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Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 6-4

MARTEDI’ 22 GIUGNO 2010, ORE 20.10
STADIO DELLA MADONNETTA
CHAMPIONS LEAGUE CLAUSURA, GIRONE B, SECONDA GARA
AUTORICAMBI BERNOCCHI   VS.   OLYMPIC 2000
4-6 (3-4) 

Il miglior
gialloblù in campo è stato: Filiberto Tarallo

MARCATORI OLYMPIC:

3 TARALLO

2 RENCRICCA A.

1 FORMICONI

 

Ci sono delle vittorie che servono più di altre, che danno
più morale e che potrebbero essere indicate come punti cardine della stagione. Ecco,
la vittoria dell’Olympic di ieri sera potrebbe essere una di queste.

Innanzitutto è arrivata dopo due pesanti sconfitte (contro
Bar Amelì e The Boys) intervallate da un pareggio diventato sconfitta ai rigori
(contro Special Ceiling in Coppa Italia) e poi è stato importante come è
arrivata.

Se la settimana scorsa la Caporetto conto i The Boys era
stata figlia di una situazione disastrosa che coinvolgeva la rosa gialloblù la
vittoria di ieri contro l’Autoricambi Bernocchi è maturata con una situazione
del tutto simile. Le convocazioni avevano fatto riscontrare alla società l’indisponibilità
di Sforza, Tani, Brusco, Todisco, Binutti e Fabio Tagliaferri oltre chiaramente
quella di Stefano Tagliaferri che tornerà a metà della prossima stagione.

Mentre i dirigenti stavano pensando a chiedere una deroga straordinaria
all’organizzazione per sostituire oltre i termini stabiliti qualche giocatore
la squadra scendeva quindi in campo con Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno,
Tarallo e Santolamazza.

Il fantasista campano era dato in pessime condizioni a causa
di in infortunio muscolare ma dava comunque la sua disponibilità per aiutare i compagni
mentre, come al solito, la convocazione di Santolamazza aveva il potere di
tranquillizzare i tifosi che appena vedono la maglia numero 6 indossata dal
giocatore italo inglese riprendono colore in viso.

Poco prima del fischio d’inizio poi l’organizzazione
annunciava di aver cambiato in corsa il regolamento del torneo consentendo a
tutte le formazioni di qualificarsi per il turno successivo di Champions e
aggiungendo quindi i quarti di finale alla formula del torneo che inizialmente
prevedeva solo le semifinali.

Con la tranquillità di poter quindi allungare la stagione i
giocatori gialloblù sono scesi comunque in campo con la consapevolezza di dover
cercare un buon risultato per poter poi pescare il migliore, o in questo caso
il meno peggio, avversario dell’altro girone in cui per la verità ci sono
quattro compagini di tutto rispetto.

L’Olympic si è schierata con un modulo molto prudente che
prevedeva la difesa a tre con Rencricca centrale e Santolamazza e Formiconi
sulle fasce. Lo schieramento in questo modo era molto coperto e anche in avanti
la varietà dei giocatori a disposizione garantiva molte situazioni.

In definitiva c’è stata un ulteriore prova di come non sia
lo schema di gioco a determinare l’atteggiamento di una squadra ma gli uomini
in campo. Nonostante il 3-1 l’Olympic costruiva molto in avanti grazie a
Bisogno e a Tarallo anche se a segnare il gol dell’1 a 0 era ancora una volta
Rencricca che uccellava il portiere avversario con un tiro che si infilava tra
le gambe di un difensore ed entrava in rete.

Dopo l’1 a 0 è arrivata la reazione avversaria: l’Autoricambi
che già a ottobre ci aveva battuto nella prima giornata del Torneo di Apertura,
ha cominciato a premere con insistenza sulla fascia difensiva destra dell’Olympic
dove Santolamazza ha un po’ tardato a prendere le misure agli avversari.

I gialloblù avversari sono stati bravi a sfruttare queste iniziali
indecisioni per pareggiare e passare in vantaggio ma l’Olympic era altrettanta
brava a pareggiare grazie a Tarallo che nonostante giocasse praticamente da
fermo metteva in difficoltà l’intera retroguardia. Il 2 a 2 scaturiva da un
tiro molto bello del numero 13 di Ercolano che fulminava il portiere con un
bolide sotto la traversa.

La rete del 3 a 2 dell’Autoricambi e una traversa piena
colpita dagli avversari sembrava far capire che per l’Olympic non fosse serata
ma non era così perché i nostri chiudevano addirittura la frazione in vantaggio
pareggiando prima grazie ad una magistrale punizione dal limite di Tarallo e
poi grazie ad un inserimento perfetto di Formiconi che batteva il portiere con
un preciso tocco sotto misura.

Ogni vittoria dell’Olympic non può prescindere dal carattere
e anche questa volta è stato così: gli avversari pareggiavano ancora grazie ad
un numero da circo del veloce attaccante romeno avversario ma i gialloblù si
portavano nuovamente avanti grazie ad una bellissima azione in velocità firmata
da Bisogno e Rencricca.

Il difensore da il via all’azione passando al numero 7 il
quale restituiva la sfera a Rencricca che liberato in area realizzava la sua
seconda rete della serata.

L’arbitro annunciava che mancavano poco più di dieci minuti
e qui cominciava la battaglia di nervi e di tacchetti. Santolamazza piallava e
zappava su ogni caviglia a portata di scarpino, Rencricca e Formiconi
sfruttavano la tecnica a loro disposizione per uscire palla al piede dell’area
mentre gli Autoricambi riuscivano solo a trovare un palo sulla loro strada.

A pochi minuti dalla fine ancora Tarallo, questa volta
servito da Formiconi, segnava il gol del 6 a 4 con un tocco che è pura poesia
del calcio, roba da mettere dentro una traccia di tema della maturità.

Due minuti e il direttore di gara mandava tutti sotto le
docce anche se solo formalmente perché i nostri giocatori rimanevano almeno
dieci minuti in campo a festeggiare una vittoria sicuramente meno utile di
quanto fosse stata se l’organizzazione non avesse preso la decisione di
aggiungere un turno al torneo ma fondamentale per l’umore dell’ambiente.

E’ stato molto bello vedere Francesco Sforza in panchina per
tutta la gara nonostante il problema ai denti che gli ha impedito di giocare e
il padre di Santolamazza, tornato a vedere una partita del figlio dopo quindici
anni, stringere una mano all’idolo dei tifosi chiamato Alessandro.

Tutto molto bello: una serata che vorremmo rivedere ancora e
ancora, almeno fino alla fine di questa Champions che l’Olympic ancora non ha
mai vinto. Un obiettivo difficile ma che potrebbe essere alla portata dei
gialloblù se tutto girasse come all’inizio di questo Torneo di Clausura. Noi
intanto speriamo che Santolamazza e Tarallo facciano sempre parte di questo
gruppo perché l’apporto del primo in difesa e del secondo in attacco ieri sono
sembrati indispensabili.

 

NOTE:

CLIMA                  Temperatura
fresca, campo leggermente bagnato per la lieve pioggia caduta nel tardo
pomeriggio

SPETTATORI      circa
10

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno.

MAGLIA              Olympic
2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.

Dopo la brutta serata passata a sbattere contro le muraglie
difensive dei The Boys riprende il suo posto tra i pali. Non sembra molto
sicuro nelle uscite e in generale il grosso del lavoro che passa dalle sue
parti lo sbrigano i tre di difesa.

RENCRICCA A. : 7-

Due gol fondamentali per l’esito della partita ma anche due
gol storici che lo proiettano al secondo posto della classifica cannonieri gialloblù
di tutti i tempi. Ora il Libero di Centocelle è a quota 120, due più di Fabio
Formica che ormai da sette anni guarda le partite dell’Olympic in tv. Per
quanto riguarda la prestazione sottolineiamo che quando può disporre di due
compagni di reparto come Formiconi e Santolamazza in contemporanea il pacchetto
arretrato dell’Olympic diventa una roccia quasi invalicabile.

FORMICONI: 6.5

Dopo un periodo in cui il suo rendimento era in netto calo
la partita di ieri potrebbe rappresentare un inversione di tendenza. Qualche
sbavatura la concede come in occasione del quarto gol avversario in cui però
anche la sfortuna interviene a complicargli la vita. Realizza l’importante gol
del 4 a 3 che chiude il primo tempo, rete importante perché è il primo vero
break dell’incontro.

SANTOLAMAZZA: 6+

L’ultima volta che il padre era in tribuna a vederlo giocare
era il lontano 20 settembre 1995. Sono passati quindici anni in cui
Santolamazza è diventato un giocatore importantissimo per la sua squadra, un
elemento che in questo finale di stagione si sta dimostrando fondamentale per l’apporto
che riesce a dare in difesa e a centrocampo grazie alla sua classe e alla sua determinazione.
La notizia del giorno è che l’italo inglese sarà a totale disposizione dell’Olympic
anche per la terza partita del girone e per il quarto di finale. I tifosi sono
in visibilio!

BISOGNO: 6+

In netta ripresa rispetto alle ultime apparizioni quando
sembrava in involuzione al pari del resto della squadra. Non segna e la
doppietta di Rencricca rende forse incolmabile il divario che separa i due
nella classifica della Scarpa d’Oro però il bilancio della sua serata e
decisamente positivo perché costruisce due assist rispettivamente per il 4 a 3
di Formiconi e per il 5 a 4 di Rencricca. Gli Autoricambi forse hanno perso la
partita quando hanno allentato la marcatura su di lui.

TARALLO: 7

Un fenomeno vero anche al di là della sue precarie
condizioni fisiche. Nel pomeriggio si diffonde la notizia che avrebbe potuto
rinunciare a giocare e quando si viene a sapere che l’Olympic non deve per
forza vincere per passare il turno la tentazione di risparmiarsi diventa
fortissima. Però alla fine il numero 13 scende in campo e giocando una partita
praticamente da fermo, amministrando le forze e non rischiando mai lo scatto
abbaglia gli avversari con tre colpi di classe pura. Un tripletta che abbatte
gli Autoricambi e consegnano, se mai ce ne fosse ancora bisogno, un vero top
player agli onori di questa Champions League.

Olympic 2000 – Special Ceiling 3-3, 0-3 d.c.r.

Buon pomeriggio a tutti.
Pubblichiamo la cronaca della partita di ieri, più tradi troverete anche le foto della serata!
LUNEDI’ 7 GIUGNO 2010, ORE 20.10
STADIO DELLA MADONNETTA
COPPA ITALIA CLAUSURA, OTTAVI DI FINALE
SPECIAL CEILING   VS.   OLYMPIC 2000
3-3 (0-1)
3-0 dopo i caldi di rigore

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Perrone

 

MARCATORI OLYMPIC:

1 FORMICONI

1 TANI

1 TARALLO

 

L’orrida Olympic di soli quattro giorni fa è scomparsa magicamente ieri sera per lasciare spazio ad una squadra più vicina a quella dei sogni dei tifosi gialloblù. A fine serata la Coppa Italia si è rivelata nuovamente una competizione stregata per la nostra squadra e l’eliminazione al primo turno scotta ancora a 24 ore di distanza ma la nostra squadra ha offerto comunque una prova soddisfacente che ci lascia decisamente ottimisti in vista della Champions League ormai alle porte.

Rispetto alla sconfitta storica contro il Bar Amelì l’Olympic recuperava tutti gli assenti e poteva schierare la migliore formazione. Perrone poteva contare addirittura sull’apporto di tutti i difensori della rosa grazie al rientro di Santolamazza mentre in attacco Tani e Tarallo indossavano nuovamente le loro maglie dopo l’assenza della scorsa settimana.

Lo Special Ceiling si presentava a questo ottavo di finale forte del suo secondo posto nel girone A del torneo principale e fin dai primi minuti di gara legittimava la sua fama sfiorando la rete più volte ma l’Olympic teneva bene e grazie alla grinta, ad un po’ di fortuna e alle parata di Perrone i gialloblù mantenevano inviolata la propria rete.

Gli avversari, che avrebbero meritato almeno un gol, invece passavano in svantaggio per mano di Francesco Tani il quale era bravo a ribattere in rete un potente tiro da distanza ravvicinata di Sforza.

Dopo l’intervallo l’Olympic riusciva a giocare sugli stessi livelli dei primi venticinque minuti di gioco e arrivavano addirittura altri due gol a rafforzare ulteriormente il vantaggio gialloblù. Entrambi i marcatori dell’Olympic, Tarallo e Formiconi, erano bravi a rubare il tempo di intervento al portiere avversario che si faceva uccellare da due conclusioni beffarde dalla trequarti.

Dopo il terzo gol l’Olympic ha sfiorato con Tarallo e Tani la quarta segnatura ma a quel punto lo Special Ceiling è riuscito ad accorciare le distanze su calcio di punizione (approfittando dell’unica incertezza di Perrone in cinquanta e più minuti di gioco).

Da questo momento in poi l’Olympic ha accusato il colpo e la compattezza difensiva è andata man mano a farsi benedire. Il secondo e il terzo gol dei bianco rossi sono stati palesemente favoriti da disattenzioni della nostra squadra che nella prima circostanza ha concesso troppo spazio in area e nella seconda ha combinato un pasticcio nelle marcature sul calcio d’angolo da cui è scaturito il definitivo pareggio avversario.

L’ultimo brivido dei tempi regolamentari è stato ancora appannaggio dello Special Ceiling che ha colpito una traversa poco prima del fischio finale del direttore di gara che invitava le squadre a riunirsi a centrocampo per cominciare lo stillicidio dei calci di rigore.

In quattro tornei alla Madonnetta questa era la quarta volta che l’Olympic si giocava un passaggio del turno dal dischetto e dopo tre precedenti favorevoli stavolta è andata male, anzi malissimo.

Gli avversari hanno gonfiato tre volte la rete facendosi ipnotizzare da Perrone solo in una occasione mentre i nostri tiratori scelti hanno fallito tutte le occasioni a loro disposizione.

Chiudiamo la cronaca della partita sottolineando come l’Olympic sia stata bravissima a riscattarsi dopo la serata da tregenda vissuta contro il Bar Amelì. Inoltre questa ottima prestazione in cui è mancato solo un pizzico di concentrazione in più, ci ha fatto capire che il tanto temuto girone A del torneo non è poi così temibile o che comunque i nostri ragazzi possono giocare alla pari contro formazioni del calibro di West Ham, Real Mellano e Special Ceiling.

E proprio i rosso bianchi sono stati inseriti nel girone di Champions dell’Olympic insieme a Autoricambi Bernocchi e The Boys. Abbiamo tutto per qualificarci alle semifinali, dobbiamo solo crescere ancora un po’ sia a livello di singoli che a livello di squadra.

 

NOTE:

CLIMA                  Temperatura calda e tempo bello

SPETTATORI      circa 10

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno. Sequenza dei calci di rigore finali: 1. SC gol, Rencricca parato; 2. SC parato, Tarallo parato; 3 SC gol, Perrone parato; 4. SC gol.

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

19. PERRONE: 7- cap.

A parte l’errato posizionamento sul calcio di punizione che frutta il primo gol agli avversari gioca una partita esemplare. Il capitano è in forma da Champions League, deve solo tenere duro e non pensare ai tanti piccoli infortuni che lo attanagliano.

4. RENCRICCA: 6+

Fa registrare un sostanziale passo in avanti rispetto alla memorabile (in negativo!) prestazione di giovedì scorso. Nonostante ciò sembra in un periodo di forma non eccezionale si rivela troppo lento e prevedibile in fase di impostazione. Nelle prossime tre gare di Champions serviranno di nuovo i suoi gol.

Bella e stimolante per lui e Santolamazza la sfida a colpi di presenze tra lui e il difensore inglese. Dopo ieri sono entrambi a quota 216 e sono appaiati al quarto posto della classifica di tutti i tempi.

8. FORMICONI: 6.5

Non vorremmo illuderci ma sta riacquistando quel pizzico di brillantezza in più che aveva quest’inverno. La prova è la sua maggiore presenza in fase offensiva da cui scaturisce un bel gol, il suo tredicesimo in stagione tra gare ufficiali e amichevoli.

6. SANTOLAMAZZA: 6+

E’ la sorpresa dell’ultima ora in quanto viene inserito nella lista dei convocati solo nel pomeriggio. Il progetto della società che intendeva rilanciarlo in primavera è pienamente riuscito infatti ogni qual volta viene chiamato in causa il numero 6 gialloblù si rivela tra i migliori in campo. Rispetto a Rencricca e Formiconi compie interventi meno raffinati ma con i suoi anticipi, a rischio di spedire la palla sulla Luna, gli avversari non vedono mai la il pallone.

7. BISOGNO: 6-

Poco pimpante rispetto a qualche settimana fa. In questo periodo non riesce a trovare spunti degni di nota anche se a livello atletico sembra al top. In occasione della terza segnatura avversaria perde il marcatore dello Special Ceiling in seguito ad un malinteso con Sforza.

13. TARALLO: 6.5

Dopo la serata nera per l’attacco di giovedì il rientro di Tarallo è una garanzia per i movimenti offensivi dell’Olympic. Sbaglia un paio di occasioni che avrebbero meritato migliore sorte ma il suo gol è un piccolo gioiello di intelligenza calcistica applicata.

11. TANI: 6+

Un bel paradosso: nello stage del 31 maggio il maghetto non era sembrato in forma invece ieri sera è sembrato davvero in palla in tutte le fasi di gioco. Pregevole il tocco con cui sblocca la contesa: Sforza tira, il portiere respinge e Tani nell’intasata area avversaria inventa un pallonetto imparabile per il portiere dello Special Ceiling.

21. SFORZA: 5

Siamo dell’opinione che sia meglio un votaccio del genere piuttosto che una risicata sufficienza su cui cullarsi. Il centravanti che dovrebbe trasformare in gol il gioco dell’Olympic sembra lentissimo, poco reattivo e il suo gioco è arido di spunti. Chissà, magari la preparazione atletica a basa di potenziamento muscolare gli ha rubato quell’agilità che un anno fa lo rendeva uno spauracchio letale per tutte le difese.

Olympic 2000 – Tony Rocky Horror 3-3

MERCOLEDI’ 12 MAGGIO 2010, ORE 21.20
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI CLAUSURA, GIRONE B, IV GIORNATA
OLYMPIC 2000   –   TONY ROCKY HORROR
3-3 (1-2)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Gianluca Bisogno

 

MARCATORI OLYMPIC:

3 BISOGNO

 

Quasi ventuno anni di storia eppure riesci a stupirci ancora. Seicentotrentanove partite eppure riesci ancora a darci emozioni incredibili, a regalarci partite come quella di ieri.

Si signori, la data di ieri ricordatela bene, segnatevela, imprimetevi bene nella memoria le immagini dell’incontro tra Olympic e Tony Rocky Horror perché un giorno, quasi sicuramente, i vostri figli o i vostri nipoti potranno chiedervi di raccontargli come è andata.

Noi intanto cominciamo a raccontarvi dell’ennesima perla di questa sfavillante collana gialloblù e cominciamo dalla formazione dell’Olympic in cui non figurava l’infortunato Stefano Tagliaferri e l’indisponibile Tani ma in cui rientravano Tarallo e Santolamazza che insieme a Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno e Sforza formavano la spedizione per la quarta giornata del Torneo di Clausura.

L’avversario di turno era di quelli da far tremare le gambe: magari il nome non vi dirà niente ma dietro lo pseudonimo di Tony Rocky Horror si celava la formazione del Lido di Roma guidata da Valentino e Giammattei che in questa stagione si è affacciata al calcio che conta partecipando al campionato di Serie D.

Questo significa che l’Olympic si è trovata di fronte avversari che dal settembre scorso si stanno allenando più volte a settimana migliorando il profilo atletico ma soprattutto quello tattico e soprattutto dei giocatori che hanno disputato un’intera stagione di partite ufficiali racimolando un’esperienza che giocando a livello amatoriale difficilmente si può fare.

Calcio d’inizio alle ore 21.20, su un campo reso viscido dall’ormai usuale acquazzone primaverile. L’Olympic ci ha messo un po’ a capire come giocare, come porsi di fronte ad una squadra che per cinquanta minuti ha tenuto palla raggiungendo livelli di possesso quasi assoluti. Scambi velocissimi, ripetuti, sfiancanti per i nostri giocatori che erano costretti a correre il doppio rispetto ad altre partite. E all’inizio abbiamo pagato dazio subendo due gol, entrambi in contropiede per errori sull’ultimo passaggio in fase di attacco.

Ma è stato qui che l’Olympic ha dimostrato di essere una grandissima squadra. Perrone e compagni non si sono disuniti, tutt’altro, anzi hanno cominciato a capire come fronteggiare gli avversari e come marcare i giocatori in maglia rosso blu.

Prima sono cominciate a fioccare le occasioni fallite ripetutamente da Sforza, Tarallo, Bisogno e Formiconi e a fine primo tempo è arrivato il gol che ha dimezzato le distanze. Il Tony Rocky ha battuto una punizione sfiorando la rete e dalla respinta di Perrone è partito un contropiede fulmineo avviato da Formiconi che lanciava Tarallo il quale serviva un pallone d’oro a Bisogno che segnava l’1 a 2.

Pochi festeggiamenti e qualche minuto di riposo prima dei secondi venticinque minuti di gioco.

La ripresa ha visto l’Olympic continuare sulla strada intrapresa e il 2 a 2 gialloblù era quasi una fotocopia della prima segnatura con l’Olympic che usciva bene da una situazione di forcing avversario, Tarallo che rubava palla sulla nostra trequarti e partiva in contropiede regalando a Bisogno il secondo regalino della serata.

A questo punto, sul 2 a 2, l’Olympic giocava sul velluto e ha cominciato a sfiorare gol a ripetizione. L’occasione più nitida ce l’ha avuta Formiconi che si faceva ribattere sulla linea un tiro a colpo sicuro su assist dell’ottimo Santolamazza. Il difensore però si rifaceva poco dopo quando da calcio d’angolo pescava Bisogno a centro area. Il numero 7, quasi proteggendosi il corpo dall’impatto casuale con la palla, imprimeva alla sfera una rotazione diabolica che terminava solo sul secondo palo oltre la linea di porta.

Qui si sono scatenati i giusti festeggiamenti ma ancora non era finita perché l’arbitro avvertiva le due squadre che mancavano ancora dieci minuti, dieci minuti di fuoco in cui il Tony Rocky ha profuso tutte le energie fisiche e nervose alla ricerca di un pareggio che arrivava a cinque minuti dal triplice fischio.

Giammattei riusciva a liberare il suo tiro, Perrone respingeva la conclusione ma nulla poteva sul secondo repentino tentativo del fantasista avversario che scavalcava il capitano gialloblù con un morbido pallonetto.

Dopo le ultime concitate schermaglie di fine gara l’arbitro mandava le squadre negli spogliatoi con i giocatori delle due formazioni che si complimentavano a vicenda per la bella partita.

La classifica cambia poco con questo pareggio ma cambia molto il morale della nostra squadra che è riuscita a giocare alla pari con un avversario fortissimo e che addirittura può recriminare su un pareggio che per alcuni versi può anche risultare stretto.

In definitiva però non possiamo che complimentarci con i nostri ragazzi che ieri sera hanno scritto un’altra bella pagina di storia dell’Olympic contro una squadra che sicuramente punta alla vittoria finale della competizione.

 

 

NOTE

CLIMA                  Nuvoloso, campo bagnato per la pioggia caduta fino a poco prima del fischio d’inizio

SPETTATORI      Circa 2

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

1. PERRONE: 7.5 cap.

Nel primo tempo assiste impotente allo snervante gioco offensivo avversario e non può nulla sui due gol. Nella ripresa è decisivo e riceve i complimenti di avversari, compagni e arbitro per due parate decisive. La parata che fa a metà secondo tempo l’anno prossimo la vedrete nelle sigle dei programmi sportivi.

4. RENCRICCA A. : 7

Leader indiscusso della difesa si distingue per la pulizia dei suoi interventi. Prestazione decisiva in ottica Pigna d’Oro.

8. FORMICONI: 6+

Periodo non proprio brillantissimo per Formiconi che durante il Torneo di Apertura ci aveva abituati a prestazioni di qualità superiore. Gli imputiamo soprattutto l’eccessiva irruenza negli interventi e le troppe punizioni concesse ai bravi tiratori avversari. Sul voto pesano anche un paio di errori sotto porta che avrebbero potuto cambiare la partita.

SANTOLAMAZZA: 6.5

Basterebbe la parola “bravo” seguita da almeno tre punti esclamativi per commentare la sua gara ma ci sentiamo generosi di argomentare il voto. Il numero 6 gialloblù gioca a metà campo scegliendo alla perfezione sia i tempi di attacco che le scalate a proteggere le avanzate di Formiconi e Rencricca. Sulle ali dell’entusiasmo poi elargisce a Formiconi un assist al bacio che il compagno spreca calciando su un difensore in scivolata. L’apporto di Santolamazza può rivelarsi determinante in questo finale di stagione.

BISOGNO: 7.5

Lui c’è! Non c’è niente da fare, in queste partite il centrocampista di Acilia tira fuori qualcosa di speciale dal cuore, dai piedi, dall’istinto e offre ai tifosi una prestazione memorabile. Dopo Bronx e Valeria2 anche il Tony Rocky incassa una tripletta da Bisogno, autentico stregone dell’”Hat Trick”.

Le prime due reti sono da accreditare alla sua determinazione nel seguire i contropiede di Tarallo mentre in occasione del gol del provvisorio 3 a 2 devia la palla con un po’ di fortuna ma nessuno può mettere in dubbio che Bisogno si è fatto trovare al posto giusto al momento giusto.

Con questa tripletta raggiunge Gianluca Atzeni a quota 69 reti della classifica marcatori di tutti i tempi in gare ufficiali (ottavo posto ex aequo) e da una svolta forse decisiva alla rincorsa alla Pigna e alla Scarpa d’Oro 2010.

TARALLO: 7

Soffre i ritmi da maratona di questa partita così difficile ma con l’intelligenza tattica e l’esperienza che si ritrova ne esce alla grande non andando mai in seria difficoltà e diventando assoluto protagonista della serata con due assist d’oro per Bisogno.

La società l’aveva ingaggiato per migliorare il gioco d’attacco e lui sta ripagando questa fiducia sommando ottime prestazioni a ottime prestazioni.

SFORZA: 6-

Lo vogliamo spronare! E quindi diciamo che si ha sbagliato almeno tre chiare occasioni da gol però riconosciamo che in quelle tre medesime circostanze sfortunate era stato bravissimo a liberarsi dal suo marcatore e a trovare lo spazio per battere a rete. Un po’ di fortuna e un po’ di lavoro sulla sua macchinosità nei tiri dovrebbero essere i giusti ingredienti per una rinascita attesa da tutta la curva gialloblù!

Olympic 2000 – Hammers ICF 6-4

Buongiorno amici gialloblù!
Pubblichiamo commento, pagelle e foto della partita di ieri.
MERCOLEDI’ 21 APRILE 2010, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI CLAUSURA, GIRONE B, I GIORNATA
HAMMERS ICF   VS.   OLYMPIC 2000
4-6 (1-2)

Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Santolamazza

 

MARCATORI OLYMPIC:

2 TAGLIAFERRI S.

2 TARALLO

1 RENCRICCA A.

1 SANTOLAMAZZA

 

Chi ben comincia è a metà all’opera! Potrebbe essere questo il sottotitolo della partita di ieri dell’Olympic che ha esordito nel Torneo di Clausura, competizione che ci accompagnerà alla fine di questa stagione agonistica. In questo torneo le aspettative dei tifosi sono altissimi: il secondo posto nel Torneo di Apertura è un precedente a cui la squadra non può nascondersi e l’assenza dello squadrone Svezia è solo un ulteriore elemento che accresce le attese verso Perrone e compagni.

E’ anche vero che in questo torneo ci sono altre squadre molto quotate come il Moviola e il Real Mellano e rispetto al torneo invernale si sono iscritte molte formazioni sconosciute che potrebbero rivelarsi candidate al titolo finale.

Tra queste incognite c’era l’avversaria di ieri dell’Olympic, gli Hammers Inter City Firm, compagine che si è presentata sul terreno di gioco con una rosa composta da ben otto elementi e con una divisa molto bella ricalcante i colori del West Ham, bordeaux e azzurro.

L’Olympic per questo esordio doveva fare a meno di due eroi dell’Apertura come Tani e Sforza (rientreranno nel prossimo turno) ma recuperava tra i titolari Santolamazza e il nuovo acquisto Tarallo, acquistato proprio dalla grande assente Svezia. Nonostante qualche assenza illustre i gialloblù sapevano fin da subito che quella di ieri era una gara da non sbagliare visto che la formula del torneo prevede solo sette gare eliminatorie per cercare la qualificazione tra le prime quattro del girone. Solita storia, Champions League e Europa League, prime quattro in paradiso, dalla quinta all’ottava in Purgatorio e, francamente, i tifosi dell’Olympic non vorrebbero più sentir parlare di Europa League dopo l’esperienza della stagione scorsa nella Green Cup.

Esaurita la presentazione del torneo e della gara d’esordio cominciamo a parlare della cronaca di una gara che per i nostri giocatori non è stata molto difficile salvo qualche defaillance qua e là che ha dato un po’ di coraggio agli avversari. La differenza di esperienza tra le due formazioni è stata decisiva: l’Olympic poteva vantare una conoscenza dei tornei della Madonnetta e un’esperienza generale molto maggiore ad avversari molto giovani e abituati al gioco del calcio a undici.

I primi minuti dell’Olympic sono stati tambureggianti: Tarallo colpiva un palo e Tagliaferri si divorava sue occasioni d’oro prima che il fantasista campano segnasse una doppietta molto bella prima su assist di Rencricca e poi su suggerimento di Formiconi.

La prima frazione si chiudeva con gli Hammers che riducevano le distanze ma l’inizio della ripresa ricalcava l’avvio di match con Rencricca che segnava su calcio di punizione e Stefano Tagliaferri che si scrollava di dosso gli errori del primo tempo con la rete del 4 a 1.

Sarebbe potuta essere una partita pressoché perfetta se dopo il quarto gol l’Olympic non fosse entrata in una fase di abulia durata circa dieci minuti in cui i giocatori gialloblù perdevano il ritmo e consentivano agli Hammers di avvicinarsi pericolosamente fino al provvisorio 4 a 3. Fortunatamente si è trattato di un empasse da cui la nostra squadra è uscita brillantemente grazie alla classe e all’esperienza, qualità che producevano altre due reti, la prima di Santolamazza e la seconda ancora di Tagliaferri.

Il quarto gol dei rosso azzurri era solo un modo per movimentare i minuti finali di gara prima che il direttore di gara mandasse tutti negli spogliatoi.

Il commento va chiuso doverosamente con due storie bellissime da Libro Cuore. La prima è quella di Tarallo, al rientro dopo quasi due anni, e decisivo come un tempo e la seconda è quella di Santolamazza. Dovevate essere alla Madonnetta ieri per vedere come questo grande professionista ha giocato e come ha esultato al gol.

Emozioni indescrivibili a parole, magia pura!

 

NOTE

CLIMA                  Primaverile

SPETTATORI      Circa 10

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa  GOLD 2010 e prima vittoria in gare ufficiali con questa maglia.

 

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.

Un po’ contratto nei primi venticinque minuti di gioco, più sciolto nella ripresa dove fa capire agli avversari che non basta superare i difensori dell’Olympic per segnare.

RENCRICCA A. : 6.5

Gara non perfetta ma parliamo di dettagli. Fondamentale la sua punizione che regala il 3 a 1 all’Olympic, un break che a inizio ripresa incide moltissimo sull’andamento della gara. Ammonito per un fallo di mano a metà primo tempo.

FORMICONI: 6+

Scende in campo influenzato e a fine partita scoprirà di aver 38 e mezzo di febbre. Lo stato di salute incide moltissimo, si vede che non al massimo però riesce comunque a essere decisivo producendo l’assist per il secondo gol di Tarallo. Presenza numero 100 in partite di torneo.

SANTOLAMAZZA: 7

Migliore in campo, senza dubbio! Non sarà mai un giocatore appariscente ma dalle sue parti non si passa, punto e basta. Non sarà mai un giocatore dai piedi buoni ma ha i tempi di inserimento in area anche migliori rispetto a giocatori più offensivi di lui. E a metà secondo tempo fa scendere giù lo stadio dagli applausi segnando una rete decisiva e molto bella. La prestazione, il gol, l’esultanza (che bella!), badate, sono tutte cose che vengono da lontano, dagli allenamenti negli stage, con l’Olympic Lab, nelle amichevoli. Non segnava in gare ufficiali dal 16 novembre 2007 e ne è valsa la pena attendere così a lungo.

BISOGNO: 6+

Prestazione più che sufficiente ma con la costante consapevolezza che il numero sette gialloblù avrebbe potuto imprimere a fuoco il suo marchio sulla gara se solo avesse provato almeno una volta a calciare verso la porta avversaria. Lo sappiamo che è un giocatore estremamente generoso ma sappiamo anche che quando prova a fare tiri, anche molto difficili, allora l’Olympic si deve spesso inchinare a vere e proprie perle balistiche.

TARALLO: 7

L’uomo dei ritorni: era ritornato in squadra nel 2002 e nel 2007 e ora nel 2010 lo ritroviamo nella rosa gialloblù, un acquisto perfezionato a furor di popolo. Quel popolo che lui ringrazia colpendo un palo, segnando due gol e regalando ai compagni assist come fosse un distributore a gettoni di passaggi decisivi. Non sappiamo se in questo torneo Tarallo avrà ancora spazio ma una cosa è certa, ieri sera si è (ri)guadagnata la stima di tutto l’ambiente gialloblù.

Con questa doppietta è giunto a quota 150 reti in gare ufficiali con l’Olympic e si confermato al secondo posto della classifica marcatori di tutti i tempi.

TAGLIAFERRI S. : 6.5

Due reti per cominciare bene il torneo e continuare la sua salita verso la forma migliore. Onestamente non è stata una gara brillantissima perché nel primo tempo ha sbagliato gol molto facili e ha proseguito fallendo passaggi abbastanza elementari ma poi è cresciuto alla distanza, si è visto qualche dribbling secco che hanno creato superiorità numerica e il secondo gol, botta da fuori area che aggira il portiere, sbatte sul palo e entra in rete, sa molto di liberazione e da spartiacque non solo nella prestazione della serata ma forse anche della stagione.

Con questa doppietta sale a quota dodici reti in gare ufficiali in questa stagione e può ricominciare a pensare alla Scarpa d’Oro.

Olympic 2000 – Moviola 6-7

Buon pomeriggio a tutti. Ecco commento, pagelle e foto del match amichevole di ieri sera.
Domani troverete uno speciale sui calendari del Torneo di Clausura.
GIOVEDI’ 15 APRILE 2010, ORE 21.45
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA AMICHEVOLE
OLYMPIC 2000   –   MOVIOLA
6-7 (2-4)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Santolamazza

 

MARCATORI OLYMPIC:

2 TAGLIAFERRI S.

1 BISOGNO

1 FORMICONI

1 SANTOLAMAZZA

1 TAGLIAFERRI F.

 

Nel giorno dell’uscita dei calendari ufficiali del Torneo di Clausura l’Olympic è scesa in campo per l’unica amichevole di preparazione prevista prima dell’esordio nella nuoca competizione e ha rimediato la terza sconfitta consecutiva nel giro di due settimane scarse.

Ai tifosi non ha fatto piacere assistere all’ennesima sconfitta stagionale in un derby contro il Moviola e li capiamo perché conosciamo bene il valore attributo a queste partite però l’obiettivo della società era quello di far giocare alla squadra una gara valida sotto il profilo tecnico e sotto questo punto di vista la serata è stata un successo.

Anzi, possiamo dire che la riuscita dell’incontro è andata oltre ogni più rosea aspettative visto che, presenza di un arbitro a parte, è sembrato che l’Olympic disputasse una vera e propria partita di torneo tanta è stata l’intensità del match.

Il Moviola inoltre si è presentato in formazione praticamente titolare e contro un’Olympic con tante assenze e qualche giocatore che tornava in squadra dopo una lunga assenza ha dimostrato di essere tra le favorite alla vittoria finale del Torneo di Clausura.

L’andamento della partita è stato molto vario, ci sono stati continui capovolgimenti di fronte e lo spettacolo è stato più che gradevole. Nel primo tempo i gialloblù guadagnavano il doppio vantaggio grazie a Fabio Tagliaferri e Bisogno ma il Moviola era bravo a chiudere la frazione sul 4 a 2.

In questi primi trenta minuti di gioco i nostri avrebbero sicuramente meritato qualcosa di più visto che in poco più di dieci minuti hanno colto ben quattro tra pali e traverse.

Nella ripresa l’Olympic rimontava addirittura due volte un doppio svantaggio infatti prima era brava a raggiungere gli avversari sul 4 a 4 e più tardi, quando i ragazzi guidati di Rossi segnavano altre due reti, ad agguantare il 6 a 6.

Il derby numero 52 tra Olympic e Moviola però veniva deciso nei cinque minuti finali quando Corradini segnava il definitivo 7 a 6 e la difesa bianco viola neutralizzava il forcing gialloblù portando a casa una vittoria forse un po’ lusinghiera per lo svolgimento di una partita di cui probabilmente il risultato più giusto sarebbe stato un pareggio.

A meno di una settimana dall’esordio nel Clausura l’Olympic non ha dato particolari segnali agli addetti ai lavori: mancavano tre titolari come Rencricca, Sforza e Tani e in più per questa amichevole non era stato convocato nessun nuovo acquisto.

L’unico particolare degno di nota è stato il ritorno dei due Pinetina Boys Fabio Tagliaferri e Santolamazza dal primo minuto con quest’ultimo che mercoledì 21 sarà inserito nella lista dei convocati per la prima partita del nuovo torneo.

 

NOTE

CLIMA                  Primaverile

SPETTATORI      Circa 3

FORMULA           Due tempi da 30 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa  GOLD 2010

 

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.

Senza colpe su sei dei sette gol. Nel finale la strana traiettoria del tiro che decide la partita lo inganna e lo beffa.

SANTOLAMAZZA: 6+

Rientro dal primo minuto dopo tre mesi e mezzo e quarta presenza stagionale. Rispetto alle prestazioni offerte negli stage e con l’Olympic Lab sembra in maggiore difficoltà ma nel bilancio della partita il duello con Verdesca (eletto miglior giocatore del Torneo di Apertura) finisce in parità. Segna il primo gol in questa stagione, rete con cui sembra voler annunciare al mondo che è pronto per giocare nel Torneo di Clausura e al Mondiale.

FORMICONI: 6

Presenza numero 150 nella serata in cui, orfano di Rencricca, deve comandare la difesa. Compito svolto senza particolari acuti, gol a parte, l’undicesimo in stagione.

TAGLIAFERRI S. : 6

Lampi di genialità misti a errori inattesi. La primavera è ormai sbocciata e l’Olympic attende la fioritura del suo tulipano gialloblù.

Realizza una bella doppietta.

BISOGNO: 6

Sempre nel vivo delle manovre offensive dell’Olympic ma spesso ha delle vere e proprie amnesie difensive. Anche per lui la soddisfazione di un gol, il numero 25 in stagione.

TAGLIAFERRI F. : 6+

Di nuovo in squadra dopo quattro mesi, stage a parte. Segna l’1 a 0 per l’Olympic e non sembra avere difficoltà a livello atletico. Ha l’ultima chance per regalare ai suoi il pareggio ma è sfortunato e coglie solo l’esterno della rete.

Olympic 2000 – Svezia 2-6

Ed ecco a voi quello che aspettavate!
MERCOLEDI’ 7 APRILE 2010, ORE 21.30
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI APERTURA, CHAMPIONS LEAGUE, FINALE PER IL TITOLO
SVEZIA TWENTE PAINTS   –   OLYMPIC 2000
6-2 (5-0)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Perrone

 

MARCATORI OLYMPIC:

1 RENCRICCA A.

1 autorete

 

Che rumore fa un sogno che si infrange? Probabilmente dipende da dove cade e su cosa cade.

Il sogno dell’Olympic di poter alzare la Champions League cade da una vetta sulla quale i nostri erano saliti faticosamente, attraverso mille difficoltà e mille passaggi impervi. Quindi da molto in alto.

E cade, anzi sbatte, su un muro molto solido, quasi infrangibile, chiamato Svezia, una squadra che probabilmente è la più forte della storia del calcio a cinque amatoriale di Roma Ovest e forse oltre.

Accarezzare il sogno di vincere il Torneo di Apertura è stato un’illusione bellissima. Rischiare di venire eliminati, qualificarsi per il rotto della cuffia alla Champions grazie ad un po’ di fortuna e poi meritare fortemente di vincere nei quarti di finale e nelle semifinali sono state emozioni forti, fortissime, indimenticabili.

Poi l’attesa della finale durata venti giorni, aspettando un avversario che non poteva essere un altro e mentre noi ci preparavamo giocando amichevoli la Svezia macinava altri avversari raccogliendo trionfi.

E qui possiamo già evidenziare un vantaggio dei nostri avversari che si sono avvicinati all’appuntamento di ieri sera mantenendo alta la tensione e disputando gare vere.

Forse se la finale si fosse giocata a ridosso della splendida semifinale vinta dall’Olympic sul Valeria la storia, non dico il risultato, della finale sarebbe stata diversa.

Ma sicuramente Perrone e compagni a questo non ci pensavano mentre entravano in campo subito dietro l’arbitro, a fianco dei gialloblù avversari, mentre ascoltavano l’inno della Champions League, mentre salutavano i tantissimi tifosi accorsi anche ieri alla Madonnetta.

E i tifosi hanno avuto subito una sorpresa: si sapeva da qualche giorno che Francesco Tani non avrebbe potuto disputare per infortunio la finale e che Guarino l’avrebbe sostituito ma nessuno immaginava che Alessandro Santolamazza avrebbe potuto far parte della panchina dell’Olympic.

Invece il difensore gialloblù era lì, a spronare i compagni in vista del definitivo reinserimento in squadra previsto per l’imminente Torneo di Clausura.

In apertura dicevamo della forza assoluta della Svezia, capace di archiviare già tre coppe in soli sette mesi di stagione e alla ricerca del quarto successo iridato senza contare gli innumerevoli riconoscimenti personali attributi ai suoi calciatori. La forza di questo avversario si è visto poco il calcio d’inizio, nell’approccio alla gara.

I nostri gialloblù in questi anni si sono abituati a disputare partite così importanti ma sicuramente di meno a vincerle ed è stato subito evidente come gli uomini di Tarallo fossero più concentrati e più cinici.

A dimostrazione di questa superiorità non arrivava un solo gol ma ben due in pochissimi minuti ed entrambi nati da azione di calcio d’angolo. Nella prima circostanza il pallone carambolava sulle gambe di Rencricca che deviava alle spalle di Perrone mentre nella seconda occasione due dei tre fratelli Atzeni dialogavano alla velocità della luce, aggiravano la nostra difesa e costruivano il raddoppio che zittiva i sostenitori di fede gialloblù.

Cosa ha fatto l’Olympic per reagire al doppio svantaggio? Perrone ha provato a cambiare qualcosa in avanti, Formiconi e Bisogno hanno provato a farsi vedere dalle parti di Montaldi ma ogni volta che il nostro schieramento si sbilanciava arrivava puntuale la punizione divina sotto forma di gol.

Tre a zero. Quattro a zero. Cinque a zero. I cronisti hanno riportato di aver sentito Formiconi esclamare: “E’ un incubo”.

Probabilmente il difensore si riferiva al fatto che i giocatori dell’Olympic hanno combattuto poco, hanno offerto spesso il fianco agli avversari, non hanno lottato, almeno non abbastanza.

Non poteva finire così. Bisognava almeno tentare qualcosa per salvare la faccia.

E l’onore è stato salvato nella ripresa quando l’incubo si è trasformato in un semplice brutto sogno.

La Svezia ha arretrato volontariamente il suo raggio d’azione e l’Olympic ha potuto affacciarsi maggiormente nell’area avversaria sfiorando il gol con Guarino e Sforza. Ironia della sorte il primo marcatore dell’Olympic della serata è stato Marco Atzeni che nel tentativo di anticipare Rencricca ha beffato il suo stesso portiere per un incredibile autogol. Il punticino segnato ha dato coraggio ai nostri che si sono spinti in avanti ma chiaramente la Svezia ha potuto agire puramente in contropiede potendo giocare sul velluto.

In questa fase Perrone ha parato bene evitando almeno tre gol ma alla fine è dovuto capitolare per la sesta volta prima che Rencricca segnasse l’ultimo gol della serata e Santolamazza sfiorasse la terza segnatura per la sua squadra nei pochi minuti in cui ha giocato.

Dopo tre minuti di recupero l’arbitro ha dichiarato la fine della partita. Per i nostri si è trattato di un dejavu sportivamente tragico visto che già il 23 febbraio 2009 la Svezia ci aveva soffiato la Premier Soccer Cup.

Durante la premiazione i nostri giocatori erano giustamente tristi ma noi già siamo costretti a voltare pagina perché la settimana prossima comincerà il torneo primaverile in cui gli avversarsi non ricorderanno che l’Olympic ha perso questa finale in malo modo ma solo che l’Olympic è arrivata alla terza finale consecutiva in tre tornei giocati alla Madonnetta.

E penseranno, loro che possono essere obiettivi, che la Svezia è di un altro pianeta ma, cavolo, anche questa Olympic qualcosa di eccezionale lo dovrà avere se ha battuto l’accreditato Werder e il grintoso Valeria 2.

Qualcosa di buono ce l’avrà questa squadra se è sempre lì, da tanti anni a giocarsi finali, magari perdendole ma è sempre lì.

Non diamo ascolto ai nostri cuori affranti e ricominciamo da capo, da ciò che di buono abbiamo fatto.

Credetemi, è tanto.

 

NOTE

CLIMA                 Primaverile

SPETTATORI     Circa 40

FORMULA          Due tempi da 25 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con maglia CHAMPIONS 2008 e pantaloncini GOLD 2010-04-08

 

PAGELLE

PERRONE: 5.5

La sua prima “impresa” della serata è quando lascia la fascia di capitano a Formiconi forse per evocare la scaramanzia della finale del Campionato della Pace 2000/2001. L’invenzione non funziona, anzi, però il numero 1 gialloblù è autore di una prestazione più che sufficiente il cui voto è inficiato solo dal risultato finale della gara. Bene soprattutto nella ripresa quando si trova un paio di volte da solo con gli avversari ed evita altre reti.

Torneo non contraddistinto da grande continuità il suo ma con punte eccezionali come nei play off di Champions.

In totale mette da parte 17 presenze, unico giocatore della rosa sempre presente.

RENCRICCA A. : 5+

Partita di grande generosità ma stavolta ha decisamente predicato nel deserto. Tradotto: ha giocato moltissimi palloni anzi, quando l’Olympic era in possesso di palla la sfera era quasi sempre tra i suoi piedi ma poi non ha mai trovato sbocchi vagando alla continua ricerca di compagni praticamente immobili.

Nel finale si prende la soddisfazione di segnare il sedicesimo gol in 15 presenze e di confermarsi capocannoniere della squadra. E questa è un dato che da una parte lo deve inorgoglire ma dall’altra deve far pensare lo staff tecnico che gestisce una formazione in carenza atavica di un attaccante che faccia gioco lì davanti o che traduca il gioco degli altri in reti.

FORMICONI: 5+ cap.

Era dal 24 ottobre 2003 che non indossava la fascia di capitano e ieri ha avuto questo onore per la quarantanovesima volta in carriera. Diciamolo chiaramente: se l’Olympic non avesse avuto Formiconi da gennaio in poi i gialloblù non sarebbero mai arrivati in finale quindi non finiremo mai di ringraziarlo.

Ieri purtroppo, un po’ come il resto della squadra, non è riuscito a trovare quello stato ideale per ripetere le gradi prestazioni offerte in questi tre mesi da quando è rientrato. Nonostante ciò le sue nove presenze e i suoi quattro gol rimangono lì a dimostrare la bontà del suo lavoro.

TAGLIAFERRI S. : 5

Un po’ tutti, dai tifosi ai compagni, speravano che Stefano potesse essere il giocatore decisivo in questa finale. L’elemento di fare quell’exploit e decidere la partita un po’ come era successo a Rencricca nei quarti e a Bisogno in semifinale.

Purtroppo non è accaduto ma ora non gettiamogli la croce addosso e ricordiamoci che questo giocatore è tornato a  giocare a novembre dopo tre anni da un grave infortunio ed è quindi normale che in questa stagione abbia alti e bassi.

Noi abbiamo fiducia che in primavera possa migliorare la sua forma fisica e atletica e magari migliorare il suo score in questa competizione che si attesta su 11 presenze e 10 gol.

BISOGNO: 5

Prestazione divisa in due da una falce chiamata linea di centrocampo nel senso che dalla metà campo in su fa il suo creando pericoli sotto forma di tiri e assist ma dalla metà campo in giù è un troppo molle e lascia eccessiva libertà agli avversari che spesso per battere Perrone trovano in lui una flebile opposizione sulle fasce.

Anche per lui comunque vale comunque il discorso fatto sulla squadra: la prestazione di ieri è da dimenticare ma in generale il suo torneo è stato buono e lo dimostrano le sue 16 apparizioni in cui ha realizzato 14 gol.

GUARINO: 5

Assente dal 24 febbraio (ultima di prima fase contro il Real Mellano) viene convocato per sostituire Tani. Fa quel che può secondo le sue corde e non si arrende mai sfiorando anche il gol.

Onestamente era fuori forma dopo le sei settimane di inattività ma ha meritato la convocazione per la finale dopo una prima fase in cui, soprattutto quando l’Olympic andava male, aveva retto la baracca con la sua corsa inesauribile.

In totale ha raccolto 10 presenze e 4 reti.

SFORZA: 5

Utilizzato poco in questa finale perché debilitato da un attacco di gastroenterite nei giorni scorsi. Nonostante questo handicap è riuscito in un paio di circostanza a liberarsi al tiro ma la palla è finita in entrambe le occasioni fuori dallo specchio.

Il suo torneo non è facilmente giudicabile nel senso che il ragazzo ha funzionato bene come elemento facente parte dello schieramento ma poi in quanto a prestazione personali ha un po’ latitato facendo registrare solo 9 reti in 12 presenze. La sua applicazione nel pressing è encomiabile ma noi vorremmo che fosse lui la soluzione all’asfissia realizzativa della squadra.

SANTOLAMAZZA: s.v.

Dopo un paio di buone prestazioni in allenamento merita la chance di andare in panchina e scende in campo nei minuti di recupero del secondo tempo quando sfiora addirittura una clamorosa rete. Nel Torneo di Apertura ha collezionato solo 3 presenze senza reti ma rece mentente lo abbiamo visto molto bene e nel Torneo di Clausura la società è intenzionata a rilanciarlo.

 

GIOCATORI NON PRESENTI IN FINALE

Infine meritano una menzione tutti coloro sono stati iscritti al Torneo di Apertura ma non hanno giocato la finale.

Il più presente di questi giocatori è stato senz’altro Catalin Buca, 9 presenze e 10 gol, misteriosamente scomparso dai radar gialloblù alla fine della prima fase. Ieri sera uno come lui avrebbe potuto farci comodo ma gira voce che tra lui e la società ci sia stata una rottura totale. Se così fosse gli facciamo i nostri migliori auguri.

Rimane invece in rosa Davide Baldi, giovane talento vittima del brutto inizio di torneo dell’Olympic. Il ragazzo ha giocato solo due partite ma presto potrebbe tornare nella lista delle convocazioni così come Fabio Tagliaferri, 1 presenze e 1 gol.

Infine ci sono tre giocatori che non hanno mai messo in piede in campo e sono Juan Esteban Brusco (che però ha giocato una gara in Coppa Italia e fa parte stabilmente del giro gialloblù), Ugo Venturi (infortunatosi nel pre-campionato) e Emanuele Gennari i cui eccessivi impegni hanno impedito di partecipare all’avventura dell’Olympic.

Concludiamo ringraziando tutti i tifosi che hanno supportato l’Olympic, sono loro il motore del cuore gialloblù ed è per loro che la squadra proverà a vincere il Torneo di Clausura!

Olympic A – Olympic B 5-4

Ecco a voi tutto sullo stage di ieri, commento, pagelle e foto. Domani troverete anche gli highlights!!!
LUNEDI’ 22 MARZO 2010, ORE 21
STADIO BABEL
STAGE INTERNO
OLYMPIC A   – OLYMPIC B
5-4 (0-2)

 

MARCATORI OLYMPIC A:

2 SFORZA

1 PERRONE

1 RENCRICCA A.

1 TAGLIAFERRI S.

 

MARCATORI OLYMPIC B:

2 GRAZIADIO

1 SANTOLAMAZZA

1 TANI

 

Mentre Svezia e Ostia Soccer si stavano sfidando per guadagnarsi il diritto di affrontare l’Olympic nella finale del Torneo di Apertura la squadra gialloblù si allenava in vista dell’ultimo atto della competizione.

Per l’ormai usuale galoppo tra Olympic A e Olympic B rispondevano alla convocazione ben dodici giocatori tra cui i sette eroici titolari nei play off di Champions League a cui si sono aggiunti i gregari di lusso Santolamazza e Brusco e tre pretendenti ad un posto in prima squadra come Graziadio, Scotto e Caviola.

Uno degli spunti più interessanti della serata era il test del nuovo centro sportivo Babel ubicato in zona Infernetto e famoso per le proprie strutture all’avanguardia.

Cominciamo subito con il dire che la fama del centro è più giustificata visto che il terreno di gioco è favoloso 8erba sintetica di ultima generazione), le strutture della club house moderne ed esteticamente bellissime e gli spogliatoi puliti e confortevoli.

In questa cornice suggestiva si è quindi svolto il secondo stage di marzo dopo quello di tre settimane fa: l’Olympic B ha dominato le operazioni nella prima frazione chiudendo il primo tempo sul 2 a 0. La squadra in maglia bianca era composta da Scotto, Santolamazza, Formiconi, Bisogno, Tani e Graziadio: la difesa si dimostrava solida anche grazie ad un Santolamazza che non sembrava affatto al rientro dopo tanti mesi di inattività mentre l’attacco, pur farraginoso, ha tenuto in ansia la difesa dei gialli.

L’Olympic A invece è stata brava a crescere nella ripresa e a vincere la partita grazie ad un gioco più lineare basato sull’impostazione garantita da Stefano Tagliaferri e Rencricca e sui gol di Perrone e Sforza.

Alla fine è finita 5 a 4 per l’Olympic A anche se un pareggio sarebbe stato più giusto visto che le due formazioni si sono complessivamente equivalse.

I ritmi sono stati molto bassi ma era decisamente più importante rimanere allenati in questa settimana senza impegni ufficiali e terminare il galoppo senza nessun infortunio.

Mentre i giocatori erano sotto la doccia infine arrivava la notizia della vittoria della Svezia sull’Ostia Soccer e così, per il secondo anno consecutivo, ci sarà una finale tra Olympic e i ragazzi capitanati da Gianluca Atzeni.

Una storia infinita a cui presto si aggiungerà un nuovo e appassionante capitolo!

 

NOTE

CLIMA                  Primaverile, poco umido, cielo nuvoloso, campo asciutto

SPETTATORI      Circa 4

FORMULA           Due tempi da 35 minuti ciascuno

MAGLIE               Olympic A con la divisa del Ventennale, Olympic B con la maglia GOLD 2010

PAGELLE

OLYMPIC A:

CAVIOLA: 6

Seconda presenza in uno stage dopo l’esordio di tre settimane fa. Prestazione in definitiva sufficiente però desta l’impressione di un portiere con una tecnica approssimativa.

RENCRICCA A. : 6.5

Dopo un paio di stage in cui aveva giocato a livelli quasi da gara ufficiale stavolta abbassa notevolmente i ritmi e la concentrazione. Nonostante ciò garantisce comunque solidità al reparto difensivo. Nella ripresa segna un bellissimo gol da fuori area.

PERRONE: 7 cap.

Prima partita intera fuori dai pali dopo quasi tre mesi. In gare del genere vanno premiati i giocatori che riescono a mantenere alta la concentrazione nonostante non ci siano punti in palio e il capitano ha proprio questo merito offrendo una prestazione attenta in difesa e buona in attacco. Da vero bomber il gol del provvisorio 3 a 3, un tiro da dentro l’area che va dritto sotto il sette.

TAGLIAFERRI S. : 6.5

Liberato da obblighi tattici gioca più liberamente rispetto al torneo e quindi può svariare a tutto campo. Nella prima gara senza tutore dopo l’infortuni si muove bene e segna un gol da fuori area con una tipica azione delle sue, dribbling sulla trequarti e rasoiata imparabile.

BRUSCO: 6.5

L’ariete argentino non trova la via del gol ma si libera spesso al tiro concludendo più volte solo di poco oltre il secondo palo. Bene sulla trequarti dove mostra qualità e sembra più un trequartista che un centravanti.

SFORZA: 6+

Tanta confusione in fase di protezione della palla, nei passaggi e negli appoggi però poi trasforma in gol due palle vacanti in area, reti che si rivelano decisive per il risultato finale.

 

OLYMPIC B

SCOTTO DI PERROTOLO: 6.5

Esordio assoluto nel mondo gialloblù dopo che nel settembre scorso aveva affrontato l’Olympic da avversario. Si vede che nei movimenti e nei riflessi non ha la rapidità che solo l’allenamento può dare ma è altresì evidente che il giocatore ha un’esperienza e una tecnica tale che gli permettono di fare un’ottima figura al cospetto degli attaccanti in maglia gialla a cui nega più volte la rete.

FORMICONI: 6.5

Anche per lui ritmi di parecchio inferiori a quelli che garantisce in campionato però la prestazione è più che sufficiente visto che spesso Brusco, Perrone e Sforza sbattono implacabilmente sui suoi tackle e i suoi anticipi.

SANTOLAMAZZA: 6.5 cap.

Dopo quasi quattro mesi di assoluta inattività rientra alla grande dimostrando una classe solo un po’ arrugginita. Forma un’ottima coppia con Formiconi cui copre le spalle quando il compagno esce dall’area palla al piede e sblocca la partita con un inserimento felino in area grazie al quale brucia Rencricca e Brusco e porta in vantaggio l’Olympic B.

BISOGNO: 7

Stesso discorso fatto per Perrone visto che con il capitano dell’Olympic A ha in comune la grinta e la determinazione di una partita con i tre punti in palio. Incita i compagni per tutta la partita e li sprona ad impegnarsi in vista della finale.

Encomiabile.

TANI: 6

In difficoltà contro la difesa avversaria gioca però bene a centrocampo scambiando ora con Bisogno ora con Graziadio. Ha un paio di occasioni favorevoli ma in entrambe non riesce a battere Caviola.

GRAZIADIO: 6

Il prossimo acquisto gialloblù non impressiona come nella sua prima apparizione di tre settimane fa. E’ vero che segna una doppietta in cui dimostra senso del gol e buona tecnica ma per il resto si rivela spesso inconcludente e un po’ troppo narcisista. Ci si può sicuramente lavorare sopra.

11-11-09//Formazioni ufficiali

Buona sera amici gialloblù e benvenuti nel sito gialloblù!
Le ultime ore di vigilia dello stage di domani ci hanno regalato i forfait di tutti i portieri convocati dalla società quindi pr giocare tra i pali dell’Olympic B i è proposto Francesco Tani che giocherà da numero 1 per tutto il primo tempo mentre nella ripresa ci saranno dei turni avvicendati tra tutti i giocatori della squadra. Come dodicesimo giocatore è stato convocato invece Catalin Buca che giocherà nell’Olympic A.
Ecco le formazioni ufficiali dello stage di domani, ricordiamo che il calcio d’inizio è previsto per le 21 allo Stadio Madonnetta:
Olympic A:
1. PERRONE Fabrizio
6. SANTOLAMAZZA Alessandro
8. BUCA Catalin
5. TAGLIAFERRI Stefano
10. TAGLIAFERRI Fabio
9. LEVA Edward
Olympic B
1. TANI Francesco
4. RENCRICCA Alessandro
8. BALDI Davide
7. BISOGNO Gianluca
10. VENTURI Ugo
9. SFORZA Francesco
Per oggi è tutto, arrivederci!!!

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 1-4

Buongiorno a tutti. Ecco commento, pagelle e foto della serata di ieri. Più tardi saranno aggiunte altre foto delle azioni di gioco.
MERCOLEDI’ 21 OTTOBRE 2009, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI APERTURA, GIORNATA I
OLYMPIC 2000   VS.   AUTORICAMBI BERNOCCHI
1-4 (1-3)

 

MARCATORI:

1 BISOGNO

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Guarino

 

Un ottobre insolitamente freddo ha tenuto a battesimo l’esordio in campionato dell’Olympic versione 2009/2010. Un’Olympic che si è presentata ai nastri di partenza senza due colonne della passata stagione, Gianluca Sacchi e Emiliano Ripanucci, e che per molti versi si è dovuta rinnovare.

Essere costretti a rinunciare di punto in bianco alla Scarpa d’Oro 2008 e 2009 e al vincitore del Premio O.S.A. 2009 è una batosta che nessuna squadra può accusare senza contraccolpi. Inoltre l’Olympic ha dovuto cominciare la stagione ufficiale con alle spalle pochissime partite di preparazione e questi due ingredienti sono entrati in un calderone di altri problemi che, ormai l’avrete capito dall’incipit, hanno causato la sconfitta di ieri sera nella prima giornata del Torneo di Apertura.

L’Olympic per questa prima sfida di campionato ha dovuto rinunciare a Alessandro Rencricca, infortunatosi nell’ultima amichevole, e a Fabio Tagliaferri che accusava il tipico malanno di stagione. Davanti ai fotografi per la foto di rito si posizionavano quindi Perrone, Guarino, Santolamazza, Buca, Baldi, Tani, Sforza e Bisogno.

L’avversario era la formazione dell’Autoricambi Bernocchi che si presentava alla Madonnetta con cinque uomini contati e senza portiere titolare.

Questi fattori avrebbero dovuto risultare decisivi per la vittoria dell’Olympic che invece è caduta nei suoi atavici problemi ovvero la mancanza di carattere, di grinta, di determinazione, qualità che invece i poco tecnici avversari avevano a iosa e non hanno lesinato a dimostralo.

L’inizio è stato promettente ma il bellissimo gol di Bisogno, il quale scaricava in rete un prezioso e preciso calcio d’angolo di Guarino, alla fine è risultato poco più che una beffa.

L’Olympic non è riuscita a raddoppiare e dopo cinque minuti l’Autoricambi ha ripreso coraggio, ha cominciato a tirare verso la porta di Perrone e la difesa gialloblù, improvvisata e poco collaudata, è andata presto in difficoltà.

Prima del riposo abbiamo preso gol perdendo palla sulla trequarti dopo una punizione tira malamente, siamo stati bucati sulla fascia difensiva sinistra e centralmente dopo uno svarione di Santolamazza sulla fascia difensiva destra.

Dopo questa doccia fredda e fino a cinque minuti dal fischio finale abbiamo però giocato noi dimostrando purtroppo solo una sterile superiorità territoriale e di possesso palla.

Pochi, davvero pochi, gli assalti terminati con un tiro nello specchio nella porta. Buca, che ha agito che quasi tutta la partita da playmaker facendo le veci di Rencricca, non ha mai centrato la porta. Sforza e Tani hanno avuto le loro chance ma hanno spesso concluso debolmente mentre Bisogno ha sfiorato la doppietta personale agganciando al volo un assist di Guarino ma concludendo alto sopra la traversa.

Dopo tanto sbattersi senza concludere niente là davanti abbiamo anche subito il quarto gol in contropiede e lì la partita è finita.

E ora il tribunale gialloblù il cui banco degli imputati è affollatissimo perché deve accogliere tutta la squadra, una squadra che deve presto capire la propria ragione di essere e la necessità di un brusco cambio di mentalità. Forse negli ultimi due anni la presenze di Sacchi ha mascherato dei problemi che ora vengono a galla senza freni.

A questo punto possiamo sfruttare questa possibilità per crescere, forzatamente, camminare sulle nostre gambe dimostrando che anche perdendo tutte le partite non regaleremo niente a nessuno oppure continuare così e “migliorare” la nostra recente media di vittorie.

Spero che questi dati sveglino la squadra: quattro vittorie nelle ultime diciannove partite e che vittorie! Una a tavolino, una contro il Camomilla nel girone di UEFA e due in amichevole contro Moviola e Equipa Romaneasti.

Fa impressione vero?

 

NOTE: serata molto ventosa. Spettatori, circa 10.

PAGELLE

PERRONE: 6- cap.

Parate e uscite provvidenziali durante tutto l’arco del match. Un po’ sorpreso sul secondo gol dell’Autoricambi.

GUARINO: 6

Si intravede di nuovo il gran giocatore di quantità che era fino a due anni fa. Il migliore dei gialloblù se non altro per grinta e cattiveria agonistica. Suo l’angolo da cui nasce il gol di Bisogno.

BUCA: 5.5

Esordio in gare ufficiali per il centrocampista romeno che ieri sera ha sostituito Rencricca al centro della difesa. Speriamo che il Libero di Centocelle torni presto perché il suo tiro e la sua tecnica servirebbero qualche metro più avanti. Da play centrale avrebbe dovuto far girare maggiormente la palla e cercare maggiormente i compagni evitando i troppo frequenti tiri da centrocampo.

SANTOLAMAZZA: 5.5

Mezzo voto in più per stima e per la lunga inattività infatti il difensore inglese rientrava in squadra dopo ben cinque mesi. Gioca cinque minuti del primo tempo e si rende responsabile del terzo gol avversario perdendo palla sulla tre quarti difensiva. Deve giocare di più e trovare la forma anche perché in queste condizioni non credo che Fabio Capello lo porterà in Sudafrica.

BALDI: 5.5

Anche lui un po’ fuori ruolo dovendo agire sulle fasce per le assenze già menzionate. Si vede che attraversa un buon periodo di ispirazione per gli spunti che crea ma agisce troppo spesso lontano dalla porta avversaria.

BISOGNO: 6-

Segna il primo gol dell’Olympic in questa stagione e si conferma il più grintoso e il più “arrabbiato” dell’Olympic. Forse lui il suo cambio di mentalità già l’ha fatto perché difensori a parte è l’unico gialloblù a fare su e giù dall’attacco alla difesa. Realizza la sua rete numero 50 nei tornei e supera Sacchi nella graduatoria generale assestandosi al decimo posto.

TANI: 5+

Chiaramente in questa prestazione dell’Olympic i due attaccanti sono quelli più svantaggiati nelle pagelle. La squadra, in generale, ha creato pochissimo e i terminali offensivi, seppur con l’attenuante di aver ricevuto pochissimi palloni, hanno la responsabilità di aver fatto pochi movimenti e di aver sfruttato malamente le poche palle ricevute.

Nella fattispecie Tani ha un due tre occasioni ma finiscono tutte o fuori o comodamente tra le braccia del portiere.

SFORZA: 5+

Stesso discorso fatto per Tani. Sforza si allontana troppo dai centrocampisti, si nasconde dietro ai difensori e cicca un paio di tiri che avrebbero potuto tranquillamente gonfiare la rete. Rimandato.

TORNEO DEI 20 ANNI

Buon pomeriggio a tutti. Ecco tutto ciò che possiamo dirvi sulla splendida serata del Ventennale gialloblù. per il materiale audio/video dovrete aspettare ancora un po’ perchè foto e video vengono da tre differenti fonti.
VENERDI’ 12 GIUGNO 2009, ORE 20
STADIO DELLA MADONNETTA
TROFEO DEL VENTENNALE OLYMPIC 2000

 

A quasi ventiquattrore di distanza l’emozione ancora brucia dentro come una magica fiamma inestinguibile. Da tempo la società stava organizzando questo evento, con mille difficoltà e inconvenienti ma alla fine la celebrazione dei venti anni di storia della nostra squadra è stata semplicemente perfetta.

Non ci sono altri aggettivi per descrivere la festa che si è consumata ieri allo Stadio della Madonnetta perché tutto è filato liscio è l’atmosfera che si respirava era pura magia di sentimenti. Cominciamo dall’aspetto puramente estetico con il teatro del torneo addobbato a festa. Il campo principale della Madonnetta, il terreno di gioco dove ogni settimana l’Olympic combatte le proprie battaglie, era tutto un tripudio gialloblù: palloncini, striscioni, manifesti e tanti, tanti tifosi che da una parte ammiravano lo spettacolo e dall’altra ne erano parte integrante.

Tantissimi amici erano presenti in tribuna e altri ancora in panchina, dietro le porte. Il mondo gialloblù ieri aveva una sua capitale e non sapremmo davvero dire in che modo il campo sarebbe potuto essere più bello.

E poi il calcio giocato perché il Ventennale dell’Olympic è stato soprattutto gol, emozioni, azioni. Quattro squadre composte da vecchie glorie, campioni del presente e amici dell’Olympic si sono affrontate in un quadrangolare con la formula classica del girone all’italiana e, a prescindere da chi abbia vinto il trofeo, sono state sei sfide intensissime, divertenti per chi le giocava e per chi tifava. Il tutto senza un attimo di noia.

Poi la premiazione con i gavettoni, gli scherzi, i caroselli e infine tutti a cena fuori con una carovana di macchine che dal campo si dipanava fino al pub che ha ospitato i festeggiamenti finali.

Dicevamo del calcio giocato e allora raccontiamo brevemente le sfide che hanno divertito lo stadio intero.

 

I GIORNATA

GIALLI Vs. NERI 1-1

MARCATORI: BUICA (N), PERRONE (G)

 

La prima sfida di questo quadrangolare ha visto in campo la squadra gialla con i veterani dell’Olympic opposti ad una selezione capitanata da Baldi e composta da tanti tifosi gialloblù. La gara è stata molto equilibrata con molte occasioni da entrambe le parti. Rencricca ha cercato spesso via del gol ma ha colto due pali mentre Fabio Tagliaferri ha sfiorato il gol con un tiro terminato a lato di poco. Per i Neri occasioni per Marletta e Scollo. Nel finale Stefano Tagliaferri, rientrato in campo dopo più di tre anni, ha sostituito Perrone tra i pali giusto in tempo per subire lo splendido gol di Buica. Negli assalti finali però la grinta tipica dei veterani ha permesso a Perrone di pareggiare i conti.

 

I GIORNATA

BLU Vs. BIANCHI 3-2

MARCATORI: TANI (BL), SFORZA (BL), CHIRULLI (BI), CHIRULLI (BI), TANI (BL).

 

La prima tornata di incontri ha visto scendere in campo la squadra Blu (composta da tanti giocatori dell’Olympic acquistati negli ultimi tre anni) e la squadra Bianca (guidata da Brusco e composta da ex giocatori del Centro, avversaria storica dell’Olympic). E’ stata una bellissima partita sbloccata da un autentico gol da cineteca di Tani che prendeva la mira e batteva Maiozzi sotto gli incroci. Subito dopo Bisogno e Brusco costringevano i portieri avversari a fare gli straordinari ma era Francesco Sforza a trovare il gol portando a due le reti di vantaggio dei Blu.

Lo stesso attaccante per due volte non riusciva a chiudere la pratica colpendo prima un palo e spedendo di poco a lato poi: questi errori davano la carica ai Bianchi che pareggiavano con Chirulli, bravo a capitalizzare le due occasioni capitategli. Quando anche questo match sembrava avviarsi al pareggio però Tani decideva di imprimere ancora una volta il suo sigillo sulla gara e realizzava il gol della sua doppietta personale.

 

 

II GIORNATA

BLU Vs. NERI 2-2

MARCATORI: ROSSI D. (B), SFORZA (B), BUICA (N), BUICA (N).

 

La squadra Blu rimaneva in campo e apriva la seconda tornata di gare contro la formazione dei Neri. Anche questa partita è stata molto bella e combattuta. I Blu andavano al doppio vantaggio grazie ai bomber d’area Rossi e Sforza mentre Ponzetti strappava applausi con interventi a ripetizione. Nella seconda parte di gara però i Neri prendevano il sopravvento approfittando del calo del miglior giocatore dei Blu, Francesco Tani, che rientrava dopo un mese di assenza per infortunio. Davide Baldi sfiorava la traversa con un bel pallonetto e il palo con una girata di testa però la ribalta se la prendeva tutta il romeno Buica che appena entrato siglava una doppietta davvero pregevole.

 

II GIORNATA

GIALLI Vs. BIANCHI 4-0

MARCATORI: TAGLIAFERRI S., RENCRICCA A., TAGLIAFERRI F., SANTOLAMAZZA.

 

La quarta partita del mini torneo era sicuramente quella tra i Gialli e i Bianchi in cui i vecchi ragazzi della Pinetina, a differenza della prima uscita, si sono dimostrati più squadra e più organizzati rispetto agli avversari. Se nel primo incontro Perrone e compagni avevano strappato un punto grazie alla grinta stavolta è stato il maggior tasso tecnico a far pendere la bilancia a loro favore. Mattatori della 4 a 0 sono stati a turno tutti i giocatori della squadra: vantaggio di Stefano Tagliaferri su assist di Santolamazza, raddoppio di Rencricca, terza rete per Fabio Tagliaferri e chiusura in bellezza per Santolamazza su assist di Rencricca.

 

 

III GIORNATA

NERI Vs. BIANCHI 0-1

MARCATORE: CHIRULLI

 

Siamo giunti al penultimo atto del Torneo in cui i Neri si giocavano le residue chance di vittoria del trofeo. Per avere qualche chance Baldi e compagni avrebbero dovuto vincere con parecchi gol di scarto e sperare in un pareggio nella sfida finale della competizione invece i Bianchi inaspettatamente portano a casa la loro prima vittoria grazie alla terza rete in tre partite di Chirulli. I rimpianti dei Neri sono tutti nel palo colpito da Buica e nelle occasioni fallite da Scollo e Baldi.

 

III GIORNATA

GIALLI Vs. BLU 1-0

MARCATORE: RENCRICCA A.

 

La sconfitta dei Neri ad opera dei Bianchi rendeva l’ultima partita della serata un’autentica finale anche se, in virtù della classifica avulsa, ai Gialli sarebbe bastato un pareggio per portare a casa la coppa. Nel primo incontro Rencricca e compagni hanno pareggiato grazie alla grinta, nel secondo hanno vinto grazie alla tecnica mentre in questo atto conclusivo del torneo la qualità decisiva è stata l’esperienza. I Gialli si sono chiusi nel loro fortino dimostrando anche di saper soffrire. Sforza e Bisogno hanno messo alla prova le qualità tecniche di Perrone, decisivo in entrambe le occasioni, mentre il gol che ha deciso partita e torneo l’ha segnato Rencricca il quale, servito da Fabio Tagliaferri, ha superato Ponzetti e ha insaccato. Al fischio finale è esplosa la gioia dei Padri Fondatori dell’Olympic mentre il resto dei giocatori ha applaudito fino alla fine della premiazione.

 

 

I momenti più belli serata sono stampati in modo indelebile nella nostra memoria: l’arrivo al campo imbandito a festa, l’esultanza di Perrone dopo il gol, il rientro di Stefano Tagliaferri dopo tre anni e il suo gol, lo stupendo primo gol di Tani e poi la premiazione finale con Santolamazza che riceveva la coppa riservata alla squadra vincitrice, Chirulli e Buica che si spartivano il trofeo di capocannoniere e Tani che veniva eletto miglior giocatore della serata. E poi la cornice dei tantissimi tifosi. Mancano solo le pagelle della serata, per questa volta condensate in un unico voto per giocatore.

 

NOTE: serata molto umida. Spettatori, circa 30. Arbitro, voto 6.5. Partecipa alla festa senza peccare di protagonismo e lasciando la scena ai veri protagonisti, i giocatori.

 

PAGELLE DELLA SQUADRA GIALLA

PERRONE: 7.5

Il capitano (stasera senza gradi) conclude la serata imbattuto infatti l’unico gol subito dai Gialli è a carico di Stefano Tagliaferri. Decisivo il suo gol nella prima partita, fondamentali i suoi interventi nella “finale”.

SANTOLAMAZZA: 7 cap.

A questi ritmi sguazza come una papera nello stagno. Anticipa chiunque gli capiti a tiro e segna anche un gol nella seconda partita.

RENCRICCA A. : 7.5

Autentico pilastro dei Gialli attorno al quale si poggia l’intera squadra. Punisce con un gol a testa i Bianchi e i Blu e colpisce ben tre pali in tutta la serata. Il gol nella partita finale consegna la coppa ai Gialli.

TAGLIAFERRI F. : 7

La sua serata consta di un considerevole numero di perle. Due su tutte il gol contro i Bianchi e l’assist per Rencricca nel match finale, un passaggio che vale quanto una rete.

TAGLIAFERRI S. : 7

Il 20 aprile 2006 si infortunava, il 24 agosto dello stesso anno rientrava per pochi minuti poi il black out. Il 12 giugno 2009 dovrà essere per Stefano Tagliaferri la data della rinascita, l’inizio speriamo di una nuova carriera dopo tre anni senza calcio né giocato né visto. Il gol contro i Bianchi è un ulteriore passo in avanti ma la scalinata è ancora lunga e irta di difficoltà. Mica male però ricominciare con un trofeo.

 

PAGELLE DELLA SQUADRA BLU

PONZETTI: 7.5

Tre prestazioni ad altissimi livelli per un portiere che nella stagione 2009/2010 potrebbe nuovamente trovare spazio in prima squadra. Ieri ha fatto il fenomeno.

TANI: 7.5

Miglior giocatore del Torneo in base ai giudizi della commissione societaria. La squadra Blu è tutta nella condizione del suo play maker. Nel primo incontro sta bene nonostante lo stop di quattro settimane e segna due gol belli e importanti, nella seconda cala in coincidenza della rimonta avversaria e nella finale i Gialli vincono anche a causa del giustificato crollo fisico di Tani. Lo aspettiamo presto in prima squadra una volta ristabilitosi completamente.

BISOGNO: 7 cap.

Tiene tantissimo al Trofeo del Ventennale e lo dimostra in ogni affondo, in ogni contrasto, in ogni tiro. Sfianca i suoi marcatori con il suo ritmo da centometrista e solo per i meriti dei portieri che si trova man mano di fronte non trova il gol.

ROSSI D. : 6

Un gol nella seconda partita per una prestazione generale che non passerà certo alla storia. E’ mancato nei momenti decisivi.

SFORZA: 6

Speravamo che segnasse un gol per riprendere confidenza con la porta e lui ne ha segnati addirittura due distribuendoli tra Bianchi e Neri. A parte questo prova sufficiente ma senza mai salire di tono per staccarsi dalla sufficienza.

 

PAGELLE DELLA SQUADRA NERA

MAIOZZI: 6.5

Guarda un po’ l’Olympic che tira fuori dal cilindro?! Forse questo nome non dirà niente ai più ma gli appassionati di calcio ricorderanno di quella squadra chiamata VB di cui facevano parte qualche anno fa Perrone, Rencricca, Tagliaferri e appunto Maiozzi. Le sue parate purtroppo non bastano per portare la squadra dei Neri in vetta alla classifica ma la sua prestazione è stata sempre positiva. Insuperabile nelle uscite basse.

SCOLLO: 6

Due presenze ufficiali con l’Olympic a cui presto se ne potrebbero aggiungere altre. Ieri Scollo ha dimostrato di poter giocare in molti ruoli e di avere piedi più che discreti. E’ stato sfortunato all’epoca del suo esordio ma le prestazioni di ieri potrebbero nuovamente riaprirgli le porte della prima squadra.

BALDI: 5.5 cap.

Per la prima volta viene investito dei gradi capitano per una selezione dell’Olympic. Purtroppo nonostante molti tentativi non trova mai il gol né crea niente di memorabile. Avrà occasione di rifarsi già martedì prossimo in campionato.

SAVASTA: 6

Un sogno: un super tifoso dell’Olympic che esordisce nella sua squadra del cuore. Quanti possono dire di aver fatto lo stesso? Prestazioni oneste in difesa ma rimane negli occhi una sua discesa al termine della quale ha fornito un assist a Scollo che purtroppo ha sprecato spedendo alto sopra la traversa.

MARLETTA: 5.5

Prima esperienza in gialloblù anche per lui che sognava di indossare questa maglia da quando a febbraio aveva assistito da bordo campo alla vittoria ai rigori dell’Olympic sull’M&M. Cerca spesso di saltare l’uomo e di fornire assist ai compagna ma la luce si accende poco.

BUCA: 7

Gheorge Buica, ricordatevi questo nome. Un altro romeno alla corte gialloblù dopo Johan Sirbu, un altro romeno passato un po’ per caso nelle stanze gialloblù e che potrebbe presto avere una chance in prima squadra, magari già dalla prossima preparazione estiva. Si presenta come un difensore ma poi spazia per tutto il campo e insieme a Chirulli dei Bianchi si laurea capocannoniere della serata.

 

PAGELLE DELLA SQUADRA BIANCA

La squadra Bianca non aveva un portiere quindi Maiozzi e Ponzetti si sono alternati nei pali della formazione guidata da Brusco.

MOSSUTO: 5

Otto anni fa ci ha strappato il terzo titolo consecutivo nel campionato della Pace con la maglia dei The Wailers, ieri invece non ha potuto arginare in nessun modo gli attacchi dei Gialli e dei Blu. Un po’ meglio contro i Neri contro i quali la sua squadra ottiene i tre punti che valgono il terzo posto finale in classifica.

ANDREI: 5

Travolto dai diretti avversari in tutte e tre le partite. Prestazione da dimenticare.

CHIRULLI: 6.5

La squadra dei Bianchi si consola con i tre gol del suo bomber, magari non bravissimo a crearsi da se le sue occasioni, ma preciso e puntuale nel trasformare in gol gli assist ricevuti.

BRUSCO: 6 cap.

Tanto impegno per l’attaccante argentino dell’Olympic che non trova nemmeno un gol ma lotta contro tutti con ardore e orgoglio come i tifosi si aspettano da lui.

 

RINGRAZIAMENTI

E infine, dulcis in fundo, vanno doverosamente ringraziati tutti coloro che hanno fatto parte della manifestazione pur non giocando e sto parlando dei tifosi che hanno reso la serata ancora più bella e luccicante di quanto potessimo immaginare. Un grazie a Roberta, a Erica, a Emiliano Belli (che avremmo voluto in campo) alla famiglia Tagliaferri, a Ramona, a Claudia, a Francesca, ai gestori dei campi della Madonnetta, a Luana, a Manuela, a Sara, a Simona (che non è potuta stare con noi ma avrebbe voluto) a Rocco il cane e Lilla la cagnetta. E’ stata una serata speciale, vorrei dire unica ma non è così perché noi tra dieci ci saremo ancora e quanto sarà bella la festa del Trentennale?