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Olympic 2000 – The Foxes 3-2

a notte fonda dopo la partita
Cuore ed entusiasmo Tani
la concentrazione del capitano

GIOVEDI’ 14 LUGLIO 2016, ORE 22

OSTIA ANTICA 1926

GARA 987

SUMMER CUP II, 1° TURNO PLAY OFF

 

OLYMPIC 2000 – THE FOXES

3-2 (2-2)

 

MARCATORI:          2 FORMICA, 1 ARDITI

AMMONITO:            FORMICA

 

“…notti magiche.. inseguendo un gol…” per noi nati a cavallo tra gli anni 70 e gli anni 80 questo è l’inno delle imprese, sono le note che ci fanno sognare e venire i brividi. E’ per questo che apriamo l’articolo sulla partita di ieri canticchiando la canone di Gianna Nannini e Fausto Leali, perché ieri l’Olympic ha vissuto la più bella notte magica degli ultimi sei anni.

Era dalla finale del Torneo di Apertura 2009/2010 che l’Olympic non raggiungeva un risultato così importante in un torneo così tosto e non c’è Challenge Cup o Europa League che tengano, la vittoria di ieri ci proietta nella semifinale della Summer Cup e riporta i gialloblù su un grande palcoscenico calcistico dopo sette stagioni travagliate e con pochi sorrisi.

L’avvicinamento al primo turno dei play off del torneo di Ostia Antica non era stato dei migliori: la vittoria contro il Tower’s all’ultima giornata non era servita a migliorare la classifica dell’Olympic che al termine della prima fase si era classificata al quinto posto guadagnandosi come avversaria nei play off un avversario tostissimo. Erano i Foxes a sbarrarci la strada verso la semifinale, una di quelle formazioni che non avevamo battuto nel girone e che ci aveva dato l’impressione di essere tra le più attrezzate.

Ma l’Olympic si presentava al campo con la migliore formazione possibile (assente solo Ruggeri) e con tanta voglia di riscatto dopo la clamorosa eliminazione al Lido di Roma. L’1 a 0 arrivava dopo pochissimi secondi e proveniva dai piedi fatati di Arditi che consegnava a Formica una palla da far accomodare in rete. I gialloblù di azzurro vestiti esultavano ma la gara era ancora lunga.

Il fuoriclasse gialloblù di questo torneo, Chicco Arditi, poco dopo era ancora protagonista, stavolta in negativo: prima consegnava agli avversari la palla del pareggio e successivamente si faceva superare troppo facilmente sulla fascia permettendo ad un avversario di segnare l’1 a 2. Troppe volte in situazioni del genere l’Olympic collassava e invece stavolta si vedeva che negli occhi dei nostri c’era il fuoco giusto. Prima dell’intervallo Formica dava sfogo a questo fuoco creando da solo il gol del pareggio. Botta sotto la traversa e 2 a 2, c’est magnifique Antoine!

 

Il secondo tempo viveva 25 minuti di grande intensità in cui tutti davano il meglio di se stessi. Rencricca e Formiconi battagliavano senza sbagliare nulla in difesa, Formica prendeva botte a ogni azione, Tani e Bisogno erano utilissimi per dare respiro ai compagni e alla manovra e Perrone parava quando c’era da parare. Manca all’appello Arditi, che doveva farsi perdonare gli errori del primo tempo, ed era proprio lui, a sette minuti dalla fine, a segnare il gol del 3 a 2 su assist di Formiconi. Il numero 8 metteva una grande palla in mezzo, Arditi la intercettava deviando in rete ma il portiere riusciva a spizzarla. La sfera finiva comunque nei pressi del palo dove il fuoriclasse di Anguillara riusciva a ribadirla in rete.

In quel momento mancavano otto minuti alla fine e l’Olympic accelerava la frequenza dei cambi anche se ormai le forze cominciavano a mancare. L’ultimo momento thrilling dell’incontro accadeva a tre minuti dal fischio finale quando l’arbitro era costretto ad assegnare alle Volpi un tiro libero. In quel momento il Destino stendeva la propria mano sull’incontro: l’attaccante Ilgrande, il più tecnico dei suoi, veniva chiamato in causa dai suoi per tentare la trasformazione ma lui declinava con una smorfia di dolore causata da un infortunio latente. Sul dischetto si presentava un compagno che, ipnotizzato da Perrone, spediva a lato lasciando l’Olympic in vantaggio.

Dopo questo pericolo scampato si giocava poco perché era tutta uno spazzare la palla il più lontano possibile dalla porta gialloblù. Poi arriva il triplice fischio e i nostri potevano gioire. Le scene di esultanza ricordavano quelle di un altro quarto di finale, quello del Torneo Apertura 2010 quando l’Olympic sconfisse ai rigori l’M&M. Molti di quei giocatori erano ancora in campo ieri, infiniti come la squadra di cui fanno parte, infiniti come la storia di cui sono riusciti a scrivere un’altra pagina memorabile.

E ora la semifinale: lunedì 18 luglio contro l’Ottica Vista Chiara che ci ha sconfitto nella prima giornata di questo torneo. I tifosi sanno che sarà difficile ma attendono un’altra impresa.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5  capitano

Non giocava una partita vera tra i pali da ventiquattro giorni ma si vedeva che era concentrato e che voleva regalarsi un’altra notte magica. La più bella parata la fa sull’1 a 0 quando un avversario lo dribbla ma lui da per terra gli devia la palla in angolo. Il resto è normale difesa di un fortino che nel secondo tempo tiene come ai vecchi tempi.

 

RENCRICCA A. : 7

Dopo la flessione di fine giugno luglio ci riconsegna il miglior Rencricca. Ieri sera in versione prettamente difensiva è stato un pilastro e non ha sbagliato praticamente nulla. Probabilmente questa è stata la sua migliore stagione da almeno quattro anni a questa parte.

 

FORMICONI: 7

L’organizzazione del torneo lo elegge Man of the Match ma sicuramente Simone Montaldi lo eleggerebbe Runner of the Match perché oltre a difendere come il miglior Chiellini corre anche come un instancabile maratoneta centrafricano. Il Masai gialloblù poi trova l’assist per il gol vittoria di Arditi e in una stagione in ne ha trovati un po’ di meno rispetto al solito ha giustamente deciso di inventarne uno che porta l’Olympic dritta in semifinale.

 

ARDITI: 6.5

A fine partita dichiara: “se in semifinale giochiamo come stasera siamo spacciati. Serve un altro Arditi e sicuramente ci sarà! Godo a giocare le partite partendo da sfavorito, sai che devi dare il massimo e trovi energie che non pensavi di avere. Contro l’Ottica Vista Chiara ci vorrà coraggio, altruismo, fantasia e tanta voglia di vedere l’Olympic campione!”

Non possiamo che applaudire a queste parole provenienti da un giocatore che si è subito innamorato e coinvolto nel background gialloblù. E’ vero, in semifinale ci vorrà un altro Arditi perché quello di ieri ha regalato momenti bellissimi come l’assist per Formica o il gol vittoria ma è anche stato protagonista dei due gol delle Volpi. Nonostante ciò, averceli giocatori come lui: è stato nervoso più del dovuto, ha fatto qualche errore ma poi ha anche fatto scendere la manna dal cielo. Noi speriamo solo che le sue parole diventino realtà.

 

TANI: 6

Sedicesima presenza stagionale grazie alla quale supera Attili ed entra nella top 7 delle presenze di questa annata. La prestazione del numero 16 azzurro/gialloblù ieri ha vissuto due diversi momenti. Quando è entrato nel primo tempo ha commesso qualche errore nei passaggi mentre quando ha fatto il suo ingresso nella ripresa è stato fondamentale giocando come punta centrale contribuendo a far salire la squadra e a tenerla corta. Ha anche avuto qualche chance per fare male alle Volpi ma non ha avuto fortuna. Lui il 6 febbraio 2009, nella famosa partita contro l’M&M, c’era e c’era anche ieri divenendo un indicativo fil rouge della storia della squadra.

 

BISOGNO: 6

E’ una partita in cui l’Olympic sulle fasce o è molto accorta schierando Formiconi o è molto aggressiva con Arditi quindi un fluidificante alla Giaccherini come lui non ha molto modo di rendersi utile. Nonostante questo piccolo dettaglio tattico la freccia azzurra di Acilia gioca una gara tutta d’impegno e sacrificio e ha l’enorme merito di far rifiatare i compagni entrando quando Formica o Arditi vanno in riserva. Anche nel 2009, in quel famoso quarto di finale, non fece una partita con molti spunti ma poi, in semifinale, punì il Cosmorec con un gol decisivo. Affare fatto?

 

FORMICA: 7+    ammonito

Se tenesse la bocca a freno sarebbe un gentleman dell’élite calcistica locale invece gli arbitri lo considerano il classico 10 bad boy alla Cantona. In questa partita viene ammonito, rischia il rosso per proteste ma saremmo ingenerosi a ricordare solo questo particolare perché è proprio Fabio a mandare a casa i Foxes con una doppietta pregevole: prima chiude un triangolo con Arditi poi, quando l’Olympic è sotto di un gol, trova un tiro meraviglioso che sbatte violentemente sotto la traversa ed entra in gol. In semifinale servirà un Formica così ma anche un Formica più tranquillo perché l’Olympic ha troppo bisogno dei suoi gol!

Olympic 2000 – The Boys 3-7

Martedì 12 luglio 2016, ore 21

Longarina

X Torneo Lido di Roma, Europa League, semifinale

Olympic 2000 – The Boys

3-7 (2-2)

Marcatori: 1 Bisogno, 1 Formica, 1 Ruggeri

Se mettessimo in una stanza i cento migliori cervelli del mondo a studiare per un anno scommettiamo che non troverebbero la soluzione al problema: perché l’Olympic ha perso la partita di ieri?

Gli elementi per superare la semifinale di Europa League e giocarsi la finale c’erano tutti: l’Olympic viveva tutto sommato un buon momento, la formazione era la migliore possibile e l’avversario non è che avesse fatto sfracelli nella prima fase.

E poi c’era entusiasmo perchè la squadra indossava le nuove maglie dell’Italia brandizzate Olympic appena arrivate da Hong Kong via Lipsia. Insomma, quando dopo una fase di studio Formica segnava l’1 a 0 tutti pensavano che fosse il primo gol di una lunga serie che avrebbe portato alla vittoria.

I primi scricchiolii si sono avvertiti quando l’Olympic beccava il pareggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo a proprio favore. Errore atavico, quasi cronico: palla sparacchiata in area, intercettata dagli avversari, contropiede e gol. “…perseverare diabolicum!”

Poi arrivava il sorpasso dei “fratinati” guidati da Della Porta e solo un guizzo di Bisogno portava il pareggio in chiusura di frazione.

Ora la scena era questa: i Boys erano cinque giocatori contati e senza cambi in panchina, erano sudati e un po’ frastornati dal caldo e dalla fatica. Gli “azzurri gialloblù” avevano un cambio e sembravano in grado di dare un break all’incontro da un momento all’altro. In apertura di ripresa invece è successo l’impensabile: i Boys hanno trovato il 3 a 2 aiutati da un errore topico di Caprioli e poco dopo trovavano il 4 a 2 su autogol sfortunato di Rencricca che poco prima aveva sfiorato il pareggio.

Sul 4 a 2 la partita è finita: in tutto il secondo tempo l’Olympic è sembrata senza capo né coda e gli avversari hanno continuato a segnare fino al 7 a 3 finale. Sull’eliminazione dell’Olympic pesa la sfortuna, sicuramente, ma questa è una sconfitta sulla quale i demeriti della nostra squadra superano i meriti degli avversari.

Il Lido di Roma finisce così, nell’amarezza, con l’immagine dell’ex Fabio Imbembo che festeggia la finale raggiunta e con un gruppo di giocatori che mestamente guadagna l’uscita dal campo.

Non è ancora dei bilanci perchè domani l’Olympic è attesa dal quarto di finale di Summer Cup contro i The Foxes. La stagione continua e ancora c’è da giocare, da sognare, da vincere.

PAGELLE

Caprioli: 5

Dopo un primo tempo buono apre la ripresa facendosi scavalcare dal pallonetto che vale ai Boys il 3 a 2. Da quel momento l’Olympic ha un contraccolpo psicologico evidente e la partita diventa tutta in salita. Sbagliano i Neuer, sbagliano i Buffon e quindi questo di Davide è un errore pienamente perdonabile, per di più al termine di uno scampolo di stagione molto buono del neo portierone gialloblù. Chiude il torneo essendo l’unico giocatore presente in tutte e sei le gare. Per questa stagione la sua esperienza nell’Olympic è finita ma siamo sicuri che nella prossima annata lui ci sarà ancora.

Perrone: S.V.

Quando la partita è ormai decisa entra in campo per i dieci minuti finali per riprendere confidenza con il campo dopo le tante pittule pugliesi. La partita contro i Foxes lo aspetta e sarà una vera e propria prova del fuoco.

Rencricca A. : 5.5 capitano

Partita molto attenta nel primo tempo con un attenta marcatura sul bomber Tomassini. Nella ripresa cala molto fino all’uscita a dieci minuti dalla fine.

Formiconi: 5.5

Come al solito ce la mette tutta e l’assist per Formica è un bon bon tutto da gustare. Purtroppo non trova l’intensità delle partite migliori.

Bisogno: 5.5

Partita dai due volti: prima sbaglia qualche facile appoggio che avrebbe portato l’Olympic al gol e concede ad un avversario lo spazio per trovare l’1-2 poi si vede che vuole rimediare ai suoi errori e trova lo spunto per il 2-2 e l’assist nel finale per Ruggeri. Proprio come Quaresma, freccia a corrente alternata.

Formica: 6-

Con la 10 dell’Italia addosso risulta il migliore dell’Olympic. Segna l’1-0, conquista punizioni, gioca anche in difesa ed è quello che ci mette più cuore. Ahi lui non basta e alla fine è il più deluso.

Ruggeri: 5.5

Il gol lo trova al secondo minuto di recupero dopo due pali e altre occasioni potenziali fallite. Anche da lui serviva qualcosa di più.

Olympic 2000 – A-Team 1-8

Perrone e Caprioli, presente e futuro gialloblù?

 


GIOVEDI’ 23 GIUGNO 2016, ORE 21.20

LONGARINA

GARA 983

X TORNEO LIDO DI ROMA, GIRONE A, IV GIORNATA

 

OLYMPIC 2000 – A-TEAM

1-8 (0-3)

 

MARCATORI: 1 FORMICA

 

Poco da dire su questa partita. Le assenze stanno pesantemente influendo sul rendimento dell’Olympic che in queste ultime due settimane ha perso quattro partite dopo aver infilato un filotto di imbattibilità durato ben otto incontri.

Ieri i gialloblù affrontavano la capolista del girone e questa volta giocare con coraggio e grinta non è bastato perché l’A-Team è sembrato qualitativamente più forte rispetto allo StayBusta e fortemente accreditato a vincere la Champions League di questo torneo.

Le assenze a vario titolo di Bisogno, Tani, Ruggeri, Montaldi, Binutti e Arditi sono state un elemento fondamentale che ha pesato moltissimo sul 9 a 1 con il quale i nostri avversari anno regolato l’Olympic ma parlare di chi non c’era non sarebbe giusto perché chi era in campo, pur con molti limiti, ha comunque onorato la maglia al 100%.

Al fischio d’inizio l’Olympic si presentava con il portierone del Lido Caprioli, Rencricca in difesa, Formica e Ciardi sulle fasce e Perrone vertice alto, convocato all’occorrenza per fare numero in campo. I nostri partivano molto bene e per i primi quindici minuti, pur vedendo pochissimo la porta avversaria, rischiavano molto poco in avanti.

Quando le energie fisiche sono calate l’A-Team ha cominciato a guadagnare campo e creare occasioni da gol con regolarità e il primo si concludeva sullo 0-3 pur con l’ingresso di Formiconi. Peccato perché fino a quel punto gli avversari si lamentavano che la nostra difesa era molto ben organizzata.

La ripresa era una sofferenza perché il muro gialloblù si sgretolava e il solo Formica in avanti, pur essendo encomiabile, non bastava.

8 a 1 il finale con l’Olympic che con 6 punti veniva raggiunto dall’autoricambi Bernocchi, prossimo avversario mercoledì 29 giugno. Chi vince va allo spareggio per la Champions League, chi perde invece va alle semifinali di Europa League.

 

PAGELLE

 

CAPRIOLI: 6-

Le serate che i portieri odiano. Ha comunque modo di farsi apprezzare.

 

RENCRICCA A. : 5.5

Tiene molto bene anche senza il fido compagno Formiconi poi paradossalmente l’ingresso del laterale coincide con l’iniio del tracollo della squadra.

 

FORMICONI: 5.5

Nemmeno l’ottimo Formiconi di questo periodo può molto in serate come queste.

 

CIARDI: 5.5

“Riscoperto” dalla società in questo torneo, sta dando buone risposte. Se aggiungesse più cattiveria e incisività al suo gioco diventerebbe un signor incursore di centrocampo.

 

PERRONE: 5

Il suo avvio di gara non è dei peggiori ma quando finisce la birra diventa impalpabile.

 

FORMICA: 6- cap.

Quarto gol consecutivo in altrettante gare, lui non tradisce mai, soprattutto a livello di grinta, coraggio e determinazione. Anche questa volta non è bastato ma prima o poi tutto questo ardore porterà i suoi frutti e quel giorno “…un trofeo illuminerà la via dell’Olympic!” (cit. Rencricca 2007).

Olympic 2000 – Non Serve 2-3

LUNEDI’ 20 GIUGNO 2016, 21.30

HELIOS

SUMMER CUP II, PRIMA FASE, VIII GIORNATA

OLYMPIC 2000 – NON SERVE

2-3 (0-0)

MARCATORI: 1 FORMICA, 1 RUGGERI

Olympic ma che fai? Ci si aspettava un risultato diverso dal match contro il Non Serve perché gli azzurri erano lontani parecchi punti in classifica e poi perché i gialloblu in questo periodo sembravano davvero in palla e le ultime due sconfitte erano sembrate più frutto della contingenza che di reali problemi.

Invece ieri sera l’Olympic vista in campo è stata davvero brutta e senza attenuanti: la squadra era la migliore disponibile e si doveva puntare ad un risultato positivo per continuare sulla buona strada intrapresa in questo torneo.

Invece l’Olympic, permeata nelle ossa dal caldo opprimente dell’Helios e distratta dal gracidio dei rospi del vicino fosso si è smarrita nel buio dell’infame terreno di gioco degli stagni di Ostia Antica.

Il primo tempo è stato brutto per merito di entrambe le formazioni che creavano davvero poco. Il Non Serve metteva alla prova i riflessi di Perrone due o tre volte mentre l’Olympic creava sicuramente di più ma le azioni in zona gol fallivano in sede di ultimo passaggio o di inquadramento della porta.

Nell’intervallo i giocatori dell’Olympic convenivano che per vincere questa gara ci voleva pazienza e infatti a inizio secondo tempo i gialloblu passavano: parabola illuminate di Formica e gol di Ruggeri. sembrava l’inizio di una vittoria difficile ma efficace ma non era così. Nei dieci minuti successivi l’Olympic invece di continuare su questa buona strada perdeva mordente e permetteva al Non Serve di segnare tre gol a fronte dei quali era inutile il provvisorio 2 a 2 di Formica.

Il blando e scomposto forcing finale dell’Olympic non portava a nulla e arriva così la terza sconfitta nel torneo per l’Olympic. Nulla di perso, nulla di grave ma sulla strada che porta i quarti di finale è fondamentale che i segnali visti ieri non vengano sottovalutati.

Rencricca ci tiene a dire che non bisogna fare funerali, e siamo d’accordo, ma bisognerà arrivare ai quarti di finale nella migliore condizione possibile perché in quella partita da dentro o fuori non si potranno trascurare i dettagli che saranno decisivi.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.

In divisa interamente fluo dimostra di essere presente reagendo bene sia nel sonnolento primo tempo che nell’insidiosa seconda frazione in cui il Non Serve agisce in contropiede.

RENCRICCA A. : 6-

Penalizzato dall’infortunio alla caviglia e sofferente per il gran caldo non sembra al top ma in difesa tutto sommato appare solido. In avanti invece non riesce a creare scintille.

FORMICONI: 6+

Partita senza errori. Ha una buona chance nella ripresa ma non trova l’attimo giusto per bucare il portiere avversario o trovare l’assist.

CIUFFA A. : 5.5

Bello ma non balla. Sembra in grado di poter sbocciare da un momento all’altro ma non trova la situazione giusta per esprimersi al meglio. La sua prova rispecchia un po’ quella della squadra.

TANI: 5.5

Primo tempo da segno blu con un tre passaggi sbagliati in situazioni pericolosissime. Meglio nel secondo tempo quando non si a rimpiangere in avanti e anzi non viene servito quando sarebbe in condizione di battere a rete da posizione centrale.

FORMICA: 6+

Il miglior gialloblu in campo perché realizza un assist e un gol ma soprattutto perché sembra il più presente, concentrato e “arrabbiato”. L’accoppiata con Ruggeri purtroppo funziona poco e male perchè i due sembrano spesso viaggiare su piani mentali differenti e altre volte pestasi i piedi seguendo le stesse vie per andare sotto porta. Sono i nostri elementi più pericolosi quindi è fondamentale che la loro intesa sbocci.

RUGGERI: 5.5

Cinquanta minuti emblematici: nel primo tempo ha molte occasioni ma la porta sembra minuscola per lui. A inizio ripresa sembra finalmente cominciare una nuova partita per lui grazie al gol ma po si smarrisce di nuovo e la porta stregarsi. Anche per lui vale il discorso sulla necessarietà di migliorare l’intesa con Formica. forse, in qualche caso, sarebbe il caso di are l’opposto di quello che si ha in mente, provare alternative per trovare feeling con il numero 10.

Olympic 2000 – The Warriors 4-5

MARTEDI’ 14 GIUGNO 2016, ORE 21.30

OSTIA ANTICA 1926

GARA 980

SUMMER CUP II, PRIMA FASE, VII GIORNATA

OLYMPIC 2000 – THE WARRIORS

4-5 (2-4)

 

MARCATORI: 2 ARDITI, 1 FORMICA, 1 RUGGERI

 

Ad un minuto dalla fine di Olympic – Warriors si è interrotta l’imbattibilità dei gialloblù che durava da ben otto partite. Con un pari che sarebbe risultato più che giusto i gialloblù avrebbero prolungato la propria striscia di risultati utili consecutivi, avrebbero ulteriormente mosso la classifica e dato un chiaro segnale alle rivali del torneo.

A ben vedersi però solo due di questi tre obiettivi sono andati disillusi mentre il terzo, forse il più importante, non è andato disilluso. Si perché l’Olympic ha perso ma con la partita di ieri sera il messaggio lanciato alle altre squadre della Summer Cup c’è stato eccome. E diceva “attenzione, potete anche provare a stenderci ma poi dovete stare attenti!”

Per chi ieri non era presente la spiegazione di questo avvertimento è presto esposta: l’Olympic è scesa in campo un po’ molle, con molti giocatori un po’ imballati a causa del tardivo arrivo al campo e del mancato riscaldamento, è andata sotto di quattro gol giocando malissimo in difesa e sbagliando molto in avanti ma tutto ciò non è bastato per affossare la squadra.

L’Olympic non è andata giù lunga per KO Tecnico come succedeva fino ad un paio di mesi fa, tutt’altro. Si è rimboccata le maniche e, seppur tardivamente, ha cominciato a giocare costruendo pian piano una rimonta e mettendo alle corde gli avversari.

Già prima dell’intervallo Formica e Ruggeri avevano dimezzato le distanze ma la grande prestazione l’Olympic la offriva nella ripresa quando teneva a bada gli sfrontati e imberbi ragazzotti dei Warriors con una prova tutta grinta e voglia di spaccare il mondo. Il portiere avversario se la vedeva brutta, ci voleva bravura e fortuna per fermare gli attaccanti dell’Olympic ma alla fine Arditi completava la rimonta.

4 a 4 e mancano pochi minuti. Qui ci voleva freddezza, ci voleva più testa ma l’Olympic aveva troppa voglia di vincere e sbilanciandosi troppo offriva ai Warriors la possibilità di vincere. Contropiede, difesa mal piazzata e Perrone battuto.

Finiva 5 a 4 per la squadra di Attili (infortunato, rimaneva in panchina) che alla fine non rubava nulla.

L’Olympic avrebbe meritato il pareggio, ha sbagliato molto in difesa e in attacco ma mentalmente è stata in gara alla grande e con questo spirito gli obiettivi di fine stagione sembrano più vicini.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6      cap.

Sui primi quattro gol può solo accompagnare con lo sguardo gli avversari che entrano in porta con la palla. Nel resto dell’incontro, pur non sembrando al top, ci è sembrato attento e in due tre occasioni ha salvato la porta. Bello l’intervento disperato in controtempo con cui evita lo 0 a 5 nel primo tempo.

 

RENCRICCA A. : 5

Pronti via e prende subito un pestone o una storta sulla caviglia. Il resto della serata è pesantemente influenzata da questo sfortunato evento anche se non sembra comunque molto concentrato e reattivo nella fase difensiva. Per la prima volta in questo torneo non va a segno.

 

FORMICONI: 6

Prende tante di quelle botte che alla fine sembra una Fiat Uno del 1983 e proprio come la Uno non si ferma mai.

 

ARDITI: 5.5

Il detto “croce e delizia” sembra stato essere stato coniato sulla prestazione di ieri sera: entra in campo appesantito da una amatriciana casalinga ma pur sofferente incanta il pubblico con le sue giocate che quasi sempre portano pericoli alla porta avversaria. Poi segna due gol che regalano il pareggio ai suoi ma nel finale prima colpisce un palo (il rimpianto era che Formiconi era libero a due passi) e poi commette l’errore di posizionamento che porta al gol della vittoria per gli Warriors. Nonostante tutto però è un giocatore insostituibile per questa squadra e conferma quanto di buono fatto vedere contro Kiwigraph e Foxes.

 

TANI: 6

Gioca qualche scampolo di partita e ben impressiona perché oltre a riuscire nelle cose facili e lineari ha anche qualche bella intuizione di prima con il quale sorprende la difesa avversaria.

 

FORMICA: 6+

Al rientro dopo un mese non può essere in grandissima forma ma uno come lui sa bene quali doti mettere in campo per stare al passo con gli avversari. A fine primo tempo segna un gol che gli mancava da più da due mesi ed è con lui in campo che l’Olympic appare più incisiva.

 

RUGGERI: 5.5

Piccola insufficienza dovuta agli errori in zona gol che purtroppo nel risultato finale pesano parecchio. Segna comunque il secondo gol gialloblù e azzecca l’assist per il pareggio di Arditi.

Olympic 2000 – Houston Rockets 6-3

LUNEDI’ 6 GIUNGO 2016, ORE 21.30

OSTIA ANTICA 1926

GARA 977

SUMMER CUP II, PRIMA FASE, VI GIORNATA

OLYMPIC 2000 – HOUSTON ROCKETS

6-3 (4-1)

 

MARCATORI: 2 FORMICONI, 1 RENCRICCA A., 1 BINUTTI, 1 RUGGERI, 1 TANI

 

Sette risultati utili consecutivi. Che bel periodo per l’ambiente gialloblù. La settima tappa di questo percorso è stata superata ieri contro gli Houston Rockets, squadra che nelle precedenti cinque giornate aveva raccolto solo sconfitte ma che non andava sottovalutata perché, si sa, nel calcio non c’è nulla di scontato.

E’ stata forse l’Olympic meno bella di questo ultimo mese senza sconfitte ma grazie al carattere, alla grinta e all’esperienza è arrivata comunque una vittoria importante e che aumenta ulteriormente il morale e l’autostima di questo gruppo.

L’Olympic è partita contratta, appariva lenta e prevedibile al cospetto di una squadra avversaria che per propri limiti tecnici e tattici non riusciva e non poteva approfittare di questa situazione. Uno sfortunato errore di Bisogno però permetteva ai Razzi di passare in vantaggio ed è in questo momento che è uscita fuori l’anima gialloblù. In una situazione di imprevista difficoltà è uscito il carattere e ne è scaturito un quarto d’ora di calcio a grandi livelli durante i quali l’Olympic ha segnato quattro gol entrando in porta palla al piede.

Rencricca era perfetto nella sua interpretazione del ruolo di libero e playmaker, Formiconi arava la fascia sinistra segnando una doppietta ma le immagini più belle provenivano dall’intesa della strana coppia formata da Ruggeri e Tani che con un gol a testa vicendevolmente assistiti incantavano i tifosi.

Con la prima frazione terminata sul 4 a 1 la ripresa era pressoché una formalità. Solo a tre quarti di gara gli avversari riaprivano parzialmente la pratica favoriti dall’autolesionista nervosismo dei gialloblù ma anche lì è bastato accelerare appena un po’ e i gol di Rencricca e Binutti hanno ricacciato indietro le velleità degli emuli di Olajuwon.

Finiva 6 a 3, non una grande prova come già detto, ma sicuramente una grande conferma che questa squadra ha ritrovato quello spirito che ti aiuta a risollevarti quando sei in difficoltà.

Bene così, con umiltà, e testa già alla prossima.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6-    capitano

Nel primo tempo dà grande sicurezza andando a strappare dai piedi degli attaccanti avversari delle pericolose palle. Nella ripresa invece si innervosisce inutilmente e nel finale regala un gol ai bianchi con un interventaccio da segno rosso.

 

RENCRICCA A. : 7

Leader indiscusso della squadra in questo mese di vittorie e buone prestazioni. Anche ieri una prova perfetta in difesa, anche ieri illuminato con un bell’assist filtrante per Binutti, anche ieri a segno con il gol che ha chiuso la partita. Merita solo applausi.

 

FORMICONI: 7 ammonito

Cinque gol nelle ultime tre partite, è il miglior centravanti che l’Olympic ha in questo periodo e anche ieri ha spesso creato superiorità numerica con la sua trivela. Con questa doppietta supera definitivamente Caserta salendo al decimo posto della classifica cannonieri di tutti i tempi.

 

BISOGNO: 5.5   ammonito

L’errore con cui rischia di spianare la strada agli avversari pregiudica la sua prestazione innervosendolo al pari delle attenzioni morbose dei difensori dei Rockets. Peccato perché anche nell’azione dell’errore il tutto era nato dalla grande voglia di recuperare una palla persa denotando una grande grinta.

 

TANI: 7

Entra lui e in campo si vedono i fuochi d’artificio. Entra nell’azione dell’ 1 a 1 facendo sfilare la palla che diventa l’assist per Formiconi che segna l’1 a 1 poi realizza lui stesso il gol del vantaggio battendo il portiere con un tiro piazzatissimo. Infine serve a Ruggeri un assist sopraffino con un pallonetto no look degno dei grandi registi del passato. Probabilmente una delle sue prove più ispirate con la maglia gialloblù.

 

BINUTTI: 6.5

Seconda presenza in cinque giorni e già si vede un piccolo miglioramento a livello atletico, miglioramento che potrebbe essere determinante per il livello delle sue prestazioni visto che già così è in grado di inventare passaggi decisivi e realizzare lui stesso gol importanti. Il suo bottino di ieri è di un assist e di un gol. Si sta rivelando un’ottima alternativa in questa fase di emergenza, alla pari con i titolari.

 

RUGGERI: 6.5

Al rientro dopo un mese è sempre il Ruggeri che ricordavamo: tantissimo movimento, tanta voglia di aggredire, aiutare la difesa e ripartire in velocità bruciando le difese avversarie. Contro i Rockets realizza un assist e il terzo gol che è importante statisticamente visto che si tratta della rete numero 3000 dell’Olympic in gare ufficiali.

Olympic 2000 – The Foxes 6-6

Arditi-Montaldi ed è spettacolo
Per chi sarà stato il bacio di Montaldi?

LUNEDI’ 30 MAGGIO 2016, ORE 20.30

OSTIA ANTICA 1926

GARA 975

SUMMER CUP II, PRIMA FASE, V GIORNATA

OLYMPIC 2000 – THE FOXES

6-6 (4-2)

 

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 ARDITI, 1 FORMICONI, 1 RENCRICCA A., 1 TANI

 

Cinque partite senza sconfitte. Non capitava da molto, troppo tempo. L’Olympic di questo periodo ci fa battere il cuore forte ed era da tempo che non sentivamo questo clamore nel petto. Sono 26 anni che siamo innamorati di questa squadra ma quando rinasce dalle sue ceneri, dopo un periodo brutto, è come vederla per la prima volta all’opera.

In lei è rinato lo spirito guerriero, in lei è rinata la bellezza del coraggio, del sacrificio e della sofferenza per arrivare al risultato. Tutto ciò per cui era famosa l’Olympic è tornato a splendere sotto il sole e la luna di questo maggio così bello per qualunque tifoso gialloblù.

E’ stato il mese dell’esordio di Mancini e Arditi, è stato il mese del saluto alla squadra di Ruggeri, del ritorno da titolare di Tani, il mese dell’infortunio di Mancio (che peccato!) e il mese dell’esplosione dell’astro Chicco. Il merito di questi buoni risultati sono da attribuire all’ingresso in squadra di questo giocatore che anche ieri ha offerto una prestazione ottima ma comunque inserita in un contesto generale così buono da confermarci che era proprio come pensavamo ovvero che a questo gruppo mancava solo un catalizzatore attraverso il quale concentrare gli sforzi di tanti buoni elementi. Ogni squadra ha bisogno di un campione ma nessuna delle grandi formazioni del passato poteva vincere senza proprio fuoriclasse. Né il Napoli senza Maradona, né il Milan senza Van Basten né la Juventus senza Platini né l’ultima Olympic vincente, quella del 2011, senza Mimmo Caserta.

Oggi c’è Chicco Arditi a contribuire alla grandezza di un’Olympic che cresce di gara in gara e che cresce anche senza di lui visto il numero 5 di Cesano ha fatto il suo ingresso in campo solo quasi a metà primo tempo dopo che i The Foxes, annunciati come favoritissimi, avevano invano sbattuto sulla difesa gialloblù che aveva ben retto l’urto del loro asfissiante Tiki Taka. La percentuale di possesso di palla era incredibilmente sbilanciata a favore della capolista ma l’Olympic soffriva bene e passava in vantaggio grazie ad una magistrale punizione a giro di Rencricca. L’1 a 1 arriva su errore generale dello schieramento gialloblù ma quando entrava Arditi cominciava lo show che portava l’Olympic sul 3 a 1 e sul 4 a 2 a fine frazione. Montaldi per due volte e Formiconi erano gli esecutori delle azioni dell’Olympic che erano sempre corali, studiate e mai banali.

A inizio del secondo tempo i The Foxes, punti sull’orgoglio, giungevano al pareggio ma l’ennesimo assist di Arditi portava Tani a battere il portiere bianco blu. Da metà ripresa poi cominciava la vera battaglia: i The Foxes premevano sull’acceleratore, la nostra difesa soffriva ma teneva ma alla fine arriva di nuovo il pareggio.

Negli ultimi tre minuti poi si svolgeva un match nel match. L’Olympic segnava il gol del 6 a 5 su tiro libero, i The Foxes sbagliavano il loro di tiro libero e colpivano una traversa ma proprio all’ultimo respiro segnavano il gol del definitivo 6 a 6.

Per i nostri il pareggio era una delusione ma considerando le previsioni della vigilia e la forza di questo avversario che fino a ieri aveva subito solo sei gol in quattro partite erano tali che per l’Olympic anche il segno X può considerarsi un risultato davvero positivo.

E’ stata un’Olympic fantastica, che tutti dovranno imparare a temere perché con questa grinta e con questa umiltà la nostra cara vecchia squadra potrà arrivare lontano. Grazie ragazzi, ci avete fatto rinnamorare di questa squadra e di voi!

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7      capitano

Formiconi ha dichiarato di aver rivisto “El Micio” e noi concordiamo perché ieri sera il capitano è stato eccezionale per concentrazione e riflessi. La palla bloccata sulla linea, come fosse incollata ai guanti, sul tiro a botta sicura e ravvicinato dell’attaccante dei The Foxes, è stata l’emblema della sua serata.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Prestazione buona, di pregio, parzialmente macchiata da un errore e mezzo (la rete avversaria del 4 a 4 e l’autogol che ha chiuso la partita, errore marginale visto che si è trattato di un tentativo disperato di togliere la palla dalla rete) che hanno impedito al numero 4 di Centocelle di conseguire e voto più pieno. Bellissimo il gol del’1 a 0, un free kick che sembra seguire un binario, dal piede alla rete che gonfia come fosse una mongolfiera colorata sulle colline della Cappadocia.

”Rencricca di maggio, Rencricca all’arrembaggio!”

 

FORMICONI: 6.5

Quanto segnano i difensori dell’Olympic! Anche per Formy arriva un bel gol, il terzo nel torneo dopo la doppietta ai Fraciconi United. Da sottolineare che la sua finta e dribbling sulla fascia sta diventando proverbiale e utilissima per creare superiorità numerica. Anche Formiconi ora ha la sua “trivela”!

 

TANI: 6.5

Per me Tani è magia, è passione, è il calcio. E’ entrato in questo gruppo con umiltà e tanta voglia di fare bene e dopo un avvio altalenante sta diventando sempre più continuo e determinante per le buone prestazioni dell’Olympic. Combatte, lotta, sbaglia ma poi grazie ad una tigna da ventenne recupera e si fa applaudire. E poi è arrivato il giusto premio: siamo a metà ripresa, Arditi gli serve un pallone da spingere in rete e Francesco batte il portiere segnando un gol in are ufficiali dopo 344 giorni di astinenza. Gol numero 49, raggiunge Sacchi al sedicesimo posto della classifica cannonieri di tutti i tempi e pazienza che oggi non senta le gambe perché ieri, come lui stesso ha dichiarato, “ha corso come quando aveva venti anni”.

 

MONTALDI: 7

In una serata che vive dell’immagine della parata di Perrone, delle fughe di Arditi e del piattone vincente di Tani anche Simone ha una sua foto da consegnare agli annali. Gol e bacio alla telecamera. A chi va questo bacio? Forse ad una sua fiamma, ai tifosi oppure all’Olympic che l’ha prima salutato e poi di nuovo ritrovato in grande forma. Dopo i sette gol in amichevole arriva una doppietta nel torneo ma più in generale arriva la sensazione che è proprio Simone il centravanti che può colmare l’assenza di Formica e l’infortunio di Mancini.

 

ARDITI: 7

Abbiamo già detto molto di questo giocatore eppure è solo la sua seconda partita nell’Olympic. Anche ieri è stato decisivo, un gol, tre assist e un carisma che probabilmente è la sua arma e caratteristica più utile alla nostra squadra. Ieri è stato un martello con Formiconi (“pressiamo alto!”), la prima volta con Rencricca (“facciamola girare!”), insomma Chicco è un direttore d’orchestra ce si mette a disposizione del gruppo e lo rende grande. Umile e grande, due caratteristiche che spesso non vanno d’accordo ma ce troviamo riunite in questo ragazzo che ci sta facendo vivere notti magiche.

Olympic 2000 – PDF 13-7

Foto di gruppo delle due squadre

MARTEDI’ 24 MAGGIO 2016, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 975

AMICHEVOLE UFFICIALE

OLYMPIC 2000 – PDF

13-7 (7-4)

 

MARCATORI: 7 MONTALDI, 5 BISOGNO, 1 RENCRICCA A.

 

Poker di vittorie per l’Olympic! Tre successi nel torneo, il terzo a tavolino due giorni fa, a cui si aggiunge la vittoria di ieri sera in amichevole. Il peso specifico di rilievo di queste vittorie sta tutto nelle affermazioni contro Fraciconi e Kiwigraph ma rimanere imbattuti anche nelle altre due occasioni ha l’enorme potere di accrescere l’autostima e il morale di una squadra che in queste ultime stagioni ha vissuto pochi momenti così positivi.

E poi si sa che nel calcio vincere aiuta a vincere e se la squadra riesce a mantenere i piedi per terra e la testa ben concentrata sulla prossima sfida allora nulla ci vieta di goderci questo bel momento pur mantenendo la consapevolezza che la partita più importante è sempre la successiva e che nulla si è fatto finché non si è ottenuto un risultato oggettivamente di valore come un buon piazzamento in un torneo ufficiale.

Ieri sera l’Olympic ha giocato contro il PDF, acronimo che sta per Padri di Famiglia, formazione guidata da Antonio Binutti il cui esordio in gialloblù è stato impedito dalla vittoria a tavolino contro il Babilonia. Il bell’Antonio ha confermato tutto il buono che aveva indotto la società a convocarlo guidando una squadra di onesti giocatori che per sessanta minuti si è rivelata un ottimo sparring partner per l’Olympic.

I primi quindici minuti sono stati il classico incubo a tinte gialloblù in cui una squadra appena formata mette in difficoltà l’Olympic andando tre volte in vantaggio. L’Olympic ha faticato a entrare in gara ma quando ci è riuscita non ha trovato difficoltà a battere il PDF sfruttando la buona vena offensiva della coppia di attaccanti formata da Bisogno e Montaldi. Non c’erano cambi in panchina ma il quintetto formato dai due sopracitati giocatori e da Rencricca, Formiconi e Perrone è stato in grado di offrire una buona prova mantenendo alto anche il valore atletico della prestazione.

La cosa più bella della serata è stato constatare che l’”effetto Arditi” aveva ancora i suoi effetti sulla squadra: la palla correva che è un piacere e molti gol sono stati costruiti su azioni corali scaturite da un giro palla costruttivo che induceva gli avversari a scoprirsi.

Le amichevoli rispetto agli stage hanno il valore aggiunto di farci vedere una squadra più vicina a quella poi impiegata nei tornei e se si riuscisse a trovare più spesso squadre del genere, oneste, faticatrici, corrette, sarebbe un piacere organizzare più amichevoli e, perché no, anche una nuova edizione della Challenge Cup.

Il prossimo impegno è fissato per lunedì 30 maggio contro i The Foxes e non c’è davvero bisogno di dire che servirà la migliore Olympic possibile, concentrata, attenta e consapevole, lo ripetiamo, che non si è fatto nulla finché non si è alzato un trofeo o fatto di tutto per andarci vicino.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5  capitano

Ci tiene che la squadra faccia bella figura anche in amichevole e sprona duramente i compagni per tutta la partita. Dà l’esempio offrendo una prestazione di tutto rispetto costellata da molte parate difficili e tanta concentrazione. Nel secondo tempo si supera deviando sopra la traversa un tiro scoccato a botta sicura ad un metro dalla linea. Trecentesima presenza in gare amichevoli in ventuno anni di militanza gialloblù.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Rencricca di maggio, Rencricca ad alto voltaggio! Conferma l’ottimo periodo di forma dando forma al gioco gialloblù, facendo circolare la palla e chiudendo la partita con un gol facile ma non scontato.

 

FORMICONI: 6+

Meno sfavillante del compagno di reparto ma comunque efficace da far paura. Anche per lui questa è una primavera d’oro e parlare di Pigna d’Oro non è una assurdità.

 

BISOGNO: 6

C’è il Bisogno che fa errori sotto porta e che sbaglia facili appoggi e il Bisogno che segna cinque gol e che fa bene le cose semplici. A noi piace la seconda versione perché unita al suo gran dinamismo e alla capacità di recuperare palle perse diventa indispensabile per l’Olympic.

 

MONTALDI: 6.5

Assente dal 30 marzo e da ben sette partite dopo che aveva annunciato di ritirarsi per far luce sulle sue reali motivazioni a continuare in questo sport. Dopo quasi due mesi torna per aiutare la squadra a corto di giocatori e lo fa con una prova di sostanza e qualità nonostante mal digerisca la posizione di centravanti. Nonostante ciò gioca bene in seconda marcia e quando mette la terza diventa letteralmente devastante per la difesa avversaria arrivando a segnare la bellezza di sette gol a cui aggiunge parecchi assist. Tornerà utile anche nel finale di stagione in gare ufficiali e se nei tornei metterà anche la quarta allora l’Olympic beneficerà di un autentico “nuovo acquisto”.

Olympic 2000 – Kiwigraph 4-1

la formazione anti-Kiwigraph

LUNEDI’ 16 MAGGIO 2016, ORE 21.30

HELIOS SPORT VILLAGE

GARA 973

SUMMER CUP II, PRIMA FASE, III GIORNATA

OLYMPIC 2000 – KIWIGRAPH

4-1 (3-1)

 

MARCATORI: 3 ARDITI, 1 RENCRICCA A.

 

La testa ti consiglia di non esaltarti ma il cuore esulta dopo la vittoria di ieri contro il Kiwigraph. Non dobbiamo esaltare troppo questa squadra perché troppe volte, alla prima vittoria, si è esultato salvo poi sprofondare alla prima prova del nove. Però il tifoso è fatto così, vive per sua squadra, per vederla vincere, per vederla offrire prestazioni come questa e per applaudire i giocatori che con le proprie giocate fanno battere il cuore a mille.

Il compito di rimanere con i piedi per terra spetta alla squadra, una squadra che da tropo tempo è lontana da grandi risultati e ce in questa Summer Cup sta invece invertendo il trend negativo di questa e delle passate stagioni. Il simbolo della vittoria di ieri è stato Alessandro Arditi, un giocatore all’esordio di cui si era parlato un gran bene e la cui fama lo precedeva di parecchi chilometri. Contro il Kiwigraph, per la terza giornata di Summer Cup, i gialloblù scendevano in campo con Perrone, Rencricca, Formiconi, Tani, Formica, Mancini e appunto “Chicco” Arditi il quale si è presentato ai tifosi dell’Olympic con una prestazione eccezionale e memorabile.

Si sapeva poco di questo elemento, salvo che fosse di un’altra categoria, e quindi l’Olympic cominciava a giocare con Formica e Mancini in attacco e Arditi in panca. Dopo pochi minuti il romanzo della stagione viveva una delle sue pagine più emozionanti: Mancini si infortunava seriamente ed era costretto ad abbandonare il campo. Al suo posto entrava Arditi che si posizionava sulla fascia sinistra. Da questo momento in poi cominciava lo spettacolo. Il centrocampista di Cesano ancor prima della sua classe metteva in campo il suo carisma e la sua leadership grazie alle quali costringeva il resto della squadra a far girare palla e passaggio dopo passaggio gli avversari alla fine perdevano la loro coesione. Da un’azione corale nasceva l’1 a 0: assist di Formica per l’accorrente Arditi e gol di giustezza dal dischetto.

Poco dopo il Kiwigraph pareggiava sull’unico svarione della difesa gialloblù ma la situazione di parità durava giusto il tempo di ridare palla ad Arditi che segnava il 2 a 1 al termine di un’azione stile martello pneumatico. Non era finita: era ancora il numero 6 a battere il portiere avversario al termine di una fuga sulla fascia sinistra in perfetto stile Mimmo Caserta. Al momento del 3 a 1 sfido chiunque a non aver pensato “Abbiamo trovato un Fenomeno!”.

 

Finiva il primo tempo e cominciava il secondo. Gli avversari provavano a reagire ma Rencricca calava il poker con un’azione del tutto simile a quella del primo gol dell’Olympic. Da questo momento in poi per l’Olympic cominciava una gara tutta concentrazione e intelligenza tattica. Rencricca, Formiconi e Arditi formavano una diga formidabile in difesa tanto che gli addetti ai lavori già aggiungevano un mattone virtuale al famoso “THE WALL” gialloblù formato dal numero 4, dal numero 8 e da Perrone. In avanti si giocava sul velluto potendo contare sul grande lavoro svolto dietro e Tani e Formica, pur non segnando, mettevano più volte paura al portiere avversario non facendo mai mancare il loro apporto in difesa.

4 a 1 il risultato finale di un match bellissimo per cui il tifoso non può non esaltarsi: ha rivisto l’Olympic giocare ai livelli di dieci anni fa, ha rivisto un campione vero indossare la nostra maglia ripercorrendo i fasti di Gennari, Inguì, Sacchi, Caserta. lunedì c’è il Babilonia e laddove il tifoso arriverà a questo appuntamento pieno di aspettative l’Olympic dovrà arrivarci con i piedi ben saldi al terreno. Ipotecare i quarti di finale si può. Sognare, anche.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5  capitano

Conclude la partita asciutto e pulito perché i compagni lo fanno riposare. Si guadagna la pagnotta parando due tiri insidiosi a metà ripresa. Se la squadra gioca al meglio è anche importante che il portiere rimanga concentrato e pronto nelle poche occasioni in cui gli avversari provano a rientrare in partita.

 

RENCRICCA A. : 7-

La primavera ci ha consegnato un signor Rencricca. La vicinanza di Formiconi ai massimi livelli di forma e di Arditi gli conferiscono tranquillità e sicurezza e anche uno come lui, molto affezionato al pallone, entra con buon gradimento nell’ottica del tiki taka e del giro palla. Il risultato di questo cambiamento è una prestazione davvero molto buona e con poche sbavature, tra l’altro senza conseguenze. A inizio secondo tempo trova il quinto gol nel torneo con un tiro da fuori che fa piegare le gambe al Kiwigraph.

 

FORMICONI: 7

Il Formiconi dei tempi della Madonnetta: dinamismo stile criceto nella ruota, interventi stile Pluto Aldair e assist (ieri ben due) stile Beckham negli anni d’oro dell’Old Trafford. Ma che ne sanno i giovani del Formiconi di una volta? Se non lo sanno basta guardare quello di questa stagione.

 

ARDITI: 8

Un esordio così non lo ricordavano da tempo, forse da quando i giocatori gialloblù avevano più capelli in testa e qualche chilo in meno. Ieri sera l’esordiente che viene da Anguillara è sceso in campo con umiltà, mettendosi al servizio della squadra, imponendosi di farla giocare bene prima ancora che giocare bene lui stesso e probabilmente questo è stato il suo più grande merito. Perché i tre gol raccontati in cronaca saranno stati importanti ma il merito di Arditi è stato prima di tutto quello di dare sicurezza ai compagni che attraverso questo nuovo elemento hanno ritrovato energie e stimoli nuovi. Ogni squadra ha bisogno di un campione per esprimersi al meglio, succedeva nel passato e può succedere di nuovo perché l’Olympic è composta da tanti buoni giocatori che per esprimersi al top necessitano di un catalizzatore. E quindi bravo Chicco e brava Olympic!

 

TANI: 6.5

Terza presenza consecutiva in questo torneo per Francesco che sta crescendo in continuità e tenuta potendo disporre di più tempo per farlo proprio come aveva chiesto alla società in inverno. Alla sua prova di ieri è mancato solo il gol ma anche ieri le possibilità le ha avute quindi non dubitiamo che la rete arriverà al momento più opportuno. Per il momento possiamo ben accontentarci della sua grinta e del suo apporto al gioco offensivo e soprattutto difensivo quando ha sostituito Formiconi nella ripresa.

 

FORMICA: 7-

I viaggi di lavoro ci hanno privato di Fabio per un mese e mezzo e ce lo toglieranno ancora ma non possono privarci della sua passione e della voglia pazzesca di giocare quando riesce ad indossare la maglia dell’Olympic. Ieri si è sobbarcato quasi per intero il lavoro offensivo, ha realizzato un assist, ha lottato ma non ha trovato il gol. Il gol arriverà anche per lui, ne siamo certi.

 

MANCINI: S.V.

Pochi minuti di gioco è il ginocchio fa crack. Ci dispiace enormemente soprattutto per lui che è una figura simpatica che in pochissimo tempo si era ritagliato un bel posticino nello spogliatoio. E ci dispiace ance per noi perché temiamo di averlo perso per il resto della stagione proprio nella serata in cui si tentava l’esperimento di un attacco torre/fantasia con Fabio Formica. Si attendono esami strumentali. In bocca al lupo Mancio!

Olympic 2000 – Fraciconi 7-2

LUNEDI’ 9 MAGGIO 2016, ORE 22.30

OSTIA ANTICA 1926

GARA 972

SUMMER CUP II, PRIMA FASE, II GIORNATA

OLYMPIC 2000 – FRACICONI

7-2 (4-0)

 

MARCATORI: 3 RENCRICCA A., 2 FORMICONI, 1 MANCINI, 1 RUGGERI

 

Poi all’improvviso rivedi l’Olympic che vorresti e che può battere chiunque. Basta una singola serata di primavera, una vittoria contro la classica squadra “ignorante”, una notte magica, e tutto passa, anche quest’inverno di risultati così deludenti per una squadra che vorrebbe dare più respiro alle proprie ambizioni.

9 maggio, seconda giornata di Summer Cup II. E’ praticamente notte a Ostia Antica quando Olympic e Fraciconi scendono in campo. Sconfitta all’esordio l’Olympic, vittoria invece per i Fraciconi che sette giorni fa avevano schiantato gli Houston Rockets. I gialloblù però confermavano i sette scesi in campo contro il City dando fiducia a Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno, Tani, Ruggeri e Mancini. Fanno paura gli avversari che si presentano in campo con facce poco rassicuranti e addirittura il portiere di riserva.

La partita comincia però sotto le migliori premesse per l’Olympic che va più volte vicino al gol e che subisce poco. I primi tentativi vanno a vuoto per imprecisione ma dopo qualche minuto la gara si sblocca grazie a Ruggeri che come tante altre volte segna l’1 a 0.

E’ in palla l’Olympic, ci crede ad un riscatto che tutti vogliono fortemente e la conseguenza di questo spirito combattivo sono altri due gol. A battere il portiere avversario ci pensa il leader Rencricca che prima abbatte la barriera dei gialli con un calcio di punizione e poco dopo beffa il numero 1 fracicone con un tiro al tempo stesso innocuo, beffardo e vincente.

L’ultimo acuto della prima frazione ce lo da Formiconi che devia in rete un traversone di Mancini. Sempre più in forma il numero 8 gialloblù, sempre più decisivo il fenicottero di Ostia. 4 a 0 e doppio fischio che segna la fine del primo tempo.

 

A inizio secondo tempo tra le fila gialloblù aleggia la paura di perdere perché troppe volte in questa stagione l’Olympic si è vista sfuggire di mano vittorie già acquisite e proprio questo terrore della vittoria è uno dei grandi avversari della nostra squadra. L’Olympic però riesce a sconfiggere questo nemico invisibile prima segnando il gol del 5 a 0 e poi segnando la sesta rete. Proprio questo sesto gol è sembrato decisivo per l’indirizzamento dell’incontro. Grandi protagonisti dell’azione Tani e Rencricca. Il Maghetto ringhia, abbaia, morde e ruba un pallone prezioso che diventa assist per il Libero di Centocelle che completa la sua tripletta. Dopo questo bel momento i Fraciconi hanno un guizzo d’orgoglio durante il quale segnando due gol ma è una reazione debole e innocua al cospetto di un’Olympic che chiude il match in scioltezza, senza soffrire e dimostrando grande carattere contro avversari che in tutti i modi hanno provato a usare le armi della provocazione e del nervosismo.

Tentativo andato a vuoto. 7 a 2 e tutti a casa nella calda notte silente di Ostia Antica. Notte magica, notte da Olympic vera, quella che ci piace di più. Merito del carattere e del gruppo che si è dimostrato unito anche per merito dei nuovi innesti a tempo determinato (come Mancini) e indeterminato (come Tani). L’Olympic le partite le vince così, o tutti insieme appassionatamente o niente. E tutti insieme si affronterà lunedì prossimo il Kiwigraph per continuare su questa strada.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 CAP.

La Summer Cup ci ha restituito un capitano decisamente in forma. Fino a metà ripresa mette per su tiri insidiosi ma centrali mentre nell’ultimo quarto di gara frustra la reazione avversaria con tre parate impegnative e degne della sua fama.

 

RENCRICCA A. : 7

La più bella sorpresa sotto il castello di Ostia Antica: il numero 4 si dimostra, anche contro i Fraciconi, un vero e proprio leader difensivo e a tanti bei anticipi e interventi aggiunge anche una tripletta sontuosa e decisiva che spazza la squadra avversaria dalla faccia della Terra.

 

FORMICONI: 6.5

La difesa gialloblù per eccellenza, le “Tre Brutte Persone”, i tre giocatori più presenti della storia dell’Olympic, sono tornati. Perrone, Rencricca e Formiconi hanno offerto per la seconda partita consecutiva un rendimento sopra la media e sono stati decisivi come ai vecchi tempi. Se il capitano è stata una saracinesca, se il vice si è rivelato difensore e bomber, Formiconi è ritornato a essere il pendolo instancabile che era ai tempi della Madonnetta e primi degli infortuni. Ha anche segnato due gol di rara bellezza, con inserimenti velenosi e rapidi che l’hanno portato a quota 105 reti in gare ufficiali. I 108 gol di Bisogno sono nel mirino.

 

TANI: 6+

Parte contratto e sbaglia tre appoggi consecutivi però poi ha il grande merito di fare mente locale e trasformare le cose semplici in azioni fruttuose e lineari che, aggiunte a tackle impavidi, diventano nel loro piccolo decisive per la vittoria. L’immagine più bella della sua serata e probabilmente di tutto l’incontro è l’azione del gol del 6 a 0 in cui Francesco vince tre rimpalli con una voglia di vincere che nemmeno Rocky Balboa aveva negli occhi. Da questi tre rimpalli nasce l’assist vincente per Rencricca: la conseguente esultanza di Francesco che batte i pugni a terra con la faccia sul manto verde e sgarrupato rimarrà negli occhi e nei cuori dei tifosi per lungo tempo.

 

BISOGNO: 6

Seconda partita di seguito in cui Gianluca non riesce a carburare. Forse perché ha un avvio di gara in cui sembra contratto, forse perché alla prima chance propizia il suo tiro finisce a lato di poco, fatto sta che il numero 7 gialloblù è protagonista di una prestazione incolore. Pretendiamo di più perché sappiamo cosa Gianluca può dare e ci ricordiamo, per esempio, cosa è riuscito a fare il 20 gennaio contro l’Atletico Lidense, quando in una serata tirò fuori dal cilindro ben tre assist.

 

RUGGERI: 6+

Partita psicologicamente e fisicamente tosta questa per Alex. Gli avversari lo tempestano di insulti, di calci, di scorrettezze varie e lui si innervosisce dissipando così tutto il buon umore ottenuto con la rete dell’1 a 0. Ha giocato bene ma la differenza con una prova nella quale avrebbe potuto letteralmente divorare gli avversari sta tutta nel fatto che non è riuscito a mantenere la freddezza e la calma di fronte ad avversari poco edotti all’educazione.

 

MANCINI: 6.5

Alla seconda presenza è praticamente ufficiale che questo giocatore è un autentico crack nel mercato primaverile gialloblù. Era da tempo che l’Olympic non aveva un centravanti autentico in grado di far salire la squadra, di farla rifiatare, di concludere e al tempo stesso assistere i compagni. Ieri il gol è arrivato a inizio ripresa con un tocco da posizione davvero defilata che solo i tifosi più ottimisti avevano immaginato in rete. Il suo bottino in gialloblù finora è di due reti e tre assist. Chapeau!