18-06-10//Nulla è perduto
Olympic 2000 – The Boys 1-10
Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Guarino
MARCATORI OLYMPIC:
1 RENCRICCA A.
L’abisso in cui la squadra era sprofondata il 3 giugno scorso dopo la sconfitta contro il Bar Amelì evidentemente non era così buio e profondo come sembrava. Evidentemente ne nascondeva un altro più remoto e oscuro, quello in cui è precipitato la squadra ieri sera.
Definire quella di ieri sera “la peggiore sconfitta di tutti i tempi in una gara ufficiale” mi sembra abbastanza sotto il profilo statistico ma non altrettanto eloquente su quello psicologico.
L’Olympic ieri sera è stata travolta, distrutta, sotterrata e pressoché umiliata. Brutto a dirlo ma è così. Nonostante i giocatori in campo alla fin fine abbiano cercato, senza riuscirci, di mettere tutte le loro energie sul campo di gioco l’avversario ci ha fatto a brandelli e posto in bilico su un ulteriore burrone, quello dell’eliminazione al primo turno di Champions del Torneo di Clausura.
Tutto quello che poteva andare storto ci è andato e se possibile ha deviato ancor di più verso il parossistico.
Cominciamo dalla rosa che, fatta eccezione per i sei in campo, era totalmente indisponibile. In totale ieri siamo riusciti a “regalare” all’avversario almeno quattro giocatori di livello e altrettanti gregari che tante volte sono giunti in soccorso della causa gialloblù.
Gli ultimi ad arrendersi sono stati Tarallo e Bisogno i cui infortuni non lasciavano adito ad eventuali recuperi in extremis così Perrone si è preso la responsabilità di prendere una decisione poco condivisa dal resto dei compagni che a conti fatti avevano più che ragione. Guarino in porta e Perrone in attacco, questa la scelta presa dal player manager gialloblù il quale si posizionava in attacco per dare man forte a Tani e Sforza mentre il trottolino di Pescara indossava la maglia numero 1 scortato da Rencricca e Formiconi.
Il diktat della vigilia era quello di dimenticare presto gli assenti e fare gruppo, fare quadrato, per contrastare i The Boys con la forza del collettivo, dell’agonismo, della grinta.
Purtroppo se gli infortunati in tribuna erano tanti non si può dire che i giocatori scesi in campo fossero al top della forma. Cominciamo con il dire che Guarino in porta si è rivelato arrugginito così come Perrone in attacco e proseguiamo aggiungendo che Rencricca e Formiconi sono ormai lontani dagli standard a cui ci avevano abituato tra gennaio e febbraio. Chiudiamo dicendo che Tani è costretto a giocare con il freno a mano tirato a causa di un ginocchio instabile e che Sforza perpetra nel suo stato di perenne involuzione.
E quindi senza tecnica e senza fiato anche la grinta e la concentrazione sono stati occultati dalla mancanza di lucidità e gli attaccanti granata hanno avuto vita facile a chiudere il primo tempo sul 6 a 1, risultato grottesco reso leggermente più dolce dal ruggito di Rencricca giunto a metà frazione.
La ripresa è andata relativamente meglio anche perché a metà di essa Perrone tornava in porta e Guarino a centrocampo e da quel moment si è capito l’errore di fondo dello schieramento iniziale perché il capitano parava bene compiendo almeno tre autentici miracoli e Guarino dava fondo a tutti e quattro i polmoni rimastigli integri. Certo non sono i sette di cui disponeva qualche anno fa ma il suo apporto il ragazzo l’ha dato.
Che liberazione il fischio finale! Almeno quando i ragazzi sono entrati negli spogliatoi si sono detti in faccia cosa non ha funzionato e dopo dieci minuti si è cominciato a parlare di come fare per riemergere e tentare comunque di cercare la qualificazione contro Autoricambi e Special Ceiling.
Difficile, impossibile? Non lo sappiamo, dipende tutto da quale Olympic scende in campo ma vi posso assicurare che dopo ieri i giocatori hanno solo una gran paura che che la stagione possa finire tra due settimane e le proveranno tutte per regalare a se stessi e ai tifosi altre due partite!
NOTE:
CLIMA Temperatura calda e tempo bello
SPETTATORI circa 10
FORMULA Due tempi da 25 minuti ciascuno.
MAGLIA Olympic 2000 con divisa GOLD 2010
PAGELLE
1. GUARINO: 5+
Questa Olympic zombie ha in sé un barlume di coscienza, l’anima di Guarino. Accetta di scendere in campo come portiere, non offre una prestazione memorabile e avrebbe potuto evitare che qualche tiro si insaccasse ma le responsabilità maggiori sono di chi l’ha schierato in quel ruolo.
Nel finale da ragione a chi l’avrebbe voluto vedere a centrocampo aggiungendo quantità e sostanza al flaccido scacchiere gialloblù.
4. RENCRICCA A. : 5
Soffre il caldo e il generale calo di forma fisiologico per un giocatore che da settembre sta tirando avanti la carretta. Lento, poco reattivo, spento. Ci sta tutto, non riusciamo a fargliene una colpa. Realizza il gol della bandiera dell’Olympic segnando il gol del provvisorio 1 a 5.
8. FORMICONI: 5+
Anche lui è irriconoscibile se paragonato al giocatore rientrato in squadra a gennaio però ha un pizzico di forze fisiche e nervose in più e non molla mai, nemmeno sul piano dell’orgoglio quando nel finale fa capire agli avversari che è meglio non scherzare eccessivamente con un’Olympic ferita e umiliata.
19. PERRONE: 5
Che ci faceva fuori dai pali? Come allenatore merita un 2 in pagella per l’assurda scelta di giocare come giocatore di movimento. In attacco qualcosa crea e qualche buona occasione ce l’ha ma bastano i dieci minuti finali in porta per far capire in che ruolo avrebbe dovuto giocare l’intero incontro.
11. TANI: 5
Non è facile giocare con il pensiero di potersi farsi male ad un ginocchio ballerino, lo comprendiamo appieno e anzi apprezziamo la completa disponibilità del giocatore in questa situazione di emergenza della squadra.
Per ciò che riguarda la prestazione la luce si accende poche volte e fiocamente.
21. SFORZA: 4.5
Ci dispiace sottolineare in questo modo le sue carenze ma questa non è stata per lui una buona stagione e continua a non esserlo in tutto e per tutto. Forse per lui è il caso di staccare la spina, cercare di dare il meglio nelle partite che rimangono e poi riposare testa e gambe in vista della stagione 2010/11.
16-06-10//Formazione ufficiale
15-06-10//Grossi problemi
In vista dell’esordio in Champions contro i The Boys ci sono enormi problemi di formazione a causa dei forfiat di Bisogno e Tarallo.
proprio così, porprio due dei maggiori artefici della qualificazione alla Champions saranno indisponibili domani perchè
attanagliati da fastidiosi infortuni.
Il fantasista campano ha una probabile contrattura al quadricipite femorale sinistro mentre per il numero 7 di Acilia il problema
riguarda un fastidio agli occhi che già da sabato gli impediva di assorbire troppa luce diretta.
A questo punto la società ha provato a convocare giocatori che potessero sostituire direttamente gli indisponibili sia il nuovo acquisto Binutti che Todisco
sono fuori causa per problemi personali.
Saranno invece Guarino e Scotto di Perrotolo ma giocare con il centrocampista che giocherà xon la maglia numero 7 di Bisogno e il portiere che farà il suo
esordio in prima squadra permettendo a Perrone di giocare in avanti.
L’innesto del capitano dovrebbe nelle intenzioni della vigilia garantire un po’ di movimento in attacco dove la presenza di
giocatori statici come Tani e Sforza potrebbe rendere difficile il gioco offensivo.
In questo modo si spera di creare coppie dinamiche come Sforza/Guarino o Perrone/Tani che possano integrarsi e bucare la difesa
avversaria.
Sarà una partita molto difficile, totalmente diversa da quella vinta poco tempo fa nel girone ma l’Olympic dovrà spremere al massimo se stessa
per ottenere un risultato positivo che sarebbe fondamentale per il proseguo del torneo.
Per oggi è tutto, buona giornata!