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Olympic 2000 – Irreal 0-4

MERCOLEDI’ 30 LUGLIO 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 899

CHALLENGE SUMMER CUP, II GIORNATA

IRREAL – OLYMPIC 2000

4-0 (2-0)

Il punteggio di 0 a 4, apparentemente pesante e senza appelli, maturato contro l’Irreal nella seconda giornata di CST nasconde in realtà una partita piuttosto equilibrata nella quale l’Olympic ha giocato in maniera sufficiente mancando però nella fase realizzativa.

Tantissimi gli assenti per questa seconda sfida del mini torneo estivo: ancora fuori Rencricca, Montaldi e Formica, tornava invece il bomber Fantini assente da quattro settimane. Tra i pali tornava dopo cinque anni Maiozzi, in difesa c’erano Formiconi e Romagnoli supportati sulle fasce da Perrone e dall’esordiente Sciamanna mentre in attacco c’erano Fantini e Ruggeri.

Di fronte l’Irreal di Roberto Manoni, squadra competitiva partecipante al Marakaibo, rinforzata da Cappelli, stella del Blockbuster Village. I bianchi partivano subito forte e passavano in vantaggio sfruttando una disattenzione di Perrone su azione di calcio d’angolo. Poi la partita proseguiva su binari regolari : l’Irreal attaccava sbattendo sulla difesa gialloblù mentre l’Olympic non riusciva nemmeno a penetrare nell’area avversaria nè a rendersi pericolosa. Il gol dello 0 a 2 arrivava in una circostanza piuttosto sfortunata per il terzo portiere dell’Olympic che mal valutava una conclusione proveniente dalla lunga distanza, nonostante ciò i gialloblù non si abbattevano e finalmente arrivavano vicini al gol allo scadere della frazione con Fantini che sprecava una buona occasione calciando sopra la traversa.

Abbastanza simile il secondo tempo, soprattutto nella prima metà quando in contropiede l’Irreal trova la terza rete che chiudeva il match. Solo la grinta e la voglia di non sfigurare dei nostri ragazzi teneva ancora aperto uno spiraglio di luce infatti tutta l’Olympic continuava a premere e premere sulla difesa dei bianchi e finalmente si vedeva qualche risultato e qualche conclusione insidiosa purtroppo sventata dal portiere avversario che non concedeva il gol della bandiera ai nostri nemmeno dopo il gol dello 0 a 4.

Finiva quindi con questo risultato netto la seconda partita estiva del’Olympic che poteva comunque trovare spunti positivi nel carattere dei propri uomini e nell’esordio del giovane Marco Sciamanna, un ragazzo che tornerà a far parlare di se.

PAGELLE

MAIOZZI: 5.5

Dopo cinque anni torna a vestire la maglia della prima squadra. La sua prestazione viene purtroppo segnata dai due errori, sul secondo e sul quarto gol. Benino nelle altre circostanze ma pecca in sicurezza e autorità sul reparto difensivo.

FORMICONI: 6

Il fulcro della squadra di ieri sera, probabilmente il migliore in campo.

ROMAGNOLI: 5.5

Benino anche lui anche se non ai livelli del compagno di reparto. Nel finale un suo perfetto inserimento dalle retrovie avrebbe meritato più fortuna.

PERRONE: 5.5 cap.

L’errore al pronti via è da principianti. dopo questa sfortunato inizio è protagonista di una prova tatticamente buona ma a cui manca il guizzo decisivo.

SCIAMANNA: 6

Era da un anno che l’Olympic non proponeva un acquisto così interessante. Questo ragazzo conferma le buone impressioni che avevamo avuto al suo esordio nell’Olympic Lab: un cursore di fascia molto bravo tecnicamente e tatticamente, proprio quello che serviva alla nostra squadra. Speriamo sia la prima presenza di una lunga serie.

RUGGERI: 5.5

Gioca bene ma non trova la palla buona per bucare la rete. Sulla fascia il suo impiego appare uno spreco di risorse.

FANTINI: 5.5

Al rientro dopo quattro settimane di assenza è in deficit di forma come sua tradizione in questo periodo della stagione. Ha la palla buona per segnare nel primo tempo ma spara alto.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 7-4

 

MERCOLEDI’ 23 LUGLIO 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 898

CHALLENGE SUMMER TROPHY, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

7-4 (1-1)

 

MARCATORI: 4 RUGGERI, 3 LI CAUSI

 

Che bel modo di cominciare la stagione eppure a due ore dal fischio d’inizio l’ottimismo non era tra contemplato tra gli stati d’animo dell’ambiente gialloblù.

Non che la partita contro il Bernocchi, valevole per la prima giornata del Challenge Summer Trophy, rivestisse chissà quale importanza e significati ma c’era una certa preoccupazione nel dover affrontare questo match senza tre titolari (Rencricca, Montaldi, Fantini), con il previsto arrivo ritardato di Formiconi e con il forfait di Formica che arrivava nel tardo pomeriggio.

L’Autoricambi Bernocchi, portiere a parte, presentava la formazione titolare mentre l’Olympic, al netto di tutte le assenze sopra citate, si schierava con Belli in porta, Li Causi centrale e regista, Romagnoli a destra, Perrone a sinistra e Ruggeri in attacco.

Al fischio d’inizio tutte le preoccupazioni cessavano di esistere perché il campo va onorato in tutti i modi e i gialloblù si erano imposti di giocare fino alla fine senza risparmiarsi e provare comunque a vincere. Le prime palle gol sono state appannaggio dei nostri avversari ma dopo un quarto d’ora a reti bianche e un paio di gol falliti da Ruggeri l’1 a 0 arrivava per mano, anzi per piede, del nostro giocatore più bloccato e arretrato, Luca Li Causi, che entrava in area dalla destra battendo il portiere del Bernocchi.

Questo punteggio durava fino al minuto 21 quando un diagonale di Musumeci veniva deviato da Belli su piedi del lestissimo Bisogno che da due passi siglava il pareggio sul quale si chiudeva una prima frazione che probabilmente l’Olympic avrebbe meritato di condurre con almeno due reti di scarto.

A inizio ripresa l’Olympic segnava ancora grazie a Ruggeri, servito ottimamente da Perrone, bravo a trovare il compagno di squadra dopo aver rubato palla sulla trequarti avversaria. Il Bernocchi pareggiava ancora sul 2 a 2 e poi di nuovo sul 4 a 4 dopo che i gialloblù erano riusciti a portarsi sul 4 a 2 grazie a due belle azioni capitalizzate da Ruggeri e Li Causi. Questa terza rimonta del Bernocchi coincideva con il peggiore momento dell’Olympic che a metà ripresa vedeva calare in modo vistosissimo le proprie energie fisiche e le proprie risorse di concentrazione.

Qui diventava importante il cuore, la capacità di tenere la squadra corta, di difendere palla su palla spedendo il pallone in tribuna, la voglia di dare tutto finché se aveva e soprattutto era determinante l’ingresso di Formiconi che dava alla squadra un cambio e un paio di polmoni in più.

Al minuto 37 si era quindi sul 4 a 4 e con l’Olympic in difficoltà ma in quel momento il Bernocchi ha commesso l’errore di sbilanciarsi per cercare la vittoria e in contropiede Ruggeri è stato assolutamente devastante e decisivo facendosi tutto il campo e battendo il portiere per il 5 a 4. La quinta rete era poi seguita dalla sesta di Li Causi e dal gol del definitivo KO ad opera ancora del giovane bomber italo tedesco che coronava così la sua serata magica.

Rencricca, raggiunto telefonicamente, ha dichiarato: “chi ben comincia…”. Ed è proprio così, non era una serata di coppa, non era un torneo importante ma cominciare la stagione vincendo una partita così non può che far piacere e dare soddisfazione.

 

PAGELLE

 

BELLI: 6.5

Nei momenti che il Bernocchi ha provato a riaprire la partita è stato importante. Qualche sbavaturina su qualche gol ripagata dalle tante arrabbiature fatte prendere a Cascone e compagni.

 

LI CAUSI: 7

Nella stessa serata passa da spalla di Rencricca a vice Rencricca e senza l’apporto di un altro centrale per aiutarlo a chiudere la cerniera difensiva. L’Olympic fa però di necessità (grande) virtù e il modulo con Luca centrale difensivo e regista e Romagnoli e Perrone funziona benissimo fino al momento in cui arriva Formiconi a rinsaldare la difesa. La sua prestazione buonissima diventa sontuosa grazie ad una tripletta memorabile tra cui la prima rete ufficiale della stagione 2014/15.

 

ROMAGNOLI: 6.5

La fascia destra è bloccata dal pitbull gialloblù che ringhia agli attaccanti avversari. Quando poi comincia a spazzare palle in tribuna viene acclamato come Cristiano Ronaldo.

 

PERRONE: 6.5

Gioca da contraltare a Romagnoli fungendo da esterno d’attacco. Per 35 minuti regge entrambe le fasi giocando tra difesa e attacco poi il suo raggio diminuisce e il cuore subentra ai polmoni come locomotiva del suo gioco. Non trova il gol ma corona la sua buona prova con due assist.

 

RUGGERI: 7

L’improvviso forfait di Formica lo investe di responsabilità e oneri. Alla fine tutti gli oneri si trasformano in onori perché è il suo poker ad essere decisivo per una vittoria meritata e sofferta. Bellissimo il contropiede solitario che vale il gol del provvisorio 5 a 4. Presenza numero 50.

 

FORMICONI: 6.5

Entra nel secondo tempo, quando l’Olympic attraversa il suo momento peggiore e contribuisce a rialzarla diventando decisivo per la vittoria.

Olympic 2000 – Marines 6-9

MERCOLEDI’ 16 LUGLIO 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA 897

VIII TORNEO LIDO DI ROMA, EUROPA LEAGUE, SEMIFINALE

MARINES – OLYMPIC 2000

9-6 (4-1)

 

MARCATORI: 3 FORMICA, 1 COLLU, 1 LI CAUSI, 1 RENCRICCA A.

AMMONITO: FORMICA

In finale di Europa League ci vanno i Marines. L’Olympic non ce l’ha fatta, ha giocato fino alla fine tenendo testa agli avversari ma alla fine in finale ci va la squadra che ha meritato di vincere questa partita nonostante l’Olympic per ampi tratti ha giocato alla pari con la squadra di Gianluca Atzeni.

Il capitano dei Marines era squalificato così come il fratello Fabio ma nonostante queste assenze (comunque pareggiate da quelle di Fantini e Montaldi in casa gialloblù) i Marines hanno schierato in campo otto giocatori di valore assoluto e il maggiore tasso tecnico globale ha fatto la differenza.

I primi dieci minuti l’Olympic ha faticato moltissimo a seguire il gioco avversario, troppi veloci gli scambi, imprevedibili i tiri, tecnici gli attaccanti. L’Olympic si è trovata sotto di due gol ma poi Formica ha cominciato quella che sarebbe stata una delle sue migliori partite di questa stagione rubando palla ad un difensore, dribblando il portiere e insaccando la palla. Sull’1 a 2 è cominciata un’altra partita in cui i Marines hanno mostrato un gioco più normale e meno “calcettaro”.

E’ stata questa la fase in cui le due formazioni sono sembrate più vicine ma in cui i Marines hanno comunque segnato altri due gol andando all’intervallo sull’1 a 4. Altre volte l’Olympic avrebbe potuto crollare sotto questo parziale ma Perrone e compagni hanno continuato a giocare arrivando fino al 3 a 4. Proprio quando il pareggio sembrava vicino però un errore su calcio d’angolo ha permesso ai Marines di allungare le distanze ed è successo anche poco più  tardi quando l’Olympic aveva di nuovo accorciato le distanze.

Ma questa Olympic non ha mollato nemmeno questa volta ed è riuscita, sul 6 a 8, ad avere la possibilità di battere un tiro libero. Formica ha tirato con forza, il portiere ha respinto e sulla ribattuta il numero 10 gialloblù  a calciato alto. Poi è arrivata la rete che ha chiuso la partita. Se avesse segnato quel tiro libero, beh chissà cosa sarebbe successo negli ultimi tre minuti del match.

Ma del resto la stagione dell’Olympic è stata sempre un piccolo grande rimpianto: la squadra è riuscita sempre o quasi a giocare alla pari, almeno di cuore, con gli avversari ma quando è stato il momento di fare un piccolo salto di qualità poi è mancata. E’ successo nei disastrosi quarti di finale di Europa League al Marakaibo e nel deficitario girone di Europa League Apertura. E’ successo in Supercoppa e negli spareggi di Champions due settimane fa. Ed è successo ieri.

Questa mancanza di concentrazione proprio nelle gare decisive rende questa stagione un insuccesso solo in parte mitigato dalla bellissima vittoria in Challenge Cup 7 la quale diventa di diritto un manifesto di quello che l’Olympic può fare se supera certi limiti.

La finale di domani di Europa League la giocheranno Marines ed EventJef, noi staremo a guardare sognando e sperando che la prossima stagione ci regali più soddisfazioni ed una coppa che possa coronare fatiche ed impegno profuso. quest’anno non è andata.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.

Bombardato a inizio primo tempo si difende bene. Nel secondo tempo capitola confermando però la buona forma all’interno di una stagione positiva per lui.

RENCRICCA A. : 6

Onore ad un veterano che come Perrone, Formica e Formiconi non ha sfigurato in questa semifinale. Solido in difesa, arriva su palloni che sembrano sfuggirgli e invece mette spesso una pezza sugli strappi aperti dai Marines. Realizza un gol su calcio di rigore, l’ennesimo gol della stagione che l’ha visto consacrarsi come capocannoniere del Marakaibo estivo, un traguardo, quello di diventare re dei marcatori in un torneo ufficiale, mai raggiunto da nessun calciatore gialloblù in 25 di storia, nemmeno da Tarallo e Stefano Tagliaferri nei tempi d’oro delle difese larghe. Grande.

FORMICONI: 6

Il vero Formiconi per un tempo, l’obiettivo quindi è vederlo in queste condizioni per una partita intera come era prima dell’infortunio. Stagione interlocutoria questa per lui, tornato dopo un anno al calcio giocato ha perfezionato un rientro soddisfacente. La prossima missione è lasciarsi alle spalle indugi e paure e tornare quella che vinceva la Pigna d’Oro nel 2012.

LI CAUSI: 6-

Qualche evitabile amnesia rendono la sua partita meno buona ma non per questo la sua è stata una prestazione negativa. Sulla destra, palla al piede, ha il passo di un centrocampista e quando segna quel gol incredibile da posizione defilata ha avuto il coraggio e la pazzia di un attaccante. L’Olympic ha trovato un titolare, un veterano anche se con poche presenze, in poche parole, una sicurezza.

COLLU: 5

Al netto delle sue solite frenesie, nervosismi e scatti la sua prova non è comunque sufficiente, soprattutto nel secondo tempo quando è sparito dopo una manciata di minuti in cui aveva fatto vedere i sorci verdi alla difesa avversaria, tra l’altro segnando anche un bel gol. La sua seconda stagione nell’Olympic è stata davvero altalenante, difficile dare un giudizio, attendiamo quindi altri dati per capire che giocatore è.

RUGGERI: 5

Si è visto poco, come a volte si succede sparisce in determinate partite e fa starno perché tre giorni fa contro l’Olympic (con la maglia del Lab) era sembrato devastante mentre ieri non ha mai calciato in porta né avuto spunti degni di nota. La sua stagione rimane comunque positiva: ha mietuto gol e assist convincendo tutti i vecchi della bontà del suo arrivo in squadra.

FORMICA: 7

Un Formica così non si vede sempre ma è un giocatore a cui l’Olympic non può mai rinunciare. Ieri sera ha realizzato una tripletta bellissima, di spada e di fioretto, impaurendo e facendo dannare gli avversari. E’ stato lui a far credere a compagni e tifosi che la rimonta era possibile. Ripeto, la sua stagione non è stata sempre a questi livelli quindi l’obiettivo della prossima stagione e migliorare la propria continuità.

ALTRI GIOCATORI DELLA STAGIONE

Ieri non hanno giocato ma ci sono giocatori facenti parte del roster dei titolari che per tutta la stagione hanno mostrato grande professionalità, impegno e dedizione: stiamo parlando di Belli (magnifico il suo ultimo terzo di stagione), Fantini, Romagnoli e Montaldi. Nemmeno commentiamo in modo particolare la loro annata perché quello che significano per la squadra e ciò che hanno offerto all’Olympic è sotto gli occhi di tutti.

Gli altri giocatori che hanno giocato in questa stagione hanno trovato poco spazio ma fra questi merita una menzione particolare Santolamazza che una volta tornato a Roma si è subito messo a disposizione dimostrando il solito amore per la squadra. Chiudono il cerchio Tani, Bisogno, Traorè, Caserta e Oliveri, una presenza ciascuno, meritano comunque un grazie. Ringrazio inoltre chi ha risposto presente alle chiamate degli stage e in special modo Ciardi e Maiozzi.

Olympic 2000 – Olympic Lab 12-6

LUNEDI’ 14 LUGLIO 2014, ORE 21

BABEL

GARA 896

AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 – OLYMPIC LAB

12-6 (5-5)

 

MARCATORI OLYMPIC: 4 COLLU, 2 COLLU, 2 FORMICA, 2 FORMICA, 1 AUTORETE

MARCATORI LAB: 2 ROSSI D., 2 RUGGERI, 1 SCIAMANNA, 1 AUTORETE

 

A due giorni dalla partita delle partite contro la Svezia l’Olympic scende in campo per un’amichevole di preparazione. Doveva piovere secondo le previsioni e invece si gioca con un caldo e un umidità mai avvertite finora in quest’estate strana ed instabile. Dodici i convocati per questa serata, sei indossano la maglia della prima squadra mentre con l’altra metà viene allestita la formazione dell’Olympic Lab ovvero la versione laboratorio dell’Olympic che, storicamente, mette in difficoltà i titolari.

Perrone gioca i primi venti minuti in porta per riprendere riflessi e dinamicità tra i pali, poi lo sostituisce Belli e il capitano gialloblù diventa giocatore di movimento aggiungendosi a Rencricca, Formiconi, Formica e Collu.

Dall’altra parte giocano invece Maiozzi, i veterani del Moviola Santoro e Rossi, Ruggeri, l’esordiente Sciamanna e il capitano di serata, Romagnoli.

Parte malissimo l’Olympic e benissimo l’Olympic Lab che, come da tradizione, mette in imbarazzo i titolari portandosi sul 2 a 0. Poi l’Olympic ha un moto d’orgoglio e comincia a giocare ma in contropiede soffre moltissimo Ruggeri, Sciamanna e le geometrie create da Santoro: all’intervallo è 5 a 5.

Meglio nella ripresa l’Olympic che trova riesce finalmente a coprire tutto il campo divenendo lei, questa volta e diremo finalmente, letale in contropiede. Finisce quindi 12 a 6 con Collu e Formica che asfaltano le fasce e Perrone che trasforma in gol ogni palla.

L’Olympic ha corso, ha sofferto il caldo e si è allenata bene, doveva farlo perché domani i Marines non faranno sconti in un match che è la partita della vita per tutte e due le squadre.

 

PAGELLE OLYMPIC 2000

 

PERRONE: 6+ cap.

Contratto nei primi venti minuti, quando gioca in porta, ma non si era scaldato benissimo e a lungo. Meglio come giocatore di movimento, soprattutto nel secondo tempo quando segna quattro gol di rapina, i suoi insomma.

 

BELLI: 6.5

Sicuro di se dimostra di aver aggiunto al suo bagaglio tecnico una migliore presa delle palle vaganti e con questo nuovo skill è spesso decisivo in circostanze spinose.

 

RENCRICCA A. : 6-

Sfogliando il suo vocabolario la parola “amichevole” non esiste e infatti in queste partite non c’è modo di vedere all’opera il vero Rencricca. Segna un gol.

 

FORMICONI: 6.5

Tanti minuti di gioco accumulati per fare gamba in vista della sfida epica contro i Marines. Segna una doppietta e con lui la fascia destra è in cassaforte.

 

COLLU: 6+

Prova discreta, bene in contropiede, qualche volta si perde in un bicchiere d’acqua e altre volte i suoi passaggi filtranti sono vera e propria ispirazione. Doppietta anche per lui.

 

FORMICA: 6.5

Probabilmente il migliore in campo o perlomeno quello che si impegna così nonostante sia solo un’amichevole. Le azioni offensive partono spesso dai suoi piedi grazie ai quali trova i compagni appostati in area di rigore. Maiozzi e i suoi amici pali gli negano tanti gol ma lui ne fa due e il secondo, botta al volo da lontano, è una gemma.

 

 

PAGELLE OLYMPIC LAB

 

MAIOZZI: 6.5

Seconda presenza nel Lab a quattro anni di distanza dall’esordio. La bella notizia è che sembra tornato ai livelli di quei tempi, para bene, soprattutto in uscita bassa, mentre deve migliorare sui tiri bassi e radenti sui quali è un po’ fragile. Si vocifera che sia prossimo anche ad un ritorno in prima squadra e possiamo affermare che questo Maiozzi nell’Olympic non sfigurerebbe.

 

ROMAGNOLI: 6+ cap.

Seconda presenza anche per lui dopo l’esordio avvenuto a settembre scorso. Il suo primo tempo è ottimo, con lui in campo a dirigere la difesa il Lab gioca alla pari della prima squadra. Meno bene nella ripresa quando la squadra si alluna troppo e non riesce più a tenerla unita.

 

SANTORO G. : 6+

Il playmaker del Mo’viola svolge un ruolo molto simile a quello di Rencricca distribuendo palloni come fossero caramelle e facendo ripartire la squadra grazie alle sue geometrie. Non è un segreto che non sia velocissimo ma la sua tecnica superiore gli permette di fare a meno della velocità facendo correre i palloni come fossero Usain Bolt.

 

SCIAMANNA: 6.5

Questo lo teniamo d’occhio. Direttamente dai Web Geometri all’Olympic in prova, potrebbe essere un buon acquisto se le parti si accordassero. Sembra un tipo alla Ripanucci, un incursore veloce a trasformare azioni difensive in attacchi, abile anche a finalizzare. Segna un gol e gode di una buona intesa con Ruggeri. Potrebbe presto sentirsi molto osservato…

 

ROSSI D. : 6

Si presenta in campo con il figlioletto tra le braccia, un futuro attaccante del Mo’viola di seconda generazione… o magari il bomber dell’Olympic?!? Per ora è solo carinissimo e morbido. Il padre invece è il solito porcospino nella difesa avversaria, quando ha palla è sempre pericoloso e lo dimostra con una doppietta.

 

RUGGERI: 6+

L’unico titolare della sfida con i Marines a giocare nel Lab nel primo tempo è una mannaia che si abbatte sulla difesa avversaria. La sua doppietta è bella come lo è il suo primo tempo poi nel secondo tempo è molto meno brillante.

Olympic 2000 – Bar Chigi 0-7

Torneo

LUNEDI’ 7 LUGLIO 2014, 22.40

LONGARINA

GARA 894

TORNEO MARAKAIBO ESTIVO, SPAREGGI CHAMPIONS, SECONDO INCONTRO

BAR CHIGI – OLYMPIC 2000

7-0

 

Il grande cuore gialloblù ha portato l’Olympic a giocarsi la semifinale di Champions League in un tutto per tutto contro il Bar Chigi che, vincendo 3 a 1 contro il Virtus, obbligava la nostra squadra a vincere per proseguire nella competizione.

L’Olympic però durante la mezz’ora in cui le altre due squadre giocavano perdeva lucidità e freschezza e la pausa invece di diventare ristoro si rivelava un classico boomerang facendo crollare tensione e tono atletico.

Il Bar Chigi invece batteva il Vitus giocando sul velluto e senza disperdere energie e si presentava alla sfida finale con l’Olympic nel pieno delle forze.

Il forte dell’Olympic restava in piedi otto minuti, ovvero fino allo 0 a 1 dei blu avversari che in sei minuti, appunto dall’ottavo al quattordicesimo, segnavano quattro reti vincendo la partita.

Stavolta né il cuore dei nostri ragazzi né l’entrata in porta di Montaldi né la voglia di vincere bastava per avere ragione di un avversario che, dobbiamo riconoscerlo, era più forte dell’Olympic e meritava di qualificarsi per la semifinale di Champions forse anche più dei Codice Etico, la formazione che aveva vinto il nostro girone.

Si chiude quindi il torneo Marakaibo estivo, purtroppo senza soddisfazioni così come era successo per quello invernale. Stavolta possiamo relativamente consolarci con il grande traguardo ottenuto da Rencricca, primo giocatore nella storia dell’Olympic a vincere una classifica cannonieri.

Dei giocatori assenti in questi spareggi vale la pena menzionare Fantini e Formica, rispettivamente 3 presenze e 5 gol e 6 presenze e 6 gol. Nella prima fase avevano fatto bene e chissà che con loro in campo la storia non sarebbe andata diversamente.

 

NOTE: classifica finale del triangolare: 1. Bar Chigi 6 punti, 2. Olympic 2000 2 punti. 3. Virtus Panfili 1 punto.

 

PAGELLE

 

BELLI: 6

Nessuna colpa sui gol. La difesa non argina le precise triangolazioni avversarie e gli attaccanti del Bar Chigi lo trafiggono facilmente.

 

RENCRICCA A. : 5

Come altri, probabilmente sfiancato dalla rincorsa al Virtus Panfili, non riesce ad esprimersi al meglio in questa seconda partita.

 

ROMAGNOLI: 5

L’Olympic non riesce ad opporsi agli avversari in modo organico quindi, come gli altri compagni, affronta sempre da solo gli attaccanti perdendo sempre i confronti.

 

LI CAUSI: 5

Un’occasione d’oro sullo 0 a 0 poi più nulla.

 

MONTALDI: 6 cap.

Forse quello che combatte e tiene un po’ di più ma non è lo stesso Montaldi a cuore aperto dei primi venticinque minuti.

 

FORMICONI: 5

Conferma il calo atletico subito nella seconda parte della prima gara e il trend generale di certo non lo aiuta a ben figurare.

 

RUGGERI: 5

Il simbolo dell’attacco spuntato gialloblù: non incide e finisce sempre per decentrarsi troppo.

Olympic 2000 – Virtus Panfili 2-2 5-4 d.c.r.

 

LUNEDI’ 7 LUGLIO 2014, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 893

TORNEO MARAKAIBO ESTIVO, SPAREGGI CHMAPIONS, PRIMO INCONTRO

OLYMPIC 2000 – VIRTUS PANFILI

2-2 (5-4) d.c.r

 

MARCATORI: 1 LI CAUSI, 1 MONTALDI

 

C’è un cuore che batte forte sotto quelle le maglie verdi, un muscolo pieno di vita, di amore, di passione per un sogno, un concetto più che una squadra, uno stile di vita che si chiama Olympic.

Questa partita non è stata bella né ben giocata ma l’Olympic ha dato prova di essere una squadra viva, che ama giocare a pallone e composta di giocatori che amano questa maglia.

Spareggi del torneo Marakaibo, gli organizzatori non hanno dormito la notte per inventare una formula cervellotica ed inedita: le seconde dei tre gironi si dovevano affrontare in un triangolare con gare di 25 minuti con il classico regolamento dei mini tornei estivi. Formula strana ma che non cambiava la missione dell’Olympic, vincere e diventare la quarta semifinalista del massimo torneo del Marakaibo.

Nella prima mini gara i gialloblù scendevano in campo contro il Virtus Panfili in un match che non si poteva sbagliare per poi affrontare il quotato Bar Chigi nella terza e conclusiva partita del triangolare.

L’Olympic ha creato moltissime occasioni da gol ed era soprattutto Montaldi a trovarsi nella posizione di battere l’estremo difensore avversario. Purtroppo in quattro occasioni l’eroico estremo difensore del Virtus compiva autentici miracoli e nella quinta occasione Li Causi sparava alto da ottima posizione.

Quando già la panchina pensava alla “dura legge del gol” lo spauracchio si manifestava: su azione da calcio d’angolo il neo entrato Ruggeri si addormentava e permetteva ad un attaccante di battere imparabilmente Belli per un immeritato 0 a 1.

Ingiustamente sotto di un gol dopo tredici minuti l’Olympic non si scomponeva e ricominciava a tessere il proprio gioco sfruttando la buona lena di Formiconi. Il pareggio arrivava otto minuti dopo, anche questo da calcio d’angolo: Ruggeri calciava per Li Causi che sul versante opposto batteva un tiro sporco che piegava le mani al portiere avversario, nella circostanza non esente da colpe. A questo punto mancavano solo quattro minuti per cercare la vittoria ma era destino che questa dovesse arrivare per vie contorte.

Al ventitreesimo Rencricca calcolava male la traiettoria di un lancio lungo e permetteva al solito Spillo, il terrore dei giocatori gialloblù che da solo mise a ferro e fuoco la difesa dell’Olympic nel Marakaibo invernale, di segnare l’1 a 2.

Due minuti da giocare più recupero, per un attimo i nostri ragazzi si sono fatti prendere dallo sconforto, un millesimo di secondo fisiologico e giustificabile che faceva da anticamera ad una rinascita spirituale, ad una scintilla che riaccendeva il fuoco nel cuore.

Prima di rimettere la palla al centro Montaldi sostituiva Belli in porta per sfruttare un paio di piedi in più e proprio SM7 nel primo minuto di recupero batteva il portiere della Virtus con una staffilata maledetta delle sue. 2 a 2 e fischio finale per l’inizio dell’apoteosi gialloblù che si sarebbe conclusa ai calci di rigore.

Rencricca segnava il primo rigore, Formiconi colpiva il palo nella seconda serie e al quinto rigore l’Olympic era sotto di uno con il numero 1 avversario che aveva tra i piedi la palla della vittoria. Il suo tiro finiva però a lato quindi Rencricca segnava il primo rigore a oltranza mentre Montaldi completava la sua serata da eroe nazionale parando il sesto rigore avversario. Questo il racconto della vittoria del cuore, stile Olympic, fino alla fine con il cuore in mano.

 

NOTE: sequenza dei rigori: 1. Rencricca A. gol, Virtus gol; 2. Formiconi palo, Virtus gol; 3. Li Causi gol, Virtus gol; 4. Montaldi gol, Virtus gol; 5. Ruggeri gol, Virtus fuori; 6. Rencricca gol, Virtus parato. Nel secondo match Virtus Panfili – Bar Chigi 1-3. Classifica parziale prima della gara finale: 1. Bar Chigi 3 punti, Olympic 2000 2 punti, Virtus Panfili 1 punto.

 

PAGELLE

 

BELLI: 6.5

Bravo fino all’1 a 2 della Virtus ma nella circostanza era lecito aspettarsi un intervento di Rencricca. Sostituito da Montaldi al ventitreesimo.

 

RENCRICCA A. : 6

Mette nel suo gioco una furia cieca e disordinata desiderando ardentemente la vittoria. Il cuore Olympic è anche questo. Prova discreta fino all’errore sul secondo gol avversario. Ha il  merito di segnare entrambi i rigori battuti e riuscirci non era psicologicamente facile.

 

FORMICONI: 6

Il migliore nella prima parte della partita poi cala come gli sta succedendo quasi sempre da quando è rientrato dall’infortunio. Urge un minimo di preparazione atletica per la prossima stagione o comunque giocare con continuità.

 

LI CAUSI: 6+

Prima sbaglia un gol facile per precipitazione poi spinge in rete una pallaccia più con la forza di volontà che con la tecnica.

 

MONTALDI: 7 cap.

Il cuore gialloblù ha il suo viso, i suoi piedi e le sue mani. Ad un minuto dalla fine sostituisce Belli, trova un angolino magico in cui nascondere la palla dopo che il portiere gli aveva parato tiri infinitamente più forti. Nella lotteria dei rigori segna il quarto tiro e para il sesto della Virtus caricandosi sulle spalle le voci e i cuori della curva.

 

RUGGERI: 5.5

La sua prestazione viene ricordata per l’errore di marcatura sullo 0 a 1 avversario, dopodiché non c’è molto da raccontare. Non trema quando è il suo momento di battere il rigore, il quinto della serie.

Olympic 2000 – I codice etico 3-7

 

LUNEDI’ 30 GIUGNO 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 891

TORNEO MARAKAIBO ESTIVO, PRIMA FASE, VI GIORNATA

I CODICE ETICO – OLYMPIC 2000

7-3 (2-0)

 

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 FANTINI

 

L’ambizione di una qualificazione diretta alle semifinali di Champions League del torneo Marakaibo si infrange per l’Olympic insieme all’imbattibilità in questo torneo. Dopo quattro tranquille vittorie contro le due formazioni meno forti nel girone e il bel pareggio nell’andata contro i Codice Etico i gialloblù vengono sconfitti nel retour match contro Alivernini e compagni che così si qualificano direttamente al penultimo torneo della coppa più prestigiosa.

Peccato che l’Olympic si sia presentata a questa partita decisiva senza il libero e bomber Rencricca e senza Ruggeri, Collu e Li Causi ma c’è da dire che anche gli avversari erano in parte rimaneggiati essendo assenti le stelle Alivernini e Puccianelli che inseguivano il nostro numero 4 nella classifica marcatori.

Con i primi tre giocatori della classifica cannonieri assenti nell’ultima giornata il titolo di miglior marcatore del torneo dovrebbe quindi andare a Rencricca che diventa il primo giocatore gialloblù della storia ad essere investito del prestigioso titolo di bomber dei bomber in una competizione di primo livello.

E’ una piccola consolazione per il resto della squadra che ora però dovrà affrontare un curioso triangolare a titolo di spareggio per riuscire a qualificarsi in extremis per la Champions.

Tornando al match di ieri per l’Olympic sono stati determinanti in modo negativo i primi dieci minuti dell’incontro in cui la squadra guidata da capitan Montaldi non è riuscita a mettersi bene in campo subendo in rapida successione due gol balordi ed evitabili. In questa fase la nostra squadra non riusciva a seguire gli attaccanti avversari che trovavano puntualmente i nostri difensori fuori posizione. Lo 0 a 1 arrivava su azione di calcio d’angolo mentre il raddoppio arrivava dopo che la nostra retroguardia falliva una ripartenza.

Presi questi due schiaffi però l’Olympic si è riorganizzata e ha cominciato a gestire in modo del tutto esclusivo il pallone e la partita detenendo il possesso di palla in modo assoluto anche se sterile. L’unica vera opportunità prima dell’intervallo ce l’aveva Fantini sul quale però il portiere del Codice effettuava un miracolo con la M maiuscola.

La ripresa si apriva con il gol dello 0-3 ma poco dopo Fantini bucava con un tocco sotto misura la porta avversaria ed era successivamente imitato da Montaldi che segnava una doppietta prima con un tiraccio senza pretese che ingannava il portiere e poi con un tiro scoccato quasi dalla linea di fondo.

A questo punto l’Olympic ci ha giustamente creduto perché al netto dei primi dieci minuti erano stati i gialloblù a giocare a pallone e gli avversari a giocare di rimessa senza creare granché.

A dieci minuti dalla fine Perrone sostituiva Belli cercando in questo modo di far valere la migliore dimestichezza nel giocare con i piedi. il nuovo estremo difensore gialloblù compiva subito tre parate importanti ma si doveva arrendere quando Formiconi atterrava un attaccante avversario in area e al successivo calcio di rigore fischiato dal direttore di gara.

Il quinto gol tagliava le gambe ai nostri che nel finale effettuavano un forcing senza successo (da registrare solo un palo di Perrone) mentre i Codice Etico chiudevano la pratica con un due gol in contropiede.

Il prossimo appuntamento del Marakaibo sarà lunedì 7 luglio quando parteciperà ad un triangolare con gare di 25 minuti in cui sfiderà le altre seconde del torneo e che decreterà la quarta semifinalista di Champions. La prestazione di ieri ci fa essere ottimisti ma in questa fase della stagione molti giocatori saranno assenti per impegni personali e ciò inficerà molto sulle convocazioni nei due tornei.

Chissà se un po’ di sano e vecchio cuore gialloblù potrà servire a superare ostacoli resi difficili dalle tante assenze.

 

PAGELLE

 

BELLI: 6

L’immagine della serata è il suo anticipo di testa al limite dell’area che lo ha fatto assomigliare a Neuer. Prova discreta, forse poteva qualcosa in più sul gol dello 0 a 2 degli avversari.

 

PERRONE: 6

Dieci minuti da portiere di movimento. Subito tre parate a freddo poi un tiraccio lontano dalla porta e un palo pieno nel finale mentre già stava pensando a come esultare.

 

MONTALDI: 5.5

Assente ingiustificato in un primo tempo in cui potrebbe essere protagonista di “Chi l’ha visto”. Tutt’un altro discorso nel secondo tempo quando guida la squadra vicinissima al pareggio con una doppietta che spezza l’immagine di imbattibilità del portiere avversario.

 

FORMICONI: 5.5

Galleggia senza grossi patemi per gran parte del match poi nell’ultima parte dell’incontro cala molto e commette l’ingenuo fallo da rigore che permette agli avversari di chiudere la partita.

 

ROMAGNOLI: 6-

Fisicamente e atleticamente non lo batte nessuno, né tra i compagni né tra gli avversari. Purtroppo in alcuni momenti importanti gli manca il killer instinct per farsi trovare al momento giusto al posto giusto o la gamba per affondare il colpo sulla fascia. Trentesima presenza.

 

FORMICA: 6-

E’ sicuramente il gialloblù che ha più minuti di possesso palla, che subisce più falli dagli avversari e che ha più idee… purtroppo nessuna di queste sfocia in qualcosa di concreto e un attaccante, seppur volenteroso, senza gol non può raggiungere una sufficienza piena.

 

FANTINI: 6

Il portiere avversario gli fa due paratone incredibili quando sembrava già battuto mentre lui perde il tempo del tiro in un paio di occasioni in cui avrebbe potuto sorprenderlo dal limite dell’area. Finalmente nella ripresa batte il numero 1 dei Codice Etico con un tocco birbante da bomber vero e da quel momento si sblocca anche la partita dell’Olympic.

Olympic 2000 – Non serve 12-7

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Giovedì 26/06/14 ore 22.30
Marakaibo estivo V giornata
Olympic-Non Serve 12-7 (5-2)
Marcatori:Rencricca 4,Formica 4, Montaldi 2 Collu 1, 1 autogol
L’Olympic anche in questa giornata conferma il suo trend positivo nel torneo del marakaibo. L’avversario che si sono trovati contro i ragazzi GialloBlu era il Non serve già battuto nella partita di andata, all’epoca gli avversari erano in 5 contati e senza portiere. Mentre ieri sera la squadra arancione si presentava in 6 e con il portiere autore di una buona prova.
I primi minuti dell’incontro non sono stati come ci si poteva aspettare, infatti il Non Serve sfrutta la momentanea amnesia difensiva della nostra squadra per portarsi in vantaggio con 2 contropiedi prima sullo 0-1, poi dopo che l’Olympic era riuscita a pareggiare sull’ 1-2. Questo insieme a qualche urlaccio del portiere e capitano(regalo per il suo compleanno) Belli, l’Olympic ritorna in se, macinando gioco e anche grazie ad un Formica in stato di grazia la nostra amata squadra finisce il primo tempo sul 5-2, ad evitare un passivo peggiore per il Non serve è stato il loro portiere autore di un paio di interventi degni di nota.
Nella ripresa i nostri ragazzi controllano abbastanza bene le sfuriate del Non Serve, l’olympic non si è mai trovata in pericolo anche se gli avversari più di una volta si sono trovati a 2 due lunghezze di differenza dai gialloblu, ma a metà ripresa grazie ai gol di Rencricca e Formica si è allungato il gap tra noi e il Non Serve e la partita è stata archiviata bene. Anche se alcuni gol si potevano evitare come l’ultimo su calcio d’angolo preso sul fischio finale. Ovviamente per affrontare il Codice Etico lunedì prossimo servirà una concentrazione diversa in difesa rispetto a quella mostrata ieri sera.

Pagelle

Belli 6.5
Buon primo tempo dove in più di un occasione nega il gol agli avversari, nella ripresa su un paio di reti poteva fare qualcosa di più. Leggermente in calo.

Santolamazza 6
Ovviamente il Santo nazionale deve ancora prendere forma e ritmo, ma non sfigura facendo il suo in modo ordinato.

Rencricca 6.5
Inizia pensando solo alla classifica marcatori e lasciando scoperta la retroguardia gialloblu, ma poi si rimette in riga e fa un’ottima partita prendendo 3 pali e realizzando 4 gol

Formiconi 6+
La solita partita. Da sicurezza al reparto difensivo, in più si propone un paio di volte anche in avanti per dare supporto in attacco.

Collu 6+
Buona prova del nostro speedy gonzalez giallo blu realizza un gol e 2 assist, ma in più di un occasione si fa anticipare ingenuamente dagli attacanti avversari.

Montaldi 6.5
Ottima prestazione sia in attacco che in copertura. Realizza 2 gol e 1 assist.

Formica 7
Migliore in campo. Una delle migliori prestazioni dalla ripresa del marakaibo estivo. Imposta gioco, rientra in copertura,crea il panico tra le file avversarie e a suggellare questa prestazione sono i suoi 4 gol e 1 assist.

Olympic 2000 – Fettuccina e Foca Nera 1-12

 

Selfie pre-partita
Selfie pre-partita

 

MERCOLEDI’ 18 GIUGNO 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA #888

VIII TORNEO LIDO DI ROMA, PRIMA FASE, GIRONE B, III GIORNATA

OLYMPIC 2000 – FETTUCCINA E FOCA NERA

1-12 (0-6)

 

MARCATORI: 1 FANTINI

 

Cosi tanti gol e così poco da raccontare. Questa in sintesi la partita che l’Olympic ha giocato ieri sera al cospetto del Fettuccina e Foca Nera, una formazione composta dall’élite dei giovani locali che militano in campionati di calcio a 5 e calcio a 11 da professionisti. Come opporre l’Ostia Mare al Real Madrid, questo il grande errore degli organizzatori del torneo che hanno permesso ad una formazione così fuori dei normali canoni di valutazione del calcio amatoriale da risultare imbarazzante per i risultati che stanno conseguendo.

Formazioni probabilmente più forti e più attrezzate dell’Olympic, ma pur sempre squadre di livello amatoriale, hanno subito sconfitte addirittura peggiori del 12 a 1 subito dai gialloblù, gialloblù che si erano presentati alla Longarina consapevoli dell’enorme divario che li divideva dagli avversari ma comunque disposti a giocare un match che in caso di un’utopistica vittoria avrebbe dato a Perrone e compagni la gloria eterna.

Così non è stato perché di fronte, in maglia rossa, c’erano degli extraterrestri che giocavano al calcio in maniera sublime e inarrivabile.

Ha tenuto molto bene l’Olympic dei quattro difensori convocati più Fantini (assenti Collu e Ruggeri), almeno per una decina di minuti in cui gli avversari hanno carburato e scaldato i motori. Poi è cambiato il vento, si è avvertito un netto cambio di tensione nell’aria e se il tempo ha retto scongiurando il rischio diluvio, l’Olympic non ha però evitato la pioggia di gol che da lì a poco ha cominciato a scendere inesorabilmente. In mezzo all’incessante tiki taka avversario c’è stata anche qualche occasione dell’Olympic ma per due volte a testa Formiconi e Fantini non inquadravano la porta o venivano fermati dal portiere avversario, un piccolo diavolo in maglia verde.

Nel secondo tempo la partita è stata simile solo con i giocatori gialloblù un pochino più stanchi e le squadre più lunghe. L’Olympic è andata vicina al gol più volte ma quando la palla non è uscita di poco l’estremo difensore del Fettuccina compiva interventi surreali per sventare i pericoli creati da Montaldi, Rencricca e Fantini.

Sullo 0 a 8 arrivava la meritata rete della bandiera grazie a Fantini e poi gli altri quattro gol che chiudevano il match e avvicinavano di una partita la vittoria finale degli avversari che questo torneo possono solo perderlo perché non c’è nessuna altra squadra in grado di contenderglielo. L’impressione infatti è stata quella di una squadra che non ha certamente espresso il 100% delle proprie potenzialità.

Per l’Olympic non c’è stata umiliazione sportiva perché i nostri ragazzi si sono impegnati fino alla fine partecipando ad una lezione di calcio perfino utile per le rimanenti partite dei due tornei. Per tutti un 6 politico, si poteva fare qualcosa di più con un briciolo di attenzione e concentrazione ma non molto, davvero.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Parate e complimenti, non è andata malissimo anche se gli avversari l’hanno messo a sedere più di una volta. Belle un paio di parate d’istinto con tiri da breve distanza.

 

RENCRICCA A. : 6

Tutto sommato al centro l’Olympic trema meno che sulle fasce anche se Alessandro non è esente da errori. Su un suo tiro da fuori probabilmente il portiere avversario fa la più bella parata della serata.

 

FORMICONI: 6

Assiste i compagni come meglio può ma è in un periodo di leggera flessione.

 

LI CAUSI: 6

E’ dalla sua parte che l’Olympic appare più fragile, non il solito “Push!”

 

MONTALDI: 6

Il migliore sulla fascia destra, in calo nel secondo tempo.

 

FANTINI: 6

La piccola gioia del gol della bandiera gli appartiene: rete numero 260 in gare ufficiali.

 

 

Olympic 2000 – Warm Up Car 9-4

 

LUNEDI’ 16 GIUGNO 2014, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 887

TORNEO MARAKAIBO ESTATE, PRIMA FASE, IV GIORNATA

WARM UP CAR – OLYMPIC 2000

4-9 (1-5)

 

MARCATORI: 4 RENCRICCA A., 3 RUGGERI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI

 

L’Olympic conferma la sua forma mondiale andando a vincere la terza partita in quattro gare del girone di qualificazione del torneo Marakaibo estivo. L’avversario non era di quelli che incutono paura perché i gialloblù l’avevano già battuto all’andata e ieri sera si è capito subito che i bianco verdi del Warm Up Car non erano migliorati di molto rispetto a tre settimane fa.

Nonostante la vigilia non fosse stata particolarmente movimentata c’era l’obbligo di vincere perché la formula del torneo prevede che si qualifichi alla Champions solo la prima e una delle seconde quindi l’imperativo era fare tre punti, possibilmente facendo molti gol e subendone il meno possibile.

L’Olympic non è propriamente la squadra giusta per mantenere alto il livello di concentrazione per cinquanta minuti contro un avversario di basso livello ma la formazione marakaibica dopo un avvio stentato ha cominciato a macinare gioco e a bucare la porta bianco verde più e più volte fino alla fine della prima frazione quando il tabellone riportava lo score di 5 a 1.

Buono anche l’avvio della ripresa mentre nel finale venivano concessi gol evitabili agli avversari. Risultato finale 9 a 5, se ne potevano segnare di più e se ne poteva subire qualcuno in meno soprattutto considerando la prestazione superba di Belli che evitava almeno cinque gol fatti agli avversari.

Comunque dettagli, sfumature, alla luce di una vittoria che rimaneva l’obiettivo primario. La formazione del lunedì sta crescendo e confermando le buone prestazioni e le ambizioni di successo, pienamente legittimate da un gioco buono ma acon ampi margini di miglioramento. Il Belli Mundial fa da cornice alle buone prove di Rencricca, Ruggeri, Montaldi e Formica.

 

PAGELLE

 

BELLI: 7.5

Sicuro, atleticamente in gran spolvero, autoritario nell’area come forse mai nella sua carriera. In questo quadro molto buono aggiunge poi pennellate da genio quando devia tiri che nemmeno un muro di cemento armato avrebbe respinto meglio. Memorabile una sua deviazione sotto la traversa su un colpo di testa di avversario e per il Warm Up diventa più fastidioso di un morso sulla lingua mentre mangi.

 

RENCRICCA A. : 7

Inizio balbettante poi si scioglie e comincia la sua partita…da attaccante. Segna quattro gol a cui si aggiungono due assist e intravede traguardi personali normalmente preclusi ai difensori. Occhio agli eccessi però! Bellissimo il gol che completa il poker, anticipo sulla trequarti e tiro al volo di esterno destro!

 

FORMICONI: 6

Onesto lavoratore della difesa gialloblù. Non si fa vedere molto in avanti.

 

ROMAGNOLI: 6

Più intraprendente rispetto a Formiconi, ha anche un paio di chances per segnare ma perde il tempo per la battuta a rete.

 

MONTALDI: 6+

Un gol e un assist per SM7 che si trova molto a suo agio quando affianca Ruggeri in avanti.

 

FORMICA: 6.5

Dopo un centinaio (!) di tentativi falliti arriva finalmente il primo gol in questo torneo ed è una soddisfazione meritata vista la generosità con cui spesso e volentieri cerca e trova i compagni fornendo ben tre assist.

 

RUGGERI: 6+

Tripletta per il Thomas Mueller gialloblù grazie alla quale supera Gianluca Sacchi nella classifica cannonieri di tutti i tempi puntando ora deciso a Sforza che lo precede di due lunghezze (52 gol a 50). Molto preciso e attento anche in fase di costruzione e in fase difensiva.