
LUNEDI’ 12 NOVEMBRE 2018, ORE 20.30
ESCHILO 2
GARA 1080
IX WINTER CUP, VI GIORNATA
OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO
12-0 (4-0)
MARCATORI: 6 RUGGERI, 3 FORMICA, 2 RENCRICCA A., 1 MONTALDI
Sembrava il Delta del Mekong all’alba e invece era l’Eschilo 2 in una umida serata novembrina: questo è stato il palcoscenico dell’ultima giornata della prima fase della Winter Cup, un crocevia per l’Olympic che doveva vincere per accedere alla Champions League.
L’attesa era molta, i gialloblu provenivano da tre vittorie consecutive e volevano proseguire il buon trend contro un avversario, l’A Corto de Fiato, che finora non aveva mai ottenuto nemmeno un punto. Prima del fischio d’inizio la classica carrambata faceva incontrare Perrone con Francesco Bonanni detto “er bandana”, leader nei primi anni 2000 di quell’Urban Force che contese all’Olympic il Campionato della Pace e con un veloce passaggio nella nostra squadra nell’estate del 2008.
Gli avversari in maglia nera sono subito apparsi una squadra materasso, con tutto il rispetto per la loro voglia di giocare e divertirsi, erano mal messi in campo, tecnicamente scarsi, senza portiere e, come recita il loro stesso nome, a corto di fiato.
Ciononostante l’Olympic è apparsa contratta, come inceppata, e ha faticato per trovare la via del gol con continuità. Il primo tempo finiva 4 a 0 ma la manovra gialloblu era lenta, macchinosa, farraginosa ed è sembrata ravvivarsi solo nel finale di frazione con l’ingresso di Tani.
Nel secondo tempo le cose sono andate meglio, gli avversari hanno ulteriormente ridotto il loro raggio di azione e sono piovuti gol, alcuni molto belli da vedere nonostante la fitta nebbia che avvolgeva il terreno di gioco. Con questa vittoria l’Olympic sale a quota 12 punti e, in attesa della conclusione del girone (prevista per giovedì) può godersi la matematica qualificazione in Champions League con la certezza di essere arrivati secondi o terzi nel proprio girone.
C’è da migliorare: l’a Corto de Fiato ha avuto le sue occasioni, non molte, ma qualche disattenzione da parte della nostra difesa c’è stata con Perrone che è stato tutto fuorché inoperoso. Gli avversari nella prossima fase saranno più forti, blasonati e solidi e bisognerà aumentare l’attenzione per arrivare alla terza e ultima fase del torneo, quella a eliminazione diretta.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 capitano
Con un risultato così verrebbe da pensare ad un portiere inoperoso invece il capitano ha dovuto mantenere alta la concentrazione per tutto l’incontro intervenendo tre volte nel primo tempo e quattro volte nella ripresa.
RENCRICCA A. : 7
Il numero ha giocato davvero bene facendo valere la dura legge dell’anticipo su avversari lenti e macchinosi. Nel secondo tempo ha ritrovato anche due gol rompendo un digiuno in gare ufficiali che durava dalla scorsa estate.
ATTILI: 6+
Nel primo tempo l’Olympic avrebbe potuto sfondare molto sulla fascia destra ma il gioco di Giordano era lento e prevedibile e spesso si impantanava a fondo campo. Molto meglio nella ripresa quando è devastante in veste di rifinitore arrivando a collezionare tre assist. Presenza numero 56, raggiunge Valerio Ciuffa al ventitreesimo posto della classifica assoluta di tutti i tempi.
MONTALDI: 6.5
La nebbia tra le palme gli ricorda subito i luoghi visitati nel suo lungo viaggio dell’anno scorso e subito assume quell’espressione nostalgica e trasognata tipica dei reduci del Vietnam. Spesso impiegato come centravanti sbaglia qualche volta i tempi di marcatura ma in generale gioca bene realizzando un gol e un assist.
TANI: 6.5
Ottimo il suo impatto sul match: appena entra piazza subito un assist e dà velocità e immediatezza alla catena di destra dello schieramento gialloblu. Serata statisticamente memorabile per lui: con la presenza numero 192 raggiunge il decimo posto in solitaria della classifica assoluta superando in un colpo solo Belli e Tarallo. Ma non è finita qui: nella graduatoria delle gare ufficiali sorpassa Santolamazza e di nuovo Tarallo attestandosi anche qui al decimo posto con 142 partite e 69 reti.
FORMICA: 7
Tra i più positivi in campo ieri sera c’è stato Fabio che non si è fatto abbagliare dai capelli viola del direttore di gare e ha piazzato i primi tre gol della partita e due assist divertendosi con Ruggeri a imperversare nella difesa avversaria. Forse, ieri sera cominciata ufficialmente la sua scalata alla Pigna d’Oro, premio che per lui rimane stregato da bene diciassette anni.
RUGGERI: 7
Altri sei gol (più un assist) e la sua posizione di capocannoniere del torneo si consolida. Ricordiamo inoltre che la sua corsa alla vetta di miglior marcatore della storia gialloblu ormai è senza freni: nel mirino ha messo Andrea Fantini che lo stacca di 32 reti, Fabio Formica, lontano 46 gol e il re incontrastato Alessandro Rencricca che lo distanzia di 110 gol. Niente è impossibile!