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Olympic 2000 – Catering 2000 7-14

MERCOLEDI’11 FEBBRAIO 2015, ORE 21

LONGARINA

GARA #922

TORNEO APERTURA 2014/15, XIII GIORNATA

OLYMPIC 2000 – CATERING 2000

7-14 (2-7)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 FORMICA, 1 COLLU, 1 RENCRICCA A.

AMMONITO: COLLU

 

Sconfitta nel punteggio e nel morale: questa l’amaro bilancio della serata di ieri nella quale la più brutta Olympic della stagione ha giocato contro il Catering 2000.

La sfida contro la terza in classifica partiva con l’Olympic in chiaro svantaggio nei pronostici ma una squadra combattiva, grintosa, tignosa, avrebbe comunque potuto dar filo da torcere ad un avversario più forte facendogli sudare una vittoria prevista alla vigilia.

Ma questo non è successo.

La partita per l’Olympic non è mai cominciata, non c’era animo negli sguardi dei nostri giocatori né volontà né voglia di vincere o comunque di provare a farlo tentando la classica impresa. E’ stato evidente fin da subito, quando il Catering guadagnava il 3 a 0 in pochi minuti sfondando la nostra difesa nel mezzo. In quel momento i nostri giocatori erano in tempo per riprendersi dal drammatico inizio ma una vera e propria reazione, né lucida né istintiva, non c’è mai stata e allora gli avversari hanno avuto gioco facile nell’abbattere un’Olympic fragile come carta velina.

Forse nel primo tempo c’è stato un momento in cui la partita poteva essere ripresa ma la nostra squadra è stata vittima della solita stitichezza offensiva che, sommata alla sterilità del gioco nel suo complesso, ha portato al demoralizzante parziale di 7 a 2.

Il secondo tempo è stato un dramma sportivo in piena regola. Dispiace dirlo ma abbiamo assistito ad una squadra di morti che si trascinavano sul terreno di gioco e ad una squadra piena di entusiasmo che la faceva a fette sfruttando, oltre al proprio gioco, anche la straordinaria forma di un attaccante, il numero 10, che ha bucato Perrone un’infinità di volte. La sconfitta ha evidenziato gli innumerevoli problemi dell’Olympic ma più del gioco stagnante, più del sistema difensivo inadeguato, più della pochezza del gioco offensivo, più di tutto, ha mal impressionato la mancanza totale di carattere e questo un problema che non ci aspettavamo di dover affrontare.

Triste l’esordio delle nuove maglie, ancor più triste vedere i nostri giocatori senza stimoli né rabbia, da pianto la classifica di un campionato nel quale si poteva fare tanto e che invece è stato buttato al vento. La  stagione cominciata con la migliore super coppa della nostra storia si sta trasformando nell’ennesima annata senza traguardi.

Pensare al Viale del Tramonto ora è naturale ma possibile che questa squadra l’abbia imboccato senza possibilità di ritorno?

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5 cap.

Bombardato dall’eccezionale attaccante del Catering 2000, serata da incubo nella quale aggiunge le proprie responsabilità allo straordinario estro del suo avversario più temuto.

 

RENCRICCA A. : 5

Prestazione molto insufficiente ma soprattutto gioca un primo tempo che sarebbe potuto diventare il tema per un racconto di Lovecraft.

 

FORMICONI: 5.5

Il più affidabile giocatore tra quelli scesi in campo ieri. Non è  molto ma è  già qualcosa.

 

MONTALDI: 5

Apatico, assente, forse con la testa altrove. Segna un gol nella ripresa.

 

COLLU: 6

Dopo quasi sei mesi di assenza fa il suo ritorno in squadra per una seconda possibilità che in questo periodo così difficile diventa una speranza non solo per lui ma anche per la squadra che in Valerio potrebbe trovare una via d’uscita da queste difficoltà. In campo sembra il Valerio che conoscevamo, veloce, scattante, segna anche il primo gol dell’Olympic e strappa i pochi applausi dei tifosi presenti allo stadio. Gli diamo la sufficienza di stima perché non sarà  stato facile per lui rientrare in una squadra dove non giocava  da molto e con simili problemi. Lo aspettiamo e gli  facciamo un grande in bocca al lupo per questa stagione consci che se gioca a grandi livelli ne beneficerà tutta la squadra.

Ammonito nella ripresa.

 

FORMICA: 5+

Meno incazzato e grintoso del solito quindi pienamente inserito nel trend del resto della squadra. Un pochino meglio degli altri perché segna due gol e piazza due assist. Con questa presenza, la numero 142 in gare ufficiali, aggancia Sir Santolamazza al settimo posto della classifica di tutti i tempi.

 

RUGGERI: 5+

Anche lui come Formica brilla un pochino di più grazie all’assist e alla tripletta ma ne fa di errori davanti al portieri e purtroppo anche in difesa.

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Olympic 2000 – Mc Donald’s 2-4

 

MERCOLEDI’ 4 FEBBRAIO 2015, ORE 20.15

LONGARINA

GARA #921

TORNEO APERTURA 2014/15, XII GIORNATA

MC DONALD’S – OLYMPIC 2000

4-2 (2-0)

 

MARCATORI: 1 RENCRICCA rig., 1 RUGGERI

 

Battiamo le mani all’Olympic, a questa squadra che non è riuscita a vincere ma che ha giocato per cinquanta minuti alla pari con la seconda in classifica e che meritava almeno di pareggiare un match sfortunato. Manca pochissimo alla nostra squadra per essere al livello delle grandi in questo campionato così equilibrato e livellato, sicuramente l’Olympic ha dei limiti e ha ancora qualcosa in meno rispetto agli avversari che continuano a vincere settimana dopo settimana ma dopo la prestazione di sette giorni fa e quella di ieri possiamo essere ottimisti.

Certo, dobbiamo sperare che la squadra continui a giocare in questo modo migliorando di settimana in settimana perché anche in passato a momenti di ottimismo sono seguite prestazioni inaspettatamente negative. Ieri c’è stata continuità rispetto alla vittoria contro il Bullshit: innanzitutto è scesa in campo la stessa identica formazione e poi il gioco è stato buono come quello che la settimana scorsa aveva permesso la vittoria contro la terza in classifica.

Cosa hanno avuto in più di noi quelli del Mc Donald’s? Meglio il gioco difensivo, sicuramente, i tre dietro difendevano in modo organico e molto pulito e i nostri attaccanti nel primo tempo trovavano pochissimo la via della rete mentre nelle rare occasioni in cui riuscivano a colpire verso la porta saliva in cattedra il portiere avversario che deviava in angolo miracolosamente un tiro di Formica. Gli avversari invece in attacco agivano di rimessa e trovavano per due volte lo spazio per calciare battendo Perrone con tiri angolati e andando così al riposo avanti di due gol.

Nella ripresa invece giocava solo l’Olympic costringendo il Mc Donald’s nella propria metà campo ma i ragazzi in fratino rosa dimostravano un’ottima capacità nel gestire il vantaggio e incassavano la pressione gialloblù con abilità. L’Olympic però trovava lo stesso il modo di impensierire il portiere avversario solo che questo oltre a vantare una grande agilità poteva anche contare sull’amicizia fraterna con i pali che per sei volte lo aiutavano a non capitolare. Finalmente Ruggeri lo batteva per l’1 a 2 ma in contropiede il Mc Donald’s realizzava l’1 a 3. Nel finale Rencricca su rigore accorciava le distanze ma allo scadere l’arbitro concedeva un dubbio tiro libero che chiudeva l’incontro sul 2 a 4 per i nostri avversari.

La sconfitta, così immeritata, aggiunge un’altra massiccia dose di rimpianti al campionato dell’Olympic che ora è settima in coabitazione con il Bernocchi. Anche ieri si poteva fare di più a livello di singoli e di squadra ma come detto in avvio dobbiamo complimentarci con la nostra squadra che ha tenuto in apprensione la seconda della classe per tutto il match. La primavera verrà, speriamo, basta rimanere su questa strada.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5 cap.

Nel secondo tempo, subito in avvio, strozza l’urlo di esultanza di un attaccante del Mac, rimanendo in piedi e vincendo un duello uno contro uno ma in definitiva la sua non è una prestazione che rimarrà nella storia di questa stagione. Non ha colpe specifiche sui gol subiti ma da lui ci aspettiamo che arrivi anche su qualche palla estremamente difficile.

 

RENCRICCA A. : 7

Libero di Centocelle in grandissimo spolvero ieri sera, davvero bello rivedere la coppia difensiva della Madonnetta ricostituita e con entrambi (l’altro è Formiconi) a buoni livelli. Una piccola sbavatura in avvio in occasione del gol dello 0 a 1 poi offre una prova perfetta e cristallina coronata dal gol numero 296 in carriera, un rigore trasformato con freddezza.

 

FORMICONI: 7

Il numero 8 gialloblù infila la quarta presenza consecutiva tra amichevoli e campionato e conferma un trend di crescita esponenziale lasciandosi definitivamente alle spalle tutti gli infortuni degli ultimi due anni. E avrebbe anche potuto segnare ma il portiere gli ha deviato un tiro angolato sul palo.

 

IMBEMBO: 5.5

Piccola ma costante involuzione per questo giocatore che da qualche tempo non riesce più a fornire lo stesso livello di prestazioni del finale del 2014. Sbaglia parecchi passaggi e la fascia difensiva destra dell’Olympic, quando lui è in campo, appare quella più fragile. Ammonito nella ripresa.

 

MONTALDI: 5.5

Un po’ per colpa sua e un po’ perché non riceve mai assistenza appare sempre fuori dal gioco corale della squadra non riuscendo così a incidere come vorrebbe. Spesso appare anche un po’ assente sparendo per qualche minuto dal gioco. Nel finale consegna al Mac un palla che diventa la rete dell’1 a 3. La sua serata sarebbe potuto cambiare con un gol ma il suo sinistro a giro si stampa sul palo con un suono secco.

 

FORMICA: 5.5

Per lui vale un po’ lo stesso discorso che facciamo da inizio campionato: difende bene palla, copre bene ma da lui vorremmo principalmente gol invece tira sempre meno di quanto sarebbe lecito aspettarsi. Molto bello l’assist che Ruggeri trasforma nel primo gol gialloblù.

 

RUGGERI: 6

Alla fine della fiera rimane sempre l’impressione che avrebbe potuto fare di più però dobbiamo anche riconoscere che rimane sempre l’attaccante più incisivo e più mobile della squadra ed è raro che non trovi la via del gol, anche semplice come quello di ieri ma che comunque dimostra la sua presenza concreta al centro dell’area. Presenza numero 67 grazie alla quale entra nella Top 20 di sempre agganciando Sacchi e Calabrò. La rete numero 70 invece gli permette di superare Gianluca Atzeni issandosi al dodicesimo posto della classifica dei bomber in solitaria.

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Olympic 2000 – Bullshit 6-5

 

MERCOLEDI’ 28 GENNAIO 2015, ORE 22.15

LONGARINA

GARA #920

TORNEO APERTURA 2014/15, XI GIORNATA

OLYMPIC 2000 – BULLSHIT

6-5 (1-3)

 

MARCATORI: 4 RUGGERI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI

 

Una serata così ti da sensazioni indescrivibili, l’Olympic non vinceva dal 26 novembre scorso eppure è bastato vincere una partita come quella di ieri per dimenticare tutto, sono bastati tre fischi a breve distanza, l’arbitro che fischia la fine di un match incredibile e in men che non si dica due mesi di delusioni sono state archiviate.

 

E’ stata dura in questi due mesi, dopo la vittoria contro il Bernocchi del 26 novembre sono arrivate sconfitte cocenti contro Mc Donald’s, Pit & Stop e quella della settimana scorsa contro l’Autoricambi Bernocchi. Quest’ultima batosta in particolare aveva amareggiato la squadra portandola in un nero abisso di disperazione. L’Olympic aveva deluso coloro i quali credevano in lei ma i più amareggiati e delusi erano proprio i giocatori che per primi si rendevano conto di quando stavano facendo, anzi, di quanto non stavano facendo mentre altre squadre sorpassavano la nostra. Tutti sembravano avere una marcia in più dei gialloblù e il fatto di ricordare l’ultimo trofeo come un vecchio film in bianco e nero (correva l’anno 2011) di certo non migliorava la situazione. In questo diabolico calderone si era aggiunto anche l’ingrediente finale, sua maestà la Sfortuna, che aveva decimato la rosa costringendo da una parte l’Olympic ad attingere a risorse per vari motivi inadeguate e dall’altra costringendo giocatori non in forma a cercare di dare il proprio contributo nonostante non fossero in grado di farlo a causa della scarsa forma fisica o atletica.

 

Il fatto che ieri l’Olympic potesse contare su sette titolari sembrava una cosa incredibile nonostante un paio di validi elementi come Attili e Li Causi fossero fermi ai box e nonostante fosse stato rinviato l’atteso ritorno in squadra di Collu. L’avversario di turno però era il Bullshit, terza forza del campionato e di certo non la squadra giusta per ricominciare a vincere dopo tante delusioni. In particolare il Bullshit era stata finora l’unica squadra che aveva davvero messo sotto l’Olympic la quale perfino contro la capolista Mo’viola non aveva dato l’impressione di essere al 100% inferiore all’avversario. Ma il calcio è strano e imprevedibile e proprio contro l’avversario peggiore che potesse capitare i gialloblù  hanno cominciato a giocare con fiducia e grinta e il Bullshit non sembrava essere la corazzata che la classifica suggeriva. Rencricca in difesa sembrava in serata di grazia, Imbembo a destra dava quel contributo che era mancato ultimamente e in avanti Ruggeri dava la profondità e la sensazione di costante pericolosità.

Nonostante ciò il gol non arrivava: Ruggeri falliva due occasioni e Montaldi e Formica lo imitavano… alla settima occasione il gol lo arrivava ma lo segnava un tizio in maglia arancio. Il gelo. Crei tanto e ti ritrovi sotto.

La paura di perdere era latente ma finalmente Alex Ruggeri bucava quella porta maledetta, ciuffo ribelle al vento e destro fulminante, era il momento di gridare gol nel freddo polare della notte ostiense. Purtroppo era un piccolo, effimero, fuoco di paglia e il primo finiva 3 a 1 per il Bullshit che incassava bene il forcing dell’Olympic ripartendo in contropiede e facendo male, nonostante un Perrone da Champions League.

 

Il secondo tempo era il classico film thriller con protagonisti i giocatori dell’Olympic. Purtroppo per i i tifosi gialloblù però l’happy ending iniziava solo a 12 minuti dalla fine perché fino al trentottesimo l’Olympic proprio non si vedeva. A nulla serviva un time out per caricare la squadra, a nulla serviva la determinazione e la voglia di vincere e a nulla serviva creare gioco, non c’era nulla da fare, gli avversari erano sempre avanti. Ruggeri realizzava il gol del 2 a 4, il Bullshit allungava sul 2 a 4, Formica accorciava le distanze ma al fatidico minuto 38 gli avversari ci bucavano per la quinta volta. Giocatori in maglia sulle ginocchia, facce stralunate, il fantasma della sconfitta che si materializzava all’uscita del campo.

Poi non si sa cosa sia successo, un miracolo (sportivo)? Un segno dal cielo? Il Bullshit è calato alla distanza? Non lo sappiamo e francamente poco ci importa perché la storia della serata ci racconta di Ruggeri che segnava altri tre gol e di Montaldi che realizzava il gol del 6 a 5 prima che, ad un minuto dalla fine, Perrone negasse il pareggio con una parata d’istinto.

 

L’Olympic è così, non sa vincere se non sudando, non sa rinascere se prima non muore. E’ bello  fare parte di questo mondo gialloblù perché una vittoria del genere ripaga di mille delusioni ma per chi ha avuto la fortuna e soprattutto l’onore di vincere qualcosa con questa squadra sa che tornare a vincere di nuovo sarebbe un qualcosa a suo modo irripetibile. Come si torna grandi? Si prende a esempio questa partita, si cerca di capire cosa è stato determinante per vincere contro il Bullshit, si cerca di rimetterlo in pratica la settimana prossima. Si comincia a vincere un’altra partita e forse, dopo aver ritrovato la continuità, si può cominciare a trovare altri obiettivi. Nel frattempo apprezzate questa vittoria così non riuscirete più a farne a meno e farete di tutto per vincere ancora e ancora.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7 cap.

Dicono di lui che in questo periodo è ai livelli degli anni della Madonnetta. Non sappiamo se la sua forma sia effettivamente quella di quando aveva 30 anni fatto sta che ieri è stato decisivo per la vittoria e ha confermato il buon trend di questa stagione. Decisivo nel finale quando impedisce il pareggio al Bullshit con una parata d’istinto ma forse la circostanza che testimonia il suo buon periodo di forma è il gol dell’1 a 2 degli avversari quando il capitano con un balzo per poco non toglie dalla porta un tiro a botta sicura.

 

RENCRICCA A. : 7

Forse la sua migliore prestazione in questo campionato, non si fai superare dagli avversari e sceglie sempre bene il tempo per l’anticipo di piede o di testa. Unico appunto: anche questa volta urla qualche parolina di troppo e rischia quelle sanzioni che contro Catering 2000 e Autoricambi Bernocchi sono invece arrivate. Qualche esercizio di self control con il nuovo regolamento potrebbe rivelarsi necessario.

 

FORMICONI: 6.5

Che bello poter contare nuovamente su Fabrizio e considerarlo un titolare a tutti gli effetti. Perfetto in fase difensivo nella quale sfoggia tutti i punti di forza del suo repertorio tra cui parecchi dei suoi tipici recuperi quando sembra che l’attaccante abbia la strada spianata. In fase offensiva invece il numero 8 gialloblù spreca troppe palle propizie ma non dobbiamo dimenticarci che è appena alla terza partita dopo l’infortunio. Presenza numero 320, Stefano Tagliaferri ormai è ad un tiro di schioppo e “vede” sfumare il suo terzo posto nella classifica presenze di tutti i tempi.

 

IMBEMBO: 6.5

Il laterale di Monte Libretti era mancato moltissimo a questa squadra che sentiva la mancanza del suo apporto equilibratore. La sua non è stata una partenza buona, anzi nel primo tempo ha sbagliato molto le marcature e fatta molta confusione in avanti. Nella ripresa invece è cresciuto molto ed è stato il giocatore che abbiamo imparato ad apprezzare.

 

MONTALDI: 6.5

Lo vediamo in condizioni fisiche eccellenti ma spesso questo stato di forma non riesce a trasformarsi in un effettivo apporto alla causa gialloblù. Anche lui molto meglio nella seconda parte di gara e specialmente nel finale quando realizza un assist e segna il gol decisivo per la vittoria.

 

FORMICA: 6.5

Partita complicata la sua perché non ha molta condizione e trova moltissime difficoltà nel superare l’uomo finendo per decentrarsi eccessivamente concludendo la sua azione lontano dall’area di rigore. Nonostante ciò pone finalmente fine al suo digiuno in gare ufficiali che durava dal 17 dicembre e realizza la sua quinta rete in campionato. Encomiabile il suo recupero dopo l’infortunio della settimana scorsa: nonostante non abbia battuto ciglio siamo sicuri che il piede gli dolesse ancora.

 

RUGGERI: 7.5

Anche quella di Alex è stata un’assenza pesante: non giocava in gialloblù dal 9 dicembre e non esultava per un gol addirittura dal 3 novembre, quasi tre mesi nei quali l’Olympic ha patito la mancanza di profondità nella manovra e di un giocatore in grado di scattare invece di manovrare con la palla tra i piedi. Nel primo tempo ha sbagliato parecchie palle gol ma proprio quando sembrava che la sua fosse una serata stregata ha cominciato a segnare il primo gol di quello che sarebbe stato un poker memorabile. L’eroe della serata arriva così a quota 69 reti in gare ufficiali e aggancia al dodicesimo posto della classifica di tutti i tempi un giocatore che nel 2004 con questi gol vinse una Pigna d’Oro all’alba della sua carriera con la Svezia acchiappa tutto. Stiamo parlando di sua maestà Gianluca Atzeni e scusate se è poco.

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Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 3-5

 

MERCOLEDI’ 21 GENNAIO 2015, ORE 20

LONGARINA

GARA #919

TORNEO APERTURA 2014/15, X GIORNATA

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

3-5 (2-2)

 

MARCATORI: 1 CUCCI, 1 MONTALDI, 1 AUTORETE

AMMONITO: RENCRICCA A.

 

Non sono passate nemmeno ventiquattro ore e già si è detto tutto quanto era possibile dire della sconfitta dell’Olympic di ieri sera contro l’Autoricambi Bernocchi. Tutti i giocatori hanno detto la loro sui motivi di questa grave battuta d’arresto, sul perché gli avversari ci hanno sconfitto al termine di una partita tecnicamente equilibrata ma nella quale i gialloblù sono stati palesemente inferiori per intensità, grinta e voglia di vincere.

Formiconi, alla prima gara ufficiale della stagione ha sottolineato come l’Olympic abbia dimostrato poco cuore e meno convinzione della squadra di Cascone, Rencricca invece ha posto l’accento sul grande lasso di tempo trascorso dall’ultima partita vera della nostra squadra e sulla mancanza di una squadra fissa durante questo campionato.

Ma i motivi sono tanti e vari e a quelli già detti non bisogna dimenticare di aggiungere le tante assenze di ieri che hanno costretto la società a convocare ben tre elementi esordienti in questo torneo dei quali uno, Andrea Cucci, era alla prima assoluta in gialloblù.

Purtroppo delle assenze lo sapevamo da giorni perché già nel primo giro di convocazioni Ruggeri e Li Causi, il primo per impegni personali il secondo per malanni fisici, avevano dato forfait. Si sono aggiunti poi Attili e Imbembo alla lista degli indisponibili quindi a fianco dei soliti Perrone, Rencricca, Montaldi e Formica trovavamo Formiconi, Romagnoli e Cucci che per vari motivi era previsto che non avrebbero potuto dare un grande apporto alla causa.

L’esempio di Formiconi è lampante: il numero 8 rivestiva la sua maglia in una partita di torneo dopo ben sei mesi e quattro giorni eppure è stato costretto dalla situazioni contingenti a ricoprire il ruolo di titolare sulla fascia sinistra. Nei primi quindi minuti non andava neanche tanto male e Montaldi illudeva i compagni con il diciottesimo gol in campionato. Purtroppo, come per magia, dall’1 a 0 in poi l’Olympic naufragava in una mare di confusione e disordine e le scure nubi che si addensavano sulla Longarina erano testimoni della rimonta del Bernocchi.

Prima Bisogno poi Capuani trafiggevano Perrone prima che Rencricca da calcio d’angolo trovasse la fortunosa deviazione di Tani per il provvisorio 2 a 2. Ma le sensazioni non erano buone e due traverse consecutive di Capuani e Musumeci erano solo il preludio ad un disastroso secondo tempo.

Prima dell’intervallo Rencricca tuonava ai suoi di giocare con ordine e criterio ma era l’improvvisazione a regnare in casa gialloblù. Sulla fascia sinistra Romagnoli tamponava come poteva mentre l’esordiente Cucci sembrava avere nelle corde buone giocate che però venivano tradite da una palese disabitudine ai ritmi partita di un torneo.

La tragedia sportiva dell’Olympic si consumava in pochi minuti quando il Bernocchi nel breve lasso di tre minuti triturava la nostra difesa portandosi sul 2 a 4. Dopo questo colpo da KO l’Olympic cercava di reagire ma come per il resto della partita la fase propositiva era deficitaria mentre in avanti si creava così poco che nonostante un maggiore possesso di palla i gialloblù trovavano un solo gol prima che Bisogno chiudesse definitivamente le danze in contropiede.

Il punteggio finale era quindi di 5 a 2, un risultato che esalta un Bernocchi volenteroso, cattivo, desideroso di arrivare ad una vittoria che li porta da un solo punto dall’Olympic. La nostra squadra invece ha perso su tutta la linea mostrando scarso carattere e un gioco pressoché nullo. Ma i ripianti sono grandi come le responsabilità di Perrone e compagni. L’attuale Olympic è così lontana dalla squadra che arrivò terza in Supercoppa in autunno che sembrano passati anni invece che pochi mesi. Per la strada abbiamo perso convinzione, entusiasmo ma soprattutto gli uomini grazie ai quali quel risultato fu possibile adesso come adesso l’Olympic è un groviglio difficile da dipanare.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Salva almeno la sua pagella se non la squadra con buoni interventi. Tanta fortuna sulle due traverse colpite dagli avversari nel primo tempo.

 

RENCRICCA A. : 6

Tanta voglia di vincere, tanta rabbia, di contro scarsa lucidità anche se in campo la sua presenza si è fatta sentire. Con la decisiva complicità di Tani trova un gol nel primo tempo poi nella ripresa manifesta ancora la sua frustrazione in modo eccessivo anche se stavolta trova un arbitro magnanimo che invece di espellerlo lo ammonisce e basta.

 

FORMICONI: 6

Giudizio sospeso sulla sua prova, il ragazzo rigiocava a determinati ritmi e livelli dopo una vita e non gli si poteva chiedere molto. Ha comunque offerto una prova discreta e su di lui l’Olympic vorrebbe ricostruire un futuro più positivo di questo grigio presente.

 

ROMAGNOLI: 5

Peccato per quell’errore diabolico che riporta in vantaggio il Bernocchi a inizio ripresa altrimenti la sua non sarebbe stata una prestazione del tutto negativa. Anche per lui come per Formiconi era la prima apparizione ufficiale in stagione dopo un’assenza da gare di tornei di sei mesi e mezzo.

 

CUCCI: 5.5

Dopo l’apparizione nello stage del 2 gennaio avevamo previsto per lui nuove di chances e infatti, a causa delle tante assenze, è stato convocato per l’esordio in prima squadra. Purtroppo, dopo la partitella a ritmi blandi nella quale aveva ben figurato, il risveglio è traumatico e dimostra di essere ben lontano dalla forma necessaria per mantenere un adeguato ritmo di gara. Eppure qualche piccolo dettaglio positivo si è intravisto, cercava lo scambio di prima, si smarcava bene, ha anche trovato un gol nel finale. Sono piccoli barlumi in una serata complicata per l’intera squadra quindi da prendere con le molle però nessuno può dire cosa gli riserverà il futuro.

 

MONTALDI: 5.5

Probabilmente con il suo gol e il suo assist fa più di tutti i suoi compagni di squadra messi insieme ma vista la sua attuale forma ci aspettiamo di più, anche in una serata in cui non funziona nulla e la squadra sbanda.

 

FORMICA: 5.5

Si proietta con tutto se stesso verso il muro dei difensori avversari ma non riesce mai a valicarlo né a sfondarlo. Arriva vicino al gol con un tiro spettacolare quasi da calcio d’angolo che sbatte nella parte inferiore nella traversa ma quello è l’unico lampo della serata nonostante tanta grinta e voglia. Anche da lui ci aspettiamo di più anche perché i gol in campionato per ora sono solo 4. Nel finale si infortuna e forse dovrà saltare la prossima sfida.

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Olympic A – Olympic B 7-6

 

 

 

 

LUNEDI’ 12 GENNAIO 2015, ORE 21

LONGARINA

STAGE #58

OLYMPIC A – OLYMPIC B

7-6 (6-2)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 3 ROMAGNOLI, 2 MAZZEO, 1 LI CAUSI, 1 RUGGERI

MARCATORI OLYMPIC B: 3 FORMICA, 2 IMBEMBO, 1 TAGLIAFERRI F.

 

Divertenti, coinvolgenti, simpatiche ma ora basta, non ne possiamo più di queste partitelle in famiglia! Per carità, era assolutamente necessario tenere attiva la squadra durante questo lungo letargo invernale ma ora la voglia di partite vere è tanta e la partita di campionato di domani sarà una vera boccata d’aria nuova che sicuramente farà bene all’Olympic che non vede l’ora di tornare alla vittoria in gare ufficiali.

Comunque, nonostante fosse solo una sgambata in famiglia, la partita di ieri sera è stata utilissima perché ha completato il percorso di allenamenti della squadra e ha permesso ad alcuni giocatori di prendere quel ritmo che gli mancava. Emblematico l’esempio di Li Causi e Imbembo, non convocati per la partita di campionato e messi in campo ieri sera per mettere minuti nelle gambe e ossigeno nei polmoni.

Di spunti interessanti ce ne sono stati, la squadra di Perrone ha schierato Li Causi centrale, Romagnoli e Formiconi laterali, Ruggeri e l’esordiente Mazzeo in avanti. L’italo tedesco è stato impreciso sotto porta ma ci ha pensato Romagnoli a segnare con una tripletta che ricorderà. Il giocatore in prova invece, Luca Mazzeo, si è mosso bene, ha segnato e forse lo rivedremo con la maglia gialloblù.

La squadra B invece aveva Maiozzi tra i pali, Rencricca in difesa con Imbembo e Ciardi cursori, Formica a tutto campo e Fabio Tagliaferri in attacco. Farraginosa la manovra della squadra in maglia verde, molto meglio la squadra A che nel primo tempo segnava sei gol subendone solo due. Tutta un’altra partita invece nel secondo tempo con lo scatenato Formica a imperversare nella difesa avversaria. Solo un gol per la squadra A nei secondi trenta minuti di gioco ma si trattava del gol che decideva la partita con Romagnoli che realizzava la rete del definitivo 7 a 6.

Il ritmo è stato buono così come l’agonismo che i giocatori hanno messo in campo. Domani scopriremo se tutti questi allenamenti saranno stati utili.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

PERRONE:6.5 cap.

Duello appassionante con Formica: il bomber lo buca tre volte ma le parate che il capitano fa nella ripresa risultano decisive per la vittoria della sua squadra.

 

LI CAUSI: 6.5

Un po’ contratto ma fa sempre un figurone giocando ad elastico tra il vertice basso e quello alto del rombo. Segna un gol.

 

FORMICONI: 6.5

Sta tornando e ci immensamente piacere. Presto per lui qualche minuto in gare ufficiali. Presenza numero 28 negli stage, sono solo allenamenti ma il quarto posto nella classifica presenze in queste partitelle sottolinea la lunga militanza e la fedeltà alla maglia.

 

ROMAGNOLI: 7

Protagonista di questa pausa invernale in un crescendo di prestazioni. Dopo il gol su rigore di lunedì scorso segna tre gol su azione tra cui la rete decisiva per la vittoria.

 

MAZZEO: 6.5

Trentatreesimo giocatore utilizzato in stagione nella continua ricerca di elementi interessanti. Il fiato è poco ma questo giocatore offensivo dà l’impressione di saper stare in campo e di poter essere utile in entrambe le fasi. Segna una doppietta e già qualcuno dice che assomiglia, nel gioco e nell’aspetto, all’Airone della Cassia, l’indimenticato Francesco Sforza.

 

RUGGERI: 6

Speriamo che domani in campionato si riveli più preciso e concentrato sotto porta perché ieri sera solo in un occasione è riuscito a capitalizzare la chance di battere a rete. La sua partita è stata una lunga e appassionante battaglia personale contro gli interventi duri di Rencricca e non mollando mai si è meritato la sufficienza.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

MAIOZZI: 5.5

Poco reattivo sui tiri da fuori, bene come al solito nei tiri ravvicinati. Sfortunato infine su alcuni tiri che lo battono dopo che le traiettorie sono state irrimediabilmente sporcate dai compagni di squadra.

 

RENCRICCA A. : 6 cap.

Non lesina le maniere forti dimostrando grande voglia di giocarsi anche partite di questo livello.

 

IMBEMBO: 6

Prima apparizione in campo per lui dopo 26 giorni di inattività. Gli manca un po’ il ritmo partita mentre la sapienza tattica è sempre la stessa. Doppietta per lui.

 

FORMICA: 7

Prestazione molto valida sotto ogni profilo: dimostra grande dinamismo, una forma discreta e la capacità di poter reggere su di se l’intera squadra offrendo una prestazione a tutto campo un po’ come ha fatto Li Causi nella squadra avversaria. La differenza è che Fabio segna anche tre gol e nella ripresa trascina i suoi ad un passo dal pareggio.

 

CIARDI: 5.5

Spesso sospeso tra centrocampo e attacco, incide poco.

 

TAGLIAFERRI F. : 5.5

Molto bello il gol nel secondo tempo ma sembra trovarsi poco con i partner d’attacco.

Olympic 2000 – Olympic Lab 6-5

 

LUNEDI’ 5 GENNAIO 2015, ORE 21

LONGARINA

GARA #917

AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 – OLYMPIC LAB

6-5 (2-3)

 

MARCATORI OLYMPIC: 4 MONTALDI, 1 ROMAGNOLI RIG., 1 SANTOLAMAZZA

MARCATORI OLYMPIC LAB: 3 ATTILI, 2 TANI

 

La prima partita ufficiale del 2015 è un’amichevole ufficiale contro la seconda squadra della società gialloblù, quell’Olympic Lab che il prossimo luglio festeggerà sette anni dalla sua fondazione. E’ stata una serata ricca di spunti statistici ma di quelli parleremo in seguito perché in fondo si tratta solo di mere curiosità che passano giustamente in secondo piano di fronte al motivo per il quale questo match era stato organizzato ovvero permettere alla squadra di gialloblù di smaltire in fretta le tossine delle feste natalizie e allenarsi in vista della ripresa del campionato fissata per mercoledì 14 gennaio.

I primi due appuntamenti di questa sorta di gelida tournee nella quale i giocatori stanno patendo un freddo spaventoso sono stati gli stage del 22 dicembre e del 2 gennaio. L’amichevole di ieri è stato il terzo atto mentre lunedì 12 gennaio questo viatico verso l’ultima giornata del girone di andata del campionato si completerà con un ultimo impegno che attualmente è in via di definizione.

Tanti i rientri eccellenti nell’Olympic e tutti in difesa, quello del quale siamo più felici è chiaramente quello di Fabrizio Formiconi che smaltito l’infortunio patito il 16 settembre sorso è ormai da considerare un elemento pienamente recuperato della rosa.

Prima di parlare della partita spendiamo volentieri qualche parola sull’Olympic Lab che, lo ricordiamo, è stata fondata il 27 luglio 2007 e da quella data è servita come officina o, come dice il nome stesso, da laboratorio per testare nuovi giocatori in vista dell’esordio in prima squadra o per offrire alla stessa prima squadra uno sparring partner in vista di importanti impegni. In queste sette anni il Lab ha spesso messo alle corde l’Olympic arrivando addirittura a batterla in una occasione. Tanti i campioni passati che sono entrati nel mondo Olympic attraverso questa anticamera di prestigio e citiamo tra tutti Gianluca Sacchi e Davide Baldi. Con la partita di ieri Maiozzi e Tani entra nel novero dei giocatori più presenti con questa rappresentativa infatti con 3 presenze raggiungono in cima alla classifica Perrone, Tarallo e Fabio Tagliaferri.

Come da tradizione, anche questa volta il Lab ha messo in grande difficoltà l’Olympic e nel primo tempo i verdi sono riusciti ad andare per ben tre volte in vantaggio grazie alla doppietta di Tani e al gol di Attili il quale trovava anche una clamorosa traversa. In questa fase Perrone limitava i danni con parate eccellenti mentre Montaldi trovava due gol per il punteggio di 2 a 3 con il quale si chiudevano i primi trenta minuti di gioco.

La differenza tra le due squadre è stata tutto nel gioco che nel caso dell’Olympic seguiva le linee verticali ben sfruttate sia al centro che sulle fasce da Montaldi che trasformava in gol le verticalizzazioni di Rencricca, Santolamazza e Romagnoli. Il Lab invece preferiva agire per linee orizzontali e grazie a Manoni, Tani e Attili metteva in difficoltà gli avversari soprattutto sulla trequarti.

Nel secondo tempo arrivava il pareggio grazie ad una zampata di Santolamazza mentre poco più tardi Montaldi batteva Maiozzi con uno scavetto in corsa delizioso. Attili e Tani erano scatenati ma monetizzavano poco perché Perrone si rivelava davvero in serata di grazia. Nel finale Romagnoli segnava il quinto gol su calcio di rigore mentre Montaldi chiudeva i conti con il sesto gol.

Le risultanze della serata sono buone per l’Olympic che può ritenersi soddisfatta di una prestazione piuttosto buona considerando il clima, lo schieramento piuttosto approssimato, la condizione atletica deficitaria di alcuni giocatori e il freddo intenso. Soprattutto il ritorno di Formiconi ci dà motivi di grande soddisfazione perché il numero 8 gialloblù tornerà certamente utile nella seconda parte di stagione.

Come già detto precedentemente la preparazione invernale proseguirà lunedì prossimo.

 

PAGELLE OLYMPIC 2000

 

PERRONE: 7.5 cap.

Anche se è solo un’amichevole il portiere gialloblù trova un modo eccellente per festeggiare le 500 fasce di capitano in carriera e cioè con una prestazione impeccabile nella quale fa arrabbiare gli avversari per i tanti tiri deviati, parati o bloccati. Su Manoni nella ripresa e su Tani a inizio partita si supera.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Vista l’assenza di un giocatore in grado di supportare Montaldi in avanti si piazza a centrocampo poi alla lunga l’inevitabile forza d’attrazione verso il suo ruolo naturale lo riporta al centro, l’Olympic rinuncia a giocare di manovra e cominciano le tanto apprezzate verticalizzazioni che hanno dato all’Olympic quattro gol su sei.

 

ROMAGNOLI: 7

Una vera rivelazione la prestazione dello Stefanino Nazionale! Assente in gare ufficiali dal 23 settembre scorso si piazza con disinvoltura nel ruolo in cui nell’Olympic ha sempre fatto meglio, quello di esterno sinistro basso e da quella posizione diventa parte attiva del gioco gialloblù anche in chiave offensiva provando e qualche volta trovando la verticalizzazione giusta. Nel finale i tifosi trattengono il respiro quando piazza la palla sul dischetto ma ben presto l’urlo di gioia sale incontrastato quando Stefano spiazza Maiozzi per una rete che si rivelerà decisiva.

 

SANTOLAMAZZA: 6

Nel suo caso la data dall’ultima presenza ufficiale risale alla passata stagione: 2 luglio 2014, sei mesi durante i quali gli atavici problemi lavorativi del numero 6 di Acilia gli hanno impedito di fare parte della squadra con conseguente difficoltà atletiche al rientro ieri sera. Sempre in carenza di ossigeno, la testa è quella del fuoriclasse ma le cose riescono con scarsa continuità: bella la verticalizzazione per l’1 a 0 di Montaldi e il guizzo con il quale pareggia a inizio ripresa. E’ un piccolo passo verso un futuro migliore.

 

FORMICONI: 6.5

L’infortunio è ormai alle spalle, tre mesi e mezzo senza pallone per uno come lui sono una sofferenza quindi entrare in campo ieri sarà stata una vera e propria liberazione. Una volta sul manto verde sembra che non abbia mai lasciato il suo posto sulla fascia destra.

 

MONTALDI: 7

E’ stagione di vendemmia per lui, segna gol a grappoli e nel match di ieri non ha fatto eccezione: quattro gol e una traversa. Bellissima la terza rete, cucchiaio in corsa a Maiozzi in uscita bassa, non proprio all’ultimo arrivato.

 

 

PAGELLE OLYMPIC LAB

 

MAIOZZI: 6 cap.

Fascia di capitano virtuale per il portierone gialloblù che insieme a Tani diventa primatista di presenze nella seconda squadra dell’Olympic. Prestazione in linea con il buon trend stagionale.

 

MUSUMECI: 6

La difesa in maglia verde è composta da tre elementi alla prima partita insieme eppure offre un’ottima prestazione. Il mastino di Cerveteri garantisce sicurezza alla zona difensiva centrale con un’unica incertezza grave commessa su Montaldi nella ripresa.

 

ATTILI: 6.5

Con il fisico che si ritrova non ha difficoltà a vincere contrasti e a dettare legge a centrocampo. Per lui anche una tripletta, due pali e una traversa a conferma del fatto che è uno del quale l’Olympic si può fidare.

 

MANONI: 7

Alla seconda esperienza in maglia gialloblù cominciamo seriamente a pensare che possa dare una mano all’Olympic: il contesto e il ruolo sono da definire ma la sua grande intelligenza tattica ha convinto i dirigenti dell’Olympic a studiare un modo per sottrarlo all’Irreal magari con la stessa formula con la quale, quattro anni fa, avevano ottenuto il prestito di Montaldi dalla Svezia.

 

TANI: 7

E’ forse l’anno del Maghetto? Lo scopriremo a primavera, nel frattempo collezioniamo conferme del suo splendido stato di forma. Bella la doppietta, ottenuta con due spizzate su calcio d’angolo, ma in generale è lo stato di forma a colpire gli addetti ai lavori. L’azione nella quale perfeziona l’assist per il terzo gol di Attili è il manifesto della sua ottima prova.

Una chicca dimenticata

Non capita spesso di trovare in archivio foto che ritraggono giocatori dell’Olympic intenti ad affrontare con un’altra maglia la loro squadra di oggi ma questo è uno di quei casi: abbiamo in archivio una foto di Alex Ruggeri, datata 1 ottobre 2012, in cui il giovanissimo bomber gialloblù vestiva la casacca del Real Molteni in una gara di Challenge Cup contro l’Olympic. L’abbiamo conosciuto quel giorno, ci fece un’ottima impressione ma sfido chiunque a dire che quel ragazzotto sarebbe diventato uno dei punti di forza della nostra squadra!

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Infine una notizia dall’infermeria: Formiconi, infortunatosi al piede nel match contro il Mo’viola di due settimane fa, toglierà il tutore che blocca il piede il 17 ottobre. Successivamente a questa data il giocatore dovrà attendere circa una settimana per poter appoggiare il piede al meglio quindi si potrà stimare una data per il rientro in campo.

Olympic 2000 – Mo’viola 8-13

MARTEDI’ 16 SETTEMBRE 2014, ORE 22

LONGARINA

GARA 904

CHALLENGE SUMMER TROPHY, PRIMA FASE, VI GIORNATA

MO’VIOLA – OLYMPIC 2000 13-8 (6-2)

MARCATORI: 5 MONTALDI, 2 RUGGERI, 1 LI CAUSI

Un bel passo indietro, una bella capriola carpiata e si torna al Via nel imprevedibile Gioco dell’Oca gialloblù in cui l’Olympic incappa spesso nelle caselle trappola che lei stessa si prepara con are masochista.

Era la partita conclusiva della preparazione estiva, dopo tante sconfitte si aveva la possibilità di andare in finale contro l’Irreal per provare a vincere un torneo di buon livello. Proprio la gara contro l’Irreal aveva dato nuove speranze all’ambiente gialloblù ma quella vittoria di due settimane fa era solo la parte alta delle montagne russe gialloblù, la squadra era arrivata in alto sentendosi di nuovo in grado di grandi imprese ma alla fine è di nuovo scivolata in basso bruciando il buono fatto finora.

Per alcuni quanto visto ieri è solo un incidente, un preludio ad una stagione che potrebbe rivelarsi soddisfacente. Per altri è un segnale che la squadra prosegue con la propria parabola discendente iniziata l’anno scorso, la conferma della fine di un ciclo, di certi limiti oltre i quali non si può andare. La scorsa stagione queste paure sono state confermate e avvalorate alla fine  dell’annata e anche in questa solo a luglio avremo le risposte definitive.

Tornando al presente, ieri sera l’Olympic si è di nuovo schiantata contro il muro del Mo’viola, una squadra che al momento attuale è di un altro pianeta e sembra ancora più forte di quella che l’anno scorso ha vinto Supercoppa e Europa League Apertura. Il tono della serata si è capito dopo che Rossi e compagni erano sopra di due dopo due azioni. Poi è seguita una fase in cui l’Olympic ha giocato discretamente in attacco, sprecando però una marea di palle gol, e sbagliando moltissimo in difesa subendo dal Mo’viola sei gol e la bellezza di dodici situazioni pericolose sfumate per un soffio.

Il secondo tempo è stato sconclusionato e scriteriato: si è pensato solo alla fase offensiva, segnando molto, tralasciando totalmente la fase difensiva permettendo a Verdesca di trovarsi per nove volte da solo di fronte a Perrone.

La sconfitta è stata pesante per il morale e il atto di aver perso contro questo Mo’viola così forte tecnicamente è solo un dettaglio. Il brutto è stato perdere contro un Mo’viola affamato e ambizioso come l’Olympic non è più da un bel po’. Forse proprio questo atteggiamento segna la parabola discendente della nostra squadra, un atteggiamento globale che non permette alle doti tecniche di concretizzarsi come meriterebbero.

Il prossimo impegno vedrà l’Olympic affrontare il Bernocchi nella seconda giornata del gruppo A di Supercoppa Lido di Roma.

PAGELLE

PERRONE: 5 cap.

Le brutte serate che nessun portiere vorrebbe vivere tra errori, situazioni inevitabili e tanta rabbia nel raccogliere la palla in fondo al sacco per tredici volte.

RENCRICCA A. : 5

Molta attenzione al gioco offensivo e zero cura della parte difensiva e in più un pizzico di arrendevolezza della quale Verdesca approfitta come un bambino lasciato solo in un negozio di dolci.

FORMICONI: 5

Il meno colpevole del sestetto naufragato in questa giornata conclusiva di Challenge Trophy. Purtroppo nel finale di primo tempo si infortuna (tre dita del piede fratturate) e dovrà stare fermo ai box per circa un mese.

LI CAUSI: 5

Vorrebbe dare un gioco alla squadra, anche semplice, con piccoli e accurati movimenti, ma non riesce a trascinare i compagni. A segno una volta.

MONTALDI: 5+

Realizza una cinquina che non vorrà mai ricordare ma che diventa una piccola attenuante nel giudizio della sua prestazione.

RUGGERI: 5-

Ha sulla coscienza una valanga di gol sbagliati anche se la colpa della sconfitta non è certo sua. Nella ripresa ne segna due e colpisce anche due pali dimostrando che quando i suoi errori finiscono lì lo aspetta la sfortuna. Dalle stelle alle stallle nella serata in cui, con 55 presenze, supera Valerio Ciuffa nella classifica presenze e raggiunge Pizzoni al ventunesimo posto.

Il giocatore del mese di agosto (2014)

Eccoci giunti al primo appuntamento stagionale con il Premio di giocatore del mese. Quest’anno, come sapete, le regole sono cambiate: al termine di ogni gara ogni giocatore impiegato da due preferenze in ordine decrescente. Vietato auto votarsi.

I voti  vengono sommati al termine di ogni mese e ne scaturisce la classifica di miglior giocatore del mese e al termine della stagione la somma totale di tutti i voti darà il vincitore della Pigna d’Oro 2015.

In questa stagione pubblicheremo solo il podio del giocatore di ogni mese e senza specificare il numero di voti; in questo modo la classifica finale di quella che sarà la più democratica Pigna d’Oro di sempre sarà una sorpresa (o quasi) totale!

Ed ecco appunto il podio del mese di agosto:

1. Ruggeri Alexander
2. Li Causi Luca
3. Formiconi Fabrizio

Vince Il bomber italo tedesco si spera che in questa stagione possa definitivamente esplodere. Seguono due difensori, il buon Li Causi e Formiconi.

Prossimo appuntamento a fine settembre.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 5-8

 

MERCOLEDI’ 27 AGOSTO 2014, ORE 22

LONGARINA

GARA 901

SUMMER CHALLENGE TROPHY, IV GIORNATA

AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000

8-5 (3-2)

 

MARCATORI: 3 RENCRICCA A., 1 MONTALDI, 1 RUGGERI

AMMONITI: FANTINI, RENCRICCA A.

 

L’Olympic esce sconfitta dalla quarta gara stagionale, fanalino di coda del Summer Challenge Trophy, un po’ depressa perché non meritava di perdere e perché ieri sera si sono palesati i grandi problemi di una squadra che ha iniziato quella si prospetta una stagione davvero difficile per la formazione gialloblù.

Si è vista una squadra a corto di idee, di condizione e di giocatori capaci di dare una svolta agli incontri; una squadra sterile, fragile ai contropiedi avversari e nell’uno contro uno ma anche una squadra fiera, orgogliosa e battagliera che non ha certo regalato nulla in termini di carattere all’avversario.

La rosa è drammaticamente corta e la conferma di ciò è arrivata quando alle assenze dei titolari si è aggiunta quella di Marco Sciamanna che avrebbe potuto dare vivacità e freschezza. Purtroppo il nuovo acquisto gialloblù ha dato forfait nel tardo pomeriggio e ecco che l’Olympic è scesa in campo con un cambio solo in panchina e con almeno tre elementi in evidente ritardo di condizione.

Poi sono arrivati tre gol del Bernocchi che resisteva agli sterili attacchi gialloblù e colpiva letalmente in contropiede non sbagliando un tiro né un dribbling. E lì l’Olympic non si è persa d’animo e ha cominciato a costruire una rimonta fatta di carattere, ostinazione e testardaggine e alla fine si è anche trovata in vantaggio a metà ripresa grazie ad un Rencricca simbolo di questo orgoglio. Il numero 4 di Centocelle segnava tre gol, illuminava la serata con una rete capolavoro, falliva un rigore e esortava i compagni a non arrendersi ergendosi difensore del blasone e dell’orgoglio gialloblù fino allo sfinimento fisico.

Purtroppo gli errori dell’Olympic si sono protratti ancora e ancora e permettevano al Bernocchi di pareggiare e passare di nuovo in vantaggio grazie alle sue frecce indiavolate che portavano il nome di Capuani, Bisogno e Cascone, allo stato attuale delle cose imprendibili e impareggiabili dai nostri giocatori in affanno.

Nel finale lo spirito dei nostri ragazzi rendeva ancora virtualmente possibile la rimonta ma quando mancavano due minuti e con un gol di svantaggio sfortuna e limiti impedivano di nuovo all’Olympic di illuminare la sua serata.

La sconfitta era inevitabile, la terza su quattro partite, la più immeritata ma anche la più indicativa della situazione attuale del nostro calcio. Si può migliorare, si può crescere ma il carattere di ieri sera deve essere il simbolo di una squadra che quando non vince deve dimostrare l’ardore mostro ieri.

Non si passa sul corpo dell’Olympic senza faticare, questo deve essere il “must” dei nostri giocatori!

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5 cap.

Impacciato, pasticcione e approssimativo. Non arriva mai sui tiri del Bernocchi e regala qualche uscita quantomeno avventurosa.

 

RENCRICCA A. : 6-

Luci e ombre per il condottiero dell’orgoglio gialloblù: bellissima tripletta, gol al volo favoloso, da vedere e rivedere e inserire nella lista dei gol più belli segnati su un campo che da lunedì non esisterà più. Fallisce un calcio di rigore, si dispera, da’ battaglia, si fa ammonire. L’onore è salvo, l’Olympic riparte da questo furore agonistico.

 

FORMICONI: 5.5

Preso in mezzo dalle frecce nere del Bernocchi, meglio in fase di spinta che in quella di contenimento. Nella ripresa si vede pochissimo.

 

MONTALDI: 5.5

Un gol che fa ben sperare per il suo ritorno a livelli atleticamente accettabili, qualche buon movimento in combinazione con Ruggeri ma in generale la strada per una forma sufficiente è ancora lunga.

 

RUGGERI: 6-

Ci mette l’anima ed è animato da un sacro furore agonistico, segna un bel gol, ne fallisce molti ma la il carattere è quello giusto. Prestazione apprezzabilissima.

 

FANTINI: 6-

Mancano i gol, c’è un’ammonizione di troppo, ma la prestazione è in linea con quella di Rencricca e Ruggeri.