 7

Alex ha giocato tutta la partita da prima punta rimanendo concentrato e tenendo corta la squadra per cinquanta e più minuti. Il primo gol è di quelli che segnano sol i top player perchè per tenere una palla così bassa con un tiro al volo ci vuole una classe fuori dal comune. Anche il tiro libero realizzato è stato perfetto ed è valso il gol numero 13 in questo torneo e il numero 191 in gare ufficiali.

FORMICA: 6

Amore per la squadra: solo così possiamo definire la giornata di Fabio ha che passato il pomeriggio nella tormenta dell’Appennino tosco-emiliano arrivando al campo inseguito da un branco di lupi inferociti dove aver rubato uno spazzaneve alla protezione civile.

Il tutto per giocare dieci minuti. Ora ci vuole la giusta condizione perchè le partite finali di questo torneo si avvicinano velocemente.

Il giocatore del mese di gennaio

 

 

Anche il mese di gennaio è terminato quindi possiamo pubblicare i risultati del premio per il miglior giocatore del mese. Come al solito il vincitore è stato eletto grazie ai voti dei giocatori dopo ogni partita. Come ormai sapete rendiamo note solo le prime tre posizioni della classifica e senza punteggi che verranno invece pubblicati a fine stagione all’atto della consegna della Pigna d’Oro 2018. In questo modo si evitano calcoli da parte dei giocatori all’atto delle preferenze e si mantiene quel clima di mistero che questa premio ormai così antico e tradizionale riesce a dare fino a fine stagione.

Il mese di gennaio si è chiuso con quattro incontri ufficiali per l’Olympic he ha ottenuto una vittoria, un pareggio e due sconfitte. I voti complessivi sono stati 26 e possiamo dirvi che il secondo, il terzo e il quarto classificato sono arrivati a pari punti e la classifica si è risolta solo grazie alla graduatoria avulsa ottenuta con le medie voto delle pagelle.

Ecco quindi il podio di gennaio:

  1. FRANCESCO SERRATORE
  2. Romolo Di Salvo
  3. Alexander Ruggeri

Vince il premio Francesco Serratore che torna sul podio subito dopo il terzo posto ottenuto a dicembre. Primo podio stagionale per Di Salvo che si classifica secondo mentre Ruggeri con questo terzo posto ottiene il terzo podio stagionale su cinque finora assegnati.

Il prossimo appuntamento con il premio del giocatore del mese dovrebbe essere mercoledì 28 febbraio o giovedì 1 marzo. Si tratterà di un mese con relativamente poche gare perché l’Olympic riposerà nella settimana che comincia il 12 febbraio quindi i voti a disposizione saranno più o meno una ventina. Per chiudere vi diamo un piccolo indizio sulla classifica parziale della Pigna d’Oro 2018. Non possiamo svelarvi molto ma sappiate che i primi quattro della classifica attuale sono racchiusi in appena 4 punti.

OLYMPIC 1989 F.C. – BE EAT LIDENSE 2-5

MARTEDI’ 30 GENNAIO 2018, ORE 20.30

LONGARINA

GARA #1050

VIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, V GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – BE EAT LIDENSE

2-5 (0-2)

MARCATORI: 2 RUGGERI

Una bella Olympic, compatta, concentrata, tosta dal primo all’ultimo minuto, viene battuta dalla Be Eat Lidense, realtà della serie D del calcio a 5 del litorale romano.

In casa gialloblù la grande novità era il ritorno di Fabio Formica a quattro mesi dall’ultima apparizione con Serratore e Ruggeri a completare il trio d’attacco e Rencricca, Tani, Bisogno e Perrone a completare la squadra. Si è subito visto che l’Olympic era più determinata rispetto al disastroso avvio di gara di sette giorni prima contro la Zuppa Romana. La squadra era messa bene in campo e gli avversari non riuscivano a superare la cerniera difensiva gialloblù. In attacco si costruiva molto ma come spesso accade di concretizzava poco e nulla. Ruggeri, Formica e Serratore avevano le chance migliori ma la palla faceva di tutto per non entrare. La beffa arriva a metà frazione quando un tiro di Ruggeri finiva sul palo mentre una fortunosa deviazione di un attaccante avversario beffava Perrone. Anche il canovaccio del raddoppio dei grigi era simile, palle gol sbagliate dall’Olympic e gol dello 0-2 a chiudere il primo tempo.

L’Olympic non ha mollato nulla, ha pensato a giocare bene più che a ripianare il punteggio e gli avversari sono andati in sofferenza. Purtroppo arrivano altre due reti per la Be Eat ma la doppietta di Ruggeri dava coraggio e spirito ai gialloblù che avrebbero meritato anche il terzo gol a pochi minuti dal fischio finale se l’arbitro non avesse ignorato un clamoroso calcione di un difensore a Formica mentre era in piena area di rigore.

Al fischio finale il gabellino recitava 5 a 2 per la Be Eat Lidense con l’Olympic che ora scivola al quinti posto e deve proseguire la sua corsa ai play off di Champions guardandosi alle spalle dalle principali rivali che sono Irreal e Draft Risto Pub. Guardando avanti invece troviamo i nostri prossimi avversari, i The Boys. Se li battessimo i quarti di finale sarebbero assicurati ma ci vuole un’altra partita come quella di sera. Purtroppo, anche giocando bene sotto il profilo tattico e quello mentale siamo stati penalizzati dalla nostra classica asfissia in area di rigore. I gol  arrivano pochissimi, li segna praticamente solo Ruggeri e sono solo una piccola parte di quanti ne potremmo realizzare. Anche subendo pochi gol non possiamo pensare di vincere partite buttando la palla in gol solo un paio di volte a partita. Ci vuole più cattiveria e concentrazione forse, la stessa che ieri ha permesso a tutta ala squadra, non solo ai difensori, di opporsi con efficacia al gioco offensivo avversario.

Il portiere del be Eat devia in angolo una punizione di Rencricca

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Veniva dalla pioggia di errori di sette giorni prima contro la Zuppa e si è ripreso bene cominciando subito deviando in angolo di faccia una cannonata indirizzata in rete. I riflessi stanno tornando quelli di prima delle festività natalizie.

RENCRICCA A. : 6.5

Ieri sera i nostri difensori hanno giocato un’ottima prestazione: Alessandro e Francesco Tani hanno trovato una buona intesa e hanno il gran vantaggio di avere piedi buoni per dare respiro alla manovra sia in orizzontale che in verticale. In particolare il numero 4 di Centocelle è stato bravissimo negli anticipi.

TANI: 6.5

Il mago della suola ieri ha giocato una partita esemplare in cui avrebbe anche potuto segnare al termine della sua solita serpentina stile Marcel Hirscher. Dopo l’infortunio di Attili ha cominciato un percorso che l’ha portato ad essere praticamente insostituibile e gli dobbiamo fare dei meritati complimenti.

BISOGNO: 6

La settimana scorsa aveva terrorizzato i tifosi con errori gravi mentre contro la Lidense abbiamo ritrovato un Bisogno più in palla che ha dato anche un mano in difesa. Non sono arrivati i gol ma ha realizzato due assist per Ruggeri che sono un po’ la summa di quello che dovrebbe fare in zona gol con maggiore continuità.

SERRATORE: 6

Il piccolo fantasista calabrese fa tante buone cose convincendo la società della definitiva bontà del suo acquisto. Gli è mancato il gol ma sulla fascia sinistra è un furetto che da sempre parecchi grattacapi alla difesa avversaria.

FORMICA: 6

Dopo quattro mesi torna in campo per la presenza numero 200 in gare ufficiali. Non ha lo spunto e forse nemmeno l’energia per provare la conclusione ma con il suo gioco da una mano a centrocampo e in difesa offrendo una prestazione decisamente sufficiente. Ora ci vorrà continuità di presenza per ritrovare la vena realizzava e un gol che manca dal luglio 2017.

RUGGERI: 6+

Il suo nome sul tabellino c’è sempre ma noi vorremmo che comparisse più volte perché per occasioni a disposizione potrebbe anche lottare per il titolo di capocannoniere del torneo.

I convocati Anti-Zuppa

Ecco i convocati per la partita di martedì 23 gennaio (ore 21) contro la Zuppa Romana: rientreranno Perrone e Bisogno mentre sono confermati Tani, Ruggeri, Rencricca, Serratore e Di Salvo. Assente Arditi.

I confronti tra Olympic e Zuppa Romana in tutto sono stati tre e in tutte le occasioni ha vinto la squadra di Davide Caprioli. Si è giocato il 6 febbraio 2017 nella passata Champions League e i gialloblù hanno perso 8 a 4. Il secondo confronto c’è stato il 19 settembre 2017 e l’Olympic perse 12 a 10 in amichevole. L’ultimo match si è invece giocato il 28 novembre scorso e questa volta la Zuppa si impose 10 a 3 nel primo turno di questo torneo.

Concludiamo con i sentiti auguri ad uno dei nostri giocatori che oggi compie 40 anni ma sembra che siano tutt’al più 27. Auguri a Pierluigi Ciardi, un giocatore utilissimo, un compagno di squadra sempre pronto a dare una mano ma soprattutto un amico.

OLYMPIC 1989 F.C. – L’IRREAL 6-5

COMMENTO E PAGELLE A CURA DI FRANCESCO TANI

LUNEDI’ 15 GENNAIO 2018, ORE 21

LONGARINA

GARA #1048

VIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – L’IRREAL

6-5 (2-1)

MARCATORI: 2 DI SALVO, 2 RUGGERI, 2 SERRATORE

Lo si era detto in questi giorni, nelle gare di Champions l’Olympic viene fuori a testa alta, e così è  stato.

La squadra inizia a trovare convinzione gioco e carattere, nonostante l’assenza del capitano dei vari infortunati e con un Arditi arrivato in ritardo al campo,  i gialloblu non si fanno trovare impreparati ed iniziano dai primi minuti a dettare legge.

I movimenti sono quelli giusti la squadra inizia a girare bene e questa versione 2.0 nata dall’emergenza si sta facendo apprezzare sempre di più.

Un piccolo neo solamente nella ripresa, quando forti di un cospicuo vantaggio i ragazzi si sono lasciati andare ed hanno subito un piccolo passivo che ha permesso alla squadra di Manoni di rifarsi sotto. Nel finale bravo Arditi a farsi dare il pallone ed a gestirlo con esperienza portando felicemente alla conclusione una meritata vittoria

PAGELLE

Maiozzi: 6+

Alti e bassi in questa umida e scivolosa serata. Grandi parate alternate ad errori sfortunati,  bravo comunque a restare sempre attento soprattutto nel momento più difficile del secondo tempo.

Tani: 6

Nei primi minuti è bravi a rubare palla e permettere a DiSalvo di segnare il goal del primo vantaggio ,  in seguito si limita a tenere corta la squadra ed aiutare Rencricca nella fase difensiva.

Rencricca A. : 6.5 capitano

Continua a migliorare gara dopo gara e questo può far solo ben sperare per il proseguo della competizione,  unico difensore puro è diventato preziosissimo nell’economia della squadra.

Arditi: 6.5

Grande gara anche se la via del goal inizia a mancare troppo. Gestisce bene il pallone tiene alta la concentrazione di tutti ed entra come sempre in tutte le azione di rilievo della gara.

Ruggeri: 7

Ottima prestazione condita da due reti e tanta grinta, gioca defilato nel nuovo tridente offensivo trovando spesso spunti pericolosi.

Serratore: 7

Partita dopo partita Francesco guadagna sempre più convinzione nelle sue grandi doti, l’intesa con i compagni cresce sempre di più e finalmente la squadra riesce a sviluppare un gran bel gioco palla a terra. Due reti e tanta sostanza.

Di Salvo: 7

Li avanti abbiamo una gran bella certezza, goal sponde forza fisica e tanto agonismo. Segna e fa giocare bene i compagni che possono affidarsi a lui con lanci lunghi se si trovano senza sbocchi, lui riesce sempre a difendere palla e far salire la squadra. Gran goal su punizione.

OLYMPIC 1989 F.C. – DRAFT RISTO PUB 3-3

LUNEDI’ 8 GENNAIO 2018, ORE 22

LONGARINA

GARA #1047

VIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – DRAFT RISTO PUB

3-3 (0-1)

MARCATORI: 2 DI SALVO, 1 SERRATORE

Nuovo anno, nuova Olympic. Il 2018 ci porta un gennaio insolitamente caldo con uno scirocco primaverile che soffia forte alle spalle di un’Olympic che si presenta alla grande in Champions League. Assenti Attili, Bisogno e Ruggeri, i gialloblù affrontavano la squadra vincitrice del girone A della prima fase, il Draft Risto Pub che aveva vinto sei partite e pareggiate una e che sotto questo nome nascondeva nient’altro che una nuova versione del The Tower’s Pub, formazione abituata ad arrivare in fondo ai tornei e con lacune stelle di livello assoluto nella propria rosa.

L’Olympic schierava Arditi, alla seconda presenza stagionale, e l’attacco inedito formato da Di Salvo e Serratore. Si vedeva subito che era una buona serata per i gialloblu che si mettevano benissimo in campo stazionando frequentemente nella metà campo e avversaria e peccando più volte di leziosità davanti al portiere dei blu. Purtroppo la mancanza di concretezza alla lunga si paga e l’Olympic subiva lo 0 a 1 ad opera del fenomeno Quinquinio che bruciava Tani e freddava Perrone con un diagonale vincente. L’Olympic comunque non si disuniva e si dimostrava fredda e sicura dei propri mezzi. Il pareggio arriva ad inizio ripresa grazie alla coppia Arditi/Serratore: il primo seminava il panico nell’area avversaria e serviva il secondo che realizzava il primo gol con la nuova maglia.

Il secondo tempo mostrava un Draft Risto Pub in leggero calo fisico ma sempre pericoloso anche se i tiri più pericolosi li facevano i nostri. Purtroppo un errore corale della nostra squadra causava l’1 a 2 ma il pareggio era velocissimo grazie a Di Salvo che con un pregevole tiro di precisione in contropiede segnava il 2 a 2. Nel finale la partita era più che mai viva. Gli avversari sfioravano il vantaggio a porta vuota ma era ancora Di Salvo a farsi applaudire grazie ad un tiro meraviglioso che bucava la ragnatela sotto l’incrocio dei pali. L’Olympic a quel punto era meritatamente in vantaggio ma a quattro minuti dalla fine subiva il 3 a 3 su imbucata di un centrocampista avversario. Nel finale l’Olympic aveva quattro occasioni consecutive per vincere ma Rencricca, Serratore e Di Salvo trovavano le miracolose parate del pluri-decorato portiere avversario.

Senza nemmeno un secondo di recupero l’arbitro fischiava la fine e l’Olympic chiudeva il suo esordio in Champions League con un pareggio che sa quasi di due punti persi. Partita bellissima, equilibrata, correttissima e che ha fatto vedere al pubblico della Longarina cosa è capace di fare l’Olympic nei momenti che contano. I gialloblù sapranno ripetersi tra una settimana contro l’Irreal?

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Dopo che aveva perso l’allenamento della settimana scorsa per influenza apre il suo 2018 con una partita tranquilla in cui gli avversari lo mettono poche volte alla prova. Bravo in avvio su punizione di Quinquinio e nel finale con un deviazione istintiva di piede dopo una deviazione sotto misura.

RENCRICCA A. : 7

Partita praticamente perfetta per posizionamento e anticipo su qualsiasi avversario. Non sbaglia un intervento salvo il ritardo in copertura sull’avversario che segna il 3 a 3 nel finale. Di solito diciamo che quando è ben assistito dà il meglio di se, oggi invece possiamo ben dire che ha offerto una prova egregia anche al netto della presenza di compagni in appoggio. Migliore prestazione stagionale.

ARDITI: 7+

Il folletto di Cesano si presenta denunciando problemi di deambulazione e di digestione ma in campo è tutto fuorché appesantito o menomato. Nei dribbling sembra abbia il pallone incollato al piede nemmeno fosse Stephan Chapusait a Sensible Soccer. Ha qualche pallone buono per segnare ma indugia troppo ma quando si tratta di assistere i compagni sfodera una tripletta di passaggi vincenti che Di Salvo e Serratore trasformano in oro. Il Roberto Baggio gialloblù.

TANI: 6.5

Maglia numero 10 sulle spalle e passo felpato come una volpe porta a spasso gli avversari ingannandoli con le sue classiche “buste”. Potrebbe segnare anche lui e fallisce almeno due gol ma riesce comunque ad esaltare i tifosi con contrasti e scivolate vincenti degne del miglior Nesta mondiale.

SERRATORE: 7

L’aria inganna, sembra primavera, e Francesco sboccia come una primula a primavera. Giocate, qualità e sostanza, il primo gol con questa maglia, tutto sembra suggerire una crescita caratteriale con influenze sul bagaglio tecnico che già avevamo intravisto. Decisivo e apprezzato dai compagni.

DI SALVO: 7.5

Giù il cappello per il carro armato gialloblù che tiene da solo il reparto offensivo, fa salire la squadra e segna due gol bellissimi. Prima realizza con un tiro a giro poi con un missile sotto gli incroci che Kim Jon-Un gli invidia dalla lontana Corea del Nord. Il migliore in campo, l’autentico colpo di mercato di questa stagione, il perfetto gemello del gol di Arditi.

Alle 22 c’è Olympic – Draft Risto Pub

Stasera l’Olympic esordisce nella massima competizione della VIII Winter Cup. I gialloblù avrebbero meritato l’Europa League ma quella è una porta che rimarrà aperta nelle peggiore delle eventualità mentre la nostra squadra potrà giocarsi con serenità le sette partite che potrebbero eleggerla tra le sei partecipanti ai play off del torneo.

Si comincia stasera contro la squadra più forte del torneo, contro l’ex Marco Atzeni. L’Olympic recupera Perrone, schiera il totem Arditi mentre in attacco Serratore agirà a supporto di Di Salvo.

Ecco la formazione completa:

  1. Perrone F.

4. Rencricca A.

5. Arditi A.

10. Tani F.

19. Serratore F.

9. Di Salvo R.