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OLYMPIC 1989 F.C. – KAMAFUSI 3-3

Montaldi e Baldi, due protagonisti del match di ieri sera

LUNEDI’ 21 GENNAIO 2019, ORE 20.40

ESCHILO 2

GARA 1087

IX WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, VII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – KAMAFUSI

3-3 (3-0)

MARCATORI: 1 ATTILI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI

AMMONITI: ATTILI, FORMICA

Il titolo della serata di ieri potrebbe esse “Come trasformare una partita pressoché ininfluente in un incubo”. La partita contro i Kamafusi aveva vari scopi ma nessuno di questi era fondamentale per il proseguo del torneo. Si poteva vincere e sperare in un passo falso del Bernocchi per ottenere il primo posto del girone, di conseguenza si sarebbe potuto ottenere il pass diretto per la semifinale e si sarebbe potuto rendere la serata perfetta se Ruggeri avesse segnato un buon numero di gol per staccare i suoi inseguitori nella classifica cannonieri  del torneo.

Invece l’Olympic è riuscita a non ottenere nessuno di questi obiettivi arrivando addirittura a complicarsi, non molto ma sicuramente un po’, il proprio cammino nei play off. La serata cominciava male perchè il cielo scaricava pioggia da ore e un animale selvatico, attraversando disastrosamente il raccordo anulare, impediva a Rencricca di raggiungere il campo. La partita cominciava bene perchè i nostri arrivavano spesso di fronte al portiere avversario, peccato che, indisturbati a pochi centimetri dalla linea di porta, sbagliassero gol in  quantità industriali.

La svolta della partita arrivava al primo cambio gialloblù, quando entrava Davide Baldi. Il “Talentino” come veniva chiamato in gioventù, con i suoi passaggi illuminanti, scardinava definitivamente la difesa avversaria inventando l’assist per l’1 a 0 di Montaldi e per il 2 a 0 di Formica, dando il la anche all’azione del 3 a 0 di Attili. Purtroppo, nel frattempo, Perrone era costretto a fare tante, troppe parate, e per la bravura del capitano la porta rimaneva inviolata all’intervallo.

Durante il breve riposo la squadra cercava di darsi input volti a trovare la giusta concentrazione per arrivare alla vittoria ma all’inizio del secondo tempo nulla sembrava cambiare, anzi. Ruggeri e Baldi sbagliavano altri due gol facilissimi e a questo punto i Kamafusi cominciavano a credere ad una rimonta segnando il loro primo gol. Nel finale di gara gli avversari trovavano il pareggio ma il clou dell’incontro si viveva a metà frazione quando gli animi si scaldavano e volavano i cartellini. Uno di questi, manco a farlo apposta, colpiva l’unico nostro giocatore diffidato, Formica, che sarà così costretto a saltare il play off.

Finiva 3 a 3 con l’Olympic matematicamente seconda in classifica, Ruggeri senza reti e uno dei nostri più validi giocatori appiedato in vista della prima gara ad eliminazione diretta. L’unica cosa buona della serata è il fatto che in altri tempi l’Olympic avrebbe perso mille volte questo incontro mentre stavolta, per la quinta gara di seguito, rimaniamo imbattuti.

Ora bisognerà resettare e riorganizzarsi in vista del play off che dovrebbe essere contro il Mo’viola. Il nervosismo dovrà essere sostituito dalla calma, dalla maturità e dalla concentrazione perché ritrovare l’Olympic che ha  battuto quasi tutti in questo torneo sarà fondamentale.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Attento e concentrato, non si accorge nemmeno che piove per tutta la partita. Tra primo tempo e ripresa compie almeno quattro interventi decisivi.

MONTALDI: 6+

Benissimo nel primo tempo, cala alla distanza forse anche a causa di un forte fastidio al tendine d’Achille. Segna l’1 a 0 nella serata in cui entra di diritto nella Top Ten delle presenze di tutti i tempi raggiungendo Tani a braccetto con Ruggeri.

ATTILI: 6 ammonito

Tanto perfetto nel primo tempo quanto imperfetto nelle chiusure e nelle scalate nella ripresa e nel finale si lascia anche andare al nervosismo. Trova un gol di giustezza con un rasoterra preciso.

BALDI: 6.5

Torna dopo tre mesi in prima squadra accendendo un’Olympic impantanata nelle acque cadute dal cielo di Acilia. Trova due assist ispirati e in occasione del gol di Attili sbilancia tutta la squadra avversaria con un passaggio alla Pirlo. Uniche pecche un paio di gol falliti e qualche blackout di tanto in tanto.

FORMICA: 6 ammonito

La sua partita è tutta nell’espressione di disperazione e rabbia quando gli viene sbattuto in faccia il cartellino giallo che gli farà saltare i play off. Un vero peccato visto che dopo le prime due ammonizioni beccate nelle prime due partite del torneo non aveva più avuto problemi con gli arbitri. Segna un gol.

RUGGERI: 5

Che serata storta per il bomber gialloblù. Sbaglia tanti passaggi, dribbling, una quantità innumerevole di reti ed è distratto anche nelle chiusure difensive di cui di solito è maestro. L’unica sua buona azione porta all’assist per il gol di Attili, il resto è il buio.

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA 6-2

Due protagonisti del match di ieri, Attili e Di Salvo, nello stage del 3 gennaio

MARTEDI 15 GENNAIO 20019, ORE 20.30

ESCHILO 2

GARA 1086

IX WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, VI GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

6-2 (1-1)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 CABITZA, 1 ATTILI

La quinta vittoria in Champions League, la terza consecutiva, porta l’Olympic al secondo posto in solitaria nel maxi girone che deciderà gli accoppiamenti nei play off ad eliminazione diretta. Ma dopo questa ennesima affermazione i gialloblu ora possono concretamente ambire anche al primo posto visto che l’Autoricambi Bernocchi è incappata in un pareggio e l’Olympic, ora distante solo un punto, può sognare di scavalcare la squadra di Cascone nell’ultima e decisiva giornata. Arrivare primi significherebbe evitare il turno preliminare di play off e volare direttamente in semifinale, cosa non da poco.

Ieri era il giorno del derby anche se chiamarlo così ormai serve solo alla nostalgia: il Mo’viola in questa stagione è parecchio cambiata rispetto agli altri anni e i senatori viola di un tempo stanno gradualmente uscendo di scena. Al pronti via si faceva male anche Santoro e del vecchio team rimanevano in campo solo il portiere e ora capitano Carassai e un Rossi relegato in panchina.

La partita è stata davvero brutta perché il Mo’viola è stato molto chiuso in difesa agendo prevalentemente in contropiede e l’Olympic trovava molta difficoltà a scardinare i meccanismi avversari. Inoltre mancavano due titolari come Formica e Patacconi e i sostituti, per quanto bravi e dotati di ottima tecnica, hanno un po’ faticato ad entrare negli schemi collaudati nella squadra.

Poche le occasioni nel primo tempo: Ruggeri in avvio mancava l’appuntamento con il gol su invito di Attili ma poi realizzava l’1 a 0. Su uno dei pochi errori della nostra retroguardia il Mo’viola pareggiava ma il loro impeto finiva lì perché nella ripresa l’Olympic tornava subito in vantaggio con il solito Ruggeri su assist di un sontuoso Rencricca. In questa fase il nostro quintetto era impenetrabile: già detto dell’ottima serata di Rencricca, Attili e Montaldi erano perfetti e gli innesti Di Salvo e Cabitza prendevano confidenza con il passare dei minuti.

A metà secondo tempo era già tutto deciso grazie alla doppietta di Cabitza e al gol di Attili e solo nel finale il Mo’viola si rifaceva vivo con un gol piuttosto fortuito. 6 a 2 il risultato finale con l’Olympic che non giocava una partita esente da errori ma comunque di molto superiore a quella dei nostri avversari.

Ci preme fare il solito avviso perché dopo il recupero con i Kamafusi della settimana prossima, qualora non riuscisse l’impresa di arrivare primi, i gialloblu dovrebbero affrontare nei play off proprio il Mo’viola. Quel giorno dovremmo tutti dimenticare in fretta la partita di ieri e ricominciare da capo a giocare come sappiamo perché il Mo’viola è duro a morire e non su sa mai come potranno riorganizzarsi in queste due settimane.

Rispetto agli altri anni stavolta abbiamo gli stessi giocatori ma una diversa mentalità. Occhio a non perdere questa concentrazione e questa umiltà perché altrimenti la strada nella fase successiva potrebbe terminare ben presto. Fatta questa doverosa precisazione, i complimenti alla squadra sono dovuti perché vincere cinque partite in questa Champions non era facile per nessuno e tutti stanno davvero dando il massimo.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Qualche parata di ordinaria amministrazione da gestire in tutta calma. Da un suo anticipo in area parte l’azione dell’1 a 0.

RENCRICCA A. : 7+

Per noi assolutamente il migliore in campo. Infila una serie pressoché infinita di anticipi brucianti così perfetti che sembra ringiovanito di almeno dieci anni. Fantastico nell’azione del 2 a 1: anticipo secco ad un attaccante, ripartenza e assist vincente per Ruggeri.

ATTILI: 7

“La potenza non è nulla senza il controllo” recitava un vecchio spot. Giordano ci mette tutto invece dominando una fascia su cui il Mo’viola non trova mai opportunità. Nella ripresa arriva anche un gol meritato.

MONTALDI: 7

Un altro anello forte della catena difensiva gialloblu contro cui il Mo’viola proprio non riesce ad avere la meglio. Nella ripresa sfiora un gol che manca dal 17 dicembre e che meriterebbe davvero. Insieme a Ruggeri colleziona la presenza numero 192 che permette loro di superare Tarallo e Belli e giungere all’undicesimo posto della classifica di tutti i tempi. Prossimo obiettivo Tani ad una sola lunghezza.

CABITZA: 6.5 ammonito

Convocato per sostituire Patacconi stenta a trovare la posizione in campo e l’intesa con i compagni e un po’ di eccessivo nervosismo gli costa anche un ammonizione che lo pone in diffida (era già stato sanzionato all’esordio nella prima fase). Con il passare dei minuti migliora nettamente e nella ripresa diventa imprendibile componendo un’ottima coppia con Di Salvo. Per lui una doppietta che piega il Mo’viola.

RUGGERI: 6.5

La serata comincia con quel gol mancato per un soffio ma poi, nonostante sia una gara molto chiusa e con poche occasioni, Alex trova una tripletta e un assist decisive per il risultato e che lo riportano in cima alla classifica cannonieri. Curioso il suo terzo gol: sostituisce Attili, colpisce di prima e segna al primo tocco.

DI SALVO: 6.5

Ritornare in prima squadra dopo un anno e sostituire Formica in Champions non era facile ma dobbiamo dire che la disponibilità e il carattere di Romolo sono tali da permettergli di superare problemi del genere. E poi Romolo in quest’anno non si è mai allontanato dall’Olympic: c’era al Ventinovennale e c’era in tutti e tre gli stage organizzati in questa stagione quindi ieri ieri si è subito calato nella parte trovando la giusta intesa con i compagni. Non ha segnato ma ha agito più come rifinitore trovando un assist.

OLYMPIC 1989 F.C. – OTTICA VISTA CHIARA 4-2

Formica scaglia un tiro verso la porta avversaria nel primo tempo

MARTEDI’ 8 GENNAIO 2019, ORE 20.40

ESCHILO 2

GARA #1085

IX WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, V GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – OTTICA VISTA CHIARA

4-2 (2-1)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 FORMICA

Abbiamo finito gli aggettivi per questa Olympic che si sta meritando i complimenti dei tifosi e degli addetti ai lavori a suon di grandi prestazioni e vittorie. Non vogliamo rischiare di montarci la testa ma questa squadra sta stupendo tutto per forza tecnica, bravura dei singoli ma soprattutto per la sua capacità di soffrire degna di una formazione provinciale in lotta per non retrocedere.

Si era detto a inizio stagione, per vincere ci volevano piedi buoni ma anche una buona testa, concentrata ma anche umile perchè le grandi squadre sono tali quando riescono a comportarsi da piccole nelle situazioni di difficoltà e l’Olympic lo sta facendo. Di fronte ieri c’era l’ennesima squadra accreditata per il titolo di una Champions League ricca di formazioni titolate e attrezzatissime.

Per due volte l’Ottica Vista Chiara ha infranto i sogni dell’Olympic nel recente passato ma i gialloblu sono scesi in campo senza timori reverenziali schierando per la terza volta consecutiva Perrone, Rencricca, Attili, Montaldi, Patacconi, Formica e Ruggeri. Erano i nostri a passare in vantaggio grazie ad un gol in mischia del solito Ruggeri ma l’Ottica pareggiava rubando palla sulla trequarti e trafiggendo Perrone. Ruggeri però incontenibile e dopo aver severamente impegnato il fortissimo portiere avversario lo beffava involandosi in contropiede e superandolo con un morbido pallonetto a fil di traversa.

Nella ripresa l’Ottica costringeva l’Olympic nella sua metà campo. I nostri non riuscivano ad orchestrare il gioco ma soffrivano con intelligenza, rischiando poco, come un naufragato nella tempesta, con il naso a filo d’acqua, lottando contro le onde. La boccata d’ossigeno risolutiva era una palla strappata nella nostra metà campo da Patacconi: il numero 9 gialloblu era troppo lento per concludere a rete ma guadagnava un calcio di punizione che Formica trasformava in un missile che si spegneva sotto il sette e che valeva il 3 a 1.

Incamerato il doppio vantaggio l’Olympic giocava con una maggiore tranquillità pur subendo la rete del 3 a 2 ma arrivando alla fase finale del match senza correre grandi rischi e sfiorando la quarta marcatura con Ruggeri, Patacconi e Formica. Il gol della sicurezza arrivava proprio nell’ultimo minuto di gioco: Perrone catturava una palla vagante nella sua area e serviva immediatamente Ruggeri che da quasi da centrocampo trovava la porta avversaria indifesa visto che il portiere avversario si era aggiunto ai compagni alla ricerca del pareggio.

La squadra si abbracciava, l’arbitro fischiava e decretava la quarta vittoria su cinque partite di Champions League, un risultato davvero buono e che farebbe esaltare i cuori facili all’entusiasmo. Da queste pagine però abbiamo il dovere di provare a fare i pompieri e spegnere questo entusiasmo. ancora una volta abbiamo trovato una vittoria vittima dello spirito umile e del sacrificio e l’esaltazione è il miglior killer di queste doti.

Pensare ad una finale, ad una semifinale e anche ad un quarto di finale è sbagliatissimo. Bisogna pensare al prossimo passo, al derby con il Mo’viola perchè, a rischio di essere retorici e rutilanti, la partita più importante è la prossima.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano pare in scioltezza e dà sicurezza, bloccando tiri insidiosi a terra o deviando i pochi tiri da fuori area in angolo. Peccato solo veda in ritardo il tiro che vale all’Ottica la rete dell’1 a 1. Nel finale serve a Ruggeri l’assist che il bomber trasforma nel mega pallonetto del 4 a 2.

RENCRICCA A. : 7

Spalleggiato da due corazzieri del calibro di Montaldi e Attili può tranquillamente assumere il ruolo di Ministro della Difesa chiudendo tutti i varchi e gli accessi ai vari migranti che premono ai confini. Si concede poche avanzate ma anticipa e contrasta chiunque passi dalle sue parti dimostrandosi più intransigente di Salvini.

ATTILI: 6.5

Più insuperabile del Muro di Berlino, più tosto di Nesta e Stam messi insieme, più rognoso di una pattuglia della polizia sull’Aurelia. Gli avversari vanno a casa a piedi per evitare che Giordano gli tolga anche la patente.

MONTALDI: 6.5

Lavoro oscuro quello del numero 7, di supporto, di equilibrio, nell’ombra a dare una mano e pazienza se non arrivano gol, assist e relativa gloria. In queste ultime apparizioni ci sembra il Formiconi vecchia maniera, quello che si vedeva poco ma dava tanto. Serata statisticamente importante, insieme a Ruggeri arriva a quota 191 presenze e si attesta all’undicesimo posto della classifica insieme al bomber tedesco, a Belli e a Tarallo.

PATACCONI: 6+

Serata di grande fatica per il numero 9 di Albano: gli avversari sono nettamente più veloci e lui non riesce a metterseli alle spalle ed è un peccato perchè in tre occasioni ruba palla e si invola tutto solo verso il portiere avversario venendo però recuperato. Il suo apporto però è comunque decisivo perchè in una di queste fughe ottiene una punizione che Formica trasforma nel gol del 3 a 1.

FORMICA: 7

Da ieri è lo “straniero” più presente di sempre nella storia dell’Olympic avendo superato Santolamazza, da ieri è ottavo  nella classifica presenze di tutti i tempi e lo ha raggiunto questi traguardi in una serata in cui trova una punizione gioiello per potenza e precisione. Il portiere dell’Ottica può solo inchinarsi e fare i complimenti.

RUGGERI: 7.5

Un’altra prestazione da top player nella stagione della definitiva consacrazione: segna un gol in mischia, uno in pallonetto dal limite, un altro con una parabola da centrocampo resistendo a tre avversari. A lui diciamo le stesse cose che diciamo alla squadra: la prossima partita è quella più importante, il prossimo obiettivo è tra una settimana: piedi per terra e avanti così!

SQUADRA A – SQUADRA B 11-10

Un’artistica foto dei dodici partecipanti allo stage di ieri

GIOVEDI’ 3 GENNAIO 2019, ORE 21

ESCHILO 2

STAGE N.89

SQUADRA A – SQUADRA B

11-10 (7-3)

MARCATORI SQUADRA A: 6 RUGGERI, 1 FORMICA, 2 AUT. PERRONE, 1 AUT. ATZENI G., 1 AUT. DI SALVO

MARCATORI SQUADRA B: 4 DI SALVO, 2 ATTILI, 2 PERRONE, 1 ATZENI G., 1 FORMICONI

Sessantadue minuti per dimenticare gli stravizi a tavola del Natale, sessantadue minuti per ricordarsi come si fa a giocare a pallone ma soprattutto sessantadue minuti per ritrovare la giusta intensità per affrontare l’Ottica Vista Chiara martedì prossimo. Questo è stato lo stage di ieri, il primo impegno dell’Olympic del 2019.

All’Eschilo 2 spirava una tramontana siberiana eppure dodici giocatori in pantaloncini corti (alcuni supportati da calzamaglia) si sono sfidati tra lo scherno e lo stupore degli altri frequentatori del circolo che stavano avviandosi verso le proprie case proprio mentre le due formazioni gialloblù cominciavano il loro allenamento.

Di gioco se ne è visto poco, e su questo ha influito il clima e l’appesantimento natalizio, quindi il match ha vissuto quasi esclusivamente delle fiammate dei singoli, principalmente di Ruggeri per la squadra A e di Salvo per la squadra B.

Il primo tempo è stato appannaggio della squadra A mentre la ripresa ha visto la grande rimonta della squadra B che trovava il pareggio ad un minuto dalla fine. Nel recupero però Ruggeri trovava il jolly che valeva la vittoria in un match molto equilibrato e simpaticamente contraddistinto dalla grande attitudine da parte dei blu a segnare nella propria porta.

Il prossimo appuntamento dell’Olympic è già ufficiale infatti tornerà a giocare in Champions League martedì 8 gennaio contro l’Ottica Vista Chiara.

PAGELLE SQUADRA A – BIANCA

BELLI: 6

Giocare poco (ultima volta in campo per lui a inizio novembre) e essere sempre convincente non è cosa da poco. Qualche errore ma mai grave. Bravo.

RENCRICCA A. : 6.5

Tra i migliori di dicembre, riprende alla grande e porta a casa una vittoria frutto della compattezza che lui garantisce alla sua squadra.

ROMAGNOLI: 6

Partita onesta condita da qualche spunto brillante, come la splendida discesa sulla sinistra che termina con una stoccata di Ruggeri.

CIUFFA A. : 6.5

L’ultimo dei convocati in ordine temporale diventa l’osservato speciale della serata visto che non vestiva la maglia gialloblu dal 16 aprile scorso. Ai ritmi bassi di ieri sera ha tenuto bene e ha garantito geometrie precise vincendo il suo ottavo stage in nove presenze: un amuleto praticamente!

FORMICA: 6.5 cap.

Il numero dieci rompe letteralmente il ghiaccio dell’incontro con un gol trovando sempre il modo per rompere le palle alla difesa avversaria sulla fascia sinistra. Spazzaneve.

RUGGERI: 6.5

Sei gol tra cui il “golden gol” nel recupero che decide il match. E’ la sua velocità che fa la differenza tra le due formazioni, soprattutto ai ritmi di ieri. Unico giocatore insieme a Perrone, Di Salvo e Belli ad aver disputato tutti e tre gli stage di questa stagione.


PAGELLE SQUADRA B – BLU

CAPRIOLI: 6

Secondo stage stagionale per Davide che alterna parate che fanno spalancare la bocca in un oh di meraviglia a piccoli errori di posizionamento che pregiudicano gli interventi. Comunque prova buona.

ATTILI: 6 cap.

Per Giordano è la prima volta da capitano e da gestore delle forze in campo e anche se si tratta solo di un allenamento la cosa va rimarcata. Gioca con il freno a mano tirato ma segna comunque una doppietta offrendo un livello di gioco superiore alla media in campo.

FORMICONI: 6.5

Da dove partiamo, da una prestazione piena di sicurezza nonostante il clima artico o dal gol segnato nel finale? Oppure dal fatto che è sembrato finalmente pronto ad un rientro in prima squadra? Il dado è tratto, Fabrizio si allenerà ancora lavorando sul potenziamento e sarà a disposizione per la Summer Cup.

PERRONE: 6

Tanta fatica nel primo tempo e molto meglio nel secondo quando le squadre si allargano e lui può fare male sulle fasce. Trova una doppietta e colpisce anche una traversa piena anche se la sua serata passerà alla storia per un’altra doppietta, quella sfortunata nella propria porta!

ATZENI G. : 6

Anche Gianluca sembra giocare e correre a scarto ridotto. Segna un gol ma sembra sempre che potrebbe fare di più senza poi arrivare al dunque.La società rimane pronto a tesserarlo comunque, attende solo un suo cenno in primavera.

DI SALVO: 6

L’ariete della squadra blu è la macchina da gol perfetta perchè lì davanti sa fare tutto punendo Belli sotto misura, da fuori, di fino e di potenza. C’è da migliorare la fase difensiva però. Sarà convocato nella parte finale di questa Champions per poi averlo eventualmente a disposizione nei play off.

OLYMPIC 1989 F.C. – IRREAL 7-4

La formazione gialloblu vittoriosa nel match di ieri sera

LUNEDI’ 17 DICEMBRE, ORE 22.50

ESCHILO 2

GARA #1084

IX WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, V GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – IRREAL

7-4 (2-2)

MARCATORI: 3 PATACCONI, 2 ATTILI, 1 MONTALDI, 1 RUGGERI

Olympic – Irreal 7 a 4: è questo il verdetto della quinta giornata di Champions League in cui i gialloblu hanno affrontato e battuto una delle formazioni più accreditate alla vittoria del titolo con una prestazione eccellente.

Fa freddo all’Eschilo 2, la gara si gioca in tardissima serata e comincia in ritardo di quasi trenta minuti. quando il direttore di gara fischia l’inizio c’è un vento gelido che sembra spirare dalla Siberia eppure l’Olympic è calda e tambureggia la difesa avversaria sena sosta. L’Irreal si conosce, è una squadra non molto tecnica ma solidissima eppure gli uomini di Manoni faticano ad arginare i gialloblu che sfiorano il gol in dieci occasioni. Il vantaggio arriva nell’occasione meno limpida ma Ruggeri è bravo e furbo a beffare il portiere direttamente da calcio d’angolo.

L’Olympic di questi tempi ha dei difetti in fase difensiva e l’Irreal è bravo a sfruttare queste sbavature segnando due gol e passando in vantaggio. L’Olympic però si vede che non ha paura, non trema, e con sicurezza continua a giocare come aveva fatto fino a poco prima del piccolo blackout. Prima della ripresa Patacconi manda al mare un avversario e con un tiro a giro da fuori area segna  il 2 a 2. E’ una magia che incoraggia i nostri caricandoli ulteriormente di consapevolezza e la ripresa comincia in modo spettacolare per l’Olympic che gioca sul velluto.

La nostra squadra fa sfogare i bianco rossi, ruba palla e riparte rovesciando il fronte in pochi secondi. In difesa la tecnica di Rencricca permette di riversare palla a centrocampo dove Formica e Montaldi la consegnano a Patacconi, bomber implacabile, e ad Attili, inaspettato centravanti. In questi frangenti l’Olympic vince la partita perchè mancano dodici minuti e i nostri vanno sopra di tre gol.

Il resto è gestione del risultato e la partita finisce con una vittoria netta in cui l’Olympic ha presentato una squadra di sei giocatori di movimento in grado, a prescindere dai quattro all’occorrenza in campo, di far girare la palla come in un videogioco. E’ stata la vittoria di Patacconi che ha rubato la scena per la sua tripletta ma anche di tutta la squadra perchè non c’è stato un giocatore che non abbia dato il meglio di se stesso.

Si può migliorare, ci sono molti dettagli e margini di miglioramento, ma la strada è quella giusta, è la strada del gioco corale, della grinta, del passaggio di fino e della spazzata in tribuna quando ci vuole. A maggio avevamo un’Olympic che grattava il fondo del pozzo, sette mesi dopo ci ritroviamo una squadra che ci fa sognare.

Il difficile arriva ora perchè bisognerà capire il sottile confine tra il sognare e il sentirsi arrivati tra la consapevolezza di essere forti e quella che si può sempre migliorare perchè la vera sfida è confermare quanto visto ieri. In sintesi: la gara più importante è difficile è sempre la prossima.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

La partita richiede concentrazione se non altro perchè l’Irreal è famoso per i suoi calci d’angolo tesi e potenti che generano parecchie palle gol. Il capitano è attento per tutta la serata e a metà secondo tempo guadagna il voto con una deviazione da terra del sempre insidioso Manoni.

RENCRICCA A. : 7

Il dicembre di Alessandro è stato un crescendo di prestazioni sempre più positive. La settimana scorsa contro la Virtus era stato tra i migliori in campo e anche contro l’Irreal è l’anello difensivo che rende solido e unito tutta la catena di difesa gialloblu. Un giocatore ritrovato.

ATTILI: 7.5

Sette giorni fa aveva deluso contro la Virtus ma i giocatori come lui sono pericolosi quando incappano in una serata negativa perchè in quella dopo si riprendono con gli interessi. Giordano ieri ha reso la fascia destra gialloblu più sicura di una nursery per neonati e nel secondo tempo ha trovato l’assist per il gol di Montaldi e una doppietta ottenuta con tiri così devastanti che l’area dell’Irreal dopo aveva un clima a sè.

MONTALDI: 7

Simone è diventato un metronomo alla Pirlo: è lui che gestisce i cambi di velocità dell’Olympic, è lui che molto spesso fa da collante tra difesa e attacco ed è sempre lui che, agendo tra le linee, diventa una mina immarcabile per gli avversari. A inizio ripresa segna un gol proprio da una zona franca stupendo difensori e portiere con un tiro sotto misura che inganna tutti. E’ il 3 a 2 che dà alla gara la svolta decisiva.

PATACCONI: 7.5

La tripletta di ieri ha fatto salire Luca agli onori della cronaca in questa Champions League e l’ha fatto conoscere a tutti gli addetti ai lavori e agli avversari che da questo momento parleranno molto più di lui. Il suo avvio di gara è caratterizzato da un paio di errori ma si vede che rispetto alla settimana scorsa il giocatore ha lavorato su questi dettagli perchè con il passare dei minuti la sua prova diventa praticamente perfetta. Lo spartiacque del match arriva a fine primo tempo quando il numero 9 dribbla un avversario e spedisce la palla in rete dalla sua mattonella preferita sul vertice sinistro dell’area. Poi nel secondo tempo arriva un assist e una doppietta esaltante che ha mandato in visibilio i tifosi. Di lui apprezziamo la classe, la caparbietà ma anche l’umiltà, un vero giocatore da Olympic.

FORMICA: 6.5

253 partite, come Santolamazza, e per Fabio valgono l’ottavo posto nella classifica presenze di tutti i tempi. Già questo renderebbe la serata un’occasione storica ma anche la sua prestazione non è da meno: quantità, qualità e la palla che rimane attaccata ia piedi per tutto il tempo.

RUGGERI: 6.5

Alex trascorre una serata con poche soddisfazioni personali perchè il portiere dell’Irreal tra parate e un po’ di fortuna gli para tanti tiri che avrebbero meritato di bucare la rete. Invece il nostro bomber trova il gol solo una volta e nell’occasione più difficile, cioè da calcio d’angolo. Per il numero 11 questo non deve essere motivo di rammarico perchè la sua prova è stata comunque buona e poi l’Olympic ha vinto. Continuando a giocare così i gol arriveranno, per lui, per tutti, per la squadra. Questo è l’importante.

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI 4-2

“Spillo”, bestia nera per i gialloblù

LUNEDÌ 10 DICEMBRE 2018, ORE 21.30

ESCHILO 2

IX WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, IV GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI

4-2 (1-2)

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 PATACCONI, 1 AUTORETE

Dopo due sconfitte di misura e un pareggio l’Olympic riesce a battere la Virtus Panfili, una formazione che negli ultimi tempi stava diventando una autentica bestia nera per i gialloblù.

Dopo la caotica sconfitta subita contro il Bernocchi all’Olympic servivano punti e orale per ritrovare certezze e convinzione ma il cliente di ieri sera era tra i peggiori che potessero capitare. La Virtus si è confermata quella ostica squadra operaia che ha il pregio di far giocare male le avversarie chiudendosi a riccio e sfruttando al meglio le poche occasioni a disposizione.

L’Olympic per scardinare questa cassaforte metteva in campo per la prima volta il “tridente pesante” formato da Patacconi, Formica e Ruggeri ma questa straordinaria potenza di fuoco rimbalzava contro l’armatura avversaria. La Virtus si rifugiava nella propria area, chiudeva gli spazi e rimpallava ogni tiro che i nostri riuscivano faticosamente a creare. I nostri non avevano spazi per creare superiorità numerica e in più trovavano sulla loro strada la sfortuna propria e la fortuna sfacciata di un portiere che parava e sfiorava ogni pallone vanificando gli sforzi dei nostri ragazzi.

Dopo una clamorosa traversa di Montaldi arriva a però il fortunoso vantaggio di Ruggeri ma l’Olympic, nonostante il vantaggio, giocava una partita con scarsa intensità e subiva prima il pareggio e poi l’incredibile gol del vantaggio avversario.

Nelle partite che l’Olympic ha perso in questo torneo la sfortuna è stata un fattore presente e determinante e stavolta, probabilmente, la Dea Bendata ha voluto aiutare i gialloblù. Nel finale di primo tempo infatti il numero 4 della Virtus si infortunava ed era costretto a scambiarsi di ruolo con il portiere vista l’assenza di cambi di panchina.

Questo cambio dava una svolta alla gara con l’Olympic che nella ripresa operava un pressing compatto e continuo che induceva gli avversari a sbagliare fin dalle prime fasi di impostazioni. Ruggeri trovava il gol del pareggio e poco dopo serviva a Patacconi la palla del 3 a 2.

Nel finale la virtus provava il tutto per tutto ma l’esperienza di Rencricca e Montaldi in difesa e le parate di Perrone rendeva infruttuoso questo tentativo. Ruggeri colpiva la seconda traversa per l’Olympic e a cinque minuti dalla fine induceva un difensore avversario all’autogol.

Finiva quindi 4 a 2, l’Olympic otteneva la seconda vittoria in due gare di Champions e riusciva anche a sfatare l’incubo di Spillo, il letale centravanti avversario. Prima delle festività natalizie i gialloblù giocheranno contro l’Irreal per la quinta giornata di Champions: sarà ancora una volta fondamentale giocare da squadra, giocare uno per tutti e tutti per uno e continuare su questa proficua strada intrapresa in questa stagione.

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

Il capitano viene beffato dalle fortunate conclusioni avversarie nel primo tempo mentre nella ripresa chiude a doppia mandata la porta gialloblù. Attento su una punizione insidiosa dalla distanza, reattivo in uscita a cinque minuti dalla fine, esplosivo nel doppio intervento a terra nel recupero di partita.

RENCRICCA A. : 7

Le sue caratteristiche sono ottimali per affrontare avversari fisicamente prestanti ma poco dotati tecnicamente infatti non perde praticamente nessun contrasto e la sua tecnica è fondamentale per permettere all’Olympic di uscire in scioltezza dalla propria area e riversarsi in attacco. Bello l’assist per il gol di Ruggeri, l’ABC del filtrante.

ATTILI: 6+

Piccola flessione di rendimento per Giordano che nella prima fase del torneo era stato tra i migliori se non il migliore in assoluto. Contro l’Irreal abbiamo però l’impressione che sarà la sua partita.

MONTALDI: 7-

Un caposaldo della nuova Olympic che in questa seconda parte del 2018 è cambiata dal giorno alla notte. La sua capacità di giocare a 360 gradi fa la differenza perchè è utile in qualsiasi reparto svariando dal ruolo di difensore moderno a quello di tornante a quello di falso centravanti. Dovrebbe cercare di ritrovare la lucidità in attacco visto che dai suoi piedi sono uscite poche conclusioni sbilenche anche se è stato sfortunato visto che un suo bel tiro dalla distanza si è stampato sulla traversa.

PATACCONI: 6+

Il numero 19 gialloblù è nel pieno di una trasformazione: da rivelazione della scorsa Summer Cup (in un Olympic decimata dalle assenze) a candidato ad entrare stabilmente in rosa per compensare gli infortuni di Bisogno e Tani. Ieri la sua prova è stata altalenante, di studio in avvio e sotto tono a inizio ripresa fino al liberatorio gol del 3 a 2 per l’Olympic che da quel momento ha condotto l’incontro. Sarebbe bello che continuasse a studiare da titolare anche lunedì scorso perchè la stoffa c’è.

FORMICA: 6.5

Tra i più irritati nel farraginoso primo tempo dell’Olympic in cui Fabio trovava tanto traffico nell’intasata difesa avversaria. Nella ripresa però la Virtus ha pian piano ceduto e il nostro numero dieci è diventato pressoché imprendibile fornendo a Ruggeri l’assist poi vanificato dall’autogol del difensore. Per lui c’era stato comunque l’assist nel primo tempo che aveva confermato la sua vena d’ispirazione per i compagni in questa stagione.

RUGGERI: 6.5

Anche Alex ha passato una serata difficile visto che la sua velocità era inutile nelle paludose vie di scorrimento della Virtus. Lui ha pazientato, ha messo la sua velocità al servizio della difesa, ha trovato un gol fortunato e nella ripresa ha esploso tutto il suo potenziale trovando l’assist per Patacconi e un altro gol e mezzo. Il portiere della Virtus è come aceto negli occhi per lui ma stavolta il match l’ha vinto il nostro bomber.

OLYMPIC 1989 F.C. – AUTORICAMBI BERNOCCHI 6-8

LUNEDÌ 3 DICEMBRE 2018, ORE 20.45

ESCHILO 2

GARA #1082

IX WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – AUTORICAMBI BERNOCCHI

6-8 (1-3)

MARCATORI: 2 FORMICA, 2 RUGGERI, 1 ARDITI, 1 RENCRICCA A.

Se possiamo descrivere la prestazione di ieri dell’Olympic con una sola parola potremmo usare il termine caos. Una gigantesca, inestricabile confusione ha contraddistinto la prova dei gialloblù che per cinquanta minuti hanno giocato senza criterio facendosi fare a fettine da un Bernocchi rimaneggiato ma comunque ad altissimi livelli.

E’ vero che i nostri avversari, seppure senza alcune pedine del loro scacchiere a disposizione, hanno confermato di essere uno squadrone dotatissimo a livello tecnico e caratteriale ma l’Olympic, nella migliore formazione possibile, ha offerto una prova senza senso, piena di errori a livello concettuale.

Fin dai primi minuti i gialloblù hanno optato per azioni personali piuttosto che giocare coralmente come era successo il mese scorso quando la squadra aveva raccolto cinque vittorie consecutive offrendo un gran calcio. Con Tani infortunato c’è stato l’ingresso di Arditi che è sembrato un corpo estraneo al resto della squadra ed è sembrato a corto di feeling con i compagni, un feeling che va ritrovato al più presto perchè da sempre il talento di Cesano è un valore aggiunto. Ma questo è un dettaglio aggiuntivo perchè di fondo è stata tutta l’Olympic a giocare male, a non riuscire a correggersi in corsa, a far fare agli avversari tutto quello che volevano perdendo la gara sul piano tecnico e su quello della determinazione.

Nonostante abbia giocato male l’Olympic avrebbe anche potuto uscire imbattuta dalla partita di ieri perchè i gol sono comunque arrivati e ci sono state tante occasioni che non si sono concretizzate per un soffio. Probabilmente la partita si è persa nel primo tempo quando il Bernocchi è andato sullo 0-2 e a metà ripresa quando gli avversari hanno allungato sul 3 a 7.

L’Olympic in una serata ha perso tutte le certezze accumulate nel mese di novembre e dovrà presto ritrovarle perchè la qualificazione ai play off passerà attraverso altre cinque battaglie come quella di ieri.

I capisaldo da ritrovare sono: il gioco corale, l’uno per tutti e tutti per uno e la concentrazione sull’obiettivo. Non vogliamo più rivedere l’Olympic che a difesa schierata subisce gol o quella che si fa tagliare come il burro da un coltello caldo da un solo giocatore. Lunedì c’è la Virtus, un’altra bestia nera che sarebbe bello sfatare.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Contro Parla e il suo compagno d’attacco può fare poco se non limitare i danni qui e là. Bella una parata su una punizione dal limite del folletto avversario con tutto che era coperto da un altro attaccante che interferiva sulla sua visuale.

RENCRICCA A. : 5+

Perde nettamente il confronto con la velocità dei due attaccanti del Bernocchi il che non è una sorpresa viste le loro caratteristiche solo che chiediamo al vice capitano di far valere un po’ di più la sua esperienza nelle situazioni difficili. Nel secondo tempo molto meglio e nel finale segna un gol di rabbia dopo vari tentativi.

ATTILI: 5.5

Tra i migliori o perlomeno tra quelli che commettono meno errori nelle coperture difensive.

ARDITI: 5

“Ah, ah, ah, ah… Ah, ah, ah, ah… questione di feeling. Ah, ah, ah, ah… Ah, ah, ah, ah… questione di feeling, solo di feeling. Così per scherzo fra di noi improvvisando un po’, ti seguo pure vai.” Così cantava Cocciante presagendo che dopo dieci mesi lontano dalla club gialloblù l’intesa tra Chicco e i compagni avrebbe potuto perdersi. Ieri il jolly di Cesano non è riuscito a giocare proficuamente con i compagni ma tutti ricordiamo le imprese sportive che ha compiuto nella Summer Cup nel 2016 e nella scorsa Winter Cup quindi deve essere uno degli obiettivi dell’Olympic integrare di nuovo questo giocatore e sfruttarlo al meglio in questa Champions League. Nonostante la serata non felice realizza un gol e un assist.

MONTALDI: 5

L’inizio è di quelli che fanno cambiare canale anche ai tifosi più sfegatati e la serata continua sul quel leit motiv. E’ stato uno dei migliori giocatori a novembre e contro la Virtus dovrà risollevarsi.

FORMICA: 5.5

Dopo un primo tempo anonimo in cui emette da tutti i pori una rabbia mal canalizzata, nella ripresa cerca di prendersi la scena e segna una doppietta che ne fanno uno dei migliori gialloblù in campo. Nella sera in cui Modric rompe il duopolio Messi/Ronaldo nella storia del Pallone d’Oro lui conferma che può infrangere il duopolio Perrone/Ruggeri che nella storia della Pigna d’Oro dura ormai dal 2014.

RUGGERI: 5.5

Anche in questa serataccia Alex è tra i più brillanti nonostante un primo tempo disordinato e confusionario. Per lui nella ripresa arriva una doppietta che può alimentare il suo sogno di vincere il titolo di capocannoniere.

OLYMPIC 1989 F.C. – SMILENJOY 7-6

LUNEDI’ 19 NOVEMBRE 2018, ORE 22

ESCHILO 2

GARA 1081

IX WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – SMILENJOY

7-6 (5-4)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 ATTILI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.

Comincia lo spettacolo della Champions League, il torneo dove nessuna partita è facile, dove ogni incontro è una battaglia e dove nulla è facile. L’Olympic ha ottenuto l’accesso alla Champions eliminando di fatto il Foto Dan e per una volta affronta questa coppa da qualcosa di più di una semplice outsider.

Le sette avversarie che affronteremo sono tutte candidate al titolo finale ma ieri sera l’Olympic ha suonato la sua fanfara per avvisare che anche lei è segna di sedersi al tavolo delle grandi.

Di fronte c’era lo Smilenjoy, nuovo nome per identificare un vecchio nemico ovvero il The Tower’s Pub o Draft Risto Pub, fate voi. Il 10 marzo scorso questo scontro avveniva in semifinale di Champions con l’Olympic che otteneva il pass per la finalissima e anche ieri questo match è stato fortunato per i gialloblù che hanno ottenuto la loro quinta vittoria consecutiva in questa stagione.

Lo spauracchio nella squadra avversaria era il fortissimo Quinquinio che sulla fascia sinistra ha costruito una carriera su dribbling e gol. L’Olympic invece sulla fascia sinistra piazzava Tani che dopo pochi minuti effettuava un cambio gioco alla Verratti per Attili che di prima silurava la porta avversaria per l’1 a 0. L’Olympic giocava bene come nelle ultime uscite e il fatto di schierare la stessa formazione per la terza partita consecutiva dava sicurezze. Infatti arrivava anche il 2 a 0: angolo di Ruggeri per Montaldi che come un naja naja indiano mordeva il pallone per il 2 a 0 sotto misura.

A questo punto cominciava a giocare anche lo Smilenjoy ma era un gioco poco ordinato, costruito sul giro palla ma lento e compassato e più che altro basato sulla proprietà di palleggio dei singoli giocatori più che su un preciso progetto di fraseggio. Comunque, la qualità c’era e i gol arrivavano anche per loro, prima il 2 a 1 e poi il 3 a 2 dopo che Ruggeri aveva nuovamente allungato le distanze.

Tra un gol e l’altro e con un occhio all’imminente perturbazione in arrivo il primo tempo terminava sul 5 a 4 per i gialloblu che erano soddisfatti per la loro prestazione nonostante le sbavature concesse agli avversari, tra l’altro simili a quelle evidenziate sette giorni fa contro l’A Corto de Fiato. Cominciava la ripresa e la gara si decideva nell’ultimo quarto d’ora quando l’Olympic subiva un piccolo crollo psico fisico subendo il pareggio. In questi momenti concitati la nostra squadra era brava ad uscire dalle sabbie mobili mentali in cui era caduta e a dieci minuti dalla fine trovava il gol di quello che sarebbe stato il definitivo 7 a 6.

Il finale è stato di quella bella sofferenza che rende le vittorie memorabili: Perrone parava, Montaldi e Rencricca davano tranquillità con il loro palleggio e due minuti dalla fine l’espulsione di un giocatore avversario facilitava di molto le cose.

Sotto un autentico diluvio l’arbitro decretava la fine dell’incontro e l’Olympic incamerava la prima vittoria in Champions, una vittoria frutto del gioco di squadra e dell’unione di intenti di questi sette giocatori. Non ci poteva essere modo migliore per cominciare ma come abbiamo già detto questo era solo l’inizio di un girone che sarà lungo e complicato e che se l’Olympic non affronterà sempre con umiltà si potrebbe rivelare letale.

Quinte testa a terra, nessun volo pindarico e concentriamoci sulla prossima.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano ha avuto il suo bel da fare soprattutto nel finale del secondo tempo quando ha parato qualche pallonaccio reso insidioso dal terreno scivoloso. Bellissimo l’intervento a prolungare un tiro cross che stava finendo sui piedi di un attaccante sotto rete.

RENCRICCA A. : 7

IL suo più grande merito è stato quello di far girare la palla sulla nostra trequarti facendo girare a vuoto gli avversari che tentavano il tutto per tutto pressando alti. Non dimentichiamoci il gol su punizione, una rete alla Thunderbolt Riise! Presenza assoluta numero 550 per il libero.

ATTILI: 7

Sarà stato contento il portiere avversario quando, con l’umidità che c’era ieri sera, ha visto recapitarsi quello scaldabagno scaraventato da Giordano in porta. 1 a 0 a parte, prestazione tutta solidità e grinta, un vero cane da guardia per la fascia destra gialloblu. A livello statistico supera nelle presenze assolute Luca Civita (57) e a livello di tornei Sacchi (45): è proprio il caso di dire che l’allievo ha superato i maestri.

TANI: 6.5

Compassato e giocoliere, il Jose Altafini dei Parioli trasforma spesso la prima palla che tocca in un assist e stavolta a beneficiarne è stato Attili, il prossimo per chi sarà?

MONTALDI: 7

Il vero nuovo acquisto di questa stagione è Simone che ha portato tanta qualità in difesa e a centrocampo. Anche ieri ha realizzato un gol e un assist quindi per favore nascondetegli il passaporto.

FORMICA: 7

Si comincia a parlare tanto e bene della coppia Formica/Ruggeri. Laddove, fino a qualche anno fa, c’erano solo critiche e nostalgia di alcune coppie del passato ora ci sono elogi e complimenti. Fabio ci mette sostanza e qualità e sulla fascia sinistra dà anche un gran bell’aiuto in difesa. E’ lui a segnare il gol della vittoria in collaborazione con il goffo intervento del portiere avversario.

RUGGERI: 7

Altri tre gol e sono 19 in questo campionato a cui si aggiunge l’ennesimo assist. In pochi mesi Alex si è già prepotentemente candidato a tutti i premi possibili e immaginabili e per la prima volta a anche a quelli messi in palio dall’organizzazione del torneo.

OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO 12-0

LUNEDI’ 12 NOVEMBRE 2018, ORE 20.30

ESCHILO 2

GARA 1080

IX WINTER CUP, VI GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO

12-0 (4-0)

MARCATORI: 6 RUGGERI, 3 FORMICA, 2 RENCRICCA A., 1 MONTALDI

Sembrava il Delta del Mekong all’alba e invece era l’Eschilo 2 in una umida serata novembrina: questo è stato il palcoscenico dell’ultima giornata della prima fase della Winter Cup, un crocevia per l’Olympic che doveva vincere per accedere alla Champions League.

L’attesa era molta, i gialloblu provenivano da tre vittorie consecutive e volevano proseguire il buon trend contro un avversario, l’A Corto de Fiato, che finora non aveva mai ottenuto nemmeno un punto. Prima del fischio d’inizio la classica carrambata faceva incontrare Perrone con Francesco Bonanni detto “er bandana”, leader nei primi anni 2000 di quell’Urban Force che contese all’Olympic il Campionato della Pace e con un veloce passaggio nella nostra squadra nell’estate del 2008.

Gli avversari in maglia nera sono subito apparsi una squadra materasso, con tutto il rispetto per la loro voglia di giocare e divertirsi, erano mal messi in campo, tecnicamente scarsi, senza portiere e, come recita il loro stesso nome, a corto di fiato.

Ciononostante l’Olympic è apparsa contratta, come inceppata, e ha faticato per trovare la via del gol con continuità. Il primo tempo finiva 4 a 0 ma la manovra gialloblu era lenta, macchinosa, farraginosa ed è sembrata ravvivarsi solo nel finale di frazione con l’ingresso di Tani.

Nel secondo tempo le cose sono andate meglio, gli avversari hanno ulteriormente ridotto il loro raggio di azione e sono piovuti gol, alcuni molto belli da vedere nonostante la fitta nebbia che avvolgeva il terreno di gioco. Con questa vittoria l’Olympic sale a quota 12 punti e, in attesa della conclusione del girone (prevista per giovedì) può godersi la matematica qualificazione in Champions League con la certezza di essere arrivati secondi o terzi nel proprio girone.

C’è da migliorare: l’a Corto de Fiato ha avuto le sue occasioni, non molte, ma qualche disattenzione da parte della nostra difesa c’è stata con Perrone che è stato tutto fuorché inoperoso. Gli avversari nella prossima fase saranno più forti, blasonati e solidi e bisognerà aumentare l’attenzione per arrivare alla terza e ultima fase del torneo, quella a eliminazione diretta.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Con un risultato così verrebbe da pensare ad un portiere inoperoso invece il capitano ha dovuto mantenere alta la concentrazione per tutto l’incontro intervenendo tre volte nel primo tempo e quattro volte nella ripresa.

RENCRICCA A. : 7

Il numero ha giocato davvero bene facendo valere la dura legge dell’anticipo su avversari lenti e macchinosi. Nel secondo tempo ha ritrovato anche due gol rompendo un digiuno in gare ufficiali che durava dalla scorsa estate.

ATTILI: 6+

Nel primo tempo l’Olympic avrebbe potuto sfondare molto sulla fascia destra ma il gioco di Giordano era lento e prevedibile e spesso si impantanava a fondo campo. Molto meglio nella ripresa quando è devastante in veste di rifinitore arrivando a collezionare tre assist. Presenza numero 56, raggiunge Valerio Ciuffa al ventitreesimo posto della classifica assoluta di tutti i tempi.

MONTALDI: 6.5

La nebbia tra le palme gli ricorda subito i luoghi visitati nel suo lungo viaggio dell’anno scorso e subito assume quell’espressione nostalgica e trasognata tipica dei reduci del Vietnam. Spesso impiegato come centravanti sbaglia qualche volta i tempi di marcatura ma in generale gioca bene realizzando un gol e un assist.

TANI: 6.5

Ottimo il suo impatto sul match: appena entra piazza subito un assist e dà velocità e immediatezza alla catena di destra dello schieramento gialloblu. Serata statisticamente memorabile per lui: con la presenza numero 192 raggiunge il decimo posto in solitaria della classifica assoluta superando in un colpo solo Belli e Tarallo. Ma non è finita qui: nella graduatoria delle gare ufficiali sorpassa Santolamazza e di nuovo Tarallo attestandosi anche qui al decimo posto con 142 partite e 69 reti.

FORMICA: 7

Tra i più positivi in campo ieri sera c’è stato Fabio che non si è fatto abbagliare dai capelli viola del direttore di gare e ha piazzato i primi tre gol della partita e due assist divertendosi con Ruggeri a imperversare nella difesa avversaria. Forse, ieri sera  cominciata ufficialmente la sua scalata alla Pigna d’Oro, premio che per lui rimane stregato da bene diciassette anni.

RUGGERI: 7

Altri sei gol (più un assist) e la sua posizione di capocannoniere del torneo si consolida. Ricordiamo inoltre che la sua corsa alla vetta di miglior marcatore della storia gialloblu ormai è senza freni: nel mirino ha messo Andrea Fantini che lo stacca di 32 reti, Fabio Formica, lontano 46 gol e il re incontrastato Alessandro Rencricca che lo distanzia di 110 gol. Niente è impossibile!

SQUADRA A – SQUADRA B 7-8

LUNEDÌ 5 NOVEMBRE 2018, ORE 21.15

LONGARINA

STAGE INTERNO

SQUADRA A – SQUADRA B

7-8 (2-5)

MARCATORI SQUADRA A: 4 RUGGERI, 2 TANI, 1 PATACCONI

MARCATORI SQUADRA B: 3 MONTALDI, 2 ATTILI, 2 DI SALVO, 1 PERRONE

Doveva essere la serata in cui l’Olympic avrebbe affrontato i famosi Toreri di Monta per la quinta giornata di campionato invece i sedicenti machos latini si sono anzitempo ritirati dal torneo offrendo ai gialloblù una facile vittoria a tavolino.

Come sempre in questi casi la società ha organizzato un allenamento in cui abbiamo potuto vedere all’opera ben dodici giocatori, tutti appartenenti alla rosa dell’Olympic ed è stato davvero un bel vedere.

Nel primo tempo prevaleva la squadra in maglia gialla guidata da Montaldi in versione play maker che dal vertice basso del campo distribuiva gioco senza disdegnare letali progressioni ad incunearsi nella difesa avversaria. I blu di Rencricca cercavano di rimanere al passo con i gialli ma il discreto gioco orchestrato non si tramutava in reti segnate.

La prima frazione terminava quindi 5 a 2 per i gialli. Nella ripresa le due formazioni si allungavano molto favorendo lo spettacolo a scapito del bel gioco. Le due squadre si riversavano da un’area di rigore all’altra ma fino a trequarti di gara erano comunque i gialli a prevalere nel risultato. Nel finale i blu arrivavano però ad un soffio dal pareggio grazie al solito Ruggeri.

I gialli vincevano 8 a 7 e colpivano la bellezza di otto tra pali e traverse anche se alla fine gran merito della vittoria andava ad un Belli in serata di grazia. I blu invece colpivano un palo e una traversa ma lamentavano la presenza di un reale compagno d’attacco per Ruggeri. Molto buono il rientro di Fabrizio Formiconi, alla prima partitella (Ventinovennale escluso) dopo due anni.

L’Olympic tornerà in campo lunedì 12 novembre contro l’A Corto de Fiato per la sesta e ultima giornata della prima fase del campionato.

PAGELLE SQUADRA A (BLU)

MAIOZZI: 6-

Il più sacrilego tra i portieri gialloblu viene convocato in extremis dopo i forfait di Bisogno e Romagnoli e risponde, come spessissimo accade, Presente! Partita non totalmente convincente la sua, spesso rimane nel mezzo e in quell’attimo di indecisione volponi come Di Salvo e Montaldi lo bruciano.

RENCRICCA A. : 6+ capitano

Dopo la buona prova contro il Mexico offre un’altra prestazione che trasuda semplicità e concentrazione e dobbiamo ammettere che sono già un paio di stagioni che il Rencricca svogliato delle amichevoli è solo un lontano ricordo. Come succedeva in passato, sollecita spesso la corsa sulla sinistra di Formiconi e non vediamo l’ora che la coppia ritrovi il feeling di un tempo.

FORMICONI: 6.5

Tornare, che parola dolce. In molti temevano che il numero 8 non sarebbe mai tornato in squadra e invece ecco lì, con la sua maglia storica a riassaggiare il campo. Sono passati due anni dall’ultima gara ufficiale e penso che presto sarà pronto e desideroso di tornare in prima squadra. Nel finale colpisce l’incrocio dei pali con un tiro davvero bello.

TANI: 6-

Francesco apre le danze con un gol fantastico che può sembrare facile solo a chi gioca solo con la Playstation. Nel proseguo della gara pecca spesso di eccessivo possesso palla e il secondo gol non gli fa raggiungere la sufficienza piena.

PATACCONI: 6

Il fantasista ritorna in campo con l’Olympic dopo l’esordio stagionale di fine agosto e appare tirato lucido e in ottima forma fisica. Quella che gli manca invece è la forma atletica perchè dopo un buon inizio cala di ritmo alla distanza e alla sua squadra mancano i suoi guizzi. Segna un bel gol nel secondo tempo ma è un po’ troppo poco per uno della sua caratura tecnica.

RUGGERI: 6.5

Non perdeva una partita di uno stage in famiglia dai tempi dei suoi esordi con l’Olympic ma lui ce l’ha messa tutta per non uscire sconfitto del campo. Oltre a segnare quattro gol si carica i blu sulle spalle correndo chilometri e toccando centinaia di palloni ma alla fine non basta.

 

PAGELLE SQUADRA B (GIALLI)

BELLI: 7.5

Emiliano passa una di quelle serate in cui tu stesso ti stupisci e pensi “ma allora sono invincibile?!?” perchè, semplicemente, para tutto, compresi i tiri di Ruggeri, che sembrano razzi su Kabul. E dove non arriva la fortuna e i compagni completano il lavoro, tutto molto bello!

MONTALDI: 7 capitano

Playmaker e falso nueve concentrato in un unico ruolo, potremmo chiamarlo “falsomaker”! La sua gestione della difesa è pressochè perfetta e i suoi tre gol sono di quelli a cui ci abituato spesso, tocchi velenosi e assassini che bruciano i tempi di reazione del portiere avversario.

ATTILI: 6.5

L’intesa con Montaldi, già collaudata in campionato, non può che funzionare meglio a ritmi più bassi. Giordano ha il piede caldo e segna una doppietta.

PERRONE: 6.5

Utilizzato da incursore a destra riesce a gestire le due fasi con buona disinvoltura e quasi si tratta di interrompere le azioni offensive avversarie non si fa scrupoli a scaraventare palle fuori dal campo con buon pace di piccioni e altri volatili. Bello il suo gol, dribbling di destro su Maiozzi e tiro di sinistro.

BALDI: 6.5

Fatta eccezione per alcuni eccessi di sicurezza che lo portano ad affrontare da solo l’intera squadra avversaria offre una prova piena di raziocinio. Gli è mancato il gol ma ha garantito alla sua squadra tanta quantità e qualità in mezzo al campo.

DI SALVO: 7

Quanto ci piace questo giocatore che riesce a fare reparto da solo in attacco segnando una doppietta e servendo ai compagni tanti assist. Ha qualche black out in fase difensiva ma il suo impatto sulla partita è stato assolutamente decisivo. scalpita per una maglia in prima squadra.


Chiudiamo con le statistiche aggiornate relative ai primi dieci giocatori più presenti nelle partitelle di stage. Sicuramente non hanno rilevanza ufficiale ma testimoniamo l’attaccamento e la fedeltà di alcuni giocatori anche quando non ci sono i tre punti in palio.