Organizzare calcetto è un lavoro usurante?

Una formazione dell’Olympic B per uno stage del 2012. Da sinistra: Santoro G., Belli, Rencricca A., Montaldi, Giglio.

Bisognerebbe fare una petizione, raccogliere firme, contattare Change.org e chiedere l’aiuto ai sindacati: organizzare partite di calcetto deve essere considerato come lavoro usurante!

Negli ultimi tempi in particolare mettere su uno stage è davvero complicato e come vedrete nello schema a fondo articolo sono più i giocatori che rifiutano la convocazione rispetto a quelli che l’accettano e le motivazioni sono le più disparate.

Al momento i convocati per lo stage di martedì sera sono undici quindi siamo ottimisti sullo svolgimento della partita ma di questi tempi, dopo tanti allenamenti saltati all’ultimo momento, non si può ma stare tranquilli al 100%.

Nel frattempo ecco i convocati per lo stage a due giorni dall’incontro che si giocherà all’Honey.

Fenomeni parastatali – 3. Antonio Peca

Antonio Peca in un momento di relax

E’ di nuovo sabato quindi per un giorno lasciamo da parte le storie e le vicende dell’Olympic del presente e parliamo dell’Olympic del passato e in particolare di quei giocatori che non hanno proprio lasciato un segno positivo nei ricordi dei tifosi gialloblù.

Oggi è il turno di Antonio Peca, difensore centrale vecchio stampo che per tanti anni giocò nella squadra del Centro di Formazione Giovanile Madonna di Loreto. Questa formazione disputava le proprie partite presso la parrocchia San Carlo da Sezze ad Acilia in una zona immediatamente adiacente al famoso Parco della Madonnetta.

In quel periodo anche l’Olympic disputava i propri incontri su quel campo quindi capitava spesso che le due compagini si affrontassero in match amichevoli. Antonio Peca era un giocatore non proprio dotatissimo, uno di quelli che ti rallegri di vederlo nella squadra avversaria, quindi la sua prima e unica apparizione nell’Olympic non fu frutto di una convocazione ragionata ma di una casualità.

Ma riavvolgiamo il nastro della nostra storia e cominciamo dall’inizio. Stagione 1998/1999, domenica 18 ottobre 1998, ore 20. In quel periodo capitava spesso che l’Olympic giocasse di domenica e l’amichevole con il Centro di quel giorno era solo una delle tante partite giocate nel giorno del Signore.

I gialloblù schierano la propria formazione migliore con Perrone in porta, Santolamazza in difesa, Fabio e Stefano Tagliaferri a sostegno dell’unica punta Dario Calabrò. Cinque uomini contati, panchina vuota. Massimo Romaldini in servizio di leva… che tempi! Antonio Peca, il protagonista della nostra storia, regolarmente schierato nella squadra avversaria.

La partita è equilibrata: Perrone deve fare qualche bella parata, Santolamazza non al top per i postumi di un infortunio alla caviglia e il resto della squadra non è brillante. L’Olympic comunque è più forte del Centro anche se nel finale deve ricorre alle pallonate in tribuna per difendere il risultato.

Mancano venti minuti alla fine quando Santolamazza accusa dapprima forti crampi allo stomaco e poi è costretto ad uscire per quella che all’epoca è definita una forte gastroenterite. Il difensore italo-inglese prende la via degli spogliatoi e del bagno ma l’Olympic è senza cambi in panchina mentre gli avversari dispongono di u na riserva. Il clima estremamente amichevole dell’incontro suggerisce al centro di concedere un giocatore all’Olympic per terminare la partita ed è così che Antonio Peca esordisce inaspettatamente nell’Olympic per gli ultimi venti minuti di gara.

La sua prestazione non sarà definita sufficiente ma l’Olympic vinse 10 a 7 e Peca contribuì ad alzare le barricate nel finale incandescente, quando i gialloblù calarono alla distanza e il Centro le provò tutte per pareggiare.

Quella serata per Peca fu un piccolo record statistico nella storia dell’Olympic perchè forse mai è successo che un giocatore esordì così per caso nella nostra squadra. Noi lo ricordiamo con affetto e simpatia e per questa incredibile serata in cui fece registrare una presenza nell’Olympic grazie ad un cagotto di Santolamazza!

L’altro Atzeni e bomber di Salvo

Proseguono le convocazioni per lo stage di martedì 20 marzo, primo appuntamento dell’intervallo tra il torneo invernale e il torneo primaverile/estivo.

Ieri ha dato forfait Gianluca Atzeni, sostituito dal fratello Marco. C’è poi stata l’indisponibilità di Fabio Formica mentre ha dato l’ok Romolo Di Salvo che tanto bene ha fatto nella Winter Cup.

Stabilito anche un programma di massima per quanto riguarda le prossime due settimane in cui l’Olympic dovrebbe affrontare Mo’viola e M.bo. C’è la possibilità anche di un triangolare con queste squadre mentre il sogno sarebbe quello di orchestrare una mini Challenge Cup primaverile.

Ecco lo schema con l’aggiornamento delle convocazioni per la partitella di martedì sera (Honey, ore 21).

Stage all’Honey

Stefano Romagnoli sarà in campo nello stage

Si giocherà all’Honey Sport City lo stage interno organizzato dalla società per martedì 20 marzo, calcio d’inizio alle 21.

Le convocazioni procedono tra “si” e “no”, questi ultimi un po’ dispiacciono perché aspettiamo tanto partite del genere per vedere all’opera alcuni giocatori e poi restiamo delusi perché proprio in quel giorno alcuni di questi hanno impegni derogabili. Capiamo ma ci dispiace.

Ecco una tabella in cui sono disposti i giocatori che hanno dato la disponibilità, chi non sarà disponibile e chi ancora deve dare una risposta.

 

 

 

 

 

 

 

Tutti i fari saranno puntati sul grande ritorno di Emiliano Belli ma anche la presenza di Gianluca Atzeni desta un certo interesse per eventuali risvolti di mercato. Nel caso in cui i cinque giocatori in attesa di conferma dovessero rifiutare la chiamata la società provvederà a contattare altri elementi per arrivare alla quota prevista di 12 giocatori.

 

Niente rimpianti, si ricomincia da zero

Le formazioni di uno stage del 2012 alla Madonnetta

La Champions League è finita. L’Olympic si è svegliata dal suo sogno ad un passo alla finale e alla fine ottenuto un comunque ottimo terzo posto a pari merito con la Be Eat Lidense. La finale si giocherà lunedì 19 marzo tra Zuppa Romana e Zio Team.

L’olympic deve ripartire da questo risultato per migliorarsi già a partire dal torneo estivo, quello che comincerà tra circa un mese e che chiuderà la stagione 2017/2018.

In questo lasso di tempo senza gare ufficiali la società gialloblu organizzerà un impegno settimanale, amichevole ufficiale o stage, e si comincia fin da subito la settimana prossima con un allenamento in cui i ranghi gialloblu si divideranno in due squadre.

Oggi sono partite le convocazioni, molto ampie, e sono arrivate molte conferme e anche molti rifiuti per vari motivi. Al momento i confermati sono Perrone, Ruggeri, Tani, Bisogno, Ciardi e Attili. A questi si aggiunge Emiliano Belli che tornerà in squadra dopo il lungo infortunio capitatogli nel maggio scorso.

Domani verranno ufficializzate altre convocazioni e anche il terreno di gioco dove si svolgerà l’incontro.

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA 6-9

LUNEDI’ 12 MARZO 2018, ORE 20.45

LONGARINA

GARA #1054

VIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, SEMIFINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA

6-9 (1-3)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 RENCRICCA A., 1 TANI

Il sogno dell’Olympic finisce qui, alla fine di una partita in cui l’Olympic era nettamente svantaggiata dai pronostici ma durante la quale non si è mai arresa e ha dato filo da torcere alla formazione più accreditata a vincere la Champions League. E’ finita come tutti pensavano che sarebbe finita, con la Zuppa Romana in festa e l’Olympic battuta ma i gialloblù hanno reso fieri di loro i tifosi e gli stessi giocatori possono essere orgogliosi di quanto fatto fin qui in questa stagione perchè ancora una volta hanno oltrepassato i loro limiti arrivando ad una semifinale che sembrava impensabile e impossibile.

La storia di questa semifinale comincia al fischio finale dello spareggio di martedì scorso contro i The Boys quando l’Olympic capì di aver fatto già molto ma si sentiva finalmente cresciuta e maturata e non si riteneva appagata di quanto fatto fin lì. La squadra si era classificata per la quarta semifinale consecutiva negli ultimi quattro tornei (tre di Champions e una di Europa League) ed era quindi giusto tentare di crescere ancora provando a vincere un trofeo che manca ormai da sette anni.

La fase delle convocazioni era tranquilla: Perrone, Rencricca, Ciuffa, Tani, Formica e Ruggeri venivano confermati rispetto al play off mentre Attili sostituiva l’indisponibile Ciuffa. Gli unici assenti erano Bisogno e Serratore mentre l’assenza dell’infortunato Arditi era vissuta senza rimpianti visto che in questa stagione il campione di Cesano aveva giocato ben poche partite.

L’inizio della semifinale era tutto di marca gialloblu con i nostri che giungevano con continuità in zona gol non riuscendo però a battere Caprioli. Anche Perrone veniva impegnato ma il capitano era bravo prima su un tentativo di pallonetto ravvicinato e poi su una deviazione sotto misura. Purtroppo La Zuppa passava in vantaggio con un tiro da fuori e nonostante l’Olympic non si fosse abbattuta e continuasse a giocare con grinta e coraggio i giallo fluo segnavano altri tre gol. Solo nel finale di frazione l’Olympic riusciva a rompere il ghiaccio con una punizione di Rencricca deviata in rete dalla barriera.

1 a 3 all’intervallo. Alla ripresa delle ostilità la Zuppa creava un gap di gol importante che sarebbe stato decisivo per la vittoria finale. Approfittando degli infortuni di Tani e Ciuffa i nostri avversari costringevano i nostri giocatori nella loro metà campo e i gialloblù, stanchissimi per la momentanea assenza di cambi, subivano tre gol in rapida successione. A metà ripresa Ciuffa e Tani riuscivano a riprendere il loro posto in campo dando respiro agli stanchissimi compagni e l’Olympic ritornava in partita segnando segnando tre gol con Ruggeri, Tani e Rencricca. Sul 4 a 6 quelli della Zuppa hanno temuto la rimonta, hanno ridotto il loro campo d’azione e hanno subito il gioco dell’Olympic che vedeva la rimonta finalmente possibile. Nel finale però la migliore condizione fisica a atletica dei nostri avversari permetteva loro di agire in contropiede e di segnare altri tre gol mettendo la partita in ghiaccio.

Nel finale arrivava il gol di Ruggeri mentre un clamoroso rigore negato all’Olympic faceva inviperire i nostri giocatori che si sono sentiti umiliati e presi in giro dal direttore di gara oltre che giustamente battuti sul campo da una squadra che ha meritato la finale. Il rigore era di quelli classici, “grandi come una casa”, e l’arbitro, la cui direzione di gara è stata spesso contraddittoria e poco oculata, avrebbe dovuto concedere la massima punizione se non altro per una questione di “intelligenza arbitrale” al netto di una gara di cui si stavano giocando i secondi finali con un risultato ormai scritto. Evidentemente l’arbitro di ieri non era di quelli che accendono il cervello prima di mettere il fischio in bocca. Non ci esprimiamo mai in questi toni ma a volte basta davvero poco per dimostrare buon senso e ieri di buon senso il direttore di gara ne ha dimostrato davvero poco oltre alla scarsa preparazione.

Facciamo i complimenti alla Zuppa Romana per un cammino stagionale fantastico e che lunedì può diventare perfetto nella finale contro lo Zio Team. L’Olympic merita allo stesso modo i complimenti perchè è riuscita a qualificarsi alla Champions League in un girone dove erano inserite le future finaliste del torneo. Anche il girone di champions è stato ben giocato mentre il play off contro i The boys è stata la classica partita perfetta.

Salutiamo la Winter Cup con qualche rimpianto ma anche con la consapevolezza che la strada è ormai ben tracciata. D’ora in poi chi vuole vincere il torneo deve fare i conti con l’Olympic.

PAGELLE DEI GIOCATORI IN CAMPO NELLA SEMIFINALE

PERRONE: 6 capitano

Il capitano si fa trovare un po’ fuori posizione sul primo gol della Zuppa ma per tutta la partita dimostra una reattività felina su alcuni tiri insidiosi scagliati dai tecnici giocatori avversari. Bello il balzo sullo scavetto dell’attaccante avversario nel primo tempo e una torsione sul palo sinistro nella ripresa. Torneo così così quello del numero 1 gialloblù, raramente ha chiuso partite senza errori e raramente ha chiuso prestazioni senza grandi parate. Gli è mancata continuità all’interno delle singole partite ma probabilmente chiuderà al terzo o quarto posto la classifica di rendimento dei portieri. Per lui 12 presenze, 89 gol subiti e una media voto del 6 scarso. Migliore partita la vittoria contro il Mototime alla terza giornata della prima fase

RENCRICCA A. : 6

Dopo la prestazione memorabile nello spareggio contro i The Boys non è così perfetto nelle chiusure e nelle marcature soffre terribilmente le palle alte e i veloci giochi di gambe degli avversari. Però, che dire, ieri in campo si è sentito eccome perchè è strappato applausi per qualche intervento in cui sembrava ormai tagliato fuori e ha segnato una doppietta tra cui il primo gol dell’Olympic, quello che ha dato coraggio a tutta la squadra rompendo l’incantesimo della porta avversaria. Per Rencricca le presenze in questo torneo sono state 13 a cui si aggiungono 4 reti e 4 assist, tutti in Champions League, a dimostrazione che nel finale del torneo il numero 4 ha avuto una crescita sostanziale di rendimento. Le sue migliori prestazioni sono state nell’esordio di Champions contro il Draft Risto Pub e nel play off contro The Boys. Media voto 6.1.

CIUFFA A. : 6

La settimana scorsa era stato semplicemente sfavillante mentre ieri non è riuscito mai a trovare il varco giusto nella trequarti avversaria. La sua è stata una prova sufficiente ma forse, dopo l’ultima prova, ci si aspettava qualche guizzo che non è mai arrivato. Ciuffa è stato come un nuovo acquisto per l’Olympic che l’ha avuto a disposizione solo nelle ultime tre partite. Quindi il ruolino di Ciuffa in questa competizione è composto da 3 presenze e 2 gol con la perla della prova offerta nel recentissimo play off.

ATTILI: 6

Lo “squalo” gialloblù ieri è sembrato molto volenteroso ma forse mal supportato dal fisico che non rispondeva come il giocatore avrebbe voluto. In difesa è stato anche positivo ma è mancata la sua proverbiale spinta offensiva sulla fascia che in altre occasioni ha portato l’Olympic in attacco di peso. In questa Winter Cup Giordano ha collezionato 7 presenze, 4 gol e 2 assist con un’ottima media voto del 6.3. La partita contro il Mototime alla terza giornata della prima fase è stata la sua migliore prova. Se tutto va come deve in questa stagione il difensore gialloblu dovrebbe far registrare il suo record di presenze personale in una singola stagione con l’Olympic.

TANI: 6

Partita contratta per Francesco che ieri sembrava come fosse legato ad un elastico che non gli permetteva una corsa fluida ed una reattività adeguata ai guizzanti avversari. Ha lottato Francesco, mettendo in campo tutto quello che aveva, e nel finale ha anche segnato un gol che gli mancava dal 28 novembre scorso. Il torneo del Maghetto è stato buono a livello di presenze, ben 13 (ha manato solo una partita) ma avaro di gol (2) e di assist (nessuno). La sua migliore prova è stata nella quinta giornata di Champions League nella sconfitta contro The Boys e in generale abbiamo davvero apprezzato la sua dedizione nell’imparare il mestiere del difensore per surrogare i compagni assenti. Media voto 6.

FORMICA: 6

Prestazione molto simile a quella offerta contro i The Boys anche se purtroppo stavolta non trova gol ma ben due assist che nobilitano la sua prova. Nel finale l’arbitro gli nega un rigore solare di cui si parlerà per un bel po’ e va detto che il numero 10 gialloblù non è affatto fortunato con i fischietti della Longarina. In questo torneo Fabio ha giocato solo tre gare del girone di Champions e le due partite a eliminazione diretta: il suo impatto con il campo è stato determinante per la crescita della squadra che l’ha visto scendere in campo 5 volte con 2 gol e ben 4 assist. La sua migliore partita è stata il play off contro i The Boys mentre la sua media voto è stata un apprezzabile quanto abbondante 6.4.

RUGGERI: 7

Ieri sera Alex è stato il miglior gialloblù in campo e non solo per la tripletta che ha dato speranza a compagni e tifosi ma anche per la grinta e la grande voglia con cui ha fatto su e giù per il campo difendendo e attaccando per cinquanta minuti pur debilitato dall’influenza intestinale. Questa Winter Cup probabilmente l’ha consacrato a giocatore vero, del resto le 12 presenze, i 20 gol e gli 8 assist ne sono una prova lampante. Le sue partite da ricordare sono state la vittoria contro l’Irreal e la sconfitta contro i The Boys nel girone di Champions e naturalmente la partita di ieri. La sua media voto è stata un ottimo 6.3.

PAGELLE DEI GIOCATORI NON PRESENTI NELLA PARTITA DI IERI

Ieri sera non erano presenti otto giocatori che hanno preso parte a questo torneo.

BISOGNO

Assoluto protagonista della prima fase il numero 7 è poi scomparso dai radar in Champions League per smaltire una brutta tosse che mal si accordava con gli umidi climi della foresta della Longarina. Il centrocampista ha fatto registrare 8 presenze, 7 gol e 2 assist risultando tra i migliori all’inizio del torneo. Le sue migliori prestazioni sono state nelle vittorie contro Virtus Panfili e Mototime mentre la sua media voto è stata più o meno del 6.

DI SALVO

Il bomber che da tempo aspettavamo (più prima punta rispetto a Ruggeri) ha rappresentato una piacevole sorpresa in questo torneo in cui ha giocato fino a metà del girone di Champions League. Per lui il bottino è stato di 7 presenze, 8 gol e 4 assist. La sua partita più bella è stato il pareggio contro il Draft Risto Pub all’esordio in Champions League. Farebbe davvero comodo un suo ritorno per il torneo estivo.

SERRATORE

Il folletto calabrese è stata una ventata d’aria fresca nella squadra che ha potuto beneficiare dei suoi imprevedibili guizzi sulla fascia sinistra. Il suo percorso in questa squadra non è di certo finito e ci auguriamo che la sua crescita possa proseguire con la società gialloblù che l’autunno scorso l’ha strappato al Mo’viola. In questo torneo ha giocato 7 partite segnando 4 gol. Molte le sue partite da ricordare, soprattutto le prime due del girone di Champions League.

ARDITI

In questa stagione l’abbiamo visto davvero poco anche se è stato presente nelle prime due partite del girone di Champions League e non è un caso che l’Olympic abbia ottenuto proprio in quelle due gare buona parte della sua qualificazione allo spareggio. Sperando che possa recuperare da un brutto infortunio nel frattempo con consoliamo con le sue 3 presenze e 3 assist in questa Winter Cup.

MAIOZZI, CIARDI, ROMAGNOLI e SILANI

Sono stati determinanti per questo terzo posto anche questi quattro giocatori, soprattutto Maiozzi che era presente all’esordio contro la Virtus e nella vittoria contro l’Irreal in Champions, due match che hanno permesso all’Olympic di mettere da parte punti decisivi per i suoi obiettivi. Ciardi ha giocato nella sconfitta contro il Baricola alla seconda giornata mentre Romagnoli ha addirittura segnato un bel gol e realizzato 1 assist nella sconfitta nella prima fase contro lo Zio Team. Chiude il gruppo Silani che ha giocato solo la partita d’esordio.

A tutti va un grande ringraziamento perchè ogni traguardo è frutto di tanti piccoli frammenti che si intersecano in un puzzle altrimenti incompleto. L’Olympic è grande grazie ai suoi giocatori che in ogni partita danno il meglio di se stessi per questa storica maglia.

Alle 20.30 c’è Olympic – Zuppa Romana

Stasera l’Olympic affronterà la sfida più difficile di tutta la stagione contro l’avversario più difficile in circolazione, la Zuppa Romana di Davide Caprioli, contro cui i gialloblu nella loro storia hanno rimediato solo scoppole.

Ma stasera l’Olympic ci proverà. Proverà a dare vita ad un sogno godendosi una serata che fino a qualche settimana fa era impensabile anche solo sognare di poter vivere. Giocarsi una finale di Champions, che bello ragazzi!

Ecco la formazione dell’Olympic:

  1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

6. CIUFFA Alessandro

9. ATTILI Giordano

5. TANI Francesco

10. FORMICA Fabio

11. RUGGERI Alexander

La Zuppa perfetta

Manca un solo giorno alla semifinale di Champions League in questa che è sembrata un’attesa molto breve rispetto alle altre visto che il play off si è disputato di martedì mentre la partita contro la Zuppa si giocherà, come tutti sapete, domani alle 20 e 30.

Giochiamo contro la squadra più accreditata vincere la Champions League ed è stato così per tutto il torneo. La squadra del portierone Caprioli ha dominato il nostro girone nella prima fase vincendo sette partite su sette mentre nella seconda fase ha vinto tutte le gare tranne la prima quando venne sconfitta 7 a 4 dalla Be Eat Lidense. Ne consegue che i giallo fluo in questo torneo hanno vinto 12 partite sulle 13 giocate.

L’Olympic ha un ruolino molto meno nobile perchè su 14 incontri (rispetto alla Zuppa abbiamo giocato in piì il play off) ne ha vinti 5, pareggiati 2 e persi 7 di cui due proprio contro i nostri prossimi avversari che abbiamo affrontato nella prima fase e nel girone di Champions.

In entrambi i casi non sono state semplici sconfitte ma autentiche scoppole. In tutto invece i confronti tra Zuppa e Olympic sono stati quattro, quattro sconfitte nette e senza appelli. Stavolta c’è di diverso che è una partita da dentro o fuori e in una partita secca come quella di domani, chissà.

Chiudiamo l’intervento di oggi con la lista dei convocati per la super sfida di domani: giocheranno Perrone, Rencricca, Attili, Ciuffa, Formica, Ruggeri e Tani.

Fenomeni parastatali – 2. Seydou Traore

Traorè in mezzo a Rencricca e Perrone

La rubrica su fenomeni al contrario della storia gialloblu prosegue oggi con la storia di un ragazzo con la faccia da bambino che veniva da lontano, da un paese in cui ogni mattina un leone si sveglia e sa che dovrà correre più della gazzella, eccetera eccetera. Ma andiamo con ordine perchè in questa volta leggenda e realtà si fondono all’inverosimile.

Stagione 2013/2014, l’Olympic sta partecipando al Torneo di Apertura e sta vivendo uno dei suoi tipici momenti di crisi. Appena una settimana prima la squadra aveva trovato l’orgoglio per pareggiare 6 a 6 contro l’Irreal ma il 22 gennaio 2014, contro il forte Mc Donald, manca mezza squadra. All’appello mancano infatti Li Causi, Formica, Romagnoli e Collu quindi in campo scendono Perrone, Rencricca, Ruggeri e Fantini ai quali si aggiungono due uomini venuti per l’appunto da lontano. Il primo è Santolamazza che per una sera sfugge al suo esilio perugino per dare una mano alla causa gialloblù. Il secondo è Seydou Traorè, giocatore ivoriano consigliato a Rencricca dall’amica Marianella.

L’occasione per Perrone è ghiotta. In caso di convocazione Traorè diventerebbe il primo africano a vestire la maglia dell’Olympic e poi il capitano e il fido Rencricca pensano: possibile che su 19.737.800 di ivoriani, tutti affamati di calcio, ne arrivi uno che proprio non sa giocare? Possibile che per una volta l’ultimo arrivato convocato per caso non sia una pippa antologica?

Possibile.

Dubbi a parte la necessità è tale che il giocatore viene convocato e messo in campo. Mi ricordo con quale timore Perrone viveva la vigilia soprattutto pensando che Traorè potesse essere un clandestino senza documento, magari un campione, ma fermato dagli organizzatori all’atto del riconoscimento.

Poi arriva il giorno della partita.

Durante il riscaldamento Traorè non sembra malaccio o almeno sembra un calciatore, calzerotti grigi in filo di Scozia a parte. La partita comincia, gli avversari dominano. L’Olympic tiene un po’ ma alla fine il Mc Donald’s stravince 9 a 5 con i nostri che fanno una figuraccia abbastanza brutta nonostante l’arrivo in extremis di Formiconi. Di Traorè ricorderemo il suo passo felpato, le sue serpentine confuse sulla fascia sinistra e un paio di gol mangiati in modo clamoroso.

Insomma, non era proprio un campione e la sua avventura in gialloblù finì quella serata. Dopo quella serata fu rimpatriato… ma non Seydou Traorè, stiamo parlando di Alessandro Santolamazza che fu scambiato per un rifugiato politico e deportato con il primo aereo disponibile nella capitale ivoriana, Yamoussokro, dove oggi ancora vive felicemente avendo trovato occupazione come manutentore del più importante monumento del paese africano che, come cita Wikipedia, è una piramide di calcestruzzo.

Chiudiamo questa storia con qualche foto di quella serata.

Comincia un’avventura chiamata semifinale

L’avvicinamento alla semifinale è cominciato. Oggi abbiamo deciso di pubblicare questa immagine della scorsa stagione in quanto pensiamo che sia ben augurante e che dia la misura di dove può arrivare l’Olympic.

La semifinale di Champions League si giocherà lunedì 12 marzo alle 20.30. Cominciamo da chi non ci sarà. Arditi sarà ancora out salvo miracoli dell’ultimo momento mentre Bisogno ha già dato a tutti l’appuntamento al prossimo torneo. Ciuffa, match winner del quarto di finale, è ancora incerto mentre tornerà Attili.

Per il resto la truppa dovrebbe essere al completo con Perrone, Rencricca, Tani, Ruggeri, Formica e Serratore disponibili.

Per oggi è tutto. Domani non perdete la seconda puntata della rubrica sui fenomeni parastatali gialloblù. Il protagonista di domani è una sorpresa ma vi preannunciamo che viene da molto lontano.

Squadra di calcio a 5 fondata il 31 agosto 1989