Il miglior
gialloblù in campo è stato: Filiberto Tarallo
MARCATORI OLYMPIC:
3 TARALLO
2 RENCRICCA A.
1 FORMICONI
Ci sono delle vittorie che servono più di altre, che danno
più morale e che potrebbero essere indicate come punti cardine della stagione. Ecco,
la vittoria dell’Olympic di ieri sera potrebbe essere una di queste.
Innanzitutto è arrivata dopo due pesanti sconfitte (contro
Bar Amelì e The Boys) intervallate da un pareggio diventato sconfitta ai rigori
(contro Special Ceiling in Coppa Italia) e poi è stato importante come è
arrivata.
Se la settimana scorsa la Caporetto conto i The Boys era
stata figlia di una situazione disastrosa che coinvolgeva la rosa gialloblù la
vittoria di ieri contro l’Autoricambi Bernocchi è maturata con una situazione
del tutto simile. Le convocazioni avevano fatto riscontrare alla società l’indisponibilità
di Sforza, Tani, Brusco, Todisco, Binutti e Fabio Tagliaferri oltre chiaramente
quella di Stefano Tagliaferri che tornerà a metà della prossima stagione.
Mentre i dirigenti stavano pensando a chiedere una deroga straordinaria
all’organizzazione per sostituire oltre i termini stabiliti qualche giocatore
la squadra scendeva quindi in campo con Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno,
Tarallo e Santolamazza.
Il fantasista campano era dato in pessime condizioni a causa
di in infortunio muscolare ma dava comunque la sua disponibilità per aiutare i compagni
mentre, come al solito, la convocazione di Santolamazza aveva il potere di
tranquillizzare i tifosi che appena vedono la maglia numero 6 indossata dal
giocatore italo inglese riprendono colore in viso.
Poco prima del fischio d’inizio poi l’organizzazione
annunciava di aver cambiato in corsa il regolamento del torneo consentendo a
tutte le formazioni di qualificarsi per il turno successivo di Champions e
aggiungendo quindi i quarti di finale alla formula del torneo che inizialmente
prevedeva solo le semifinali.
Con la tranquillità di poter quindi allungare la stagione i
giocatori gialloblù sono scesi comunque in campo con la consapevolezza di dover
cercare un buon risultato per poter poi pescare il migliore, o in questo caso
il meno peggio, avversario dell’altro girone in cui per la verità ci sono
quattro compagini di tutto rispetto.
L’Olympic si è schierata con un modulo molto prudente che
prevedeva la difesa a tre con Rencricca centrale e Santolamazza e Formiconi
sulle fasce. Lo schieramento in questo modo era molto coperto e anche in avanti
la varietà dei giocatori a disposizione garantiva molte situazioni.
In definitiva c’è stata un ulteriore prova di come non sia
lo schema di gioco a determinare l’atteggiamento di una squadra ma gli uomini
in campo. Nonostante il 3-1 l’Olympic costruiva molto in avanti grazie a
Bisogno e a Tarallo anche se a segnare il gol dell’1 a 0 era ancora una volta
Rencricca che uccellava il portiere avversario con un tiro che si infilava tra
le gambe di un difensore ed entrava in rete.
Dopo l’1 a 0 è arrivata la reazione avversaria: l’Autoricambi
che già a ottobre ci aveva battuto nella prima giornata del Torneo di Apertura,
ha cominciato a premere con insistenza sulla fascia difensiva destra dell’Olympic
dove Santolamazza ha un po’ tardato a prendere le misure agli avversari.
I gialloblù avversari sono stati bravi a sfruttare queste iniziali
indecisioni per pareggiare e passare in vantaggio ma l’Olympic era altrettanta
brava a pareggiare grazie a Tarallo che nonostante giocasse praticamente da
fermo metteva in difficoltà l’intera retroguardia. Il 2 a 2 scaturiva da un
tiro molto bello del numero 13 di Ercolano che fulminava il portiere con un
bolide sotto la traversa.
La rete del 3 a 2 dell’Autoricambi e una traversa piena
colpita dagli avversari sembrava far capire che per l’Olympic non fosse serata
ma non era così perché i nostri chiudevano addirittura la frazione in vantaggio
pareggiando prima grazie ad una magistrale punizione dal limite di Tarallo e
poi grazie ad un inserimento perfetto di Formiconi che batteva il portiere con
un preciso tocco sotto misura.
Ogni vittoria dell’Olympic non può prescindere dal carattere
e anche questa volta è stato così: gli avversari pareggiavano ancora grazie ad
un numero da circo del veloce attaccante romeno avversario ma i gialloblù si
portavano nuovamente avanti grazie ad una bellissima azione in velocità firmata
da Bisogno e Rencricca.
Il difensore da il via all’azione passando al numero 7 il
quale restituiva la sfera a Rencricca che liberato in area realizzava la sua
seconda rete della serata.
L’arbitro annunciava che mancavano poco più di dieci minuti
e qui cominciava la battaglia di nervi e di tacchetti. Santolamazza piallava e
zappava su ogni caviglia a portata di scarpino, Rencricca e Formiconi
sfruttavano la tecnica a loro disposizione per uscire palla al piede dell’area
mentre gli Autoricambi riuscivano solo a trovare un palo sulla loro strada.
A pochi minuti dalla fine ancora Tarallo, questa volta
servito da Formiconi, segnava il gol del 6 a 4 con un tocco che è pura poesia
del calcio, roba da mettere dentro una traccia di tema della maturità.
Due minuti e il direttore di gara mandava tutti sotto le
docce anche se solo formalmente perché i nostri giocatori rimanevano almeno
dieci minuti in campo a festeggiare una vittoria sicuramente meno utile di
quanto fosse stata se l’organizzazione non avesse preso la decisione di
aggiungere un turno al torneo ma fondamentale per l’umore dell’ambiente.
E’ stato molto bello vedere Francesco Sforza in panchina per
tutta la gara nonostante il problema ai denti che gli ha impedito di giocare e
il padre di Santolamazza, tornato a vedere una partita del figlio dopo quindici
anni, stringere una mano all’idolo dei tifosi chiamato Alessandro.
Tutto molto bello: una serata che vorremmo rivedere ancora e
ancora, almeno fino alla fine di questa Champions che l’Olympic ancora non ha
mai vinto. Un obiettivo difficile ma che potrebbe essere alla portata dei
gialloblù se tutto girasse come all’inizio di questo Torneo di Clausura. Noi
intanto speriamo che Santolamazza e Tarallo facciano sempre parte di questo
gruppo perché l’apporto del primo in difesa e del secondo in attacco ieri sono
sembrati indispensabili.
NOTE:
CLIMA Temperatura
fresca, campo leggermente bagnato per la lieve pioggia caduta nel tardo
pomeriggio
SPETTATORI circa
10
FORMULA Due tempi da 25 minuti ciascuno.
MAGLIA Olympic
2000 con divisa GOLD 2010
PAGELLE
PERRONE: 6 cap.
Dopo la brutta serata passata a sbattere contro le muraglie
difensive dei The Boys riprende il suo posto tra i pali. Non sembra molto
sicuro nelle uscite e in generale il grosso del lavoro che passa dalle sue
parti lo sbrigano i tre di difesa.
RENCRICCA A. : 7-
Due gol fondamentali per l’esito della partita ma anche due
gol storici che lo proiettano al secondo posto della classifica cannonieri gialloblù
di tutti i tempi. Ora il Libero di Centocelle è a quota 120, due più di Fabio
Formica che ormai da sette anni guarda le partite dell’Olympic in tv. Per
quanto riguarda la prestazione sottolineiamo che quando può disporre di due
compagni di reparto come Formiconi e Santolamazza in contemporanea il pacchetto
arretrato dell’Olympic diventa una roccia quasi invalicabile.
FORMICONI: 6.5
Dopo un periodo in cui il suo rendimento era in netto calo
la partita di ieri potrebbe rappresentare un inversione di tendenza. Qualche
sbavatura la concede come in occasione del quarto gol avversario in cui però
anche la sfortuna interviene a complicargli la vita. Realizza l’importante gol
del 4 a 3 che chiude il primo tempo, rete importante perché è il primo vero
break dell’incontro.
SANTOLAMAZZA: 6+
L’ultima volta che il padre era in tribuna a vederlo giocare
era il lontano 20 settembre 1995. Sono passati quindici anni in cui
Santolamazza è diventato un giocatore importantissimo per la sua squadra, un
elemento che in questo finale di stagione si sta dimostrando fondamentale per l’apporto
che riesce a dare in difesa e a centrocampo grazie alla sua classe e alla sua determinazione.
La notizia del giorno è che l’italo inglese sarà a totale disposizione dell’Olympic
anche per la terza partita del girone e per il quarto di finale. I tifosi sono
in visibilio!
BISOGNO: 6+
In netta ripresa rispetto alle ultime apparizioni quando
sembrava in involuzione al pari del resto della squadra. Non segna e la
doppietta di Rencricca rende forse incolmabile il divario che separa i due
nella classifica della Scarpa d’Oro però il bilancio della sua serata e
decisamente positivo perché costruisce due assist rispettivamente per il 4 a 3
di Formiconi e per il 5 a 4 di Rencricca. Gli Autoricambi forse hanno perso la
partita quando hanno allentato la marcatura su di lui.
TARALLO: 7
Un fenomeno vero anche al di là della sue precarie
condizioni fisiche. Nel pomeriggio si diffonde la notizia che avrebbe potuto
rinunciare a giocare e quando si viene a sapere che l’Olympic non deve per
forza vincere per passare il turno la tentazione di risparmiarsi diventa
fortissima. Però alla fine il numero 13 scende in campo e giocando una partita
praticamente da fermo, amministrando le forze e non rischiando mai lo scatto
abbaglia gli avversari con tre colpi di classe pura. Un tripletta che abbatte
gli Autoricambi e consegnano, se mai ce ne fosse ancora bisogno, un vero top
player agli onori di questa Champions League.