Olympic 2000 – Bar Amelì 1-8

Buonasera a tutti!
Purtroppo, ormai, tutti sapete come è finita la stagione dell’Olympic. Dopo una settimana in cui abbiamo accettato la delusione e dopo qualche giorno di vacanza eccovi il resoconto di quell’infausta serata. Domani saranno resi noti i vincitori egli Olympic Awards 2010!
MARTEDI’ 13 LUGLIO 2010, ORE 21.10
STADIO DELLA MADONNETTA
CHAMPIONS LEAGUE TORNEO DI CLAUSURA, QUARTI DI FINALE
BAR AMELI’   VS.   OLYMPIC 2000
1-8 (1-5)

Il miglior gialloblù in campo è stato: Filiberto Tarallo

 

MARCATORI OLYMPIC:

1 TARALLO

 

Chiudere la stagione porta sempre una certa quantità di tristezza. A volte è semplicemente malinconia e non necessariamente questo sentimento accompagna prestazioni negative: si può chiudere l’annata in trionfo e nonostante questo essere giù perché il viaggio insieme termina momentaneamente.

Purtroppo questa volta la tristezza è enorme perché la stagione si chiude con uno schianto fortissimo che ha fatto tremare le fondamenta stessa di questa squadra che per la prima volta dopo sei anni non arriva all’atto finale della competizione a cui iscritta. Da sei anni l’ultima gara della stagione era una finale mentre questa volta la corsa gialloblù finisce in un quarto di finale.

La delusione è stata fortissima vuoi perché la squadra si era ben comportata nelle due precedenti fasi, vuoi perché anche non essendo tra i favoriti sicuramente dall’Olympic ci si aspettava almeno l’entrata nel lotto delle migliori quattro del torneo.

Invece usciamo malamente dal Torneo di Clausura al termine di un match maledetto e strano. La vigilia era stata movimentata dal tentativo della società di spostare la partita a causa della contemporanea assenza di tutta la difesa titolare. Alla fine si è dovuto giocare nella data prevista quindi Rencricca e Santolamazza dovevano rinunciare alla sfida mentre in extremis Formiconi riusciva a essere presente.

E comunque la società si era ben preparata a questa eventualità infatti la settimana scorsa aveva organizzato uno stage e aveva convocato i due nuovi acquisti Sacchi e Gianluca Atzeni, due pezzi da novanta che avrebbero dovuto sopperire alle assenze dei titolari.

I tifosi erano nervosi prima del fischio d’inizio ma non più del solito perché quando lo speaker ha annunciato la formazione non si poteva certo dire che l’Olympic fosse in difficoltà. Quando senti scandire i nomi di Perrone, Formiconi, Sacchi, Atzeni, Bisogno, Tarallo, Tani e Sforza non puoi temere niente e nessuno.

Invece poi vai a vedere che i gialloblù di problemi ne avevano eccome.

Il 3 giugno scorso il Bar Amelì ci aveva battuto per 5 a 0 ma quello era stato un risultato in parte bugiardo perché l’Olympic era rimasta in partita quasi fino alla fine e si disse che la squadra si era approcciata male e senza concentrazione all’ultimo impegno del girone di qualificazione.

Certo, era stato evidente che i nostri avversari erano giovani, freschi, volenterosi e bravi, dannatamente bravi. Però era sembrata la tipica squadra di giovani promesse che di solito le vecchie volpi dell’Olympic riescono a domare con l’esperienza in partite importanti.

Purtroppo abbiamo affrontato una gara da dentro o fuori contro siffatto avversario con Sacchi, Tani e Tarallo giù di forma e i nuovi acquisti che per quanto sono campioni affermati sono stati letteralmente gettati nella mischia allo sbaraglio.

La mancanza di intesa tra i componenti della difesa è stata fin da subito letale e il risultato del primo tempo poteva essere ben più largo dell’1 a 5 con il quale le due formazioni sono andate al riposo. Formiconi è stato irriconoscibile e si è reso responsabile di due marcature dei bianco rossi tra cui il gol che ha sbloccato la gara mentre Perrone ha commesso una grave errore sullo 0 a 2 che ha spianato la strada agli avversari.

Il provvisorio gol dell’1 a 2 di Tarallo è stato solo un illusione perché gli attaccanti del Bar Amelì si sono presentati di fronte a Perrone tante, troppe volte e quando il capitano ha cominciato a parare ha rischiato di dover cambiare i guanti a causa dell’usura.

La ripresa è stata una sofferenza. I nostri non potevano stare con le mani in mano aspettando chissà quale grazie dal cielo e hanno cominciato ad attaccare. Il gioco offensivo gialloblù però è stato sterile e poco produttivo. Gli attaccanti non si sono resi pericolosi quasi mai e le proverbiali bombe da fuori area di Atzeni sono state imprecise oppure controllate dall’imberbe portiere avversario.

L’epilogo della partita ha visto il Bar Amelì creare altre palle gol e di reti Perrone ne ha subite altre tre frutto di altrettanti contropiede. Alla fine, quando l’arbitro ha fischiato la fine, le facce dei nostri giocatori erano tetre: Perrone e Formiconi hanno stretto le mani agli avversari quasi in stato di trance mentre i nuovi acquisti capivano a malapena cosa stessero facendo con quella maglia addosso su quel campo maledetto.

E quindi torniamo al punto di partenza in cui dicevamo che è sempre difficile chiudere una stagione, figurarsi una stagione del genere in cui abbiamo raggiunto una finale in modo inaspettato contando solo sulle forze dello zoccolo duro della squadra e siamo stati eliminati nel torneo successivo venendo tra virgolette traditi dai giocatori su cui avevamo fatto affidamento.

E’ stata la stagione dei clamorosi ritorni in squadra di Stefano Tagliaferri e di Formiconi, delle imprese invernali e delle due campagne acquisti fallite. In estate avevamo fatto affidamento su Catalin Buca mentre in primavera avevamo puntato tutto su Todisco. Alla fine solo Tarallo ha ripagato i tifosi e la società ma questo era facilmente prevedibile.

Cosa ci riserva il futuro? Al momento lo stato emozionale condiziona ogni previsione: sarà importante ricaricare la batterie e ritrovare motivazioni per cominciare al meglio la nuova stagione. Ecco già uno spunto interessante: il Bar Amelì, la cui media di età era sui 22 anni, ci ha battuto in tutto: contro di noi stati più gruppo, più forti, più motivati.

L’Olympic è apparsa vecchia e stanca, sarà stata un’impressione oppure i nostri giocatori hanno segnato il passo? Vi lascio con questo stimolante e al tempo stesso inquietante enigma.

 

NOTE

CLIMA                  Serata molto calda e umida

SPETTATORI      circa 20

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno.

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010.

PAGELLE

1. PERRONE: 5 cap.

L’errore sul gol dello 0 a 2 pesa troppo. Dopo di quello comincia a parare (impedisce anche al Bar Amelì di trasformare due tiri liberi) ma ormai la frittata era già stata fatta. Chiude un’ottima stagione con una prestazione che prima dimentica e meglio è.

8. FORMICONI: 5

Davvero irriconoscibile. Lo svarione che consegna la palla dell’1 a 0 al Bar Amelì è solo l’inizio della sua serata da incubo. Dopo quell’errore ne commette altri altrettanto gravi e si innervosisce troppo poi però si tranquillizza e almeno chiude il match in modo dignitoso.

Per lui vale lo stesso discorso fatto per il capitano: chiude una stagione molto buona con una prova totalmente sotto la media. Si può consolare con il ritorno in squadra dopo sei anni e un ritrovato amore tra lui e l’ambiente gialloblù.

19. SACCHI: 5.5

Nel giro di una settimana viene rimesso sotto contratto, provato in allenamento e scaraventato in una delle partite più importanti della stagione. Siamo stati magnanimi nella valutazione della sua prova proprio a causa di questa sequenza traumatica di avvenimenti che hanno coinvolto un giocatore che aveva problemi di tenuta anche quando si allenava regolarmente quindi figuriamoci dopo un periodo così lungo di inattività (erano sei mesi che non si allenava e addirittura quasi un anno che non giocava gare ufficiali).

Speriamo che nella prossima stagione possa rientrare nel gruppo perché tutti riconoscono le qualità di questo giocatore.

4. ATZENI G. : 5.5

Non indossava la maglia dell’Olympic dall’autunno del 2004 quindi anche per lui deve essere stato un bello choc essere gettato nella mischia di un match così importante senza avere un minimo di intesa con i compagni.

Nonostante questo ci aspettavamo un po’ di più, che prendesse per mano la squadra e la guidasse con l’esperienza fino a colmare le tante lacune evidenziate dall’Olympic. I tifosi si aspettavano che la sua presenza numero 46 fosse ricordata per un missile da fuori area invece lo sarà per la sua uscita mesta dal terreno di gioco.

7. BISOGNO: 5

Impalpabile, anzi, invisibile per tutta la serata. Peccato perché queste sono le sue partite, quelle che ama decidere con reti inaspettate e bellissime.

Il Bar Amelì ha rappresentato l’amara conclusione di una stagione più che soddisfacente sotto il profilo realizzativo. Tanti anche gli assist da lui prodotti, così tanti che la società dall’anno prossimo istituirà una speciale Scarpa d’Oro per premiare gli autori degli ultimi e decisivi passaggi.

11. TANI: S.V.

Non giocava da quasi un mese ed è stato subito chiaro di come questo ha influito sulla sua tenuta atletica.

Stagione comunque positiva in cui si è segnalato per prove in cui anche se giocava pochi minuti riusciva ad essere determinante segnando gol bellissimi e creando dal nulla assist per i suoi compagni. La stagione per l’Olympic si chiude in rosso ma la nascita del piccolo Federico rappresenta per il nostro maghetto il più cospicuo e bello dei risarcimenti.

13. TARALLO: 5.5

Ci aveva illuso con quel bel gol che aveva fatto riprendere per un po’ i tifosi prima del crollo definitivo delle loro speranze. Poi cala alla distanza perché comunque era da poco rientrato da un infortunio.

Possiamo comunque complimentarci con lui per il suo terzo rientro in squadra e in generale per la qualità delle prestazioni nel Torneo di Clausura, una competizione in cui ha collezionato 6 presenze e 10 gol, un bottino che suggerirebbe la società di confermare il fantasista, o almeno tenare di farlo perché la cosa dipende anche e soprattutto dagli impegni della Svezia, per la prossima stagione.

21. SFORZA: 5

Stagione quasi totalmente negativa fatta eccezione per alcune serate di grazia in cui l’attaccante sembrava poter tornare sui livelli della passata stagione. Contro il Bar Amelì non ha avuto e non si è creato nemmeno lo straccio di un’occasione ma nonostante ciò la società cercherà in tutti i modi di recuperarlo nella prossima stagione.

 

PAGELLE STAGIONALI DEI GIOCATORI NON PRESENTI ALLA PARTITA FINALE

 

Oltre ai giocatori scesi in campo contro il Bar Amelì l’Olympic ha schierato altri sedici giocatori durante la stagione. Vediamo chi sono e come si sono comportati. Partiamo inevitabilmente da Alessandro Rencricca, sugli scudi per tutta la stagione e assente ieri solo per impegni personali. Ottima stagione la sua, sia dal punto di vista delle prestazione difensive che su quello delle realizzazioni, chiude infatti con la bellezza di 39 reti segnate.

Di seguito ai titolari troviamo tre elementi che hanno giocato molte partite come Stefano Tagliaferri, Alessandro Guarino e Catalin Buca. Il primo è tornato in squadra dopo quattro anni e dopo 19 partite a buon livello (alcune ottime in verità) ha dovuto di nuovo salutare la squadra a causa di un brutto infortunio al ginocchio destro. Lo aspettiamo, speriamo, nel 2011.

Anche per Guarino questa è stata la stagione del rientro in squadra dopo una precedente annata in cui non aveva potuto dare la sua disponibilità. Il centrocampista è stato quello di sempre: generoso, combattivo e attaccato alla maglia. Una sicurezza. Purtroppo non possiamo dire altrettanto del romeno Buca: è stato il fiore all’occhiello della campagna acquisti della scorsa estate, la società e i tifosi ci avevano investito parecchio invece lui, dopo alcune buone prestazioni e tanti gol, si è allontanato progressivamente dalla squadra forse per problemi ambientali. Una vera e propria delusione.

Proseguiamo con chi invece ha trovato poco spazio partendo da Davide Baldi: doveva essere il suo anno, la stagione della consacrazione, invece il giocatore non è riuscito a fare il salto di qualità che gli si richiedeva. Recentemente lo abbiamo visto benissimo negli stage interni e la società ha deciso di dargli ancora fiducia a partire da agosto.

E’ andato invece benissimo Santolamazza: praticamente assente fino a primavera e poi riscoperto nel Torneo di Clausura anche se limitatamente ai suoi penalizzanti impegni lavorativi. Il suo valore è enorme, le sue prestazioni sempre molto buone soprattutto quando riesce ad avere un po’ di continuità. Al tempo stesso non è una sorpresa eppure riesce sempre a sorprendere tutti.

Grande professionalità la dimostrano sempre Juan Esteban Brusco e Fabio Tagliaferri, scarsamente utilizzati in questa stagione ma sempre utili per la loro disponibilità fuori e dentro il terreno di gioco.

Qualche apparizione fugace poi l’hanno fatta registrare Emanuele Gennari, Florin Dutta, Ugo Venturi, Marco Todisco, Dario Sorci e Emanuele Maiozzi. Il primo è il bomber dei sogni gialloblù ma il giocatore ha troppi impegni per accettare anche il tesseramento nell’Olympic mentre gli altri sono tutti acquisti che non sono riusciti per vari motivi a trovare spazio in squadra. Una menzione speciale la merita Emanuele Maiozzi, portiere che ha esordito la scorsa estate e che ha dimostrato un precoce attaccamento alla maglia.

Infine meritano un ringraziamento tutti coloro che hanno giocato solo negli stage interni della società ma non sono mai riusciti a giocare in prima squadra: I loro nomi sono Luca Graziadio, Alessandro Giglio, Simone Montaldi, Antonio Binutti, Roberto Capoccitti, Paolo Careddu, Leonardo Caviola, Edward Leva e Patrizio Scotto di Perrotolo.

Nota finale per l’organizzazione dei tornei presso il centro sportivo della Madonnetta, a loro un ringraziamento per la stagione comunque piacevole.

13-07-10//Forza ragazzi

Primo appuntamento da dentro o fuori del Torneo di Clausura stasera alla Madonnetta. Si incontrano Olympic e Bar Amelì e solo per una di queste ci sarà la possibilità di entrare nella top four della Champions League e giocare la semifinale di lunedì 19.
L’ultima novità e che si giocherà alle ore 21 e grazie a questo spostamento d’orario l’Olympic recupera Fabrizio Formiconi. Inoltre anche il neo papà Tani sarà in panchina come ottavo convocato e dare anche un piccolo contributo per tentare il passaggio del turno.
Ecco la formazione gialloblù:
 
1. PERRONE Fabrizio
8. FORMICONI Fabrizio
9. ATZENI Gianaluca
19. SACCHI Gianluca
7. BISOGNO Gianluca
11. TANI Francesco
13. TARALLO Filiberto
21. SFORZA Francesco
 
Collegatevi domani per leggere commento e pagelle del match!

12-07-10//Strana, pazza, Olympic

Buon pomeriggio amici gialloblù!
Quella che domani sera scenderà in campo contro il Bar Amelì sarà un’Olympic davvero inusuale. Mancheranno Rencricca, Formiconi e Santolamazza, insomma l’intera difesa titolare, ma al loro posto ci saranno due campioni indiscussi come Gianluca Sacchi e Gianluca Atzeni.
Entrambi sono da poco rientrati nel giro gialloblù tramite gli stage interni e la società aveva visto giusto nell’iscrivere i due al torneo per le fasi finali. Sacchi non indossa la maglia dell’Olympic dal 27 luglio 2009 mentre per Atzeni l’ultima presenza è addirittura datata 13 settembre 2004.
A entrambi il compito di non far rimpiangere i titolari, a entrambi il compito di sostituirli anche moralmente giocatori che avrebbero fortemente essere al posto loro a difendere la porta dell’Olympic, vendicare la sconfitta subita nel girone e ottenere il pass per la semifinale di Champions League.
Gli atri convocati sono Perrone, Bisogno, Sforza e Tarallo.
Sarà una serata da brividi e solo per uomini veri!

10-07-10//Le difese reggeranno?

Buon pomeriggio amici gialloblù!
La situazione è grave, certo non disperata, ma grave!
Il quarto di finale tra Olympic e Bar Amelì si giocherà martedì 13 luglio alle 20 e a causa di questa data e di questo orario l’Olympic non potrà disporre dei suoi due migliori giocatori di questa stagione ovvero Rencricca e Formiconi. A queste assenze si aggiunge anche quella di Santolamazza per il quale cmunque la società proverà a fare un tentativo disperato nella giornata di martedì.
Al momento la squadra può contare su Perrone, Bisogno, Sforza, Tarallo e Gianluca Atzeni mentre si attende la risposta alla convocazione di Sacchi.
L’Olympic non avrà la difesa titolare ma la squadra rimane competitiva e il passaggio del turno è ancora possibile.
Ulteriori novità di formazione sono attese in giornata.
Al prossimo aggiornamento!

Olympic A – Olympic B 13-10

GIOVEDI’ 8 LUGLIO 2010, ORE 21
STADIO BABEL
STAGE INTERNO
OLYMPIC A    VS.   OLYMPIC B
13-10 (7-5)

MARCATORI OLYMPIC A:

7 SFORZA

2 BALDI

2 TAGLIAFERRI F.

1 ATZENI G.

1 SANTOLAMAZZA

 

MARCATORI OLYMPIC B:

4 TARALLO

2 BISOGNO

2 FORMICONI

1 RENCRICCA A.

1 SACCHI

 

La vittoria del 1 luglio contro lo Special Ceiling è stata soprattutto figlia dell’allenamento perfezionato nello stage con partitella in famiglia del 28 giugno. Consci di questa innegabile verità i dirigenti gialloblù hanno voluto organizzare un altro stage analogo per preparare al meglio la squadra per la sfida contro il Bar Amelì, valevole per i quarti di finale di Champions League.

Rispetto all’ultimo allenamento non sono stati convocati Brusco, Caviola, Giglio, Capoccitti e Careddu mentre tornavano disponibili Tarallo e Atzeni. Il primo sarà convocato sicuramente per il prossimo impegno ufficiale mentre il secondo, neo acquisto della società, potrebbe diventare fondamentale in caso di forfait illustri, peraltro molto probabili.

Esaurito il cappello iniziale vediamo cosa ci ha proposto questa partita in famiglia.

L’Olympic A era composta da Perrone, Santolamazza, Gianluca Atzeni, Baldi, Sforza e Fabio Tagliaferri mentre nell’Olympic B le assenze di tutti e tre i portieri di riserva obbligavano Formiconi a vestire i panni del portiere dopo tantissimo tempo. Di fronte a lui si schieravano invece Sacchi, Rencricca, Bisogno e Tarallo.

Alla fine hanno vinto i ragazzi dell’Olympic A e la differenza l’ha fatta la maggiore motivazione dei ragazzi in maglia blu decisamente maggiore rispetto a quella dei giocatori in maglia bianca tra i quali solo Formiconi e Bisogno mostravano di voler dare fondo a tutte le proprie energie anche in una partita non ufficiale.

Dopo un primo tempo terminato sul punteggio di 7 a 5 per l’Olympic A nella ripresa vigeva un maggiore equilibrio che comunque non cambiava l’esito dell’incontro.

Note di merito per Baldi, Sforza e Atzeni ma delle singole prestazioni parleremo nelle pagelle. Soddisfazione particolare per il nuovo pallone che l’Olympic utilizzerà da desso in poi nei suoi stage. Si chiama “Bustani” e lo fornisce l’Errea, nuovo fornitore tecnico per questo tipo di supporto tecnico.

 

NOTE:

CLIMA                 Serata molto calda e umida

SPETTATORI     circa 2

FORMULA          Due tempi da 35 minuti ciascuno.

MAGLIA              Olympic A con divisa CHAMPIONS 2008., Olympic B con divisa GOLD 2010.

PAGELLE

OLYMPIC A

1. PERRONE: 6.5 cap.

L’allenamento che voleva in vista del Bar Amelì: tanti tiri da distanza sia ravvicinata che dalla distanza. Il capitano è apparso in buona forma.

4. ATZENI G. : 6.5

Era dal 25 settembre 2004 che non vestiva la maglia dell’Olympic e ora potrebbe diventare determinante in questo finale di stagione in cui alcuni titolari potrebbero essere indisponibili per le partite che contano. Il capitano della Svezia è il giocatore che tutti conoscono: ottima tecnica, grande grinta e tiro che definire potente appare riduttivo. Per lui un gol.

6. SANTOLAMAZZA: 6.5

Accumula fiato e migliore la sua tenuta atletica in vista del finale di stagione. Trova anche il tempo giusto per inserirsi in area e segnare un gol.

8. BALDI: 7

Sembra proprio che voglia sfruttare ogni più piccola chance per riguadagnarsi il posto in squadra. Era stato tra i più positivi anche nel penultimo stage ma ieri ha dato il massimo soprattutto sotto il profilo della grinta. In difesa i suoi interventi, spesso molto decisi e tempestivi, hanno salvato più volte la porta di Perrone. Ha realizzato una bella doppietta.

10. TAGLIAFERRI F. : 6.5

Anche per lui una doppietta che è solo il ben accetto contorno di una prova a tutto campo in cui spazia dal ruolo di suggeritore a quello di difensore aggiunto in copertura alle sortite offensive di Atzeni e Baldi.

16. SFORZA: 7

Il bomber dell’Olympic ha confermato i grandi progressi evidenziati nella partita contro lo Special Ceiling. Lo scatto e la reattività hanno ancora grossi margini di miglioramento ma la tenuta è migliorata tantissimo. Segna la bellezza di sette gol, probabilmente un record anche per partite di questo genere.

 

OLYMPIC B

1. FORMICONI: 6+ cap.

Forse in pochi ricordano che Formiconi aveva cominciato la sua carriera nell’Olympic proprio come portiere. 16 anni dopo ritorna nel suo ruolo primordiale per le concomitanti assenze di Caviola, Guarino e Scotto e offre una prestazione sicuramente sufficiente. Su qualche gol subito è evidente che manchi di tecnica ma ne evita tanti altri con ottime uscite basse. Nell’ultimo quarto d’ora lo sostituisce Rencricca e da difensore da una bella scossa all’Olympic B che non stava facendo una bellissima figura. Segna una doppietta e sembra in gran forma.

4. RENCRICCA A. : 5

Negli ultimi stage era sembrato concentrato e attento mentre stavolta è apparso il tipico Rencricca formato amichevole in famiglia: poco reattivo, poco grintoso e poco disposto al sacrificio. Sforza lo supera troppe volte e il gol che apre le marcature nel primo tempo non basta certo a raggiungere la sufficienza.

11. SACCHI: 6+

Rispetto allo stage del 1 luglio è un altro giocatore e sembra già vicino al raggiungimento dei suoi standard. Segna un gol e ha ottime chance di essere convocato per le gare finali della stagione.

7. BISOGNO: 6

Insieme a Formiconi il più voglioso dei suoi. Sbaglia molto in fase di attacco sia come conclusioni che come assist però interpreta nel modo giusto lo spirito dell’allenamento. Realizza due gol.

13. TARALLO: 6

Rientra in campo dopo più di due settimane per testare le sue condizioni dopo l’infortunio muscolare. Missione compiuta: sembra pronto a scendere in campo la settimana prossima contro il Bar Amelì e lo dimostra realizzando un poker.

08-07-10//Formazioni ufficiali

Buon pomeriggio olympici!
Ecco le formazioni ufficiali delle squadre che stasera disputeranno la classica sfida in famiglia tra Olympic A e Olympic B (Stadio Babel, calcio d’inizio ore 21)
 
OLYMPIC A
 
1. Perrone
6. Santolamazza
11. Atzeni G.
8. Baldi
10. Tagliaferri F.
16. Sforza
 
Olympic B
 
1. Formiconi
4. Rencricca
8. Sacchi
7. Bisogno
13. Tarallo
 
Molta curiosità per il rientro di Tarallo dopo l’infortunio e il rtorno di Atzni dopo sei anni di assenza dal giro gialloblù.
Domani troverete commento e pagelle su questo sito!

07-07-10//Tutti al Babel

Buon pomeriggio amici gialloblù!
Domani sera il grande carrozzone gialloblù si sposterà al Babel per lo stage di allenamento durante il quale si disputerà la classica partitella in famiglia tra Olympic A e Olympic B.
La società è ancora in attesa di sapere quando si giocherà il quarto di Champions contro il Bar Amelì ma in vista di questo importante impegno terrà allenata quasi tutta la rosa.
I convocati per lo stage sono Perrone, Rencricca, Bisogno, Formiconi, Santolamazza, Tarallo, Baldi, Sforza, Fabio Tagliaferri, Gianluca Atzeni e Sacchi.
Domani il blog verrà aggiornato cone le formazioni ufficiali.
Buona giornata!

05-07-10//Settimana di coppa

Buon pomeriggio a tutti!
Questa settimana il Torneo di Clausura vedrà chiudersi la fase dei quarti di finale e delle semifinali di Coppa Italia, competizione in cui l’Olympic è stata eliminata nel turno precedente.
Non avendo impegni ufficiali la società ha pensato di organizzare uno stage di allenamento con partitella in famiglia per giovedì sera in modo da tenere la squadra preparata in vista del quarto di finale di Champions League. L’avversario, piuttosto temibile in verità, sarà il Bar Amelì ma di questa sfida parleremo non appena si saprà la data della partita.
Questa mattina sono partite le convocazioni per lo stage e fino ad ora l’unico forfait è quello di Santolamazza che ha chiesto un permesso per impegni privati.
Saranno invece della partita Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno, Sforza, Tarallo, Gianluca Atzeni, Sacchi, Fabio Tagliaferri e Baldi.
Per oggi è tutto, buona serata e a domani!

03-07-10//Quarti di sogno

Buongiorno amici gialloblù!
L’Olympic è ai quarti di Champions League, una notizia scontata visto il regolamento del torneo, ma i gialloblù ci sono arrivati da secondi del proprio girone riuscendo a rialzare la testa dopo la sconfitta all’esordio contro i The Boys.
Le vittorie contro Autoricambi Bernocchi e Special Ceiling ci pongono subito sotto i The Boys mentre per sapere l’avversario dei quarti dei finale bisogna aspettare il risultato del match tra West Ham e Tony Rocky Horror. Quest’ultimo appare al momento l’avversario più probabile anche se Bar Amelì e West Ham hanno ancora chance di affrontare l’Olympic nel primo turno ad eliminazione diretta.
Il Tony Rocky lo conosciamo, è la squadra di Valentino e Giammattei. Un squadrone formidabile che però dopo il pareggio con l’Olympic nel girone della prima fase ha avuto un calo preoccupante.
Nessuna illusione, siamo sicuri che nei quarti torneranno a essere la macchina macina gol che erano un paio di mesi fa.
E poi c’è il Bar Amelì che nell’ultima partita della prima fase ci ha seppellito di gol. Un 5 a 0 che maturò contro una delle peggiori Olympic della stagione.
Certo, l’Olympic sbagliò decisamente approccio alla gara ma la freschezza e l’entusiasmo di quella squadra piena di giovani interessanti va tenuta nel giusto conto.
E poi c’è il West Ham che è considerato il peggior avversario da affrontare per la loro carica agonistica a volte eccessiva. In questa stagione non l’abbiamo mai affrontata, chissà se è la stessa squadra dell’anno scorso.
L’ultima variante è il giorno dell’incontro. La società gialloblù ha chiesto di poter giocare mercoledì 7 o giovedì 8 luglio per poter disporre dell’intera rosa ma non è detto che venga accontentata.
Per oggi è tutto, buona giornata e buon week end!

Olympic 2000 – Special Ceiling 4-2

STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI CLAUSURA, CHAMPIONS LEAGUE, GIRONE B, TERZA GARA
OLYMPIC 2000   VS.   SPECIAL CEILING
4-2 (2-1)

 

Il miglior gialloblu in campo è stato: Francesco Sforza

MARCATORI OLYMPIC:

2 SFORZA

1 BISOGNO

1 RENCRICCA A.

 

La settimana scorsa la notizia che l’organizzazione aveva modificato il regolamento per permettere a tutte e otto le formazioni partecipanti alla Champions di accedere ai quarti di finale ci aveva riempito di speranza ed entusiasmo.

Ma una settimana fa l’Olympic era una squadra che reduce dalla sconfitta più dura della sua intera storia mentre quella di oggi è una squadra ben diversa e convinta nuovamente dei propri mezzi. Per inciso è una squadra che ha battuto le altre due avversarie del girone convincendo la critica e i cui giocatori adesso quasi rimpiangono che il regolamento sia variato per non poter accedere direttamente alle semifinali del torneo.

La vittoria di ieri contro lo Special Ceiling per alcuni versi è stata simile a quella sull’Autoricambi Bernocchi nella seconda giornata. La differenza rispetto al match di otto giorni fa è stata la presenza di Sforza il cui nome ha sostituito nella lista delle convocazioni quello dell’infortunato Tarallo.

I tifosi hanno avuto provato un brivido di paura vista la forma eccezionale del fantasista campano e quella decisamente meno brillante del centravanti ma anche i più scettici alla fine si sono dovuti ricredere.

La squadra ha giocato la tipica partita da Olympic in tutti i suoi aspetti. Difesa compatta e attacchi in contropiede, questi sono stati i segreti dei gialloblù che ieri hanno avuto nella loro faretra anche due frecce decisamente appuntite come Bisogno e appunto Sforza che finalmente si è sbloccato e ha realizzato una doppietta che ha fatto da cornice ad una prestazione che sarebbe stata molto buona anche senza gol.

Diciamo subito che lo Special Ceiling ha cominciato senza portiere e con solo quattro elementi in campo ma aggiungiamo con la stessa sollecitudine che in questa prima fase dell’incontro l’Olympic è andata anche in svantaggio per un’incertezza difensiva che possiamo definire senza alibi un bel pasticcio.

Prima dell’entrata in campo dell’estremo difensore avversario i gialloblù pareggiavano con Rencricca, bravo ad individuare uno spiraglio in area di rigore ma la vera partita dell’Olympic cominciava proprio quando si ristabiliva la parità numerica tra le due squadre.

L’Olympic non è proprio squadra da sfruttare le situazioni di superiorità numerica, probabilmente è un problema di concentrazione che cala proprio a causa del vantaggio. Fatto sta che quando lo Special Ceiling ha cominciato ad attaccare è stato lì che l’Olympic ha posto le basi per la sua partita quasi perfetta.

Il trio difensivo composto da Rencricca, Formiconi e Santolamazza ha posto sul piatto della bilancia tutta la solidità di cui è capace e ha concesso agli avversari solo qualche tiro da fuori. Nell’unica incertezza del terzetto toccava a Perrone salvare il risultato con una parata che esaltava le doti atletiche del capitano.

E poi c’è stato il sorpasso arrivato grazie ad uno Sforza, come dicevamo in serata in grazia. Si vedeva che il bomber era in serata: il ragazzo pressava, difendeva bene palla non perdendo nemmeno un pallone e in un paio di circostanze era stato bravo a trovare lo spazio per dei tiri seppure imprecisi.

A pochi istanti dal fischio finale della frazione Sforza però riceveva palla, se ne andava sul lato destro dell’area di rigore e veniva atterrato da un difensore bianco rosso. L’arbitro concedeva il calcio di rigore, Rencricca si avvicinava al dischetto ma in quel momento capitan Perrone urlava un suggerimento che probabilmente ha cambiato la gara: “Fate battere a Sforza!”. Rencricca, da grande uomo di calcio, ha concesso al compagno di squadra la possibilità di sbloccarsi e l’attaccante ha ripagato la fiducia di tutti spiazzando il portiere e portando l’Olympic.

La ripresa non è stata per niente facile perché lo Special Ceiling non era dotato di grandi individualità ma giocava bene la palla facendola girare molto anche grazie al portiere che usciva spesso dalla propria area di rigore e si proponeva anche al tiro con buoni risultati.

E questa è stata la fase del capolavoro del fortino gialloblù che ha retto per venticinque minuti concedendo agli avversari solo una sfortunata autorete e punendoli per due volte con due contropiede da manuale.

Nella prima occasione Perrone respingeva un tiro del portiere bianco rosso e serviva Bisogno il quale si involava sulla fascia destra e nonostante l’arcigna marcatura di un difensore riusciva ad inventare un tiro che era al tempo stesso teso e a parabola. A molti è sembrato un Raimbow Shoot di Fabio Tagliaferri ma forse il numero 7 gialloblù vorrà battezzarlo con un nome tutto suo. Formiconi ha proposto “Tiro a Banana” mentre noi ci accontentiamo del fatto che la palla sia finita sotto al sette sterminando un’intera colonia di ragni.

L’apoteosi del calcio all’italiana è arrivata poco dopo: altro contropiede e stavolta l’esecutore si chiamava Sforza che trovandosi a tu per tu con il numero 1 dello Special Ceiling lo batteva con un tiro preciso.

Era la rete del 4 a 1, un risultato che veniva reso definitivo solo dal già citato autogol di Rencricca che spiazzava Perrone deviando un tiro dal vertice destro della nostra area.

Al fischio finale solita festa tra i giocatori in maglia bianca e oro che festeggiavano il secondo posto nel girone e già si chiedevano quale sarebbe stato l’avversario nei quarti di finale. La risposta l’avranno stasera dopo che si saranno giocate le ultime gare del girone A. Per ora è una risposta molto incerta visto che ci potremmo ritrovare di fronte una tra Bar Amelì, West Ham e Tony Rocky Horror.

Noi intanto ci siamo svegliati stamattina con la consapevolezza che la vittoria di ieri è maturata grazie alla versione più genuina di questa squadra, senza innesti, senza grandi nomi ed è quindi una vittoria che vale doppio!

 

NOTE

CLIMA                 Temperatura molto calda.

SPETTATORI     circa 10

FORMULA          Due tempi da 25 minuti ciascuno.

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

1. PERRONE: 7 cap.

Sicurezza in ogni intervento, anche nelle situazioni caotiche nella sua area di rigore. L’intervento in cui si distende sulla destra a deviare quel tiro insidioso nel primo tempo salva il parziale 1 a 1 e permette all’Olympic di cominciare la sua partita perfetta.

4. RENCRICCA A. : 7

Tredicesimo gol nel Torneo di Clausura e Scarpa d’Oro che si avvicina a grandi passi. In questo periodo in cui può giocare addirittura con Santolamazza e Formiconi in contemporanea i mesi in cui giocava da solo in difesa sembrano un lontano e tetro ricordo.

8. FORMICONI: 7

Sempre qualche calcetto di troppo agli avversari che comunque non lo superano mai e poi mai, nemmeno in motorino.

6. SANTOLAMAZZA: 7-

Leggermente meno brillante rispetto ai compagni di reparto ma quanto si vede che giocare con continuità per lui è indispensabile. Anche la mezz’ora di lunedì nello stage interno è sembrato un viatico fondamentale per questa prestazione tutta concentrazione e senso della posizione.

7. BISOGNO: 7

Ma che è matto? Il gol segnato ieri, nella sola nottata, ha fatto registrare più di 300.000 contatti su You Tube! Schierato in campo con la difesa a tre è l’esecutore perfetto del contropiede gialloblù.

21. SFORZA: 7+

Ed eccolo il miglio gialloblù in campo! Questa è la partita che si deve imprimere bene in testa per rivedersela mentalmente più e più volte. Nella sua prestazione c’è tutto quello che la squadra gli sta chiedendo da inizio stagione: pressing costante ma lucido, protezione della palla e qualche guizzo da attaccante vero come in occasione del secondo gol. Discorso a parte merita il calcio di rigore alla cui prova si presenta senza preoccupazioni e senza evidenziare il fardello di una stagione poco prolifica. Con questa doppietta è arrivato a quota 14 gol stagionali superando Stefano Tagliaferri ed insediandosi al terzo posto della classifica della Scarpa d’Oro.

Squadra di calcio a 5 fondata il 31 agosto 1989