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OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA 3-3 (2-1 D.C.R.)

LUNEDÌ 4 MARZO 2019, ORE 21

ESCHILO 2

GARA 1093

KAMARI SPRING CUP, SEMIFINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA

3-3 (1-2) 2-1 ai calci di rigori

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 FORMICA

Le belle serate dell’Olympic hanno tutte dei punti in comune: sono spesso serate meteorologicamente particolari, sono spesso partite con continue altalene di risultato e finiscono tutte con gioie e ricordi che ti rimangono dentro. Ieri sera c’è stato tutto perchè c’era un vento pazzo, fastidioso per gli occhi e imprevedibile per l’effetto che dava alla palla, c’è stata l’altalena di risultato ed è finita ai calci di rigore con i gialloblu in festa dopo aver rischiato l’eliminazione.

Olympic – Zuppa Romana valeva la finale di Spring Cup: Perrone e compagni nei quarti di finale avevano maltrattato l’A Corto dei Fiato mentre la Zuppa aveva eliminato il Mo’viola ai rigori. I ragazzi in maglia fluo però erano tradizionalmente una bestia nera per l’Olympic quindi questa semifinale si annunciava molto equilibrata.

I nostri cominciavano male perchè l’assetto inedito con Rencricca centrale e Atzeni esterno destro necessitava di un periodo di assestamento. Davanti però l’attacco girava bene e Ruggeri segnava l’1 a 0 con un gol da Premier League. Dopo l’1 a 0 però l’Olympic ballava la samba, sentendo odore di carnevale brasiliano forse, e durante uno di questi balletti la Zuppa pareggiava. L’esordiente Villani al primo pallone toccato spediva un pallone sul palo mentre gli avversari andavano all’intervallo sull’1 a 2 grazie ad un calcio di rigore concesso per un calcione maldestro di Bisogno.

Nella ripresa l’Olympic giocava molto meglio in difesa e molto meno bene in attacco dove si costruiva ma non si finalizzava. Villani, Ruggeri e Bisogno fallivano altre palle gol e in uno dei numerosi contropiedi concessi agli avversari i gialloblù subivano l’1 a 3 che sembrava chiudere definitivamente il discorso qualificazione.

Forse è stato proprio quel terzo gol subito a svegliare l’Olympic che invece di rassegnarsi a chiudere la Spring Cup ha provato fino alla fine a riaprire la partita mantenendo la concentrazione anche negli ultimi dieci minuti. Proprio al quindicesimo della ripresa Ruggeri accorciava le distanze e cinque minuti dopo sempre l’italo tedesco serviva a Formica la palla del 3 a 3. si andava ai calci di rigore: nella prima serie Rencricca bucava la rete e altrettanto faceva il primo rigorista avversario. Nella seconda serie Ruggeri si liberava dall’incubo del rigore sbagliato nella semifinale di Winter Cup mentre il rigorista avversario spediva fuori la sua conclusione. Ultima serie di rigori: Atzeni aveva la palla buona per chiudere il discorso ma calciava addosso al portiere, Perrone invece manteneva la freddezza, rimaneva in piedi e deviava sulla traversa l’ultimo rigore. Fischio finale, abbracci e Olympic in finale contro il Foto Dan BV.

Abbiamo visto un’Olympic non perfetta, anzi, in fase di di non possesso si è sofferto e non poco ma la cosa più bella di questa partita è l’ennesima conferma che in questa stagione si mantiene la testa lucida fino alla fine e se ieri sera non ci fosse stata la concentrazione giusta adesso staremmo parlando di una eliminazione ai danni della nostra squadra. Brava Olympic, stai crescendo.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Prima del fischio d’inizio teme la potenza del vento perchè i tiri nel riscaldamento lo disorientano parecchio. Durante l’incontro invece gli avversari non provano mai la conclusione da lontano e lui deve lavorare solo su qualche tiro dalla media distanza. Bene su un doppio intervento nel primo tempo e su un paio di tiri insidiosi nella ripresa. Nella serie finale para il rigore decisivo e si toglie qualche sassolino rimasto nello scarpino dalla semifinale contro lo Smilenjoy.

RENCRICCA A. : 6.5

Avvio di gara così così soprattutto a causa della mancanza di feeling con Atzeni. Cresce, moltissimo, alla distanza e non sbaglia più niente fino al fischio finale, rigore compreso.

ATZENI G. : 6+

Non in perfette condizioni fisiche, non riesce a dare il meglio di se anche se nella ripresa anche lui cresce molto. Gli manca uno spunto brillante, un gol magari, per togliersi un po’ di ruggine di dosso in questa nuova maglia. Presenza numero 48, raggiunge Stefano Romagnoli.

BISOGNO: 6

Abbronzato e riposato, torna in campo dopo tre settimane ed è il solito Bisogno che fa deliziare e dannare con le sue brillanti giocate e i suoi errori, entrambe immancabili. Tra gli errori da matita rosso ricordiamo il fallo da rigore nel primo tempo ma non dimentichiamo nemmeno qualche bella apertura e un assist per Ruggeri (non andato a buon fine) davvero bello.

VILLANI: 6

Il terzo esordiente stagionale ha un avvio di gara sfortunato perchè alla prima palla toccata colpisce un palo clamoroso. Nel secondo tempo fallisce un altro gol a tu per tu con il portiere ma, tralasciando questi due episodi, dobbiamo dire che ci ha fatto un’ottima impressione. Si vede subito che è un giocatore di pallone vero, dotato di grande tecnica e esperienza. Uno di quesi giocatori insomma che li puoi inserire di punto in bianco in qualsiasi squadra e sembrerebbero non alla prima ma alla centesima presenza. Un ottimo prospetto s cui lavorare in vista della Summer Cup.

FORMICA: 6.5

Il numero 10 gialloblu non giocava da un mese, in pratica dalla semifinale persa contro lo Smilenjoy, e il suo peso in attacco si sentiva, soprattutto l’intesa ormai affinata con Ruggeri. Nel finale di partita ha il merito di seguire il compagno fino alla fine ricevendo l’assist e realizzando il gol del pareggio.

RUGGERI: 7

Ancora una volta man of the match. Sbaglia qualche gol ma ne segna due decisivi tra cui quello che vale il provvisorio 1 a 0, un bellissimo e chirurgico tiro dalla trequarti che si infila a fil di palo. Subito dopo il gol fa vedere alle telecamere un’espressione che ci ha ricordata quella di Roberto Mancini dopo la rete nel derby della stagione 1997/98. Con questa presenza siamo giunti a quota 199, ad un passo dall’importante traguardo delle 200 in carriera con l’Olympic. Per quanto riguarda le gare ufficiali nella prossima aggancerà Stefano Tagliaferri all’ottavo posto in classifica.

Il Giocatore del Mese di febbraio (2019)

Chi saranno stati i più bravi di questo mese?

Anche febbraio sta volgendo al termine e, come di consueto, la società ha ufficializzato i giocatori più bravi di questo mese. Le regole sono chiare e semplici ma ve le ripetiamo per coloro i quali si avvicinano al mondo gialloblù per la prima volta.

Al termine di ogni partita ogni giocatore esprime la sua preferenza per il miglior compagno di squadra in campo. L’unica regola è che non si può votare per se stessi. Alla fine di ogni mese il primo in classifica vince il premio mensile ma non vi diciamo quanti voti ha preso perchè dalla somma di tutti i voti della stagione uscirà il vincitore della Pigna d’Oro 2019, il trofeo assegnato al miglior giocatore dell’Olympic in tutta la stagione.

Ecco il podio di febbraio:

  1. MONTALDI Simone
  2. Belli Emiliano
  3. Ruggeri Alexander

Vince Simone Montaldi che ha ottenuto molti voti in sole due gare disputate sulle quattro giocate dall’Olympic. Simone è il sesto giocatore differente a vincere il premio in questa stagione dopo Bisogno, Ruggeri, Formica, Attili e Perrone. Montaldi aveva anche ottenuto un terzo posto a novembre. Primo podio invece per Belli che ha esordito in gare ufficiali proprio a febbraio mentre per Ruggeri è il quarto podio dopo il secondo posto a settembre, il primo ad ottobre e il secondo a gennaio.

Da quando esiste questo premio mensile Montaldi ha ottenuto 5 primi e 4 secondi posti, Belli 3 secondi e un terzo posto e Ruggeri 11 primi, 13 secondi e 6 terzi posti.


E ora un po’ di statistiche visto che inizialmente la società non considerava il Kamari Spring Cup come un torneo ufficiale mentre ieri è stato deciso che entra nelle statistiche riguardanti le gare di torneo. Nella classifica presenze assoluta Belli aggancia Tani al dodicesimo posto mentre Ruggeri raggiunge le 250 segnature in gare ufficiali. Doppietta per Perrone che nei tornei non segnava dal 23 aprile 2013, quasi sei anni. Da sottolineare anche gli assist realizzati lunedì sera: Arditi ne ha realizzati tre, Atzeni due e Baldi uno. con questi numeri la classifica assist stagionale varia molto.


Infine un accenno alla prossima partita dell’Olympic. Data e orario sono ancora da ufficializzare ma la semifinale del mini torneo contro Zuppa Romana si dovrebbe disputare lunedì 4 marzo alle 21.30. Da domani le ultime notizie e i convocati per questa sfida.

OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO 10-1

LUNEDI’ 25 FEBBRAIO 2019, ORE 20.45

ESCHILO 2

GARA 1095

KAMARI SPRING CUP, QUARTI DI FINALE FASCIA A

OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO

10-1 (5-0)

MARCATORI: 4 RUGGERI, 3 RENCRICCA A., 2 PERRONE, 1 ARDITI

L’Olympic esordisce nel Kamari Spring Cup, un mini torneo ad eliminazione diretta a cui partecipano otto formazioni e che servirà da preparazione per la competizione estiva che chiuderà la stagione 2018/2019. L’ottimo ranking ottenuto nella Winter Cup garantiva ai gialloblù un buon sorteggio nei quarti di finale e dall’urna usciva come avversario la compagine dell’a Corto de Fiato, già affrontata e battuta nettamente qualche mese fa.

Inizialmente la formazione gialloblu era in forte emergenza ma la fortuna arrideva all’Olympic e nelle ultime ore si aggiungevano alla lista dei convocati Chicco Arditi e Gianluca Atzeni. La gara era subito in discesa perchè gli avversari in maglia nera si rivelavano una formazione davvero poco dotata sul profilo tecnico e soprattutto su quello tattico, lasciando autentiche praterie ai nostri giocatori che pur senza mettere in campo la massima concentrazione arrivavano facilmente in porta.

Ruggeri apriva le danze con una tripletta interamente nata da palle rubate ai difensori avversari che provavano ad uscire dalla propria area. Poi Perrone chiudeva il primo tempo con una doppietta da opportunista mentre Belli strozzava l’esultanza in gola agli avversari con un paratone sul filo del duplice fischio che chiudeva la frazione.

Il secondo tempo era una sorta di passerella per i nostri che senza sforzo arrotondavano il punteggio. In questo scenario quasi amichevole gli avversari impegnavano Belli in più occasioni e il numero 12 gialloblu le prendeva davvero tutte concedendo il gol della bandiera praticamente solo nelle docce.

In semifinale l’Olympic affronterà Zuppa Romana che nei quarti ha sconfitto il Mo’viola ai rigori. Lunedì prossimo non basterà giochicchiare e bisognerà rimettere l’interruttore in posizione torneo per ottenere la finale.

PAGELLE

BELLI: 6.5

Giovedì scorso era apparso indietro di riflessi invece ieri si è visto che l’allenamento della settimana scorsa gli ha fatto davvero bene perchè è stato insuperabile ed è stato efficace anche in seconda battuta quando nel primo intervento non riusciva a bloccare il pallone. davvero una bella prestazione.

RENCRICCA A. : 6

Un quarto di Rencricca è stato più che sufficiente per fermare gli avversari. Trova una tripletta che fa felice i tifosi.

ATZENI G. : 6

13 Luglio 2010 – 25 febbraio 2019: erano 3149 giorni che Gianluca non giocava nell’Olympic ed erano anni che la società stava provando a ritesserarlo per avere a disposizione la sua esperienza. La convocazione di ieri è stata un po’ casuale ma la società, visto che probabilmente non riuscirà ad averlo per la Summer Cup, proverà a cucirgli la maglia addosso almeno per questo mini torneo. La prestazione di Atzeni di ieri probabilmente non è stata brillantissima ma contro un avversario di così poco valore nessuno è riuscito ad esprimersi al meglio. La semifinale di lunedì sarebbe un bel test per capire se Atzeni può essere il volto giusto per fascia sinistra (o destra) dell’Olympic.

BALDI: 6-

Davide ieri sera ha giocato sotto gli effetti di influenza e medicinali quindi non era certo al top. Sufficienza striminzita a causa di qualche errore di troppo nella gestione del pallone, soprattutto nel primo tempo.

PERRONE: 6 capitano

Seconda partita consecutiva da giocatore di movimento: segna una doppietta facendosi trovare al posto giusto nel momento giusto e cerca di dare un po’ di equilibrio alla squadra.

ARDITI: 6+

Ieri il jolly gialloblù ha fatto davvero il jolly svariando su tutti i fronti e mettendoci anche tanto impegno e un pizzico di grinta in più rispetto ai compagni. A segno nel secondo tempo.

RUGGERI: 6

Quattro gol e tanto divertimento  in attacco contro difensori che al massimo possono multarlo per eccesso di velocità. Lunedì prossimo affronterà una sua bestia nera, quella Zuppa Romana che l’Olympic non ha mai battuto e contro la quale ha spesso fatto brutte figure.

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI 16-11

GIOVEDI’ 21 FEBBRAIO 2019, ORE 21

ESCHILO 2

GARA AMICHEVOLE

PARTITA #1091

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI

16-11 (6-5)

MARCATORI:6 RUGGERI, 4 MONTALDI, 3 CABITZA, 1 BALDI, 1 PERRONE, 1 AUTORETE

Per mettere su la squadra che ieri sera ha affrontato i Nonnetti la società gialloblu ha contattato quarantadue giocatori. Nonostante l’estrema emergenza, ne è uscita una formazione composta da sei giocatori che hanno stupito avversari, tifosi e anche se stessi. Se questa situazione è un emergenza passeggera oppure la normalità, come successe nella primavera del 2018, lo sapremo solo tra qualche tempo ma da ieri siamo sicuri di una cosa: il vento è cambiato, c’è stata una decisa inversione di tendenza nel gioco e nella mentalità dell’Olympic e anche la formazione inedita di ieri sera si è fatta coinvolgere da questo cambio di trend battendo gli avversari con una prova convincente.

All’ultimo momento alla squadra si aggregava Simone Montaldi che si piazzava in posizione di playmaker con alle spalle Belli (all’esordio stagionale) e di fronte il trio composto da Cabitza, Perrone e Ruggeri. Nel primo tempo la partita era equilibrata con l’Olympic che giocava con scambi veloci facendo viaggiare palla e le due frecce Ruggeri e Cabitza e i Nonnetti che, seppur più manovrieri, sfruttavano una tecnica enorme e un’esperienza ancor più rimarchevole. Nel finale di frazione i Nonnetti si portavano in vantaggio ma in quel momento l’Olympic dava il primo forte segnale all’incontro ribaltando la situazione in due minuti e andando all’intervallo sul 6 a 5.

Durante il riposo tutti, ma proprio tutti, pensavano che nel secondo tempo ci sarebbe stato un calo generalizzato della forma atletica e che i Nonnetti avrebbero preso il largo sfruttando la maggiore tecnica invece è andato nel modo opposto. I neri avversari sono calati molto più dei nostri gialloblù e l’Olympic ha trovato ulteriori spazi per giocare con rapidi scambi e triangoli chiudendo l’incontro su un inaspettato 16 a 11.

In questa seconda amichevole pre-torneo estivo hanno brillato praticamente tutti ma dobbiamo fare i complimenti a Montaldi, la cui presenza si avverte moltissimo, e alla coppia formata da Baldi e Cabitza che si stanno fortemente candidando per un posto da titolare nella competizione che chiuderà la stagione.

PAGELLE

BELLI: 6

L’estremo difensore di Dragona é all’esordio stagionale in gare ufficiali ed è chiaro che non può dimostrarsi pronto e reattivo, nonostante i tanti stage giocati il cui ritmo è le difficoltà non sono nemmeno lontanamente simili a quelle di un incontro come quello contro i Nonnetti. Con questa premessa, e mettendo sul piatto della bilancia le buone uscite basse e la reazione sui tiri da fuori, possiamo comunque dargli la sufficienza.

MONTALDI: 7

Si dichiara disponibile solo ad un paio d’ore dal fischio d’inizio perche in questo periodo la sua priorità é l’ultra running. Invece, decide che la squadra é troppo importante per lasciarla sola e nonostante si annunci in condizioni imperfette offre una prova eccezionale, del tuuto simili a quelle offerte nella Winter Cup. Fa decisamente la differenza, e non solo per i quattro gol realizzati ma soprattutto per la scioltezza con cui fa ripartire la manovra gialloblu.

BALDI: 7

C’era una frangia dell’opinione pubblica che voleva che la società provasse Davide in posizione più arretrata ma finora le situazioni contingenti avevano impedito questo esperimento. Ieri che il reparto avanzato era davvero ben fornito Davide é stato schierato quasi tutta la gara come esterno difensivo e in quella posizione ha dimostrato di poter sostituire i titolari della Winter Cup. Baldi è stato roccioso in fase di non possesso e molto spesso la seconda palla in uscita dalla difesa la toccava lui con ottimi risultati. Ha segnato un solo gol ma bellissimo, un tiro a giro meraviglioso.

PERRONE: 6+ capitano

Il capitano, pur essendo il più scarso tra i dieci giocatori di movimento scesi in campo ieri, può essere considerato l’emblema del cambio di trend dell’Olympic. La squadra ha a tal punto cambiato modo di giocare che perfino Fabrizio cerca di imitare i compagni aprendo e chiudendo triangoli e velocizzando il più possibile l’azione. I risultati sono alterni ma comunque in definitiva buoni. Segna un bel gol calciando di prima una respinta su una punizione potente di Cabitza infrantasi sulla barriera.

CABITZA: 7-

Come Baldi, Massimiliano si sta imponendo in questa nuova Olympic potendo anch’egli puntare su una tecnica fuori dal comune e su un intelligenza di gioco da top player. Unico appunto, dovrebbe essere più presente in zona difensiva. Segna una tripletta.

RUGGERI: 7

Quest’anno la Scarpa d’oro l’ha praticamente vinta a novembre. Ieri h segnato sei reti, ha giocato tutto il match uscendo tra gli applausi a due minuti dalla fine ed è spesso stato. Il regista offensivo della squadra.

OLYMPIC 1989 F.C. – KAMAFUSI 5-8

Gianluca Bisogno, al rientro dopo una lunga assenza

LUNEDI’ 11 FEBBRAIO 2019, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – KAMAFUSI

5-8 (1-0)

MARCATORI: 2 BALDI, 2 RUGGERI, 1 BISOGNO

Ad un passo dal cielo l’Olympic si è dovuta fermare quando quasi toccava con mano i propri sogni inconfessati. La finale, il trofeo, Alba Adriatica: alcuni di questi traguardi dovranno aspettare un’altra stagione, altri solo la primavera. E proprio per preparare al meglio il torneo estivo i gialloblù sono tornati in campo ieri con una formazione molto rinnovata, cercando motivazioni e un gioco che possa funzionare a prescindere dagli interpreti presenti in campo.

L’amichevole contro i Kamafusi vedeva il rientro in campo dopo molti mesi di assenza di Gianluca Bisogno mentre il ritorno di Fabrizio Formiconi sfumava alla vigilia per un attacco influenzale subito dal difensore. Ai titolarissimi Perrone, Rencricca e Ruggeri si aggiungevano anche Baldi e Olivieri, due elementi affidabili a cui, nelle prossime settimane, si richiederà il definitivo salto di qualità.

L’obiettivo della squadra era ritrovare quella magia di gioco ed entusiasmo che così bene aveva funzionato in Champions League. Perrone, Rencricca e Ruggeri hanno provato a coinvolgere i compagni in questo meccanismo e per tutto il primo tempo il bel gioco c’è stato. La palla viaggiava e correva più dei giocatori stessi e il possesso gialloblù si trasformava spesso in una schiacciante superiorità dei nostri nella tre quarti avversaria. Occasioni da gol pochine, gol ancora meno, solo uno per la cronaca ma bellissimo, cercato e trovato dai nostri al termine di un’azione corale bella ed efficace.

Nella ripresa invece la concentrazione e la forma atletica indispensabili per continuare a giocare come nel primo tempo finivano e l’Olympic perdeva efficacia e incisività. I Kamafusi approfittavano di questo calo e trovavano parecchi gol, soprattutto grazie al loro fantasista, un numero 10 veloce e tecnico con un profilo che all’Olympic servirebbe proprio. I bianchi si portavano sull’1 a 4 poi l’Olympic segnava due reti ma nel finale gli avversari prendevano nuovamente il largo e a nulla serviva l’ultimo sussultò gialloblù.

Dopo tante partite ci troviamo a commentare una sconfitta, indolore per carità, ma comunque l’inizio di una nuova fase per l’Olympic che ha circa un mese o forse poco più per preparare il torneo estivo nel quale probabilmente le prospettive iniziali della squadra saranno minori rispetto al torneo invernale. C’è da tanto da ricostruire, nelle gambe, nel cuore e nella testa ma dopo aver visto l’Olympic degli ultimi mesi la nostra fiducia è tanta.

PAGELLE

PERRONE: 6+ capitano

Dopo tante gare intense affronta una serata dal clima rilassato e si può divertire effettuando interventi spesso prodigiosi come la doppia parata da terra nel secondo tempo. Nel primo tempo si diverte di meno ma può ammirare una copia conforme della squadra che l’aveva ben protetto nel torneo invernale. Il capitano ci sembra al top e già pronto per la nuova avventura.

RENCRICCA A. : 6

Un’ altro su cui puntare anche per la seconda parte della stagione. Può diventare la chioccia di questo nuovo gruppo, soprattutto per far capire a Olivieri e Baldi il “giusto” modo di giocare per questa squadra.

OLIVIERI: 6

Il suo esordio nella Winter Cup è stato rimandato tante volte per motivi contingenti mentre ieri potrebbe essere stata la prima partita da titolare per lui in vista della Summer Cup. Ha enormi margini di miglioramento e all’Olympic può dare moltissimo. Il manifesto della sua prestazione può essere considerato l’assist per l’1 a 0 di Ruggeri.

BALDI: 6

Davide ha già assaggiato la prima squadra nella Winter Cup e con buoni risultati e la Summer Cup può essere il torneo della sua consacrazione. Bisogna trovargli la giusta collocazione per farlo rendere al massimo. Ieri ha trovato una doppietta nel secondo tempo.

BISOGNO: 6-

Rientra in campo dopo 105 giorni e non sembra affatto arrugginito e giù di forma, anzi, apporta al centrocampo gialloblù un dinamismo che mancava perfino nella macchina quasi perfetta vista in Champions League. Primo tempo molto buono, confusionario invece nella ripresa. Deve ritrovare convinzione, spunto e soprattutto quella cattiveria sotto porta che storicamente gli è sempre mancata. Con questa presenza supera definitivamente Stefano Tagliaferri nella classifica presenze di tutti i tempi e si insedia al quarto posto in solitaria.

RUGGERI: 5.5

Nonostante il gol del provvisorio 1 a 0  e un’altra rete nel finale la vena realizzativa di Alex sembra essersi esaurita nel girone di Champions League. Se prima le cose gli riuscivano con naturalezza adesso commette molti errori di superficialità. Questo mese di amichevoli gli serviranno per ritrovare la giusta ispirazione. Ieri sera ha superato Montaldi e con 197 presenze è diventato il decimo gialloblù di sempre.

OLYMPIC 1989 F.C. – SMILENJOY 4-4 (2-3 D.C.R.)

Ruggeri fallisce il terzo e decisivo penalty della lotteria dei rigori

LUNEDI’ 5 FEBBRAIO 2019, ORE 22

ESCHILO 2

GARA 1089

IX WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, SEMIFINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – SMILENJOY

4-4 (2-1) 2-3 dopo i calci di rigore

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 DI SALVO, 1 AUTORETE

Dopo le sconfitte più cocenti della storia dell’Olympic abbiamo spesso accennato al rumore dei sogni infranti ma stavolta questo rumore ha un suono differente. Le altre volte i gialloblù hanno quasi sempre raggiunto i grandi appuntamenti al termine di cavalcate avventurose, un po’ fortunate e soprattutto senza essere accompagnati dal favore dei pronostici. Stavolta invece l’Olympic ha disputato un torneo di livello altissimo, vincendo tantissime partite contro avversari molto forti e arrivando alle semifinali entrando a pieno titolo nel novero dei favoriti alla vittoria alla finale.

Il tabellone della fase finale di Champions ci consegnava un avversario spesso affrontato in passato. L’Olympic era in vantaggio negli scontri diretti ma quasi tutte le vittorie erano state di misura e c’era anche qualche pareggio nel conteggio delle sfide tra gialloblu e lo Smilenjoy. Gli avversari per questo appuntamento non potevano schierare l’infortunato Quinquinio ma portavano tutta la rosa all’Eschilo 2, compreso il grande ex Marco Atzeni. L’Olympic era in formazione tipo con Formica che sostituiva Arditi, decisivo una settimana fa nei quarti di finale contro il Mo’viola.

Come da previsioni la sfida era equilibrata sul piano tattico e tecnico ma l’Olympic riusciva a segnare ben due gol prima con un tocco sotto misura di Di Salvo e poi con un autorete propiziata da Formica. Altre reti venivano sfiorate dallo stesso Di Salvo e da Ruggeri ma anche lo Smilenjoy impensieriva Perrone sfruttando anche il proprio portiere, estremo difensore non eccezionale ma vero e proprio giocatore in più a sostegno dei compagni e dotato di un tiro molto potente e pericoloso.

Prima dell’intervallo gli avversari, che fino a quel momento non erano riusciti a superare Perrone, accorciavano le distanze su azione di calcio d’angolo e probabilmente in quel momento l’inerzia del match cambiava definitivamente.

Nel secondo tempo lo Smilenjoy metteva alla prova la nostra squadra che difendeva piuttosto bene ma non riusciva ad uscire dalla propria metà campo. Tanta pressione consentiva ai biancorossi di trovare il pareggio e questo gol svegliava l’Olympic che ritrovava almeno un po’ la vena offensiva. era Montaldi, al termine di una discesa in slalom degna di Sofia Goggia, a trovare un gol esaltante. Il numero 7 correva ebbro di gioia con i compagni che l’abbracciavano e tutti i tifosi avrebbero voluto che questa scena fosse stata quella conclusiva di questa semifinale. Purtroppo l’Olympic, dopo aver sfiorato un clamoroso gol con Rencricca, subiva nel finale la rete del 3 a 3 e ad un minuto dalla fine arrivava la doccia fredda: calcio d’angolo, un avversario sbucava tra i nostri difensori e sbucciava la palla che finiva sul palo. Invece di finire fuori il pallone tornava sui piedi dell’attaccante che segnava il gol del 3 a 4. Nel momento più disperato e nero, in una serata non positiva, l’Olympic confermava l’ottimo momento globale e trovava non si sa dove la forza per pareggiare negli ultimi venti secondi. Un gol rocambolesco in cui tutta la squadra spingeva la palla in rete più con la volontà che con i piedi. 4 a 4 e fischio finale. La semifinale si sarebbe decisa ai calci di rigore, come nell’estate del 2016 contro l’Ottica Vista Chiara.

I rigori, gli emozionanti rigori, i maledetti rigori. Per l’Olympic sono arrivati più spesso dolori che gioie per quei tiri dai sei metri e anche questa volta la tradizione non cambiava. Nella prima delle tre serie Rencricca pareggiava il tiro avversario, nella seconda toccava a Montaldi ristabilire la parità mentre nell’ultima conclusione Ruggeri non inquadrava la porta. In finale ci andava lo Smilenjoy che ha meritato solo per la maggiore freddezza nei tiri finali dopo un incontro molto equilibrato.

Forse la nostra Olympic avrebbe maggiormente meritato la finale per il proprio eccellente percorso nella Champions League ma ormai questi sono dettagli che non possono in alcun modo cambiare la storia di quanto successo. Di questa Winter Cup ci deve rimanere questa Olympic ambiziosa, consapevole ma soprattutto forte, dotata  forse del maggiore tasso tecnico della sua storia. Perrone, Rencricca, Attili, Montaldi, Formica e Ruggeri sono stati il fulcro di questa rinascita eccezionale mentre Bisogno, Tani, Patacconi, Arditi, Di Salvo, Baldi e Cabitza hanno rappresentato un serbatoio infinito di tecnica ed entusiasmo che hanno dato vita ad una delle Olympic più forti di sempre.

Ora l’errore sarebbe sgonfiarsi, intristirsi e dimenticare questi progressi invece, già tra una settimana, l’Olympic deve subito riprendere il cammino di questo torneo perché nuove sfide attendono la squadra gialloblù.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

E’ paradossale come i maggiori pericoli arrivino dal numero uno avversario che lo bombarda con tiri maledetti stile Andrea Pirlo. Il nostro capitano è attento, esce spesso e volentieri e disinnesca anche i tentativi del forte numero 3 dello Smilenjoy. Ai rigori non riesce nel miracolo ma il suo torneo è stato forse uno dei migliori giocati anche se il sogno di un viaggetto ad Alba Adriatica rimane chiuso nel cassetto dei suoi sogni.

RENCRICCA A. : 6.5

Alessandro in questo torneo è apparso un giocatore rinato e soprattutto maturo nel gestire le sue forze risultando spesso insuperabile anche da avversari più giovani e veloci di lui. La semifinale non ha eccepito da questa descrizione generale e ci ha mostrato un costruttore di gioco forte almeno quanto lo è stato nel distruggere le trame dello Smilenjoy. A metà secondo tempo sfiora un gol con un pallonetto che forse avrebbe portato l’Olympic in finale facendo esplodere l’Eschilo ma il destino ha voluto diversamente.

ATTILI: 6.5 ammonito

La sua prestazione e l’intero suo torneo si possono descrivere con il tackle con cui ha stoppato il numero 3 biancorosso. Nell’azione Giordano si immolato sul tiro avversario accartocciandosi e finendo per beccarsi una forte scarpinata in testa. Il nostro numero 5 è questo, un trattore blindato che in questa Winter Cup ha messo doppi lucchetti alla sua fascia risultando spesso tra i migliori. Insieme a Perrone e Montaldi è stato l’unico giocatore a disputare tutte e quattordici le partite.

MONTALDI: 7

San Valentino è vicino e io mi sono innamorato di Simone dopo questa semifinale eroica. Aveva dichiarato di tenere moltissimo al passaggio del turno e in questa partita è stato semplicemente il migliore, almeno per lo spirito con cui ha trascinato la squadra per cinquanta e più minuti. Qualche errore l’ha fatto pure lui ma il gol del 3 a 2 è stata una magia in dribbling stile Arditi e il gol del 4 a 4 una magia indimenticabile quanto brutta da vedere. Ai calci di rigore ha anche segnato il suo tiro e all’indomani della semifinale ha dichiarato di voler lasciare la squadra per preparare un’ultra maratona di 100 chilometri. Sarà vero? Noi che lo abbiamo inseguito dalle vette dell’Himalaya fino alle foreste laotiane speriamo di no e continuiamo ad inseguirlo.

FORMICA: 6-

La semifinale non ha rappresentato una grande serata per i tre attaccanti gialloblu anche se probabilmente Fabio è stato il più positivo del suo reparto. E’ stato l’attaccante che meno ha cercato la profondità e che ha più ha cercato il dialogo con i compagni provando a far salire la squadra ed è entrato nell’azione del 2 a 0. E’ un po’ poco ma per il resto il suo torneo è stato positivo rivelandosi la migliore spalla possibile per Ruggeri riuscendo in più a diventare il secondo miglior marcatore gialloblu.

DI SALVO: 5+

Che brutta serata per Romolo e dire che era cominciata nel migliore dei modi con la rete dell’ 1 a 0. Purtroppo, poco prima dell’intervallo avverte un forte dolore al collo e la sua prestazione, che già non era stata eccezionale, subisce un’ulteriore involuzione. Per Romolo questa era la terza apparizione in questa Champions in cui era stato decisivo nel play off contro il Mo’viola. La società tornerà a puntare con convinzione su di lui.

RUGGERI: 5

Il calcio spesso esige una vittima perfetta in queste serate ed è stato quindi destino che il miglior giocatore gialloblu in questo torneo abbia fallito questa prova. Alex è stato impreciso nei passaggi, ininfluente nella manovra e assente in difesa e nel triste epilogo ha fallito il calcio di rigore decisivo. Gli diamo una convinta pacca sulla spalla al termine di una Winter Cup in cui il numero 11 è stato decisivo per far arrivare la squadra fino a questo punto.  Per lui vale quanto detto alla squadra: vietato fermarsi, obbligato a ripartire, come prima, meglio di prima, il più presto possibile.

 

Semifinale, è l’ora!

L’Olympic schierata contro lo Smilenjoy (allora The Tower’s Pub) il 31 gennaio 2017

Oggi è il giorno della semifinale di Champions League. Stasera, calcio d’inizio alle 22, l’Eschilo 2 vedrà Olympic e Smilenjoy affrontarsi per contendersi un posto nella finalissima del torneo.

Tutto è pronto, i gialloblù schiereranno la migliore formazione possibile e dallo Smilenjoy ci aspettiamo uno schieramento esperto tatticamente e dotato tecnicamente con il condottiero Quinquinio in attacco e forse l’ex Marco Atzeni a fargli da compagno di reparto.

La formazione che scenderà in campo stasera è la seguente:

  1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

5. ATTILI Giordano

7. MONTALDI Simone

10. FORMICA Fabio

11. RUGGERI Alexander

21. DI SALVO Romolo

SQUADRA A – SQUADRA B 2-13

SABATO 2 FEBBRAIO 2019

LONGARINA

STAGE

SQUADRA A – SQUADRA B

2-13 (0-6)

MARCATORI SQUADRA A: 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI SQUADRA B: 5 RUGGERI, 3 MONTALDI, 3 ROMAGNOLI, 2 PERRONE

C’è un mondo gialloblù fatto di pallone e di amore e nessuno potrà mai capire questo mondo se non ha giocato un ora sotto la pioggia e aver bevuto litri di romanella insieme.

Questa è la cronaca, scritta sotto l’effetto di tanto ma tanto alcol, di una giornata particolare, organizzata per festeggiare il grande Andrea Fantini, un giocatore unico della storia gialloblù che vive lontano ma che sembra essere molto molto vicino.

Andrea il 30 gennaio ha festeggiato i suoi quaranta anni e ha deciso di festeggiarli con i suoi ex compagni e amici di sempre. La società ha risposto “YES SIR!” e ha organizzato la classica partitella in famiglia. Come vuole la tradizione ha piovuto, fortissimo, e le due formazioni hanno battagliato con l’acqua fino alle caviglie per cinquanta e più minuti. Il succo della giornata era festeggiare Andrea Fantini ma in vista della semifinale di martedì 5 febbraio un allenamento così ci voleva eccome.

Ha vinto la squadra blu guidata da Perrone ma oggi il risultato del campo è stato insignificante rispetto alla gioia di passare alcune ore tra campo di gioco e trattoria insieme al nostro centravanti che per tanti anni ha segnato gol per la nostra squadra. Alla fine viva l’Olympic, viva il suo rande cuor e e viva il vino, giornate così sono semplicemente irripetibili.

PAGELLE SQUADRA A – VERDE

MAIOZZI: 5.5

Probabilmente è il meno convinto a scendere in campo nell’acquitrino della Longarina ma per Andrea Fantini si fa questo e altro, anche resistere agli scarpini che stingono e ti fanno diventare i piedi come quelli di Homer Simpson.. Poco reattivo, subisce tante, troppe reti.

RENCRICCA A. : 6 cap.

L’impegno c’è e le verticalizzazioni per Fantini reggono il confronto di quelle di tanti anni fa. segna un gol al campo e svariati alla trattoria, sotto forma di bicchierini di amaro e limoncello.

FORMICONI: 6

Ormai prossimo al rientro in prima squadra questo potrebbe essere stato l’ultimo allenamento prima del grande ritorno in fare ufficiali. Deve ritrovare il ritmo.

FORMICA: 5.5

Smaltisce la rabbia per la squalifica nei quarti di Champions e si carica in vista della semifinale. Gli manca il guizzo delle serate migliori, guizzo che ritrova a tavola appena arrivano la trippa e la coratella.

TAGLIAFERRI F. : 6

Per almeno mezz’ora è il più pericoloso della sua squadra sfoderando tiri insidiosi che lambiscono più volte i montanti. Memorabili due suoi calci d’angolo: il primo lo batte stile catapulta infernale, il secondo lo calcia in maniera regolare rischiando però di affogare Perrone.

FANTINI: 6.5

L’eroe dei due mondi continua a strappare applausi dividendosi tra Acilia e Casalecchio di Reno e facendo emozionare i tifosi così come era successo nel 2016 in occasione del suo addio al celibato. L’istinto del goleador è un po’ sopito ma trova la zampata giusta segnando un gol nella ripresa.


PAGELLE SQUADRA B – BLU

BELLI: 6+

Gli manca la calottina e poi potrebbe sembrare in tutto e per tutto un esperto pallanuotista ungherese. Tante parate di puro istinto.

MONTALDI: 7

Ormai gestisce il ruolo di libero con una naturalezza invidiabile e dispone di fiato e tecnica per difendere e poi scattare per segnare una tripletta. In regime di ferrea dieta salta per squalifica la trattoria

ROMAGNOLI: 7.5

Secondo noi il migliore in campo degli undici giocatori visti ieri alla Longarina. Difende bene ma soprattutto triangola, dribbla e segna anche lui una tripletta. Eccezionale.

PERRONE: 7

Gioca e pranza con la stessa autorevolezza ben figurando in entrambe le fasi di gioco e coronando il tutto con una tripletta di amari. In campo per lui solo una doppietta.

RUGGERI: 7

Fantini lo chiama il Velocista e si gode la prestazione del giocatore che ha contribuito a far crescere svezzandolo nel 2013. Alex segna un poker e realizza anche più di un assist. Poi stupisce tutti facendosi la doccia.

Il giocatore del mese di gennaio (2019)

Dopo la strepitosa vittoria nel play off di lunedì contro il Mo’Viola, e prima di dedicarci ai prossimi impegni, chiudiamo questo gennaio infinito con il podio della classifica del giocatore del mese.

In questo mese sono stati utilizzati ben undici elementi quindi la classifica finale è stata particolarmente equilibrata. Ricordiamo che rendiamo note solo le prime tre posizioni e senza il numero di voti perché gli stessi vanno a comporre la graduatoria finale della Pigna d’Oro 2019, che rimarrà segreta fino a fine stagione.

Ecco il podio di gennaio:

1. PERRONE FABRIZIO

2. Ruggeri Alexander

3. Di Salvo Romolo

Vince questo mese capitan Perrone che diventa il quinto giocatore diverso a vincere il premio in questa stagione dopo Bisogno, Attili, Formica e Ruggeri.

Al secondo posto troviamo il solito Ruggeri mentre Di Salvo vince l’accesa lotta per il terzo posto.

Tornando al campo vi forniamo una piccola pillola statistica ovvero il ruolino aggiornato delle sfide con il Mo’Viola. La sfida di lunedì scorso è stata la numero 107 e il conputo totale ci vede ancora in svantaggio con 46 vittorie, 12 pareggi e 49 sconfitte. I gialloblu sono invece curiosamente in vantaggio per ciò che riguarda i gol: 487 quelli fatti, 482 quelli subiti.

Nel frattempo si è giocato anche l’altro play off di Champions League ovvero quello che interessava direttamente l’Olympic. Lo Smilenjoy ha battuto l’Irreal quindi saranno Quinquinio e compagni a contendere ai gialloblu l’accesso alla finalissima.

Prima di parlare della semifinale però l’Olympic é attesa allo stage di sabato mattina, quello in cui si festeggeranno i quaranta anni di Andrea Fantini e che diventerà un ottimo banco di prova per la sfida contro lo Smilenjoy che potrebbe giocarsi martedì 5 febbraio.

Da domani vi forniremo ulteriori aggiornamenti su questo evento.

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA 7-3

LUNEDI’ 28 GENNAIO 2019, ORE 20.40

ESCHILO 2

GARA 1088

IX WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, 1° TURNO PLAY OFF

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

7-3 (4-2)

MARCATORI: 2 ARDITI, 2 DI SALVO, 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

“Chiudete i borsoni, si va in semifinale!” questa è la frase con cui Simone Montaldi ieri sera caricava i suoi compagni al fischio finale della partita contro il Mo’viola. E’ stata un incontro vibrante, condotto dall’Olympic in modo pressoché perfetto ed ineccepibile con una dimostrazione di sicurezza e raggiunta maturità. Il play off numero 2 del tabellone della fase finale di Champions League metteva di fronte i gialloblu, secondi classificati nella prima fase, e il Mo’viola, qualificati per un pelo alla seconda fase.

I percorsi delle due formazione non lasciavano grossi dubbi sul pronostico ma il fatto di affrontare il Mo’viola dava al match quella punta di imprevedibilità. I viola, come previsto, si presentavano al campo con la migliore formazione possibile con alcuni elementi praticamente mai schierati in questo torneo. Così, per l’occasione, rientravano Verdesca e Ioli a dare man forte alla loro squadra. L’Olympic doveva rinunciare a Formica squalificato ma le convocazioni di Di Salvo e Arditi garantivano il giusto tasso di tecnica ed esperienza.

La partita si metteva subito bene per l’Olympic che guadagnava il doppio vantaggio grazie ad una pregevole doppietta di Di Salvo mentre nella seconda parte del primo tempo un’altra doppietta, quella di Arditi, permetteva ai gialloblu di mantenere le distanze con il Mo’viola che graffiava con gli artigli del vecchio orgoglioso leone Verdesca. L’Olympic era brava ad arginare gli avversari ma nel finale di frazione la seconda rete viola creava un po’ di scompiglio sulla panchina dei nostri che discutevano animatamente sulla gestione della gara. A inizio ripresa le discussioni interne della nostra squadra si ricomponevano e in quel momento si verificava l’evento che dava una precisa svolta all’incontro: Rencricca caricava il tiro e da fuori area bucava Carassai approfittando di una deviazione. Si capiva subito che il 5 a 2 era un abisso troppo grande da colmare per questo Mo’viola ma Rossi e compagni continuavano a battagliare per tutta la ripresa dimostrando orgoglio e voglia di non rinunciare troppo facilmente ad una insperata semifinale. Il Mo’viola accorciava le distanze su calcio d’angolo ma Ruggeri e nel finale Montaldi mettevano la parola fine sulla storia di questo play off.

Non riusciremo nemmeno con mille parole a descrivere la soddisfazione dei nostri giocatori per la vittoria e per l’accesso tra le prime quattro formazioni di Acilia ma ciò che vi vorremmo trasmettere è la maturità della nostra squadra che già ieri sera pensava alla semifinale perché, come non ci stancheremo mai di dire, la partita più importante è la prossima. Solo così si può continuare a sognare.

PAGELLE

PERRONE: 7.5 capitano

Il capitano ieri sera era scatenato e in tre occasioni è riuscito ad infilarsi tra i piedi degli avversari strappandogli il pallone in situazioni di uno contro uno e nel secondo tempo addirittura in uno contro due attaccanti. E’ stata la sua personale rivincita contro il Mo’viola.

RENCRICCA A. : 7

Il nostro Libero ieri ha “tremato” solo in avvio su Verdesca ma da metà primo tempo in poi non ha sbagliato più nulla anticipando tutti senza dover mai ricorrere al fallo. Ha avuto il gran merito di segnare la rete del 5 a 2 mettendo tra Olympic e Mo’viola un divario incolmabile.

ATTILI: 6.5

Partita molto buona per Jordy che ha chiuso la fascia destra a doppia mandata obbligando gli avversari a cercare lo sfondamento sulla fascia sinistra. Peccato per il nervosismo a cavallo tra i due tempi ma gli riconosciamo il merito di essere riuscito a ritrovare la calma chiudendo l’incontro in tutta tranquillità.

MONTALDI: 7+

Se un giocatore ha la forza di coprire la difesa e sostenere l’attacco per cinquanta minuti e al cinquantunesimo minuto trova anche la forza di farsi tutta la fascia e segnare un gol resistendo ad un difensore per quindi metri allora vuol dire che questo giocatore è in uno stato di grazia tale da cambiare il volto di una squadra. A breve Perrone gli ritirerà il passaporto come si fa agli operai pakistani negli Emirati Arabi per non rischiare di perderlo.

ARDITI: 7

Il jolly di Cesano è un giocatore di un livello di classe totalmente superiore all’intero Mo’viola che le prova tutte, buone e cattive, e non riesce mai a fermare questo Arditi così in forma. In occasione della sua doppietta dribbla due avversari e batte in scioltezza il portiere viola. Come tutti i campioni è un po’ indisciplinato tatticamente se si vuole un giocatore decisivo in squadra non si può sperare che sia anche inquadrato come soldatino Di Livio.

RUGGERI: 7

Per ironia della sorte, nelle ultime due partite, Alex ha segnato solo un gol negli ultimi cento minuti ma rispetto ad una settimana fa abbiamo visto tutt’un altro giocatore capace contro il Mo’viola di segnare una rete e realizzare la bellezza di tre assist. Sarebbe bello che gli obiettivi personali di Ruggeri e quelli della squadra andassero a braccetto ma per il momento gli interessi dell’Olympic stanno prevalendo su quelli del nostro attaccante che si è trasformato in un rifinitore con i fiocchi. Come va va, l’Olympic ci guadagna sempre!

DI SALVO: 7.5

Forse la migliore prestazione da quando gioca nell’Olympic per l’attaccante che alla vigili aveva dichiarato di avere la fame di un T-Rex. Questa voglia non si è vista tanto nella doppietta che spianato la strada verso la vittoria quanto nella capacità del giocatore di gestire il pallone, di tenere la squadra corta e di scarificarsi per cinquanta minuti. Applausi da tutta Acilia per lui.