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Olympic A – Olympic B 11-10

LUNEDI’ 28 GIUGNO 2010, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
STAGE INTERNO
OLYMPIC A – OLYMPIC B
11-10 (2-5)

MARCATORI OLYMPIC A:

4 RENCRICCA A.

3 BRUSCO

3 GIGLIO

1 CAPOCCITTI

 

MARCATORI OLYMPIC B:

3 FORMICONI

3 SFORZA

2 SANTOLAMAZZA

1 BISOGNO

1 SACCHI

 

A fine serata Fabrizio Formiconi ha dichiarato: “Ogni tanto questo genere di partite ci vuole proprio: ti diverti, ti alleni e scarichi la tensione della serata.”

Ed è proprio vero infatti durante l’allenamento di ieri quel che rimane ella rosa gialloblù ha potuto prepararsi in vista della partita contro lo Special Ceiling, provare un paio di giocatori in odore di inserimento ma soprattutto ridere e scherzare come si fa non tra giocatori professionisti ma come tra amici al campetto dell’oratorio.

Poi chiaramente nessuno ci sta a perdere, nemmeno negli allenamenti, quindi lo stage si è rivelato un accanito incontro davvero molto equilibrato: l’Olympic B dominava la prima metà abbondante di gara mentre l’Olympic A usciva nel secondo tempo rimontando gli avversari e segnando il gol della vittoria quando mancavano meno di cinque minuti.

Per questa partitella in famiglia rimanevano in infermeria Tarallo, Tani e Stefano Tagliaferri mentre Guarino e Fabio Tagliaferri erano fermati da impegni privati. Due nuovi acquisti della squadra come Binutti e Todisco venivano convocati ma il primo dava forfait alla vigilia per validi motivi fisici mentre il secondo declinava la convocazione nella mattinata di ieri adducendo anch’esso motivi fisici il cui tempismo nella manifestazione degli stessi ha invero poco convinto la dirigenza.

Spazio quindi ad alcuni esperimenti: Gianluca Sacchi faceva il suo rientro in squadra tra gli applausi dei tifosi così come Roberto Capoccitti il cui passato in gialloblù era ben più remoto. Special Guest Star della serata l’amico Alessandro Giglio, invitato puramente come ospite e che invece si è rivelato un elemento davvero interessante, almeno a questi livelli.

Alcuni cenni riguardanti l’incontro: nei primi 35 minuti di gioco l’Olympic B era straripante soprattutto grazie ad un Bisogno in versione Messi e ad un Santolamazza che aveva chiesto di essere schierato in attacco e ha ripagato la fiducia con una doppietta molto bella.

La frazione si è chiusa sul 5 a 2 appunto per i blu capitanati da Bisogno che però nella ripresa hanno dovuto rinunciare a Santolamazza, e quindi al cambio in panchina, che è dovuto scappare a lavoro.

Di questa situazione ha approfittato l’Olympic A di Perrone e Rencricca che ha cominciato a spingere con maggiore convinzione. La gara è stata un continuo realizzare gol da una parte e dall’altra fino a che, nei minuti finali, i bianchi sono riusciti a colmare il gap che li divideva dai blu pareggiando definitivamente sul punteggio di 10 a 10 e segnando il gol della vittoria in extremis grazie a Rencricca.

Al fischio finale baci e abbracci, strette di mano e un rinnovato senso di gruppo che si percepiva perfino tra coloro i quali non fanno parte in pianta stabile della squadra. Anche questa è l’Olympic e anche per questo Formiconi ha ragione a dire che ogni tanto partite come queste servono proprio.

 

NOTE:

CLIMA                  Serata di caldo estivo ma gradevole

SPETTATORI      circa 4, in panchina Emanuele Maiozzi

FORMULA           Due tempi da 35 minuti ciascuno.

MAGLIA              Olympic A con divisa GOLD 2010, Olympic B con divisa CHAMPIONS 2008.

PAGELLE

OLYMPIC A

19. PERRONE: 6 cap.

Prestazione fotocopia di quella offerta la settimana scorsa in Champions contro l’Autoricambi, ovvero non memorabile. Il capitano sembra in difficoltà nelle uscite e non fa “miracoli” sui gol, cosa che a cui i compagni sono abituati. Un po’ meglio nella ripresa, speriamo sia un buon segno in vista della prossima gara ufficiale.

4. RENCRICCA A. : 7

E’ sempre tra i migliori marcatori della serata e ieri sera è stato in assoluto il migliore segnando quattro gol tra cui la rete che ha dato la vittoria ai bianchi. In difesa in questo genere di gare non da il meglio e anche stavolta non ha fatto eccezione soprattutto nel primo tempo quando si è fatto sfuggire più di una volta il guizzante (!) Santolamazza. In crescita anche lui dopo l’intervallo.

21. CAREDDU: 7+

Ma che bella sorpresa! E se fosse Careddu l’acquisto clou di fine stagione. Ce lo ricordavamo molto più statico e farraginoso invece ieri sera è stato un vero e proprio muro e i tifosi hanno spesso applaudito le sue discese sulla fascia sinistra. Promosso a pieni voti.

9. CAPOCCITTI: 6.5

Che flash ragazzi! Questo giocatore rappresenta la storia dell’Olympic avendo fatto parte dell’Olympic champagne che nell’anno duemila ha partecipato alla Golden Cup II classificandosi al terzo posto. Non giocava in gialloblù addirittura dal 22 novembre 2002, una serata in cui in campo figuravano nomi come Valerio Ciuffa e un Sacchi alla terza partita con l’Olympic. Sono passati quasi otto anni ma il gioco di questo difensore dal gran tiro non è cambiato.

Avrebbe potuto essere un ottimo rinforzo per la rosa di quest’anno e del prossimo ma lui ha già declinato per motivi logistici abitando ora a Nettuno. Peccato perché lui si è divertito, ha segnato un gol e riassaporando l’ambiente gialloblù avrebbe accettato il contratto anche in bianco.

10. BRUSCO: 6.5

Peccato che in gare ufficiali non riesca a giocare sempre a questi livelli. Ieri sera è sembrato piuttosto in palla infatti pur non riuscendo quasi mai a saltare l’uomo riusciva comunque a rendersi pericoloso grazie al suo sinistro insidioso e dopo un avvio piuttosto sfortunato (ben quattro pali colpiti) si è tolto la soddisfazione di prendersi parte del merito della vittoria grazie a tre gol da rapinatore dell’area.

11. GIGLIO: 7

Forse il voto è un po’ alto ma considerate che era l’unico giocatore ieri in campo a non giocare con continuità e praticamente all’asciutto di partite ufficiali in carriera. E’ stato convocato come ospite e ha suscitato anche un po’ di scetticismo per il suo fisico poco prestante e invece con il passare dei minuti ha fatto ricredere tutti regalando alla platea colpi di classe e soprattutto una grinta invidiabile. Magari in alcune circostanze è stato un po’ irruente ma il suo agonismo è stato apprezzato dai compagni in più di un occasione. Ha segnato ben tre gol e i tifosi lo hanno acclamato come il Roberto Baggio gialloblù.

 

OLYMPIC B

1. CAVIOLA: 5

Serata da dimenticare in quanto si è rivelato una continua fonte di insicurezza per i compagni. Ha sulla coscienza qualche gol davvero evitabile.

8. FORMICONI: 7

Il solito Formiconi, generoso e volenteroso anche nelle partite alla Playstation figuriamoci negli allenamenti. Segna anche una tripletta ed è l’autentico deus ex machina dell’Olympic B.

19. SACCHI: 6.5

Ed ecco un’altra sorpresa della serata. Poco meno di un anno fa aveva lasciato la squadra per tentare l’esperienza in un campionato della federazione e ora, dopo tanti problemi, infortuni e disavventure, torna in gialloblù. Verrà inserito nella rosa della Champions e sostituirà uno degli infortunati di lungo corso e per la squadra rappresenta un acquisto importante per la sua esperienza e per la sua classe che nonostante gli evidenti guai fisici traspariscono sempre.

Trova anche un gol nel primo tempo nonostante sia chiaro che si trattiene molto, sia nelle conclusioni che nella corsa, per paura di ricadute di vecchi infortuni.

6. SANTOLAMAZZA: 6.5

Il numero 6 gialloblù, fresco di eliminazione ai Mondiali con la nazionale dei tre leoni, aveva chiesto di poter giocare in attacco lo scampolo di gara a sua disposizione prima di recarsi sul posto di lavoro. Questo per migliorare la sua affinità con il gol, davvero poco perfezionata. Accontentato, segna una doppietta e fa movimenti da attaccante vero e la notizia che potrà giocate tutte le rimanenti gare del torneo è accolta dalla curva a suon di cori inneggianti al pupillo di Fabio Capello.

7. BISOGNO: 7 cap.

Dopo il primo tempo gli osservatori di Manchester United e Real Madrid erano tutti al telefono per richiedere ai propri dirigenti di fare offerte all’Olympic per il centrocampista gialloblù. Passaggi illuminanti, vagonate di assist, un gol ma soprattutto ha sfoggiato una convinzione e una sicurezza da campione vero. Dovevate vederlo all’opera per vedere come cercava sempre palla, come dirigeva i compagni e dava istruzioni. Poi è calato nella ripresa ma in una gara di torneo bastano anche venti minuti a questi livelli per fare la differenza.

16. SFORZA: 6.5

L’attaccante gialloblù ha segnato tre gol e ne ha sfiorati altri ma noi puntiamo l’attenzione sulla sua voglia esplicitata dalla tanta corsa e movimento continuo che ha fatto per cercare di liberarsi dai suoi marcatori. I compagni sono riusciti a pescarlo senza marcature poche volte ma è questa la strada giusta da percorrere, correre correre correre e ancora correre che i risultati arrivano.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 6-4

MARTEDI’ 22 GIUGNO 2010, ORE 20.10
STADIO DELLA MADONNETTA
CHAMPIONS LEAGUE CLAUSURA, GIRONE B, SECONDA GARA
AUTORICAMBI BERNOCCHI   VS.   OLYMPIC 2000
4-6 (3-4) 

Il miglior
gialloblù in campo è stato: Filiberto Tarallo

MARCATORI OLYMPIC:

3 TARALLO

2 RENCRICCA A.

1 FORMICONI

 

Ci sono delle vittorie che servono più di altre, che danno
più morale e che potrebbero essere indicate come punti cardine della stagione. Ecco,
la vittoria dell’Olympic di ieri sera potrebbe essere una di queste.

Innanzitutto è arrivata dopo due pesanti sconfitte (contro
Bar Amelì e The Boys) intervallate da un pareggio diventato sconfitta ai rigori
(contro Special Ceiling in Coppa Italia) e poi è stato importante come è
arrivata.

Se la settimana scorsa la Caporetto conto i The Boys era
stata figlia di una situazione disastrosa che coinvolgeva la rosa gialloblù la
vittoria di ieri contro l’Autoricambi Bernocchi è maturata con una situazione
del tutto simile. Le convocazioni avevano fatto riscontrare alla società l’indisponibilità
di Sforza, Tani, Brusco, Todisco, Binutti e Fabio Tagliaferri oltre chiaramente
quella di Stefano Tagliaferri che tornerà a metà della prossima stagione.

Mentre i dirigenti stavano pensando a chiedere una deroga straordinaria
all’organizzazione per sostituire oltre i termini stabiliti qualche giocatore
la squadra scendeva quindi in campo con Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno,
Tarallo e Santolamazza.

Il fantasista campano era dato in pessime condizioni a causa
di in infortunio muscolare ma dava comunque la sua disponibilità per aiutare i compagni
mentre, come al solito, la convocazione di Santolamazza aveva il potere di
tranquillizzare i tifosi che appena vedono la maglia numero 6 indossata dal
giocatore italo inglese riprendono colore in viso.

Poco prima del fischio d’inizio poi l’organizzazione
annunciava di aver cambiato in corsa il regolamento del torneo consentendo a
tutte le formazioni di qualificarsi per il turno successivo di Champions e
aggiungendo quindi i quarti di finale alla formula del torneo che inizialmente
prevedeva solo le semifinali.

Con la tranquillità di poter quindi allungare la stagione i
giocatori gialloblù sono scesi comunque in campo con la consapevolezza di dover
cercare un buon risultato per poter poi pescare il migliore, o in questo caso
il meno peggio, avversario dell’altro girone in cui per la verità ci sono
quattro compagini di tutto rispetto.

L’Olympic si è schierata con un modulo molto prudente che
prevedeva la difesa a tre con Rencricca centrale e Santolamazza e Formiconi
sulle fasce. Lo schieramento in questo modo era molto coperto e anche in avanti
la varietà dei giocatori a disposizione garantiva molte situazioni.

In definitiva c’è stata un ulteriore prova di come non sia
lo schema di gioco a determinare l’atteggiamento di una squadra ma gli uomini
in campo. Nonostante il 3-1 l’Olympic costruiva molto in avanti grazie a
Bisogno e a Tarallo anche se a segnare il gol dell’1 a 0 era ancora una volta
Rencricca che uccellava il portiere avversario con un tiro che si infilava tra
le gambe di un difensore ed entrava in rete.

Dopo l’1 a 0 è arrivata la reazione avversaria: l’Autoricambi
che già a ottobre ci aveva battuto nella prima giornata del Torneo di Apertura,
ha cominciato a premere con insistenza sulla fascia difensiva destra dell’Olympic
dove Santolamazza ha un po’ tardato a prendere le misure agli avversari.

I gialloblù avversari sono stati bravi a sfruttare queste iniziali
indecisioni per pareggiare e passare in vantaggio ma l’Olympic era altrettanta
brava a pareggiare grazie a Tarallo che nonostante giocasse praticamente da
fermo metteva in difficoltà l’intera retroguardia. Il 2 a 2 scaturiva da un
tiro molto bello del numero 13 di Ercolano che fulminava il portiere con un
bolide sotto la traversa.

La rete del 3 a 2 dell’Autoricambi e una traversa piena
colpita dagli avversari sembrava far capire che per l’Olympic non fosse serata
ma non era così perché i nostri chiudevano addirittura la frazione in vantaggio
pareggiando prima grazie ad una magistrale punizione dal limite di Tarallo e
poi grazie ad un inserimento perfetto di Formiconi che batteva il portiere con
un preciso tocco sotto misura.

Ogni vittoria dell’Olympic non può prescindere dal carattere
e anche questa volta è stato così: gli avversari pareggiavano ancora grazie ad
un numero da circo del veloce attaccante romeno avversario ma i gialloblù si
portavano nuovamente avanti grazie ad una bellissima azione in velocità firmata
da Bisogno e Rencricca.

Il difensore da il via all’azione passando al numero 7 il
quale restituiva la sfera a Rencricca che liberato in area realizzava la sua
seconda rete della serata.

L’arbitro annunciava che mancavano poco più di dieci minuti
e qui cominciava la battaglia di nervi e di tacchetti. Santolamazza piallava e
zappava su ogni caviglia a portata di scarpino, Rencricca e Formiconi
sfruttavano la tecnica a loro disposizione per uscire palla al piede dell’area
mentre gli Autoricambi riuscivano solo a trovare un palo sulla loro strada.

A pochi minuti dalla fine ancora Tarallo, questa volta
servito da Formiconi, segnava il gol del 6 a 4 con un tocco che è pura poesia
del calcio, roba da mettere dentro una traccia di tema della maturità.

Due minuti e il direttore di gara mandava tutti sotto le
docce anche se solo formalmente perché i nostri giocatori rimanevano almeno
dieci minuti in campo a festeggiare una vittoria sicuramente meno utile di
quanto fosse stata se l’organizzazione non avesse preso la decisione di
aggiungere un turno al torneo ma fondamentale per l’umore dell’ambiente.

E’ stato molto bello vedere Francesco Sforza in panchina per
tutta la gara nonostante il problema ai denti che gli ha impedito di giocare e
il padre di Santolamazza, tornato a vedere una partita del figlio dopo quindici
anni, stringere una mano all’idolo dei tifosi chiamato Alessandro.

Tutto molto bello: una serata che vorremmo rivedere ancora e
ancora, almeno fino alla fine di questa Champions che l’Olympic ancora non ha
mai vinto. Un obiettivo difficile ma che potrebbe essere alla portata dei
gialloblù se tutto girasse come all’inizio di questo Torneo di Clausura. Noi
intanto speriamo che Santolamazza e Tarallo facciano sempre parte di questo
gruppo perché l’apporto del primo in difesa e del secondo in attacco ieri sono
sembrati indispensabili.

 

NOTE:

CLIMA                  Temperatura
fresca, campo leggermente bagnato per la lieve pioggia caduta nel tardo
pomeriggio

SPETTATORI      circa
10

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno.

MAGLIA              Olympic
2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.

Dopo la brutta serata passata a sbattere contro le muraglie
difensive dei The Boys riprende il suo posto tra i pali. Non sembra molto
sicuro nelle uscite e in generale il grosso del lavoro che passa dalle sue
parti lo sbrigano i tre di difesa.

RENCRICCA A. : 7-

Due gol fondamentali per l’esito della partita ma anche due
gol storici che lo proiettano al secondo posto della classifica cannonieri gialloblù
di tutti i tempi. Ora il Libero di Centocelle è a quota 120, due più di Fabio
Formica che ormai da sette anni guarda le partite dell’Olympic in tv. Per
quanto riguarda la prestazione sottolineiamo che quando può disporre di due
compagni di reparto come Formiconi e Santolamazza in contemporanea il pacchetto
arretrato dell’Olympic diventa una roccia quasi invalicabile.

FORMICONI: 6.5

Dopo un periodo in cui il suo rendimento era in netto calo
la partita di ieri potrebbe rappresentare un inversione di tendenza. Qualche
sbavatura la concede come in occasione del quarto gol avversario in cui però
anche la sfortuna interviene a complicargli la vita. Realizza l’importante gol
del 4 a 3 che chiude il primo tempo, rete importante perché è il primo vero
break dell’incontro.

SANTOLAMAZZA: 6+

L’ultima volta che il padre era in tribuna a vederlo giocare
era il lontano 20 settembre 1995. Sono passati quindici anni in cui
Santolamazza è diventato un giocatore importantissimo per la sua squadra, un
elemento che in questo finale di stagione si sta dimostrando fondamentale per l’apporto
che riesce a dare in difesa e a centrocampo grazie alla sua classe e alla sua determinazione.
La notizia del giorno è che l’italo inglese sarà a totale disposizione dell’Olympic
anche per la terza partita del girone e per il quarto di finale. I tifosi sono
in visibilio!

BISOGNO: 6+

In netta ripresa rispetto alle ultime apparizioni quando
sembrava in involuzione al pari del resto della squadra. Non segna e la
doppietta di Rencricca rende forse incolmabile il divario che separa i due
nella classifica della Scarpa d’Oro però il bilancio della sua serata e
decisamente positivo perché costruisce due assist rispettivamente per il 4 a 3
di Formiconi e per il 5 a 4 di Rencricca. Gli Autoricambi forse hanno perso la
partita quando hanno allentato la marcatura su di lui.

TARALLO: 7

Un fenomeno vero anche al di là della sue precarie
condizioni fisiche. Nel pomeriggio si diffonde la notizia che avrebbe potuto
rinunciare a giocare e quando si viene a sapere che l’Olympic non deve per
forza vincere per passare il turno la tentazione di risparmiarsi diventa
fortissima. Però alla fine il numero 13 scende in campo e giocando una partita
praticamente da fermo, amministrando le forze e non rischiando mai lo scatto
abbaglia gli avversari con tre colpi di classe pura. Un tripletta che abbatte
gli Autoricambi e consegnano, se mai ce ne fosse ancora bisogno, un vero top
player agli onori di questa Champions League.

Olympic 2000 – The Boys 1-10

MERCOLEDI’ 16 GIUGNO 2010, ORE 20.10
STADIO DELLA MADONNETTA
CHAMPIONS LEAGUE TORNEO DI CLAUSURA, GIRONE B, PRIMA GARA
OLYMPIC 2000   VS.   THE BOYS
1-10 (1-6)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Guarino

 

MARCATORI OLYMPIC:

1 RENCRICCA A.

 

L’abisso in cui la squadra era sprofondata il 3 giugno scorso dopo la sconfitta contro il Bar Amelì evidentemente non era così buio e profondo come sembrava. Evidentemente ne nascondeva un altro più remoto e oscuro, quello in cui è precipitato la squadra ieri sera.

Definire quella di ieri sera “la peggiore sconfitta di tutti i tempi in una gara ufficiale” mi sembra abbastanza sotto il profilo statistico ma non altrettanto eloquente su quello psicologico.

L’Olympic ieri sera è stata travolta, distrutta, sotterrata e pressoché umiliata. Brutto a dirlo ma è così. Nonostante i giocatori in campo alla fin fine abbiano cercato, senza riuscirci, di mettere tutte le loro energie sul campo di gioco l’avversario ci ha fatto a brandelli e posto in bilico su un ulteriore burrone, quello dell’eliminazione al primo turno di Champions del Torneo di Clausura.

Tutto quello che poteva andare storto ci è andato e se possibile ha deviato ancor di più verso il parossistico.

Cominciamo dalla rosa che, fatta eccezione per i sei in campo, era totalmente indisponibile. In totale ieri siamo riusciti a “regalare” all’avversario almeno quattro giocatori di livello e altrettanti gregari che tante volte sono giunti in soccorso della causa gialloblù.

Gli ultimi ad arrendersi sono stati Tarallo e Bisogno i cui infortuni non lasciavano adito ad eventuali recuperi in extremis così Perrone si è preso la responsabilità di prendere una decisione poco condivisa dal resto dei compagni che a conti fatti avevano più che ragione. Guarino in porta e Perrone in attacco, questa la scelta presa dal player manager gialloblù il quale si posizionava in attacco per dare man forte a Tani e Sforza mentre il trottolino di Pescara indossava la maglia numero 1 scortato da Rencricca e Formiconi.

Il diktat della vigilia era quello di dimenticare presto gli assenti e fare gruppo, fare quadrato, per contrastare i The Boys con la forza del collettivo, dell’agonismo, della grinta.

Purtroppo se gli infortunati in tribuna erano tanti non si può dire che i giocatori scesi in campo fossero al top della forma. Cominciamo con il dire che Guarino in porta si è rivelato arrugginito così come Perrone in attacco e proseguiamo aggiungendo che Rencricca e Formiconi sono ormai lontani dagli standard a cui ci avevano abituato tra gennaio e febbraio. Chiudiamo dicendo che Tani è costretto a giocare con il freno a mano tirato a causa di un ginocchio instabile e che Sforza perpetra nel suo stato di perenne involuzione.

E quindi senza tecnica e senza fiato anche la grinta e la concentrazione sono stati occultati dalla mancanza di lucidità e gli attaccanti granata hanno avuto vita facile a chiudere il primo tempo sul 6 a 1, risultato grottesco reso leggermente più dolce dal ruggito di Rencricca giunto a metà frazione.

La ripresa è andata relativamente meglio anche perché a metà di essa Perrone tornava in porta e Guarino a centrocampo e da quel moment si è capito l’errore di fondo dello schieramento iniziale perché il capitano parava bene compiendo almeno tre autentici miracoli e Guarino dava fondo a tutti e quattro i polmoni rimastigli integri. Certo non sono i sette di cui disponeva qualche anno fa ma il suo apporto il ragazzo l’ha dato.

Che liberazione il fischio finale! Almeno quando i ragazzi sono entrati negli spogliatoi si sono detti in faccia cosa non ha funzionato e dopo dieci minuti si è cominciato a parlare di come fare per riemergere e tentare comunque di cercare la qualificazione contro Autoricambi e Special Ceiling.

Difficile, impossibile? Non lo sappiamo, dipende tutto da quale Olympic scende in campo ma vi posso assicurare che dopo ieri i giocatori hanno solo una gran paura che che la stagione possa finire tra due settimane e le proveranno tutte per regalare a se stessi e ai tifosi altre due partite!

 

NOTE:

CLIMA                  Temperatura calda e tempo bello

SPETTATORI      circa 10

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno.

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

1. GUARINO: 5+

Questa Olympic zombie ha in sé un barlume di coscienza, l’anima di Guarino. Accetta di scendere in campo come portiere, non offre una prestazione memorabile e avrebbe potuto evitare che qualche tiro si insaccasse ma le responsabilità maggiori sono di chi l’ha schierato in quel ruolo.

Nel finale da ragione a chi l’avrebbe voluto vedere a centrocampo aggiungendo quantità e sostanza al flaccido scacchiere gialloblù.

4. RENCRICCA A. : 5

Soffre il caldo e il generale calo di forma fisiologico per un giocatore che da settembre sta tirando avanti la carretta. Lento, poco reattivo, spento. Ci sta tutto, non riusciamo a fargliene una colpa. Realizza il gol della bandiera dell’Olympic segnando il gol del provvisorio 1 a 5.

8. FORMICONI: 5+

Anche lui è irriconoscibile se paragonato al giocatore rientrato in squadra a gennaio però ha un pizzico di forze fisiche e nervose in più e non molla mai, nemmeno sul piano dell’orgoglio quando nel finale fa capire agli avversari che è meglio non scherzare eccessivamente con un’Olympic ferita e umiliata.

19. PERRONE: 5

Che ci faceva fuori dai pali? Come allenatore merita un 2 in pagella per l’assurda scelta di giocare come giocatore di movimento. In attacco qualcosa crea e qualche buona occasione ce l’ha ma bastano i dieci minuti finali in porta per far capire in che ruolo avrebbe dovuto giocare l’intero incontro.

11. TANI: 5

Non è facile giocare con il pensiero di potersi farsi male ad un ginocchio ballerino, lo comprendiamo appieno e anzi apprezziamo la completa disponibilità del giocatore in questa situazione di emergenza della squadra.

Per ciò che riguarda la prestazione la luce si accende poche volte e fiocamente.

21. SFORZA: 4.5

Ci dispiace sottolineare in questo modo le sue carenze ma questa non è stata per lui una buona stagione e continua a non esserlo in tutto e per tutto. Forse per lui è il caso di staccare la spina, cercare di dare il meglio nelle partite che rimangono e poi riposare testa e gambe in vista della stagione 2010/11.

Olympic 2000 – Special Ceiling 3-3, 0-3 d.c.r.

Buon pomeriggio a tutti.
Pubblichiamo la cronaca della partita di ieri, più tradi troverete anche le foto della serata!
LUNEDI’ 7 GIUGNO 2010, ORE 20.10
STADIO DELLA MADONNETTA
COPPA ITALIA CLAUSURA, OTTAVI DI FINALE
SPECIAL CEILING   VS.   OLYMPIC 2000
3-3 (0-1)
3-0 dopo i caldi di rigore

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Perrone

 

MARCATORI OLYMPIC:

1 FORMICONI

1 TANI

1 TARALLO

 

L’orrida Olympic di soli quattro giorni fa è scomparsa magicamente ieri sera per lasciare spazio ad una squadra più vicina a quella dei sogni dei tifosi gialloblù. A fine serata la Coppa Italia si è rivelata nuovamente una competizione stregata per la nostra squadra e l’eliminazione al primo turno scotta ancora a 24 ore di distanza ma la nostra squadra ha offerto comunque una prova soddisfacente che ci lascia decisamente ottimisti in vista della Champions League ormai alle porte.

Rispetto alla sconfitta storica contro il Bar Amelì l’Olympic recuperava tutti gli assenti e poteva schierare la migliore formazione. Perrone poteva contare addirittura sull’apporto di tutti i difensori della rosa grazie al rientro di Santolamazza mentre in attacco Tani e Tarallo indossavano nuovamente le loro maglie dopo l’assenza della scorsa settimana.

Lo Special Ceiling si presentava a questo ottavo di finale forte del suo secondo posto nel girone A del torneo principale e fin dai primi minuti di gara legittimava la sua fama sfiorando la rete più volte ma l’Olympic teneva bene e grazie alla grinta, ad un po’ di fortuna e alle parata di Perrone i gialloblù mantenevano inviolata la propria rete.

Gli avversari, che avrebbero meritato almeno un gol, invece passavano in svantaggio per mano di Francesco Tani il quale era bravo a ribattere in rete un potente tiro da distanza ravvicinata di Sforza.

Dopo l’intervallo l’Olympic riusciva a giocare sugli stessi livelli dei primi venticinque minuti di gioco e arrivavano addirittura altri due gol a rafforzare ulteriormente il vantaggio gialloblù. Entrambi i marcatori dell’Olympic, Tarallo e Formiconi, erano bravi a rubare il tempo di intervento al portiere avversario che si faceva uccellare da due conclusioni beffarde dalla trequarti.

Dopo il terzo gol l’Olympic ha sfiorato con Tarallo e Tani la quarta segnatura ma a quel punto lo Special Ceiling è riuscito ad accorciare le distanze su calcio di punizione (approfittando dell’unica incertezza di Perrone in cinquanta e più minuti di gioco).

Da questo momento in poi l’Olympic ha accusato il colpo e la compattezza difensiva è andata man mano a farsi benedire. Il secondo e il terzo gol dei bianco rossi sono stati palesemente favoriti da disattenzioni della nostra squadra che nella prima circostanza ha concesso troppo spazio in area e nella seconda ha combinato un pasticcio nelle marcature sul calcio d’angolo da cui è scaturito il definitivo pareggio avversario.

L’ultimo brivido dei tempi regolamentari è stato ancora appannaggio dello Special Ceiling che ha colpito una traversa poco prima del fischio finale del direttore di gara che invitava le squadre a riunirsi a centrocampo per cominciare lo stillicidio dei calci di rigore.

In quattro tornei alla Madonnetta questa era la quarta volta che l’Olympic si giocava un passaggio del turno dal dischetto e dopo tre precedenti favorevoli stavolta è andata male, anzi malissimo.

Gli avversari hanno gonfiato tre volte la rete facendosi ipnotizzare da Perrone solo in una occasione mentre i nostri tiratori scelti hanno fallito tutte le occasioni a loro disposizione.

Chiudiamo la cronaca della partita sottolineando come l’Olympic sia stata bravissima a riscattarsi dopo la serata da tregenda vissuta contro il Bar Amelì. Inoltre questa ottima prestazione in cui è mancato solo un pizzico di concentrazione in più, ci ha fatto capire che il tanto temuto girone A del torneo non è poi così temibile o che comunque i nostri ragazzi possono giocare alla pari contro formazioni del calibro di West Ham, Real Mellano e Special Ceiling.

E proprio i rosso bianchi sono stati inseriti nel girone di Champions dell’Olympic insieme a Autoricambi Bernocchi e The Boys. Abbiamo tutto per qualificarci alle semifinali, dobbiamo solo crescere ancora un po’ sia a livello di singoli che a livello di squadra.

 

NOTE:

CLIMA                  Temperatura calda e tempo bello

SPETTATORI      circa 10

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno. Sequenza dei calci di rigore finali: 1. SC gol, Rencricca parato; 2. SC parato, Tarallo parato; 3 SC gol, Perrone parato; 4. SC gol.

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

19. PERRONE: 7- cap.

A parte l’errato posizionamento sul calcio di punizione che frutta il primo gol agli avversari gioca una partita esemplare. Il capitano è in forma da Champions League, deve solo tenere duro e non pensare ai tanti piccoli infortuni che lo attanagliano.

4. RENCRICCA: 6+

Fa registrare un sostanziale passo in avanti rispetto alla memorabile (in negativo!) prestazione di giovedì scorso. Nonostante ciò sembra in un periodo di forma non eccezionale si rivela troppo lento e prevedibile in fase di impostazione. Nelle prossime tre gare di Champions serviranno di nuovo i suoi gol.

Bella e stimolante per lui e Santolamazza la sfida a colpi di presenze tra lui e il difensore inglese. Dopo ieri sono entrambi a quota 216 e sono appaiati al quarto posto della classifica di tutti i tempi.

8. FORMICONI: 6.5

Non vorremmo illuderci ma sta riacquistando quel pizzico di brillantezza in più che aveva quest’inverno. La prova è la sua maggiore presenza in fase offensiva da cui scaturisce un bel gol, il suo tredicesimo in stagione tra gare ufficiali e amichevoli.

6. SANTOLAMAZZA: 6+

E’ la sorpresa dell’ultima ora in quanto viene inserito nella lista dei convocati solo nel pomeriggio. Il progetto della società che intendeva rilanciarlo in primavera è pienamente riuscito infatti ogni qual volta viene chiamato in causa il numero 6 gialloblù si rivela tra i migliori in campo. Rispetto a Rencricca e Formiconi compie interventi meno raffinati ma con i suoi anticipi, a rischio di spedire la palla sulla Luna, gli avversari non vedono mai la il pallone.

7. BISOGNO: 6-

Poco pimpante rispetto a qualche settimana fa. In questo periodo non riesce a trovare spunti degni di nota anche se a livello atletico sembra al top. In occasione della terza segnatura avversaria perde il marcatore dello Special Ceiling in seguito ad un malinteso con Sforza.

13. TARALLO: 6.5

Dopo la serata nera per l’attacco di giovedì il rientro di Tarallo è una garanzia per i movimenti offensivi dell’Olympic. Sbaglia un paio di occasioni che avrebbero meritato migliore sorte ma il suo gol è un piccolo gioiello di intelligenza calcistica applicata.

11. TANI: 6+

Un bel paradosso: nello stage del 31 maggio il maghetto non era sembrato in forma invece ieri sera è sembrato davvero in palla in tutte le fasi di gioco. Pregevole il tocco con cui sblocca la contesa: Sforza tira, il portiere respinge e Tani nell’intasata area avversaria inventa un pallonetto imparabile per il portiere dello Special Ceiling.

21. SFORZA: 5

Siamo dell’opinione che sia meglio un votaccio del genere piuttosto che una risicata sufficienza su cui cullarsi. Il centravanti che dovrebbe trasformare in gol il gioco dell’Olympic sembra lentissimo, poco reattivo e il suo gioco è arido di spunti. Chissà, magari la preparazione atletica a basa di potenziamento muscolare gli ha rubato quell’agilità che un anno fa lo rendeva uno spauracchio letale per tutte le difese.

Olympic 2000 – Bar Amelì 0-5

GIOVEDI’ 3 GIUGNO 2010, ORE 22
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI CLAUSURA, PRIMA FASE, GIRONE B, VII GIORNATA
OLYMPIC 2000   –  BAR AMELI’
0-5 (0-2)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Perrone

 

MARCATORI OLYMPIC:

Nessun marcatore

 

Come gettare alle ortiche un mese e mezzo di buone prestazioni in meno di un’ora? Tutto sommato è semplice: basta presentarsi all’ultima partita del girone con solo sei giocatori, senza tanti titolari, scendere in campo deconcentrati e giocare senza pubblico.

Un bel mix letale per l’Olympic che aveva giocato le cinque precedenti partite alla grande e ieri sera doveva battere il Bar Amelì per ottenere il primo posto del girone B. Con un pareggio avremmo almeno ottenuto il secondo posto e invece dopo questa roboante sconfitta finiamo terzi in un girone di basso spessore e in soli cinquanta minuti vanifichiamo tutto il lavoro fatto fin qui.

Con questa posizione infatti abbiamo ottenuto il risultato di finire nell’urna sbagliata dei sorteggi, quella delle squadre non testa di serie e se la situazione vi sembra brutta aspettate che i sorteggi vengano completati per comprendere bene quanta fatica dovremo fare per passare il turno. Inoltre anche in Coppa Italia ci tocca un brutto avversario e qui già sappiamo che lunedì prossimo affronteremo lo Special Ceiling che finora ha fatto vedere buone cose nell’altro raggruppamento.

La cronaca dell’incontro di ieri è un dovere a cui volentieri ci sottrarremo ma non possiamo. Possiamo però liquidare il commento nel più breve tempo possibile cominciando dal ricordare che non potevamo disporre di Santolamazza, Stefano Tagliaferri, Brusco, Tani, Tarallo e Todisco e che in squadra rientrava Guarino, assente addirittura dalla finale del Torneo di Apertura contro la Svezia.

In campo il Bar Amelì ci ha stracciati nonostante si trattasse della solita squadra di giovani promesse esuberanti di cui tante volte abbiamo avuto ragione mettendo sul piatto della bilancia grinta, cinismo e concentrazione.

Ieri è mancato tutto ed è stato un piccolo miracolo che la prima frazione sia terminata solo sullo 0 a 2 perché Perrone ha evitato almeno altri tre gol fatti e in avanti non abbiamo strusciato una palla arrivando solo poche volte alla conclusione nello specchio.

La ripresa è stata ancora più brutta: Rencricca non trovava sbocchi alla sua manovra perché gli attaccanti non facevano movimento e anche quando questi si smarcavano, davvero poche volte, ritardava il passaggio impantanando l’azione con ghirigori eccessivi o tiri da distanze siderali.

E’ finita ancor peggio di come i primi venticinque minuti di gioco avevano lasciato presupporre. I nostri si sono innervositi, è volata qualche parola di troppo anche tra di loro e il fischio finale è stata un’autentica rivelazione.

Tanto non c’era nemmeno un tifoso a fischiare l’orrida prestazione quindi …

E ora le fasi finali sperando che questa pesante battuta d’arresto possa essere istruttiva. Il gioco si fa più duro di quanto possa essere stato nel Torneo di Apertura e dobbiamo ancora una volta dimostrare quanto valiamo.

Forse questa sconfitta è arrivata l momento giusto, chissà.

 

NOTE:

CLIMA                  Temperatura fresca, nuvoloso

SPETTATORI      Assenti

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa CHAMPIONS 2008

PAGELLE

1. PERRONE: 5+ cap.

Indeciso fino all’ultimo minuto se giocare in porta o affiancare Sforza e Bisogno in attacco alla fine propende per il suo ruolo abituale. Subisce cinque gol senza poterci fare nulla o quasi e evita un passivo peggiore.

4. RENCRICCA: 5

E’ sembrato un po’ stanco dopo la trasferta belga (invitato presso la scuola calcio dell’Anderlecht). Come detto nel commento la sua funzione di playmaker è frustrata dallo scarso movimento dei terminali offensivi ma anche lui ci ha messo del suo rallentando spesso l’azione e cercando ostinatamente tiri impossibili.

Finalmente arriva l’aggancio nella classifica delle presenze a Santolamazza. Speriamo che la serata del sorpasso sia più piacevole.

8. FORMICONI: 5+

L’attacco e il centrocampo fanno pochissimo filtro ma lui regge bene l’urto degli attaccanti avversari finchè può.

6. GUARINO: 5-

L’impegno non è mancato ma il suo apporto è stato praticamente nullo.

7. BISOGNO: 5-

Anche nell’allenamento di lunedì era sembrato fuori forma e un po’ in ombra. Ieri sera dopo il palo colpito a inizio primo tempo è scomparso per ricomparire sotto le docce.

21. SFORZA: 5-

I sei gol contro l’Olympic B svaniscono di fronte ai zero gol fatti dall’Olympic. Termina la prima fase con quattro presenze e solo tre gol, peraltro segnati tutti ai Cavalieri di 100. Serve un exploit o un’inversione di tendenza per dare un significato a questa stagione.

Olympic A – Olympic B 9-6

LUNEDI’ 31 MAGGIO, ORE 21.30
STADIO SAMANTHA
STAGE GIALLOBLU’
OLYMPIC A  –   OLYMPIC B
9-6 (4-4)

MARCATORI OLYMPIC A:

6 SFORZA

1 BALDI

1 PERRONE

1 TAGLIAFERRI F.

 

MARCATORI OLYMPIC B:

2 BINUTTI

2 BRUSCO

1 TANI

1 TARALLO

 

Primi caldi, un campo verde lontano dai circuiti principali e l’Olympic che si allena. Uno scenario tipico di questo periodo per chi è abituato a seguire la squadra gialloblù che ieri, per preparare al meglio la parte conclusiva della stagione, ha disputato la classica partitella in famiglia tra Olympic A e Olympic B.

Purtroppo non è stato possibile vedere all’opera molti titolari infatti mancavano per varie ragioni Rencricca, Santolamazza, Todisco e Stefano Tagliaferri ma la sgambata è stata utilissima sia per veder giocare qualche elemento in prova sia perché si è giocato ad un ritmo molto vicino a quello di un match ufficiale.

Nell’Olympic A hanno giocato il portiere di riserva Patrizio Scotto di Perrotolo, Formiconi, Perrone (per una serata schierato in campo anziché tra i pali) il rientrante Davide Baldi, Fabio Tagliaferri e Sforza. Nell’Olympic B invece c’erano Guarino in porta, Tarallo, l’esordiente Antonio Binutti, Tani, Bisogno e Brusco.

I primi 35 minuti di gioco si sono conclusi sul 4 a 4 mentre nella ripresa le reti di Sforza e le tantissime parate di Scotto hanno fatto pendere la bilancia a favore dell’Olympic A che ha chiuso l’allenamento sul punteggio di 9 a 6.

Molto positive le prove di Binutti e Scotto così come quella di Baldi ma in generale è stata una serata positiva per tutti e dodici i giocatori presenti che hanno voluto mettere in difficoltà il player manager Perrone il quale a breve dovrà diramare la lista dei convocati per il prossimo impegno nel Torneo di Clausura.

Giovedì 3 giugno infatti l’Olympic giocherà contro il Bar Amelì nell’ultima giornata della prima fase del torneo e in caso di vittoria otterrà matematicamente il primo posto del girone grazie alla vittoria dei The Boys ai danni del Tony Rocky Horror.

La partita avrà quindi un significato importante per i gialloblù che cercheranno di vincere per poi attendere il sorteggio della Champions League che in questo modo dovrebbe essere più agevole.

 

NOTE:

 

NOTE

CLIMA                 Temperatura alta e molta umidità

SPETTATORI     Assenti

FORMULA          Due tempi da 35 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic A con divisa CHAMPIONS 2008, Olympic B con divisa GOLD 2010

PAGELLE

OLYMPIC A

1. SCOTTO DI PERROTOLO: 7.5

Che sorpresa! Al secondo stage in gialloblù e dopo un primo tempo con qualche incertezza nelle uscite offre una ripresa in cui si dimostra una saracinesca invalicabile rivelandosi di fatto l’uomo decisivo per la vittoria dell’Olympic A.

Dopo questa prestazione meriterebbe l’esordio in prima squadra e potrebbe essere convocato presto a furor di popolo.

8. FORMICONI: 6.5

E’ l’unico difensore di ruolo tra i convocati dello stage e il suo apporto è decisamente superiore rispetto ad altri giocatori adattati. Si concede qualche errore figlio del clima amichevole della serata ma dimostra ancora una volta di essere una garanzia assoluta.

19. PERRONE: 6.5

Serata fuori dai pali per il capitano che gioca una buona gara in difesa aiutando Formiconi. Segna un gol di rapina dei suoi e crea qualche buona occasione per i compagni.

6. BALDI: 7

Al rientro dopo sei mesi e mezzo sembra voler far capire alla società che il suo accantonamento è stato un errore. Rispetto alle sue ultime apparizioni datate novembre 2009 sembra più tonico, più concentrato e più ispirato. Segna un gol ma il gesto più bello della serata è un tiro al volo dalla trequarti che colpisce l’incrocio dei pali.

10. TAGLIAFERRI F. : 6+

Il numero 10 gialloblù ha offerto la classica prova dalle due facce: buon movimento in attacco controbilanciato da qualche errore nelle marcature. Nonostante ciò finché ha birra torna frequentemente nelle retrovie per aiutare la difesa tamponando situazioni di inferiorità numerica. Anche per lui una rete.

21. SFORZA: 6.5 cap.

Queste sono le sue partite. Sarà perché non c’è la tensione agonistica di una gara ufficiale e forse lui si sente più tranquillo ma raramente nei tornei riesce a destare impressioni così buone. Segna ben sei gol, almeno un paio molto belli, e dovrebbe capire come trasporre le sensazioni che ha in queste serate anche quando gioca match importanti alla Madonnetta. Mentre studia una soluzione a questo problema la società gli fa un bel regalo affidandogli la prima fascia di capitano della sua carriera nell’Olympic.

 

OLYMPIC B

1. GUARINO: 6.5

Era dal 28 dicembre 2009 che non vestiva i panni del numero 1 in una partita dell’Olympic. La tecnica è discutibile ma l’efficacia e i riflessi felini sono gli stessi di quando ha esordito in gialloblù ormai quasi cinque anni fa.

13. TARALLO: 6.5

In questo stage i difensori di ruolo sono una merce rara quindi il fantasista campano di adatta a fare il libero con licenza di play maker. Piedi e senso della posizione del resto gli consentono di giocare dove e come vuole. Segna un gol.

6. BINUTTI: 6.5

Ecco l’altra sorpresa della serata volendo anche più di Scotto visto che di questo centrocampista classe ’74 non si era mai sentito parlare nei corridoi e nelle segrete stanze della società gialloblù. Simile a Tarallo ha forse meno classe ma sicuramente più tenuta atletica e prestanza fisica. Realizza una doppietta e si candida per un posto in prima squadra forse prima di quanto chiunque possa immaginare.

TANI: 6 cap.

Al pari di Sforza anche Tani riceve la sua prima fascia di capitano seppur in una gara non ufficiale. Appare in ritardo di condizione ma in buona salute fisica dopo i tanti acciacchi di fine inverno e primaverili. Segna un gol concludendo una bell’azione della sua squadra con un pregevole inserimento offensivo.

BISOGNO: 6

Un po’ in ombra rispetto ai recenti standard offerti nel Torneo di Clausura. 70 minuti di molto fumo e poco arrosto sperando che stia cucinando qualcosa di succulento per le future gare di Champions League.

BRUSCO: 6

Buon primo tempo dell’argentino schierato come terminale offensivo di un tridente che ai lati vantava la classe di Binutti e la corsa di Bisogno. Realizza una doppietta ma nella ripresa si spegne diventando impalpabile. Comunque si conferma un’ottima riserva per l’attacco gialloblù.

Olympic 2000 – The Boys 5-4

MARTEDI’ 18 MAGGIO 2010, ORE 22.20
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI CLAUSURA, GIRONE B, V GIORNATA
OLYMPIC 2000   –   THE BOYS
5-4 (3-2)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Rencricca

 

MARCATORI OLYMPIC:

2 RENCRICCA A.

2 TARALLO

1 BISOGNO

 

Il bello di essere primi classifica, la sensazione di normalità dopo l’ennesimo risultato utile, la felicità per una vittoria di carattere. Tutte sensazioni che il tifoso gialloblù non è abituato a sentire, abituato com’è a vittorie risicate e sudate e ad altalene di periodi di crisi e di estrema gioia.

La vittoria di ieri contro i The Boys i nostri se la sono sudata ma arriva dopo una serie di prestazioni ottime che hanno permesso all’Olympic di issarsi fino al primo posto della classifica del girone B del Torneo di Clausura e di ottenere una qualificazione virtuale alla Champions League con due giornate di anticipo.

Per la sicurezza del passaggio alla massima competizione basterà aspettare il risultato di stasera della partita tra Ostia Soccer e Tony Rocky Horror. Se Valentino e compagni non vincono o pareggiano (e sulla carta nulla farebbe presupporre il contrario) per l’Olympic è fatta e nelle successive gare contro Bar Amelì e Ostia Soccer Rencricca e compagni potrebbero tranquillamente pensare solo a mantenere il primato e a fare esperimenti in vista della fase conclusiva della stagione.

Parlavamo della sensazione di normalità dopo questa vittoria, la quarta su cinque uscite in questo torneo e una quinta sfumata solo nel finale del match pareggiato contro il Tony Horror. L’Olympic sta riuscendo a stabilire una certa continuità e il periodo di imbattibilità di 34 giorni lo dimostra ampiamente. Al di là dei numeri risulta molto incoraggiante il fatto che questi buoni risultati siano arrivati sempre e comunque a prescindere da chi è sceso in campo.

In queste cinque gare i gialloblù hanno schierato undici giocatori e nonostante le tante assenze il cambio di formazione non è mai stato decisivo in modo negativo. Ieri erano assenti Stefano Tagliaferri per infortunio e Sforza e Santolamazza per motivi privati. Per far fronte a queste assenza rientrava Francesco Tani e faceva il suo esordio il bomber Marco Todisco, acquistato dopo la finale del Torneo di Apertura per migliorare il rendimento offensivo dell’Olympic.

Lo scheletro della squadra invece rimaneva immutato e questo è risultato essere uno dei segreti di questi recenti successi. La difesa formata da Perrone, Rencricca e Formiconi coadiuvata dall’elastico Bisogno è diventata solidissima mentre in attacco Tarallo ha garantito ancora una volta soluzioni offensive che fino ad un mese fa erano impensabili.

E passiamo quindi alla cronaca dell’incontro che ha visto l’Olympic partire forte e guadagnare un doppio vantaggio: l’1 a 0 portava la firma di Tarallo che beneficiava di un assist di Todisco il quale aveva il merito di andare a disturbare il portiere facendogli perdere una palla che invece sembrava facile da addomesticare. Il raddoppio era invece opera di Rencricca con il difensore che superava in velocità un difensore sulla fascia destra, colpiva il palo con una prima conclusione e batteva l’estremo difensore ribadendo in rete la respinta del montante.

I The Boys, arrembanti come loro tradizione, rispondevano con Imbembo che da playmaker impostava tutte le azioni offensive ai tre terminali d’attacco. Il 2 a 1 granata nasceva da un tiro dalla trequarti deviato da Formiconi mentre sui successivi tentativi la difesa e Perrone facevano buona guardia.

Le ultime emozioni del primo tempo erano equamente distribuite: Bisogno siglava il 3 a 1 appena entrato su assist di Formiconi mentre gli avversari accorciavano nuovamente le distanze in contropiede.

L’Olympic del secondo tempo ha saputo appassionare i tifosi gialloblù con una grinta eccezionale, decisiva per limitare il ritorno dei granata. Prima i gialloblù si portavano sul 5 a 2 grazie al secondo gol di Tarallo e Rencricca (quest’ultimo su calcio di rigore concesso per l’atterramento del fantasista campano in area) mentre nell’ultimo quarto d’ora resistevano stoicamente agli attacchi avversari e al gran caldo.

Per la prima volta in questa stagione infatti abbiamo visto i nostri giocatori accusare la temperatura e vedere Bisogno, normalmente abituato a macinare chilometri senza versare una goccia di sudore, respirare con difficoltà la dice tutta.

Inoltre a metà ripresa Todisco è stato costretto ad abbandonare il campo per infortunio quindi i nostri si sono trovati a difendere il fortino con un cambio solo in panchina.

I The Boys ci hanno creduto fino alla fine ma il fischio finale frustrava il loro generoso tentativo legittimando comunque una vittoria più che meritata dei nostri ragazzi che pur soffrendo lo hanno fatto con coscienza e consapevolezza.

In vista delle gare finali di questa stagione dobbiamo rilevare che alla squadra servirebbe un difensore in più per dare respiro alla coppia titolare che nei finali di partita quasi sempre va in riserva trovando difficoltà non solo nel tamponare gli attacchi avversari ma anche nell’impostare con lucidità l’azione.

In attesa del risultato che potrebbe dare la qualificazione matematica all’Olympic il prossimo impegno dell’Olympic è il 24 maggio contro l’Ostia Soccer dell’ex Florin Dutta.

 

NOTE

CLIMA                  Poco nuvoloso, temperatura calda

SPETTATORI      Circa 4

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

1. PERRONE: 7- cap.

Sul primo gol dei The Boys, nonostante la deviazione di Formiconi, non sembra partire con il giusto tempo. Si riscalda da metà primo tempo in poi diventando decisivo per il risultato finale con almeno quattro interventi.

Dopo trentuno battaglie, consecutive nel prossimo impegno potrebbe dare tregua a schiena e ginocchia lasciando il posto al secondo portiere (Guarino?).

4. RENCRICCA A. : 7+

Nonostante qualcuno obietti il fatto che è il giocatore con più minuti giocati dell’intera rosa il fatto che un difensore si confermi il capocannoniere della squadra è davvero notevole. Anche ieri sera segna una doppietta (uno su rigore) che lo porta a quota 9 reti nella competizione e a sole due lunghezze da Fabio Formica che resiste al terzo posto della classifica marcatori di tutti i tempi.

8. FORMICONI: 7

Aveva promesso ai tifosi e ai compagni che avrebbe fatto meno falli e riesce nell’intento offrendo una prestazione difensiva decisamente più pulita rispetto alle ultime apparizioni. Offre a Bisogno l’assist per il terzo gol al termine di una bella iniziativa sulla fascia destra.

7. BISOGNO: 6.5

Il settimo gol nel torneo lo segna al primo tocco di palla dopo il suo ingresso in campo ed è un gol facile ma non scontato, proprio come i primi due contro il Tony Rocky Horror. E’ la rete numero 7 nei tornei: supera Gianluca Atzeni e si piazza in solitaria all’ottavo posto della classifica. Prossimo obiettivo Andrea Fantini a quota 79.

Per la prima volta in stagione sembra in difficoltà sul piano atletico ma probabilmente il primo caldo primaverile lo ha preso alla sprovvista.

13. TARALLO: 7

Quarto 7 in pagella consecutivo e terza doppietta in questo torneo dopo quelle contro Hammers e Gruppo Clark. Anche contro i The Boys fa quello per cui è stato riacquistato: apportare qualità al gioco d’attacco segnando e suggerendo assist ai compagni. Favolosamente prevedibile!

11. TANI: 6.5

Assente nelle ultime due gare contro i Cavalieri e Tony Rocky non può garantire grande intensità di gioco ma gioca comunque una grande prestazione sfiorando il gol tre volte (nella seconda circostanza il portiere fa un vero e proprio miracolo) e aiutando la difesa tenendo bene la posizione a centrocampo quando gli avversari attaccano. Meriterebbe un gol per le difficoltà fisiche incontrate durante la stagione e la professionalità dimostrata nei vari rientri in squadra.

9. TODISCO: 6

Le assenza contemporanee di Sforza, Santolamazza e Stefano Tagliaferri schiudono le porte della prima squadra all’ex bomber del Real Plaza Gasparri e capocannoniere della Green Cup 2009. Per lui era la prima partita ufficiale dopo un grave infortunio al ginocchio e in ogni suo movimento era evidente che non era al top. Purtroppo nella ripresa deve abbandonare il campo per il riacutizzarsi dell’infortunio ma prima aveva trovato comunque il tempo di risultare con l’assist per l’1 a 0 di Tarallo. Speriamo torni presto disponibile perché si vede che può essere un giocatore davvero utile alla causa gialloblù.

Olympic 2000 – Tony Rocky Horror 3-3

MERCOLEDI’ 12 MAGGIO 2010, ORE 21.20
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI CLAUSURA, GIRONE B, IV GIORNATA
OLYMPIC 2000   –   TONY ROCKY HORROR
3-3 (1-2)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Gianluca Bisogno

 

MARCATORI OLYMPIC:

3 BISOGNO

 

Quasi ventuno anni di storia eppure riesci a stupirci ancora. Seicentotrentanove partite eppure riesci ancora a darci emozioni incredibili, a regalarci partite come quella di ieri.

Si signori, la data di ieri ricordatela bene, segnatevela, imprimetevi bene nella memoria le immagini dell’incontro tra Olympic e Tony Rocky Horror perché un giorno, quasi sicuramente, i vostri figli o i vostri nipoti potranno chiedervi di raccontargli come è andata.

Noi intanto cominciamo a raccontarvi dell’ennesima perla di questa sfavillante collana gialloblù e cominciamo dalla formazione dell’Olympic in cui non figurava l’infortunato Stefano Tagliaferri e l’indisponibile Tani ma in cui rientravano Tarallo e Santolamazza che insieme a Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno e Sforza formavano la spedizione per la quarta giornata del Torneo di Clausura.

L’avversario di turno era di quelli da far tremare le gambe: magari il nome non vi dirà niente ma dietro lo pseudonimo di Tony Rocky Horror si celava la formazione del Lido di Roma guidata da Valentino e Giammattei che in questa stagione si è affacciata al calcio che conta partecipando al campionato di Serie D.

Questo significa che l’Olympic si è trovata di fronte avversari che dal settembre scorso si stanno allenando più volte a settimana migliorando il profilo atletico ma soprattutto quello tattico e soprattutto dei giocatori che hanno disputato un’intera stagione di partite ufficiali racimolando un’esperienza che giocando a livello amatoriale difficilmente si può fare.

Calcio d’inizio alle ore 21.20, su un campo reso viscido dall’ormai usuale acquazzone primaverile. L’Olympic ci ha messo un po’ a capire come giocare, come porsi di fronte ad una squadra che per cinquanta minuti ha tenuto palla raggiungendo livelli di possesso quasi assoluti. Scambi velocissimi, ripetuti, sfiancanti per i nostri giocatori che erano costretti a correre il doppio rispetto ad altre partite. E all’inizio abbiamo pagato dazio subendo due gol, entrambi in contropiede per errori sull’ultimo passaggio in fase di attacco.

Ma è stato qui che l’Olympic ha dimostrato di essere una grandissima squadra. Perrone e compagni non si sono disuniti, tutt’altro, anzi hanno cominciato a capire come fronteggiare gli avversari e come marcare i giocatori in maglia rosso blu.

Prima sono cominciate a fioccare le occasioni fallite ripetutamente da Sforza, Tarallo, Bisogno e Formiconi e a fine primo tempo è arrivato il gol che ha dimezzato le distanze. Il Tony Rocky ha battuto una punizione sfiorando la rete e dalla respinta di Perrone è partito un contropiede fulmineo avviato da Formiconi che lanciava Tarallo il quale serviva un pallone d’oro a Bisogno che segnava l’1 a 2.

Pochi festeggiamenti e qualche minuto di riposo prima dei secondi venticinque minuti di gioco.

La ripresa ha visto l’Olympic continuare sulla strada intrapresa e il 2 a 2 gialloblù era quasi una fotocopia della prima segnatura con l’Olympic che usciva bene da una situazione di forcing avversario, Tarallo che rubava palla sulla nostra trequarti e partiva in contropiede regalando a Bisogno il secondo regalino della serata.

A questo punto, sul 2 a 2, l’Olympic giocava sul velluto e ha cominciato a sfiorare gol a ripetizione. L’occasione più nitida ce l’ha avuta Formiconi che si faceva ribattere sulla linea un tiro a colpo sicuro su assist dell’ottimo Santolamazza. Il difensore però si rifaceva poco dopo quando da calcio d’angolo pescava Bisogno a centro area. Il numero 7, quasi proteggendosi il corpo dall’impatto casuale con la palla, imprimeva alla sfera una rotazione diabolica che terminava solo sul secondo palo oltre la linea di porta.

Qui si sono scatenati i giusti festeggiamenti ma ancora non era finita perché l’arbitro avvertiva le due squadre che mancavano ancora dieci minuti, dieci minuti di fuoco in cui il Tony Rocky ha profuso tutte le energie fisiche e nervose alla ricerca di un pareggio che arrivava a cinque minuti dal triplice fischio.

Giammattei riusciva a liberare il suo tiro, Perrone respingeva la conclusione ma nulla poteva sul secondo repentino tentativo del fantasista avversario che scavalcava il capitano gialloblù con un morbido pallonetto.

Dopo le ultime concitate schermaglie di fine gara l’arbitro mandava le squadre negli spogliatoi con i giocatori delle due formazioni che si complimentavano a vicenda per la bella partita.

La classifica cambia poco con questo pareggio ma cambia molto il morale della nostra squadra che è riuscita a giocare alla pari con un avversario fortissimo e che addirittura può recriminare su un pareggio che per alcuni versi può anche risultare stretto.

In definitiva però non possiamo che complimentarci con i nostri ragazzi che ieri sera hanno scritto un’altra bella pagina di storia dell’Olympic contro una squadra che sicuramente punta alla vittoria finale della competizione.

 

 

NOTE

CLIMA                  Nuvoloso, campo bagnato per la pioggia caduta fino a poco prima del fischio d’inizio

SPETTATORI      Circa 2

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

1. PERRONE: 7.5 cap.

Nel primo tempo assiste impotente allo snervante gioco offensivo avversario e non può nulla sui due gol. Nella ripresa è decisivo e riceve i complimenti di avversari, compagni e arbitro per due parate decisive. La parata che fa a metà secondo tempo l’anno prossimo la vedrete nelle sigle dei programmi sportivi.

4. RENCRICCA A. : 7

Leader indiscusso della difesa si distingue per la pulizia dei suoi interventi. Prestazione decisiva in ottica Pigna d’Oro.

8. FORMICONI: 6+

Periodo non proprio brillantissimo per Formiconi che durante il Torneo di Apertura ci aveva abituati a prestazioni di qualità superiore. Gli imputiamo soprattutto l’eccessiva irruenza negli interventi e le troppe punizioni concesse ai bravi tiratori avversari. Sul voto pesano anche un paio di errori sotto porta che avrebbero potuto cambiare la partita.

SANTOLAMAZZA: 6.5

Basterebbe la parola “bravo” seguita da almeno tre punti esclamativi per commentare la sua gara ma ci sentiamo generosi di argomentare il voto. Il numero 6 gialloblù gioca a metà campo scegliendo alla perfezione sia i tempi di attacco che le scalate a proteggere le avanzate di Formiconi e Rencricca. Sulle ali dell’entusiasmo poi elargisce a Formiconi un assist al bacio che il compagno spreca calciando su un difensore in scivolata. L’apporto di Santolamazza può rivelarsi determinante in questo finale di stagione.

BISOGNO: 7.5

Lui c’è! Non c’è niente da fare, in queste partite il centrocampista di Acilia tira fuori qualcosa di speciale dal cuore, dai piedi, dall’istinto e offre ai tifosi una prestazione memorabile. Dopo Bronx e Valeria2 anche il Tony Rocky incassa una tripletta da Bisogno, autentico stregone dell’”Hat Trick”.

Le prime due reti sono da accreditare alla sua determinazione nel seguire i contropiede di Tarallo mentre in occasione del gol del provvisorio 3 a 2 devia la palla con un po’ di fortuna ma nessuno può mettere in dubbio che Bisogno si è fatto trovare al posto giusto al momento giusto.

Con questa tripletta raggiunge Gianluca Atzeni a quota 69 reti della classifica marcatori di tutti i tempi in gare ufficiali (ottavo posto ex aequo) e da una svolta forse decisiva alla rincorsa alla Pigna e alla Scarpa d’Oro 2010.

TARALLO: 7

Soffre i ritmi da maratona di questa partita così difficile ma con l’intelligenza tattica e l’esperienza che si ritrova ne esce alla grande non andando mai in seria difficoltà e diventando assoluto protagonista della serata con due assist d’oro per Bisogno.

La società l’aveva ingaggiato per migliorare il gioco d’attacco e lui sta ripagando questa fiducia sommando ottime prestazioni a ottime prestazioni.

SFORZA: 6-

Lo vogliamo spronare! E quindi diciamo che si ha sbagliato almeno tre chiare occasioni da gol però riconosciamo che in quelle tre medesime circostanze sfortunate era stato bravissimo a liberarsi dal suo marcatore e a trovare lo spazio per battere a rete. Un po’ di fortuna e un po’ di lavoro sulla sua macchinosità nei tiri dovrebbero essere i giusti ingredienti per una rinascita attesa da tutta la curva gialloblù!

Olympic 2000 – I Cavalieri di 100 12-2

Buon pomeriggio a tutti.
Pubblicati commento, apgelle e foto della serata di ieri!
GIOVEDI’ 6 MAGGIO 2010, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI CLAUSURA, GIRONE B, III GIORNATA
OLYMPIC 2000   –   I CAVALIERI DI 100
12-2 (4-0)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Rencricca

 

MARCATORI OLYMPIC:

5 RENCRICCA A.

3 BISOGNO

3 SFORZA

1 FORMICONI

 

L’Olympic fa registrare la sua terza vittoria consecutiva nel girone iniziale del Torneo di Apertura grazie alla vittoria sui Cavalieri di 100, formazione che, a giudicare dal nome, sembrava un avversario inedito e che invece si è rivelata la versione primavera/estate delle Solite Pippe.

Il divario tra gialloblù e fratinati è stato subito evidente e il match ha seguito i binari del precedente confronto tra le due squadre disputatosi durante la prima fase del Torneo di Apertura. Anche il risultato è stato simile: 13 a 2 il 10 dicembre, 12 a 2 ieri in un incontro che dopo il gol dell’1 a 0 di Rencricca è stato tutto in discesa.

Il primo tempo si è chiuso sul 4 a 0 ma le reti avrebbero potuto essere almeno il doppio. Poi nei secondi venticinque minuti di gioco l’Olympic ha dilagato segnando le altre otto reti e concedendo due gol agli avversari che a inizio ripresa hanno avuto il merito di sfruttare due disattenzioni dei gialloblù.

Prima di passare al commento finale dobbiamo fare i doverosi complimenti agli avversari che pur perdendo quasi tutte le partite giocate fin qui in questa stagione hanno sempre, e dico sempre, dimostrato una professionalità eccezionale. La qualità onestamente è poca ma lo spirito è quello dei campioni.

Poteva essere una serata perfetta e invece nel prima e nel durante sono accadute tre cose spiacevoli. La prima è stato il riacutizzarsi dei problemi fisici di Francesco Tani.

Il giocatore nella mattinata di ieri ha avvertito forti dolori al fondo schiena e dopo un consulto con la società ha preferito non rischiare un nuovo lungo stop. E qui arriva il secondo fatto brutto della giornata ovvero il gran rifiuto di Luca Graziadio che, convocato al posto del numero 11 dei Parioli, ha ritenuto opportuno rilasciare dichiarazioni al limite dell’assurdo. Nel dettaglio l’attaccante ha rimandato al mittente la convocazioni sostenendo che lui non è il tappabuchi della rosa e che per lui non esiste panchina o tribuna.

I dirigenti allibiti da questa risposta si sono riservati di prendere provvedimenti per questo accaduto e hanno convocato Juan Esteban Brusco che si è ben comportato. Infine il terzo neo della serata, l’infortunio occorso a Stefano Tagliaferri sul finire del primo tempo.

Per capirne l’entità bisognerà aspettare qualche giorno e tifosi e compagni di squadra incrociano le dita.

Con la partita di ieri si è chiuso l’avvio di girone facile per l’Olympic che ora è attesa da quattro match impegnativi contro Tony Rocky Horror, Ostia Soccer, The Boys e Bar Amelie. Ottenendo tre punti da una di queste quattro partite la qualificazione alla Champions League sarebbe cosa fatta, bisogna quindi dimostrare di essere all’altezza del compito già dalla quarta giornata che propone lo scontro con una squadra che tra le proprie file ha parecchi elementi che hanno partecipato al campionato di Serie D della stagione in corso.

 

NOTE

CLIMA                  Freddo con pioggia nel finale di gara

SPETTATORI      Circa 20

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

1. PERRONE: 6- cap.

Trecentesima partita da capitano dell’Olympic, un traguardo che si può godere in tutta tranquillità contro un avversario che tira pochissimo verso la porta. Certo, sui due gol è sembrato un po’ lento nel tentare comunque un goffo intervento.

4. RENCRICCA A. : 7-

Un quarto di voto in più rispetto a Formiconi e Bisogno perché cinque gol sono un bottino ragguardevole anche in serate così. Però gli togliamo anche un quarto di voto rispetto a quanto avremmo voluto dargli perché in parecchie circostanze è stato un po’ egoista e avrebbe potuto far segnare qualche gol in più ai compagni. Con questi cinque gol comunque raggiunge quota 23 reti stagionali in gare ufficiali e ipoteca la Scarpa d’Oro 2010.

8. FORMICONI: 6.5

Segna il 2 a 0 e poi si mette a coprire le avanzate offensive di Rencricca con lucida determinazione. Se va avanti così quest’anno la Pigna d’Oro sarà un discorso tra i due difensori della squadra. Nel finale lascia il posto a Brusco.

5. TAGLIAFERRI S. : S.V.

Gioca pochi minuti e poco prima dell’intervallo si fa male allo stesso ginocchio che l’ha tenuto lontano dall’Olympic per tre anni. In bocca al lupo numero 5, siamo tutti con te!

7. BISOGNO: 6.5

I lenti difensori dei Cavalieri non riescono mai ad arginare la sua esuberanza atletica e Bisogno segna una bella tripletta che lo rende l’inseguitore più accreditato di Rencricca nella corsa alla Scarpa d’Oro. Chi vincerà? Per ora il vantaggio del difensore sembra largo ma chi può dire come sarà il finale di stagione?

10. BRUSCO: 6+

Seconda presenza stagionale in gare ufficiali dopo il quarto di finale di Coppa Italia contro l’Ostia Soccer del 15 marzo scorso, gara che tra l’altro era stata l’ultima dell’attaccante argentino con la maglia gialloblù. Sembra in buona forma e nonostante non segni serve ai compagni almeno tre assist che diventano altrettante reti.

Da 10 la sua professionalità e serietà: convocato nel tardo pomeriggio risponde presente alla chiamata dell’Olympic e fa registrare la sua presenza numero 70.

21. SFORZA: 6+

Il digiuno realizzativo che durava in gare ufficiali dal febbraio scorso stava diventando una malattia e dopo qualche tentativo andato a vuoto Francesco se ne è liberato andando poi a realizzare una tripletta. E’ ancora un po’ indietro rispetto agli altri ma lui corre senza sosta per raggiungere i compagni di squadra.

Olympic 2000 – Gruppo Clark 3-0

Buongiorno a tutti i nostri lettori!
Pubblichiamo commento, pagelle e foto mentre ci scusiamo per l’assenza di filmati riguardanti il match a causa dell’assenza della nostra addetta alle riprese!
MERCOLEDI’ 28 APRILE 2010, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI CLAUSURA, PRIMA FASE, GIRONE B, II GIORNATA
GRUPPO CLARK   VS.   OLYMPIC 2000
0-3 (0-1)

Il miglior gialloblù in campo è stato: Filiberto Tarallo

 

MARCATORI OLYMPIC:

2 TARALLO

1 RENCRICCA A.

 

Ci voleva proprio un inizio così, due partite, due vittorie. Il Torneo di Clausura è cominciato nel migliore dei modi per l’Olympic che comunque dovrà continuare a lavorare su questi binari memore del fatto che anche nel 2009 la Green Cup cominciò in modo analogo per continuare in maniera del tutto diversa.

E’ stata vigilia di grandi polemiche in casa gialloblù. Nei tre giorni precedenti alla sfida si era discusso, chiaramente in modalità civili ed educate, sulla conduzione tecnica della squadra, sulle scelte di Perrone, sul turn over e altro ancora e i giocatori sono arrivati al fischio d’inizio carichi di tensioni negative.

Poi al fischio d’inizio è sembrato tutto ricomposto: la squadra scherzava e rideva e anche Bisogno, prescelto per il turno di riposo, è stato visto accomodarsi in tribuna per assistere al match.

La seconda giornata offriva un avversario conosciuto ai nostri giocatori anche se nell’unico precedente tra Olympic e Gruppo Clark, datato 17 giugno 2009 (quattordicesima giornata di Green Cup), dei convocati per quella partita, solo Perrone e Sforza figuravano anche nella lista dei convocati per ieri sera.

L’unico precedente raccontava di una vittoria per 8 a 6 dei blu a scapito di un’Olympic che proprio a causa di quella sconfitta mancò la qualificazione in Champions League. Quella sera però i gialloblù erano in formazione fortemente rimaneggiata a causa di molte assenze mentre ieri la società ha potuto schierare la formazione titolare in cui addirittura c’erano problemi di abbondanza.

La gara è stata valida sotto il profilo dell’intensità e del ritmo ma la differenza tra Olympic e Gruppo Clark è sta piuttosto evidente: i gialloblù si sono difesi egregiamente anche grazie all’apporto dei due attaccanti e in pratica gli avversari sono riusciti a inquadrare la porta difesa di Perrone solo in tre circostanze senza tra l’altro riuscire a superare nemmeno una volta l’estremo difensore dell’Olympic.

A movimentare la partita ci hanno pensato gli stessi giocatori in maglia bianca dando sfogo a quelle tensioni che sembrano evaporate con il fischio d’inizio dell’arbitro.

Dopo l’1 a 0 realizzato da Tarallo con uno splendido tiro di sinistro che si insaccava nell’angolino destro della porta avversaria Perrone, Rencricca e Tani si rendevano protagonisti di un battibecco piuttosto acceso che si è prolungato fino al momento in cui il direttore di gara non mandava le due formazioni al riposo per l’intervallo.

I tre hanno discusso, ci è parso da capire dalle immagini, per alcuni passaggi mancati ma questo è poco importante perché la squadra è stata bravissima nel ricompattarsi all’inizio della ripresa, i giocatori hanno in fretta dimenticato le discussioni e dopo qualche minuto è arrivato il raddoppio di Rencricca.

Il difensore ha sparato una conclusione angolata e dalla traiettoria incerta e il portiere avversario è stato beffato sul secondo palo. Dopo il gol il Libero di Centocelle ha puntato il dito verso la panchina e qualcuno ha pensato che volesse riaccendere la polemica con Tani invece Rencricca ha dedicato il gol al compagno e da lì la tensione è evaporata totalmente.

Nel finale arrivava la terza marcatura gialloblù ancora con Tarallo che beneficiava di un assist di Tani che sfruttava egregiamente un contropiede. I gol dell’Olympic sarebbero potuti essere di più ma Tagliaferri e Sforza hanno divorato almeno due palle gol a testa fortunatamente senza conseguenze visto che gli avversari non riuscivano mai a rientrare in partita.

Gli attaccanti del Gruppo Clark fallivano anche la possibilità di trasformare un tiro libero (concesso dall’arbitro per il superamento dei sei falli nel secondo tempo da parte dell’Olympic) e nel recupero prima la traversa e infine Perrone gli negavano il gol della bandiera.

A loro va comunque riconosciuta una grande dose di coraggio e forza di volontà che gli ha consentito di non arrendersi mai, nemmeno sullo 0 a 3, e di provarci fino all’ultimo secondo di recupero concesso dall’arbitro.

Per l’Olympic ottima prova, soprattutto di carattere mentre sul piano tecnico aspettiamo ancora che la media dei tiri trasformati in gol aumenti.

 

NOTE

CLIMA                 Caldo

SPETTATORI     Circa 10

FORMULA          Due tempi da 25 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

 

PAGELLE

1. PERRONE: 6 cap.

Pressoché inoperoso per tutta la serata. A tempo scaduto si fa trovare al posto giusto su un tiro ravvicinato reso insidioso da una deviazione.

4. RENCRICCA A. : 6.5

L’attacco gialloblù funge da ottima prima linea difensiva e la difesa ne beneficia vedendo il proprio lavoro dimezzato. Serata dunque abbastanza tranquilla ma movimentata dal gol del 2 a 0 che fiacca in modo decisivo le velleità del Gruppo Clark.

8. FORMICONI: 6+

Prestazione più o meno in linea con quella del compagno di reparto ma con la differenza sostanziale che Fabrizio commette troppi falli, soprattutto nella ripresa, e costringe l’arbitro a decretare la battuta del tiro libero. Con maggiore concentrazione avrebbe potuto evitare la quasi totalità degli interventi irregolari fischiategli.

5. TAGLIAFERRI S. : 6+

Il numero 5 gialloblù compie un ottimo lavoro a centrocampo e come supporto alla difesa ma in fase difensiva mancano un paio di suoi gol gettati al vento per imprecisione. Non sappiamo da cosa dipenda questa mancanza di incisività nei momenti decisivi anche perché il giocatore salta bene l’uomo oppure si fa trovare smarcato, si procura lo spazio per tirare e poi sciupa occasioni nitide. Forse gli manca solo un po’ di fortuna, chissà.

13. TARALLO: 7

Semplicemente decisivo. Rispetto all’esordio gioca qualche minuto in meno ma quando entra fa sentire la sua presenza con una doppietta cha apre e chiude i conti della partita. Era atteso dagli avversari come l’uomo più pericoloso dell’Olympic e non li delude dimostrando di essere in forma.

11. TANI: 6.5

Rientrare dopo quaranta giorni durante i quali aveva persino pensato di appendere gli scarpini al chiodo per lui sarà stata un’autentica liberazione. In campo la sua sembra quasi una catarsi: entra, sbaglia un paio di gol fatti, discute con Rencricca e si autoesclude per sbollire la rabbia.

Poi la ripresa in cui rientra, combatte come una furia su ogni pallone, ruba palloni importanti e ordisce uno splendido contropiede concludendolo con un assist di fino per Tarallo che di fronte al portiere non sbaglia.

The Wizard is back!

21. SFORZA: 6

Nella prestazione di un attaccante che vive per il gol l’assenza della materia prima si avverte parecchio. Eppure le palle buone le ha, almeno quattro, ma cincischia troppo e finisce per perdere il tempo della battuta in rete. Gli consigliamo di adottare il metodo Bisogno in versione “serata eroica” ovvero di scaricare in porta la palla appena si ha la possibilità, anche a rischio di mandare la palla in curva.

Gli riconosciamo comunque il grande impegno in interdizione perché grazie alla sua pressione a centrocampo gli avversari si trovavano in difficoltà già in fase di impostazione.