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Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 1-12


MERCOLEDI’ 3 GIUGNO 2015, ORE 21

LONGARINA

GARA #934

IX TORNEO LIDO DI ROMA, GIRONE B, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

1-12 (1-7)

 

MARCATORI: 1 FORMICA

ESPULSO: FORMICA

AMMONITO: PERRONE

 

Tempi duri per l’Olympic, durissimi e oscuri. Montaldi, davanti alla tv, fermo per infortunio, al termine della goleada subita dai gialloblù ha dichiarato: “avevamo fatto due piccoli passi avanti e ora ne facciamo dieci indietro…”. Non fa una piega, è verissimo, se nelle ultime due gare di Marakaibo la squadra aveva perso ma aveva ritrovato grinta e motivazioni, ieri sera tutto ciò è svanito per lasciare solo ceneri e macerie della squadra che fu.

L’esordio nel Lido di Roma era contro gli Autoricambi Bernocchi, tutto sommato un sorteggio fortunato visto che il livello del girone e del torneo è molto alto e che arrivare quarti (ultimo posto utile per accedere alla Champions) sarebbe un gran bel miracolo.

Purtroppo, oltre a Montaldi, mancavano anche Rencricca, Ruggeri e Li Causi e i sostituti non sono stati all’altezza. Il “mercato” gialloblù era anche stato interessante con gli acquisti di Roberto Manoni e Alessandro Ciuffa ma se questi due giocatori nelle loro rispettive squadre funzionano ieri, nell’Olympic, sono purtroppo naufragati all’interno di una squadra che ha perso in cinquanta minuti l’identità.

Crisi d’identità dicevamo, dove hanno fallito i nuovi hanno fallito anche i veterani che si erano prefissati di fare quadrato per consentire agli innesti di non sentirsi spaesati. Hanno fallito Perrone, Formiconi, Formica e Imbembo che contro il collettivo Bernocchi non sono riusciti a essere compatti subendo lo strapotere tecnico di Capuani e Parla che hanno vinto tutti i duelli nell’uno contro uno. E’ mancata anche la concentrazione perché oltre a subire la classe dei singoli i nostri giocatori hanno più volte consegnato la palla agli avversari in situazioni che fino a pochi secondi prima sembravano innocue.

Gli avversari sono andati subito sullo 0 a 4, poi segnava Formica ma era un fuoco di paglia che faceva da prologo ad altri tre gol dei giallo neri. Il secondo tempo ha visto l’Olympic risalire un po’ la china o il Bernocchi rallentare, fate voi, e per una decina di minuti non si è segnato. Nel finale altri cinque gol di Cascone e soci. Oltre alla sconfitta su tutti i fronti tecnici l’Olympic ha subito anche i colpi della sfortuna colpendo cinque pali e quella della conduzione arbitrale.

Proprio sull’arbitro, nel finale, si sono concentrai tutte le furie dei gialloblù che hanno portato ad un’ammonizione per Perrone e ad una espulsione per Formica che, se non altro, è stato il più vivo dei suoi.

Stasera si rigioca, ancora senza Rencricca e Montaldi, tuttavia con l’urgenza di fare punti per evitare l’umiliante ultimo posto nel girone del Marakaibo. Sarebbe eliminazione immediata, un’onta che nemmeno questa Olympic che non vince una gara ufficiale da 120 giorni si può permettere.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5 cap.

Di serate così ne ha vissute tante ma il senso di rivincita non si sopisce mai, purtroppo, lo ripetiamo, sono tempi duri e la paratona su Capuani nella ripresa non serve ad allietare il periodo. Ammonito per proteste.

 

FORMICONI: 4.5

Parla sembra Messi e eri sera non lo avrebbero fermato nemmeno sei giocatori del Bilbao. Fabrizio fallisce i duelli personali e anche come collante della difesa che per tutta la gara sembra senza né capo né coda.

 

MANONI: 4.5

Visionato in uno stage di dicembre ottiene la chance di esordire in prima squadra. Le colpe di una sconfitta non possono certo ricadere sun un giocatore alla prima presenze in una squadra, certo che la sua prestazione è stata disastrosa. Avrebbe potuto bagnare l’esordio con un gol ma il suo tiro in rovesciata è stato fermato da un difensore sulla linea.

 

CIUFFA A. : 4.5

Decima presenza dopo quasi due anni dall’ultima: come Manoni è tra i meno colpevoli essendo entrato in una squadra con enormi problemi preesistenti. Purtroppo però ci aspettavamo un certo apporto tecnico che è clamorosamente mancato.

 

IMBEMBO: 4.5

Spesso fuori posizione, sbilancia l’assetto della squadra con raddoppi inopportuni e palle regalate agli avversari.

 

FORMICA: 5

Il nostro numero 10 ha colpito pali, fallito palle gol e subito una giusta espulsione per proteste che gli causerà la squalifica. Nonostante ciò è stato il miglior gialloblù in campo avendo segnato il gol della bandiera e avendo cercato di infondere alla squadra la grinta e la sensatezza tattica che l’Olympic ha smarrito chissà dove. Stasera sarà di nuovo in campo in attesa della squalifica nel Lido di Roma.

Il Giocatore del Mese di Maggio 2015

Con la gara di lunedì si è chiusa anche l’attività del mese di maggio quindi si possono ufficializzare i risultati del premio per il miglior giocatore del mese.

Come di consueto pubblichiamo solo il podio della classifica e senza punti. La classifica completa verrà pubblicata solo dopo l’ultima gara stagionale dell’Olympic alla quale farà seguito la premiazione per la Pigna d’Oro la cui classifica prevede la somma di tutti i punti conquistati dai giocatori durante l’anno.

Ecco il podio di maggio:

  1. Perrone Fabrizio
  2. Rencricca Alessandro
  3. Formica Fabio

Perron conferma il buon trend stagionale così come Formica mentre per Rencricca il secondo posto è la conferma dell’ottimo periodo recente.

Prossimo appuntamento a fine giugno quando la classifica subirà l’impennata dovuta alla partecipazione a ben due tornei.

Olympic 2000 – Ucooky.com 3-6

 

 LUNEDI’ 25 MAGGIO 2015, ORE 21.30

LONGARINA

GARA #933

TORNEO MARAKAIBO ESTIVO 2015, III GIORNATA

OLYMPIC 2000 – UCOOKY.COM

3-6 (2-3)

 

MARCATORI: 1 FORMICA, 1 IMBEMBO, 1 MONTALDI

 

Non vince una partita di torneo dal 28 gennaio ma questa Olympic anche ieri ci ha fatto innamorare di lei. Ieri sera era tutto perfetto, il clima delle serate di finali di coppa, caldo ma non troppo, il pubblico dietro la rete e un po’ di musica a tutto volume che rendeva l’atmosfera così densa da farti a sentire a fatica quello che ti sta dicendo il compagno a un metro da te.

Le squadre scendono sul terreno verde in perfette condizioni, la squadra avversaria, lo Ucooky, è nuova solamente nel nome perché la sua maglia è vestita da giocatori conosciuti che già in passato abbiamo incontrato con la maglia del Web Geometri. Forti, maledettamente forti. Poi arriva l’arbitro e ci scappa una risata perché in passato Formica ci discusso tante volte e si sente bersagliato da quella testa calva e abbronzata.

Rispetto alla gara d’esordio Formica e Imbembo prendevano il posto di Ruggeri e Li Causi; il derby di Roma è appena finito con la vittoria dei giallorossi ma il fido Montaldi arriva al campo dallo stadio prima di Formiconi che parte dall’Infernetto. L’umore è buono, l’unico obiettivo è dare seguito alla prestazione offerta contro il Bar Chigi: serenità, gioco e tanta grinta.

Fischio d’inizio, si capisce subito che lo Ucooky è forte ma l’Olympic è in palla e colpisce un palo che ancora trema con Formica. Poi il vantaggio degli avversari ma una palla illuminante di Montaldi trova Imbembo che con un tocco sopraffino realizza l’1 a 1.

Il match è vivo, pulsante, ci sono pali da una parte e dall’altra e i due portieri non si annoiano. Lo Ucooky trova il 2 a 1 ma quando dall’altoparlante si diffondono le note dei Nomadi il Vagabondo Montaldi trova un gol che è un babà: 2 a 2. Si gioca tanto, lo Ucooky cerca il fraseggio a tutti i costi, l’Olympic forse gioca meglio ma le sue azioni si fermano al limite dell’area dove l’inventiva dei gialloblù si inaridisce.

Al ventunesimo Rencricca chiama un time out per allentare la tensione ma alla ripresa del gioco scopriamo nostro malgrado che è stata una mossa inutile: gli avversari recuperano una pallaccia sulla trequarti e freddano Perrone: 3 a 2 e tutti negli spogliatoi.

Nella ripresa la partita è più intensa, c’è meno gioco e più istinto. Sul 2 a 3 Formica cicca un tiro che poteva essere il pareggio mentre gli avversari in contropiede segnano la quarta rete e poi la quinta. Vi potreste aspettare un tracollo mentale dei nostri… col cavolo! Formica segna un eurogol e da’ fiducia ai nostri che lo seguono come fosse un crociato in terra santa. Sembrerebbe a chi è arrivato solo ora che la partita sia ancora sullo 0 a 0 perché l’Olympic con la sua grinta costringe gli avversari a non mollare fino all’ultimo minuto. Ultime emozioni: Perrone si getta alla disperata in attacco e sfiora il gol e l’Olympic prende il sesto gol sul fischio finale.

E’ la seconda sconfitta, una gara in meno per fare punti e per cercare la qualificazione al secondo turno ma a noi questa Olympic ci piace perché si fa volere bene. Poi, giocando così, i risultati arriveranno e se non arrivassero i nostri ragazzi non avrebbero niente da recriminare. KEEP CALM AND FORZA OLYMPIC!

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 cap.

Complimenti da pubblico, compagni e avversari in una serata in cui sembra tarantolato. Deve migliorare però, e molto, sui rinvii con le mani, dote che potrebbe essere un’arma in più per l’Olympic.

 

RENCRICCA A. : 6

Primi minuti da personaggio di Osvaldo Soriano poi proseguo in crescendo in linea con le ottime prestazioni del mese di maggio.

 

FORMICONI: 6

Fisicamente integro e recuperato dopo gli infortuni (ormai un ricordo) del passato. C’è solo una ferita da rimarginare, quella della testa, che gli impedisce di prendere decisioni istintive come affondare un contrasto deciso o tentare un tiraccio da buona posizione che potrebbe diventare decisivo.

 

IMBEMBO: 6

E’ un gol il suo che meriterebbe un risultato diverso per la squadra. L’Olympic perde ma troviamo la conferma che nelle migliori Olympic stagionali Imbembo c’è quasi sempre.

 

MONTALDI: 6

Prestazione discontinua nella quale raggiunge vette indiscusse come l’assist per Imbembo (che gli vale il primo posto in classifica assist in coabitazione con Ruggeri) o il gol che fa scendere le gradinate dagli applausi. Purtroppo nella serata nella quale supera Tarallo nella classifica presenze delle gare ufficiali (e aggancia Santolamazza a quota 142) ci sono anche gli errori sul terzo e sul quinto gol dello Ucooky.

 

TANI: 5.5 cap.

Maghetto in difficoltà, forse per il caldo, agisce a fatica tra le strette maglie difensive avversarie. La serata nella quale indossa per la prima volta la fascia di capitano come per mio per le sue 100 presenze per questo è un po’ amara.

 

FORMICA: 6.5

Ritorno alla grandissima in campo dopo più di un mese e mezzo, si rivela la più grande risorsa offensiva gialloblù anche se ormai Fabio brilla più come rifinitore che come realizzatore. Il gol è un gioiellino ma altri due suoi tiri, con un po’ fortuna e precisione in più, avrebbero potuto fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta.

Olympic A – Olympic B 12-9

 

           GIOVEDI’ 21 MAGGIO 2015, ORE 21.30

LONGARINA

STAGE #61

OLYMPIC A – OLYMPIC B

12-9 (5-3)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 8 MONTALDI, 2 TANI, 1 BISOGNO, 1 CIARDI

MARCATORI OLYMPIC B: 5 RUGGERI, 3 FORMICA, 1 FORMICONI

 

Allenamento di grande spessore quello svoltosi ieri sera alla Longarina. A disposizione del manager Perrone c’era praticamente tutta la rosa dell’Olympic compresi i giocatori facenti parti del nuovo progetto Raglio Vallecanaro, formazione nata dalle ceneri di Scarsenal e Autoricambi Bernocchi e che annovererà fra le proprie fila Musumeci, Bisogno, Tani e Ciardi.

Mancavano solo Rencricca e Li Causi e c’è preoccupazione soprattutto per il primo sul quale sussiste un seppur minimo dubbio di presenza nella prossima sfida ufficiale a causa di un problemino muscolare.

La partitella di ieri è stata divertente, molto equilibrata e intensa rispettando le aspettative degli addetti ai lavori che in questi stage spesso possono apprezzare buone gare sena l’assillo dei tre punti.

La squadra A è stata sempre un passo avanti rispetto alla B ma è stata una superiorità minima basata su un portiere leggermente più in forma rispetto all’altra e su un gioco corale più organizzato che si esprimeva attraverso la grande serata di un Montaldi formato bomber.

Dopo un primo tempo nel quale i valori espressi in campo erano del tutto simili la ripresa ha visto la squadra A dare un’accelerata decisiva guadagnando un gap decisivo. Nell parte centrale invece Formica e Ruggeri si sono scatenati mettendo in serie difficoltà la squadra A che solo nel finale ha trovato il colpo di coda necessario per portare la vittoria in porto.

Parlando di singoli individuiamo qualche giocatore che si è elevato sopra gli altri come Musumeci, Tani, Formica e Imbembo. Il primo attende on impazienza una chance nel Marakaibo mentre gli altri tre già lunedì prossimo sono attesi al difficile compito di fronteggiare lo Ucooky.com.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

PERRONE: 6 cap.

Prestazione ridotta al minimo sindacale. Bravo nel primo tempo su Ruggeri e Formica.

 

MUSUMECI: 7

Ci sono dei dubbi sulla sua convivenza con Rencricca ma un nuovo esperimento di coesistenza dovrà essere fatto al più presto anche perché Andrea ieri è parso in forma eccezionale ingaggiando un incontro di lucha messicana con Ruggeri e uscendone con la cintura di campione dal ring.

 

CIARDI: 6

Prestazioni stile montagne russe: un attimo prima sorprende per la qualità del suo gioco e l’attimo dopo sorprende in negativo per passaggi sbagliati. Con un pizzico di attenzione e concentrazione in più potrebbe diventare un giocatore alla Xavi. Segna un gol.

 

BISOGNO: 6+

Leggermente troppo compassato per il ritmo indiavolato del primo tempo, al passo con i ritmi più calmi della ripresa. Anche per lui una rete.

 

TANI: 6.5

Qualche fronzolo in più in linea con lo stile amichevole della partita ma comunque molto efficace come raccordo tra i reparti. Doppietta per lui.

 

MONTALDI: 7

Maiozzi lo maledice in tredici lingue differenti e non ha tutti i torti visto che Montaldi lo batte sistematicamente da tutte le posizioni arrivando al ragguardevole bottino di otto reti. Non sappiamo se Simone riuscirà a raggiungere il traguardo dei 100 gol stagionali ma siamo sicuri che se non ci riuscisse sarebbe comunque per un soffio.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

MAIOZZI: 5.5

Capisce subito che la serata non sarà delle migliori quando il primo tiro gli passa sotto le gambe. Ha il merito di non buttarsi mai giù trovando anche qualche bella parata ma qui e la spuntano delle incertezze evitabili.

 

FORMICONI: 6

Spesso regge da solo tutta la baracca dell’Olympic B e trova con continuità inserimenti fruttuosi che lo portano a trovare un gran gol nel primo tempo. Gli serve più decisione in alcune circostanze lì davanti perché un giocatore come lui non può far sfumare determinate occasioni per mancanza di coraggio in fase d’attacco. Probabilmente quando si sentirà sicuro della sua gamba tutto sarà diverso e questo solo lui può giudicarlo. Nel finale rischia grosso quando Maiozzi lo abbatte con un intervento a piedi uniti. Dopo qualche attimo di paura rassicura tutti che lunedì ci sarà.

 

SANTOLAMAZZA: 5

Cosa gli manca? Ipotesi: probabilmente giocando così saltuariamente necessita di un allenamento atletico alternativo e continuativo altrimenti non avrà mai la condizione e quindi la lucidità per giocare a questi e a più alti livelli.

 

IMBEMBO: 6.5

I suoi settanta minuti sono un continuo andirivieni tra un reparto e l’altro. Ci aspettiamo un gran finale di stagione da questo giocatore.

 

FORMICA: 6.5

Il migliore dei suoi sotto ogni punto di vista, non ultimo la grinta grazie ai quali realizza cinque gol e guida la sua squadra. Soprattutto nella ripresa la sua grinta positiva è incontenibile ed è quella che serve all’Olympic per passare il primo turno del Marakaibo.

 

RUGGERI: 6

Se Formica incarna la grinta positiva Ruggeri invece infonde una carica negativa alla sua prestazione innervosendosi per il trattamento scorbutico che i difensori avversari gli riservano. Realizza una tripletta ma se fosse stato più calmo avrebbe potuto fare di più.

Olympic 2000 – Bar Chigi 6-8

 

  

 MERCOLEDI’ 11 MAGGIO 2015, ORE 21

GARA 932

LONGARINA

TORNEO MARAKAIBO ESTIVO 2015, GIRONE B, 1 GIORNATA

BAR CHIGI – OLYMPIC 2000

8-6 (4-3)

 

MARCATORI: 2 RENCRICCA A., 2 RUGGERI, 2 TANI

 

Innamorarsi a primavera, innamorarsi dell’Olympic, nonostante l’ennesima sconfitta.

Il Marakaibo estivo ci dà il benvenuto inserendoci in un girone tostissimo nel quale i gialloblù affronteranno l’élite del calcio locale in una competizione il cui livello tecnico appare davvero elevato. Probabilmente la nostra squadra è vista un po’ come la cenerentola del girone ma dopo la prestazione di ieri (Tani l’ha definita “gagliarda”!) tutte le nostre avversarie devono imparare a rispettarci perché contro un’Olympic come quella di ieri bisogna sudarsela la vittoria.

 

Il girone B del torneo prevede sette squadre al via, si qualificano le prime sei che accedono alla seconda fase. Per la prima giornata erano stati convocati Perrone, Rencricca, Formiconi, Li Causi, Montaldi, Ruggeri e Francesco Tani, il maghetto dei tempi belli della Madonnetta che tornava in gare ufficiali dopo due anni.

L’Olympic si presentava con le maglie bianche e oro contro i blu del Bar Chigi, squadra che nei due precedenti ci aveva inflitto due pesanti sconfitte ed estromesso in particolare dalla Champions League del Marakaibo 2014.

Buonissimo l’avvio dei nostri ragazzi ma la sfortuna e la solita imprecisione rendevano il copione tragicamente uguale a quello del resto di questa complicata stagione: i nostri attaccanti sfioravano il gol tre volte ma alla prima e alla seconda occasione il Bar Chigi segnava due gol.

Sarebbe stato deprimente per qualsiasi altra squadra continuare a giocare contro questi ragazzetti che non avevano un gioco corale ma basavano il loro strapotere sulla forza della gioventù (scatto e tiro potente) ma contro la grandissima tecnica e fisicità del capitano avversario (complimenti, un fenomeno) l’Olympic ci ha messo cuore, grinta e tanti tackles. La rete dell’1 a 2 era firmata da Rencricca con un tiro a voragine che ingannava il portiere, poi arrivava l’1 a 3 ma ad un minuto dalla fine del primo tempo l’Olympic era sul 3 a 3 grazie ai gol di Ruggeri e Tani, bellissimo quello di Francesco, su assist di Alex, una gemma!

A trenta secondi dall’intervallo però un’ingenuità dei nostri causava il quarto gol degli avversari. Alla ripresa delle ostilità ci concretizzava il peggior momento dei gialloblù che in pochi minuti subivano due reti (malissimo il subentrato Li Causi in queste circostanze). Il cuore dei nostri però non smetteva di battere e fino alla fine i ragazzotti del Bar Chigi dovevano impegnarsi per arginare la grande voglia di vittorie di Rencricca e compagni che non mollavano fino al cinquantesimo.

Finiva 8 a 6 per il Bar Chigi ma era da tempo che non vedevamo un’Olympic così bella e viva. La nostra squadra ha dominato nel gioco, segnando cinque gol su sei grazie ad azioni corali e sfiorando tanti altri gol nello stesso modo al cospetto di una squadra avversaria che, per carità, ha meritato la vittoria ma che ha basato la propria superiorità solo sull’atleticità dei suoi giocatori ai quali spesso bastava scattare in avanti per guadagnare campo.

Tra due settimane ci sarà la seconda giornata. Formiconi nel dopo partita ha chiesto questo spirito anche nelle prossime partite. Se i ragazzi non lo smentiscono ci sarà da divertirsi!

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 cap.

Messo a dura prova dagli attaccanti avversari, bruciato su primi due tiri poi gli avversari cominciano a rispettarlo.

 

RENCRICCA A. : 7

Una delle sue prestazioni migliori di sempre, sicuramente la migliore di questa stagione. Saremmo curiosi di sapere quante palle ha intercettato/strappato agli avversari. Nominato il Re del Tackle, può finire in crescendo questa annata. Come ispirato dal torneo che l’anno scorso lo vide fregiarsi del titolo di capocannoniere realizza una doppietta: il primo gol è un pallonetto che fa svenire il portiere, il secondo un’azione caparbia premiata con la rete al terzo tentativo. Con questi due gol siamo arrivati a quota 299 reti in gare ufficiali.

 

FORMICONI: 6.5

Grande regolarità, da quando entra lui la squadra assume un assetto molto più solido.

 

LI CAUSI: 5

Per lui due scampoli di gara nella ripresa. Nel primo entra senza il giusto riscaldamento ed è protagonista negativo del peggior momento dell’Olympic facendosi bruciare sullo scatto da un attaccante e abbattendone un altro causando il calcio di punizione che il capitano del Bar Chigi realizza con freddezza e classe. Meglio nel secondo, da centrale al posto di Rencricca. Molto giù fisicamente, nonostante ciò piazza due assist.

 

MONTALDI: 5.5

Momento interlocutorio della stagione nel quale appare lento e poco mobile. Raggiunge Tarallo al nono posto della classifica delle gare ufficiali condividendo con il fantasista campano lo stesso numero di presenze e reti: 141 e 166.

 

TANI: 6.5

Un anno e undici mesi dall’ultima gara ufficiale in gialloblù. Era il giugno del 2012 e Olympic e Tani si erano lasciate a Spinaceto, in una serata triste in periferia. Ieri il grande rientro nel quale Francesco ha messo tanta grinta e entusiasmo in una squadra che da qualche tempo mancava di queste doti. Lo riabbracciamo dopo due anni, pentendoci del distacco, ringraziandolo di essere tornato e accogliendo con grande gioia i suoi due gol che tra l’altro, seppur facili, sono stati i più belli dell’Olympic per costruzione. Presenza numero 99, tra due settimane si festeggia un gran traguardo.

 

RUGGERI: 7

E’ sempre Alex il miglior marcatore della serata. Come al solito sbaglia qualche gol ma effettua recuperi prodigiosi da una parte all’altra del campo e realizza anche due gol che gli danno una grande spinta verso una Scarpa d’Oro che Montaldi sembra già assaporare. Presenza numero 74, raggiunge uno che sembrava un predestinato e poi è sparito nel nulla, Mimmo Caserta.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 4-6

 

MERCOLEDI’ 6 MAGGIO 015, ORE 21

LONGARINA

GARA 931

SPRING TROPHY II, FINALE

AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000

6-4 (3-1)

 

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 RENCRICCA (R), 1 RUGGERI

 

Una bella finale quella dello Spring Trophy II ma l’ha vinta il Bernocchi che rispetto all’Olympic ha avuto maggiore freddezza sotto porta capitalizzando al meglio le occasioni create. Per il resto è stata una partita molto equilibrata nella quale entrambe le formazioni hanno mostrato un buon calcio. Forse l’Olympic è stata migliore sotto l’aspetto del gioco mentre il Bernocchi ha fatto leva sulle individualità che hanno deciso l’incontro. Formiconi a fine gara ha giustamente dichiarato “questo è uno sport dove devi segnare per vincere” e le prestazioni dei gialloneri Zucchi e Capuani hanno dimostrato la giustezza di questo assioma, vince chi segna, sempre.

L’Olympic fin dai primi  minuti ha fallito comode palle gol con Imbembo, Montaldi e Ruggeri. Il Bernocchi invece nel primo tempo ne segnava tre con splendido cinismo e dava una impronta decisa al match.

Prima dell’intervallo Montaldi finalmente sbloccava l’attacco gialloblù e a inizio ripresa l’Olympic sfruttava una flessione atletica degli avversari per pareggiare. Purtroppo al primo errore il Bernocchi passava ancora e quando il fenomeno Parla entrava a dar man forte alla gara il gap atletico scompariva e a nulla serviva il cuore e la determinazione dei gialloblù che proprio non riuscivano a trovare la via della rimonta.

La coppa va al Bernocchi contro il quale perdiamo da quattro gare consecutive confermando l’attuale divario tra le due squadre. In generale non è stata una brutta Olympic perché la squadra ha giocato benino e in avanti si sono viste buone combinazioni. Anche a livello mentale la squadra ha retto più che bene e mai come questa volta la differenza l’hanno fatta le prestazioni dei singoli. Da una parte della trincea Capuani è stato letteralmente imprendibile, dall’altra Ruggeri, pur dimostrandosi tra i migliori, ha fallito almeno quattro palle gol.

E’ un po’ il tallone d’Achille storico della nostra squadra quello di mancare di un attaccante “cattivo” sotto porta e sono 26 anni che ne cerchiamo uno purtroppo senza successo.

Siamo comunque ottimisti per imminente esordio nel Marakaibo perché nonostante la sconfitta la squadra è sembrata ben presente in campo.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Poteva fare qualcosina in più sul secondo gol del Bernocchi ma in generale ha dato sicurezza al reparto e alla squadra.

 

RENCRICCA A. : 5.5

Capuani l’ha bruciato un paio di volte ma lui non si è innervosito e ha offerto una prestazione tosta e gagliarda e nel secondo tempo ha fermato il velocissimo Parla con tackle alla Sandrino Nesta. Realizza con freddezza un calcio di rigore.

 

FORMICONI: 5.5

Fisicamente sotto tono. Buono il suo apporto in difesa ma quando si tratta di creare pericoli in area non sa letteralmente cosa fare con il pallone tra i piedi.

 

IMBEMBO: 5.5

Diciamo che se si tratta di fare legna va più che bene ma quando invece gli si chiede di intagliare uno scoiattolo viene fuori qualcosa che non esporreste nemmeno sul camino di nonna. Traduzione: il gol sbagliato nel primo tempo grida vendetta.

 

MONTALDI: 6-

Dopo venticinque minuti nei quali sbaglia un paio di gol si rifà segnandone due e guadagnando il calcio di rigore. Siamo però esigenti e lo vorremmo più  tambureggiante e reattivo. Potrebbe essere il Thomas Muller gialloblù, per il momento è un falso nueve part time.

 

RUGGERI: 5.5

Il detto romano “gli manca un soldo per fare una lira” gli calza a pennello. Spesso rimangono negli occhi le sue belle giocate (su tutti il gol e l’assist per Montaldi oltre a qualche bel passaggio) ma poi ripensi ai gol sbagliati (almeno cinque) e ti dici “ma quanti ne poteva fare!?!. Su questo rimpianto si basa probabilmente buona parte della sconfitta dell’Olympic.

 

 

SPRING TROPHY II

LE PARTITE

 

PRIMA FASE

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI                                 4-14

MO’VIOLA – OLYMPIC 2000                                                                     2-7

AUTORICAMBI BERNOCCHI – MO’VIOLA                                          9-9

 

FINALE

AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000                                 6-4

 

ALBO D’ORO

 

I EDIZIONE                        MO’VIOLA

II EDIZIONE                      AUTORICAMBI BERNOCCHI

 

CLASSIFICA SPRING TROPHY II

 

SQUADRA P G V N P GF GS DR
AUTORICAMBI BERNOCCHI 4 2 1 1 0 23 13 +10
OLYMPIC 2000 3 2 1 0 11 11 16 -5
MO’VIOLA 1 2 0 1 1 11 16 -5

 

CLASSIFICA MARCATORI

 

GIOCATORE GOL GIRONE GOL FINALE TOTALE SQUADRA
PARLA 8 0 8 AUTORICAMBI BERNOCCHI
ZUCCHI 6 2 8 AUTORICAMBI BERNOCCHI
MONTALDI 5 2 7 OLYMPIC 2000
CASCONE 5 1 6 AUTORICAMBI BERNOCCHI
CAPUANI 2 3 5 AUTORICAMBI BERNOCCHI
VERDESCA 4 4 MO’VIOLA
IMBEMBO 3 0 3 OLYMPIC 2000
LIBRETTI 3 3 MO’VIOLA
FORMICA 2 0 2 OLYMPIC 2000
IOLI 2 2 MO’VIOLA
RUGGERI 1 1 2 OLYMPIC 2000
CIARDI 1 0 1 AUTORICAMBI BERNOCCHI
DELLA PORTA 1 1 MO’VIOLA
RENCRICCA A. 0 1 1 OLYMPIC 2000
SANTORO 1 1 MO’VIOLA
TANI 1 0 1 AUTORICAMBI BERNOCCHI

 

Olympic A – Olympic B 4-12

MARTEDI’ 21 APRILE 2015, ORE 21.50

LONGARINA

STAGE #60

OLYMPIC A – OLYMPIC B

4-12 (3-3)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 2 TANI, 1 LI  CAUSI, 1 SASSO

MARCATORI OLYMPIC B: 5 RUGGERI, 2 CIARDI, 2 MONTALDI, 2 TROILI, 1 TOCCI

 

Primavera inoltrata, primi caldi, i tornei estivi alle porte: è questo lo scenario di presentazione per lo stage numero 60 della storia gialloblù. Il canovaccio è lo stesso degli altri 59 e gli obbiettivi sono sempre gli stessi: tenere allenati i titolari in una settimana senza gare ufficiali e provare qualche giocatore nuovo.

Obiettivi raggiunti quindi, nonostante le assenze di tanti titolari e un numero cospicuo di esperimenti che hanno reso la gara indicativa fino ad un certo punto.

L’allenamento è cominciato molto tardi ma c’è una spiegazione: sullo stesso campo si è disputata l’ultima gara del girone dello Spring Trophy II e il pareggio a tempo scaduto del Bernocchi, eliminando il Mo’viola, permetterà all’Olympic di giocarsi la finale di questo mini torneo. Buon per noi.

Poi è cominciata la sfida tra l’Olympic A guidata da Perrone e la B capitanata da Maiozzi. La differenze tra le due formazioni è stata evidente ma questo solo nel primo tempo perché nei primi 30 minuti ha regnato l’equilibrio nonostante la squadra in blu fosse piena di elementi fuori forma e quella in giallo composta da tre ventenni esuberanti.

Nella ripresa l’equilibrio è scoppiato come una bolla di sapone, la lucidità è andata a farsi benedire e il tridente Ruggeri/Tocci/Troili ha trovato praterie di fronte a se. E’ stata una bella serata, tutti si sono impegnati a seconda delle loro riserve di energia e di fiato e possiamo avvicinarci al Lido di Roma e al Marakaibo con la consapevolezza di poter disporre di una rosa molto ampia in caso di emergenze.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

PERRONE: 7 cap.

La parata di faccia nel primo tempo strappa applausi ai presenti. Spesso salva baracca e burattini anche in tre contro uno.

 

LI CAUSI: 6

Il giocatore che vorremmo sempre in campo perché capace di fare la differenza in ogni circostanza. Segna un gol ma la cosa più bella probabilmente la fa nell’azione del momentaneo 1 a 1 nella quale rifinisce per Tani che a sua volta corona con un gol l’azione più bella della serata.

 

SANTOLAMAZZA: 5.5

Primo tempo a buoni livelli nel quale sopperisce con l’esperienza e l’anticipo alla carenza atletica. Crollo verticale nella ripresa, inoltre ci mette del suo tentando cose impossibili nel suo stato attuale stato di forma.

 

CUCCI: 5.5

Terza apparizione stagionale in gialloblù. Anche questa volta non riesce a far vedere le buone cose intraviste all’esordio.

 

TANI: 6

Parioli – Longarina in 40 minuti netti e subito in campo con l’Olympic A che al suo ingresso pareggia e passa in vantaggio. Realizza una doppietta preparando al meglio l’esordio nel Marakaibo.

 

SASSO: 5.5

Molto meglio nel primo tempo 8nel quale segna un gol) rispetto alla ripresa in cui appare sfiduciato, svogliato e a corto di energie. Prestazione grigia e sottotono.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

MAIOZZI: 6.5 cap.

Da 5 anni e sette mesi nel mondo gialloblù, merita per la prima volta in carriera la fascia di capitano al braccio, seppure in un allenamento. Anche per lui test pro Marakaibo superato: buona reattività e qualche ottimo intervento a distanza ravvicinata. Bella la deviazione volante sul tiro da fuori di Sasso nel finale di gara.

 

MONTALDI: 6.5

Primi 30 minuti impegnativi nei quali la sua squadra trova difficoltà ad arginare la squadra avversaria che non concede punti di riferimento. Ripresa a spasso invece e con il minimo sforzo guida i gialli alla vittoria contribuendo con una doppietta. Entra nella top ten delle presenze negli stage con 21 presenze, superando Francesco Sforza.

 

TOCCI: 6

Con lui in campo la squadra gialla mantiene una certa solidità ma pecca in incisività in avanti nonostante le molte chance a disposizione. Da rivedere sotto una maggiore pressione.

 

CIARDI: 7

Probabilmente la sua presenza nella squadra gialla ha rappresentato l’ago della bilancia in questa partitella. Grazie alla grande tenuta atletica infatti sbaraglia praticamente da solo il fiacco centrocampo avversario e con un paio di inserimenti lampo trova una doppietta preziosa.

 

TROILI: 6.5

Intraprendente e volitivo, cresce con il passare dei minuti. Doppietta anche per lui.

 

RUGGERI: 7

Tra i migliori in campo, non solo per i cinque gol, ma anche e soprattutto per la leadership che trasmette ai compagni e grazie alla quale dirige il team giallo verso la vittoria. Bellissimo il primo gol, tiro fulminante dalla trequarti e palla sotto il sette.

 

 

CLASSIFICA SPRING TROPHY II

 

SQUADRA P G V N P GF GS DR
AUTORICAMBI BERNOCCHI 4 2 1 1 0 23 13 +10
OLYMPIC 2000 3 2 1 0 11 11 16 -5
MO’VIOLA 1 2 0 1 1 11 16 -5

 

CLASSIFICA MARCATORI

 

GIOCATORE GOL GIRONE GOL FINALE SQUADRA
PARLA 8   AUTORICAMBI BERNOCCHI
ZUCCHI 6   AUTORICAMBI BERNOCCHI
CASCONE 5   AUTORICAMBI BERNOCCHI
MONTALDI 5   OLYMPIC 2000
VERDESCA 4 MO’VIOLA
IMBEMBO 3   OLYMPIC 2000
LIBRETTI 3 MO’VIOLA
CAPUANI 2   AUTORICAMBI BERNOCCHI
FORMICA 2   OLYMPIC 2000
IOLI 2 MO’VIOLA
CIARDI 1   AUTORICAMBI BERNOCCHI
DELLA PORTA 1 MO’VIOLA
RUGGERI 1   OLYMPIC 2000
SANTORO 1 MO’VIOLA
TANI 1   AUTORICAMBI BERNOCCHI

 

Olympic 2000 – Mo’viola 7-2

 

MERCOLEDI’ 15 APRILE 2015, ORE 20.30

LONGARINA

GARA 930

SPRING TROPHY II, II GIORNATA

MO’VIOLA – OLYMPIC 2000

2-7 (2-2)

 

MARCATORI: 5 MONTALDI, 1 IMBEMBO, 1 RUGGERI

 

Serate come quella di ieri stanno diventando rare per l’Olympic, a volte dimentichiamo quanto può riempire di gioia e di convinzione una vittoria come quella di ieri eppure il 7 a 2 con il quale i gialloblù hanno schiantato il Mo’viola in cinquanta minuti ci ha fatto ricordare quanto è bello vincere, lottare per un trofeo, seppur piccolo, e per una serata sentirsi il padrone del mondo.

Due giorni fa sul sito dell’Olympic era stato riportato l’articolo di presentazione delle finali del torneo di Apertura, gare che si sarebbero giocate in contemporanea al match valevole per la seconda giornata di Spring Trophy. La società l’aveva fatta per stimolare i giocatori e la squadra a tornare grandi e chissà che questo stratagemma non abbia funzionato.

Alla fine della partita Formiconi ha assistito alla finale di Europa League tra Bernocchi e Bi Trattoria e ha dichiarato a cuore aperto “magari la prossima volta ci saremo noi”. Speranza? Desiderio? Sogno?

Speriamo più che altro che sia un progetto e che la bella vittoria di ieri ne sia stato il primo step.

Contro il Mo’viola davanti a Perrone si schieravano Formiconi, Montaldi, Li Causi, Imbembo e Ruggeri, out Rencricca e Formica. Il Mo’viola, in formazione titolare, passava in vantaggio grazie a Ioli e di nuovo con Verdesca dopo il provvisorio 1 a 1 di Ruggeri. In mezzo a questi tre gol però la partita rinnegava il vantaggio di Rossi e compagni perché l’Olympic provava e trovava varie soluzioni di gioco mentre il Mo’viola aveva un unico schema, lo conosciamo, “palla a Verdesca e s’abbracciamo”.

Il gioco dell’Olympic portava i nostri continuamente in zona gol ma era sfortuna e imprecisione che la facevano da padroni e il bottino di sei pali colpiti avrebbe legittimamente aumentato rabbia e frustrazione se non fosse che i gialloblù continuavano a giocare con tranquillità e pazienza e ciò portava al 2 a 2 di Montaldi che chiudeva la frazione.

Nella ripresa era un’altra partita: il Mo’viola cominciava bene chiamando Perrone all’intervento difficile in un paio di occasioni ma alla lunga l’Olympic prendeva totalmente il dominio del campo e nell’ultimo quarto d’ora in particolare in campo si vedeva una squadra sola, la nostra. Il parziale del secondo tempo era netto, 5 a 0 per i nostri che si scatenavano grazie a Montaldi e Imbembo e sfioravano tanti altri gol.

Finiva 7 a 2, un punteggio che rende la classifica complicata e che probabilmente verrà stilata tra sei giorni grazie alla differenza reti che deciderà chi andrà in finale e chi verrà beffato.

Chiudiamo dicendo che era una partita pressoché amichevole, lo sappiamo, ma che l’Olympic l’ha onorata in modo perfetto regalando finalmente una bella gioia a stessa e ai tifosi che possono perlomeno godere di una vittoria dopo tante amarezze in gare ufficiali.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7 cap.

La più bella parata la fa nel primo tempo su un tiro a giro dal limite dell’area di Verdesca poi nella ripresa rimane imbattuto grazie alla sua difesa e a qualche parata provvidenziale.

 

FORMICONI: 7.5

In campo per tutta la partita in marcatura su Verdesca con il prezioso apporto di Imbembo. Il temibile bomber viola gli sfugge una volta sola mentre per il resto viene annullato dalla prova del numero 8 gialloblù.

 

IMBEMBO: 7

Il gol con il quale batte Carassai è la ciliegina sulla torta di una prova nella quale si fa in quattro per aiutare Formiconi per poi ripartire bruciando la fascia destra. Preziosissimo ogni qual volta intercetta i rifornimenti per Verdesca alleggerendo il carico di lavoro alla difesa.

 

LI CAUSI: 6+

Al rientro dopo quaranta giorni piazza la nona presenza stagionale non senza qualche difficoltà a causa del mancanza di benzina nelle gambe e di aria nei polmoni. Nonostante ciò si gestisce bene e il suo apporto tecnico, tattico e carismatico è tangibile.

 

RUGGERI: 7

Anche lui al rientro dopo un mese di assenza, offre una prestazione moto buona nella quale fa poco l’attaccante e molto il centrocampista esterno e da quella posizione allunga la squadra, ispira i compagni e realizza il gol più bello della partita, una botta impressionante che si spegne sotto il sette.

 

MONTALDI: 7.5

Sapete contare fino a 5? Lui si e uno dopo l’altro ha infilato cinque reti decisive nella porta del Mo’viola dimostrandosi letale come centravanti quando mancano i titolari del ruolo. Si conferma bomber stagionale dell’Olympic con 64 gol tra tornei, amichevoli e stage.

 

CLASSIFICA SPRING TROPHY II

 

SQUADRA P G V N P GF GS DR
AUTORICAMBI BERNOCCHI 3 1 1 0 0 14 4 +10
OLYMPIC 2000 3 2 1 0 11 11 16 -5
MO’VIOLA 0 1 0 0 1 2 7 -5

 

CLASSIFICA MARCATORI

 

GIOCATORE GOL SQUADRA
MONTALDI 5 OLYMPIC 2000
PARLA 4 AUTORICAMBI BERNOCCHI
ZUCCHI 4 AUTORICAMBI BERNOCCHI
CASCONE 3 AUTORICAMBI BERNOCCHI
IMBEMBO 3 OLYMPIC 2000
CAPUANI 2 AUTORICAMBI BERNOCCHI
FORMICA 2 OLYMPIC 2000
IOLI 1 MO’VIOLA
RUGGERI 1 OLYMPIC 2000
TANI 1 AUTORICAMBI BERNOCCHI
VERDESCA 1 MO’VIOLA

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 4-14

 

 

MERCOLEDI’ 8 APRILE 2015, ORE 20.45

LONGARINA

GARA #929

SPRING TROPHY II, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

4-14 (1-10)

 

MARCATORI OLYMPIC: 2 FORMICA, 2 IMBEMBO

 

Un’altra batosta difficile da commentare quella di ieri sera. Soprattutto perché è stata fondamentalmente inspiegabile: del resto come si possono spiegare sei gol presi nei primi sei minuti e un divario tecnico così ampio mostrato nei confronti di una squadra avversaria contro la quale bene o male abbiamo sempre giocato alla pari?

Sembrava come se i nostri giocatori fossero stati costretti a giocare per forza ma così non era, anzi, questo mini torneo è  stato organizzato proprio per la volontà degli stessi giocatori di mantenersi in allenamento nell’intervallo tra i due tornei. Eppure la squadra vista ieri prima di tutto non era una squadra e poi è stata per cinquanta minuti in attesa che il Bernocchi prendesse palla e la buttasse oltre le spalle di Perrone, cosa è successa per ben quattordici volte.

L’Olympic era formata da un Perrone incapace di far fronte alla pioggia di gol e di guardare più in là del vuoto che fissava, da un Rencricca cupo e sempre scuro in volto, da un Montaldi assente, da Formica e Imbembo che erano disperati per non riuscire a rialzare la squadra e da un Gennari che ha clamorosamente fallito il test del suo rientro in squadra.

Chiusa la prima frazione con dieci gol sul groppone poi nel secondo tempo l’Olympic è stata leggermente più solida, il Bernocchi ha rinunciato a infierire e alla fine è finita “solo” 14 a 4. E’ rimasta però la sensazione di una Olympic senza testa, senza gambe e cosa più brutta… senza cuore.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5 cap.

Non bastano due mani per coprire i buchi da cui fuoriesce l’acqua.

 

RENCRICCA A. : 5-

Entra in campo quando già l’Olympic è sullo 0 a 7 e probabilmente perde ogni stimolo già prima che la sua partita cominci.

 

MONTALDI: 4.5

Fosse stato a Timbuktu non avrebbe fatto differenza

 

IMBEMBO: 5

Un pizzico di ardore in più e una doppietta che alza il voto.

 

FORMICA: 5

Forse l’unico a mettere un pizzico di cuore in una serata nella quale di cuore non ce n’è. Doppietta anche per lui.

 

GENNARI: 4.5

Rimarrà per sempre il ricordo delle sue imprese a cavallo tra 2006 e 2009, purtroppo non è più adatto a fare il centravanti da calcio a 5 ma lo ringraziamo per la disponibilità e la voglia di rimettersi in gioco. Sbaglia un rigore che rende la prestazione ancora più opaca.

Olympic 2000 – Mo’viola 12-10

 

LUNEDI’ 30 MARZO 2015, ORE 21

LONGARINA

GARA 928

GARA AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA

12-10 (3-6)

 

MARCATORI: 6 MONTALDI, 4 RENCRICCA A., 2 TANI

 

A dodici giorni dall’eliminazione nel girone di Europa League l’Olympic è tornata in campo per un’amichevole che doveva segnare l’inizio della seconda parte di stagione, quella in cui speriamo che i gialloblù risalgano la china dopo cinque mesi disastrosi nei quali la squadra ha deluso le tante aspettative suscitate dal terzo posto in Supercoppa.

Tra un mese circa l’Olympic parteciperà a due tornei avendo quindi due chances parallele per ricostruire il proprio blasone, ormai pesantemente offuscato dopo quattro anni senza un trofeo e almeno una stagione e mezza trascorsa nel buio più completo.

Il Mo’viola non era l’avversario più  giusto per ricominciare da zero ma le due squadre si sono accordate per questa amichevole di prestigio e alla fine non è andata male per l’Olympic che, dopo aver sofferto molto per quasi tutta la gara, nel finale ha avuto la forza di costruire una vittoria tanto importante per il morale quanto inaspettata.

In campo c’erano i soliti noti, Perrone, Rencricca, Formiconi, Montaldi e Formica e a loro si aggiungeva Francesco Tani, riacquistato dopo a pieno titolo dopo un paio di stagioni lontano dai colori gialloblù.

Il primo tempo è stato tutto a favore del Mo’viola che chiudeva in vantaggio per 6 a 3 sfruttando la maggiore classe e l’abilità nei contropiedi oltre alla finezza tecnica del solito Verdesca. L’avvio eppure non era stato male per l’Olympic la quale subiva lo 0 a 1 dopo aver sfiorato il vantaggio in almeno sei occasioni. Da qui l’ironia di Rencricca che guardando Formica esclamava con apprezzabile auto ironia “è l’anno nostro eh!?!?”

Quando finalmente i gol arrivavano i limiti dell’Olympic rimanevano tali ma almeno la situazione di squilibrio vedeva sfumare i propri contorni.

Nella ripresa l’Olympic cresceva decisamente, non subito però perché nei primi quindici minuti il Mo’viola faceva carne da macello della difesa gialloblù, dalle maglie piuttosto larghe e sfilacciate. Era nell’ultimo  quarto di gara che l’Olympic, che aveva avuto il merito di rimanere sempre nella scia degli avversari con un distacco non più ampio di tre gol, innestava la quinta cominciando a costruire la vittoria che sarebbe stata.

In questa fase Emanuele Maiozzi, prestato al Mo’viola per una serata, offriva una prestazione “monstre” arrivando lì dove nessun uomo era mai giunto prima a deviare in corner le innumerevoli conclusioni indirizzate in porta da Rencricca e Montaldi.

Lo stesso numero 7 gialloblù  ad un certo punto esclamava “’sto gatto sornione le pija tutte!”. Fortunatamente negli sette minuti il bombardamento dell’Olympic diventava più preciso e anche Maiozzi doveva arrendersi con l’onore delle armi. Al primo minuto di recupero l’Olympic passava per la prima volta in vantaggio mentre il dodicesimo gol chiudeva la gara con un piccolo trionfo inaspettato per l’Olympic che tornava così alla vittoria dopo due mesi.

Che l’Olympic sarà quella che vedremo tra maggio e luglio? Forse quell’Olympic è nata ieri con una piccola prestazione d’orgoglio, con il ri-esordio di un ragazzo di 36 anni con 98 presenze sulle spalle e una vittoria arrivata con una rimonta di cinque gol in sette minuti-

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5 cap.

Tra il Ragno Rosso para tutto di due settimane fa e il cinghialotto di ieri sera passano tante tapas e tanti tinto de verano. A breve tornerà il miglior Perrone.

 

RENCRICCA A. : 6+

Prestazione con parabola crescente, un po’ come l’Olympic che prima soffre e poi crea la vittoria dal nulla. Poca attenzione alla fase difensiva ma in attacco ha il merito di provarci e i quattro gol segnati sono tutti decisivi per il 12 a 10 finale.

 

FORMICONI: 6

Affidabilità senza sosta, soprattutto in difesa.

 

MONTALDI: 6+

Un Montaldi in stile amichevole, poco attento dietro e tutto concentrato a battere Maiozzi in ogni modo. Prova e riprova alla fine ne segna sei giungendo alla considerevole cifra di 59 reti stagionali tra gare ufficiali, amichevoli e stage.

 

TANI: 6.5

Un applauso al ritorno del Maghetto dei Parioli nella squadra in cui aveva collezionato ben 97 presenze fino a 18 mesi fa. Un anno e mezzo dopo l’ultima apparizione torna, per restare, nella squadra in cui aveva ottenuto tante soddisfazioni. Nella serata in cui supera Francesco Sforza nella classifica presenze di tutti i tempi e si insedia al quattordicesimo posto parte subito bene con un assist per Montaldi e rivelandosi il più grintoso della squadra e il più propositivo negli scambi veloci. Nel finale mette a segno anche una doppietta completando così la magica serata.

 

FORMICA: 5.5

Involuto, bloccato. Gioca abbastanza bene come esterno ma in attacco non trova mai lo spunto brillante.