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Olympic 2000 – X-Box Live 3-1

VENERDI’ 4 FEBBRAIO 2011, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 681
OLYMPIC CHALLENGE CUP, VI GIORNATA
X-BOX LIVE Vs. OLYMPIC 2000
1-3 (1-2)

MARCATORI:
1 BISOGNO
1 CASERTA
1 SFORZA

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

La fase preliminare della Challenge Cup si chiude per l’Olympic con una vittoria piuttosto striminzita contro l’X-Box Live, formazione che in questo torneo ha ottenuto finora solo tre punti ma che ha compiuto passi da gigante sul piano del gioco e dell’affiatamento del gruppo.
L’Olympic si schierava con cinque elementi che giocano usualmente in campionato e due elementi che finora hanno trovato meno spazio ovvero i due attaccanti Tagliaferri e Sforza. Gli avversari invece schieravano dal primo minuto il neo acquisto Guarino (ceduto per l’occasione dall’Olympic ma solo per ciò che attiene a questo mini torneo) e i tanti ex gialloblù tra i quali Massimiliano Scollo che nelle passate settimane non aveva risparmiato dichiarazioni al vetriolo verso la gestione di Perrone.
Sulla carta l’Olympic avrebbe dovuto fare un solo boccone dell’X-Box ma l’Olympic di questo periodo non è certo la migliore della storia e aggiungiamoci che un derby fa sempre storia a se e che gli avversari potevano vantare tutta una serie di motivazioni personali ch gli hanno permesso di rimanere in gara fino all’ultimo secondo di gioco.
Eppure sembrava che l’incontro dovesse essere tutto in discesa per l’Olympic che al primo affondo rompeva subito l’equilibrio del match grazie al bomber Sforza il quale indovinava il sette deviando di prima intenzione un passaggio orizzontale di Rencricca.
Dopo aver fallito un altro paio di occasioni però l’Olympic subiva un vistoso calo di concentrazione e anche in Challenge Cup Alessandro Rencricca, perno difensivo gialloblù, dimostrava di non essere in forma confermando il trend del campionato. Durante questa fase in cui lo schieramento dell’Olympic era confuso Di Michele riusciva a battere Perrone con un tiro preciso dopo che si era trovato incredibilmente tutto solo sul dischetto del rigore.
Era l’1 a 1 e se da una parte la curva avversaria faceva tremare lo stadio per l’esultanza la curva dell’Olympic era ammutolita con le espressioni dei tifosi che variavano dall’incredulo all’infuriato.
A metà primo tempo l’Olympic riguadagnava nuovamente il vantaggio grazie ai due nuovi entrati Tagliaferri e Caserta: i due attaccanti per la prima volta giocavano insieme (i due sono cognati) e alla prima occasione confezionavano il 2 a 1 con Tagliaferri che crossava e Caserta che stoppava di petto, si girava velocemente e batteva Guarino confermando la sua media gol spaventosa.
I primi venticinque minuti di gioco si chiudevano senza altre emozioni fatta eccezione per la doppia occasione dell’X-Box Live che prima colpiva il palo e subito dopo sfiorava il pareggio. In entrambe le circostanze era decisivo Perrone che prima deviava la sfera sul montante e rialzatosi si oppone al tiro a botta sicura di Scollo.
Queste due prodezze sarebbero state solo le prime di una lunga serie del capitano gialloblù che nella seconda metà della ripresa si ergeva a unico baluardo contro l’esuberanza delle Prime Donne.
Il forcing dei ragazzi guidati da Tani avveniva nei dieci minuti finali, fortunatamente dopo che l’Olympic, purtroppo a fronte di una serie infinita di errori in zona gol, trovava con Bisogno la rete della relativa sicurezza.
Sul 3 a 1 infatti l’Olympic veniva letteralmente assediata nella propria trequarti e Perrone era costretto a veri e propri balzi felini per impedire a Sorci, Di Michele e Scollo di riaprire la contesa.
Il fischio finale arrivava con Tani e compagni che schiumavano rabbia e adrenalina per le occasioni create (ottimo il secondo tempo degli avversari) e i nostri che quasi non riuscivano a respirare per l’intensità di gioco a cui erano stati sottoposti.
La vittoria di ieri sera ci assicura il primato del girone e quindi in semifinale affronteremo una tra Tamarri e X-Box (sarà decisivo lo scontro diretto che avrà luogo venerdì prossimo). Purtroppo neanche questo derby vinto ha portato buone notizie per un’Olympic che non riesce ad uscire dal suo periodo di prestazioni al di sotto le aspettative. Il gioco latita e dobbiamo rilevare che la cattiva forma di Rencricca, giocatore da cui passa il 90% dei palloni, è un aspetto da non sottovalutare. D’altra parte Caserta timbra sempre il cartellino così come Sforza quando viene chiamato in causa. Meno brillante ma comunque utile alla causa Fabio Tagliaferri che in occasione del 2 a 1 è stato decisivo.

NOTE
CLIMA Freddo
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le nuove divise PREMIER 2011

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
Nella serata del derby offre una prestazione in cui sembra insuperabile. Decisivo due volte su Sorci (bella la parata d’istinto nel secondo tempo), due su Di Michele e tre su Scollo. Purtroppo il fatto che l’estremo difensore risultai il migliore in campo non è una buona notizia per l’Olympic.

4.RENCRICCA A. : 5.5
A. A. A. Pigna d’Oro in carica cercasi. Mette a segno due assist ma in difesa è un mezzo disastro. Perché si ostina a tenere troppo la palla, anche quando, francamente, non serve?

8.FORMICONI: 6
Lontano dai suoi livelli ma almeno è concentrato per tutto il match.

7.BISOGNO: 6
Da una grossa mando dietro proprio come era successo lunedì scorso contro il Bi Trattoria. Segna dopo tanti, troppi, tentativi andati a vuoto. Diciottesimo gol stagionale, il 78° in carriera in gare ufficiali.

19.CASERTA: 6
Quarta presenza e sesto gol, terzo in Challenge dopo la doppietta ai Tamarri all’esordio. Non sembra in serata di grazia ma i suoi gol stanno diventando una costante e considerando che ha giocato un po’ meno degli altri attaccanti la sua prestazione è più che sufficiente. Nell’azione del gol mostra una gran rapidità d’esecuzione.

10.TAGLIAFERRI F. : 6-
Mancava dal 27 dicembre ovvero dalla serata dell’epica rimonta contro il Centro. Come Bisogno è prezioso per dare una mano in fase di non possesso. Bello l’assist per Caserta anche se non riesce a rendersi mai pericoloso.

21.SFORZA: 6
Criticato, additato, biasimato spesso a sproposito per la sua presunta vita privata fuori dalle regole eppure è un periodo che ha il piede caldo. Due reti in due presenze in campionato, tre in due gare in Challenge: questa non è una media da uno che passa le serate in discoteca!

Olympic 2000 – Bi Trattoria 4-6

LUNEDI’ 31 GENNAIO 2011, ORE 20.10
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 680
TORNEO APERTURA 2010/2011, XII GIORNATA
BI TRATTORIA – OLYMPIC 2000
6-4 (3-0)

MARCATORI:
2 FORMICONI
1 CASERTA
1 GENNARI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO DOMENICO CASERTA

Qualcosa sta cambiando. Non solo nell’aria, nel clima, che pian piano da rigido si sta avvicinando al tepore primaverile ma anche nell’Olympic. L’elenco di sconfitte stagionali si allunga ormai ogni settimana ma da qualche tempo, troppo poco in verità per individuare un trend definito, qualcosa si muove, lentamente, ma si muove.
Le sconfitte contro Svezia, The Boys e anche quella di ieri contro il Bi Trattoria si assomigliano tutte. L’Olympic gioca un buon calcio, dimostra solidità, anche una certa concretezza, ma rimane vittima di piccoli black out che alla fine diventano determinanti per il punteggio finale.
Ieri, contro la seconda in classifica, nonostante l’assenza di Fantini e Baldi i gialloblù hanno giocato alla pari con i loro avversari per quasi tutta la gara. Purtroppo la sconfitta si è determinata nella parte centrale del match quando il Bi Trattoria ha segnato tre gol in rapida successione che si sono aggiunti a quello segnato in apertura e hanno reso tutto troppo difficile.
Raccontato così, in soldoni, sembra che sull’Olympic si sia abbattuta una tempesta tropicale in realtà i gialloblù prima dello 0 a 1 stavano giocando molto bene e anche dopo essere andati sotto hanno continuato a creare occasioni da rete senza però finalizzarle con successo.
Poi a tre quarti di frazione c’è stato il crollo, anzi il mini crollo. La squadra si è slegata e purtroppo dobbiamo dire che in questa fase è stata decisiva l’amnesia tattica di Rencricca che, come spesso gli capita in questi ultimi tempi, ha spesso perso la sua posizione, contributo a rallentare l’azione con un possesso spesso sterile e venendo a mancare di lucidità nei momenti topici in cui la differenza fra un gol sbagliato nell’area avversaria e un contropiede subito in velocità da gente brava come Lucidi e compagnia bella è stata fatale.
Subito dopo l’intervallo un altro errore di posizione di Rencricca causava il gol dello 0 a 4 ma proprio quando sembrava che le lampadine di casa Olympic fossero tutte fulminate e il buio calasse indisturbato la nostra squadra si è miracolosamente riaccesa e ha ripreso il discorso interrotto nel primo tempo terminando la ripresa in crescendo.
A quel punto era troppo tardi per evitare la sconfitta ma non troppo tardi per far vedere che tutto sommato che l’Olympic è una squadra in salute, è una squadra che non gioca un buon calcio ma crea tantissime palle gol e ultimamente la media di gol per occasioni create è decisamente aumentata.
Il futuro è ancora indecifrabile, anzi possiamo dire che nel nostro futuro c’è l’Europa League, a cui rischiamo addirittura di qualificarci come ultima del gruppetto di quattro che vi accederà. Se fosse un futuro prossimo a cui arriveremo migliorando ulteriormente e continuando su questa squadra allora potrebbero esserci sorprese per tutti gli avversari ma anche per i nostri tifosi che ultimamente hanno avuto poco di che festeggiare.
I punti fermi su cui lavorare ci sono (quintetto base trovato, acquisto di Caserta, spogliatoio sempre unito), gli obiettivi pure (vincere la Challenge Cup e l’Europa League e arrivare in condizioni migliori alla fase finale della stagione).
Resta da seguire i giusti binari che a conti fatti è la missione più ardua.

NOTE
CLIMA Freddo umido
SPETTATORI circa 3
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le nuove divise PREMIER 2011 (maglia bianca con banda trasversale gialloblu e pantaloncini blu)

PAGELLE

1.PERRONE: 5.5 cap.
Festeggia il ragguardevole traguardo delle 600 partite con l’Olympic in un periodo in cui anche i pupazzi di neve sono più reattivi e scattanti. Anche contro il Bi Trattoria non è che abbia colpe specifiche su questo o quel gol però qualche parata che cambi il corso delle partite da lui ce le aspettiamo. Purtroppo al momento è un portiere troppo “normale” per le esigenze della sua squadra.

4. RENCRICCA: 5
Si becca il voto più basso della squadra perché dalla Pigna d’Oro 2010 ci aspettiamo di più. Nelle ultime due gare ha attraversato due periodi del tutto simili in cui gli si è come staccata la spina e quando lui va in palla la squadra crolla come un castello di carte. Ha sui piedi due palle gol in momenti importanti del match ma le spreca sparacchiando sul portiere.

8.FORMICONI: 5.5
Serata di grosse soddisfazioni in zona offensiva con una doppietta che lo porta a quota sei gol in campionato. Meno bene nel suo ruolo ma si trova spesso solo contro tutti gli indiani. Di nuovo e di nuovo ancora.

7.BISOGNO: 5.5
Prestazione di grossa sostanza agonistica, è anche molto attento nelle chiusure anche se nell’unica disattenzione il Bi Trattoria segna l’1 a 0. Da lui vorremmo anche qualche gol in più visto che quest’anno in campionato ha segnato solo quattro reti.

11.CASERTA: 6
Entra e rischia subito di segnare con una serpentina che convince ancor di più tutti quelli che non credevano troppo al suo acquisto. Purtroppo la tenuta è ancora limitata ma segna il quinto gol stagionale in tre uscite e piazza anche un assist per il secondo gol di Formiconi. I tifosi cominciano a chiamare il suo nome quando è in panchina.

9.GENNARI: 5.5
Un gradito ritorno quello del bomber che nel 2008 fu decisivo per la vittoria dell’Olympic in Coppa UEFA e in Coppa Italia. “Gennarinho” non giocava una gara ufficiale con l’Olympic dal 10 settembre 2009 e i tifosi lo hanno acclamato con foga quando lo speaker ha annunciato il suo nome. Purtroppo la sua prova non è stata decisiva come altre volte anche se ha segnato un gol e fornito due assist ai compagni. Si vede però che ormai è abituato a giocare a calcio a 11 e sicuramente all’Olympic avrebbe fatto maggiormente comodo il recente Fantini che purtroppo soffre di fascite plantare. Abbiamo comunque apprezzato l’impegno e l’amore per la maglia di Gennari che ha risposto presente alla convocazione non appena i suoi impegni gliel’hanno permesso.

Olympic 2000 – The Boys 2-6

MERCOLEDI’ 27 GENNAIO 2011, ORE 20.10
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 679
TORNEO APERTURA 2010/2011, XI GIORNATA
OLYMPIC 2000 – THE BOYS
2-6 (2-0)

MARCATORI:
2 CASERTA

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI

L’Olympic dalle due facce, l’Olympic pazza, l’Olympic sfortunata, l’Olympic sfiancata, l’Olympic irresistibile, l’Olympic sfavillante.
Ancora una volta abbiamo visto tutte queste squadre nell’arco di una sola gara, tutto in cinquanta minuti, il tutto suddiviso equamente in due interi universi paralleli della durata di venticinque minuti ciascuno. Nel primo la squadra gialloblù affrontava la formazione seconda in classifica, i The Boys, con il piglio delle grandi e con il gioco di chi vince tutto sbaragliando gli avversari.
Nel secondo tempo invece, come tante volte è successo, la squadra è entrata in un oscura dimensione in cui tutto è il contrario di ciò che conoscevamo, in cui la squadra vista fino a qualche minuto prima si ridimensiona, un mondo in cui scocca la mezzanotte e la principessa ridiventa Cenerentola.
I maligni, e forse hanno più di un pizzico di ragione, diranno che l’eccezione era l’Olympic del primo tempo, non quella modesta della ripresa che tutto sommato siamo abituati a vedere galleggiare tra sesto e ottavo posto in classifica.
Per nessuno può negare che l’Olympic vista all’opera nella prima frazione è esistita e probabilmente può ancora esistere quindi dobbiamo chiederci come è stato possibile per la nostra squadra raggiungere determinati livelli, come li si può raggiungere nuovamente, come farli diventare uno standard e perché nel secondo tempo la squadra è tornata al punto di partenza.
Analizziamo tutti i fattori a partire dalle convocazioni: la società ha avuto dei problemi a causa della contemporanea assenza di Baldi e Bisogno. La rosa purtroppo è piuttosto corta attualmente quindi Tani sostituiva Baldi, il neo acquisto Caserta rimpiazzava Bisogno mentre Santolamazza figurava in panchina ma non era utilizzabile a causa dell’infortunio rimediato la settimana scorsa contro i Cavalieri di 100.
I The Boys erano in formazione tipo quindi non possiamo attribuire la bella prestazione gialloblù a mancanze avversarie. Tutt’altro: l’Olympic nel primo tempo ha sbaragliato gli avversari grazie ad un gioco avvolgente, alla grinta dei giocatori e alle due perle del giocatore del momento, il talento che entusiasma la curva, Domenico Caserta.
Per tre volte Fantini ha sfondato sulla fascia destra riuscendo a raggiungere Caserta con i suoi passaggi smarcanti: la prima volta il numero 20 gialloblù sparacchiava sul portiere mentre le due volte successive batteva il portiere granata prima con un tiro al volo e poi con un tiro preciso a incrociare sul secondo palo.
All’intervallo si andava sul punteggio di 2 a 0 per l’Olympic, un punteggio che avrebbe potuto significare una tranquilla ripresa di amministrazione gioco in contropiede.
Purtroppo qui dobbiamo cominciare ad analizzare i motivi del crollo della nostra squadra che dopo pochi minuti dalla ripresa delle ostilità perdeva Tani a causa di una contrattura. Quindi innanzitutto la squadra ha perso la possibilità di cambiare i giocatori in carenza di ossigeno e il crollo fisico c’è stato subito.
I The Boys hanno segnato un gol che ha riaperto i giochi e da questo momento in poi l’Olympic ha subito anche un crollo psicologico: la paura di perdere, il terrore di dissipare tutto ciò che di buono era stato fatto nel primo tempo è stato un handicap letale.
I The Boys hanno cominciato a colpire senza pietà, la nostra difesa è rimasta scoperta sia per demeriti propri che a causa del calo di pressing di centrocampisti e attaccanti e il 6 a 2 finale, per quanto giusto per ciò che si è visto sul campo, è apparso anche una punizione troppo pesante per un’Olympic che per venticinque minuti è sembrata alla pari con una delle squadre che si giocheranno il titolo finale.
Ora l’immediato futuro ci presenta la sfida contro la prima della classe Bi Trattoria, una partita in cui il pronostico sembra condannarci. Abbiamo cominciato a vedere che l’Olympic può risollevarsi ma la voglia di migliorare deve essere più forte di quanto visto contro i The Boys e deve essere più forte anche di un campo ridotto a risaia e delle difficoltà di formazione.
E infine tiriamo in ballo la testa che è venuta a mancare troppo presto. Siamo i primi a dire che energie fisiche e mentali vanno spesso di pari passo ma in passato la grinta e lo spirito indomito dei nostri è stato più forte delle situazioni contingenti.
Cominciamo a ritrovare la forza dentro di noi e sicuramente anche le gambe ci sembreranno più forti e solide.

NOTE
CLIMA Pioggia
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 con divisa FLUO 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 5.5 cap.
La centesima partita dell’Olympic sul campo della Madonnetta vede un Perrone che para solo il parabile. Il Perrone che merita la sufficienza è quello che para, almeno una volta a partita, anche l’impossibile.

4.RENCRICCA A. : 5
Due facce di una squadra, due facce di un giocatore. Perfetto nel primo tempo, irritante nel secondo. Le domande sul crollo della squadra sono le stesse che potremmo farci a proposito del calo del suo perno difensivo.

8.FORMICONI: 5.5
Non perde la testa nemmeno quando gli avversari dilagano ma già nel primo tempo aveva commesso un paio di incertezze totalmente al di fuori del repertorio nel numero 8 gialloblù.

19.FANTINI: 6
Migliore in campo perché mantiene i nervi saldi, perché ce la mette tutta fino alla fine, perché confeziona due assist per Caserta e perché nelle serate buone come in quelle da dimenticare l’Olympic non può più fare a meno del suo miglior giocatore offensivo di questo periodo.

7.TANI: 6
Il Maghetto rientra dopo un mesetto di assenza, gioca la parte finale del primo tempo e si infortuna dopo pochi minuti dall’inizio della ripresa. E’ un peccato perché nel periodo in cui è stato in campo ha tenuto bene il campo, ha lottato su ogni pallone e sprizzava voglia di riprendersi la maglia da titolare da tutti i pori. Uno come lui, una volta recuperato dall’infortunio, è fondamentale per migliorare la rosa in termini di scelte numeriche e qualitative.

20.CASERTA: 6
Che giocatore! Molti aspettavano la conferma a livelli più alti, una dimostrazione maggiormente probante delle sue qualità già intraviste nello stage e contro i Tamarri. Beh, dopo averlo visto all’opera contro una delle squadre più forti del torneo possiamo dire che per lui le verifiche sono terminate. Se ne va in dribbling esattamente come nelle uscite precedenti e segna due gol favolosi, in girata al volo e con un tiro secco sul secondo palo. Il suo obiettivo deve essere quello di migliorare la tenuta atletica (nella ripresa è crollato fisicamente) e allora chi lo fermerà?

Olympic 2000 – Tamarri 4-1

VENERDI’ 11 GENNAIO 2011, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 676
OLYMPIC CHALLENGE CUP, IV GIORNATA
I TAMARRI Vs. OLYMPIC 2000
1-4 (1-2)

MARCATORI:
2 CASERTA
1 FANTINI
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

E’ il quindicesimo del primo tempo di Tamarri – Olympic: gli avversari stanno vincendo 1 a 0 ma i gialloblù già da qualche minuto li stanno chiudendo nella proprio area sfiorando in più occasioni la rete del pareggio.
A quel punto si alza dalla panchina un giocatore con il numero 20, si chiama Domenico Caserta ed è entrato nel mondo dell’Olympic da soli tre giorni, in uno stage in cui ha fatto intravedere cose così buone da impressionare la società.
Ventiquattro ore prima il nuovo arrivato non aera nella lista dei convocati ma il forfait di Gianluca Sacchi ha indotto Perrone a puntare su di lui anche in virtù delle tantissime assenze di titolari e di outsider. Caserta entra al posto di Scollo e la prima palla che tocca e un pallone che batte Bautista, il portiere dei Tamarri.
I tifosi non credono ai loro occhi, cominciano i cori, l’entusiasmo è alle stelle, da tanto l’Olympic non viveva una storia del genere. Ma il gol dell’1 a 1 non rimane un episodio isolato perché da quel momento in poi Caserta gioca un’ottima partita, salta con estrema facilità i suoi marcatori e mentre lui è in campo Rencricca realizza il gol del 2 a 1 con cui le due formazioni vanno al riposo.
Dopo cinque minuti della ripresa Perrone sostituisce nuovamente Caserta con Scollo perché il ragazzo non ha ancora molti minuti nelle gambe, in pratica negli ultimi due anni questa è la sua seconda partita dopo lo stage di martedì scorso.
In questa fase l’Olympic gioca un buon calcio, sfiora più volte il gol della tranquillità che però non arriva, anzi, Perrone deve fare gli straordinari per evitare il pareggio dei Tamarri in contropiede.
Poi a metà frazione rientra in campo Caserta e la prima palla toccata è un contrasto a centrocampo, un contrasto vinto contro due difensori che permette al numero 20 di involarsi solo contro la porta avversaria.
Pochi secondi dopo la curva gialloblù è ancora in festa e i tifosi gioiscono ancora qualche minuto dopo quando Fantini intercetta un maldestro passaggio della difesa arancione battendo per la quarta volta l’estremo difensore peruviano dei Tamarri.
Poco dopo la gara termina sul 4 a 1 per l’Olympic che ottiene così la sua terza vittoria consecutiva grazie ad una buona prova di squadra, nella serata in cui mancavano Bisogno, Baldi, Fabio Tagliaferri, Sforza, Santolamazza e alla vigilia anche Sacchi che aveva annunciato il suo rientro in squadra.
Vincono i gialloblù grazie al gioco collettivo esaltato dalla prova di alcuni singoli in una serata in cui brilla la stella del giovane neo acquisto Caserta e quella non meno luminosa del capitano per un giorno Guarino (centesima presenza per lui).
Ne vorremmo mille di serate come queste e speriamo che la prossima sia già martedì contro la Svezia nel derby di campionato.

NOTE
CLIMA Freddo umido
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 con divisa FLUO 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 7+
La sua serata è tutta, o quasi, nella parata d’istinto con la quale nega il pareggio ai Tamarri a metà secondo tempo. Poco dopo infatti arriva il 3 a 1 con il quale tutti i fantasmi svaniscono e la partita si chiude.

4.RENCRICCA A. : 6.5
Prima gara ufficiale del 2011 per Rencricca che torna a formare con Formiconi la coppia titolare della difesa gialloblù. Segna il gol del 2 a 1 con cui i gialloblù ribaltano l’iniziale svantaggio e conduce una buona prestazione in entrambe le fasi. Bellissimo un suo passaggio filtrante che Formiconi non sfrutta a dovere.

8.FORMICONI: 6.5
Partita di pura falegnameria con la quale fa capire subito agli avversari come stanno le cose. Con Rencricca in campo riduce sensibilmente i chilometri percorsi ed è più lucido nelle situazioni calde.

7.GUARINO: 6 cap.
Dopo tanti rinvii e imprevisti riesce finalmente a tagliare il traguardo delle 100 presenze in gialloblù. La prima presenza è datata 29 agosto 2005, giorno in cui il mondo Olympic cominciò a conoscere un giocatore quasi unico per umiltà, determinazione e amore per la squadra oltre che per il gioco del pallone.
La società per questo giorno gli ha attribuito l’onore di vestire per la prima volta la fascia di capitano, concessogli meritatamente come riconoscimento per tutto ciò che Guarino ha fatto per l’Olympic in questi cinque anni di mezzo. Lui ha onorato la serata di festa con una prova delle sue, tutta sostanza. E pazienza che abbia sbagliato gol in più di una circostanza, Guarino è questo e ci piace così.

10.SCOLLO: 5.5
Quarta presenza stagionale, la seconda in Challenge Cup dopo la buona prova contro l’X-Box Live. Ha fatto buoni movimenti ma ieri è sembrato giocare con il freno a mano tirato. Comunque ormai è entrato in pianta stabile nella rosa della squadra e avrà presto altre occasioni.

19.FANTINI: 6
Andrea ha ottenuto il massimo con il minimo sforzo segnando il suo sesto gol in Challenge Cup al termine di una prestazione non proprio esaltante. Nonostante non abbia brillato ha comunque garantito un pressing costante sulla trequarti avversaria e la sua rete nasce proprio da questo impegno di disturbo continuo.

20.CASERTA: 7
Il ragazzo di Milano sta bruciando velocemente tutte le tappe della sua finora brevissima carriera nell’Olympic. Dopo il provino di martedì nessuno avrebbe immaginato un acquisto tanto veloce da parte della società e il forfait di Sacchi che ha permesso la sua convocazione fanno di questo giocatore un predestinato. La curva ha subito inneggiato il suo nome e i gol sono solo una parte della sua prova in cui ha spesso saltato l’uomo sulla fascia creando superiorità numerica. Finora ha fatto più di molti altri esordienti in gialloblù segnando una doppietta all’esordio ma la parte più difficile è lì che lo attende: tornare in piena forma, rimanere con i piedi per terra e confermarsi contro avversari sempre più forti. Il cammino è arduo perché ora tutti gli occhi saranno su di lui ma se son rose fioriranno, no?

OLYMPIC A – OLYMPIC B 7-7

MARTEDI’ 11 GENNAIO 2011, ORE 20.30
STADIO BABEL
GARA 24
STAGE INTERNO
OLYMPIC A Vs. OLYMPIC B
7-7 (5-2)
4-3 dopo i calci di rigore

MARCATORI OLYMPIC A:
3 FORMICONI
2 BISOGNO
1 BALDI
1 CASERTA

MARCATORI OLYMPIC B:
3 TARALLO
2 SFORZA
1 BRUSCO
1 RENCRICCA A.

L’organizzazione del Torneo di Apertura annuncia che i Cavalieri di 100 non possono presentarsi per la gara valevole per la nona giornata di campionato. L’Olympic accetta il rinvio. Sono le ore 19 di lunedì 10 gennaio.
La società gialloblù ufficializza uno stage interno convocando undici giocatori: sono le ore 20 dello stesso giorno.
Questo breve resoconto da l’idea della capacità organizzativa della nostra società che in questi casi da il meglio di se riuscendo a trasformare il rinvio di una gara nella possibilità di allenare e fare alcuni esperimenti in vista dei prossimi due impegni, il match contro i Tamarri di Challenge Cup di venerdì prossimo e, soprattutto, il derby con la Svezia di martedì 18 gennaio.
Ieri sera quindi la comitiva gialloblù è scesa in campo presso il Centro Sportivo Babel per il tradizionale scontro amichevole tra Olympic A e Olympic B. Nella formazione A erano inseriti capitan Perrone, Formiconi, Baldi, Bisogno e l’esordiente assoluto Domenico Caserta. Chi è? Come curiosità vi diciamo che è il cognato dei fratelli Tagliaferri essendo fidanzato con la sorella dei due co-fondatori dell’Olympic ma nelle pagelle vi diremo qualcosa di più su questo giocatore che in pratica si è sottoposto ad un vero e proprio provino con la nostra squadra.
Nell’Olympic B invece la porta era difesa da Damiano Pacifici, l’indimenticato portierone della Premier Soccer Cup, Rencricca, Santolamazza, Tarallo, Brusco e Sforza.
La gara, come spesso accade in questi stage, è stata molto equilibrata. La prima frazione è stata saldamente nelle mani della formazione A che ha chiuso i primi 35 minuti di gioco sul punteggio di 5 a 2. Durante il primo tempo si sono viste ottime combinazioni tra Baldi, Bisogno e Caserta che spesso avvolgevano la difesa avversaria punendola in contropiede o con apprezzabili azioni manovrate.
La ripresa invece è stata appannaggio della squadra B che nel verso la fine dell’incontro hanno definitivamente rimontato Perrone e compagni fino a sorpassarli a cinque minuti dalla fine.
Dopo tanti tentativi falliti è toccato al nuovo arrivato Caserta pareggiare i conti ad un minuto dalla fine e dobbiamo dire che il risultato finale è stato più che giusto.
Va detto che i nostri ragazzi vanno applauditi tutti, dal primo all’ultimo, perché hanno interpretato questo allenamento con molto impegno, quasi come fosse una partita vera. Decisive sono state le mini sfide amichevoli tra Bisogno e Rencricca, tra Formiconi e Sforza e tra Perrone e Pacifici, un vero spettacolo per qui pochi tifosi che hanno seguito la squadra.
Curiosi su come è andato il provino di Caserta? Vi rimando di nuovo alle pagelle, probabilmente è l’evento più succoso della serata quindi va servito come un piatto forte. Per la cronaca a fine gara i giocatori hanno voluto tirare i calci di rigore per eleggere un vincitore e l’hanno spuntata quelli dell’Olympic A con Perrone che ha parato due rigori contro l’unico errore di Caserta per la sua squadra.

NOTE
CLIMA Umido ma non freddo
SPETTATORI circa 3
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 35 minuti
MAGLIA Olympic A con divisa GOLD 2009, Olympic B con divisa del Ventennale

SEQUENZA DEI CALCI DI RIGORE 1. Perrone gol/Pacifici D. gol
2. Bisogno gol/Rencricca A. gol
3. Formiconi gol/Sforza gol
4. Baldi gol/Tarallo parato
5. Caserta palo/Santolamazza parato
PAGELLE

OLYMPIC A

1.PERRONE: 6.5 cap.
Nelle serate delle sfide tra compagni di squadra Perrone vive un vero e proprio confronto generazionale con il giovane Pacifici che a inizio 2009 era il titolare della porta gialloblù. Il capitano vince la sua sfida dimostrando la reattività di un ventenne e gli stimoli di un ragazzo all’esordio. La sua carriera è ancora lunga.

8.FORMICONI: 6.5
Finale di coppa del mondo o partita a Subbuteo nel garage per lui non fa differenza: dal fischio d’inizio a quello finale è un moto perpetuo. Segna tre gol e fa altrettanti assist e non si ferma mai, come i Rotoloni!

10.BALDI: 6+
Ai tifosi piace perché prova spesso le soluzioni più difficili ma spesso si complica la vita inutilmente beccandosi i rimbrotti di Formiconi e Perrone. Prestazione comunque molto buona aperta dal gol dell’1 a 0 che è una vera chicchera: un pallonetto a Pacifici in uscita che ripaga i tifosi per una trasferta poco confortevole.

7.BISOGNO: 6+
Ottima interpretazione della gara con tanta grinta che lo spesso assomigliare ad un Jack Russell vivace e giocoso. Segna una doppietta e al momento dei rigori spiazza Pacifici con un pallonetto che avrebbe strappato gli applausi anche a Totti.

19.CASERTA: 6+
Era tanto che l’Olympic non proponeva un giovane e forse ieri sera la società ha trovato un giocatore che rivelarsi utilissimo per la causa gialloblù. Il ragazzo, classe 85, è un giocatore offensivo, mancino, dotato di una tecnica sopra la media, rapidità di palleggio, ottima visione di gioco e di un carattere che sembra rientrare appieno negli standard richiesti dalla società.
L’Olympic ieri lo ha messo sotto contratto vedendo in lui qualcosa per ora di indefinito. Ora sta a lui tornare in forma dopo un lungo periodo di inattività e farsi trovare pronto al momento della prossima chiamata. Per la cronaca realizza il gol del definitivo 7 a 7.

OLYMPIC B

12.PACIFICI D. : 6+
Nella stagione 2008/2009 giocò per otto volte con l’Olympic e fu uno dei protagonisti di quella Premier Soccer Cup che vide i gialloblù arrendersi solo in finale alla Svezia. Quasi due anni dopo ritorna in squadra per questo stage dimostrando un certo affetto per la maglia e tutte quelle doti tecniche che in quel torneo lo resero decisivo per il raggiungimento di quel secondo posto.

7.RENCRICCA A. : 6 cap.
Prima partita del 2011 nell’Olympic per Rencricca che venerdì rientrerà anche in gare ufficiali contro i Tamarri. Serata difficile per lui, soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa sale di tono, segna un gol e guida la squadra al pareggio. Quindicesima presenza in uno stage grazie alla quale è il secondo giocatore di tutti i tempi ad aver giocato più gare di questo tipo (dopo Perrone e alla pari con Bisogno e Fabio Tagliaferri).

9.SANTOLAMAZZA: 5.5
Momento particolare per il difensore più titolato della storia gialloblù infatti sta giocando con grande continuità ma la sua forma e i suoi riflessi risultano ancora sotto il livello richiesto. Spesso superato da Caserta si arrabatta in qualche modo ma il segno della sua prestazione rimane negativo.

4.TARALLO: 7
Chissà se in primavera ci sarà la possibilità di rivederlo nell’Olympic come nella passata stagione. Con lui si va sul sicuro perché i piedi sono da quelli di un eterno top player. Miglior marcatore della squadra B grazie ad una bella tripletta.

10.BRUSCO: 6
Prima partita della stagione per l’attaccante di Cordova che speriamo abbia finito di combattere con la fastidiosissima pubalgia che l’attanaglia da mesi. La forma è scadente però, considerando il lungo stop, la sua prova non è proprio da buttare via. Segna un gol.

21.SFORZA: 5.5
Dopo la buona prestazione in Challenge contro il Centro non si ripete. Da pochi punti di riferimento ai marcatori avversari però al tempo stesso si rende sovente irraggiungibile ai passaggi dei suoi compagni. Segna una doppietta (un gol su rigore).