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Olympic 2000 – Moviola 4-5

GIOVEDI’ 22 MARZO 2012, ORE 21.15
STADIO MADONNETTA
GARA 759
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, PRIMA FASE, VI GIORNATA
MOVIOLA Vs. OLYMPIC 2000
5-4 (1-3)

MARCATORI OLYMPIC:
2 FANTINI
1 CASERTA
1 FORMICONI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

Black out. E’la parola d’ordine della squadra gialloblù in questa stagione. Non c’è bella prestazione che tenga perché ad un certo punto dell’incontro la squadra incappa in un periodo tanto breve quanto negativo in cui regnano confusione, deconcentrazione, approssimazione e sfortuna e allora tutto ciò che di buono è stato fatto fino a quel momento viene irrimediabilmente e puntualmente rovinato.
Il primo tempo di ieri contro il Moviola è di quelli che ti fanno amare la tua squadra: l’Olympic si è messa in campo con uno schieramento solido formato dal quadrilatero Rencricca, Formiconi, Montaldi, Fantini e con questi uomini ha subito dimostrato solidità e concretezza andando a bucare la porta avversaria per due volte grazie a Fantini. Il Moviola da par suo, imbottita di giocatori della nave in disarmo chiamata Svezia, andava vicino al gol con Attili (traversa) e poco dopo accorciava le distanze grazie a Fabio Atzeni che dal dischetto trasformava un calcio di rigore totalmente inventato dal direttore di gara.
A quel punto entrava Mimmo Caserta che segnava un gol da urlo con un coast to coast dei suoi: palla ricevuta da Perrone, dribbling su tre uomini e tiro a incrociare che batteva il portiere. Una meraviglia. Al duplice fischio dell’arbitro finiva la bella Olympic perché nella ripresa entrava in campo quella che poi, dopo venticinque minuti di gioco folli, avrebbe perso una partita praticamente vinta.
Nel secondo tempo infatti i gialloblù hanno fatto di tutto per meritare la sconfitta: marcature approssimative, lanci lunghi come se si dovesse a tutti i costi arrivare dalle parti di Carassai, gestione della palla sterile, poco movimento e la folle esposizione ai contropiedi avversari hanno fruttato quattro gol subiti nel giro di dieci/minuti.
Sotto di due reti Formiconi ha cercato di scuotere i suoi con un gol di rabbia e di rapina ma Caserta e Montaldi hanno più volte sbagliato la palla del pareggio decretando così la seconda sconfitta in questo girone di Challenge permettendo all’Olympic di eguagliare il primato negativo di punti nella prima fase di Challenge (10 punti come nella Challenge II).
La ventesima sconfitta stagionale su 44 incontri disputati fa piovere un’ulteriore pioggia di critiche sulla squadra gialloblù. Non si può dire che l’Olympic stia giocando male ma il salto di qualità sta diventando una chimera irraggiungibile e questa incapacità di migliorare diventa sempre più inaccettabile e irritante. E ra si aggiunge un nuovo problema ovvero quello della rosa ristretta: è di ieri la notizia del serio infortunio di Tani risalente alla gara di Coppa Italia del 1 marzo scorso. Il giocatore dovrà stare lontano dai campi di gioco per un periodo indefinito quindi a oggi la rosa gialloblù consta di otto elementi compreso il secondo portiere Belli e Bisogno e Caserta la cui disponibilità è ridotta e inficiata dagli impegni lavorativi. Urgono rinforzi, numericamente prima che qualitativamente perché ora la strada si fa dura e sempre più in salita.

NOTE:
Serata primaverile
Spettatori circa 10
Incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic 2000 in campo con divise GOLD 2010

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
In campo dopo l’influenza che l’aveva messo ko la settimana scorsa dimostra di aver pienamente recuperato. E in più ieri è sembrato essere tornato il Gatto di una volta, quello che si insinua tra le gambe degli avversari con faccia e braccia per riparare situazioni disperate.

4. RENCRICCA: 6-
Scende in campo con autorità e sicurezza anticipando spesso e nettamente i suoi diretti avversari. Peccato per l’errore di marcatura sul quinto gol del Moviola ma un Rencricca così lunedì è quantomeno auspicabile.

8. FORMICONI: 6
La grinta con cui segna il quarto gol dell’Olympic è di quelle che caricano anche i compagni di squadra ed è la stessa con cui gioca durante tutto il match. Di errori ne fa anche lui ma sono cosette veniali.

5. MONTALDI: 5+
Era la sfida ai suoi compagni della Svezia trapiantati nel Moviola e forse li ha sentito troppo questa rivalità fallendo in pieno l’interpretazione della partita. Parte bene ma poi si perde totalmente tra un tentennamento e un’esitazione. Troppo scarico per raggiungere la sufficienza.

19. CASERTA: 6-
Lo spettacolare gol alla Gorge Weah ha illuso i tifosi, i compagni e forse anche lui che dopo quella perla di assoluta bellezza ha combinato poco. Gli si chiede tanto visto le imprese della scorsa stagione e il gol del pareggio fallito nel finale è una stilettata al cuore per tutti i tifosi.

9. FANTINI: 6
Parte alla grandissima con quella doppietta da eroe della serata (bellissimo il secondo quando ruba palla al difensore, si invola verso la porta e con freddezza batte il portiere) poi si spegne ed è anche vittima del crollo della squadra che non gioca più. Lui da solo, oltre a sbattersi come un toro infuriato, non può fare molto.

Olympic 2000 – A.S. Bronzi 11-2

MERCOLEDI’ 14 MARZO 2012, ORE 20.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL
CAMPIONATO LONGARINA, PLAY OUT, GIRONE B, I GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. A.S. BRONZI
11-2 (5-0)

MARCATORI OLYMPIC:
5 CASERTA
3 MONTALDI
2 RENCRICCA A.
1 FANTINI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO DOMENICO CASERTA

Olympic spavalda. Olympic frizzante. Olympic anche cinica nella sua mole di gioco. Olympic: buona la prima. Prima giornata dei Play-Out, un errore pensare ad un torneo di secondo piano, quando si scende in campo non si guardano certe etichette, quando si scende in campo si pensa a far bene ed arrivare in fondo, ovunque porti la strada. La strada dei Play-Out non sarà fashion come la Champions League, non ci saranno le luci dei riflettori, ma è una strada importante per crescere.
Olympic alla prima senza Capitan Perrone, con un Rencricca pimpante, un Caserta finalmente goleador, un Formiconi sempre al passo sulla fascia, Montaldi cinico, Belli spettatore non pagante, Bisogno onesto faticatore e Fantini mastino ma dalle polvere bagnate. L’inizio vedeva un Olympic arrembante, pronta a scacciar scheletri dall’armadio, concentrata a metter fin da subito il risultato in cassaforte: bastavano un paio di allunghi di Caserta sull’out sinistro per propiziare i primi due gol. Primo Tempo 5-0. La ripresa vedeva la consueta girandola di cambi, una lieve distrazione di Belli che costava il gol della bandiera (bissato da li a poco) e altri sei gol della compagine gialloblu.

NOTE:
Serata non fredda
Spettatori circa 10
Incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic 2000 in campo con divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE (a cura di A. Rencricca e F. Formiconi)

12. BELLI: 6-
Sufficienza strappata con i denti. Poco operoso nel corso della partita, fatale l’unica distrazione per il gol del 7-1 degli AS Sbronzi

4. RENCRICCA 6.5 cap.
La caviglia concede tregua e si mostra in campo pimpante e voglioso. Segna due gol.

19. CASERTA: 7
Estratto, Ambo, Terno, Quaderna e Cinquina! L’avversario non era dei più proibitivi ma l’importante era buttarla dentro. Caserta l’ha fatto!

10. FANTINI: 6
Bomber senza licenza di segnare. Passerà questo momento no, come passeranno i portieri che decidono di compiere miracoli sulle sue parabole.

7.BISOGNO: 6
Prestazione confortante dell’ala gialloblu. Corre lotta ma manca il gol che poteva esser una bella ciliegina sulla torta!

8. FORMICONI: 6+
Giornata tranquilla per il centrale numero 8. Tiene il passo e si propone. Lodevole per ideare lo scherzo a fine partita al Capitano Perrone fermo ai box.

5. MONTALDI:6,5
Cinico, essenziale, utile. Il vero jolly dell’Olympic in questo momento.

Olympic 2000 – Tupamaros 4-6

MARTEDI’ 6 MARZO 2012, ORE 22.30
STADIO PARCO DEI MEDICI
GARA 757
CAMPIONATO LONGARINA, FINALI SCUDETTO, PRIMO TURNO
TUPAMAROS Vs. OLYMPIC 2000
6-4 (3-1)

MARCATORI OLYMPIC
1 BISOGNO
1 FANTINI
1 MONTALDI
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

L’Olympic è fuori. Il verdetto è uscito dal primo turno a eliminazione diretta delle finali scudetto del campionato, un viaggio che nei nostri sogni avrebbe dovuto portare la squadra gialloblù a Barcellona e che invece la vede fermarsi al primo ostacolo al termine di una partita che lascia a tutti una valigia piena di rimpianti.
Dopo questa cocente delusione vogliamo raccontare in poche righe la partita di ieri e poi lasciare spazio ai commenti e alle considerazioni di quattro protagonisti dell’incontro di ieri, commenti che forse ci aiuteranno a capire il particolare momento di una squadra che, dopo tante stagioni di successi raggiunti o sfiorati, sembra essere arrivata ad un punto di empasse della sua storia.

Ecco quindi in breve la cronaca della partita: l’Olympic si presentava con solo sei uomini dovendo rinunciare a Tani e Caserta. I Tupamaros si dimostravano subito esser squadra molto motivata e compatta e guadagnavano il doppio vantaggio bucando due volte il fianco destro della difesa gialloblù. Dopo tante occasioni fallite dai nostri arrivava anche lo 0-3 ma prima dell’intervallo Rencricca accorciava le distanze. A inizio ripresa Fantini segnava ancora ma un madornale errore su una rimessa laterale in attacco regalava agli avversari il contropiede che fruttava il 2 a 4. A metà frazione i Tupamaros segnavano ancora prima che Bisogno bucasse la rete avversaria per la terza volta. Nel finale avversari ancora in gol mentre Montaldi chiudeva le marcature per il definitivo 4 a 6. I nostri avversari hanno meritato la vittoria pur non dimostrando una schiacciante superiorità nei nostri confronti. Entrambe le squadre hanno avuto tantissime occasioni e l’Olympic ha giocato una buona partita ma alla fine la differenza l’hanno fatta i soliti cinque minuti di black out a inizio ripresa e la maggiore compattezza dei bianco verdi avversari che sono sembrati più squadra o, probabilmente lo sono stati per tutti i cinquanta minuti di gioco mentre l’Olympic lo è stata in modo discontinuo.

L’avventura in questo torneo è finita ma perché è finita così presto e soprattutto, cosa succede all’Olympic? Ecco i punti di vista di quattro protagonisti:

Fabrizio Formiconi
Quest’anno l’Olympic non hai mai fatto il salto di qualità.. Stiamo galleggiando a vista! Quest’anno come nelle ultime uscite non ho visto una vera squadra. Nel nostro passato recente siamo andati sempre avanti con una grande coesione di squadra. Come ieri non ho visto un gruppo compatto, quando difendiamo non riusciamo a farlo tutti e cinque uniti come in passato. Non c’è l’abnegazione dei periodi migliori, cosa che manca oltre ad un Mimmo che da imprevedibilità è il movimento senza palla! Ognuno di noi aspetta la palla tra i piedi senza pensare a dare una soluzione in più al compagno e cosi si arriva ad Alessandro che tiene palla talmente tanto da far girare a vuoto tutti, Andrea che si incaponisce nel puntare la porta, Simone che prova troppo spesso la giocata, Bisogno che rimane largo sulla fascia nascondendosi dietro l’avversario e io troppo bloccato dietro per paura che la squadra prenda l’ennesimo contropiede (esempio, due volte ho provato a dare profondità allungandomi sulla fascia e due volte abbiamo preso contropiedi letali perchè si è sbagliato il passaggio finale)! Sono tutti peccati di concentrazione e non capisco perchè ogni volta che la partita diventa tirata abbiamo quei minuti di blackout che poi ci fanno rincorrere sempre l’avversario! Secondo me bisogna cambiare decisamente modo di giocare: io propongo di aspettare di più l’avversario sprecando meno energie e ripartire. Ora come ora non possiamo giocarsela faccia a faccia perché non stiamo nelle condizioni migliori per poterlo fare!

Andrea Fantini
La squadra di ieri magari averla vista altre sere o in tante e altre partite dove siamo scesi mosci e deconcentrati! Rimane il rimpianto di aver perso l’ennesima occasione per fare il salto di qualità, che secondo me non è poi così lontano. Continuiamo così!

Alessandro Rencricca
Riguardo questa prima parte di stagione mi sento di veder il bicchiere mezzo pieno nel senso che per noi è stata una sorta di apprendistato con nuove squadre, nuovi tornei, partite giocate anche fuori casa, insomma, nessuna delle squadre affrontate ci ha mai messo sotto di brutto e le sconfitte sono venute diciamo nel nostro periodo meno brillante (contrariamente alle altre stagioni dove a febbraio-marzo volavamo), dove è mancata la lucidità sottoporta e nella fase difensiva di un po’ tutta la squadra. Ripartiamo da qui ed impariamo dagli errori: potrebbe esser una buona base per tornar a primeggiare. In quest’ottica potrebbe esser utile per migliorare la freddezza sottoporta uno come Formica e/o un Mimmo maggiormente presente.

Simone Montaldi
Purtroppo manca chi ci fa fare il salto di qualità cosa che anche lo stesso Mimmo, quando è in campo, non riesce a dare. Sfortunati e poco cinici, non sfruttiamo quasi mai gli errori degli altri e quando possiamo ci complichiamo la vita come se facessimo ancora la scuola calcio. Dobbiamo rimanere concentrati 50 minuti su 50 e non regalare quei 5-10-15 minuti come sempre. dimenticavo Comunque, rispetto a qualche tempo fa c’è stato un miglioramento; amnesie a parte, comunque sappiamo reagire e ce la giochiamo anche contro squadre nettamente migliori di noi.

Tante opinioni, tanti punti di vista, tanti elementi toccati dai diretti protagonisti che sembrano sapere perché questa squadra non gioca più come una volta. Noi, speriamo che fin dal prossimo impegno queste parole possano tornare utili agli stessi giocatori gialloblù. Del resto il destino dell’Olympic è in mano loro.

NOTE
Serata non molto fredda
Spettatori, circa 10
Incontro disputato con regolamenti federali
Olympic 2000 in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE

1. PERRONE: 6.5 cap.
Bombardato dagli ottimi tiratori avversari vola da una parte all’altra dell’area per parare alla disperata. Non è un Perrone formato “impresa” ma alla fine risulta il migliore dei suoi.

4. RENCRICCA A. : 6+
Avverte la grande importanza dell’incontro e ci mette tutto l’orgoglio possibile per ben figurare e ci riesce pur cadendo qualche volta nei soliti errori. Segna il primo gol gialloblù con un tiro che beffa il portiere sul suo primo palo.

8. FORMICONI: 6+
Corre per se e per gli altri ma non può tappare le falle da solo. Mette a segno due assist.

7. BISOGNO: 6
Ci mette più verve e cattiveria del solito facendo sentire il suo apporto in entrambe le fasi di gioco. Sbaglia un paio di facili occasioni ma realizza il terzo gol dell’Olympic. Con questa partita, la numero 160 in gare ufficiali, supera Stefano Tagliaferri e diventa il quarto giocatore più presente di sempre in tornei e campionati.

10. MONTALDI: 6+
In difesa potrebbe e dovrebbe aiutare di più mentre in avanti è quello che si batte meglio. Realizza un assist e il ventisettesimo gol in 27 gare ufficiali disputate.

19. FANTINI: 6
La sua prestazione genera qualche rimpianto perché ha spesso avuto occasioni per fare male ai Tupamaros e le ha, purtroppo, spesso sprecate, soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa realizza il suo solito, immancabile golletto, quello che riapre i giochi e da speranza all’Olympic.

Olympic 2000 – Real Persaldo 4-7

GIOVEDI’ 1 MARZO 2012, ORE 21.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL
GARA 756
COPPA ITALIA GENERAZIONE CALCETTO, OTTAVI DI FINALE
OLYMPIC 2000 Vs. REAL PERSALDO
4-7 (2-2)

MARCATORI OLYMPIC
1 BISOGNO
1 CASERTA
1 FANTINI
1 MONTALDI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAPO E’ STATO ANDREA FANTINI

Termina al secondo turno l’avventura dell’Olympic in Coppa Italia, una competizione in cui i gialloblù erano riusciti a superare il primo turn grazie all’esclusione dell’AZG Hammers e che si è conclusa al cospetto del Real Persaldo, un avversario valido ma che era tranquillamente alla portata della nostra squadra.
Questa partita era cominciata due settimane fa, quando l’Olympic aveva cominciato il suo trittico di gare in Challenge Cup considerandole come tappe di avvicinamento a questo importante incontro a eliminazione diretta. I segnali in queste tre gare alla Madonnetta non erano stati buoni e infatti erano arrivati una vittoria di misura, una sconfitta e un pareggio in cui la squadra aveva evidenziato grossi limiti atletici.
Poi c’è stato il momento delle convocazioni nel quale la società ha ritenuto giusto chiamare tutti gli elementi eleggibili della rosa e infine c’è stato l’incontro vero e proprio in cui, già durante il riscaldamento, arrivava la prima sorpresa. Infatti l’organizzazione precisava che non ci sarebbe stata una gara di ritorno ma che il match sarebbe stato secco, con eventuali tempi supplementari in caso di parità al cinquantesimo.
La cosa era nota già da qualche tempo ma una grossa disattenzione da parte dei nostri dirigenti hanno dato vita a questo imprevisto thrilling a pochi minuti dal fischio d’inizio.
Certo, sarebbe stato grave averlo saputo al fischio finale mentre in questo modo la gestione della gara non è cambiata di molto.
La partita vera e propria ha vissuto un buon primo tempo di marca gialloblù: prima Montaldi serviva a Bisogno la palla dell’1 a 0 mentre, dopo il pareggio avversario, Caserta appoggiava a Fantini l’assist per il 2 a 1. In questa frazione l’Olympic era sfortunata perché avrebbe potuto incrementare il proprio vantaggio e invece Fantini e Caserta colpivano un palo a testa e in entrambi i casi dei rimbalzi sciagurati davano vita a pericolosi contropiedi bianco blu.
Il primo pareggio del Real Persaldo arrivava appunto al termine di uno di questi sciagurati episodi mentre il 2 a 2 che chiudeva il primo tempo arrivava su calcio di rigore dopo che un avversario bucava troppo facilmente l’out di sinistra gialloblù e trovandosi solo di fronte a Perrone veniva atterrato in area dallo stesso estremo difensore gialloblù.
Si andava quindi al riposo sul 2 a 2 ma con la netta impressione che le accelerazioni di Caserta e in più in generale il gioco dell’Olympic potesse prevalere sugli avversari.
Poi il secondo tempo. Sulla Longarina scendeva una nebbia solida, compatta, tanto che i tifosi ad un certo punto hanno avuto difficoltà a distinguere perfino la maglia rosa di Perrone. E la nebbia è scesa anche sull’Olympic che ha perso l’orientamento per cinque, dieci al massimo, decisiv minuti. Il Real Persaldo passava in vantaggio in contropiede, poi sfruttava un errore di Rencricca e infine realizzava anche il 5 a 2 con un tiro da fuori su cui Perrone si faceva sorprendere. Arrivava anche la sesta rete ma i gialloblù erano già usciti dal black out e stavano già cercando di reagire dopo la triplice bastosta che aveva compromesso l’esito dell’incontro. Montaldi trovava una bella rete su punizione mentre Caserta finalemnte riusciva a battere il portiere avversario prima che i bianco blu chiudessero le marcature con la settima rete.
La partita finiva e i giocatori rimanevano in campo così, increduli di aver gettato via una qualificazione per via di una breve quanto determinante amnesia.
L’eliminazione brucia tanto e sicuramente avrebbe fatto meno male se l’Olympic avesse offerto una continua e coerente prestazione negativa. Invece non è stato affatto così perchè i gialloblù hanno giocato un buon primo tempo in cui avrebbero meritato almeno un altro paio di gol in più e una ripresa comunque discreta ma, chiaramente, pesantemente inficiata dalla necessità di recuperare lo svantaggio.
Siamo quindi fuori dalla Coppa Italia, una competizione maledetta che solo nel 2008 ci ha dato grandi soddisfazioni e che prima e dopo quel trionfo memorabile ci ha riservato solo delusioni. Parlando della squadra invece dobbiamo dire che sta vivendo un periodo negativo in cui l’impegno di tutti è innegabile ma quest’impegno purtroppo non è sufficiente se la forma atletica e soprattutto psicologica non lo supportano per tutti i cinquanta minuti più recupero delle battaglie che affronta.
In Challenge Cup (e ultimamente nemmeno lì) l’Olympic riesce a ottenere risultati anche con questi frequenti cali da tensione ma ai livelli del campionato e della Coppa Italia non ci spuò permettere nemmeno un minuto di pausa da quell’intensità indispensabile per raggiungere il livello delle top teams.
Il prossimo impegno è il campionato, un altro turno a eliminazione diretta contro la terza classificata del girone di Parco dei Medici. Non possiamo aspettarci un impegno facile perchè non lo sarà, tutt’altro! Ci saranno giocatori assenti per motivi di lavoro e di infortunio e l’eliminazione è più che probabile però non partiamo sconfitti, dobbiamo giocarcela fino in fondo perchè abbiamo una risorsa importante ovvero la consapevolezza che, se da una parte non possiamo costruirci in un due giorni un’adeguata preparazione tecnica, fisica e taletica, e invece possibile scendere in campo con la forza di volontà e la concentrazione dei campioni.
Dare tutto e vedere che succede, glielo dobbiamo ai nostri tifosi che anche ieri hanno respirato ghiaccio e aqua nebulizzata per seguire la nostra squadra.

NOTE
serata estremamente umida ma non fredda. Nebbia densa, soprattutto nella ripresa
spettatori, circa 5
incontro disputato secondo i regolamenti federali
Olympic in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
Quinto gol a parte (tiro al limite non irresistibile) si fa sempre trovare pronto, soprattutto nelle uscite, sugli attacchi avversari. Ammonito quando atterra un avversario che già lo aveva scavalcato nell’uno contro uno.

4. RENCRICCA A. : 5
La caviglia non accenna a guarire e le sue prestazioni come la sua mobilità e la sua lucidità ne escono pesantemente compromesse. In più viene da un trittico di gare alla Madonnetta che di certo, con quel terreno di gioco, non ha contribuito a migliorare le sue condizioni. E’ il caso di giocare con quest’handicap?

8. FORMICONI: 6.5
L’Olympic si aggrappa al suo numero 8 ma neanche lui può fare miracoli tutto da solo.

22. MONTALDI: 6
Difensore titolare a fianco di Formiconi: bene in avanti meno quando deve recuperare velocemente. Nonostante ciò è una delle poche certezze dell’Olympic in questo periodo. Sigla un bel gol su punizione e serve a Bisogno l’assist per l’1 a 0.

7. BISOGNO: 5.5
Parte bene realizzando l’1 a 0 ma l’impressione è che il suo gioco sia contraddistinto da scarsa grinta e determinazione, nei contrasti, nei passaggi, nel proporsi.

20. TANI: 6-
Reduce da un attacco influenzale scende in campo come esterno di sinistra e come punta centrale. Non incide (comunque non demerita nemmeno) e a metà ripresa viene abbattuto da un avversario con un colpo alla caviglia chirurgico che lo mette KO.

19. CASERTA: 6
E’ lui che accende la luce dell’Olympic, è lui che la fa sognare, è lui che da quella scossa che potrebbe rendere possibili grandi traguardi ma è anche lui non riesce quasi mai a raggiungere un livello di gioco tale da renderlo un top player con continuità. Fa tanto (un gol, un assist e tante occasioni create e vanificate da tiri centrali o imprecisi) ma l’impressione che potrebbe fare di più è costante.

10. FANTINI: 6.5
Il migliore in campo! Non è un leone ma un intero branco di leoni che combattono su ogni pallone, su ogni contrasto, in ogni occasione in cui vale la pena di combattere e non solo. Tutto questo lavoro e impegno gli fruttano solo un gol sul campo mentre fuori dal manto verde l’amore dei tifosi diventa palpabile.

Olympic 2000 – Tamarri 3-3

Lunedì 27 febbraio 2012, ore 21.15
Stadio Madonnetta
Challenge Cup IV, prima fase, quinta giornata

Olympic 2000 Vs. I Tamarri 3-3 (2-0)

Marcatori Olympic
2 Perrone
1 Rencricca A.

La vittoria all’ultimo secondo contro il Miami City, la sconfitta contro il Moviola e il pareggio di ieri contro i Tamarri non sono certo il viatico migliore per avvicinarsi all’ottavo di finale di giovedì contro il Real Persaldo. La società voleva che queste tre gare di Challenge rappresentassero un allenamento importante in vista di questa gara decisiva un po’ come in gennaio le due amichevoli contro Olympic Lab e Miami City erano state fondamentali per preparare e stravincere la finale di Challenge Cup III contro il Moviola.
Invece le ultime tre uscite sono state altrettante bucce di banana sulla strada di questo ottavo di finale così atteso: ieri in particolare il risultato finale è stato deludente perchè per tre quarti di partita l’Olympic aveva dominato la scena forte di una formazione valida e completa sotto il profilo tecnico.
Belli tra i pali garantiva tutta la sicurezza del suo attuale stato di forma smagliante, la difesa era quella titolare ed era supportata dalla presenza di Montaldi mentre in attacco Perrone, Fantini e Formica garantivano soluzioni interessanti.
I primi venticinque minuti di gioco hanno mostrato un’Olympic sicura di se e cinica: i Tamarri hanno avuto le loro occasioni e hanno difeso bene ma quando Montaldi ha concluso une delel sue ficcanti incursioni sull’out di destra con un assist al bacio per Perrone al capitano è bastato solo indirizzare la sfera verso la porta per poter esultare per l’ottava volta in questo torneo.
Poco dopo perrone si rendeva portagonista di un caso da Moviola ma l’arbitro non valutava da rigore il suo tocco di avanbraccio in piena area gialloblù. Ma il rigore onestamente c’era tutto.
Qui i Tamarri erano sfortunati perchè poco dopo l’Olympic ripartiva in contropiede, Formica lasciava partire il destro devastante, Bautista non tratteneva e Perrone segnava il suo secondo gol con un fiuto del gol da pirata. 2 a 0 e squadre al riposo.
La ripresa cominciava benissimo con Rencricca che, come ai bei tempi, anticipava il play avversario sul rilancio del portiere e faceva partire un siluro che valeva il 3 a 0. Sembrava tutto tranquillo, Perrone e Montaldi sfioravano più volte il quarto gol ma nel finale i Tamarri hanno approfittato dell’ennesimo, evidente, calo atletico gialloblù.
I nostri hanno rallentato troppo, forse hanno gestito male le energie o forse non ne hanno più come come qualche tempo fa fatto sta che fatto sta che è maturato il pareggio degli avversari che hanno avuto l’innegabile merito di non arrendersi mai, nemmeno quando erano stto di tre gol e sembrava che la loro serata dovesse finire nel peggiore dei modi. Le ultime emozioni sono state una traversa colpita dal capitano dei Tamarri Terenzi e un gol sfiorato da Perrone che dopo aver dribblato il portiere e ha effettuato un tiro che ha scavalcato la maggior parte dei difensori avversari tranne l’ultimo che un colpo di testa disperato ha evitato la vittoria gialloblù.
Non possiamo che essere un po’ perplessi su questo momento dell’Olympic che sembra innanzitutto a pezzi fisicamente e sembra infilarsi in uno di quesi periodi della stagione in cui la squadra ha un crollo verticale. Speriamo che l’ottavo di finale di giovedì smentisca questa serpeggiante impressione e che i gialloblù si presentino al meglio delle loro possibilità al trittico di gare decisive per l’esito del torneo alla Longarina. Le ultime righe le spendiamo per il rientro dopo otto anni di Fabio Formica: l’italo francese non vestiva questa maglia dall’ottobre 2003, ora la società lo ha reintegrato e nonostante lui non sia ancora pronto per dare il il suo 100% abbiamo l’impressione, l’ennesima, che possa essere utile alla nostra causa. Volevamo allargare la rosa e questo potrebbe essere un primo passo.

NOTE
serata non fredda
spettatori, circa 5
Incontro disputato con regolamento federale
Olympic in campo con maglie PREMIER 2011

PAGELLE

12. BELLI: 7
Il ragazzo è diventato una saracinesca. Fino a dieci minuti dalla fine sembra che attorno all’area gialloblù ci sia un fossato con i coccodrilli dentro. Peccato il pareggio subito nel finale ma lui con le sue parate aveva già ritardato di parecchio la rimonta avversaria.

4. RENCRICCA A. : 5.5
Annata così, sempre in difficoltà atletica. Brilla quando ruba palla sulla trequarti e realizza il 3 a 0.

8. FORMICONI: 5.5
Prestazione senza infamia nè lode rovinata nel finale dal mezzo errore che causa il 3 a 2 e da quello intero che porta al 3 a 3 dei Tamarri. Vedere Formiconi non brillante come al solito sorprende sempre.

5. MONTALDI: 6.5
Ora come ora è indispensabile per dare respiro ai due difensori titolari che non sono al top. Ora come ora in Coppa Italia è da considerare titolare, poi si vedrà se come centrale o come terzo a destra. Bella l’accelerazione sulla fascia conclusa per l’assist per l’1 a 0 di Perrone.

6. PERRONE: 7 cap.
Coltello tra i denti e all’arrembaggio! I due gol dimostrano che al momento è l’attaccante più ispirato di questa Challenge con i suoi 9 gol in tre gare giocate in mezzo al campo. Sfortunato in altre due circostanze: prima il suo tiro al volo finsice di poco a lato poi è protagonista nell’azione descritta nel commento. Utile anche in copertura.

10. FANTINI: 6
Primo tempo da 6.5, ripresa da 5.5 (viene superato troppo facilmente da Cataldi che realizza il 3 a 1) quindi lo valutiamo con un salomonico 6. Contro i Tamarri festeggia la decentesima maglia gialloblù in carriera, complimenti!

9. FORMICA: 6-
La società crede in lui altrimenti non lo avrebbe promosso in prima squadra appena tre giorni dopo il suo ingresso nell’Olympic Lab. Purtroppo è fuori forma e ha fiato e gambe solo per attaccare trascurando del tutto la fase difensiva e infatti con lui in campo la squadra ha sofferto più del dovuto. Non segna ma da un suo tiro nasce il 2 a 0 di Perrone.

Olympic 2000 – Moviola 6-7

VENERDI’ 24 FEBBRAIO 2012, ORE 21.30
STADIO MADONNETTA
GARA 754
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, PRIMA FASE, IV GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. MOVIOLA
6-7 (3-4)

MARCATORI OLYMPIC
2 SCOLLO
1 FANTINI
1 FORMICONI
1 RENCRICCA A.
1 SFORZA

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

Alla quarta giornata di Challenge Cup si arresta la striscia di imbattibilità dell’Olympic che durava dalla prima fase della seconda edizione. E’ stato il solito acceso derby tra gialloblù e Moviola: stavolta probabilmente gli uomini di Daniele Rossi erano maggiormente motivati dovendosi rifare della sconfitta subita nell’ultimo scontro in campionato e che di fatto garantì il quarto posto all’Olympic relegando il Moviola al quinto. Inoltre per l’Olympic questa gara non rivestiva un’importanza capitale e le tante assenze hanno completato il quadro facendo in modo che la squadra non potesse contare per ampi tratti di partita sulla solidità del suo schieramento classico.
Mancando gente del calibro di Montaldi, Bisogno e Caserta la società aveva convocato Massimiliano Scollo e Francesco Sforza, due elementi da tempo lontani dalla squadra e che comunque non si sono comportati male. Di fatti i motivi della sconfitta dell’Olympic sono da ricercare più che altro nella mancanza di motivazioni, nella difficoltà nel trovare un assetto solido e nella scarsa forma di alcuni giocatori come per esempio Perrone e Rencricca, non apparsi al top.
Il primo tempo si chiudeva con il vantaggio minimo da parte di un Moviola che prima sbloccava la partita, poi subiva il pareggio e nel successivo break si portava prima sul 3 a 1 e poi sul 4 a 2.
Nella ripresa la contesa era equilibrata e le squadre segnavano tre gol per parte. Il Moviola ha tratto grande beneficio dall’innesto dell’ex Svezia (?) Gianluca Atzeni mentre l’Olympic ha cominciato male, ha attraversato una fase centrale di buon gioco mentre nella parte conclusiva del match ha perso la bussola con suoi giocatori che preferivano la soluzione personale al gioco corale.
In definitiva le preoccupazioni non sono molte perché l’Olympic ha attraversato una serata troppo particolare per poter dare un giudizio e nonostante ciò è arrivata solo una sconfitta di misura.

NOTE
Serata quasi primaverile
Spettatori, circa 20
Incontro disputato con regolamenti federali
Olympic 2000 in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE
1. PERRONE: 5.5 cap.
L’aver raggiunto quota 100 gol in gare ufficiali (traguardo centrato lunedì scorso contro il Miami City) gli è costato parecchio in termini di elasticità e reattività. Non si può dire che abbia particolari colpe, secondo gol a parte, però non sembra minimamente il Perrone che conosciamo.

4. RENCRICCA A. : 5.5
Inversione a U verso il Rencricca di qualche settimana fa: disattento sui lanci lunghi, pesante e goffo nei movimenti e nel secondo tempo in caduta libera sul piano atletico. Realizza un gol.

8. FORMICONI: 6
Il fatto di aver giocato anche l’amichevole delle ore 20 nelle file dell’Olympic Lab lo penalizza ma lo si evince solo nel finale quando il fiato comincia a mancare. Nonostante il tour de force però è sempre tra i più positivi e realizza anche il quarto gol in Challenge.

20. TANI: 5
L’ispirazione latita o manca del tutto. Ma forse siamo anche troppo abituati allo spumeggiante Tani versione Longarina.

6. SCOLLO: 6
Convocato a sorpresa dopo la cessione dello scorso anno allo Slow Bar. Prestazione discreta sia come sterno sinistro che come terminale offensivo e in più segna la sua prima doppietta in maglia gialloblù.

19. SFORZA: 6
A sorpresa viene schierato come esterno sinistro e in quella posizione esegue alla lettera il compito affidatogli senza sbilanciarsi troppo e quindi senza evidenziare troppo spesso i suoi limiti atletici. Prima dell’intervallo, come premio per questa concentrazione e questa dedizione, riesce a battere Carracai con un destro potente seguito da un’esultanza bella quanto genuina.

10. FANTINI: 6
Bello il gol, un piattone angolato da bomber consumato. Il resto è l’ordinaria amministrazione garantita dall’unico giocatore gialloblù in grado di reggere da solo l’attacco, senza mai brillare ma anche senza mai oscurarsi.

Olympic Lab – Miami City 8-8

VENERDI’ 24 FEBBRAIO 2012, ORE 20.15
STADIO MADONNETTA
GARA 6
OLYMPIC LAB Vs. MIAMI CITY
8-8 (2-2)

MARCATORI LAB
4 FORMICA
3 BISOGNO
1 FORMICONI

Per la prima volta dalla sua creazione, datata 27 luglio 2007, l’Olympic Lab affronta un avversario diverso dalla prima squadra dell’Olympic, un avvenimento importante per la crescita di questa appendice della società gialloblù che da sempre rappresenta una sorta di anticamera alla prima squadra.
Alla sesta uscita in cinque stagioni, la seconda in quella corrente, il Lab vede sfiorare la vittoria all’ultimo secondo al cospetto di un avversario che comunque non ha rubato nulla e ha meritato il pareggio dopo aver sprecato una circa impressionante di occasioni da gol anche per merito di un Belli praticamente perfetto.
Gli spunti interessanti di questa partita del Lab erano rappresentati dalla presenza di giocatori che erano stati convocati per testare le loro condizioni in vista di eventuali convocazioni nell’Olympic 2000. Belli, Bisogno e Formiconi non erano certo sotto esame ed erano stati inseriti nelle convocazioni per completare la squadra mentre Terenzi, Fabio Tagliaferri e soprattutto Fabio Formica hanno partecipato ad un vero e proprio provino.
La partita è stata sempre equilibrata e l’andamento della gara ha evidenziato che in attacco il Lab giocava bene ma era poco preciso mentre in difesa la coppia Terenzi – Formiconi dava ottime garanzie mentre quando uno dei due andava in panchina la stabilità della formazione gialloblù andava a mancare.
Il Lab ha condotto le danze per tutto il match ma il Miami non si è mai arreso e all’ultimo secondo è riuscito a pareggiare. Il risultato raccolto dalla nostra squadra sperimentale importa poco quindi andiamo direttamente alle pagelle per commentare le prestazioni dei singoli giocatori.

NOTE
Serata quasi primaverile
Spettatori, circa 10
Incontro disputato in due tempi da 30 minuti ciascuno
Olympic Lab in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE
12. BELLI: 7+
In questo periodo ha il diavolo in corpo ed è insuperabile, una garanzia anche più di Perrone che ha perso un po’ di smalto tra i pali giocando in attacco. Il + in pagella è per i continui progressi e la continuità.

8. FORMICONI: 6.5
Il pilastro dell’Olympic non delude mai né per prestazione né per impegno. Segna un gol.

6. TERENZI: 6.5
Ottima prova in cui dimostra sicurezza e tempi di intervento da giocatore navigato. Piace tanto allo staff tecnico gialloblù che lo vuole vedere appena possibile in prima squadra.

7. BISOGNO: 5.5
La tripletta maschera solo in parte la poca grinta e gli errori sotto porta che avrebbero messo al sicuro il risultato. Nel finale un suo errore regala al Miami il contropiede che porta al definitivo pareggio degli avversari.

10. TAGLIAFERRI F. : 5.5 cap.
Molto discontinuo, in particolare è evidente la flessione di rendimento e di resistenza atletica fra il primo tempo, sufficiente, e la ripresa, deficitaria.

9. FORMICA: 6+
Il 23 ottobre 2003 è stato il giorno in cui Fabio ha indossato per la ottantaquattresima e ultima volta la maglia dell’Olympic. Otto anni e mezzo dopo questo centravanti dai piedi buoni ritorna nel mondo gialloblù, per ora nell’anticamera poi chissà. Appesantito rispetto a quando aveva 22 anni ma i piedi e il fiuto del gol sono sempre gli stessi. Realizza quattro gol e in tutte e quattro le circostanze mette a sedere il portiere e deposita la palla oltre la linea. Sarà utile in questa stagione? Secondo noi si.

Olympic 2000 – Miami City 8-7

LUNEDI’ 20 FEBBRAIO 2012, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 753
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, PRIMA FASE, III GIORNATA

MIAMI CITY Vs. OLYMPIC 2000
7-8 (3-3)

MARCATORI OLYMPIC
2 FANTINI
2 GENNARI
2 PERRONE
1 FORMICONI
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO EMILIANO BELLI

Per quanto siamo felici, anzi felicissimi, che per la terza partita consecutiva Emiliano Belli sia stato il migliore in campo per l’Olympic non possiamo farne certo un motivo di vanto per la squadra gialloblù. Vuol dire che ci sono problemi, magagne difensive di cui non sono colpevoli i difensori di ruolo ma l’intera squadra che difende male e lascia il portiere, nella fattispecie il nostro numero 12 che ormai è a tutti gli effetti un numero 1, solo contro gli attaccanti avversari e, quindi, gli concede tutte le possibilità per fare bella figura.
E’ successo anche ieri contro un ottimo Miami City giunto ormai ad un momento importante della sua curva di miglioramento. I ragazzi in maglia oro, che appena sei mesi fa abbiamo imparato a conoscere come una squadra materasso, sono diventati un osso duro per qualsiasi avversario e dobbiamo ammettere con piacere che si meritano vittorie e trionfi perché in questo periodo hanno faticato duro per ottenere questi enormi progressi.
Contro un’Olympic composta da Belli, Rencricca, Formiconi, Perrone, Fantini e il rientrante Gennari il Miami City ha spiazzato tutti giocando ad un ritmo altissimo e portandosi sul risultato di 0 a 3 che lasciava presagire una batosta epocale per la nostra squadra.
Poi è successo quello che spesso succede nel calcio ovvero che una squadra inferiore e che non merita di vincere faccia valere altre qualità rispetto all’agonismo, alla fisicità, allo strapotere atletico. Ecco, l’Olympic ha fatto valere la sua esperienza, una dote che i nostri giovanissimi avversari nati negli anni ’90 ancora non hanno e che ha fatto la differenza.
Vecchie volpi del calcio come Rencricca, Formiconi e Gennari, palesemente in difficoltà di fronte ai guizzi dei furetti avversari, hanno cominciato a costruire prima il pareggio, giunto allo scadere del primo tempo e poi il sorpasso fino al 5 a 3 che arrivava dopo cinque minuti della ripresa.
I gioiellini dell’est e del Maghreb (Tetenaj e Bougataia soprattutto) hanno a quel punto ricominciato a far vedere i sorci verdi alla difesa gialloblù e hanno rimontato fino al 5 a 5. Impresa che è riuscita anche quando l’Olympic ha raggiunto il 7 a 5 e si è vista segnare altre due reti fino al 7 a 7.
L’urlo di vittoria del rientrante capitan Perrone si è alzato nel cristallino cielo della Madonnetta a due minuti dalla fine quando lo stesso capitano concludeva l’ennesima azione avvolgente gialloblù con un invitante assist per Gennari che dal vertice destro dell’area del Miami batteva Di Biase.
Era il gol dell’8 a 7, il gol numero 5000 della storia dell’Olympic, la rete della vittoria che anticipava di poco il fischio finale.
L’onore delle armi era giustamente concesso ai ragazzi del Miami City e vogliamo ricordare i loro nomi perché hanno veramente disputato una grande gara, e lo ripetiamo, meritavano di vincere. Quindi complimenti a Di Biase, Di Pietro, Berolo, Bougataia, Tetenaj, Anton.
Resi i giusti onori agli avversari concludiamo commentando la prestazione di questa Olympic che ieri ha cominciato una sorta di preparazione in vista dei due scontri decisivi di questa parte di stagione, il sedicesimo di finale dei Play Off scudetto e l’ottavo di Coppa Italia.
La squadra ha subito parecchio, è stata spesso e volentieri in grande difficoltà tattica e atletica ma quando attaccava ha mostrato un calcio quasi… catalano! Tutti partecipavano all’azione, c’è stata un’alta percentuale di realizzazione e i gol sono stati tutti frutto di azioni in cui i realizzatori entravano in porta con la palla. Quindi continuiamo a lavorare su questa strada cercando di migliorare i dolenti punti negativi mostrati ieri.

NOTE
NOTE
Clima umido
Spettatori, circa 4
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE
12. BELLI: 7
E meno male che prima del fischio finale aveva detto di non sentirsi al top. Para tutto, anche snelle situazioni più disperate e ha anche dichiarato di voler intensificare gli allenamenti per migliorare sui suoi punti deboli. Ritornato ai livelli di tre anni fa, da adesso può solo migliorare.

4. RENCRICCA A. : 6
Serata di imbarazzo atletico al pari dei suoi compagni e come i suoi compagni se la cava con l’esperienza di mille e più battaglie. Realizza un gol, molto bello, andando a ribattere in rete, da fuori area, una respinta di Di Biase su Perrone.

8. FORMICONI: 6.5
Dove non arriva la manona di Belli arriva qualsiasi altra parte del copro di Fabrizio. Il numero 8 gialloblù compie tanti salvataggi sulla linea e trova anche il tempo per segnare un gol e servire un assist a Fantini.

6. PERRONE: 6
Fuori forma dopo aver mancato le ultime due uscite della squadra. Si fa trovare pronto, come sempre, all’appuntamento con il gol. Ne segna due dei suoi prima concludendo un contropiede e poi in scivolata su assist di Gennari.

10. FANTINI: 6+
In estrema difficoltà all’inizio cresce parecchio alla distanza e piazza atri due gol che lo portano a quota 50 reti stagionali. Solita grinta a centrocampo.

16. GENNARI: 6.5
L’Olympic lo ha integrato nella rosa per la seconda parte di stagione perché stato un gialloblù che ha dato tanto a questa squadra, che ha vinto molto e che può essere utile per sostituire Caserta essendo entrambi attaccanti di ruolo. La squadra con lui in campo soffre un po’ in difesa (ci vorrebbe Montaldi al suo fianco) ma in fase di attacco è letale: realizza due assist e due gol tra cui la rete della vittoria. Non giocava da tredici mesi con la nostra maglia ma il tempo è sembrato fermo ai tempi della vittoria in Coppa Italia del 2008.

Olympic 2000 – Tamarri 8-4

GIOVEDI’ 9 FEBBRAIO 2012, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 751
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, PRIMA FASE, II GIORNATA

I TAMARRI Vs. OLYMPIC 2000
4-8 (1-4)

MARCATORI OLYMPIC
4 MONTALDI
2 RENCRICCA A.
1 FANTINI
1 FORMICONI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO EMILIANO BELLI

La seconda giornata di Challenge Cup ha visto l’Olympic vincere anche contro i Tamarri dopo la vittoria all’esordio contro il Miami City. A leggere il tabellino si direbbe che i gialloblù hanno faticato per ottenere i tre unti e che Emiliano Belli abbia dovuto ricorrere ai miracoli per fermare gli avversari ma la realtà dei fatti non corrisponde esattamente a questa descrizione.
E’ vero che i Tamarri sono rimasti sempre in partita, è vero che Belli ha compiuto più di una parata decisiva ma è altrettanto vero che è bastata una piccola e svogliata Olympic per portare a casa la vittoria.
Probabilmente l’aver giocato appena 48 ore prima non ha giovato all’Olympic che si è ritrovata con poche energie fisiche e nervose. Molti giocatori sono sembrati stanchi mentre i due cambi, Tani e Caserta entrambi assenti contro il Miami City, non hanno garantito quel quid in più che ci si aspettava. Nonostante ciò la prima frazione si chiudeva con un 4 a 1 molto netto frutto della tripletta di Montaldi e della splendida punizione di Rencricca.
Poi a inizio secondo tempo i Tamarri si sono come ridestati dal torpore e hanno segnato qualche rete in rapida successione ma al rimo contropiede ancora Montaldi li puniva dando il la alla sequenza di gol finali che portavano la firma di Fantini, Formiconi e ancora Rencricca.
Finiva quindi con una vittoria non molto esaltante dell’Olympic che comunque incamerava i tre punti e si teneva in allenamento in vista del big match di mercoledì 15 febbraio contro gli Skull Men, capolista del campionato.
La Challenge Cup tornerà invece tra un paio di settimane.

NOTE
Clima non molto freddo
Spettatori, circa 8
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE
12. BELLI: 6.5
Impossibile superarlo senza alzare la palla. Se ci presenta di fronte a lui, anche in soprannumero, tentando il dribbling palla a terra è matematico che l’estremo difensore gialloblù disinneschi la minaccia. Dopo due buone prove in Challenge dovrebbe difendere la porta dell’Olympic anche mercoledì in campionato.

4. RENCRICCA A. : 6 cap.
Grande serata per lui, indossa infatti la maglia gialloblù per la trecentesima volta e, semmai ce ne fosse bisogno, diventa ancor di più uno dei pilastri della storia di questa squadra. Il suo esordio è datato agosto 2004 e in otto anni di militanza ha vissuto praticamente tutti i successi dell’Olympic. Ormai è destinato, a breve, a superare anche Stefano Tagliaferro e diventare il secondo gialloblù di sempre per presenze. Ieri sera, per festeggiare, ha segnato una doppietta e ricordiamo doverosamente il suo primo gol, una stranissima e bellissima punizione a palombella che ha baciato il palo prima di superare il portiere, quasi un colpo da pallanuoto. Questo tiro, calciato con il piede ad uncino, lo ribattezziamo Hook Shoot!

8. FORMICONI: 6-
Due giorni fa contro il Miami City ha raggiunto quota 250 presenze e dobbiamo dire che il gruppo attuale dell’Olympic è veramente solido e destinato a durare nel tempo quindi non ci meravigliamo più se Fabrizio, Alessandro e Andrea, gli attuali pilastri della squadra, raggiungono questi traguardi così prestigiosi e quasi contemporaneamente. Per Fabrizio serata un po’ grigia in cui ha commesso errori che per lui non sono abituali. In compenso ha segnato il secondo gol in altrettante presenze in questo torneo.

5. MONTALDI: 6.5
La palma di migliore in campo è un affare tra Belli e Simone che ieri sera ha dimostrato ancora una volta quanto può essere utile un giocatore come lui all’Olympic. In avanti segna quattro gol (e sono 26 in maglia gialloblù) mentre all’occorrenza Perrone lo piazza anche in difesa per dare respiro a Rencricca.

19. CASERTA: 5.5
Che delusione! Aspettavamo di vederlo segnare tanti gol e invece Mimmo è apparso molto lento e macchinoso, quasi frenato da una condizione atletica sembrata deficitaria o addirittura assente. Nl secondo tempo poi ci si è messa la sfortuna a impedirgli di segnare.

11. TANI: 6
Buona prestazione anche se non esaltante, del resto lo sappiamo che Francesco trova la sua dimensione alla Longarina dove il campo è leggermente più piccolo. I suoi apprezzabili tentativi di far correre il pallone di prima sono spesso finiti in fallo laterale.

9. FANTINI: 6.5
Un solo gol segnato ma tantissimo impegno in tutte le zone del campo. Esplode di energia nonostante ieri avesse dichiarato di essere un po’ stanco dopo la partita contro il Miami City.

Olympic 2000 – Miami City 12-7

MARTEDI’ 7 FEBBRAIO 2012, ORE 21.30
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 750
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, PRIMA FASE, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 Vs. MIAMI CITY
12-7 (5-3)

MARCATORI OLYMPIC
5 PERRONE
3 FANTINI
2 MONTALDI
1 FORMICONI
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI

L’Olympic con la qualificazione alle finali scudetto in tasca e il sogno della finalissima di Barcellona esordisce nel “torneo di casa”, l’ormai tradizionale Challenge Cup, giunta alla quarta edizione. Questa competizione rappresenterà il torneo collaterale a quello principale e accompagnerà i gialloblù fino a primavera rappresentando come sempre una sorta di allenamento impegnativo della seconda parte della settimana e un valido traguardo da aggiungere a quelli più importanti.
Ieri sera l’avversario scelto per la prima giornata era il volenteroso Miami City che contro i gialloblù ha rimediato la seconda sconfitta in questa edizione di Challenge dopo quella subita all’esordio contro i Tamarri. Nonostante il Miami City fosse pressoché in formazione tipo è bastata un’Olympic rabberciata per avere ragione di Di Pietro e compagnia.
I gialloblù, senza la fantasia di Tani e Caserta, hanno giocato ancora sulle ali dell’entusiasmo derivate dalla vittoria nel derby in campionato della settimana scorsa: il primo tempo ha visto prima i gialloblù realizzare cinque reti in tutta tranquillità e poi il Miami City abbozzare un’apprezzabile risposta che portava a tre reti incoraggianti prima dell’intervallo.
Nella ripresa l’Olympic ha giocato in scioltezza e tranquillità: il Miami City continuava a rendersi pericolosa e a segnare tanti gol ma l’impressione generale, poi suffragata dai fatti, era che all’Olympic bastasse una piccola pressione sull’acceleratore per fare male, anzi malissimo ad un avversario che ha nell’inesperienza e nella disorganizzazione i suoi principali difetti.
La prestazione della squadra, come sempre in questi casi, è stata poco indicativa così come le singole prove che hanno messo in mostra ciò che già conoscevamo ovvero che Perrone a questi livelli è un piccolo Pippo Indaghi, che Montaldi è utilissimo in tutti i ruoli, che Fantini è indispensabile a centrocampo, che Formiconi non si ferma mai, eccetera eccetera.
Domani l’Olympic sarà di nuovo in campo per la seconda giornata contro i Tamarri.

NOTE
Clima non molto freddo, nevischio nella ripresa
Spettatori, circa 4
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE
12. BELLI: 6
Da un mese inattivo è comprensibilmente arrugginito. Avrà modo di giocare parecchio da qui in poi.

4. RENCRICCA A. : 6
Sempre più sciolto e in ripresa dopo l’infortunio e si è visto anche ieri sera, perfino sul durissimo e insidioso campo della Madonnetta. Realizza un gol e stacca la presenza numero 299, alla prossima uscita toccherà il prestigioso traguardo delle 300 maglie gialloblù.

8. FORMICONI: 6
Cincischione ma la partita lo permetteva. Fa registrare un gol e tre assist.

16. MONTALDI: 6
Dove lo metti fa bene, un vero jolly. Ottava presenza stagionale impreziosita da una doppietta di gol e di assist.

10 FANTINI: 6
Finisce la maledizione del gol che durava da cinque partite. Ieri ne ha segnati tre e ha anche effettuato due passaggi vincenti.

6. PERRONE: 6 cap.
Poco copertura e pochi recuperi difensivi per il capitano che risparmia le energie per gli scatti felini dal centrocampo in su: segna la bellezza di cinque gol. Da ricordare il suo terzo personale: addomestica l’illuminante filtrante di Formiconi, salta il portiere controllando di destro e insacca di sinistro a fil di palo. Tutto molto bello.