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Olympic 2000 – D1 Studio Training 7-9

MERCOLEDI’ 18 AGOSTO, ORE 21
STADIO BABEL
GARA AMICHEVOLE
OLYMPIC 2000   VS.   D1 STUDIO TRAINING
7-9

 

MARCATORI:

3 TAGLIAFERRI F.

2 BISOGNO

1 FORMICONI

1 SFORZA

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Formiconi

 

Terminata l’amichevole che ha visto di fronte Olympic e il D1 Studio Training i tifosi sperano che Gianluca Bisogno, presentatosi di fronte ai giornalisti in sala stampa, abbia ragione quando afferma che si tratta solo di calcio d’agosto.

Con questa affermazione colorita il centrocampista gialloblù intende dire che mancano ancora due mesi all’inizio della stagione ufficiale, che le gambe sono ancora imballate, che le motivazioni sono ancora tutte da trovare, insomma che il cantiere è stato appena aperto e che l’Olympic che abbiamo visto finora è solo una piccola traccia di quella che vedremo in campo a ottobre.

Il player manager Fabrizio Perrone invece si dimostra pessimista ma probabilmente lo fa in virtù del suo ruolo istituzionale. Il capitano e Fabrizio Formiconi hanno stigmatizzato il comportamento della squadra che pur in evidente ritardo di condizione stava vincendo l’amichevole di ieri contro una squadra che giocava insieme da pochissimo tempo. Poi nel finale, in particolare negli ultimi dodici minuti, è successo di tutto: la nostra squadra si è sciolta come neve al sole e gli avversari, fisicamente e atleticamente avanti anni luce rispetto ai nostri, sono riusciti a portare a casa la partita con il punteggio di 9 a 7.

A parte il capitano però gli altri componenti della squadra hanno dato pareri ottimistici quando si sono presentati davanti ai microfoni. Nei discorsi di Tagliaferri, Rencricca, Bisogno, Sforza e Formiconi c’erano parecchi elementi in comune. In generale i giocatori gialloblù hanno sostenuto la tesi secondo la quale la squadra ha retto bene nei limiti di tempo di una partita di torneo cominciando a soffrire solo nell’extra time di quaranta minuti tipico delle amichevoli non ufficiali. I giornalisti nella mix zone hanno parlato anche di scarse motivazioni e di poca grinta ma lì è intervenuto Fabio Tagliaferri che ha difeso tutti con una dichiarazione con pochi precedenti nella sula lunga carriera gialloblù.

Il fantasista si è detto ottimista e si è detto assolutamente sicuro che la squadra migliorerà parecchio con il passare delle settimane e che soprattutto non c’è assolutamente da preoccuparsi.

E proprio il numero 10 di Lunghezza è stato tra i più positivi della serata confermando la sua buona vena realizzativa. Benino anche Perrone e Formiconi che hanno retto la baracca consentendo alla squadra di condurre per 6 a 5 fino a quei fatidici dodici minuti finali. In netto ritardo Rencricca, Bisogno e Sforza e speriamo di intravedere miglioramenti già dalla prossima amichevole.

 

NOTE

CLIMA                 Serata fresca.

SPETTATORI     circa 6

FORMULA          Un tempo unico da circa 90 minuti.

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa CHAMPIONS 2008

PAGELLE

19.PERRONE: 6- cap.

Comincia prendendo il primo gol dopo un intervento goffo poi si riprende ma non può far nulla quando gli avversari gli arrivano davanti irrompendo in area a 300 all’ora.

4. RENCRICCA A. : 5

Si presenta dopo due settimane dall’ultima apparizione in condizioni atletiche pessime. A metà partita subisce anche un piccolo infortunio e rallenta di parecchio. A quel punto sarebbe stato necessario con maggiore accortezza per non farsi travolgere dagli avversari ma gli è mancata la lucidità anche per fare questo.

8. FORMICONI: 6

Commette errori anche lui ma è senza dubbio il gialloblù che scende in campo in condizioni più vicino possibile a quelle che serviranno a ottobre. In queste partite la testa conta e lui gioca sempre come fosse una partita di torneo. Segna un gol.

7. BISOGNO: 5

Imitazione neanche lontanamente vicina all’originale del maratoneta che vediamo nel pieno della stagione. Segna una doppietta ma perde una quantità industriale di contrasti.

10. TAGLIAFERRI F. : 5+

Anche lui fatica contro questi avversari così prestanti ma c’è da dire che in queste prime quattro partite stiamo vedendo in lui una scintilla, un lampo negli occhi che velocemente si trasmette ai piedi che a loro volta creano sempre qualcosa di pericoloso per le difese avversarie. Ieri ha segnato una tripletta come a voler dire che questa potrebbe essere la sua stagione. In questo avvio di stagione ha già messo insieme il numero di presenze collezionato nell’intera scorsa annata.

16. SFORZA: 5

Monotono all’inverosimile: segna un gol e ne sbaglia almeno altri dieci. E il bello (o sarebbe meglio dire il brutto!) che spesso dai suoi errori a tu per tu con il portiere nascono contropiedi vincenti per gli avversari. A da passa a nuttata!

VIII Trofeo Just for Fun

GIOVEDI’ 5 AGOSTO 2010, ORE 20.45
STADIO DELLA MADONNETTA
VIII TROFEO JUST FOR FUN, PRIMA GARA
OLYMPIC 2000   VS.   SELEZIONE ALITAIA
4-2

 

MARCATORI:

3 TAGLIAFERRI F.

1 RENCRICCA A.

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabio Tagliaferri

 

Ventitre giorni dopo l’eliminazione in Champions League per mano del Bar Amelì l’Olympic torna in campo per cominciare una nuova stagione nella speranza di concludere questa nuova annata in modo migliore della precedente, magari alzando un trofeo che manca ormai dalla primavera del 2008.

Sarà una missione difficile perché i giocatori hanno un anno di più e perché per ripetere l’exploit dello scorso Torneo di Apertura servirebbe un mix di elementi così complicato che al momento ci sembra quantomeno difficile.

Ma non pensiamoci adesso, o perlomeno cominciamo a pensarci adesso ma nella giusta misura, considerando che siamo solo nei primi giorni di agosto e che prima dell’esordio in una gara ufficiale ci aspettano tante amichevoli di preparazione e soprattutto una campagna acquisti che possa, anche minimamente, rafforzare e perfezionare la rosa.

Per far tornare l’Olympic in campo la società ha organizzato l’ottava edizione del Trofeo Olympic che per il secondo anno consecutivo viene denominato Trofeo Just for Fun. La formula di questa edizione è stata del tutto simile a quella giocata nell’ottobre 2009 con l’unica differenza che in quel caso non partecipò la prima squadra gialloblù ma le due selezioni non ufficiali che normalmente giocano gli stage interni ovvero l’Olympic A e l’Olympic B.

Questa volta invece si è deciso di far scendere in campo la vera Olympic a cui si aggiungevano la Selezione Alitalia e il Moviola di Daniele Rossi.

Purtroppo entrambe le squadre avevano problemi di formazione quindi l’Alitalia veniva rafforzata dai gialloblù Guarino e Tarallo mentre il bianco viola venivano rimpolpati da Brusco, Baldi e Gianluca Atzeni, tutti elementi procacciati direttamente dalla nostra stessa società.

E da una parte questo è stato un bene così il player manager Perrone ha potuto visionare in totale ben dieci giocatori del giro gialloblù e si è potuto fare un’idea generale dello stato di forma del roster dell’Olympic.

Alle 20.45 il direttore di gara fischiava il calcio d’inizio del primo mini incontro di 30 minuti in cui si affrontavano Olympic e Alitalia. Gli avversari erano molto volenterosi ma in pratica si reggevano solo sulla verve di Tarallo che è apparso davvero in forma.

Nonostante uno stato di forma non ottimale l’Olympic è comunque riuscita a fare sua la partita grazie alla tripletta di Fabio Tagliaferri e al gol della Pigna d’Oro 2010 Alessandro Rencricca.

Il risultato finale di 4 a 2 deludeva un po’ i tifosi che viste le forze in campo si aspettavano un divario maggiore di reti e soprattutto più gol ma abbiamo comunque visto qualcosa di buono come la buona vena di Tagliaferri e il buon rientro di Rencricca.

 

NOTE

CLIMA                 Serata molto ventosa e fresca

SPETTATORI     circa 15

FORMULA          Un tempo unico da 30 minuti.

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010.

PAGELLE

1. PERRONE: 6 cap.

Un paio di belle parate che fanno la differenza in momenti topici dell’incontro.

4.RENCRICCA A. : 6+

Buon rientro considerando che non giocava dal 1 luglio. Il gioco comincia spesso e volentieri dai suoi piedi e può festeggiare la sua prima Pigna d’Oro con un gol su assist di Bisogno.

8.FORMICONI: 6

Dal Sicilia a Roma in macchina e subito in campo per dimostrare quanto tiene alla maglia. Si vede che sarebbe pronto per una bella nottata di sonno ma fa il suo.

6.SANTOLAMAZZA: 5.5

Lo avevamo lasciato in splendida condizione e lo ritroviamo qualche passo indietro rispetto al resto del gruppo. Per lui l’obiettivo stagionale e migliorare il numero di presenze rispetto alla scorsa stagione.

7.BISOGNO: 6

Anche lui da poco ritornato dalle vacanze al mare. Fatica a correre ma fornisce un contributo adeguato al livello tecnico degli avversari.

10.TAGLIAFERRI F. : 6.5

Te gol che dimostrano quanto ci sappia fare in area di rigore quando si tratta di battere il portiere: in un battito di ciglia individua un punto in cui il portiere non può arrivare, prende la mira e spedisce la palla proprio lì. Il merito della vittoria è in buona parte suo. Per la seconda stagione consecutiva segna la prima rete dell’annata.

21.SFORZA: 6

Abbastanza pimpante. Ha un paio di occasioni per segnare ma ci va solo vicino.

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GIOVEDI’ 5 AGOSTO 2010, ORE 22
STADIO DELLA MADONNETTA
VIII TROFEO JUST FOR FUN, SECONDA GARA
MOVIOLA   VS.   OLYMPIC 2000
9-2

MARCATORI:

1 RENCRICCA A.

1 TAGLIAFERRI F.

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Formiconi

 

Mentre l’Olympic riposava la Selezione Alitalia, in quanto squadra perdente del primo match, rimaneva in campo per affrontare il Moviola rinforzato dai tanti tesserati gialloblù. Gianluca Atzeni si rivelava devastante segnando ben nove gol mentre i giocatori dell’Alitalia erano troppo stanchi per opporre resistenza. Finiva così in goleada per i ragazzi capitanati da Daniele Rossi che chiudevano la pratica agevolmente con il risultato di 13 a 2.

Nel terzo incontro quindi Moviola e Olympic si sono giocate il trofeo ma chi si aspettava una gara combattuta ed equilibrata è rimasto deluso: l’Olympic sembrava tale e quale quella che il 13 luglio scorso usciva con i cerotti dal quarto di finale contro il Bar Amelì e anche il punteggio finale era simile. 8 a 1 23 giorni fa, 9 a 2 ieri sera.

Mattatori della serata lo scatenatissimo Gianluca Atzeni che segnava altri due gol e Davide Baldi che illuminava la scena con colpi di classe che presto vorremmo rivedere a beneficio della nostra di squadra.

I gialloblù avevano un calo atletico e fisico evidente mentre il Moviola beneficiava del minor lasso di tempo trascorso dall’ultima partita ufficiale giocata nel Torneo di Apertura.

Evitiamo di infierire su un’Olympic che aveva tante attenuanti (ad esempio i viaggi di ritorno estenuanti alle spalle) però vorremmo evitare anche di vedere la nostra squadra subire goleade così spesso. Forse la parola “umiliazione” è un po’ esagerata ma vedere Perrone subire così tanti gol con la testa china a raccogliere la palla in fondo al sacco non è bello.

A fine partita Perrone consegnava il trofeo a Daniele Rossi mentre Gianluca Atzeni si laureava capocannoniere della competizione con undici reti complessive.

La settimana prossima l’Olympic sarà di nuovo in campo per un’amichevole e speriamo di vedere qualcosa di buono o quanto meno di migliore rispetto al grigiore visto ieri sera.

 

NOTE

CLIMA                 Serata molto ventosa e fresca

SPETTATORI     circa 15

FORMULA          Un tempo unico da 30 minuti.

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010.

PAGELLE

1.PERRONE: 5 cap.

Serata cominciata bene e finita malissimo. Gli avversari gli spuntano anche alle spalle e può fare poco sui gol o perlomeno su quasi tutti.

4.RENCRICCA A. : 5

La difesa soffre per lo scarso filtro degli attaccanti (dejavu?) ma gli errori li commettono tutti i giocatori in campo. Segna un gol nel finale.

8.FORMICONI: 5

Diciamo che è stato il meno peggio in campo per l’Olympic almeno perché anche durante le goleade non molla mai.

6.SANTOLAMAZZA: 5

Serata che finisce come era iniziata. Presenza anonima.

7.BISOGNO: 4.5

Concede troppa libertà agli avversari cui dovrebbe limitare i movimenti.

10.TAGLIAFERRI F. : 5

Non si vede molto ma mette in rete forse l’unica palla buona a disposizione.

21.SFORZA: 4.5

Un disastro. Ha sui piedi almeno cinque palle gol quando ancora la partita è in bilico e indirizza la palla sistematicamente sulle ginocchia del portiere avversario che non deve nemmeno spostarsi per intercettare la palla. Dovrà passare l’intera preparazione stiva migliorando questo e altri aspetti del suo gioco per ora molto lacunoso.

 

Olympic A – Olympic B 13-10

GIOVEDI’ 8 LUGLIO 2010, ORE 21
STADIO BABEL
STAGE INTERNO
OLYMPIC A    VS.   OLYMPIC B
13-10 (7-5)

MARCATORI OLYMPIC A:

7 SFORZA

2 BALDI

2 TAGLIAFERRI F.

1 ATZENI G.

1 SANTOLAMAZZA

 

MARCATORI OLYMPIC B:

4 TARALLO

2 BISOGNO

2 FORMICONI

1 RENCRICCA A.

1 SACCHI

 

La vittoria del 1 luglio contro lo Special Ceiling è stata soprattutto figlia dell’allenamento perfezionato nello stage con partitella in famiglia del 28 giugno. Consci di questa innegabile verità i dirigenti gialloblù hanno voluto organizzare un altro stage analogo per preparare al meglio la squadra per la sfida contro il Bar Amelì, valevole per i quarti di finale di Champions League.

Rispetto all’ultimo allenamento non sono stati convocati Brusco, Caviola, Giglio, Capoccitti e Careddu mentre tornavano disponibili Tarallo e Atzeni. Il primo sarà convocato sicuramente per il prossimo impegno ufficiale mentre il secondo, neo acquisto della società, potrebbe diventare fondamentale in caso di forfait illustri, peraltro molto probabili.

Esaurito il cappello iniziale vediamo cosa ci ha proposto questa partita in famiglia.

L’Olympic A era composta da Perrone, Santolamazza, Gianluca Atzeni, Baldi, Sforza e Fabio Tagliaferri mentre nell’Olympic B le assenze di tutti e tre i portieri di riserva obbligavano Formiconi a vestire i panni del portiere dopo tantissimo tempo. Di fronte a lui si schieravano invece Sacchi, Rencricca, Bisogno e Tarallo.

Alla fine hanno vinto i ragazzi dell’Olympic A e la differenza l’ha fatta la maggiore motivazione dei ragazzi in maglia blu decisamente maggiore rispetto a quella dei giocatori in maglia bianca tra i quali solo Formiconi e Bisogno mostravano di voler dare fondo a tutte le proprie energie anche in una partita non ufficiale.

Dopo un primo tempo terminato sul punteggio di 7 a 5 per l’Olympic A nella ripresa vigeva un maggiore equilibrio che comunque non cambiava l’esito dell’incontro.

Note di merito per Baldi, Sforza e Atzeni ma delle singole prestazioni parleremo nelle pagelle. Soddisfazione particolare per il nuovo pallone che l’Olympic utilizzerà da desso in poi nei suoi stage. Si chiama “Bustani” e lo fornisce l’Errea, nuovo fornitore tecnico per questo tipo di supporto tecnico.

 

NOTE:

CLIMA                 Serata molto calda e umida

SPETTATORI     circa 2

FORMULA          Due tempi da 35 minuti ciascuno.

MAGLIA              Olympic A con divisa CHAMPIONS 2008., Olympic B con divisa GOLD 2010.

PAGELLE

OLYMPIC A

1. PERRONE: 6.5 cap.

L’allenamento che voleva in vista del Bar Amelì: tanti tiri da distanza sia ravvicinata che dalla distanza. Il capitano è apparso in buona forma.

4. ATZENI G. : 6.5

Era dal 25 settembre 2004 che non vestiva la maglia dell’Olympic e ora potrebbe diventare determinante in questo finale di stagione in cui alcuni titolari potrebbero essere indisponibili per le partite che contano. Il capitano della Svezia è il giocatore che tutti conoscono: ottima tecnica, grande grinta e tiro che definire potente appare riduttivo. Per lui un gol.

6. SANTOLAMAZZA: 6.5

Accumula fiato e migliore la sua tenuta atletica in vista del finale di stagione. Trova anche il tempo giusto per inserirsi in area e segnare un gol.

8. BALDI: 7

Sembra proprio che voglia sfruttare ogni più piccola chance per riguadagnarsi il posto in squadra. Era stato tra i più positivi anche nel penultimo stage ma ieri ha dato il massimo soprattutto sotto il profilo della grinta. In difesa i suoi interventi, spesso molto decisi e tempestivi, hanno salvato più volte la porta di Perrone. Ha realizzato una bella doppietta.

10. TAGLIAFERRI F. : 6.5

Anche per lui una doppietta che è solo il ben accetto contorno di una prova a tutto campo in cui spazia dal ruolo di suggeritore a quello di difensore aggiunto in copertura alle sortite offensive di Atzeni e Baldi.

16. SFORZA: 7

Il bomber dell’Olympic ha confermato i grandi progressi evidenziati nella partita contro lo Special Ceiling. Lo scatto e la reattività hanno ancora grossi margini di miglioramento ma la tenuta è migliorata tantissimo. Segna la bellezza di sette gol, probabilmente un record anche per partite di questo genere.

 

OLYMPIC B

1. FORMICONI: 6+ cap.

Forse in pochi ricordano che Formiconi aveva cominciato la sua carriera nell’Olympic proprio come portiere. 16 anni dopo ritorna nel suo ruolo primordiale per le concomitanti assenze di Caviola, Guarino e Scotto e offre una prestazione sicuramente sufficiente. Su qualche gol subito è evidente che manchi di tecnica ma ne evita tanti altri con ottime uscite basse. Nell’ultimo quarto d’ora lo sostituisce Rencricca e da difensore da una bella scossa all’Olympic B che non stava facendo una bellissima figura. Segna una doppietta e sembra in gran forma.

4. RENCRICCA A. : 5

Negli ultimi stage era sembrato concentrato e attento mentre stavolta è apparso il tipico Rencricca formato amichevole in famiglia: poco reattivo, poco grintoso e poco disposto al sacrificio. Sforza lo supera troppe volte e il gol che apre le marcature nel primo tempo non basta certo a raggiungere la sufficienza.

11. SACCHI: 6+

Rispetto allo stage del 1 luglio è un altro giocatore e sembra già vicino al raggiungimento dei suoi standard. Segna un gol e ha ottime chance di essere convocato per le gare finali della stagione.

7. BISOGNO: 6

Insieme a Formiconi il più voglioso dei suoi. Sbaglia molto in fase di attacco sia come conclusioni che come assist però interpreta nel modo giusto lo spirito dell’allenamento. Realizza due gol.

13. TARALLO: 6

Rientra in campo dopo più di due settimane per testare le sue condizioni dopo l’infortunio muscolare. Missione compiuta: sembra pronto a scendere in campo la settimana prossima contro il Bar Amelì e lo dimostra realizzando un poker.

Olympic 2000 – Special Ceiling 4-2

STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI CLAUSURA, CHAMPIONS LEAGUE, GIRONE B, TERZA GARA
OLYMPIC 2000   VS.   SPECIAL CEILING
4-2 (2-1)

 

Il miglior gialloblu in campo è stato: Francesco Sforza

MARCATORI OLYMPIC:

2 SFORZA

1 BISOGNO

1 RENCRICCA A.

 

La settimana scorsa la notizia che l’organizzazione aveva modificato il regolamento per permettere a tutte e otto le formazioni partecipanti alla Champions di accedere ai quarti di finale ci aveva riempito di speranza ed entusiasmo.

Ma una settimana fa l’Olympic era una squadra che reduce dalla sconfitta più dura della sua intera storia mentre quella di oggi è una squadra ben diversa e convinta nuovamente dei propri mezzi. Per inciso è una squadra che ha battuto le altre due avversarie del girone convincendo la critica e i cui giocatori adesso quasi rimpiangono che il regolamento sia variato per non poter accedere direttamente alle semifinali del torneo.

La vittoria di ieri contro lo Special Ceiling per alcuni versi è stata simile a quella sull’Autoricambi Bernocchi nella seconda giornata. La differenza rispetto al match di otto giorni fa è stata la presenza di Sforza il cui nome ha sostituito nella lista delle convocazioni quello dell’infortunato Tarallo.

I tifosi hanno avuto provato un brivido di paura vista la forma eccezionale del fantasista campano e quella decisamente meno brillante del centravanti ma anche i più scettici alla fine si sono dovuti ricredere.

La squadra ha giocato la tipica partita da Olympic in tutti i suoi aspetti. Difesa compatta e attacchi in contropiede, questi sono stati i segreti dei gialloblù che ieri hanno avuto nella loro faretra anche due frecce decisamente appuntite come Bisogno e appunto Sforza che finalmente si è sbloccato e ha realizzato una doppietta che ha fatto da cornice ad una prestazione che sarebbe stata molto buona anche senza gol.

Diciamo subito che lo Special Ceiling ha cominciato senza portiere e con solo quattro elementi in campo ma aggiungiamo con la stessa sollecitudine che in questa prima fase dell’incontro l’Olympic è andata anche in svantaggio per un’incertezza difensiva che possiamo definire senza alibi un bel pasticcio.

Prima dell’entrata in campo dell’estremo difensore avversario i gialloblù pareggiavano con Rencricca, bravo ad individuare uno spiraglio in area di rigore ma la vera partita dell’Olympic cominciava proprio quando si ristabiliva la parità numerica tra le due squadre.

L’Olympic non è proprio squadra da sfruttare le situazioni di superiorità numerica, probabilmente è un problema di concentrazione che cala proprio a causa del vantaggio. Fatto sta che quando lo Special Ceiling ha cominciato ad attaccare è stato lì che l’Olympic ha posto le basi per la sua partita quasi perfetta.

Il trio difensivo composto da Rencricca, Formiconi e Santolamazza ha posto sul piatto della bilancia tutta la solidità di cui è capace e ha concesso agli avversari solo qualche tiro da fuori. Nell’unica incertezza del terzetto toccava a Perrone salvare il risultato con una parata che esaltava le doti atletiche del capitano.

E poi c’è stato il sorpasso arrivato grazie ad uno Sforza, come dicevamo in serata in grazia. Si vedeva che il bomber era in serata: il ragazzo pressava, difendeva bene palla non perdendo nemmeno un pallone e in un paio di circostanze era stato bravo a trovare lo spazio per dei tiri seppure imprecisi.

A pochi istanti dal fischio finale della frazione Sforza però riceveva palla, se ne andava sul lato destro dell’area di rigore e veniva atterrato da un difensore bianco rosso. L’arbitro concedeva il calcio di rigore, Rencricca si avvicinava al dischetto ma in quel momento capitan Perrone urlava un suggerimento che probabilmente ha cambiato la gara: “Fate battere a Sforza!”. Rencricca, da grande uomo di calcio, ha concesso al compagno di squadra la possibilità di sbloccarsi e l’attaccante ha ripagato la fiducia di tutti spiazzando il portiere e portando l’Olympic.

La ripresa non è stata per niente facile perché lo Special Ceiling non era dotato di grandi individualità ma giocava bene la palla facendola girare molto anche grazie al portiere che usciva spesso dalla propria area di rigore e si proponeva anche al tiro con buoni risultati.

E questa è stata la fase del capolavoro del fortino gialloblù che ha retto per venticinque minuti concedendo agli avversari solo una sfortunata autorete e punendoli per due volte con due contropiede da manuale.

Nella prima occasione Perrone respingeva un tiro del portiere bianco rosso e serviva Bisogno il quale si involava sulla fascia destra e nonostante l’arcigna marcatura di un difensore riusciva ad inventare un tiro che era al tempo stesso teso e a parabola. A molti è sembrato un Raimbow Shoot di Fabio Tagliaferri ma forse il numero 7 gialloblù vorrà battezzarlo con un nome tutto suo. Formiconi ha proposto “Tiro a Banana” mentre noi ci accontentiamo del fatto che la palla sia finita sotto al sette sterminando un’intera colonia di ragni.

L’apoteosi del calcio all’italiana è arrivata poco dopo: altro contropiede e stavolta l’esecutore si chiamava Sforza che trovandosi a tu per tu con il numero 1 dello Special Ceiling lo batteva con un tiro preciso.

Era la rete del 4 a 1, un risultato che veniva reso definitivo solo dal già citato autogol di Rencricca che spiazzava Perrone deviando un tiro dal vertice destro della nostra area.

Al fischio finale solita festa tra i giocatori in maglia bianca e oro che festeggiavano il secondo posto nel girone e già si chiedevano quale sarebbe stato l’avversario nei quarti di finale. La risposta l’avranno stasera dopo che si saranno giocate le ultime gare del girone A. Per ora è una risposta molto incerta visto che ci potremmo ritrovare di fronte una tra Bar Amelì, West Ham e Tony Rocky Horror.

Noi intanto ci siamo svegliati stamattina con la consapevolezza che la vittoria di ieri è maturata grazie alla versione più genuina di questa squadra, senza innesti, senza grandi nomi ed è quindi una vittoria che vale doppio!

 

NOTE

CLIMA                 Temperatura molto calda.

SPETTATORI     circa 10

FORMULA          Due tempi da 25 minuti ciascuno.

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

1. PERRONE: 7 cap.

Sicurezza in ogni intervento, anche nelle situazioni caotiche nella sua area di rigore. L’intervento in cui si distende sulla destra a deviare quel tiro insidioso nel primo tempo salva il parziale 1 a 1 e permette all’Olympic di cominciare la sua partita perfetta.

4. RENCRICCA A. : 7

Tredicesimo gol nel Torneo di Clausura e Scarpa d’Oro che si avvicina a grandi passi. In questo periodo in cui può giocare addirittura con Santolamazza e Formiconi in contemporanea i mesi in cui giocava da solo in difesa sembrano un lontano e tetro ricordo.

8. FORMICONI: 7

Sempre qualche calcetto di troppo agli avversari che comunque non lo superano mai e poi mai, nemmeno in motorino.

6. SANTOLAMAZZA: 7-

Leggermente meno brillante rispetto ai compagni di reparto ma quanto si vede che giocare con continuità per lui è indispensabile. Anche la mezz’ora di lunedì nello stage interno è sembrato un viatico fondamentale per questa prestazione tutta concentrazione e senso della posizione.

7. BISOGNO: 7

Ma che è matto? Il gol segnato ieri, nella sola nottata, ha fatto registrare più di 300.000 contatti su You Tube! Schierato in campo con la difesa a tre è l’esecutore perfetto del contropiede gialloblù.

21. SFORZA: 7+

Ed eccolo il miglio gialloblù in campo! Questa è la partita che si deve imprimere bene in testa per rivedersela mentalmente più e più volte. Nella sua prestazione c’è tutto quello che la squadra gli sta chiedendo da inizio stagione: pressing costante ma lucido, protezione della palla e qualche guizzo da attaccante vero come in occasione del secondo gol. Discorso a parte merita il calcio di rigore alla cui prova si presenta senza preoccupazioni e senza evidenziare il fardello di una stagione poco prolifica. Con questa doppietta è arrivato a quota 14 gol stagionali superando Stefano Tagliaferri ed insediandosi al terzo posto della classifica della Scarpa d’Oro.

Olympic A – Olympic B 11-10

LUNEDI’ 28 GIUGNO 2010, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
STAGE INTERNO
OLYMPIC A – OLYMPIC B
11-10 (2-5)

MARCATORI OLYMPIC A:

4 RENCRICCA A.

3 BRUSCO

3 GIGLIO

1 CAPOCCITTI

 

MARCATORI OLYMPIC B:

3 FORMICONI

3 SFORZA

2 SANTOLAMAZZA

1 BISOGNO

1 SACCHI

 

A fine serata Fabrizio Formiconi ha dichiarato: “Ogni tanto questo genere di partite ci vuole proprio: ti diverti, ti alleni e scarichi la tensione della serata.”

Ed è proprio vero infatti durante l’allenamento di ieri quel che rimane ella rosa gialloblù ha potuto prepararsi in vista della partita contro lo Special Ceiling, provare un paio di giocatori in odore di inserimento ma soprattutto ridere e scherzare come si fa non tra giocatori professionisti ma come tra amici al campetto dell’oratorio.

Poi chiaramente nessuno ci sta a perdere, nemmeno negli allenamenti, quindi lo stage si è rivelato un accanito incontro davvero molto equilibrato: l’Olympic B dominava la prima metà abbondante di gara mentre l’Olympic A usciva nel secondo tempo rimontando gli avversari e segnando il gol della vittoria quando mancavano meno di cinque minuti.

Per questa partitella in famiglia rimanevano in infermeria Tarallo, Tani e Stefano Tagliaferri mentre Guarino e Fabio Tagliaferri erano fermati da impegni privati. Due nuovi acquisti della squadra come Binutti e Todisco venivano convocati ma il primo dava forfait alla vigilia per validi motivi fisici mentre il secondo declinava la convocazione nella mattinata di ieri adducendo anch’esso motivi fisici il cui tempismo nella manifestazione degli stessi ha invero poco convinto la dirigenza.

Spazio quindi ad alcuni esperimenti: Gianluca Sacchi faceva il suo rientro in squadra tra gli applausi dei tifosi così come Roberto Capoccitti il cui passato in gialloblù era ben più remoto. Special Guest Star della serata l’amico Alessandro Giglio, invitato puramente come ospite e che invece si è rivelato un elemento davvero interessante, almeno a questi livelli.

Alcuni cenni riguardanti l’incontro: nei primi 35 minuti di gioco l’Olympic B era straripante soprattutto grazie ad un Bisogno in versione Messi e ad un Santolamazza che aveva chiesto di essere schierato in attacco e ha ripagato la fiducia con una doppietta molto bella.

La frazione si è chiusa sul 5 a 2 appunto per i blu capitanati da Bisogno che però nella ripresa hanno dovuto rinunciare a Santolamazza, e quindi al cambio in panchina, che è dovuto scappare a lavoro.

Di questa situazione ha approfittato l’Olympic A di Perrone e Rencricca che ha cominciato a spingere con maggiore convinzione. La gara è stata un continuo realizzare gol da una parte e dall’altra fino a che, nei minuti finali, i bianchi sono riusciti a colmare il gap che li divideva dai blu pareggiando definitivamente sul punteggio di 10 a 10 e segnando il gol della vittoria in extremis grazie a Rencricca.

Al fischio finale baci e abbracci, strette di mano e un rinnovato senso di gruppo che si percepiva perfino tra coloro i quali non fanno parte in pianta stabile della squadra. Anche questa è l’Olympic e anche per questo Formiconi ha ragione a dire che ogni tanto partite come queste servono proprio.

 

NOTE:

CLIMA                  Serata di caldo estivo ma gradevole

SPETTATORI      circa 4, in panchina Emanuele Maiozzi

FORMULA           Due tempi da 35 minuti ciascuno.

MAGLIA              Olympic A con divisa GOLD 2010, Olympic B con divisa CHAMPIONS 2008.

PAGELLE

OLYMPIC A

19. PERRONE: 6 cap.

Prestazione fotocopia di quella offerta la settimana scorsa in Champions contro l’Autoricambi, ovvero non memorabile. Il capitano sembra in difficoltà nelle uscite e non fa “miracoli” sui gol, cosa che a cui i compagni sono abituati. Un po’ meglio nella ripresa, speriamo sia un buon segno in vista della prossima gara ufficiale.

4. RENCRICCA A. : 7

E’ sempre tra i migliori marcatori della serata e ieri sera è stato in assoluto il migliore segnando quattro gol tra cui la rete che ha dato la vittoria ai bianchi. In difesa in questo genere di gare non da il meglio e anche stavolta non ha fatto eccezione soprattutto nel primo tempo quando si è fatto sfuggire più di una volta il guizzante (!) Santolamazza. In crescita anche lui dopo l’intervallo.

21. CAREDDU: 7+

Ma che bella sorpresa! E se fosse Careddu l’acquisto clou di fine stagione. Ce lo ricordavamo molto più statico e farraginoso invece ieri sera è stato un vero e proprio muro e i tifosi hanno spesso applaudito le sue discese sulla fascia sinistra. Promosso a pieni voti.

9. CAPOCCITTI: 6.5

Che flash ragazzi! Questo giocatore rappresenta la storia dell’Olympic avendo fatto parte dell’Olympic champagne che nell’anno duemila ha partecipato alla Golden Cup II classificandosi al terzo posto. Non giocava in gialloblù addirittura dal 22 novembre 2002, una serata in cui in campo figuravano nomi come Valerio Ciuffa e un Sacchi alla terza partita con l’Olympic. Sono passati quasi otto anni ma il gioco di questo difensore dal gran tiro non è cambiato.

Avrebbe potuto essere un ottimo rinforzo per la rosa di quest’anno e del prossimo ma lui ha già declinato per motivi logistici abitando ora a Nettuno. Peccato perché lui si è divertito, ha segnato un gol e riassaporando l’ambiente gialloblù avrebbe accettato il contratto anche in bianco.

10. BRUSCO: 6.5

Peccato che in gare ufficiali non riesca a giocare sempre a questi livelli. Ieri sera è sembrato piuttosto in palla infatti pur non riuscendo quasi mai a saltare l’uomo riusciva comunque a rendersi pericoloso grazie al suo sinistro insidioso e dopo un avvio piuttosto sfortunato (ben quattro pali colpiti) si è tolto la soddisfazione di prendersi parte del merito della vittoria grazie a tre gol da rapinatore dell’area.

11. GIGLIO: 7

Forse il voto è un po’ alto ma considerate che era l’unico giocatore ieri in campo a non giocare con continuità e praticamente all’asciutto di partite ufficiali in carriera. E’ stato convocato come ospite e ha suscitato anche un po’ di scetticismo per il suo fisico poco prestante e invece con il passare dei minuti ha fatto ricredere tutti regalando alla platea colpi di classe e soprattutto una grinta invidiabile. Magari in alcune circostanze è stato un po’ irruente ma il suo agonismo è stato apprezzato dai compagni in più di un occasione. Ha segnato ben tre gol e i tifosi lo hanno acclamato come il Roberto Baggio gialloblù.

 

OLYMPIC B

1. CAVIOLA: 5

Serata da dimenticare in quanto si è rivelato una continua fonte di insicurezza per i compagni. Ha sulla coscienza qualche gol davvero evitabile.

8. FORMICONI: 7

Il solito Formiconi, generoso e volenteroso anche nelle partite alla Playstation figuriamoci negli allenamenti. Segna anche una tripletta ed è l’autentico deus ex machina dell’Olympic B.

19. SACCHI: 6.5

Ed ecco un’altra sorpresa della serata. Poco meno di un anno fa aveva lasciato la squadra per tentare l’esperienza in un campionato della federazione e ora, dopo tanti problemi, infortuni e disavventure, torna in gialloblù. Verrà inserito nella rosa della Champions e sostituirà uno degli infortunati di lungo corso e per la squadra rappresenta un acquisto importante per la sua esperienza e per la sua classe che nonostante gli evidenti guai fisici traspariscono sempre.

Trova anche un gol nel primo tempo nonostante sia chiaro che si trattiene molto, sia nelle conclusioni che nella corsa, per paura di ricadute di vecchi infortuni.

6. SANTOLAMAZZA: 6.5

Il numero 6 gialloblù, fresco di eliminazione ai Mondiali con la nazionale dei tre leoni, aveva chiesto di poter giocare in attacco lo scampolo di gara a sua disposizione prima di recarsi sul posto di lavoro. Questo per migliorare la sua affinità con il gol, davvero poco perfezionata. Accontentato, segna una doppietta e fa movimenti da attaccante vero e la notizia che potrà giocate tutte le rimanenti gare del torneo è accolta dalla curva a suon di cori inneggianti al pupillo di Fabio Capello.

7. BISOGNO: 7 cap.

Dopo il primo tempo gli osservatori di Manchester United e Real Madrid erano tutti al telefono per richiedere ai propri dirigenti di fare offerte all’Olympic per il centrocampista gialloblù. Passaggi illuminanti, vagonate di assist, un gol ma soprattutto ha sfoggiato una convinzione e una sicurezza da campione vero. Dovevate vederlo all’opera per vedere come cercava sempre palla, come dirigeva i compagni e dava istruzioni. Poi è calato nella ripresa ma in una gara di torneo bastano anche venti minuti a questi livelli per fare la differenza.

16. SFORZA: 6.5

L’attaccante gialloblù ha segnato tre gol e ne ha sfiorati altri ma noi puntiamo l’attenzione sulla sua voglia esplicitata dalla tanta corsa e movimento continuo che ha fatto per cercare di liberarsi dai suoi marcatori. I compagni sono riusciti a pescarlo senza marcature poche volte ma è questa la strada giusta da percorrere, correre correre correre e ancora correre che i risultati arrivano.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 6-4

MARTEDI’ 22 GIUGNO 2010, ORE 20.10
STADIO DELLA MADONNETTA
CHAMPIONS LEAGUE CLAUSURA, GIRONE B, SECONDA GARA
AUTORICAMBI BERNOCCHI   VS.   OLYMPIC 2000
4-6 (3-4) 

Il miglior
gialloblù in campo è stato: Filiberto Tarallo

MARCATORI OLYMPIC:

3 TARALLO

2 RENCRICCA A.

1 FORMICONI

 

Ci sono delle vittorie che servono più di altre, che danno
più morale e che potrebbero essere indicate come punti cardine della stagione. Ecco,
la vittoria dell’Olympic di ieri sera potrebbe essere una di queste.

Innanzitutto è arrivata dopo due pesanti sconfitte (contro
Bar Amelì e The Boys) intervallate da un pareggio diventato sconfitta ai rigori
(contro Special Ceiling in Coppa Italia) e poi è stato importante come è
arrivata.

Se la settimana scorsa la Caporetto conto i The Boys era
stata figlia di una situazione disastrosa che coinvolgeva la rosa gialloblù la
vittoria di ieri contro l’Autoricambi Bernocchi è maturata con una situazione
del tutto simile. Le convocazioni avevano fatto riscontrare alla società l’indisponibilità
di Sforza, Tani, Brusco, Todisco, Binutti e Fabio Tagliaferri oltre chiaramente
quella di Stefano Tagliaferri che tornerà a metà della prossima stagione.

Mentre i dirigenti stavano pensando a chiedere una deroga straordinaria
all’organizzazione per sostituire oltre i termini stabiliti qualche giocatore
la squadra scendeva quindi in campo con Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno,
Tarallo e Santolamazza.

Il fantasista campano era dato in pessime condizioni a causa
di in infortunio muscolare ma dava comunque la sua disponibilità per aiutare i compagni
mentre, come al solito, la convocazione di Santolamazza aveva il potere di
tranquillizzare i tifosi che appena vedono la maglia numero 6 indossata dal
giocatore italo inglese riprendono colore in viso.

Poco prima del fischio d’inizio poi l’organizzazione
annunciava di aver cambiato in corsa il regolamento del torneo consentendo a
tutte le formazioni di qualificarsi per il turno successivo di Champions e
aggiungendo quindi i quarti di finale alla formula del torneo che inizialmente
prevedeva solo le semifinali.

Con la tranquillità di poter quindi allungare la stagione i
giocatori gialloblù sono scesi comunque in campo con la consapevolezza di dover
cercare un buon risultato per poter poi pescare il migliore, o in questo caso
il meno peggio, avversario dell’altro girone in cui per la verità ci sono
quattro compagini di tutto rispetto.

L’Olympic si è schierata con un modulo molto prudente che
prevedeva la difesa a tre con Rencricca centrale e Santolamazza e Formiconi
sulle fasce. Lo schieramento in questo modo era molto coperto e anche in avanti
la varietà dei giocatori a disposizione garantiva molte situazioni.

In definitiva c’è stata un ulteriore prova di come non sia
lo schema di gioco a determinare l’atteggiamento di una squadra ma gli uomini
in campo. Nonostante il 3-1 l’Olympic costruiva molto in avanti grazie a
Bisogno e a Tarallo anche se a segnare il gol dell’1 a 0 era ancora una volta
Rencricca che uccellava il portiere avversario con un tiro che si infilava tra
le gambe di un difensore ed entrava in rete.

Dopo l’1 a 0 è arrivata la reazione avversaria: l’Autoricambi
che già a ottobre ci aveva battuto nella prima giornata del Torneo di Apertura,
ha cominciato a premere con insistenza sulla fascia difensiva destra dell’Olympic
dove Santolamazza ha un po’ tardato a prendere le misure agli avversari.

I gialloblù avversari sono stati bravi a sfruttare queste iniziali
indecisioni per pareggiare e passare in vantaggio ma l’Olympic era altrettanta
brava a pareggiare grazie a Tarallo che nonostante giocasse praticamente da
fermo metteva in difficoltà l’intera retroguardia. Il 2 a 2 scaturiva da un
tiro molto bello del numero 13 di Ercolano che fulminava il portiere con un
bolide sotto la traversa.

La rete del 3 a 2 dell’Autoricambi e una traversa piena
colpita dagli avversari sembrava far capire che per l’Olympic non fosse serata
ma non era così perché i nostri chiudevano addirittura la frazione in vantaggio
pareggiando prima grazie ad una magistrale punizione dal limite di Tarallo e
poi grazie ad un inserimento perfetto di Formiconi che batteva il portiere con
un preciso tocco sotto misura.

Ogni vittoria dell’Olympic non può prescindere dal carattere
e anche questa volta è stato così: gli avversari pareggiavano ancora grazie ad
un numero da circo del veloce attaccante romeno avversario ma i gialloblù si
portavano nuovamente avanti grazie ad una bellissima azione in velocità firmata
da Bisogno e Rencricca.

Il difensore da il via all’azione passando al numero 7 il
quale restituiva la sfera a Rencricca che liberato in area realizzava la sua
seconda rete della serata.

L’arbitro annunciava che mancavano poco più di dieci minuti
e qui cominciava la battaglia di nervi e di tacchetti. Santolamazza piallava e
zappava su ogni caviglia a portata di scarpino, Rencricca e Formiconi
sfruttavano la tecnica a loro disposizione per uscire palla al piede dell’area
mentre gli Autoricambi riuscivano solo a trovare un palo sulla loro strada.

A pochi minuti dalla fine ancora Tarallo, questa volta
servito da Formiconi, segnava il gol del 6 a 4 con un tocco che è pura poesia
del calcio, roba da mettere dentro una traccia di tema della maturità.

Due minuti e il direttore di gara mandava tutti sotto le
docce anche se solo formalmente perché i nostri giocatori rimanevano almeno
dieci minuti in campo a festeggiare una vittoria sicuramente meno utile di
quanto fosse stata se l’organizzazione non avesse preso la decisione di
aggiungere un turno al torneo ma fondamentale per l’umore dell’ambiente.

E’ stato molto bello vedere Francesco Sforza in panchina per
tutta la gara nonostante il problema ai denti che gli ha impedito di giocare e
il padre di Santolamazza, tornato a vedere una partita del figlio dopo quindici
anni, stringere una mano all’idolo dei tifosi chiamato Alessandro.

Tutto molto bello: una serata che vorremmo rivedere ancora e
ancora, almeno fino alla fine di questa Champions che l’Olympic ancora non ha
mai vinto. Un obiettivo difficile ma che potrebbe essere alla portata dei
gialloblù se tutto girasse come all’inizio di questo Torneo di Clausura. Noi
intanto speriamo che Santolamazza e Tarallo facciano sempre parte di questo
gruppo perché l’apporto del primo in difesa e del secondo in attacco ieri sono
sembrati indispensabili.

 

NOTE:

CLIMA                  Temperatura
fresca, campo leggermente bagnato per la lieve pioggia caduta nel tardo
pomeriggio

SPETTATORI      circa
10

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno.

MAGLIA              Olympic
2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.

Dopo la brutta serata passata a sbattere contro le muraglie
difensive dei The Boys riprende il suo posto tra i pali. Non sembra molto
sicuro nelle uscite e in generale il grosso del lavoro che passa dalle sue
parti lo sbrigano i tre di difesa.

RENCRICCA A. : 7-

Due gol fondamentali per l’esito della partita ma anche due
gol storici che lo proiettano al secondo posto della classifica cannonieri gialloblù
di tutti i tempi. Ora il Libero di Centocelle è a quota 120, due più di Fabio
Formica che ormai da sette anni guarda le partite dell’Olympic in tv. Per
quanto riguarda la prestazione sottolineiamo che quando può disporre di due
compagni di reparto come Formiconi e Santolamazza in contemporanea il pacchetto
arretrato dell’Olympic diventa una roccia quasi invalicabile.

FORMICONI: 6.5

Dopo un periodo in cui il suo rendimento era in netto calo
la partita di ieri potrebbe rappresentare un inversione di tendenza. Qualche
sbavatura la concede come in occasione del quarto gol avversario in cui però
anche la sfortuna interviene a complicargli la vita. Realizza l’importante gol
del 4 a 3 che chiude il primo tempo, rete importante perché è il primo vero
break dell’incontro.

SANTOLAMAZZA: 6+

L’ultima volta che il padre era in tribuna a vederlo giocare
era il lontano 20 settembre 1995. Sono passati quindici anni in cui
Santolamazza è diventato un giocatore importantissimo per la sua squadra, un
elemento che in questo finale di stagione si sta dimostrando fondamentale per l’apporto
che riesce a dare in difesa e a centrocampo grazie alla sua classe e alla sua determinazione.
La notizia del giorno è che l’italo inglese sarà a totale disposizione dell’Olympic
anche per la terza partita del girone e per il quarto di finale. I tifosi sono
in visibilio!

BISOGNO: 6+

In netta ripresa rispetto alle ultime apparizioni quando
sembrava in involuzione al pari del resto della squadra. Non segna e la
doppietta di Rencricca rende forse incolmabile il divario che separa i due
nella classifica della Scarpa d’Oro però il bilancio della sua serata e
decisamente positivo perché costruisce due assist rispettivamente per il 4 a 3
di Formiconi e per il 5 a 4 di Rencricca. Gli Autoricambi forse hanno perso la
partita quando hanno allentato la marcatura su di lui.

TARALLO: 7

Un fenomeno vero anche al di là della sue precarie
condizioni fisiche. Nel pomeriggio si diffonde la notizia che avrebbe potuto
rinunciare a giocare e quando si viene a sapere che l’Olympic non deve per
forza vincere per passare il turno la tentazione di risparmiarsi diventa
fortissima. Però alla fine il numero 13 scende in campo e giocando una partita
praticamente da fermo, amministrando le forze e non rischiando mai lo scatto
abbaglia gli avversari con tre colpi di classe pura. Un tripletta che abbatte
gli Autoricambi e consegnano, se mai ce ne fosse ancora bisogno, un vero top
player agli onori di questa Champions League.

Olympic 2000 – The Boys 1-10

MERCOLEDI’ 16 GIUGNO 2010, ORE 20.10
STADIO DELLA MADONNETTA
CHAMPIONS LEAGUE TORNEO DI CLAUSURA, GIRONE B, PRIMA GARA
OLYMPIC 2000   VS.   THE BOYS
1-10 (1-6)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Guarino

 

MARCATORI OLYMPIC:

1 RENCRICCA A.

 

L’abisso in cui la squadra era sprofondata il 3 giugno scorso dopo la sconfitta contro il Bar Amelì evidentemente non era così buio e profondo come sembrava. Evidentemente ne nascondeva un altro più remoto e oscuro, quello in cui è precipitato la squadra ieri sera.

Definire quella di ieri sera “la peggiore sconfitta di tutti i tempi in una gara ufficiale” mi sembra abbastanza sotto il profilo statistico ma non altrettanto eloquente su quello psicologico.

L’Olympic ieri sera è stata travolta, distrutta, sotterrata e pressoché umiliata. Brutto a dirlo ma è così. Nonostante i giocatori in campo alla fin fine abbiano cercato, senza riuscirci, di mettere tutte le loro energie sul campo di gioco l’avversario ci ha fatto a brandelli e posto in bilico su un ulteriore burrone, quello dell’eliminazione al primo turno di Champions del Torneo di Clausura.

Tutto quello che poteva andare storto ci è andato e se possibile ha deviato ancor di più verso il parossistico.

Cominciamo dalla rosa che, fatta eccezione per i sei in campo, era totalmente indisponibile. In totale ieri siamo riusciti a “regalare” all’avversario almeno quattro giocatori di livello e altrettanti gregari che tante volte sono giunti in soccorso della causa gialloblù.

Gli ultimi ad arrendersi sono stati Tarallo e Bisogno i cui infortuni non lasciavano adito ad eventuali recuperi in extremis così Perrone si è preso la responsabilità di prendere una decisione poco condivisa dal resto dei compagni che a conti fatti avevano più che ragione. Guarino in porta e Perrone in attacco, questa la scelta presa dal player manager gialloblù il quale si posizionava in attacco per dare man forte a Tani e Sforza mentre il trottolino di Pescara indossava la maglia numero 1 scortato da Rencricca e Formiconi.

Il diktat della vigilia era quello di dimenticare presto gli assenti e fare gruppo, fare quadrato, per contrastare i The Boys con la forza del collettivo, dell’agonismo, della grinta.

Purtroppo se gli infortunati in tribuna erano tanti non si può dire che i giocatori scesi in campo fossero al top della forma. Cominciamo con il dire che Guarino in porta si è rivelato arrugginito così come Perrone in attacco e proseguiamo aggiungendo che Rencricca e Formiconi sono ormai lontani dagli standard a cui ci avevano abituato tra gennaio e febbraio. Chiudiamo dicendo che Tani è costretto a giocare con il freno a mano tirato a causa di un ginocchio instabile e che Sforza perpetra nel suo stato di perenne involuzione.

E quindi senza tecnica e senza fiato anche la grinta e la concentrazione sono stati occultati dalla mancanza di lucidità e gli attaccanti granata hanno avuto vita facile a chiudere il primo tempo sul 6 a 1, risultato grottesco reso leggermente più dolce dal ruggito di Rencricca giunto a metà frazione.

La ripresa è andata relativamente meglio anche perché a metà di essa Perrone tornava in porta e Guarino a centrocampo e da quel moment si è capito l’errore di fondo dello schieramento iniziale perché il capitano parava bene compiendo almeno tre autentici miracoli e Guarino dava fondo a tutti e quattro i polmoni rimastigli integri. Certo non sono i sette di cui disponeva qualche anno fa ma il suo apporto il ragazzo l’ha dato.

Che liberazione il fischio finale! Almeno quando i ragazzi sono entrati negli spogliatoi si sono detti in faccia cosa non ha funzionato e dopo dieci minuti si è cominciato a parlare di come fare per riemergere e tentare comunque di cercare la qualificazione contro Autoricambi e Special Ceiling.

Difficile, impossibile? Non lo sappiamo, dipende tutto da quale Olympic scende in campo ma vi posso assicurare che dopo ieri i giocatori hanno solo una gran paura che che la stagione possa finire tra due settimane e le proveranno tutte per regalare a se stessi e ai tifosi altre due partite!

 

NOTE:

CLIMA                  Temperatura calda e tempo bello

SPETTATORI      circa 10

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno.

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

1. GUARINO: 5+

Questa Olympic zombie ha in sé un barlume di coscienza, l’anima di Guarino. Accetta di scendere in campo come portiere, non offre una prestazione memorabile e avrebbe potuto evitare che qualche tiro si insaccasse ma le responsabilità maggiori sono di chi l’ha schierato in quel ruolo.

Nel finale da ragione a chi l’avrebbe voluto vedere a centrocampo aggiungendo quantità e sostanza al flaccido scacchiere gialloblù.

4. RENCRICCA A. : 5

Soffre il caldo e il generale calo di forma fisiologico per un giocatore che da settembre sta tirando avanti la carretta. Lento, poco reattivo, spento. Ci sta tutto, non riusciamo a fargliene una colpa. Realizza il gol della bandiera dell’Olympic segnando il gol del provvisorio 1 a 5.

8. FORMICONI: 5+

Anche lui è irriconoscibile se paragonato al giocatore rientrato in squadra a gennaio però ha un pizzico di forze fisiche e nervose in più e non molla mai, nemmeno sul piano dell’orgoglio quando nel finale fa capire agli avversari che è meglio non scherzare eccessivamente con un’Olympic ferita e umiliata.

19. PERRONE: 5

Che ci faceva fuori dai pali? Come allenatore merita un 2 in pagella per l’assurda scelta di giocare come giocatore di movimento. In attacco qualcosa crea e qualche buona occasione ce l’ha ma bastano i dieci minuti finali in porta per far capire in che ruolo avrebbe dovuto giocare l’intero incontro.

11. TANI: 5

Non è facile giocare con il pensiero di potersi farsi male ad un ginocchio ballerino, lo comprendiamo appieno e anzi apprezziamo la completa disponibilità del giocatore in questa situazione di emergenza della squadra.

Per ciò che riguarda la prestazione la luce si accende poche volte e fiocamente.

21. SFORZA: 4.5

Ci dispiace sottolineare in questo modo le sue carenze ma questa non è stata per lui una buona stagione e continua a non esserlo in tutto e per tutto. Forse per lui è il caso di staccare la spina, cercare di dare il meglio nelle partite che rimangono e poi riposare testa e gambe in vista della stagione 2010/11.

Olympic 2000 – Special Ceiling 3-3, 0-3 d.c.r.

Buon pomeriggio a tutti.
Pubblichiamo la cronaca della partita di ieri, più tradi troverete anche le foto della serata!
LUNEDI’ 7 GIUGNO 2010, ORE 20.10
STADIO DELLA MADONNETTA
COPPA ITALIA CLAUSURA, OTTAVI DI FINALE
SPECIAL CEILING   VS.   OLYMPIC 2000
3-3 (0-1)
3-0 dopo i caldi di rigore

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Perrone

 

MARCATORI OLYMPIC:

1 FORMICONI

1 TANI

1 TARALLO

 

L’orrida Olympic di soli quattro giorni fa è scomparsa magicamente ieri sera per lasciare spazio ad una squadra più vicina a quella dei sogni dei tifosi gialloblù. A fine serata la Coppa Italia si è rivelata nuovamente una competizione stregata per la nostra squadra e l’eliminazione al primo turno scotta ancora a 24 ore di distanza ma la nostra squadra ha offerto comunque una prova soddisfacente che ci lascia decisamente ottimisti in vista della Champions League ormai alle porte.

Rispetto alla sconfitta storica contro il Bar Amelì l’Olympic recuperava tutti gli assenti e poteva schierare la migliore formazione. Perrone poteva contare addirittura sull’apporto di tutti i difensori della rosa grazie al rientro di Santolamazza mentre in attacco Tani e Tarallo indossavano nuovamente le loro maglie dopo l’assenza della scorsa settimana.

Lo Special Ceiling si presentava a questo ottavo di finale forte del suo secondo posto nel girone A del torneo principale e fin dai primi minuti di gara legittimava la sua fama sfiorando la rete più volte ma l’Olympic teneva bene e grazie alla grinta, ad un po’ di fortuna e alle parata di Perrone i gialloblù mantenevano inviolata la propria rete.

Gli avversari, che avrebbero meritato almeno un gol, invece passavano in svantaggio per mano di Francesco Tani il quale era bravo a ribattere in rete un potente tiro da distanza ravvicinata di Sforza.

Dopo l’intervallo l’Olympic riusciva a giocare sugli stessi livelli dei primi venticinque minuti di gioco e arrivavano addirittura altri due gol a rafforzare ulteriormente il vantaggio gialloblù. Entrambi i marcatori dell’Olympic, Tarallo e Formiconi, erano bravi a rubare il tempo di intervento al portiere avversario che si faceva uccellare da due conclusioni beffarde dalla trequarti.

Dopo il terzo gol l’Olympic ha sfiorato con Tarallo e Tani la quarta segnatura ma a quel punto lo Special Ceiling è riuscito ad accorciare le distanze su calcio di punizione (approfittando dell’unica incertezza di Perrone in cinquanta e più minuti di gioco).

Da questo momento in poi l’Olympic ha accusato il colpo e la compattezza difensiva è andata man mano a farsi benedire. Il secondo e il terzo gol dei bianco rossi sono stati palesemente favoriti da disattenzioni della nostra squadra che nella prima circostanza ha concesso troppo spazio in area e nella seconda ha combinato un pasticcio nelle marcature sul calcio d’angolo da cui è scaturito il definitivo pareggio avversario.

L’ultimo brivido dei tempi regolamentari è stato ancora appannaggio dello Special Ceiling che ha colpito una traversa poco prima del fischio finale del direttore di gara che invitava le squadre a riunirsi a centrocampo per cominciare lo stillicidio dei calci di rigore.

In quattro tornei alla Madonnetta questa era la quarta volta che l’Olympic si giocava un passaggio del turno dal dischetto e dopo tre precedenti favorevoli stavolta è andata male, anzi malissimo.

Gli avversari hanno gonfiato tre volte la rete facendosi ipnotizzare da Perrone solo in una occasione mentre i nostri tiratori scelti hanno fallito tutte le occasioni a loro disposizione.

Chiudiamo la cronaca della partita sottolineando come l’Olympic sia stata bravissima a riscattarsi dopo la serata da tregenda vissuta contro il Bar Amelì. Inoltre questa ottima prestazione in cui è mancato solo un pizzico di concentrazione in più, ci ha fatto capire che il tanto temuto girone A del torneo non è poi così temibile o che comunque i nostri ragazzi possono giocare alla pari contro formazioni del calibro di West Ham, Real Mellano e Special Ceiling.

E proprio i rosso bianchi sono stati inseriti nel girone di Champions dell’Olympic insieme a Autoricambi Bernocchi e The Boys. Abbiamo tutto per qualificarci alle semifinali, dobbiamo solo crescere ancora un po’ sia a livello di singoli che a livello di squadra.

 

NOTE:

CLIMA                  Temperatura calda e tempo bello

SPETTATORI      circa 10

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno. Sequenza dei calci di rigore finali: 1. SC gol, Rencricca parato; 2. SC parato, Tarallo parato; 3 SC gol, Perrone parato; 4. SC gol.

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

19. PERRONE: 7- cap.

A parte l’errato posizionamento sul calcio di punizione che frutta il primo gol agli avversari gioca una partita esemplare. Il capitano è in forma da Champions League, deve solo tenere duro e non pensare ai tanti piccoli infortuni che lo attanagliano.

4. RENCRICCA: 6+

Fa registrare un sostanziale passo in avanti rispetto alla memorabile (in negativo!) prestazione di giovedì scorso. Nonostante ciò sembra in un periodo di forma non eccezionale si rivela troppo lento e prevedibile in fase di impostazione. Nelle prossime tre gare di Champions serviranno di nuovo i suoi gol.

Bella e stimolante per lui e Santolamazza la sfida a colpi di presenze tra lui e il difensore inglese. Dopo ieri sono entrambi a quota 216 e sono appaiati al quarto posto della classifica di tutti i tempi.

8. FORMICONI: 6.5

Non vorremmo illuderci ma sta riacquistando quel pizzico di brillantezza in più che aveva quest’inverno. La prova è la sua maggiore presenza in fase offensiva da cui scaturisce un bel gol, il suo tredicesimo in stagione tra gare ufficiali e amichevoli.

6. SANTOLAMAZZA: 6+

E’ la sorpresa dell’ultima ora in quanto viene inserito nella lista dei convocati solo nel pomeriggio. Il progetto della società che intendeva rilanciarlo in primavera è pienamente riuscito infatti ogni qual volta viene chiamato in causa il numero 6 gialloblù si rivela tra i migliori in campo. Rispetto a Rencricca e Formiconi compie interventi meno raffinati ma con i suoi anticipi, a rischio di spedire la palla sulla Luna, gli avversari non vedono mai la il pallone.

7. BISOGNO: 6-

Poco pimpante rispetto a qualche settimana fa. In questo periodo non riesce a trovare spunti degni di nota anche se a livello atletico sembra al top. In occasione della terza segnatura avversaria perde il marcatore dello Special Ceiling in seguito ad un malinteso con Sforza.

13. TARALLO: 6.5

Dopo la serata nera per l’attacco di giovedì il rientro di Tarallo è una garanzia per i movimenti offensivi dell’Olympic. Sbaglia un paio di occasioni che avrebbero meritato migliore sorte ma il suo gol è un piccolo gioiello di intelligenza calcistica applicata.

11. TANI: 6+

Un bel paradosso: nello stage del 31 maggio il maghetto non era sembrato in forma invece ieri sera è sembrato davvero in palla in tutte le fasi di gioco. Pregevole il tocco con cui sblocca la contesa: Sforza tira, il portiere respinge e Tani nell’intasata area avversaria inventa un pallonetto imparabile per il portiere dello Special Ceiling.

21. SFORZA: 5

Siamo dell’opinione che sia meglio un votaccio del genere piuttosto che una risicata sufficienza su cui cullarsi. Il centravanti che dovrebbe trasformare in gol il gioco dell’Olympic sembra lentissimo, poco reattivo e il suo gioco è arido di spunti. Chissà, magari la preparazione atletica a basa di potenziamento muscolare gli ha rubato quell’agilità che un anno fa lo rendeva uno spauracchio letale per tutte le difese.

Olympic 2000 – Bar Amelì 0-5

GIOVEDI’ 3 GIUGNO 2010, ORE 22
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI CLAUSURA, PRIMA FASE, GIRONE B, VII GIORNATA
OLYMPIC 2000   –  BAR AMELI’
0-5 (0-2)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Perrone

 

MARCATORI OLYMPIC:

Nessun marcatore

 

Come gettare alle ortiche un mese e mezzo di buone prestazioni in meno di un’ora? Tutto sommato è semplice: basta presentarsi all’ultima partita del girone con solo sei giocatori, senza tanti titolari, scendere in campo deconcentrati e giocare senza pubblico.

Un bel mix letale per l’Olympic che aveva giocato le cinque precedenti partite alla grande e ieri sera doveva battere il Bar Amelì per ottenere il primo posto del girone B. Con un pareggio avremmo almeno ottenuto il secondo posto e invece dopo questa roboante sconfitta finiamo terzi in un girone di basso spessore e in soli cinquanta minuti vanifichiamo tutto il lavoro fatto fin qui.

Con questa posizione infatti abbiamo ottenuto il risultato di finire nell’urna sbagliata dei sorteggi, quella delle squadre non testa di serie e se la situazione vi sembra brutta aspettate che i sorteggi vengano completati per comprendere bene quanta fatica dovremo fare per passare il turno. Inoltre anche in Coppa Italia ci tocca un brutto avversario e qui già sappiamo che lunedì prossimo affronteremo lo Special Ceiling che finora ha fatto vedere buone cose nell’altro raggruppamento.

La cronaca dell’incontro di ieri è un dovere a cui volentieri ci sottrarremo ma non possiamo. Possiamo però liquidare il commento nel più breve tempo possibile cominciando dal ricordare che non potevamo disporre di Santolamazza, Stefano Tagliaferri, Brusco, Tani, Tarallo e Todisco e che in squadra rientrava Guarino, assente addirittura dalla finale del Torneo di Apertura contro la Svezia.

In campo il Bar Amelì ci ha stracciati nonostante si trattasse della solita squadra di giovani promesse esuberanti di cui tante volte abbiamo avuto ragione mettendo sul piatto della bilancia grinta, cinismo e concentrazione.

Ieri è mancato tutto ed è stato un piccolo miracolo che la prima frazione sia terminata solo sullo 0 a 2 perché Perrone ha evitato almeno altri tre gol fatti e in avanti non abbiamo strusciato una palla arrivando solo poche volte alla conclusione nello specchio.

La ripresa è stata ancora più brutta: Rencricca non trovava sbocchi alla sua manovra perché gli attaccanti non facevano movimento e anche quando questi si smarcavano, davvero poche volte, ritardava il passaggio impantanando l’azione con ghirigori eccessivi o tiri da distanze siderali.

E’ finita ancor peggio di come i primi venticinque minuti di gioco avevano lasciato presupporre. I nostri si sono innervositi, è volata qualche parola di troppo anche tra di loro e il fischio finale è stata un’autentica rivelazione.

Tanto non c’era nemmeno un tifoso a fischiare l’orrida prestazione quindi …

E ora le fasi finali sperando che questa pesante battuta d’arresto possa essere istruttiva. Il gioco si fa più duro di quanto possa essere stato nel Torneo di Apertura e dobbiamo ancora una volta dimostrare quanto valiamo.

Forse questa sconfitta è arrivata l momento giusto, chissà.

 

NOTE:

CLIMA                  Temperatura fresca, nuvoloso

SPETTATORI      Assenti

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa CHAMPIONS 2008

PAGELLE

1. PERRONE: 5+ cap.

Indeciso fino all’ultimo minuto se giocare in porta o affiancare Sforza e Bisogno in attacco alla fine propende per il suo ruolo abituale. Subisce cinque gol senza poterci fare nulla o quasi e evita un passivo peggiore.

4. RENCRICCA: 5

E’ sembrato un po’ stanco dopo la trasferta belga (invitato presso la scuola calcio dell’Anderlecht). Come detto nel commento la sua funzione di playmaker è frustrata dallo scarso movimento dei terminali offensivi ma anche lui ci ha messo del suo rallentando spesso l’azione e cercando ostinatamente tiri impossibili.

Finalmente arriva l’aggancio nella classifica delle presenze a Santolamazza. Speriamo che la serata del sorpasso sia più piacevole.

8. FORMICONI: 5+

L’attacco e il centrocampo fanno pochissimo filtro ma lui regge bene l’urto degli attaccanti avversari finchè può.

6. GUARINO: 5-

L’impegno non è mancato ma il suo apporto è stato praticamente nullo.

7. BISOGNO: 5-

Anche nell’allenamento di lunedì era sembrato fuori forma e un po’ in ombra. Ieri sera dopo il palo colpito a inizio primo tempo è scomparso per ricomparire sotto le docce.

21. SFORZA: 5-

I sei gol contro l’Olympic B svaniscono di fronte ai zero gol fatti dall’Olympic. Termina la prima fase con quattro presenze e solo tre gol, peraltro segnati tutti ai Cavalieri di 100. Serve un exploit o un’inversione di tendenza per dare un significato a questa stagione.

Olympic 2000 – The Boys 5-4

MARTEDI’ 18 MAGGIO 2010, ORE 22.20
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI CLAUSURA, GIRONE B, V GIORNATA
OLYMPIC 2000   –   THE BOYS
5-4 (3-2)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Rencricca

 

MARCATORI OLYMPIC:

2 RENCRICCA A.

2 TARALLO

1 BISOGNO

 

Il bello di essere primi classifica, la sensazione di normalità dopo l’ennesimo risultato utile, la felicità per una vittoria di carattere. Tutte sensazioni che il tifoso gialloblù non è abituato a sentire, abituato com’è a vittorie risicate e sudate e ad altalene di periodi di crisi e di estrema gioia.

La vittoria di ieri contro i The Boys i nostri se la sono sudata ma arriva dopo una serie di prestazioni ottime che hanno permesso all’Olympic di issarsi fino al primo posto della classifica del girone B del Torneo di Clausura e di ottenere una qualificazione virtuale alla Champions League con due giornate di anticipo.

Per la sicurezza del passaggio alla massima competizione basterà aspettare il risultato di stasera della partita tra Ostia Soccer e Tony Rocky Horror. Se Valentino e compagni non vincono o pareggiano (e sulla carta nulla farebbe presupporre il contrario) per l’Olympic è fatta e nelle successive gare contro Bar Amelì e Ostia Soccer Rencricca e compagni potrebbero tranquillamente pensare solo a mantenere il primato e a fare esperimenti in vista della fase conclusiva della stagione.

Parlavamo della sensazione di normalità dopo questa vittoria, la quarta su cinque uscite in questo torneo e una quinta sfumata solo nel finale del match pareggiato contro il Tony Horror. L’Olympic sta riuscendo a stabilire una certa continuità e il periodo di imbattibilità di 34 giorni lo dimostra ampiamente. Al di là dei numeri risulta molto incoraggiante il fatto che questi buoni risultati siano arrivati sempre e comunque a prescindere da chi è sceso in campo.

In queste cinque gare i gialloblù hanno schierato undici giocatori e nonostante le tante assenze il cambio di formazione non è mai stato decisivo in modo negativo. Ieri erano assenti Stefano Tagliaferri per infortunio e Sforza e Santolamazza per motivi privati. Per far fronte a queste assenza rientrava Francesco Tani e faceva il suo esordio il bomber Marco Todisco, acquistato dopo la finale del Torneo di Apertura per migliorare il rendimento offensivo dell’Olympic.

Lo scheletro della squadra invece rimaneva immutato e questo è risultato essere uno dei segreti di questi recenti successi. La difesa formata da Perrone, Rencricca e Formiconi coadiuvata dall’elastico Bisogno è diventata solidissima mentre in attacco Tarallo ha garantito ancora una volta soluzioni offensive che fino ad un mese fa erano impensabili.

E passiamo quindi alla cronaca dell’incontro che ha visto l’Olympic partire forte e guadagnare un doppio vantaggio: l’1 a 0 portava la firma di Tarallo che beneficiava di un assist di Todisco il quale aveva il merito di andare a disturbare il portiere facendogli perdere una palla che invece sembrava facile da addomesticare. Il raddoppio era invece opera di Rencricca con il difensore che superava in velocità un difensore sulla fascia destra, colpiva il palo con una prima conclusione e batteva l’estremo difensore ribadendo in rete la respinta del montante.

I The Boys, arrembanti come loro tradizione, rispondevano con Imbembo che da playmaker impostava tutte le azioni offensive ai tre terminali d’attacco. Il 2 a 1 granata nasceva da un tiro dalla trequarti deviato da Formiconi mentre sui successivi tentativi la difesa e Perrone facevano buona guardia.

Le ultime emozioni del primo tempo erano equamente distribuite: Bisogno siglava il 3 a 1 appena entrato su assist di Formiconi mentre gli avversari accorciavano nuovamente le distanze in contropiede.

L’Olympic del secondo tempo ha saputo appassionare i tifosi gialloblù con una grinta eccezionale, decisiva per limitare il ritorno dei granata. Prima i gialloblù si portavano sul 5 a 2 grazie al secondo gol di Tarallo e Rencricca (quest’ultimo su calcio di rigore concesso per l’atterramento del fantasista campano in area) mentre nell’ultimo quarto d’ora resistevano stoicamente agli attacchi avversari e al gran caldo.

Per la prima volta in questa stagione infatti abbiamo visto i nostri giocatori accusare la temperatura e vedere Bisogno, normalmente abituato a macinare chilometri senza versare una goccia di sudore, respirare con difficoltà la dice tutta.

Inoltre a metà ripresa Todisco è stato costretto ad abbandonare il campo per infortunio quindi i nostri si sono trovati a difendere il fortino con un cambio solo in panchina.

I The Boys ci hanno creduto fino alla fine ma il fischio finale frustrava il loro generoso tentativo legittimando comunque una vittoria più che meritata dei nostri ragazzi che pur soffrendo lo hanno fatto con coscienza e consapevolezza.

In vista delle gare finali di questa stagione dobbiamo rilevare che alla squadra servirebbe un difensore in più per dare respiro alla coppia titolare che nei finali di partita quasi sempre va in riserva trovando difficoltà non solo nel tamponare gli attacchi avversari ma anche nell’impostare con lucidità l’azione.

In attesa del risultato che potrebbe dare la qualificazione matematica all’Olympic il prossimo impegno dell’Olympic è il 24 maggio contro l’Ostia Soccer dell’ex Florin Dutta.

 

NOTE

CLIMA                  Poco nuvoloso, temperatura calda

SPETTATORI      Circa 4

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

1. PERRONE: 7- cap.

Sul primo gol dei The Boys, nonostante la deviazione di Formiconi, non sembra partire con il giusto tempo. Si riscalda da metà primo tempo in poi diventando decisivo per il risultato finale con almeno quattro interventi.

Dopo trentuno battaglie, consecutive nel prossimo impegno potrebbe dare tregua a schiena e ginocchia lasciando il posto al secondo portiere (Guarino?).

4. RENCRICCA A. : 7+

Nonostante qualcuno obietti il fatto che è il giocatore con più minuti giocati dell’intera rosa il fatto che un difensore si confermi il capocannoniere della squadra è davvero notevole. Anche ieri sera segna una doppietta (uno su rigore) che lo porta a quota 9 reti nella competizione e a sole due lunghezze da Fabio Formica che resiste al terzo posto della classifica marcatori di tutti i tempi.

8. FORMICONI: 7

Aveva promesso ai tifosi e ai compagni che avrebbe fatto meno falli e riesce nell’intento offrendo una prestazione difensiva decisamente più pulita rispetto alle ultime apparizioni. Offre a Bisogno l’assist per il terzo gol al termine di una bella iniziativa sulla fascia destra.

7. BISOGNO: 6.5

Il settimo gol nel torneo lo segna al primo tocco di palla dopo il suo ingresso in campo ed è un gol facile ma non scontato, proprio come i primi due contro il Tony Rocky Horror. E’ la rete numero 7 nei tornei: supera Gianluca Atzeni e si piazza in solitaria all’ottavo posto della classifica. Prossimo obiettivo Andrea Fantini a quota 79.

Per la prima volta in stagione sembra in difficoltà sul piano atletico ma probabilmente il primo caldo primaverile lo ha preso alla sprovvista.

13. TARALLO: 7

Quarto 7 in pagella consecutivo e terza doppietta in questo torneo dopo quelle contro Hammers e Gruppo Clark. Anche contro i The Boys fa quello per cui è stato riacquistato: apportare qualità al gioco d’attacco segnando e suggerendo assist ai compagni. Favolosamente prevedibile!

11. TANI: 6.5

Assente nelle ultime due gare contro i Cavalieri e Tony Rocky non può garantire grande intensità di gioco ma gioca comunque una grande prestazione sfiorando il gol tre volte (nella seconda circostanza il portiere fa un vero e proprio miracolo) e aiutando la difesa tenendo bene la posizione a centrocampo quando gli avversari attaccano. Meriterebbe un gol per le difficoltà fisiche incontrate durante la stagione e la professionalità dimostrata nei vari rientri in squadra.

9. TODISCO: 6

Le assenza contemporanee di Sforza, Santolamazza e Stefano Tagliaferri schiudono le porte della prima squadra all’ex bomber del Real Plaza Gasparri e capocannoniere della Green Cup 2009. Per lui era la prima partita ufficiale dopo un grave infortunio al ginocchio e in ogni suo movimento era evidente che non era al top. Purtroppo nella ripresa deve abbandonare il campo per il riacutizzarsi dell’infortunio ma prima aveva trovato comunque il tempo di risultare con l’assist per l’1 a 0 di Tarallo. Speriamo torni presto disponibile perché si vede che può essere un giocatore davvero utile alla causa gialloblù.