Alle 20 e 30 c’è Olympic – Foto Dan

Il 5 luglio 1994 Sandro Ciotti esclamò “Santo Dio era ora!!!”.

Tale esclamazione scaturì dal primo gol di Baggio ai mondiali statunitensi, rete che in un colpo solo esorcizzó il digiuno realizzativo del Divin Codino e la clamorosa eliminazione per mano dei marcantoni nigeriani.

Chissà cosa direbbe stasera  il buon Ciotti se L’Olympic per una buona volta non venisse sobbarcata di gol dal Foto Dan.

Ripetiamo il concetto espresso nei giorni scorsi: la gara di stasera non è fondamentale per la qualificazione ma giocare con il giusto atteggiamento è un addestramento indispensabile per la fase ad eliminazione diretta.

Ed ecco i convocati con Ciuffa e Arditi le cui presenze sono tutte da confermare:

1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

6. CIUFFA Alessandro

21. ATTILI Giordano

5. ARDITI Alessandro

9. TANI “Johan” Francesco

10. FORMICA Fabio

11. RUGGERI Alexander

I pionieri del calcio gialloblu – 6. Luca Montesanti

Eccoci giunti alla sesta puntata di questa rassegna sulle vecchie glorie del calcio gialloblu. Oggi parliamo di quello che fu più un fenomeno mediatico che tecnico, più un giocatore immagine che una risorsa per la stagione; oggi parliamo di Luca Montesanti, il regista che in una calda notte dell’estate del 1999 illuminò Acilia con le sue giocate d’autore.

 

A quel tempo Andrea Pirlo non era ancora il prototipo di giocatore universale di ogni centrocampo e se chiedevi a qualcuno quale centrocampista dai piedi buoni volesse avere nella propria squadra chiunque ti avrebbe risposto sicuramente Gigi Di Biagio, regista che l’estate precedente era stato il miglior elemento della spedizione azzurra ai mondiali di Francia ’98. Vi diciamo questo perché Luca Montesanti in quel tempo era accostato proprio a Di Biagio per tecnica e presenza in campo ma anche,, e diremo soprattutto, per un’attaccatura dei capelli del tutto simile.

 

Come nacque la leggenda di Luca Montesanti e da dove veniva questo ragazzo? Luca era di origine sarde, di Siniscola per la precisione, e si era appena diplomato al Liceo Classico frequentando la stessa classe di Fabrizio Perrone. Il portiere gialloblu all’epoca aveva cercato in tutti i modi di iscrivere la sua classe al torneo scolastico ma in nessuna annata ci era riuscito per la mancanza di voglia dei suoi compagni di classe. Però, durante l’ora di educazione fisica, la IIIC a pallone ci giocava e Perrone si accorse del potenziale di quel ragazzo dedito all’atletica (precursore campestre di Montaldi) e appassionato dell’Arma dei Carabinieri. Poi dopo scuola, si faceva un pezzo di strada insieme verso la stazione del treno e al gruppo si univa Fabio Tagliaferri proveniente da un’altra scuola. Fu in quelle passeggiate in bomber e walkman che nacque la promessa strappata a Montesanti: con la bella stagione e dopo il diploma Luca avrebbe esordito nella famosa Olympic 2000!

 

L’occasione si ebbe nella terza partita della preparazione estiva alla stagione 1999/2000, l’amichevole che si giocò il 18 luglio 1999. E’ una calda domenica di metà luglio ma non è solo il tempo atmosferico ad essere infuocato perché l’amichevole si svolge presso il Centro di Formazione Giovanile Madonna di Loretto il cui campo si erge all’interno della Parrocchia San Carlo da Sezze. Il campo è stato per anni la Casa dell’Olympic perché era vicino alla Pinetina e perché c’era un’offerta libera a giocatore di 3000 lire, aumentata a 5000 solo nei tardissimi anni ’90. Ma quando a giocare è la selezione locale la casa dell’Olympic si trasforma per diventare qualcosa di molto simile all’Aly Sami Yen. La squadra del Centro è formata da giovani italiani e stranieri che catalizzano l’attenzione di tifosi caldissimi e attaccati alle recinzioni soprattutto nei mesi estivi. E la serata è decisamente estiva.

 

Il Centro schiera tutti i suoi pezzi da novanta: l’argentino Brusco in attacco, l’estroso montenegrino Begzic a centrocampo, il capitano di lungo corso Capitolino in difesa e la scheggia impazzita Guttoriello in cabina di regia. L’Olympic in porta ha Perrone, Stefano Tagliaferri come jolly e il trio Romaldini – Pizzoni – Fabio Tagliaferri in attesa di partire per il servizio di leva. A completare la squadra c’è Luca Montesanti, riuscito ad arrivare al campo grazie ad un passaggio del papà.

 

E’ tutto pronto per il calcio d’inizio e l’elettricità generata dalla passione dei tifosi ecclesiastici è tangibile. Tre anni prima, nell’estate del 1995, l’Olympic era uscita da quel campo e contro quell’avversario con le ossa rotte e l’immagine dell’invasione di campo dei tifosi dopo il gol segnato dalla mascotte della parrocchia era ancora fresca negli occhi dei giocatori gialloblu.

 

Una volta iniziata la partita però la pressione dei padroni di casa si sgonfia come un temporale a lungo atteso e mai arrivato. Il Centro non è più quello di tre anni prima e nemmeno l’Olympic che a centrocampo spadroneggia grazie ai chili e ai centimetri di Pizzoni. Per Montesanti è l’occasione perfetta per esordire senza emozioni e il giocatore comincia a realizzare assist e a segnare. Arriva un gol di destro poi uno di sinistro. Al gol di testa tutta l’Olympic lo abbraccia sognandolo protagonista di una stagione ufficiale poi non molto lontana.

 

Finisce 20 a 7 per l’Olympic e Montesanti viene visto come il protagonista assoluto della serata meritando un bel 7 in pagella avendo, citando i nostri archivi, “segnato tanti gol quanti ne segna l’intera squadra avversaria”. Fabio Tagliaferri, con cui Luca si è integrato alla perfezione, era già entusiasta della sua convocazione da giorni prima e lo sarà nelle settimane successive finendo quasi per non parlare d’altro. L’entusiasmo era tale che, facendo il verso ad un famoso coro dell’epoca, quando si pensava a Luca, Perrone e i fratelli Tagliaferri cantavano “ce l’abbiamo solo noi Monte, Monte! Ce l’abbiamo solo noi Montesanti gol!”.

Altro che Marcelo Salas, il Matador!

 

La società a questo punto pensa a Montesanti per includerlo a titolo definitivo nella rosa che avrebbe affrontato il Campionato della Pace ma sul più bello c’è un intoppo burocratico/militare. Per una ragione o per l’altra sia Romaldini che Pizzoni che in parte Fabio Tagliaferri riescono ad assicurare la propria presenza nonostante il servizio militare e il buco nell’organico da enorme che era diventa nullo.

 

E così Montesanti, da fenomeno indispensabile, finisce nell’ombra a scapito  dei veterani più titolati e la sua storia gialloblu finisce la stessa sera in cui era cominciata. Gli archivi dell’Olympic riportano il suo nome solo un’atra volta ma in maniera emblematica. Mesi dopo, quando Frabetti segna valanghe di gol in poche presenze si dirà che ha rapito in poco tempo il cuore dei tifosi come pochi altri giocatori tra cui Santoro e il nostro Montesanti.

 

Probabilmente Montesanti, che non amava il calcio, giocò quella sera la sua ultima partita di calcetto. Oggi ha messo su famiglia e ha coronato il suo sogno di entrare nell’Arma. L’Olympic a breve invece potrebbe emettere un francobollo commemorativo della serata del suo esordio.

 

Vogliamo ricordarlo così, come lo abbiamo visto abbandonare il campo della Parrocchia di San Carlo di Sezze…

NOME LUCA MONTESANTI
RUOLO CENTROCAMPISTA
DATA D’ESORDIO 18-07-99
DATA ULTIMA PARTITA 18-07-99
PRESENZE TOTALI 1
1999/2000 1

A come atrocità,doppia T come terremoto e traggedia,I come ira di Dio,L come lago di sancue…

Attili e Perrone esultanti
L’acrostico del titolo dovrebbe essere chiaro: lunedì sera ci sarà Giordano Attili a completare la squadra che affronterà il Foto Dan nella settima giornata della Champions League.

Il giocatore in questa stagione ha giocato contro il Mo’viola nella prima fase e anche contro l’Albiceleste Lidense nella partita battaglia che diede all’Olympic la qualificazione alla Champions League.

Dopo quest’ultima ottima prestazione (con gol tra l’altro) il giocatore ebbe una ricaduta dei suoi guai fisici che ora sembrano di nuovo passati.

C’è da vendicare la goleada subita nel primo turno quindi la sfida al Foto Dan di lunedì (lunedì 6 marzo, 20 e 30) va comunque pienamente onorata nonostante L’Olympic sia matematicamente qualificata ai play off.

I giocatori convocati sono quindi Perrone, Rencricca, Ciuffa A., Attili, Tani, Formica e Ruggeri.

Attacco asfittico

Alessandro Ciuffa sarà della partita?

Il dato che salta all’occhio analizzando la classifica della Champions League è la scarsezza dell’attacco gialloblu che ha segnato 30 gol in sei partite e vanta quindi una media realizzativa di cinque reti a incontro.

Molto più prolifici gli attacchi delle nostre rivali come l’Ottiva Vista Chiara (10,4 gol a partita), Foto Dan (8.2), Zuppa Romana (6.8) e UC Diamoli (6.1). Ma questo è un dato che preoccupa fino ad un certo punto che anche le versioni più vincenti della squadra gialloblu hanno sempre segnato con il contagocce.

Per quanto riguarda le classifiche individuali di rendimento Ruggeri è sedicesimo in classifica marcatori, Arditi è diciannovesimo mentre Formica occupa la venticinquesima posizione. Per ciò che attiene la classifica del miglior giocatore il miglior gialloblu è sempre Arditi in settima posizione mentre nella graduatoria del miglior portiere Perrone resiste in prima posizione anche se Caprioli della Zuppa Romana e soprattutto Mosetti dell’Ottica Vista Chiara sono sulle sue tracce. Nessuna variazione sul piano disciplinare con Formica diffidato e Perrone e Tani in pre-diffida.

Ma veniamo al nodo convocazioni per la sfida di lunedì al Foto Dan (calcio d’inizio alle 20 e 30). Saranno in campo Perrone, Rencricca, Tani, Formica e Ruggeri mentre non sarà disponibile Bisogno. La società ha convocato anche Ciuffa e Arditi ma attende ancora una risposta da entrambi.

Chiudiamo con una piccola anticipazione sulla sesta puntata della rubrica sulle monografie dei “pionieri” gialloblù. Domenica mattina sarà on line la piccola grande storia di Luca Montesanti, geometra di centrocampo che entro nei cuori di tutti i tifosi.

Tutti contro Bram Stoker

draculaNella sesta giornata di Champions League, oltre alla vittoria schiacciante dell’Ottica sulla nostra Olympic, si sono registrate anche le vittorie di Zuppa Romana su Foto Dan, del Campione sul Mo’viola e del The Tower’s Pub sugli UC Diamoli (riposavano i The Boys). Con questi risultati (in attesa dell’aggiornamento settimanale del sito istituzionale del torneo) ne scaturisce la seguente classifica:

Ottica Vista Chiara 13 punti (5 partite)

Zuppa Romana by Nabil 13 (5)

Olympic 1989 F.C. 10 (6)

Foto Dan B.V. 9 (5)

Pizzeria il Campione 8 (4)

U.C. Diamoli 7 (6)

The Tower’s Pub 6 (5)

Mo’viola 0 (5)

The Boys -1 (5)

La sconfitta del Mo’viola ci consegna ufficialmente il pass per i play off perchè, anche vincendo tutte le partite restanti, sia i viola che il The Boys non potrebbero più raggiungere nè tanto meno superare l’Olympic.

Ora, con la prima classificata che accede direttamente alla final four e le ultime due estromesse, le ultime due giornate serviranno ai gialloblu per stabilire l’avversario del play off.

Il prossimo avversario dell’Olympic sarà la macchina da gol romena del Foto Dan che in realtà è in fase calante avendo perso le ultime due giornate. Non significa nulla perchè stiamo parlando di una formazione comunque di altissimo livello ma è comunque un dato da non sottovalutare.

Nel frattempo, domani è già giorno di convocazioni per la sfida contro le draculesche furie rosse di Buca e Cojocariu. Si giocherà lunedì 6 marzo alle 20 e 30.

Il giocatore del mese di febbraio

Eccoci giunti al consueto appuntamento mensile con il premio di giocatore del mese.

Rinfreschiamo il regolamento: rendiamo note solo le prime tre posizioni e senza punteggi. A fine stagione invece verrà pubblicata la classifica generale con tanto di punti che darà il vincitore della Pigna d’Oro 2017.

Ecco il podio di febbraio:

  1. FORMICA Fabio
  2. RUGGERI Alexander
  3. PERRONE Fabrizio

Vince il bomber Formica autore di due prestazioni molto buone mente al secondo posto si piazza Ruggeri, volenteroso e spesso sacrificato al ruolo di terzino destro. Applausi per loro.

Sul gradino più basso del podio si piazza Perrone, autore di parate spesso decisive. Prossimo appuntamento a fine marzo.

Olympic 1989 FC – Ottica Vista Chiara 1-14

 

L’Ottica non l’abbiamo vista nemmeno con gli occhiali

LUNEDI’ 27 FEBBRAIO 2017 ORE 20.30

LONGARINA

GARA 1013

 

VII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, VI GIORNATA

OLYMPIC 1989 FC – OTTICA VISTA CHIARA

1-14 (0-5)

 

MARCATORI:          1 FORMICA

 

La settimana post derby con il Mo’viola è stata esaltante: l’Olympic era prima in classifica e il morale era alle stelle per aver schiantato i rivali di sempre. Sette giorni dopo e soprattutto dopo la sconfitta di ieri il clima è decisamente cambiato.

Ieri sera l’Ottica Vista Chiara ha fatto terra bruciata sull’Olympic in una gara in cui i gialloblu non sono mai stati in partita e si sono offerti come dono sacrificale ad una squadra sicuramente più forte ma a cui è stato permesso di infierire senza alcuno sforzo.

Non c’erano attenuanti di formazione come nell’ultimo confronto infatti mancava solo Arditi, giocatore che comunque siamo abituati a considerare come un di più estemporaneo. La migliore formazione dell’Olympic è stata fatta a pezzi dall’attacco dell’Ottica Vista Chiara che ha sfruttato la migliore tecnica individuale per vincere innumerevoli duelli nell’uno contro uno trovando sempre e comunque di fronte autentiche praterie.

Dopo pochi minuti si era già sullo 0 a 3 ed era un piccolo miracolo che il primo tempo si fosse chiuso sullo 0 a 5. Che poi si possa subire gol a ripetizione contro avversari molto forti ci sta pure ma che tutti le reti siano frutti di duelli singoli persi o di errori di marcatura sui lanci lunghi con le mani del portiere avversario allora il gap tecnico finisce per essere inferiore a quello mentale.

 

Forse l’Olympic è scesa in campo già certa di perdere e per questo non ha lottato? E’ una chiave di lettura che se fosse veritiera allora ci lascerebbe l’immagine di una squadra che avrebbe poco futuro di fronte a se visto che sfide del genere si potrebbero riproporre anche nei play off. E se l’Olympic giocasse così in una partita da dentro o fuori allora addio sogni di gloria.

Il secondo tempo è stato un stillicidio con gli avversari che non si fermavano mai e continuavano a segnare gol su gol concedendo ai gialloblu un’unica rete su calcio piazzato che almeno ha cancellato l’umiliazione di chiudere l’incontro senza reti all’attivo.

 

E’ finita 14 a 1 per l’Ottica Vista Chiara che in tre incontri su quattro ci ha sempre inflitto goleade eppure io sostengo che anche in partita come queste c’è modo di fare bella figura. Se si entra con la testa giusta, se c’è la concentrazione allora l’avversario pensa che non sarà una passeggiata. Invece ieri l’Ottica andava via in dribbling come se di fronte ci fossero birilli. La differenza tra due squadre non è solo tecnica: se ieri avessimo evitato i primi cinque gol nel primo tempo, tutti subiti per errori dei singoli e di concentrazione, allora sarebbe stata tutta un’altra partita. E considerate che ci siamo permessi il lusso, sempre nel primo tempo di fallire anche due tiri liberi!

 

Lunedì prossimo arriva il Foto Dan. Qualche settimana fa ci ha segnato venti gol in un match del tutto siile a quello di ieri. Vediamo se abbiamo imparato la lezione.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5  capitano

L’incubo nero di tutti i portieri, vivere serate così. Lui ci mette qualche pezza ma di fronte ha avversari che nella ripresa oltre ad arrivare facilmente in porta, trovano anche tiri spettacolari e imprendibili. Lo batte anche Formica con un autogol che al confronto quelli di Santolamazza e Rencricca impallidiscono.

 

RENCRICCA A. : 5

Dalla, dalla, dalla! Niente, per cinquanta minuti i compagni gli gridano questo suggerimento ma evidentemente Rencricca pensa si riferiscano al cantante e si ostina a tenere palla rischiando troppe volte nei pressi dell’area gialloblu. Serata contraddistinta dal ritorno della sua malattia cronica, l’accecamento da riflettore con conseguente perdita di misure dei lanci lunghi. Almeno ci fa fare due risate battibeccando con Formica…

 

CIUFFA A. : 5

Anche lui preso alla sprovvista dai lanci lunghi degli avversari e preso anche alla sprovvista dai frequenti cambi di fascia di Bisogno che lo disorientano. Peccato, sembrava decisamente in palla prima della partita e qualcuno si era anche giocato un suo gol.

 

BISOGNO: 4.5

Serata di grande confusione allargata anche a Ciuffa che finisce per tramortire cambiando di frequente fascia quando gli avversari attaccano. Ha qualche buona occasione ma il tiro non il suo forte e la cosa più bella della serata la fa lanciando le chiavi dello spogliatoio nella giungla e costringendo Fabio Formica a trasformarsi in Bear Grylls per cercarle.

 

TANI: 4

Lo riconosce lui stesso: è stata la sua partita più brutta di sempre. Sempre superato dagli avversari in dribbling, ininfluente anche in fase offensiva, forse un po’ stanco dalle tante partite giocate. Per lui il 27 febbraio sarà una data da NON ricordare. Sena gol dal 19 dicembre.

 

FORMICA: 5.5

Lui è quello che di testa ci sta sempre, anche in queste serate, peccato che predichi in un deserto che in confronto che la Valle della Morte sembra Rimini ad agosto. Segna un gol su punizione e almeno può dire di aver ristretto la distanza che lo separa da Fantini nella rincorsa al secondo posto della classifica marcatori di tutti i tempi.

 

RUGGERI: 5

Le cose più belle le fa in difesa ed è proprio bello vederlo fare trenta metri di campo per correre in aiuto di Perrone. In attacco ha qualche buona chance ma la mira era rimasta a casa a vedere Leicester – Liverpool.

Alle 20.30 c’è Olympic – Ottica Vista Chiara

Come finirà Olympic – Ottica?

Stasera scontro al vertice del girone unico di Champions League tra i nostri gialloblù e i Neri dell’Ottica Vista Chiara, formazione che, nei tre precedenti incontri, non abbiamo mai battuto.

Insieme al Foto Dan l’Ottica è la squadra più titolata del torneo essendo Campione in carica sia della Winter Cup 2015/16 che della Summer Cup 2016.

Ecco la formazione che L’Olympic manderà in campo:

1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

6. CIUFFA Alessandro

7. BISOGNO Gianluca

5. TANI Francesco 

10. FORMICA Fabio

11. RUGGERI Alexander

Ricordiamo infine che quella di stasera sarà l’ultima partita di febbraio e che, di conseguenza, mercoledì 1 marzo verrà pubblicata la classifica del miglior giocatore del mese che terminerà domani.

I pionieri del calcio gialloblu – 5. Mirko Zugarelli

Nella quinta puntata di questa rassegna nostalgica che ci racconta dei giocatori dimenticati della storia gialloblu (le puntate saranno in tutto dieci) parleremo di un ragazzo che nell’Olympic giocò solo quattro partite nell’arco di dieci giorni e che ebbe il compito di sostituire il portiere titolare Fabrizio Perrone.

 

Siamo nella stagione 2001/2002 e Perrone gioca parallelamente con l’Olympic e con la Romana Avvolgibili delle dinastie Atzeni/Civita e con l’Olympic in un periodo in cui tra le due formazioni non c’è rivalità, anzi, c’è anche un discreto scambio di giocatori. In una di questi incontri con la maglia amaranto blu Perrone si infortuna alla caviglia durante un intervento in scivolata e deve abbandonare il campo. Sulle prime l’infortunio non sembra preoccupante ma già la mattina seguente il numero 1 rischia di centrare in pieno un muretto di mattoni riuscendo in extremis a frenare con la sua Fiesta nera. La caviglia doleva solo a fare pressione il freno e solo il freno a mano salvò Perrone da un incidente alla Lentini (con la differenza che lui andava a 10 chilometri all’ora e l’ex fantasista granata a 250…).

 

La successiva partita dell’Olympic va in scena lunedì 17 giugno 2002 e i gialloblu affrontano i Red Devils nel Torneo Kristall 2002. Perrone prova a testare la caviglia nel riscaldamento ma deve rinunciare, il dolore è tropo acuto. L’accordo con la squadra era chiaro: non potendo inserire nella rosa nomi nuovi, in caso di esito negativo del provino, in porta sarebbe andato Fabrizio Formiconi che nel 1996 aveva esordito nell’Olympic proprio come portiere. La serata si chiude con un trionfo: l’Olympic vince 7 a 6 contro il team guidato da un Ugolotti scatenato e Formiconi para più con il cuore che con le mani aggiungendo la classica ciliegina sulla torta ad una prestazione di gruppo eccezionale.

 

Due giorni dopo, il 19 giugno, l’Olympic scende di nuovo in campo, questa volta contro la quotata A-Team. Perrone è ancora out e Formiconi indossa nuovamente fascia di capitano e guantoni.  Questa volta il miracolo non si ripete, la squadra perde 9 a 5 e Formiconi evidenzia i limiti tecnici tra i pali. A questo punto la società capisce che Perrone non riuscirà a recuperare ancora per qualche tempo e che Formiconi serve in difesa. E’ necessario quindi tesserare un nuovo portiere titolare.

 

E’ il 24 giugno 2002 e l’Olympic affronta il Mo’viola. I viola adottavano in quella stagione la denominazione di Ciao Sirvà e solo quattro anni più tardi avrebbero adottato il nome tuttora in uso. La società ottiene una deroga al regolamento dall’organizzazione e ottiene di poter tesserare un nuovo portiere in cambio della rinuncia a Perrone nella lista. Il numero 1 in questo modo non potrebbe più giocare in questa stagione anche in caso di recupero dall’infortunio ma i medici dichiarano che c’è un piccolo interessamento del legamento e che i tempi di recupero sono più lungi del previsto. Il cambio si fa.

Prima della partita viene presentato Mirko Zugarelli, ex estremo difensore della Svezia di Tarallo, affrontato nella finale del Campionato della Pace 2000/2001 e salito agli onori delle cronache per la sua somiglianza con un meccanico della Ferrari in quanto indossava una sgargiante tuta rossa acetata per giocare. Acetata!


Zugarelli, nonostante qualche eccesso comportamentale e uno stato psicologico non proprio equilibrato, non sente l’emozione dell’esordio e si fa valere in una partita bellissima in cui l’Olympic chiude la prima frazione sull’1 a 3 e arriva al fischio finale vincendo 5 a 4 dopo una clamorosa rimonta. Forse all’epoca non era proprio un derby contro Rossi & Co. ma la soddisfazione è stata comunque tanta.

 

A questo punto l’Olympic accede al secondo turno del torneo che consiste in un girone da quattro squadre in cui le prime due classificate si qualificano per le semifinali. I gialloblu esordiscono contro il Sao Caetano e la gara si conclude con un’autentica Caporetto per Tarallo e compagnia bella. Finisce 9 a 3 per i nostri avversari e Zugarelli finisce subito sul banco degli imputati. Ecco la sua pagella di quel giorno:

 

ZUGARELLI: 4

Serata disastrosa per il sostituto di Perrone che su nove reti ha la coscienza sporca in almeno sei circostanze. Prende gol da tutte le posizioni e francamente con tiri non irresistibili, sbaglia appoggi e sembra lontano mille miglia dal campo dove si sta giocando la partita. Se lunedì ci dovrà essere la partita della vita per l’Olympic ciò dovrà accadere anche attraverso un suo pronto riscatto.

Il primo luglio 2002 l’Olympic affronta il Dream Team in una partita da dentro o fuori. O vince oppure l’accesso alle semifinali è aritmeticamente impossibile. Il match è vibrante: Fantini sblocca la contesa con una botta delle sue e ad inizio ripresa Stefano Tagliaferri raddoppia. Sembra una partita messa in ghiacciaia invece il Dream Team pareggia poco dopo. Stefano Tagliaferri segna il 3 a 2 ma una punizione imparabile supera Zugarelli per il 3 a 3 finale. Il nostro portiere viene comunque acclamato per l’ottima prestazione e il suo voto risulta essere un bel 7.

 

La squadra è abbacchiata ma il pareggio non chiude definitivamente le porte alla semifinale: l’altro risultato del girone ci è favorevole e se il Sao Caetano nell’ultima giornata battesse il Dream Team e i gialloblu avessero ragione dell’A-Team allora sarebbe stata proprio la formazione guidata da Formiconi a passare il turno. Insomma tutto è ancora in ballo.

 

La partita della verità si gioca mercoledì 3 luglio 2002. Prima della nostra partita c’è la gara che ci interessa e inaspettatamente, arriva il risultato che ci serve: Sao Caetano – Dream Team 4-3, punteggio che mette la qualificazione al 100% nelle mani della nostra squadra.

I presupposti per una serata ci sono tutti: nel primo turno Olympic – A-Team era finita 13 a 2 e i nostri si presentano al campo con la migliore formazione possibile composta da Zugarelli, Formiconi, Valerio Ciuffa, Stefano Tagliaferri, Tarallo e Fantini.

In campo però la storia premia gli azzurri avversari che sono più concentrati, più reattivi o forse semplicemente, più liberi da pensieri e calcoli. L’A-Team si porta sul 3 a 1 poi nella ripresa allunga le distanze mentre l’Olympic si sbilancia e subisce altri gol in contropiede.

Perdiamo 7 a 4 e l’A-Team, sulla carta la cenerentola del girone, va in semifinale. Incredibile ma vero.

 

L’ultima pagella di Zugarelli recita così:

ZUGARELLI: 5.5

Poteva decisamente fare di più in occasione di qualche gol ma in generale si è trovato per tutta la partita ad essere il terminale di una difesa scomposta e male organizzata. Probabilmente dalla prossima partita lascerà il posto al rientrante Perrone.

Per ciò che riguarda il suo torneo bisogna ammettere che solo nella partita contro il Dream Team ha offerto una buona prestazione mentre per il resto non ha ripagato totalmente la fiducia riposta in lui dalla Federazione. Merita comunque un’altra chance e in futuro l’avrà sicuramente anche se con il ritorno di Perrone gli spazi per lui si ridurranno.

Ma poi queste chances Zugarelli le avrà avute? Di lui non si è saputo più nulla, né si è più visto per le strade di Acilia e, come spesso accade per questi personaggi, non ci sono tracce nemmeno sui social network. Chissà che, tutti insieme, le meteore dell’Olympic siano partite per i Porti Grigi del Signore degli Anelli o sull’astronave di Cocoon…

 

Nei nostri archivi viene nominato altre due volte nella stagione 2002/2003. Nella prima si legge che Zugarelli è uno dei due giocatori della rosa a non aver ancora giocato in questa stagione mentre nella seconda che Perrone si è ripreso una bella rivincita sul destino offrendo un’ottima prova dopo l’infortunio che l’aveva costretto a lasciare il posto al protagonista della nostra storia di oggi.

Poi basta vedere che la successiva partita saltata da Perrone è stata quasi due anni dopo (e per turn over) per capire che il nostro Zugarelli cadde bel dimenticatoio.

NOME MIRKO ZUGARELLI
RUOLO PORTIERE
DATA D’ESORDIO 24-06-02
DATA ULTIMA PARTITA 03-07-02
PRESENZE TOTALI 4
2001/2002 4

Lo vogliamo ricordare così, quando lasciò il Kristall in questo modo!

Occhio ai gialli

L’Ottica come il team di Loew?

Ieri l’organizzazione del torneo Kamari ha pubblicato tutte le classifiche relative al torneo.
Nessun gialloblu è stato inserito nella Top 5 della quinta giornata mentre nelle classifiche di rendimento Perrone è attualmente primo nella graduatoria del miglior portiere. Anche Arditi ha fatto un salto importante nella classifica del miglior giocatore e occupa ora il quinto posto. L’impressione è che, se il giocatore di Cesano giocasse di più, il primo posto potrebbe facilmente essere suo.

Per quanto riguarda la classifica marcatori Alex Ruggeri occupa il quindicesimo posto, Arditi il diciassettesimo e Formica il ventiseiesimo. Importante invece il dato relativo alle sanzioni disciplinari. Formica è attualmente diffidato (due cartellini gialli presi in Champions League) e alla prossima sanzione sarà squalificato. Tani e Perrone invece hanno una sola sanzione e quindi dovrebbero prendere altri due gialli per essere squalificati. Non è ancora chiaro se al termine del girone le sanzioni verranno azzerate.

Infine un’ultima notizia riguardante le convocazioni. Arditi non sarà dell’incontro quindi la lista dei convocati è ufficialmente quella pubblicata ieri che è la seguente: Perrone in porta, Rencricca e Ciuffa in difesa, Tani e Bisogno a controcampo, Fornica e Ruggeri in avanti.

Riteniamo che l’avversario di lunedì sia il più pericoloso perché l’Ottica è accostabile alla Germania mentre il Foto Dan, seppur fortissimo, è imprevedibile e ondivago come il Brasile. Ci vorrà quindi ancora più concentrazione del solito perché ci troveremo di fronte a maestri non solo della tecnica ma anche della tattica.

Squadra di calcio a 5 fondata il 31 agosto 1989