Ancora statistiche

 

In attesa dell’allenamento di mercoledì, in questo interludio stagionale tra il campionato invernale e il torneo estivo, pubblichiamo le classifiche della Scarpa d’Oro e del Vassoio d’Argento 2017.

Sarà l’unica volta che queste classifiche saranno pubblicate in questo sito prima dell’ufficializzazione dei vincitori degli Olympic Awards che avverrà verso la fine di luglio.

Ecco la classifica cannonieri stagionale dell’Olympic con le reti divise tra quelle segnate nei tornei, nelle amichevoli, negli stage, nell’Olympic Lab e il computo totale. Ricordiamo che la classifica viene composta in base a questo ordine e che quindi i gol che contano sono quelli in gare ufficiali mentre li altri subentrano solo in caso di parità dei primi.

 

Al momento comanda il solito Ruggeri, vincitore delle ultime due scarpe d’oro mentre Arditi e Formica sono gli inseguitori più diretti. Molto staccati Tani e Rencricca. Da notare che nel computo totale c’è abbastanza equilibrio dal secondo posto in giù mentre Ruggeri stacca tutti grazie alle decine di reti segnate in amichevoli varie.

Ecco invece la classifica assist che tiene conto solo dei passaggi decisivi realizzati in campionato e torneo. In caso di parità tra due o più giocatori sarà decisiva la media assist a partite.

In prima posizione troviamo Chicco Arditi, capace in pochissime partite di guadagnare la vetta della classifica e porre un discreto vantaggio tra lui e gli inseguitori che al momento sono Formica e Rencricca. Da notare la scalata di Ciuffa che vanta una media assist a partita piuttosto alta.

Ricordiamo inoltre che venerdì 28 aprile verrà resa nota la classifica del miglior giocatore del mese.

Il ritorno di Guerra

Marco Guerra strizza la sua prima, sudatissima, maglia gialloblù

Mancano tre giorni alla partitella in famiglia  e continua la composizione della lista di dodici giocatori da cui saranno estrapolate le due formazioni.

Ieri c’è stato il forfait per motivi lavorativi di Fabio “Bobone” Formica così che al suo posto è stato convocato il centrocampista di quantità Marco Guerra. Il Gattuso dell’Infernetto non è nuovo ad esperienze in gialloblu. La storia tra lui e l’Olympic è cominciata il 9 febbraio 2013 in uno stage interno in cui la sua squadre perse 12 a 4. Lui in quella serata segnò una doppietta e meritò questa pagella.

GUERRA: 6
La novità della serata, per lui esordio assoluto nel mondo gialloblù. Sembra un Guarino con più tecnica. Realizza una doppietta e da una impressione malvagia.

Di lui si persero poi le tracce fino al 18 luglio 2013 quando l’Olympic lo convocò in un momento di rara emergenza che durò addirittura fino alla finale di Europa League. Marco giocò l’ultima gara del girone di coppa contro il Blockbuster e arrivò una sconfitta ininfluenete in quanto i gialloblu erano già qualificati per l’atto finale delle competizione. Ecco la sua pagella di quella serata.

GUERRA: 6
Il 9 febbraio scorso aveva debuttato in gialloblù in uno stage ed aveva destato una buona impressione poi confermata ieri sera. Ordinato, diligente, preciso, non ha piedi eccelsi ma fa cose semplici e ha carattere per costruirsi un suo piccolo spazio in questa squadra, se vorrà. Nella ripresa si divora un gol ma ne fa uno su assist di Fantini che corona il suo esordio in gare ufficiali.

Mercoledì quindi Guerra farà la sua terza esperienza con la nostra squadra e chissà che in questa seconda parte di stagione non possa tornare utile alla causa gialloblu. Giocatore di gran movimento, di corsa, fiato e combattimento. Tutto questo lo verificammo quattro anni fa e in tutto questo tempo Fabio Formica ha sponsorizzato il giocatore e amico per un un ulteriore provino. Siamo curiosi di vederlo all’opera.

Ecco la situazione attuale dei convocati per il match di mercoledì (Longarina, ore 21): Belli, Maiozzi, Perrone, Rencricca, Ciuffa, Romagnoli, Ciardi, Ciuffa, Bisogno, Tani, Ruggeri, Guerra.

 

Statistiche a metà stagione

Eccoci giunti al consueto appuntamento con le statistiche di metà stagione. Cominciamo con la classifica presenze di tutti i tempi che include le partite giocate da ogni giocatore in qualsiasi contesto, tornei, campionati, amichevoli, triangolari, partitelle in famiglia ESCLUSE.

Questa è una classifica piuttosto “ferma” in quanto si basa su grandissimi numeri. I passi in avanti più significativi li stanno facendo registrare Tani e Ruggeri che si avviano ad entrare nella top ten.

Ora passiamo alle statistiche riguardanti solo le partite ufficiali di tornei e campionati.

Anche qui Tani e Ruggeri stanno scalando la classifica mentre nei primi dieci sono Bisogno e Formica i più “mobili”.

Infine ecco la classifica cannonieri di tutti i tempi in gare ufficiali di tornei e campionati.

Anche qui Ruggeri fa passi da giganti ma anche Formica ha le sue ambizioni.

Prossimo appuntamento con le statistiche a fine stagione.

La fine e un nuovo inizio

La partitella di mercoledì sera (Longarina, ore 21) segnerà la fine della parte invernale della stagione e al tempo stesso l’inizio della parte finale della stagione, quella che si concluderà con il torneo primaverile/estivo.

Sarà l’occasione per ritrovarsi dopo la finale della Champions ma anche per iniziare a lavorare in vista dei prossimi impegni: amichevoli interne e poi magari mini tornei o triangolari per arrivare in forma alle partite con i punti in palio.

Sarà un nuovo inizio in cui tutte le gerarchie fin qui stabilite verranno ridiscusse e tutti dovranno dare di nuovo il 120% per farsi trovare pronti alle nuove sfide perché, come abbiamo detto ieri, il difficile ora per l’Olympic sarà confermarsi ai livelli raggiunti dal momento che la finale di Champions non assicura niente alla nostra squadra che ora dovrà ricominciare un nuovo percorso.

In vista della partitella di mercoledì Alessandro Ciuffa e Pierluigi Ciardi si aggiungono alla lista dei convocati.

 

Una pausa di metà stagione

La parte invernale della stagione 2016/2017 è stata archiviata con la finale di Champions League. L’Olympic ha chiuso al secondo posto alzando notevolmente l’asticella delle sue prestazioni e di conseguenza quella delle sue aspettative.

Dal prossimo torneo infatti i gialloblu non potranno più ragionare come un outsider a cui ogni risultato va bene ma come una squadra favorita dai pronostici per arrivare in fondo. E’ sempre così, oltre i traguardi appena passati il giorno il difficile è riconfermarsi sugli stessi livelli.

In attesa del prossimo torneo intanto è stato fissato uno stage che si svolgerà alla Longarina mercoledì 26 aprile alle 21. Finora i convocati sono Perrone, Belli, Maiozzi, Rencricca, Ruggeri, Formica, Romagnoli, Bisogno e Tani.

Olympic 1989 F.C. – Ottica Vista Chiara 2-6

MARTEDI’ 18 APRILE 2017, ORE 20.45

GARA 1018

LONGARINA

VII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, FINALE

OLYMPIC 1989 FC – OTTICA VISTA CHIARA

2-6 (1-2)

MARCATORI: 1 CIUFFA A., 1 RENCRICCA rig.

Era il 25 ottobre 2016, un lunedì di sei mesi fa, e l’Olympic esordiva nella Winter Cup con in mente un obiettivo, confermare quanto di buono visto nel precedente torneo estivo, dove i gialloblu si erano fermati solo in semifinale per mano dei futuri campioni, l’Ottica Vista Chiara.

Quella sera non giocava il grande talento Arditi, uno dei maggiori artefici del grande risultato estivo, eppure l’Olympic con una grande prestazione di gruppo. La settimana dopo però si spense la luce nel derby con il Mo’viola e il black out fu totale alla terza giornata quando il Foto Dan ci inflisse il passivo più pesante della storia.

C’era il rischio di abbattersi e buttare tutto alle ortiche finendo in Europa League invece arrivarono tre vittorie consecutive contro Non Serve, Virtus Panfili e Irreal che permisero all’Olympic di affrontare l’Albiceleste Lidense nell’ultimo turno con moltissime chance di accedere alla Champions League.

Arrivò una vittoria difficile ma meritata e i gialloblu si qualificarono alla coppa più prestigiosa permettendosi di perdere contro l’Ottica nell’ultimo turno di campionato. La prima parte della Champions fu caratterizzata dalle assenze che costrinsero l’Olympic ad affrontare partite difficili con formazioni rimaneggiate.

Nonostante ciò l’Olympic pareggiò alla prima giornata con il Campione e alla seconda uscita vinse un importante scontro diretto contro il The Tower’s. Successivamente arriva una sconfitta contro Zuppa Romana ma la vittoria a tavolino contro The Boys dà tranquillità alla squadra che ora può giocarsi la qualificazione ai play off contro il Mo’viola. E’ un trionfo, una grande vendetta gustata fredda grazie ad una vittoria netta e meritatissima che rende ininfluenti le tre sconfitte consecutive contro Foto Dan, Ottica e U.C. Diamoli.

Purtroppo l’Olympic si qualifica sesta e nei play off deve affrontare l’ostico Foto Dan contro cui non abbiamo mai vinto. eppure è un trionfo e siamo in semifinale, di nuovo. Il resto è storia recente, battiamo anche il The Tower’s Pub e ci qualifichiamo per una finale mai così meritata, mai così voluta, mai così bella, la finale di ieri sera.

I nostri ragazzi non vivevano una serata così da sette anni, in mezzo tanti alti e bassi. Vedere i preparativi per la premiazione fuori dal campo, il pubblico delle grandi occasioni, sentire l’importanza della partita, il cielo che minaccia tempesta, vedere l’entrata in campo scatena sensazioni indimenticabili e penso che i gialloblu se le siano godute tutte insieme ad ogni singolo istante della finale contro l’Ottica Vista Chiara.

L’Olympic si presentava al completo, mancava solo il tallonatore Attili, messo KO da un virus intestinale che per poco non appiedava anche Perrone.

Pochi minuti e il quintetto gialloblu passava in vantaggio ed era forse destino che il primo gol stagionale di Ciuffa arrivasse proprio in questa serata: passaggio di Arditi, avversari sbilanciati, portiere che fa un movimento sbagliato, tiro a giro e palla in rete! 1 a 0. L’Ottica ha trovato il pareggio sfruttando una marcatura troppo lenta su un rimpallo su cui un attaccante in maglia nera si avventava trovando un bellissimo tiro al volo e sull’1 a 1 la partita è stata davvero bella. L’Olympic guadagnava subito il tiro libero ma Arditi si faceva ipnotizzare dal portiere avversario.

Era un momento particolare per il campione di Cesano che poco perdeva anche una brutta palla sulla trequarti (sospetto fallo su di lui) e concedeva agli avversari la palla dell’1 a 2. Perrone teneva aperta la contesa con una parata importante e l’Olympic cresceva fallendo un altro tiro libero con Arditi a cui veniva annullato anche un gol per un vantaggio non concesso. Aggiungiamo anche un palo di Ciuffa per dare l’idea di quanto L’Olympic sia stata superiore all’Ottica nei primi venticinque minuti di gioco.

All’inizio della ripresa l’Olympic ha faticato a trovare la quadratura in campo ma quando si è riassestata ha continuato a combattere, purtroppo però molto, molto lontano dalla porta rispetto al primo tempo in cui aveva creato parecchie occasioni. La squadra si è un po’ sbloccata quando Rencricca ha trasformato il rigore del 2 a 3 e poco dopo arrivava un episodio cardine di questa finale.

Lo stesso Rencricca rubava a centrocampo una palla d’oro e lanciava Formica che falliva il pareggio di un soffio. L’Ottica invece poco dopo trovava il 4 a 2 e nei minuti finali, in cui comunque l’Olympic lottava come un leone, altri due gol che portavano il punteggio la definitivo 6 a 2. L’arbitro fischiava la fine, tutta la squadra si dirigeva sul podio per la consegna di una coppa che vale tantissimo.

E’ una coppa che ripaga i nostri giocatori di tutti i sacrifici fatti, di tutti gli sforzi e di tutto il sudore versato. Mai come questa volta la coppa poteva essere quella del primo posto perchè mai come questa volta l’Ottica, che ieri ha vinto la terza Champions di seguito, è sembrata sullo stesso piano dei gialloblu.

Tutti i giocatori devono essere felici e soddisfatti di questo risultato perchè in sei mesi ci siamo messi alle spalle diciotto squadre tra cui il Mo’viola, il Bernocchi, l’Irreal, il Foto Dan e il The Tower’s. Ma al tempo stesso questo non deve essere un punto di arrivo ma un grande, incoraggiante punto di partenza.

Ci saranno giorni in cui ragazzini di venti anni ci batteranno ridendo di noi, ci saranno giorni in cui non ce la faremo più a rincorrere un pallone ma non è questo il momento, tutt’altro. L’Olympic vista ieri è probabilmente la più forte di tutti i tempi che può vantare giocatori di una qualità mai vista in questa concentrazione in questi 27 anni.

E forse più forte della qualità tecnica di questa squadra c’è stata la testa, il carattere e la grinta che hanno fatto al differenza rispetto a quelle 18 squadre che l’Olympic si è lasciata dietro.

Ragazzi gialloblu, il futuro è vostro, non sprecatelo. La storia dell’Olympic 1989 Football Club comincia oggi!

PAGELLE

 PERRONE: 6

Scende in campo debilitato non si sa se da un virus intestinale o se dalle ottime e freschissime cozze della mensa aziendale. In panchina c’è anche l’amuleto Maiozzi a dargli forza e sicurezza e lui prima del fischio d’inizio trova le energie necessarie a giocare la diciassettesima finale della sua carriera. Non può fare nulla sui primi due gol dell’Ottica e fa un’ottima parata a fine primo tempo. Nella ripresa fa un paio di buoni interventi e una buona uscita ma subisce un paio di gol (il quarto soprattutto) su cui forse poteva fare qualcosa di più. Torneo più che discreto il suo in cui è partito male in campionato ma è poi molto cresciuto durante la Champions e a suon di prestazioni è arrivato anche il terzo posto nella classifica portieri. Memorabili le sue parate contro Mo’viola e The Tower’s per un torneo, complessivamente, da 7 in pagella.

 

RENCRICCA A. : 6+

Ieri sera in versione Re Leone e non stiamo parlando di Batistuta ma del nostro difensore nazional popolare che ha offerto una prova coerente con il trend di questo sua stagione. E’ partito in sordina, ha segnato un solo gol nella regular season ma poi nella Champions League è cresciuto e ha timbrato il cartellino praticamente in ogni partita realizzando ben sei reti di cui l’ultima ieri su calcio di rigore. Con freddezza e abilità ha battuto il forte portiere dell’Ottica e ha riaperto i giochi ma la cosa più bella della partita secondo noi l’ha fatta quando ha strappato quella palla dai piedi di un centrocampista avversario e con un tocco deciso in tackle ha servito una palla d’oro a Formica, una palla che poteva valere il pareggio. La sua crescita è coincisa con quella di Ciuffa, per la serie “difensori che allungano la ita ad altri difensori”.

 

CIUFFA A. : 7

Siamo innamorati di questo giocatore che ha disputato un finale di torneo eccezionale scalando gerarchie e classifiche di rendimento. Era da tempo che meritava un gol, tra l’altro clamorosamente sfiorato nei play off, e finalmente è arrivato a inizio partita anche se non è  stato importante e decisivo per il punteggio come avremmo sperato. Gol a parte (che gli mancava in gialloblu da quattro anni esatti) Ciuffa è stato fondamentale per questo traguardo, ha preso in mano le redini del centrocampo ed è stato decisivo anche quando ha sostituito Rencricca come play maker rivelandosi un giocatore di una duttilità che non gli riconoscevamo fino ad ora. Lui dice ce ha pagato l’adattamento al calcio a 5 provenendo dal calcio a 8, noi sosteniamo che di settimana in settimana ha anche preso più a cuore il progetto e lo spogliatoio. Come per l’Olympic anche per Ciuffa questo secondo posto deve essere un punto di partenza e ora deve continuare a farci vedere prestazioni di questo tipo.

 

ARDITI: 6.5        capitano

La partita del capitano “pro tempore” dell’Olympic è stato un film: il prologo è stato l’assist per l’1 a 0 di Ciuffa poi c’è stata una fase di croce e delizia che ha visto passare in rassegna sul red carpet tanti falli guadagnati, due tiri liberi sbagliati, un gol annullato per la mancata assegnazione del vantaggio e tanta grinta per un risultato che alla fine non è arrivato. Non è stata la migliore prestazione in questo torneo di Chicco ma lui è stato decisivo per questo secondo posto diventando di partita in partita l’idolo della curva e il cuore di una squadra che da anni aspettava un uomo simbolo del genere. Se l’Olympic avesse vinto lui avrebbe terminato la sua carriera in gialloblu mentre così la storia continua e chissà quali traguardi potrà raggiungere con lui la nostra squadra. Se il Bayern ha Ribery, se il Barcellona ha Messi, se il Real ha Ronaldo, l’Olympic ha Arditi, un giocatore che ha trasformato in oro le sue nove presenze in questo torneo da 9½. Per il 10 pieno c’è tempo…

 

FORMICA: 7

Il tridente Arditi – Formica – Ruggeri ha fatto la storia dell’Olympic con questo secondo posto: Chicco ci mette la fantasia, Ruggeri il dinamismo e Formica la forza. Anche in questa finale l’Olympic si è appoggiata sul suo numero 10 che se l’è portata sulle spalle per cinquanta minuti mettendo in seria difficoltà la difesa avversaria che l’ha tempestato di falli. Fabio si è guadagnato il rigore del 2 a 3 e poi ha fallito l’occasione dell’ipotetico 3 a 3 rimanendo cos a secco dopo sei gare consecutive in cui era andato in gol. Probabilmente questo è stato il miglior torneo per il fantasista dell’Infernetto in sei mesi in cui si è rivelato tra i migliori anche quando la squadra prendeva le rare imbarcate. Voto 8.5 con vista sempre più nitida sulla Pigna d’Oro 2017.

 

RUGGERI: 6+

Ed ecco l’ultima punta del tridente gialloblù, quella che colpisce sui fianchi ma che ieri sera non è riuscita a far male agli avversari. Prestazione comunque rimarchevole la sua, di impegno, di sacrificio, di cuore. I suoi recuperi in difesa stanno diventando leggendari e sembra abbia preso lezioni da un signor difensore come Formiconi. Ieri il gol non è arrivato ma si è laureato comunque il capocannoniere dell’Olympic in questo torneo con 23 gol in 17 presenze. Forse più decisivo nella prima fase ma comunque il suo è stato un torneo da 7.5.

 

TANI: 6

Sempre l’ultimo ad arrendersi, sempre il primo a suonare la tromba della riscossa quando gli avversari prendevano il largo, il primo ad inaugurare con un intervento duro e deciso il risveglio gialloblu. Francesco è stato l’emblema della classe operaia che è stata decisiva per il raggiungimento di questa finale, ha fatto spesso legna a centrocampo, ha giocato in tutti i ruoli diventando di volta in volta libero, regista, ala e ance centravanti. Nella prima fase è stato il cemento che ha legato i vari mattoni della casa Olympic e ha anche segnato 7 reti nella prima fase. In finale ha giocato sulla fascia destra e ha fatto vedere qualche bel tocco senza mai dimenticare le maniere forti. Torneo da 7 chiuso con 17 presenze e 8 reti.

 

BISOGNO: 6

Era il 27 febbraio quando Gianluca giocò l’ultima partita in Champions, dopo di allora vacanze e un piccola situazione medica da risolvere l’hanno tenuto lontano dal campo per quasi due mesi. Ieri quando è entrato è sembrato un po’ spaesato ma dopo poco ha messo a segno un paio di interventi difensivi apprezzabili che hanno fatto intravedere il giocatore che è in realtà. Gli è mancato uno scatto sulla fascia, di quelli che innumerevoli volte ha fatto vedere soprattutto nella prima fase quando è stato decisivo nel trittico di partite vinte nel finale di regular season. In questa Winter Cup ha fatto registrare 12 presene e 7 gol e un voto che si aggira sul 6½ complessivo. Ora c’è il finale di stagione e da lui ci aspettiamo le fiamme.

 

In questo torneo hanno giocato anche Formiconi, fermato da un grave infortunio nel quarta giornata della prima fase, Emanuele Maiozzi, Giordano Attili, Stefano Romagnoli, Pierluigi Ciardi e Matteo Stella. Il loro contributo per questo successo è stato determinante anche se hanno disputato meno partite e meritano un applauso tanto grande quello tributato agli otto giocatori scesi in campo ieri.

L’Olympic è una grande famiglia perché nessun risultato del genere si raggiunge senza amore per la maglia e unità di intenti. E ora la Famiglia si getta su un nuovo obiettivo, forza ragazzi!

Alle 20 e 45 c’è Olympic – Ottica Vista Chiara

E’ stata una settimana di attesa, è stata una settimana di sogni e speranze. L’abbiamo giocata in testa mille volte e immaginato mille, diversi epiloghi. Adesso è il momento di giocarla, adesso è il momento di godersela. Adesso è il momento di accarezzare il sogno di vincere la Champions League 2016/2017 della VII Winter Cup.

Alla Longarina è previsto il tutto esaurito e gli accessi al quartiere sono regolati da controlli di sicurezza molto stretti. Lo stadio è annunciato stracolmo per una partita di un’importanza tale che l’Olympic non viveva dal 2010.

Intoppi di formazione per i gialloblu infatti ieri Perrone e Attili sono stati colpiti da influenza intestinale. Per il portiere c’è qualche speranza anche se è debilitato, nel caso pronto Maiozzi.

Ecco la formazione:

  1. Perrone (Maiozzi)

4. Rencricca Alessandro

6. Attili (al 90% out)

19.Arditi Alessandro

7. Bisogno Gianluca

16. Tani Francesco

10. Formica Fabio

11. Ruggeri Alexander

Non c’è gioia senza sofferenza

“Non c’è gioia senza sofferenza”

-Fabrizio Perrone-

La storia dice questo, anche le Olympic migliori non hanno mai vinto nulla senza soffrire.


Le partite vinte senza soffrire, senza rischiare, senza combattere, senza sudare, si contano sulla dita di una mano e ogni trofeo ottenuto in questi 27 anni è stato meritato fino all’ultimo secondo di partita.


Ricordiamo che nel 1999 abbiamo raggiunto la finale dopo un girone balbettante e dopo una fase finale ricca di gioie in stile Italia a USA ’94. Tra il 2000 e il 2001 abbiamo vinto due campionati e ottenuto un secondo posto dimostrando innegabile superiorità ma sempre con umiltà e nell’era del Kristall abbiamo raggiunto finali e  vinto coppe come una squadra operaia.


Poi è arrivata l’era della Madonnetta in cui i grandi risultati sono arrivati grazie ad una squadra compatta, senza grandi individualità ma forte di uno spirito eccezionale.


Nell’era della Longarina i risultati sono stati pochi, spesso la squadra è stata deludente e abbiamo vissuto anni di buio totale. dall’estate scorsa abbiamo ritrovato un’Olympic da amare e supportare, forte della propria umiltà e domani ci giochiamo la madre di tutte le finali.


Giochiamo con serietà, grinta, determinazione e ancora tanta umiltà e saremo felici, comunque vada la partita.

Forza Olympic!

Il Premio

Ieri l’organizzazione del torneo ha ufficializzato ciò che già si sapeva in via ufficiosa.

Il premio per la squadra vincitrice della Champions League sarà un soggiorno ad Alba Adriatica (TE) che si svolgerà dal 12 al 14 maggio 2017.

La formazione prima classificata del torneo in quei giorni parteciperà alle finali principiali AICS di calcio a 5.


Per ora questo è un sogno ma già il fatto che l’Olympic stia giocando per questo grande obiettivo ci inorgoglisce davvero molto.

Di solito la formula del mini torneo delle finali provinciali prevede una piccola fase a gironi il sabato (con gare da 25 minuti) e la disputa di semifinali e finali la domenica (con gare regolari da 50 minuti.

Mancano 2 giorni alla finale e l’attesa cresce!

Squadra di calcio a 5 fondata il 31 agosto 1989