30-06-10//Un’altra battaglia
Olympic A – Olympic B 11-10
MARCATORI OLYMPIC A:
4 RENCRICCA A.
3 BRUSCO
3 GIGLIO
1 CAPOCCITTI
MARCATORI OLYMPIC B:
3 FORMICONI
3 SFORZA
2 SANTOLAMAZZA
1 BISOGNO
1 SACCHI
A fine serata Fabrizio Formiconi ha dichiarato: “Ogni tanto questo genere di partite ci vuole proprio: ti diverti, ti alleni e scarichi la tensione della serata.”
Ed è proprio vero infatti durante l’allenamento di ieri quel che rimane ella rosa gialloblù ha potuto prepararsi in vista della partita contro lo Special Ceiling, provare un paio di giocatori in odore di inserimento ma soprattutto ridere e scherzare come si fa non tra giocatori professionisti ma come tra amici al campetto dell’oratorio.
Poi chiaramente nessuno ci sta a perdere, nemmeno negli allenamenti, quindi lo stage si è rivelato un accanito incontro davvero molto equilibrato: l’Olympic B dominava la prima metà abbondante di gara mentre l’Olympic A usciva nel secondo tempo rimontando gli avversari e segnando il gol della vittoria quando mancavano meno di cinque minuti.
Per questa partitella in famiglia rimanevano in infermeria Tarallo, Tani e Stefano Tagliaferri mentre Guarino e Fabio Tagliaferri erano fermati da impegni privati. Due nuovi acquisti della squadra come Binutti e Todisco venivano convocati ma il primo dava forfait alla vigilia per validi motivi fisici mentre il secondo declinava la convocazione nella mattinata di ieri adducendo anch’esso motivi fisici il cui tempismo nella manifestazione degli stessi ha invero poco convinto la dirigenza.
Spazio quindi ad alcuni esperimenti: Gianluca Sacchi faceva il suo rientro in squadra tra gli applausi dei tifosi così come Roberto Capoccitti il cui passato in gialloblù era ben più remoto. Special Guest Star della serata l’amico Alessandro Giglio, invitato puramente come ospite e che invece si è rivelato un elemento davvero interessante, almeno a questi livelli.
Alcuni cenni riguardanti l’incontro: nei primi 35 minuti di gioco l’Olympic B era straripante soprattutto grazie ad un Bisogno in versione Messi e ad un Santolamazza che aveva chiesto di essere schierato in attacco e ha ripagato la fiducia con una doppietta molto bella.
La frazione si è chiusa sul 5 a 2 appunto per i blu capitanati da Bisogno che però nella ripresa hanno dovuto rinunciare a Santolamazza, e quindi al cambio in panchina, che è dovuto scappare a lavoro.
Di questa situazione ha approfittato l’Olympic A di Perrone e Rencricca che ha cominciato a spingere con maggiore convinzione. La gara è stata un continuo realizzare gol da una parte e dall’altra fino a che, nei minuti finali, i bianchi sono riusciti a colmare il gap che li divideva dai blu pareggiando definitivamente sul punteggio di 10 a 10 e segnando il gol della vittoria in extremis grazie a Rencricca.
Al fischio finale baci e abbracci, strette di mano e un rinnovato senso di gruppo che si percepiva perfino tra coloro i quali non fanno parte in pianta stabile della squadra. Anche questa è l’Olympic e anche per questo Formiconi ha ragione a dire che ogni tanto partite come queste servono proprio.
NOTE:
CLIMA Serata di caldo estivo ma gradevole
SPETTATORI circa 4, in panchina Emanuele Maiozzi
FORMULA Due tempi da 35 minuti ciascuno.
MAGLIA Olympic A con divisa GOLD 2010, Olympic B con divisa CHAMPIONS 2008.
PAGELLE
OLYMPIC A
19. PERRONE: 6 cap.
Prestazione fotocopia di quella offerta la settimana scorsa in Champions contro l’Autoricambi, ovvero non memorabile. Il capitano sembra in difficoltà nelle uscite e non fa “miracoli” sui gol, cosa che a cui i compagni sono abituati. Un po’ meglio nella ripresa, speriamo sia un buon segno in vista della prossima gara ufficiale.
4. RENCRICCA A. : 7
E’ sempre tra i migliori marcatori della serata e ieri sera è stato in assoluto il migliore segnando quattro gol tra cui la rete che ha dato la vittoria ai bianchi. In difesa in questo genere di gare non da il meglio e anche stavolta non ha fatto eccezione soprattutto nel primo tempo quando si è fatto sfuggire più di una volta il guizzante (!) Santolamazza. In crescita anche lui dopo l’intervallo.
21. CAREDDU: 7+
Ma che bella sorpresa! E se fosse Careddu l’acquisto clou di fine stagione. Ce lo ricordavamo molto più statico e farraginoso invece ieri sera è stato un vero e proprio muro e i tifosi hanno spesso applaudito le sue discese sulla fascia sinistra. Promosso a pieni voti.
9. CAPOCCITTI: 6.5
Che flash ragazzi! Questo giocatore rappresenta la storia dell’Olympic avendo fatto parte dell’Olympic champagne che nell’anno duemila ha partecipato alla Golden Cup II classificandosi al terzo posto. Non giocava in gialloblù addirittura dal 22 novembre 2002, una serata in cui in campo figuravano nomi come Valerio Ciuffa e un Sacchi alla terza partita con l’Olympic. Sono passati quasi otto anni ma il gioco di questo difensore dal gran tiro non è cambiato.
Avrebbe potuto essere un ottimo rinforzo per la rosa di quest’anno e del prossimo ma lui ha già declinato per motivi logistici abitando ora a Nettuno. Peccato perché lui si è divertito, ha segnato un gol e riassaporando l’ambiente gialloblù avrebbe accettato il contratto anche in bianco.
10. BRUSCO: 6.5
Peccato che in gare ufficiali non riesca a giocare sempre a questi livelli. Ieri sera è sembrato piuttosto in palla infatti pur non riuscendo quasi mai a saltare l’uomo riusciva comunque a rendersi pericoloso grazie al suo sinistro insidioso e dopo un avvio piuttosto sfortunato (ben quattro pali colpiti) si è tolto la soddisfazione di prendersi parte del merito della vittoria grazie a tre gol da rapinatore dell’area.
11. GIGLIO: 7
Forse il voto è un po’ alto ma considerate che era l’unico giocatore ieri in campo a non giocare con continuità e praticamente all’asciutto di partite ufficiali in carriera. E’ stato convocato come ospite e ha suscitato anche un po’ di scetticismo per il suo fisico poco prestante e invece con il passare dei minuti ha fatto ricredere tutti regalando alla platea colpi di classe e soprattutto una grinta invidiabile. Magari in alcune circostanze è stato un po’ irruente ma il suo agonismo è stato apprezzato dai compagni in più di un occasione. Ha segnato ben tre gol e i tifosi lo hanno acclamato come il Roberto Baggio gialloblù.
OLYMPIC B
1. CAVIOLA: 5
Serata da dimenticare in quanto si è rivelato una continua fonte di insicurezza per i compagni. Ha sulla coscienza qualche gol davvero evitabile.
8. FORMICONI: 7
Il solito Formiconi, generoso e volenteroso anche nelle partite alla Playstation figuriamoci negli allenamenti. Segna anche una tripletta ed è l’autentico deus ex machina dell’Olympic B.
19. SACCHI: 6.5
Ed ecco un’altra sorpresa della serata. Poco meno di un anno fa aveva lasciato la squadra per tentare l’esperienza in un campionato della federazione e ora, dopo tanti problemi, infortuni e disavventure, torna in gialloblù. Verrà inserito nella rosa della Champions e sostituirà uno degli infortunati di lungo corso e per la squadra rappresenta un acquisto importante per la sua esperienza e per la sua classe che nonostante gli evidenti guai fisici traspariscono sempre.
Trova anche un gol nel primo tempo nonostante sia chiaro che si trattiene molto, sia nelle conclusioni che nella corsa, per paura di ricadute di vecchi infortuni.
6. SANTOLAMAZZA: 6.5
Il numero 6 gialloblù, fresco di eliminazione ai Mondiali con la nazionale dei tre leoni, aveva chiesto di poter giocare in attacco lo scampolo di gara a sua disposizione prima di recarsi sul posto di lavoro. Questo per migliorare la sua affinità con il gol, davvero poco perfezionata. Accontentato, segna una doppietta e fa movimenti da attaccante vero e la notizia che potrà giocate tutte le rimanenti gare del torneo è accolta dalla curva a suon di cori inneggianti al pupillo di Fabio Capello.
7. BISOGNO: 7 cap.
Dopo il primo tempo gli osservatori di Manchester United e Real Madrid erano tutti al telefono per richiedere ai propri dirigenti di fare offerte all’Olympic per il centrocampista gialloblù. Passaggi illuminanti, vagonate di assist, un gol ma soprattutto ha sfoggiato una convinzione e una sicurezza da campione vero. Dovevate vederlo all’opera per vedere come cercava sempre palla, come dirigeva i compagni e dava istruzioni. Poi è calato nella ripresa ma in una gara di torneo bastano anche venti minuti a questi livelli per fare la differenza.
16. SFORZA: 6.5
L’attaccante gialloblù ha segnato tre gol e ne ha sfiorati altri ma noi puntiamo l’attenzione sulla sua voglia esplicitata dalla tanta corsa e movimento continuo che ha fatto per cercare di liberarsi dai suoi marcatori. I compagni sono riusciti a pescarlo senza marcature poche volte ma è questa la strada giusta da percorrere, correre correre correre e ancora correre che i risultati arrivano.
28-06-10//Formazioni dell’amichevole
26-06-10//Ultima giornata alle porte
25-06-10//Notizie di sevizio
24-06-10//Futuro incerto ma interessante
Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 6-4
Il miglior
gialloblù in campo è stato: Filiberto Tarallo
MARCATORI OLYMPIC:
3 TARALLO
2 RENCRICCA A.
1 FORMICONI
Ci sono delle vittorie che servono più di altre, che danno
più morale e che potrebbero essere indicate come punti cardine della stagione. Ecco,
la vittoria dell’Olympic di ieri sera potrebbe essere una di queste.
Innanzitutto è arrivata dopo due pesanti sconfitte (contro
Bar Amelì e The Boys) intervallate da un pareggio diventato sconfitta ai rigori
(contro Special Ceiling in Coppa Italia) e poi è stato importante come è
arrivata.
Se la settimana scorsa la Caporetto conto i The Boys era
stata figlia di una situazione disastrosa che coinvolgeva la rosa gialloblù la
vittoria di ieri contro l’Autoricambi Bernocchi è maturata con una situazione
del tutto simile. Le convocazioni avevano fatto riscontrare alla società l’indisponibilità
di Sforza, Tani, Brusco, Todisco, Binutti e Fabio Tagliaferri oltre chiaramente
quella di Stefano Tagliaferri che tornerà a metà della prossima stagione.
Mentre i dirigenti stavano pensando a chiedere una deroga straordinaria
all’organizzazione per sostituire oltre i termini stabiliti qualche giocatore
la squadra scendeva quindi in campo con Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno,
Tarallo e Santolamazza.
Il fantasista campano era dato in pessime condizioni a causa
di in infortunio muscolare ma dava comunque la sua disponibilità per aiutare i compagni
mentre, come al solito, la convocazione di Santolamazza aveva il potere di
tranquillizzare i tifosi che appena vedono la maglia numero 6 indossata dal
giocatore italo inglese riprendono colore in viso.
Poco prima del fischio d’inizio poi l’organizzazione
annunciava di aver cambiato in corsa il regolamento del torneo consentendo a
tutte le formazioni di qualificarsi per il turno successivo di Champions e
aggiungendo quindi i quarti di finale alla formula del torneo che inizialmente
prevedeva solo le semifinali.
Con la tranquillità di poter quindi allungare la stagione i
giocatori gialloblù sono scesi comunque in campo con la consapevolezza di dover
cercare un buon risultato per poter poi pescare il migliore, o in questo caso
il meno peggio, avversario dell’altro girone in cui per la verità ci sono
quattro compagini di tutto rispetto.
L’Olympic si è schierata con un modulo molto prudente che
prevedeva la difesa a tre con Rencricca centrale e Santolamazza e Formiconi
sulle fasce. Lo schieramento in questo modo era molto coperto e anche in avanti
la varietà dei giocatori a disposizione garantiva molte situazioni.
In definitiva c’è stata un ulteriore prova di come non sia
lo schema di gioco a determinare l’atteggiamento di una squadra ma gli uomini
in campo. Nonostante il 3-1 l’Olympic costruiva molto in avanti grazie a
Bisogno e a Tarallo anche se a segnare il gol dell’1 a 0 era ancora una volta
Rencricca che uccellava il portiere avversario con un tiro che si infilava tra
le gambe di un difensore ed entrava in rete.
Dopo l’1 a 0 è arrivata la reazione avversaria: l’Autoricambi
che già a ottobre ci aveva battuto nella prima giornata del Torneo di Apertura,
ha cominciato a premere con insistenza sulla fascia difensiva destra dell’Olympic
dove Santolamazza ha un po’ tardato a prendere le misure agli avversari.
I gialloblù avversari sono stati bravi a sfruttare queste iniziali
indecisioni per pareggiare e passare in vantaggio ma l’Olympic era altrettanta
brava a pareggiare grazie a Tarallo che nonostante giocasse praticamente da
fermo metteva in difficoltà l’intera retroguardia. Il 2 a 2 scaturiva da un
tiro molto bello del numero 13 di Ercolano che fulminava il portiere con un
bolide sotto la traversa.
La rete del 3 a 2 dell’Autoricambi e una traversa piena
colpita dagli avversari sembrava far capire che per l’Olympic non fosse serata
ma non era così perché i nostri chiudevano addirittura la frazione in vantaggio
pareggiando prima grazie ad una magistrale punizione dal limite di Tarallo e
poi grazie ad un inserimento perfetto di Formiconi che batteva il portiere con
un preciso tocco sotto misura.
Ogni vittoria dell’Olympic non può prescindere dal carattere
e anche questa volta è stato così: gli avversari pareggiavano ancora grazie ad
un numero da circo del veloce attaccante romeno avversario ma i gialloblù si
portavano nuovamente avanti grazie ad una bellissima azione in velocità firmata
da Bisogno e Rencricca.
Il difensore da il via all’azione passando al numero 7 il
quale restituiva la sfera a Rencricca che liberato in area realizzava la sua
seconda rete della serata.
L’arbitro annunciava che mancavano poco più di dieci minuti
e qui cominciava la battaglia di nervi e di tacchetti. Santolamazza piallava e
zappava su ogni caviglia a portata di scarpino, Rencricca e Formiconi
sfruttavano la tecnica a loro disposizione per uscire palla al piede dell’area
mentre gli Autoricambi riuscivano solo a trovare un palo sulla loro strada.
A pochi minuti dalla fine ancora Tarallo, questa volta
servito da Formiconi, segnava il gol del 6 a 4 con un tocco che è pura poesia
del calcio, roba da mettere dentro una traccia di tema della maturità.
Due minuti e il direttore di gara mandava tutti sotto le
docce anche se solo formalmente perché i nostri giocatori rimanevano almeno
dieci minuti in campo a festeggiare una vittoria sicuramente meno utile di
quanto fosse stata se l’organizzazione non avesse preso la decisione di
aggiungere un turno al torneo ma fondamentale per l’umore dell’ambiente.
E’ stato molto bello vedere Francesco Sforza in panchina per
tutta la gara nonostante il problema ai denti che gli ha impedito di giocare e
il padre di Santolamazza, tornato a vedere una partita del figlio dopo quindici
anni, stringere una mano all’idolo dei tifosi chiamato Alessandro.
Tutto molto bello: una serata che vorremmo rivedere ancora e
ancora, almeno fino alla fine di questa Champions che l’Olympic ancora non ha
mai vinto. Un obiettivo difficile ma che potrebbe essere alla portata dei
gialloblù se tutto girasse come all’inizio di questo Torneo di Clausura. Noi
intanto speriamo che Santolamazza e Tarallo facciano sempre parte di questo
gruppo perché l’apporto del primo in difesa e del secondo in attacco ieri sono
sembrati indispensabili.
NOTE:
CLIMA Temperatura
fresca, campo leggermente bagnato per la lieve pioggia caduta nel tardo
pomeriggio
SPETTATORI circa
10
FORMULA Due tempi da 25 minuti ciascuno.
MAGLIA Olympic
2000 con divisa GOLD 2010
PAGELLE
PERRONE: 6 cap.
Dopo la brutta serata passata a sbattere contro le muraglie
difensive dei The Boys riprende il suo posto tra i pali. Non sembra molto
sicuro nelle uscite e in generale il grosso del lavoro che passa dalle sue
parti lo sbrigano i tre di difesa.
RENCRICCA A. : 7-
Due gol fondamentali per l’esito della partita ma anche due
gol storici che lo proiettano al secondo posto della classifica cannonieri gialloblù
di tutti i tempi. Ora il Libero di Centocelle è a quota 120, due più di Fabio
Formica che ormai da sette anni guarda le partite dell’Olympic in tv. Per
quanto riguarda la prestazione sottolineiamo che quando può disporre di due
compagni di reparto come Formiconi e Santolamazza in contemporanea il pacchetto
arretrato dell’Olympic diventa una roccia quasi invalicabile.
FORMICONI: 6.5
Dopo un periodo in cui il suo rendimento era in netto calo
la partita di ieri potrebbe rappresentare un inversione di tendenza. Qualche
sbavatura la concede come in occasione del quarto gol avversario in cui però
anche la sfortuna interviene a complicargli la vita. Realizza l’importante gol
del 4 a 3 che chiude il primo tempo, rete importante perché è il primo vero
break dell’incontro.
SANTOLAMAZZA: 6+
L’ultima volta che il padre era in tribuna a vederlo giocare
era il lontano 20 settembre 1995. Sono passati quindici anni in cui
Santolamazza è diventato un giocatore importantissimo per la sua squadra, un
elemento che in questo finale di stagione si sta dimostrando fondamentale per l’apporto
che riesce a dare in difesa e a centrocampo grazie alla sua classe e alla sua determinazione.
La notizia del giorno è che l’italo inglese sarà a totale disposizione dell’Olympic
anche per la terza partita del girone e per il quarto di finale. I tifosi sono
in visibilio!
BISOGNO: 6+
In netta ripresa rispetto alle ultime apparizioni quando
sembrava in involuzione al pari del resto della squadra. Non segna e la
doppietta di Rencricca rende forse incolmabile il divario che separa i due
nella classifica della Scarpa d’Oro però il bilancio della sua serata e
decisamente positivo perché costruisce due assist rispettivamente per il 4 a 3
di Formiconi e per il 5 a 4 di Rencricca. Gli Autoricambi forse hanno perso la
partita quando hanno allentato la marcatura su di lui.
TARALLO: 7
Un fenomeno vero anche al di là della sue precarie
condizioni fisiche. Nel pomeriggio si diffonde la notizia che avrebbe potuto
rinunciare a giocare e quando si viene a sapere che l’Olympic non deve per
forza vincere per passare il turno la tentazione di risparmiarsi diventa
fortissima. Però alla fine il numero 13 scende in campo e giocando una partita
praticamente da fermo, amministrando le forze e non rischiando mai lo scatto
abbaglia gli avversari con tre colpi di classe pura. Un tripletta che abbatte
gli Autoricambi e consegnano, se mai ce ne fosse ancora bisogno, un vero top
player agli onori di questa Champions League.