Partita dura, avversario tosto anche se privo di una punta di diamante. Primo tempo giocato ad alti ritmi, quando i gialloblù terminavano le energie era fondamentale l’arrivo, seppur tardivo, di Formiconi. Sotto porta l’Olympic ha sbagliato molto nell’uno contro uno ma ha concesso poco e solo tiri da fuori.
I gialloblù sono stati Bravi ad non innervocirsi troppo (soprattutto Formica) e nel secondo tempo sono stati diligenti e li hanno preso il largo. Per gli avversari un espulso per proteste.
PAGELLE
RUGGERI 7: Portiere per caso per il forfait di Maiozzi ma gioca da veterano. Sicurezza per la linea difensiva non corre mai grandi problemi. Bravo!
RENCRICCA 6.5: Limita le sortite offensive e francobolla l’attaccante avversario. Un gol sul finale ed un assist per una partita ampiamente sufficiente.
ARDITI 7.5: Tripletta fiato e combattività. Il folletto di Cesano demolisce il Tower Pub e promette scintille per i quarti.
FORMICONI 6.5: In ritardo ma decisivo nell’apporto difensivo. In attacco non incide come dovrebbe ma la sua prestazione è tutta sostanza.
CIUFFA A. 6.5: Potrebbe far meglio in alcune conclusioni ma tutto questo non incide su una presentazione attenta, senza sbavature. Sicurezza!
FORMICA 6.5: Manca l’appuntamento con il gol ma lotta come un gladiatore facendo a sportellate con tutta la difesa avversaria. Leone!
Poco da dire su questa partita. Le assenze stanno pesantemente influendo sul rendimento dell’Olympic che in queste ultime due settimane ha perso quattro partite dopo aver infilato un filotto di imbattibilità durato ben otto incontri.
Ieri i gialloblù affrontavano la capolista del girone e questa volta giocare con coraggio e grinta non è bastato perché l’A-Team è sembrato qualitativamente più forte rispetto allo StayBusta e fortemente accreditato a vincere la Champions League di questo torneo.
Le assenze a vario titolo di Bisogno, Tani, Ruggeri, Montaldi, Binutti e Arditi sono state un elemento fondamentale che ha pesato moltissimo sul 9 a 1 con il quale i nostri avversari anno regolato l’Olympic ma parlare di chi non c’era non sarebbe giusto perché chi era in campo, pur con molti limiti, ha comunque onorato la maglia al 100%.
Al fischio d’inizio l’Olympic si presentava con il portierone del Lido Caprioli, Rencricca in difesa, Formica e Ciardi sulle fasce e Perrone vertice alto, convocato all’occorrenza per fare numero in campo. I nostri partivano molto bene e per i primi quindici minuti, pur vedendo pochissimo la porta avversaria, rischiavano molto poco in avanti.
Quando le energie fisiche sono calate l’A-Team ha cominciato a guadagnare campo e creare occasioni da gol con regolarità e il primo si concludeva sullo 0-3 pur con l’ingresso di Formiconi. Peccato perché fino a quel punto gli avversari si lamentavano che la nostra difesa era molto ben organizzata.
La ripresa era una sofferenza perché il muro gialloblù si sgretolava e il solo Formica in avanti, pur essendo encomiabile, non bastava.
8 a 1 il finale con l’Olympic che con 6 punti veniva raggiunto dall’autoricambi Bernocchi, prossimo avversario mercoledì 29 giugno. Chi vince va allo spareggio per la Champions League, chi perde invece va alle semifinali di Europa League.
PAGELLE
CAPRIOLI: 6-
Le serate che i portieri odiano. Ha comunque modo di farsi apprezzare.
RENCRICCA A. : 5.5
Tiene molto bene anche senza il fido compagno Formiconi poi paradossalmente l’ingresso del laterale coincide con l’iniio del tracollo della squadra.
FORMICONI: 5.5
Nemmeno l’ottimo Formiconi di questo periodo può molto in serate come queste.
CIARDI: 5.5
“Riscoperto” dalla società in questo torneo, sta dando buone risposte. Se aggiungesse più cattiveria e incisività al suo gioco diventerebbe un signor incursore di centrocampo.
PERRONE: 5
Il suo avvio di gara non è dei peggiori ma quando finisce la birra diventa impalpabile.
FORMICA: 6- cap.
Quarto gol consecutivo in altrettante gare, lui non tradisce mai, soprattutto a livello di grinta, coraggio e determinazione. Anche questa volta non è bastato ma prima o poi tutto questo ardore porterà i suoi frutti e quel giorno “…un trofeo illuminerà la via dell’Olympic!” (cit. Rencricca 2007).
Olympic ma che fai? Ci si aspettava un risultato diverso dal match contro il Non Serve perché gli azzurri erano lontani parecchi punti in classifica e poi perché i gialloblu in questo periodo sembravano davvero in palla e le ultime due sconfitte erano sembrate più frutto della contingenza che di reali problemi.
Invece ieri sera l’Olympic vista in campo è stata davvero brutta e senza attenuanti: la squadra era la migliore disponibile e si doveva puntare ad un risultato positivo per continuare sulla buona strada intrapresa in questo torneo.
Invece l’Olympic, permeata nelle ossa dal caldo opprimente dell’Helios e distratta dal gracidio dei rospi del vicino fosso si è smarrita nel buio dell’infame terreno di gioco degli stagni di Ostia Antica.
Il primo tempo è stato brutto per merito di entrambe le formazioni che creavano davvero poco. Il Non Serve metteva alla prova i riflessi di Perrone due o tre volte mentre l’Olympic creava sicuramente di più ma le azioni in zona gol fallivano in sede di ultimo passaggio o di inquadramento della porta.
Nell’intervallo i giocatori dell’Olympic convenivano che per vincere questa gara ci voleva pazienza e infatti a inizio secondo tempo i gialloblu passavano: parabola illuminate di Formica e gol di Ruggeri. sembrava l’inizio di una vittoria difficile ma efficace ma non era così. Nei dieci minuti successivi l’Olympic invece di continuare su questa buona strada perdeva mordente e permetteva al Non Serve di segnare tre gol a fronte dei quali era inutile il provvisorio 2 a 2 di Formica.
Il blando e scomposto forcing finale dell’Olympic non portava a nulla e arriva così la terza sconfitta nel torneo per l’Olympic. Nulla di perso, nulla di grave ma sulla strada che porta i quarti di finale è fondamentale che i segnali visti ieri non vengano sottovalutati.
Rencricca ci tiene a dire che non bisogna fare funerali, e siamo d’accordo, ma bisognerà arrivare ai quarti di finale nella migliore condizione possibile perché in quella partita da dentro o fuori non si potranno trascurare i dettagli che saranno decisivi.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 cap.
In divisa interamente fluo dimostra di essere presente reagendo bene sia nel sonnolento primo tempo che nell’insidiosa seconda frazione in cui il Non Serve agisce in contropiede.
RENCRICCA A. : 6-
Penalizzato dall’infortunio alla caviglia e sofferente per il gran caldo non sembra al top ma in difesa tutto sommato appare solido. In avanti invece non riesce a creare scintille.
FORMICONI: 6+
Partita senza errori. Ha una buona chance nella ripresa ma non trova l’attimo giusto per bucare il portiere avversario o trovare l’assist.
CIUFFA A. : 5.5
Bello ma non balla. Sembra in grado di poter sbocciare da un momento all’altro ma non trova la situazione giusta per esprimersi al meglio. La sua prova rispecchia un po’ quella della squadra.
TANI: 5.5
Primo tempo da segno blu con un tre passaggi sbagliati in situazioni pericolosissime. Meglio nel secondo tempo quando non si a rimpiangere in avanti e anzi non viene servito quando sarebbe in condizione di battere a rete da posizione centrale.
FORMICA: 6+
Il miglior gialloblu in campo perché realizza un assist e un gol ma soprattutto perché sembra il più presente, concentrato e “arrabbiato”. L’accoppiata con Ruggeri purtroppo funziona poco e male perchè i due sembrano spesso viaggiare su piani mentali differenti e altre volte pestasi i piedi seguendo le stesse vie per andare sotto porta. Sono i nostri elementi più pericolosi quindi è fondamentale che la loro intesa sbocci.
RUGGERI: 5.5
Cinquanta minuti emblematici: nel primo tempo ha molte occasioni ma la porta sembra minuscola per lui. A inizio ripresa sembra finalmente cominciare una nuova partita per lui grazie al gol ma po si smarrisce di nuovo e la porta stregarsi. Anche per lui vale il discorso sulla necessarietà di migliorare l’intesa con Formica. forse, in qualche caso, sarebbe il caso di are l’opposto di quello che si ha in mente, provare alternative per trovare feeling con il numero 10.
X TORNEO LIDO DI ROMA, PRIMA FASE, GIRONE A, III GIORNATA
OLYMPIC 2000 – #STAYBUSTA
2-5 (2-3)
MARCATORI: 1 FORMICA, 1 TANI
Dopo l’imbattibilità caduta nella Summer Cup cade anche quella nel Lido di Roma ma la sconfitta di ieri ha solo contribuito a rafforzare l’autostima della nostra squadra.
Contro una corazzata creata per vincere, nata dalla scissione con il Blockbuster, l’Olympic ha potuto schierare solo cinque elementi per cause di forza maggiore (tantissimi gli indisponibili) ma chi era in campo ha dimostrato tutto lo spirito Olympic possibile e grazie a loro il team gialloblù è rimasto in gara per ben più di un tempo.
Lo #Staybusta è andato in vantaggio ma veniva raggiunto da Formica, poi ha segnato il 2 a 1 ma a quel punto la Longarina si è dovuta inchinare alla magia di Francesco Tani che pareggiava con un gol fantastico. Sul finire del primo tempo arrivava il 2 a 3 dei nostri avversari che poi nella ripresa, complice un evidente e comprensibile calo fisico dei nostri, dilagavano fino al 2 a 5 finale.
I nostri cinque giocatori hanno giocato come leoni e sarebbe bastato almeno un cambio, forse, per cambiare la storia di questa partita. La stoffa è buona e chiunque sia il sarto, in questo periodo, il vestito esce bene.
Chiudiamo questa cronaca con le parole di alcuni protagonisti.
Ciardi: “Abbiamo giocato molto bene, stretti e compatti fino al termine del primo tempo. Sono andati in vantaggio e abbiamo pareggiato con Fabio Formica poi 2-1 per loro e abbiamo pareggiato con Tani 2-2 poi 3-2 per loro fino al termine del primo tempo. Abbiamo tenuto benino anche nella prima parte del secondo tempo poi però loro erano in otto noi senza cambi siamo scoppiati. Mi sono divertito e se avessimo avuto un cambio avremmo potuto fare molto meglio… Non dico vincere, però…”
Davide Caprioli: “Entrati in campo con lo spirito per vincere abbiamo dimostrato di avere buoni elementi in squadra. Abbiamo veramente lottato per mantenere il risultato, è stata una partita dove l’impegno la faceva da padrone e il cuore accompagnava ogni singolo tiro, passaggio e parata. C’è un alchimia in questo Olympic, lo si sente già negli spogliatoi, lo si sente nella preparazione della partita, le formazioni e tutto l’impegno che c’è dietro. E’ un onore farne parte.”
Francesco Tani: “Orgoglioso di aver lottato fino alla fine. E quel goal li, altro che Euro 2016. La magia stasera si è vista alla Longarina. Daje ragazzi!!
PAGELLE
CAPRIOLI: 7.5
L’unica certezza dell’Oympic questa sera è il fuoriclasse scovato da Perrone..la tattica decisa è di chiudere gli spazi e costringere il Busta a forzare il tiro.da fuori… Forti della classe del numero uno che non tradisce: para tutto quello che passa dalle sue parti ed è incolpevole sui goal subiti, la cosa che più ha rapito il cuore dei tifosi e dei compagni di squadra è il carattere la dedizione e la voglia che lo contraddistinguono! A fine gara riceve complimenti da tutti
CIUFFA A. : 6.5
Ritorno in squadra ad un anno di distanza dalla sua ultima apparizione in gialloblu, non si fa trovare impreparato, si piazza vertice basso nel rombo difensivo ma non disdegna volate offensive, contrasta con decisione, detta i tempi e si fa trovare pronto anche per qualche conclusione dalla distanza.
CIARDI: 6.5
Pierluigi è chiamato al duro computo di mettere corsa e fiato in questo quintetto del tutto inedito, lo fa con sacrificio e grinta, da esterno destro si occupa perlopiù a contenere la fascia ed a raddoppiare le sfuriate offensive avversarie, trova un gran tiro dalla distanza poco sopra la traversa.
TANI: 6.5
Il primo tempo sarebbe da 8 per la furia agonistica messa in campo, reduce dalla gara del giorno prima mette in campo cuore in quantità inimmaginabile, aggredisce e riparte, dialoga bene con i compagni.. Specialmente con Formica e trova un goal spettacolare che fa sognare portando di nuovo al momentaneo pareggio del due a due: parte a sinistra, supera due avversari accentrandosi e lascia partite una bordata che buca il sette alla destra del portiere. Nella ripresa il calo fisico è inevitabile e scende di livello come tutta la squadra
FORMICA: 6.5 cap.
Se una certezza era Davide tra i pali l’altra era Fabio al centro dell’attacco : la squadra si è appoggiata a lui per far rifiatare e risalire i compagni, con il suo classico gioco tiene bene il pallone si libera al tiro o trova lo scarico per il tiro da fuori, fa un gran goal da destra con un bel rasoterra sul secondo palo dalla distanza e troverebbe anche un rigore nella ripresa che però l’arbitro ha stranamente valutato fuori. Considerando che aveva giocato il giorno prima Fabio ha garantito una prestazione di livello.
Commento a cura di Fabrizio Perrone con il supporto di Davide Caprioli, Francesco Tani e Pierluigi Ciardi. Pagelle di Francesco Tani.
Ad un minuto dalla fine di Olympic – Warriors si è interrotta l’imbattibilità dei gialloblù che durava da ben otto partite. Con un pari che sarebbe risultato più che giusto i gialloblù avrebbero prolungato la propria striscia di risultati utili consecutivi, avrebbero ulteriormente mosso la classifica e dato un chiaro segnale alle rivali del torneo.
A ben vedersi però solo due di questi tre obiettivi sono andati disillusi mentre il terzo, forse il più importante, non è andato disilluso. Si perché l’Olympic ha perso ma con la partita di ieri sera il messaggio lanciato alle altre squadre della Summer Cup c’è stato eccome. E diceva “attenzione, potete anche provare a stenderci ma poi dovete stare attenti!”
Per chi ieri non era presente la spiegazione di questo avvertimento è presto esposta: l’Olympic è scesa in campo un po’ molle, con molti giocatori un po’ imballati a causa del tardivo arrivo al campo e del mancato riscaldamento, è andata sotto di quattro gol giocando malissimo in difesa e sbagliando molto in avanti ma tutto ciò non è bastato per affossare la squadra.
L’Olympic non è andata giù lunga per KO Tecnico come succedeva fino ad un paio di mesi fa, tutt’altro. Si è rimboccata le maniche e, seppur tardivamente, ha cominciato a giocare costruendo pian piano una rimonta e mettendo alle corde gli avversari.
Già prima dell’intervallo Formica e Ruggeri avevano dimezzato le distanze ma la grande prestazione l’Olympic la offriva nella ripresa quando teneva a bada gli sfrontati e imberbi ragazzotti dei Warriors con una prova tutta grinta e voglia di spaccare il mondo. Il portiere avversario se la vedeva brutta, ci voleva bravura e fortuna per fermare gli attaccanti dell’Olympic ma alla fine Arditi completava la rimonta.
4 a 4 e mancano pochi minuti. Qui ci voleva freddezza, ci voleva più testa ma l’Olympic aveva troppa voglia di vincere e sbilanciandosi troppo offriva ai Warriors la possibilità di vincere. Contropiede, difesa mal piazzata e Perrone battuto.
Finiva 5 a 4 per la squadra di Attili (infortunato, rimaneva in panchina) che alla fine non rubava nulla.
L’Olympic avrebbe meritato il pareggio, ha sbagliato molto in difesa e in attacco ma mentalmente è stata in gara alla grande e con questo spirito gli obiettivi di fine stagione sembrano più vicini.
PAGELLE
PERRONE: 6 cap.
Sui primi quattro gol può solo accompagnare con lo sguardo gli avversari che entrano in porta con la palla. Nel resto dell’incontro, pur non sembrando al top, ci è sembrato attento e in due tre occasioni ha salvato la porta. Bello l’intervento disperato in controtempo con cui evita lo 0 a 5 nel primo tempo.
RENCRICCA A. : 5
Pronti via e prende subito un pestone o una storta sulla caviglia. Il resto della serata è pesantemente influenzata da questo sfortunato evento anche se non sembra comunque molto concentrato e reattivo nella fase difensiva. Per la prima volta in questo torneo non va a segno.
FORMICONI: 6
Prende tante di quelle botte che alla fine sembra una Fiat Uno del 1983 e proprio come la Uno non si ferma mai.
ARDITI: 5.5
Il detto “croce e delizia” sembra stato essere stato coniato sulla prestazione di ieri sera: entra in campo appesantito da una amatriciana casalinga ma pur sofferente incanta il pubblico con le sue giocate che quasi sempre portano pericoli alla porta avversaria. Poi segna due gol che regalano il pareggio ai suoi ma nel finale prima colpisce un palo (il rimpianto era che Formiconi era libero a due passi) e poi commette l’errore di posizionamento che porta al gol della vittoria per gli Warriors. Nonostante tutto però è un giocatore insostituibile per questa squadra e conferma quanto di buono fatto vedere contro Kiwigraph e Foxes.
TANI: 6
Gioca qualche scampolo di partita e ben impressiona perché oltre a riuscire nelle cose facili e lineari ha anche qualche bella intuizione di prima con il quale sorprende la difesa avversaria.
FORMICA: 6+
Al rientro dopo un mese non può essere in grandissima forma ma uno come lui sa bene quali doti mettere in campo per stare al passo con gli avversari. A fine primo tempo segna un gol che gli mancava da più da due mesi ed è con lui in campo che l’Olympic appare più incisiva.
RUGGERI: 5.5
Piccola insufficienza dovuta agli errori in zona gol che purtroppo nel risultato finale pesano parecchio. Segna comunque il secondo gol gialloblù e azzecca l’assist per il pareggio di Arditi.
La testa ti consiglia di non esaltarti ma il cuore esulta dopo la vittoria di ieri contro il Kiwigraph. Non dobbiamo esaltare troppo questa squadra perché troppe volte, alla prima vittoria, si è esultato salvo poi sprofondare alla prima prova del nove. Però il tifoso è fatto così, vive per sua squadra, per vederla vincere, per vederla offrire prestazioni come questa e per applaudire i giocatori che con le proprie giocate fanno battere il cuore a mille.
Il compito di rimanere con i piedi per terra spetta alla squadra, una squadra che da tropo tempo è lontana da grandi risultati e ce in questa Summer Cup sta invece invertendo il trend negativo di questa e delle passate stagioni. Il simbolo della vittoria di ieri è stato Alessandro Arditi, un giocatore all’esordio di cui si era parlato un gran bene e la cui fama lo precedeva di parecchi chilometri. Contro il Kiwigraph, per la terza giornata di Summer Cup, i gialloblù scendevano in campo con Perrone, Rencricca, Formiconi, Tani, Formica, Mancini e appunto “Chicco” Arditi il quale si è presentato ai tifosi dell’Olympic con una prestazione eccezionale e memorabile.
Si sapeva poco di questo elemento, salvo che fosse di un’altra categoria, e quindi l’Olympic cominciava a giocare con Formica e Mancini in attacco e Arditi in panca. Dopo pochi minuti il romanzo della stagione viveva una delle sue pagine più emozionanti: Mancini si infortunava seriamente ed era costretto ad abbandonare il campo. Al suo posto entrava Arditi che si posizionava sulla fascia sinistra. Da questo momento in poi cominciava lo spettacolo. Il centrocampista di Cesano ancor prima della sua classe metteva in campo il suo carisma e la sua leadership grazie alle quali costringeva il resto della squadra a far girare palla e passaggio dopo passaggio gli avversari alla fine perdevano la loro coesione. Da un’azione corale nasceva l’1 a 0: assist di Formica per l’accorrente Arditi e gol di giustezza dal dischetto.
Poco dopo il Kiwigraph pareggiava sull’unico svarione della difesa gialloblù ma la situazione di parità durava giusto il tempo di ridare palla ad Arditi che segnava il 2 a 1 al termine di un’azione stile martello pneumatico. Non era finita: era ancora il numero 6 a battere il portiere avversario al termine di una fuga sulla fascia sinistra in perfetto stile Mimmo Caserta. Al momento del 3 a 1 sfido chiunque a non aver pensato “Abbiamo trovato un Fenomeno!”.
Finiva il primo tempo e cominciava il secondo. Gli avversari provavano a reagire ma Rencricca calava il poker con un’azione del tutto simile a quella del primo gol dell’Olympic. Da questo momento in poi per l’Olympic cominciava una gara tutta concentrazione e intelligenza tattica. Rencricca, Formiconi e Arditi formavano una diga formidabile in difesa tanto che gli addetti ai lavori già aggiungevano un mattone virtuale al famoso “THE WALL” gialloblù formato dal numero 4, dal numero 8 e da Perrone. In avanti si giocava sul velluto potendo contare sul grande lavoro svolto dietro e Tani e Formica, pur non segnando, mettevano più volte paura al portiere avversario non facendo mai mancare il loro apporto in difesa.
4 a 1 il risultato finale di un match bellissimo per cui il tifoso non può non esaltarsi: ha rivisto l’Olympic giocare ai livelli di dieci anni fa, ha rivisto un campione vero indossare la nostra maglia ripercorrendo i fasti di Gennari, Inguì, Sacchi, Caserta. lunedì c’è il Babilonia e laddove il tifoso arriverà a questo appuntamento pieno di aspettative l’Olympic dovrà arrivarci con i piedi ben saldi al terreno. Ipotecare i quarti di finale si può. Sognare, anche.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 capitano
Conclude la partita asciutto e pulito perché i compagni lo fanno riposare. Si guadagna la pagnotta parando due tiri insidiosi a metà ripresa. Se la squadra gioca al meglio è anche importante che il portiere rimanga concentrato e pronto nelle poche occasioni in cui gli avversari provano a rientrare in partita.
RENCRICCA A. : 7-
La primavera ci ha consegnato un signor Rencricca. La vicinanza di Formiconi ai massimi livelli di forma e di Arditi gli conferiscono tranquillità e sicurezza e anche uno come lui, molto affezionato al pallone, entra con buon gradimento nell’ottica del tiki taka e del giro palla. Il risultato di questo cambiamento è una prestazione davvero molto buona e con poche sbavature, tra l’altro senza conseguenze. A inizio secondo tempo trova il quinto gol nel torneo con un tiro da fuori che fa piegare le gambe al Kiwigraph.
FORMICONI: 7
Il Formiconi dei tempi della Madonnetta: dinamismo stile criceto nella ruota, interventi stile Pluto Aldair e assist (ieri ben due) stile Beckham negli anni d’oro dell’Old Trafford. Ma che ne sanno i giovani del Formiconi di una volta? Se non lo sanno basta guardare quello di questa stagione.
ARDITI: 8
Un esordio così non lo ricordavano da tempo, forse da quando i giocatori gialloblù avevano più capelli in testa e qualche chilo in meno. Ieri sera l’esordiente che viene da Anguillara è sceso in campo con umiltà, mettendosi al servizio della squadra, imponendosi di farla giocare bene prima ancora che giocare bene lui stesso e probabilmente questo è stato il suo più grande merito. Perché i tre gol raccontati in cronaca saranno stati importanti ma il merito di Arditi è stato prima di tutto quello di dare sicurezza ai compagni che attraverso questo nuovo elemento hanno ritrovato energie e stimoli nuovi. Ogni squadra ha bisogno di un campione per esprimersi al meglio, succedeva nel passato e può succedere di nuovo perché l’Olympic è composta da tanti buoni giocatori che per esprimersi al top necessitano di un catalizzatore. E quindi bravo Chicco e brava Olympic!
TANI: 6.5
Terza presenza consecutiva in questo torneo per Francesco che sta crescendo in continuità e tenuta potendo disporre di più tempo per farlo proprio come aveva chiesto alla società in inverno. Alla sua prova di ieri è mancato solo il gol ma anche ieri le possibilità le ha avute quindi non dubitiamo che la rete arriverà al momento più opportuno. Per il momento possiamo ben accontentarci della sua grinta e del suo apporto al gioco offensivo e soprattutto difensivo quando ha sostituito Formiconi nella ripresa.
FORMICA: 7-
I viaggi di lavoro ci hanno privato di Fabio per un mese e mezzo e ce lo toglieranno ancora ma non possono privarci della sua passione e della voglia pazzesca di giocare quando riesce ad indossare la maglia dell’Olympic. Ieri si è sobbarcato quasi per intero il lavoro offensivo, ha realizzato un assist, ha lottato ma non ha trovato il gol. Il gol arriverà anche per lui, ne siamo certi.
MANCINI: S.V.
Pochi minuti di gioco è il ginocchio fa crack. Ci dispiace enormemente soprattutto per lui che è una figura simpatica che in pochissimo tempo si era ritagliato un bel posticino nello spogliatoio. E ci dispiace ance per noi perché temiamo di averlo perso per il resto della stagione proprio nella serata in cui si tentava l’esperimento di un attacco torre/fantasia con Fabio Formica. Si attendono esami strumentali. In bocca al lupo Mancio!
la rosa dell’Olympic, molto di loro entreranno nelle liste dei torneiMassimiliano Scollo al ritorno in gialloblu
MARTEDI’ 27 APRILE 2016, ORE 21
LONGARINA
STAGE 73
TEAM A – TEAM B
11-5 (6-1)
MARCATORI TEAM A: 5 RUGGERI, 3 BISOGNO, 1 CIARDI, AUTORETE FORMICONI, AUTORETE TANI
MARCATORI TEAM B: 1 FORMICA, 1 FORMICONI, 1 PERRONE, 1 SCOLLO, 1 TANI
Mese fiacchetto questo aprile. E’ cominciato con l’eliminazione in campionato ed è proseguito con una marcia di avvicinamento ai tornei estivi scandita da partite ricche di gol e sorrisi, sorrisi che dovrebbero diventare la benzina per affrontare con maggiore serenità l’ultimo scorcio di stagione.
Ieri sera sono scesi in campo dodici elementi della rosa divisi in due squadre e come al solito in queste occasioni ci sono stati vari spunti interessanti al di là del risultato e dell’andamento dell’incontro.
Si è visto per esempio che Ruggeri fa sempre la differenza in allenamento, che Formiconi è in ottima forma e che gente come Romagnoli e Ciardi si impegna sempre al mille per cento per spuntare una convocazione.
Sulla partita diciamo che il Team A ha avuto un avvio di gare decisamente migliore degli avversari che gli ha consentito di acquisire un vantaggio ampio mai più colmato dal Team B. La squadra di Rencricca ha potuto contare su gente più in forma sul profilo atletico come Bisogno e Ruggeri mentre la formazione di Perrone solo a tratti è riuscita a dare pieno senso alla sua manovra troppo spesso farraginosa e lenta e poco supportata da velocità di corsa e di pensiero.
Rimandiamo alle pagelle gli spunti personali di cronaca.
PAGELLE TEAM A
CAPRIOLI: 7
Un gatto a spasso sui tetti farebbe più rumore di questo portiere agilissimo e dai movimenti felpati e fluidi. Portiere top degno di un top team.
RENCRICCA A. : 6.5 cap.
Buon rientro in campo per il Libero di Centocelle che non deve faticare più di tanto per arginare gli sterili attacchi avversari. Facilitato all’impostazione dal buco tattico avversario sulla trequarti.
ROMAGNOLI: 6
Dopo l’annuncio di qualche tempo fa di gravi acciacchi alla schiena pensavamo di vederlo scomparire dai radar gialloblù invece Stefano il Fedelissimo sembra pienamente recuperato e grazie al suo impegno guadagna l’inserimento del suo nome della lista giocatori da portare ai prossimi tornei.
CIARDI: 6.5
Il nuovo Ciardi è tutto dinamismo e sostanza, doti che ne fanno un clone di Rajda Nainggolan in versione calcio a 5. Trova anche un gol.
BISOGNO: 6.5
Avrà toccato migliaia di palloni in questo allenamento dando l’impressione di essere praticamente dappertutto. Per lui anche una tripletta frutto della proficua collaborazione con Ruggeri.
RUGGERI: 7
Decisivo in queste gare tanto che in 25 stage disputati ne ha vinti ben 17, pareggiati 6 e persi 2 a dimostrazione del fatto che fa le fortune della squadra in cui viene inserito. Del resto gli basta accelerare sulla trequarti per creare superiorità numerica. Con la cinquina di ieri giunge a quota 80 reti stagionali e su di lui cade la responsabilità di far si che le prossime diventino decisive per la vittoria della prima squadra in gare ufficiali.
PAGELLE TEAM B
MAIOZZI: 6
Mister Affidabilità si conferma ad alti livelli anche in una serata in cui su di lui piovono tiri come durante una grandinata. Merita il crescente spazio che gli viene concesso.
FORMICONI: 6
Tappare tutti i buchi del Team B è un lavoro titanico ma possiamo ben dire che lui e Ruggeri sono i gialloblù più in forma di questa stagione e non ci meravigliamo di quanto riesce a fare anche in una serata così. Conclude con un tap in forse la più bella azione dell’allenamento.
TANI: 5.5
Stavolta l’esperimento come play maker va bene bene anche perché viene spesso abbandonato a dover marcare Ruggeri che lo surclassa sullo scatto. Tolto questo aspetto la sua prestazione è tutto sommato positiva e contraddistinta da tanta voglia e grinta che non manca di far assaggiare agli avversari sotto forma di tackle. Segna un gol e offre a Perrone un assist eccellente dopo aver sfondato da solo l’opposizione di due difensori.
PERRONE: 5.5
Prestazione poco sotto la sufficienza che manca a causa di un periodo di buio totale durante il quale regala agli avversari due reti. Bello il gol, un sinistro malevolo scoccato in corsa che beffa Caprioli in uscita (e non è poco).
SCOLLO: 5.5
Al rientro nel mondo gialloblù offre un’immagine di se in versione più magra e dinamica anche se il suo ritmo di gioco rimane per natura compassato e di un marcia inferiore rispetto ai compagni. Se trovasse il modo di velocizzare gambe e pensiero sarebbe un elemento niente male in questa rosa. Anche per lui un bel gol di sinistro.
FORMICA: 5.5
Di rientro dal Sudan sembra molto affaticato e a corto di fiato. Cerca di compensare con la sua grinta innata ma in questa partita non basta. Rimane comunque un leader naturale e cerca sempre di dare la carica ai compagni fino all’ultimo secondo di gioco. Per lui un assist e un bel gol su calcio di punizione.
Potremmo terminare qui il resoconto della partita di ieri, con questo lapidario scambio di battute il nostro secondo portiere e uno dei protagonisti della partita di ieri, il play off di qualificazione che vedeva l’Olympic opposta all’Irreal. Nonostante il brutto campionato l’Olympic ea anche capitata bene nel trovare ad affrontare la squadra di Manoni, meno giovane ed esuberante rispetto ad altre avversarie e quindi più alla nostra portata come tra l’altro dimostravano i risultati registrati in campo, una vittoria all’andata e un pareggio subito in extremis al ritorno.
Invece, in quella che era la partita più importante della stagione, l’Olympic ha perso con un Irreal che ha meritato il passaggio di turno per la migliore concentrazione e la forza di volontà con le quali ha condotto il match. Senza Montaldi, Musumeci e Attili i gialloblù, in tenuta “Kristall Age”, è andata in vantaggio con Formiconi ma quando l’Irreal ha cominciato ad attaccare la tenuta difensiva dell’Olympic è stata a dir poco disastrosa. Tra errori di marcatura dei singoli e errori di squadra si è così arrivati ad otto minuti dalla fine sul punteggio di 4 a 1 per i celesti e solo un exploit di Formica e Ruggeri ha permesso di chiudere la prima frazione sul 3 a 5.
Nel secondo tempo Formica accorciava ulteriormente le distanza ma la barca gialloblù imbarcava acqua ad ogni onda e così un Irreal spompato e alle corde è riuscito comunque ad incrementare il vantaggio eliminando l’Olympic con pieno merito. E’ finita 7 a 4, risultato giusto a fronte di una squadra scollata, di un pressing inesistente anche quando bisognava fare di tutto per riprendere la gara e di una concentrazione mai totalmente adeguata alla posta in palio (prova lampante i tre gol subiti da calcio d’angolo).
Usciamo dal torneo troppo presto rimandando ancora una volta una riscossa e un buon risultato in una competizione che manca ormai da cinque anni. L’Olympic non vince dal 9 febbraio e da ben nove gare. Ieri la squadra è sembrata unita ma non riesce proprio a trovare il bandolo di una matassa sempre più ingarbugliata.
PAGELLE
Fabrizio Perrone: 5.5 capitano
Anche ieri sera non è stato esente da colpe (sul sesto gol è sembrato sorpreso) ma in tante altre circostanze è stato decisivo e tempestivo e in un paio di occasioni anche miracoloso come sul tiro deviato sulla traversa ad Auddino, tiro sul quale sembrava totalmente spiazzato. Non è più ai livelli dei vecchi tempi o anche di inizio stagione ma una toppa ce la mette sempre.
Alessandro Rencricca: 4.5
Dispiace penalizzarlo con un voto così basso in una serata di per se già dura da mandare giù ma gli errori personali che generano tre dei quattro gol del devastante 1 a 4 iniziale del’Irreal portano la sua firma. Auddino ringrazia, Rencricca deve dimenticare in fretta.
Fabrizio Formiconi: 6
Con una spalla dolorante è comunque il miglior gialloblù in campo e l’1 a 0 ne è la dimostrazione. Dà sicurezza anche in una serata così.
Gianluca Bisogno: 4.5
Fase difensiva horror, fase offensiva non pervenuta. Che gli succede? Non prende rischi e in notte così triste equivale a scomparire.
Fabio Formica: 6
Premiamo la rabbia agonistica con cui gioca, premiamo la doppietta e le traverse, premiamo quell’agone a volte contagioso con il quale accompagna il tiro eccezionale che vale il gol del provvisorio 4 a 5. Forse non staremmo parlando di una sconfitta se tutti avessero giocato questa gara come lui.
Alexander Ruggeri: 5.5
Segna il trentesimo gol nel torneo ma contro l’Irreal, contro avversari con 15-20 anni più di lui, avrebbe dovuto fare di più. Bello l’assist a Formiconi ma per il resto si ricorda poco altro.
E’ giunto il momento di riflettere, con freddezza, obiettività e realismo. E’ giunto il momento di accantonare per un attimo le vicende sportive dell’Olympic e di valutare cosa sta succedendo all’interno della nostra squadra. La sconfitta di ieri ha fatto capire che questa squadra non è più una Squadra. Si sono visti sette giocatori slegati scesi in campo senza un obiettivo, senza spirito di sacrificio, senza voglia di aiutare il compagno preferendo anche questa volta la critica aspra e ostile piuttosto che l’incoraggiamento propositivo. Si è preferito passeggiare il campo, non rischiare qualcosa sugli interventi, evitare quel piccolo sacrificio piuttosto che vivere cinquanta minuti di passione scaccia pensieri.
A questi livelli, ai nostri livelli, non avere il giusto spirito e la giusta voglia è decisivo perché le squadre avversarie ti si mangiano letteralmente anche senza essere dotate tecnicamente. Gli basta la grinta, gli basta la cattiveria e la convinzione in quello che si sta facendo. Essere presenti con la testa è un fattore determinante.
All’inizio di questa stagione, come all’inizio di quella precedente, la squadra ha fatto innegabilmente vedere buona cose poi però, alle prime difficoltà, si è persa affondando nella sua incapacità di reagire e fare gruppo. Sta succedendo ancora e la striscia negativa di risultati c’entra poco perché mi piace ricordare che ci sono stati periodi in cui si usciva sconfitti dal campo consci di aver dato tutto e quindi felici di aver passato una serata finita con la maglia bagnata di sangue e di sudore.
Non starò a dare indicazioni verso la retta via perché penso che ognuno dei giocatori scesi in campo ieri sa secondo coscienza cosa si è sbagliato a livello mentale e a livello tecnico, a livello di singolo e a livello di collettivo. Per tornare a divertirsi, non dico a vincere ma a divertirsi, basta fare l’esatto opposto di quanto fatto ieri.
Ieri è successo che vincevamo 4 a 1 contro il Baricola e c’era anche entusiasmo perché per un quarto d’ora l’Olympic andava in rete facilmente. Poi sono arrivate le difficoltà e i gialloblù hanno perso 8 a 6 in modo rocambolesco, dando sempre l’impressione di poter raggiungere ma di non riuscire mai a fare il salto di qualità caratteriale per riuscirci. La descrizione tecnica di quanto successo non merita una parola di più.
Il campionato è finito con l’Olympic all’ottavo posto e ricordiamo che alla fine del girone di andata stava lottando per la quarta posizione. I play off ci vedranno impegnati contro la quinta classificata, l’Irreal di Roberto Manoni che nei due confronti nella regular season abbiamo battuto all’andata per poi pareggiare nel ritorno. Sarà la partita della verità, la partita in cui far vedere se siamo uomini o no. La partita che ci darà anche una risposta sul futuro di questa squadra, LA PARTITA IN CUI DOVRA’ GIOCARE SOLO CHI SE LA SENTE E CREDE CHE GIOCARE SIA LA COSA PIU’ IMPORTANTE SULLA FACCIA DELLA TERRA IN QUEI 50 MINUTI.
PAGELLE
Fabrizio PERRONE: 5.5 capitano
Fa le sue cavolate, almeno una grossa, però evita anche parecchi gol e salva parzialmente la faccia.
Alessandro RENCRICCA: 5
Serata cominciata male con l’arrivo tardivo al campo: pensava si giocasse alle 21 e 30, piccola svista, può capitare, per carità. In campo fa tanti errori decisivi di marcatura ma sembra ben presente su ciò che sta facendo e dai suoi piedi nascondo due assist.
Giordano ATTILI: 5-
Troppo nervosismo incide pesantemente sulla sua prestazione.
Gianluca BISOGNO: 5
Trapanato dagli attaccanti avversari in fase di non possesso. In avanti invece tutto sommato qualcosa fa. Per lui due assist. Presenza numero 250, bel traguardo.
Simone MONTALDI: 5-
Atleticamente a pezzi e quindi inutile per la causa.
Fabio FORMICA: 5.5
Assente da un mese dimostra tanta voglia di fare purtroppo non supportata dalla tenuta atletica. Nella presenza numero 200 segna un gol e effettua un assist. Di testa c’era.
Alexander RUGGERI: 6
In questa stagione si salva sempre perché ci mette sempre la testa, la voglia e segna valanghe di gol. Ieri ne ha fatti ben cinque arrivando così a quota 29 reti in campionato. Un bel traguardo considerando la squadra in cui gioca e il totale dei gol fatti nell’Olympic.
C’è poco da dire sulla prestazione dell’Olympic di ieri sera quindi sarò breve. L’Olympic ha affrontato l’A.S. Tronzi in formazione tipo con Perrone in porta, Rencricca e Formiconi in difesa e il poker offensivo formato da Ruggeri e dai rientranti Bisogno, Formica e Montaldi. Per tutto il giorno su Roma si sono alternate tempeste e schiarite ma i gialloblù sono stati fortunati perché al fischio d’inizio spioveva e il campo della Longarina aveva tenuto che era una meraviglia.
Dopo aver assistito al solito spettacolo tragicomico del Mo’viola (isteria collettiva e fioccata di cartellini rossi) l’Olympic ha cominciato una partita con buoni propositi e buon gioco e Formica e Ruggeri andavano vicino al gol.
Poi chissà perché l’Olympic è un po’ morta lì, precisamente al minuto 17 quando i blu avversari passavano in vantaggio. Il raddoppio avversario evidenziava la grande sfortuna gialloblù del momento: tiro, doppia deviazione e 2 a 0 dei Tronzi… o meglio di una squadra che era per metà i Tronzi del match di andata e per metà i Mc Donald’s. Tutta un’altra pasta e tutt’altro risultato per l’Olympic che all’andata vinse a spasso e ieri è andata all’intervallo sullo 0 a 3. Desolante, ma l’attaccante avversario era proprio un fuoriclasse.
L’Olympic ha cominciato bene ma il suo grande torto è stato non reagire, non mostrare personalità, non fare l’Olympic insomma. Qualcosa si è visto nel secondo tempo quando il solito Ruggeri segnava il suo gol numero 23 in campionato. Un minuto dopo i Tronzi passavano per la quarta volta e buonanotte ai suonatori.
Finiva con l’Olympic sconfitta 6 a 1 e battuta per la quarta volta in consecutiva in questo campionato che sembra una montagna russa, ora siamo in fondo alla parabola, quasi fermi.
Serataccia insomma ma per ritornare a crescere si può seguire la ricetta Formiconi che ieri ha detto: “affrontare l’Olympic una volta significava affrontare dei guerrieri, oggi non è più così!” Da amara considerazione questa frase può e deve diventare la via per la risalita.
PAGELLE
PERRONE: 5.5
Tre deviazioni sul primo, secondo e quarto gol dei Tronzi lo mettono fuori gioco. Lui si guadagna la pagnotta con qualche parata a metà primo tempo ma è troppo poco per ottenere la sufficienza. Della sua serata rimarrà il suo tutone grigio alla Kiraly
RENCRICCA A. : 5
Che i Tronzi si fossero rafforzati lo si è capito quando l’attaccante avversario l’ha bruciato sul posto con un dribbling alla Messi. Il numero 4 gialloblù da quel momento ha giocato mettendo in campo il mestiere ma ciò non è bastato per evitare la sfortunatissima deviazione che è valsa lo 0 a 2 avversario e l’errore che ha causato lo 0 a 3. Partita mesta.
FORMICONI: 6 capitano ammonito
Capitano di giornata con promozione sul campo visto l’eccezionale rendimento di questo periodo. Anche ieri è stato tra i pochi a salvarsi.
BISOGNO: 4.5
Impatto davvero negativo sulla partita il suo e prestazione che è proseguita a livelli molto al di sotto della sufficienza. Ha sulla coscienza anche qualche occasione malamente gettata al vento.
MONTALDI: 5+
Ancora non ci siamo a livello atletico e nel suo caso il gap è evidente visto che il suo punto di forza era proprio l’esplosività atletica. Esce dall’anonimato con l’assist per Ruggeri.
FORMICA: 5
Nel cuore della battaglia, sempre, ma di gol ancora nemmeno l’ombra. In attesa del comunicato ufficiale dell’organizzazione per capire se è stato ammonito e, di conseguenza, ammonito.
RUGGERI: 6
Segna sempre lui ed è comunque il più pericoloso dei gialloblù. Con questa rete è arrivato a quota 23 gol in campionato ed è andato in gol consecutivamente, con almeno una rete, nelle ultime undici gare. Grande stagione la sua.