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TEAM A -TEAM 9-5

 

Tutti i partecipanti allo stage di ieri con l’ospite speciale Fabrizio Formiconi

LUNEDI’ 29 MAGGIO 2017, ORE 21.30

HONEY SPORT CITY

STAGE #83

 

TEAM A – TEAM B

9-5 (4-0)

 

MARCATORI TEAM A:      4 GUERRA, 2 RENCRICCA A., 2 RUGGERI, 1 TAGLIAFERRI F.

MARCATORI TEAM B:      4 FORMICA, 1 AUTORETE CIUFFA A.

 

In attesa dell’inizio della seconda fase della Summer Cup (questa settimana si completeranno i gironi preliminari e verrà pubblicato un nuovo calendario) l’Olympic ha utilizzato il proprio turno di riposo per organizzare la solita sgambata in famiglia. Siamo quasi a fine stagione e c’è poco da dire se non che il Team B ha onorato il ritiro di Francesco Totti indossando eccezionalmente le divise della Roma e che gli spunti di cronaca erano caratterizzati dal ritorno in gialloblu di Valerio Ciuffa.

In campo la squadra A ha offerto un calcio decisamente migliore con Rencricca e Alessandro Ciuffa che fornivano alla squadra un’adeguata copertura e un’ottima impostazione di gioco. La solita vena realizzativa di Ruggeri, l’apporto di Tagliaferri e Guerra e la grande serata di capitan Perrone sono stati ulteriori fattori determinanti per la vittoria dei gialli.

Per i “giallorossi” si sono salvati Valerio Ciuffa e Maiozzi mentre gli attaccanti Formica, Scollo e Bisogno non sono riusciti ad integrarsi e dare fastidio agli avversari.

Bella sorpresa nell’intervallo con Fabrizio Formiconi che, reduce dall’intervento al ginocchio, ha fatto un’improvvisata al campo tra gli applausi e gli abbracci dei compagni.

 

Il vittorioso Team A

PAGELLE TEAM A

 

PERRONE: 7      capitano

Il capitano, da ex tifoso sfegatato laziale vedendo le maglie giallo rosse si esalta e, soprattutto su Formica, sfodera interventi degni del miglior Marchegiani, suo idolo barra esempio di quando era ragazzino. Quella di ieri è stata la sua ultima partita prima del congedo matrimoniale anche se è un peccato visto che quando si è allungato alla sua sinistra per deviare la cannonata di Formica nel primo tempo è sembrato davvero in forma.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Romanista contro i romanisti non si fa distogliere dai sentimenti e gioca concentrato e deciso come fosse una partita di torneo. Dalle sue parti agisce Bisogno ma il libero di Centocelle annulla il laterale ringhiando e mordendo come un pastore maremmano. Conclude l’ottima prova con una doppietta e un paio di pali.

 

CIUFFA A. : 6.5

Al rientro dopo più di un mese sembra contratto ma la classe e saper stare in campo non sono cose che arrugginiscono con l’inattività. Non segna ma dai suoi piedi nasce quasi tutto il gioco dei gialli.

 

GUERRA: 7

Giocatore in grandissima ascesa, sta scalando gerarchie in un crescendo di forma eccezionale. I piedi non sono quelli di Alessandro Ciuffa ma Marco è più dinamico, crea di meno ma sembra essere su ogni palla unendo al meglio capacità difensive e offensive. Ieri ha segnato quattro gol facendosi trovare pronto sugli assist dei compagni. Molto bravo.

 

RUGGERI: 6.5

La squadra gialla e solidissima e Alex ne approfitta per seminare il panico sulla fascia sinistra o al centro della difesa giallorossa, colori che lo fanno esaltare visto la sua grandissima fede laziale. Segna una doppietta e fa segnare diversi altri gol ai compagni in una sorta di sentissimo derby.

 

TAGLIAFERRI F. : 6+

Probabilmente la migliore prestazione stagionale di Fabio che alla terza presenza in uno stage si sblocca segnando una rete nel secondo tempo. Gioca quasi sempre sulla fascia sinistra facendo il pendolo tra i reparti e con giocate intelligenti e semplici porta il gioco della sua squadra dalla difesa all’attacco.

 

Il Team B celebra il Totti Day

 

PAGELLE TEAM B

 

MAIOZZI: 6.5

 

Ennesima buona prova del portiere del Tiburtino, romanista DOC. Ieri è sembrato molto Cervone, ha ridotto al minimo le sbavature ed è sembrato pronto per sostituire Perrone nel periodo in cui il capitano sarà in vacanza. Molto fortunato e aiutato dai pali, il che non guasta mai.

 

CIUFFA V. : 6

Pigna Verde 2002, Pigna d’Oro 2003, assente dall’ottobre 2003 e faro dell’Olympic nei primissimi anni 2000. Questo è Valerio, ieri tornato in squadra dopo tredici anni di assenza per un provino che potrebbe fare da preludio ad un suo reintegro in prima squadra. La forma fisica è sembrata ottima, quella anche, sul profilo tecnico e del carattere neanche a parlarne. Il giocatore è di indubbio valore, ora vediamo come continuerà la sua avventura in gialloblù 2.0.

 

ROMAGNOLI: 5.5

Ce la mette tutta e per questo non sfigura. Pensate che, forse complice la maglia di Totti, è stato lui alla fine la vera spalla di Formica in attacco anche più dei latitanti Scollo e Bisogno. Arriva spesso in zona gol cercando il gol e il cross ma la soddisfazione della rete arriva solo nel finale quando costringe Alessandro Ciuffa all’autogol con un tiro cross nell’area avversaria.

 

BISOGNO: 5

Serata assolutamente non soddisfacente per il Bruno Conti gialloblù ieri in versione Bruno Peres. Lo spunto di corsa e gli inserimenti ci sono ma manca sempre il guizzo e la giusta malizia in attacco dove spreca molte occasioni ritardando sia il tiro che il passaggio. A volte un tiraccio sbilenco tempestivo può fare più di male di un tiro preparato al meglio ma tardivo, glielo ricordiamo sempre.

 

SCOLLO: 5

Giudizio simile a quello di Bisogno anche se Max ha l’attenuante dello scarso feeling con i compagni che può rendere difficile capire i giusti tempi di inserimento e i movimenti degli altri giocatori. Le sue colpe magari possono essere quelle di essere impreciso nei tiri che risultano sempre prevedibili e deboli in stile Bartelt.

 

FORMICA: 5.5

Il miglior giallorosso in campo anche se c’è da dire che il suo poker di segnature non rende giustizia alle chance avute. Sprona i compagni a fare meglio ma alla fine ottiene il risultato opposto e così il tridente Formica/Scollo/Bisogno sembra composto da Dahlin, Bartelt e Gautieri.

Olympic 1989 FC – Virtus Panfili 9-4

LUNEDI’ 22 MAGGIO 2017, ORE 21

LONGARINA

GARA #1020

 

SUMMER CUP 2017, PRIMA FASE, GIRONE C, II GIORNATA

 

OLYMPIC 1989 FC – VIRTUS PANFILI

9-4 (4-1)

 

MARCATORI:          4 FORMICA, 3 RUGGERI, 1 ATTILI, 1 ATZENI M.

AMMONITO:            ATTILI

 

L’Olympic ha vinto e non poteva andare diversamente vista la differenza di valori in campo con la Virtus Panfili ma i gialloblu hanno faticato tantissimo in una partita in cui enormi demeriti si sono fusi a enormi meriti. Vediamo come.

La vigilia era contraddistinta dal forfait di Bisogno e dalla convocazione di Attili mentre nel pomeriggio di ieri doveva rinunciare all’incontro anche Rencricca per motivi personali. Purtroppo né Guerra né Montaldi erano disponibili a sostituire il numero 4 di Centocelle quindi l’Olympic si presentava al campo con un solo cambio in panchina e con l’incognita Tani, fresco di recupero dopo il guaio al ginocchio di qualche settimana fa.

 

La Virtus non ha offerto sorprese, è sempre la solita squadra onesta, operaia, senza stelle e che punta al collettivo per fare risultato magari sfruttando l’occasionale giornata no degli avversari. E ieri sembrava proprio che l’Olympic fosse in giornata no perché i nostri giocatori fallivano semplici appoggi, marcature e chiusure preventive da scuola calcio. Formica e Perrone gridavano correzioni ai compagni ma la Virtus passava in vantaggio. L’Olympic ha subito reagito pareggiando ma a complicare le cose ci si metteva l’infortunio di Tani che doveva abbandonare il campo. Nemmeno il tempo di sincerarsi delle condizioni del Maghetto che anche Attili si accasciava al suolo infortunato costringendo i compagni a giocare in quattro.

 

I gialloblu in questa fase di grande difficoltà gestivano la situazione e nel frattempo Attili recuperava mentre Tani sarebbe rientrati nella ripresa se non al 100% almeno per dare qualche cambio ai compagni. Ristabilita la parità numerica l’Olympic, pur sbagliando molto in difesa, riusciva a indirizzare la partita e a chiudere la prima frazione sul 4 a 1. Nella ripresa l’Olympic ha continuato a giocare male e ha subito molti gol per errori sciocchi ma ha continuato a segnare tenendo la Virtus sempre a debita distanza. In questi secondi venticinque minuti di gioco il neo acquisto Atzeni è stato molto bravo ad agire da libero/playmaker/rifinitore mentre Formica e Ruggeri hanno ingaggiato un duello personale con il portiere granata con alterne fortune. Eroici Tani e Attili che nonostante l’infortunio hanno tenuto duro risultando decisivi.

 

E’ finita 9 a 4 e questo punteggio potrebbe bastare all’Olympic per qualificarsi tra le migliore seconde della prima fase e ad accedere quindi al successivo gruppo di Serie A. A questo stadio tra l’altro Serie A o B poco importa. In questo mese è stato più importante testare il trio di nuovi acquisti e fare esperimenti. Giugno dovrà invece essere il mese della verità per far capire ai tifosi se l’Olympic può bissare le imprese invernali oppure fallire la prova della conferma. Attendiamo la fine della prima fase per sapere di più sul proseguo dell’avventura sperando nel frattempo di recuperare i titolari e la stella Arditi.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7      capitano

Non si aspettava una serata così densa di lavoro invece i tiri degli attaccanti della Virtus hanno scaldato più volte i suoi guantoni e dire che mancava lo spauracchio Spillo all’appello. Serata da protagonista tra parate volanti e uscite basse su avversari forse lenti e poco tecnici ma parecchio tignosi e volenterosi. Questa sarà la sua ultima partita ufficiale prima del matrimonio quindi rivedremo il capitano in campo tra circa quaranta giorni abbondanti.

 

ATZENI M. : 6.5

Dodici anni e dieci mesi, tanto è passato dall’ultima volta che Marco Atzeni, compagno di bianco di Perrone alle scuole medie, indossasse di nuovo la maglia dell’Olympic. L’ultima volta era stato in occasione della finale del Torneo Kristall 2004. Era un’altra Olympic e lui si preparava a diventare il centravanti della Svezia Piglia Tutto di quegli anni a cavallo tra il 2009 e il 2011.

Ieri Marco ha indossato la maglia numero 9 ma l’assenza di Rencricca l’ha portato a giocare come centrale difensivo in un ruolo atipicamente offensivo da cui gestiva tutto il gioco d’attacco della nostra squadra seppur a distanza. Ha segnato un gol e ha realizzato tre assist tra cui i due calibratissimi corner alla Veron che Formica ha trasformato in due missili terra aria vincenti.

Che dire, la voglia sembra quella giusta e il carisma, nonostante giocasse per la prima volta con i compagni, sembra quello di Arditi, uno di quei caratteri forti che ti portano ad essere leader anche se sei alla prima esperienza in una squadra. Il talento poi è indiscutibile. Il primo test è stato positivo, ora vediamo come procede la sua avventura nell’Olympic.

 

ATTILI: 6           ammonito

Assente dalla semifinale di Winter Cup Giordano risponde presente alla chiamata last minute ma si infortuna dopo pochi minuti cercando di deviare di tacco un tiro da fuori area nella porta avversaria. Fortunatamente dopo qualche minuto di recupero rientra e addirittura segna un gol ma si vede che gioca tutta la partita con il freno tirato per non peggiorare la situazione. merita un applauso per la grinta e la determinazione nonostante le smorfie di dolore ag ogni passo.

 

TANI: 6+

Come Backembauer nel 1970 Francesco, 47 anni dopo, gioca una partita eroica, limitato e spaventato dopo pochi minuti da un ginocchio che scricchiola. Il giocatore si accascia, si dispera, va in panchina ma poi stringe i denti e aiuta i compagni a tirare il fiato seppur limitando i movimenti rischiosi. Sono giocatori così che entrano nella leggenda di questa squadra.

 

FORMICA: 6

Cerchiamo di dimenticare le decine di reti sbagliate a tu per tu con un portiere che l’ha stregato e che continuava  a parargli e a bloccargli ogni tentativo di andare in gol. Dimenticare questa volta è facile perché la vittoria è arrivata lo stesso e allora possiamo lasciare da parte gli errori raccontando solo la sua splendida doppietta volante (tiro al volo ciclonico su palla spiovente da calcio d’angolo di Atzeni). Oltre a cotanta bellezza sono arrivati anche un assist e altri due gol anche se in realtà aspettiamo i tabellini ufficiali per capire con chiarezza se le reti segnate dal numero 10 sono state 3 o 4. Nel secondo caso confermeremo il grande record di Fabio che con 263 gol in gare ufficiali ha raggiunto Andrea Fantini al secondo posto della classifica cannonieri di tutti i tempi dell’Olympic. Record o no, battiamo le mani.

 

RUGGERI: 6

Doveva essere la sua partita, quella in cui gli sarebbe bastato dare un filo di gas per superare gli avversari ultra quarantenni e andare in rete oppure assistere i compagni con assist vincenti invece lo è stata solo in parte perché Alex ha sbagliato tantissimi gol e passaggi che hanno reso più difficile la serata gialloblu. Nonostante ciò ha segnato tre gol (o forse due? Anche per Alex aspettiamo i tabellini ufficiali) e realizzato due assist. Se fosse confermata la tripletta staremmo parlando di un altro record ovvero l’aggancio a Tarallo al sesto posto della classifica cannonieri di tutti i tempi con 166 gol. Giù il cappello anche qui per questo testa coda generazionale tra il nuovo e l’antico che si sono incrociati per pochissimo tempo nel 2013.

Olympic 1989 FC – Web Geometri.it 3-6

LUNEDI’ 15 MAGGIO 2017, ORE 21

LONGARINA

GARA #1019

SUMMER CUP 2017, PRIMA FASE, GIRONE C, I GIORNATA 

OLYMPIC 1989 F.C. – WEB GEOMETRI.IT

3-6 (1-4)

MARCATORI: 1 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 RUGGERI

Una bella doccia gelata ma soprattutto di umiltà per la nostra Olympic che un mese dopo la finale di Winter Cup esordiva nella versione estiva del torneo. Nella prima giornata del girone C i gialloblu affrontavano il Web Geometri.it, formazione nata dalla fusione dei geometri ostiensi con il The Tower’s Pub che una quarantina di giorni fa veniva eliminata dall’Olympic in semifinale di Champions League.

Tra le file gialloblù mancavano tanti titolari ma le assenze venivano compensate dalla presenza di Montaldi e Guerra, il primo autopropostosi tra un maratona e l’altra, il secondo che meritava la convocazione dopo i tre recenti test primaverili

In questo esordio del torneo l’Olympic ha commesso un errore gravissimo, scendere in campo con la coppa del secondo posto ancora tra le mani incappando così nel più grande errore che si può fare nel calcio: credere che il passato abbia un valore dimenticando che ogni nuova sfida comporta un nuovo inizio in uno sport che non ammette errori di presunzione.

Il primo tempo dei nostri è stato tremendo, la squadra era lunga, larga, poco compatta ed è riuscita a subire contropiedi anche sullo 0 a 0, quando non c’era nessun bisogno di alare così tanto la linea di difesa. Il risultato di questa condotta di gioco così scellerata sono stati quattro reti subite da veri e propri polli. L’Olympic ha anche costruito molte palle gol e ne ha concretizzata una con Ruggeri, purtroppo ciò non è bastato per dare l’impressione di una squadra che fosse concentrata e determinata a lottare palla su palla e centimetro su centimetro.

 

Nella ripresa le cose sono andate meglio, l’Olympic ha giocato con maggiore criterio ma di fronte aveva comunque una squadra avversaria tosta ed esperta che ha saputo gestire il vantaggio. A nulla sono serviti i gol di Formica e Montaldi se non ad aumentare i rimpianti per una partita sbagliata nell’approccio mentale.

 

E’ finta 6 a 3 per i biancorossi che hanno vinto meritatamente. Per l’Olympic probabilmente è stato uno schiaffo salutare che costringerà la squadra a riflettere e a fare quello che avrebbe dovuto fare ieri sera: dimenticare il passato e ricominciare una nuova sfida da zero.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5  capitano

La notte brava del Blue Moon gli è stata fatale, nel primo quarto d’ora era come addormentato, straniato, assente e ha subito due reti da Quinquinio che sanno di beffa, nonostante l’attaccante avversario sia un fenomeno assoluto. Anche per lui questi gol sono stati una salutare doccia gelata perché dopo ha cominciato ad accumulare parate su parate dimostrando una ritrovata reattività e prontezza.

 

RENCRICCA A. : 5.5

Il discorso fatto sulla squadra possiamo adattarlo anche al vice capitano che sembrava ancora con la mente alla cavalcata nei play off terminata poco meno di un mese fa. Inizialmente ha sbagliato molti passaggi, ha sofferto le solite palle lunghe e sembrava fuori dal mondo poi è andata molto meglio quando ha cominciato ad anticipare avversari a ripetizione non sbagliando più nulla. E’ sembrato soffrire molto l’assenza di Arditi e Ciuffa.

 

GUERRA: 6+

Dopo le tre ottime prestazioni negli stage di aprile e maggio ha meritato la convocazione tornando così in prima squadra a distanza di quasi quattro anni. In campo ha dimostrato grande dinamismo e una insospettabile tecnica che gli ha permesso inaspettati dribbling stretti e tiri pericolosi. Alla lunga ha sofferto il ritmo molto elevato rispetto agli allenamenti ma ha fatto capire che è un elemento su cui contare in questo finale di stagione.

 

BISOGNO: 5

Da fuori il campo è sembrato un giocatore del calcio balilla, in continuo spostamento orizzontale da una fascia all’atra alla ricerca di una posizione ottimale mai provata. La voglia c’è, l’intensità anche, manca la traduzione in efficacia dei suoi sforzi.

 

MONTALDI: 5.5

C’era grande attesa per il ritorno di Montaldi e lui non ha fatto male trovando anche un gran gol al volo. Purtroppo quello che è mancato è l’intensità e la fame in campo dei vecchi tempi, quella che gli permetteva di vincere ogni contrasto e di arrivare primo su ogni pallone diventando l’ago della bilancia a centrocampo. Il biglietto per Bangkok è preso e la sua avventura per il mondo sta cominciando. Per lui la società organizzerà un arrivederci degno di questo nome.

 

FORMICA: 6

Il solito Formica, affamato, arrabbiato, grintoso, mordace. Per lui sembra che la Champions League non sia mai finita ma nel modo più corretto perché l’intensità di gioco è la stessa di un mese fa. Forse gli si può imputare il fatto che convogli male le sue energie nervose ma quando con un tiro travolge il portiere avversario segnando il gol numero 259 in gare ufficiali si capisce che a livello mentale è quello più presente in campo.

 

RUGGERI: 5

Voto penalizzante forse ma anche meritato perché avrebbe potuto spaccare il mondo mentre ha concluso la partita segnando un gol e sbagliandone molti facendo spesso mancare il giusto movimento in attacco e a centrocampo. Da lui chiediamo sempre un po’ di più ma questo è il destino dei più dotati.

Team A – Team B 5-9


MARTEDÌ’ 9 MAGGIO 2017, ORE 21

LONGARINA

STAGE #82

TEAM A – TEAM B

5-9 (1-2)

MARCATORI TEAM A: 7 RUGGERI, 1 PERRONE, 1 TANI

MARCATORI TEAM B: 2 BISOGNO, 2 GUERRA, 1 ROMAGNOLI

Ultima serata di risate, ultima serata di esperimenti, ultima serata senza punti in palio. Tra cinque giorni si torna a fare sul serio con l’esordio in un torneo estivo al quale l’Olympic si presenta con una grande responsabilità: confermare la semifinale dell’estate scorsa e, soprattutto, il secondo posto di un mese fa nel campionato invernale.

Nella partitella di ieri sera i ranghi erano ridotti infatti le due formazioni non avevano a disposizione nessun cambio in panchina. Mancavano molti titolari mentre i nuovi innesti, Guerra e Triggiani, giungevano rispettivamente al terzo e al secondo allenamento consecutivo in gialloblu.

La partita è stata molto equilibrata, soprattutto nel primo tempo che finiva solo 2 a 1 per i verdi grazie alla doppietta di Ruggeri che faceva da contraltare al gol di Guerra. Nella ripresa la squadra verde prendeva il sopravvento grazie alla regia di Gianmaria Santoro, uno che all’Olympic farebbe davvero comodo. Sulle fasce Perrone e Tani agivano bene in entrambi le fasi ma chiaramente la differenza la faceva Ruggeri che grazie alla sua velocità di passo e di esecuzione era letale nella metà campo avversaria.

Alla fine dell’allenamento la squadra verde vinceva 9 a 5 in una serata in cui brillavano Santoro, il portiere Triggiani e per i gialli soprattutto Guerra ma anche Romagnoli e Bisogno, apparsi in una forma atletica strepitosa.

Tra cinque giorni, come dicevamo, l’esordio nel torneo estivo per l’inizio di una nuova avventura in cui si spera di beneficiare di questi tre allenamenti che l’Olympic ha fatto a cavallo tra aprile e maggio.

PAGELLE TEAM A

MAIOZZI: 6.5

Tani dice di lui che sembra che abbia delle ventose al posto delle mani per come la palla rimane bloccata tra le sue braccia spesso e volentieri, anche in occasione di tiri molto forti e ravvicinati. E’ indubbio che Emanuele stia vivendo un gran momento di forma e il fatto che questa settimana giochi tre partite ne è allo stesso tempo una conseguenza e una causa di questo periodo così buono per lui.

RENCRICCA A. : 6 capitano

Prestazione sufficiente ma non esente da occasionali black out di concentrazione nella marcatura allo sfuggente Ruggeri.

ROMAGNOLI: 6+

Terza partita consecutiva in questi stage primaverili e terza conferma di uno stato di forma atletica eccezionale. In partita sbaglia poco e niente e nel finale trova un imperioso stacco di testa con cui devia imparabilmente un calcio d’angolo alle spalle dell’incolpevole Triggiani. Uno dei gol più belli di questa stagione, gare ufficiali comprese.

GUERRA: 6+

Un infortunio, speriamo lieve, all’inguine lo limita un po’ nei movimenti ma anche così offre il consueto dinamismo per un mito pressoché perpetuo. Segna una doppietta e verrà ufficialmente iscritto nella rosa per il torneo estivo.

BISOGNO: 6+

Questi tre stage per Gianluca sono stati provvidenziali per permettergli di ritrovare la piena forma atletica dopo il calo di forma di inizio anno. Ieri è stato particolarmente brillante e anche nel suo caso i due gol sono indicativi sulla sua attuale condizione: scatto bruciante ad eludere il marcatore e gol sotto misura. Davvero una saetta.
PAGELLE TEAM A

TRIGGIANI: 6.5

Quarantasette anni e non sentirli. Questo “ragazzo” sta facendo grandi progressi e stupisce per la sua reattività ed elasticità nonostante la carta d’identità non più freschissima. Un consiglio glielo diamo: dovrebbe essere più autoritario con i compagni impartendo ordini su scalate e marcature. A dimostrazione della stima della società anche lui verrà inserito nella rosa per il torneo estivo.

SANTORO G. : 6.5

Se in fosse legato indissolubilmente al Mo’viola ci faremmo un pensierino su questo playmaker tutto tecnica e geometrie perché sarebbe l’alternativa perfetta in rosa per Rencricca.

TANI: 6+

Quasi subito fa un movimento strano e maledetto e nel riprendere contatto con il terreno si fa male, un po come è successo a Ibrahimovic un mesetto fa. Nonostante il dolore continua a giocare e pure se menomato garantisce un apporto più che sufficiente trovando anche un gol bellissimo: “busta” a Guerra e siluro imprendibile. Speriamo che l’incidente non sia una cosa grave.

PERRONE: 6+ capitano

Si alterna con Tani sulle fasce e insieme al Maghetto garantisce copertura e supporto al lavoro di Ruggeri. Dopo venti minuti soffre di crampi e anche lui è limitato nei movimenti. Nonostante ciò nel finale trova un gol e un assist per Ruggeri.

RUGGERI: 7

Ce l’ha fatta: i gol in stagione sono 101 e diventa quindi il primo giocatore della storia dell’Olympic a raggiungere la triplice cifra all’interno di una sola annata. Il 60% di queste reti il bomber italo tedesco le ha segnate begli stage però c’è da dire che gli stage ci sono sempre stati e soprattutto vi partecipano tutti quindi il record non viene minimamente intaccato da questo dato statistico.

Ieri sera sono arrivati sette gol e in più è entrato anche nelle azioni in cui hanno segnato Tani e Perronr rendendo la sua prestazione semplicemente ottima. Siamo curiosi con quanti gol chiuderà questa sua stagione così prolifica.

Team A – Team B 7-5


MARTEDI’ 2 MAGGIO 2017, ORE 20.45

LONGARINA

STAGE #81

 

TEAM A – TEAM B

7-5 (4-2)

 

MARCATORI TEAM A:      3 RUGGERI, 2 GUERRA, 1 BISOGNO, 1 RENCRICCA .

MARCATORI TEAM B:      3 TANI, 1 FORMICA, 1 PERRONE

 

Ancora un allenamento in famiglia per l’Olympic in attesa dell’esordio nel torneo primaverile/estivo. Rispetto allo stage della settimana scorsa i convocati sono passati da dieci a dodici con il quarto portiere Triggiani che sostituiva l’indisponibile Maiozzi e Fabio Tagliaferri e Fabio Formica a infoltire il gruppo.

Le squadre sono state modificate rispetto all’ultima sgambata e la partita è stata abbastanza equilibrata. Nel primo tempo Ruggeri e Bisogno hanno fatto fuoco e fiamme sulle corsie laterali mentre Guerra, sempre più apprezzato da squadre addetti ai lavori garantiva il giusto filtro a centrocampo. Dall’altra parte la squadra di Perrone stentava a trovare il giusto assetto sul manto verde e il primo tempo si chiudeva 4 a 2 per i blu.

Nella ripresa Ruggeri doveva abbandonare il campo per motivi personali e la partita acquisiva ancora più equilibrio anche se la squadra blu di Rencricca era brava a gestire il vantaggio e a colpire in contropiede.

Alla fine dei sessanta minuti di allenamento la squadra blu riusciva a mantenere inalterato il distacco e vinceva grazie ad un ottima prova collettiva e grazie ad un gioco decisamente più corale e manovriero rispetto ad altre volte in cui la presenze di Ruggeri “impigriva” il gioco a favore dei lanci lunghi a sfruttare la velocità del bomber italo tedesco.

Ottime in particolare di Triggiani e Guerra ma anche Bisogno e Rencricca sono stati molto in gamba.

Nella squadra gialla la dote più in vista è stata la grinta che ha sopperito alla mancanza di un gioco lineare. Sotto tono Perrone e Tagliaferri mentre Formica ancora una volta ha fatto vedere che risorsa di grinta, determinazione e classe rappresenta.

 

PAGELLE TEAM A (BLU)

 

TRIGGIANI: 7

Il 2 gennaio scorso questo portiere aveva esordito in gialloblu con una prestazione non soddisfacente mentre ieri sera è stata la sorpresa dell’incontro effettuando parate decisive per la vittoria della sua squadra, soprattutto nel finale in cui la squadra gialla premeva molto per cercare il pareggio. Bellissima unna parata d’istinto su Formica e altre sullo stesso numero 10 e su Tani. Ieri sera ha detto di essere disponibile ad entrare in rosa per i prossimi sei mesi e anche se la nostra squadra è tradizionalmente molto ben fornita di portieri una ulteriore buona risorsa è sempre ben accetta.

 

RENCRICCA A. : 6.5       capitano

La squadra blu gode di un ottimo equilibrio e Rencricca vi contribuisce mantenendo alta la concentrazione la posizione impartendo i ritmi del pressing a gran voce. Nel finale segna un gol fortunoso (passa sotto le gambe a Belli) ma importante per la vittoria finale. Gli addetti ai lavori l’hanno definito bruttino mentre Ciuffa, con gran coraggio, l’ha definito un “gol bello”.

 

ROMAGNOLI: 6.5

Periodo d’oro per il difensore ostiense. Si sta dimostrando reattivo, concentrato, coordinato nel seguire i movimenti della squadra e, cosa più importante, pulito nei contrasti.

 

GUERRA: 7

Ecco un’altra bella sorpresa. Marco Guerra era seguito da tempo e dopo queste due partite, in cui ha decisamente ben impressionato, è stato promosso a pieni voti e verrà inserito nella rosa del torneo estivo. La sua qualità più grande è il dinamismo grazie permette alla sua squadra di passare dalla fase di possesso a quella di non possesso senza traumi e più in generale sembra essere dappertutto. Ieri è arrivata una doppietta a dimostrazione del fatto che può essere molto di più di un semplice interditore di centrocampo. Ora manca solo la prova della partita ufficiale.

 

BISOGNO: 6.5

Anche GB7 ieri ha offerto una grande prestazione mettendo a fuoco e fiamme la fascia destra e rivelandosi semplicemente imprendibile per gli avversari. Dopo il lungo stop di inizio anno ha finalmente recuperato la piena forma fisica e atletica e ha anche segnato un gol che fa sempre morale.

 

RUGGERI: 6.5

Faccio una tripletta e vado via! Ieri il bomber gialloblu ha giocato solo un tempo ma in quella mezz’ora di gioco si è rivelato decisivo segnando tre gol decisivi per il punteggio finale. Il computo totale dei gol stagionali è arrivato a quota 94 e il traguardo delle 100 reti è sempre più vicino!

 

 

PAGELLE TEAM B (GIALLA)

 

BELLI: 6

Nel primo tempo è molto bravo a bloccare con prese ferree alcuni tiri insidiosi di Ruggeri poi nel finale di frazione prende una brutta botta all’occhio ed è costretto ad uscire per dieci minuti. Al rientro non sembra pienamente recuperato e commette qualche imprecisione effettuando uscite a vuoto e interventi non precisi. Speriamo non abbia ripercussioni serie.

 

CIUFFA A. : 6-

Prestazione non brillantissima del giocatore più in forma di aprile. Ieri era penalizzato da due ali che coprivano poco e male ma lui ha peccato in fase di impostazione e si è visto poco anche in zona tiro.

 

TANI: 6-

Un funambolo, ieri gli mancava solo un birillo sul naso e il monociclo sotto i piedi. gioca moltissimi palloni ma spesso pecca di eccessiva sicurezza ritardando il passaggio per fare un altro dribbling e cercare di superare un altro uomo. Segna una bella tripletta comunque e sembra davvero in palla.

 

PERRONE: 5      capitano

Serata di errori, imprecisioni e botte prese tanto che rischia il KO tecnico già prima dell’intervallo quando va a terra per colpa del “fuoco amico” di Tani. Sbaglia molti passaggi, sbaglia marcature e movimenti e sembra davvero a corto di fiato. Peccato perché la settimana scorsa invece non aveva giocato male. Segna un gol e ne sfiora uno di testa che sarebbe stato davvero bello.

 

TAGLIAFERRI F. : 5

Stessi appunti fatti al capitano su errori, sbavature e forma atletica. Sfiora il gol in più di un’occasione ma non inquadra la porta. A sua discolpa il fatto che non giocava da tempo a causa dell’infortunio alla caviglia.

 

FORMICA: 6

Non riesce ad interrompere la striscia negativa di sconfitte nelle partitelle in famiglia ma offre comunque una prestazione buonissima grazie a tutto il repertorio che fa vedere di solito nelle partite ufficiali. Segna un gol bellissimo grazie ad un magico colpo di tacco al volo e offre un assist vincente a Perrone dopo aver recuperato una palla che 99 giocatori su 100 avrebbero battezzato come persa. Essere giocatori di alto livello significa anche essere quell’1 su 100 che crede di poter fare cose che gli 99 pensino sia impossibili.

Team A- Team B 9-4

MERCOLEDI’ 26 APRILE 2017, ORE 21.15

LONGARINA

STAGE #80

 

TEAM A – TEAM B

9-4 (4-1)

 

MARCATORI TEAM A:      6 RUGGERI, 1 GUERRA, 1 ROMAGNOLI, AUTORETE PERRONE

MARCATORI TEAM B:      2 BISOGNO, 1 PERRONE, 1 TANI

 

Stanchi e stressati dopo la fine del campionato i giocatori gialloblu ieri sera sono scesi in campo in una partitella in famiglia per ricaricare le batterie fisiche e mentali in vista del rush finale della stagione. Complice la fine tardiva del  campionato invernale e l’inizio anticipato del torneo estivo quest’anno lo stacco tra le due parti della stagione durerà solo tre settimane di cui una è già passata. L’inizio del torneo è previsto già per l’8 maggio quindi la squadra dovrà essere brava a trovare le giuste motivazioni e dare il 100% in campo già tra due settimane.

 

La partitella di ieri è stata influenzata, come al solito, dalla presenza nella squadra A di Alexander Ruggeri il cui scatto esplosivo è stato decisivo per decidere il punteggio a scapito del gioco della squadra verde che si limitava a difendere (molto bene a dire il vero) e a dare palla lunga al bomber italo tedesco che poi sfruttava la sua velocità per superare a piè pari il centrocampo e la difesa della squadra gialla che ha concesso gol ed azioni solo a Ruggeri limitando molto bene il resto della squadra verde.

 

La squadra gialla invece ha puntato tutto sul gioco palla a terra e ha fatto vedere cose discrete nel fraseggio trovando solo quattro reti ma tutte frutto di azioni corali così come sono state tutte frutto del gioco di squadre le azioni terminate con palle fuori di poco o parate dal buon Maiozzi.

 

La parte più positiva di questo allenamento è stato comunque il grande impegno offerto dai dieci giocatori in campo che per cinquanta minuti non si sono affatto risparmiati. Praticamente, se la data d’esordio del torneo verrà poi confermata, l’Olympic ha a disposizione solo la prossima settimana per allenarsi e lo farà alzando un pochino il livello di impegno, magari organizzando un triangolare.

 

PAGELLE TEAM A

 

MAIOZZI: 6.5

Perrone e compagni negli ultimi cinque metri sono piuttosto sterili ma lui è sempre vigile e attento quando questi arrivano al tiro e si fa apprezzare davvero molto su un doppio tiro di Rencricca e un tiro a giro di Tani che sembrava proprio entrato in rete a colpo sicuro. Perrone a metà giugno convolerà a giuste nozze risultando indisponibile per circa 40 giorni aprendo così una sfida tra Maiozzi e Belli per il ruolo di portiere titolare. Al momento Maiozzi su una scala meritocratica è in vantaggio su Belli.

 

CIUFFA A. : 6.5

Continua l’ottimo momento di forma di Ciuffa che nel finale di campionato è diventato un punto fermo. In questa partita ha giocato bene come play maker anche se aveva le linee di passaggio perennemente intasate dal pressing avversario. Grande momento per lui.

 

ROMAGNOLI: 6.5           capitano

Che prova quella dell’arcigno difensore ostiense. Molto pulito negli interventi seppur grintoso e deciso su ogni palla e nel finale trova anche un gol che suggella la vittoria della squadra verde.

 

GUERRA: 6.5

Trentunesimo giocatore a vestire la maglia dell’Olympic in questa stagione, quattordicesimo in attesa di esordio in prima squadra. Aveva già giocato con la nostra squadra nel 2013 nel Torneo di Clausura allorché la squadra versava in grande emergenza e ieri ci è apparso migliorato rispetto a quattro anni fa. Se a quel tempo si era presentato come un centrocampista di interdizione stavolta è sembrato un giocatore piuttosto simile a Ciuffa, magari con piedi meno educati ma con un dinamismo superiore da metà campo in su. Trova anche un gol e si candida come gregario per il finale di stagione.

 

RUGGERI: 6.5

La squadra verde ha un unico schema, palla a Ruggeri e vediamo come va. Beninteso, Alex palla al piede è devastante e fa vincere la sua squadra ma così il gioco della sua squadra diventa monotono e poco stimolante. Con i sei gol segnati ieri Alex è arrivato a quota 91 reti stagionali avvicinandosi sensibilmente al record di 100 reti in una sola stagione sfiorato da Montaldi nella stagione 2012/2013.

 

 

PAGELLE TEAM B

 

BELLI: 6

Un’altra partita intera giocata a distanza di un mese esatto dall’ultima e la settimana prossima ce ne sarà un’altra e questo è un bene perché nel finale di stagione ci sarà bisogno anche del miglior Belli. Ieri sera ha giocato una partita sena grossi errori rendendosi responsabile di un’unica segnatura avversaria e facendo qualche buona uscita bassa. C’è ancora da colmare un certo divario con Maiozzi però.

 

RENCRICCA A. : 5

Non è stata la sua serata, fin da subito poco reattivo e motivato, poco deciso nei contrasti, non entra nel clima di battaglia che sarebbe servito per arginare la squadra verde.

 

TANI: 6

Il centro operativo della squadra gialla, la mente pensante di una squadra che doveva mettere tanta testa e cuore per tenere a bada l’unico, letale, attaccante avversario. Il suo lavoro l’ha fatto, ha gestito la manovra, ha diretto la difesa e ha segnato un gol nel primo tempo.

 

BISOGNO: 6

Prima partita intera dopo molto, troppo tempo. È apparso sulla strada giusta per un pieno recupero delle sue proverbiali capacità atletiche, ha corso per cinquanta minuti e nel finale di partita ha trovato due gol importanti e un assist per Perrone che hanno dato fiducia alla sua squadra.

 

PERRONE: 6      capitano

Il capitano si è messo al centro dell’attacco della squadra gialla ma era chiaro che non poteva esserne il terminale offensivo classico, bensì è stato il vertice alto di un tridente che ha spesso agito bene manovrando di concerto e trovando pochi gol ma tutti frutto di buone azioni. Bello il gol, uno dei suoi, calcio d’angolo di Bisogno e zampata sotto rete ad anticipare Romagnoli.

Olympic 1989 F.C. – Ottica Vista Chiara 2-6

MARTEDI’ 18 APRILE 2017, ORE 20.45

GARA 1018

LONGARINA

VII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, FINALE

OLYMPIC 1989 FC – OTTICA VISTA CHIARA

2-6 (1-2)

MARCATORI: 1 CIUFFA A., 1 RENCRICCA rig.

Era il 25 ottobre 2016, un lunedì di sei mesi fa, e l’Olympic esordiva nella Winter Cup con in mente un obiettivo, confermare quanto di buono visto nel precedente torneo estivo, dove i gialloblu si erano fermati solo in semifinale per mano dei futuri campioni, l’Ottica Vista Chiara.

Quella sera non giocava il grande talento Arditi, uno dei maggiori artefici del grande risultato estivo, eppure l’Olympic con una grande prestazione di gruppo. La settimana dopo però si spense la luce nel derby con il Mo’viola e il black out fu totale alla terza giornata quando il Foto Dan ci inflisse il passivo più pesante della storia.

C’era il rischio di abbattersi e buttare tutto alle ortiche finendo in Europa League invece arrivarono tre vittorie consecutive contro Non Serve, Virtus Panfili e Irreal che permisero all’Olympic di affrontare l’Albiceleste Lidense nell’ultimo turno con moltissime chance di accedere alla Champions League.

Arrivò una vittoria difficile ma meritata e i gialloblu si qualificarono alla coppa più prestigiosa permettendosi di perdere contro l’Ottica nell’ultimo turno di campionato. La prima parte della Champions fu caratterizzata dalle assenze che costrinsero l’Olympic ad affrontare partite difficili con formazioni rimaneggiate.

Nonostante ciò l’Olympic pareggiò alla prima giornata con il Campione e alla seconda uscita vinse un importante scontro diretto contro il The Tower’s. Successivamente arriva una sconfitta contro Zuppa Romana ma la vittoria a tavolino contro The Boys dà tranquillità alla squadra che ora può giocarsi la qualificazione ai play off contro il Mo’viola. E’ un trionfo, una grande vendetta gustata fredda grazie ad una vittoria netta e meritatissima che rende ininfluenti le tre sconfitte consecutive contro Foto Dan, Ottica e U.C. Diamoli.

Purtroppo l’Olympic si qualifica sesta e nei play off deve affrontare l’ostico Foto Dan contro cui non abbiamo mai vinto. eppure è un trionfo e siamo in semifinale, di nuovo. Il resto è storia recente, battiamo anche il The Tower’s Pub e ci qualifichiamo per una finale mai così meritata, mai così voluta, mai così bella, la finale di ieri sera.

I nostri ragazzi non vivevano una serata così da sette anni, in mezzo tanti alti e bassi. Vedere i preparativi per la premiazione fuori dal campo, il pubblico delle grandi occasioni, sentire l’importanza della partita, il cielo che minaccia tempesta, vedere l’entrata in campo scatena sensazioni indimenticabili e penso che i gialloblu se le siano godute tutte insieme ad ogni singolo istante della finale contro l’Ottica Vista Chiara.

L’Olympic si presentava al completo, mancava solo il tallonatore Attili, messo KO da un virus intestinale che per poco non appiedava anche Perrone.

Pochi minuti e il quintetto gialloblu passava in vantaggio ed era forse destino che il primo gol stagionale di Ciuffa arrivasse proprio in questa serata: passaggio di Arditi, avversari sbilanciati, portiere che fa un movimento sbagliato, tiro a giro e palla in rete! 1 a 0. L’Ottica ha trovato il pareggio sfruttando una marcatura troppo lenta su un rimpallo su cui un attaccante in maglia nera si avventava trovando un bellissimo tiro al volo e sull’1 a 1 la partita è stata davvero bella. L’Olympic guadagnava subito il tiro libero ma Arditi si faceva ipnotizzare dal portiere avversario.

Era un momento particolare per il campione di Cesano che poco perdeva anche una brutta palla sulla trequarti (sospetto fallo su di lui) e concedeva agli avversari la palla dell’1 a 2. Perrone teneva aperta la contesa con una parata importante e l’Olympic cresceva fallendo un altro tiro libero con Arditi a cui veniva annullato anche un gol per un vantaggio non concesso. Aggiungiamo anche un palo di Ciuffa per dare l’idea di quanto L’Olympic sia stata superiore all’Ottica nei primi venticinque minuti di gioco.

All’inizio della ripresa l’Olympic ha faticato a trovare la quadratura in campo ma quando si è riassestata ha continuato a combattere, purtroppo però molto, molto lontano dalla porta rispetto al primo tempo in cui aveva creato parecchie occasioni. La squadra si è un po’ sbloccata quando Rencricca ha trasformato il rigore del 2 a 3 e poco dopo arrivava un episodio cardine di questa finale.

Lo stesso Rencricca rubava a centrocampo una palla d’oro e lanciava Formica che falliva il pareggio di un soffio. L’Ottica invece poco dopo trovava il 4 a 2 e nei minuti finali, in cui comunque l’Olympic lottava come un leone, altri due gol che portavano il punteggio la definitivo 6 a 2. L’arbitro fischiava la fine, tutta la squadra si dirigeva sul podio per la consegna di una coppa che vale tantissimo.

E’ una coppa che ripaga i nostri giocatori di tutti i sacrifici fatti, di tutti gli sforzi e di tutto il sudore versato. Mai come questa volta la coppa poteva essere quella del primo posto perchè mai come questa volta l’Ottica, che ieri ha vinto la terza Champions di seguito, è sembrata sullo stesso piano dei gialloblu.

Tutti i giocatori devono essere felici e soddisfatti di questo risultato perchè in sei mesi ci siamo messi alle spalle diciotto squadre tra cui il Mo’viola, il Bernocchi, l’Irreal, il Foto Dan e il The Tower’s. Ma al tempo stesso questo non deve essere un punto di arrivo ma un grande, incoraggiante punto di partenza.

Ci saranno giorni in cui ragazzini di venti anni ci batteranno ridendo di noi, ci saranno giorni in cui non ce la faremo più a rincorrere un pallone ma non è questo il momento, tutt’altro. L’Olympic vista ieri è probabilmente la più forte di tutti i tempi che può vantare giocatori di una qualità mai vista in questa concentrazione in questi 27 anni.

E forse più forte della qualità tecnica di questa squadra c’è stata la testa, il carattere e la grinta che hanno fatto al differenza rispetto a quelle 18 squadre che l’Olympic si è lasciata dietro.

Ragazzi gialloblu, il futuro è vostro, non sprecatelo. La storia dell’Olympic 1989 Football Club comincia oggi!

PAGELLE

 PERRONE: 6

Scende in campo debilitato non si sa se da un virus intestinale o se dalle ottime e freschissime cozze della mensa aziendale. In panchina c’è anche l’amuleto Maiozzi a dargli forza e sicurezza e lui prima del fischio d’inizio trova le energie necessarie a giocare la diciassettesima finale della sua carriera. Non può fare nulla sui primi due gol dell’Ottica e fa un’ottima parata a fine primo tempo. Nella ripresa fa un paio di buoni interventi e una buona uscita ma subisce un paio di gol (il quarto soprattutto) su cui forse poteva fare qualcosa di più. Torneo più che discreto il suo in cui è partito male in campionato ma è poi molto cresciuto durante la Champions e a suon di prestazioni è arrivato anche il terzo posto nella classifica portieri. Memorabili le sue parate contro Mo’viola e The Tower’s per un torneo, complessivamente, da 7 in pagella.

 

RENCRICCA A. : 6+

Ieri sera in versione Re Leone e non stiamo parlando di Batistuta ma del nostro difensore nazional popolare che ha offerto una prova coerente con il trend di questo sua stagione. E’ partito in sordina, ha segnato un solo gol nella regular season ma poi nella Champions League è cresciuto e ha timbrato il cartellino praticamente in ogni partita realizzando ben sei reti di cui l’ultima ieri su calcio di rigore. Con freddezza e abilità ha battuto il forte portiere dell’Ottica e ha riaperto i giochi ma la cosa più bella della partita secondo noi l’ha fatta quando ha strappato quella palla dai piedi di un centrocampista avversario e con un tocco deciso in tackle ha servito una palla d’oro a Formica, una palla che poteva valere il pareggio. La sua crescita è coincisa con quella di Ciuffa, per la serie “difensori che allungano la ita ad altri difensori”.

 

CIUFFA A. : 7

Siamo innamorati di questo giocatore che ha disputato un finale di torneo eccezionale scalando gerarchie e classifiche di rendimento. Era da tempo che meritava un gol, tra l’altro clamorosamente sfiorato nei play off, e finalmente è arrivato a inizio partita anche se non è  stato importante e decisivo per il punteggio come avremmo sperato. Gol a parte (che gli mancava in gialloblu da quattro anni esatti) Ciuffa è stato fondamentale per questo traguardo, ha preso in mano le redini del centrocampo ed è stato decisivo anche quando ha sostituito Rencricca come play maker rivelandosi un giocatore di una duttilità che non gli riconoscevamo fino ad ora. Lui dice ce ha pagato l’adattamento al calcio a 5 provenendo dal calcio a 8, noi sosteniamo che di settimana in settimana ha anche preso più a cuore il progetto e lo spogliatoio. Come per l’Olympic anche per Ciuffa questo secondo posto deve essere un punto di partenza e ora deve continuare a farci vedere prestazioni di questo tipo.

 

ARDITI: 6.5        capitano

La partita del capitano “pro tempore” dell’Olympic è stato un film: il prologo è stato l’assist per l’1 a 0 di Ciuffa poi c’è stata una fase di croce e delizia che ha visto passare in rassegna sul red carpet tanti falli guadagnati, due tiri liberi sbagliati, un gol annullato per la mancata assegnazione del vantaggio e tanta grinta per un risultato che alla fine non è arrivato. Non è stata la migliore prestazione in questo torneo di Chicco ma lui è stato decisivo per questo secondo posto diventando di partita in partita l’idolo della curva e il cuore di una squadra che da anni aspettava un uomo simbolo del genere. Se l’Olympic avesse vinto lui avrebbe terminato la sua carriera in gialloblu mentre così la storia continua e chissà quali traguardi potrà raggiungere con lui la nostra squadra. Se il Bayern ha Ribery, se il Barcellona ha Messi, se il Real ha Ronaldo, l’Olympic ha Arditi, un giocatore che ha trasformato in oro le sue nove presenze in questo torneo da 9½. Per il 10 pieno c’è tempo…

 

FORMICA: 7

Il tridente Arditi – Formica – Ruggeri ha fatto la storia dell’Olympic con questo secondo posto: Chicco ci mette la fantasia, Ruggeri il dinamismo e Formica la forza. Anche in questa finale l’Olympic si è appoggiata sul suo numero 10 che se l’è portata sulle spalle per cinquanta minuti mettendo in seria difficoltà la difesa avversaria che l’ha tempestato di falli. Fabio si è guadagnato il rigore del 2 a 3 e poi ha fallito l’occasione dell’ipotetico 3 a 3 rimanendo cos a secco dopo sei gare consecutive in cui era andato in gol. Probabilmente questo è stato il miglior torneo per il fantasista dell’Infernetto in sei mesi in cui si è rivelato tra i migliori anche quando la squadra prendeva le rare imbarcate. Voto 8.5 con vista sempre più nitida sulla Pigna d’Oro 2017.

 

RUGGERI: 6+

Ed ecco l’ultima punta del tridente gialloblù, quella che colpisce sui fianchi ma che ieri sera non è riuscita a far male agli avversari. Prestazione comunque rimarchevole la sua, di impegno, di sacrificio, di cuore. I suoi recuperi in difesa stanno diventando leggendari e sembra abbia preso lezioni da un signor difensore come Formiconi. Ieri il gol non è arrivato ma si è laureato comunque il capocannoniere dell’Olympic in questo torneo con 23 gol in 17 presenze. Forse più decisivo nella prima fase ma comunque il suo è stato un torneo da 7.5.

 

TANI: 6

Sempre l’ultimo ad arrendersi, sempre il primo a suonare la tromba della riscossa quando gli avversari prendevano il largo, il primo ad inaugurare con un intervento duro e deciso il risveglio gialloblu. Francesco è stato l’emblema della classe operaia che è stata decisiva per il raggiungimento di questa finale, ha fatto spesso legna a centrocampo, ha giocato in tutti i ruoli diventando di volta in volta libero, regista, ala e ance centravanti. Nella prima fase è stato il cemento che ha legato i vari mattoni della casa Olympic e ha anche segnato 7 reti nella prima fase. In finale ha giocato sulla fascia destra e ha fatto vedere qualche bel tocco senza mai dimenticare le maniere forti. Torneo da 7 chiuso con 17 presenze e 8 reti.

 

BISOGNO: 6

Era il 27 febbraio quando Gianluca giocò l’ultima partita in Champions, dopo di allora vacanze e un piccola situazione medica da risolvere l’hanno tenuto lontano dal campo per quasi due mesi. Ieri quando è entrato è sembrato un po’ spaesato ma dopo poco ha messo a segno un paio di interventi difensivi apprezzabili che hanno fatto intravedere il giocatore che è in realtà. Gli è mancato uno scatto sulla fascia, di quelli che innumerevoli volte ha fatto vedere soprattutto nella prima fase quando è stato decisivo nel trittico di partite vinte nel finale di regular season. In questa Winter Cup ha fatto registrare 12 presene e 7 gol e un voto che si aggira sul 6½ complessivo. Ora c’è il finale di stagione e da lui ci aspettiamo le fiamme.

 

In questo torneo hanno giocato anche Formiconi, fermato da un grave infortunio nel quarta giornata della prima fase, Emanuele Maiozzi, Giordano Attili, Stefano Romagnoli, Pierluigi Ciardi e Matteo Stella. Il loro contributo per questo successo è stato determinante anche se hanno disputato meno partite e meritano un applauso tanto grande quello tributato agli otto giocatori scesi in campo ieri.

L’Olympic è una grande famiglia perché nessun risultato del genere si raggiunge senza amore per la maglia e unità di intenti. E ora la Famiglia si getta su un nuovo obiettivo, forza ragazzi!

Le convocazioni

Tre giorni alla partita più importante della stagione, non è la prima volta che lo diciamo ma è così. Questa Olympic si è superata di partita in partita, di traguardo in traguardo e ora è giunta all’atto finale di questo torneo.

Ecco i convocati per la finale di Champions League:

Fabrizio Perrone, numero 1
Alessandro Rencricca, numero 4
Giordano Attili, numero 6

 

Alessandro Ciuffa, numero 21
Gianluca Bisogno, numero 7
Alessandro Arditi, numero 19
Francesco Tani, numero 16
Fabio Formica, numero 10
Alexander Ruggeri, numero 11

Ricapitoliamo: i convocati sono Perrone, Rencricca, Attili, Ciuffa, Arditi, Bisogno, Tani, Formica e Ruggeri.

Abbiamo cercato notizie sui nostri avversari ma i siti Marakaibo e Kamari Team sono molto lacunosi e le notizie incomplete. Per esempio, entrambi i siti hanno una buona sezione Albo d’Oro ma il sito Marakaibo ferma gli aggiornamenti al torneo 2015/2016 mentre quello Kamari addirittura al torneo 2014/2015.

Deduciamo solo quello che già sappiamo ovvero che l’Ottica Vista Chiara ha vinto gli ultimi due tornei ed è quindi giunto alla terza finale consecutiva. Sappiamo inoltre che le vittorie per i bianco rossi sono arrivate anche nel calcio a 7.

In questo torneo si è messo in luce anche il loro bomber, Carnacci, che, salvo sorprese, sarà il capocannoniere di questa competizione. Si è messo in evidenza anche Guglielmo, capocannoniere di un precedente torneo, e Martella, spesso inserito nelle Top 5 settimanali. Famoso anche il portiere Mosetti, una vera e propria “bestia” in questo ruolo.

Speriamo di darvi ulteriori informazioni nei prossimi aggiornamenti.

 

Olympic 1989 F.C. – U.C. Diamoli 4-8

LUNEDI’ 21 MARZO 2017, ORE 21

LONGARINA

GARA 1015

VII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, VIII GIORNATA

OLYMPIC 1989 FC – U.C. DIAMOLI

4-8 (3-3)

MARCATORI:          2 MONTALDI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

AMMONITO:            ATTILI

Tre Olympic sono scese in campo ieri sera, tre Olympic hanno affrontato l’U.C. Diamoli mostrando tutto il meglio e il peggio del repertorio gialloblu. L’obiettivo dell’Olympic in questa ultima giornata della prima fase di Champions League era quello di non perdere per tenere a distanza l’U.C. Diamoli e mantenere una posizione di classifica tale da evitare un brutto accoppiamento nei play off di coppa.

Obiettivo fallito. L’Olympic ha perso ed ha ottenuto la sesta posizione in classifica meritandosi così il Foto Dan nei quarti di coppa. Sarà una sfida molto dura ma bisognerà capire quale Olympic scenderà in campo tra quelle viste ieri sera.

Inizialmente abbiamo visto una squadra ferma sulle gambe che si è fatta infilare dagli attaccanti avversari che si imbucavano in area sia al termine di azioni corali che su iniziativa personale, soprattutto del forte mancino e numero 10 Palermi, attuale terzo cannoniere del campionato. L’Olympic è andata sullo 0 a 2 e poi sull’1 a 3 dopo che Rencricca aveva accorciato le distanze su rigore.

Dopo questa fase di abbiocco tattico l’Olympic si è trasformata e per quindici minuti buoni è stata tutta un’altra storia. Il redivivo Montaldi ha pareggiato con una doppietta da bomber vero mentre a inizio ripresa l’asse Rencricca – Ruggeri produceva il gol del sorpasso. 4 a 3, tutto molto bello!

Purtroppo, questi quindici minuti di gloria gialloblu si sono chiusi in modo anche un po’ misterioso. Gli arancioni dell’U.C. Diamoli hanno dato vita da un asfissiante pressing alto che ha asfissiato e prosciugato le energie dei nostri che alla fine sono scoppiati concedendo tre gol in rapida successione che hanno deciso l’incontro.

Ora al 99,9% troveremo il Foto Dan nei quarti di finale, avversario durissimo che nei precedenti ci ha inflitto solo pesanti batoste salvo che nel più recente degli scontri in cui i nostri, pur perdendo, hanno venduto cara la pelle. Dalla partita di ieri possiamo trarre alcuni spunti positivi come il ritorno di Montaldi e il buon break a cavallo tra i due tempi in cui si sono visti buon gioco e buona intensità.

Male invece la tenuta atletica, crollata non appena gli avversari hanno alzato il ritmo. Mancavano tanti titolari tra squalificati e infortunati ma ora abbiamo dieci giorni per recuperare tutti.

La prima parte di stagione si deciderà con uno scontro titanico e sarà il momento di dimostrare fino a dove questa squadra può arrivare.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Serata cominciata in modo trionfale a causa del rinvenimento di cinque euro abbandonati proprio fuori gli spogliatoi. Poi in campo è sembrato un po’ legato e non è stata una sorpresa quando al risveglio si è ritrovato leggermente influenzato. Buoni un paio di interventi nel primo tempo poi nella ripresa è spesso impotente di fronte agli avversari

RENCRICCA A. : 5.5

Prestazione letteralmente divisa in due tronconi: da quando entra in campo, intorno al decimo minuto, fino al gol di Ruggeri è assolutamente decisivo per la rimonta gialloblu a cui contribuisce con il rigore dell’1 a 2 e con l’assist illuminante per la capocciata del bomber tedesco. Con l’Olympic in vantaggio e gli avversari al pressing invece perde lucidità e commette un paio di errori che il lungagnone centravanti arancione trasforma nelle reti che decidono la partita. Mai come ieri l’Olympic e il suo libero hanno visto i propri destini andare a braccetto.

CIUFFA A. : 5.5

Tera presenza consecutiva per il cursore dell’Infernetto che lentamente sta crescendo in continuità e condizione fisica. La forma ottimale è ancora lontana ma la strada è quella giusta ma siamo sicuri che quando il fiato lo assisterà per più minuti anche il suo gioco sarà costantemente illuminato. Portiamo ad esempio lo splendido assist che Montaldi trasforma nella rete del 2 a 2. Un vero gioiello a cui Alessandro da un contributo determinante.

ATTILI: 5.5 ammonito

Quarta presenza stagionale per il vulcanico difensore che ieri sera ha indossato la maglia numero 10 proponendosi come il Lothar Matthaus a fine carriera. Non sono arrivati tagli illuminanti nè chiusure pulite, anzi, Giordano non ha lesinato le sue proverbiali mazzolate meritando anche un cartellino giallo. Anche lui alla ricerca della migliore condizione fisica perchè si vede che spesso gli interventi pi sporchi coincidono con l’imminente necessità di un cambio.

MONTALDI: 6

Nove mesi, quasi dieci, per rivederlo in maglia gialloblu. Tanto tempo ma del resto il giocatore non fa mistero di non voler più giocare e ha accettato la convocazione solo per poter essere disponibile nei play off in caso di emergenza. Pur non forzando mai, pur giocando con il freno a mano tirato, sono arrivati due gol di cui uno molto bello. Rispettiamo la decisione del giocatore ma non nascondiamo la nostalgia.

RUGGERI: 5.5

Si riforma la coppia d’attacco con Montaldi, coppia che in realtà non ha mai fatto faville ma che in teoria sarebbe molto assortita. I due non si trovano mai a giocare in combinazione ma Alex brilla comunque di luce propria trovando un bel gol di testa. Purtroppo, come al solito, sono maggiori le occasioni fallite e il bilancio finale è in rosso.

Team A – Team B 3-5

 

MARTEDI’ 14 MARZO 2017, ORE 20.45

LONGARINA

STAGE #78

 

TEAM A – TEAM B

3-5 (2-3)

 

MARCARORI TEAM A:     2 RUGGERI, 1 ATTILI, 1 CIARDI, 1 MONTALDI

MARCATORI TEAB B:       1 BISOGNO, 1 FORMICA, 1 TANI

 

Una delle cose belle della nostra sono queste partitelle in famiglia: quando il campionato è fermo, o l’Olympic osserva il turno di riposo, non c’è niente di meglio di una partitella alla “viva il parroco” per staccare la spina dalle tensioni delle partite ufficiali e inseguire il pallone solo per puro divertimento.

Peccato che i nostri giocatori non siano capaci di vivere nemmeno un allenamento in questo modo e diano vita a delle autentiche battaglie equilibratissime che nulla hanno da invidiare a incontri ufficiali. Ieri il match tra squadra A e squadra B è stato vibrante, combattuto, e c’è mancato poco che nel finale non ci scappasse il morto.

Da una parte si sono schierati Perrone, Rencricca, Ciuffa, Tani, Bisogno e Formica mentre dall’altra parte figuravano Maiozzi, Attili, Romagnoli, Ciardi, Montaldi e Ruggeri.

Ciardi e Attili portavano i blu sul doppio vantaggio mentre Tani e Bisogno riportavano in parità lo score. Prima dell’intervallo poi Montaldi realizzava la rete del 3 a 2. Nella ripresa gli spazi più larghi non hanno influito negativamente sul punteggio e la gara è rimasta sempre in bilico. Formica pareggiava di forza ma nel finale una doppietta di Ruggeri valeva la vittoria per i blu.

A cinque minuti dalla fine Formica e Attili collidevano come asteroidi nello spazio e ne scaturiva una lite evitabile che dopo qualche minuto si spegneva, fortunatamente senza conseguenze se non qualche strascico fuori dagli spogliatoi.

Dopo la partita pizza e birra attenuavano quasi tutte le tensioni e il brutto episodio non influiva sull’utilità di una sgambata che sarà fondamentale sulle via dell’ultima giornata di Champions League e del successivo play off. Sotto con il prossimo impegno.

 

PAGELLE TEAM A

 

PERRONE: 6.5  capitano

Una parte di critica lo vorrebbe in panca a favore di Maiozzi ma il capitano risponde a suon di parate guizzanti. Ingaggia un duello personale con Montaldi: in due circostanze balza felinamente sui suoi tiri mentre in un’altra concede goffamente il gol del provvisorio 3 a 2 al maratoneta di Dragona. Risponde alle critiche ordinando una diavola, due birre e rubando a Ruggeri uno spicchio di quattro formaggi.

 

RENCRICCA A. : 5.5

Serate di palombelle per il Libero di Centocelle che si ispira al Settebello olimpico per impensierire Maiozzi il quale a sua volta deve ricorrere all’app Sky View per cercare i palloni scagliati dall’avversario. Un po’ morbido nelle marcature, non fa comunque mancare una certa tigna nel cercare la vittoria fino alla fine. Clima da amichevole mantenuto anche in pizzeria dove divide diplomaticamente un menù pizza con l’avversario Romagnoli.

 

CIUFFA A. : 5.5

Il trenino dell’Infernetto funziona a corrente alterna e spesso meglio in fase offensiva (dove fa valere il suo indiscusso bagaglio tecnico) che in fase difensiva (dove ogni tanto è vittima di autentici black out come in occasione dello 0 a 1. La cosa che fa piacere è che sta entrando con continuità nelle convocazioni e sta prendendo confidenza con l’ambiente e con lo spogliatoio. Sarebbe bellissimo se entro Natale trovasse l’intesa con Bisogno.

 

BISOGNO: 6-

A Isla Morada ancora lo stanno ancora cercando per farlo entrare nella selezione locale, lui che aveva già incantato gli amanti del calcio caraibico alcuni fa facendo innamorare ogni singolo abitante delle Bahamas. In campo fa ottime cose, trova il guizzo per il 2 a 2, accende la luce con assist ispirati ma manca spesso il colpo del KO peccando di cattiveria in area. Presenza non registrata nel dopo partita alla Scarpetta d’Oro.

 

TANI: 6+

Il Pinturicchio gialloblu pennella la serata con schizzi di ispirazione pura unendo alla fantasia una sana dose di grinta. Trova il primo gol della squadra verde con una traiettoria impossibile e imparabile spaventando poi più volte Maiozzi colpendo un palo e un clamoroso incrocio. Tra i migliori in campo.

 

FORMICA: 6

Dopo innumerevoli tiri fuori e decine di tocchetti innocui che lui, Bisogno e Tani usano per provare a battere Maiozzi finalmente segna la rete del 3 a 3 con un tiro tanto bello quanto potente. Finale incandescente con diverbio tra lui e Attili svaporato, si spera, davanti ad una pizza farcita con ben 3271 ingredienti. Colesterolo – Formica 2-0 e palla al centro.

 

 

PAGELLE TEAM B

 

MAIOZZI: 7

La premessa alla sua prestazione era stata molto incoraggiante: arrivare al campo con Rencricca con la stessa macchina e scendere in campo dagli spogliatoi mezz’ora prima del numero 4 è un mistero che al confronto il quarto segreto di Fatima è il messaggino di un bacio Perugina. In campo le prende tutte, sia le famose buste bagnate della premiata ditta Tani/Bisogno che i tiri più insidiosi scagliati dai verdi di tanto in tanto. Prestazione ottima condita da una Diavola che deborda abbondantemente dal piatto.

 

ROMAGNOLI: 6

L’uomo, l’amico, il compagno di squadra che ha sempre una buona parola per Fabio Formica anche oggi offre una prestazione davvero buona confermando l’ottimo trend di questa stagione. Sfiora anche un gol con un tiro che accarezza la traversa in modo delicato ricordando a tutti i suoi interventi puliti e leggiadri. Leggero anche a cena quando divide fraternamente bruschetta e pizza con Rencricca.

Ultimamente, una sicurezza.

 

ATTILI: 6-

Perrone sta accendendo un cero perché anche in questo stage, come nel precedente, Giordano si è allungato come una ballerina del Bolscioi rischiando l’infortunio. Giocatore prezioso, roccioso ma anche tecnico. Trova anche un gol.

 

CIARDI: 6.5

Anche Pierluigi come Romagnoli sta vivendo un’ottima stagione dispensando buone prestazioni ogni qualvolta viene chiamato in causa. Segna l’1 a 0 e fornisce a Ruggeri l’assist per il gol che decide la partita. La società sa che può puntare su di lui e lui sta diventando un punto fermo della rosa con la ventisettesima presenza in uno stage e il conseguente tredicesimo posto nella classifica presenze di questo tipo di partite.

 

MONTALDI: 6

Appesi gli scarpini al chiodo fa una comparsata in gialloblu facendo registrare la prima apparizione stagionale. Applica al campo il mestiere di tutti i giorni diventando il geometra della squadra blu dando i ritmi e la direzione alla manovra. Trova anche un gol.

 

RUGGERI: 6.5

Serata memorabile: Perrone gli nega il gol per gran parte della partita quindi si dedica con successo al mestiere dell’assist man. Nel finale poi trova la doppietta risolutiva ma sale agli onori della cronaca per la prima doccia con i compagni dal giorno del suo esordio che risale ormai al lontano 6 maggio 2013. Festeggia la vittoria con una quattro formaggi riuscendo finalmente a mangiare alla Scarpetta d’Oro dopo il forfait forzato dell’addio al celibato di Rencricca.