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Una specie di semifinale

Questa sera l’Olympic affronta i Pumas nella seconda giornata di Challenge Cup. Per i gialloblù si tratta del secondo e ultimo incontro della prima fase ma anche di una sorta di semifinale perché battendo  i Pumas l’Olympic sarebbe matematicamente qualificata per la finale di martedì 27 marzo. Attenzione: lo stesso risultato si avrebbe anche con un pareggio mentre con una sconfitta bisognerebbe aspettare la terza e ultima partita del gironcino, quella tra Pumas e Besiktas. Per questi calcoli però è ancora presto quindi concentriamoci sulla gara di oggi perché l’Olympic è totalmente padrona del suo destino.

Ecco la formazione dell’Olympic:

  1. BELLI Emiliano

4. RENCRICCA Alessandro

5. FORMICONI Fabrizio

8. PIZZONI Alessandro

19. PERRONE Fabrizio

11. SICILIANI Damiano

7. MONTALDI Simone

Il fischio d’inizio è previsto per le 20.15. Si giocherà all’Honey.

Squadra al completo, domani in campo

Sabato sera è arrivata la conferma da parte di Fabrizio Formiconi: il difensore sarà regolarmente in campo domani sera nella sfida contro i Pumas, valevole per la seconda giornata di Challenge Cup. Formiconi così giocherà la sua seconda partita consecutiva e potrà continuare la ricerca della migliore condizione atletica dopo il piccolo intervento subito circa quaranta giorni fa. Filiberto Tarallo invece osserverà un turno di riposo e tornerà in campo la prossima settimana.

Riepiloghiamo i convocati per la partita di domani. Giocheranno Emiliano Belli, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Alessandro Pizzoni, Fabrizio Perrone, Damiano Siciliani e Simone Montaldi. Il calcio d’inizio è fissato per le 20.15 e si giocherà nel tradizionale campo dell’Honey.

Con  questa partita l’Olympic chiuderà i suoi impegni nella prima fase di Challenge Cup. In caso di vittoria o pareggio i gialloblù accederanno matematicamente alla finale del 26 marzo. In caso di sconfitta invece bisognerà aspettare martedì 19 marzo, giorno in cui Pumas e Besiktas si affronteranno nella terza e conclusiva gara della prima fase. Il risultato di questa partita determinerebbe le finaliste di questa edizione del mini torneo. Ma per questi calcoli è ancora presto, vediamo prima cosa accadrà domani sera.

Il Partizan diventa Pumas

La squadra che andremo ad affrontare martedì ha cambiato denominazione e ha scelto quello che dovrebbe essere il suo nome definitivo. Quindi, non affronteremo più il Partizan ma i Pumas che altro non è che l’evoluzione dell’Arca di Zio Benny, formazione affrontata e sconfitta per 4 a 0 durante la preparazione nella scorsa estate. Come già detto, la forza di questo avversario è totalmente imprevedibile perché i Pumas saranno composti in parte da giocatori noti e in parte da giocatori procacciati dall’organizzazione Capo Five.

Passiamo ora a darvi alcune notizie sulla prima giornata di Challenge.

Ecco la classifica:

Olympic 3 punti (7 gol fatti, 3 subiti)

Besiktas 0 punti (3 gol fatti, 7 subiti)

Pumas 0 punti (in attesa di giocare)

Attuale capocannoniere dopo una giornata: Alessandro Rencricca (Olympic) con 3 gol

Il prossimo aggiornamento sulla Challenge Cup è previsto per sabato 16 marzo.


Passiamo ora alle convocazioni visto che ieri il nome di Alessandro Rencricca si è aggiunto alla lista dei chiamati per la prossima sfida. Con Belli, Rencricca, Pizzoni, Siciliani, Montaldi e Perrone c’è da sciogliere solo il ballottaggio tra Tarallo e Formiconi.

Una partita da non sottovalutare

Buongiorno amici gialloblù. Ieri l’Olympic ha cominciato a preparare la prossima partita, quella che si giocherà martedì 12 marzo (calcio d’inizio alle 20 e 15) e che sarà valevole per la seconda giornata di Challenge Cup.

Il Partizan è molto simile al Besiktas nel senso che anche i bianconeri sono una formazione costruita di settimana in settimana cambiando quindi spesso il proprio livello di forza e diventando una sorpresa ad ogni uscita. Dovrebbe avere molti punti in comune con la formazione dell’Arca di Zio Benny che l’Olympic ha affrontato e sconfitto in amichevole a inizio stagione. Questa stessa squadra mercoledì è scesa in campo nella semifinale di Coppa Intertoto contro il Mo’viola perdendo per 10 a 6. In questa gara ha brillato Oliviero Campobasso che ha segnato quattro gol.

È una partita che non va assolutamente sottovalutata perché il Partizan è una squadra che vive di entusiasmo e dargli coraggio (come è successo nel secondo tempo del match contro il Besiktas) potrebbe risultare pericoloso.

Ieri sono partite le convocazioni. C’è qualche dubbio da sciogliere in difesa e in attacco ma al momento abbiamo già cinque giocatori certi di scendere in campo ovvero Emiliano Belli, Alessandro Pizzoni, Simone Montaldi, Fabrizio Perrone e Damiano Siciliani.

Ricordiamo che all’Olympic serve almeno un punto per avere la matematica certezza di qualificarsi per la finale di Challenge Cup. Infine, vi ricordiamo che da oggi alle 10 troverete il video con i sette gol dell’Olympic nella partita di martedì. Come al solito, per vedere il video vi basta andare sul canale YouTube della nostra squadra.

Olympic – Partizan con l’obiettivo della finale

Reduce dalla vittoria con il Besiktas l’Olympic comincia a preparare la sfida valevole per la seconda giornata di Challenge Cup. Martedì 12 marzo i gialloblù affronteranno il Partizan con l’obiettivo di strappare il pass per la finale del mini torneo.

In linea teorica l’Olympic è già qualificata per l’atto conclusivo della Challenge grazie alla vittoria dell’altro ieri ma, trattandosi di un girone composto da sole tre squadre, perdere contro il Partizan potrebbe innescare una reazione a catena di situazioni che potrebbero portare le tre squadre a pari punti e ricorrere quindi alla classifica avulsa. Decisamente meglio quindi evitare queste situazioni da calcolatrice e guadagnarsi l’accesso alla finale senza sudori freddi.

Anche il Partizan come il Besiktas è una squadra creata dall’organizzazione Capo Five ma a differenza della prima squadra affrontata dall’Olympic questa dovrebbe avere uno zoccolo duro formato da tre giocatori che conosciamo per averli visti all’opera negli stage gialloblù ovvero Marco Capriglione, Oliviero Campobasso e Matteo Benarroyo.

L’Olympic dovrebbe confermare in larga parte la squadra che ha giocato martedì scorso ma per le convocazioni è ancora presto. Il calcio d’inizio è previsto per le 20 e 15.

OLYMPIC 1989 F.C. – BESIKTAS 7-3

MARTEDÌ 5 MARZO 2024, ORE 21

CAMPO COMUNALE CITTÀ DI ACILIA

GARA 1254

CHALLENGE CUP 8, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – BESIKTAS

7-3 (2-2)

MARCATORI: 3 RENCRICCA A., 2 SICILIANI, 1 MONTALDI, 1 TARALLO

Era il 9 maggio del 2014 quando l’Olympic giocò la sua ultima partita in Challenge Cup. Si trattava della finale tra i gialloblù e il Mo’viola che assegnava la settima edizione e finì con un trionfo dei nostri con le reti firmate da Rencricca, Montaldi e Ruggeri. Sono passati dieci anni e per tutto questo tempo la società ha cercato di organizzare l’ottava edizione riuscendoci solo dopo una lunga genesi. Gli uomini che hanno deciso la partita sono in parte gli stessi ma andiamo con ordine e raccontiamo questa bella serata di calcio.

Challenge Cup: per tre anni è stato il fiore all’occhiello della società Olympic che riusciva ad organizzare un mini torneo in casa con ottimi risultati. Dieci anni dopo la storia è cambiata perchè l’Olympic affidava il torneo all’organizzazione Capo Five dando piena fiducia al patron Davi Capoccetti. Per l’occasione veniva scelto un nuovo campo di gioco da sperimentare per futuri utilizzi del torneo estivo: le due formazioni, Olympic e Besiktas, si recavano al Campo comunale Città di Fiumicino sito nella borgata di San Francesco, un luogo che ancora profuma di piccolo paesino di campagna.

Si entra nel nuovo centro sportivo per cambiarsi poi si attraversa la strada (!) e si va al campo dove finalmente può cominciare la Challenge Cup: l’Olympic capisce subito che è superiore al Besiktas, squadra giovane ma disorganizzata tatticamente. dopo pochi minuti cominciano ad arrivare le occasioni da gol ma i gialloblù sono sterili lì davanti e ci deve pensare Rencricca a sbloccare la gara con un bolide che si spegne sotto il sette. L’1 a 0 avrebbe dovuto sbloccare i nostri invece il Besiktas pareggia e riesce anche a segnare il secondo gol pareggiando il gol di Siciliani che aveva nuovamente portato avanti l’Olympic.

Il secondo tempo cominciava con l’Olympic nuovamente alle prese con i suoi problemi offensivi e a metà frazione arrivava il sorprendente gol del Besiktas: il portiere dei rossi rinviava lunghissimo con le mani, Formiconi e Belli combinavano un piccolo pasticcio e il difensore infilava la propria porta con un colpo di testa che avrebbe avuto del prodigioso se fosse stato nella porta avversaria.

Mancavano dieci minuti, i nostri schiumavano di rabbia e non mollava la presa su una gara che sapeva di poter vincere. Tarallo pareggiava e Montaldi portava finalmente in vantaggio l’Olympic. Da questo momento in poi i nostri giocavano in scioltezza e portavano il punteggio in acque sicure.

La prima giornata è andata bene ma c’è voluto il carattere della migliore Olympic per vincere una partita che avrebbe potuto richiedere meno sforzi di quelli profusi. Manca qualche gol di Montaldi e mancano ancora le scelte giuste di Siciliani che è devastante ma spesso sbaglia il tempo dell’ultimo passaggio oppure non calcia a rete quando potrebbe segnare gol a grappoli.

Sono dettagli all’interno di una serata positiva ma vanno comunque analizzati e sistemati in vista di partite in cui ogni situazione dovrebbe essere perfetta per vincere. La settimana prossima l’Olympic è attesa alla seconda giornata in cui affronterà il Partizan.

PAGELLE

BELLI: 6.5

Dopo cinque mesi e mezzo il portiere di Dragona torna in campo ed è comprensibilmente contratto e poco reattivo, almeno inizialmente.  Nel secondo tempo, soprattutto nell’ultimo quarto d’ora, le sue parate diventano decisive. La primavera e l’estate lo vedranno titolare e quella di ieri è stata, speriamo, la prima di una lunga serie di partite per Emiliano.

RENCRICCA A. : 7

Attenti! Rencricca è in modalità Longarina! Il difensore, cambiando campo di gioco, sembra aver spostato l’interruttore da play maker a bomber e in una partita in cui avrà tirato almeno venti volte verso la porta del Besiktas segna una tripletta fatta tutta di pura potenza distruttiva.

FORMICONI: 6.5

Fabrizio era assente dai primi gennaio quando aveva dovuto rinunciare a tutta la Conference League a causa di un piccolo intervento. Ieri è tornato con tanto entusiasmo, entusiasmo che non è stato intaccato dallo sfortunato autogol nel primo tempo ma che anzi è stato trasformato dal difensore in benzina per terminare la partita in crescendo. Sfiora un gol che avrebbe certamente meritato.

PERRONE: 6.5

Se Belli era assente da cinque mesi e mezzo significa che il capitano non giocava una partita da giocatori di movimento esattamente dallo stesso periodo di tempo. Si vede che deve riprendere confidenza con il pallone ma cerca di fare cose semplici e alla fine non fa brutta figura.

SICILIANI: 7

Si vede lontano un miglio che ha una marcia in più degli avversari che spesso salta a tre a tre come nulla fosse. Gli manca solo un pizzico di freddezza in più per diventare un assist man e un goleador prodigioso ma nel frattempo due gol e due assist sono un bottino niente male.

TARALLO: 6.5

Chiamato all’ultimo momento dopo il forfait di Altamore che avrebbe dovuto fare il suo esordio proprio ieri. Come al solito cerca di dare senso e geometrie al gioco d’attacco gialloblù e segna un gol che sarebbero potuti essere almeno tre se i compagni lo avessero assistito in frangenti in cui il numero 10 era smarcatissimo in area.

MONTALDI: 7-

Lui a san Francesco è di casa e nel pre partita è una fonte inesauribile di aneddoti divertenti sul quartiere e sul campo dove è cresciuto. In campo segna un gol e fa due assist ma non è il cecchino precisissimo e letale che abbiamo ammirato in altre circostanze. Per portare a casa la coppa ci vuole il miglior Montaldi, come quello che fu decisivo nell’ultima finale di Challenge giocata dieci anni fa.

Stasera c’è Olympic – Besiktas

Questa sera l’Olympic esordisce nell’ottava edizione della Challenge Cup. Il primo avversario da affrontare è il Besiktas, formazione creata dall’organizzatore dei tornei Capo Five David Capoccetti. La particolarità di questa squadra è quella di non avere una rosa fissa quindi il suo valore sul campo è totalmente imprevedibile ad ogni partita.

L’Olympic invece la conosciamo benissimo anche se stasera avrà dei giocatori non al massimo della forma oppure all’esordio quindi anch’essa sarà di difficile valutazione ed interpretazione. La challenge Cup del resto è da sempre una competizione in cui la parola d’ordine è sperimentazione anche se la nostra squadra punta sempre a vincerla e le cinque coppe vinte su sette edizioni ne sono la dimostrazione.

Questa sera torneranno in campo Fabrizio Formiconi (assente dal 9 gennaio), Emiliano Belli (assente addirittura dal 25 settembre) mentre Fabrizio Perrone rivestirà il ruolo di centrocampista dopo più di cinque mesi passati in porta. Sarà in campo anche Alessandro Rencricca che ha mancato la finale per il terzo posto di Conference mentre Giuseppe Jose Altamore sarà all’esordio assoluto.

Una grande novità della partita di oggi è che non si gioca all’Honey Sport City ma in un nuovo campo che si è proposto di ospitare alcune partite della Capo Five League e che oggi sarà testato per l’occasione. Il campo è quello del Città di Acilia che si trova inVia Lodovico Buglio 22 (00126 Roma RM).

Ecco la formazione ufficiale (calcio d’inizio fissato alle 21):

  1. BELLI Emiliano

4. RENCRICCA Alessandro

5. FORMICONI Fabrizio

8. PERRONE Fabrizio

11. SICILIANI Damiano

19. ALTAMORE Giuseppe Jose

7. MONTALDI Simone

Domani comincia la Challenge Cup 8

Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana. Domani sera comincia l’ottava edizione della Challenge Cup a distanza di ben dieci anni dalla precedente. Era il 2014 quando l’Olympic trionfó nella settimana edizione poi la società cercò più volte di dare seguito a questa competizione ma non vi riuscì mai a causa della mancanza di squadre disposte ad impegnarsi in un mini torneo che occupasse lo spazio tra le due competizioni principali della stagione, quella invernale e quella primaverile/estiva. L’ultimo tentativo fu fatto nel 2020, sul finire del primo lockdown, quando la società ipotizzò la creazione di questo mini torneo come spunto per tornare a giocare dopo i lunghi mesi chiusi in casa. Il resto è storia recente: l’Olympic è entrata nel circuito dell’organizzazione Capo Five, una vera miniera d’oro per chi come noi ama il calcio amatoriale. Era il periodo di Natale quando l’Olympic propose all’organizzazione di mettere su la Challenge Cup e il carico di tradizione di questo trofeo fece subito breccia convincendo David Capoccetti ad organizzare il torneo che prenderà il via domani sera.

Questa ottava edizione (in ironica contrapposizione alla quinta edizione) potrebbe passare alla storia come la più piccola Challenge Cup di sempre. Vi prenderanno parte quattro squadre: le prime tre si giocheranno il titolo mentre una quarta entrerà in gara solo nell’ultimissima parte. Spiegamoci meglio: Olympic, Besiktas e la squadra di Marco Capriglione (in attesa di un nome definitivo) prenderanno parte ad un girone all’italiana con gare di sola andata. Le prime due classificate al termine delle tre gare accederanno alla finale mentre la terza classificata disputerà una finale di consolazione contro la quarta formazione creata ad hoc per l’occasione. Oltre alla coppa per il primo posto è previsto anche il trofeo di capocannoniere. Le date previste per questo torneo sono il 5, il 12, il 19 e il 26 marzo.

Domani sera l’Olympic scenderà in campo per la prima partita del torneo affrontando il Besiktas. Abbiamo visto una prima rosa non definitiva del Besiktas e dobbiamo dire che ci sembra una squadra di tutto rispetto quindi per i gialloblù non si tratterà di una passeggiata. Del resto, all’Olympic è richiesta la massima concentrazione perché il rischio di figuracce è dietro l’angolo. Ricorderete tutti la primissima edizione di Challenge Cup quando l’Olympic partì per vincere il torneo con la seconda squadra e poi riuscì a malapena ad arrivare terza.

Domani sarà l’occasione per rivedere in campo Fabrizio Formiconi che a causa di un piccolo problema ha saltato tutta la Conference League. Tornerà anche Alessandro Rencricca mentre c’è tanta curiosità per vedere all’opera il terzo esordiente stagionale ovvero Giuseppe José Altamore.

Il calcio d’inizio è previsto per le 21. Tutto il torneo sarà seguibile a livello di statistiche e classifiche sulla piattaforma Leverade a questo link

Si torna in campo martedì

L’Olympic ha chiuso la prima parte della stagione con il terzo posto nella Conference League. Non si tratta certamente di un grande risultato ma alcune ottime prestazioni offerte in questo lungo inverno lasciano ben sperare per la primavera. Nel torneo invernale i gialloblù hanno giocato 19 partite collezionando 5 vittorie, 1 pareggio e 13 sconfitte: si può fare di meglio, si può puntare a qualcosa di più, ne siamo sicuri.

Il torneo primaverile/estivo comincerà nella prima settimana di aprile quindi l’Olympic ha circa quattro settimane per prepararsi al meglio alla competizione che chiuderà la stagione 2023/2024. I gialloblù sono attesi da un gustoso intermezzo, la Challenge Cup: in questa ottava edizione che arriva a distanza di dieci anni dalla precedente l’Olympic avrà la possibilità di giocare partite con un clima agonistico più rilassato e di provare qualche giocatore.

Andiamo a presentare questo mini torneo. Per questa ottava edizione l’Olympic ha lasciato l’onere della gestione all’organizzazione Capo Five che curerà tutti i dettagli. La formula è quella di un gironcino composto da tre squadre: l’Olympic, il Besiktas e una squadra guidata da Marco Capriglione ma di cui ancora non sappiamo la denominazione ufficiale. Le tre formazioni si affronteranno in gare di sola andata per un totale di tre partite al termine delle quali ci sarà una finale per il titolo in cui si scontreranno le prime due classificate. La terza classificata invece giocherà una finalina di consolazione contro una quarta squadra allestita per l’occasione.

L’Olympic considererà tutte le gare di questo torneo come partite ufficiali di torneo  a tutti gli effetti.

Ecco il calendario:

MARTEDI’ 5 MARZO, ORE 21: Olympic – Besiktas

MARTEDI’ 12 MARZO, ORE 20.15: Capriglione Team – Olympic

MARTEDI’ 19 MARZO: Besiktas – Capriglione Team

MARTEDI’ 26 MARZO: finale e finalina


Passiamo alle convocazioni che per questa prima partita vedranno alcuni ritorni e un esperimento. Emiliano Belli riprenderà il suo posto tra i pali mentre Fabrizio Perrone tornerà nella veste di centrocampista. In difesa vedremo i ritorni di Alessandro Rencricca e Fabrizio Formiconi mentre davanti a loro giocheranno Damiano Siciliani e Simone Montaldi. La settima e ultima maglia invece è stata assegnata ad un nuovo giocatore, un centrocampista offensivo presentato da Damiano Siciliani e che risponde al nome di Giuseppe Jose Altamore. Vedremo se questo giocatore saprà ritagliarsi un posto per il torneo primaverile/estivo e se sarà utile alla causa. Come da calendario Olympic – Besiktas si giocherà martedì 5 marzo alle 21.

Sogniamo un po’: un piccolo progetto per ricominciare

7 gennaio 2011: le formazioni di X Box Live e Olympic prima del fischio d’inizio della terza giornata di Challenge Cup

In questi lunghi giorni di auto isolamento pensiamo spesso a come sarebbe bello ricominciare a giocare a pallone una volta finito tutto. Il calcio non è certo una cosa fondamentale e in questo periodo così difficile stiamo imparando a rivedere le nostre priorità. Però ci manca moltissimo la nostra vita prima del corona virus e pensare al calcio vuol dire anche pensare a quando tutto questo sarà finito.

Forse questa stagione ormai è da considerare finita o forse no ma ci piace pensare che un modo bello per ricominciare a giocare a calcio sarebbe organizzare una nuova edizione della Challenge Cup, il torneo che la nostra società organizzò per sette edizioni tra il 2011 e il 2014.

Ripercorriamo le sette edizioni di questo mini torneo che al suo culmine ebbe raggiunse un certo prestigio. Tra fine 2010 e inizio 2011 ci fù la prima edizione a cui parteciparono Olympic, Centro, Tamarri e X Box Live. La nostra squadra si classificò al terzo posto mentre a vincere il trofeo fu il Centro di formazione giovanile Madonna di Loreto.

17 giugno 2011, l’Olympic festeggia la vittoria della Challenge Cup 2

Nella seconda parte della stagione 2010/2011 si giocò la seconda edizione del torneo. Le partecipanti furono sempre quattro, le stesse che presero parte alla prima edizione anche se l’X Box Live cambiò nome diventando Slow Bar United. Questa volta a trionfare fu l’Olympic che giocò una finale semplicemente perfetta battendo 3 a 0 il Centro.

9 gennaio 2012, la formazione dell’Olympic in campo nella finale di Challenge Cup 3 contro il Mo’viola

All’inizio della stagione 2011/2012 prende il via la Challenge Cup 3. La formula resta invariata: girone andata e ritorno da quattro squadre, semifinale e finali. L’Olympic dà il benvenuto a tre debuttanti nel torneo: Mo’viola, Vega Futsal e Magliemi City. A metà girone eliminatorio il Vega prima propone di dividersi in due distinte formazioni ma poi, clamorosamente, si ritira dalla manifestazione. Per chiudere al meglio il torneo l’organizzazione fa disputare un’unica semifinale tra la seconda e la terza classificata. La vincente Mo’viola in finale affronta l’Olympic che vincendo 8 a3 scrive il suo nome per la seconda volta nell’albo d’oro del trofeo.

26 aprile 2012: il Mo’viola conquista la Challenge Cup 4

A inizio 2012 comincia la Challenge Cup 4. La formula resta invariata e partecipano Olympic, Mo’viola, Tamarri e Miami City, quest’ultima evoluzione del Magliemi City. Alla fine del girone eliminatorio i Tamarri si ritirano e anche questa volta si gioca un’unica semifinale. In finale il Mo’viola ottiene la rivincita dell’edizione precedente e batte 9 a 5 l’Olympic.

22 ottobre 2012: l’Olympic festeggia la vittoria nella Challenge Cup 5

Il 28 maggio 2012 comincia la Challenge Cup 5, quella che rimarrà nella storia come “la più grande Challenge di sempre”. La formula cambia e le partecipanti diventano ben sei. La prima fase prevede il solito girone con gare di andata e ritorno con ben trenta incontri disputati. Il regolamento prevede che le prime due classificate si qualifichino direttamente alle semifinali e sono Guara Team e Mo’viola riuscire in questa impresa. Acilia United, Olympic, Real Molteni e New Team devono giocare un turno di play off per raggiungere le semifinali e in questa fase comincia la rinascita della nostra squadra. Nei quarti cade il Real Molteni, in semifinale il quotato Guara Team mentre in finale è di nuovo il Mo’viola cedere il passo ai gialloblù che vincono un trofeo importante che all’epoca fu paragonato ad un’Europa League di buon livello.

30 aprile 2013, l’Olympic conquista ancora la sesta edizione della Challenge Cup

il 22 novembre 2012 comincia la Challenge Cup 6. Il torneo torna a quattro squadre con la presenza di Olympic, Mo’viola, Miami City e Real Molteni. Il Mo’viola si ritira dopo la prima giornata e il torneo ne risulta subito mutilato. Il Real Molteni domina la prima fase e in semifinale vanno Olympic e Miami City con i gialloblu che giocano la famosa “partita perfetta” vincendo 15 a 0. In finale il Real è favorito ma l’Olympic ribalta i pronostici e batte 10 a 8 un giovanissimo Alexander Ruggeri che a fine torneo viene acquistato a titolo definitivo.

7 maggio 2014, l’Olympic festeggia la vittoria nella Challenge Cup 7

Il 16 aprile 2014 comincia quella che ad oggi rimane l’ultima edizione della Challenge Cup, la settima. Dopo due edizioni costellate da ritiri e vari problemi organizzativi la società organizza un’edizione ridotta. Le partecipanti rimangono quattro (Olympic, Scarsenal, Autoricambi Bernocchi e Mo’viola) ma le gare diventano secche e non più andata e ritorno e vengono eliminate anche le semifinali. La finale si disputa tra le prime due classificate, Mo’viola e Olympic: i gialloblu sono sfavoriti ma ancora una volta ribaltano il pronostico e battono 4 a 2 i viola.

Sono passati quasi sei anni da quel giorno e tante volte si è parlato di una possibile Challenge Cup 8 il cui progetto però non è mai andato in porto.

Dopo tutto questo tempo sarebbe bello organizzare una Challenge Cup speciale per chiudere il brutto periodo del corona virus e iniziare di nuovo a dare calci a quel pallone che amiamo molto.

Quest’estate ci penseremo, lo proporremo a qualche squadra storica e chissà che questo piccolo sogno non diventi realtà.