Classifica e convocazioni


Finalmente l’organizzazione del torneo ha pubblicato la classifica ufficiale del torneo e quindi godiamoci la vista dell’Olympic davanti a tutte le partecipanti alla Champions League anche se è solo una questione di ordine alfabetico. Possiamo anche constatare che i nostri prossimi avversari, l’Ottica Vista Chiara, sono stati i primi a battere il temibile Foto Dan anche se è stata una partita in cui la difesa dei neri ha lasciato parecchi varchi all’attacco romeno. Potrebbe essere una buona chiave di lettura e l’Olympic potrebbe sfruttare il suo contropiede per infliggere danni all’Ottica.

Purtroppo non disponiamo delle informazioni relative alle classifiche (marcatori, giocatore, portiere) ma possiamo già ufficializzare l’ennesimo inserimento di Arditi nel Best 5 della quinta giornata del torneo.

Abbiamo anche le convocazioni per la sfida di lunedì (calcio d’inizio alle 20.30). Giocheranno Perrone, Rencricca, Ciuffa, Bisogno, Tani, Formica e Ruggeri mentre si attende ancora la risposta di Arditi.

I confronti tra Olympic e Ottica Vista Chiara sono stati finora tre con due vittorie avversarie e un pareggio.

Verso la prossima e oltre

Avremmo voluto scrivere qualcosa sulle classifiche ufficiali del torneo  (punti, gol, miglior portiere, miglior giocatore e top 5) ma l’organizzazione sta tardando ad aggiornare il sito quindi parliamo velocemente d’altro.

L’Olympic è attesa da tre scontri con squadre molto forti ma proverà a battere Ottica Vista, Foto Dan e la sconosciuta UC Diamoli.

Per la partita di lunedì (calcio d’inizio 20.30) non ci dovrebbero essere sorprese nelle convocazioni che saranno “pescate” sempre nel lotto di giocatori che hanno fatto così bene fino ad adesso.

Ricordiamo che nella settimana tra il 13 e il 17 marzo la squadra non giocherà in campionato e sosterrà uno stage.

La classifica e altre news


L’euforia per la netta vittoria di lunedì contro il Mo’viola è ancora tangibile nell’aria. Pensate che tra ieri e oggi l’articolo con il commento e le pagelle del derby è diventato il pi cliccato del mese di febbraio su questo sito, un vero record di contatti per quella che è entrata di diritto nel lotto delle migliori partite della storia della nostra squadra.

In attesa che l’organizzazione del torneo renda noti i risultati e tutte le classifiche ufficiali noi, di straforo, pubblichiamo la classifica della Champions League (tra parentesi le gare giocate e quelle ancora da disputare):

Ottica Vista Romana 10 punti (4 giocate, deve giocare ancora contro Olympic, Il Campione, Mo’viola e Zuppa Romana)

Zuppa Romana by Nabil 10 punti (4 giocate, deve giocare ancora contro Foto Dan, The Tower’s Pub, The Boys e Ottica)

Olympic 1989 F.C. 10 punti (5 giocate, deve giocare Ottica Vista Chiara, Foto Dan e U.C. Diamoli)

Foto Dan B.V. 9 punti (4 giocate, deve giocare ancora contro Zuppa Romana, The Tower’s Pub, U.C. Diamoli e il Campione)

Il Campione 5 punti (3 giocate, deve giocare ancora contro Mo’viola, Ottica Vista Chiara, The Tower’s Pub, The Boys e Foto Dan)

The Tower’s Pub 3 punti (4 giocate, deve giocare ancora U.C. Diamoli, Zuppa Romana, Il Campione, Mo’viola)

Mo’viola 0 punti (4 giocate, deve giocare ancora contro Il Campione, The Boys, Ottica Vista Chiara e The Tower’s Pub)

The Boys -1 punto (5 giocate e praticamente eliminato o conunque fuori dal nostro interesse diretto).

“Siamo matematicamente qualificati”

-Alessandro Rencricca, matematico e statistico-

Adesso di fronte all’Olympic si pone un cammino interessante e stimolante: mancano da affrontare tre formazioni fortissime e potenzialmente da semifinale ma la nostra squadra ha il dovere di provare ad arrivare prima in questo girone, posizione che darebbe ai gialloblu l’accesso diretto alla semifinale. E’ un’utopia ma perchè non provarci. Non farlo non sarebbe da sognatori come noi siamo e se non sogniamo noi, chi lo far per noi?

Tralasciando altre notizie del settore come l’hackeraggio del cellulare di Emily Ratacosa diciamo che domani dovremmo pubblicare le classifiche ufficiali prese dal sito amari Team mentre venerdì ci saranno le convocazioni per il prossimo impegno dell’Olympic che sarà lunedì 27 febbraio (20.30 il calcio d’inizio) contro l’Ottica Vista Chiara.

Olympic 1989 FC – Mo’viola 10-4


LUNEDI’ 20 FEBBRAIO 2017, ORE 21.45

LONGARINA

GARA 1012

VII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, V GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

10-4 (6-2)

MARCATORI: 3 ARDITI, 3 FORMICA, 2 RENCRICCA A., 1 BISOGNO, 1 RUGGERI

AMMONITI: FORMICA

La partita di ieri nasce da una giornata con un cielo limpido come un lago di montagna eccetto una nuvola minacciosa e nera sopra Acilia che faceva temere a Perrone di dover pagare la cena a tutta la squadra. La partita di ieri nasce da una serata in cui il freddo attanagliava i polmoni e in cui i giocatori si sono riscaldati in un campo buio in cui si stava allenando anche il sosia di Luca Li Causi.

La partita di ieri nasce da una vigilia impaziente che non poteva essere differente visto che era la vigilia del confronto numero 99 tra la nostra Olympic e il Mo’viola, l’avversario più’ temibile contro il quale, da qualche stagione, perdiamo le staffe soffrendo più’ del dovuto una sfida tra ciò che ci rappresenta e ciò che più’ non sopportiamo del calcio.

Ogni Olympic – Mo’viola è una storia a se e anche questa partita si è confermata tale con la nostra squadra lanciata verso la qualificazione ai play off e i viola ancora a zero punti e nel mezzo di una crisi di gioco e forse generazionale. Il mantra gialloblu della vigilia era quello di cercare di riuscire a mantenere la calma, non farsi innervosire dai nostri avversari, perchè questa volta l’Olympic era più’ forte, senza dubbi, e avrebbe solo dovuto pensare a giocare per ottenere i tre punti.

Dopo nemmeno un minuto Formica faceva slalom tra le maglie viola e costringeva Carassai ad allungarsi sotto il sette per togliere il suo tiro dalla rete. Era solo il preludio della pioggia di gol che i gialloblu vestiti d’azzurro avrebbero riversato su Rossi e compagni. Il folletto Arditi sbloccava la contesa e Formica raddoppiava dando il via alla serie di sei gol che l’Olympic avrebbe segnato nella prima frazione. Alla festa gialloblu si univano anche Bisogno, Ruggeri e Rencricca e pazienza per i due gol viola arrivati su calcio da fermo perché, su azione, il Mo’viola era nullo e quel poco che creava ci pensava Perrone a renderlo inoffensivo.

L’Olympic è stata perfetta ma questa era una gara che si sarebbe vinta solo al cinquantesimo più’ recupero perché le vecchie volpi viola, da sempre, sono famose per riaprire le partite partendo da un golletto sporco e costruire rimonte praticamente dal nulle.

Vietato distrarsi per l’Olympic, nemmeno per un secondo. Forse un piccolo gap di concentrazione c’è stato a inizio secondo tempo, quando il Mo’viola si portava sul 4 a 6 ma i gialloblu erano abili a (ri)spaccare la partita grazie ad un Formica devastante, ad un Rencricca perfetto in marcatura su Verdesca, grazie al solito Arditi e anche a Tani, Bisogno e Ruggeri che completavano l’opera ognuno mettendoci del loro.

La partita finiva ufficiosamente a metà secondo tempo quando Verdesca commetteva fallo a centrocampo su Arditi involato a rete. Seconda ammonizione per il centravanti viola e red card!, come dicono l’inglese. Il Mo’viola senza il proprio ariete creava pochissimo e l’Olympic chiudeva la sua serata perfetta con il punteggio di 10 a 4.

In questa stagione l’Olympic ha giocato e vinto partite molto piu’ belle di questa e contro avversari piu’ forti. Ieri davvero non c’è stata partita pero’ quest era un derby che da tempo non vincevamo quindi, come abbiamo detto in apertura, era una gara a se che ci da una soddisfazione tutta particolare.

La strada verso i play off, la semifinale e oltre è ancora lunga ma la famiglia Olympic, che ieri è stata completata da tifosi speciali come Formiconi e Montaldi, può tutto giocando come ieri.

Il sogno continua e non vogliamo svegliarci.


PAGELLE

PERRONE: 6.5

Si gode lo spettacolo offerto dalla sua squadra gustandosi quella che, dichiarerà, è una delle piu’ belle partite dell’Olympic in quasi 28 anni di storia. Commette un piccolo errore sul terzo gol del Mo’viola ma ciò che rimarrà negli occhi dei tifosi è la doppia parata del primo tempo. Tiro da fuori di un giocatore viola, deviazione balorda di Formica e il numero 1 gialloblu si inarca all’indietro riuscendo a deviare la sfera sulla traversa. La palla ritorna sui piedi di Verdesca che però trova di nuovo l’opposizione di Perrone. Tornato a casa festeggia la vittoria con la piu’ grossa frittata di cipolle mai cucinata ruttando alla salute dei suoi compagni. Prosit!

RENCRICCA A. : 7

La partita del Libero sembra un romanzo di Osvaldo Soriano. “El Libre di Cien Celdas” affronta quello che è stato il suo incubo, la sua nemesi, per anni, Verdesca, uno che invece sembra un personaggio di Luis Sepulveda, e lo annulla facendo svanire come un brutto sogno alla luce del mattino. Durante il duello Rencricca affronta un’altra sua recente chimera decidendo di battere un calcio di rigore dopo averne falliti quattro consecutivi. La palla sembra incollata al piede ed è pesantissima ma entra sicura in porta e anche questo incubo svanisce. Nel secondo tempo trova anche un gol su azione e allora può uscire dal campo anzitempo meritando la standing ovation!

ARDITI: 7

Casa è lontana e per rincuorarsi porta con se un compagno di viaggio. Durante la partita indossa anche un tipico Chullo peruviano e da quel momento l’effetto da viandante del calcio è completo. Chicco e così, arriva, gioca una partita ogni tanto ed è sempre decisivo. Stavolta si fa conoscere dal Mo’viola con una tripletta ed un assist. Adios Viola, se sul suo lama e torna a casa.

TANI: 6.5

Il detto dice che un battito di ali di una farfalla dall’altra parte del mondo può creare un livido sulla caviglia di Tani. Lui è così, lotta, combatte, finisce per terra e si rialza poi fa un sombrero e casca di nuovo. Ma ciò che più importa è che garantisce solidità al centrocampo e praticità alla manovra. Nel finale sfrutta l’esperienza fatta a inizio anno e sostituisce egregiamente Rencricca al centro della difesa. Non segna da sei partite ma un Tani così è almeno da podio della Pigna d’Oro.

BISOGNO: 6+

Il più veloce dei tredici giocatori in campo non teme nemmeno l’autovelox visto che il flash rifletterebbe sui suoi sgargianti guanti fluo. Questa probabilmente è stata la partita in cui è stato più ordinato e preciso e visto che è molto migliorato sotto divino aspetto lo invitiamo a insistere anche nel trovare varianti al suo stile di tiro. Lo vogliamo più ficcante per vie centrali e più imprevedibile nelle conclusioni. Vogliamo diventi un giocatore alla Cristiano Ronaldo insomma e non date retta alle voci secondo cui la società vorrebbe valorizzarlo per fare cassa a fine anno. Gianluca e e sarà sempre un giocatore del Bernoc… ehm, dell’Olympic!

FORMICA: 7.5 capitano/ammonito

Ricordo che un battibecco di una sfida del passato Verdesca apostrofó Fabio di essere al massimo un cuoco piuttosto che un vero centravanti. Ecco, diciamo che Fabio al Mo’viola ha cucinato una bella serata da ricordare. Fabio fa molto in questa serata in cui veste per la quarta volta in diciassette anni la fascia di capitano dell’Olympic: segna tre gol, realizza un assist, prende un’ammonizione e in generale combatte come solo lui sa fare. Migliore in campo, senza dubbio.

RUGGERI: 6

Parte benissimo segnando un gol dei suoi ma poi ritorna a fare l’Eto’o della situazione agendo più a centrocampo che in attacco dove finisce per sbagliare qualche gol apparentemente facile. Dispiace averlo visto eccessivamevte nervoso a metà ripresa ma può capitare visto l’importanza del Match.

Alle 21.45 c’è Olympic – Mo’viola

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E’ il giorno della quinta giornata di Champions League, è il giorno di Olympic – Mo’viola. Dopo il pareggio con il Campione, la sconfitta contro la Zuppa e le vittorie contro The Boys e The Tower’s Pub i gialloblu tornano in campo per la sfida che gli potrebbe dare la matematica qualificazione ai play off di Champions.

Ecco la formazione con cui scenderà in campo la nostra squadra del cuore (forfait di Ciuffa ieri in serata):

  1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

7. BISOGNO Gianluca

16. TANI Francesco

5. ARDITI Alessandro

10. FORMICA Fabio

11. RUGGERI Alexander

I pionieri del calcio gialloblu – 4. Cristian Santoro

Oggi vi raccontiamo la storia di un giocatore che giocò poche partite nell’Olympic rivelandosi però quasi sempre decisivo. Un giocatore di cui si parla davvero poco quando si racconta ai bimbi la storia gialloblu, oggi parliamo di Cristian Santoro attaccante che all’epoca fu quello che oggi definiremmo crack e la cui breve parabola è inghiottita nelle nebbie del tempo.

Ancora oggi non siamo sicuri se fosse “Cristian” o Christian” ma ci pare che fosse senza H. La prima volta che il suo nome compare nei nostri archivi risale al 21 maggio 1999. L’Olympic si sta preparando al torneo estivo di quell’anno e nel commento di un test match di tre settimane prima dell’esordio ufficiale si racconta che l’Olympic vince nonostante i tanti assenti tra cui Marco Civita, Fabrizio Formiconi e il difensore Santoro, quest’ultimo ancora in attesa della prima presenza essendo un compagno di scuola di Stefano Tagliaferri che ci avrebbe presentato a breve.

Il 27 maggio 1999 l’Olympic esordisce nel Torneo Alex Sport che si teneva all’Infernetto presso il circolo L’Orologio, disperso nelle lande di quel bucolico quartiere. I gialloblu affrontano La Banda di Pluto dell’allora sconosciuto Fabio Formica e vincono 7 a 6 anche grazie ad una tripletta di Santoro che si rivela essere un bomber di razza.

Santoro riesce nell’impresa di farsi ammonire per proteste mentre è seduto in panchina ma dalle cronache di allora apprendiamo ce conquistò il pubblico rappresentato per inciso dai suoi genitori che per l’occasione avevano parcheggiato il camper lungo la rete del campo e messo un bel televisore in “balcone” per assistere alle partite serali di qualche torneo internazionale.

La partita successiva del torneo si gioca il 3 giugno e l’Olympic perde 5 a 2 contro il P.T. Quella sera Fabio Tagliaferri indusse per due volte l’arbitro a concedere un calcio di rigore per falli di mani in area mentre il protagonista della nostra storia segnò una doppietta. Il cronista racconta di un’Olympic aggrappata, nel bene e nel male, a Santoro.

Cinque giorni l’Olympic torna alla vittoria battendo 12 a 3 il Poliservice e Santoro è di nuovo sugli scudi segnando una tripletta tra cui un gol da cineteca. A questo punto dopo tre partite, Santoro è definito come un’idolo della tifoseria (sempre mamma e papà?).

Il 17 giugno l’Olympic perde la quarta partita del girone incassando un 6 a 1 dall’Orologio che, se non ricordiamo male, alla fine vinse il torneo. La pagella di Santoro è un tale mix di nostalgia e amarcord che ci strappa un lacrima. Eccola nel dettaglio:

SANTORO: 5

Ieri sera non è riuscito a pungere come in altre circostanze. Si becca un’ammonizione per proteste (la stessa motivazione per cui si era guadagnato il primo cartellino giallo all’esordio) e nel finale esce per infortunio. Probabilmente nel prossimo impegno sostituirà Perrone tra i pali dovendo il portiere titolare sostenere gli esami di maturità la mattina seguente la partita.

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A questo punto finisce il primo turno del torneo che aveva una formula particolare. L’Olympic si classifica quarta quindi va a giocare il girone di Serie B in cui bisogna arrivare primi per accedere alle semifinali. La gara d’esordio in questo secondo turno si gioca il 22 giugno 1999 e l’assenza per infortunio di Santoro inducono Perrone a giocare nonostante il giorno dopo ci siano gli esami. Finisce 10 a 2 per l’Olympic che comunque non sa se nella successiva gara avrà a disposizione il suo nuovo centravanti.

Il 29 giugno l’Olympic gioca la seconda di tre gare da vincere a tutti i costi per continuare a sognare. Santoro è in campo ma appare ancora limitato dall’infortunio. Si impegna ma la sua presenza non è decisiva come al solito. A decidere la partita ci pensa Stefano Tagliaferri che con una tripletta è decisivo per il 3 a 2 finale con cui l’Olympic batte la Roma Gioielleria.

E arriva il giorno della giornata conclusiva del girone, è venerdì 2 luglio 1999. In campo da una parte l’Olympic, costretta a vincere a tutti i costi per approdare alla semifinale, e dall’altra la Banda di Pluto, battuta all’esordio, ma a cui basta un pareggio per qualificarsi in virtù della differenza reti.

Tra i nostri avversari c’è Formica e anche Valerio Ciuffa che qualche anno dopo avrebbe vinto la Pigna d’Oro (il fratello di Alessandro) e la sfida è equilibratissima. Nel primo tempo gli avversari vanno sullo 0 a 2 ma prima dell’intervallo Stefano Tagliaferri accorcia le distanze. Santoro colpisce una traversa, Romaldini un palo ma il risultato rimane quello di 1 a 2 nonostante arrivi anche un rigore per l’Olympic che Santoro sbaglia clamorosamente.

Gli animi si surriscaldano: il pubblico protesta eccessivamente, sono proprio i genitori del nostro Cristian, e Perrone deve avvicinarsi alle gradinate per calmare la situazione. La partita nella ripresa sembra volgere a nostro favore: Romaldini pareggia e Santoro segna il gol del 3 a 2, quello della qualificazione.

Purtroppo però il risultato cambia ancora. Stefano Tagliaferri colpisce un altro palo, Romaldini sbaglia un gol a porta vuota mentre gli avversari sono più precisi e pareggiano.

A due minuti dalla fine il dramma calcistico: la Banda di Pluto passa in vantaggio e l’Olympic nel recupero sbaglia un altro rigore con Fabio Tagliaferri. il 4 a 4 non sarebbe servito a nulla se non all’onore e l’Olympic viene ingiustamente eliminata.

La stagione 1998/1999 si chiude con la società che si propone di puntare ancora su Santoro nella stagione successiva ma quando questa si apre il suo nome viene nominato solo due volte.

La prima il 17 ottobre 1999 quando la società dichiara di averlo inserito nella lista per il Campionato della Pace e la seconda il 25 maggio 2000 quando viene asserito che pochi giocatori sono entrati così  velocemente nel cuore dei tifosi come Santoro.

Entrati velocemente ed usciti alla velocità della luce visto che Santoro non vestì mai più la maglia dell’Olympic. Lo vogliamo ricordare così, come quella volta che lasciò il campo per l’ultima volta sul camper dei suoi genitori…

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Statistiche di Cristian Santoro

NOME CHRISTIAN SANTORO
RUOLO ATTACCANTE
DATA D’ESORDIO 27-05-99
DATA ULTIMA PARTITA 02-07-99
PRESENZE TOTALI 6
1998/1999 6

Elogio della tranquillità 


Oggi vogliamo fare un’ultima raccomandazione ai giocatori dell’Olympic in vista del Match di lunedì contro il Mo’viola ma prima date un’occhiata agli ultimi tre confronti tra gialloblù e viola tramite i link qui sotto:

https://olympic2000.wordpress.com/2016/11/09/olympic-1989-fc-moviola-2-7/

https://olympic2000.wordpress.com/2016/02/17/olympic-2000-moviola-2-9/

https://olympic2000.wordpress.com/2015/11/24/olympic-2000-moviola-1-8/

Sono state tutte partite nervose, gare in cui il Mo’viola ha sempre mantenuto la calma e in cui invece L’Olympic è uscita dai gangheri perdendo le staffe e il Match.

Stavolta i nostri giocatori dovranno mantenere la calma e pensare solo a giocare qualsiasi cosa succeda. Sarà una partita piena di episodi dubbi, piena di proteste ma forse, per una volta, abbiamo il fattore tecnico a nostro favore quindi se riusciamo a farci scivolare tutto addosso e pensiamo solo al gioco le nostre probabilità di vincere cresceranno esponenzialmente.

Ricordiamoci che a soffrire il “fattore derby” siamo solo noi!

Forza ragazzi! (E sangue freddo).

Sono arrivate le convocazioni 

“Bisogna arrivare secondi o terzi per avere un buon avversario nei play off!”

-Chicco Arditi-

“Si ma prima qualifichiamoci!”

-Fabrizio Perrone-

Troppo sicuro di se Arditi o troppo prudente Perrone?

La verità, come spesso accade, probabilmente sta nel mezzo perché è vero che in questa stagione L’Olympic sta dimostrando di avere i mezzi per raggiungere grandi traguardi ma è altrettanto vero che per farlo deve sempre mantenere alta la concentrazione e pensare con umiltà.

Sono comunque punti di vista personali e quindi vanno rispettati entrambi.

E ora è il momento delle convocazioni per la sfida di lunedì 20 febbraio contro il Mo’viola (calcio d’inizio). La squadra, toccando ferro, è al gran completo:

Arditi, Bisogno, Ciuffa A., Formica, Perrone, Rencricca A., Ruggeri, Tani.

Una novità nel mondo gialloblu

La nuova pagina di Facebook la si può raggiungere anche dalla nuova sidebar qui a fianco
La nuova pagina di Facebook la si può raggiungere anche dalla nuova sidebar qui a fianco

Oggi vi parliamo di una novità che riguarda il mondo dei media gialloblu. Parliamo infatti della nuovissima pagina di Facebook sulla nostra squadra, pagina che da ieri sera ha sostituito il gruppo sullo stesso social network.

La pagina mantiene tutte le potenzialità del gruppo quindi sarà possibile per chiunque postare qualsiasi cosa riguardo al calcio e sulla nostra squadra ma, rispetto al gruppo, implementa tutta una serie di novità che scoprirete man mano.

La pagina è raggiungibile tramite Facebook cercando “Olympic 1989 Football Club” dopodiché sarà necessario cliccare su “mi piace” per ricevere gli aggiornamenti e i post pubblicati quotidianamente. Intanto, come mostra la foto qui in alto, potete raggiungere la pagina e visualizzarne gli aggiornamenti tramite la finestra nella barra laterale destra di questo sito e questa possibilità è proprio una delle novità della pagina.

Per oggi è tutto mentre da domani si comincerà a parlare attivamente della sfida di lunedì prossimo contro il Mo’viola.

Perchè Olympic – Mo’viola è così importante

Una formazione dell'Olympic contro il Mo'viola del 2007
Una formazione dell’Olympic contro il Mo’viola del 2007

Praticamente lo sanno tutti perchè Olympic – Mo’viola è così importante e di certo Perrone, Rencricca. Bisogno, Tani, Formica e probabilmente anche Ruggeri potrebbero dare lezioni sull’antica rivalità tra gialloblu e viola.

Ma certe tradizioni, certe storie, vanno comunque tramandate e sentiamo il bisogno di spiegare a chi ha meno esperienza in gialloblu, come Arditi e Ciuffa, cosa c’è in ballo nella partita di lunedì prossimo.

La storia di Olympic – Mo’viola comincia nell’estate del 1995 quando si affrontano due formazioni che hanno nomi diversi, Pinetina F.C. e DX4-100. Il primo confronto è una vittoria schiacciante per i ragazzini di Perrone e probabilmente la vera sfida comincia il 21 luglio 2003 quando l’Olympic per la prima volta incontra la squadra di Daniel Rossi con l’attuale denominazione: Mo’viola.

La prima sfida davvero importante risale all’8 e 12 luglio 2004 quando l’Olympic batte i viola nella doppia semifinale del Torneo Kristall accedendo così alla finalissima del torneo. La rivincita i viola se la prenderanno il 24 luglio 2006 battendo l’Olympic nella finale di Coppa UEFA del torneo Kristall 2005/2006.

La stagione successiva l’Olympic si prende una nuova rivincita battendo il Mo’viola nella doppia semifinale di Coppa UEFA del torneo Ktistall 2006/2007: succede tra il 28 maggio e il 4 giugno 2007.

Le formazioni delle due squadre nella finale UEFA 2008
Le formazioni delle due squadre nella finale UEFA 2008

Nella foto qui in alto invece potete vedere le formazioni delle due squadre che si sono affrontate il 3 giugno 2008 nella finale di Coppa UEFA del torneo Kristall 2007/2008: è un trionfo per l’Olympic che vince 6 a 4  e porta a casa il terzo trofeo della sua bacheca.

Quattro anni dopo, il 2 aprile 2012, il Mo’viola elimina l’Olympic dai play out del Torneo Generazione Calcetto e poco più di tre settimane dopo schianta l’Olympic in finale della Challenge Cup 4.

Comincia il trend negativo dell’Olympic in questa sfida, interrotto solo l’8 novembre 2012 quando i gialloblu battono i viola nella finalissima della Challenge Cup 5.

L'Olympic vittoriosa in finale di Challenge Cup 5
L’Olympic vittoriosa in finale di Challenge Cup 5

L’ultimo confronto tra le due squadre risale all’8 novembre 2016 quando il Mo’viola, come ormai succede da troppo tempo, batté l’Olympic nella prima fase di questo campionato.

In questi ventidue anni Olympic e Mo’viola si sono affrontate 98 volte con 43 vittorie della nostra squadra, 43 vittorie dei nostri avversari e 18 pareggi. 430 le reti gialloblu 426 quelle viola.

In ballo c’è la qualificazione ai play off di Champions League ma c’è dell’altro: Olympic – Mo’viola sono valori, modo di stare in campo, esperienze simili e totalmente opposte che si scontrano in quella che è più di una partita.

Forse nessuno può spiegarlo se non lo si vive, se non lo si sente quindi, ai nuovi arrivati benvenuti in questa sfida d’autore che da più di due decenni affascina ed emoziona.

 

Squadra di calcio a 5 fondata il 31 agosto 1989