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Olympic 1989 FC – Virtus Panfili 9-3

LUNEDI’ 4 DICEMBRE 2016, 21.30

LONGARINA

GARA #1004

 

VII WINTER CUP, GIRONE A, VI GIORNATA

OLYMPIC 1989 FC – VIRTUS PANFILI

9-3 (5-1)

 

MARCATORI: 4 RUGGERI, 2 FORMICA, 1 ARDITI, 1 BISOGNO, 1 RENRICCA A.

 

Francesco Tani in zona mista all’uscita degli spogliatoi è stato chiaro: “Abbiamo vinto ma mi è rimasta una sensazione di amaro in bocca. Non siamo soddisfatti della nostra prestazione”. Dobbiamo apprezzare la schiettezza del numero 16 gialloblù che ci dà decisamente l’impressione di una squadra che a livello mentale in un certo senso è cresciuta. Non ci si accontenta più dei tre punti ma si vuole arrivare alla vittoria attraverso un gioco che possa far crescere l’Olympic per poi permettergli di vincere anche contro squadre più forti di quella affrontata ieri sera.

La Virtus, per quanto mal attrezzata e molto più debole dell’Olympic, ha messo in difficoltà i gialloblù che hanno vinto per inerzia sfruttando la superiorità sugli avversari ma facendo davvero poco per surclassarli.

Eppure l’Olympic era partita bene: Rencricca vertice basso dava sfogo alla manovra degli esterni Arditi e Bisogno mentre Formica in avanti garantiva sostanza e potenza. In tre minuti l’Olympic giungeva al 2 a 0 ma poi, forse deconcentrati dalla pochezza della Virtus, i gialloblù non riuscivano a dare continuità alla manovra avvolgente con cui avevano cominciato il match. Aggravanti specifiche erano la sterilità in avanti (troppe volte tre attaccanti in maglia verde fallivano il gol a tu per tu con il portiere) e gli errori di concentrazione in difesa che gli avversari sfruttavano in una sola occasione ma solo per demerito loro.

A inizio secondo tempo l’Olympic offriva il peggio di se permettendo alla Virtus di arrivare fino al 5 a 3 ma la superiorità della nostra squadra era tale che alla fine la vittoria era larga e netta anche se sarebbe potuto esserla molto di più.

Dobbiamo essere contenti della vittoria ma anche consapevoli che così non si va lontano perché in questo modo, a mio parere, l’Olympic può battere solo le formazioni più deboli. Per arrivare ai livelli della scorsa estate bisogna fare grandi passi a livello di squadra sotto il profilo tecnico e sotto quello mentale. Dopo il bastone anche un po’ di carota: un piccolo salto di qualità è stato fatto: troppe volte in passato abbiamo perso partite come quella di ieri quindi siamo riusciti a muoverci dal pantano tecnico in cui versavamo da qualche stagione. Però l’obiettivo è vincere un trofeo e per quello il lavoro è ancora molto.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6      capitano

Dopo tanto tempo offre una prestazione senza errori e con un paio di parate nel primo tempo che tengono la Virtus lontana dall’Olympic. Nel pomeriggio, prima della partita, il figlio Federico fa la prima parata della sua vita. Il capitano avrà sentito sul collo il fiato dell’erede?

 

RENCRICCA A. : 6

Non buttava la palla in rete dal 28 giugno scorso, quando punì il The Tower’s Pub. Ieri ha portato in vantaggio l’Olympic facendosi trovare pronto sul secondo palo, così avanti che Formiconi, dalla panchina, ha esclamato “Ma che ci facevi lì?!?”. Aggiunge al bottino anche due assist ma anche qualche errore in difesa che permette alla Virtus di segnare un paio di gol. In parte sono errori da addebitare a cali di concentrazione, in parte alla mancanza di un vero compagno di reparto. Voci di corridoio parlano di Attili e Montaldi al lavoro per farsi trovare pronti.

 

ARDITI: 7

In questa Olympic lacunosa la prestazione di Chicco salta sempre all’occhio e spesso anche all’orecchio visto il dialogo incessante che il jolly di Anguillara mette in atto durante la partita. Due assist e un gol nel finale impreziosiscono una prova gagliarda. Ai punti vince anche il duello fisico con Sascha, il fantasista granata.

 

BISOGNO: 6+

Gli si chiede di trasformarsi da Cristiano Ronaldo in Angelo Di Livio e lui fa il suo compito con diligenza e determinazione coprendo la fascia di competenza con grande attenzione. Realizza il gol numero 114 in gare ufficiali distanziando Formiconi di quattro reti e “avvistando” Perrone a due sole lunghezze. Attualmente è al nono posto della classifica marcatori gialloblù di tutti i tempi.

 

TANI: 6

Centunesima presenza in gare ufficiali per Francesco che ha il merito di agire a ridosso degli attaccanti diventando così un esponente di quella classe operaia che permette ai vari Ruggeri, Formica e Arditi di dedicarsi al mestiere dell’attaccante. Trova un bell’assist mentre in altre occasioni manca il momento giusto per trovare l’assist decisivo.

 

FORMICA: 6.5

Lì sulla fascia sinistra crea danni devastanti alla difesa granata e mette a segno una doppietta contornata da due assist. Tanta roba, ma alla fine è tra i più scontenti dell’andamento dell’incontro.

 

RUGGERI: 6.5

Ancora una volta sembra slegato dal resto della squadra. Per carità, segna la bellezza di quattro gol, colpisce una traversa con un tiro che dire spettacolare è limitante, però dà l’idea di essere in difficoltà nel tridente pesante con Formica e Arditi e di essere più a suo agio con uno solo dei due compagni in campo. Bisogna trovare il modo di mettere a frutto la sua ispirazione.

Olympic 1989 FC – Non Serve 10-5

LUNEDI’ 21/11/16, 20.45

LONGARINA

GARA #1002

VII WINTER CUP, GIRONE A, IV GIORNATA

OLYMPIC 1989 FC – NON SERVE

10-5 (6-1)

MARCATORI: 3 ARDITI, 3 TANI, 2 FORMICA, 2 RUGGERI

L’Olympic ritrova i suoi tre tenori al completo ed emette un acuto fortissimo che già dopo pochi minuti ha infranto la porta del Non Serve, metaforicamente composta del più fragile dei cristalli.

Il Non Serve è apparso subito in formazione rimaneggiata e comunque in questa stagione la squadra guidata da capitan La Manna ha trovato solo sconfitte a testimonianza di un periodo non felice per i “celestini”. Nemmeno l’innesto del “ciclista” Gabriel è servito ai nostri avversari che hanno avuto la sfortuna di trovare l’attacco gialloblù finalmente al completo grazie ai rientri di Arditi e Formica. L’Olympic ha subito schierato il tridente pesante e gli effetti sono stati devastanti tanto che il parziale di 6 a 1 con cui si è chiuso il primo tempo è apparso addirittura stretto.

Purtroppo il primo tempo si è chiuso anche con l’infortunio di Fabrizio Formiconi che è sembrato subito grave o comunque non di lieve entità. Il giocatore si sottoporrà ad accertamenti ma le urla del numero 8 sono state tali da gettare i compagni nello sconforto.

Nella ripresa l’Olympic manteneva sempre il pallino del gioco ma era disordinata e arruffona e il Non Serve ne approfittava con il risultato che il match finiva nel più classico dei punteggi “tanto a tanto”. Parole sante quelle che Formica che in zona mista dichiarava: “Abbiamo vinto ma il gioco espresso non è stato bello, abbiamo sbagliato molto e contro un avversario più attrezzato non so come sarebbe finita. Bisogna dare di più!”

Condividiamo questa chiave di lettura della partita mentre sui singoli possiamo dire che il rientro di Arditi è stato come al solito una ventata d’aria fresca mentre quello di Formica ha fornito alla squadra un’arma secondo noi assolutamente imprescindibile. Incrociamo le dita per Formiconi. come dice Maiozzi, il ragazzo ha già dato due ginocchia all’Olympic, il terzo sarebbe una vera beffa.

PAGELLE

PERRONE: 6-

Il capitano ha capito cosa non andava, l’allenamento di fondo gli imballava e le gambe e ieri, grazie all’influenza che gli ha impedito di correre, ha ritrovato reattività ed esplosività. Ha subito un gol su pallonetto un po’ casuale che gli ha abbassato il voto ma in due occasioni è sembrato quello di una volta.

RENCRICCA A. : 6+

Negli occhi abbiamo i suoi interventi alla Walter Adrian Samuel e pazienza se oltre alla palla si prende anche il piede. si temeva che Gabriel, l’ala del Non Serve, lo superasse in bicicletta ma dalla sua parte non passa nessuno.

FORMICONI: 6

Mani sul volto e lacrime agli occhi. Il ginocchio avrà ceduto di nuovo? Gli auguriamo tanta buona sorte.

ARDITI: 6.5

Con lui in campo l’Olympic ragiona, attira gli avversari nella propria tela e poi colpisce come una tarantola. Chicco è così, tarantolato, segna tre gol, realizza un assist e dà verve e spirito alla squadra.

TANI: 6.5

Forse il migliore in campo perchè è il giocatore che ottiene di più facendo le cose più elementari nel modo più giusto. Per lui una tripletta e un assist ma soprattutto una linearità nel gioco davvero apprezzabile. Dopo la doccia salta sul sellino e raggiunge casa con la bici di Gabriel.

FORMICA: 6.5

Forse è lui l’unico insostituibile della squadra, quello che dà tutta un’altra sostanza al centrocampo e all’attacco gialloblù. Nonostante Rencricca provi a dirottarlo ai campi di Ostia antica lui segna una doppietta a cui aggiunge un assist.

RUGGERI: 6+

Forse è l’attaccante che trae il minor profitto dall’utilizzo del tridente passato. Trova due gol e un assist ma sarebbero potuti arrivare risultati maggiori con un maggior movimento ed interazione con gli altri giocatori del reparto offensivo.

Olympic 1989 FC – Foto Dan BV 1-20

LUNEDI’ 14 NOVEMBRE 2016, ORE 21

LONGARINA

GARA 1001

 

VII WINTER CUP, GIRONE A, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 FC – FOTO DAN BV

1-20 (0-12)

 

MARCATORI: 1 BISOGNO

 

Ogni 2 minuti e mezzo la porta dell’Olympic è stata bucata, 12 volte nel primo tempo, 8 nel secondo, risultato finale 20 a 1 per i nostri avversari. E’ il record del più alto distacco di gol subito dai gialloblù che invece hanno subito un maggiore numero di reti solo il 25 ottobre 2011 per mano del Quattro Chiacchiere.

Il Foto Dan dell’ex Buca si è confermata formazione di livello eccezionale, in grado di vincere anche questo torneo dopo le passate vittorie nelle competizioni organizzate dal Lido di Roma.

I giocatori in maglia rossa peccano di ordine, di attenzione in fase difensiva e di disciplina ma la loro cifra tecnica e tattica è così alta che gli consente anche di non difendere. La sconfitta quindi era preventivabile ma non era invece preventivabile assistere ad una prestazione così moscia da parte dell’Olympic.

Già era difficile arginare questi avversari ma se oltre a ciò aggiungiamo anche il fatto che i gialloblù hanno fallito su tutti i piani, non ultimo quello caratteriale, ecco che si spiega questo record così poco prestigioso.

E’ stata una figuraccia che ha fatto passare in secondo piano il fatto di trovarsi contro una delle favorite alla vittoria finale e le tante assenze nella nostra squadra. E’ stata una caduta che non vale la pena raccontare più di quanto abbiamo fatto ma, soprattutto, è stata caduta che esige una controprova di carattere lunedì prossimo contro il Non Serve.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 4.5  capitano

Gli avversari entrano in porta palla al piede come se in campo ci fosse il Barcellona contro i Falegnami del Sud Tirolo. Qualche colpa ce l’ha (come sempre, ultimamente) mentre in altre situazioni evita il gol con interventi disperati anche quando il passivo è ormai arrivato a due cifre. Ora ci vorrebbe un Donnarumma alle sue spalle.

 

RENCRICCA A. : 4

Purtroppo questa débâcle storica cade nella partita che segna la sua presenza numero 500. Schiena e caviglie lo limitano nei movimenti ma atteggiamento tattico e mentale non sono quelli giusti. Ha il piccolo merito di fornire a Bisogno l’assist per il gol della bandiera.

 

FORMICONI: 5.5

L’atteggiamento dei compagni lo fa arrabbiare fino a farlo assomigliare all’emoticon furiosa di WhatsApp. Il suo atteggiamento in campo è costruttivo e battagliero e infatti gli avversari trovano almeno in lui una fiera opposizione.

 

BISOGNO: 4

Realizza il gol della bandiera, il primo in gare ufficiali dopo quattro mesi, ma in campo è impalpabile  alimentando così gli attacchi dei suoi tanti oppositori sui social network.

 

TANI: 5.5             ammonito

Quel cartellino giallo è la prova del suo impegno e del suo non voler arrendersi mai. Anche nel primo tempo mal digerisce i dribbling secchi di Buca nella nostra area e rischia più volte il tackle piuttosto che consegnare la porta al Foto Dan senza combattere. Migliore in campo, se così si può dire, insieme a Formiconi.

RUGGERI: 4

Tenta un’unica soluzione ovvero quella di ricevere palla dal difesa e tentare il tutto per tutto nell’uno contro uno. Non gli riesce mai e dopo tanto tempo rimane a secco di gol. In difficoltà senza un compagno di reparto che gli liberi gli spazi.

Olympic 1989 FC – Mo’viola 2-7

 

MARTEDI’ 8 NOVEMBRE 2016, ORE 21.45

LONGARINA

GARA 1000

 

VII WINTER CUP, GIRONE A, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

2-7 (2-1)

 

MARCATORI: 2 RUGGERI

 

Era la millesima partita della storia dell’Olympic ma i gialloblù, nella rinnovata denominazione societaria (ora lo stemma ufficiale riporta il nome Olympic 1989 Football Club), non è riuscita a festeggiare rimediando una brutta sconfitta in un derby che valeva il primato in classifica del gruppo A della Winter Cup.

L’Olympic veniva dalla bella vittoria di gruppo, di cuore e di squadra contro i Gemelli du Pal ma si presentava a questo incontro con parecchi giocatori limitati dalle precarie condizioni fisiche (Formiconi, Rencricca e Bisogno) mentre l’assente Formica era sostituito dal rientrante Attili, anch’esso fuori da lungo tempo e quindi impossibilitato a garantire il 100% del proprio apporto.

Anche il Mo’viola non era in formazione tipo a causa dell’assenza del proprio bomber Verdesca ma riusciva comunque a passare in vantaggio al primo tiro con Rossi sulla cui conclusione fiacca Perrone commetteva il più imbarazzante degli errori in combutta con il viscido terreno di gioco reso insidioso dalla pioggia.

Dopo questo infortunio del capitano l’Olympic si è rialzata e ha macinato gioco mettendo in enorme difficoltà il Mo’viola che solo grazie alla fortuna non capitolava. La pressione gialloblù però era insostenibile per Rossi e compagni che alla fine subivano due gol dell’indemoniato Ruggeri che prima infilava Carassai su azione di calcio d’angolo e poi raddoppiava su azione personale.

Sul 2 a 1 l’Olympic avrebbe potuto incrementare il vantaggio ma sfortuna e imprecisione rendevano vani ogni sforzo. Seguiva una parentesi in cui il Mo’viola approfittava del cambio di assetto dell’Olympic ma questa volta Perrone difendeva bene la propria porta e dopo questa piccola impasse i nostri si riorganizzavano chiudendo in scioltezza la prima frazione.

Per come era finito il primo tempo sembrava che l’Olympic nella ripresa potesse solo incrementare il vantaggio e vincere la partita invece i gialloblù riprendevano l’incontro subendo un netto calo fisico e di conseguenza di concentrazione. La squadra perdeva equilibrio e compattezza e in cinque minuti il Mo’viola segnava tre gol incrementando poi il vantaggio nel resto del secondo tempo.

La fortuna continuava a essere beffarda per i nostri e così i tiri del Mo’viola erano diabolicamente precisi sfiorando traverse, pali e gambe mentre i tiri di Formiconi, Tani, Bisogno e Ruggeri sbattevano ripetutamente su montanti e posteriori in calzoncini viola.

La partita numero 1000 finiva 7 a 2 per il Mo’viola che per la prima volta dopo 22 anni pareggiava il bilancio degli scontri diretti con l’Olympic concludendo una rincorsa lunga e costante. Match colmo di rimpianti sia per come ci si è arrivati sia per quanto successo in campo ma bisogna passare avanti e pensare alla prossima perché contro il Foto Dan sarà un’altra battaglia durissima.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5-    capitano

In ogni partita almeno un errore macchia la sua prestazione tanto che ormai i bookmakers danno a 1.10 una sua papera lunedì prossimo. Nella parte centrale dell’incontro prova a rifarsi con quattro parate colme di frustrazione e voglia di riscatto ma i mugugni in società crescono.

 

RENCRICCA A. : 5

Dal giorno del matrimonio acciacchi e dolori lo perseguitano con la sciatica in particolare che rende innaturale e difficoltosa la sua corsa. E’ sembrato parecchio triste e abbattuto anche e soprattutto per l’assenza dell’amico di una vita Verdesca. Presenza numero 499 per lui.

 

FORMICONI: 5.5

Fabrizio è sembrato più in forma di quanto era stato annunciato a causa di un’intossicazione alimentare. Nel primo tempo se la cava alla grande trovando anche l’assist per il pareggio di Ruggeri e sfiorando il gol in due occasioni. Nella ripresa invece gli viene a mancare il supporto dei compagni e nell’uno contro uno gli attaccanti del Mo’viola fanno più  danni di uova e frutti di mare andati a male.

 

ATTILI: 5.5

Che piacere rivederlo dopo quasi otto mesi dall’ultima volta. Il ricordo delle quarantotto ernie che l’hanno a lungo perseguitato comincia a sfumare e per almeno venti minuti ha offerto un ottimo contributo alla causa. Purtroppo nella ripresa è calato molto ma era ampiamente prevedibile e siamo molto soddisfatti del suo rientro. Il pilates con Simona Ventura è stato un toccasana per lui.

 

BISOGNO: 5

Anche qui la pagella la scrive il medico sociale che ha diagnosticato un bel torcicollo per Gianluca. Il giocatore ne è risultato ampiamente limitato ed era lontano anni luce dall’ala imprendibile di qualche settimana fa. E’ autore dello sfortunato autogol che trafigge Perrone a inizio ripresa per il 2 a 2 del Mo’viola.

 

TANI: 5+

Ahi ahi che sfortuna! Il suo secondo tempo è un incubo risultando più sfortunato di Paperino e Fantozzi messi insieme. Per un soffio e per pochi millimetri fallisce almeno tre gol anche se gli riconosciamo il merito di aver spesso trovato lo spazio giusto per gli inserimenti. Interessante il tempo che ha fatto registrare nel dopo gara quando sotto il diluvio universale ha coperto i 500 metri di distanza dagli spogliatoi alla sua macchina in 11 secondi netti.

 

RUGGERI: 6.5

Che giocatore ragazzi: ieri dagli scarpini gli usciva il fuoco! Da solo ha tenuto spesso in scacco l’intera difesa del Mo’viola e dribblava i difensori avversari con la facilità con cui un free-styler dribbla un cono di plastica. Segna due reti bellissime e ne sfiora altre quattro colpendo in più una traversa. A occhio e croce punta forte alla seconda Pigna d’Oro in carriera.

Team A – Team B 3-15

LUNEDI’ 31 OTTOBRE 2016, ORE 21

LONGARINA

STAGE #75

 

TEAM A – TEAM B

3-15 (0-11)

 

MARCATORI TEAM A:      2 PERRONE, 1 TANI

MARCATORI TEAM B:      10 RUGGERI, 2 CIARDI, 1ROMAGNOLI, 1 AUTOGOL

 

Il ponte di Ognissanti ha indotto l’organizzazione del campionato a rinviare interamente la seconda giornata così l’Olympic è stata costretta ad organizzare in pochi giorni una partita amichevole in famiglia.

Già in sede di organizzazione titolari del calibro di Rencricca, Formiconi e Bisogno davano forfait ma nonostante ciò le formazioni della vigilia garantivano molti spunti utili per questo stage. Poi nella mattinata di ieri i forfait di Formica e De Nora degradavano lo stage a semplice sgambata ma ancora una volta, nonostante le assenze qualcosa da questa partita ne è uscito.

Inizialmente le formazioni prevedevano da una parte Belli, Stella, Tani, Perrone, il redivivo Santolamazza e Gennari mentre l’altra squadra era formata da Caprioli, Sacchi, Ciardi, Romagnoli e Ruggeri.

Dopo la prima decina di minuti la squadra B era in vantaggio per 4 a 0 ma la gara sembrava equilibrata poi arrivava l’infortunio di Sacchi e Stella passava dalla squadra A alla B e il match risultava cos squilibrato che il punteggio all’intervallo recitava 11 a 0 per i verdi di Ruggeri.

Nella ripresa le cose andavano molto meglio per Perrone e compagni che tenevano molto meglio il campo creando anche molti pericoli dalle parte di Caprioli.

Finiva 15 a 3 per la squadra B al termine di una gara davvero senza equilibrio ma nella quale i blu del Team A hanno avuto il merito di non fermarsi mai e continuare a correre e lottare fino al fischio finale.

Per le considerazioni finali vi rimando alle pagelle.

 

PAGELLE TEAM A

 

BELLI: 5.5

Sarebbe stato meglio passare la serata a casa piuttosto che fare il portiere della Feralpi Salò in un’amichevole contro il Barcellona? Forse. Ma a Emiliano servono anche serate così perché nell’Olympic la concorrenza in porta è spietata e lui deve ritrovare la forma fisica giusta per combattere ad armi pari con i suoi concorrenti.

Tra i pali, nonostante i 270 tiri circa che riceve, se la cava abbastanza bene solo che il portiere di calcio a 5 deve anche saper giocare la palla con le mani e con i piedi e lì qualche problemino emerge.

 

PERRONE: 6+ cap.

Costretto a giocare come elemento di movimento dopo i forfait di Formica, De Nora e Tagliaferri ma alla fine finisce per fare un’ottima figura. Corre moltissimo, non molla una palla né un contrasto e i tre gol della sua squadra portano la sua firma visto che ne segna due (dribbling secco prima su Ciardi e poi su Stella e tiro di sinistro) e consegna a Tani un bel assist. Qui e là gli cala la classica “rosicata” e vorrebbe falciare qualche gamba ma alla fine prevale il buon senso e solo Ciardi termina l’allenamento con qualche tacchettata del capitano sulle caviglie.

 

TANI: 6

Doveva mettere minuti nelle gambe e l’infortunio di Sacchi che ha eliminato l’unico cambio in panchina gli ha permesso di giocare per sessanta minuti di seguito. Fa cose semplici e buone, da geometrie e trova anche un gol. Missione compiuta.

 

SANTOLAMAZZA: 6

Lui se ne stava tanto tranquillo a Ostia a godersi la famiglia e il sole e niente, all’orizzonte si è stagliato Fabrizio Perrone il capitano l’ha bloccato e costretto a staccare gli scarpini dal chiodo. Poi è sceso in campo ma non è finita lì perché dopo dieci minuti si è fatto male Sacchi e lui ha dovuto giocare 45 minuti di seguito. Il primo tempo è stato tremendo, Ruggeri lo dribblava come un barattolo della Nutella ma con il passare dei minuti il difensore inglese è cresciuto e nella ripresa non ha sfigurato. Ha avuto anche un paio di occasioni da gol ma il suo scavetto ai più ha ricordato il “tiro talpa” di Bisogno, quello che più che alarsi di terra e scavalcare il portiere scava una buca e va sotto terra. All’indomani dell’incontro ha dichiarato: “mi muovo come un burattino!” a noi non ce ne frega niente perché quando il Mito scende in campo il grande calcio ringrazia.

 

GENNARI: 5

Al Ventisettennale era sembrato in forma smagliante, ieri invece non ne ha azzeccata una. Zero supporto in difesa, zero gol, zero assist e tantissimi passaggi sbagliati. Va bene che Ruggeri poteva essere suo figlio ma ieri è sembrato suo nipote!

 

 

PAGELLE TEAM B

 

CAPRIOLI: 8

Semplicemente imbattibile. Attualmente penso possa essere considerato il più forte portiere in circolazione tanto che alla fine della serata quelli in maglia blu hanno provato a che a tirargli qualche mattone ma niente, lui non solo li parava ma li bloccava e li rilanciava verso Ruggeri. Perfetto, forse inarrivabile per Perrone, Belli e Maiozzi.

 

SACCHI: S.V.

Pochi minuti e arriva la fitta a quei muscoli di cristallo che tanto bene conosciamo. Siamo in attesa di capire i tempi di recupero.

 

STELLA: 6

“Stavolta faccio il centrale!” Matteo si piazza dietro e cerca di far correre la palla ma ancora la forma atletica non lo supporta e allora si arrabatta alla bell’e meglio e ne esce fuori una prestazione incoraggiante per il futuro. Avrebbe meritato il gol e qualche inserimento l’ha fatto, purtroppo con scarsa mira. Sta prendendo le sembianze di un Marco Parolo della Longarina.

 

ROMAGNOLI: 6

Lo conosciamo, quello che può dare lo dà e anche stavolta ha fatto il massimo.

 

CIARDI: 6+

Rappresenta il raccordo tra la difesa e l’attacco anche spesso Ruggeri non ha bisogno di supporto e fa tutto da solo. Segna due gol facendosi trovare al posto al momento giusto.

 

RUGGERI: 8 cap.

Segna dieci gol in una partita in cui gioca praticamente da solo. Il Mo’viola è avvisato.

Olympic 2000 – I gemelli di Pal 5-4

LUNEDI’ 24 OTTOBRE 2016, ORE 22.30

LONGARINA

GARA 999

 

VII WINTER CUP, GIRONE A, I GIORNATA

 

OLYMPIC 2000 – I GEMELLI DU PAL

5-4 (2-3)

 

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 FORMICA, 1 TANI, 1 AUTOGOL

 

L’immagine più bella della partita di ieri è anche quella che riassume tutti i concetti e i significati della gara d’esordio nel campionato 2016/17: Formica serve Tani che senza pensarci su scaglia il pallone lì il portiere non può arrivare. E’ il gol del 4 a 4. La squadra è carica, tutti esultano attorno al Francesco Nazionale ma è solo il breve preludio al finale di gara gialloblù, quello che porta la nostra squadra a cercare e trovare il gol della vittoria per poi stringere i denti e portare  a casa tre punti meritatissimi.

Raccontata la scena madre del nostro spettacolo andiamo a rivivere la genesi e il preludio di questa vittoria. Il pre-campionato dell’Olympic è stato pieno di buone prestazioni come raramente era successo anche se nella parte conclusiva della preparazione c’era stato un calo a causa dell’assenza di alcuni titolari e del loro calo atletico al rientro.

Per questa prima giornata della Winter Cup Rencricca rientrava dopo la varicella che gli aveva impedito di partire per il viaggio di nozze, Tani era annunciato in cattiva forma dopo aver saltato alcune amichevoli e anche Formiconi aveva i suoi acciacchi.

L’avversario era di quelli tipicamente indigesti per la nostra squadra: cinque ragazzi in maglia verde, brevilinei, giovani, tecnici e velocissimi. Il primo tempo confermava questa difficoltà ad incontrare questo tipo di squadre: lo 0 a 1 era addirittura fulmineo a causa di u subitaneo svarione della nostra retroguardia e dopo molti rischi corsi l’Olympic subiva altri due gol. Fortunatamente, in mezzo a questi errori, la nostra squadra trovava anche il modo di reagire ed in due occasioni Formica e Ruggeri trovavano il provvisorio pareggio. Purtroppo la prima frazione terminava sul 2 a 3 per i nostri avversari.

I primi cinque minuti del secondo tempo erano una totale sofferenza: l’Olympic sembrava in balìa dei Gemelli du Pal che fortunatamente segnavano un solo gol, quello del 2 a 4, fallendo altre occasioni propizie.

L’Olympic dietro ballava come si fosse al Festival del Liscio a Rimini ma la testa rimaneva ben presente all’impegno  e lì si è avuta l’impressione che la squadra rimanesse ben salda sul sentiero tracciato nel finale della scorsa stagione, quando le belle prestazioni e le vittorie avevano creato un circolo virtuoso di convinzione e consapevolezza.

Da quel quarto gol in poi l’Olympic ha continuato sulla propria strada, ha pressato, ci ha provato e ci ha provato ancora e le occasioni sono arrivate. La terza rete era un po’ fortunosa: Formiconi si faceva trovare libero, scoccava il tiro ma il portiere la parava. La palla però finiva su un difensore avversario che come Paolo Negro in un memorabile derby del 2000 infilava il proprio estremo difensore.

Il cammino era ancora lungo: quando mancavano una decina di minuti al fischio finale Francesco Tani rientrava in campo e lì si verificava la scena descritta in avvio di cronaca. Era il gol del 4 a 4 che faceva da apripista alla decisiva rete del 5 a 4 firmata da Ruggeri e arrivata ad un minuto dal termine.

Negli spogliatoi Tani avrebbe detto: “è la prima volta che l’arbitro chiama un minuto di recupero e l’Olympic non subisce gol!” infatti la squadra teneva botta e al cinquantunesimo minuto di gioco la signora arbitro fischiava la fine legittimando la gioia dei giocatori gialloblù.

Era la duecentesima partita dell’Olympic alla Longarina, la numero 999 della storia del nostro team ed è stata la prima vittoria in campionato  di questa stagione. Ma il dato più importante è stato che l’Olympic ha sbagliato, ha rischiato ma soprattutto ha lottato e sofferto da squadra. Questo è stato il segreto dell’Olympic.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6      capitano

Prova con alti e bassi, probabilmente a causa della mancanza della maglietta della salute sotto la divisa, cosa che il portiere di Acilia proprio non sopporta fin dall’infanzia. Uccellato in occasione del secondo gol dei Gemelli, molle sul secondo ma prima aveva salvato la porta in tre occasioni con uscite tempestive. Ottima la parata d’istinto nella ripresa, quando il punteggio era ancora sul 4 a 4.

 

RENCRICCA A. : 6

Il Libero ha avuto più acciacchi e malanni nelle ultime due settimane che nel resto della sua vita: prima la varicella contratta la sera del suo matrimonio poi la sciatica che lo fa diventare più rigido del Marco Aurelio del Campidoglio. E’ fuori forma, accusa la velocità degli attaccanti in maglia verde ma alla fine se la cava con il mestiere e l’esperienza in stile Aldair quando giocava a San Marino in Champions League. Da qui in poi può solo migliorare.

 

FORMICONI: 6.5

Due settimane a controllare se sul proprio corpo comparissero bolle di vario tipo l’hanno segnato psicologicamente ma anche marcare per cinquanta minuti un ragazzino indemoniato che sembra il nuovo Messi ha le sue controindicazioni. Se l’infante non parte in velocità da casa sua il duello lo vince il nostro Fabrizio altrimenti per il numero 8 gialloblù sono dolori. Ha anche due grandi sprazzi da grande ala anni ’80: nel primo tempo colpisce un palo esterno mentre nella ripresa provoca l’autogol avversario che dà il la alla rimonta dell’Olympic.

 

BISOGNO: 6

La Freccia Tricolore offre una delle prestazioni altalenanti che ultimamente lo contraddistinguono. Non è protagonista azioni che rubano l’occhio ma quando è in campo il suo dinamismo è decisamente apprezzato. Nel finale è invitato dal capitano a “sparacchiare qualsiasi palla in tribuna” ed è protagonista dei due minuti in cui l’Olympic regge l’urto rabbioso e scomposto dei Gemelli du Pal.

 

TANI: 7

Proprio come l’Olympic Francesco ha ripreso il sentiero intrapreso nella scorsa estate, quando entrava in campo, anche per pochi minuti, e la sua incidenza sul match era massima. Contro i Gemelli il numero 16 dei Parioli non sbaglia nulla, fa la legna a centrocampo interrompendo le manovre dei verdi poi nel finale è bravo a impattare di prima l’assist di Formica trovando un gol molto bello e importante.

 

FORMICA: 7

In questo periodo tiene su la squadra caricandosi sulla schiena gran arte del lavoro offensivo e d’impostazione. Il gol dell’1 a 1 è importante per rompere il ghiaccio dopodiché lavorando d’anca conquista parecchi falli e fa salire la squadra. Dopo quattro secondi posti nella Pigna d’Oro forse questo è l’anno buono.

 

RUGGERI: 6.5

Parte più contratto di un impiegato delle poste dopo la maratona di New York ma cresce con il passare dei minuti e diventa la classica spina nel fianco nella difesa avversaria. Nel primo tempo segna il provvisorio 2 a 2 poi nel finale ha l’enorme merito di regalare all’Olympic i primi tre punti in campionato.

Team A – Team B 10-10

LUNEDI’ 17 OTTOBRE 2016, ORE 21

LONGARINA

STAGE #74

TEAM A – TEAM B

10-10 (5-7) poi 6-5 ai calci di rigore

 

MARCATORI TEAM A:      5 FORMICA, 5 DE NORA

MARCATORI TEAM B:      5 RUGGERI, 2 BISOGNO, 2 SACCHI, 1 ROMAGNOLI

 

Ci mancavano gli stage dell’Olympic: a parole allenamenti senza posta in palio, di fatto vere e proprie battaglie in cui i compagni di squadra fanno di tutto per battersi e nessuno ci sta a perdere non risparmiando colpi proibiti e tutto il repertorio possibile di sfottò. Nove su dieci ne escono fuori partite di alto livello, divertenti ed equilibrate e anche ieri è stata l’ennesima conferma di questo meccanismo davvero prezioso per la nostra squadra.

Mancavano almeno quattro titolarissimi per dare un vero senso all’incontro ma laddove sono mancate le prime linee ci hanno pensato gli outsider della rosa a dare spettacolo per farsi notare in vista dell’ufficializzazione della lista finale per il campionato che comincerà tra soli sei giorni.

Nella squadra A, quella in verde, c’era Perrone tra i pali, l’esordiente Stella in difesa, Scollo e Formica sulle fasce e De Nora in attacco. Nella formazione B, in blu, Belli era il portiere, il rientrante Sacchi e Romagnoli in difesa, Ciardi e Bisogno sulla mediana e Ruggeri in attacco.

Nel primo tempo ci sono state molte altalene di punteggio con i verdi che recuperavano l’iniziale doppio svantaggio per poi chiudere la frazione nuovamente sotto, complice l’assenza di cambi e quindi l’impossibilità di rifiatare. Nella ripresa Ciardi cambiava casacca, la gara vedeva moltiplicarsi le occasioni da gol e nel finale i verdi pareggiavano. Ai rigori il divertimento continuava: Ruggeri colpiva il palo pareggiando l’errore di Ciardi mentre ai tiri ad oltranza Perrone bloccava il tiro di Bisogno dando la vittoria ai suoi.

Bella serata, peccato che le molte assenze abbiano reso l’allenamento un po’ meno utile di quanto sarebbe potuto essere ma ormai tutto è pronto. La squadra per il campionato verrà ufficializzata entro venerdì 21 quindi quel che è fatto è fatto!

 

SEQUENZA DEI CALCI DI RIGORE

 

PRIMA SERIE

CIARDI PARATO – SACCHI GOL

 

SECONDA SERIE

PERRONE GOL – BISOGNO GOL

 

TERZA SERIE

FORMICA GOL – ROMAGNOLI GOL

 

QUARTA SERIE

DE NORA GOL – BELLI GOL

 

QUINTA SERIE

SCOLLO GOL – RUGGERI PALO

 

SESTA SERIE

STELLA GOL – SACCHI GOL

 

SETTIMA SERIE

CIARDI GOL – BISOGNO PARATO

 

PAGELLE TEAM A (VERDI)

 

PERRONE: 7      capitano

Prestazione stellare del capitano che diventa decisivo per il risultato togliendo maggiori soddisfazioni soprattutto alla coppia scatenata formata da Bisogno e Ruggeri. La parata più bella la fa sul numero 7 avversario che riceve palla poco più avanti del dischetto e tira a botta sicura trovandosi però Perrone proteso in tuffo disperato che gli devia la sfera in angolo. Negli spogliatoi dirà: “una delle mie dieci parate più belle!” Nel dopo partita rischia la patente a causa dei fumi alcolici emanati da Salem che sembra usare il Barolo anche per lavarsi i denti.

 

STELLA: 6

Comincia una nuova avventura nel mondo Olympic per questo ragazzo brevilineo che ieri si è affacciato per la prima volta in squadra. Fisicamente è pronto, sul piano atletico invece la strada è lunga e in più deve abituarsi al calcio a 5, lui che invece ha sempre giocato a calcio a 8. Si piazza sulla fascia destra, cerca costantemente il dialogo e lo scambio veloce e sembra avere decisamente il piglio e l’atteggiamento giusto. Sarà stata la prima tappa di una lunga avventura insieme? Lui intanto dichiara: “non sono venuto da Jakutsk per fermarmi qui!”

 

SCOLLO: 6+

Si presenta al fischio d’inizio con l’intento di “imparare a fare il libero” ma alla fine la sua naturale attitudine lo porta sulla fascia sinistra dove dà i migliori risultati anche se abbiamo molto apprezzato la sua volontà di dare equilibrio alla squadra, missione anche piuttosto riuscita in fin dei conti. Avrebbe meritato un gol che non è mai arrivato. Difficile il suo duello con Ruggeri che lo salta spesso ma del resto la differenza di passo era troppa.

 

FORMICA: 7

Stabilisce un vero e proprio duello a distanza con Ruggeri, duello senza spade né pistole, tutto gol dribbling e assist. Lo scontro finisce in parità, con cinque gol a testa e soprattutto una prestazione molto buona sia a livello offensiva che in fase di non possesso palla. Anche Fabio è pronto per la prima di campionato.

 

CIARDI: 6 (nel secondo tempo)

Belli lo chiama “Il Buon Ciardi” perché da lui ti puoi sempre aspettare un impegno del 120%. Nella ripresa diventa l’uomo in più dei verdi e seppur con qualche errore difensivo diventa decisivo per la vittoria giocando più minuti di uno Stella ormai stremato.

 

DE NORA: 6.5

Manfredi divide gli addetti ai lavori tra coloro ai quali il suo modo di giocare piace e chi invece lo adora. Si piazza al centro dell’attacco, in fase difensiva supporta poco i compagni ed è difficile da supportare ma quando la squadra parte all’attacco allora è in gradi di fare reparto da solo riuscendo molto spesso anche a creare superiorità numerica sulla fascia. E poi ha l’eccezionale potere di vincere la quasi totalità dei contrasti perché non molla mai e il suo piede è sempre l dove serve. Emblematico il suo quinto gol della serata: tiro parato da Belli, palla impennata e colpo di testa imperioso di “Manfro” che entra in rete senza opposizione. I più informati sostengono che nella rosa del campionato ci sarà un posto anche per lui.

 

 

PAGELLE TEAM B

 

BELLI: 6.5

Terza apparizione stagionale per lui (quarta considerando il Ventisettennale) e conferma del suo buon momento. A volte sembra abbia le mani insaponate ma è sempre efficace e bisogna sforzarsi per ricordare un gol degli avversari sopraggiunto per colpa sua. Ormai il suo rientro in squadra è completo quindi si è ufficialmente aperta una bellissima e apertissima “lotta” in cui quattro portieri (Belli, Caprioli, Maiozzi e Perrone) si disputeranno le maglie da titolare per le tantissime gare di questa stagione.

 

SACCHI: 7

Dopo qualche ora dalla fine dello stage ci svegliamo e ci accorgiamo che è successo davvero: Gianluca Sacchi, Pigna d’Oro 2008 e 2009, ieri sera è arrivato al campo nella sua caratteristica e riconoscibilissima tuta e ha giocato con la maglia dell’Olympic. Ma non solo ha giocato, ha offerto una prestazione davvero molto buona, che deve essere passata al vaglio di una gara ufficiale, ma che ha sorpreso tutti per brillantezza e presenza fisica, atletica e tattica. L’abbiamo detto anche ieri: “ogni volta che un bambino nel mondo chiede al papà il motivo per cui Gianluca non gioca più un sogno muore”.

E allora Gianluca, ridiamo nuova linfa a questo sogno, ritorna nell’Olympic e torniamo a vincere insieme, magari grazie alle tue bombe da fuori area, simili a quelle con cui ha battuto Perrone per due volte poche ore fa.

 

ROMAGNOLI: 6

Inizia la partita sbloccando il risultato e la prosegue con un certo piglio che spesso lo trasforma da terzino ad ala destra. Si vede che ci terrebbe molto ad entrare nella rosa del campionato.

 

CIARDI: 6+

Nel secondo tempo diventa decisivo per la squadra avversaria ma anche con la maglia dei blu si comporta bene anche se ha sulla coscienza almeno tre palle gol sfruttate male. In netta ripresa dopo la tragica prestazione della settimana scorsa, probabilmente sospinto dalla curva che per ampi tratti gli dedica cori di sostegno.

 

BISOGNO: 7-

Serata di matematica per GB7: merita mezzo voto in più perché era rimasto d’accordo con la società che avrebbe giocato solo in caso di defezioni ma poi arriva al campo e a quel punto la voglia di giocare supera il malessere influenzale e gioca come non avesse nulla. Poi però mettiamo un meno al suo voto perché, come ormai da tradizione, alterna cose eccellenti a cali di concentrazione che ormai definiamo bizzarri. Bella la sua doppietta: primo gol di tacco, secondo su botta al volo.

 

RUGGERI: 7

Cinque gol per lui, tanti ma forse pochi in confronto alle occasioni avute. La forma campionato però già c’è ed quello che conta. Nel dopo partita, quando le squadre si disputano la vittoria ai rigori è così tanta la pressione della curva avversaria che finisce per spedire la palla sul palo consentendo così agli avversari di andare ai tiri ad oltranza e poi vincere.

Olympic 2000 – Baricola 3-9

MERCOLEDI’ 12 ottobre 2016, ORE 21

LONGARINA

GARA 998

GARA AMICHEVOLE

 

OLYMPIC 2000 – BARICOLA

3-9 (1-3)

 

MARCATORI: 2 FORMICA, 1 AUTOGOL

 

Il 24 ottobre comincerà il torneo quindi l’Olympic aveva ancora due appuntamenti a disposizione per completare al meglio la preparazione pre-campionato. Il primo di questi è stato ieri sera, i gialloblù hanno affrontato per la terza volta il Baricola e stavolta ne sono usciti con le ossa rotte. Mancavano Rencricca, Arditi e Ruggeri mentre i blu avversari si rafforzavano con Fabio Atzeni che con Simone Auddino formavano una coppia gol di respiro europeo.

L’Olympic invece scendeva in campo con Perrone, Formiconi, Formica, Bisogno e Tani mentre Romagnoli e Ciardi rientravano in prima squadra per sostituire gli assenti.

Il primo tempo è stato equilibrato anche se si finiva 3 a 1 per il Baricola con le tre reti firmate da uno scatenato Fabio Atzeni. L’Olympic creava pochissimo, sembrava potesse segnare da un momento all’altro ma quando si arrivava al momento di concludere mancava o il coraggio o la precisione e finiva che l’unico gol gialloblù dei primi trenta minuti di gioco era un’autorete provocata dall’attivissimo Formica.

Nella ripresa la percentuale di cose buone fatte dalla nostra squadra diminuiva sensibilmente. Gli errori nei passaggi, anche semplici, crescevano a dismisura ed inoltre veniva a mancare coraggio, determinazione, attenzione, concentrazione e, soprattutto gioco di squadra. Quando la partita diventa una sequela di rimbrotti al compagno invece che un supporto continuo allora non puoi che metterti alla mercé degli avversari, è inevitabile.

La gara inoltre si è anche innervosita ma non ci siamo stupiti visto che anche in gare come queste c’è chi dello stile e del fair play non che farsene. Ma pazienza, ci saremmo stupiti del contrario.

A chiudere: la squadra ha sicuramente trovato difficoltà a causa delle assenze ma almeno nel primo tempo si è vista comunque la volontà di agire come collettivo e non sulle azioni personali. Sui singoli diremo nelle pagelle mentre per la squadra sarà fondamentale sfruttare al meglio l’ultimo impegno pre-campionato, quello di lunedì 17 ottobre.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 CAP.

Se non avesse fatto quell’errore di valutazione in occasione del gol del 1 a 3 la sua sarebbe stata una prestazione perfetta. Si rifà alla grande andando a togliere dall’incrocio un pallone a giro di Atzeni. Soprattutto nella ripresa si supera in più di una circostanza anche se vorrebbe avere il savoir-faire di Maiozzi per incoraggiare o bacchettare i compagni nel modo più opportuno.

 

FORMICONI: 6.5

Prima del fischio d’inizio dichiara di non voler mai superare la metà campo gialloblù e dopo sessanta minuti di partita quasi non ha mai superato il limite dell’area di rigore di Perrone. Gara di sacrificio, gara di sudore, di tackle e di recuperi disperati. Lui e Perrone fanno a gara a chi rialza più volte l’altro da dentro la porta dopo un salvataggio spettacolare.

 

ROMAGNOLI: 5.5

Difensivamente parlando vale il suo omonimo milanista e purtroppo anche quando si tratta di attaccare. La sua non è stata una prestazione malvagia, il problema è che gli manca qualcosa per essere utile anche quando l’Olympic deve offendere.

 

CIARDI: 4.5

Preferirei fare il cammino di Santiago in ginocchio sui ceci piuttosto che dare un votaccio simile ad un giocatore così fedele e dedito alla squadra ma ci sono errori su cui non si può passare sopra. Che poi è un peccato perché Pierluigi non aveva cominciato male ma poi è perso, probabilmente perdendo fiducia in se stesso di errore in errore.

 

BISOGNO: 5.5

Il migliore lì davanti anche se gli manca un certo quid per raggiungere la sufficienza, probabilmente quel po’ di convinzione in più che gli avrebbe permesso di trasformare passaggi deboli e corti in assist illuminanti o ciabattate imprecise in gol decisivi.

 

TANI: 5

Il cosiddetto Paziente Zero mancava da tre settimane fa a causa della varicella che l’ha tenuto lontano dal campo facendogli perdere smalto e brillantezza. Fa registrare il record di gol sbagliati a mezzo metro della porta mentre con il tiro più difficile e improbabile coglie due volte la traversa. Da recuperare.

 

FORMICA: 5.5

Decolla da Londra, si scalda su un aereo, atterra a Fiumicino alle 20 e arriva al campo prima di Bisogno che per evitare le buche aveva fatto un giro largo comprendente almeno tre strade consolari. In attacco fa reparto da solo, provoca un autogol del Baricola e segna altri due gol. Di negativo ci mostra una dose troppa elevata di nervosismo e scarsa attenzione in marcatura permettendo al suo uomo tre gol su azione partita da calcio fermo.

Olympic 2000 – Germania 4-8


MARTEDI’ 4 OTTOBRE 2016, ORE 21.15

LONGARINA

GARA 997

AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 – GERMANIA 4-8 (2-2)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 BISOGNO

Stavolta l’azzurro ha avuto la peggio. Se nell’estate appena trascorsa Bufon, Bonucci  e Pellè si erano dovuto arrendere all’armata di Loew ieri sera Perrone e compagni si sono dovuti inchinare alla Germania di Todisco e Ciardi.

L’Olympic si è presentata alla Longarina con alle spalle l’ottimo trend della preparazione pre-campionato ma con qualche assenza come quella del bomber Formica e dell’estroso Tani. La Germania invece era in formazione tipo e annoverava talenti del calibro di Caprioli, Ciardi, Todisco, Al Moghazi e Evangelisti. Capitan Todisco sfidava la nostra squadra con spavalderia e ragione: la sua Germania era equilibrata, senza gioco ma solida in difesa e dotata di buone individualità in fase offensiva.

L’Olympic era quella degli ultimi tempi, una vera e propria squadra sia a livello tecnico che a livello tattico e guadagnava il doppio vantaggio grazie al rientrante Ruggeri. Nel finale di frazione però i nostri calavano e la Germania pareggiava concludendo il primo tempo in un netto crescendo.

I nostri, affaticati, spendevano l’intervallo abbeverandosi alla fontanella della Longarina e possiamo dire che la squadra rimaneva lì anche nella ripresa quando era chiaro che in campo rientrava una sola formazione. I nostri azzurri infatti nei secondi venticinque minuti di gioco apparivano più lenti, meno concentrati e reattivi e non sembravano in grado di opporre resistenza agli avversari. Bisogno pareggiava il primo vantaggio tedesco a quando la Mannschaft segnava il 4 a 3 i nostri non riuscivano più a ritrovare le redini del gioco allentando le maglie dei reparti e premettendo ai contropiedisti teutonici di are il bello e il cattivo tempo.

4 a 8 il punteggio finale, score troppo pesante per quanto visto in campo ma rispettoso di un secondo tempo totalmente sbilanciato a favore dei bianco oro.

Passo indietro per l’Olympic, ma con tante attenuanti, prima tra tutte l’Addio al Celibato di Alessandro Rencricca che ha seguito il match annaffiando di birra il dispiacere per l’interruzione dell’imbattibilità.

Ci vorrebbe una rivincita…


PAGELLE

BELLI: 6.5

Amichevoli, Olympic Lab e ieri finalmente la prima squadra: il portierone dell’Olympic è tornato e ieri sera è stato decisamente “lui”.

RENCRICCA A. : 5

Un matrimonio tra quattro giorni e un viaggio di nozze imminente sono elementi tali da indurlo a trattenersi. Todisco purtroppo non ha impegni del genere e ha gioco facile a superarlo in tutti i modi possibili. Nel dopo partita è imbattibile: per lui tre pinte (mezza rubata ad Attili), un amaro e tanti triglericidi che potrebbero inficiare sulla tenuta dell’ultimo bottone della camicia nella ormai prossima cerimonia.

FORMICONI: 6+

Tiene su la squadra risultando praticamente impeccabile. Todisco e Al Moghazi non lo impensieriscono, Caprioli gli strozza in gola l’urlo per un gol praticamente già fatto mentre la Mattonella di tiramisù a cena lo finisce senza pietà.

BISOGNO: 6-

Nella scorsa stagione non si distingueva praticamente evitando di prendere rischi e quindi limitandosi al suo compitino. In questa stagione invece sembra disposto a prendersi rischi, a fare figuracce spedendo palloni nelle gambe avversarie o dentro casa di Salem. Il bello è che in questa versione noi lo preferiamo perchè dai suoi piedi escono parecchie cose belle, anche errori, ma quando azzecca la palla giusta allora la luce si accende per tutta la squadra. Gol bellissimo quello del provvisorio 4 a 4, una staffilata tagliente come una battuta di Musumeci.

PERRONE: 5.5

Il capitano vive la partita pensando di trovarsi al Westafalen Stadion e ce la mette tutta, purtroppo dura solo un tempo e di lui si ricorda solo un tiro fermato sulla linea da Ciardi e una parata di testa che vita problemi a Belli ma che gli procura una cervicale che solo una gricia come si deve riesce a lenire. Sognava una notte da Grosso, ne esce una serata da Grasso.

RUGGERI: 6.5

Contro una Germania solo di nome l’unico vero tedesco in campo offre una prestazione molto buona. Al rientro dopo tre settimane ha un  veleno dentro che fa paura e fa reparto da solo segnando tre gol e offrendo un bell’assist a Bisogno. A cena abbandona il campo prematuramente ma la sua cacio e pepe è già finita prima che lui salga in macchina. “Tranquillo, ci stanno gli amici Alex!”

Olympic 2000 – Baricola 13-5

MERCOLEDI’ 28 SETTEMBRE 2016, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 996

AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 – BARICOLA

13-5 (8-0)

MARCATORI: 6 FORMICA, 3 ARDITI, 3 RENCRICCA A., 1 FORMICONI

Devo fare una premessa a questo articolo altrimenti rischio di passare per esaltato o almeno lontano dalla reale portata delle cose. Ecco la premessa: si tratta di amichevoli, si tratta di partite senza punti in palio e tutto dovrà essere passato sotto la lente di ingrandimento delle gare che contano davvero.

Terminata la doverosa premessa possiamo cominciare il resoconto della partita di ieri, un’amichevole che ha visto l’Olympic non solo confermare l’ottimo trend mostrato in questa preparazione ma addirittura stupire tutti con una prestazione cristallina e per almeno un tempo ECCEZIONALE.

A otto giorni dall’amichevole della scorsa settimana l’Olympic affrontava di nuovo il Baricola. I blu avversari dovevano rinunciare all’esperto playmaker Tobia ma presentavano un talento con la maglia numero 8 dotato di grande qualità. Al centro dell’attacco, immancabile, la vecchia volpe Auddino, uno che la società gialloblù non ha mai nascosto di apprezzare. Dall’altra parte l’Olympic che la settimana scorsa si presentava senza attaccanti stavolta presentava Formica e il rientrante Arditi mentre Ruggeri dava forfait in giornata per l’influenza. In porta Perrone sostituiva Maiozzi.

Il risultato è stato in bilico per circa trenta secondi poi è cominciato lo show dell’Olympic che con una prova corale magistrale ha mostrato autentico calcio champagne. Il rientro di Arditi è stato decisivo per questa prestazione ma, proprio come nel finale della scorsa stagione, la presenza del numero 5 cesanese ha indotto il resto della squadra a giocare meglio, con rapidi scambi, con pochi tocchi e tanta, tanta fiducia nei propri mezzi. E quindi Arditi mostrava tutto il suo repertorio ma anche Formica, Bisogno, Formiconi e Rencricca non erano da meno contribuendo in egual misura a schiacciare l’avversario nella propria metà sommergendolo di gol.

Alla fine del primo tempo il punteggio risultava Olympic 8 – Baricola 0 e il computo delle occasioni da gol era addirittura superiore con Perrone più inoperativo dell’ultimo posto dell’ultima fila di un MD-80 Alitalia.

La ripresa era meno sbilanciata ma l’Olympic dimostrava di non volemollare sul piano della concentrazione segnando subito il nono gol. Con il passare dei minuti le squadre si allungavano e le occasioni da rete per il Baricola crescevano nel numero con i blu che approfittavano anche dell’uscita dal campo di Arditi che lasciava i compagni senza cambi e quindi con il fiato e le gamge da gestire.

Finiva 13 a 5 per l’Olympic che inanellava l’ennesima prova convincente di questo avvio di stagione. Ribadiamo che si tratta solo di amichevoli ma volendo fare un paragone con il passato rileviamo che si tratta di uno degli avvii di stagione di sempre per una squadra che tradizionalmente nelle amichevoli non dà il meglio di sè.

Avanti così Olympic, continua a migliorare!

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il portiere che serve a questa Olympic: nessun errore e parate sicure quando gli avversari si affacciavano dalle sue parti. Nota di colore: nel dopo partita viene scambiato per Maiozzi dal portiere avversario.

RENCRICCA A. : 6.5

L’unico errore della serata lo commette in auto sbagliando semaforo a cui girare. Per il resto prestazione impeccabile con tripletta annessa.

FORMICONI: 6.5

Ormai è una scena tipica di questa preperazione pre-campionato: Fabrizio arriva al campo dal lavoro, si cambia in panchina e entra in campo diventando decisivo su quella fascia su cui alterna movimenti da terzino ad altri da tornante. Un gol per lui.

BISOGNO: 7

Acquista sicurezza di partita in partita ed elude le marcature avversarie facendo correre pensiero e palla più dei difensori del Baricola. Non segna ma fa incetta di assist decisivi. Bene, bene, bene.

ARDITI: 7.5

Era il 18 luglio scorso quando Alessandro chiuse la sua prima esperienza nell’Olympic con un rigore che si infranse su un palo maledetto. Più di due mesi dopo il numero 5 di Anguillara torna a vestire la maglia gialloblù e lo fa mostrandosi tiratissimo e con una forma ancora migliore di qualche mese fa. Tutto sembra invariato, il suo gioco straripante gli permette di surclassare gli avversari in dribbling e al tempo stesso i compagni prendono fiducia esaltandosi e facendo cose che nemmeno sapevano di essere capaci di fare. La sua influenza è così poitiva che anche quando è in panchina i valori in campo non cambiano e l’Olympic non ha comunque problemi ad avere ragione degli avversari. Segna tre gol dimostrandosi più forte di tutti, anche più della salatissima amatriciana gustata alla Fraschetta del Borgo pochi minuti prima di entrare al campo.

FORMICA: 7.5

Sono le 20 e 54 e Fabio è sdraiato sul divano dimentico della partita e del mondo che fuori scorre senza fermarsi. Arriva al campo a tempo di record, gioca con normali scarpe da ginnastica e nonostante ciò annichilisce il Baricola con sei gol e movimenti e passaggi così poetici che andrebbero messi in endesicallabo. Devastante!