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Olympic A – Olympic B 5-7

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LUNEDI’ 10 NOVEMBRE 2014, ORE 21

LONGARINA

STAGE 54

OLYMPIC A – OLYMPIC B

5-7 (1-3)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 2 BISOGNO, 2 MONTALDI, 1 AUTORETE MUSUMECI

MARCATORI OLYMPIC B: 2 IMBEMBO, 2 MUSUMECI, 2 TANI, 1 RENCRICCA A.

 

La seconda settimana di novembre si apre con il terzo stage stagionale, organizzato come allenamento in vista del prossimo impegno in campionato, quello che andrà in scena domani contro il Bullshit.

Utile fino ad un certo punto questo allenamento visto che molti titolari non si sono resi disponibili e che solo quattro convocati per la sfida di domani sono scesi in campo per la partitella. In compenso è stata una serata utile per rivedere all’opera giocatori della rosa che da tempo erano ai margini per vari motivi come Li Causi, Romagnoli e Santolamazza mentre Musumeci, Bisogno e Tani (tutti tesserati per l’Autoricambi Bernocchi) sono stati coinvolti per rimpolpare la rosa.

La partita è stata davvero divertente ed equilibrata fino alla fine, un allenamento serio ed intenso per tutti e sessanta minuti di gioco. L’Olympic B è stata più brava, ha giocato meglio e ha meritato la vittoria al cospetto di un’Olympic A nella quale molti giocatori erano a corto di fiato e preparazione. Nonostante l’uomo in più in panchina infatti erano ben quattro gli uomini in maglia blu che erano lontano dal campo da due mesi circa e alla fine la mancanza di condizione è stata decisiva.

Il primo tempo è stato chiuso dalla squadra B sul 3 a 1 grazie alla doppietta di Imbembo e al gol di Tani mentre Maiozzi erano sorprendentemente bravo sulle conclusioni di Montaldi e Li Causi. La squadra A è uscita nella ripresa durante la quale le combinazioni create da Montaldi, Bisogno e Li Causi hanno portato a sei gol che ad un certo punto hanno anche messo in bilico il punteggio finale.

Allo scadere del tempo però l’Olympic B chiudeva comunque in vantaggio meritatamente grazie a prestazioni davvero buone di tutti e cinque i componenti della squadra.

Con questo stage i giocatori che hanno fatto parte della squadra in partite ufficiali e non salgono a quota 22, tutta gente sulla quale si può contare e che nella seconda parte di stagione potrebbero tornare utili per disputare il secondo torneo in contemporanea come è successo nella scorsa stagione.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

PERRONE: 5.5

Un paio di pallonetti e un tiraccio sul primo palo sul quale non sembra molto reattivo macchiano una prestazione in cui comunque sventa molte conclusioni impedendo soprattutto a Rencricca e Tani di incrementare il loro bottino.

 

LI CAUSI: 6

Era dal 16 settembre che non indossava la maglia dell’Olympic a causa di vari impegni lavorativi: lo ritroviamo dopo quasi due mesi con piacere, anche se è un po’ arrugginito, perché è un elemento di grande valore che all’Olympic serve come il pane in questa lunga stagione. Svolge il compito di difensore con l’usuale classe e duttilità diventando spesso decisivo in attacco grazie ai suoi assist e ai suoi scambi veloci di palla.

 

ROMAGNOLI: 5.5

Ad un mese e un mezzo dall’ultima apparizione mostra pause nel rendimento ma in generale la sua non è una prestazione negativa salvo qualche circostanza nella quale perde lucidità in fase difensiva. Potrebbe togliersi qualche soddisfazione in attacco ma perde l’attimo giusto per colpire.

 

SANTOLAMAZZA: 5.5

Per il mitico fondatore dell’Olympic l’ultima volta in campo era stata il 2 luglio scorso in una partita di campionato quindi dopo quattro mesi la condizione atletica era molto inferiore a qualsiasi altro giocatore in campo. Nonostante ciò, almeno fino a tre quarti gara, il difensore italo inglese si è impegnato facendo vedere anche qualcosa di buono. Ha ricoperto il ruolo di esterno destro e di punta centrale e nel finale di gara in questa posizione ha sfiorato per due volte il gol. Parte molto indietro nelle gerarchie ma con lui tutto è possibile.

 

BISOGNO: 6+

La saetta nera del Bernocchi mette in mostra il suo grande stato di forma dimostrando per l’ennesima volta che probabilmente questo è il suo migliore periodo di forma in carriera. Sembra incredibile ma la sua corsa è più continua che in passato e il suo rapporto con il gol è decisamente migliorato. Potremmo definirlo un buon champagne d’annata! In attacco lavora bene con Li Causi e Montaldi e realizza una doppietta che nell’ultimo quarto di gara illude parecchio la squadra A sulla via di un pareggio che purtroppo non arriva.

 

MONTALDI: 5.5

Insieme a Bisogno è l’unico della squadra A ad avere la giusta condizione atletica ed è l’unico praticamente per intero il match ma fallisce qualche occasione che uno come lui non può sbagliare, soprattutto in questa stagione in cui seppellisce le difese avversarie di gol.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

MAIOZZI: 7

Allenamento perfetto quello del terzo portiere gialloblù che con la recente paternità di Belli può e deve diventare a tutti gli effetti il vice di Perrone. Ieri sera ha offerto una prova davvero buona, sicuro, reattivo sia sui tiri insidiosi da fuori, da vicino e in presa. La società gli ha già comunicato la convocazione per il 26 novembre, giorno in cui l’Olympic affronterà il Bernocchi in campionato e in cui Perrone non potrà esserci. Quel giorno serve questo Maiozzi qui.

 

RENCRICCA A. : 6.5 cap.

I tifosi del Bernocchi da sempre credono che la coppia formata da lui e Musumeci sarebbe da scudetto ed ecco la prova. Piedi buoni, buoni meccanismi trovati fin da subito e il risultato è che non si passa più. Chissà che questa coppia non possa riformarsi in gare ufficiali e soprattutto chissà con quale maglia. Per Alessandro è arrivato un gol.

 

MUSUMECI: 6.5

Come sopra, nelle quattro presenze di Musumeci in maglia gialloblù sono arrivate tre vittorie e una sconfitta, sembra un buon viatico per un suo ipotetico (o utopico?) ritorno in prima squadra. Tornando a ieri sera la sua prova è stato davvero buona, solidissimo dietro, si affaccia anche in area avversaria punendo gli avversari con una doppietta (bellissimo il secondo gol, un pallonetto che beffa Perrone in uscita). La sicurezza che da al reparto difensivo si sente eccome.

 

IMBEMBO: 7

Quanto ci piace questo giocatore? La sua forma atletica è incredibile, corre per sessanta minuti facendo su e giù per il campo e non si intravede nemmeno una gocciolina di sudore sulla fronte. Interpreta entrambi le fasi con grande efficacia: in difesa ha poco lavoro perché Rencricca e Musumeci svolgono egregiamente il loro lavoro mentre in avanti è una spina conficcata nel fianco della squadra A. Realizza una doppietta e sembra prontissimo per mercoledì.

 

TANI: 6.5

27 presenze negli stage, diventa il terzo gialloblù di sempre insieme a Bisogno, Fantini e Formiconi e dietro solo a Perrone e Rencricca. Ieri il maghetto sembrava più uno stregone indemoniato, la palla l’ha fatta sparire innumerevoli volte e i difensori in maglia blu ancora la stanno cercando. Per lui doppietta e assist in una serata nella quale si erge assoluto protagonista.

Olympic 2000 – Mo’viola 6-12

MARTEDI’ 4 NOVEMBRE 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 910

TORNEO DI APERTURA 2014/15, II GIORNATA

OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA

6-12 (3-3)

 

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 BRUGNETTI, 1 FORMICA, 1 IMBEMBO, 1 MONTALDI

AMMONITO: FORMICA

 

Il duro risveglio dell’Olympic è avvenuto al quinto minuto del primo tempo quando il Mo’viola passava in vantaggio per 5 a 4. Era la prima volta che i viola erano sopra e da quel momento in poi ci sarebbero rimasti fino al fischio finale scalzando l’Olympic dal primo posto della classifica.

La seconda giornata del torneo di Apertura metteva subito in scena il derby storico tra Olympic e Mo’viola, il numero 90 dal giugno 1995, una stracittadina ormai ricca di storia e tradizione. La Supercoppa aveva consegnato al pubblico un’Olympic in gran forma e un Mo’viola sottotono ma l’esordio in campionato aveva visto entrambe le formazioni vincere e convincere.

Formazione al completo per i gialloblù con un’unica eccezione rispetto alla vittoria contro il Fantasia di giovedì scorso infatti Imbembo rilevava Attili mentre gli altri erano tutti confermati. Con le certezze derivate da un gruppo di titolari finalmente consolidato l’Olympic andava velocemente sul 2 a 0 grazie alla coppia Ruggeri – Imbembo: devastante il ragazzo tedesco su assist del numero 19 che poi raddoppiava con un diagonale precisissimo.

Le prime avvisaglie di cedimento arrivavano quando il Mo’viola dimezzava lo svantaggio ma ancora Ruggeri confermava il suo ottimo momento siglando il 3 a 1. Poi è seguita una fase di black out tattico in cui la squadra, cambiata dagli ingressi di Formica e Brugnetti, tardava ad assestarsi consegnando al Mo’viola le chiavi per il pareggio sul quale si andava all’intervallo.

La ripresa si apriva con il gol del 4 a 3 firmato da Brugnetti che su punizione squarciava la folta barriera viola: l’acuto di “Bio” era probabilmente l’’ultima gioia della serata perché presto arrivava il 4 a 4 e poi anche il 4 a 5 con un gol in splendida semi rovesciata di un attaccante viola che beffava Formica il quale falliva la marcatura.

Un altro episodio decisivo avveniva pochi minuti dopo quando Brugnetti in contropiede falliva la palla del 5 a 5 mentre sul rovesciamento di fronte Verdesca non falliva la via del gol.

Qui cominciava il black out mentale dei ragazzi dell’Olympic, saltavano schemi posizioni e marcature e proprio come era successo nelle due precedenti sfide con il Mo’viola (6 agosto e 16 settembre) la squadra di Verdesca andava in goleada sfruttando l’estro del proprio bomber per segnare praticamente ad ogni occasione creata.

Il secondo tempo era una sofferenza per il pubblico di fede gialloblù che si disperava al pari dei giocatori non perché il Mo’viola irridesse la nostra difesa o perché per l’ennesima volta i nostri avversari di sempre sembrassero di un altro pianeta perché consapevoli che quest’anno qualcosa è cambiato.

Provenivamo da cinque vittorie consecutive e l’avvio di gara anche ieri sera è stato perfetto, si capiva che la squadra stava ancora una volta inanellando un’altra buona prestazione. Poi qualcosa si è inceppato, forse l’Olympic ha sofferto sul piano psicologico lo scontro con il Mo’viola e Verdesca, davvero non sapremmo dire cosa non ha funzionato perché la differenza tra primi venti minuti e il resto della gara è stata troppa per tirare fuori il motivo principale del crollo.

Per stavolta siamo propensi a dire che è stato un semplice incidente di percorso, facciamo i complimenti a Ruggeri e Imbembo i quali hanno comunque offerto una prova più che dignitosa e rimandiamo ogni giudizio alla prossima sfida, quella di mercoledì sera contro il Bullshit.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Il capitano salva la sua pagella con un buon primo tempo in cui viene graziato per un evidente fallo da rigore su Verdesca ma nel quale compie interventi che denotano una reattività ritrovata dopo le vacanze americane. Nella ripresa si arrabatta senza grossi risultati.

 

RENCRICCA A. : 5

Strana serata la sua ma in una partita come questa ci sta che il numero 4 di Centocelle cominci alla grande per poi perdersi sul più bello. Nel secondo tempo è un fantasma che cammina per il campo.

 

IMBEMBO: 6.5

Alla terza presenza non fa altro che confermare quanto di buono avevamo intravisto in lui quando indossava la maglia dei The Boys. E’ un giocatore prezioso, un ibrido tra difensore e centrocampista che fa entrambi le fasi con la medesima attenzione e precisione. Apre la sua serata con l’assist a Ruggeri poi buca Carassai con un tiro precisissimo. Ma queste sono le sue azioni più evidenti perché per tutta la partita i suoi passaggi e i suoi movimenti sono eseguiti con la precisione di un metronomo. Esaltante quando toglie dalla porta un tiro a botta sicuro con Perrone a terra e fuori causa.

 

MONTALDI: 5

Il  ventaccio autunnale sembra spazzare via il brillante Montaldi di quest’ultimo periodo: benino nel primo tempo poi nella ripresa va in grande sofferenza nelle marcature perdendo spesso duelli decisivi. Segna un gol con un tiro che si infila fortunosamente in gol.

 

FORMICA: 5

Nel giro di mezz’ora pasa dal sedile di un aereo al campo di gioco e non riesce mai a entrare in partita se non per qualche minuto all’inizio del secondo tempo quando in combinazione con Brugnetti fa passare brutti cinque minuti alla difesa avversaria. Segna un gol e si fa ammonire per un fallo al limite dell’area.

 

BRUGNETTI: 5

Prima prestazione negativa da quando è entrato in squadra: qualche azione in cui brilla la offre (segna anche su punizione l’unico vantaggio gialloblù della ripresa) ma in generale la sua serata è piuttosto grigia e non fa molto per tirare fuori la squadra dal tunnel in cui si è infilata.

 

RUGGERI: 6.5

La prova di ieri sera è stata la prova forse definitiva che questo ragazzo è  cresciuto tantissimo perché è riuscito ad uscire bene da una serata negativa come quella di ieri in cui la squadra è naufragata. Lui ha segnato una doppietta, è parso sempre brillante in attacco dove ha realizzato un’altra doppietta e anche in difesa dove ha fatto vedere di aver pienamente assimilato i tempi di rientro. Non sappiamo di auguragli di continuare così o di crescere ancora perché le sue prestazioni ultimamente sono un crescendo continuo.

Olympic 2000 – Fantasia di Pane e Dolci 7-5

 

GIOVEDI’ 30 OTTOBRE 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 909

TORNEO DI APERTURA 2014/2015, I GIORNATA

FANTASIA DI PANE & DOLCI – OLYMPIC 2000

5-7 (2-4)

 

MARCATORI: 4 MONTALDI, 2 RUGGERI, 1 RENCRICCA A.

 

L’Olympic è forte! Quasi temiamo di sbilanciarci, di sognare al di là degli effettivi limiti di questa nostra squadra così volitiva, pazza e imprevedibile ma l’esordio di ieri ha confermato e rafforzato le impressioni avute in Supercoppa: l’Olympic dopo tanto tempo sta inanellando prestazioni positive mai casuali e sempre frutto di gioco, di qualità tecniche e caratteriali, insomma tutto quello che fa di una squadra una buona squadra.

Poi solo il futuro saprà dirci se questa buona squadra diventerà  una squadra vincente, partita per partita, senza scivolare ai lati di quel confine sottilissimo sospeso tra la giusta sicurezza dei propri mezzi e l’eccessiva e dannosa presunzione.

Intanto ieri l’Olympic era attesa ad un esordio davvero non facile contro il Fantasia di Pane & Dolci, una formazione che solo una volta abbiamo incontrato (la passata stagione), che ci aveva battuti e che portava con se la fama di una squadra “ignorante”, spigolosa, cattiva agonisticamente e con alcune punte di diamante nella rosa.

L’avvio di gara però ha visto l’Olympic sopraffare l’avversario grazie al gioco fatto di triangolazioni veloci, di poco possesso di palla e soprattutto grazie alle idee che portavano i giocatori diritti di fronte ad un portiere che in qualche modo evitava la capitolazione. Fin qui si erano viste le qualità tecniche dei gialloblù, poi sono arrivati due gol in due minuti per gli avversari (due ripartenze di fronte alle quali l’Olympic si è trovata scoperta e impreparata) e in quel momento si sono viste le doti morali della nostra squadra che per un’altra volta in questa stagione ha saputo reagire dimostrandosi sicura di poter fare sua la partita, anche sullo 0 a 2.

Il pareggio è stato fulmineo, diretta conseguenza e naturale continuazione di tutto quel gioco creato e non capitalizzato a inizio partita. E’ stato Montaldi a ricoprire il ruolo di equalizer prima su assist di Formica e poi su appoggio di Brugnetti, una gioia per gli occhi del tifoso gialloblù, di solito avvezzo a vedere sprecare ghiotte occasioni in zona gol.

Sul 2 a 2 è entrato Alex Ruggeri e la partita ha preso binari ben precisi: il bomber teutonico ha seguito le orme di Miroslav Klose, ha offerto un antipasto a base di un gol facile sotto misura e ha poi servito una portata principale che prevedeva un missile diretto sotto la traversa. L’urlo dell’enfant prodige di Acilia è stato l’urlo dell’Olympic Nation, mai così orgogliosa di una propria giovane promessa.

Sul 4 a 2 si è andati all’intervallo che fungeva da preludio ad una ripresa nervosa in cui gli avversari premevano con rabbia e gli scontri fisici e verbali erano innumerevoli. Il Fantasia accorciava le distanze ma Montaldi segnava la sua terza rete con una punizione forte e centrale che il portiere non vedeva. Perrone si toglieva la ruggine di dosso con un paio di parate e poco dopo gli scatti felini di Formica portavano l’arbitro a decretare due tiri liberi per l’Olympic, entrambi realizzati prima da Rencricca e infine ancora da Montaldi. In mezzo un paio di gol dei rossi di Bucri che non preoccupavano mai l’Olympic che portava a casa i primi tre punti di questo lunghissimo campionato di diciotto giornate, diciotto battaglie in cui la nostra squadra dovrà confermare quanto fatto vedere ieri, nelle quali dovrà farsi conoscere e conoscersi per cercare di capire se i sogni sono il massimo a cui possiamo ambire oppure se oltre a questi c’è qualcosa.

Complimenti a tutti i giocatori, dai veterani, ai “vecchi nuovi” fino all’ultimo arrivato giordano Attili: la squadra titolare si sta delineando il campionato è lungo, ci sarà bisogno di tutti e ai box abbiamo gente affamata, valida, vera che scalpita.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5

Rimette piede in campo dopo tre settimane e dopo innumerevoli puntate di Man Versus Food negli U.S.A. Un po’ arrugginito, ci sta, nella ripresa comincia a ritrovare brillantezza con un paio di parate importanti.

 

RENCRICCA A. : 7

Duelli fisici che starebbero bene nel remake di Conan il Barbaro con il centravanti avversario che gli sfugge una volta sola in cinquanta minuti. Gara equilibrata, sapiente, condita dal gol su tiro libero, imprendibile per il portiere avversario.

 

ATTILI: 6.5

Entra subito in partita, non molla un centimetro e all’occorrenza spazza in tribuna dimostrando grinta e concentrazione. Nella rosa dell’Olympic ci sta benissimo: promosso!

 

MONTALDI: 7

Qualche errore in fase difensiva in una gara in cui, ancora una volta in questa stagione, dimostra di avere il piede calco come l’inferno. I primi due gol in fotocopia li segno piazzando la palla nel punto più lontano dalla mano destra del portiere poi arriva la bastonata su calcio di punizione e la sassata su tiro libero. Mi sa tanto che punta di nuovo alla Scarpa d’Oro.

 

FORMICA: 7

Dopo aver raggiunto quota 200 gol in gare ufficiali si ferma per una partita lasciando il suo score a secco ma la sua prestazione è comunque eccezionale perché gli avversari per fermarlo gli si devono aggrappare ai pantaloncini e anche così non è che la cosa funzioni molto. E’ in una forma mai vista nella sua carriera, magari potrebbe evitare qualche bisticcio di troppo con gli avversari ma questo Formica può portarci davvero lontano. Per lui un assist.

 

BRUGNETTI: 6.5

Prima partita senza gol da quando è entrato in questa squadra ma di certo non è stata una partita negativa, anzi. Soprattutto nel primo tempo fa correre la palla più veloce di qualsiasi avversario creando continuamente superiorità numerica. Cala nella ripresa quando perde un po’ troppe palle ma il suo impatto nel match è sempre determinante. Anche per “Bio” un assist.

 

RUGGERI: 7

Per noi il migliore in campo: entra e segna subito poi inventa un gol da cineteca e attorno a questo ben di dio costruisce una prestazione che in fase difensiva è semplicemente perfetta. Grande serata per lui.

Olympic 2000 – Bullshit 7-3

MERCOLEDI’ 8 OTTOBRE 2014, ORE 22.15

LONGARINA

GARA 906

SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2014, PRIMA FASE, IV GIORNATA

BULLSHIT – OLYMPIC 2000

3-7 (2-3)

 

MARCATORI: 2 BRUGNETTI, 2 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

 

Contro il Bullshit l’Olympic non aveva vinto nel 2012 schierando la formazione titolare in un buon momento di forma né ci era riuscita nel 2014 schierando nuovi acquisti come Li Causi e Ruggeri. Ci è invece riuscita ieri sera, in modo ineccepibile e cristallino schierando una formazione dotata di grandi potenzialità e sui cui la società punta molto per un rilancio d’immagine in questa stagione.

L’unico nuovo  acquisto in campo ieri sera era Fabrizio Brugnetti, uno che i tifosi hanno già cominciato a stimare come il crack del recente calcio mercato, uno che gli dai la palla e poi cominci a sognare, uno che di quei pochi giocatori nella storia gialloblù che non rivestono i panni del solido lavoratore ma che incarnano la bellezza del calcio, quella legata ai giocatori capaci di cambiare da soli le sorti di una partita con un solo pallone.

Forse è presto per investire Brugnetti di questi vessilli ma il calcio è fatto di istinti e passione e un giocatore che del genere, in ogni epoca, ha rivestito volente o nolente le vesti di idolo. Figuriamoci in una squadra come l’Olympic che in 25 anni di storia avrà conosciuto si e no cinque giocatori capaci di catalizzare così tanto i sogni di un popolo.

A Brugnetti ieri sera si è poi aggiunto un coro capace di dare sostegno e solidità alla prima voce del solista: Formica è stato il migliore in campo mentre tutti gli altri hanno contribuito ad una vittoria di prestigio, la terza su quattro partite nel girone, che permette all’Olympic di classificarsi come seconda del gruppo A e quindi di disputare una prestigiosa finale per il terzo e quarto posto della Supercoppa.

Ci è voluto pochissimo ieri per cominciare a sognare perché nel giro di pochi minuti l’Olympic ea sul 2 a 0 grazie a Montaldi (tap in su assist di un Formica straripante) e Rencricca che appoggiava in porta una punizione furbetta di Brugnetti. Il Bullshit, squadra di giovani tecnici e pimpanti, ha ridotto le distanze su errore della nostra difesa portandosi sul 2 a 1 poi, prima dell’intervallo, è arrivato il gol di “Bio” e il 3 a 2 degli avversari grazie ad una prodezza balistica.

Il primo tempo è stato vivacizzato da questi errori della difesa gialloblù ma si capiva nettamente chi fosse più forte in campo infatti la ripresa è stata piuttosto sbilanciata a favore di Perrone e compagni che segnavano quattro gol subendone uno solo. L’unico difensore di ruolo in campo era Rencricca da cui partiva ogni azione, spesso finalizzata a dare palla a Brugnetti, schierato come vertice alto e che si occupava dello smistamento delle palle verso le frecce esterne Ruggeri e Montaldi. La variazione a questo canovaccio era l’azione solitaria di Brugnetti o l’azione straripante di Formica che in posizione di esterno destro creava superiorità numerica.

Il break della partita era l’importante gol del 4 a 2 di Ruggeri (assist filtrante di Montaldi) che indirizzava il match su binari sicuri.

La settimana prossima si dovrebbe quindi disputare la finale per il terzo e quarto posto contro il Bi Trattoria, arrivato secondo nel girone B. L’Olympic può già dire di aver disputato una buona Supercoppa perché ha perso solo con il Blockbuster, tra l’altro una gara che stava meritatamente pareggiando prima del diluvio che ricorderete. E’ già la migliore Supercoppa della storia gialloblù visto che nel 2011 arrivammo quarti ma nel girone vincemmo una sola gara (proprio contro il Bi Trattoria) e ci qualificammo secondi solo grazie ad una miracolosa classifica avulsa mentre nel 2013 arrivò un settimo posto davvero non memorabile.

Godiamoci questa finale ma soprattutto cerchiamo di goderci questa squadra sognando che Brugnetti confermi quanto di buono fatto finora sulla scia dei grandi, ma soprattutto pochissimi, astri del passato gialloblù.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 cap.

Sicuro per tutta la partita, nella ripresa abbassa la saracinesca e il Bullshit non passa praticamente più.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Unico difensore della squadra, forma una linea affidabilissima con Montaldi e Formica per una squadra ad assetto decisamente anteriore. Sigla il gol del 2 a 0.

 

MONTALDI: 6+

Limitato dal sopraggiungere dell’influenza e da un fastidio muscolare non può essere il Montaldi delle ultime settimane ma anche al 70% offre un contributo decisamente positivo soprattutto di quantità anche se poi entra prepotentemente sul tabellino grazie ad un gol e all’assist per Ruggeri, una delle cose più belle della partita.

 

FORMICA: 7.5

Due anni fa, quando l’Olympic affrontò per la prima volta il Bullshit perdendo per 5 a 1, scrivemmo nella sua pagella che Fabio sbatteva continuamente contro la difesa avversaria. Ieri sera invece la difesa del Bullshit vedeva Fabio passargli attraverso come una lama calda nel burro non riuscendo a capire come fermarlo visto che il nostro numero 10 era così veloce in dribbling che i difensori non sarebbero riusciti a fermarlo nemmeno ricorrendo alle maniere forti. Da una discesa bellissima nasce l’1 a 0 di Montaldi poi arriva la doppietta nel secondo tempo (uno su tiro libero) e tutto questo ben di Dio è accompagnato da una prestazione difensiva così buono che il titolo di migliore in campo non può che andare a lui. Una delle sue migliori prove con l’Olympic, forse la migliore nel ruolo di esterno destro.

 

BRUGNETTI: 7-

In principio era Stefano Tagliaferri, stella indiscussa della squadra per tanti anni, poi fu Emanuele Gennari che con la sua straordinaria media gol in poche stagioni regalò vittorie e trofei ai tifosi. Poi arrivò Mimmo Caserta, amatissimo slalomista dai piedi buoni poi pochi altri, sicuramente forti ma che hanno vestito la maglia dell’Olympic per così poco tempo che nonostante la loro forza non sono riusciti ad innamorarsi della squadra e a far innamorare i tifosi.

Adesso arriva lui, Fabrizio Brugnetti, uno che ha i piedi, che con al pallone dà del tu, che dribbla i difensori, crea assist, tira mettendo la palla lì, dove il portiere proprio non può arrivare e noi inevitabilmente ci innamoriamo e sogniamo vittorie e trionfi grazie a lui. Il futuro non lo conosce nessuno ma il presente ci sta raccontando una bella storia di speranze e di emozioni. Se partecipasse maggiormente alla fase difensiva sarebbe un giocatore universale ma forse a elementi di questo talento non possiamo chiedere di fare anche legna nelle retrovie.

Bottino di guerra contro il Bullshit: un assist per Rencricca, un gol molto bello su azione e uno su punizione precisissima. Chapeau! (e due…).

 

RUGGERI: 6.5

Comincia in panchina, poi entra forse con poca decisione nel match sbagliando qualcosa in difesa e fallendo un gol non difficilissimo poi entra a bomba nella ripresa con maggiore sicurezza e un gol bellissimo che divide in due la gara dando inizio alla fase di dominio gialloblù. Alla fine la sua è una buona prestazione nella presenza numero 57, quella con la quale aggancia Luca Civita al ventunesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.

Olympic A – Olympic B 2-11

 

MERCOLEDI’ 1 OTTOBRE 2014, ORE 21

LONGARINA

STAGE #53

OLYMPIC A – OLYMPIC B

2-11 (0-7)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 1 RENCRICCA A., 1 TANI

MARCATORI OLYMPIC B: 5 RUGGERI, 4 MONTALDI, 1 IMBEMBO, AUTORETE ROMAGNOLI

 

La vittoria a tavolino in Supercoppa contro l’Eventjef ha costretto la società gialloblù ad organizzare a tutti i costi un allenamento per impedire che si arrivasse alla sfida decisiva di mercoledì prossimo contro il Bullshit senza la giusta preparazione.

Come al solito la società c’è riuscita a trovare gli uomini per integrare la rosa di coloro i quali erano stati convocati per la partita ufficiale e l’allenamento ha potuto avere luogo nonostante una tempesta stesse investendo la Longarina e tutto la capitale durante la serata.

Sembrava una maledizione: per tutto il pomeriggio aveva minacciato pioggia poi proprio verso le 20 ha cominciato a piovere ma fortunatamente il “thunderstorm” ha solo sfiorato la Longarina e verso le 21 ha cominciato cosicché ci sono state le condizioni minime per usufruire di un terreno di gioco più simile ad una risaia che ad un campo di calcio.

Gli indisponibili in questo momento sono Formiconi e Li Causi per le ragioni che sapete mentre Brugnetti veniva colto da una sindrome influenzale alla vigilia.

Le assenze sono però state colmate dall’innesto di due prestiti dal Bernocchi che si sono gentilmente offerti di giocare nonostante alle 22 dovessero nuovamente scendere in campo per la gara di Supercoppa della loro squadra.

Sfortunatamente l’allenamento è stato valido solo sotto il punto di vista atletico in quanto la squadra B capitanata da Montaldi ha giocato alla grande mentre la squadra B guidata da Perrone ha decisamente preso nel modo sbagliato la serata giocando così male ma così male da subire una goleada scrosciante almeno quanto la pioggia caduta poco prima.

Il primo tempo è stato senza storia, 7 a 0 per i verdi senza appelli. Ripresa un po’ più equilibrata, almeno nella prima metà poi nel finale i verdi hanno di nuovo preso il largo. In evidenza Belli, Imbembo, Ruggeri e Montaldi, male tutti gli uomini in maglia blu che oltre a giocare male hanno anche messo in campo una dose eccessiva di nervosismo che ha eccessivamente incarognito il clima della serata.

Prossima sfida ufficiale mercoledì 8, una gara da vincere che servirà anche per capire se questa Olympic può riparare ad una delle maggiori pecche riscontrate nella passata stagione ovvero quella di fallire miseramente proprio nelle serate più importanti.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

PERRONE: 5 CAP.

“Er Saponetta”! Fuori forma, zero tempi di reazione, impreciso e ogni qual volta fa una parata decente subito dopo fa la classica papera a rovinare quanto di buono fatto prima. In gare ufficiale sarebbe stato un 4.

 

RENCRICCA A. : 5

Non tiene unita la squadra e la squadra si sfilaccia ad ogni attacco subito. Segna un gol.

 

ROMAGNOLI: 5

Pasticcione, ma i suoi pasticci sono farciti con tutto l’impegno del mondo.

 

FORMICA: 5

Potrebbe essere il trascinatore di una squadra che non gira ma si innervosisce troppo e un Formica nervoso, lo sappiamo, è inutile, anzi dannoso.

 

TANI: 5

Infoltisce i ranghi gialloblù per quest’allenamento e probabilmente non dà il meglio di se per evitare di arrivare stanco alla partita successiva, quella del Bernocchi. Aggiornando le statistiche ci rendiamo conto di quanto questo giocatore faccia parte del mondo Olympic: saranno solo stage ma sono anche lo specchio di una carriera infatti con questa presenza Francesco tocca quota 26 partite non ufficiali il che porta al quinto posto della classifica presenze relativa. Segna anche un gol.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

BELLI: 6.5

Sicuro nelle prese e bravo in molte circostanze.

 

MUSUMECI: 6.5

Senza molto dannarsi rende la difesa solida dalla posizione di centrale.

 

MONTALDI: 7 CAP.

E’ l’uomo del momento in casa gialloblù e non solo per i tanti gol segnati (ieri sera quattro) ma soprattutto per l’impressione di forma eccellente che sembra avere. Partita da pendolare, prende palla da Belli e la porta nell’area avversaria, su e giù come un treno intercity.

 

IMBEMBO: 6.5

L’acquisto dell’anno? Secondo noi alla fine potrebbe rivelarsi tale visto la consistenza che conferisce alla squadra B. Realizza un gol.

 

RUGGERI: 7

Devastante in coppia con Montaldi. I suoi cinque gol sono spesso frutto di tiri precisi che seguono smarcamenti rapidi e finte che gli permettono di guadagnare spazio per la conclusione.

Il giocatore del mese di settembre (2014)

Oggi comincia ottobre quindi sono definitivi i risultati del premio per il miglior giocatore di settembre. ricordiamo che la classifica viene stilata grazie ai voti attribuiti da ogni giocatore al termine di ogni partita. al termine della stagione verranno sommati tutti i punti per stilare la classifica della Pigna d’Oro 2015 e del Premio per il miglior esordiente che quest’anno ha già quattro candidati.

Ecco quindi il podio del mese di settembre, non metteremo i punteggi ma sole le prime tre posizioni:

1. MONTALDI Simone

2. PERRONE Fabrizio

3. RUGGERI Alexander

Direi in modo strameritato Simone Montaldi, seguito da Perrone e da Ruggeri che è l’unico giocatore presente anche nel podio di agosto. Escono invece dal podio Li Causi (secondo il mese scorso) e Formiconi (terzo ad agosto) il primo fermato da impegni lavorativi il secondo da un infortunio.

Prossimo appuntamento a fine ottobre. stasera invece si giocherà uno stage quindi in giornata pubblicheremo le formazioni e le ultime news.

Olympic 2000 – Mo’viola 8-13

MARTEDI’ 16 SETTEMBRE 2014, ORE 22

LONGARINA

GARA 904

CHALLENGE SUMMER TROPHY, PRIMA FASE, VI GIORNATA

MO’VIOLA – OLYMPIC 2000 13-8 (6-2)

MARCATORI: 5 MONTALDI, 2 RUGGERI, 1 LI CAUSI

Un bel passo indietro, una bella capriola carpiata e si torna al Via nel imprevedibile Gioco dell’Oca gialloblù in cui l’Olympic incappa spesso nelle caselle trappola che lei stessa si prepara con are masochista.

Era la partita conclusiva della preparazione estiva, dopo tante sconfitte si aveva la possibilità di andare in finale contro l’Irreal per provare a vincere un torneo di buon livello. Proprio la gara contro l’Irreal aveva dato nuove speranze all’ambiente gialloblù ma quella vittoria di due settimane fa era solo la parte alta delle montagne russe gialloblù, la squadra era arrivata in alto sentendosi di nuovo in grado di grandi imprese ma alla fine è di nuovo scivolata in basso bruciando il buono fatto finora.

Per alcuni quanto visto ieri è solo un incidente, un preludio ad una stagione che potrebbe rivelarsi soddisfacente. Per altri è un segnale che la squadra prosegue con la propria parabola discendente iniziata l’anno scorso, la conferma della fine di un ciclo, di certi limiti oltre i quali non si può andare. La scorsa stagione queste paure sono state confermate e avvalorate alla fine  dell’annata e anche in questa solo a luglio avremo le risposte definitive.

Tornando al presente, ieri sera l’Olympic si è di nuovo schiantata contro il muro del Mo’viola, una squadra che al momento attuale è di un altro pianeta e sembra ancora più forte di quella che l’anno scorso ha vinto Supercoppa e Europa League Apertura. Il tono della serata si è capito dopo che Rossi e compagni erano sopra di due dopo due azioni. Poi è seguita una fase in cui l’Olympic ha giocato discretamente in attacco, sprecando però una marea di palle gol, e sbagliando moltissimo in difesa subendo dal Mo’viola sei gol e la bellezza di dodici situazioni pericolose sfumate per un soffio.

Il secondo tempo è stato sconclusionato e scriteriato: si è pensato solo alla fase offensiva, segnando molto, tralasciando totalmente la fase difensiva permettendo a Verdesca di trovarsi per nove volte da solo di fronte a Perrone.

La sconfitta è stata pesante per il morale e il atto di aver perso contro questo Mo’viola così forte tecnicamente è solo un dettaglio. Il brutto è stato perdere contro un Mo’viola affamato e ambizioso come l’Olympic non è più da un bel po’. Forse proprio questo atteggiamento segna la parabola discendente della nostra squadra, un atteggiamento globale che non permette alle doti tecniche di concretizzarsi come meriterebbero.

Il prossimo impegno vedrà l’Olympic affrontare il Bernocchi nella seconda giornata del gruppo A di Supercoppa Lido di Roma.

PAGELLE

PERRONE: 5 cap.

Le brutte serate che nessun portiere vorrebbe vivere tra errori, situazioni inevitabili e tanta rabbia nel raccogliere la palla in fondo al sacco per tredici volte.

RENCRICCA A. : 5

Molta attenzione al gioco offensivo e zero cura della parte difensiva e in più un pizzico di arrendevolezza della quale Verdesca approfitta come un bambino lasciato solo in un negozio di dolci.

FORMICONI: 5

Il meno colpevole del sestetto naufragato in questa giornata conclusiva di Challenge Trophy. Purtroppo nel finale di primo tempo si infortuna (tre dita del piede fratturate) e dovrà stare fermo ai box per circa un mese.

LI CAUSI: 5

Vorrebbe dare un gioco alla squadra, anche semplice, con piccoli e accurati movimenti, ma non riesce a trascinare i compagni. A segno una volta.

MONTALDI: 5+

Realizza una cinquina che non vorrà mai ricordare ma che diventa una piccola attenuante nel giudizio della sua prestazione.

RUGGERI: 5-

Ha sulla coscienza una valanga di gol sbagliati anche se la colpa della sconfitta non è certo sua. Nella ripresa ne segna due e colpisce anche due pali dimostrando che quando i suoi errori finiscono lì lo aspetta la sfortuna. Dalle stelle alle stallle nella serata in cui, con 55 presenze, supera Valerio Ciuffa nella classifica presenze e raggiunge Pizzoni al ventunesimo posto.

Olympic 2000 – Blockbuster Village 5-8

 

MERCOLEDI’ 10 SETTEMBRE 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA 903

SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2014, GIRONE A, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – BLOCKBUSTER VILLAGE

5-8 (2-3)

 

MARCATORI: 3 RENCRICCA A., 1 FORMICA, 1 MONTALDI

 

Olympic Calcetto – Blockbuster Calcetto 4-4; Olympic Pallanuoto – Blockbuster Pallanuoto 1-4. Questi sono i risultati delle partite che ieri che hanno visto l’Olympic giocare una buona partita a pallone e una decisamente negativa di un altro sport in cui l’acqua arrivava alle ginocchia e il pallone affondava su un campo impraticabile.

Ci si è messo un temporale, anzi, quasi un fortunale, a rovinare la serata dei gialloblù che stavano giocando una gara davvero buona contro una delle formazioni più forti del panorama calcistico locale e fresca finalista dell’ultima Champions League, persa all’ultimo atto solo contro l’invincibile Fettuccia & Foca Nera.

Il film della serata è di quelli epici, un kolossal nel quale sfortunatamente le acque non si sono aperte sul Mar Rosso ma anzi si sono chiuse su una Longarina trovatasi al centro di un’autentica tempesta tropicale.

La lista dei convocati gialloblù era stata inficiata dal forfait di Li Causi e dalle assenze di Formiconi e Fantini, quest’ultimo, lo sapete, ormai trasferito a Bologna. La rosa è corta, si sta provando ad allungarla ma per il momento i tentativi fatti erano inefficaci. Solo all’ultimo minuto si trovava il centrocampista Yari Papi, un elemento che si affacciava all’esordio senza molta prospettiva di rimanerci. Questo acquisto estemporaneo si aggiungeva alle conferme di Perrone, Rencricca, Formica, Montaldi e Ruggeri (reduci dalla vittoria contro l’Irreal) e al rientrante Romagnoli.

Proprio il difensore di Ostia Antica, con un errore di valutazione su un lancio lungo, permetteva al Blockbuster di passare in vantaggio ma la tosta Olympic era brava a pareggiare con una precisa punizione di Rencricca e poi a passare in vantaggio grazie a Montaldi. Sul 2 a 1 gli avversari cominciavano a giocare un buon calcio tutto basato sulla rapidità degli interpreti che facevano leva sulla loro eccezionale capacità di ruotare sullo scacchiere e cambiare repentinamente posizione lasciando pochi punti di riferimento ai difensori gialloblù.

In questa fase i giocatori gialloblù faticavano a marcare i veloci avversari i quali riuscivano spesso a smarcarsi e battere a rete: protagonista negativo di questa impasse era l’esordiente Papi che faceva il suo ingresso e chiaramente trovava difficoltà ad inserirsi in una squadra che non conosceva, figurarsi a diventare parte integrante di un meccanismo difensivo che già arrancava di suo. Il pareggio del Blockbuster e il successivo gol del 2 a 3 venivano proprio realizzati da avversari che sfuggivano alla marcatura del neo entrato che nessuno giustamente si sentiva di biasimare troppo.

Nonostante si andasse al riposo in svantaggio però si vedeva che l’Olympic poteva dare filo da torcere agli avversari e nemmeno l’immediato quarto gol del Blockbuster cambiava questa impressione. Infatti l’Olympic accorciava subito le distanze grazie ad un gioco di prestigio di Formica e arrivava anche la rete del 4 a 4 grazie ad un tiro chirurgico di Rencricca.

Già qualche goccia di pioggia era caduta sul terreno di gioco ma appena il tiro del 4 a 4 si insaccava, proprio all’unisono, un fulmine illuminava la sera e un blackout colpiva la Longarina. Buio, sospensione e ancora pioggia.

Ci si fermava così per circa un quarto d’ora, con la consapevolezza che l’Olympic era in crescendo e gli avversari in fase calante. Bisognava battere il ferro finché era caldo e del resto il campo si manteneva in buone condizioni quindi quando tornava la luce si decideva di giocare.

Purtroppo la luce tornava solo per il Blockbuster che nel giro di pochi minuti approfittava di due errori di Rencricca e Montaldi per portarsi sul 4 a 6. poi le cataratte del cielo si aprivano come un fiume in piena e allora il campo diventava una risaia. Ha detto bene Stefano Romagnoli: “si dice che i campacci penalizzino chi ha più tecnica ma non è vero!” e aveva ragione perché lì dove i passaggi dei giocatori gialloblù si impantanavo nelle pozzanghere gli avversari danzavano sulle acque non permettendo mai alla sfera di toccare il terreno e facendo sembrare il match un incontro di beach soccer dove la palla si alza e si passa al volo. Qui non c’era partita, giocavano solo quelli del Blockbuster che vincevano la partita con facilità ottenendo i primi tre punti in Supercoppa.

La brutta notizia di una sconfitta all’esordio viene di molto mitigata dalle buone nuove ovvero che l’Olympic sembra aver imboccato un sentiero che ci potrebbe portare alla strada maestra di un gioco e di una determinazione da squadra ambiziosa. La prestazione offerta contro il Blockbuster prima del blackout è stata simile a quella che ha portato alla vittoria contro l’Irreal ed entrambe le avversarie erano di livello medio alto. Peccato aver perso questa occasione di successo ma prendiamo per buono quanto visto ieri perché ce n’è molto. Molto buona, parlando di singoli, la prova di Fabio Formica che, investito della carica di stella della squadra, sta ripagando la fiducia dell’ambiente con prove di sostanza e classe.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6+ cap.

Un diesel in questo periodo, stenta molto a scaldarsi e carburare. Quando ingrana è spesso decisivo, soprattutto nell’uno contro uno.

 

RENCRICCA A. : 6

Prima partita ufficiale della stagione e subito una tripletta da attaccante, come se la scorsa stagione non fosse finita mai. Buona prova, peccato per l’errore sul gol del 2 a 4.

 

ROMAGNOLI: 6-

Buon rientro anche se parte male con un intercetto mancato di un lancio che sarebbe diventato il gol dello 0 a 1. Segue una fase di confusione con parecchi passaggi sbagliati fino all’assestamento definitivo per una prestazione onesta e abbastanza sicura.

 

MONTALDI: 6-

Cresce in forma e dinamismo ma cala alla distanza con annesse pause anche nel primo tempo. Benissimo nell’inserimento dirompente che frutta il gol del 2 a 1, una rete in fotocopia a quella segnata all’Irreal, anche questa su in combinazione con Ruggeri.

 

PAPI: 5.5

Acquisto estemporaneo, forse senza futuro nell’Olympic. Sembra avere buoni mezzi ma alla prima esperienza in una realtà tutta nuova appare e spaesato e confuso e si rende protagonista negativo di due segnature del Blockbuster. Nela ripresa si infortuna come nel più classico schema sfigato della storia gialloblù.

 

FORMICA: 6+

Orgoglioso interprete del ruolo assegnatogli, quello di giocatore di maggior talento della squadra: alla classe aggi unge forza fisica e sulle fasce si sprecano i duelli di scherma e di fioretto. Bello il gol del 3 a 4.

 

RUGGERI: 6-

La serata magica contro l’Irreal è alle spalle ma contro il Blockbuster non offre una cattiva prestazione: fa movimento cerca di trasformare i lanci dei compagni in tiri imprevedibili di prima, serve a Montaldi un ottimo assist e nel finale colpisce un palo.

Olympic 2000 – Irreal 6-4

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MERCOLEDI’ 3 SETTEMBRE 2014, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 902

CHALLENGE SUMMER TROPHY, PRIMA FASE, V GIORNATA

OLYMPIC 2000 – IRREAL

6-4 (1-3)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI

AMMONITO: FORMICA

 

Siamo indecisi se gioire per l’impresa di ieri o bacchettare la squadra con il classico “allora lo vedi che sei capace!?” Ci troviamo a essere ebbri di felicità per una grande vittoria e vorremmo che la parola impresa entrasse nel vocabolario della normalità gialloblù.

Alla fine pendiamo per festeggiare una partita epica, in linea con il resto della venticinquennale storia della nostra squadra. Precipitare verso il fondo e un secondo prima dello schianto tirare su la cloche e volare verso il sole: questa è la natura di una squadra che, pur cambiando negli interpreti, riesce solo in questo modo a costruire le sue vittorie, i suoi momenti magici.

Chi poteva battere l’imbattuta e fortissima Irreal se non il fanalino di coda della classifica, quell’Olympic che dopo la vittoria dell’esordio aveva raccolto tre sconfitte finendo per autocondannarsi a terminare nell’ombra il proprio torneo?

Poi ieri in due ore è cambiato tutto, nell’altra gara il Mo’viola batteva il Bernocchi, l’Olympic vinceva e ora, nell’ultima giornata, Perrone e compagni avranno addirittura la possibilità di giocarsi una insperata finale.

E’ la magia del calcio, che ieri è coincisa con la magia gialloblù. La magia di un addio, quello di Andrea Fantini, che lascia la squadra per trasferirsi a Bologna. La magia di un ragazzo che dopo due anni di gavetta  ne prende il posto e con una tripletta spettacolare diventa davvero il “tedesco volante”. La magia di una squadra che al di là dei singoli protagonisti ha vinto come gruppo, mostrando solidità, compattezza e beneficiando di quel pizzico di fortuna che non guasta mai.

La sofferenza c’è stata però, in tutto in primo tempo, che l’Irreal chiudeva sul 3 a 1. L’Olympic soffriva il gioco veloce degli avversari, sulla destra i bianchi bucavano facile, Li Causi era un po’ fragile dietro e Perrone non dava sicurezza. Solo Ruggeri ruggiva in un’allitterazione che si concretizzava nell’azione del gol del provvisorio 1 a 1: sassata dalla destra, palo, gol, poi solo applausi.

Davvero meglio nella ripresa l’Olympic, padrona assoluta del campo, maestra nel contropiede e cinica nelle azioni da gol. Bellissimo il 2 a 3 di Montaldi, in combinazione con Ruggeri ma nel quale SM7 dimostrava di essere sulla buona strada per una forma da cursore di fascia stile Angelo di Livio.

Poi arrivava il pareggio di Formica (che colpo di tacco!) e il 4 a 3 di Fantini, stavolta su assist di Formica, perfetto acuto per salutare la squadra. Si vedeva che l’Olympic adesso era in vantaggio anche psicologico sugli avversari, si rischiava parecchio, Perrone doveva lavorare molto e stavolta si che dava sicurezza, ma era evidente che l’Olympic aveva trovato dentro di se una nuova voglia di vincere.

Il pareggio dell’Irreal era solo una tappa obbligata, un ultimo gradino di sofferenza necessario per poi godere maggiormente. Sul 4 a 4 vedevi l’Olympic che non ti aspetti, letale in contrattacco, guidata dal ragazzo designato per essere la stella della squadra, si proprio lui, saliva in cattedra Alex Ruggeri che su tre occasioni uccideva il match realizzando una bella doppietta e consegnando la vittoria alla sua squadra.

Al triplice fischio sorrisi e pugni in alto. A caldo è stata una goduria. A freddo pensi solo che ti sei stufato di essere una sorpresa e vuoi che sia la regola. Ma oggi gridiamo solo “bravi, bravi e ancora bravi!”

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Terribile nel primo tempo, reattività zero su primo e secondo gol e qualche timido tentativo di mostrare quello di cui è capace. Decisivo al rientro in campo, più volte, magari grazie all’entusiasmo crescente di tutta la sua squadra.

 

RENCRICCA A. : 6.5

La squadra gioca e tanto merito va a lui che fa girare palla. Messa così, a rombo, con questi uomini e queste varianti a disposizione, l’Olympic è in grado di compiere imprese simili a quella di ieri e il numero 4 di Centocelle è indispensabile.

 

LI CAUSI: 6.5

Al rientro dopo un mese è protagonista negativo di un primo tempo confusionario. Secondo tempo invece sugli scudi in cui martella la fascia dando supporto a Rencricca prima di sostituirlo nel finale come centrale difensivo.

 

MONTALDI: 7

Chilometri macinati nelle foreste, sui lungomare, sulle battigie, sulle alture: si vedono tutti perché Simone sta ridiventando quel gran corridore di fascia che ora tempo fa. Bellissimo il gol, molto più importante il resto del lavoro svolto.

 

FORMICA: 7.5

Investito del ruolo di fantasista, di unico giocatore capace di cambiare le partite, si cala perfettamente nella parte rullando come un 747 sulla corsia sinistra dell’Olympic. La chicca per il suolo ruolo di numero 9 e tre quarti è lo splendido gol di tacco. C’est magnifique!

 

FANTINI: 7

Gambe tonanti ci saluta con una prestazione eccelsa, con un gol dei suoi e tanto lavoro di copertura che avrà fatto venire il mal di testa ai playmaker avversari. Ci lascia un grande gialloblù, un artefice di tante vittorie e lo salutiamo con un caloroso ARRIVEDERCI!

 

RUGGERI: 8

Il galeone gialloblù ha un cannone di fabbricazione tedesca che sbaraglia le murate avversarie: primo gol capolavoro con una cannonate memorabile, poi altri due da contropiedista nato. E non è tutto, perché una tripletta non serve per meritarsi tanta enfasi. Il succo della sua prova è il lavoro difensivo l’attenzione con cui scalava e si prendeva l’uomo, il tutto in totale autonomia senza richiami né suggerimenti. E’ il primo giorno del nuovo Alex?

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 5-8

 

MERCOLEDI’ 27 AGOSTO 2014, ORE 22

LONGARINA

GARA 901

SUMMER CHALLENGE TROPHY, IV GIORNATA

AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000

8-5 (3-2)

 

MARCATORI: 3 RENCRICCA A., 1 MONTALDI, 1 RUGGERI

AMMONITI: FANTINI, RENCRICCA A.

 

L’Olympic esce sconfitta dalla quarta gara stagionale, fanalino di coda del Summer Challenge Trophy, un po’ depressa perché non meritava di perdere e perché ieri sera si sono palesati i grandi problemi di una squadra che ha iniziato quella si prospetta una stagione davvero difficile per la formazione gialloblù.

Si è vista una squadra a corto di idee, di condizione e di giocatori capaci di dare una svolta agli incontri; una squadra sterile, fragile ai contropiedi avversari e nell’uno contro uno ma anche una squadra fiera, orgogliosa e battagliera che non ha certo regalato nulla in termini di carattere all’avversario.

La rosa è drammaticamente corta e la conferma di ciò è arrivata quando alle assenze dei titolari si è aggiunta quella di Marco Sciamanna che avrebbe potuto dare vivacità e freschezza. Purtroppo il nuovo acquisto gialloblù ha dato forfait nel tardo pomeriggio e ecco che l’Olympic è scesa in campo con un cambio solo in panchina e con almeno tre elementi in evidente ritardo di condizione.

Poi sono arrivati tre gol del Bernocchi che resisteva agli sterili attacchi gialloblù e colpiva letalmente in contropiede non sbagliando un tiro né un dribbling. E lì l’Olympic non si è persa d’animo e ha cominciato a costruire una rimonta fatta di carattere, ostinazione e testardaggine e alla fine si è anche trovata in vantaggio a metà ripresa grazie ad un Rencricca simbolo di questo orgoglio. Il numero 4 di Centocelle segnava tre gol, illuminava la serata con una rete capolavoro, falliva un rigore e esortava i compagni a non arrendersi ergendosi difensore del blasone e dell’orgoglio gialloblù fino allo sfinimento fisico.

Purtroppo gli errori dell’Olympic si sono protratti ancora e ancora e permettevano al Bernocchi di pareggiare e passare di nuovo in vantaggio grazie alle sue frecce indiavolate che portavano il nome di Capuani, Bisogno e Cascone, allo stato attuale delle cose imprendibili e impareggiabili dai nostri giocatori in affanno.

Nel finale lo spirito dei nostri ragazzi rendeva ancora virtualmente possibile la rimonta ma quando mancavano due minuti e con un gol di svantaggio sfortuna e limiti impedivano di nuovo all’Olympic di illuminare la sua serata.

La sconfitta era inevitabile, la terza su quattro partite, la più immeritata ma anche la più indicativa della situazione attuale del nostro calcio. Si può migliorare, si può crescere ma il carattere di ieri sera deve essere il simbolo di una squadra che quando non vince deve dimostrare l’ardore mostro ieri.

Non si passa sul corpo dell’Olympic senza faticare, questo deve essere il “must” dei nostri giocatori!

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5 cap.

Impacciato, pasticcione e approssimativo. Non arriva mai sui tiri del Bernocchi e regala qualche uscita quantomeno avventurosa.

 

RENCRICCA A. : 6-

Luci e ombre per il condottiero dell’orgoglio gialloblù: bellissima tripletta, gol al volo favoloso, da vedere e rivedere e inserire nella lista dei gol più belli segnati su un campo che da lunedì non esisterà più. Fallisce un calcio di rigore, si dispera, da’ battaglia, si fa ammonire. L’onore è salvo, l’Olympic riparte da questo furore agonistico.

 

FORMICONI: 5.5

Preso in mezzo dalle frecce nere del Bernocchi, meglio in fase di spinta che in quella di contenimento. Nella ripresa si vede pochissimo.

 

MONTALDI: 5.5

Un gol che fa ben sperare per il suo ritorno a livelli atleticamente accettabili, qualche buon movimento in combinazione con Ruggeri ma in generale la strada per una forma sufficiente è ancora lunga.

 

RUGGERI: 6-

Ci mette l’anima ed è animato da un sacro furore agonistico, segna un bel gol, ne fallisce molti ma la il carattere è quello giusto. Prestazione apprezzabilissima.

 

FANTINI: 6-

Mancano i gol, c’è un’ammonizione di troppo, ma la prestazione è in linea con quella di Rencricca e Ruggeri.