E’ un dato di fatto, l’Olympic c’è, è tornata, è una squadra tutta nuova che non c’entra nulla con quella delle passate stagioni. Anche la prestazione di ieri ha sancito questa verità, nonostante la sconfitta, e oggi il tifoso gialloblù può consolarsi sapendo che l’Olympic in questa stagione lotterà fino alla fine alla pari con le grandi del campionato.
Ieri l’Olympic ha perso 3 a 2 una partita nella quale era passata in vantaggio con Bisogno, nella quale aveva subito il pareggio che poi aveva annullato con un rigore di Rencricca. Nel finale di primo tempo era arrivato il 2 a 2 del Bernocchi mentre a inizio ripresa Parla realizzava il definitivo 3 a 2.
Cosa ha funzionato nella nostra squadra? Innanzitutto la formazione, il roster, che è completo ed equilibrato come no n mai: siamo coperti in tutti i ruoli e abbiamo giocatori in grado di dare equilibrio con qualsiasi quintetto in campo. Bisogno e Attili sono il fulcro di questo fattore. Poi c’è il carattere con Formica e ancora Attili in grado di dare la spinta mentale a questa squadra. Cosa non ha funzionato invece? Giochiamo bene, siamo migliorati ma sarebbe un errore pensare che siamo arrivati ad un livello di perfezione: l’errore sull’1 a 1 del Bernocchi, con la squadra interamente sbilanciata sulla destra per una rimessa, è di quelli che si pagano cari. Infine, se da una parte siamo stati in partita a livello mentale, non ci siamo stati a livello di cattiveria. E’ su questo piano che il Bernocchi ha vinto il match, intimidendo l’arbitro, riuscendo in qualche modo a direzionare le sue scelte, a confonderlo, a portarlo inconsciamente dalla loro parte. Forse bisogna essere portati per comportarsi così ma se miglioriamo ancora un po’ a livello tecnico e un altro po’ a livello di pura cattiveria agonistica allora una gara come quella di ieri, equilibrata e destinata a diventare un pareggio, allora potremmo portarla a casa.
La sconfitta quindi non ha interrotto il processo di crescita dell’Olympic che ha comunque offerto una prestazione buona e sul trend delle ultime uscite. Molto bene Formica che ha fornito a Bisogno l’assist per il vantaggio, bene anche la difesa, soprattutto Attili, così così l’attacco che ha creato poco: basti pensare che dopo il 2 a 3 non siamo praticamente più riusciti ad inquadrare la porta di Povia. Ora sotto con il Mo’viola, un’altra gara ad alta tensione in cui dobbiamo crescere perché chi si ferma è perduto.
PAGELLE
PERRONE: 6- capitano
Senza colpe specifiche sulle reti subite da Cascone e da Parla (anzi, avrebbe parato il tiro che ha deciso la partita se non fosse stato leggermente da Formiconi) ma da lui era lecito aspettarsi almeno un miracolo su uno dei tre tiri.
RENCRICCA A. : 6.5
Il libero c’è, grintoso e concentrato. La freddezza con cui batte il rigore è esemplare ed è decisiva per la sua trasformazione numero 27 in carriera con solo il 25% di errori da dischetto.
FORMICONI: 6.5 ammonito
Il duello con Parla finché si parla di calcio è vinto, quando poi entrano in gioco il fattore arbitro allora il giocatore gialloblù deve vedersela con scelte assurde che lo penalizzano.
MUSUMECI: 6
Al rientro dopo un mese è comprensibilmente contratto ma cresce alla distanza e conferma la sensazione di poter essere utilissimo alla causa.
ATTILI: 7-
Il giocatore più positivo di questo scorcio di stagione dell’Olympic, un elemento che in entrambi le fasi fa la differenza. Lui c’è sempre. Peccato per la piccola sbavatura sulla rete del 2 a 2 ma in generale ha offerto una prestazione più che buona.
BISOGNO: 6
Le premesse per una grande serata c’erano tutte: dopo due minuti ha segnato l’1 a 0 e questo exploit gli aveva dato coraggio e grinta per affrontare avversari in tackle spericolati, precisi e provvidenziali. Poi è arrivato l’ennesimo infortunio della stagione e stavolta il dottore consiglia un periodo di riposo senza la fretta di rientrare.
FORMICA: 6.5
Lui in queste serate ci va letteralmente a nozze, è uno che campa a pane e sportellate. Purtroppo non arriva il gol ma nel suo bottino ci finiscono l’assist per Bisogno e il rigore guadagnato che Rencricca trasforma. Presenza generale numero 192, supera definitivamente Tarallo issandosi al nono posto della classifica di tutti i tempi.
RUGGERI: 5
Il giocatore che ha un po’ deluso e che non è riuscito a entrare in partita. Spreca l’unica occasione quando è a tu per tu con il portiere avversario facendosi parare il tiro e per il resto non incide e finisce per sparire. Lunedì contro il Mo’viola sarà la serata perfetta per rifarsi.
MARCATORI: 2 RENCRICCA A., 1 FORMICA, 1 RUGGERI, 1 AUTOGOL
AMMONITO: FORMICA
Erano anni che l’Olympic non iniziava un torneo in questo modo, erano anni che l’ottimismo non vibrava nello spogliatoio, in campo e sugli spalti ed era perché erano anni che l’Olympic non giocava così. Per non incorrere nel rischio di sembrare esaltati da una vittoria come quella di ieri premettiamo subito che la squadra avversaria era di un livello basso, almeno ieri sera. Gli Ultimi erano in formazione probabilmente rimaneggiata e senza cambi ma non per questo l’Olympic ha meritato di meno una vittoria che è apparsa nettissima.
La formazione dell’Olympic era la migliore schierabile in questo momento e nonostante ciò i nomi che rimanevano fuori erano altisonanti. Primo buon segno.
Poi c’è stato un avvio di gara un po’ contratto da parte dei nostri ragazzi ma la cosa era comprensibile visto che l’ultima gara ufficiale, la finale per il terzo posto di Supercoppa, risaliva a più di venti giorni fa. Nonostante l’Olympic fosse come inceppata in difesa non si rischiava nulla e in attacco arriva un’occasione nitida con Formica che colpiva un palo. I pessimisti attendevano il vantaggio degli avversari ma a quel punto la grinta, il coraggio e la classe di Rencricca procuravano due gol molto belli. 2 a 0 e squadre al riposo con un Perrone inoperoso o quasi e grandi prestazioni singole di Attili, Formiconi e Rencricca.
Secondo tempo, arrivava la reazione degli Ultimi, quasi suggerita e favorita da un calo della nostra squadra che regalava un gol alla squadra di Della Porta. E qui c’è stato il momento decisivo e più importante del match: in questi minuti gli Ultimi hanno attraversato il loro momento migliore mentre l’Olympic ha faticato a trovare l’equilibrio e nonostante ciò è arrivato il 3 a 1 di Ruggeri e il 4 a 1 di Formica (che punizione la sua!). Nel finale un autogol chiudeva i giochi e l’Olympic, grazie al carattere e alla grinta ma soprattutto grazie al fatto di essere una squadra più forte degli avversari e di averlo dimostrato non solo sulla carta ma anche sul campo, portava a casa i primi tre punti del torneo.
Non ci montiamo la testa, affronteremo avversari più forti, serate più difficili, ma al tempo stesso prendiamo consapevolezza dell’esistenza di una nuova Olympic più forte, più sicura, più tosta. C’è ancora tanto da lavorare e da migliorare ma dopo anni di delusioni la strada sembra finalmente meno in salita e più illuminata.
PAGELLE
PERRONE: 6 cap.
Praticamente uno spettatore pagante visto che gli avversari tirano solo da fuori area e con scarsa precisione. Meglio così perché non era in perfette condizioni.
RENCRICCA A. : 7
Ieri sembrava uno di quei cani pastori messi di guardia ai cantieri e gli avversari non sono mai riusciti a superarlo. Grandiosi i due gol che dimostrano come, nonostante passino gli anni e il ruolo sia quello che è, Alessandro rimanga il più grande bomber della storia gialloblù.
FORMICONI: 7
Eccezionale: mister “anticipo” ieri è stato perfetto.
ATTILI: 7
L’autentico segreto di questa squadra, sicuramente Rencricca e Formiconi sono più puliti nel gioco difensivo ma Giordano non ha rivali a livello caratteriale. Se c’è da arginare, da imprimere il giusto ritmo alla squadra, se c’è da farsi rispettare allora chiamatelo!
BISOGNO: 6
La nota positiva della sua serata è stata quella di aver giocato senza avvertire dolori e la certezza di aver pienamente recuperato dall’infortunio. Per il resto la prestazione in se stessa è stata un po’ sottotono.
FORMICA: 7
Così come in questa stagione l’Olympic riesce in cose che in passato le andavano storte allo stesso modo a Fabio riescono cose che fino all’anno scorso non riuscivano. Il palo nel primo tempo non lo demoralizza perché ciò che fa nella ripresa ha del magico: la punizione dalla trequarti finisce in porta come fosse radiocomandata e anche l’autogol a cui costringe il portiere avversario è sintomo di una forma smagliante. Anche la statistica lo premia: con questa presenza, la numero 160 in gare ufficiali, supera Stefano Tagliaferri nella classifica dei tornei (ora è sesto) e con una presenza in più Fabio ha segnato anche nove reti in più. Un record che a distanza di anni sancisce anche un sorpasso ai danni Dell’ex numero 5 gialloblù con il quale negli anni 2000 condivideva un famoso dualismo. Se all’epoca avessimo detto “ai posteri l’ardua sentenza” oggi avremmo avuto quella risposta.
RUGGERI: 6
Prestazione sotto le sue possibilità anche per Alex che nonostante abbia segnato l’importante gol del provvisorio 3 a 1 ha anche sbagliato parecchi gol e sprecato qualche contropiede perso per un po’ di timidezza nei confronti del suo marcatore. Contro il Bernocchi lunedì è chiamato a lasciarsi alle spalle una serata con qualche ombra. Con la presenza in gare ufficiali numero 72 aggancia Guarino al quattordicesimo posto della classifica mentre con il gol numero 98 supera Formiconi e si issa al decimo posto in solitaria.
MARCATORI TEAM B: 3 RUGGERI, 2 MONTALDI, 1 FORMICONI
Otto giorni all’esordio in campionato, otto giorni di previsioni, speranze e perché no, anche qualche paura. Prima di questo appuntamento c’è stato lo stage di ieri, agonisticamente valido, tecnicamente interessante, tatticamente… diciamo aperto, come ogni partitella in famiglia che si rispetti.
Ha vinto il Team B di capitan Rencricca che aveva a disposizione Maiozzi, Formiconi, Roberto Imbembo, Montaldi e Ruggeri. Ha perso invece il Team A di Perrone davanti al quale si schieravano Musumeci, Attili, Santolamazza, Fabio Imbembo e Formica. La squadra blu di Perrone ha chiuso in vantaggio per 3 a 2 la prima frazione giocando meglio e fallendo tante occasioni. I gol portavano la firma di Fabio Imbembo, Musumeci e Attili con quest’ultimo che colpiva anche due pali. In questa fase il Team B subiva il gioco avvolgente degli avversari e provava a colpire di rimessa.
Come spesso succede in queste partite in famiglia nella ripresa c’era un’inversione di marcia e a prevalere era il Team B grazie a Ruggeri che poteva far fruttare la sua forma atletica per superare i difensori avversari. E se ciò è stato determinante anche nella finalina di Supercoppa contro il Bullshit figuriamoci in uno stage. Il break decisivo della partita avveniva a tre quarti di ripresa un gran destro a giro di Formiconi dava il doppio vantaggio ai suoi rendendo vano nel finale il tentativo di rimonta dei blu affidato ad un indomito Santolamazza.
La partita di ieri è stata importante perché ci ha fatto capire che oltre agli otto giocatori che hanno disputato la Supercoppa ci sono anche altri elementi che spingono per diventare titolari e hanno la carte in regola per farlo.
Per un Attili che nel pre season si è dimostrato in gran forma c’è un Fabio Imbembo che ha rinnovato la sua disponibilità, per un Formica determinante c’è un Tani che sprizza entusiasmo. E se Montaldi torna in forma?
Insomma, disponiamo di 15 elementi validissimi e sulla carta molto disponibili, non è stato possibile accontentare tutti nemmeno nello stage di ieri quindi figuriamoci in gare ufficiali quando i convocati invece che dodici saranno solamente sette. La soluzione possibile è sola una, comportarsi come una squadra “vera”, ridurre il turn over alla stretta necessità e premiare una squadra titolare finché è possibile schierarla. Per chi rimane fuori ci saranno chances di sostituire i titolari all’occorrenza e di mostrarsi utili nel momento del bisogno e poi in primavera, quando i tornei saranno due.
Funzionerà? Tra otto giorni cominceremo a scoprirlo.
PAGELLE TEAM A
PERRONE: 5 cap.
Gliene hanno dette di tutte, dalla “saponetta” all’”acchiappafarfalle”. Del resto i due gol che regala a Ruggeri sono filmati Gialappa’s anni ’90. Prima si abbassa su un tiro dell’attaccante giudicandolo fuori poi con un’uscita a vuoto si fa sfuggire un morbido cross da centrocampo permettendo al tedesco di appoggiare la palla in rete. Due gran parate su Rencricca nella ripresa lasciano comunque il voto a terra.
MUSUMECI: 6
Gli acciacchi sembrano alle spalle, rischia perfino tackle e anticipi acrobatici a testimonianza che il giocatore si sente sicuro sulle gambe. Conclude in rete la più bella aione del Team A.
ATTILI: 6+
Con lui in campo l’Olympic può giocare anche con una punta sola tanto è il suo apporto a tutto campo. Segna un bel gol e colpisce due pali pieni clamorosi.
SANTOLAMAZZA: 5.5
So and so. Molto bene in fase difensiva tanto che nemmeno Ruggeri riesce a superarlo con facilità. Purtroppo quando il Team A è in possesso di palla il numero 6 mostra evidenti limiti tecnici e sbaglia troppi passaggi elementari in sequenza. Nel finale realizza il primo gol stagionale.
IMBEMBO F. : 5.5
Al rientro dopo cinquanta giorni di assenza per motivi di lavoro. Garantisce molto dinamismo sulla fascia ma commette anche lui tanti errori in fase di impostazione, pecca che si sta portando dietro dal finale della scorsa stagione. Realizza il gol dell’1 a 0.
FORMICA: 6
Poteva essere una serata di gol a grappoli invece ne arriva solo uno su rigore nel finale. La prestazione rimane comunque buona perché si carica sulle spalle tutto l’attacco dei blu e si procura decine di punizioni.
PAGELLE TEAM B
MAIOZZI: 6.5
La sua squadra vince con una rete di scarto quindi ogni singola parata fatta nel secondo tempo è letteralmente decisiva. Molto bella in particolare la spizzata con la quale devia in angolo un tiro da fuori di Fabio Imbembo.
RENCRICCA A. : 6.5 cap.
Serata positiva, la coppia difensiva con Formiconi è finalmente tornata quella di un tempo.
FORMICONI: 7
Sta vivendo un grandissimo periodo di forma e il gol del 6 a 4, quello che spezza in due la partita, ne è la testimonianza: la palla gli è arrivata docile, lui ha piazzato un tiro a giro e la palla si è spenta a fil di palo. Bellissimo!
IMBEMBO R. : 6.5
Il pitbull gialloblù è preziosissimo in ogni occasione ma deve un po’ limitarsi nei falli perché su tanti interventi in cui si è sorvolato ieri un arbitro in gare ufficiali avrebbe certamente fischiato.
MONTALDI: 6
Assente dal 19 agosto, dal giorno della presentazione, mentre in gare ufficiali manca addirittura dal 17 giugno. Che Montaldi sarà quest’anno? Ridiventerà il titolarissimo delle ultime stagioni oppure sarà un gregario? Ieri sera è sembrato poter tornare quello di sempre ed è arrivata anche una doppietta. Da adesso tocca a lui, e da chi altri altrimenti?
RUGGERI: 7
Come Beppe Signori una ventina di anni fa, “el segna semper lù”! Ieri ha deciso la partita con una tripletta confermando di essere in un ottimo periodo. La sua carica è contagiosa.
MARCATORI TEAM A: 3 CIARDI, 2 RENCRICCA A., 1 FORMICA, 1 FORMICONI, 1 ROSSI D.
MARCATORI TEAM B: 4 RUGGERI, 3 BISOGNO, 1 IMBEMBO R., 1 TANI
9 a 8 per il Team B di Maiozzi, di Tani e Ruggeri ma anche di Musumeci, Imbembo e Bisogno. Così è finita l’amichevole pre season di ieri nella quale si sono affrontate due squadre dell’Olympic nella consueta partitella in famiglia. Equilibrata, divertente, ad alto livello agonistico e tecnico. Meno probante sul piano tattico ma non si può avere tutto e possiamo comunque dire che è stato un gran bell’allenamento.
In maglia blu hanno giocato capitan Perrone, Rencricca e Formiconi in difesa, Ciardi, Formica e l’”imbucato” Daniele Rossi in avanti. Questa squadra ha dominato il primo tempo capitalizzando le occasioni create e approfittando di un Perrone che per due volte parava palloni impossibili sulla riga di porta. Anche Ruggeri ha avuto la sua importanza sul risultato ma in negativo visto che l’attaccante in bianco falliva occasioni su occasioni smentendo cosi la sua fama di killer dell’area di rigore.
Tutt’altra storia nel secondo tempo quando a creare tantissime occasioni era la squadra bianca. Gli attaccanti del Team B trascorrevano tantissimi minuti nell’ara avversaria ma Perrone sembrava invalicabile. Nell’altra area saliva in cattedra anche Maiozzi ce impediva a Formica a soci di incrementare il bottino della prima frazione.
Nel finale avveniva il soprasso: dopo tanti errori sotto porta Ruggeri cominciava a segnare mentre Tani assicurava la giusta carica emotiva e mentale trascinando i suoi ad una incredibile rimonta che si concretizzava ad un minuto dalla fine.
Oltre che come allenamento per la stagione ufficiale ormai imminente la partita era stata annunciata anche come ultimo appuntamento prima dell’ufficializzazione della lista dei 15 giocatori che prenderanno parte al campionato. Ieri sera le ultime riserve sono state sciolte e nelle pagelle scioglieremo tutti i dubbi residui.
PAGELLE TEAM A
PERRONE: 7 cap.
Nel primo tempo da ricordare le parate su Ruggeri e Imbembo quando i palloni sembravano già aver varcato la linea di porta. Nella ripresa memorabile tre minuti nei quali para tutto il possibile su Ruggeri, Tani, Bisogno e Musumeci.
RENCRICCA A. : 6.5
Bella prestazione a conferma del buon periodo. Realizza anche una doppietta ma cala negli ultimi dieci minuti quando Ruggeri e Tani fanno a fette la difesa dei blu.
FORMICONI: 6+
A buonissimi livelli per 60 minuti. Anche per lui un gol ma soprattutto la sensazione che sarà una grande stagione.
CIARDI: 6+
Il suo nome circolava con insistenza nei corridoi gialloblù come possibile occupante del quindicesimo posto nella lista dei 15 da presentare all’organizzazione del torneo e dopo la buona prestazione di ieri la conferma è arrivata. Pierluigi farà parte della spedizione con buona pace di Binutti, sicuramente più tecnico e forte ma anche meno disponibile e solido fisicamente, al quale ha soffiato il posto all’ultimissimo minuto. Ieri sera il centrocampista, che ora possiamo definire gialloblù, si è ben comportato soprattutto nei primi trenta minuti. Bella la sua tripletta, soprattutto i primi due gol: prima tiro precisissimo a fil di palo poi chiusura di triangolo con Formica. Benvenuto nel Team!
ROSSI D. : 5.5
Convocato a fronte del forfait di Binutti. Un pesce fuor d’acqua, tanto impegno ma i gialloblù c’entra poco. Un gol per lui.
FORMICA: 6+
Prestazione da 7 se escludiamo i tanti gol falliti per un soffio. Alla fine difende benissimo il pallone, guadagna falli e potrebbe giocare in attacco da solo ma segnare un solo gol fallendone almeno 6/7 è un fattore non trascurabile. Comunque indispensabile nella rosa.
PAGELLLE TEAM B
MAIOZZI: 6.5
Una prova degna di nota la sua, soprattutto quando nella ripresa prende benissimo i tempi delle uscite basse su Ciardi, Formica e Rossi. Deve migliorare però sulla reattività sui tiri da fuori e sui riflessi sulle palle deviate. Dopo che nella scorsa stagione ha lavorato molto ed ha esordito in gare ufficiali questa è per lui la stagione della conferma infatti il suo nome figura con pieno merito nella casella del secondo portiere. L’operazione di Belli e l’imminente paternità di Perrone potranno schiudergli porte importanti.
MUSUMECI: 6.5
Quest’anno il reparto difensivo è fornitissimo sia sul piano numerico che qualitativo e con Musumeci abbiamo acquistato un “vigile” in grado di dirigere il traffico con efficacia e autorità.
IMBEMBO R. : 6
Avanza come un rugbista a testa bassa e carica gli avversari come un toro avendo l’innegabile merito di creare spazi e far avanzare la squadra. La tenuta atletica non è il suo punto forte ma nei minuti in cui è in campo dà il tutto per tutto. Festeggia con un gol la riconferma nella rosa dell’Olympic dopo l’entrata in punta di piedi nel finale della scorsa stagione.
BISOGNO: 6.5
Sappiamo ciò che può dare e quanto è importante all’interno di una squadra. Purtroppo ieri è arrivato l’ennesimo infortunio muscolare di questa prima parte di stagione e stavolta sarebbe da incauti sottovalutare il campanello d’allarme. Per lui si prospetta un periodo di riposo fino alla completa guarigione. Ieri sera tripletta per lui.
TANI: 6+
Di lui ieri abbiamo apprezzato la grande carica, decisiva per la rimonta della sua squadra. Il suo grido feroce da Braveheart successivo al gol arrivato dopo le varie parate di Perrone è diventato subito la copertina dell’album figurine Olympic 2015/16.
RUGGERI: 6.5
Perde un voto intero in pagella perché nonostante i quattro gol segnati costringe la sua squadra alla rimonta invece che ad una tranquilla serata di amministrazione del punteggio. Le reti fallite nel primo tempo non sono da lui. Comunque sempre decisivo.
imbattibili nel terzo tempo
LA LISTA UFFICIALE DEI 15 PER IL CAMPIONATO
(invariabile fino a gennaio)
PERRONE FABRIZIO
ALESSANDRO RENCRICCA
FABRIZIO FORMICONI
ANDREA MUSUMECI
GIORDANO ATTILI
FABIO FORMICA
GIANLUCA BISOGNO
ALEXANDER RUGGERI
Ai giocatori fin qui impiegati in Supercoppa si aggiungono:
SIMONE MONTALDI (titolarissimo nelle ultime stagioni ma lontano dalla squadra da ormai cinque mesi per infortuni e cali di forma, può ritornare quello di un tempo)
FRANCESCO TANI (jolly per tutti i reparti, utile anche come terzo portiere)
EMANUELE MAIOZZI (la migliore alternativa a Perrone in questo periodo: affidabile e disponibile)
ROBERTO IMBEMBO (la disponibilità ne fa un elemento importante, il gregario perfetto, sempre pronto a impegnarsi al 100%)
FABIO IMBEMBO (uno dei migliori nella scorsa stagione, ultimamente out a causa di impegni lavorativi)
PIERLUIGI CIARDI (entrato in rosa all’ultimo respiro grazie alla sua disponibilità)
STEFANO ROMAGNOLI (il quindicesimo posto è suo, anche per lui grande disponibilità e dedizione alla maglia)
GLI ESCLUSI
(potranno entrare in rosa a gennaio sostituendo elementi entrati in questa prima iscrizione, per loro la possibilità di farsi notare negli stage)
BELLI
Un’operazione in vista e tempi di recupero brevi, a gennaio ci sarà
LI CAUSI
Forse il più forte difensore a disposizione dell’Olympic se non fosse che a disposizione c’è raramente
BINUTTI
Escluso il giorno prima dell’ufficializzazione della lista. Permangono dubbi sul suo valore in gare ufficiali e sulla sua disponibilità mentre Ciardi e Romagnoli sono decisamente “pret à porter”.
SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2015, FINALE PER IL 3° POSTO
OLYMPIC 2000 – BULLSHIT
4-3 (0-1)
MARCATORI: 2 RENCRICCA A., 2 RUGGERI
Ale oh oh, ale oh oh! I tifosi gialloblù fanno festa facendo la ola e animando le tribune della Longarina: l’Olympic ha vinto la finale per il terzo posto della Supercoppa e loro possono essere orgogliosi di una squadra che in sei partite ne ha vinte quattro, perdendone due di cui una solo per sfortuna. Nelle ultime cinque settimane è cresciuta in modo esponenziale: era il 14 settembre quando l’Olympic giocò 35 minuti di grandissimo calcio dovendosi poi inchinare al Bullshit solo a causa di quattro infortuni che l’avevano decimata. Il 21 settembre arrivò la vittoria al fotofinish contro gli Ultimi (bella ma rocambolesca), poi l’unico momento buio della stagione vissuto il 28 settembre contro il Bernocchi. Una settimana dopo, il 5 ottobre, arrivò la vittoria in scioltezza nel derby con il Mo’viola e ieri, come in un cerchio perfetto che si è chiuso, è arrivato il 4 a 3 sul Bullshit. Chiude il conto la vittoria a tavolino contro il Catering 2000 nella serata in cui, a causa della beffarda classifica avulsa, abbiamo dovuto rinunciare alla finalissima. Sono quattro vittorie e due sconfitte, 26 gol fatti, 27 subiti. Questi dati sono incoraggianti e devono farci passare la delusione per aver visto il Mo’viola alare la coppa del primo posto. Dopo questo torneo, giocato così bene, dobbiamo avere la stessa determinazione che abbiamo avuto ieri sera quando abbiamo voluto fortemente vendicare la sconfitta dell’esordio contro il Bullshit e l’abbiamo fatto con sicurezza e carattere. In questa stagione dobbiamo arrivare a stringere qualcosa, CE lo dobbiamo innanzitutto.
Contro il Bullshit la formazione gialloblù annoverava Perrone, recuperato dal virus intestinale che l’aveva colpito nel week end, e poi Rencricca, Formiconi, Attili, Formica e Ruggeri con Musumeci settimo convocato a sostituire l’infortunato Bisogno. Una rande scelta a disposizione perché in questa stagione l’Olympic dispone di una rosa forse mai così qualitativamente di buon livello. Fino a sette minuti dalla finale c’è stato equilibrio anche se era l’Olympic a fare gioco e a costruire pericolose azioni articolate mentre il Bullshit si presentava di fronte a Perrone solo in contropiede. Ruggeri falliva il vantaggio, il portiere gialloblù era attento, anche quando Attili atterrava in area un attaccante avversario. L’arbitro fischiava il rigore, il capitano sventava intuendo la traiettoria del tiro. Purtroppo però lo 0 a 1 arrivava su errore di Musumeci che si faceva intercettare un passaggio a ridosso dell’area permettendo agli arancioni di battere il nostro portiere. Lì l’Olympic non tremava e non ha tremato nemmeno cinque minuti dopo l’inizio del secondo tempo, quando il Bullshit realizzava lo 0 a 2. Giocava troppo bene l’Olympic e poco dopo è cominciata la rimonta con la R maiuscola. Attili si faceva perdonare guadagnandosi un penalty che il solito Rencricca trasformava in sicurezza mentre poco più tardi il Libero di Centocelle su punizione perforava barriera e portiere per il 2 a 2.
Ricominciava la partita, ma solo per l’Olympic che trovava in Ruggeri l’uomo della Provvidenza. Il ragazzo di Colonia prima sfruttava un meraviglioso assist di Formica per il 3 a 2 e più tardi su lancio di Perrone faceva quello che sa fare meglio: dribblare qualche difensore e battere il numero 1 arancione. Era il 4 a 2 a sette minuti dalla fine. C’era da soffrire ancora, arrivava il 4 a 3 del Bullshit ma poi saliva in cattedra l’esperienza della nostra squadra che, soprattutto con Formica, inchiodava la palla per tre minuti buoni sulla lunetta del corner guadagnando falli e soprattutto tanto, tanto tempo. Il primo dei tre fischi finali dell’arbitro era dolce come un muffin al cioccolato. C’era un grande abbraccio di squadra che dava inizio ad una festa meritata condita da un pizzico di delusione per aver mancato la finale per il primo posto.
In quella finale l’Olympic avrebbe potuto esserci ma questa sensazione di parziale amarezza mista a gioia dà la misura della crescita tecnica e mentale dell’Olympic che sa a che livello è arrivata in queste cinque settimane. E’ la coppa di Attili, Belli, Bisogno, Formica, Formiconi, Maiozzi, Musumeci, Perrone, Rencricca e Ruggeri ma dovrà essere soprattutto una coppa simbolo di rilancio per il nostro calcio. Un anno fa arrivò questo stesso risultato che fu solo l’anteprima della più negativa stagione di tutti i tempi per l’Olympic. Quest’anno non dovrà essere così, non si può sprecare questo ben di Dio. Cominciamo a lavorare per crescere ulteriormente e poi tutti dovranno stare attenti all’Olympic 2000 Football Club 1989!
PAGELLE
PERRONE: 7 cap.
Sabato e domenica passati a testa giù in bagno, le gambe che tremavano per la debolezza, la convocazione di Maiozzi. Poi è arrivato lunedì, il capitano voleva esserci dopo che aveva perso la finale per il terzo posto del 2014 e le due gare della prima fase e così è stato: ha stretto i denti, le forze sono arrivate da chissà dove, le parate di conseguenza e il rigore parato sullo 0 a 0 è stata la classica ciliegina sulla torta. Per lui in questo torneo 3 presenze, 15 gol subiti e 3 assist nati da altrettanti lanci lunghi per Ruggeri, un’arma nuova per l’Olympic.
RENCRICCA A. : 7.5
Raramente si vede un difensore così decisivo per una vittoria del genere. Una gara di testa, concentrazione, attenzione nel leggere le situazioni e freddezza. Lo squillo per la rimonta gialloblù lo da lui con il rigore dell’1 a 2, subito seguito dalla punizione perforante che ha ricordato a molti il tiro di Cantona nello spot della Nike degli anni ’90: il portiere del Bullshit non è il Diavolo ma il tiro di Rencricca lo buca comunque in pieno petto. Per il numero 4 gialloblù in questo torneo 5 presenze, 2 gol e 2 assist.
FORMICONI: 7
Ormai lo diciamo da settimane, questo Formiconi ricorda a molti il difensore che alla Longarina rendeva invalicabile la difesa gialloblù. Rendimento nel torneo di altissimo livello, ieri non ha fatto altro che confermare il suo straordinario trend. In questa Supercoppa le sue apparizioni sono state 5, 4 reti nelle prime tre giornate e 1 assist.
MUSUMECI: 6.5
Il rientro dopo tre settimane è stato traumatico, con quella palla consegnata al nemico che non lascia scampo a Perrone. Ma del resto le condizioni di Musu non sono ancora ottimali, l’infortunio deve essere ancora smaltito e il giocatore sembra ancora risentirne. Per il resto dei minuti giocati Andrea si gestisce bene, non commette più errori e dà certezze granitiche all’Olympic. Molto buona la sua Supercoppa: 4 presenze con un’ottima media di rendimento.
ATTILI: 7-
L’unico errore della sua partita quasi perfetta è stato il fallo da rigore (tra l’altro il secondo dopo il tentativo di abbattimento di Verdesca di due settimane fa). A parte questo l’apporto di solidità che garantisce è impressionante e quando parte palla al piede sulla fascia destra è come cercare di fermare un muro di mattoni che ti viene incontro. 2 le presenze per Giordano in questa Supercoppa, una condizione fisica non ancora al top ma c’è già la certezza di aver fatto un grande acquisto.
FORMICA: 7.5
Ieri sera si è visto forse il miglior Formica della stagione, quello che quando è uscito Ruggeri è riuscito a fare reparto da solo, quello che sulla fascia sinistra è incontenibile, quello che non ha segnato ma che ha confezionato un assist per Ruggeri che sarebbe bastato un alito di vento per spingerlo in rete. Insomma, un Fabio decisivo e che gli avversari temono e che cercano di abbattere a suon di falli. Il bottino del nostro 10 consta di 4 presenze, 4 reti e 2 assist.
RUGGERI: 7.5
1 gol all’esordio, 1 nella seconda giornata, 1 nella terza, 3 nella quarta e 2 ieri: Alex in questo torneo ha segnato sempre e contro tutti diventando per la prima volta nella sua carriera gialloblù un giocatore decisivo e temibile per qualunque avversario. 5 presenze, 8 gol e 2 assist, numeri da campione per un giocatore che anche ieri ha voluto dimostrare il suon avvenuto stato di crescita: ha lottato, ha saputo pazientare, ha fallito qualche facile palla gol ma al momento giusto è stato pronto ad avventarsi sull’assist di Formica per poi approfittare della stanchezza del suo marcatore per batterlo in velocità sul lancio di Perrone. Continuando così arriveranno il doppio dei premi della stagione scorsa. Inoltre per lui con il gol numero 97 c’è anche l’aggancio a Formiconi al decimo posto in classifica dei marcatori di tutti i tempi.
Sembra proprio un periodo positivo questo per l’Olympic. Anche ieri sera la nostra squadra non ha perso, eppure era un’amichevole, cosa che spesso in questi anni ha fatto rima con figuraccia. L’avversario era l’Olympic Lab, la squadra sperimentale che da anni testa nuovi giocatori e soluzioni tattiche in funzione della prima squadra. Ma spesso è successo che la squadra sperimentale a messo in serie difficoltà l’Olympic e cos è stato anche ieri.
La maglia bianca del Lab era indossata ieri sera da Santolamazza, Romagnoli, Manoni e Binutti, in porta Perrone con l’intenzione già annunciata di cambiare casacca durante la ripresa e vestire come di consueto quella della prima squadra. Di contro l’Olympic schierava Rencricca e Formiconi in difesa e Bisogno e Roberto Imbembo in attacco. Tra i pali Francesco Tani che infilava i guanti in vista di una stagione nella quale potrebbe essere chiamato in causa in questo ruolo così importante.
Gli obiettivi della serata erano di tenere in movimento i titolari disponibili in vista della finale per il terzo posto di Supercoppa in programma lunedì e testare Tani in porta. A questi si aggiungevano alcuni spunti interessanti.
I primi trenta minuti di gara erano per l’Olympic una tragedia sportiva e i paragoni che i commentatori usavano per i componenti dell’Olympic Lab davano la misura delle difficoltà della prima squadra: Manoni era accostato a Beckembauer, Binutti a Lewandosky e Romagnoli addirittura a Verdesca. L’8 a 2 del parziale andava perfino stretto a blu.
Poi dopo l’intervallo tutto cambiava perché l’Olympic decideva di giocarsi la sua partita e i problemi di colpo sparivano: la difesa non era più un colabrodo e l’attacco, nonostante Bisogno e Imbembo fossero evanescenti e spuntati come un calabrone d’inverno, cominciava a segnare a raffica. La rimonta avveniva nell’ultimo quarto di gara quando a supporto dell’Olympic entrava anche un Perrone in versione giocatore di movimento. Il pareggio arrivava sul fischio finale grazie a Rencricca il quale realizzava un gol che permetteva all’Olympic di prolungare la sua imbattibilità non tanto grazie ai meriti tecnici ma soprattutto per merito del carattere e della voglia di portare a casa il risultato. Prossimo impegno lunedì 19 ottobre contro il Bullshit in Supercoppa.
PAGELLE OLYMPIC
TANI: 6
L’intervento a cui dovrà sottoporsi Belli, l’alterna disponibilità di Maiozzi e l’imminente paternità di Perrone suggeriscono all’Olympic di cautelarsi in un ruolo che storicamente è sempre stato egregiamente coperto. Nella serata della presenza numero 103 (scavalcato Guarino al tredicesimo posto della classifica generale) Francesco offre una prestazione sufficiente nonostante fosse disabituato ad un ruolo che non ricopriva da mesi. Una volta uscito dai pali dà il la della rimonta segnando il primo gol dell’Olympic. Nella ripresa finisce il match con la maglia del Lab.
RENCRICCA A. : 6+ cap.
Un indecente primo tempo giocato a due all’ora stona con una buon a ripresa nella quale è decisivo per la rimonta fino al gol del definitivo pareggio. Presenza da capitano numero 54 con la quale aggancia Formiconi al quarto posto della speciale classifica.
FORMICONI: 6.5
Il più continuo dell’Olympic e probabilmente il migliore in campo. Se nel primo tempo si adegua al clima dopolavorista nel secondo tempo è il primo a credere all’urlo di battaglia lanciato da Bisogno. Segna un gol di tacco e in molti l’hanno chiamato “Hernan”.
BISOGNO: 6+
Nel primo tempo è l’unico a pensare che l’amichevole debba comunque essere onorata poi a inizio secondo tempo esorta i compagni a giocare “come fosse una finale” e forse è proprio questo il momento della svolta gialloblù. Segna una doppietta ma a metà ripresa subisce un infortunio che lo costringe addirittura a finire in porta il match (con buoni risultati).
IMBEMBO R. : 6
Schierarlo in attacco è come partecipare al Gran Premio di Monza con una moto trebbia ma alla fine, pur pungendo poco in avanti (solo un gol per lui) è l’unico giocatore che fa filtro a centrocampo e merita la sufficienza.
PERRONE: 6+
Ultimi quattordici minuti della partita in maglia gialloblù dopo tre quarti di incontro nella squadra avversaria. E’ fresco e questo risulta decisivo ai fini della rimonta. Per lui due gol e l’assist che Rencricca trasforma nel 10 a 10.
PAGELLE OLYMPIC LAB
PERRONE: 6
Pochissimo lavoro per lui nel primo tempo perché la sua squadra asfalta l’Olympic sena concedere molto. Qualche buona parata a inizio ripresa prima del cambio con Tani.
TANI: 6
Parte finale di gara in porta con il Lab. Si impegna e para molto ma alla fine deve arrendersi alla rimonta avversaria.
MANONI: 6+
Play basso dell’Olympic Lab giunto alla seconda presenza nel team sperimentale. Non riesce a segnare ma tutte le azioni partono dal suo piede destro.
SANTOLAMAZZA: 6.5 cap.
Capigliatura da boy band anni ’90 e una sfrontatezza da ragazzino imberbe. Regge 60 minuti alla grande e segna due gol tra cui uno nel secondo tempo che per pochissimo non regala la vittoria alla sua squadra. Molto in forma.
ROMAGNOLI: 6.5
Per trenta minuti la difesa formata da Stefano e Santolamazza è invalicabile e lui può anche togliersi la soddisfazione di segnare ben tre gol a Tani (bellissimo il primo da fuori area). Cala nella ripresa come tutta la sua squadra.
BINUTTI: 7
I cinque gol segnati dal Bell’Antonio ci fanno chiedere se le sue prestazioni sarebbero dello stesso tenore anche in gare ufficiali e la curiosità cresce ogni volta che lo vediamo all’opera.
E’ un gruppo in festa quello che esce tra gli applausi della Longarina, ha uno strano completo bianco e rosso ma si chiama Olympic 2000, una squadra più forte di tutto ieri sera, più forte della mancanza delle divise da gioco a venti minuti dal fischio d’inizio, più forte delle barzellette di Bisogno e soprattutto più forte di un Mo’viola domato e battuto con merito.
La sconfitta della settimana scorsa aveva fatto calare sulla squadra un alone di scetticismo, gli addetti ai lavori non capivano se l’Olympic fosse quella vista nel primo tempo contro il Bullshit e contro gli Ultimi oppure quella vista, anzi, non vista, contro il Bernocchi nel turno precedente. La risposta, come è giusto, sarebbe arrivata solo dal campo sul quale l’Olympic si presentava in maglia bianca e pantaloncini rossi a causa della mancanza della prima tenuta verde, lasciata inavvertitamente in magazzino. Questa strana mise era vestita da Rencricca, Formiconi, Bisogno, Formica, Ruggeri ai quali si aggiungevano il rientrante Perrone e Attili che faceva registrare la quinta presenza a nove mesi dalla quarta a causa di un brutto infortunio.
Il Mo’viola era nel suo schieramento migliore in tutti i reparti e come al solito era Brutto, Sporco e Cattivo, per noi tremendamente forte e antipatico, in pratica c’erano tutti gli ingredienti per un derby acceso contro uno squadrone che da tempo ha una marcia in più dell’Olympic. Era il secondo minuto di gioco quando la nostra squadra sembrava proprio quella vista otto giorni fa: tiro di Delfini, respinta di Perrone e Libretti, lasciato solo, ribadiva in rete di testa. 0 a 1 e tanta rabbia. Fortunatamente rabbia trasformata in carburante esplosivo perché la gara gialloblù cominciava al terzo minuto quando la squadra si sistemava bene in campo e il match diventava equilibrato, Perrone parava su Verdesca e Formica colpiva il palo maledicendo la solita sfortuna. Poi arrivava il lampo di genio del nostro giocatore migliore in questo periodo, Alex Ruggeri, che a difesa avversaria schierata faceva semplicemente quello che gli compete, una cosa da fuoriclasse, tiro di sinistro a giro e gol. Applausi. Era il decimo. Quattro minuti dopo il talento italo tedesco era ancora protagonista ma stavolta come assist man: Perrone rilanciava sul centravanti che di prima e di esterno liberava sulla fascia un velocissimo Formica ce dribblava Carassai e insaccava. Il francesone urlava che la scorsa stagione se lo sarebbe mangiato e non stentiamo a crederlo ma del resto se l’Olympic sembra cambiata è perché anche i giocatori sono cambiati a loro volta.
Passava solo un minuto quando la buona prova dell’Olympic veniva confermata da uno sfondamento sulla fascia sinistra di Rencricca che metteva una palla da Vassoio d’Argento in area, la stessa sfilava sul secondo palo sul quale trovava ben appostato Bisogno per il 3 a 1. E il “barzelliettere” di Acilia si ripeteva al venticinquesimo, dopo che Delfini aveva accorciato le distanze, realizzando il 4 a 2 al termine di una mischia in area viola. Non si poteva proprio chiedere di più ad un giocatore che appena una settimana fa aveva lasciato il campo per infortunio.
Dopo 22 minuti di altissima qualità l’Olympic si preparava a giocare una ripresa di contenimento e a tratti di grande affanno nella quale il carattere avrebbe fatto la differenza. Al ventisettesimo Verdesca veniva atterrato da Formiconi (dubbio il contatto o quantomeno l’attaccante era il primo a commettere fallo) in area e trasformando il conseguente rigore realizzava il 4 a 3. Da questo momento in poi il migliore dell’Olympic era capitan Perrone che con molta bravura e altrettanta fortuna era decisivo su Verdesca, Santoro e Delfini. Purtroppo quest’ultimo era bravo al minuto 44 a battere il numero 1 gialloblù andando a pareggiare i conti a sei minuti dalla fine.
Ora, l’Olympic in altri momenti questa partita l’avrebbe persa 10, 100, 1000 volte invece è stata capace di soffrire e ritrovare in pochi istanti la capacità di reagire e di gettare il classico cuore oltre l’ostacolo. La novella asse Perrone/Ruggeri si manifestava ancora e nell’occasione il biondo numero 11 stoppava egregiamente il pallone, superava Santoro e batteva Carassai in pallonetto. Tutto molto bello ma non bello come il gol che un minuto dopo, al quarantanovesimo, lo stesso attaccante segnava superando in dribbling mezzo Mo’viola. Ruggeri si involava sulla fascia sinistra tutto solo, Bisogno lo seguiva ma Alex voleva strafare e sentendosi invincibile superava il portiere e segnava il 6 a 4 meritandosi una pioggia di applausi che diventava quasi uno tsunami.
La cronaca del match raccontava dei tre minuti di recupero in cui Attili faceva fallo in area su Verdesca, del numero 7 del Mo’viola che segnava il 6 a 5 e dell’istante bellissimo in cui l’arbitro decretava la vittoria dell’Olympic. Ora sognare è lecito, le sperane di andare in finale sono poche perché la rocambolesca e immeritata sconfitta dell’esordio contro il Bullshit ha complicato tutto. Ma quest’Olympic deve continuare a giocare a questi livelli perché come dice Formica “intanto cominciamo a vincere, poi si vedrà!”
E noi siamo qui a vedere perché per ora il segno delle prestazioni di questa squadra è positivo e con ampi margini di miglioramento.
PAGELLE
PERRONE: 7 cap.
Fritture e babà ischitani non hanno scalfito la sua forma, anzi, sembra più in palla rispetto a tre settimane fa. Bravo più volte su Verdesca, Santoro e Delfini. L’Isola Verde gli ha fatto bene. Davy Jones.
RENCRICCA A. : 7
Marcare Verdesca per cinquanta minuti è un’impresa che metterebbe patemi anche a Stam e Nesta ma stavolta il duello tra il numero 4 gialloblù e il numero 7 viola se l‘aggiudica il nostro libero di Centocelle, senza se e senza ma. Pregevole e prezioso l’assist per il 3 a 1 di Bisogno. Everest.
FORMICONI: 7
Insieme a Ruggeri è probabilmente il gialloblù più forma in questo inizio di stagione. Se Rencricca è tutto fisico e posizionamento Fabrizio è tutto dinamismo e tempismo. Eccezionale quando sembra ce un avversario calci e invece arriva lui a metterci un piede o una qualsiasi altra parte del corpo. Mister Fantastic.
ATTILI: 6
In assenza di Musumeci si presenta l’occasione per Giordano di tornare in gialloblù dopo quasi dieci mesi e un infortunio lungo e doloroso. Chiaramente non è al top della condizione ma come ha detto giustamente Ruggeri “è uno che sa dove e come mettersi e quindi serve all’Olympic!”. Siamo d’accordo. Lazzaro.
BISOGNO: 6.5
Dopo l’infortunio patito contro il Bernocchi ha una portata e una resistenza limitata ma offre venti minuti di autentico spettacolo nel primo tempo quando, fastidioso come una zanzara, punge e ri-punge il Mo’viola ai fianchi finendo per segnare due gol molto belli per tempismo e freddezza. Nella ripresa cala per un leggero riacutizzarsi del dolore ma la sua prova rimane comunque più che buona. Mosquito Man.
FORMICA: 6.5
La sicurezza con la quale dribbla Carassai e lo batte per il provvisorio 1 a 1 la dice tutta sulla grinta e la determinazione con la quale affronta questa partita. Benissimo a centrocampo, benissimo nella royal rumble ingaggiata con Verdesca da cui esce vincitore ai punti. Stone Cold Steve Austin.
RUGGERI: 7.5
La sua prestazione è così illuminante che si dimenticano in fretta i due gol sbagliati in modo assurdo nei primi minuti di gara. I restanti 40 minuti sono tutto uno show a base di gol e assist che manda in visibilio tifosi e compagni di squadra. Siamo indecisi su quale dei suoi gol sia più bello ma alla fine optiamo per il terzo nel quale dribbla tre avversari portiere compreso. Per la statistica ora i gol in gare ufficiali sono 95 e quindi supera Fabio Tagliaferri, fermo a 93, e balza all’undicesimo posto della graduatoria all times. ENEL.
Da mettersi le mani nei capelli e strapparseli tutti! Che Olympic ragazzi, la più bella del 2015 e anche la più sfortunata! Due mesi esatti sono passati dal termine della stagione statisticamente più negativa degli ultimi 26 anni e ci aspettavamo di ritrovare un’Olympic piena di voglia di riscatto e di rivincita. Su questo le aspettative non sono andate deluse, la nuova linfa proveniente dai due nuovi acquisti a tempo pieno, Bisogno e Musumeci, è stata decisiva per ritrovare una squadra combattiva, messa bene in campo e cinica. Tutto è andato non bene, perfettamente, per 35 minuti nei quali il Bullshit proprio non riusciva a trovare la misure ai gialloblù. Poi nel secondo tempo la sfortuna è piombata sulla nostra squadra privandola di tre elementi chiavi e permettendo agli avversari di rimontare e battere l’Olympic al fotofinish.
E’ stata una sconfitta ingiusta, dannatamente ingiusta. Come dicevamo l’Olympic si era messa subito bene in campo con Rencricca, Musumeci e Formiconi che si alternavano in difesa e Bisogno, Formica e Ruggeri che facevano lo stesso in avanti. L’Olympic ha saputo mettere in campo pazienza, concentrazione e attenzione che si sono tradotte in splendide azioni lineari in avanti e in azioni difensive efficaci. I gol nel primo tempo di Formica (doppietta), Formiconi e Bisogno sono arrivati tutti grazie alla tenacia dei singoli ma anche al gioco di squadra che funzionava davvero bene in entrambe le fasi. A inizio ripresa poi arrivava anche il 5 a 1 di Ruggeri fino al parziale di 6 a 2 che coincideva con il fatidico minuto 35 quando d’un tratto l’Olympic perdeva tutte le sue certezze. Gli infortuni in sequenza di Musumeci, Formica e nel finale di Formiconi, avevano il potere di trasformare la bellissima Olympic vista all’opera fino a pochi minuti prima nella rattoppata imitazione del quintetto della scorsa stagione. Le energie fisiche terminavano in pochi minuti e senza lucidità né cambi la squadra perdeva quella coesione che nel primo tempo era stata un’autentica arma letale per il Bullshit.
Agli avversari non è parso vero, dove fino a pochi minuti prima c’era un muro invalicabile ora si aprivano praterie e varchi e la rimonta si concludeva a due minuti dalla fine con il gol della vittoria per i verdi di Prete, Rossi e Battista. Sconfitta immeritata, il pareggio sarebbe suonato come una beffa, la sconfitta è un incubo da cui però possiamo svegliarci con serenità perché la squadra ha dimostrato di poter fare un salto di qualità, di crescere e abbattere i propri limiti. Quanto alla sfortuna, beh quella dovrò finire prima o poi.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 cap.
Qualcuno lo considera un attaccapanni da posizionare sulla linea di porta, in realtà gli avversari creano più delle sette occasioni che fruttano la vittoria al Bullshit e lui è più decisivo (soprattutto nel primo tempo) di quanto si dica.
RENCRICCA A. : 6
Finché il trio difensivo è vivo e vegeto offre una partita praticamente perfetta. Quando rimane l’unico difensore a non essere infortunato fa chiaramente fatica a tenere la squadra compatta. I giornali avevano titolato “Rencricca è l’anagramma di Anarchia” ma ieri il numero 4 di Centocelle è stato un vero uomo squadra. Presenza numero 450.
MUSUMECI: 6
L’acquisto che ha fatto cambiare volto alla squadra con la semplicità del suo gioco e del suo essere leader silenzioso. Il suo infortunio segna l’inizio del crollo gialloblù. Sono attesi esiti strumentali.
FORMICONI: 6.5
Grandissima prestazione a 360°. Perfetto in difesa dove anticipa sempre gli avversari e riesce a stoppare i loto tiri anche quando sembra che ormai la conclusione sia stata scoccata. In attacco poi si rivela un autentico centravanti realizzando due gol (bellissimo il secondo nel quale si contorce battendo il portiere a fil di palo) che gli fruttano le reti numero 94 e 95 in gare ufficiali che gli permettono di entrare stabilmente nella top ten dei marcatori Olympic di tutti i tempi scavalcando Fabio Tagliaferri.
BISOGNO: 6
E’ cominciata l’era del Bisogno bis ed è cominciata benissimo con una prestazione da incorniciare per i famosi 35 minuti in cui l’Olympic brilla. E’ la chiave perfetta per aprire le difese e per accompagnare l’attaccante di riferimento e per di più conclude anche a rete battendo il portiere del Bullshit con la sua rete numero 98 in gare di torneo, un gol che mancava dal 26 marzo 2012. Gli ultimi trofei dell’Olympic portano anche la sua firma, normale per i tifosi sognare un po’.
FORMICA: 7
Il migliore dell’Olympic fino a quando il fastidio con il quale è entrato in campo non diventa un vero e proprio infortunio. Prima del crack era arrivata una doppietta fantastica e un assist oltre ad una grinta sopra la media. Anche per lui la prossima partita resta un dubbio da risolvere attraverso il ghiaccio e il Voltaren.
RUGGERI: 6
Lavora benissimo in combinazione sia con Formica che con Bisogno anche se per tutto il primo tempo non riesce a trovare la via del gol che però arriva a inizio ripresa con uno splendido pallonetto che batte il portiere avversario. Poi quando la squadra comincia a perdere pezzi si trova da solo in attacco e forse a causa del gran lavoro perde lucidità e precisione sotto porta. Presenza numero 67 in gare ufficiali con 90 gol, scavalca al quindicesimo posto Sforza.
MARCATORI TEAM A: 2 FORMICA, 1 BISOGNO, 1 IMBEMBO F., 1 RENCRICCA A. rig.
MARCATORI TEAM B: 3 RUGGERI, 2 IMBEMBO R.,1 COLLU
Quattro appuntamenti, due triangolari e due stage, e la preparazione estiva dell’Olympic si chiude alle porte della stagione ufficiale, sulla soglia di una Supercoppa che terrà a battesimo la nuova squadra gialloblù costruita sulle ceneri di quella che nella scorsa stagione promise molto (proprio nella Supercoppa grazie ad un pregevole terzo posto) e mantenne poco deludendo su tutta la linea.
La nuova Olympic ha in più tre giocatori che dall’Olympic al Bernocchi e poi di nuovo nell’Olympic hanno fatto un viaggio di andata e ritorno che speriamo possa apportare benefici alla squadra di Perrone. E poi c’è Collu e anche un Mancini part time. Ci sono anche defezioni importanti come quelle di Li Causi e Montaldi ma il gruppo sarà comunque chiamato ad una stagione nella quale non avrà attenuanti. Dovrà essere l’annata della rinascita per evitare che la delusione diventi uno stato permanente e non un episodio storto.
L’ultimo test pre-season è stata una partitella in famiglia di 70 minuti che ci ha permesso di vedere all’opera 13 giocatori della rosa che hanno dato vita ad una bellissima partita costellata di spunti di cronaca interessanti e di inaspettate tensioni che hanno costretto capitan Perrone a sgolarsi per dirimere in tempo inutili e evitabili litigi. E’ arrivato probabilmente il momento di giocare e di sfogare quello che si ha dentro contro avversari veri e non semplici compagni di squadra.
Passiamo alla partitella. Il Team A ha proposto un duo difensivo composto da Rencricca e Formiconi e una fase offensiva affidata alla velocità di Bisogno e Fabio Imbembo i quali a loro volta facevano riferimento a Tani e Formica come terminali offensivi. Molto diverso lo schieramento del Team B che poggiava la difesa su Musumeci e Santolamazza, il centrocampo sul mastino Roberto Imbembo e l’attacco sui giovani terribili Collu e Ruggeri.
Meritato l’1 a 0 di Formica il Team A ha poi subito la reazione dei blu che grazie alla tripletta di Ruggeri arrivano al 3 a 1 del parziale di primo tempo. Più manovriera la squadra verde, decisamente più esplosiva la blu. Nel secondo tempo entrambe le squadre hanno accusato beghe difensive e fatto errori simili a quelli della prima squadra nella scorsa stagione. su questi si dovrà lavorare per costruire una stagione di rinascita e risalita. Finiva 6 a 6: davvero apprezzabile lo spirito con il quale le due squadre hanno affrontato l’impegno, altalenante la concentrazione e l’attenzione con cui si è giocato. In definitiva, come al solito, si sono viste luci e ombre.
Finiti gli appuntamenti “estivi” l’attenzione è ora rivolta alla Supercoppa e alla prima convocazione selettiva.
PAGELLE TEAM A
Più: quando il gioco funziona, a tratti, è un bel vedere in avanti.
Meno: sempre i soliti errori in fase difensiva espongono la squadra a contropiedi devastanti.
PERRONE: 6.5 cap.
Incoraggiante vederlo in forma buona nonostante siamo appena a inizio stagione. Nella ripresa più volte decisivo su un Santolamazza in versione falso nueve.
RENCRICCA A. : 6
Le cose migliori vengono dai suoi piedi (il rigore che segna il definitivo pareggio, un assist pregevole per Imbembo) ma anche alcuni orrori che generano catastrofi difensive per la squadra. La rinascita della squadra passa anche attraverso il raggiungimento della concentrazione del Libero di Centocelle per almeno quaranta/quarantacinque minuti.
IMBEMBO F. : 6+
Anche per lui partita divisa tra exploit e sbagli evitabili. Il suo dinamismo e i suoi inserimenti in zona gol sono indiscutibilmente preziose ma quando si incaponisce a cercare lanci lunghi è irritante.
BISOGNO: 6+
Anche per lui dobbiamo usare bastone e carota: encomiabile la sua corsa, il suo impegno, alcuni suoi movimenti offensivi e la forma fisica ma alcuni errori in serie fanno pensare ad una concentrazione che non sempre è a livelli accettabili. Dobbiamo comunque riconoscere che in questo mese ha scalato parecchie gerarchie e da uomo aggiunto per le partitelle in famiglia si è guadagnato un posto nella rosa.
TANI: 6
Apprezzabile la sua duttilità e il suo saper giostrare in tutti i ruoli. Purtroppo nella ripresa si infortuna e la sua gara finisce sul più bello.
FORMICA: 6+
Anche per lui c’è un infortunio che arriva nei primi minuti ma nonostante ciò il carrarmato gialloblù continua a giocare segnando una doppietta e fungendo da uomo di riferimento in avanti. Attendiamo notizie sul suo acciacco.
FORMICONI: 6.5
In grande spolvero dopo la prova parzialmente deludente della settimana scorsa. Stavolta gli avversari non gli rubano mai il tempo per battere a rete e trova anche un gol fortunoso di rapina nella ripresa.
PAGELLE TEAM B
Più: contropiedi micidiali
Meno: proprio come la prima squadra subisce gol a difesa schierata
BELLI: 6.5
Una sicurezza costante per la squadra blu. Anche per lui un piccolo infortunio, speriamo recuperabile in breve tempo.
MUSUMECI: 6.5
Il più in forma dei difensori dell’intera rosa, non viene mai superato da un avversario in tutta la gara.
SANTOLAMAZZA: 6
Seconda grande prova del difensore inglese dopo quella offerta nel triangolare di giovedì scorso. La sua non è una partita perfetta ma si vede che ha lavorato molto per aumentare la sua tenuta atletica. Ancora un po’ di lavoro e forse anche quei due tre tiri sbilenchi che Perrone ha deviato con facilità potrebbero finire in rete.
IMBEMBO R. : 6+
Grande sorpresa: sette giorni fa era in uno stato di forma deficitaria mentre ieri sera è parso la solita trebbiatrice che conoscevamo. Alza la diga a centrocampo e funge anche da incursore sulla fascia sinistra trovando due gol e tre pali.
COLLU: 6
Gara difficile per lui, per la prima volta sottoposto ad un ritmo di gioco piuttosto elevato. Le sue fughe dal centrocampo in su rimangono le stesse di sempre mentre in difesa perde spesso l’uomo. Segna un gol in una serata che rimane comunque una tappa importante nel suo percorso verso il pieno recupero.
RUGGERI: 6.5
Il suo mese di preparazione è stato ottimale. Ieri sera ha battuto Perrone per tre volte e messo in grande difficoltà gli avversari con la sua velocità. Ora c’è la prova del nove in gare ufficiali da sostenere.
L’estate sta finendo, il caldo scema, le giornate si fanno più corte e la stagione ufficiale si avvicina ad ampie falcate per un’Olympic che deve ritrovare un’anima, un’idea di gioco e quei risultati che mancano da tanto tempo. L’obiettivo della società è far cambiare mentalità a questa squadra che da tempo cerca di uscire dalla crisi attraverso i singoli ma che deve imparare a farlo attraverso il gioco di squadra. Anche il triangolare di ieri è stato organizzato per raggiungere questo obiettivo ed è stato utile vedere all’opera tanti giocatori della rosa. E pazienza che le squadre non fossero proprio equilibrate perché l’importante era macinare chilometri, fare fiato e cercare di trovare quel gioco che dovrebbe trainare l’Olympic fuori dal tunnel.
Il Team A era composto da Perrone, Santolamazza, Tani, Formiconi e dalla coppia gol dei sogni, quella composta da Collu, da poco rientrato nello spogliatoio con i migliori propositi, e da Mancini, che la società sta cercando di mettere sotto contratto.
Il Team B, o meglio VB, era stato invece allestito con l’intenzione di ricreare quella squadra che tra 2001 e 2004 calcò i campi della Romulea e che nel 2005 servì come serbatoio per un’Olympic che aveva disperatamente bisogno di nuova linfa per non scomparire. I protagonisti in maglia gialla erano Maiozzi, Rencricca, Tagliaferri e il bomber irlandese Teddy Leva. Il quartetto originale del VB era poi rinforzato da Formica e Roberto Imbembo.
L’ultima formazione, il Team C, era composta invece da Belli, Musumeci, Romagnoli, Ruggeri, Fabio Imbembo e da Bisogno che all’ultimo momento sostitutiva Daniele Rossi. Ecco la cronaca dei tre mini incontri da 30 minuti del triangolare.
La prima partita del triangolare è stata probabilmente la più bella: sulla carta il Team C sembrava decisamente avvantaggiato ma poi il campo ha fatto vedere un equilibrio che ha portato ad un match davvero godibile e apprezzabile. Ruggeri era velocissimo a portare in vantaggio i verdi ma un Formica in grande forma ribaltava il punteggio con una doppietta. Al minuto 22 Romagnoli pareggiava mentre Ruggeri sfruttava la sua velocità inarrivabile per capovolgere nuovamente lo score per il provvisorio 4 a 2 per il Team C. Quando sembrava che la gara dovesse tranquillamente chiudersi con la vittoria dei verdi il gran colpo di testa di Tagliaferri regalava ai tifosi un finale aperto. Finiva comunque 4 a 3 per il Team C che dalla sua aveva una migliore organizzazione di gioco, maggiore concentrazione grazie ad un Musumeci sempre attento in cabina di regia e a due frecce come Bisogno e Ruggeri che erano bravissimi a dare sfogo all’azione. Nei gialli molto bene Formica che praticamente da solo teneva a galla una squadra a corto di condizione atletica.
A causa della sconfitta il Team VB rimaneva in campo affrontando i bianchi di Perrone che in avanti sfoderavano il duo sperimentale Collu – Mancini. L’esperimento ha dato i risultati sperati nonostante un avvio del Team A piuttosto deficitario in difesa con Formica che per due volte batteva il capitano dell’Olympic 2000. Poco prima di metà match la squadra bianca cominciava ad ingranare e ad andare sistematicamente in gol sfruttando le combinazione e le geometrie a 100 all’ora del fantasista Collu e dell’ariete Mancini: tutto davvero molto bello. Anche Tani sfruttava questo ben di Dio calcistico e il punteggio finale di 11 a 2 rispecchiava solo in parte le tante occasioni da gol create. In conclusione il Team A ha mostrato un ottimo gioco offensivo mentre in difesa, Perrone a parte, si è ballato un po’ troppo. Per il Team VB, che concludeva i propri impegni, Roberto Imbembo è parso a corto di preparazione (pur mostrando la solita cattiveria agonistica) così come Rencricca e Formica che non a caso hanno giocato un po’ di meno rispetto alla quasi totalità dei compagni affrontati.
L’ultima mini partita fungeva da finale del torneo visto che Team A e Team C si presentavano al fischio d’inizio con 3 punti in classifica. La squadra in bianco si è illusa di poter ottenere il trofeo grazie a Tani che segnava l’1 a 0 portando a termine l’ennesima combinazione offensiva geometrica della sua squadra. Purtroppo era un fuoco fatuo perché da quel momento in poi la squadra in verde saliva in cattedra sfruttando la velocità di Ruggeri e Bisogno e il brusco calo fisico e atletico della squadra guidata da Perrone. A circa metà dell’incontro Mancini abbandonava, stremato, il terreno di gioco mentre Collu, dopo aver preso una botta, limitava di parecchio il suo raggio d’azione. In questo quadro teneva botta solo un eroico Santolamazza che però era troppo poco al cospetto di un Team C che non avrebbe sfigurato se presentata come un’Olympic in versione ufficiale. Finiva 5 a 1 per i verdi che vincevano il trofeo Challenge Night con pieno merito.
CLASSIFICA FINALE DEL TRIANGOLARE
SQUADRA
PUNTI
G
V
N
P
GF
GS
DR
TEAM C – VERDE
6
2
2
0
0
9
4
+5
TEAM A – BIANCA
3
2
1
0
1
12
7
+5
TEAM VB – GIALLA
0
2
0
0
2
5
15
-10
CLASSIFICA MARCATORI
GIOCATORE
GOL
SQUADRA
COLLU
6
TEAM A
RUGGERI
5
TEAM C
FORMICA
4
TEAM VB
TANI
4
TEAM A
BISOGNO
2
TEAM C
ROMAGNOLI
2
TEAM C
MANCINI
2
TEAM A
TAGLIAFERRI F.
1
TEAM VB
un Santolamazza eroico
PAGELLE TEAM A
Più: l’esperimento Collu – Mancini ha funzionato; Santolamazza eroico
Meno: la difesa ha spesso ballato anche se completamente schierata
PERRONE: 7 cap.
Dopo due uscite con prestazioni piene di ombre è parso molto reattivo producendosi in molti interventi. Nel primo match doma alcune pericolose conclusioni di Formica mentre nel secondo limita i danni superandosi nel finale sullo scatenato Ruggeri.
FORMICONI: 5.5
Al contrario di Perrone è parso in peggioramento rispetto al trofeo dei 26 anni. Contro i gialli Formica lo mette in grande difficoltà e anche contro i verdi fatica a dirigere la difesa finendo spesso per trovarsi fuori posizione.
SANTOLAMAZZA: 6.5
Grande serata la sua perché gioca per un’ora senza mai tirarsi indietro né mostrando gli usuali cedimenti atletici. Se nel primo match offre una prova sufficiente e senza sussulti contro i verdi diventa un avversario spesso insuperabile perfino per Ruggeri. Nel finale, quando Mancini è out e Collu è in difficoltà Sir Alex stringe i denti e grazie all’esperienza anticipa avversari più freschi di lui.
TANI: 6
Sontuoso nella bella vittoria contro il Team VB quando, inaspettatamente, diventa il terzo elemento di un attacco che nelle intenzioni della vigilia avrebbe dovuto contare solo su Collu e Mancini. Invece il duo diventa trio e le combinazioni vincenti del Team A trovano in Francesco un assiduo protagonista. Purtroppo nel primo match spende molto e nella seconda gara, dopo aver segnato l’1 a 0, finisce per sparire dai radar. Per lui i gol nella serata sono tre.
COLLU: 7
Il voto è tutto o quasi per quanto fatto nella prima partita, una vera perla di prestazione da un giocatore che grazie ai grandi mezzi dei quali dispone riesce a fare tutto ricoprendo più ruoli e facendo ammattire gli avversari. Il bottino del suo triangolare sono ben sei gol, tutti realizzati contro Maiozzi ma che gli valgono comunque il titolo di capocannoniere del mini torneo. Con la sua vena realizzativa, con i suoi assist e i suoi dribbling i tifosi sognano, i compagni sognano e sogno anche io. The Train is back!
MANCINI: 6.5
La doppietta, ma soprattutto la prestazione offerta contro il VB, parla chiaro: è lui l’uomo che farebbe al caso dell’Olympic, è lui il centravanti che segna, che gioca in combinazione con i compagni, che fa salire la squadra e ne diventa il primo difensore. Il suo sarà un impiego part time, un contratto a gettone e valuteremo quanto fatto a luglio 2016. Per ora tutti, ma proprio tutti, si augurano che la sua esperienza in gialloblù sia lunga e redditizia.
PAGELLE TEAM VB
Più Formica da solo può rappresentare l’intero reparto offensivo
Meno Forma atletica ma si sapeva alla vigilia che una squadra “amarcord” potesse avere questo tipo di problema
MAIOZZI: 6-
E’ il portiere che fra i tre impegnati in serata gode della minore copertura difensiva. Si comporta piuttosto bene nel primo match contro i verdi poi contro i bianchi può solo chinarsi a raccogliere il pallone in fondo al sacco.
RENCRICCA A. : 5.5 cap.
Nella rosa è tra quelli più indietro di preparazione accusando l’assenza nello stage di giovedì scorso. E’ pur vero che è supportato poco dai compagni in fase difensiva ma spesso è lui che tarda a liberarsi del pallone finendo per consegnarlo agli avversari.
IMBEMBO R. : 5.5
Prima apparizione stagionale per una delle più belle sorprese del finale della scorsa annata. Molto indietro a livello atletico, non può quindi garantire il suo apporto di dinamismo.
TAGLIAFERRI F. : 5.5
Discreta prima partita culminata nel bel gol di testa che batte Belli e dà speranza alla sua squadra. Contro i bianchi purtroppo la squadra gialla perde il controllo del campo e per lui è durissima trovare spazio in attacco.
FORMICA: 6.5
L’unico a salvarsi nella squadra gialla grazie a quattro dei cinque gol segnati dal suo team. Affaticato e appesantito dalla preparazione dà comunque l’impressione di poter essere sempre pericoloso. Bellissimo il potente sinistro con cui batte Perrone nella seconda sfida.
LEVA: 5.5
Invitato al triangolare per ricreare almeno in parte la squadra del VB United di dieci e più anni fa. E’ da tempo lontano dai campi e da questi ritmi e non riesce a dare quanto vorrebbe.
PAGELLE TEAM C
Più Concentrazione da gara ufficiale e distanze ottimali tra i reparti. Poteva essere un’Olympic plausibile da presentare in un torneo.
Meno qualche fallo di troppo che in gare ufficiali sarebbe stato sanzionati
BELLI: 6+ cap.
Molto bene nella prima mini sfida contro il VB (eccetto che sul colpo di testa di Tagliaferri sul quale avrebbe dovuto intervenire in anticipo). Praticamente inoperoso nel secondo match.
MUSUMECI: 7
Prestazione molto buona in difesa e in impostazione, non ha piedi fatati tali da lavorare come playmaker ma il pregio di verticalizzare con estrema velocità. Il suo merito più grande è quello di gestire il lavoro di squadra e mantenere alta la concentrazione dei compagni sui rispettivi compiti e sull’atteggiamento di gara a seconda delle situazioni.
ROMAGNOLI: 6.5
Prova “democratica” durante la quale falcia ogni avversario senza fare distinzioni di maglia. A questi livelli la prestazione risulta più che buona ma sappiamo bene che in una partita ufficiale avrebbe causato il primo tiro libero dopo un quarto d’ora. Da sottolineare l’eccezionale tempismo dimostrato negli inserimenti offesivi grazie al quale batte sia Maiozzi che Perrone. Secondo triangolare conquistato dopo quello dei 26 anni di due settimane fa.
IMBEMBO F. : 7
Tra i più in forma della rosa, sembra che sia già nel pieno della stagione e non a caso anche lui ottiene il secondo trofeo dopo quello di due settimane fa.
BISOGNO: 7
Serata da “sliding doors” per l’esterno di Acilia. Una settimana fa era stato convocato poi a tre giorni dal triangolare aveva dato forfait per infortunio. Mercoledì aveva avvisato che il suo acciacco era ormai solo un ricordo ma a quel punto le convocazioni erano chiuse. Poi, a poche ore dal fischio d’inizio, Gianluca avvisava di voler comunque venire al campo per allenarsi nel riscaldamento e a quel punto arrivava la chiamata di Daniele Rossi che annunciava di non poter essere disponibile. In pochi minuti Bisogno svestiva la casacca rossa d’allenamento, vestiva la maglia verde dell’Olympic e sfoderava due ottime prestazioni condite da due gol contro il Team A e da una marea di assist. Collu – Mancini è una coppia che fa sognare ma forse il duo Bisogno – Ruggeri non è da sottovalutare. Le porte scorrevoli della vita riservano sempre grandi sorprese che forse ancora non sono finite.
RUGGERI: 7
Rencricca deve ricorrere alle maniere dure per fermarlo, Perrone ci deve mettere la faccia e Santolamazza deve scovare energie che neanche sapeva di avere ma Alex è già in formissima è arginarlo è davvero complicato e a volte impossibile. Il bomber gialloblù segna cinque gol e ancora una volta si candida a protagonista assoluto della stagione dell’Olympic. Grande intesa con Bisogno dopo quella già mostrata con Collu la settimana scorsa.
Il triangolare finiva quindi con la vittoria del Team C in maglia verde. Ottimo il successo di pubblico e non è detto che prima dell’inizio del campionato l’esperienza non si possa ripetere.