
MERCOLEDÌ 12 NOVEMBRE 2025, ORE 21
LONGARINA
GARA 1316
CAPO FIVE LEAGUE 2025/26, V GIORNATA
OLYMPIC 1989 F.C. – AHIAX
2-4 (0-2)
MARCATORI: 2 FORMICONI
Quinta giornata di campionato per l’Olympic che in questo turno affrontava l’Ahiax, formazione già affrontata nella Conference League nel 2024 e che, come i gialloblù, occupava l’ultimo posto in classifica con zero vittorie. Per questo turno di campionato i giocatori disponibili erano come al solito pochi: Franco Di Felice tornava tra i pali e Tarallo ritrovava la maglia da titolare mentre Formiconi, Perrone, Manoni, Montaldi e Mosetti venivano confermati rispetto alla partita precedente.
L’avvio di gara mostrava un avversario alla portata dell’Olympic: l’Ahiax non aveva grandi individualità e faceva leva sulle doti fisiche e agonistiche. Il problema dell’Olympic invece era sempre quello di creare occasioni da gol perchè la manovra era molto lenta e macchinosa, c’era pochissimo movimento senza palla e alcuni giocatori avevano anche timore a salire per paura di lasciare scoperta la difesa. Le possibilità di segnare erano pochissime e quelle poche venivano anche sprecate da Montaldi (un paio di tiri stoppati dall’ottimo portiere avversario) e Mosetti (bel pallonetto che si stampava sulla traversa. La porta gialloblù veniva inizialmente difesa da Perrone fino a quando Franco Di Felice arrivava al campo. Entrambi impedivano all’Ahiax di segnare ma metà frazione, fatidicamente, lo svantaggio arrivava. I nostri non sia abbattevano ma subivano lo 0 a 2 un secondo prima del fischio che indirizzava le squadre negli spogliatoi.
Lo 0 a 2 demoralizzava i gialloblù e la squadra rischiava di cedere di schianto mentalmente allorché gli avversari segnavano anche il terzo e il quarto gol. Il vantaggio più che sicuro sembrava caricare ancor di più i ragazzi dell’Ahiax ma l’Olympic, dacché sembrava finita, trovava comunque il modo di reagire e trovava due gol, entrambi con Formiconi, neo capocannoniere della squadra in questo campionato.
La partita terminava 2 a 4 per l’Ahiax, un risultato tutto sommato non pesante ma questa era una partita da vincere perchè i valori in campo erano equilibrati. Alla nostra squadra mancano giocatori di gamba e capaci di saltare l’uomo per portare la palla oltre il centrocampo ma manca anche la velocità di gioco. Ogni qualvolta la sfera arriva ad un giocatore ci vogliono almeno 5/6 secondi prima che venga passata di nuovo e ciò dà modo agli avversari di tornare e riorganizzarsi. In attesa che un giorno, venga organizzato un torneo al quale possano giocare solo giocatori over 40, l’Olympic deve ritrovare gioco e giocatori, mentalità e motivazione perchè la stagione può ancora riservare qualche soddisfazione.
PAGELLE
FRANCO DI FELICE: 6.5
Entra in campo a metà primo tempo dopo essere arrivato al campo in leggero ritardo e subito dà dimostrazione delle sue doti acrobatiche sopra la norma andando a compiere parate spettacolari. Rimarrà nella memoria una superba parata su un colpo di testa di un attaccante avversario. Consigli: deve lavorare sul bloccaggio della palla perchè nel novanta per cento delle occasioni respinge senza bloccare. Tranquilli: ha solo ventidue anni e ha tutte le carte in regola per diventare un craque del calcio.
FORMICONI: 6.5
Questo primo terzo di stagione ci racconta di un’Olympic in crisi ma anche di un Formiconi in formato Paolo Maldini (anche se lui preferisce paragonarsi a Gianluca Mancini, mah…). Il numero 5 gialloblù difende con ogni arma, forse teme di salire con continuità per paura di lasciare la difesa scoperta, ma quando lo fa trova due gol da bomber d’area. Con questa doppietta diventa il capocannoniere dell’Olympic in questo campionato (tre reti per lui) e sale a quota a 139 reti in gare ufficiali. Ciò vuol dire che supera Fabrizio Perrone nella classifica cannonieri di tutti i tempi salendo al nono posto.
MANONI: 6
Recupera dall’infortunio subìto una settimana fa e dà tutto quello che può dare fino al fischio finale. Presenza numero 50 in undici anni di militanza gialloblu: un traguardo per nulla scontato.
MOSETTI: 5.5
Il gioco offensivo dell’Olympic è lento e poco ispirato e tutti i giocatori d’attacco sono coinvolti in questa carenza di idee, velocità di esecuzione e poca precisione. Colpisce una traversa che, qualora ce ne fosse bisogno, aggiunge quel pizzico di sfortuna ad una situazione già di per sé nera.
PERRONE: 5.5 capitano
Gioca metà del primo tempo in porta ed effettua due parate su tiri da fuori poi Viene sostituito da Franco Di Felice e si piazza sulle fasce dove cerca di guadagnarsi falli e creare qualche pericolo. Ha qualche flebile occasione ma non riesce mai ad incidere.
TARALLO: 5.5
Stesso discorso fatto per Mosetti: le idee su come dovrebbe giocare l’attacco gialloblu sono chiare ma poi gli intenti cozzano contro un muro di difficoltà. Due i momenti emozionanti della sua partita: il palo da cui scaturisce il primo gol di Formiconi e la pallonata clamorosa che riceve sulla nuca, colpo che lo fa collassare a terra tramortito. Tranquilli, dopo venti minuti si è rialzato confermandosi un vero highlander.
MONTALDI: 5.5
Cominciamo ad avere il dubbio che senta il peso delle aspettative su di lui, del ruolo di bomber superstite della squadra, del ruolo di quello che dovrebbe dare sempre un qualcosa di più, della rincorsa al titolo di capocannoniere all time dell’Olympic. Stia tranquillo invece, i gol arriveranno sarà di nuovo decisivo, i sorrisi ritorneranno. Ieri sera il suo bottino è stato di due tiri buoni parati eccellentemente dal portiere dell’Ahia e l’assist per il secondo gol di Formiconi.








