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Olympic A – Olympic B 6-9

 

LUNEDI’ 9 MARZO 2015, ORE 21.30

LONNGARINA

STAGE #59

OLYMPIC A – OLYMPIC B

6-9 (1-2)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 3 BISOGNO, 2 TANI, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI OLYMPIC B: 2 FORMICONI, 2 IMBEMBO, 2 SASSO, 2 TAGLIAFERRI F., 1 AUTORETE MUSUMECI

 

A due giorni dalla sfida contro il Bi Trattoria, che segnerà l’esordio in Europa League dell’Olympic, la squadra si è trovata per una sgambata in famiglia in modo da preparare al meglio l’impegnativo match contro Della Porta e compagni.

Purtroppo mancavano tanti titolari e si è dovuto ricorrere alle terze linee, i giocatori cioè che non fanno parte della rosa convocabile per il torneo di Apertura ma che comunque gravitano nell’orbita gialloblù. Tra questi Musumeci, Tani e Bisogno sono da tempo al centro di futuribili ipotesi per l’allargamento della rosa nella seconda parte della stagione anche ieri hanno dimostrato di poter garantire un buon apporto tecnico. I  tre, attualmente in forza all’Autoricambi Bernocchi e nostri futuri avversari in Europa League, sono stati inseriti nell’Olympic A insieme a Rencricca e Maiozzi e la squadra che ne è derivata si è ben comportata al cospetto dell’Olympic A guidata da Perrone e in cui giocavano Formiconi, Imbembo, Fabio Tagliaferri e l’esordiente assoluto Simone Sasso.

La partita è  stata assolutamente equilibrata, tanto che il primo tempo si chiudeva con l’esiguo score di 2 a 1 a favore della squadra A. Fabio Tagliaferri portava in vantaggio i blu e Formiconi raddoppiava mentre Bisogno accorciava le distanze dopo un considerevole numero di occasioni sprecate dalla squadra gialla, spesso per parate di Perrone.

All’inizio del secondo tempo la squadra di Rencricca è poi salita in cattedra e ad un quarto d’ora dalla fine i gol di Bisogno e Rencricca portavano il punteggio sul  5 a 4 per l’Olympic A. solo negli ultimi dieci minuti l’Olympic B ritornava a giocare sui livelli del primo tempo e sorpassava gli avversari grazie ad uno sfortunato autogol di Musumeci e all’exploit del giovane Sasso che rompeva finalmente il ghiaccio con una bella doppietta.

Per i giocatori che l’hanno giocata è stata una partitella davvero divertente e avvincente, i ritmi sono stati piuttosto alti e la mancanza assoluta di cambi di panchina non ha rovinato lo spettacolo nonostante la stanchezza si sia fatta sentire.

Sui singoli meritano una menzione particolare Rencricca e Tani nella squadra gialla mentre nella squadra blu tutti più o meno sono stati molto bravi, soprattutto Formiconi e Imbembo. Per quanto riguarda Simone Sasso il giocatore ha fatto una buona impressione. Chissà se, come dice De Gregori, “il ragazzo si farà”. Le qualità sembrano esserci, il futuro però lo deve scrivere lui.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

MAIOZZI: 6-

Molto bene nel primo tempo poi nel secondo tempo, e soprattutto nell’acceso finale, perde qualche colpo concedendo qualche gol sui cui sembrava potesse fare di più. Dimostra comunque di essere un buon portiere da affiancare a Perrone nella impegnativa seconda parte di stagione quando, da aprile a luglio, gli impegni saranno due a settimana.

 

RENCRICCA A. : 6.5 cap.

Senza dubbio tra i migliori dell’Olympic A sia in fase difensiva che in quella offensiva. Ottima l’intesa con Tani e proprio con il numero 11 concerta e rifinisce l’ottima azione del provvisorio 5 a 4, l’unico vantaggio della squadra gialla giunto a 15 minuti dalla fine.

 

MUSUMECI: 6

Prova non brillantissima ma comunque sufficiente. A tratti sembra che la squadra soffra della presenza di un doppio centrale dietro ma è un’intesa e un assetto che andranno perfezionati in vista di un futuro impiego del Centrale di Cerveteri in coppia con il Libero di Centocelle.

 

BISOGNO: 6

A disagio nello schema dell’Olympic A nel quale manca un vero riferimento centrale e in cui lui è spesso costretto a fare il centrale. Molto meglio come laterale, posizione da cui piazza le tre reti.

 

TANI: 6.5

Insieme a Rencricca fa le cose migliori dell’Olympic A ed è in assoluto l’elemento più pericoloso dei gialli. Segna solo due gol ma scaglia una quantità inusitata di conclusioni verso la porta avversaria con una cattiveria e una potenza davvero apprezzabili.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

PERRONE: 6.5 cap.

Dopo i due goffi interventi di mercoledì scorso che sono costate la sconfitta contro il Mo’viola offre una prestazione senza strascichi psicologici e si diverte a parare tiri insidiosi ingaggiando una bella lotta contro Bisogno e Tani.

 

FORMICONI: 7

Non solo sembra pienamente recuperato ma anche che si sia risparmiato in vista della gara importante di mercoledì. A segno per due volte.

 

IMBEMBO: 7

Corsa incessante, qualche errore in copertura ma in generale insostituibile e irrinunciabile. Realizza due gol tra cui una bella punizione a giro che beffa Maiozzi dal lato della barriera.

 

SASSO: 6.5

Diciotto anni, di gran lunga il più piccolo tra i giocatori in campo che potrebbero essere tutti suo padre. Quando è nato l’Olympic si stava preparando al torneo Kristall ’97 in cui furono protagonisti tre dei suoi compagni di squadra ieri sera, Perrone, Formiconi e Fabio Tagliaferri. E’ un giovane che farà strada in questa squadra? Nessuno può saperlo. Lui si presenta con un po’ di timidezza nell’atteggiamento e nel gioco, come è normale che sia. Però le qualità ci sono e al termine di una gara tutto sacrificio e altruismo spigiona la sua classe realizzando una doppietta in cui mostra abilità nel dribbling e nel tiro. Ci si lavorerà se lui ne avrà voglia.

 

TAGLIAFERRI F. : 6.5

Quarto stage stagionale disputato nel quale offre la migliore prova stagionale. Pigia subito sull’acceleratore realizzando l’1 a 0 ma i punti caldi della sua prestazione sono la grinta e la determinazione che mette in campo per 70 minuti vincendo contrasti e sbrogliando qualche situazione spinosa. Bottino finale, 2 gol e in tutto fanno 7 reti in quattro partite.

Olympic 2000 – Mo’viola 4-5


MERCOLEDI’ 4 MARZO 2015, ORE 21

LONGARINA

GARA 925

TORNEO APERTURA 2014/15, XVI GIORNATA

MO’VIOLA – OLYMPIC 2000

5-4 (2-2)

 

MARCATORI: 3 MONTALDI, 1 FORMICONI

AMMONITO: PERRONE

 

Un’Olympic “spallettiana”, tutta palleggio e gioco corale, esce sconfitta dal derby numero 91 della storia, una storia che nei tempi recenti il Mo’viola sta cambiando arrivando ad una sola vittoria dal pareggio assoluto nei precedenti tra le due squadre di Acilia. Un risultato storico che da’ la dimensione di un cambiamento totale negli equilibri di questo scontro che tradizionalmente era tendenzialmente a favore dei gialloblù.

Ora è cambiato tutto, il Mo’viola ha rischiato di vincere il campionato, non ci è riuscita per un soffio, per un solo punto ed ora sarà assoluta protagonista della Champions League. L’Olympic, più modesta, meno dotata, da tempo lontana dai grandi palcoscenici, invece è arrivata sesta in campionato e dalla settimana prossima affronterà un’Europa League che riveste al tempo stesso le vesti di ultima spiaggia e di grande speranza di rilancio.

Nell’ultima partita del girone di ritorno l’Olympic era senza attaccanti tanto che Montaldi era il giocatore deputato a farsi carico per l’intera sfida del ruolo di unica punta mentre il rientrante Li Causi avrebbe dovuto essere il suo sostituto e spalla. Di fronte c’era un Mo’viola che avrebbe dovuto dare il tutto per tutto per battere i gialloblù per scavalcare temporaneamente la capolista Mc Donald’s per poi tifare Bullhsit nella gara successiva, quella che avrebbe deciso l’esito della regular season ed eletto la squadra partecipante alle prossime finali provinciali di Alba Adriatica.

In campo non tutto è  andato come avrebbe voluto la squadra di Daniele Rossi: i viola sono apparsi contratti, quasi demotivati come se fossero assolutamente certi che ogni loro sforzo sarebbe stato inutile. Sul manto verde bagnato dalla pioggia incessante è regnato l’equilibrio anche se era il Mo’viola a passare in vantaggio. Poco dopo, con un gol del tutto simile a quello del vantaggio, Montaldi pareggiava confermando la sua buona vena quando viene schierato come “falso nueve”.

La parità non durava molto, Daniele Rossi colpiva un palo, Rencricca falliva di poco il sorpasso mentre l’implacabile Verdesca teneva fede alla sua nomina battendo Perrone per il 2 a 1. Quasi allo scadere poi arrivava l’azione che diveniva il simbolo della prestazione di ieri dell’Olympic: Rencricca impostava smistando sulla sinistra per Li Causi, il numero 5 metteva in mezzo per l’accorrente Montaldi che freddava Carassai con una botta sulla traversa. Aveva ragione Formiconi, neo consigliere di amministrazione, che in settimana aveva dichiarato: “basta cercare salvatori della patria, troviamo il nostro gioco!”. Così era, azione avvolgente e gol bellissimo per la sua fattura, 2 a 2 all’intervallo.

Nel secondo tempo il Mo’viola, complice l’ingresso del “pirleggiante” Santoro, cresceva e trovava il terzo vantaggio sfruttando uno svarione di Perrone. Il numero 1 gialloblù, fin lì molto preciso e attento, calibrava male un intervento in uscita permettendo a Verdesca un beffardo gol di  testa. Qualche minuto e arrivava anche il 4 a 2. Sembrava finita ma non lo era perché l’Olympic era quella della partita contro il Bi Trattoria, imperfetta ma presente, volitiva, e con il cuore in mano.

Proprio il cuore spingeva i nostri verso il pareggio ma insieme al cuore viaggiava di pari passo il gioco ed era tramite una serie di passaggi in zona offensiva che arrivava il gol di Formiconi su assist di Rencricca. Meno bella l’azione ma molto più bello il gol, quello del 4 a 4 firmato da Super Simone Montaldi che coronava la sua tripletta.

Sul 4 a 4, che sarebbe stato probabilmente il risultato più giusto per quanto visto in campo, il Mo’viola ci credeva ed era l’ex Buca che al quarantasettesimo minuto di gioco batteva di nuovo Perrone, nella circostanza tradito dal terreno scivoloso e da un intervento non all’altezza della sua fama e della sua prestazione generale.

Dopo questo gol il tempo prendeva a scorrere più veloce dell’acqua dal rubinetto e arrivava la fine della partita che coronava, se così si può dire, un campionato pieno di rimpianti nel quale l’Olympic ha giocato quasi sempre alla pari con i suoi avversari ma contro i quali ha raccolto solo sei vittorie e due pareggi su sedici sfide.

Il resto della stagione dovrà essere diverso, magari in virtù del gioco espresso ieri che però dovrà essere confermato quando rientreranno gli attaccanti di ruolo. Se così non fosse l’intera squadra dovrebbe essere ceduta di corsa al SenzSperance di Tunisi.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5 cap.

La terribile caratteristica del mestiere del portiere: fare una partita molto buona, parare tiri complicati, salvare la squadra e rovinare tutto con due papere decisive. Sul 3 a 2 salta a vuoto, sul 5 a 4 la palla gli compare all’improvviso di fronte e lo beffa ma lui non è estraneo da colpe. Serata completata da un concreto rischio di espulsione quando l’arbitro lo ammonisce solamente per un fallo di mano fuori area.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Il duello con Verdesca stavolta finisce in parità e senza tante ruvidità, anzi, stavolta è una sfida tutta pacche e fair play. Il Rencricca di questo periodo del resto è calmo e tranquillo, favorito da una buona forma che lo mette in condizione di offrire prestazioni apprezzabili. Realizza l’assist per il gol di Formiconi mettendo a segno il terzo passaggio decisivo in questo torneo.

 

FORMICONI: 6+

Altra buona prova condita da una vigilia battagliera in cui ha promesso alla stampa un trofeo in questa stagione. In campo è autore di qualche passaggio errato e di qualche scelta non proprio azzeccata in momenti topici ma nella ripresa segna un gol che in gare ufficiali gli mancava addirittura dal 5 giugno 2014.

 

LI CAUSI: 6+

Graditissimo ritorno in squadra dopo ben due mesi e mezzo di assenza. Non è al massimo della forma ma con lui in campo l’Olympic gioca un calcio ragionato e geometrico. Realizza l’assist per il provvisorio 2 a 2 di Montaldi.

 

IMBEMBO: 6.5

Motorino perpetuo, sta tornando quello di inizio stagione. Con la presenza di ieri raggiunge a quota 12 presenze proprio quel Gheorghe Buca che ha realizzato il gol della vittoria del Mo’viola e che in passato è stato suo compagno nei The Boys e meteora nell’Olympic.

 

MONTALDI: 7

Il (mezzo) maratoneta trionfatore della Roma – Ostia di domenica scorsa scende in campo tirato a lucido e con la grazia del corridore keniota interpreta alla perfezione il ruolo del falso centravanti facendo impazzire i difensori che non non trovano mai un punto di riferimento. Segna tre gol e vede Tarallo ad una sola di rete di distanza nella classifica cannonieri di tutti i tempi dell’Olympic.

Il calciatore del mese di febbraio (2015)

L’aveva detto che era il suo obiettivo, un paio di mesi fa, quando nemmeno era rientrato in squadra, e Fabrizio Formiconi ha mantenuto la sua promessa ottenendo il primo premio di calciatore del mese della sua carriera!

Ricordiamo che come ogni mese pubblichiamo solo il podio senza i punti ottenuti. La classifica completa verrà pubblicata solo a fine stagione.

Ecco quindi i primi tre classificati di febbraio:

  • Fabrizio Formiconi
  • Fabrizio Perrone
  • Fabio Formica/Fabio Imbembo (a pari merito)

Per Formiconi si tratta del secondo podio dopo il terzo posto ottenuto in agosto. Per Perrone si tratta della seconda volta che ottiene il secondo (due i primi posti). Per Fabio Formica si tratta del terzo terzo posto posto consecutivo a cui si unisce un primo posto. Per Imbembo infine questo il primo terzo posto a cui si unisce un primo posto.

Domani è giorno di convocazioni per la prossima partita, il derby di fine campionato contro il Mo’viola.

Olympic 2000 – Bi Trattoria 3-3

MERCOLEDI’ 18 FEBBRAIO 2015, ORE 20

LONGARINA

GARA #923

TORNEO APERTURA 2014/15, XIV GIORNATA

BI TRATTORIA – OLYMPIC 2000

3-3 (1-0)

 

MARCATORI: 2 IMBEMBO, 1 MONTALDI

 

Ci eravamo disamorati di questa Olympic, l’avevamo vista triste e svogliata contro il Catering, prossima a collassare sotto il peso del suo stesso blasone. Ieri sera invece l’Olympic ci ha fatto innamorare di nuovo, anche se non ha vinto, anche se non ha giocato la più bella partita della stagione ma solo e semplicemente perché per cinquanta minuti ha lottato e combattuto con il coltello tra i denti. Alla fine la maglia sporca di fango, sangue e sudore vale più di un trofeo o comunque è il requisito minimo per affrontare una stagione perché se non si lotta per traguardi importanti al tifoso non importa granché; al tifoso interessa solo e soprattutto che i giocatori onorino la maglia per quella una o due volte a settimana come fosse la cosa più importante del mondo.

Ed è stato questo che i sette gialloblù hanno fatto in campo ieri contro il Bi Trattoria facendo passare in secondo piano una prestazione buona sotto il profilo caratteriale ma ancora latente per ciò riguarda la qualità del gioco. L’Olympic giocava infatti in modo lento e farraginoso, arrivando in area avversaria raramente e tirando ancor meno soffrendo per di più del braccino corto quando c’era l’occasione di far male. Emblematico l’errore di Ruggeri, porta spalancata ad un metro di stanza e palo pieno. Gli avversari invece non hanno sbagliato e dopo che Perrone era riuscito a deviare in angolo qualche conclusione insidiosa passavano in vantaggio chiudendo la frazione sull’1 a 0.

Meglio il secondo tempo, ancora non esente da errori ma più coraggioso in avanti: calcio d’angolo di Montaldi e inserimento vincente di Imbembo: 1 a 1.

Lo stesso laterale di Monte Libretti nemmeno un minuto dopo si lasciava sfuggire il suo avversario che bucava l’incolpevole Perrone anch’egli su azione di corner. Dopo il gol dell’1 a 2 la partita si infiammava e le occasioni da gol salivano notevolmente di numero. Nonostante l’ottima serata di Formiconi e Rencricca Perrone doveva dare fondo alle sue capacità atletiche per evitare il peggio mentre l’ottimo Imbembo si confermava goleador di serata infilando il portiere del Bi Trattoria con una rasoiata che rendeva inutile il lavoro del giardiniere della Longarina.

Il finale era eroico: Montaldi e Formica fallivano il colpo della vittoria mentre al termine di un’azione confusa i neri guidati da Valentino Della Porta trovavano la rete del 2 a 3. La domanda all’arbitro era d’obbligo, “quanto manca?”, risposta “trenta secondi”.

Si è quindi buttata la palla in area in tutti i modi e il meritato pareggio arrivava al primo minuto di recupero grazie al provvidenziale tap in di Santo Montaldi da Dragona. Finiva quindi 3 a 3 questo antipasto di Europa League che ha visto la nostra squadra tornare a buoni livelli. Per i singoli molto bene chi lavorava dalla cintola in giù mentre in attacco bisogna ancora trovare qualcuno che non ci faccia rimpiangere l’addio risalente ormai a tre mesi fa di “Bio” Brugnetti.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7

Reso praticamente afono dall’influenza sembra invece rinfrancato e galvanizzato dalla ritrovata verve della sua squadra. Partita di voli, partita di parate d’istinto, partita di complimenti dagli avversari e applausi dalla tribuna. Gatto ritrovato.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Molto buono il suo primo tempo e peccato che soprattutto Ruggeri sprechi almeno un paio di sue buone verticalizzazioni.

 

FORMICONI: 6.5 cap.

La fascia di capitano cedutagli dallo svociato Perrone gli conferisce autorità, carisma ed entusiasmo il buon Formiconi delle settimane passate diventa l’ottimo Formiconi delle belle stagioni alla Madonnetta. Con lui in campo la difesa trascorre i periodi più tranquilli. Si supera togliendo dalla porta un tiro deviato da Perrone mentre per poco non trova il gol di testa nel primo tempo.

 

IMBEMBO: 7

La  sfida ai suoi due ex compagni dei tempi dei The Boys finisce in parità ma il numero 21 gialloblù la vince ai punti grazie ad una doppietta decisiva: bello e preciso l’impatto con il pallone in occasione della rete dell’1 a 1, chirurgico il tiro del 2 a 2. Qualche errore il buon Fabio l’ha commesso ma la sua capacità di dare ordine e senso alla manovra dell’Olympic è stata molto apprezzata.

 

MONTALDI: 6+

Rivorremmo indietro il Montaldi di inizio campionato, quello che segnava gol e grappoli ma la sua prova di ieri è stata comunque più positiva rispetto al suo trend recente infatti mette a segno un assist e il gol della liberazione gialloblù. Per ciò che attiene alla statistica vede grandi veterani avvicinarsi nella classifica presenze in gare ufficiali: Santolamazza e Tarallo non possono dormire sogni tranquilli.

 

FORMICA: 6

Il settore della squadra più in difficoltà è l’attacco e i suoi componenti sono tutt’ora in fase involutiva. Servono idee nuove ma anche un gioco di squadra più veloce e dinamico che gli aiuti a giocare meglio. Per Fabio l’area di rigore anche ieri è stata stregata.

 

RUGGERI: 6

Stesso discorso fatto per il collega di reparto con la piccola attenuante data dal fatto che ieri Alex era influenzato. Il palo colpito nel primo tempo grida vendetta a squarciagola.

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Olympic 2000 – Catering 2000 7-14

MERCOLEDI’11 FEBBRAIO 2015, ORE 21

LONGARINA

GARA #922

TORNEO APERTURA 2014/15, XIII GIORNATA

OLYMPIC 2000 – CATERING 2000

7-14 (2-7)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 FORMICA, 1 COLLU, 1 RENCRICCA A.

AMMONITO: COLLU

 

Sconfitta nel punteggio e nel morale: questa l’amaro bilancio della serata di ieri nella quale la più brutta Olympic della stagione ha giocato contro il Catering 2000.

La sfida contro la terza in classifica partiva con l’Olympic in chiaro svantaggio nei pronostici ma una squadra combattiva, grintosa, tignosa, avrebbe comunque potuto dar filo da torcere ad un avversario più forte facendogli sudare una vittoria prevista alla vigilia.

Ma questo non è successo.

La partita per l’Olympic non è mai cominciata, non c’era animo negli sguardi dei nostri giocatori né volontà né voglia di vincere o comunque di provare a farlo tentando la classica impresa. E’ stato evidente fin da subito, quando il Catering guadagnava il 3 a 0 in pochi minuti sfondando la nostra difesa nel mezzo. In quel momento i nostri giocatori erano in tempo per riprendersi dal drammatico inizio ma una vera e propria reazione, né lucida né istintiva, non c’è mai stata e allora gli avversari hanno avuto gioco facile nell’abbattere un’Olympic fragile come carta velina.

Forse nel primo tempo c’è stato un momento in cui la partita poteva essere ripresa ma la nostra squadra è stata vittima della solita stitichezza offensiva che, sommata alla sterilità del gioco nel suo complesso, ha portato al demoralizzante parziale di 7 a 2.

Il secondo tempo è stato un dramma sportivo in piena regola. Dispiace dirlo ma abbiamo assistito ad una squadra di morti che si trascinavano sul terreno di gioco e ad una squadra piena di entusiasmo che la faceva a fette sfruttando, oltre al proprio gioco, anche la straordinaria forma di un attaccante, il numero 10, che ha bucato Perrone un’infinità di volte. La sconfitta ha evidenziato gli innumerevoli problemi dell’Olympic ma più del gioco stagnante, più del sistema difensivo inadeguato, più della pochezza del gioco offensivo, più di tutto, ha mal impressionato la mancanza totale di carattere e questo un problema che non ci aspettavamo di dover affrontare.

Triste l’esordio delle nuove maglie, ancor più triste vedere i nostri giocatori senza stimoli né rabbia, da pianto la classifica di un campionato nel quale si poteva fare tanto e che invece è stato buttato al vento. La  stagione cominciata con la migliore super coppa della nostra storia si sta trasformando nell’ennesima annata senza traguardi.

Pensare al Viale del Tramonto ora è naturale ma possibile che questa squadra l’abbia imboccato senza possibilità di ritorno?

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5 cap.

Bombardato dall’eccezionale attaccante del Catering 2000, serata da incubo nella quale aggiunge le proprie responsabilità allo straordinario estro del suo avversario più temuto.

 

RENCRICCA A. : 5

Prestazione molto insufficiente ma soprattutto gioca un primo tempo che sarebbe potuto diventare il tema per un racconto di Lovecraft.

 

FORMICONI: 5.5

Il più affidabile giocatore tra quelli scesi in campo ieri. Non è  molto ma è  già qualcosa.

 

MONTALDI: 5

Apatico, assente, forse con la testa altrove. Segna un gol nella ripresa.

 

COLLU: 6

Dopo quasi sei mesi di assenza fa il suo ritorno in squadra per una seconda possibilità che in questo periodo così difficile diventa una speranza non solo per lui ma anche per la squadra che in Valerio potrebbe trovare una via d’uscita da queste difficoltà. In campo sembra il Valerio che conoscevamo, veloce, scattante, segna anche il primo gol dell’Olympic e strappa i pochi applausi dei tifosi presenti allo stadio. Gli diamo la sufficienza di stima perché non sarà  stato facile per lui rientrare in una squadra dove non giocava  da molto e con simili problemi. Lo aspettiamo e gli  facciamo un grande in bocca al lupo per questa stagione consci che se gioca a grandi livelli ne beneficerà tutta la squadra.

Ammonito nella ripresa.

 

FORMICA: 5+

Meno incazzato e grintoso del solito quindi pienamente inserito nel trend del resto della squadra. Un pochino meglio degli altri perché segna due gol e piazza due assist. Con questa presenza, la numero 142 in gare ufficiali, aggancia Sir Santolamazza al settimo posto della classifica di tutti i tempi.

 

RUGGERI: 5+

Anche lui come Formica brilla un pochino di più grazie all’assist e alla tripletta ma ne fa di errori davanti al portieri e purtroppo anche in difesa.

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Olympic 2000 – Mc Donald’s 2-4

 

MERCOLEDI’ 4 FEBBRAIO 2015, ORE 20.15

LONGARINA

GARA #921

TORNEO APERTURA 2014/15, XII GIORNATA

MC DONALD’S – OLYMPIC 2000

4-2 (2-0)

 

MARCATORI: 1 RENCRICCA rig., 1 RUGGERI

 

Battiamo le mani all’Olympic, a questa squadra che non è riuscita a vincere ma che ha giocato per cinquanta minuti alla pari con la seconda in classifica e che meritava almeno di pareggiare un match sfortunato. Manca pochissimo alla nostra squadra per essere al livello delle grandi in questo campionato così equilibrato e livellato, sicuramente l’Olympic ha dei limiti e ha ancora qualcosa in meno rispetto agli avversari che continuano a vincere settimana dopo settimana ma dopo la prestazione di sette giorni fa e quella di ieri possiamo essere ottimisti.

Certo, dobbiamo sperare che la squadra continui a giocare in questo modo migliorando di settimana in settimana perché anche in passato a momenti di ottimismo sono seguite prestazioni inaspettatamente negative. Ieri c’è stata continuità rispetto alla vittoria contro il Bullshit: innanzitutto è scesa in campo la stessa identica formazione e poi il gioco è stato buono come quello che la settimana scorsa aveva permesso la vittoria contro la terza in classifica.

Cosa hanno avuto in più di noi quelli del Mc Donald’s? Meglio il gioco difensivo, sicuramente, i tre dietro difendevano in modo organico e molto pulito e i nostri attaccanti nel primo tempo trovavano pochissimo la via della rete mentre nelle rare occasioni in cui riuscivano a colpire verso la porta saliva in cattedra il portiere avversario che deviava in angolo miracolosamente un tiro di Formica. Gli avversari invece in attacco agivano di rimessa e trovavano per due volte lo spazio per calciare battendo Perrone con tiri angolati e andando così al riposo avanti di due gol.

Nella ripresa invece giocava solo l’Olympic costringendo il Mc Donald’s nella propria metà campo ma i ragazzi in fratino rosa dimostravano un’ottima capacità nel gestire il vantaggio e incassavano la pressione gialloblù con abilità. L’Olympic però trovava lo stesso il modo di impensierire il portiere avversario solo che questo oltre a vantare una grande agilità poteva anche contare sull’amicizia fraterna con i pali che per sei volte lo aiutavano a non capitolare. Finalmente Ruggeri lo batteva per l’1 a 2 ma in contropiede il Mc Donald’s realizzava l’1 a 3. Nel finale Rencricca su rigore accorciava le distanze ma allo scadere l’arbitro concedeva un dubbio tiro libero che chiudeva l’incontro sul 2 a 4 per i nostri avversari.

La sconfitta, così immeritata, aggiunge un’altra massiccia dose di rimpianti al campionato dell’Olympic che ora è settima in coabitazione con il Bernocchi. Anche ieri si poteva fare di più a livello di singoli e di squadra ma come detto in avvio dobbiamo complimentarci con la nostra squadra che ha tenuto in apprensione la seconda della classe per tutto il match. La primavera verrà, speriamo, basta rimanere su questa strada.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5 cap.

Nel secondo tempo, subito in avvio, strozza l’urlo di esultanza di un attaccante del Mac, rimanendo in piedi e vincendo un duello uno contro uno ma in definitiva la sua non è una prestazione che rimarrà nella storia di questa stagione. Non ha colpe specifiche sui gol subiti ma da lui ci aspettiamo che arrivi anche su qualche palla estremamente difficile.

 

RENCRICCA A. : 7

Libero di Centocelle in grandissimo spolvero ieri sera, davvero bello rivedere la coppia difensiva della Madonnetta ricostituita e con entrambi (l’altro è Formiconi) a buoni livelli. Una piccola sbavatura in avvio in occasione del gol dello 0 a 1 poi offre una prova perfetta e cristallina coronata dal gol numero 296 in carriera, un rigore trasformato con freddezza.

 

FORMICONI: 7

Il numero 8 gialloblù infila la quarta presenza consecutiva tra amichevoli e campionato e conferma un trend di crescita esponenziale lasciandosi definitivamente alle spalle tutti gli infortuni degli ultimi due anni. E avrebbe anche potuto segnare ma il portiere gli ha deviato un tiro angolato sul palo.

 

IMBEMBO: 5.5

Piccola ma costante involuzione per questo giocatore che da qualche tempo non riesce più a fornire lo stesso livello di prestazioni del finale del 2014. Sbaglia parecchi passaggi e la fascia difensiva destra dell’Olympic, quando lui è in campo, appare quella più fragile. Ammonito nella ripresa.

 

MONTALDI: 5.5

Un po’ per colpa sua e un po’ perché non riceve mai assistenza appare sempre fuori dal gioco corale della squadra non riuscendo così a incidere come vorrebbe. Spesso appare anche un po’ assente sparendo per qualche minuto dal gioco. Nel finale consegna al Mac un palla che diventa la rete dell’1 a 3. La sua serata sarebbe potuto cambiare con un gol ma il suo sinistro a giro si stampa sul palo con un suono secco.

 

FORMICA: 5.5

Per lui vale un po’ lo stesso discorso che facciamo da inizio campionato: difende bene palla, copre bene ma da lui vorremmo principalmente gol invece tira sempre meno di quanto sarebbe lecito aspettarsi. Molto bello l’assist che Ruggeri trasforma nel primo gol gialloblù.

 

RUGGERI: 6

Alla fine della fiera rimane sempre l’impressione che avrebbe potuto fare di più però dobbiamo anche riconoscere che rimane sempre l’attaccante più incisivo e più mobile della squadra ed è raro che non trovi la via del gol, anche semplice come quello di ieri ma che comunque dimostra la sua presenza concreta al centro dell’area. Presenza numero 67 grazie alla quale entra nella Top 20 di sempre agganciando Sacchi e Calabrò. La rete numero 70 invece gli permette di superare Gianluca Atzeni issandosi al dodicesimo posto della classifica dei bomber in solitaria.

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Il giocatore del mese di gennaio (2015)

Gennaio è finito quindi pubblichiamo il podio della classifica del giocatore del mese. Ricordiamo che come al solito rendiamo note solo le prime tre posizioni del mese e senza punteggi che verranno invece pubblicati alla fine della stagione.

Ecco le prime tre posizioni secondi i voti dei giocatori dopo ogni partita ufficiale:

1. PERRONE

2. RUGGERI

3 FORMICA

Vince per il secondo mese consecutivo Perrone che in questa stagione ha ottenuto 2 primi posti  e 1 secondo posto.

Secondo posto per Ruggeri che ottiene una posizione di prestigio avendo giocato una sola partita in tutto il mese. L’attaccante finora ha ottenuto 1 primo, 2 secondi e 2 terzi posti uscendo fuori dal podio solo nel mese di dicembre.

Al terzo posto troviamo invece Formica che finora ha ottenuto 1 primo e 2 terzi posti.

Prossimo appuntamento a fine febbraio!

Olympic 2000 – Bullshit 6-5

 

MERCOLEDI’ 28 GENNAIO 2015, ORE 22.15

LONGARINA

GARA #920

TORNEO APERTURA 2014/15, XI GIORNATA

OLYMPIC 2000 – BULLSHIT

6-5 (1-3)

 

MARCATORI: 4 RUGGERI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI

 

Una serata così ti da sensazioni indescrivibili, l’Olympic non vinceva dal 26 novembre scorso eppure è bastato vincere una partita come quella di ieri per dimenticare tutto, sono bastati tre fischi a breve distanza, l’arbitro che fischia la fine di un match incredibile e in men che non si dica due mesi di delusioni sono state archiviate.

 

E’ stata dura in questi due mesi, dopo la vittoria contro il Bernocchi del 26 novembre sono arrivate sconfitte cocenti contro Mc Donald’s, Pit & Stop e quella della settimana scorsa contro l’Autoricambi Bernocchi. Quest’ultima batosta in particolare aveva amareggiato la squadra portandola in un nero abisso di disperazione. L’Olympic aveva deluso coloro i quali credevano in lei ma i più amareggiati e delusi erano proprio i giocatori che per primi si rendevano conto di quando stavano facendo, anzi, di quanto non stavano facendo mentre altre squadre sorpassavano la nostra. Tutti sembravano avere una marcia in più dei gialloblù e il fatto di ricordare l’ultimo trofeo come un vecchio film in bianco e nero (correva l’anno 2011) di certo non migliorava la situazione. In questo diabolico calderone si era aggiunto anche l’ingrediente finale, sua maestà la Sfortuna, che aveva decimato la rosa costringendo da una parte l’Olympic ad attingere a risorse per vari motivi inadeguate e dall’altra costringendo giocatori non in forma a cercare di dare il proprio contributo nonostante non fossero in grado di farlo a causa della scarsa forma fisica o atletica.

 

Il fatto che ieri l’Olympic potesse contare su sette titolari sembrava una cosa incredibile nonostante un paio di validi elementi come Attili e Li Causi fossero fermi ai box e nonostante fosse stato rinviato l’atteso ritorno in squadra di Collu. L’avversario di turno però era il Bullshit, terza forza del campionato e di certo non la squadra giusta per ricominciare a vincere dopo tante delusioni. In particolare il Bullshit era stata finora l’unica squadra che aveva davvero messo sotto l’Olympic la quale perfino contro la capolista Mo’viola non aveva dato l’impressione di essere al 100% inferiore all’avversario. Ma il calcio è strano e imprevedibile e proprio contro l’avversario peggiore che potesse capitare i gialloblù  hanno cominciato a giocare con fiducia e grinta e il Bullshit non sembrava essere la corazzata che la classifica suggeriva. Rencricca in difesa sembrava in serata di grazia, Imbembo a destra dava quel contributo che era mancato ultimamente e in avanti Ruggeri dava la profondità e la sensazione di costante pericolosità.

Nonostante ciò il gol non arrivava: Ruggeri falliva due occasioni e Montaldi e Formica lo imitavano… alla settima occasione il gol lo arrivava ma lo segnava un tizio in maglia arancio. Il gelo. Crei tanto e ti ritrovi sotto.

La paura di perdere era latente ma finalmente Alex Ruggeri bucava quella porta maledetta, ciuffo ribelle al vento e destro fulminante, era il momento di gridare gol nel freddo polare della notte ostiense. Purtroppo era un piccolo, effimero, fuoco di paglia e il primo finiva 3 a 1 per il Bullshit che incassava bene il forcing dell’Olympic ripartendo in contropiede e facendo male, nonostante un Perrone da Champions League.

 

Il secondo tempo era il classico film thriller con protagonisti i giocatori dell’Olympic. Purtroppo per i i tifosi gialloblù però l’happy ending iniziava solo a 12 minuti dalla fine perché fino al trentottesimo l’Olympic proprio non si vedeva. A nulla serviva un time out per caricare la squadra, a nulla serviva la determinazione e la voglia di vincere e a nulla serviva creare gioco, non c’era nulla da fare, gli avversari erano sempre avanti. Ruggeri realizzava il gol del 2 a 4, il Bullshit allungava sul 2 a 4, Formica accorciava le distanze ma al fatidico minuto 38 gli avversari ci bucavano per la quinta volta. Giocatori in maglia sulle ginocchia, facce stralunate, il fantasma della sconfitta che si materializzava all’uscita del campo.

Poi non si sa cosa sia successo, un miracolo (sportivo)? Un segno dal cielo? Il Bullshit è calato alla distanza? Non lo sappiamo e francamente poco ci importa perché la storia della serata ci racconta di Ruggeri che segnava altri tre gol e di Montaldi che realizzava il gol del 6 a 5 prima che, ad un minuto dalla fine, Perrone negasse il pareggio con una parata d’istinto.

 

L’Olympic è così, non sa vincere se non sudando, non sa rinascere se prima non muore. E’ bello  fare parte di questo mondo gialloblù perché una vittoria del genere ripaga di mille delusioni ma per chi ha avuto la fortuna e soprattutto l’onore di vincere qualcosa con questa squadra sa che tornare a vincere di nuovo sarebbe un qualcosa a suo modo irripetibile. Come si torna grandi? Si prende a esempio questa partita, si cerca di capire cosa è stato determinante per vincere contro il Bullshit, si cerca di rimetterlo in pratica la settimana prossima. Si comincia a vincere un’altra partita e forse, dopo aver ritrovato la continuità, si può cominciare a trovare altri obiettivi. Nel frattempo apprezzate questa vittoria così non riuscirete più a farne a meno e farete di tutto per vincere ancora e ancora.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7 cap.

Dicono di lui che in questo periodo è ai livelli degli anni della Madonnetta. Non sappiamo se la sua forma sia effettivamente quella di quando aveva 30 anni fatto sta che ieri è stato decisivo per la vittoria e ha confermato il buon trend di questa stagione. Decisivo nel finale quando impedisce il pareggio al Bullshit con una parata d’istinto ma forse la circostanza che testimonia il suo buon periodo di forma è il gol dell’1 a 2 degli avversari quando il capitano con un balzo per poco non toglie dalla porta un tiro a botta sicura.

 

RENCRICCA A. : 7

Forse la sua migliore prestazione in questo campionato, non si fai superare dagli avversari e sceglie sempre bene il tempo per l’anticipo di piede o di testa. Unico appunto: anche questa volta urla qualche parolina di troppo e rischia quelle sanzioni che contro Catering 2000 e Autoricambi Bernocchi sono invece arrivate. Qualche esercizio di self control con il nuovo regolamento potrebbe rivelarsi necessario.

 

FORMICONI: 6.5

Che bello poter contare nuovamente su Fabrizio e considerarlo un titolare a tutti gli effetti. Perfetto in fase difensivo nella quale sfoggia tutti i punti di forza del suo repertorio tra cui parecchi dei suoi tipici recuperi quando sembra che l’attaccante abbia la strada spianata. In fase offensiva invece il numero 8 gialloblù spreca troppe palle propizie ma non dobbiamo dimenticarci che è appena alla terza partita dopo l’infortunio. Presenza numero 320, Stefano Tagliaferri ormai è ad un tiro di schioppo e “vede” sfumare il suo terzo posto nella classifica presenze di tutti i tempi.

 

IMBEMBO: 6.5

Il laterale di Monte Libretti era mancato moltissimo a questa squadra che sentiva la mancanza del suo apporto equilibratore. La sua non è stata una partenza buona, anzi nel primo tempo ha sbagliato molto le marcature e fatta molta confusione in avanti. Nella ripresa invece è cresciuto molto ed è stato il giocatore che abbiamo imparato ad apprezzare.

 

MONTALDI: 6.5

Lo vediamo in condizioni fisiche eccellenti ma spesso questo stato di forma non riesce a trasformarsi in un effettivo apporto alla causa gialloblù. Anche lui molto meglio nella seconda parte di gara e specialmente nel finale quando realizza un assist e segna il gol decisivo per la vittoria.

 

FORMICA: 6.5

Partita complicata la sua perché non ha molta condizione e trova moltissime difficoltà nel superare l’uomo finendo per decentrarsi eccessivamente concludendo la sua azione lontano dall’area di rigore. Nonostante ciò pone finalmente fine al suo digiuno in gare ufficiali che durava dal 17 dicembre e realizza la sua quinta rete in campionato. Encomiabile il suo recupero dopo l’infortunio della settimana scorsa: nonostante non abbia battuto ciglio siamo sicuri che il piede gli dolesse ancora.

 

RUGGERI: 7.5

Anche quella di Alex è stata un’assenza pesante: non giocava in gialloblù dal 9 dicembre e non esultava per un gol addirittura dal 3 novembre, quasi tre mesi nei quali l’Olympic ha patito la mancanza di profondità nella manovra e di un giocatore in grado di scattare invece di manovrare con la palla tra i piedi. Nel primo tempo ha sbagliato parecchie palle gol ma proprio quando sembrava che la sua fosse una serata stregata ha cominciato a segnare il primo gol di quello che sarebbe stato un poker memorabile. L’eroe della serata arriva così a quota 69 reti in gare ufficiali e aggancia al dodicesimo posto della classifica di tutti i tempi un giocatore che nel 2004 con questi gol vinse una Pigna d’Oro all’alba della sua carriera con la Svezia acchiappa tutto. Stiamo parlando di sua maestà Gianluca Atzeni e scusate se è poco.

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Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 3-5

 

MERCOLEDI’ 21 GENNAIO 2015, ORE 20

LONGARINA

GARA #919

TORNEO APERTURA 2014/15, X GIORNATA

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

3-5 (2-2)

 

MARCATORI: 1 CUCCI, 1 MONTALDI, 1 AUTORETE

AMMONITO: RENCRICCA A.

 

Non sono passate nemmeno ventiquattro ore e già si è detto tutto quanto era possibile dire della sconfitta dell’Olympic di ieri sera contro l’Autoricambi Bernocchi. Tutti i giocatori hanno detto la loro sui motivi di questa grave battuta d’arresto, sul perché gli avversari ci hanno sconfitto al termine di una partita tecnicamente equilibrata ma nella quale i gialloblù sono stati palesemente inferiori per intensità, grinta e voglia di vincere.

Formiconi, alla prima gara ufficiale della stagione ha sottolineato come l’Olympic abbia dimostrato poco cuore e meno convinzione della squadra di Cascone, Rencricca invece ha posto l’accento sul grande lasso di tempo trascorso dall’ultima partita vera della nostra squadra e sulla mancanza di una squadra fissa durante questo campionato.

Ma i motivi sono tanti e vari e a quelli già detti non bisogna dimenticare di aggiungere le tante assenze di ieri che hanno costretto la società a convocare ben tre elementi esordienti in questo torneo dei quali uno, Andrea Cucci, era alla prima assoluta in gialloblù.

Purtroppo delle assenze lo sapevamo da giorni perché già nel primo giro di convocazioni Ruggeri e Li Causi, il primo per impegni personali il secondo per malanni fisici, avevano dato forfait. Si sono aggiunti poi Attili e Imbembo alla lista degli indisponibili quindi a fianco dei soliti Perrone, Rencricca, Montaldi e Formica trovavamo Formiconi, Romagnoli e Cucci che per vari motivi era previsto che non avrebbero potuto dare un grande apporto alla causa.

L’esempio di Formiconi è lampante: il numero 8 rivestiva la sua maglia in una partita di torneo dopo ben sei mesi e quattro giorni eppure è stato costretto dalla situazioni contingenti a ricoprire il ruolo di titolare sulla fascia sinistra. Nei primi quindi minuti non andava neanche tanto male e Montaldi illudeva i compagni con il diciottesimo gol in campionato. Purtroppo, come per magia, dall’1 a 0 in poi l’Olympic naufragava in una mare di confusione e disordine e le scure nubi che si addensavano sulla Longarina erano testimoni della rimonta del Bernocchi.

Prima Bisogno poi Capuani trafiggevano Perrone prima che Rencricca da calcio d’angolo trovasse la fortunosa deviazione di Tani per il provvisorio 2 a 2. Ma le sensazioni non erano buone e due traverse consecutive di Capuani e Musumeci erano solo il preludio ad un disastroso secondo tempo.

Prima dell’intervallo Rencricca tuonava ai suoi di giocare con ordine e criterio ma era l’improvvisazione a regnare in casa gialloblù. Sulla fascia sinistra Romagnoli tamponava come poteva mentre l’esordiente Cucci sembrava avere nelle corde buone giocate che però venivano tradite da una palese disabitudine ai ritmi partita di un torneo.

La tragedia sportiva dell’Olympic si consumava in pochi minuti quando il Bernocchi nel breve lasso di tre minuti triturava la nostra difesa portandosi sul 2 a 4. Dopo questo colpo da KO l’Olympic cercava di reagire ma come per il resto della partita la fase propositiva era deficitaria mentre in avanti si creava così poco che nonostante un maggiore possesso di palla i gialloblù trovavano un solo gol prima che Bisogno chiudesse definitivamente le danze in contropiede.

Il punteggio finale era quindi di 5 a 2, un risultato che esalta un Bernocchi volenteroso, cattivo, desideroso di arrivare ad una vittoria che li porta da un solo punto dall’Olympic. La nostra squadra invece ha perso su tutta la linea mostrando scarso carattere e un gioco pressoché nullo. Ma i ripianti sono grandi come le responsabilità di Perrone e compagni. L’attuale Olympic è così lontana dalla squadra che arrivò terza in Supercoppa in autunno che sembrano passati anni invece che pochi mesi. Per la strada abbiamo perso convinzione, entusiasmo ma soprattutto gli uomini grazie ai quali quel risultato fu possibile adesso come adesso l’Olympic è un groviglio difficile da dipanare.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Salva almeno la sua pagella se non la squadra con buoni interventi. Tanta fortuna sulle due traverse colpite dagli avversari nel primo tempo.

 

RENCRICCA A. : 6

Tanta voglia di vincere, tanta rabbia, di contro scarsa lucidità anche se in campo la sua presenza si è fatta sentire. Con la decisiva complicità di Tani trova un gol nel primo tempo poi nella ripresa manifesta ancora la sua frustrazione in modo eccessivo anche se stavolta trova un arbitro magnanimo che invece di espellerlo lo ammonisce e basta.

 

FORMICONI: 6

Giudizio sospeso sulla sua prova, il ragazzo rigiocava a determinati ritmi e livelli dopo una vita e non gli si poteva chiedere molto. Ha comunque offerto una prova discreta e su di lui l’Olympic vorrebbe ricostruire un futuro più positivo di questo grigio presente.

 

ROMAGNOLI: 5

Peccato per quell’errore diabolico che riporta in vantaggio il Bernocchi a inizio ripresa altrimenti la sua non sarebbe stata una prestazione del tutto negativa. Anche per lui come per Formiconi era la prima apparizione ufficiale in stagione dopo un’assenza da gare di tornei di sei mesi e mezzo.

 

CUCCI: 5.5

Dopo l’apparizione nello stage del 2 gennaio avevamo previsto per lui nuove di chances e infatti, a causa delle tante assenze, è stato convocato per l’esordio in prima squadra. Purtroppo, dopo la partitella a ritmi blandi nella quale aveva ben figurato, il risveglio è traumatico e dimostra di essere ben lontano dalla forma necessaria per mantenere un adeguato ritmo di gara. Eppure qualche piccolo dettaglio positivo si è intravisto, cercava lo scambio di prima, si smarcava bene, ha anche trovato un gol nel finale. Sono piccoli barlumi in una serata complicata per l’intera squadra quindi da prendere con le molle però nessuno può dire cosa gli riserverà il futuro.

 

MONTALDI: 5.5

Probabilmente con il suo gol e il suo assist fa più di tutti i suoi compagni di squadra messi insieme ma vista la sua attuale forma ci aspettiamo di più, anche in una serata in cui non funziona nulla e la squadra sbanda.

 

FORMICA: 5.5

Si proietta con tutto se stesso verso il muro dei difensori avversari ma non riesce mai a valicarlo né a sfondarlo. Arriva vicino al gol con un tiro spettacolare quasi da calcio d’angolo che sbatte nella parte inferiore nella traversa ma quello è l’unico lampo della serata nonostante tanta grinta e voglia. Anche da lui ci aspettiamo di più anche perché i gol in campionato per ora sono solo 4. Nel finale si infortuna e forse dovrà saltare la prossima sfida.

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Olympic A – Olympic B 7-6

 

 

 

 

LUNEDI’ 12 GENNAIO 2015, ORE 21

LONGARINA

STAGE #58

OLYMPIC A – OLYMPIC B

7-6 (6-2)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 3 ROMAGNOLI, 2 MAZZEO, 1 LI CAUSI, 1 RUGGERI

MARCATORI OLYMPIC B: 3 FORMICA, 2 IMBEMBO, 1 TAGLIAFERRI F.

 

Divertenti, coinvolgenti, simpatiche ma ora basta, non ne possiamo più di queste partitelle in famiglia! Per carità, era assolutamente necessario tenere attiva la squadra durante questo lungo letargo invernale ma ora la voglia di partite vere è tanta e la partita di campionato di domani sarà una vera boccata d’aria nuova che sicuramente farà bene all’Olympic che non vede l’ora di tornare alla vittoria in gare ufficiali.

Comunque, nonostante fosse solo una sgambata in famiglia, la partita di ieri sera è stata utilissima perché ha completato il percorso di allenamenti della squadra e ha permesso ad alcuni giocatori di prendere quel ritmo che gli mancava. Emblematico l’esempio di Li Causi e Imbembo, non convocati per la partita di campionato e messi in campo ieri sera per mettere minuti nelle gambe e ossigeno nei polmoni.

Di spunti interessanti ce ne sono stati, la squadra di Perrone ha schierato Li Causi centrale, Romagnoli e Formiconi laterali, Ruggeri e l’esordiente Mazzeo in avanti. L’italo tedesco è stato impreciso sotto porta ma ci ha pensato Romagnoli a segnare con una tripletta che ricorderà. Il giocatore in prova invece, Luca Mazzeo, si è mosso bene, ha segnato e forse lo rivedremo con la maglia gialloblù.

La squadra B invece aveva Maiozzi tra i pali, Rencricca in difesa con Imbembo e Ciardi cursori, Formica a tutto campo e Fabio Tagliaferri in attacco. Farraginosa la manovra della squadra in maglia verde, molto meglio la squadra A che nel primo tempo segnava sei gol subendone solo due. Tutta un’altra partita invece nel secondo tempo con lo scatenato Formica a imperversare nella difesa avversaria. Solo un gol per la squadra A nei secondi trenta minuti di gioco ma si trattava del gol che decideva la partita con Romagnoli che realizzava la rete del definitivo 7 a 6.

Il ritmo è stato buono così come l’agonismo che i giocatori hanno messo in campo. Domani scopriremo se tutti questi allenamenti saranno stati utili.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

PERRONE:6.5 cap.

Duello appassionante con Formica: il bomber lo buca tre volte ma le parate che il capitano fa nella ripresa risultano decisive per la vittoria della sua squadra.

 

LI CAUSI: 6.5

Un po’ contratto ma fa sempre un figurone giocando ad elastico tra il vertice basso e quello alto del rombo. Segna un gol.

 

FORMICONI: 6.5

Sta tornando e ci immensamente piacere. Presto per lui qualche minuto in gare ufficiali. Presenza numero 28 negli stage, sono solo allenamenti ma il quarto posto nella classifica presenze in queste partitelle sottolinea la lunga militanza e la fedeltà alla maglia.

 

ROMAGNOLI: 7

Protagonista di questa pausa invernale in un crescendo di prestazioni. Dopo il gol su rigore di lunedì scorso segna tre gol su azione tra cui la rete decisiva per la vittoria.

 

MAZZEO: 6.5

Trentatreesimo giocatore utilizzato in stagione nella continua ricerca di elementi interessanti. Il fiato è poco ma questo giocatore offensivo dà l’impressione di saper stare in campo e di poter essere utile in entrambe le fasi. Segna una doppietta e già qualcuno dice che assomiglia, nel gioco e nell’aspetto, all’Airone della Cassia, l’indimenticato Francesco Sforza.

 

RUGGERI: 6

Speriamo che domani in campionato si riveli più preciso e concentrato sotto porta perché ieri sera solo in un occasione è riuscito a capitalizzare la chance di battere a rete. La sua partita è stata una lunga e appassionante battaglia personale contro gli interventi duri di Rencricca e non mollando mai si è meritato la sufficienza.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

MAIOZZI: 5.5

Poco reattivo sui tiri da fuori, bene come al solito nei tiri ravvicinati. Sfortunato infine su alcuni tiri che lo battono dopo che le traiettorie sono state irrimediabilmente sporcate dai compagni di squadra.

 

RENCRICCA A. : 6 cap.

Non lesina le maniere forti dimostrando grande voglia di giocarsi anche partite di questo livello.

 

IMBEMBO: 6

Prima apparizione in campo per lui dopo 26 giorni di inattività. Gli manca un po’ il ritmo partita mentre la sapienza tattica è sempre la stessa. Doppietta per lui.

 

FORMICA: 7

Prestazione molto valida sotto ogni profilo: dimostra grande dinamismo, una forma discreta e la capacità di poter reggere su di se l’intera squadra offrendo una prestazione a tutto campo un po’ come ha fatto Li Causi nella squadra avversaria. La differenza è che Fabio segna anche tre gol e nella ripresa trascina i suoi ad un passo dal pareggio.

 

CIARDI: 5.5

Spesso sospeso tra centrocampo e attacco, incide poco.

 

TAGLIAFERRI F. : 5.5

Molto bello il gol nel secondo tempo ma sembra trovarsi poco con i partner d’attacco.