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Olympic – Moviola 9-11

 

GIOVEDI’ 10 SETTEMBRE 2009, ORE 21.30
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA AMICHEVOLE
MOVIOLA   VS.   OLYMPIC 2000
11-9 (4-6)

 

L’aria di festa pervadeva ancora il campo principale del circolo La Madonnetta quando alle 21,30 scendevano in campo Olympic vs Moviola. Gran parte dei giocatori dell’Olympic avevano ancora negli occhi lo splendido giorno vissuto dal capitano Perrone e dalla sua compagna di vita Roberta Maltenti e nel sangue l’ingente alcool incamerato nel corso della giornata. Priva di un portiere titolare, l’Olympic si schierava con l’esordiente e neo acquisto Giorgio Buca in porta, linea difensiva composta da Rencricca e Tagliaferri F, in attacco Bisogno a supporto del bomber Gennari. In panchina Baldi e Sforza (reduce da un mese di ferie e alleggerito a sua detta di ben 2 kg!).
L’avvio non lasciava sperare in nulla di buono, 10 minuti e l’Olympic sotto di ben 3 gol. Lentezza nelle gambe, movimenti ancora da affinare e handicap del portiere le cause dell’avvio incerto. La partita cambiava a metà primo tempo. Buca usciva dalla porta e portava brio nell’azione dei gialloblu capitanati per l’occasione da Rencricca. Il pareggio si materializzava in breve termine, così come il vantaggio meritato. Il finale di tempo e l’inizio lasciavano spazio ad un buon calcio giocato, con Fabio Tagliaferri in cattedra nel ruolo di difensore aggiunto, ma anche a numerose occasioni da gol fallita in primis dal bomber Gennari (a secco nella serata). La partita si trascinava sempre sul vantaggio di misura dell’Olympic fino a 5 minuti dalla fine quando con due contropiedi il Moviola di capitan Rossi faceva sua la partita.
Spettatori: 6 (due in panchina, 4 nel vicino campo di beach volley)
Miglior in campo: Fabio Tagliaferri
 
FABIO TAGLIAFERRI 6,5 – Nel corso della partita, in panchina con Rencricca, avrebbe confessato “Matthaus ha iniziato davanti, poi è diventato un gran libero”. La partita di ieri potrebbe far pensare ad una carriera come il campione teutonico. Due gol impreziosiscono la gara.
ALESSANDRO RENCRICCA 6 – Capitano in assenza di Perrone, gioca una partita all’ombra della sufficenza. Manca il gol del possibile pareggio a pochi minuti dalla conclusione mettendo alla destra del portiere una ghiotta occasione.
GIORGIO BUCA 6+ – Il talento romeno all’esordio fa vedere subito di che pasta è fatto: grinta e buon senso del gol. Con il tempo e partite nelle gambe saprà calarsi nello spirito Olympic e imparerà le trame difensive tanto care agli schemi di mister Perrone.
GIANLUCA BISOGNO 6 – Corre tanto l’ala gialloblu e come al solito incappa in qualche errore sottoporta che pregiudica risultato e prestazione personale. Migliorerà. Presenzia alla presentazione del nuovo acquisto Buca e lancia, nel corso della conferenza un grido di battaglia: “Con Buca ci divertiremo!”
FRANCESCO SFORZA 6 – Bello, abbronzato, tonico, codazzo di veline che lo segue, si ok, ma lui è un calciatore! Doppietta all’esordio, ma ne poteva segnare tre, quattro, cinque, sei… un NUMERO qualsiasi!
DAVIDE BALDI 6+ – Cresce il talentino. Da rivedere in fase difensiva, ma regala assist in attacco come nelle migliori apparizioni. L’Olympic crede in lui e quest’anno ne potremo vedere delle belle.
EMANUELE GENNARI 5,5 – Nota negativa della serata. Nello spogliatoio fa un mea culpa “Come ho potuto sbagliare tanti gol come questa sera???”. Lo zero nello score dei marcatori giustifica l’insufficenza. Imballato.

Formazione ufficiale

Buon pomeriggio a tutti!
Dopo l’evento matrimonale di ieri mi accingo a scrivere l’ultimo aggiornamento prima di prtire per il Sol Levante e lasciare l’incombenza ai miei fidi scudieri!
Vi informo semplicemente che stasera l’Olympic scende in campo alle ore 21.30 alla Madonnetta contro il Moviola e che ci sarà l’atteso esordio di Buca in maglia gialloblù.
Ecco la formazione:
Rencricca, Baldi, Buca, Bisogno, Tagliaferri F., Gennari, Sforza.
Per oggi e fino al 1 ottobre per me è tutto. Arrivederci!

OLYMPIC 2000 – SELEZIONE CAI 9-9

Buon pomeriggio a tutti.
Pubblico commento e pagelle della gara di ieri sera ricordandovi che da questa stagione troverete anche voti con i segni + e – e che in ogni partita eleggerò anche il man of the match per quanto riguarda la nostra squadra. Alla prossima!
GIOVEDI’ 3 SETTEMBRE 2009, ORE 20.30
STADIO DELLA LONGARINA
GAR AMICHEVOLE
SELEZIONE CAI   VS.   OLYMPIC 2000
9-9 (5-5)

MARCATORI:

3 BISOGNO

2 RENCRICCA A.

2 TANI

1 BALDI

1 TAGLIAFERRI F.

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Davide Baldi

 

Si ricomincia da capo con la solita emozione come fossimo tutti al primo giorno di scuola e invece la partita di ieri ha segnato l’inizio della ventesima stagione dell’Olympic, la sedicesima da quando registriamo per filo e per segno tutto quello che succede quando scende in campo la squadra gialloblù.

E come ogni primo giorno di scuola vanno rispettate alcune consuetudini: la curiosità per la squadra che riparte la stagione, per gli eventuali nuovi acquisti, per chi segna il primo gol dell’annata e tutti i presenti cercano a modo loro di capire come andranno i prossimi mesi in base alla prima sgambata.

E proprio da questi temi cominceremo il nostro articolo: la squadra si ripresentava in campo dopo un mesetto abbondante di ferie infatti l’ultima gara ufficiale era stata la finale di coppa UEFA del 27 luglio persa contro i The Boys.

L’aver finito la scorsa stagione così tardi ha ritardato di molto l’organizzazione del primo impegno ma fatto sta da una settimana circa la società si è rimessa in moto per le convocazioni mentre per il calcio mercato, come sapete, ci si era già mossi in anticipo dalla scorsa primavera. Infatti la prima novità dell’Olympic versione 2009/2010 era il portiere Emanuele Maiozzi, visto all’opera durante il torneo del Ventennale mentre sfumava in extremis il ritorno di Stefano Tagliaferri. Gli assenti erano molti ed avevano nomi importanti come Perrone (con la testa e il fisico impegnati nell’ormai prossimo matrimonio), Sacchi (di nuovo infortunato), Santolamazza, Gennari, Sforza, Brusco e Ripanucci con quest’ultimo che nei giorni scorsi stupiva tutti dando il clamoroso addio alla squadra per motivi personali.

Con queste defezioni e rinunce la squadra che si schierava di fronte a Maiozzi era la seguente: Rencricca, Baldi, Bisogno, Tani e Fabio Tagliaferri.

La squadra avversaria scelta per il rientro sulle scene calcistiche era invece la Selezione CAI, ovvero amici e colleghi del trio Alitalia gialloblù tra i quali però figurava il rinforzo Catalin Buca, promettente stella romena il cui esordio nell’Olympic veniva ancora una volta rimandato per completare le file “nemiche” e avere così ulteriori prove del suo valore.

La partita è stata bella, equilibrata e molto poco estiva: i tifosi presenti alla Longarina si sono divertiti e hanno assistito ad uno spettacolo lontano da quelli che normalmente vediamo in agosto e in settembre ovvero goleade di top teams nei confronti di formazioni di boscaioli alpini o di postini scandinavi.

La Selezione CAI, forte di un paio di buone individualità, si è portata in vantaggio, ha incassato il pareggio di Fabio Tagliaferri e dopo essere stata sotto per 4 a 1 è riuscita ad andare al riposo sul cinque pari meritando a dire il vero qualcosa di più visto che Graziadio e compagni, oltre ad aver impegnato più volte Maiozzi, hanno anche colpito almeno quattro tra pali e traverse.

Anche il secondo tempo è stato equilibrato anche se nella ripresa i nostri avversar sono un po’ calati fisicamente e l’Olympic non ha preso il largo solo per la solita, patologica incapacità di capitalizzare le occasioni da rete. A causa dei tanti errori in zona gol i gialloblù erano addirittura sotto di due gol quando mancavano cinque minuti alla fine ma con uno slancio di volontà e di grinta (e a questo punto della stagione secondo me è stato davvero meritevole riuscire a produrlo) ha prima dimezzato lo svantaggio e ha poi pareggiato i conti grazie ad una bella punizione di Tani.

In attesa di sapere novità sul prossimo impegno dell’Olympic dobbiamo lavorare su Davide Baldi, ieri autore di una prova maiuscola, come temporaneo compagno di reparto di Rencricca e cercare di capire se Buca può essere l’uomo che fa per noi visto ieri il giocatore ha dichiarato che potrebbe partecipare ad un torneo con un’altra squadra.

Ma è settembre, è normale che la squadra sia un cantiere e che sia ancora tutto da definire, certo che cominciare con una prestazione come quella di ieri è incoraggiante. Non siamo esenti da difetti, ci mancherebbe, ma era da tempo che non mostravano questo piglio in una gara amichevole.

 

NOTE: serata umida. Olympic in campo con la maglia del Ventennale. Gara disputata in due tempi da 25 minuti ciascuno.

PAGELLE

MAIOZZI: 6+

Da questa stagione nei voti delle pagelle saranno contemplati anche i segni + e – e l’esordiente di giornata, il portiere Emanuele Maiozzi, è il primo a beneficiarne. Troppo poco un 6 viste le tante parate, eccessivo un 6.5 visto l’errore abbastanza clamoroso nel posizionamento della barriera in occasione del calcio di punizione avversario che l’ha trafitto. Prestazione che ha comunque convinto lo staff tecnico per il giocatore numero 90 della storia gialloblù.

RENCRICCA A. : 7- cap.

Fascia di capitano numero 10 per il libero di Centocelle che ha guidato la difesa e impostato l’azione come sua abitudine. Qualche difficoltà nelle marcature in alcune situazioni ma bisogna anche dire che quando gli avversari attaccavano non sempre la squadra si schierava bene in difesa ma lasciava la difesa un po’ abbandonata al suo destino. Rencricca ieri sera ci ha stupito soprattutto per l’atteggiamento serio e la concentrazione, doti che spesso in amichevole finisce per dimenticare. Segna una doppietta.

BALDI: 7

Bravo! Dopo una quarantina di giorni che non lo vedevamo all’opera lo troviamo più tonico, più magro, più attento, più scattante e più pragmatico. Anzi ha saputo bilanciare ottimamente le giocate ad effetto con la praticità che richiedeva il suo ruolo di difensore. Ha segnato un gol.

TANI: 6.5

Sta decisamente meglio rispetto al finale della scorsa stagione, evidentemente questo mese di preparazione ha contributo al pieno recupero dai suoi acciacchi. Molto bene nel primo tempo quando in posizione di trequartista ha deliziato la platea con aperture passaggi filtranti da campione vero. Nella ripresa è un po’ calato e ha più volte sbagliato gol anche facili. A segno per due volte.

BISOGNO: 6.5

Prestazione da ala vera alla costante ricerca di spiragli sulle fasce. Quando ha trovato l’ispirazione giusta è stato devastante e il suo lavoro ha fruttato una tripletta all’Olympic. Forse è un po’ incostante ma le sue accelerazioni sono come adrenalina in endovena per i drogati di Olympic.

TAGLIAFERRI F. : 6+

Dopo quasi sei mesi dall’ultima presenza in prima squadra ritroviamo Fabio che si presenta segnando il primo gol della stagione 2009/2010 e giocando una partita onesta al di sopra della sufficienza anche se in calando nella ripresa. Chissà, magari potrebbe essere Fabio l’alternativa all’attacco un po’ anemico dell’Olympic e saremo curiosi di vederlo in coppia con Sforza in un attacco tutta fantasia e senso del gol.

 

In via del tutto eccezionale pubblichiamo anche le pagelle degli amici della Selezione CAI.

 

SCOTTO: 7

Gli attaccanti dell’Olympic hanno trovato pane per i loro denti sulla via della porta avversaria. Questo portiere dal fisico poderoso è sembrato più volte insuperabile. Bravissimo in particolare contro Tani e Bisogno in vari uno contro uno che l’estremo difensore ha quasi sempre concluso da vincitore.

FABBRI: 7

Che giocatore! E’ stato per cinquanta minuti il faro e il perno della squadra sia in fase difensiva che in quella offensiva. In particolare è stato devastante sulla trequarti dove dribblava facilmente i difensori gialloblù e poteva così liberare il suo tiro al fulmicotone. Uno Zidane in felpa!

CAPPELLI: 6

Grande impegno alla causa della sua squadra. Sbaglia parecchio nei passaggi e in zona gol ma non possiamo certo dire che ha fatto mancare l’impegno e la corsa.

GRAZIADIO: 7-

Ci aspettavamo un giocatore da vetrina o da spot e invece e abbiamo trovato un giocatore vero, magari più da calcio a 8, ma sicuramente un elemento che potrebbe perfino tornare utile all’Olympic. Buoni piedi e buon passo, magari qualche volta pecca di protagonismo ma in tante occasioni ha dimostrato anche umiltà e determinazione andandosi a cercare la palla fino in difesa.

BUCA: 7

L’Olympic lo sta seguendo e inseguendo dalla scorsa primavera e stavolta non ha esordito in prima squadra solo per problemi di abbondanza. Molti lo vorrebbero nella nostra squadra per le sue qualità di jolly tuttofare e lui potrebbe essere anche un’ottima alternativa a Ripanucci. Purtroppo ieri ha detto ai giornalisti che dovremmo aspettare una settimana per sapere qualcosa sul suo futuro e noi ci siamo leccati i baffi vedendo i suoi tiri potenti finire sui pali, sulle traverse e, chiaramente , anche alle spalle di Maiozzi.

Olympic 2000 – The Boys 3-5 più consideazioni di fine stagione

Buonasera a tutti. Pubblico tutto sulla partita di ieri sera più le considerazioni finali di fine stagione. In settimana dovremmo essere in grado di pubblicare i risultati degli Olympic Awards 2009 infatti stiamo già ricevendo parecchi voti ai sondaggi proprosti!
LUNEDI’ 27 LUGLIO 2009, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
COPPA UEFA GREEN CUP, FINALE
THE BOYS   –   OLYMPIC 2000
5-3 (0-3)

 

MARCATORI OLYMPIC:

1 GENNARI

1 RIPANUCCI

1 SFORZA

 

Il protagonista della finale di Coppa UEFA di ieri sera non è stato né Gennari né Sacchi ma un colpo di spada netto e letale che ha diviso in due la partita creando due parti così assurdamente diverse tra loro da far pensare ai tifosi presenti di stare a vedere due differenti partite e non due frazioni dello stesso match.

Questo fendente così improvviso ha colpito il campo della Madonnetta proprio quando sembrava che l’Olympic avesse in pugno il trofeo e quando già i tifosi stavano facendo il conto alla rovescia per far esplodere la propria gioia.

Purtroppo in questi casi è dolorosissimo per chi scrive raccontarvi i fatti accaduti e solo chi ha veramente a cuore questa maglia e questi colori può capire cosa hanno provato Perrone e compagni ad andare in vantaggio per 3 a 0, accarezzare il sogno della coppa e poi vedersela strappare dalle mani nel dissennato secondo tempo gialloblù.

Ma da qualche parte bisognerà pure cominciare e allora partiamo dalla formazione dell’Olympic che doveva rinunciare a Bisogno e Baldi che si stavano godendo le loro anticipate ferie estive ma che poteva contare su una formazione di tutto rispetto che tra l’altro poteva annoverare la super difesa della Premier Soccer Cup composta da Rencricca, Sacchi e Ripanucci davanti a Perrone.

In avanti invece la potenza di fuoco gialloblù si traduceva nella presenza del poker di attaccanti variegati composto da Gennari, Sforza, Brusco e Tani. I The Boys dal canto loro rispondevano a tale abbondanza con una rosa altrettanto ampia.

Fin dalle foto di rito i tanti tifosi presenti alla Madonnetta hanno capito che sarebbe stato un match speciale!

I The Boys, reduci dalla goleada per 13 a 1 in semifinale contro il Gruppo Clark, hanno subito imposto il loro ritmo alla gara cominciando a creare occasioni sfruttando le imprecisioni della difesa dell’Olympic. Perrone ha fatto di tutto per convincere ulteriormente i giudici del torneo ad assegnarli il titolo di miglior portiere della competizione e ha sventato più di qualche situazione scabrosa.

Nonostante la leggera supremazia dei giallo rossi avversari l’Olympic per tutti i primi venticinque minuti di gioco ha avuto il grande merito di giocare con la testa e allora il vantaggio di Sforza ha sorpreso fino ad un certo punto gli spettatori. Ripanucci avanzava a centrocampo, lasciava partire un tiro basso e teso e Sforza si faceva trovare puntuale in area a deviare d’istinto il pallone alle spalle del portiere avversario.

Fa ancora più male descrivere adesso la gioia del numero 21 dell’Olympic ma è ancora più doloroso raccontare il raddoppio di Ripanucci che sfondava il centrocampo dei The Boys e batteva l’estremo difensore con un tiro secco sotto gli incroci.

E ci vorrebbe l’anestesia per parlare del 3 a 0 segnato da Gennari con un tiro potente dei suoi. Ma siamo professionisti e dobbiamo fare una cronaca precisa degli avvenimenti.

Siamo quindi arrivati alla fine del primo tempo, le squadre accaldate, i tifosi gialloblù in festa.

Poi l’arbitro ridava il via alle ostilità ed è stato lì che è successo qualcosa. Proprio come è successo tante volte in passato la nostra squadra è collassata su se stessa e, subito il gol del 3 a 1, non è più riuscita a rialzarsi subendo altri tre gol mostrando il peggio del proprio repertorio.

La nostra difesa e il nostro centrocampo hanno permesso che gli attaccanti dei The Boys colpissero per tre volte consecutive sfondando nel mezzo e addirittura il quarto gol arrivava in contropiede.

La dea bendata sembrava che tifasse per l’Olympic forse perché la sua benda era gialloblù e ha indotto il direttore di gara a fischiare moltissimo a favore di Sacchi e compagni cosicché a tre minuti dal termine gli avversari hanno commesso il sesto fallo concedendoci la possibilità di battere un tiro libero.

Gennari, autore di una ripresa disastrosa un po’ come tutti i compagni, si è caricato sulle spalle la responsabilità della trasformazione ma ha fallito miseramente facendosi parare la sua conclusione.

Il recupero è stato poi un bisturi conficcato nelle schiene dei nostri supporter perché i The Boys segnavano anche il quinto gol meritando una coppa che noi abbiamo gettato alle ortiche ma a cui loro hanno creduto fin dall’inizio di questa UEFA.

I nostri al fischio finale si sono sgonfiati come torte tenute troppo in forno, hanno pensato alla bella stagione conclusa senza un degno premio per i loro sforzi e hanno dovuto fare i conti con le recriminazioni per aver perso la seconda finale consecutiva e la terza finale di UEFA nel ultime quattro stagioni.

Noi concludiamo il commento quasi con le lacrime agli occhi ricordando la cavalcata trionfale in PSC che ci ha portato alla finale con la Svezia, lo splendido quarto di finale contro l’M&M, la festa del Ventennale, la semifinale vinta ai rigori contro il Prison Break.

Insomma, dodici mesi vissuti tra amici condividendo un sogno, un amore per questa maglia che vuol dire prima di tutto amicizia e poi agonismo. Con questi obiettivi nessuna finale sarà mai persa, nessun torneo andrà mai male. Lo sappiamo.

Dobbiamo però fare i conti con una stagione che rispetto a quella scorsa è stata avara di soddisfazioni. Abbiamo onestamente fatto un passo indietro nonostante siamo arrivati in fondo a due tornei.

L’obiettivo della prossima stagione sarà quindi il solito: imparare da questi errori, migliorare, vincere.

 

NOTE: serata caldissima. Spettatori, circa 100. Finale di Champions League: Mercatino del Cellulare – Real Plaza Gasparri 2-1. Capocannoniere Todisco (Real Plaza Gasparri). Miglior giocatore del torneo: Lucidi (Centro Ceramiche Paglialunga). Miglior portiere: Perrone. Squadra Fair Play: Prison Break.

PAGELLE DELLA FINALE E DELLA STAGIONE

PERRONE: 6.5 cap.

Migliore in campo per l’Olympic in questa finale. Sempre concentrato non sbaglia un intervento e in un paio di situazioni strappa la palla ad avversari che lo puntano nell’uno contro uno.

Allevia parzialmente la delusione per la settima finale persa della sua carriera nell’Olympic vincendo il trofeo per il miglior portiere del torneo. Questa onorificenza, che non otteneva dalla stagione 2002/2003, per il nostro capitano è come una rinascita dopo una difficile prima metà di stagione in cui ha provato a giocare nel ruolo di attaccante che tante soddisfazioni gli aveva portato nella stagione scorsa e che invece durante la PSC gli aveva dato solo delusioni ponendolo ai margini della rosa dei titolari complice anche l’esplosione di Damiano Pacifici.

Questo è un punto di partenza interessante per la prossima stagione in cui dovrà decidere in che ruolo proseguire la sua carriera.

RENCRICCA A. : 5.5

A fine partita è probabilmente il giocatore più deluso dell’intera squadra. Probabilmente neanche lui sa spiegarsi il perché la squadra si sia sfaldata a tal punto nella ripresa e perché lui stesso abbia cominciato a commettere errori strani per un elemento del suo calibro.

Purtroppo (o per fortuna!) questa sconfitta è già storia mentre le sue tante ottime prestazioni in questa stagione rimarranno un ottimo biglietto da visita per la prossima annata. Ci ricorderemo delle tante volte che la squadra ha dovuto schierarlo come unico difensore caricandolo di enormi responsabilità e ci ricorderemo dei suoi tanti gol, ben 26, che lo hanno portato al secondo posto della Scarpa d’Oro 2009, un risultato enorme per un difensore e che potrebbero fruttargli dei buoni piazzamenti nei premi stagionali.

SACCHI: 5.5

In semifinale contro il Prison Break si era capito subito che non era a posto fisicamente e lui stesso aveva dichiarato che scendeva in campo unicamente per onorare la maglia. In questa finale le sue condizioni precarie, diretta conseguenza degli almeno tre infortuni seri di questa travagliata stagione, lo hanno limitato molto nel rendimento e ciò ha influito pesantemente sul rendimento della difesa che in PSC aveva subito pochissime reti.

La stagione di Sacchi è stata un entrare e un uscire continuamente dall’infermeria e i tifosi hanno dovuto spesso rinunciare a veder giocare la Pigna d’Oro 2008. Nonostante ciò Sacchi è riuscito a raggranellare ben 30 presenze e 32 gol e le sue tante belle prove condite da gol spesso decisivi ne fanno uno dei maggiori candidati alla Pigna d’Oro 2009. Se la vincesse sarebbe la prima volta nella storia che un giocatore vince il trofeo per due anni di fila.

RIPANUCCI: 6

Il metronomo dello scacchiere gialloblù anche ieri sera ha messo al servizio della squadra le sue geometrie, i suoi inserimenti che hanno fruttato un gol e mezzo all’Olympic. Prima ha fornito a Sforza un tiro assist che l’attaccante ha deviato in rete e poi ha concluso lui stesso un’azione bellissima in cui ha letteralmente squarciato la difesa avversaria palla al piede. Ci sono degli errori che possono essere addebitati anche a lui ma in generale è stato il più positivo della difesa confermando ancora una volta la bontà del suo acquisto avvenuto nel mercato invernale.

Ripanucci è arrivato un po’ in sordina, senza fanfare né presentazioni hollywoodiane eppure il giocatore ha saputo mettere tutti d’accordo collezionando 19 presenze e 15 gol il tutto in sole partite ufficiali. Purtroppo per motivi di regolamento legati al numero delle presenze non potrà concorrere per la Pigna d’Oro ma diventa un ottimo candidato per altri premi.

TANI: 5.5

Finale di stagione reso complicato da un paio di infortuni a catena rimediati nell’ultimo mese. Si vede quindi che non è il Tani “mago” della Premier Soccer Cup e nemmeno quello “prestigiatore” della prima parte della Green Cup. Anche ieri ha cercato di dare quel che poteva ma si capiva che senza birra nelle gambe è difficile fare magie.

Per lui questa è stata la prima stagione da titolare con questa maglia, la stagione in cui è riuscito in poco tempo a farsi amare dai tifosi e in cui si è distinto per le sue giocate da fantasista che hanno fruttato ai compagni assist modello scatola di cioccolatini e a lui qualche rete importante e un titolo di miglior giocatore del Ventennale davvero meritato.

Sembra un veterano, in realtà era solo la prima esperienza con l’Olympic quindi a settembre ricominciamo da qui.

SFORZA: 6

L’aveva detto a tutti che appena avrebbe rivisto il colore delle maglie dei The Boys si sarebbe trasformato nuovamente nel cannoniere di inizio stagione e così è stato infatti è riuscito a segnare per la quarta volta in quattro partite contro Imbembo e compagni con un gol in cui finalmente si vede il fiuto per la rete che sembrava sopito. Inoltre si merita la sufficienza per quanto ha combattuto gomito a gomito con gli avversari, come ha sempre fatto quando non veniva il gol, elemento che ha contribuito fortemente alla nascita del primo Sforza Fan Club già alla sua prima stagione con l’Olympic.

Ha cominciato con un esordio scoppiettante, poi si è un po’ fermato ma è innegabile che è nato per giocare con la maglia gialloblù addosso. Insieme a Ripanucci e a Damiano Pacifici si giocherà il trofeo per il miglior esordiente della stagione 2008/2009, stagione in cui ha collezionato ben 38 presenze e 30 gol.

BRUSCO: 5.5

Dopo due partite giocate ad altissimo livello in finale non riesce ad esprimersi al top delle sue possibilità ed è un vero peccato perché ha avuto la possibilità di battere il portiere avversario per due volte ma in entrambe le circostanze ha difettato nel controllo di palla.

Ci vogliamo comunque complimentare con il finale di stagione di Juan che nella Green Cup ha sempre giocato a buoni livelli facendo registrare un ruolino di 7 presenze e 4 reti tutte molto belle. Se migliorasse anche nel gioco senza palla diverrebbe un vero concorrente di Gennari ma per il momento apprezziamo i suoi sforzi e le sue prestazioni in cui non manca mai qualche perla di tecnica pura.

GENNARI: 5.5

Il cannoniere principe dell’Olympic segna il 31° gol in Green Cup e consolida il suo primato nella Scarpa d’Oro 2009, trofeo che si aggiudica definitivamente per la prima volta in carriera. Purtroppo la sua non è stata una serata memorabile-. Raramente si è liberato al tiro e, gol a parte, ha spesso allargato eccessivamente l’angolo della conclusione spedendo a lato. Il rimpianto peggiore della sua prova è stato il tiro libero sbagliato nel finale e con il quale ha negato all’Olympic il pareggio a pochi minuti dal fischio finale.

PAGELLE DELLA STAGIONE DEI GIOCATORI NON PRESENTI ALLA FINALE

Come ogni stagione anche in questa l’Olympic ha schierato tanti elementi che hanno avuto fortune alterne nella nostra squadra. Doverosamente cominciamo da un titolare come Gianluca Bisogno che dopo essere stato protagonista per tutta la stagione ha dovuto rinunciare alle ultime gare per impegni personali. Il numero 7 gialloblù ha collezionato la bellezza di 43 presenze e 19 gol e rispetto alla scorsa stagione è stato meno decisivo pur garantendo sempre impegno e tanti assist.

Anche Alessandro Santolamazza ha messo da parte un cospicuo numero di presenze anche se tutte nella prima parte della stagione. Da ricordare alcune sue belle prestazioni nella preparazione estiva e in PSC anche se per lui sarà memorabile la vittoria da capitano nel Torneo del Ventennale.

Chi invece in questa stagione ha ripreso il discorso interrotto l’anno scorso è stato Davide Baldi che è rientrato dopo un lungo infortunio e ha deliziato i tifosi con alcune perle d’autore. Il suo percorso di recupero però dovrà continuare nella prossima stagione.

Chi invece è un po’ uscito di scena è stato Fabio Tagliaferri il quale ha dovuto rifiutare parecchie convocazioni a causa di impegni di lavoro arrivando a giocare una sola volta in gare ufficiali in tutta la stagione. Anche se ha giocato solo 8 gare in tutta l’annata va comunque ricordato per essere uno dei cinque giocatori che hanno vinto il Ventennale.

Proseguiamo con tre portieri con storie diverse: 8 presenze per l’esordiente assoluto Damiamo Pacifici che entrato nel giro gialloblù facendo vedere grandi cose nonostante la giovane età ma che alla fine si è rivelato solo una meteora.

Grane rimpianto per Johan Sirbu che nella stagione scorsa è stato un protagonista delle due coppe vinte ma che in questa annata ha giocato solo in 5 amichevoli salutando poi la squadra in estate per tornare in patria.

Peccato anche per l’allontanamento di Alessandro Guarino che dopo tre stagioni da titolare è scivolato ai margini della squadra per sua stessa volontà.

Concludiamo il discorso con cinque elementi che si sono affacciati in prima squadra solo per poche partite: Paolo Careddu era inserito nella lista della PSC ma non è riuscito a ritagliarsi il suo spazio in squadra. Stefano Pacifici ha giocato 3 partite in Green Cup ma dopo qualche errore è stato sostituito da Perrone. Daniele Rossi, Francesco Bonanni e Francesco Ponzetti hanno avuto poco tempo per convincere la società anche se quest’ultimo, in virtù delle ottime prove negli stage societari, verrà convocato anche nella prossima stagione.

Ringraziamo infine tutti quei giocatori che hanno partecipato agli stage della società e tutti quelli che hanno partecipato al Torneo del Ventennale.

Desidero ringraziare anche l’organizzazione dei tornei alla Madonnetta e, dulcis in fundo, tutti i nostri tifosi e in particolar modo Francesca Di Santo e Simona Freddi che tanto si sono sacrificate per seguire la grande, cara, vecchia Olympic.

A tutti un arrivederci alla stagione 2009/2010!

Olympic 2000 – Prison Break 3-3 (5-4 d.c.r.)

Buon giorno a tutti e come potrebbe non essere un buongiorno per tutti voi che amate l’Olympic?!? Siamo in finale, di nuovo, vogliamo vincerla!!!
Pubblico commento, pagelle e foto.
Arrivederci!
MARTEDI’ 21 LUGLIO 2009, ORE 21.30
STADIO DELLA MADONNETTA
COPPA UEFA GREEN CUP, SEMIFINALE
OLYMPIC 2000   –   PRISON BREAK
3-3 (1-2)
5 a 4 dopo i calci di rigore

 

MARCATORI OLYMPIC:

2 SACCHI

1 BALDI

 

Il giorno dopo l’ennesima impresa da romanzo ci sediamo di fronte ad un computer per raccontare le gesta dei nostri ragazzi che ieri sera hanno inanellato un’altra perla nella collana ormai lunghissima e sconfinata della storia gialloblù.

Troppo bella questa stagione per farla finire ieri, troppo bella per non concluderla con un’altra finale, la seconda in questa stagione dopo quella di Premier Soccer Cup. I nostri ragazzi hanno voluto fortemente questa vittoria, desiderandola ardentemente anche quando il Prison Break vinceva di due gol e mancava poco alla fine, volendola a tutti i costi anche nella serie finale dei calci di rigore. L’hanno voluta per il prestigio, sicuramente, ma più di tutto l’hanno voluta per allungare questa storia, questa stagione, stare insieme per un’altra notte magica.

Dopo aver visto i The Boys devastare il Gruppo Clark i gialloblù hanno pensato che forse sarebbe stato meglio arrivare secondi nel girone per affrontare la formazione blu invece che i bianchi di Emiliano Branchi, una squadra che ricordava moltissimo il Real Acilia delle scorse stagioni e che per i nostri colori aveva un significato particolare.

Le ultime cinque stagioni hanno sempre avuto un crocevia importante dove questa squadra ci aspettava e forse era destino che nonostante il cambio di torneo e di campo di gioco questi nostri storici avversari ci seguissero dal Kristall.

Al calcio d’inizio il Prison Break si presentava senza Aschettino: l’ex difensore dell’Olympic, che ad onor del vero aveva giocato una sola volta in tutta la stagione con questa squadra, rifiutava la convocazione in mattinata ma era l’unica assenza del Prison. L’Olympic invece doveva fare i conti con due assenze pesanti, quella del bomber Gennari e quella del centrocampista Bisogno.

I tifosi erano molto preoccupati per l’assenza di Gennari visto che nella seconda parte di stagione i risultati dell’Olympic erano fortemente dipesi dalla presenza della sua punta di diamante però si potevano consolare con il buon momento di Brusco e con il rientro di Sacchi che, nonostante i tanti infortuni muscolari accusati durante la stagione, non voleva mancare questo importante appuntamento.

In un primo tempo in cui il Prison Break ha giocato meglio dell’Olympic erano comunque i gialloblù ad andare in vantaggio grazie a Davide Baldi. Il fantasista prima sprecava una buona occasione per aprire le danze ma poco dopo si rifaceva concludendo degnamente uno scambio con il prolifico Brusco.

Gli avversari, per l’occasione fratinati d’arancio, però non accusavano il colpo e giocavano il loro calcio fatto di infiniti passaggi e possesso di palla. Per un po’ il nostro fortino ha retto bene concedendo solo qualche tiro pericoloso ben controllato da Perrone ma alla lunga l’assedio ha rotto le nostre linee e il Prison Break è riuscito a segnare due gol.

L’1 a 1 è nato sugli sviluppi di un’azione da calcio d’angolo che ha permesso ad un avversario di tirare indisturbato dal limite dell’area. Perrone si è opposto bene in uscita ma la palla è carambolata sul corpo di Rencricca che rendeva vano l’intervento del capitano e di Sacchi.

Il vantaggio dei bianchi invece è stato un contropiede magistrale che ha trovato due avversari ad affrontare il solo Rencricca. Il tiro vincente è stato scoccato da Branchi che di punta infilava beffardamente Perrone.

L’arbitro fischiava la fine dei primi venticinque minuti di gioco sul 2 a 1 per il Prison che comunque nel finale di frazione ringraziava la sorte per una traversa colpita da Rencricca su calcio di punizione dalla sinistra.

Il secondo tempo era da Olympic: la nostra squadra cadeva, veniva quasi abbattuta ma poi risorgeva e conquistava la finale meritatamente. A metà frazione uno sfortunato autogol di Brusco sembrava consegnare la finale al Prison Break ma quando mancavano meno di dieci minuti Perrone chiamava un time out e rivoluzionava la formazione passando dal 2-2 al 3-1 con Rencricca, Sacchi e Ripanucci dietro e un solo attaccante davanti modello fase finale di PSC.

La mossa dava i suoi frutti e proprio come in una partita dello scorso torneo invernale Sacchi accorciava le distanze su calcio di punizione. A cinque minuti dalla fine era ancora la Pigna d’Oro 2008 a trovare l’angolino giusto su assist di Ripanucci e nel finale incandescente era sui piedi di Tani che capitava la palla della vittoria. Purtroppo il numero 11 dei Parioli trovava solo un’abile deviazione del portiere e così si andava alla lotteria dei calci di rigore per la terza volta in questa stagione dopo i quarti di Coppa d’Inghilterra contro il West Ham e i quarti di PSC contro l’M&M.

I primi cinque rigori non bastavano per decidere il vincitore della sfida. Perrone parava un rigore ma Tani falliva il suo penalty. Nella prima serie ad oltranza il capitano gialloblù parava un altro tiro ma anche questo match point veniva fallito da Baldi. Al settimo rigore il portiere del Prison Break tirava alto mentre Sforza scagliava la sua palla in rete scatenando la gioia quasi incredula dei nostri tifosi.

E ora un’altra finale, un’altra serata insieme, un po’ diversa perché sarà l’ultima della stagione, perché in palio c’è la Coppa UEFA che abbiamo vinto l’anno scorso e abbiamo perso in finale nel 2006 e nel 2007.

Mettiamo il cuore nei prossimi cinquanta minuti come abbiamo fatto ieri e non esisteranno rimpianti, anzi, forse avremo una coppa di più in bacheca.

 

NOTE: serata ventilata. Spettatori, circa 10. Serie finale dei rigori: #1 Prison Break gol, Rencricca gol. #2 Prison Break gol, Ripanucci gol. #3 Prison Break parato, Sacchi gol. #4 Prison Break gol, Tani parato. #5 Prison Break gol, Perrone gol. Ad oltranza: #6 Prison Break parato, Baldi fuori. #7 Prison Break alto, Sforza gol.

PAGELLE

PERRONE: 7.5 cap.

Partita leggendaria per un finale di stagione in crescendo. Durante i tempi regolamentari para tutto volando sui missili di Branchi e compagnia cantante poi nel roulette russa dei rigori sventa due conclusioni del Prison e segna quando tocca a lui tirare. Lunedì prossimo giocherà la sua tredicesima finale con l’Olympic.

RENCRICCA A. : 7.5

Unico giocatore insieme a Perrone a giocare per tutti i cinquanta minuti passa tutta la serata a fare a sportellate con gli avversari in un rodeo selvaggio senza cavalli né tori. Sfortunato a deviare in rete la palla del pareggio avversario nel primo tempo e quando colpisce la traversa su calcio di punizione ma sono solo dettagli di una serata di grande calcio per il nostro libero che si riprende prontamente dopo la brutta figura contro i The Boys della settimana scorsa.

Lunedì li avrà nuovamente di fronte e sicuramente sarà tutta un’altra storia.

RIPANUCCI: 7.5

Una garanzia, un giocatore, un uomo, per tutte le stagioni. Tosto quando c’è da combattere, elegante nei momenti giusti, mai un passaggio sbagliato, una movimento fuori posto. E per la prima volta lo vediamo anche discutere animatamente con gli avversari nel finale di partita. Insomma una prova da gigante per questo giocatore che in pochi mesi ha conquistato tutti a suon di prestazioni importanti, gol e assist come quello per Sacchi che ieri sera ha fruttato il 3 a 3.

SACCHI: 7.5

Lo ammettiamo senza problemi, non ha giocato una delle sue partite superbe come faceva quest’inverno. Ha stentato ad entrare in partita, nel primo tempo ha sbagliato parecchi passaggi facili e non riusciva a spezzare il fiato dopo la lunga assenza (non giocava dal 4 giugno ma in realtà l’ultima partita da titolare era stata la finale di PSC il 23 febbraio). Poi però nella ripresa trova qualcosa dentro di se e si trasforma, sembra il campione di qualche mese fa e della stagione scorsa e la curva comincia a urlare e applaudire fino a che lui non realizza i sogni dei tifosi con due gol che mandano insperatamente l’Olympic a giocarsi la finale ai rigori. Lunedì può definitivamente gettarsi alle spalle tutti i suoi problemi con una coppa che sarebbe una liberazione dopo mesi di sofferenza fisica e psicologica nel vedere i compagni giocare senza di lui.

BALDI: 7

Mezzo voto in più per il bellissimo gol che porta l’Olympic in vantaggio e con cui si congeda dall’Olympic: purtroppo lunedì non ci sarà visto che sabato partirà per le vacanze ma in questa stagione ha già fatto molto tornando dopo tanti mesi senza calcio e riprendendosi il giusto posto nella squadra in cui aveva cominciato un discorso nella scorsa stagione poi interrotto bruscamente a causa dell’infortunio. Sbaglia clamorosamente il suo rigore nella serie finale ma quando tutto finisce è fra i più felici dimostrando grande attaccamento alla maglia.

TANI: 6

Probabilmente è il giocatore meno in forma della rosa in questo periodo ma è giustificato dal fatto che in questa seconda parte di stagione raramente gli infortuni gli hanno dato tregua negandogli continuità fisica e atletica. Nel finale ha la chiara possibilità di portare l’Olympic sul 4 a 3 ma non riesce a battere il bravo estremo difensore dei bianchi di Acilia.

SFORZA: 6.5

Che combattente ragazzi! Certo, sarebbe meglio se migliorasse negli stop e nei passaggi negli spazi stretti della difesa avversaria però combatte, combatte e combatte come nessun attaccante della nostra rosa fa. Non ha occasioni per battere a rete però a fine gara la sua maglia si può strizzare fino a riempirci un catino.

BRUSCO: 7

La stampa aveva caricato la sua convocazione e, suo malgrado, era diventato il gialloblù del momento a causa della bella prestazione contro i The Boys e per l’assenza di Gennari. Lui però non si spaventa per queste grandi responsabilità e conferma di essere in un buon momento. Magistrale nell’azione dell’1 a 0 dell’Olympic quando da il via all’azione dribblando un avversario sulla fascia sinistra, poi si posta sulla destra e serve un assist perfetto a Baldi che gli aveva chiesto lo scambio. Anche nella finale di lunedì scenderà in campo con tanti occhi addosso.

Olympic 2000 – The Boys 5-5

Come promesso ecco l’articolo della partita di ieri! Buonanotte!
MERCOLEDI’ 15 LUGLIO 2009, ORE 20.20
STADIO DELLA MADONNETTA
COPPA UEFA GREEN CUP, GIRONE A, II GIORNATA
OLYMPIC 2000   –  THE BOYS
5-5 (4-1)

MARCATORI OLYMPIC:

3 GENNARI

1 BRUSCO

1 SFORZA

 

Un’Olympic con poche luci e molte ombre ieri sera ha pareggiato contro i The Boys conquistando così la prima piazza del girone A di Coppa UEFA in virtù della migliore differenza reti nei confronti di Imbembo e compagni che contro il Camomilla avevano vinto con soli due gol di scarto (i gialloblù invece avevano ottenuto i tre punti vincendo di quattro reti).

La qualificazione alle semifinali era stata conquistata con un turno di anticipo battendo il Camomilla e il match di ieri serviva solo per assegnare il primo posto del girone ma l’Olympic, invece che confermare quanto di buono fatto vedere la settimana scorsa, ha offerto una prova che non ha accontentato i tifosi.

Stavolta, tanto per cambiare, partiamo dai punti negativi della prestazione contro i The Boys per poi concludere con i pochi fattori positivi.

Innanzitutto cominciamo con il dire che i The Boys hanno giocato tutto il primo tempo in inferiorità numerica poiché tre dei loro giocatori erano bloccati da impegni di lavoro. Ciò ha permesso all’Olympic di giocare ben venticinque minuti con un uomo in più e pure con questa situazione favorevole i gialloblù hanno concluso la prima frazione solo sul 4 a 1 concedendo per di più agli avversari il promissorio 1 a 1.

Perché? E’ presto detto: la squadra è scesa in campo demotivata e deconcentrata sia dalla relativa scarsa importanza dell’incontro che dalle condizioni di svantaggio degli avversari. A questo approccio assurdamente sbagliato dei nostri giocatori si è aggiunta una serata disastrosa del nostro unico difensore di ruolo Rencricca (Ripanucci aveva dato forfait in mattinata per impegni familiari) e i soliti limiti offensivi dei nostri attaccanti ancora una volta evidenziati dal giocatore nello stesso tempo più fuori forma e più sfortunato dell’attuale periodo gialloblù, quel Francesco Sforza che, nonostante sia sbloccato segnando un bel gol, ha ancora una volta gettato al vento tante occasioni vantaggiose.

Come abbiamo detto il primo tempo si è concluso sul 4 a 1 grazie all’iniziale doppietta di Gennari intramezzata dal bel pareggio dei The Boys e ai gol di Brusco e Sforza. Nonostante questo risultato i nostri avversari avrebbero meritato di segnare più gol perché pur giocando con soli quattro elementi in almeno quattro circostanze costringevano Perrone al miracolo.

Nel secondo tempo i The Boys potevano riprendere le ostilità con un uomo in più e altri due ne arrivavano dopo pochi minuti e le sorti della partita si invertivano lasciando presagire che se si fosse giocati per tutti i cinquanta minuti a parità di uomini in campo i nostri avversari avrebbero ottenuto più di un punto.

I The Boys hanno subito pareggiato il conto dei pali colpendone uno a inizio ripresa (Sforza ne aveva colpito uno nel primo tempo) e hanno segnato due reti prima che Gennari sfruttasse un geniale assist di Brusco per portare l’Olympic sul 5 a 3.

Quando sembrava che l’estrema sofferenza di Perrone e compagni potesse comunque servire a portare a casa un’immeritata vittoria gli avversari sono riusciti a trovare il quarto e il quinto gol legittimando un risultato reso comunque intuibile da altri due pali e da una traversa colpita dai giallorossi.

Il gol del cinque a cinque arrivava in pieno recupero infatti l’arbitro non faceva nemmeno ricominciare il gioco dopo che la palla superava Perrone per la quinta volta.

La cronaca della gara si conclude con le calorose strette di mano tra i giocatori di Olympic e The Boys, autori di un match corretto e pieno di fair play. Sperando che vi sia chiaro ciò che è stato negativo all’interno della partita dei nostri ragazzi elenchiamo velocemente i punti positivi della serata: la forma di Perrone, elegante e reattivo tra i pali, l’esuberanza di un Brusco mai così attivo ed efficace, la concretezza di un Gennari sempre più vicino alla Scarpa d’Oro 2009 e il gol di Sforza che speriamo rappresenti il colpo di coda della stagione di questo attaccante tanto discusso.

E ora le semifinali!

 

NOTE: serata caldissima. Spettatori, circa 10.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.

Il gattone gialloblù è in forma mondiale e non si contano le volte che ipnotizza gli avversari che lo sfidano a singolar tenzone nell’uno contro uno. Servo i rinforzi per batterlo.

RENCRICCA A. : 5

Forse qualcuno lo ha convinto che si trattasse di una amichevole in famiglia perché il nostro libero si comporta come di solito fa nei test match. E’ svogliato, deconcentrato, perennemente fuori posizione e lascia libero il passo agli attaccanti giallo rossi tante, troppe volte. Sbaglia totalmente approccio alla gara e quando se ne accorge vuole strafare per rimediare con risultati ancora peggiori per i compagni (soprattutto Sforza) che troppe volte attendono vanamente un passaggio da lui. Stracciamo questo Rencricca e lo buttiamo nel cestino.

BALDI: 5.5

L’improvviso forfait di Ripanucci costringe Baldi a giocare per tutta la partita nel ruolo di difensore. Benino in fase di proposizione, meno in fase difensiva dove si fa sfuggire l’uomo in occasione del secondo gol dei The Boys.

Come nella scorsa stagione gli manca un qualcosa di piccolo ma decisivo per diventare un giocatore importante, veramente importante.

BRUSCO: 6.5

La sorpresa della serata poco felice per l’Olympic è la prestazione di Brusco, probabilmente in migliore in campo visto che gioca con ottimi risultati sia in fase difensiva, in fase di impostazione (bellissimo l’assist per il quinto gol gialloblù di Gennari) che realizzativa. La perla della serata è il gol da vero centravanti d’area, quarto stagionale in gare ufficiali, ma i tifosi lo hanno a lungo inneggiato per la sicurezza che ha dimostrato.

A noi invece è piaciuto per lo sguardo da tigre che aveva e potrebbe aver convinto la società a convocarlo per sostituire Bisogno (che sarà sicuramente assente) in semifinale.

SFORZA: 5.5

Gol, gol, gol! Ci voleva! Il numero 21 dell’Olympic non segnava in gare ufficiali dal 12 maggio scorso e questo digiuno stava diventando una pericolosa malattia. Era a secco da un mese esatto e speriamo che il gol serva a dargli la spinta decisiva per una finale di stagione in crescita rispetto al trend attuale in cui dimostra tanta generosità ma pochissima lucidità.

GENNARI: 6.5

Il nostro bomber qualche gol lo fa sempre: stavolta sono tre e con questi siamo a quota otto in sole due gare di Coppa UEFA, reti che significano un distacco di ben quattro lunghezze da Rencricca nella classifica parziale della Scarpa d’Oro. Scommettiamo che allo stesso Rencricca non dispiacerebbe perdere di nuovo questo trofeo se ciò volesse dire conquistare la Coppa UEFA grazie ai gol di Gennari!

Olympic 2000 – Camomilla 7-3

Ecco a voi il commento e le pagelle della partita di ieri sera!
VENERDI’ 10 LUGLIO 2009, ORE 21.30
STADIO DELLA MADONNETTA
COPPA UEFA GREEN CUP, GIRONE A, PRIMA GIORNATA
OLYMPIC 2000   –   CAMOMILLA
7-3 (3-1)

MARCATORI OLYMPIC:

5 GENNARI

1 A. RENCRICCA

1 RIPANUCCI

 

La partita di ieri è stata lo specchio di tutta una stagione, anzi degli ultimi cinque anni dell’Olympic infatti la prestazione dei gialloblù contro il Camomilla ha evidenziato i soliti pregi e i soliti difetti della nostra squadra: decisa, volenterosa, caparbia, a volte anche bella da vedere ma irrimediabilmente, inevitabilmente, sprecona sotto porta.

Ieri è andata bene un po’ perché l’avversario di turno ci era decisamente inferiore poi perché era quasi un mese che non portavamo a casa una vittoria sul campo e c’era tanta voglia di tornare a sorridere.

Inoltre l’occasione era ghiotta perché nella prima giornata del nostro girone di UEFA i The Boys avevano battuto 2 a 0 il Camomilla quindi all’Olympic, approfittando del fatto che il nostro raggruppamento è composto da sole tre squadre a causa del ritiro dell’Impicci Team, sarebbe bastato portare a casa una vittoria per ottenere matematicamente il pass per le semifinali.

Così è stato nonostante qualche difficoltà di troppo che ci siamo auto inflitti sbagliando tantissimi gol praticamente fatti ma alla fine abbiamo onorato la gara dell’Olympic numero 600 con una vittoria che ci ridà morale e fiducia in vista non solo delle semifinali ma anche della sfida contro i The Boys di mercoledì prossimo in cui dovremmo cercare di non uscire sconfitti per guadagnare il primo posto del girone ed evitare, in via teorica, la squadra più forte del girone B.

L’Olympic ieri sera è potuta scendere in campo in formazione tipo, o perlomeno nella formazione tipo della Green Cup, torneo in cui non abbiamo mai potuto sfruttare il miglior Sacchi, quasi sempre infortunato. Contro il Camomilla la Pigna d’Oro 2008 sarebbe dovuta essere disponibile e il provino che il giocatore aveva sostenuto martedì scorso sembrava confermare questa impressione invece all’indomani del test Gianluca aveva accusato ancora forti dolori che lo avevano spinto a dichiarare alla stampa che la sua stagione probabilmente era finita lì.

Quindi con Baldi, Santolamazza, Tagliaferri e appunto Sacchi indisponibile L’Olympic si è schierata con Perrone in porta, Rencricca e Ripanucci in difesa e Gennari, Sforza, Bisogno in attacco. Sorpresa della vigilia era la convocazione di Tani, recuperato dall’infortunio subito nel finale del test match in famiglia del 22 giugno.

La partita è cominciata con una buona mezz’ora di ritardo a causa del ritardato arrivo del direttore di gara ma dopo neanche cinque secondi dal fischio d’inizio l’0lympic è passata in vantaggio con un’azione partita dal dischetto dal centrocampo e terminata in porta da un Ripanucci bravo a piazzare il colpo vincente dopo la triangolazione con Gennari.

Il bomber di Fiumicino dopo aver regalato al compagno di squadra l’assist appena descritto ha poi personalmente punito per due volte il portiere del Camomilla portando i gialloblù al triplo vantaggio ma anche sul 3 a 0 l’Olympic è riuscita a complicarsi la vita.

Mettiamo in un calderone un palo di Sforza e un clamoroso errore a porta vuota dello stesso attaccante, un paio di tiri sbilenchi di Bisogno e una toppa colossale dell’arbitro che concedeva un gol irregolare ai nostri avversari e abbiamo la ricetta perfetta della tipica partita dell’Olympic che nonostante la superiorità non chiudeva la pratica e permetteva al Camomilla di tenere alto il morale e con esso la convinzione di poter recuperare.

Anche i primi minuti della ripresa hanno visto i nostri “cuochi” cucinare lo stesso piatto per un bis quasi diabolico. Stavolta gli errori di Tani e ancora di Bisogno e Sforza hanno fatto da preludio al fortuito gol del 3 a 2 del Camomilla e lì i tifosi hanno cominciato a mugugnare.

Alla fine ci ha pensato San Gennari a sistemare le cose con altri tre gol uno più bello dell’altro (intervallati dalla rete del 5 a 3 del Camomilla) che hanno abbattuto le velleità dei nostri avversari che comunque, proprio come nella gara giocata nella prima fase e vinta dai nostri per 5 a 0, si sono dimostrati inesperti, acerbi, sconclusionati.

Rencricca ha chiuso le danze con un gol segnato nei due minuti di recupero ma la vera differenza tra le due formazioni alla fine, oltre alla serata di grazia di Gennari, l’ha fatta la differenza di motivazioni e di grinta. Sforza e Bisogno hanno si sbagliato vagonate di gol ma non hanno mai smesso di pressare e mordere le caviglie degli avversari contribuendo nettamente alla fase difensiva gialloblù.

In fondo i nostri attaccanti sbagliano parecchio ma possiamo anche capire che difendendo costantemente in fase di non possesso palla possano perdere lucidità. In definitiva Gennari segna quasi a ogni tiro ma non è chiaro che è anche il nostro giocatore più lucido sotto porta perché il suo apporto difensivo è comunque inferiore rispetto a quello offerto dagli altri tre giocatori offensivi.

La corsa in Coppa UEFA è cominciata bene e speriamo che prosegua meglio.

 

NOTE: serata calda e umida. Spettatori, circa 3. Olympic per la prima volta in campo in una partita ufficiale con le nuove divise gialle del Ventennale.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.

Nonostante un misterioso doloretto all’inguine gioca bene dando sicurezza al reparto difensivo. In evidenza nel primo tempo quando fa un paio di parate importanti.

RENCRICCA A. : 7

Parte senza mordente ma era assente da gare ufficiali addirittura dal 9 giugno. Fortunatamente la sua crescita è rapidissima e gli avversari non riescono mai a creargli problemi. Segna un bel gol nel finale ma nonostante ciò Gennari lo supera nella classifica provvisoria della Scarpa d’Oro 2009.

RIPANUCCI: 7

Se il comitato organizzatore della Pigna d’Oro 2009 decidesse di abbassare il numero di partite necessarie per concorrere all’ambito trofeo allora Ripanucci diventerebbe un serio rivale per Sacchi e Rencricca.

Anche ieri ha offerto una prova senza ombre dimostrando grinta, determinazione e soprattutto la sua migliore qualità, una lucidità in ogni situazione di gioco. Emblematico il gol dell’1 a 0 dopo appena dieci secondi di gioco: triangolo con Gennari e piattone preciso indirizzato lì dove il portiere non può arrivare.

BISOGNO: 6

Non possiamo che confermare quanto detto in sede di commento: pressa a tutto campo i giocatori del Camomilla permettendo alla squadra di difendere costantemente con tre quattro elementi però quando si tratta di rifinire l’ultimo passaggio in area di rigore o di concludere personalmente da vita alla fiera degli orrori calcistici. Assist fuori misura, esitazioni fatali e tiri sparati addosso al portiere o fuori. Servono più gol dai compagni di reparto di Gennari per alzare la Coppa UEFA.

SFORZA: 6

Copia carbone di quanto detto per Bisogno: pressa tantissimo e ruba decine di palloni dai piedi avversari però Sforza è soprattutto un attaccante e da lui vogliamo tiri, gol, emozioni! Un paio di gol sbagliati ci hanno ricordato le peggiori giocate italiane di Bergkamp e Kluivert però è stato anche sfortunato come in occasione del palo colpito nel primo tempo dopo una bellissima giocata per liberarsi al tiro.

GENNARI: 7

Uno, due, tre, quattro e cinque: è questa la tabellina del gol dell’Olympic che vince questa importante partita grazie a Gennari che trasforma in oro tutte le palle che gli arrivano dalle retrovie. Due reti sono addirittura da cineteca per la potenza con cui resiste alle cariche dei difensori in maglia arancio, la classe con cui si libera al tiro e la precisione con cui trova sempre l’angolo giusto per superare il portiere. Con questa cinquina arriva a quota 27 gol in gare ufficiali in questa stagione e sopravanza Rencricca di una lunghezza nella classifica della Scarpa d’Oro.

TANI: 6

Assente dal 12 maggio in gare ufficiali a causa di vari infortuni che gli avevano permesso di giocare solo in partite dal livello agonistico basso come quelle del Ventennale o nei test match in famiglia. Dopo due mesi però rientra in una partita importante e negli scampoli di gara in cui è in campo nella ripresa è il solito Tani: generoso, grintoso ed estroso come piace ai suoi tifosi.

Olympic A – Olympic B 7-16

LUNEDI’ 22 GIUGNO 2009, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
STAGE GIALLOBLU’
OLYMPIC A   –   OLYMPIC B
7-16 (2-10)

MARCATORI OLYMPIC A:

2 BISOGNO

2 A. RENCRICCA

1 BALDI

1 BRUSCO

1 BUCA

 

MARCATORI OLYMPIC B:

6 SFORZA

5 RIPANUCCI

3 BUCA

1 F. TAGLIAFERRI

1 TANI

 

Ieri sera l’Olympic ha vinto a tavolino la quindicesima giornata della prima fase di Green Cup. Trovandosi senza impegni ufficiali per l’intera settimana la società ha quindi organizzato la quarta amichevole in famiglia stagionale in cui c’è stato il tradizionale scontro amichevole tra Olympic A e Olympic B.

La partita è stata come al solito interessante e anche agonisticamente valida dal momento che tra alcuni giocatori c’era ancora un po’ di benevola ruggine residua dal Torneo del Ventennale: Bisogno aveva “giurato vendetta”a Rencricca, Sforza voleva far vedere a Tani di che pasta era fatto e così via.

Lo spunto di cronaca più interessante della serata l’ha fornito la società stessa che a poche ore dal fischio d’inizio riusciva a convocare anche Catalin Buca, in arte Giorgio, centrocampista romeno visto all’opera proprio nel Ventennale e sul quale i dirigenti stanno facendo un pensierino per la prossima campagna acquisti. Stesso discorso anche per Francesco Ponzetti al quale la società ha rinnovato l’offerta per una maglia nella prossima stagione e stavolta pare che il giocatore abbia accennato ad un mezzo si.

Purtroppo non è stato possibile vedere in campo Stefano Tagliaferri, già partito per le vacanze, ma nonostante ciò è stato un match gradevole anche se totalmente sbilanciato a favore dell’Olympic B di Perrone.

I ragazzi in maglia nera, forti di un Ripanucci in forma strepitosa e di un Buca esplosivo, vantavano una migliore disposizione in campo. Al contrario l’Olympic A era evanescente in attacco, approssimativa a centrocampo e pasticciona in difesa, settore nel quale Rencricca denotava i soliti limiti di concentrazione in questo genere di partite.

Il primo finiva quindi con il parziale di 10 a 2 per i neri.

Nella ripresa i valori si equilibravano un po’ anche per merito del passaggio di Buca in maglia gialla. Il romeno garantiva un maggiore equilibrio all’Olympic A che nonostante ciò chiudeva l’incontro con un passivo eloquente.

Il prossimo impegno dell’Olympic dovrebbe quasi sicuramente essere una partita di seconda fase di Green Cup ma se così non fosse allora la società organizzerà un’amichevole ufficiale contro un avversario che potrebbe essere il Centro di Brusco.

 

NOTE: serata fresca dal clima molto instabile con vento forte e pioggia leggera. Spettatori, circa 3.

PAGELLE

OLYMPIC A

PONZETTI: 6.5

La società ha di nuovo fatto capire a questo portiere che sarebbe intenzionata a tesserarlo per il prossimo campionato. Lui stavolta è sembrato più interessato e stuzzicato rispetto al passato e ha sfoderato una prestazione che ha ulteriormente convinto i dirigenti delle sue qualità.

RENCRICCA A. : 5 cap.

In queste partite è irritante, lo sappiamo. Si muove come un bradipo, interviene come un elefante e corre come una lumaca. Segna comunque due gol di cui uno su rigore.

BISOGNO: 5.5

La locomotiva della Madonnetta corre tanto ma non arriva mai. Concede comunque sprazzi di gran calcio come alcuni passaggi che mandano in bambola la difesa avversaria e un gol fantastico che concorre per il titolo di miglior giocata della serata. Termina la partita con una doppietta all’attivo.

BALDI: 5.5

Apre le marcature dell’Olympic A dopo ben cinque reti consecutive dell’Olympic con un bel tocco di rapina in area. Per il resto non esce mai dal limbo dell’incompiutezza.

BRUSCO: 5.5

Al centro e sulla fascia sinistra sfonda spesso ma non la continuità che servirebbe e con l’efficacia che ci si aspetterebbe. Anche per lui un bel gol nel primo tempo, un tiro a girare simile a quello che gli ha fruttato una rete in campionato contro il Gruppo Clark.

 

OLYMPIC B

PERRONE: 7 cap.

Primo tempo da applausi in cui spedisce in angolo le conclusioni potenti di Brusco, Bisogno e Baldi. Nel finale di gara prende un po’ di confidenza con il campo concludendo la gara in difesa e sbagliando un gol praticamente già fatto.

RIPANUCCI: 7

Dopo la faticaccia nell’ultima giornata di campionato, quando da solo ha dovuto gestire l’intera difesa gialloblù, ieri gli sarà sembrato uno scherzo fronteggiare l’attacco dell’Olympic A con Buca a fianco a dargli man forte. Dimostra la sua forma smagliante anche in attacco dove segna ben cinque reti.

BUCA: 7

Seconda esperienza in gialloblù per questo giocatore che tanto aveva impressionato nel Ventennale. Ieri ha giocato in posizione più difensiva e ha soddisfatto i dirigenti che lo volevano vedere in quella posizione per un eventuale acquisto. Gli esperimenti estivi nelle amichevoli diranno se fa al caso nostro. Primo tempo con l’Olympic B al quale regala tre gol, secondo tempo nell’Olympic A nella quale segna un gol bellissimo e contribuisce all’assestamento tattico dei ragazzi in maglia gialla.

TANI: 6.5

Continua così Harry Potter che il rientro in gare ufficiali è vicino. Compie un latro passo in avanti verso il pieno recupero fisico e sembra già in netto miglioramento rispetto alle gare del Ventennale. Segna un gol nel secondo tempo direttamente da calcio d’angolo.

TAGLIAFERRI F. : 6.5

Meno lucido e preciso rispetto al Ventennale ma comunque efficace nel suo ruolo di raccordo tra difesa e tacco. Segna un gol nel secondo tempo.

SFORZA: 7.5

E allora ditelo che Francesco in queste partite manda il suo fratello gemello cresciuto a videocassette con i gol di Gerd Muller, Paolo Rossi e Filippo Inzaghi! Tre gol nel test match di ottobre, cinque in quello di dicembre, due a marzo e ben sei ieri sera. Fisicamente sembra rigenerato e sotto porta è un ira di Dio. La Coppa UEFA con uno Sforza così non è un’utopia.

Match in famiglia

Buon giorno a tutti e buon inizio di settimana.
In questi cinque giorni che ci dividono da venerdì la società saprà con certeza se parteciperà alla prossima Coppa UEFA o alla prossima Champions League. Le speranze di prender parte alla competizione più prestigiosa sono ormai ridotte all’1% ma per l’esito ufficiale bisognerà necessariemente aspettare le ultime gare della prima fase.a
Intanto stasera si giocherà un’amichevole in famiglia tra Olympic A e Olympic B. il calcio d’inizio è previsto per le ore 21 presso lo stadio della Madonnetta. Non ci dovrebbero essere sorprese riguardo ulteriori convocazioni infatti tutti i partecipanti fanno già parte del giro gialloblù e non ci saranno esperimenti.
Ecco le fomazioni:
OLYMPIC A (Maglia gialla del Ventennale):
1. PONZETTI Francesco
4. RENCRICCA Alessandro
5. BALDI Davide
7. BISOGNO Gianluca
10. BRUSCO Juan Esteban
OLYMPIC B (Maglia Nera)
1. PERRONE Fabrizio
6. RIPANUCCI Emiliano
11. TANI Francesco
10. TAGLIAFERRI Fabio
16. SFORZA Francesco
Sarà interessante seguire la lotta a distanza tra i due numeri dieci Tagliaferri e Bruscoe verificare le condizioni di Tani, già visto all’opera nel Torneo del Ventennale ma ancora in attesa di rientrare in una gara ufficiali.
Per oggi è tutto, a domani per commenti,, pagelle e foto!
Arrivederci!

Convocati test match

Buon pomeriggio amici gialloblù.
L’amichevole in famiglia di lunedì 22 giugno è confermato: si giocherà alla stadio della Madonnetta con calcio d’inizio alle ore 21 e scenderanno in campo Olympic A e Olympic B che si affronteranno per il quarto test match della stagione 2008/2009.
La rosa dei convocati è stata completata proprio stamattina con la conferma del portiere Francesco Ponzetti. L’estremo difensore tra l’altro, dopo tante prestazioni positive, sarà incontrato dai dirigenti prima della partita e si poverà nuovamente a convincerlo ad accettare la maglia numero 1 dell’Olympic per la stagione 2009/2010.
In questa stagione l’Olympic ha schierato ben sei portieri (Perrone, Guarino, Sirbu, Ponzetti e i due Pacifici): Perrone è stato il più continuo in quanto a presenze nel ruolo però il capitano gialloblù non ha mai nascosto di voler tornare in futuro nel ruolo di attaccante. Staremo a vedere.
Ecco quindi tutti i convocati per la partita di lunedì:
Perrone, Ponzetti, Rencricca, Ripanucci, Sforza, Baldi, Bisogno, Tani, Tagliaferri F., Brusco.
Una delle  due squadre indosserà la nuova maglia Olympic Ventennale mentre l’altra squadra vestirà la maglia nera. E’ confermato invece che nella fase finale della Green Cup, Champions o UEFA che sia, l’Olympic scenderà in campo con la maglia del Ventennale Nike.
Per oggi è tutto, arrivederci a domani!